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Decisione (UE) 2017/501 della Commissione del 12 giugno 2015 sulle tariffe applicate da Hidroelectrica (Romania) a S.C. ArcelorMittal Galați, S.C. Alro SA, S.C. Alpiq RomEnergie S.R.L., S.C. Alpiq RomIndustries S.R.L., S.C. Energy Financing Team Romania S.R.L. (EFT), S.C. Electrica SA, S.C. Electromagnetica SA, S.C. Energy Holding S.R.L., S.C. EURO-PEC SA, S.C. Luxten-Lighting Group SA, S.C. Electrocarbon SA Slatina, e S.C. ELSID Titu S.A. — SA.33623 (2012/C), SA.33624 (2012/C), SA.33451 (2012/C) e SA.33581 (2012/C) [notificata con il numero C(2015) 3919] (Il testo in lingua rumena è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE)

In vigoreVersione 2015-06-12dal 2017-03-29
Grado B

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Indirizzo https://gelex.eu/eli/EU/act/2017/501@2015-06-12/it

Indice
  1. Preambolo
    1. Articolo 1
    2. Articolo 2
  2. ANNEX
  3. ALLEGATO I PANORAMICA DEI CONTRATTI
  4. ALLEGATO II VALUTAZIONE DEL PRESUNTO VANTAGGIO ECONOMICO — ANALISI ECONOMETRICA
  5. Logica e descrizione delle analisi econometriche
  6. I risultati dell'analisi econometrica Tabella 1 Tabella 2 Tabella 3 Tabella 4 Tabella 5 Analisi di regressione Analisi dei contratti a partire dal 2007 Analisi dei contratti a partire dal 2008 Analisi dei contratti a partire dal 2009 Analisi dei contratti a partire dal 2010
  7. Analisi di sensitività Tabella 6 Tabella 7 Tabella 8 Tabella 9 Analisi di sensitività dei contratti a partire dal 2007 Analisi di sensitività dei contratti a partire dal 2008 Analisi di sensitività dei contratti a partire dal 2009 Analisi di sensitività dei contratti a partire dal 2010

LA COMMISSIONE EUROPEA,

Visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 2, primo comma,

Visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),

Viste le decisioni con le quali la Commissione ha avviato il procedimento di cui all'articolo 108, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in relazione alla misura di aiuto SA.33623 (2012/C, ex 11/NN); SA. 33624 (2012/C, ex 2011/CP); SA.33451 (2012/C, ex 2012/NN); e SA. 33581 (2012/C).

Avendo invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente a detti articoli e alla luce di tali osservazioni,

Considerando quanto segue: PROCEDIMENTO

(1) In data 28 gennaio 2011 e 2 agosto 2011, la Commissione ha ricevuto tre denunce da parte del fondo d'investimento S.C. FP Proprietatea SA (in prosieguo FP o il denunziante) in relazione alla vendita di energia elettrica da parte di S.C Hidroelectrica SA (Hidroelectrica) a più utenti a prezzi presumibilmente fissati al di sotto del livello del mercato.

(2) Il 25 aprile 2012, la Commissione ha comunicato alla Romania la propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 108, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) in relazione alle presunte misure di aiuto di Stato, in prosieguo congiuntamente denominate decisioni di avvio:

SA.33623 riguardo a S.C. ArcelorMittal Galați SA (ArcelorMittal);

SA.33624 riguardo a S.C. Alro SA (Alro);

SA.33451 riguardo a S.C. Alpiq RomEnergie S.R.L. (S.C. Alpiq RomEnergie), S.C. Alpiq RomIndustries S.R.L. (Alpiq RomIndustries), S.C. Energy Financing Team Romania S.R.L. (EFT), S.C. Electromagnetica SA (Electromagnetica), S.C. Energy Holding S.R.L. (Energy Holding), S.C. Euro-Pec SA (Euro-Pec), S.C. Electrica SA (Electrica) e S.C. Luxten-Lighting Group S.A (Luxten-Lighting); in prosieguo denominate collettivamente distributori commercianti di elettricità;

e SA 33581 riguardo a S.C. Electrocarbon SA Slatina (Electrocarbon) e S.C. ELSID Titu SA (Elsid), in prosieguo produttori di elettrodi.

(3) Le decisioni di avvio sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. La Commissione ha invitato le autorità rumene e le parti interessate a presentare osservazioni.

(4) Il 23 luglio 2012, le autorità rumene hanno fornito alla Commissione le loro osservazioni sulle decisioni di avvio.

(5) La Commissione ha ricevuto osservazioni da 11 parti interessate, vale a dire:

nel caso SA.33623 da ArcelorMittal il 30 luglio del 2012 e il 2 agosto del 2012. Il 5 dicembre 2012, la Commissione ha trasmesso le osservazioni delle parti interessate alle autorità rumene,

nel caso SA.33624 da Alro il 3 ottobre 2012, il 28 novembre 2012, il 12 Aprile 2013 e il 30 maggio 2013 e il 5 ottobre 2012 da un concorrente. Il 13 novembre 2012, la Commissione ha trasmesso le osservazioni delle parti interessate alle autorità rumene,

nel caso SA.33451 da Alpiq RomEnergie e Alpiq RomIndustries il 1o agosto del 2012 e il 20 gennaio del 2013, da EFT il 4 febbraio del 2013, da Energy Holding, il 18 e il 21 gennaio del 2013 e da Electromagnetica il 22 gennaio del 2013. Il 13 febbraio 2013, la Commissione ha trasmesso le osservazioni delle parti interessate alle autorità rumene,

nel caso SA.33581 da Electrocarbon ed Elsid il 18 maggio 2012 e il 18 gennaio 2013. Il 13 febbraio 2013, la Commissione ha trasmesso le osservazioni delle parti interessate alle autorità rumene.

(6) Le autorità rumene hanno risposto alle osservazioni delle parti interessate il 15 gennaio 2013 per il caso SA.33624 e il 24 marzo 2013, per i casi SA.33451 e SA.33581.

(7) La Commissione ha chiesto ulteriori informazioni alle autorità rumene:

nel caso SA.33623 (ArcelorMittal) con le lettere del 30 ottobre 2012, 15 aprile 2013 e 29 luglio 2013,

nel caso SA.33624 (Alro) con le lettere del 22 maggio 2012, 30 ottobre 2012 e 15 aprile 2013,

nei casi SA.33451 e SA.33581 (commercianti di elettricità e produttori di elettrodi) con le lettere del 6 agosto 2014 e 25 settembre del 2014,

in tutti e quattro i casi il 29 luglio 2013 e il 21 febbraio 2014.

(8) Le autorità rumene hanno fornito ulteriori informazioni:

nel caso SA.33623 (ArcelorMittal), il 30 novembre 2012, il 3 e 10 giugno 2013, 16 luglio 2013, 11 settembre 2013, 18 dicembre 2013 20 marzo 2014, 24 marzo 2014 e il 14 maggio 2014,

nel caso SA.33624 (Alro), il 19 giugno 2012, il 23 luglio 2012, il 30 novembre 2012, il 15 gennaio 2013, 3 giugno 2013, 11 settembre 2013, 18 dicembre 2013, 24 marzo 2014 e il 14 maggio 2014,

nei casi SA.33451 e SA.33581 (commercianti di elettricità e produttori di elettrodi) l'11 settembre 2013, 24 marzo 2014, 14 maggio 2014, 3 settembre 2014 e 10 ottobre 2014.

(9) In data 11 marzo 2014, la Commissione ha inviato una richiesta di ulteriori chiarimenti per Energy Holding in relazione ai commenti fatti nel caso SA.33451 (commercianti di elettricità). Energy Holding ha risposto in data 8 maggio 2014.

(10) La Commissione ha ricevuto ulteriori osservazioni da parte degli interessati:

nel caso SA.33623 (ArcelorMittal) con le e-mail del 30 luglio e 2 agosto 2012,

nel caso SA.33624 (Alro) con le lettere del 30 maggio, 28 giugno e 2 luglio 2013 e 21 marzo 2014,

nel caso SA.33451 (commercianti di elettricità) con le lettere del 18 e 19 novembre 2013, 16 e 18 giugno 2014, e del 25 luglio e 25 novembre 2014,

nel caso SA.33581 (produttori di elettrodi) tramite fax e tramite e-mail in data 18 gennaio 2013.

DESCRIZIONE DELLE PRESUNTE MISURE DI AIUTO

(11) Questa sezione descrive le parti contraenti (vale a dire Hidroelectrica e presunti beneficiari), così come i contratti di vendita di energia elettrica, nel contesto del mercato dell'elettricità rumeno.

Le parti contraenti Hidroelectrica

(12) Hidroelectrica è stata fondata nel 2000, quando il governo rumeno ha creato quattro società indipendenti interamente statali. Hidroelectrica è regolata dal diritto societario comune. Il capitale sociale è detenuto dallo Stato rumeno attraverso il ministero dell'Economia e del Commercio (80,056 %) e dal denunziante (19,943 %). Lo Stato rumeno è rappresentato nelle assemblee generali degli azionisti e nomina i membri del Consiglio di Amministrazione di Hidroelectrica. Infatti, i membri del Consiglio di Amministrazione di Hidroelectrica possono svolgere questa funzione rivestendo contemporaneamente cariche di governo.

(13) Hidroelectrica è il principale produttore di energia elettrica in Romania, con una capacità di produzione annua di circa 17,5 TWh in un normale anno idrologico. Hidroelectrica produce energia elettrica attraverso dighe e impianti di generazione ad acqua fluente. Tuttavia, tale produzione è soggetta ad ampie variazioni a seconda delle condizioni idrologiche: nel 2004, la produzione di Hidroelectrica era di 17,6 TWh, mentre nel 2009 era del 16,4 TWh e nel 2010 di 21,3 TWh. Nel 2013, la quota di mercato di Hidroelectrica era del 28,24 %, seguita da Complexul Energetic Olteni, un produttore di energia termoelettrica a carbone, con una quota di mercato del 20,83 % e da Nuclearelectrica con una quota di mercato del 20,65 %. Sia Complexul Energetic Oltenia che Nuclearelectrica sono società statali.

(14) La struttura dei costi di Hidroelectrica è caratterizzata da elevati costi fissi (relativi all'ammortamento di dighe idroelettriche, di opere civili e di manutenzione ordinaria) e bassi costi di produzione variabili. L'energia idroelettrica ha spesso costi marginali inferiori rispetto ad altre fonti di energia elettrica, in particolare i combustibili fossili. Tale struttura dei costi deriva dal fatto che la produzione di energia elettrica basata su energia idroelettrica in genere non ha costi di carburante o costi marginali significativi. Ne consegue che le politiche per le vendite e il pieno recupero dei costi superiori ai costi marginali di produzione su tutta la gamma della produzione venduti dai produttori idroelettrici sono in gran parte determinate individualmente da ciascun produttore. Al di là della regola di base che i costi pieni devono essere recuperati nel lungo termine per l'energia idroelettrica (o altra fonte di energia), non ci sono regole economiche prescrittive o normative per la determinazione del prezzo ottimale basate esclusivamente sui costi per i specifici segmenti degli acquirenti nel breve o medio termine. Questo esclude, per esempio, tutti i kWh venduti necessariamente dovendo aver lo stesso contributo al pieno recupero dei costi fissi, indipendentemente dalla produzione venduta per ogni acquirente. Tuttavia, a causa della dipendenza dal livello di idrologia e dell'incapacità di regolare la base di costi fissi, Hidroelectrica è, in generale, esposta a lungo andare ad un grado di rischio dovuto alla volatilità incontrollabile delle sue uscite e, di conseguenza, delle sue entrate. Hidroelectrica richiede quindi un'uscita stabile per la sua produzione a lungo termine al fine di generare entrate stabili e prevedibili.

(15) Entro il 2005, quando la maggior parte dei contratti oggetto dell'indagine è stata firmata, la strategia di Hidroelectrica riguardava la modernizzazione e la costruzione di nuovi impianti idroelettrici con una capacità di 1,6 GW. L'investimento complessivo è stato stimato a 5,9 miliardi di euro nel periodo 2005-2025. Il programma di modernizzazione ha richiesto 800 milioni di EUR di finanziamenti esterni. Hidroelectrica ha avviato una procedura concorsuale il 26 giugno 2012 e conclusa il 26 giugno 2013. Il 25 febbraio 2014, Hidroelectrica ha avviato una nuova procedura concorsuale. Secondo la relazione redatta dal ricevitore, l'insolvenza di Hidroelectrica è stata innescata da diversi fattori, vale a dire l'obbligo di vendere una parte considerevole della sua produzione sul mercato regolamentato a prezzi inferiori rispetto ai costi di produzione, l'obbligo di acquistare grandi quantità di energia elettrica da parte di produttori di elettricità statali rumeni più costosi (quantità che venivano poi rivendute a prezzi più bassi), il portafoglio di contratti di vendita, un eccesso di investimenti, cattiva gestione e costi del lavoro gonfiati: ognuno dei quali ha portato Hidroelectrica a non essere in grado di pagare i debiti verso i creditori.

I presunti beneficiari

(16) I clienti con cui Hidroelectrica ha stipulato i contratti oggetto dell'indagine sono stati:

otto commercianti di elettricità: Alpiq RomEnergie, in precedenza SC EHOL Distribution, succeduta giuridicamente a Energy Holding. EHOL Distribution è stata venduta a Alpiq e rinominata Alpiq RomEnergie; Alpiq RomIndustries, precedentemente SC Buzmann Industries SRL, entrambe di proprietà del gestore privato svizzero Alpiq, che è stato creato dalla fusione di Aare-Tessin Ltd. for Electricity e EnergieOuest Suisse nel 2008 e che è attivo principalmente nell'Europa sud-orientale; EFT, una filiale del gruppo EFT con sede a Cipro, che è attiva soprattutto nella regione dei Balcani; Electrica, un fornitore di servizi di energia elettrica sia ai clienti al dettaglio ammissibili e le sue società controllate, attiva in Romania; Electromagnetica, un fornitore di prodotti e di servizi di illuminazione e distributore di elettricità con sede in Romania; Energy Holding, un fornitore di energia privato, che è attivo in Romania e anche nell'Europa sud-orientale; EURO-PEC, un commerciante di prodotti in ferro e acciaio per costruzioni civili, industriali e navali e distributore di elettricità attivo nell'Europa sud-orientale; e Luxten-Lighting, un produttore di prodotti di illuminazione e commerciante di elettricità.

Due produttori di elettrodi: Electrocarbon, una società quotata in borsa che produce elettrodi di grafite, coke di petrolio calcinato, pasta Soderberg, carbonio e blocchi per altiforni; e Elsid, istituito nel 1984 per produrre elettrodi di grafite per l'industria metallurgica.

ArcelorMittal, una filiale del gruppo multinazionale attivo sotto lo stesso nome, produttore di acciaio leader in tutto il mondo. ArcelorMittal produce bobine laminate a caldo e a freddo, bobine galvanizzate, bobine decapate e oliate e lamiere. ArcelorMittal è il più grande produttore di acciaio della Romania e il secondo più grande consumatore industriale di energia elettrica in Romania, con un consumo annuo di energia elettrica superiore a 1,7 TWh.

Alro, una filiale di Vimetco NL, una holding di proprietà russa con sede nei Paesi Bassi. Con un consumo ininterrotto annuo di energia elettrica superiore a 3 TWh/anno (24 ore al giorno), Alro è il più grande consumatore industriale di elettricità in Romania.

I contratti

(17) Hidroelectrica ha stipulato 14 contratti per la fornitura di energia elettrica ai presunti beneficiari, vale a dire un contratto con ciascuno degli otto distributori di elettricità ad eccezione di Electrica, Electrocarbon, Elsid e Alro, e due contratti di un anno con ArcelorMittal. Le principali caratteristiche di tali contratti sono descritte in dettaglio nei considerando da 19 a 23 qui di seguito. Per una descrizione più completa e ulteriori dettagli, si faccia riferimento alle decisioni di avvio per ogni caso e all'Allegato I della presente Decisione.

(18) Data della firma dei contratti: nove contratti erano già in vigore nel 2007, vale a dire al momento dell'adesione della Romania all'UE, e cinque contratti sono stati firmati dopo l'adesione della Romania all'UE.

(19) Durata dei contratti: la maggior parte dei contratti sono stati firmati per lunghi periodi, compresi tra i cinque e i dieci anni, vale a dire: cinque contratti sono stati stipulati per un periodo iniziale di dieci anni; due contratti sono stati stipulati per un periodo iniziale di sette anni; e tre contratti sono stati stipulati per un periodo iniziale di cinque anni; due dei quali sono stati estesi nel 2004 per ulteriori periodi di cinque anni; i quattro contratti rimanenti sono stati stipulati per periodi di un anno o meno.

(20) Stato attuale dei contratti: solo il contratto con Alro è ancora in vigore. Tutti gli altri contratti erano o: (i) rescisso dal ricevitore di Hidroelectrica nel corso della procedura concorsuale nel 2012; (ii) rescisso individualmente da una delle parti; o (iii) erano scaduti.

(21) I prezzi dei contratti applicati: i prezzi fissati nei contratti oggetto d'indagine erano dei prezzi ad hoc negoziati con ogni acquirente e non determinati in riferimento ad una griglia tariffaria preesistente applicata da Hidroelectrica, ad esempio, come uno sconto o un mark-up su una tariffa applicabile.

Nel contratto con Luxten-Lighting (commerciante di elettricità), il prezzo è stato inizialmente stabilito a un importo fisso per un periodo indeterminato. Gli addendi successivi che aumentavano il prezzo iniziale del contratto sono stati firmati annualmente.

Nei contratti con Electrocarbon ed Elsid, i prezzi sono stati inizialmente stipulati con un importo fisso solo per il primo anno del contratto. Il 1o settembre 2003, il prezzo è stato regolato ad un importo fisso, identico per ciascuno degli anni fino alla fine del periodo iniziale del contratto. Anche una volta, prima del 2007, le parti hanno riadattato il prezzo pre-impostato per gli anni successivi, fino alla fine del periodo dei contratti, a un importo fisso identico per ogni anno. In pratica, nonostante il fatto che il prezzo del contratto è stato predeterminato con un importo fisso, ogni anno le parti hanno negoziato, e concordato, i prezzi al di sopra del livello del contratto. Tuttavia, quando nel 2010 Electrocarbon ed Elsid hanno rifiutato di accettare l'intero aumento di prezzo richiesto da Hidroelectrica, che ha poi interrotto unilateralmente la fornitura di energia elettrica, la questione è stata portata dinanzi al giudice competente, che ha respinto la richiesta di Hidroelectrica di aumentare i prezzi al di sopra del livello stabilito nei contratti.

(22) Diritto delle parti di rescindere il contratto unilateralmente:

Nei contratti con Luxten-Lighting, Electrocarbon ed Elsid, l'acquirente ha avuto l'opportunità di risolvere individualmente il contratto con un preavviso scritto di 30 giorni prima della data di rescissione. Nel caso in cui questa clausola non fosse stata rispettata, l'acquirente era obbligato a pagare gli importi contrattuali dovuti fino al momento in cui Hidroelectrica avesse firmato un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica a condizioni equivalenti con un nuovo acquirente.

Nei contratti con Luxten-Lighting, Electrocarbon e Elsid, Hidroelectrica ha potuto rescindere il contratto nelle seguenti circostanze: (i) ripetuto mancato pagamento del prezzo contrattuale per l'energia elettrica acquistata e/o ripetuto mancato pagamento di eventuali sanzioni dovute in base al contratto; (ii) perdita da parte del compratore del suo status di cliente idoneo ai sensi della legge rumena (che è un elemento chiave per il contratto), caso in cui la rescissione era possibile entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui tale stato è stato perso; (iii) il rifiuto del compratore di stipulare un nuovo contratto o di modificare il contratto esistente, nel caso di un cambiamento delle circostanze economiche e tecniche esistenti alla data dell'entrata in vigore del contratto, caso in cui la rescissione è stata possibile con un preavviso di 30 giorni di calendario; così come (iv) in altri casi previsti da qualsiasi legge o regolamento applicabile.

Il mercato rumeno dell'elettricità

(23) Gli scambi di elettricità in Romania nel periodo oggetto dell'indagine avvengono su due mercati: (i) il mercato regolamentato dell'elettricità su cui si scambia l'elettricità in base a tariffe e condizioni regolamentate e (ii) il mercato concorrenziale dell'elettricità sul quale si scambia liberamente l'elettricità attraverso due principali tipi di contratti: contratti bilaterali scambiati sul mercato centralizzato e contratti bilaterali liberamente negoziati, il cosiddetto mercato dei contratti negoziati direttamente.

(24) Le operazioni sul mercato regolamentato dell'elettricità avvengono attraverso accordi quadro di compravendita stipulati tra i produttori di energia elettrica attivi sul mercato regolamentato, tra cui Hidroelectrica, ed i fornitori di ultima istanza, che garantiscono la distribuzione di elettricità all'utente finale. I fornitori di ultima istanza hanno l'obbligo di fornitura di elettricità a clienti idonei che possono essere: (i) consumatori finali che non hanno esercitato il diritto di scegliere il proprio fornitore e di acquistare elettricità sul mercato concorrenziale oppure (ii) famiglie e clienti non civili che hanno meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di EUR. I clienti idonei acquistano elettricità in base a tariffe regolamentate.

(25) Sui mercati regolamentati, ogni anno l'Autorità rumena di regolamentazione del settore dell'energia (ANRE) stabilisce i prezzi e volumi da consegnare da parte di produttori ex ante di energia elettrica. In linea con la richiesta di ANRE, Hidroelectrica è tenuta a fornire elettricità all'ingrosso ai distributori che sul mercato regolamentato forniscono elettricità al dettaglio. I prezzi all'ingrosso pagati a Hidroelectrica sono stabiliti dall'ANRE sulla base di un livello giustificato dei costi ammissibili, più un tasso di rendimento. Tra il 2004 e il 2010, i prezzi all'ingrosso pagati a Hidroelectrica sono stati i seguenti (RON/MWh): 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 40 67 54,59 62,46 60,53 67,65 72

(26) Dal 2005, il mercato concorrenziale dell'elettricità in Romania è suddiviso in cinque mercati specifici, vale a dire;

i mercati centralizzati gestiti dall'OPCOM;

il mercato dei contratti negoziati direttamente;

il mercato dei servizi ausiliari;

il mercato di bilanciamento, e

il mercato dell'esportazione.

(27) I mercati centralizzati sono gestiti dall'OPCOM. L'OPCOM è stata istituita nel 2001, a norma della decisione del governo n. 627/2000, come società per azioni e interamente controllata di Transelectrica, l'operatore dei sistemi di trasmissione. In virtù della licenza concessa dall'ANRE, l'OPCOM è stata designata come piattaforma per lo scambio all'ingrosso di elettricità in Romania. OPCOM è l'unica borsa dell'energia in Romania che offre un luogo per lo scambio di elettricità e svolge il ruolo di facilitatore.

(28) Sono cinque i maggiori tipi di segmento di mercato nell'OPCOM: i) il mercato del giorno prima; ii) il mercato infragiornaliero, che è stato gestito dall'OPCOM solo a partire da luglio 2011, iii) i mercati bilaterali centralizzati, vale a dire il mercato centralizzato per i contratti bilaterali mediante asta pubblica (OPCOM-PCCB) e il mercato centralizzato per contratti bilaterali mediante negoziazione continua (PCCB-NC); iv) il mercato centralizzato per i certificati verdi, e v) la piattaforma di scambio per i certificati per le emissioni dei gas a effetto serra. I certificati verdi e certificati relativi a emissioni dei gas a effetto serra non coinvolgono direttamente la negoziazione di energia elettrica e, di conseguenza, non vengono descritti di seguito. Le transazioni in OPCOM sono iniziate solo nel 2005 e solo nei segmenti di mercato del giorno prima e OPCOM-PCCB.

(29) Al momento dell'adesione della Romania all'UE nel 2007, l'energia elettrica è stata negoziata principalmente sul mercato regolamentato dell'elettricità (circa 29 TWh o circa il 55 % della domanda finale). Sul mercato concorrenziale dell'energia elettrica, è stata negoziata energia elettrica: i) in mercati OPCOM-PCCB, e ii) del giorno prima, entrambi amministrato da OPCOM; poi iii) in base a contratti negoziati direttamente, spesso di lunga durata, sia all'ingrosso che al dettaglio, iv) nel mercato di bilanciamento, in cui l'unico acquirente è il sistema di trasmissione, e, infine, v) nel mercato delle esportazioni (3,3 TWh nel 2007). Tra il 2007 e il 2010, le vendite di energia elettrica in questi mercati non regolamentati in Romania sono state le seguenti: (TWh) 2007 2008 2009 2010 MEDIA 2007-2010 Produzione di energia elettrica — totale 61,39 64,01 56,69 59,14 60,31 Mercato del bilanciamento — totale 3,49 3,55 3,21 2,97 3,30 Mercato del giorno prima — totale 5,04 5,21 6,35 8,70 6,32 OPCOM PCCB — totale 5,88 8,77 6,33 4,39 6,34

(30) Con un fatturato annuo di 18,2 TWh e una quota di mercato del 30,2 % in media nel periodo 2007-2010, Hidroelectrica era (e rimane) il principale produttore di energia elettrica della Romania. Dal 2003, in linea con la progressiva apertura del mercato per gli acquirenti di energia elettrica che hanno diritto di scegliere i propri fornitori, le vendite di Hidroelectrica sono state effettuate prevalentemente attraverso contratti bilaterali negoziati direttamente. Nel 2007, tali vendite rappresentavano quasi i due terzi delle vendite totali di Hidroelectrica. Come illustrato nella tabella seguente, durante il periodo successivo all'adesione della Romania all'UE, la percentuale delle vendite di Hidroelectrica fuori delle sue vendite totali è rimasta, tra il 2007 e il 2010, relativamente stabile intorno al 19 % sul segmento di mercato regolamentato e di circa l'1 % per le vendite ad altri produttori di energia elettrica. Nel contempo, la percentuale sui mercati di bilanciamento, contratti bilaterali e mercati di esportazione è leggermente diminuita, mentre la percentuale delle vendite sui segmenti di mercato gestiti dall'OPCOM è aumentata da quasi insignificante nel 2007 e nel 2008 fino a […] % nel 2010. Le vendite di Hidroelectrica per segmento di mercato 2007 2008 2009 2010 MEDIA 2007-2010 (%) Mercato regolamentato […] […] […] […] 19 Mercato del bilanciamento […] […] […] […] 6 Mercato dell'esportazione […] […] […] […] 7 Altri produttori di energia elettrica […] […] […] […] 1 Contratti bilaterali […] […] […] […] 63 di cui sotto esame […] […] […] […] 58 OPCOM (giorno prima & PCCB) […] […] […] […] 4

(31) I contratti di Hidroelectrica con i commercianti di elettricità Electrocarbon, Elsid e Alro sono stati stipulati sul mercato per i contratti negoziati direttamente. I due contratti con ArcelorMittal per la fornitura di energia elettrica a partire dal 2010 e il 2011 si sono stipulati in OPCOM — PCCB, seguendo il principio del massimo prezzo di offerta. Anche se la valutazione economica e giuridica dei contratti oggetto dell'indagine deve fare riferimento al più ampio contesto del mercato elettrico rumeno, due segmenti di questo mercato sono, quindi, principalmente rilevanti per, e pertinenti con, i contratti Hidroelectrica che sono oggetto della presente Decisione:

OPCOM-PCCB come identificata e come riferito nelle decisioni di avvio, che è anche particolarmente rilevante per i contratti con ArcelorMittal;

il mercato per i contratti negoziati direttamente, su cui sono stati stipulati tutti gli altri contratti oggetto della procedura in corso.

(32) Sul segmento di mercato OPCOM-PCCB, OPCOM organizza aste pubbliche per la vendita e l'acquisto di energia elettrica. Le offerte di vendita o di acquisto da ogni fornitore o consumatore sono sottoposte al gestore del mercato. Ogni offerta deve specificare quanto segue: (i) sia il prezzo minimo al quale la parte venderà energia elettrica o il prezzo massimo al quale acquisterà energia elettrica e (ii) l'accordo quadro in base al quale la parte che fa l'offerta abbia in programma la fornitura/vendita di energia elettrica. Le offerte di vendita e di acquisto specificano le condizioni di fornitura, comprese quelle relative alla quantità di energia elettrica, la durata (minimo un mese e fino a un anno) e l'accordo quadro previsto. Il prezzo segue il principio del miglior prezzo di offerta.

(33) Dopo la pubblicazione delle decisioni di avvio, la Commissione ha adottato una decisione in applicazione dell'articolo 102 TFUE, ritenendo che la borsa elettrica gestita da OPCOM costituiva un mercato di servizi pertinente, sul quale OPCOM era un'impresa in posizione dominante e che è stata separata dal mercato per i contratti negoziati direttamente.

(34) Il mercato per i contratti negoziati direttamente è un mercato libero che non è regolato dall'ANRE. Le parti contraenti negoziano quantità, prezzi e altre clausole del contratto bilaterale. In tal modo le parti hanno un alto grado di flessibilità nella negoziazione dei termini e delle condizioni dei contratti di vendita. Tali termini e condizioni sono confidenziali.

(35) Con lettera del 21 febbraio 2014, la Commissione ha chiesto alle autorità rumene di fornirle i dati e le informazioni sui contratti stipulati sul mercato rumeno diversi dai contratti che sono oggetto della presente decisione e con durata e quantità di fornitura di energia elettrica comparabili. La richiesta della Commissione ha riguardato tutti i fornitori di elettricità della Romania, statali o privati. Il 14 maggio 2014, le autorità rumene hanno fornito i dati richiesti su tutti i contratti a lungo termine che era stato firmato dagli acquirenti di energia elettrica con un consumo annuo di energia elettrica di oltre 150 GWh e che erano in vigore in un determinato momento tra il 2007 e il 2013.

(36) In particolare, sono stati presentati dalle autorità rumene i dati rilevanti provenienti da 96 contratti in vigore tra il 2007 e il 2013. Le autorità rumene hanno sottolineato il fatto che tutti i contratti stipulati dai consumatori non civili sul mercato al dettaglio in condizioni di concorrenza nel periodo di tempo di riferimento sono stati soggetti alla raccolta dei dati ad hoc richiesto dalla Commissione. Sul fronte dell'offerta, i contratti sono stati stipulati da praticamente tutti fornitori significativi attivi sul mercato rumeno, che siano produttori di energia nucleare o dei settori dei combustibili fossili o commercianti che hanno acquistato all'ingrosso per la rivendita al dettaglio. Sul fronte della domanda, i dati riportati coprono i contratti di grandi industrie, relativamente ad alta intensità energetica, come l'acciaio, i prodotti chimici, il cemento, la produzione di auto, la benzina, gas e carbone, e le industrie di estrazione di lignite.

(37) Gli acquirenti interessati hanno stipulato contratti unici a lungo termine sulla base di negoziati bilaterali con altri fornitori per durata e quantità simili, in media, a quelli di Hidroelectrica sotto esame. Per quanto riguarda i contratti di Hidroelectrica, i dati riportati mostrano prezzi che variano ogni anno. In media per il periodo 2007-2010, tali contratti a lungo termine non coperti dal procedimento hanno rappresentato l'11,1 TWh dell'energia elettrica, mentre i contratti di vendita di Hidroelectrica oggetto dell'indagine hanno rappresentato il 10,5 TWh. In termini relativi, nel 2007, gli ultimi contratti di Hidroelectrica, hanno rappresentato il 35 % del volume di energia elettrica soggetta ai contratti negoziati direttamente, mentre gli altri contratti hanno coperto circa il 41 % del volume di energia elettrica soggetta ai contratti negoziati direttamente. La parte rimanente (circa il 24 %) copriva i contratti per quantitativi inferiori. Pertanto, i dati rilevanti provenienti da tutti i contratti che soddisfino i criteri richiesti dalla Commissione di periodi e quantità comparabili rivelano, in generale, una quantità simile a quella per la quantità totale fornita da Hidroelectrica nell'ambito dei contratti oggetto del procedimento.

(38) La Commissione non dispone di informazioni che indicherebbero che la conclusione dei contratti coperti dai dati forniti dalla Romania derivava dal comportamento commerciale non conforme al mercato o sarebbero stati colpiti da requisiti normativi. Analogamente, ai fini del confronto con i contratti di Hidroelectrica oggetto dell'indagine, la Romania ha sottolineato che i contratti di fornitura al dettaglio sulla base di fornitura all'ingrosso da parte di Hidroelectrica alle parti oggetto dell'indagine (commercianti di elettricità) sono stati esclusi dall'analisi. Di conseguenza, i contratti dell'insieme dei dati possono essere presi in considerazione per rappresentare le condizioni di mercato concordate tra i compratori e venditori disponibili.

MOTIVI PER AVVIARE LA PROCEDURA DI INDAGINE FORMALE

(39) Nelle decisioni di avvio, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che i prezzi per la fornitura di energia elettrica in forza dei contratti fossero conformi al mercato e non costituissero un aiuto di Stato.

(40) La Commissione ha confrontato i prezzi stipulati nei contratti con i commercianti di elettricità, Electrocarbon ed Elsid, con i prezzi con cui è stata negoziata l'energia elettrica in OPCOM-PCCB e ha notato che i prezzi ai quali Hidroelectrica ha venduto l'energia elettrica ai presunti beneficiari sono stati tra il 10 % e il 70 % inferiori ai prezzi medi in OPCOM-PCCB per tutto il periodo 2007-2010.

(41) Nel caso del contratto con Alro, la Commissione ha ritenuto in via preliminare che Alro avesse derivato un vantaggio indebito sotto forma di prezzi ridotti e preferenziali dell'energia elettrica nel periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2009 e dal 1o gennaio 2010 al 31 dicembre 2011, rispettivamente, sulla base delle formule di indicizzazione dei prezzi applicabili in ciascun periodo

(42) Nel caso dei due contratti con ArcelorMittal, la Commissione ha ritenuto in via preliminare che, stipulando i contratti 2009 e 2010 per le forniture di energia elettrica nel 2010 e 2011, Hidroelectrica aveva venduto energia elettrica a prezzi inferiori a quello che avrebbe potuto ottenere: i) accettando, in quel momento, una delle offerte di compra parallele disponibili in OPCOM a prezzi più elevati o ii) mettendo la propria offerta in vendita su OPCOM per un prezzo probabilmente superiore a quello pagato da ArcelorMittal. In via preliminare la Commissione ha notato che i prezzi concordati potrebbero avere costituito un indebito vantaggio per ArcelorMittal.

(43) La Commissione è giunta alla conclusione preliminare che le tariffe elettriche oggetto dell'indagine erano di carattere selettivo, poiché erano applicate solo a determinate imprese. Nella misura in cui tali imprese erano attive sui mercati dell'energia elettrica e industriale aperti alla concorrenza in cui hanno avuto luogo le negoziazioni tra gli Stati membri, la Commissione ha ritenuto che l'eventuale vantaggio economico per i beneficiari sarebbe stato tale da falsare la concorrenza e incidere sulle negoziazioni tra gli Stati membri.

(44) Inoltre, la Commissione è giunta alla conclusione preliminare che le tariffe elettriche preferenziali potrebbero comportare un trasferimento di risorse statali che sarebbero imputabili allo Stato, dal momento che Hidroelectrica era controllata dallo Stato rumeno (80,06 % del capitale sociale è detenuto dalla Romania). Inoltre, la Commissione di cui al decreto ministeriale n. 445/2009, attraverso il quale i rappresentanti del ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Ambiente commerciale e i membri dei consigli di amministrazione delle società elettriche statali sono stati tenuti a garantire che, a partire dal 31 marzo 2010, la quota di energia elettrica destinata al mercato all'ingrosso avrebbe dovuto essere negoziata esclusivamente nell'OPCOM. Conseguentemente, i rappresentanti del ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Ambiente commerciale potrebbero essere presi in considerazione come controllori, o almeno influenzatori, delle pratiche contrattuali delle aziende di proprietà dello Stato, compresi quelle di Hidroelectrica.

(45) Nel caso in cui tali contratti dovessero essere coinvolti in degli aiuti di Stato, sarebbero stati considerati aiuti concessi in violazione della notifica e obblighi ancora vigenti di cui all'articolo 108, paragrafo 3 TFUE. La Commissione ha anche espresso dubbi sul fatto che tale aiuto sarebbe compatibile con il TFUE.

(46) Alla luce di quanto sopra esposto, la Commissione è giunta alla conclusione preliminare che le tariffe elettriche preferenziali potrebbero potenzialmente comportare un aiuto di Stato e ha invitato la Romania a fornire informazioni sufficienti ad attenuare i suoi dubbi.

I COMMENTI DELLA ROMANIA

(47) Le autorità rumene hanno fatto osservazioni solo in relazione alla decisione di avvio della procedura riguardante contratti con i commercianti di elettricità, ArcelorMittal e Alro, e si sono astenuti dal fare osservazioni in relazione ai contratti con Electrocarbon e Elsid.

(48) Le autorità rumene sono del parere che i contratti con ArcelorMittal e Alro non sono coinvolti in alcun aiuto. Hanno sottolineato che il ricevitore non ha rescisso il contratto con Alro durante le procedure concorsuali, il che dimostra che è stato proficuo.

(49) In relazione ai contratti con i distributori di elettricità, le autorità rumene non hanno fornito argomenti di merito. Hanno sostenuto che alcuni dei contratti potrebbero aver coinvolto un aiuto di Stato (quelli con Alpiq RomEnergie, Alpiq RomIndustries, EFT, Energy Holding ed Euro-Pec), si sono astenuti dall'esprimere qualsiasi opinione su taluni contratti (quelli con Electrica e Luxten-Lighting) e sostenuto che non vi era alcun aiuto in uno dei contratti (con Electromagnetica). Le autorità rumene non hanno fornito spiegazioni dettagliate a sostegno delle loro osservazioni.

(50) Per quanto riguarda la possibilità di risolvere i contratti singolarmente (e in particolare quelli con i commercianti di elettricità), le autorità rumene hanno spiegato che, nella pratica commerciale rumena, una delle parti di un contratto potrebbe esercitare il diritto di rescissione, correndo il rischio di dover pagare i danni come stabilito dal tribunale competente. Tenendo conto delle caratteristiche dei contratti in questione, le autorità rumene hanno chiarito che tali danni sarebbero stati insolitamente alti. Inoltre, la parte richiedente la rescissione del contratto potrebbe anche aver corso il rischio aggiuntivo di ricevere la richiesta di presentarsi davanti al tribunale competente, attraverso il cosiddetto Decreto presidenziale, e ricevere l'ordine di adempiere al contratto fino a quando la controversia non fosse stata risolta, come è avvenuto nel caso di Electrocarbon e Elsid.

(51) Inoltre, le autorità rumene hanno chiarito che la principale differenza tra, da un lato, i contratti stipulati da Hidroelectrica con i consumatori industriali e, d'altra parte, i contratti stipulati da Hidroelectrica con i commercianti di elettricità consisteva nei costi aggiuntivi necessari da versare in virtù dei contratti con i consumatori industriali (vale a dire: il pagamento della componente T della quota di trasporto, i costi dei servizi di sistema, la Commissione di distribuzione e oneri per gli squilibri).

COMMENTI EFFETTUATI DA TERZI

(52) Tutti i presunti beneficiari, ad eccezione di Electrica, hanno presentato osservazioni in merito alle decisioni di avvio, riassunte nella sezione 5.1.

(53) Inoltre, un concorrente di Alro, un produttore di alluminio, ha presentato le proprie osservazioni in merito alla decisione di avvio del procedimento del 5 ottobre 2012.

(54) Il 6 settembre 2012 un cittadino anonimo ha presentato osservazioni in relazione alle decisioni di avvio riguardanti Alro e i distributori di elettricità.

Commenti da parte dei presunti beneficiari

(55) Le principali osservazioni dei presunti beneficiari sono simili e si riferiscono a: (i) la mancanza da parte della Commissione delle competenze per valutare i contratti stipulati prima dell'adesione della Romania all'UE o le successive modificazioni ai contratti; (ii) la non presenza di un adeguato riferimento dei prezzi di mercato per confrontare i prezzi del contratto; (iii) all'azione di Hidroelectrica come un venditore del mercato privato, senza conferire alcun vantaggio economico ai presunti beneficiari; (iv) la non presenza di un'imputabilità allo Stato e di alcun trasferimento di risorse statali; (v) al fatto che non vi fu alcuna distorsione della concorrenza; (vi) all'assenza di selettività; (vii) la non presenza di separabilità delle modifiche del contratto iniziale; e (viii) all'azione di Hidroelectrica di essersi dichiarata insolvente per evitare i propri obblighi contrattuali.

Mancanza di competenza della Commissione per valutare i contratti e i loro successivi addenda

(56) Le parti interessate ritengono che la Commissione non abbia le competenze per esaminare le presunte misure di aiuto di Stato concesse prima dell'adesione della Romania all'Unione europea (UE) nel 2007. Lo stesso vale, a loro avviso, per l'addenda ai contratti che sono stati firmati dopo il 2007, perché l'addenda non erano separabili dai contratti iniziali. Le aggiunte stavano semplicemente implementando regole contrattuali per le forniture future, originariamente determinate in base ai contratti.

(57) Secondo le parti interessate, i presunti aiuti di Stato derivanti dai contratti non erano applicabili dopo l'adesione della Romania all'UE in quanto i contratti sono stati stipulati prima del 2007; anche la prima aggiunta che stabilisce i parametri esatti del sistema di indicizzazione dei prezzi è stata firmata prima del 2007.

(58) Inoltre, secondo il parere delle parti interessate, anche se fosse dimostrato che i contratti contenevano aiuti di Stato, avrebbe dovuto essere considerato come esistente, non nuovo, oppure un aiuto, se si considera che tutte le condizioni per la concessione di aiuti di Stato esistenti sono state soddisfatte in conformità con il regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio. In particolare: il presunto aiuto di Stato non ha soddisfatto le condizioni a tal punto da essere considerato come aiuto di Stato quando è stato messo in atto; sono diventate un aiuto di Stato solo più tardi e grazie ai cambiamenti del contesto di mercato; e, infine, il presunto aiuto di Stato non è stato sostanzialmente modificato dopo che è stato messo in atto. Conseguentemente, le parti interessate hanno sostenuto che la Commissione non può indagare sul presunto aiuto di Stato sotto il regime di nuovi aiuti di Stato e non può chiedere allo Stato membro di recuperare l'aiuto retroattivamente.

(59) Le parti interessate hanno inoltre sostenuto che, secondo la giurisprudenza, il momento rilevante per valutare qualsiasi transazione per quanto riguarda il test venditore di mercato/operatore di mercato era nel momento in cui l'operazione veniva conclusa. Pertanto, per le operazioni concluse prima del 2007, la questione sarebbe stata che avrebbero costituito un aiuto di Stato se le regole sugli aiuti di Stato fossero state applicabili nel momento in cui tali operazioni venivano concluse. Lo stesso principio è stato anche applicabile al momento in cui il vantaggio economico doveva essere valutato, vale a dire: il momento in cui i contratti sono stati stipulati. Le parti interessate hanno sostenuto in particolare che, in Romania, non ci sono stati cambiamenti giuridici o economici sul mercato dell'energia elettrica da giustificare, prendendo il 2007 come punto di riferimento per la valutazione della convenienza economica: i mercati energetici rumeni stavano già emergendo prima del 2004; il mercato all'ingrosso rumeno è stato inaugurato nel settembre 2000.

Nessun prezzo benchmark adeguato OPCOM-PCCB non è stato un riferimento di prezzo adeguato e valido

(60) Tutti i presunti beneficiari che hanno presentato osservazioni in merito alla decisione di avvio hanno sostenuto che non vi era alcun riferimento di prezzo adeguato e valido per il confronto dei prezzi dei prezzi stipulati nei contratti. Le parti interessate (i presunti beneficiari) hanno sostenuto che i prezzi OPCOM-PCCB non erano un riferimento di prezzo rilevante per i seguenti motivi:

i prezzi OPCOM-PCCB non riflettevano la situazione corretta nel periodo di riferimento;

i contratti conclusi nel quadro OPCOM-PCCB differiscono dai contratti oggetto dell'indagine su vari conteggi (vale a dire: l'obbligo a lungo termine per l'acquisto di quantità a prezzi fissati in un contesto di mercato volatile è completamente diverso da l'obbligo di un acquisto eseguito o su un mercato del giorno prima o in una borsa elettrica pienamente operativa, soprattutto nel contesto di un mercato liberalizzato. Il mercato OPCOM-PCCB ha privato i fornitori privati della flessibilità di poter modificare i loro contratti una volta era stato raggiunto un accordo. Da allora il mercato OPCOM-PCCB non è stato organizzato come una piattaforma adatta in termini di fabbisogno di energia elettrica di grandi clienti industriali e le opzioni che hanno richiesto);

non corrispondono allo stesso periodo di consegna;

OPCOM-PCCB e i contratti rappresentavano due mercati separati (ad esempio: il periodo dei contratti di fornitura negoziati sul mercato OPCOM-PCCB era di un anno o meno rispetto ad un periodo molto più lungo per i contratti in discussione, i prezzi sulla piattaforma OPCOM-PCCB erano superiori a quelli negoziati individualmente nell'ambito dei contratti ed erano volatili e dipendenti dalle fluttuazioni della domanda e dell'offerta;

OPCOM-PCCB non esisteva nemmeno quando la maggior parte dei contratti sono stati stipulati, giacché è diventato operativo solo nel 2005; e

solo una piccola parte del totale dell'energia elettrica disponibile sul mercato rumeno è stata negoziata sulla piattaforma OPCOM-PCCB.

(61) Una delle parti interessate ha sostenuto che OPCOM-PPCB era o un benchmark non rappresentativo o un benchmark inadeguato per i prezzi stipulati nei contratti, dal momento che solo una piccola parte dell'energia elettrica disponibile sul mercato elettrico rumeno è stata effettivamente venduta sul mercato OPCOM-PCCB durante il periodo di valutazione della Commissione (vale a dire, che vanno dal 2 % del consumo interno totale nel 2006 al 14,62 % nel 2012).

(62) Inoltre, altre parti interessate hanno affermato che si sarebbe potuto trovare e sviluppare attraverso l'utilizzo di un modello fondamentale un benchmark adeguato per i prezzi di mercato sulla base di: i) fatti e condizioni simili, ii) le aspettative concomitanti e iii) lo stesso periodo di tempo, come quello oggetto della presente decisione.

(63) Infine, una delle parti interessate ha sostenuto che, sul mercato complesso e specifico di energia elettrica della Romania, non c'era un riferimento di prezzo valido e disponibile che sarebbe stato applicato per i prezzi stipulati nei contratti.

L'offerta di altri distributori di elettricità nel caso dei contratti con ArcelorMittal

(64) ArcelorMittal ha affermato che l'ipotesi che Hidroelectrica potesse aver accettato una delle offerte parallele dei distributori OPCOM-PCCB per un prezzo superiore a quello ottenuto in virtù dei due contratti con ArcelorMittal non era realistica, perché il mercato dell'energia elettrica rumeno era caratterizzato da eccesso di capacità.

(65) Inoltre, ArcelorMittal sostenuto che, in un mercato caratterizzato da eccesso di capacità, Hidroelectrica ha dovuto prendere in considerazione il rischio che, se avesse venduto l'elettricità ai distributori, questi avrebbero potuto non essere in grado di metterla sul mercato o avrebbero dovuto rivenderla in perdita. Ha, inoltre, affermato che i commercianti avevano presentato tali offerte di acquisto sull'OPCOM con l'intenzione evidente di rivendere l'energia elettrica ad ArcelorMittal ad un prezzo superiore.

(66) Inoltre, ArcelorMittal ha sostenuto che un confronto tra il prezzo indicato nei due contratti stipulati con Hidroelectrica e i prezzi presentati tramite offerte dei distributori sarebbe stato valido solo se:

ArcelorMittal fosse stata costretta ad acquistare dai distributori. Mentre ArcelorMittal sostiene che questo non era il caso, giacché aveva l'alternativa di acquistare da altri produttori rumeni o dall'Ungheria o dalla Bulgaria,

i commercianti fossero stati in grado di rivendere le quantità che ArcelorMittal non aveva acquistato da loro; e siccome le offerte vennero ritirate, dimostra che i commercianti non avevano contato sulla vendita di tali quantitativi a clienti diversi da ArcelorMittal,

i commercianti non avessero avuto la capacità di sopportare le perdite in caso fossero stati in grado di rivendere l'energia elettrica acquistata da Hidroelectrica. A questo proposito, ArcelorMittal fornisce la prova che Arelco e Petprod non erano aziende finanziariamente solide.

(67) Inoltre, ArcelorMittal sostiene che i contatti 2009 e 2010 non possono essere raffrontati con i prezzi OPCOM, perché in quel momento l'OPCOM non era ancora pienamente operativo. Ritiene che il prezzo medio, pubblicato da ANRE, per le grandi transazioni bilaterali sia più rappresentativo.

Hidroelectrica ha agito come un venditore del mercato privato/senza conferire alcun vantaggio finanziario sui presunti beneficiari.

(68) La maggior parte delle parti interessate hanno affermato che Hidroelectrica aveva agito come un venditore del mercato privato nella stipulazione dei contratti e che non avevano quindi ottenuto alcun vantaggio finanziario: i) i contratti sono stati negoziati e conclusi a condizioni di mercato; ii) Hidroelectrica ha beneficiato di una certezza di reddito mediante la stipulazione dei contratti; iii) i contratti hanno assicurato la vendita di una grande quantità di produzione di energia elettrica di Hidroelectrica; iv) i contratti hanno assicurato che Hidroelectrica era protetta da eventuali diminuzioni dei prezzi relativi alle vendite alternative su altri mercati; v) il prezzo concordato nei contratti prende in considerazione i rischi e gli obblighi imposti al compratore, e le condizioni del contratto sono state negoziate soprattutto nell'interesse di Hidroelectrica; vi) i prezzi dei contratti pagati per l'energia elettrica acquistata da Hidroelectrica erano costantemente tra l'80 % e il 100 % superiori ai prezzi per l'energia elettrica venduta da Hidroelectrica sul mercato regolamentato; e vii) i contratti sono stati la migliore alternativa per Hidroelectrica alla data in cui sono stati firmati.

(69) Inoltre, le parti interessate hanno sostenuto che la Commissione avrebbe dovuto esaminare la posizione finanziaria di Hidroelectrica alla data in cui i contratti sono stati firmati, se si considera che, secondo la giurisprudenza, la valutazione della Commissione potrebbe non aver preso affatto in considerazione le informazioni non disponibili, e sviluppi non prevedibili, quando i contratti sono stati firmati.

(70) Alro ha sostenuto che ogni successiva modifica del suo contratto con Hidroelectrica era sempre a favore di Hidroelectrica, per i seguenti motivi: i) è stata introdotta una clausola di indicizzazione dei prezzi, tenendo conto delle spese di Hidroelectrica; ii) nel giugno 2007, la valuta utilizzata è stato cambiata da USD a RON, in un momento in cui l'UE aveva un apprezzamento nei confronti dell'USD, che ha permesso a Hidroelectrica di guadagnare il 40 % sul prezzo e di eliminare i rischi di cambio; iii) nel 2010 è stata introdotta la formula LME, portando ad un forte aumento dei prezzi.

(71) Inoltre, Alro ha presentato ampi ed esaurienti studi economici svolti dal gruppo Brattle e Nera al fine di sostenere la sua tesi secondo cui il contratto con Hidroelectrica non ha comportato un aiuto di Stato. Secondo studio del 2005 del gruppo Brattle, il valore attuale netto stimato (in appresso: il NPV) del contratto di Alro (393,09 milioni di EUR) è superiore a quello risultante dallo scenario vendite controfattuale (355 milioni di EUR), basato sul presupposto di un mercato perfettamente concorrenziale. Stime simili sono state fornite anche da Brattle Group per il 2007, con risultati simili a quelle per il 2005: il NPV di 348 milioni di EUR per il contratto Alro del 2007 era, inoltre, superiore al NPV del suo controfattuale di 300 milioni di EUR.

(72) Alro ha inoltre presentato studi e rapporti del gruppo Brattle e Nera, al fine di sostenere la sua tesi che non è stato erogato nessun aiuto illegale attraverso il suo contratto con Hidroelectrica.

(73) Energy Holding, un commerciante di elettricità, ha presentato un'analisi economica, simulazioni del modello di prezzo e i rapporti di prezzo prodotti da KPMG, una società di consulenza indipendente, al fine di sostenere la sua tesi secondo la quale non vi era stato alcun aiuto illegale. KPMG ha confermato che il contratto con Energy Holding era: i) al momento la migliore alternativa per Hidroelectrica e ii) che ha portato Hidroelectrica a un rendimento superiore o l'ha presentata con un rischio inferiore rispetto all'alternativa migliore. L'analisi di KPMG si è basata su delle analisi di valutazione, assoluta e relativa, piuttosto che su qualsiasi altro metodo di valutazione dei contratti (vale a dire: analisi della redditività marginale, analisi IRR troncata). Si riferiva a due periodi di valutazione (vale a dire: 2004-2013 e 2010-2018) e rifletteva i termini del contratto stipulato con Hidroelectrica nel 2004 e le condizioni rinegoziate nel 2009, quando il contratto è stato rinnovato. La stessa analisi è stata in un secondo tempo prolungata da KPMG fino al 1o gennaio 2007. La conclusione è la stessa di quella descritta in precedenza per entrambe le valutazioni assoluta e relativa.

Non imputabilità allo Stato e nessun trasferimento di risorse statali

(74) Quasi tutte le parti interessate hanno affermato che i loro contratti con Hidroelectrica non erano imputabili allo Stato, perché secondo statuto di Hidroelectrica, il consiglio di amministrazione ha delegato i propri poteri esecutivi all'amministratore delegato. Si è quindi affermato che i membri del consiglio non hanno partecipato alle attività quotidiane di Hidroelectrica, compresa la negoziazione dei contratti.

(75) Secondo una delle parti interessate, l'onere della prova per quanto riguarda l'imputabilità che spettava alla Commissione. La parte interessata ha sostenuto che definire che una misura fosse imputabile allo Stato solo perché lo Stato aveva una partecipazione di maggioranza in Hidroelectrica non era sufficiente. Ha inoltre sostenuto che la Commissione aveva raggiunto tale conclusione sulla base di sole indicazioni e presunzioni e non sulla base di fatti concreti, che era in contrasto con i requisiti della giurisprudenza. La parte interessata ha sostenuto che la prova concreta quali i documenti, gli elementi di fatto e le azioni concrete per conto dello Stato dovevano sostenere tale conclusione.

(76) Altre parti interessate hanno sostenuto che non vi era alcun trasferimento di risorse statali. In particolare, hanno sostenuto che i presunti prezzi inferiori offerti da un'impresa sotto il controllo dello Stato non erano un fattore sufficiente per invocare l'esistenza di risorse statali. Inoltre, hanno sostenuto che l'intervento dello Stato rumeno per quanto riguarda l'uso di queste risorse era necessario stabilirlo in concreto. Inoltre, le parti interessate hanno sottolineato che, in base allo statuto di Hidroelectrica, la stipulazione di contratti rientravano nella competenza esclusiva del Direttore generale e non del Consiglio di Amministrazione, e quindi lo Stato non era coinvolto nel processo decisionale contrattuale di Hidroelectrica.

Nessuna distorsione di concorrenza

(77) Alcune delle parti interessate hanno sostenuto che non vi era alcuna potenziale o reale distorsione della concorrenza derivante dai loro contratti con Hidroelectrica per i seguenti motivi: i) non è stato identificato mercato rilevante in cui l'aiuto di Stato concesso rafforzasse la posizione di un'impresa nei confronti di altre imprese nel commercio intra-UE e ii) il mercato dell'energia elettrica rumeno non è concentrato, come mostrato dall'indice di concentrazione Herfindahl-Hirschman (HHI).

Nessuna selettività

(78) Alcune delle parti interessate hanno sostenuto che non vi era alcuna selettività derivante dai loro contratti con Hidroelectrica perché sono stati stipulati contratti dello stesso o di un tipo simile con altri operatori (per i distributori di elettricità) o erano disponibili ad altri soggetti presenti sul mercato (i non commercianti).

Nessuna separabilità delle modifiche dal contratto iniziale

(79) Electrocarbon ed Elsid hanno sostenuto che le modifiche ai contratti non erano separate dai contratti. Hanno anche suggerito che, anche in una situazione in cui tali modifiche sarebbero state considerate come impegni separati, le variazioni di prezzo erano ancora nel rispetto del principio venditore in un'economia di mercato e, pertanto, non hanno comportato un aiuto di Stato.

L'unico motivo per cui Hidroelectrica si è dichiarata insolvente era quello di uscire da suoi obblighi contrattuali

(80) Alcuni commercianti di elettricità hanno sostenuto che l'unica ragione per cui Hidroelectrica si dichiarava insolvente è stato quello di sospendere i propri obblighi contrattuali. Hanno sostenuto che, mentre Hidroelectrica ha sfruttato al meglio i contratti in passato, non era più disposta a onorare gli impegni assunti e, quindi, la dichiarazione di insolvenza sembrava essere una via d'uscita dai contratti.

Commenti delle altre parti interessate

(81) In relazione alla decisione di avvio relativa ad Alro, la Commissione ha ricevuto osservazioni da parte di parti diverse dai presunti beneficiari: (i) osservazioni da uno dei concorrenti di Alro, e (ii) osservazioni da una parte anonima (cittadino).

Commenti presentate da uno dei concorrenti di Alro

(82) Uno dei concorrenti di Alro ha sostenuto che entrambi i prezzi della borsa elettrica che i prezzi di mercato a pronti erano irrilevanti come prezzo benchmark per i contratti di fornitura di energia elettrica per le fonderie di alluminio. Secondo il concorrente di Alro, fonderie di alluminio hanno bisogno di fare affidamento soprattutto su contratti di fornitura di energia elettrica relativamente prevedibili e lungo termine in modo da non dover sospendere le operazioni a causa dei costi insostenibilmente elevati di energia elettrica e al fine di evitare qualsiasi rischio potenziale di chiusura a causa dei prezzi dell'energia elettrica e dei profitti del generatore.

(83) Il concorrente di Alro ha inoltre affermato che, confrontando le tariffe in base ai contratti di fornitura di energia elettrica a lungo termine con i prezzi dell'energia elettrica sulla borsa elettrica e/o sui mercati spot e/o con le tariffe di altre industrie, la realtà del mercato avrebbe potuto essere distorta e dato luogo a un grave precedente, comportando un rischio significativo non solo per Alro e/o ai suoi concorrenti, ma anche per l'intero mercato europeo.

(84) Inoltre, il concorrente di Alro ha sostenuto che l'impatto sulla concorrenza avrebbe dovuto essere valutato con riferimento ai prezzi pagati dalle fonderie di alluminio per l'energia elettrica a livello globale, o almeno a livello europeo. Dal momento che i costi dell'energia elettrica hanno rappresentato più di un terzo del costo totale di produzione di alluminio e considerando che i produttori di alluminio hanno acquistato energia elettrica sul mercato nazionale e successivamente si sono ritrovati in concorrenza a livello mondiale, una valutazione relativa avrebbe richiesto una valutazione basata sui prezzi dell'energia elettrica pagati dai produttori di alluminio in tutto il mondo. Conseguentemente, il concorrente di Alro ha affermato che, per una corretta valutazione di una potenziale distorsione della concorrenza, la Commissione avrebbe dovuto verificare se il presunto aiuto di Stato aveva effettivamente ridotto i costi di produzione di Alro al di sotto di quelli dei suoi concorrenti e, di conseguenza, date le tariffe dei suoi concorrenti europei e/o globali, conferitogli un vantaggio.

(85) Inoltre, il concorrente di Alro ha sostenuto che, in assenza di informazioni rilevanti per la definizione di un prezzo di mercato paragonabile, analizzare comparativamente i prezzi con i costi e un margine di profitto ragionevole avrebbe potuto essere accettabile come legittima metodologia di prezzo. La stessa logica si sarebbe potuta applicare a una decisione di offrire prezzi indicizzati in base ai prezzi LME. Inoltre ha affermato che le caratteristiche uniche delle fonderie di alluminio e il profilo del cliente potevano obiettivamente giustificare un prezzo dell'energia elettrica inferiore ai prezzi della borsa elettrica, prezzi basati sui costi e prezzi indicizzati LME.

I commenti inviati da un cittadino

(86) Il cittadino ha sostenuto che Alro ha acquistato energia elettrica da Hidroelectrica a un prezzo preferenziale, vale a dire a un prezzo inferiore del prezzo di mercato (come i prezzi dell'OPCOM e dell'ANRE). Inoltre, il cittadino ha invocato la tesi secondo cui l'adeguamento del prezzo contrattuale per Alro attraverso un meccanismo di indicizzazione basato sulla formula LME è stato un meccanismo di prezzo discriminatorio nei confronti di altri acquirenti di energia elettrica sul mercato.

(87) La Commissione ha ricevuto osservazioni dallo stesso cittadino per quanto riguarda i contratti con i distributori di elettricità, secondo le quali i contratti contenevano elementi di aiuti di Stato Nessuna prova è stata fornita per giustificare tale tesi.

COMMENTI DALLE AUTORITÀ RUMENE IN MERITO ALLE OSSERVAZIONI DA PARTE DI TERZI

(88) Le autorità rumene hanno risposto alle osservazioni presentate dalle parti interessate. In particolare, le autorità rumene hanno mantenuto la loro opinione, espressa nel luglio 2012, per quanto riguarda i contratti stipulati da Hidroelectrica con i distributori di elettricità e ha spiegato che tali contratti non erano dei tipici contratti a lungo termine e rigorosi e per almeno due motivi: (i) l'acquirente era in grado di interrompere unilateralmente qualsiasi dei contratti con un preavviso di 30 giorni senza dover pagare un risarcimento adeguato, mentre Hidroelectrica non è stata in grado di farlo, e (ii) gli elementi da fornire ogni ora per l'acquirente potevano essere, ed erano, variabili a discrezione dei compratori.

(89) Inoltre, le autorità rumene hanno affermato che dopo che i contratti erano stati stipulati, o apportate le modifiche, gli acquirenti avevano il diritto (che hanno esercitato) di aumentare o diminuire la quantità di energia elettrica necessaria per mezzo di comunicazioni emesse anche un solo giorno prima della consegna, che è una caratteristica delle operazioni a pronti.

(90) In relazione ai contratti con Electrocarbon ed Elsid, le autorità rumene si sono astenuti dall'esprimere qualsiasi opinione. Come giustifica, le autorità rumene hanno aggiunto che non sapevano se Electrocarbon ed Elsid fossero state coinvolte anche nel commercio dell'elettricità all'ingrosso.

(91) Le autorità rumene hanno fornito commenti dettagliati e ben motivati sulle osservazioni fatte da Alro e ArcelorMittal a sostegno della loro conclusione che i loro contratti non comportavano un aiuto di Stato. In particolare, le autorità rumene hanno spiegato che lo Stato non aveva dato alcuna istruzione ai propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione di Hidroelectrica e che il diritto societario rumeno obbliga i membri del consiglio ad agire nell'interesse della società, e non negli interessi degli azionisti che li hanno nominati.

(92) Le autorità romene hanno affermato che Alro è stata servita dalla produzione di Hidroelectrica stessa e che, di conseguenza, la redditività doveva essere misurata solo con riferimento ai costi di produzione di Hidroelectrica. Le autorità romene hanno anche messo in chiaro che in Romania ArcelorMittal è il secondo più grande consumatore di energia elettrica, dopo Alro, e hanno spiegato che quanto valeva per l'energia elettrica valeva per qualsiasi altro prodotto: più alto è il volume acquistato, minore è il prezzo del contratto.

(93) Inoltre, le autorità rumene hanno confermato le osservazioni fatte da ArcelorMittal, secondo le quali, come riportato da ANRE, il prezzo medio pagato dai consumatori industriali con una domanda nell'ordine di 150000 MWh/anno era superiore di solo 11 RON/MWh al prezzo pagato da ArcelorMittal nel 2010. Le autorità hanno usato le seguenti argomentazioni per spiegare tale differenza: i) la consegna nel presente profilo lineare fornisce al fornitore di energia elettrica la possibilità di ottimizzare i costi di produzione; ii) i costi di manutenzione sono notevolmente ridotti; iii) sia il numero che la durata delle interruzioni accidentali sono ridotti; e iv) gli squilibri sul mercato dell'energia elettrica sono significativamente ridotti, un fattore ha riflesso anche una riduzione dei costi di acquisto dell'energia elettrica.

(94) In relazione alle osservazioni fatte da concorrente di Alro, le autorità rumene hanno pienamente approvato la posizione di quest'ultima e sostenuto la sua posizione secondo la quale un produttore di alluminio europeo era in concorrenza con qualsiasi altro produttore di alluminio globale. Inoltre, le autorità rumene hanno sostenuto che il contratto con Alro non distorceva la concorrenza nel mercato globale dell'alluminio.

(95) Altresì, le autorità rumene hanno sostenuto che, da un punto di vista finanziario, ogni produttore razionale di energia elettrica avrebbe offerto al produttore di alluminio una tariffa migliore di quella di OPCOM-PCCB o del mercato a pronti, date le caratteristiche specifiche del produttore di alluminio. Hanno anche spiegato che il prezzo sul mercato a pronti non sarebbe stato un giusto benchmark per un contratto a lungo termine stipulato con un consumatore industriale. I prezzi con contratti bilaterali con le condizioni di pagamento vantaggiose e che coprono grandi volumi di energia elettrica nel consumo di banda prevedibile dovevano essere molto inferiori a quelli dei prezzi dell'energia elettrica sul mercato a pronti.

(96) Per quanto riguarda le osservazioni fatte dal cittadino, le autorità rumene hanno affermato che erano infondate. Per quanto riguarda l'affermazione fatta dal cittadino secondo la quale i prezzi concessi ad Alro erano al di sotto dei prezzi per equivalenti prestazioni in Romania, le autorità rumene hanno spiegato che il cittadino aveva completamente ignorato l'oscillazione dei prezzi in base agli elementi specifici di ogni transazione (vale a dire grandi volumi di energia elettrica con il consumo di banda, l'alto livello di prevedibilità, e le condizioni finanziarie vantaggiose per il venditore).

(97) Per quanto riguarda il secondo argomento invocato dal cittadino secondo il quale la possibilità data ad Alro di adeguare i prezzi sulla base della formula LME discriminava altri partecipanti al mercato dell'energia elettrica, le autorità rumene hanno sostenuto quanto segue: (i) tale pratica era permessa ai sensi della legislazione rumena sintantoché Hidroelectrica realizzasse un profitto al di fuori del contratto in questione, e (ii) l'accordo era una forma di collaborazione tra il venditore e l'acquirente, che condividevano il profitto dalla vendita dell'alluminio.

VALUTAZIONE Esistenza di un aiuto di Stato

(98) In virtù dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, secondo cui sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Per costituire un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE, la misura impugnata deve soddisfare tutte queste condizioni.

(99) È quindi necessario valutare se i contratti oggetto dell'indagine prevedessero un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1 del TFUE agli acquirenti di energia elettrica venduti da Hidroelectrica, vale a dire Alpiq RomEnergie, Alpiq RomIndustries, EFT, Electrica, Electromagnetica, Energy Holding, EURO-PEC, Luxten-Lighting, Alro, ArcelorMittal, Electrocarbon e Elsid dopo l'adesione della Romania all'Unione europea.

(100) Il che potrebbe avvenire, insieme ad altre condizioni di applicazione dell'articolo 107 paragrafo 1 del TFUE, soltanto nel caso in cui i contratti in questione avessero favorito alcuni acquirenti fornendo loro un vantaggio economico sopra normali condizioni di mercato e, in caso affermativo, solo se il vantaggio derivante dai contratti e dalle loro successive modifiche può essere attribuito non solo alle risorse dello Stato romeno, ma anche ad azioni, istruzioni o influenza determinanti dello Stato, al contrario delle decisioni commerciali indipendenti di Hidroelectrica.

(101) Secondo la decisione nel caso di Budapesti Erömü, le misure di aiuto di Stato messe in atto prima dell'adesione e ancora applicabili dopo l'adesione dovrebbero essere considerate o aiuti esistenti o nuovi aiuti dopo l'adesione. Per essere considerate un aiuto esistente, tali misure dovrebbero essere incluse espressamente nell'Atto di adesione di uno Stato membro dell'Unione europea; nel caso di specie dall'allegato V del trattato di adesione della Romania e della Bulgaria all'Unione europea (Atto di adesione). I contratti non sono stati elencati esplicitamente nell'allegato V dell'Atto di adesione. Considerando che i contratti erano ancora applicabili dopo la data di adesione, potevano essere considerati solo come nuovi e, alla luce della giurisprudenza citata, devono quindi essere valutati a partire dalla data di adesione (1 gennaio 2007) alla luce delle quattro condizioni di cui all'articolo 107, paragrafo 1 del TFUE. Pertanto, la Commissione avrebbe dovuto valutare i contratti come possibili nuove misure di aiuto a decorrere dalla data di adesione della Romania il 1o gennaio 2007. Tale valutazione non può essere basata sulle circostanze esistenti sul mercato nel momento in cui sono stati stipulati i contratti (cfr. considerando 19), in particolare allo scopo di decidere se i contratti in questione fossero in linea con i prezzi di mercato al momento della stipulazione. Tali circostanze non saranno, pertanto, ulteriormente valutate in seguito.

Valutazione del possibile vantaggio economico rispetto delle condizioni di mercato

(102) Al fine di stabilire se i prezzi e le condizioni in cui Hidroelectrica fornisse energia elettrica per i presunti beneficiari non erano state altrimenti disponibili sul mercato rumeno a partire dal 2007, la Commissione deve prima trovare un prezzo di riferimento adeguato che rifletta un prezzo di mercato (i) disponibile in un periodo di tempo in cui i contratti erano in vigore dopo l'adesione della Romania all'UE e (ii) per il periodo di tempo per il quale la Commissione ha avviato la procedura formale in relazione ai contratti.

Vantaggio economico rispetto delle condizioni di mercato

(103) Nel valutare se vi fosse o meno un vantaggio economico, la Commissione prende come punto di riferimento un operatore di mercato soggetto agli stessi o simili obblighi di Hidroelectrica, con le stesse opportunità e di fronte alle stesse condizioni giuridiche ed economiche come quelle ottenenti in Romania durante il periodo oggetto dell'indagine, dati i vincoli dell'operatore e gli obiettivi commerciali. Se la presenza di un aiuto di Stato è da escludere, una società statale deve, in caso di vendita dei suoi prodotti, comportarsi come farebbe un operatore privato nell'economia di mercato, cercando di massimizzare i ricavi o ridurre al minimo le perdite. In altre parole, la valutazione della presenza di un eventuale vantaggio economico indebito in un contratto di fornitura commerciale da parte di un fornitore di proprietà dello Stato comporta la valutazione di fino a che punto un fornitore non di proprietà dello Stato in una situazione analoga si sarebbe comportato ugualmente.

(104) Allo stesso modo, mentre le differenze di prezzo tra le tariffe elettriche stabilite dallo Stato e aumento dei prezzi del libero mercato potrebbero, a un primo esame, indicare la presenza di un aiuto di Stato, potrebbe, per ragioni oggettive, essere ancora possibile trovare che i livelli dei prezzi più bassi nei contratti oggetto dell'indagine non permettono agli acquirenti di energia elettrica un vantaggio economico rispetto delle condizioni di mercato. Infine, esaminando la possibilità di un aiuto di Stato definito come i prezzi dell'energia elettrica al di sopra delle condizioni di mercato sui mercati dell'energia elettrica in situazioni di mercato complesse, la Commissione può legittimamente fare affidamento su metodi specifici o modelli economici per determinare in quale misura i prezzi dei contratti differiscono dai prezzi di mercato.

(105) Infatti, il prezzo per i contratti è stato o regolato annualmente al di sopra del prezzo stabilito nel contratto o stabilito ogni anno per un numero di contratti, ad eccezione del caso di Alro, per la quale il prezzo effettivo annuo risultava dall'applicazione della formula di indicizzazione contrattuale. Se ci fosse o no vantaggio economico è quindi valutato per ciascuno degli anni oggetto dell'indagine a partire dal 1o gennaio 2007.

I contratti con i distributori di elettricità, i produttori di elettrodi e Alro

(106) Come descritto nei considerando 2-35, la Commissione ha esaminato diversi segmenti di mercato di energia elettrica in Romania tra il 2007 e il 2010. Al fine di confrontare situazioni identiche, è opportuno esaminare i comparatori più vicini e più adeguati per i prezzi previsti nei contratti nel periodo oggetto dell'indagine.

(107) Nei mercati dell'energia elettrica ben funzionanti, con un'adeguata liquidità e strumenti che consentono di prevedere i prezzi delle consegne future, i prezzi spot sono una buona indicazione o approssimazione dei prezzi di mercato e possono essere utilizzati come parametri di riferimento per la valutazione dei livelli di prezzo nei contratti specifici. Tuttavia, nel caso oggetto dell'indagine, data la percentuale relativamente elevata di domanda che, in Romania nel 2007, era ancora soddisfatta sulla base di tariffe regolamentate, la liquidità limitata delle piattaforme di trading dell'OPCOM nel periodo 2007-2010, i volumi di energia elettrica soggetti ai contratti oggetto dell'indagine, l'istituzione di borse elettriche gestite dall'OPCOM come mercato antitrust rilevante in cui l'abuso di posizione dominante è stato praticato (considerando 30-31 e 34), e tenendo conto delle osservazioni formulate da terzi (considerando 60-63), non si può stabilire su una base prima facie che i prezzi spot o i prezzi sulla piattaforma OPCOM PCCB possono essere considerati costituire punti di riferimento adeguati per valutare la possibile presenza di un vantaggio economico rispetto i prezzi di mercato.

(108) La Commissione ha quindi messo da parte il suo ricorso ai prezzi medi dell'OPCOM come punti di riferimento per il confronto di prezzi del contratto di Hidroelectrica, su cui aveva basato i dubbi sollevati nelle rilevanti decisioni di avvio circa la presenza di un vantaggio economico nei dieci contratti con i distributori di elettricità e i due con i produttori di elettrodi. L'indagine ha dimostrato che il commercio su piattaforme come OPCOM, per durate più brevi e in condizioni standard o su una base di giorno prima o di un anno o meno o allo scopo di fornire servizi accessori o di bilanciamento all'operatore della rete elettrica, non può essere visto come una ragionevole alternativa ai contratti su misura di Hidroelectrica oggetti dell'indagine nelle circostanze specifiche del mercato rumeno nel periodo oggetto dell'indagine. I contratti in questione sono stati negoziati direttamente per soddisfare le esigenze di approvvigionamento specifico del compratore e del venditore, con la flessibilità non disponibile in altri segmenti di mercato. Pertanto, al fine di accertare la presenza di un vantaggio economico rispetto alle condizioni di mercato, è necessario esaminare anche le condizioni esistenti in altri segmenti di mercato disponibili in Romania nel 2007 in poi, anche se tali condizioni non sono state identificate nelle decisioni di avvio.

(109) Per quanto riguarda il mercato regolamentato, sul quale, al momento dei fatti, Hidroelectrica forniva in modo efficace circa un quinto della sua produzione (considerando 31), un confronto con i prezzi regolamentati addebitati annualmente da Hidroelectrica in base ai costi ammissibili e un tasso di rendimento stabilito dal regolatore di energia elettrica ANRE mostra che tutti i prezzi dei contratti oggetto dell'indagine erano costantemente e significativamente al di sopra dei prezzi regolamentati tra il 2007 e il 2010 (considerando 26 e allegato 1). È stato quindi economicamente razionale per Hidroelectrica continuare la fornitura di tutti i presunti beneficiari nei procedimenti in corso a partire dal 2007, giacché i contratti in questione erano più redditizi rispetto a quelli forniti sui mercati regolamentati. In ogni caso, e facendo un paragone con l'alternativa teorica dell'aumento dei quantitativi forniti sul mercato regolamentato, Hidroelectrica non poteva a sua volontà passare la sua fornitura di energia elettrica dai contratti oggetto dell'indagine al mercato regolamentato, poiché le quantità fornite sul mercato regolamentato sono stati fissate ex ante dall'ANRE.

(110) Lo stesso vale, mutatis mutandis, per le condizioni di negoziazione sui mercati di bilanciamento e del giorno prima. Date le caratteristiche della produzione di Hidroelectrica, basate parzialmente su di energia elettrica distribuibile e bassi costi marginali, si può sostenere che, quando i prezzi aumentano considerevolmente, Hidroelectrica avrebbe potuto ottenuto ricavi a volte più elevati passando la sua fornitura di energia elettrica dai contratti oggetto dell'indagine a mercati del giorno prima e di bilanciamento, concentrandosi in particolare sulla fornitura di energia elettrica nelle ore di punta. Tuttavia, per varie ragioni, le condizioni di mercato e dei prezzi prevalenti su tali segmenti di mercato non possono essere considerati rappresentativi delle condizioni di mercato con cui i contratti oggetto dell'indagine possono essere paragonati al fine di verificare se avessero conferito un vantaggio economico agli acquirenti.

(111) In primo luogo, è evidente che Hidroelectrica abbia fornito energia elettrica anche in questi segmenti di mercato tra il 2007 e il 2010, anche se in misura limitata — in ordine di meno del 10 % delle sue vendite (considerando 31). La questione rilevante è se tali mercati potevano aver costituito una valida alternativa per un operatore razionale che agisce in luogo di Hidroelectrica e determinare la destinazione del 63 % delle sue vendite; vendite che Hidroelectrica effettuò sulla base di contratti bilaterali tra il 2007 e il 2010.

(112) La negoziazione su tali segmenti di mercato hanno coinvolto caratteristiche distinte che rendono impossibile determinare condizioni di mercato valide per tutto il mercato rumeno o per i contratti a lungo termine di Hidroelectrica. Effettivamente, i servizi di bilanciamento o accessori sono forniti dai produttori di energia elettrica all'operatore del sistema di trasmissione in base alla domanda imprevedibile e a modelli di domanda da parte di un singolo acquirente. Una fornitura del giorno prima implica anche prezzi e quantità imprevedibili da un giorno all'altro. In altre parole, i contratti a lungo termine oggetto dell'indagine, anche lasciando da parte le loro disposizioni contrattuali e assumendo che potrebbero essere segmentati in una successione di contratti modificabili ogni anno, non possono essere confrontati con una successione di 365 contratti di un giorno per lo stesso periodo. Nessuno di questi segmenti di mercato alternativi offrirebbe la prevedibilità e la stabilità delle entrate necessarie per Hidroelectrica o corrispondere alle caratteristiche produttive e al piano di investimenti di Hidroelectrica (considerando 13-15).

(113) Infine, e come dato di fatto, i volumi totali scambiati ogni anno dal 2007 al 2010 tra tutti i fornitori rumeni e i relativi acquirenti sui mercati di bilanciamento e del giorno prima ammontavano sempre insieme a meno del volume annuale fornito nell'ambito dei contratti oggetto dell'indagine (considerando 30, 31 e 38). Durante questo periodo, nessuno dei segmenti di mercato aveva la capacità e la liquidità necessaria per assorbire i volumi di vendite effettuate in virtù dei contratti oggetto dell'indagine. In altre parole, anche sul presupposto irrealistico che Hidroelectrica avesse potuto sostituire tutti i produttori e venditori rumeni su uno o entrambi i segmenti di mercato, Hidroelectrica avrebbe comunque avuto bisogno di trovare acquirenti aggiuntivi per i volumi in questione. Di conseguenza, i termini e i prezzi applicati in quei segmenti di mercato piuttosto di nicchia, a quanto ammontino, non possono essere utilizzati come riferimento per un confronto significativo e oggettivo con i prezzi di Hidroelectrica sulla base di contratti a lungo termine.

(114) Date le caratteristiche essenziali degli appalti in termini di flessibilità di fornitura, la lunga durata e i quantitativi contrattuali, e nelle circostanze specifiche del mercato romeno nel periodo oggetto dell'indagine, i comparatori più vicini disponibili per determinare l'eventuale presenza di un vantaggio economico rispetto alle condizioni di mercato prevalenti in Romania sono stati i prezzi concordati dai grandi consumatori che hanno stipulato contratti su misura negoziati direttamente in termini che erano non rigidi e prestabiliti. È quindi opportuno analizzare se i contratti in esame fossero in linea con i prezzi di altri venditori sul mercato rumeno per i contratti negoziati direttamente. L'insieme di dati descritto nei considerando 35-38 riguardanti i contratti bilaterali negoziati direttamente in vigore che erano contemporanei con i contratti oggetto dell'indagine costituisce la base più adeguata a disposizione della Commissione in questo caso per il confronto dei prezzi dei contratti applicati ai distributori di elettricità, Alro, Electrocarbon ed Elsid. Pertanto, la Commissione ha confrontato i prezzi con i prezzi risultanti dall'insieme di dati per il periodo dal 1o gennaio 2007 alla fine del 2010.

Contratti con ArcelorMittal

(115) Per quanto riguarda i due contratti stipulati nel 2009 e nel 2010 da Hidroelectrica con ArcelorMittal sul mercato OPCOM-PCCB, la Commissione non ritiene che i prezzi nel quadro delle offerte parallele dei due distributori presenti sul mercato OPCOM-PCCB con riferimento alle decisioni di avvio rappresentino un adeguato prezzo di riferimento, per i seguenti motivi:

in relazione al contratto del 2009 nessuna delle due offerte parallele effettuate su OPCOM erano effettivamente valide. Energy Holding ha ritirato la sua offerta parallela per lo stesso periodo, quantità e consegna prima l'offerta di ArcelorMittal fosse venduta all'asta. L'altra offerta, da Petprod, non era accettabile a fini di benchmarking, perché copriva solo la metà della quantità che ArcelorMittal aveva offerto di acquistare;

in relazione al contratto del 2010, i dati finanziari per i due distributori con offerte parallele hanno mostrato che non sarebbero stati in grado di sopportare le perdite se non fossero stati in grado di rivendere la grande quantità di energia elettrica che avevano intenzione di acquistare da Hidroelectrica: il vero intento di questi due distributori nel 2010 era di rivendere l'energia elettrica ad ArcelorMittal ad un prezzo superiore. Infatti, entrambe le offerte sono state ritirate subito dopo che l'offerta di acquisto da parte di ArcelorMittal era stata accettata da Hidroelectrica il 29 dicembre 2010, dimostrando che i distributori interessati non contavano sulla vendita di tali quantitativi a clienti diversi da ArcelorMittal.

(116) In assenza di contratti pienamente comparabili applicati, i prezzi medi di OPCOM-PCCB non sono un punto di riferimento valido per i due contratti con ArcelorMittal, dato che il volume di energia scambiato sull'OPCOM era limitato e le tipologie di operazioni effettivamente eseguite non erano comparabili.

(117) Ferme restando le opinioni preliminari formulate nelle decisioni di avvio, e in considerazione delle grandi quantità di energia elettrica acquistata da ArcelorMittal, il fatto che ArcelorMittal è stato un cliente affidabile e finanziariamente stabile di Hidroelectrica e il fatto che nessuna delle due offerte parallele per i distributori né i prezzi medi dell'OPCOM-PCCB hanno rappresentato un comparatore valido per i due contratti con ArcelorMittal, la Commissione ritiene che il migliore indicatore per un punto di riferimento di prezzo ai fini del confronto sarebbe quello utilizzato per gli altri contratti identificati tramite l'insieme di dati. Pertanto, alla luce dei commenti ricevuti in risposta alla decisione di avvio, la Commissione ha modificato la sua analisi e ha esaminato i prezzi di questi due contratti con ArcelorMittal, sulla base dello stesso insieme di dati utilizzato per confrontare contratti a lungo termine.

L'analisi econometrica della Commissione dei prezzi dei contratti a lungo termine

(118) In buon funzionamento dei mercati dell'energia elettrica con un'adeguata liquidità e strumenti che consentono di prevedere i prezzi delle consegne future, i prezzi spot sono una buona indicazione o approssimazione dei prezzi di mercato e possono essere utilizzati come parametri di riferimento per la valutazione dei livelli di prezzo nei contratti specifici. Tuttavia, nel caso in esame, data la percentuale relativamente elevata di domanda che, in Romania nel 2009, era ancora soddisfatta sulla base di tariffe regolamentate, la scarsa liquidità delle piattaforme di trading dell'OPCOM nel periodo 2007-2010 e il fatto che le borse elettriche gestite da OPCOM erano state designate come un mercato antitrust rilevante in cui veniva praticato l'abuso di posizione dominante, è opportuno fare affidamento su altri parametri di riferimento adeguati per valutare la possibile presenza di un vantaggio economico rispetto i prezzi di mercato.

(119) Di conseguenza, la Commissione ha utilizzato l'insieme di dati forniti dalle autorità rumene, ritenendoli la migliore fonte disponibile di dati oggettivi atti a riflettere le condizioni del mercato in Romania. L'insieme dei dati contiene le informazioni necessarie per permettere alla Commissione di analizzare le condizioni del mercato elettrico rumeno nel periodo oggetto dell'indagine, come indicato nei considerando 36 e 37. Sulla base dell'insieme dei dati, la Commissione ha effettuato un'analisi econometrica per calcolare un prezzo di riferimento sulla base dei contratti di elettricità contemporanei ai contratti di Hidroelectrica indagati per tutto il periodo oggetto dell'indagine. L'uso di modelli economici per quantificare i possibili vantaggi rispetto le condizioni di mercato è in linea con i precedenti contesti di mercato complessi (considerando 104), come quello di cui trattasi in Romania a partire dal 2007 (considerando 24-38 e 107). Nell'allegato II viene fornita una piena descrizione tecnica e dettagliata dell'analisi econometrica e dei suoi risultati.

(120) Al fine di, in assenza di un preciso riferimento per stabilire le condizioni di mercato, verificare se i prezzi dei contratti fossero al di sopra del livello di mercato, è stato calcolato un parametro di riferimento dei prezzi di mercato come variabile proxy, partendo da ipotesi prudenti, vale a dire tenendo conto di importanti deviazioni al ribasso rispetto al prezzo di mercato stimato. Sulla base di questo approccio cauto, la Commissione ha effettuato un confronto tra i prezzi dei contratti di Hidroelectrica e il prezzo di mercato di riferimento annuale tra il 2007 e il 2010. Il confronto è stato effettuato su base annua perché, in effetti, i prezzi di vendita sono stati modificati ogni anno, nonostante le disposizioni pertinenti dei contratti.

(121) L'analisi mostra che solo tre presunti beneficiari hanno beneficiato di prezzi più bassi rispetto a quelli all'interno del campo in cui potevano essere considerati in linea con il prezzo di mercato di riferimento:

in ogni anno tra il 2007 e il 2010, Electrocarbon ed Elsid esibiscono prezzi di contratto al di sotto del prezzo di mercato di riferimento per l'anno corrispondente,

per Luxten-Lighting, questa differenza è superiore al prezzo di riferimento solo nel 2008 e nel 2009.

(122) L'analisi mostra che i prezzi applicati da Hidroelectrica in nove dei contratti tra il 2007 e il 2010, vale a dire quelli con Alpiq RomIndustries, Alpiq RomEnergie, EFT, Electromagnetica, Energy Holding, Euro-Pec, Electrica, ArcelorMittal e Alro, sono stati pienamente in linea con il prezzo di mercato di riferimento. Nel caso del contratto con Luxten-Lighting, i prezzi applicati nel 2007 e nel 2010 non si discostano significativamente da quelli per gli altri contratti negoziati direttamente conclusi sul mercato rumeno.

(123) In considerazione di quanto sopra esposto, la Commissione conclude che non vi era alcun vantaggio economico indebito sulle condizioni di mercato concessi nell'ambito dei contratti con Alpiq RomIndustries, Alpiq RomEnergie, EFT, Electromagnetica, Energy Holding, Euro-Pec, Electrica, ArcelorMittal e Alro per l'intero periodo di tempo oggetto dell'indagine, così come con Luxten-Lighting per gli anni 2007 e 2010.

(124) Al contempo, l'analisi empirica individua tre contratti aventi dei prezzi non in conformità con il prezzo di riferimento, vale a dire il contratto tra Hidroelectrica e Luxten-Lighting per il 2008 e il 2009 e quelli con Electrocarbon ed Elsid per il periodo 2007-2010.

(125) In considerazione di quanto sopra, la decisione di Hidroelectrica di mantenere i tre contratti con Elsid, Electrocarbon e Luxten-Lighting non può essere considerata quella di un operatore di mercato razionale, dal momento che i contratti con Luxten-Lighting per il 2008 e il 2009 e con Electrocarbon ed Elsid per 2007-2010 sembrano essere al di sotto delle condizioni di mercato, sulla base di ipotesi conservative (allegato II). Pertanto, i contratti di Hidroelectricas hanno conferito un vantaggio economico indebito a Luxten-Lighting per il 2008-2009 e a Electrocarbon ed Elsid per il periodo 2007-2010.

(126) Ne consegue che i contratti di Hidroelectrica con Luxten-Lighting per il 2008 e il 2009 e con Electrocarbon ed Elsid per il 2007-2010 sembrano aver favorito gli acquirenti fornendo loro un vantaggio economico indebito sopra le normali condizioni di mercato e, di conseguenza, non può essere esclusa la possibilità di contratti con aiuti di Stato connessi ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1 del TFUE.

(127) Pertanto, alla luce dei risultati dell'analisi econometrica della Commissione di cui al considerando 120, è necessario analizzare ulteriormente se una delle altre condizioni cumulative per l'esistenza di un aiuto di Stato possa essere soddisfatta per quanto riguarda Luxten-Lighting, Electrocarbon ed Elsid.

Risorse statali e imputabilità allo Stato

(128) Considerando che Hidroelectrica è per l'80 % di proprietà dello Stato e che un potenziale deficit di fatturato riduce le risorse disponibili per la Romania in qualità di azionista, la Commissione può concludere che i ricavi o carenze derivanti dalla vendita di energia elettrica in accordo con i tre contratti con Luxten-Lighting per il 2008-2009 e Electrocarbon ed Elsid per il periodo 2007-2010 prevedono risorse statali ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.

(129) Tuttavia, la stessa conclusione non è necessariamente garantita per quanto riguarda l'imputabilità allo Stato romeno delle decisioni commerciali di Hidroelectrica in relazione ai prezzi e ai ricavi di vendita maturati attraverso i tre contratti con Luxten-Lighting, Electrocarbon ed Elsid dopo il 1o gennaio 2007. Effettivamente, il semplice fatto che i prezzi in applicazione dei contratti in questione sono stati addebitati da Hidroelectrica, un'impresa pubblica a maggioranza controllata dallo Stato rumeno, non è un motivo sufficiente per concludere che queste decisioni erano imputabili allo Stato rumeno.

(130) In realtà, tutti e tre i contratti erano in vigore dal 1o gennaio 2007 (considerando 19, allegato I). La Commissione non ha competenza per stabilire se la stipulazione dei tre contratti in questione nel 2002 e nel 2004 e di eventuali modifiche nel periodo precedente l'adesione della Romania all'UE erano imputabili allo Stato rumeno, o per valutare le condizioni di mercato in cui i contratti stipulati o modificati prima della data di riferimento (considerando 101). Le decisioni di Hidroelectrica che la Commissione è competente per la valutazione sono quindi le seguenti:

una decisione esplicita o tacita di mantenere in vigore dal 1o gennaio 2007 i contratti di vendita stipulati prima dell'adesione della Romania all'UE e,

tutte le decisioni di modificare sostanzialmente le condizioni del contratto dopo l'adesione della Romania all'UE, in particolare le decisioni di modificare i prezzi dei contratti.

(131) A questo proposito, anche se lo Stato romeno era in grado di controllare la politica di Hidroelectrica e di esercitare un'influenza dominante sulle sue decisioni, non si può automaticamente presumere che, in materia di mantenimento dei contratti con Luxten-Lighting per gli anni 2008-2009 e con Electrocarbon ed Elsid per gli anni 2007-2010, e di modifica dei prezzi contrattuali, in realtà abbia esercitato tale controllo.

(132) Ai sensi della giurisprudenza pertinente, è necessario esaminare sia se le autorità rumene possono essere considerate come coinvolte, in un modo o nell'altro, nel mantenimento dei contratti in vigore e nella modifica dei prezzi dei contratti, e l'improbabilità di una mancanza di partecipazione a tali decisioni. A tal fine, l'imputabilità allo Stato rumeno delle decisioni in materia dei contratti oggetto dell'indagine può essere dedotta da un insieme di indizi risultanti dalle circostanze, e dal contesto, in cui Hidroelectrica ha fornito energia elettrica a Luxten-Lighting per gli anni 2008-2009 e Electrocarbon ed Elsid dopo il 2007.

(133) In particolare, e sulla base della giurisprudenza pertinente, il mantenimento dei tre contratti in corso e l'introduzione di modifiche ai prezzi dei contratti dopo il 2007 può essere imputabile alla Romania i) se Hidroelectrica non avesse potuto decidere su queste questioni senza tener conto dei requisiti delle autorità pubbliche, o ii) se Hidroelectrica dovesse tener conto delle direttive emanate da un organismo governativo o interministeriale. Allo stesso modo, si deve tener conto anche di iii) se Hidroelectrica sia integrata nelle strutture della pubblica amministrazione, iv) la natura delle sue attività e l'esercizio di queste sul mercato in normali condizioni di concorrenza con gli operatori privati, v) lo status giuridico di Hidroelectrica (nel senso di essere soggetta al diritto pubblico o al diritto societario comune), vi) l'intensità della tutela esercitata dalle autorità pubbliche sulla sua gestione, o vii) qualsiasi altro indicatore di un coinvolgimento delle autorità pubbliche nel mantenere i contratti e modificare i prezzi del contratto, ovvero l'improbabilità di una mancanza di coinvolgimento, tenuto conto anche viii) la bussola delle decisioni prese da Hidroelectrica, il loro contenuto o le condizioni che contengono.

(134) Hidroelectrica è una società regolata dal diritto societario comune e non integrata nelle strutture della pubblica amministrazione. Infatti, i membri del consiglio di amministrazione di Hidroelectrica possono accumulare tali funzioni con posti di governo (considerando 12). Questo potrebbe suggerire che i membri del consiglio di amministrazione sono stati scelti principalmente in base alla loro vicinanza al governo, piuttosto che sulla base della loro esperienza di lavoro o di competenza. Mentre ci sono indicazioni che Hidroelectrica è obbligata a tener conto delle direttive emanate da un organismo governativo o interministeriale, non ci sono indicazioni che tali direttive sono state emesse ai fini del mantenimento in vigore dei tre contratti in questione e dell'aumento dei prezzi dei contratti. In particolare, non ci sono indicazioni che l'Assemblea degli Azionisti o del consiglio di amministrazione di Hidroelectrica abbia giocato alcun ruolo nelle decisioni relative ai contratti di fornitura di energia elettrica commerciale (mantenimento) e/o alla modifica dei prezzi applicati in applicazione di tali contratti (considerando 12). Come notato da diverse parti interessate, secondo l'atto costitutivo di Hidroelectrica e il diritto societario rumeno, l'Amministratore delegato gestisce l'azienda, la rappresenta nella sua attività giornaliera e prende autonomamente le decisioni su questioni diverse da quelle riservate per l'assemblea degli azionisti e del consiglio di amministrazione. Le autorità rumene sottolineano che i membri del consiglio di amministrazione devono prendere decisioni nell'interesse della società.

(135) Il Decreto Ministeriale 445/2009, cui la Commissione fa riferimento nelle decisioni di avvio (considerando 44), non ha avuto effetto sui termini e le condizioni dei tre contratti in esame. Ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, del presente Decreto, i contratti bilaterali in corso sono generalmente esenti dalla regola in base alla quale i rappresentanti del ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Ambiente commerciale e i membri dei consigli di amministrazione delle società elettriche statali sono stati tenuti a garantire che, a partire dal 31 marzo 2010, il volume di energia elettrica destinata al mercato all'ingrosso avrebbe dovuto essere negoziata esclusivamente nell'OPCOM. Come osservato nel considerando 101, la competenza di esaminare i contratti in questione dal punto di vista delle norme sugli aiuti di Stato UE è partita dall'adesione della Romania all'UE, vale a dire tre anni prima del termine stabilito nel Decreto Ministeriale n. 445/2009 e più di due anni prima dell'adozione del Decreto. Ne consegue che tale regola non esisteva quando i contratti in questione sono diventati suscettibili a revisione in base alle norme comunitarie. Inoltre, i contratti di vendita al dettaglio tra Hidroelectrica ed Elsid e, rispettivamente, con Electrocarbon (in vigore prima del 31 marzo 2010) non sarebbero stati coinvolti, anche se la misura fosse stata applicata anche ai contratti esistenti al momento dell'entrata in vigore del Decreto, dal momento che solo le vendite all'ingrosso (future) erano di pertinenza.

(136) Inoltre, anche se il Decreto Ministeriale n. 445/2009 suggerisce una certa influenza da parte dello Stato sulla politica commerciale di produttori statali di energia elettrica, il suo scopo è principalmente di natura regolamentare, ovvero di aumentare la trasparenza delle operazioni di energia sul mercato all'ingrosso e di garantire maggiori volumi e la liquidità sulle piattaforme di negoziazione gestite dall'OPCOM. Questo Decreto Ministeriale si applica ai produttori statali, non solo a Hidroelectrica. Non si può quindi dedurre dai termini e le finalità del Decreto Ministeriale 445/2009 che lo Stato rumeno esercitava il controllo su ogni transazione, contratto o modifica del contratto per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica da parte dei produttori di energia elettrica statali, che rappresentano la grande maggioranza dei produttori sul mercato rumeno, o, in particolare, da Hidroelectrica. In altre parole, il Decreto non rende plausibile che lo Stato rumeno sia stato coinvolto nell'attività commerciale ordinaria giornaliera, in contratti di vendita, in modifiche degli stessi, negoziazione dei prezzi ecc. in relazione ai tre contratti oggetto dell'indagine.

(137) Fatta eccezione per la fornitura di energia elettrica sul mercato vincolato (considerando 25-26) Hidroelectrica esercita le sue attività di fornitura elettrica in mercati aperti con gli acquirenti non captive, in concorrenza con altri fornitori privati o statali. In particolare, un volume significativo di energia elettrica ben al di sopra dell'importo totale delle forniture di Hidroelectrica oggetto di tutti i contratti oggetto dell'indagine è stato negoziato per mezzo di contratti su misura bilaterali a lungo termine sul mercato rumeno, dove competono molti altri fornitori (considerando 30 e 38). I contratti di Hidroelectrica in esame e, in particolare, i tre contratti su misura a lungo termine con Luxten-Lighting, Electrocarbon ed Elsid, mantenuti dopo il 1o gennaio 2007, sono, quindi, non anormali o straordinario, che suggerirebbe un particolare interesse dello Stato nel loro mantenimento.

(138) Inoltre, i contratti con Electrocarbon ed Elsid sono stati mantenuti e rinegoziati dal ricevitore di Hidroelectrica dopo le procedure di insolvenza avviate nel 2012, che fornisce una indicazione che tali contratti erano ancora di interesse della nuova gestione temporanea di Hidroelectrica, ben dopo l'adesione della Romania all'Unione europea nel 2007 e ben dopo la conclusione e la modifica dei contratti, in particolare per quanto riguarda i prezzi. Allo stesso modo, nel 2010 Hidroelectrica ha chiesto un aumento dei prezzi al di sopra dei livelli di contratto e ha comunicato a Electrocarbon ed Elsid l'interruzione delle forniture al fine di indurli ad accettare ulteriori aumenti di prezzo (considerando 22), comportandosi quindi come un venditore massimizzatore di entrate e non come un concedente di aiuti.

(139) Questo non vuol dire che lo Stato rumeno non è nella posizione di essere coinvolto nei contratti commerciali di fornitori di energia elettrica statali negli interessi di specifici e maggiori acquirenti industriali. Per esempio, prima dell'adesione della Romania all'UE, una nota interna del 2 febbraio 2006, a firma del segretario di Stato del ministero dell'Economia e del Commercio e approvato dal Consiglio dei ministri, ha proposto la realizzazione di un trattamento preferenziale speciale per i dieci utenti di energia ad alta intensità più grandi in Romania (compresi i produttori in alluminio o acciaio forniti da Hidroelectrica o Nuclearelectrica). Per quanto riguarda il contratto con Arcelor-Mittal, in particolare, la decisione n. 13/2009 del Consiglio di Amministrazione di Hidroelectrica del 16 dicembre 2009 ha autorizzato l'Amministratore Delegato di Hidroelectrica di negoziare per Hidroelectrica nelle migliori condizioni il contratto di vendita di energia elettrica in corso. Il consiglio di amministrazione l'ha fatto approvando i principali termini dei contratti del 2009 e del 2010 con ArcelorMittal. L'addendum n. 17 nel 2009 per il contratto con Alro (inserendo la formula LME nel calcolo del prezzo del contratto) è stato approvato anche dal consiglio di amministrazione di Hidroelectrica.

(140) Allo stesso modo, un memorandum del 3 febbraio 2011 dai due Direttori Generali di Nuclearelectrica e CE Hunedoara, che, come Hidroelectrica, sono di proprietà dello Stato, ha chiesto l'approvazione del ministero dell'Economia e del Commercio per la conclusione di una vendita all'ingrosso di contratto di energia elettrica tra Nuclearelectrica come venditore e CE Hunedoara come acquirente. Tale operazione aveva bisogno di una deroga alle norme del Decreto 445/2009 richiedente che tutte le operazioni all'ingrosso di energia elettrica che coinvolge una impresa di proprietà dello Stato deve avvenire solo sull'OPCOM. Tale deroga è stata richiesta in considerazione del fatto che l'energia elettrica acquistata aiuterebbe a raggiungere il fabbisogno elettrico di un certo numero di consumatori industriali di importanza nazionale nel 2011. Questo memorandum è stato pienamente approvato dal ministro dell'Economia e del Commercio.

(141) Ne consegue che non vi sono prove indirette che non permettono di escludere completamente che lo Stato rumeno sarebbe stato coinvolto nella stipulazione, o in grandi modifiche, dei contratti di Hidroelectrica con grandi acquirenti industriali ad alta intensità energetica.

(142) Inoltre, la Commissione ha concluso che gli altri contratti di compravendita in cui Hidroelectrica è entrata con altre due società di proprietà dello Stato, Electrocentrale Deva e Termoelectrica, nel 2008 e 2009, erano imputabili allo Stato rumeno. Tale conclusione si è basata principalmente su prove dirette di altre due società di proprietà dello Stato alla ricerca dell'approvazione dei contratti dal ministro competente anche per la Hidroelectrica statale come mezzo di finanziamento (incrociato) delle loro operazioni in corso e delle miniere statali che li ha riforniti di carbone, per motivi sociali e altre motivazioni non commerciali.

(143) Tuttavia, le considerazioni che possono rendere plausibile (o non escludere la possibilità di) il coinvolgimento dello Stato rumeno in una serie di contratti di Hidroelectrica con grandi acquirenti industriali di rilevanza nazionale per l'economia rumena e con altri venditori statali non possono essere estrapolate in modo tale che tutti i contratti commerciali di Hidroelectrica e, in particolare, quelli con Elsid, Electrocarbon e distributori di elettricità siano considerati imputabili allo Stato rumeno. A differenza di Electrocentrale Deva e Termoelectrica, Elsid, Electrocarbon e i distributori di elettricità erano di proprietà privata e nessuno di loro può essere considerato un grande acquirente industriale di importanza nazionale per l'economia rumena. In particolare, le prove disponibili nelle indagini non puntano ad alcun interesse specifico o coinvolgimento da parte dello Stato rumeno spingendo Hidroelectrica a concludere o, dopo l'adesione della Romania, a mantenere i contratti con Elsid, Electrocarbon e i distributori di elettricità.

(144) Inoltre, per quanto riguarda Elsid, Electrocarbon e Luxten-Lighting, che sono state specificamente individuate nella precedente sezione 7.1, diversi fatti rendono plausibile che la decisione di mantenere i contratti e di modificare i prezzi dei contratti con Luxten-Lighting per il 2008-2009 e con Electrocarbon ed Elsid per il 2007-2010 potrebbe essere attribuita alle autorità rumene.

(145) In particolare, i prezzi effettivi sotto i tre contratti sono stati costantemente aumentati ogni anno. Tra il 2007 e il 2010, i prezzi applicati ad Elsid, Electrocarbon e Luxten-Lighting sono aumentati del 44,5 %, 44,5 % e 41,4 %, rispettivamente. Gli aumenti dei prezzi riducono il valore assoluto degli aiuti concessi. Tali cambiamenti contrattuali che riducono la quantità putativa del presunto aiuto di Stato, sono stati sempre innescati da, e per il beneficio di, Hidroelectrica. Una strategia volta a ridurre l'importo degli aiuti concessi ai beneficiari sembra contraddire i fini della concessione di aiuti o, almeno, di essere troppo sofisticata per essere plausibile. Inoltre, contrariamente a Alro e ArcelorMittal, Elsid, Electrocarbon e Luxten-Lighting non possono essere considerate consumatori industriali di rilevanza nazionale: a titolo di esempio, i loro acquisti di consumo annuali da Hidroelectrica ammontano meno di un decimo di quelli di Alro (allegato I). È pertanto improbabile che le decisioni di riduzione della quantità di aiuti aumentando notevolmente i prezzi dei contratti possono essere imputate non a una decisione commerciale di Hidroelectrica, ma ad una decisione dello Stato rumeno volto a fornire aiuti ai presunti beneficiari.

(146) Il fatto che è improbabile che lo Stato fosse coinvolto nel ridurre in modo sottile l'importo dell'aiuto è evidente anche per quanto riguarda i contratti con Electrocarbon ed Elsid. In particolare, non è plausibile che Hidroelectrica agiva agli ordini dello Stato al momento della richiesta gli aumenti dei prezzi al di sopra dei prezzi dei contratti nel 2010, minacciando di interrompere la fornitura di energia elettrica e discutere la questione in tribunale (considerando 22), giacché gli aumenti di prezzo richiesti hanno avuto l'effetto di ridurre la quantità presunta di aiuti, e le forniture interrotte avrebbero potuto mettere a repentaglio le attività produttive degli acquirenti. Questo comportamento di non aderire a un prezzo di contratto che fornisce presumibilmente aiuto, minacciando di interrompere le forniture e difendere gli aumenti dei prezzi in tribunale non è un comportamento tipico di un concedente degli aiuti, ma è, piuttosto, quello di una società massimizzatrice di entrate che difende i propri interessi commerciali e non interessata a perseguire gli obiettivi non commerciali, possibilmente sotto le istruzioni ricevute dallo Stato.

(147) Per quanto riguarda Luxten-Lighting, non c'è alcuna ragione evidente di ordine pubblico, come ad esempio prezzi bassi per l'utente finale, dietro le vendite a un distributore che può vendere solo al dettaglio a prezzi più alti rispetto a quando Hidroelectrica aveva venduto la stessa energia elettrica al dettaglio per conto proprio. Per esempio, prima di essere fornita al dettaglio da Hidroelectrica a partire dal 2005, Alro ha acquistato energia elettrica da un distributore, Energy Holding, che ha portato la vendita all'ingrosso dell'elettricità da Hidroelectrica. La fornitura diretta da parte di Hidroelectrica era un comportamento razionale da parte di Alro, risparmiando così un margine sui ricavi, se il suo fornitore non avesse aggiunto un valore per fornitura all'ingrosso di Hidroelectrica. Nella stessa ottica, è piuttosto plausibile che lo Stato romeno avesse dovuto spingere Hidroelectrica per mantenere il contratto con Luxten-Lighting nel 2008 e 2009, giacché, se Luxten-Lighting non aggiungeva valore alle proprie vendite al dettaglio per gli utenti industriali o di altri acquirenti, quest'ultimo avrebbe ottenuto una riduzione dei prezzi stipulando un contratto direttamente con Hidroelectrica. Inoltre, Luxten-Lighting ha risolto unilateralmente il suo contratto con Hidroelectrica nel novembre 2011, prima che la Commissione avviasse un procedimento; tale comportamento non è coerente con quello di un beneficiario di un aiuto di Stato.

(148) Sulla base di tutte le considerazioni di cui sopra, non è provato che i contratti con Luxten-Lighting per il 2008-2009 e per Electrocarbon ed Elsid per il periodo 2007-2010 sono imputabili alla Romania.

(149) Dato che l'elemento essenziale dell'imputabilità alla Romania per l'esistenza di un aiuto di Stato non è presente nei tre contratti con Luxten-Lighting per il 2008-2009 e con Electrocarbon ed Elsid per 2007-2010, non è necessario analizzare se le altre condizioni cumulative per l'applicazione della presente disposizione, come ad esempio l'effetto potenziale sulla concorrenza e sulla negoziazione tra gli Stati membri, siano soddisfatte.

(150) Alla luce di quanto sopra, i tre contratti oggetto dell'indagine, con Luxten-Lighting per il 2008-2009 e con Electrocarbon ed Elsid per il periodo 2007-2010, non costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.

CONCLUSIONE

(151) I contratti oggetto della presente decisione non costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

I contratti stipulati tra Hidroelectrica e ArcelorMittal, Alpiq RomEnergie, Alpiq RomIndustries, EFT, Electrica, Electromagnetica, Energy Holding, EURO-PEC, Luxten-Lighting, Electrocarbon ed Elsid, e il contratto con Alro, non costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea

Articolo 2

La Romania è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 12 giugno 2015 Per la Commissione Margrethe Vestager Membro della Commissione

ANNEX

ALLEGATO I PANORAMICA DEI CONTRATTI

SA.33451 COMMERCIANTI DI ELETTRICITÀ Data di firma e periodo del contratto (periodo iniziale/dopo l'estensione del periodo) Data di rescissione Quantità Prezzo (RON/MWh) Alpiq RomEnergie 3 aprile 2008 Periodo iniziale: 5 anni Proroga (2009): 5 anni (fino al 2018) 20 luglio 2012 Alpiq RomIndustries 29 novembre 2004 Periodo iniziale: 10 anni Proroga (2009): 5 anni (fino alla fine del 2019) 20 luglio 2012 Quantità iniziale: 1 GWh Energy Financing Team Romania (EFT) 25 marzo 2004 Periodo iniziale: 7 anni Proroga (2010): 5 anni (fino alla fine del 2015) 18 luglio 2012 Quantità iniziale (2006): […] GWh Electrica Contratto 111: 17 agosto 2010 Contratto 112: 14 settembre 2010 Contratto 111 31 luglio 2011 Contratto 112 31 dicembre 2010 Contratto 111 […] GWh da sett. 2010 al 31 luglio 2011 Contratto 112 […] GWh da ottobre a dicembre 2010 Contratto 111 Contratto 112 Electromagnetica 21 aprile 2004 Periodo iniziale: 10 anni 30 aprile 2014 Quantità iniziale: […] GWh Energy Holding 14 gennaio 2004 Periodo iniziale: 10 anni 24 luglio 2012 Quantità iniziale: 3692 GWh EURO-PEC 3 marzo 2004 Periodo iniziale: 10 anni 26 giugno 2012 Quantità iniziale: […] GWh Luxten-Lighting 2 marzo 2004 Periodo iniziale: 10 anni Dicembre 2011 Quantità iniziale: […] GWh SA.33581 PRODUTTORI DI ELETTRODI Data di firma e periodo del contratto (periodo iniziale/dopo l'estensione del periodo) Data di rescissione Quantità Prezzo (RON/MWh) Electrocarbon 28 marzo 2003 Periodo iniziale: 5 anni Proroga (2004): 5 anni (fino al 31 marzo 2013) 31 marzo 2013 Quantità iniziale: 800 GWh ELSID 18 dicembre 2002 Periodo iniziale: 5 anni Proroga (2004): 5 anni (fino al 31 marzo 2013) 31 marzo 2013 Quantità iniziale: 280 GWh SA.33624 Alro Data di firma e periodo del contratto [periodo iniziale/dopo l'estensione del periodo (se applicabile)] Data di rescissione Quantità Prezzo (RON/MWh) Alro 8 settembre 2005 Periodo iniziale: 7 anni Proroga (2010): 5 anni (fino al 31 gennaio 2018) In corso fino alla fine del 2018 Quantità iniziale: […] GWh SA.33623 ARCELORMITTAL GALAŢI Data di firma e periodo del contratto [periodo iniziale/dopo l'estensione del periodo (se applicabile)] Data di rescissione Quantità Prezzo (RON/MWh) ArcelorMittal 23 dicembre 2009 Periodo: 1 anno 22 dicembre 2010 Periodo: 1 anno 31 dicembre 2010 6 gennaio 2012 […] GWh […] GWh 2010: […] 2011: […]

2008: […] GWh

2009: […] GWh

2010: […] GWh

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2007: […] GWh

2008: […] GWh

2009: […] GWh

2010: […] GWh

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2010: […]

2010: […]

2007: […] GWh

2008: […] GWh

2009: […] GWh

2010: […] GWh

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2007: […] GWh

I metà del 2008: […] GWh

II metà del 2008: […] GWh

2009: […] GWh

2010: […] GWh

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2007: […] GWh

2008: […] GWh

2009: […] GWh

2010: […] GWh

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2007: […] GWh

2008: […] GWh

2009: […] GWh

2010: […] GWh

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2007: […] GWh

2008: […] GWh

2009: […] GWh

2010: […] GWh

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2007: […] GWh

2008: […] GWh

2009: […] GWh

2010: […] GWh

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

2007: […] GWh

2008: […] GWh

2009: […] GWh

2010: […] GWh

2007: […]

2008: […]

2009: […]

2010: […]

ALLEGATO II VALUTAZIONE DEL PRESUNTO VANTAGGIO ECONOMICO — ANALISI ECONOMETRICA

Logica e descrizione delle analisi econometriche

L'analisi econometrica svolta dalla Commissione è stata progettata per creare prezzi benchmark per i contratti. Detti prezzi derivano da un'analisi di regressione effettuata sulle caratteristiche dei contratti appartenenti all'insieme di dati. In una prima fase, l'analisi di regressione consente di costruire un prezzo benchmark in funzione delle caratteristiche dei contratti dell'insieme di dati (previsioni in-sample). In una seconda fase, i risultati delle analisi di regressione sono utilizzati per prevedere un prezzo benchmark per i contratti oggetto di indagine, tenendo conto delle loro caratteristiche (previsioni out-of-sample). Nell'analisi di regressione, la variazione dei prezzi tra i contratti dell'insieme di dati è spiegata con riferimento alle seguenti caratteristiche: variabili dummy per le quantità acquistate, l'identità dei fornitori e gli anni. Le variabili durata del contratto e profilo off-take dell'acquirente non sono comprese in quanto statisticamente non significative. L'analisi econometrica si fonda sul principio che vi sono vari fattori che influenzano i prezzi, ad esempio le quantità. Sarebbe fuorviante confrontare i prezzi di diversi contratti senza prendere in considerazione tali fattori. In particolare, mentre i contratti dell'insieme di dati hanno alcune caratteristiche in comune con i contratti oggetto dell'indagine (negoziazione bilaterale, condizioni su misura, quantità superiori a 150 GWh l'anno, ecc.), nessun contratto dell'insieme di dati ha esattamente le stesse quantità, o è stato concluso per la stessa durata e con la stessa data di entrata in vigore, come i contratti oggetto dell'indagine. Un fattore che può giustificare differenze di prezzo. Ad esempio, due contratti oggetto di indagine riguardano prestazioni di […] GWh/anno (Alro 2007-2010) e di […] GWh/anno (Energy Holding 2007-2008). Nel frattempo, il contratto con la più alta quantità nell'insieme dei dati su 114 prezzo/dati di contratto osservati tra il 2007 e il 2010 non ha superato i 1400 GWh/anno. È dubbio che un semplice confronto dei prezzi di tali contratti possa consentire una qualsiasi conclusione valida se gli appalti oggetto di indagine sono in linea con i prezzi di mercato. In alternativa, si potrebbe concludere che i suddetti due contratti non potrebbero semplicemente essere confrontati con altri contratti di mercato. La logica di questo esercizio quantitativo è quindi che, una volta presi in considerazione una serie di fattori esterni, i prezzi di diversi contratti possono essere meglio confrontati. In mancanza di normalizzazione, avrebbe senso solo confrontare contratti perfettamente identici. Va notato che questo esercizio empirico non è destinato a valutare un nesso di causalità tra prezzi e determinati fattori esterni. Ad esempio, per stimare un rapporto causale tra determinati fattori e i prezzi occorrerebbe affrontare il rischio di endogeneità, ossia, il rischio che una variabile causale (ad esempio le quantità), sia a sua volta influenzata dalla variabile spiegata (ad esempio il prezzo), a causa di variabili omesse o distorsioni di simultaneità. La finalità dell'esercizio quantitativo è normalizzare i prezzi di diversi contratti per consentire una migliore comparazione tra di essi. La normalizzazione è necessaria quando i contratti e le caratteristiche delle forniture non sono perfettamente identici. L'analisi di regressione riflette le caratteristiche principali dei contratti bilaterali in questione: Per quanto riguarda la prima fase dell'analisi empirica, i risultati delle analisi di regressione sui contratti dell'insieme di dati sono riportati nella Tabella 1 sottostante. Per quanto riguarda la seconda fase dell'analisi empirica, la Commissione ha individuato un benchmark per ciascun anno e poi ha testato la posizione dei contratti in rapporto a tale benchmark al fine di stabilire se i prezzi praticati da Hidroelectrica fossero inferiori o superiori rispetto al prezzo benchmark del modello. Di seguito viene descritta in dettaglio la metodologia utilizzata per determinare il benchmark: in primo luogo, per ciascun contratto dell'insieme di dati, veniva calcolato quanto il prezzo effettivo si discostasse dal prezzo di benchmark corrispondente, in base alla regressione e alle caratteristiche del contratto; in secondo luogo, veniva identificato il contratto più divergente verso il basso (Most-downward-diverging Contract MDD); ovvero il contratto dell'insieme di dati il cui prezzo osservato si discostava maggiormente dal proprio prezzo benchmark corrispondente (in termini assoluti). Alla base della scelta del contratto MDD vi erano motivazioni, molto prudenti, che riguardavano una serie di variazioni al di sotto del valore centrale stimato del prezzo benchmark. In primo luogo, il modello econometrico non spiega pienamente il prezzo osservato nell'insieme dei dati, e la singola stima del prezzo benchmark è stata fornita con un intervallo di confidenza e un margine di errore sopra o sotto la stima. In secondo luogo, sul mercato reale esistono deviazioni da un unico prezzo possibile; il contratto MDD, che deriva da un contratto basato sulle condizioni di mercato (esposte nei considerando dal 36 al 38) fornisce informazioni quantitative circa la possibile estensione di tali deviazioni e fornisce una gamma basata sul mercato analoga al prezzo benchmark determinato. In terzo luogo, la differenza di prezzo in relazione al contratto MDD viene utilizzata per separare i contratti al di sotto del prezzo benchmark dai contratti a questo superiori: la tabella sottostante illustra i risultati dettagliati dell'analisi di regressione del campione di contratti dall'insieme dei dati. La regressione spiega il 74 % delle variazioni dei dati, che è relativamente una buona misura. Le stime del coefficiente presentate nella tabella sottostante sono utilizzate in una seconda fase per prevedere il prezzo benchmark per il campione di contratti oggetto di indagine (previsioni out-of-sample).

l'inclusione della variabile quantità nella regressione riflette il fatto che i prezzi sono in generale inferiori quando le quantità acquistate sono più elevate;

l'inclusione della identità dei fornitori riflette il fatto che alcuni hanno caratteristiche che gli permetterebbero di stabilire i prezzi in modo diverso dagli altri, tenendo conto che nell'insieme dei dati sono comprese forniture di contratto potenzialmente da tutti i fornitori di energia elettrica attivi in Romania;

l'inclusione di variabili dummy per gli anni riflette la dimensione temporale e l'eventuale cambiamento delle condizioni di mercato da un anno all'altro.

se un contratto ha un prezzo osservato al di sotto del prezzo benchmark corrispondente e se la differenza di prezzo di tale contratto è superiore alla differenza di prezzo del contratto MDD, allora questo contratto è considerato prima facie non conforme al mercato;

altrimenti, il contratto dovrebbe essere considerato conforme al mercato;

I risultati dell'analisi econometrica Tabella 1 Tabella 2 Tabella 3 Tabella 4 Tabella 5 Analisi di regressione Analisi dei contratti a partire dal 2007 Analisi dei contratti a partire dal 2008 Analisi dei contratti a partire dal 2009 Analisi dei contratti a partire dal 2010

Nota: I prezzi sono espressi in RON/MWh Fonte: L'analisi di regressione della Commissione sulla base dei dati forniti dalle autorità rumene. Variabile dipendente: Prezzo medio Coefficiente Errore standard Quantità annuale (GWh) – 0,01951** 0,007878 Anno 2008 22,58369*** 4,781887 Anno 2009 30,73545*** 5,471158 Anno 2010 21,32171*** 5,695673 ALPIQ ROMENERGIE – 2,34966 9,310078 ALPIQ ROMINDUSTRIES – 5,47044 9,975876 ARCELORMITTAL GALATI – 1,78779 14,62595 AXPO ENERGY RO 0,896041 10,40766 CE HUNEDOARA 38,02612*** 11,41575 CE OLTENIA 27,86802*** 9,458818 CEZ VANZARE 9,515878 11,40325 EFT RO 2,966594 18,83573 ELECTRICA 9,787691 11,04511 ELECTROMAGNETICA – 9,19285 9,553932 ENEL ENERGIE MUNTENIA 16,97181 12,529 ENERGY HOLDING – 34,5329*** 9,620757 ENERGY NETWORK 36,58137*** 12,47443 EON ENERGIE 3,589147 12,43953 EURO-PEC 0,511251 9,50637 HIDROELECTRICA – 30,3327** 12,62379 NUCLEARELECTRICA – 9,804 18,78678 OMV PETROM 6,482914 18,79837 RAAN 33,0402** 14,6577 RENOVATIO TRADING 29,5599 18,95553 TINMAR IND 0 (omesso) Costante 160,5678*** 8,50624 Numero di osservazioni: 109 R al quadrato = 0,7426 R al quadrato regolato = 0,6691 Le seguenti tabelle mostrano i risultati dell'analisi empirica, che utilizza l'analisi di regressione descritta nella Tabella 1, nella quale, per ogni anno, il contratto più divergente verso il basso (MDD) è selezionato sulla base della differenza nei livelli di prezzo (in RON/MWh) tra ogni prezzo stimato del contratto ed il suo prezzo osservato corrispondente. Le Tabelle 2-4 sottostanti mostrano le differenze tra i prezzi dei contratti Hidroelectrica per ciascuno degli anni (per esempio: 2007-2010) nei confronti dei prezzi benchmark simulati per tutti i contratti oggetto di indagine. Per il 2007, il contratto MDD, ossia il contratto dell'insieme di dati non sospetto con la differenza più alta tra il prezzo osservato e il suo prezzo stimato corrispondente, ha una differenza di prezzo stimata a […] RON/MWh. Due contratti Hidroelectrica hanno un prezzo osservato al di sotto del loro prezzo stimato con una differenza di prezzo più grande di […] RON/MWh, ossia i contratti con Electrocarbon e Elsid, con una differenza di prezzo osservato di circa […] RON/MWh (cfr. Tabella 2). Nota: I prezzi sono arrotondati al più vicino RON/MWh. Fonte: elaborazioni sulla base delle analisi di regressione e sui dati presentati dalle autorità rumene Nome del cliente Nome del fornitore Prezzo osservato Prezzo benchmark Differenza del prezzo (in termini assoluti) In linea con gli indici benchmark Contratto MDD dell'insieme di dati AZOMURES SA HIDROELECTRICA […] 124 […] I contratti oggetto di indagine Alro HIDROELECTRICA […] 72 […] Sì Energy Holding HIDROELECTRICA […] 50 […] Sì EFT HIDROELECTRICA […] 127 […] Sì Electromagnetica HIDROELECTRICA […] 111 […] Sì EURO-PEC HIDROELECTRICA […] 111 […] Sì Luxten-Lighting HIDROELECTRICA […] 125 […] Sì ELSID HIDROELECTRICA […] 126 […] No Electrocarbon HIDROELECTRICA […] 126 […] No Nel 2008, la differenza di prezzo in relazione al contratto MDD è stimata al […] RON/MWh e tre contratti Hidroelectrica hanno una differenza di prezzo più elevata, ossia quelli con Luxten-Lighting, Electrocarbon e Elsid, con una differenza di prezzo osservato di circa […] RON/MWh per Luxten-Lighting e […]RON/MWh per Electrobarbon e Elsid (vedere Tabella 3). Nota: I prezzi sono arrotondati al più vicino RON/MWh. Fonte: elaborazioni sulla base delle analisi di regressione e sui dati presentati dalle autorità rumene Nome del cliente Nome del fornitore Prezzo osservato Prezzo benchmark Differenza di prezzo (in termini assoluti) In linea con gli indici benchmark Contratto MDD dell'insieme di dati PETROM SA Energy Holding […] 147 […] I contratti oggetto di indagine Alro HIDROELECTRICA […] 94 […] Sì Electromagnetica HIDROELECTRICA […] 133 […] Sì EFT HIDROELECTRICA […] 149 […] Sì Energy Holding HIDROELECTRICA […] 73 […] Sì EURO-PEC HIDROELECTRICA […] 133 […] Sì Luxten-Lighting HIDROELECTRICA […] 147 […] No ELSID HIDROELECTRICA […] 148 […] No Electrocarbon HIDROELECTRICA […] 149 […] No Nel 2009, la differenza di prezzo MDD è stimata a […] RON/MWh, e, nuovamente, tre contratti Hidroelectrica hanno una differenza di prezzo più elevata, ossia quelli con Luxten-Lighting, Electrocarbon e Elsid, con una differenza di prezzo osservato di circa […] RON/MWh per Luxten-Lighting e […] RON/MWh per Electrobarbon e Elsid (cfr. tabella 4). Nota: I prezzi sono arrotondati al più vicino RON/MWh. Fonte: elaborazioni sulla base delle analisi di regressione e sui dati presentati dalle autorità rumene Nome del cliente Nome del fornitore Prezzo osservato Prezzo benchmark Differenza di prezzo (in termini assoluti) In linea con gli indici benchmark Contratto MDD dell'insieme di dati Ductil Steel SA Alpiq RomEnergie […] 187 […] I contratti oggetto di indagine Alro HIDROELECTRICA […] 102 […] Sì EURO-PEC HIDROELECTRICA […] 142 […] Sì Alpiq RomEnergie HIDROELECTRICA […] 126 […] Sì Electromagnetica HIDROELECTRICA […] 142 […] Sì Energy Holding HIDROELECTRICA […] 116 […] Sì EFT HIDROELECTRICA […] 157 […] Sì Luxten-Lighting HIDROELECTRICA […] 156 […] No ELSID HIDROELECTRICA […] 157 […] No Electrocarbon HIDROELECTRICA […] 157 […] No Nel 2010, la differenza di prezzo in relazione al contratto MDD è stimata al […] RON/MWh, e due contratti Hidroelectrica hanno una differenza di prezzo più elevata, ossia quelli con Electrocarbon e Elsid, con una differenza di prezzo osservato di circa […] RON/MWh (cfr. tabella 5). Nota: I prezzi sono arrotondati al più vicino RON/MWh. Fonte: elaborazioni sulla base delle analisi di regressione e sui dati presentati dalle autorità rumene Nome del cliente Nome del fornitore Prezzo osservato Prezzo benchmark Differenza di prezzo (in termini assoluti) In linea con gli indici benchmark Contratto MDD dell'insieme di dati SILCOTUB SA ZALAU Energy Network […] 214 […] I contratti oggetto di indagine ArcelorMittal Galati HIDROELECTRICA […] 118 […] Sì Electrica HIDROELECTRICA […] 132 […] Sì Energy Holding HIDROELECTRICA […] 107 […] Sì Alpiq RomEnergie HIDROELECTRICA […] 116 […] Sì Electromagnetica HIDROELECTRICA […] 132 […] Sì EURO-PEC HIDROELECTRICA […] 144 […] Sì Alro HIDROELECTRICA […] 93 […] Sì Luxten-Lighting HIDROELECTRICA […] 146 […] Sì EFT HIDROELECTRICA […] 148 […] Sì ELSID HIDROELECTRICA […] 147 […] No Electrocarbon HIDROELECTRICA […] 148 […] No

Analisi di sensitività Tabella 6 Tabella 7 Tabella 8 Tabella 9 Analisi di sensitività dei contratti a partire dal 2007 Analisi di sensitività dei contratti a partire dal 2008 Analisi di sensitività dei contratti a partire dal 2009 Analisi di sensitività dei contratti a partire dal 2010

Nella precedente analisi empirica, il contratto MDD è stato definito come il contratto dell'insieme di dati, per un dato anno, che ha presentato la più alta differenza di prezzo in termini assoluti (RON/MWh) tra il prezzo osservato e il corrispondente prezzo stimato. Al fine di verificare la robustezza dei risultati, è stata eseguita un'analisi di sensitività. Attualmente è stata effettuata la stessa analisi, ma per definire il contratto di MDD come contratto con la più grande differenza tra il prezzo stimato e il suo prezzo osservato corrispondente, espresso in percentuale del prezzo stimato. Nell'analisi di sensitività, il contratto MDD è stato ora definito come contratto con la più grande differenza tra il prezzo stimato e il suo prezzo osservato corrispondente, espresso in percentuale del prezzo stimato. Mentre tale analisi non dovrebbe influenzare in modo significativo la scelta del contratto MDD, potrebbe influenzare i contratti che vengono selezionati. I risultati sono riportati nelle tabelle 6-9 sottostanti. Essi confermano la validità dei risultati dell'analisi principale. Nota: I prezzi sono arrotondati al più vicino RON/MWh. Fonte: elaborazioni sulla base delle analisi di regressione e sui dati presentati dalle autorità rumene Nome del cliente Nome del fornitore Prezzo osservato Prezzo benchmark Differenza di prezzo (in percentuale) In linea con gli indici benchmark Contratto MDD dell'insieme di dati AZOMURES SA HIDROELECTRICA […] 124 […] % I contratti oggetto di indagine Alro HIDROELECTRICA […] 72 […] Sì Energy Holding HIDROELECTRICA […] 50 […] Sì EFT HIDROELECTRICA […] 127 […] Sì Electromagnetica HIDROELECTRICA […] 111 […] Sì EURO-PEC HIDROELECTRICA […] 111 […] Sì Luxten-Lighting HIDROELECTRICA […] 125 […] Sì ELSID HIDROELECTRICA […] 126 […] No Electrocarbon HIDROELECTRICA […] 126 […] No Nota: I prezzi sono arrotondati al più vicino RON/MWh. Fonte: elaborazioni sulla base delle analisi di regressione e sui dati presentati dalle autorità rumene Nome del cliente Nome del fornitore Prezzo osservato Prezzo benchmark Differenza di prezzo (in percentuale) In linea con gli indici benchmark Contratto MDD dell'insieme di dati PETROM SA Energy Holding […] 147 […] % I contratti oggetto di indagine Alro HIDROELECTRICA […] 94 […] No Electromagnetica HIDROELECTRICA […] 133 […] Sì EFT HIDROELECTRICA […] 149 […] Sì Energy Holding HIDROELECTRICA […] 73 […] Sì EURO-PEC HIDROELECTRICA […] 133 […] Sì Luxten-Lighting HIDROELECTRICA […] 147 […] No ELSID HIDROELECTRICA […] 148 […] No Electrocarbon HIDROELECTRICA […] 149 […] No Nota: I prezzi sono arrotondati al più vicino RON/MWh. Fonte: elaborazioni sulla base delle analisi di regressione e sui dati presentati dalle autorità rumene Nome del cliente Nome del fornitore Prezzo osservato Prezzo benchmark Differenza di prezzo (in percentuale) In linea con gli indici benchmark Contratto MDD nell'insieme dei dati Ductil Steel SA Alpiq RomEnergie […] 187 […] % I contratti oggetto di indagine Alro HIDROELECTRICA […] 102 […] Sì EURO-PEC HIDROELECTRICA […] 142 […] Sì Alpiq RomEnergie HIDROELECTRICA […] 126 […] Sì Electromagnetica HIDROELECTRICA […] 142 […] Sì Energy Holding HIDROELECTRICA […] 116 […] No EFT HIDROELECTRICA […] 157 […] Sì Luxten-Lighting HIDROELECTRICA […] 156 […] No ELSID HIDROELECTRICA […] 157 […] No Electrocarbon HIDROELECTRICA […] 157 […] No Nota: I prezzi sono arrotondati al più vicino RON/MWh. Fonte: elaborazioni sulla base delle analisi di regressione e sui dati presentati dalle autorità rumene Nome del cliente Nome del fornitore Prezzo osservato Prezzo benchmark Differenza di prezzo (in percentuale) In linea con gli indici benchmark Contratto MDD dell'insieme di dati ARCELORMITTAL GALAŢI Electrica […] 182 […] % I contratti oggetto di indagine ArcelorMittal Galați HIDROELECTRICA […] 118 […] Sì Electrica HIDROELECTRICA […] 132 […] Sì Energy Holding HIDROELECTRICA […] 107 […] Sì Alpiq RomEnergie HIDROELECTRICA […] 116 […] Sì Electromagnetica HIDROELECTRICA […] 132 […] Sì EURO-PEC HIDROELECTRICA […] 144 […] Sì Alro HIDROELECTRICA […] 93 […] Sì Luxten-Lighting HIDROELECTRICA […] 146 […] Sì EFT HIDROELECTRICA […] 148 […] Sì ELSID HIDROELECTRICA […] 147 […] No Electrocarbon HIDROELECTRICA […] 148 […] No I prezzi dell'energia elettrica nei contratti tra Hidroelectrica e Luxten-Lighting, Electrocarbon e Elsid risultano ancora non in linea con il prezzo benchmark. Le differenze di prezzo in percentuale sono considerevolmente più elevate per i contratti con Luxten-Lighting per gli anni 2008 e 2009 e con Electrocarbon e Elsid per il periodo 2007-2010. Inoltre, appaiono altri due contratti, in particolare con Alro nel 2008 ed Energy Holding nel 2009. La differenza di prezzo in percentuale in entrambi i casi è molto vicina alla differenza di prezzo in percentuale del contratto MDD. Il prezzo osservato per il contratto 2008 con Alro è del […] % inferiore rispetto al suo prezzo stimato, mentre la differenza di prezzo in percentuale in relazione al contratto di MDD è stato del […] % nel 2008. Il prezzo osservato per il contratto 2009 con Energy Holding è del […] % inferiore rispetto al suo prezzo stimato, mentre la differenza di prezzo in percentuale in relazione al contratto di MDD è stato del […] % nel 2009. Nel complesso, questi due contratti dovrebbero essere considerati in linea con il prezzo benchmark. Oltre alla principale analisi di sensitività svolta definendo il contratto MDD come differenza in termini percentuali rispetto al prezzo benchmark, che conferma la validità dei risultati, sono state effettuate ulteriori analisi di sensitività dei risultati ottenuti dalla definizione preferita del contratto MDD in valori assoluti, come segue: Ne consegue che queste analisi di sensitività aggiuntive relative all'approccio principale confermano la robustezza dei risultati dell'analisi econometrica.

è stato dedotto un mark-up arbitrario del 10 % dal valore assoluto del contratto MDD: tale contratto MDD modificato non pregiudica la sottoscrizione dei contratti oggetto di indagine per il 2008, 2009 e 2010. Per il 2007, per l'EFT risulterebbe una differenza di 2,5 RON/MWh al di sotto del prezzo implicito di […] RON/MWh (ovvero il prezzo conforme al riferimento sarebbe stato di […] RON/MWh); questa differenza, non osservata per i prezzi EFT nel 2008, 2009 e 2010, è considerata trascurabile;

analogamente, l'uso della seconda divergenza negativa (2a DD) come riferimento avrebbe catturato solo due contratti in più (Luxten-Lighting ed EFT) per il 2007, ma questo non significa che qualsiasi altro contratto oggetto di indagine nel periodo analizzato risulterebbe al di sotto dei prezzi benchmark o che il contratto con EFT risulterebbe al di sotto del prezzo benchmark per il 2008, 2009 e 2010;

a partire dal 2011, sono stati introdotti i dati di regressione, inizialmente non testati: anche se i valori riportati nelle Tabelle da 2 a 5 cambiano leggermente, i risultati qualitativi rimangono invariati;

i prezzi dei contratti sotto indagine ritenuti in linea con il prezzo benchmark sono state reintrodotti nella regressione come insieme dei dati (in-sample): anche in questo caso la conclusione dei contratti sotto indagine non cambia.

Versioni

  1. 2015-06-12