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Decisione del Parlamento europeo del 12 aprile 2005 sul discarico al direttore del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l’esecuzione del suo bilancio per l’esercizio finanziario 2003 (2005/539/CE)

In vigoreVersione 2005-04-12
Grado B

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Indirizzo https://gelex.eu/eli/EU/act/oj/L/2005/539@2005-04-12/it

Indice
  1. Preambolo
  2. Risoluzione del Parlamento europeo contenente le osservazioni che accompagnano la decisione sul discarico da concedere al direttore del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l’esecuzione del suo bilancio per l’esercizio finanziario 2003

IL PARLAMENTO EUROPEO,

vista la relazione della Corte dei conti sui rendiconti annuali del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativi all’esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro,

vista la raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005 (6858/2005 — C6-0075/2005),

visto il trattato CE, in particolare l’articolo 276,

visti il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, in particolare l’articolo 185, nonché il regolamento (CE) n. 1655/2003 del Consiglio, del 18 giugno 2003, che modifica il regolamento (CEE) n. 337/75 relativo all’istituzione di un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale e che abroga il regolamento (CEE) n. 1416/76, in particolare l’articolo 12 bis,

visti il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, in particolare l’articolo 94,

visti gli articoli 70 e 71 e l’allegato V del suo regolamento,

vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0074/2005),

concede il discarico al direttore del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l’esecuzione del suo bilancio per l’esercizio 2003; riporta le sue osservazioni nella risoluzione che accompagna la presente decisione; incarica il proprio presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che l’accompagna al direttore del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L). Il presidente Josep Borrell Fontelles Il segretario generale Julian Priestley

Risoluzione del Parlamento europeo contenente le osservazioni che accompagnano la decisione sul discarico da concedere al direttore del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l’esecuzione del suo bilancio per l’esercizio finanziario 2003

IL PARLAMENTO EUROPEO,

vista la relazione della Corte dei conti sui rendiconti annuali del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativi all’esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro,

vista la raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005 (6858/2005 — C6-0075/2005),

visto il trattato CE, in particolare l’articolo 276,

visti il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, in particolare l’articolo 185, e il regolamento (CE) n. 1655/2003 del Consiglio, del 18 giugno 2003, che modifica il regolamento (CEE) n. 337/75 relativo all’istituzione di un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale e che abroga il regolamento (CEE) n. 1416/76, in particolare l’articolo 12 bis,

visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, in particolare l’articolo 94,

visti gli articoli 70 e 71 e l’allegato V del suo regolamento,

vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0074/2005),

A.

considerando che la Corte dei conti europea (CCE), nella suddetta relazione, ha asserito, con ragionevole certezza, che i conti annuali relativi all’esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari,

B.

considerando che il 21 aprile 2004 il Parlamento europeo ha concesso il discarico al direttore del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per quanto riguarda l’esecuzione del suo bilancio per l’esercizio 2002 e che, nella propria risoluzione che accompagna la decisione sul discarico, il Parlamento ha tra l’altro:

invitato il Centro a portare avanti l’attuale cooperazione con la Fondazione europea per la formazione professionale (FEFP),

incoraggiato il Centro a proseguire gli sforzi in vista della creazione di una capacità di audit interno e dell’adempimento delle regole di controllo interne,

1. prende atto del seguente prospetto contabile del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per gli esercizi finanziari 2003 e 2002; Fonte: Dati del Centro. Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro. (migliaia di EUR) 2003 2002 Entrate Sovvenzioni della Commissione 14500 12135 Entrate degli esercizi precedenti 0 25 Entrate varie 3 3 Entrate assegnate (Phare + paesi terzi) 792 333 Proventi finanziari 0 50 Totale entrate (a) 15295 12546 Spese a carico del bilancio dell'esercizio Personale — Titolo I del bilancio Pagamenti 7554 7570 Stanziamenti riportati 443 298 Funzionamento — Titolo II del bilancio Pagamenti 778 767 Stanziamenti riportati 358 345 Attività operative — Titolo III del bilancio (escluse entrate assegnate) Pagamenti 2381 2491 Stanziamenti riportati 3138 2189 Entrate assegnate (Phare + paesi terzi) Pagamenti 546 0 Stanziamenti riportati 246 187 Totale spese (b) 15444 13847 Risultato dell’esercizio (a – b) – 149 – 1301 Saldo riportato dall'esercizio precedente – 545 532 Stanziamenti riportati e annullati 399 215 Entrate di reimpiego dell'esercizio precedente non utilizzate 10 8 Rimborsi alla Commissione – 716 0 Differenze di cambio 8 1 Saldo dell’esercizio – 993 – 545 2. prende atto dell’osservazione della CCE in merito alla gestione, da parte del Centro, delle procedure ristrette nell’aggiudicazione dei contratti e della risposta del Centro; si aspetta che quest'ultimo compia ulteriori sforzi per migliorare la presentazione dei risultati di tali procedure in modo trasparente, adempiendo alle norme vigenti in materia; 3. prende atto dell’osservazione della Corte sul mancato completamento, da parte del Centro, dei cambiamenti annunciati alla sua organizzazione finanziaria; invita il Centro ad ultimare ed attuare tali adeguamenti nel corso del 2005; si aspetta che il Centro informi la commissione competente del Parlamento europeo circa l’ultimazione del processo di adeguamento; 4. si compiace della cooperazione fra il Centro e la Fondazione europea per la formazione professionale nel preparare i paesi candidati alla loro partecipazione alle attività del Centro a seguito dell’allargamento; ritiene che questo lavoro complementare debba proseguire ed essere rafforzato laddove opportuno; 5. si aspetta che d'ora innanzi il Centro includa nel suo bilancio generale le sovvenzioni e i contributi da parte di paesi terzi, in linea con l’osservazione della CCE; 6. si attende che il Centro renda più trasparente la propria procedura di assunzione del personale, principalmente chiarendo i criteri ex-ante per la redazione degli elenchi; 7. si compiace dell’introduzione delle pari opportunità nella politica per il personale del Centro e invita quest'ultimo a dar seguito a tali politiche e a valutarle regolarmente, al fine di garantirne l’attuazione; 8. constata con rammarico che i vertici direttivi sono dominati dagli uomini ed esorta il Centro ad equilibrare la presenza dei due sessi; 9. si compiace della strategia d'informazione e di comunicazione del Centro e, in particolare, dell’enfasi posta sull’apertura e l’accessibilità per i cittadini; ribadisce la propria posizione, secondo cui, pur apprezzando gli sforzi della Commissione volti a stabilire un numero limitato di modelli, almeno per le future Agenzie di regolamentazione, ritiene che la struttura delle Agenzie attuali e future meriti un esame approfondito a livello interistituzionale; sottolinea altresì che, prima della definizione, ad opera della Commissione, delle condizioni generali per il ricorso alle Agenzie di regolamentazione, occorre definire un accordo interistituzionale contenente degli orientamenti comuni; ciò dovrebbe avvenire prima dell’elaborazione di un quadro armonizzato di organizzazione delle Agenzie; prende atto della posizione della Commissione in merito alla delega della responsabilità per l’esecuzione dei compiti ad organi, incluse le Agenzie, diversi dall’amministrazione centrale della Commissione; ritiene che ciò non risponda alla richiesta del Parlamento di un esame approfondito a livello interistituzionale della struttura delle Agenzie attualmente esistenti; invita pertanto la Commissione a fornire un chiarimento su questo punto e sul futuro accordo interistituzionale generale connesso con le nuove modalità che saranno definite nell’ambito delle prospettive finanziarie o parallelamente ad esse; invita la Commissione ad organizzare ed attuare nel medio termine, ovvero nell’arco di un normale ciclo triennale, un’analisi trasversale delle valutazioni effettuate sulle singole Agenzie, al fine di

a)

formulare delle conclusioni in merito alla coerenza dell’attività dell’Agenzia con le politiche dell’Unione europea in generale e alle sinergie che già esistono o possono essere sviluppate fra le Agenzie e i servizi della Commissione anche al fine di evitare inutili duplicazioni;

b)

stimare il valore aggiunto complessivo per l’Europa dei risultati ottenuti dalle Agenzie nei loro rispettivi settori di attività, e valutare la pertinenza, l’efficienza e l’efficacia del modello di Agenzia nell’attuare le politiche dell’Unione europea o nel contribuire ad esse;

c)

determinare e rafforzare l’impatto delle azioni delle Agenzie in termini di accessibilità e di visibilità dell’Unione europea tra i suoi cittadini e di vicinanza ad essi;

si attende che tale analisi complessiva sia disponibile entro la fine del 2005, in modo tale da coprire il triennio, a partire dal momento dell’introduzione del nuovo regolamento finanziario e del conseguente nuovo quadro nel sistema delle Agenzie; invita le Agenzie a partecipare attivamente a tale processo e a collaborare con la Commissione, fornendo il loro indispensabile contributo su questioni che ritengono rilevanti per il funzionamento, il ruolo, il mandato e le esigenze delle loro strutture, nonché su qualsiasi altro aspetto che possa favorire il miglioramento dell’intera procedura di discarico, al fine di contribuire al buon esito del processo come pure all’incremento della responsabilità e trasparenza delle Agenzie; invita le Agenzie a presentare i loro contributi anche alle commissioni del Parlamento competenti; chiede alla Commissione di presentare, parallelamente al presente esercizio e al più tardi entro la fine del 2005, delle proposte di modifiche da apportare agli atti costitutivi delle attuali Agenzie, in vista, tra l’altro, di un’ottimizzazione del suo rapporto con le Agenzie stesse; tali proposte dovrebbero essere volte a

a)

intensificare la comunicazione fra la Commissione e le Agenzie;

b)

avviare o ampliare la cooperazione nel momento in cui si definiscono le esigenze da soddisfare e gli obiettivi da perseguire, nonché i risultati da raggiungere e la strategia da attuare a tal fine, e si fissano le regole per il monitoraggio e la valutazione;

c)

rafforzare l’azione complementare, migliorare l’organizzazione delle risorse necessarie e la loro effettiva allocazione al fine di produrre risultati, ed elaborare una strategia di comunicazione per la divulgazione degli stessi;

sottolinea che, prima di prendere qualsiasi decisione in merito alla proposta di creare una nuova Agenzia, la Commissione deve procedere a un’oculata valutazione della necessità e del valore aggiunto dei servizi che questa fornirà, tenendo conto delle strutture esistenti e dei principi di sussidiarietà, di rigore finanziario e di semplificazione delle procedure; si attende che la Commissione presenti prontamente gli orientamenti concernenti la politica del personale delle Agenzie che il Parlamento le aveva chiesto di presentare prima della fine della procedura di bilancio relativa al 2005; si aspetta di ricevere, d'ora innanzi, una relazione da ciascuna Agenzia che sintetizzi le informazioni sui controlli effettuati dal revisore interno, le raccomandazioni formulate e le azioni intraprese sulla base di esse, conformemente all’articolo 72, paragrafo 5, del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002; invita le Agenzie a compiere ulteriori sforzi per applicare correttamente al loro personale lo Statuto dei funzionari e le regolamentazioni applicabili agli altri agenti (procedure di assunzione e relative decisioni, fascicoli personali, calcolo della retribuzione e altri diritti, politica delle promozioni, percentuale dei posti vacanti, quote ai fini del rispetto dell’uguaglianza di genere, ecc.); osserva che, in generale, la percentuale di uomini e donne nella composizione complessiva degli organici delle Agenzie mostra uno squilibrio fra i due sessi; constata con rammarico che gli uomini costituiscono circa un terzo degli effettivi e sono sovrarappresentati nelle cariche di alto livello, mentre le donne sono generalmente sovrarappresentate nelle mansioni di livello inferiore; si attende che le Agenzie adottino delle misure dirette e efficaci per correggere tale situazione; chiede alle Agenzie di assicurare che nelle loro rispettive politiche del personale siano integrate tutte le disposizioni pertinenti della direttiva 2002/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, che modifica la direttiva 76/207/CEE del Consiglio relativa all’attuazione del principio della parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro; si aspetta che le Agenzie, in risposta alle osservazioni pertinenti della CCE, si conformino pienamente ai principi di bilancio definiti nel regolamento finanziario, in particolare quelli dell’unità e della verità del bilancio; invita le Agenzie ancora inadempienti a conformarsi ai requisiti del regolamento finanziario sugli aspetti contabili e a rafforzare ulteriormente le loro procedure relative alla gestione e al controllo interni al fine di incrementare la responsabilità, la trasparenza e il valore aggiunto europeo; esorta le Agenzie, soprattutto quelle che hanno punti in comune con le attività o le missioni di altre Agenzie, ad intensificare la loro cooperazione, generando così opportunità per lo sviluppo di sinergie; invita le Agenzie a formalizzare tali cooperazioni, all’occorrenza, mediante accordi specifici (dichiarazioni comuni, protocolli d'intesa, decisioni sulla pianificazione comune e azioni/programmi che presentano caratteristiche complementari), al fine di garantire che non vi siano duplicazioni delle attività, che il lavoro prodotto da ciascuna Agenzia sia chiaramente individuato e che il risultato degli sforzi comuni massimizzi il valore aggiunto e l’impatto del loro operato; si aspetta di essere informato regolarmente su tale questione; chiede alle Agenzie di prestare particolare attenzione alle procedure per l’aggiudicazione e la gestione dei contratti; le invita ad adottare tutte le misure appropriate per ciò che concerne le loro strutture amministrative, al fine di rafforzare le procedure, la gestione e i canali di controllo interni; ritiene che tali misure possano includere, laddove necessario o fattibile, la creazione di unità specializzate incaricate di fornire consulenza, sulla base dell’analisi del rischio, su come ottimizzare la preparazione delle procedure di aggiudicazione dei contratti, garantire il monitoraggio ed effettuare l’attività di seguito, così come richiesto; a tal proposito, invita la Commissione e la CCE a rafforzare la cooperazione con le Agenzie; prende atto delle difficoltà menzionate da alcuni direttori, in particolare delle Agenzie neocostituite, per ciò che concerne la capacità delle Agenzie di rispettare il calendario e le scadenze per la rendicontazione, stabiliti dal regolamento finanziario; invita i direttori delle Agenzie, in vista della prossima verifica del regolamento finanziario attesa per il 2005, ad informare le proprie commissioni per i bilanci e per il controllo dei bilanci in merito alle difficoltà incontrate finora, affinché queste ultime possano essere considerate nel contesto della revisione; si aspetta che i direttori avanzino proposte specifiche per trovare soluzioni alternative in merito alle scadenze, che soddisfino al meglio le loro esigenze operative, nel rispetto degli obblighi di rendicontazione delle Agenzie sanciti dal regolamento finanziario; prende atto della risposta positiva dei direttori delle Agenzie alla richiesta, formulata dalla commissione del Parlamento responsabile per la preparazione del discarico, di creare un sistema di comunicazione più preciso, in particolare per ciò che concerne la trasmissione, dalle Agenzie alla suddetta commissione, dei documenti relativi agli obblighi di rendiconto delle Agenzie; ritiene che una migliore organizzazione di tale comunicazione possa rafforzare la propria cooperazione con le Agenzie, migliorando il controllo democratico; invita i direttori delle Agenzie ad allegare, d'ora innanzi, una dichiarazione di affidabilità riguardante la legittimità e la regolarità delle operazioni, analoga alle dichiarazioni firmate dai direttori generali della Commissione, alla loro relazione annuale d'attività, presentata insieme alle informazioni finanziarie e gestionali; invita le Agenzie ad elaborare una strategia di comunicazione completa che soddisfi la necessità di rendere disponibili, nella forma appropriata, i risultati del loro lavoro al pubblico, al di là della presentazione di tali risultati alle istituzioni, ai servizi competenti degli Stati membri, agli esperti, ai partner o a beneficiari specifici; invita le Agenzie, in vista dello sviluppo di tale strategia, ad intensificare la loro cooperazione e a scambiare informazioni sulle migliori prassi mirate al raggiungimento di tale obiettivo; si attende che le proprie commissioni competenti siano debitamente informate dalle Agenzie, prima del prossimo esercizio di discarico, in merito ai progressi compiuti nell’elaborazione di tale strategia per assicurare un monitoraggio efficace e tempestivo delle loro attività; si compiace dell’iniziativa della CCE di aggiungere alle sue relazioni specifiche sulle Agenzie una tabella contenente informazioni sintetiche sulle competenze, l’organizzazione, le risorse disponibili e i prodotti/servizi di ciascuna Agenzia; ritiene che ciò renda più chiaro e trasparente il lavoro di tali organi comunitari, fornendo nel contempo una base utile per un raffronto, laddove opportuno, in vista della definizione del quadro armonizzato per le Agenzie richiesto dal Parlamento; invita la CCE e le Agenzie a rafforzare la loro cooperazione allo scopo di perfezionare le procedure e gli strumenti tecnici volti a migliorare la sana gestione di tutti gli aspetti finanziari e di bilancio, in vista della definizione di una metodologia che getti le basi per un discarico di bilancio positivo, fin dall’inizio della procedura; si attende di essere informato regolarmente sui progressi compiuti e sull’applicazione delle migliori prassi; invita la CCE e le Agenzie ad incrementare la trasparenza della procedura contraddittoria che precede la relazione finale della CCE sul discarico, al fine di evitare contraddizioni o ambiguità che potrebbero minare la credibilità dell’intero esercizio; esorta, a tal proposito, la CCE e la Commissione a proporre una soluzione fattibile per aggiornare le informazioni sui miglioramenti apportati e/o i problemi riscontrati, a partire dalla prima discussione della relazione preparatoria della CCE, fino al momento della decisione sulla concessione del discarico, al fine di offrire un quadro quanto più accurato possibile della situazione delle Agenzie.

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  1. 2005-04-12