Adozione definitiva (UE, Euratom) 2017/292 del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017
Grado B
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Indirizzo https://gelex.eu/eli/EU/act/oj/L/2017/292@2016-12-01/it
IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 314,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 106 bis,
vista la decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002,
visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020,
visto l’accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria,
visto il progetto di bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017, adottato dalla Commissione il 18 luglio 2016,
vista la posizione sul progetto di bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017, adottata dal Consiglio il 12 settembre 2016 e comunicata al Parlamento europeo il 14 settembre 2016,
vista la lettera rettificativa n. 1/2017 al progetto di bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017, presentata dalla Commissione il 17 ottobre 2016,
vista la risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 26 ottobre 2016 relativa alla posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017,
visti gli emendamenti al progetto di bilancio generale adottati dal Parlamento europeo il 26 ottobre 2016,
vista la lettera inviata dal presidente del Consiglio il 26 ottobre 2016 in cui si comunica che il Consiglio non ha potuto approvare tutti gli emendamenti del Parlamento europeo,
vista la lettera inviata al presidente del Consiglio il 26 ottobre 2016 con cui si convoca il comitato di conciliazione,
visto il fatto che il comitato di conciliazione è giunto a un accordo su un progetto comune entro un termine di ventuno giorni conformemente all’articolo 314, paragrafo 6, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista l’approvazione del progetto comune da parte del Consiglio il 29 novembre 2016,
vista l’approvazione del progetto comune da parte del Parlamento europeo il 1o dicembre 2016,
visti gli articoli 90 e 91 del regolamento del Parlamento europeo,
CONSTATA:
Articolo unico
La procedura di cui all’articolo 314 del trattato sul funzionamento dell’Unione è espletata e il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017 è definitivamente adottato.
Fatto a Bruxelles, il 1o dicembre 2016 Il Presidente M. Schulz
BILANCIO GENERALE DELL’UNIONE EUROPEA PER L’ESERCIZIO 2017
INTRODUZIONE E FINANZIAMENTO DEL BILANCIO GENERALE Il bilancio generale dell’Unione europea è l’atto che prevede e autorizza, per ciascun esercizio, tutte le entrate e le spese ritenute necessarie per l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica. La stesura e l’esecuzione del bilancio devono rispettare i principi di unità, di verità di bilancio, di annualità, di pareggio, di unità di conto, di universalità, di specializzazione, di sana gestione finanziaria e di trasparenza.
Il principio di unità e il principio di verità di bilancio implicano che siano riunite e iscritte a bilancio in un solo e unico documento tutte le entrate e tutte le spese dell’Unione quando sono a carico del bilancio.
Con il principio di annualità si intende che il bilancio è votato per un esercizio alla volta e che gli stanziamenti di tale esercizio, per quanto concerne sia gli impegni che i pagamenti, devono essere utilizzati in linea di principio nel corso dello stesso esercizio.
Sulla base del principio di pareggio, le entrate previste per l’esercizio devono essere uguali agli stanziamenti di pagamento per lo stesso esercizio. Il ricorso al prestito per coprire un eventuale disavanzo non è compatibile con il sistema delle risorse proprie e non è quindi autorizzato.
Secondo il principio di unità di conto il bilancio è formato, è eseguito ed è oggetto di rendiconto in euro.
Con il principio di universalità si intende che l’insieme delle entrate copre l’insieme degli stanziamenti di pagamento, a eccezione di un numero limitato di entrate che sono destinate specificamente a finanziare spese determinate. Le entrate e le spese devono essere iscritte in bilancio per l’importo integrale senza contrazione tra di loro.
Con il principio di specializzazione si intende che ogni stanziamento deve avere una destinazione determinata ed essere assegnato a un obiettivo specifico al fine di evitare confusioni fra stanziamenti diversi.
Il principio di una sana gestione finanziaria è definito facendo riferimento ai principi di economia, efficienza e efficacia.
Il bilancio è redatto nel rispetto del principio di trasparenza garantendo una buona informazione sull’esecuzione del bilancio e sulla contabilità.
Per rafforzare la trasparenza della gestione del bilancio mirata a una buona gestione finanziaria, in particolare in vista dell’efficacia e dell’efficienza, il bilancio è stabilito in base alla destinazione degli stanziamenti e delle risorse, ossia sulla base delle attività (ABB — formazione del bilancio per attività). Le spese autorizzate nel presente bilancio ammontano in totale a 157857787116 EUR in stanziamenti di impegno e a 134490371363 EUR in stanziamenti di pagamento, vale a dire rispettivamente una variazione di + 1,66 % e di – 1,57 % rispetto al bilancio 2016. Le entrate di bilancio ammontano in totale a 134490371363 EUR. L’aliquota uniforme di prelievo della risorsa IVA è dello 0,30 % (ad eccezione di Germania, Paesi Bassi e Svezia, per i quali l’aliquota di prelievo per il periodo 2014-2020 è stata fissata allo 0,15%), mentre quella della risorsa RNL è dello 0,6077 %. Le risorse proprie tradizionali (dazi doganali e contributi zucchero) rappresentano il 15,96 % del finanziamento del bilancio per il 2017. La risorsa IVA ne rappresenta il 12,34 % e la risorsa RNL il 69,63 %. Le entrate varie previste per l’esercizio in esame sono pari a 2772392898 EUR. Le risorse proprie necessarie al finanziamento del bilancio 2017 rappresentano lo 0,85 % del reddito nazionale lordo (RNL) totale. Le tabelle che seguono consentono di illustrare, in ogni sua fase, il calcolo del finanziamento del bilancio 2017. Descrizione Bilancio2017 Bilancio 2016 Variazione (in %) Crescita intelligente e inclusiva 56521763545 59290697648 –4,67 Crescita sostenibile: risorse naturali 54913969537 54972403654 –0,11 Sicurezza e cittadinanza 3786957287 3022387739 +25,30 Europa globale 9483081178 10155590403 –6,62 Amministrazione 9394599816 8950916040 +4,96 Compensazione p.m. p.m. — Strumenti speciali 390000000 250475125 +55,70 Totale delle spese 134490371363 136642470609 –1,57 Descrizione Bilancio 2017 Bilancio 2016 Variazione (in %) Entrate varie (titoli da 4 a 9) 2772392898 1616701373 +71,48 Eccedenza disponibile dell’esercizio precedente (capitolo 3 0, articolo 3 0 0) p.m. 1349116814 — Riversamento dell’eccedenza del Fondo di garanzia per le azioni esterne (capitolo 3 0, articolo 3 0 2) p.m. p.m. — Saldi delle risorse proprie provenienti dall’IVA e delle risorse proprie basate sul PNL/RNL relativo agli esercizi precedenti (capitoli 3 1 e 3 2) p.m. p.m. — Totale delle entrate dei titoli da 3 a 9 2772392898 2965818187 –6,52 Importo netto dei dazi doganali e dei contributi nel settore dello zucchero (capitoli 1 1 e 1 2) 21467000000 20247900000 +6,02 Risorse proprie IVA all’aliquota uniforme (tabelle 1 e 2, capitolo 1 3) 16598937750 16279317150 +1,96 Rimanenza da finanziare con la risorsa complementare (risorse proprie RNL, tabella 3, capitolo 1 4) 93652040715 97149435272 –3,60 Stanziamenti da coprire con le risorse proprie di cui all’articolo 2 della decisione 2014/335/UE, Euratom 131717978465 133676652422 –1,47 Totale delle entrate 134490371363 136642470609 –1,57 Stato membro 1% della base IVA non ridotta 1% del reddito nazionale lordo Tasso di riduzione (in %) 1% del reddito nazionale lordo moltiplicato per il tasso di riduzione 1% della base IVA ridotta Stati membri la cui base IVA è ridotta (1) (2) (3) (4) (5) (6) Belgio 1767744000 4364202000 50 2182101000 1767744000 Bulgaria 215501000 451147000 50 225573500 215501000 Repubblica ceca 708186000 1645692000 50 822846000 708186000 Danimarca 1062675000 2916093000 50 1458046500 1062675000 Germania 13506186000 33059999000 50 16529999500 13506186000 Estonia 108283000 219513000 50 109756500 108283000 Irlanda 837734000 2049014000 50 1024507000 837734000 Grecia 777516000 1822161000 50 911080500 777516000 Spagna 4903148000 11604439000 50 5802219500 4903148000 Francia 9947380000 23286561000 50 11643280500 9947380000 Croazia 269162000 459302000 50 229651000 229651000 Croazia Italia 6241490000 17121047000 50 8560523500 6241490000 Cipro 119229000 177085000 50 88542500 88542500 Cipro Lettonia 104543000 274048000 50 137024000 104543000 Lituania 160059000 395700000 50 197850000 160059000 Lussemburgo 275481000 363484000 50 181742000 181742000 Lussemburgo Ungheria 467100000 1156112000 50 578056000 467100000 Malta 67040000 96738000 50 48369000 48369000 Malta Paesi Bassi 2884590000 7241616000 50 3620808000 2884590000 Austria 1607452000 3575020000 50 1787510000 1607452000 Polonia 1889516000 4330202000 50 2165101000 1889516000 Portogallo 895989000 1877440000 50 938720000 895989000 Romania 593753000 1768712000 50 884356000 593753000 Slovenia 185469000 404677000 50 202338500 185469000 Slovacchia 276354000 813883000 50 406941500 276354000 Finlandia 930644000 2170886000 50 1085443000 930644000 Svezia 2133382000 5125505000 50 2562752500 2133382000 Regno Unito 11838873000 25335255000 50 12667627500 11838873000 Totale 64774479000 154105533000 77052766500 64591871500 Stato membro 1% della base IVA ridotta Aliquota uniforme delle risorse proprie IVA (in %) Risorse proprie IVA all’aliquota uniforme (1) (2) (3) = (1) × (2) Belgio 1767744000 0,30 530323200 Bulgaria 215501000 0,30 64650300 Repubblica ceca 708186000 0,30 212455800 Danimarca 1062675000 0,30 318802500 Germania 13506186000 0,15 2025927900 Estonia 108283000 0,30 32484900 Irlanda 837734000 0,30 251320200 Grecia 777516000 0,30 233254800 Spagna 4903148000 0,30 1470944400 Francia 9947380000 0,30 2984214000 Croazia 229651000 0,30 68895300 Italia 6241490000 0,30 1872447000 Cipro 88542500 0,30 26562750 Lettonia 104543000 0,30 31362900 Lituania 160059000 0,30 48017700 Lussemburgo 181742000 0,30 54522600 Ungheria 467100000 0,30 140130000 Malta 48369000 0,30 14510700 Paesi Bassi 2884590000 0,15 432688500 Austria 1607452000 0,30 482235600 Polonia 1889516000 0,30 566854800 Portogallo 895989000 0,30 268796700 Romania 593753000 0,30 178125900 Slovenia 185469000 0,30 55640700 Slovacchia 276354000 0,30 82906200 Finlandia 930644000 0,30 279193200 Svezia 2133382000 0,15 320007300 Regno Unito 11838873000 0,30 3551661900 Totale 64591871500 16598937750 Stato membro 1% del reddito nazionale lordo Aliquota uniforme di risorse proprie base complementare Risorse proprie base complementare all’aliquota uniforme (1) (2) (3) = (1) × (2) Belgio 4364202000 2652185262 Bulgaria 451147000 274168204 Repubblica ceca 1645692000 1000109543 Danimarca 2916093000 1772149611 Germania 33059999000 20091013685 Estonia 219513000 133401053 Irlanda 2049014000 1245213840 Grecia 1822161000 1107352169 Spagna 11604439000 7052176340 Francia 23286561000 14151561702 Croazia 459302000 279124109 Italia 17121047000 10404694494 Cipro 177085000 107616977 Lettonia 274048000 0,6077137 166542719 Lituania 395700000 240472304 Lussemburgo 363484000 220894200 Ungheria 1156112000 702585079 Malta 96738000 58789006 Paesi Bassi 7241616000 4400829115 Austria 3575020000 2172588564 Polonia 4330202000 2631522997 Portogallo 1877440000 1140945973 Romania 1768712000 1074870480 Slovenia 404677000 245927749 Slovacchia 813883000 494607834 Finlandia 2170886000 1319277122 Svezia 5125505000 3114839510 Regno Unito 25335255000 15396581074 Totale 154105533000 93652040715 Stato membro Riduzione lorda Quota percentuale della base RNL Chiave RNL applicata alla riduzione lorda Finanziamento della riduzione (1) (2) (3) (4) = (1) + (3) Belgio 2,83 31168279 31168279 Bulgaria 0,29 3222004 3222004 Repubblica ceca 1,07 11753211 11753211 Danimarca –141660311 1,89 20826167 –120834144 Germania 21,45 236108063 236108063 Estonia 0,14 1567719 1567719 Irlanda 1,33 14633658 14633658 Grecia 1,18 13013518 13013518 Spagna 7,53 82876639 82876639 Francia 15,11 166308075 166308075 Croazia 0,30 3280245 3280245 Italia 11,11 122275177 122275177 Cipro 0,11 1264707 1264707 Lettonia 0,18 1957197 1957197 Lituania 0,26 2826012 2826012 Lussemburgo 0,24 2595932 2595932 Ungheria 0,75 8256726 8256726 Malta 0,06 690884 690884 Paesi Bassi –757337819 4,70 51718211 –705619608 Austria 2,32 25532095 25532095 Polonia 2,81 30925458 30925458 Portogallo 1,22 13408310 13408310 Romania 1,15 12631796 12631796 Slovenia 0,26 2890124 2890124 Slovacchia 0,53 5812594 5812594 Finlandia 1,41 15504044 15504044 Svezia –201593520 3,33 36605357 –164988163 Regno Unito 16,44 180939448 180939448 Totale –1100591650 100,00 1100591650 0 Descrizione Coefficiente (%) Importo Parte del Regno Unito (in %) nella base IVA non livellata indicativa 18,0077 Parte del Regno Unito (in %) nella spesa ripartita totale adeguata tenendo conto dell’allargamento 7,2983 (1) – (2) 10,7095 Spesa ripartita totale 129383323229 Spese relative all’allargamento 34414600712 Spesa ripartita totale adeguata tenendo conto dell’allargamento = (4) – (5) 94968722517 Importo originale della correzione a favore del Regno Unito = (3) × (6) × 0,66 6712622123 Vantaggio del Regno Unito 1524007149 Correzione britannica di base = (7) – (8) 5188614974 Guadagni imprevisti provenienti dalle risorse proprie tradizionali –49835714 Correzione a favore del Regno Unito = (9) – (10) 5238450688 Stato membro Parti nelle basi RNL Parti senza il Regno Unito Parti senza la Germania, i Paesi Bassi, l’Austria, la Svezia e il Regno Unito 3/4 della parte di Germania, Paesi Bassi, Austria, Svezia nella colonna 2 Importo della colonna 4 ripartito secondo la chiave della colonna 3 Chiave di finanziamento Chiave di finanziamento applicata alla correzione (1) (2) (3) (4) (5) (6) = (2) + (4) + (5) (7) Belgio 2,83 3,39 5,47 1,56 4,95 259335598 Bulgaria 0,29 0,35 0,57 0,16 0,51 26808676 Repubblica ceca 1,07 1,28 2,06 0,59 1,87 97792567 Danimarca 1,89 2,26 3,66 1,04 3,31 173284078 Germania 21,45 25,67 0,00 –19,26 0,00 6,42 336225054 Estonia 0,14 0,17 0,28 0,08 0,25 13044203 Irlanda 1,33 1,59 2,57 0,73 2,32 121759321 Grecia 1,18 1,42 2,28 0,65 2,07 108278950 Spagna 7,53 9,01 14,55 4,15 13,16 689574892 Francia 15,11 18,08 29,19 8,33 26,42 1383765970 Croazia 0,30 0,36 0,58 0,16 0,52 27293273 Italia 11,11 13,30 21,46 6,13 19,42 1017390340 Cipro 0,11 0,14 0,22 0,06 0,20 10522988 Lettonia 0,18 0,21 0,34 0,10 0,31 16284856 Lituania 0,26 0,31 0,50 0,14 0,45 23513828 Lussemburgo 0,24 0,28 0,46 0,13 0,41 21599445 Ungheria 0,75 0,90 1,45 0,41 1,31 68700073 Malta 0,06 0,08 0,12 0,03 0,11 5748498 Paesi Bassi 4,70 5,62 0,00 –4,22 0,00 1,41 73648300 Austria 2,32 2,78 0,00 –2,08 0,00 0,69 36358479 Polonia 2,81 3,36 5,43 1,55 4,91 257315203 Portogallo 1,22 1,46 2,35 0,67 2,13 111563815 Romania 1,15 1,37 2,22 0,63 2,01 105102831 Slovenia 0,26 0,31 0,51 0,14 0,46 24047272 Slovacchia 0,53 0,63 1,02 0,29 0,92 48363672 Finlandia 1,41 1,69 2,72 0,78 2,46 129001366 Svezia 3,33 3,98 0,00 –2,99 0,00 1,00 52127140 Regno Unito 16,44 0,00 0,00 0,00 0,00 0 Totale 100,00 100,00 100,00 –28,54 28,54 100,00 5238450688 I calcoli sono effettuati con quindici decimali. Stato membro Risorse proprie tradizionali (RPT) Risorse proprie basate su IVA e RNL, compresi gli adeguamenti Totale risorse proprie Percentuale del totale contributi nazionali (%) Contributi netti nel settore dello zucchero (80 %) Dazi doganali netti (80 %) Totale delle risorse proprie tradizionali nette (80 %) Costi di riscossione (20 % delle RPT lorde) (p.m.) Risorsa propria basata sull’IVA Risorsa propria basata sull’RNL Riduzione a favore di Danimarca, Paesi Bassi, Austria e Svezia Correzione a favore del Regno Unito Totale contributi nazionali (1) (2) (3) = (1) + (2) (4) (5) (6) (7) (8) (9) = (5) + (6) + (7) + (8) (10) (11) = (3) + (9) Belgio 7000000 2113800000 2120800000 530200000 530323200 2652185262 31168279 259335598 3473012339 3,15 5593812339 Bulgaria 400000 67900000 68300000 17075000 64650300 274168204 3222004 26808676 368849184 0,33 437149184 Repubblica ceca 3600000 265700000 269300000 67325000 212455800 1000109543 11753211 97792567 1322111121 1,20 1591411121 Danimarca 3600000 415800000 419400000 104850000 318802500 1772149611 –120834144 173284078 2143402045 1,94 2562802045 Germania 28100000 4415800000 4443900000 1110975000 2025927900 20091013685 236108063 336225054 22689274702 20,58 27133174702 Estonia 0 29900000 29900000 7475000 32484900 133401053 1567719 13044203 180497875 0,16 210397875 Irlanda 0 333500000 333500000 83375000 251320200 1245213840 14633658 121759321 1632927019 1,48 1966427019 Grecia 1500000 155400000 156900000 39225000 233254800 1107352169 13013518 108278950 1461899437 1,33 1618799437 Spagna 5000000 1501400000 1506400000 376600000 1470944400 7052176340 82876639 689574892 9295572271 8,43 10801972271 Francia 33000000 1743100000 1776100000 444025000 2984214000 14151561702 166308075 1383765970 18685849747 16,95 20461949747 Croazia 1900000 47300000 49200000 12300000 68895300 279124109 3280245 27293273 378592927 0,34 427792927 Italia 5000000 1952000000 1957000000 489250000 1872447000 10404694494 122275177 1017390340 13416807011 12,17 15373807011 Cipro 0 19600000 19600000 4900000 26562750 107616977 1264707 10522988 145967422 0,13 165567422 Lettonia 0 34000000 34000000 8500000 31362900 166542719 1957197 16284856 216147672 0,20 250147672 Lituania 900000 85900000 86800000 21700000 48017700 240472304 2826012 23513828 314829844 0,29 401629844 Lussemburgo 0 19000000 19000000 4750000 54522600 220894200 2595932 21599445 299612177 0,27 318612177 Ungheria 2200000 150100000 152300000 38075000 140130000 702585079 8256726 68700073 919671878 0,83 1071971878 Malta 0 13200000 13200000 3300000 14510700 58789006 690884 5748498 79739088 0,07 92939088 Paesi Bassi 7700000 2555700000 2563400000 640850000 432688500 4400829115 –705619608 73648300 4201546307 3,81 6764946307 Austria 3400000 223600000 227000000 56750000 482235600 2172588564 25532095 36358479 2716714738 2,46 2943714738 Polonia 13700000 602600000 616300000 154075000 566854800 2631522997 30925458 257315203 3486618458 3,16 4102918458 Portogallo 200000 136800000 137000000 34250000 268796700 1140945973 13408310 111563815 1534714798 1,39 1671714798 Romania 1000000 141000000 142000000 35500000 178125900 1074870480 12631796 105102831 1370731007 1,24 1512731007 Slovenia 0 73600000 73600000 18400000 55640700 245927749 2890124 24047272 328505845 0,30 402105845 Slovacchia 1400000 100600000 102000000 25500000 82906200 494607834 5812594 48363672 631690300 0,57 733690300 Finlandia 800000 137600000 138400000 34600000 279193200 1319277122 15504044 129001366 1742975732 1,58 1881375732 Svezia 2800000 575000000 577800000 144450000 320007300 3114839510 –164988163 52127140 3321985787 3,01 3899785787 Regno Unito 10100000 3423800000 3433900000 858475000 3551661900 15396581074 180939448 –5238450688 13890731734 12,60 17324631734 Totale 133300000 21333700000 21467000000 5366750000 16598937750 93652040715 0 0 110250978465 100,00 131717978465 STATO GENERALE DELLE ENTRATE PER LINEA DI BILANCIO Titolo Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 1 RISORSE PROPRIE 131717978465 133676652422 130738028247,59 3 ECCEDENZE, SALDI E ADEGUAMENTI p.m. 1349116814 8031205136,60 4 ENTRATE PROVENIENTI DALLE PERSONE APPARTENENTI ALLE ISTITUZIONI E AD ALTRI ORGANISMI DELL'UNIONE 1490262072 1348027707 1328550809,26 5 ENTRATE PROVENIENTI DAL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE ISTITUZIONI 70200866 55455129 563178944,11 6 CONTRIBUTI E RESTITUZIONI IN RELAZIONE AD ACCORDI E PROGRAMMI DELL'UNIONE 60000000 60000000 4197795189,34 7 INTERESSI DI MORA E MULTE 1120000000 123000000 1703065168,67 8 ASSUNZIONE ED EROGAZIONE DI PRESTITI 6928960 5217537 42413817,62 9 ENTRATE VARIE 25001000 25001000 19392981,26 TOTALE GENERALE 134490371363 136642470609 146623630294,45 CONTRIBUTI E ALTRI DIRITTI PREVISTI NELL'AMBITO DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO (ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA A), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM) DAZI DOGANALI E ALTRI DIRITTI PREVISTI DALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA A), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM RISORSE PROPRIE PROVENIENTI DALL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA B), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM RISORSE PROPRIE BASATE SUL REDDITO NAZIONALE LORDO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA C), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO RIDUZIONE LORDA DEL CONTRIBUTO RNL ANNUO CONCESSA AI PAESI BASSI E ALLA SVEZIA Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 1 1 1 1 0 Contributi alla produzione relativi alla campagna di commercializzazione 2005/2006 e precedenti p.m. p.m. –3457652,14 1 1 1 Contributi connessi all'ammasso dello zucchero p.m. p.m. 0,— 1 1 3 Importi riscossi sulla produzione dello zucchero C, dell'isoglucosio C e dello sciroppo d'inulina C non esportata e sullo zucchero C e l'isoglucosio C di sostituzione p.m. p.m. 2152992,41 1 1 7 Tassa sulla produzione 133300000 133300000 124659108,27 93,52 1 1 8 Prelievi unici sulla quota supplementare di zucchero e sulla quota aggiuntiva di isoglucosio p.m. p.m. 0,— 1 1 9 Prelievo di eccedenza p.m. p.m. 362718,83 CAPITOLO 1 1 — TOTALE 133300000 133300000 123717167,37 92,81 CAPITOLO 1 2 1 2 0 Dazi doganali e altri diritti previsti dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della decisione 2014/335/UE, Euratom 21333700000 20114600000 18606636770,66 87,22 CAPITOLO 1 2 — TOTALE 21333700000 20114600000 18606636770,66 87,22 CAPITOLO 1 3 1 3 0 Risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2014/335/UE, Euratom 16598937750 16279317150 18268893143,27 110,06 CAPITOLO 1 3 — TOTALE 16598937750 16279317150 18268893143,27 110,06 CAPITOLO 1 4 1 4 0 Risorse proprie basate sul reddito nazionale lordo conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della decisione 2014/335/UE, Euratom 93652040715 97149435272 94008966506,53 100,38 CAPITOLO 1 4 — TOTALE 93652040715 97149435272 94008966506,53 100,38 CAPITOLO 1 5 1 5 0 Correzione degli squilibri di bilancio accordata al Regno Unito conformemente alle disposizioni degli articoli 4 e 5 della decisione 2014/335/UE, Euratom 0,— 0,— –270185340,24 CAPITOLO 1 5 — TOTALE 0,— 0,— –270185340,24 CAPITOLO 1 6 1 6 0 Riduzione lorda del contributo RNL annuo concessa ai Paesi Bassi e alla Svezia conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 5, della decisione 2014/335/UE, Euratom 0,— 0,— 0,— CAPITOLO 1 6 — TOTALE 0,— 0,— 0,— Titolo 1 — Totale 131717978465 133676652422 130738028247,59 99,26 CONTRIBUTI E ALTRI DIRITTI PREVISTI NELL'AMBITO DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO (ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA A), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. –3457652,14 L'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero prevedeva che i produttori di zucchero, isoglucosio e sciroppo di inulina versassero contributi alla produzione di base e B. Tali contributi erano destinati a coprire le spese di sostegno del mercato. Attualmente gli importi iscritti al presente articolo provengono dalla revisione dei contributi stabiliti in precedenza. I contributi per le campagne di commercializzazione 2007/2008 e seguenti figurano all'articolo 1 1 7 del presente capitolo, a titolo di tassa sulla produzione. Le cifre sono iscritte al netto delle spese di riscossione. Regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio, del 19 giugno 2001, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 178 del 30.6.2001, pag. 1). Decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera a). Regolamento (UE) n. 1360/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che fissa i contributi alla produzione nel settore dello zucchero per le campagne di commercializzazione 2001/2002, 2002/2003, 2003/2004, 2004/2005 e 2005/2006, il coefficiente necessario al calcolo del contributo complementare per le campagne di commercializzazione 2001/2002 e 2004/2005 e l'importo che i fabbricanti di zucchero devono versare ai venditori di barbabietole in ragione della differenza tra l'importo massimo del contributo e il contributo esigibile per le campagne di commercializzazione 2002/2003, 2003/2004 e 2005/2006 (GU L 343 del 19.12.2013, pag. 2). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. p.m. 0,— Bulgaria — — 0,— Repubblica ceca p.m. p.m. 0,— Danimarca p.m. p.m. 0,— Germania p.m. p.m. –2250956,24 Estonia — — 0,— Irlanda p.m. p.m. 0,— Grecia p.m. p.m. 0,— Spagna p.m. p.m. –684341,45 Francia p.m. p.m. –278021,83 Croazia — — 0,— Italia p.m. p.m. 0,— Cipro — — 0,— Lettonia p.m. p.m. 0,— Lituania p.m. p.m. 0,— Lussemburgo — — 0,— Ungheria p.m. p.m. –244332,62 Malta — — 0,— Paesi Bassi p.m. p.m. 0,— Austria p.m. p.m. 0,— Polonia p.m. p.m. 0,— Portogallo p.m. p.m. 0,— Romania — — 0,— Slovenia p.m. p.m. 0,— Slovacchia p.m. p.m. 0,— Finlandia p.m. p.m. 0,— Svezia p.m. p.m. 0,— Regno Unito p.m. p.m. 0,— Totale dell'articolo 1 1 0 p.m. p.m. –3457652,14 Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato a registrare gli importi a carico di nuovi Stati membri in caso di mancata eliminazione delle eccedenze di zucchero conformemente al regolamento (CE) n. 60/2004 della Commissione, del 14 gennaio 2004, recante misure transitorie nel settore dello zucchero in seguito all'adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (GU L 9 del 15.1.2004, pag. 8). Articolo destinato anche a registrare le entrate provenienti dalle rimanenze del contributo per l'ammasso dello zucchero poiché il regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio, del 19 giugno 2001, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 178 del 30.6.2001, pag. 1), ha eliminato il contributo per l'ammasso. L'articolo registra anche gli importi dovuti, conformemente all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 65/82 della Commissione, del 13 gennaio 1982, che stabilisce le modalità di applicazione per il riporto di zucchero alla campagna di commercializzazione successiva (GU L 9 del 14.1.1982, pag. 14), qualora non sia rispettato l'obbligo di magazzinaggio dello zucchero riportato e gli importi dovuti in sospeso conformemente al regolamento (CEE) n. 1789/81 del Consiglio, del 30 giugno 1981, che stabilisce le norme generali relative al regime di scorta minima nel settore dello zucchero (GU L 177 dell'1.7.1981, pag. 39), qualora non siano rispettate le norme generali relative al regime di scorta minima nel settore dello zucchero. Le cifre sono iscritte al netto delle spese di riscossione. Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera a). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. p.m. 0,— Bulgaria p.m. p.m. 0,— Repubblica ceca p.m. p.m. 0,— Danimarca p.m. p.m. 0,— Germania p.m. p.m. 0,— Estonia p.m. p.m. 0,— Irlanda p.m. p.m. 0,— Grecia p.m. p.m. 0,— Spagna p.m. p.m. 0,— Francia p.m. p.m. 0,— Croazia p.m. p.m. 0,— Italia p.m. p.m. 0,— Cipro p.m. p.m. 0,— Lettonia p.m. p.m. 0,— Lituania p.m. p.m. 0,— Lussemburgo — — 0,— Ungheria p.m. p.m. 0,— Malta p.m. p.m. 0,— Paesi Bassi p.m. p.m. 0,— Austria p.m. p.m. 0,— Polonia p.m. p.m. 0,— Portogallo p.m. p.m. 0,— Romania p.m. p.m. 0,— Slovenia p.m. p.m. 0,— Slovacchia p.m. p.m. 0,— Finlandia p.m. p.m. 0,— Svezia p.m. p.m. 0,— Regno Unito p.m. p.m. 0,— Totale dell'articolo 1 1 1 p.m. p.m. 0,— Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 2152992,41 Importi corrispondenti agli importi riscossi sulla produzione dello zucchero C, dell'isoglucosio C e dello sciroppo d'inulina C non esportata. Essi comprendono anche gli importi riscossi sullo zucchero C e l'isoglucosio C di sostituzione. Le cifre sono iscritte al netto delle spese di riscossione. Regolamento (CEE) n. 2670/81 della Commissione, del 14 settembre 1981, che stabilisce le modalità di applicazione per la produzione fuori quota nel settore dello zucchero (GU L 262 del 16.9.1981, pag. 14). Decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera a). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. p.m. 0,— Bulgaria — — 0,— Repubblica ceca p.m. p.m. 0,— Danimarca p.m. p.m. 0,— Germania p.m. p.m. 2152992,41 Estonia — — 0,— Irlanda p.m. p.m. 0,— Grecia p.m. p.m. 0,— Spagna p.m. p.m. 0,— Francia p.m. p.m. 0,— Croazia — — 0,— Italia p.m. p.m. 0,— Cipro — — 0,— Lettonia p.m. p.m. 0,— Lituania p.m. p.m. 0,— Lussemburgo — — 0,— Ungheria p.m. p.m. 0,— Malta — — 0,— Paesi Bassi p.m. p.m. 0,— Austria p.m. p.m. 0,— Polonia p.m. p.m. 0,— Portogallo p.m. p.m. 0,— Romania — — 0,— Slovenia p.m. p.m. 0,— Slovacchia p.m. p.m. 0,— Finlandia p.m. p.m. 0,— Svezia p.m. p.m. 0,— Regno Unito p.m. p.m. 0,— Totale dell'articolo 1 1 3 p.m. p.m. 2152992,41 Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 133300000 133300000 124659108,27 L'attuale organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero prevede che venga riscossa una tassa sulla produzione delle imprese che producono zucchero, isoglucosio e sciroppo di inulina. Le cifre sono iscritte al netto delle spese di riscossione. Regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1), in particolare l'articolo 16. Regolamento (CE) n. 952/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio per quanto riguarda la gestione del mercato interno dello zucchero e il regime delle quote (GU L 178 dell'1.7.2006, pag. 39). Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), in particolare l'articolo 51. Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671), in particolare l'articolo 128. Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera a). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio 7000000 7000000 6601725,90 Bulgaria 400000 400000 401391,00 Repubblica ceca 3600000 3600000 3350305,44 Danimarca 3600000 3600000 3340317,25 Germania 28100000 28100000 26339173,20 Estonia — — 0,— Irlanda p.m. p.m. 0,— Grecia 1500000 1500000 1428318,00 Spagna 5000000 5000000 4728467,70 Francia 33000000 33000000 30933280,80 Croazia 1900000 1900000 1723713,67 Italia 5000000 5000000 3962693,25 Cipro — — 0,— Lettonia p.m. p.m. 0,— Lituania 900000 900000 812268,00 Lussemburgo — — 0,— Ungheria 2200000 2200000 2138688,72 Malta — — 0,— Paesi Bassi 7700000 7700000 7243992,00 Austria 3400000 3400000 3159246,60 Polonia 13700000 13700000 12917870,62 Portogallo 200000 200000 56250,00 Romania 1000000 1000000 788619,15 Slovenia p.m. p.m. 0,— Slovacchia 1400000 1400000 1317300,75 Finlandia 800000 800000 728991,00 Svezia 2800000 2800000 2563532,39 Regno Unito 10100000 10100000 10122962,83 Totale dell'articolo 1 1 7 133300000 133300000 124659108,27 Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Le quote supplementari di zucchero e le quote aggiuntive di isoglucosio assegnate alle imprese sono soggette a un prelievo unico, a norma dell'articolo 58 del regolamento (CE) n. 1234/2007. Le cifre sono iscritte al netto delle spese di riscossione. Regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1), in particolare l'articolo 8 e l'articolo 9, paragrafi 2 e 3. Regolamento (CE) n. 952/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio per quanto riguarda la gestione del mercato interno dello zucchero e il regime delle quote (GU L 178 dell'1.7.2006, pag. 39). Decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera a). Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. p.m. 0,— Bulgaria p.m. p.m. 0,— Repubblica ceca p.m. p.m. 0,— Danimarca p.m. p.m. 0,— Germania p.m. p.m. 0,— Estonia — — 0,— Irlanda p.m. p.m. 0,— Grecia p.m. p.m. 0,— Spagna p.m. p.m. 0,— Francia p.m. p.m. 0,— Croazia — — 0,— Italia p.m. p.m. 0,— Cipro — — 0,— Lettonia p.m. p.m. 0,— Lituania p.m. p.m. 0,— Lussemburgo — — 0,— Ungheria p.m. p.m. 0,— Malta — — 0,— Paesi Bassi p.m. p.m. 0,— Austria p.m. p.m. 0,— Polonia p.m. p.m. 0,— Portogallo p.m. p.m. 0,— Romania p.m. p.m. 0,— Slovenia p.m. p.m. 0,— Slovacchia p.m. p.m. 0,— Finlandia p.m. p.m. 0,— Svezia p.m. p.m. 0,— Regno Unito p.m. p.m. 0,— Totale dell'articolo 1 1 8 p.m. p.m. 0,— Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 362718,83 Ciascuno Stato membro addebita un prelievo di eccedenza alle imprese interessate stabilite sul suo territorio, a norma dell'articolo 142 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Le cifre sono iscritte al netto delle spese di riscossione. Regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1), in particolare l'articolo 15. Regolamento (CE) n. 967/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio riguardo la produzione fuori quota nel settore dello zucchero (GU L 176 del 30.6.2006, pag. 22). Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), in particolare l'articolo 64. Regolamento (UE) n. 1308/2013, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671). Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera a). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. p.m. 32272,24 Bulgaria p.m. p.m. 341,62 Repubblica ceca p.m. p.m. 899,04 Danimarca p.m. p.m. 8619,20 Germania p.m. p.m. 1015,49 Estonia — — 0,— Irlanda p.m. p.m. 0,— Grecia p.m. p.m. 0,— Spagna p.m. p.m. 0,— Francia p.m. p.m. 384375,00 Croazia p.m. p.m. 0,— Italia p.m. p.m. 0,— Cipro — — 0,— Lettonia p.m. p.m. 0,— Lituania p.m. p.m. 0,— Lussemburgo — — 0,— Ungheria p.m. p.m. 0,— Malta — — 0,— Paesi Bassi p.m. p.m. –64851,75 Austria p.m. p.m. 0,— Polonia p.m. p.m. 47,99 Portogallo p.m. p.m. 0,— Romania p.m. p.m. 0,— Slovenia p.m. p.m. 0,— Slovacchia p.m. p.m. 0,— Finlandia p.m. p.m. 0,— Svezia p.m. p.m. 0,— Regno Unito p.m. p.m. 0,— Totale dell'articolo 1 1 9 p.m. p.m. 362718,83 DAZI DOGANALI E ALTRI DIRITTI PREVISTI DALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA A), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 21333700000 20114600000 18606636770,66 La destinazione dei dazi doganali in quanto risorse proprie al finanziamento delle spese comuni è una logica conseguenza della libera circolazione delle merci all'interno dell'Unione. Il presente articolo può comprendere prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi, dazi della tariffa doganale comune e altri dazi fissati o da fissare da parte delle istituzioni dell'Unione europea sugli scambi con paesi terzi e dazi doganali sui prodotti che rientrano nell'ambito di applicazione del trattato, ormai scaduto, che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Le cifre sono iscritte al netto delle spese di riscossione. Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera a). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio 2113800000 1984800000 1772171334,68 Bulgaria 67900000 65100000 59444034,78 Repubblica ceca 265700000 250600000 223880020,27 Danimarca 415800000 381200000 327266351,45 Germania 4415800000 4124900000 3815805891,35 Estonia 29900000 27800000 25298073,34 Irlanda 333500000 314600000 280925399,77 Grecia 155400000 151000000 135746739,95 Spagna 1501400000 1429900000 1312929886,39 Francia 1743100000 1676800000 1562649013,63 Croazia 47300000 44000000 38614875,57 Italia 1952000000 1829400000 1684758023,35 Cipro 19600000 19600000 18343389,46 Lettonia 34000000 32400000 29713167,06 Lituania 85900000 80300000 73054272,67 Lussemburgo 19000000 18300000 16481816,36 Ungheria 150100000 141600000 125897835,33 Malta 13200000 12600000 11806196,08 Paesi Bassi 2555700000 2411000000 2180736875,48 Austria 223600000 214500000 193962423,13 Polonia 602600000 550400000 505492228,49 Portogallo 136800000 136800000 117680528,24 Romania 141000000 137500000 126219939,11 Slovenia 73600000 69500000 62685962,40 Slovacchia 100600000 96900000 87560373,96 Finlandia 137600000 126300000 124345169,36 Svezia 575000000 549400000 503405935,98 Regno Unito 3423800000 3237400000 3189761013,02 Totale dell'articolo 1 2 0 21333700000 20114600000 18606636770,66 RISORSE PROPRIE PROVENIENTI DALL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA B), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 16598937750 16279317150 18268893143,27 L'aliquota uniforme applicata, valida per tutti gli Stati membri, agli imponibili IVA armonizzati, determinati secondo regole dell'Unione, è fissata allo 0,30 %. L'imponibile da prendere in considerazione a tal fine è limitato al 50 % del RNL di ciascuno Stato membro. Limitatamente al periodo 2014-2020, l’aliquota di prelievo della risorsa propria basata sull’IVA per la Germania, i Paesi Bassi e la Svezia è stata fissata allo 0,15 %. Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) e l'articolo 2, paragrafo 4. Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio 530323200 516597300 511842600,00 Bulgaria 64650300 62357400 59662964,05 Repubblica ceca 212455800 204113400 196423722,98 Danimarca 318802500 306711900 302486306,91 Germania 2025927900 1947663300 3776991726,96 Estonia 32484900 30842400 28498014,00 Irlanda 251320200 242726400 214960200,00 Grecia 233254800 227779200 216364200,00 Spagna 1470944400 1416915600 1327940850,00 Francia 2984214000 2913773100 2892563036,04 Croazia 68895300 65774850 62324066,43 Italia 1872447000 1826488800 1703589150,00 Cipro 26562750 25881300 24307200,00 Lettonia 31362900 29487300 26840306,04 Lituania 48017700 45314700 42528984,96 Lussemburgo 54522600 52522800 45415200,00 Ungheria 140130000 130172400 129806559,35 Malta 14510700 13695900 11921060,04 Paesi Bassi 432688500 418055850 796827900,00 Austria 482235600 467034600 449740050,00 Polonia 566854800 549946800 512331791,15 Portogallo 268796700 261332700 235658100,00 Romania 178125900 165256500 165422772,12 Slovenia 55640700 53565000 55037400,00 Slovacchia 82906200 79902900 78020250,00 Finlandia 279193200 274607100 274014000,00 Svezia 320007300 305226750 564070620,92 Regno Unito 3551661900 3645570900 3563304111,32 Totale dell'articolo 1 3 0 16598937750 16279317150 18268893143,27 RISORSE PROPRIE BASATE SUL REDDITO NAZIONALE LORDO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA C), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 93652040715 97149435272 94008966506,53 La risorsa basata sull'RNL è una risorsa complementare che fornisce le entrate necessarie per coprire, in un determinato esercizio, le spese eccedenti l'importo generato dalle risorse proprie tradizionali, dai versamenti a titolo dell'IVA e dalle altre entrate. La risorsa basata sull'RNL assicura implicitamente l'equilibrio ex ante del bilancio generale dell'Unione. L'aliquota di prelievo della risorsa RNL viene determinata in funzione delle entrate supplementari necessarie per finanziare le spese di bilancio non coperte dalle altre risorse (versamenti a titolo dell'IVA, risorse proprie tradizionali e altre entrate). Un'aliquota di prelievo viene quindi applicata all'RNL di ciascuno degli Stati membri. L’aliquota da applicare al reddito nazionale lordo degli Stati membri per il presente esercizio finanziario è 0,6077 %. Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera c). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio 2652185262 2733775413 2677114262,96 Bulgaria 274168204 281365594 272938188,95 Repubblica ceca 1000109543 1020585364 954997310,58 Danimarca 1772149611 1808680961 1778972038,17 Germania 20091013685 20646938325 19854398529,96 Estonia 133401053 134108593 129683490,04 Irlanda 1245213840 1256583955 1062586372,04 Grecia 1107352169 1135260631 1164029800,00 Spagna 7052176340 7219986146 7097387238,04 Francia 14151561702 14650391312 14360602477,04 Croazia 279124109 282833623 274929001,88 Italia 10404694494 10763324824 10445402587,00 Cipro 107616977 111290286 107251143,96 Lettonia 166542719 166921883 162773242,00 Lituania 240472304 242644067 240751810,04 Lussemburgo 220894200 225849452 200386395,04 Ungheria 702585079 692524059 695077810,41 Malta 58789006 58892738 52599532,00 Paesi Bassi 4400829115 4534954332 4360923078,96 Austria 2172588564 2232878182 2119039398,04 Polonia 2631522997 2732857573 2700793018,44 Portogallo 1140945973 1172210977 1131025757,04 Romania 1074870480 1059757104 1017023674,74 Slovenia 245927749 252657754 242842620,04 Slovacchia 494607834 500601819 487964975,96 Finlandia 1319277122 1372422809 1318547149,96 Svezia 3114839510 3160809363 2855045339,49 Regno Unito 15396581074 16698328133 16243880263,75 Totale dell'articolo 1 4 0 93652040715 97149435272 94008966506,53 CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 0,— 0,— –270185340,24 Il meccanismo di correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito (correzione britannica) è stato istituito dal Consiglio europeo di Fontainebleau del giugno 1984 e dalla risultante decisione relativa alle risorse proprie del 1985. Lo scopo di questo meccanismo era di ridurre lo squilibrio di bilancio del Regno Unito tramite una riduzione dei suoi versamenti all'Unione. Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare gli articoli 4 e 5. Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio 259335598 300419482 227330088,00 Bulgaria 26808676 30919770 23176845,00 Repubblica ceca 97792567 112153956 81066891,67 Danimarca 173284078 198759194 151054775,49 Germania 336225054 388574256 290405952,96 Estonia 13044203 14737434 11012214,96 Irlanda 121759321 138088264 90230685,00 Grecia 108278950 124755826 98844864,96 Spagna 689574892 793417224 602682405,96 Francia 1383765970 1609957772 1219446279,00 Croazia 27293273 31081094 23330517,12 Italia 1017390340 1182801065 886982795,04 Cipro 10522988 12229889 9107348,04 Lettonia 16284856 18343345 13822068,00 Lituania 23513828 26664592 20443703,04 Lussemburgo 21599445 24819001 17016030,00 Ungheria 68700073 76102711 59016985,04 Malta 5748498 6471829 4466547,00 Paesi Bassi 73648300 85347594 63786269,04 Austria 36358479 42022646 30994725,96 Polonia 257315203 300318619 229804274,15 Portogallo 111563815 128816366 96042290,04 Romania 105102831 116458609 86185448,71 Slovenia 24047272 27765014 20621247,00 Slovacchia 48363672 55012032 41436080,04 Finlandia 129001366 150818003 111965874,96 Svezia 52127140 59486260 41826593,74 Regno Unito –5238450688 –6056341847 –4822285140,16 Totale dell'articolo 1 5 0 0 0 –270185340,24 RIDUZIONE LORDA DEL CONTRIBUTO RNL ANNUO CONCESSA AI PAESI BASSI E ALLA SVEZIA Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 0,— 0,— 0,— Articolo destinato a riportare le riduzioni del contributo annuo RNL di alcuni Stati membri conformemente alla decisione2014/335/UE, Euratom del Consiglio. Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 10a, paragrafo 6. Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 5. Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio 31168279 31449227 0,— Bulgaria 3222004 3236817 0,— Repubblica ceca 11753211 11740767 0,— Danimarca –120834144 –121632572 0,— Germania 236108063 237521435 0,— Estonia 1567719 1542779 0,— Irlanda 14633658 14455684 0,— Grecia 13013518 13059986 0,— Spagna 82876639 83058391 0,— Francia 166308075 168537432 0,— Croazia 3280245 3253705 0,— Italia 122275177 123820797 0,— Cipro 1264707 1280278 0,— Lettonia 1957197 1920262 0,— Lituania 2826012 2791366 0,— Lussemburgo 2595932 2598162 0,— Ungheria 8256726 7966765 0,— Malta 690884 677499 0,— Paesi Bassi –705619608 –709333867 0,— Austria 25532095 14730040 0,— Polonia 30925458 31438669 0,— Portogallo 13408310 13485062 0,— Romania 12631796 12191397 0,— Slovenia 2890124 2906563 0,— Slovacchia 5812594 5758900 0,— Finlandia 15504044 15788289 0,— Svezia –164988163 –166340637 0,— Regno Unito 180939448 192096804 0,— Totale dell'articolo 1 6 0 0 0 0,— ECCEDENZA DISPONIBILE DELL’ESERCIZIO PRECEDENTE SALDI E ADEGUAMENTI DEI SALDI BASATI SULL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO RELATIVI AGLI ESERCIZI PRECEDENTI, RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 10B, DEL REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 609/2014 SALDI E ADEGUAMENTI DI SALDI BASATI SUL REDDITO/PRODOTTO NAZIONALE LORDO RELATIVI AGLI ESERCIZI PRECEDENTI, RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 10B, DEL REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 609/2014 COMPENSAZIONE DEGLI ADEGUAMENTI PER L’IVA E LE RISORSE PROPRIE BASATE SULL’RNL DEGLI ESERCIZI PRECEDENTI ADEGUAMENTO RELATIVO ALLA NON PARTECIPAZIONE DI TALUNI STATI MEMBRI A DETERMINATE POLITICHE DELLO SPAZIO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA RISULTATO DEL CALCOLO DEFINITIVO DEL FINANZIAMENTO DELLA CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO A FAVORE DEL REGNO UNITO RISULTATO DEGLI AGGIORNAMENTI INTERMEDI DEL CALCOLO DEL FINANZIAMENTO DELLA CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO A FAVORE DEL REGNO UNITO ADEGUAMENTO RELATIVO ALL’ATTUAZIONE DELLE DECISIONI SULLE RISORSE PROPRIE Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 3 0 3 0 0 Eccedenza disponibile dell’esercizio precedente p.m. 1349116814 1434557707,74 3 0 2 Eccedenza di risorse proprie risultanti dal riversamento dell’eccedenza del Fondo di garanzia per le azioni esterne p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 3 0 — TOTALE p.m. 1349116814 1434557707,74 CAPITOLO 3 1 3 1 0Risultato dell'applicazione dell'articolo 10b, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 concernente gli esercizi a partire dal 1995 3 1 0 3 Risultato dell'applicazione dell'articolo 10b, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 concernente gli esercizi a partire dal 1995 p.m. p.m. –181930423,57 Articolo 3 1 0 — Totale p.m. p.m. –181930423,57 CAPITOLO 3 1 — TOTALE p.m. p.m. –181930423,57 CAPITOLO 3 2 3 2 0Risultato dell'applicazione dell'articolo 10b, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 concernente gli esercizi a partire dal 1995 3 2 0 3 Risultato dell'applicazione dell'articolo 10b, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 concernente gli esercizi a partire dal 1995 p.m. p.m. 6958480072,45 Articolo 3 2 0 — Totale p.m. p.m. 6958480072,45 CAPITOLO 3 2 — TOTALE p.m. p.m. 6958480072,45 CAPITOLO 3 3 3 3 0 Compensazione degli adeguamenti per l’IVA e le risorse proprie basate sull’RNL degli esercizi precedenti p.m. p.m. CAPITOLO 3 3 — TOTALE p.m. p.m. CAPITOLO 3 4 3 4 0 'Adeguamento dell'impatto della non partecipazione di taluni Stati membri a determinate politiche dello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia p.m. p.m. –7041092,78 CAPITOLO 3 4 — TOTALE p.m. p.m. –7041092,78 CAPITOLO 3 5 3 5 0Risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito 3 5 0 4 Risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito p.m. 0,— –27203917,64 Articolo 3 5 0 — Totale p.m. 0,— –27203917,64 CAPITOLO 3 5 — TOTALE p.m. 0,— –27203917,64 CAPITOLO 3 6 3 6 0Risultato degli aggiornamenti intermedi del calcolo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito 3 6 0 4 Risultato degli aggiornamenti intermedi del calcolo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito p.m. 0,— –145657209,60 Articolo 3 6 0 — Totale p.m. 0,— –145657209,60 CAPITOLO 3 6 — TOTALE p.m. 0,— –145657209,60 CAPITOLO 3 7 3 7 0 Adeguamento relative all'attuazione delle decisioni sulle risorse proprie p.m. 0,— CAPITOLO 3 7 — TOTALE p.m. 0,— Titolo 3 — Totale p.m. 1349116814 8031205136,60 ECCEDENZA DISPONIBILE DELL’ESERCIZIO PRECEDENTE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. 1349116814 1434557707,74 Conformemente all’articolo 18 del regolamento finanziario, il saldo di ogni esercizio è iscritto, a seconda che si tratti di un’eccedenza o di un deficit, in entrata o in spesa nel bilancio dell’esercizio successivo. Le stime appropriate delle suddette entrate o spese sono iscritte nel bilancio nel corso della procedura di bilancio e, se del caso, facendo ricorso alla procedura della lettera rettificativa, presentata in conformità dell’articolo 39 del regolamento finanziario. Esse vengono stabilite conformemente ai principi di cui all’articolo 1(1) del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014. Dopo la presentazione dei conti di ogni esercizio, la differenza rispetto alle stime è iscritta nel bilancio dell’esercizio successivo mediante un bilancio rettificativo, che la Commissione deve presentare entro 15 giorni successivi alla presentazione dei conti provvisori. Un disavanzo è iscritto all’articolo 27 02 01 dello stato delle spese nella sezione III Commissione. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 18. Regolamento (UE, Euratom) n. 608/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie dell'Unione europea(GU L 168 del 7.6.2014, pag. 29). Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio del 26 maggio 2014 concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag.39). Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l’articolo 7. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere, conformemente agli articoli 3 e 4 del regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009, le eventuali eccedenze del Fondo di garanzia per le azioni esterne rispetto all’importo obiettivo, una volta raggiunto detto importo. Regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, che istituisce un Fondo di garanzia per le azioni esterne (GU L 145 del 10.6.2009, pag. 10). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 7, paragrafo 2. SALDI E ADEGUAMENTI DEI SALDI BASATI SULL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO RELATIVI AGLI ESERCIZI PRECEDENTI, RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 10B, DEL REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 609/2014 Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. –181930423,57 Ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, entro il 31 luglio, un estratto in cui si indica l'ammontare totale della base delle risorse IVA. Ad ogni Stato membro è addebitato l'importo calcolato sulla base di questo estratto, conformemente alle norme dell'Unione europea, ed è accreditato l'importo dei dodici pagamenti effettuati nel corso dell'esercizio precedente. Eventuali correzioni agli estratti summenzionati risultanti dai controlli della Commissione conformemente all'articolo 9 del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 e/o eventuali modifiche apportate all'RNL degli esercizi precedenti che incidano sul livellamento della base IVA comporteranno adeguamenti dei saldi IVA. La Commissione comunica agli Stati membri gli importi risultanti da detto calcolo anteriormente al 1° febbraio dell'anno successivo a quello in cui sono stati trasmessi i dati ai fini delle rettifiche. Regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, concernente il regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto (GU L 155 del 7.6.1989, pag. 9). Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 10b. Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. p.m. 72870422,32 Bulgaria p.m. p.m. 1463491,19 Repubblica ceca p.m. p.m. 9670282,40 Danimarca p.m. p.m. –7938586,81 Germania p.m. p.m. –103806392,35 Estonia p.m. p.m. 608207,50 Irlanda p.m. p.m. 7098740,69 Grecia p.m. p.m. –45285857,90 Spagna p.m. p.m. –72891855,57 Francia p.m. p.m. –43477376,79 Croazia p.m. p.m. –1184196,21 Italia p.m. p.m. –216644308,93 Cipro p.m. p.m. 11238367,08 Lettonia p.m. p.m. 1669310,93 Lituania p.m. p.m. 357646,34 Lussemburgo p.m. p.m. 14819300,57 Ungheria p.m. p.m. 4362134,20 Malta p.m. p.m. 3629621,99 Paesi Bassi p.m. p.m. –26154725,61 Austria p.m. p.m. –4400310,88 Polonia p.m. p.m. 30171014,47 Portogallo p.m. p.m. 18273460,27 Romania p.m. p.m. –12397596,34 Slovenia p.m. p.m. 1905097,92 Slovacchia p.m. p.m. 6966837,99 Finlandia p.m. p.m. –8411875,12 Svezia p.m. p.m. 1365258,22 Regno Unito p.m. p.m. 174193464,86 Totale della voce 3 1 0 3 p.m. p.m. –181930423,57 SALDI E ADEGUAMENTI DI SALDI BASATI SUL REDDITO/PRODOTTO NAZIONALE LORDO RELATIVI AGLI ESERCIZI PRECEDENTI, RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 10B, DEL REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 609/2014 Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 6958480072,45 Sulla base delle cifre per l'aggregato RNL e delle sue componenti per l'esercizio precedente, fornite dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003, ad ogni Stato membro è addebitato l'importo calcolato conformemente alle norme dell'Unione ed è accreditato l'importo dei dodici pagamenti effettuati nel corso dell'esercizio precedente. Eventuali modifiche apportate al prodotto nazionale lordo/reddito nazionale lordo degli esercizi precedenti conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003, fatti salvi gli articoli 4 e 5, danno luogo, per ciascuno Stato membro interessato, ad un adeguamento del saldo stabilito conformemente all'articolo 10b, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014. La Commissione comunica agli Stati membri gli importi risultanti da detto calcolo anteriormente al 1° febbraio dell'anno successivo a quello in cui sono stati trasmessi i dati ai fini delle rettifiche. Regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio, del 15 luglio 2003, relativo all'armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato (GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1). Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 10b. Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. p.m. 147715885,84 Bulgaria p.m. p.m. 59923060,18 Repubblica ceca p.m. p.m. 51630545,28 Danimarca p.m. p.m. –60418755,24 Germania p.m. p.m. 383851122,16 Estonia p.m. p.m. 11786069,02 Irlanda p.m. p.m. 156656865,08 Grecia p.m. p.m. –247848527,88 Spagna p.m. p.m. –333271028,58 Francia p.m. p.m. 300400009,19 Croazia p.m. p.m. –5553213,60 Italia p.m. p.m. 1167876744,85 Cipro p.m. p.m. 55183667,43 Lettonia p.m. p.m. –1292762,15 Lituania p.m. p.m. 6460362,25 Lussemburgo p.m. p.m. 73793818,93 Ungheria p.m. p.m. 42700936,90 Malta p.m. p.m. 17766797,67 Paesi Bassi p.m. p.m. 538657199,49 Austria p.m. p.m. –72667801,63 Polonia p.m. p.m. 196206494,27 Portogallo p.m. p.m. 21687976,96 Romania p.m. p.m. 40481495,14 Slovenia p.m. p.m. 14745944,15 Slovacchia p.m. p.m. –14817079,60 Finlandia p.m. p.m. 9615649,80 Svezia p.m. p.m. 41386196,50 Regno Unito p.m. p.m. 4355822400,04 Totale della voce 3 2 0 3 p.m. p.m. 6958480072,45 COMPENSAZIONE DEGLI ADEGUAMENTI PER L’IVA E LE RISORSE PROPRIE BASATE SULL’RNL DEGLI ESERCIZI PRECEDENTI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. Risultato del calcolo per gli adeguamenti per l’IVA e le risorse proprie basate sull’RNL degli esercizi precedenti. Questo calcolo consiste nel moltiplicare gli importi complessivi delle rettifiche di cui all’articolo 10 ter, paragrafi da 1 a4 del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014, ad eccezione delle rettifiche particolari di cui all'articolo 10 ter, paragrafo 2, lettere b) e c), di tale regolamento, per la percentuale che rappresenta l'RNL dello Stato membro in questione rispetto all'RNL dell'insieme degli Stati membri, applicabile il 15 gennaio al bilancio in vigore per l'anno successivo a quello in cui sono stati trasmessi i dati ai fini delle rettifiche. La Commissione comunica agli Stati membri gli importi risultanti da detto calcolo anteriormente al 1° febbraio dell'anno successivo a quello in cui sono stati trasmessi i dati ai fini delle rettifiche. Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105). Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 10 ter, paragrafo 5. Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. p.m. Bulgaria p.m. p.m. Repubblica ceca p.m. p.m. Danimarca p.m. p.m. Germania p.m. p.m. Estonia p.m. p.m. Irlanda p.m. p.m. Grecia p.m. p.m. Spagna p.m. p.m. Francia p.m. p.m. Croazia p.m. p.m. Italia p.m. p.m. Cipro p.m. p.m. Lettonia p.m. p.m. Lituania p.m. p.m. Lussemburgo p.m. p.m. Ungheria p.m. p.m. Malta p.m. p.m. Paesi Bassi p.m. p.m. Austria p.m. p.m. Polonia p.m. p.m. Portogallo p.m. p.m. Romania p.m. p.m. Slovenia p.m. p.m. Slovacchia p.m. p.m. Finlandia p.m. p.m. Svezia p.m. p.m. Regno Unito p.m. p.m. Totale dell'articolo 3 3 0 p.m. p.m. ADEGUAMENTO RELATIVO ALLA NON PARTECIPAZIONE DI TALUNI STATI MEMBRI A DETERMINATE POLITICHE DELLO SPAZIO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. –7041092,78 L'articolo 3 del protocollo sulla posizione della Danimarca e l'articolo 5 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda, allegati al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, esentano del tutto questi Stati membri dal sostenere le conseguenze finanziarie di determinate misure nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia, ad eccezione dei relativi costi amministrativi. Essi possono pertanto beneficiare di un adeguamento delle risorse proprie versate per ciascun esercizio al quale non partecipano. Il contributo di ciascuno Stato membro al meccanismo di adeguamento viene calcolato applicando alla spesa di bilancio risultante da questa azione o politica la chiave dell'aggregato del reddito nazionale lordo e delle sue componenti dell'esercizio precedente, forniti dagli Stati membri conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio, del 15 luglio 2003, relativo all'armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato (GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1). La Commissione determina l'ammontare del saldo di ciascuno Stato membro e lo comunica allo Stato membro con un anticipo sufficiente affinché possa iscriverlo nel conto di cui all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 il primo giorno feriale del mese di dicembre, conformemente all'articolo 11 dello stesso regolamento. Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 11. Protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e in particolare l'articolo 3, e protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 5. Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. p.m. 1535993,28 Bulgaria p.m. p.m. 164434,37 Repubblica ceca p.m. p.m. 542524,31 Danimarca p.m. p.m. –3106869,66 Germania p.m. p.m. 11253226,97 Estonia p.m. p.m. 74247,17 Irlanda p.m. p.m. –2640389,50 Grecia p.m. p.m. 678729,87 Spagna p.m. p.m. 3949179,22 Francia p.m. p.m. 8228944,98 Croazia p.m. p.m. 160775,53 Italia p.m. p.m. 6137836,59 Cipro p.m. p.m. 64617,86 Lettonia p.m. p.m. 90881,33 Lituania p.m. p.m. 138556,05 Lussemburgo p.m. p.m. 126359,34 Ungheria p.m. p.m. 374636,80 Malta p.m. p.m. 29182,52 Paesi Bassi p.m. p.m. 2546232,29 Austria p.m. p.m. 1212008,49 Polonia p.m. p.m. 1490578,26 Portogallo p.m. p.m. 649241,11 Romania p.m. p.m. 566625,18 Slovenia p.m. p.m. 141283,99 Slovacchia p.m. p.m. 277927,76 Finlandia p.m. p.m. 766339,43 Svezia p.m. p.m. 1637858,33 Regno Unito p.m. p.m. –44132054,65 Totale dell'articolo 3 4 0 p.m. p.m. –7041092,78 RISULTATO DEL CALCOLO DEFINITIVO DEL FINANZIAMENTO DELLA CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO A FAVORE DEL REGNO UNITO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. 0,— –27203917,64 Risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito. Le cifre per il 2015 corrispondono al risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito a titolo della correzione per l'esercizio 2011. Le cifre per il 2016 corrispondono al risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito a titolo della correzione per l'esercizio 2012. Articoli 4 e 5 della decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17). Articoli 4 e 5 della decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. 12108628 11815757,04 Bulgaria p.m. 1275199 1392513,00 Repubblica ceca p.m. 3342634 4439312,04 Danimarca p.m. 4686427 3481339,13 Germania p.m. 7934870 10915347,00 Estonia p.m. 568776 364152,00 Irlanda p.m. 5094409 3453266,04 Grecia p.m. 1773357 2741328,96 Spagna p.m. 7537051 27503186,04 Francia p.m. 38002662 43503201,00 Croazia — 382317 0,— Italia p.m. 19830215 53237595,96 Cipro p.m. 241390 1207563,00 Lettonia p.m. 102976 242114,03 Lituania p.m. 646364 768575,04 Lussemburgo p.m. 1741166 37104,00 Ungheria p.m. 2179154 2329023,03 Malta p.m. 101561 344459,04 Paesi Bassi p.m. 4101900 5167025,04 Austria p.m. 1068284 1172370,96 Polonia p.m. 7063680 9350415,63 Portogallo p.m. 3441569 2909280,96 Romania p.m. 2351280 2931076,92 Slovenia p.m. 554253 702416,04 Slovacchia p.m. 1502129 1459572,00 Finlandia p.m. 4198567 4044692,04 Svezia p.m. 1007093 1623104,10 Regno Unito p.m. –132837911 –224339707,68 Totale della voce 3 5 0 4 p.m. 0 –27203917,64 RISULTATO DEGLI AGGIORNAMENTI INTERMEDI DEL CALCOLO DEL FINANZIAMENTO DELLA CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO A FAVORE DEL REGNO UNITO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. 0,— –145657209,60 Voce destinata ad accogliere la differenza tra l'importo iscritto nel bilancio e l'aggiornamento intermedio più recente della correzione britannica, prima del calcolo finale. Le cifre per il 2015 corrispondono al risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito a titolo della correzione per gli esercizi 2012 e 2013. Le cifre per il 2016 corrispondono al risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito a titolo della correzione per l'esercizio 2014. Articoli 4 e 5 della decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pagg. 105). Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. 13297611 41696055,96 Bulgaria p.m. 2322802 5399849,04 Repubblica ceca p.m. 6423102 16393083,40 Danimarca p.m. 10254706 26096695,89 Germania p.m. 19889796 59409243,00 Estonia p.m. 870740 2731925,04 Irlanda p.m. 13998232 26072953,92 Grecia p.m. 5098964 16075509,96 Spagna p.m. 34026198 119160675,00 Francia p.m. 77369366 231245357,04 Croazia p.m. 2743129 2784074,36 Italia p.m. 59231069 184985384,04 Cipro p.m. 851288 3521069,04 Lettonia p.m. 1033546 1744769,08 Lituania p.m. 869479 4386556,92 Lussemburgo p.m. 3575795 –1314717,96 Ungheria p.m. 3913949 12108308,20 Malta p.m. 643682 1555077,00 Paesi Bassi p.m. 4823050 17466600,00 Austria p.m. 2127855 4156023,96 Polonia p.m. 19937548 37845297,50 Portogallo p.m. 6712478 22456571,04 Romania p.m. 8464009 19160983,97 Slovenia p.m. 1770672 4698045,96 Slovacchia p.m. 3026145 6628581,96 Finlandia p.m. 9102902 18511656,96 Svezia p.m. 3441697 6389754,04 Regno Unito p.m. –315819810 –1037022593,92 Totale della voce 3 6 0 4 p.m. 0 –145657209,60 ADEGUAMENTO RELATIVO ALL’ATTUAZIONE DELLE DECISIONI SULLE RISORSE PROPRIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. 0,— Risultato del calcolo dell’attuazione retroattiva della decisione sulle risorse proprie 2014/335/UE, Euratom per il 2014 e il 2015 Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 11. Stati membri Bilancio 2017 Bilancio 2016 Esecuzione 2015 Belgio p.m. 380157383 Bulgaria p.m. 12976885 Repubblica ceca p.m. 120908594 Danimarca p.m. –147742832 Germania p.m. –1996696973 Estonia p.m. 7533435 Irlanda p.m. 170564976 Grecia p.m. 60999683 Spagna p.m. 444555900 Francia p.m. 1063986397 Croazia p.m. 13236646 Italia p.m. 887769484 Cipro p.m. 9862666 Lettonia p.m. 6740740 Lituania p.m. 12047755 Lussemburgo p.m. 4601725 Ungheria p.m. 45076397 Malta p.m. 2539423 Paesi Bassi p.m. –1798837531 Austria p.m. 180218679 Polonia p.m. 155777950 Portogallo p.m. 77069484 Romania p.m. 32865560 Slovenia p.m. 22119731 Slovacchia p.m. 33257802 Finlandia p.m. 132868521 Svezia p.m. –635351204 Regno Unito p.m. 700892724 Totale dell'articolo 3 7 0 p.m. 0 IMPOSTE E TRATTENUTE VARIE CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO ALTRI CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 4 0 4 0 0 Gettito dell'imposta su stipendi, salari e indennità dei membri delle istituzioni, dei funzionari, degli altri agenti e dei beneficiari di una pensione, nonché dei membri degli organi della Banca europea per gli investimenti, della Banca centrale europea, del Fondo europeo per gli investimenti e dei membri del loro personale e dei beneficiari di una pensione 771386385 718322869 692085428,54 89,72 4 0 3 Gettito del contributo temporaneo applicato alle retribuzioni dei membri delle istituzioni, dei funzionari e degli altri agenti in servizio p.m. p.m. 70706,52 4 0 4 Gettito del prelievo speciale e del prelievo di solidarietà applicati alle retribuzioni dei membri delle istituzioni, dei funzionari e degli altri agenti in servizio 85949434 80907654 79492977,54 92,49 CAPITOLO 4 0 — TOTALE 857335819 799230523 771649112,60 90,01 CAPITOLO 4 1 4 1 0 Contributo del personale al finanziamento del regime pensionistico 451191279 426470277 425649271,37 94,34 4 1 1 Trasferimenti o riscatti di diritti pensionistici del personale 141960601 100592938 108628817,70 76,52 4 1 2 Contributo dei funzionari e degli agenti temporanei in aspettativa per motivi personali al regime pensionistico 110000 110000 156159,02 141,96 CAPITOLO 4 1 — TOTALE 593261880 527173215 534434248,09 90,08 CAPITOLO 4 2 4 2 0 Contributo padronale degli organismi decentrati e delle organizzazioni internazionali al regime pensionistico 39664373 21623969 22467448,57 56,64 4 2 1 Contributo dei membri del Parlamento ad un regime di pensione di anzianità p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 4 2 — TOTALE 39664373 21623969 22467448,57 56,64 Titolo 4 — Totale 1490262072 1348027707 1328550809,26 89,15 IMPOSTE E TRATTENUTE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 771386385 718322869 692085428,54 Queste entrate costituiscono la totalità delle imposte sugli stipendi, i salari e gli emolumenti di ogni genere, tranne le prestazioni e gli assegni familiari versati ai membri della Commissione, ai funzionari, agli altri agenti e ai beneficiari di indennità di cessazione dal servizio di cui al capitolo 01 di ciascun titolo dello stato delle spese nonché ai beneficiari di una pensione. Parlamento europeo 74105828 Consiglio 26381000 Commissione: 520219327 — funzionamento (417294000) — ricerca e sviluppo tecnologico (18410671) — ricerca (azioni indirette) (17341492) — Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (3582000) — Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) (758000) — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Bruxelles (OIB) (2631000) — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Lussemburgo (OIL) (871000) — Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali (PMO) (1399000) — Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea (OP) (3858000) — Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) (292626) — Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (LISA) (865922) — Impresa comune Bioindustrie (BBI) (70788) — Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) (58909) — Impresa comune Clean Sky (CSJU) (278931) — Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV) (294926) — Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l'agricoltura e la sicurezza alimentare (CHAFEA ex-EAHC) (195707) — Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) (1413764) — Impresa comune Componenti e sistemi elettronici per la leadership europea (ECSEL ex-ARTEMIS & ENIAC) (171530) — Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) (255803) — Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne (FRONTEX) (1711574) — Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) (409497) — Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) (4717959) — Autorità bancaria europea (EBA) (1692983) — Organismo europeo per il consolidamento della cooperazione giudiziaria (EUROJUST) (842866) — Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) (1271895) — Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) (544252) — Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) (3706249) — Agenzia europea dell'ambiente (AEE) (1357134) — Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) (403291) — Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) (1796646) — Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (EUROFOUND) (828352) — Agenzia del GNSS europeo (GSA) (607802) — Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) (129155) — Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET) (138346) — Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) (729302) — Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione (F4E) (2053943) — Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) (1078351) — Agenzia europea per i medicinali (EMA) (6021404) — Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) (542307) — Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA) (261668) — Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) (100231) — Ufficio europeo di polizia (EUROPOL) (3122432) — Impresa comune ferrovie europee (Shift2Rail) (20594) — Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie (ERA) (1041313) — Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (ERCEA) (1510131) — Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) (1060819) — Fondazione europea per la formazione professionale (ETF) (879324) — Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) (605924) — Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO ex-UAMI) (4712745) — Agenzia esecutiva per le piccole e le medie imprese (EASME ex-EACI) (1251057) — Impresa comune in materia di idrogeno e celle a combustibile (FCH) (155975) — Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti (INEA ex-TEN-T) (72466) — Impresa comune Iniziativa in materia di farmaci innovativi (IMI) (301666) — Impresa comune sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) (265909) — Agenzia esecutiva per la ricerca (AER) (1802768) — Comitato unico di risoluzione (1247340) — Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (CdT) (1179588) Corte di giustizia 28312000 Corte dei conti 10826000 Comitato economico e sociale europeo 5013628 Comitato delle regioni 3711179 Mediatore europeo 671423 Garante europeo della protezione dei dati 659000 Servizio europeo per l'azione esterna 21267000 Banca europea per gli investimenti 45720000 Banca centrale europea 30500000 Fondo europeo per gli investimenti 4000000 Totale 771386385 Statuto dei funzionari dell'Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea. Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, in particolare l'articolo 12. Regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia, del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale di primo grado, nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea (GU 187 dell'8.8.1967, pag. 1). Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 260/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, relativo alle condizioni e alla procedura d'applicazione dell'imposta a profitto delle Comunità europee (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 8). Regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1860/76 del Consiglio, del 29 giugno 1976, che stabilisce il regime applicabile al personale della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (GU L 214 del 6.8.1976, pag. 24). Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 2290/77 del Consiglio, del 18 ottobre 1977, relativo alla fissazione del trattamento economico dei membri della Corte dei conti (GU L 268 del 20.10.1977, pag. 1). Decisione 94/262/CECA, CE, Euratom del Parlamento europeo, del 9 marzo 1994, sullo statuto e le condizioni generali per l'esercizio delle funzioni del Mediatore (GU L 113 del 4.5.1994, pag. 15). Decisione n. 1247/2002/CE del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, del 1o luglio 2002, relativa allo statuto e alle condizioni generali d'esercizio delle funzioni di Garante europeo della protezione dei dati (GU L 183 del 12.7.2002, pag. 1). Decisione 2009/909/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del presidente del Consiglio europeo (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 35). Decisione 2009/910/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 36). Decisione 2009/912/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del segretario generale del Consiglio dell'Unione europea (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 38). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 70706,52 Le disposizioni riguardanti il contributo temporaneo sono state applicate fino al 30 giugno 2003. Pertanto questo articolo coprirà tutte le entrate risultanti dall’importo residuo del contributo temporaneo applicato alle retribuzioni dei membri della Commissione, dei funzionari e degli altri agenti in attività di servizio. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. — funzionamento (p.m.) — ricerca e sviluppo tecnologico (p.m.) — ricerca (azioni indirette) (p.m.) — Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) (p.m.) — Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (p.m.) — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Bruxelles (OIB) (p.m.) — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Lussemburgo (OIL) (p.m.) — Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali PMO) (p.m.) — Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea (OP) (p.m.) — Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV) (p.m.) — Eurojust (p.m.) — Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) (p.m.) — Agenzia europea per i medicinali (EMEA) (p.m.) — Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) (p.m.) — Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) (p.m.) — Agenzia europea dell’ambiente (AEE) (p.m.) — Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) (p.m.) — Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) (p.m.) — Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) (p.m.) — Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) (p.m.) — Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) (p.m.) — Fondazione europea per la formazione professionale (ETF) (p.m.) — Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI) (p.m.) — Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea (CdT) (p.m.) Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Totale p.m. Statuto dei funzionari delle Comunità europee, in particolare l’articolo 66 bis, nella versione in vigore fino al 15 dicembre 2003. Regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia, del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale di primo grado, nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (GU 187 dell’8.8.1967, pag. 1). Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 2290/77 del Consiglio, del 18 ottobre 1977, relativo alla fissazione del trattamento economico dei membri della Corte dei conti (GU L 268 del 20.10.1977, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 85949434 80907654 79492977,54 Il presente articolo è destinato ad accogliere il gettito proveniente dal prelievo speciale e dal prelievo di solidarietà applicati alle retribuzioni dei funzionari e degli altri agenti in servizio a norma dell'articolo 66 bis dello statuto dei funzionari. Parlamento europeo 11006056 Consiglio 3530000 Commissione: 57405978 — funzionamento (37184000) — ricerca e sviluppo tecnologico (3865304) — ricerca (azioni indirette) (3225764) — Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (707000) — Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) (149000) — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Bruxelles (OIB) (484000) — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Lussemburgo (OIL) (156000) — Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali (PMO) (266000) — Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea (OP) (817000) — Agenzia per la cooperazione fra i Regolatori nazionali dell'energia (ACER) (79603) — Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (LISA) (181084) — Impresa comune Bioindustrie (BBI) (15225) — Ufficio dell’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) (16729) — Impresa comune Clean Sky (CSJU) (60826) — Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV) (63020) — Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l'agricoltura e la sicurezza alimentare (CHAFEA ex-EAHC) (40028) — Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) (243448) — Impresa comune Componenti e sistemi elettronici per la leadership europea (ECSEL ex-ARTEMIS & ENIAC) (38111) — Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) (60674) — Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne (FRONTEX) (535316) — Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) (102849) — Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) (1171805) — Autorità bancaria europea (EBA) (219186) — Unità di cooperazione giudiziaria dell'Unione europea (EUROJUST) (129813) — Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) (225501) — Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) (141050) — Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) (701670) — Agenzia europea dell'ambiente (AEE) (224447) — Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) (103364) — Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) (425108) — Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (EUROFOUND) (144926) — Agenzia del GNSS europeo (GSA) (183527) — Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) (39587) — Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET) (46922) — Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) (168693) — Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione (F4E) (483244) — Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) (321733) — Agenzia europea per i medicinali (EMA) (751543) — Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) (151815) — Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA) (67674) — Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) (36777) — Ufficio europeo di polizia (EUROPOL) (63766) — Impresa comune ferrovie europee (Shift2Rail) (3617) — Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie (ERA) (229082) — Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (ERCEA) (276734) — Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) (221439) — Fondazione europea per la formazione professionale (ETF) (186288) — Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) (151138) — Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO ex-UAMI) (1066464) — Agenzia esecutiva per le piccole e le medie imprese (EASME ex-EACI) (187376) — Impresa comune in materia di idrogeno e celle a combustibile (FCH) (38868) — Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti (INEA ex-TEN-T) (12958) — Impresa comune Iniziativa in materia di farmaci innovativi (IMI) (67173) — Impresa comune sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) (60780) — Agenzia esecutiva per la ricerca (AER) (301492) — Comitato unico di risoluzione (253152) — Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (CdT) (256285) Corte di giustizia 6172000 Corte dei conti 1850000 Comitato economico e sociale europeo 983267 Comitato delle regioni 742064 Mediatore europeo 103069 Garante europeo della protezione dei dati 112000 Servizio europeo per l'azione esterna 4045000 Totale 85949434 Statuto dei funzionari dell'Unione europea, in particolare l'articolo 66 bis. Regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea. Regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia, del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale di primo grado, nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea (GU 187 dell'8.8.1967, pag. 1). Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 2290/77 del Consiglio, del 18 ottobre 1977, relativo alla fissazione del trattamento economico dei membri della Corte dei conti (GU L 268 del 20.10.1977, pag. 1). Decisione 94/262/CECA, CE, Euratom del Parlamento europeo, del 9 marzo 1994, sullo statuto e le condizioni generali per l'esercizio delle funzioni del Mediatore (GU L 113 del 4.5.1994, pag. 15). Decisione n. 1247/2002/CE del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, del 1o luglio 2002, relativa allo statuto e alle condizioni generali d'esercizio delle funzioni di Garante europeo della protezione dei dati (GU L 183 del 12.7.2002, pag. 1). Decisione 2009/909/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del presidente del Consiglio europeo (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 35). Decisione 2009/910/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 36). Decisione 2009/912/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del segretario generale del Consiglio dell'Unione europea (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 38). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 451191279 426470277 425649271,37 Le entrate sono costituite dai contributi del personale al finanziamento del regime pensionistico. Parlamento europeo 64712299 Consiglio 22584000 Commissione: 308270359 — funzionamento (186924000) — ricerca e sviluppo tecnologico (19229056) — ricerca (azioni indirette) (16315072) — Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (3331000) — Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) (912000) — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Bruxelles (OIB) (4751000) — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Lussemburgo (OIL) (1440000) — Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali (PMO) (2655000) — Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea (OP) (4582000) — Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) (507385) — Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (LISA) (1109049) — Impresa comune Bioindustrie (BBI) (99566) — Ufficio dell’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) (119375) — Impresa comune Clean Sky (CSJU) (317733) — Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV) (344690) — Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l'agricoltura e la sicurezza alimentare (CHAFEA ex-EAHC) (330772) — Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) (2281586) — Impresa comune Componenti e sistemi elettronici per la leadership europea (ECSEL ex-ARTEMIS & ENIAC) (208957) — Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) (410300) — Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne (FRONTEX) (2855903) — Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) (708543) — Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) (6012140) — Autorità bancaria europea (EBA) (1159365) — Unità di cooperazione giudiziaria dell'Unione europea (EUROJUST) (1294901) — Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) (1616455) — Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) (818766) — Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) (4050331) — Agenzia europea dell'ambiente (AEE) (1314336) — Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) (524714) — Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) (2756111) — Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (EUROFOUND) (72377) — Agenzia del GNSS europeo (GSA) (996289) — Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) (247286) — Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET) (311894) — Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) (918432) — Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione (F4E) (2876597) — Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) (1770531) — Agenzia europea per i medicinali (EMA) (4800661) — Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) (775381) — Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA) (440305) — Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) (236375) — Ufficio europeo di polizia (EUROPOL) (4367449) — Impresa comune ferrovie europee (Shift2Rail) (57822) — Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie (ERA) (1264210) — Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (ERCEA) (2408254) — Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) (106168) — Fondazione europea per la formazione professionale (ETF) (989275) — Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) (832332) — Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO ex-UAMI) (5958239) — Agenzia esecutiva per le piccole e le medie imprese (EASME ex-EACI) (1994106) — Impresa comune in materia di idrogeno e celle a combustibile (FCH) (204350) — Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti (INEA ex-TEN-T) (1 267625) — Impresa comune Iniziativa in materia di farmaci innovativi (IMI) (344805) — Impresa comune sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) (315085) — Agenzia esecutiva per la ricerca (AER) (3084013) — Comitato unico di risoluzione (1049452) — Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (CdT) (1600940) Corte di giustizia 19111000 Corte dei conti 7618000 Comitato economico e sociale europeo 5304342 Comitato delle regioni 4148349 Mediatore europeo 575930 Garante europeo della protezione dei dati 546000 Servizio europeo per l'azione esterna 18321000 Totale 451191279 Statuto dei funzionari dell'Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea. Regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1860/76 del Consiglio, del 29 giugno 1976, relativo alla fissazione del regime applicabile al personale della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (GU L 214 del 6.8.1976, pag. 24). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 141960601 100592938 108628817,70 Le entrate rappresentano il versamento all'Unione dell'equivalente attuariale o del forfait di riscatto dei diritti alla pensione maturati dai funzionari nei loro impieghi precedenti. Parlamento europeo 9200000 Consiglio p.m. Commissione 132760601 Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale 141960601 Statuto dei funzionari dell'Unione europea. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 110000 110000 156159,02 I funzionari e gli altri agenti in aspettativa per motivi personali possono continuare a maturare diritti a pensione purché sostengano anche il costo del contributo padronale. Parlamento 10000 Consiglio p.m. Commissione 100000 Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale 110000 Statuto dei funzionari dell'Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea. ALTRI CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 39664373 21623969 22467448,57 Entrate costituite dal contributo padronale degli organismi decentrati e delle organizzazioni internazionali al regime pensionistico. Commissione 39664373 Statuto dei funzionari dell'Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Entrate costituite dai contributi dei membri del Parlamento europeo al finanziamento del regime pensionistico. Parlamento europeo p.m. Regolamentazione delle spese e indennità dei deputati del Parlamento europeo, in particolare l’allegato III. PROVENTI DELLA VENDITA DI BENI MOBILI (FORNITURE) E IMMOBILI PROVENTI DI AFFITTI PROVENTI DEI FONDI INVESTITI O PRESTATI, INTERESSI BANCARI E ALTRI ENTRATE PROVENIENTI DALLA FORNITURA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI E DI LAVORI ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI CONNESSI AL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELL'ISTITUZIONE INDENNIZZI VARI ALTRE ENTRATE PROVENIENTI DALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 5 0 5 0 0Proventi della vendita di beni mobili (forniture) 5 0 0 0 Proventi della vendita di autoveicoli — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 45974,09 5 0 0 1 Proventi della vendita di altri beni mobili — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 268295,18 5 0 0 2 Entrate provenienti dalla cessione di forniture ad altre istituzioni o organismi — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 980439,05 Articolo 5 0 0 — Totale p.m. p.m. 1294708,32 5 0 1 Proventi della vendita di beni immobili p.m. p.m. 0,— 5 0 2 Proventi della vendita di pubblicazioni, opuscoli e filmati — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 29997,40 CAPITOLO 5 0 — TOTALE p.m. p.m. 1324705,72 CAPITOLO 5 1 5 1 0 Proventi dell'affitto di mobilio e di materiale — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 162123,02 5 1 1Proventi di affitti e subaffitti di beni immobili e rimborso di spese locative 5 1 1 0 Proventi di affitti e subaffitti di beni immobili — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 19395117,20 5 1 1 1 Rimborso di spese locative — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 2421124,33 Articolo 5 1 1 — Totale p.m. p.m. 21816241,53 CAPITOLO 5 1 — TOTALE p.m. p.m. 21978364,55 CAPITOLO 5 2 5 2 0 Proventi dei fondi investiti o prestati, interessi bancari e altri riscossi sui conti dell'istituzione 200866 455129 325004,84 161,80 5 2 1 Proventi dei fondi investiti o prestati, interessi bancari e altri riscossi sui conti degli organismi sovvenzionati e versati alla Commissione 25000000 10000000 86241722,81 344,97 5 2 2 Interessi prodotti da prefinanziamenti 40000000 40000000 13329281,22 33,32 5 2 3 Proventi dei conti fiduciari — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 220876,60 CAPITOLO 5 2 — TOTALE 65200866 50455129 100116885,47 153,55 CAPITOLO 5 5 5 5 0 Entrate provenienti dalla fornitura di prestazioni di servizi e lavori a favore di altre istituzioni o organismi, compreso l’importo delle indennità di missione versate per conto di altre istituzioni o organismi da questi rimborsate — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 51400574,63 5 5 1 Entrate provenienti da terzi per prestazioni di servizi o di lavori effettuati su richiesta — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 836362,81 CAPITOLO 5 5 — TOTALE p.m. p.m. 52236937,44 CAPITOLO 5 7 5 7 0 Entrate provenienti dalla restituzione di somme indebitamente pagate — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 49581369,47 5 7 1 Entrate con una destinazione specifica, quali redditi da fondazioni, sovvenzioni, donazioni e legati, ivi comprese le entrate con destinazione specifica proprie a ciascuna istituzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 33150,36 5 7 2 Rimborso di spese di carattere sociale sostenute per conto di un’altra istituzione p.m. p.m. 0,— 5 7 3 Altri contributi e restituzioni connessi al funzionamento amministrativo delle istituzioni — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 141327030,55 5 7 4 Entrate provenienti dal contributo della Commissione al Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) per il personale della Commissione in servizio nelle delegazioni dell’Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 192747035,41 CAPITOLO 5 7 — TOTALE p.m. p.m. 383688585,79 CAPITOLO 5 8 5 8 0 Entrate provenienti da indennità locative — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 178762,69 5 8 1 Entrate provenienti da indennità d'assicurazione riscosse — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 214486,70 CAPITOLO 5 8 — TOTALE p.m. p.m. 393249,39 CAPITOLO 5 9 5 9 0 Altre entrate provenienti dalla gestione amministrativa 5000000 5000000 3440215,75 68,80 CAPITOLO 5 9 — TOTALE 5000000 5000000 3440215,75 68,80 Titolo 5 — Totale 70200866 55455129 563178944,11 802,24 PROVENTI DELLA VENDITA DI BENI MOBILI (FORNITURE) E IMMOBILI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 45974,09 Voce destinata ad accogliere le entrate provenienti dalla vendita o dalla permuta parziale di autoveicoli appartenenti alle istituzioni. Accoglie inoltre i proventi della vendita di autoveicoli che vengono sostituiti o rottamati quando il valore contabile è completamente ammortizzato. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettere a) e b), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 268295,18 Voce destinata ad accogliere i proventi della vendita o permuta dei beni mobili diversi dal materiale da trasporto appartenenti alle istituzioni. Accoglie inoltre i proventi della vendita di macchinari, impianti, materiali e apparecchiature scientifiche e tecniche che vengono sostituiti o rottamati quando il valore contabile è completamente ammortizzato. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettere a) e b), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 980439,05 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera e), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le entrate provenienti dalla vendita di beni immobili appartenenti alle istituzioni. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 29997,40 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera h), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. L’articolo comprende anche le entrate provenienti dalla vendita di tali prodotti su supporto elettronico. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. PROVENTI DI AFFITTI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 162123,02 Conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 19395117,20 Conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 2421124,33 Conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. PROVENTI DEI FONDI INVESTITI O PRESTATI, INTERESSI BANCARI E ALTRI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 200866 455129 325004,84 Articolo destinato ad accogliere le entrate provenienti dai redditi su fondi investiti o prestati, interessi bancari ed altri accreditati o addebitati sui conti delle istituzioni. Parlamento europeo 200000 Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni 866 Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale 200866 Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 25000000 10000000 86241722,81 L'articolo comprende le entrate provenienti dal rimborso di interessi da parte degli organismi sovvenzionati che hanno depositato gli anticipi ricevuti dalla Commissione su conti fruttiferi. Se non vengono utilizzati, questi anticipi e i relativi interessi devono essere rimborsati alla Commissione. Commissione 25000000 Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 40000000 40000000 13329281,22 Articolo destinato ad accogliere le entrate provenienti dagli interessi prodotti dai prefinanziamenti. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera d), del regolamento finanziario, tali entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Gli interessi generati da versamenti di prefinanziamenti effettuati a partire dal bilancio non sono dovuti all’Unione salvo diversamente disposto negli accordi di delega, ad eccezione di quelli conclusi con i paesi terzi o gli organismi che hanno designato. Nei casi in cui ciò sia previsto, siffatti interessi sono riutilizzati per l’azione corrispondente, sono detratti da richieste di pagamento conformemente all’articolo 23, paragrafo 1, primo comma, lettera c), del regolamento finanziario o sono recuperati. Il regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 sulle modalità di applicazione del regolamento finanziario stabilisce inoltre le disposizioni sulla contabilità degli interessi prodotti dai prefinanziamenti. Commissione 40000000 Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 21, paragrafo 3, lettera d). Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 220876,60 Articolo destinato ad accogliere gli interessi e le altre entrate provenienti da conti fiduciari. I conti fiduciari sono tenuti per conto dell’Unione dalle istituzioni finanziarie internazionali (Fondo europeo per gli investimenti, Banca europea per gli investimenti, Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa/Kreditanstalt für Wiederaufbau, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo) che gestiscono programmi dell’Unione; gli importi versati dall’Unione rimangono sul conto fino a quando non vengono messi a disposizione dei beneficiari nel quadro dei singoli programmi, come le piccole e medie imprese o le istituzioni che gestiscono progetti nei paesi in via di adesione. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario, gli interessi generati dai conti fiduciari utilizzati per programmi dell’Unione danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 21, paragrafo 4. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1). ENTRATE PROVENIENTI DALLA FORNITURA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI E DI LAVORI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 51400574,63 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera e), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 836362,81 Conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI CONNESSI AL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELL'ISTITUZIONE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 49581369,47 Conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 33150,36 Conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, lettera d), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le entrate relative al rimborso di spese sociali sostenute per conto di un’altra istituzione. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 141327030,55 Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 192747035,41 Queste entrate derivano dal contributo della Commissione al SEAE per coprire le spese, gestite a livello locale, sostenute per il personale della Commissione in servizio nelle delegazioni dell’Unione, compreso il personale finanziato dal Fondo europeo di sviluppo (FES). Conformemente all’articolo 21, paragrafi 2 e 3, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello della voce 3 0 0 5 dello stato delle spese nella sezione X Servizio europeo per l’azione esterna. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. INDENNIZZI VARI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 178762,69 Conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, lettera g), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 214486,70 Conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, lettera f), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Quest'articolo è inoltre destinato ad accogliere le entrate provenienti dal rimborso delle retribuzioni dei funzionari da parte delle assicurazioni in caso di infortuni. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Corte di giustizia dell'Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. ALTRE ENTRATE PROVENIENTI DALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 5000000 5000000 3440215,75 Articolo destinato ad accogliere le altre entrate provenienti dalla gestione amministrativa. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione 5000000 Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale 5000000 CONTRIBUTI AI PROGRAMMI DELL'UNIONE RIMBORSO DI SPESE VARIE ENTRATE DA SERVIZI FORNITI A TITOLO ONEROSO CONTRIBUTI NEL QUADRO DEGLI ACCORDI SPECIFICI CORREZIONI FINANZIARIE ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI ENTRATE RELATIVE AL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI GARANZIA E AL FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 6 0 6 0 1Programmi diversi di ricerca 6 0 1 1 Accordi di cooperazione Svizzera/Euratom nel settore della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 0 1 2 Accordi europei per lo sviluppo della fusione (EFDA) — Entrate con destinazione specifica — p.m. 0,— 6 0 1 3 Accordi di cooperazione con paesi terzi nel quadro dei programmi di ricerca dell'Unione - Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 271378484,15 6 0 1 5 Accordi di cooperazione con enti di paesi terzi nel quadro di progetti scientifici e tecnologici d'interesse dell'Unione (Eureka e altri) - Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 0 1 6 Accordi di cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 0 1 — Totale p.m. p.m. 271378484,15 6 0 2Altri programmi 6 0 2 1 Entrate varie assegnate alle azioni relative all'aiuto umanitario e al sostegno di emergenza — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 74978225,02 Articolo 6 0 2 — Totale p.m. p.m. 74978225,02 6 0 3Accordi di associazione tra l'Unione e i paesi terzi 6 0 3 1 Entrate provenienti dalla partecipazione dei paesi candidati e dei potenziali candidati dei Balcani occidentali ai programmi dell'Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 240843351,91 6 0 3 2 Entrate provenienti dalla partecipazione di paesi terzi diversi dai paesi candidati e dai potenziali candidati dei Balcani occidentali ad accordi di cooperazione doganale — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 903962,26 6 0 3 3 Partecipazione di paesi terzi o terzi ad attività dell'Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 47338020,80 Articolo 6 0 3 — Totale p.m. p.m. 289085334,97 CAPITOLO 6 0 — TOTALE p.m. p.m. 635442044,14 CAPITOLO 6 1 6 1 1Rimborso di spese sostenute per conto di uno o più Stati membri 6 1 1 3 Entrate provenienti dagli investimenti degli averi di cui all'articolo 4 della decisione 2003/76/CE — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 53222776,22 6 1 1 4 Entrate derivanti dai recuperi sul programma di ricerca del Fondo di ricerca carbone e acciaio p.m. p.m. 0,— Articolo 6 1 1 — Totale p.m. p.m. 53222776,22 6 1 2 Rimborso delle spese sostenute specificamente nell’esecuzione di lavori su richiesta e contro retribuzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 4Rimborso del sostegno dell’Unione ai progetti ed alle attività con risultati commerciali positivi 6 1 4 3 Rimborso del sostegno dell’Unione alle attività europee di capitale di rischio a favore delle piccole e medie imprese — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 4 4 Rimborso del sostegno dell’Unione agli strumenti di condivisione dei rischi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo di coesione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 62290,— Articolo 6 1 4 — Totale p.m. p.m. 62290,— 6 1 5Rimborso di contributi dell'Unione non utilizzati 6 1 5 0 Rimborso di contributi non utilizzati del Fondo sociale europeo, del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, dello Strumento finanziario di orientamento della pesca, del Fondo di coesione, del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, degli strumenti ISPA, IPA e dei fondi FEP, FEAD e FEAMP nonché del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) - Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 226292430,87 6 1 5 1 Rimborso di sovvenzioni di equilibrio di bilancio non utilizzate — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 5 2 Rimborso di abbuoni d'interesse non utilizzati — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 5 3 Rimborso di importi non utilizzati nel quadro di contratti stipulati dall'istituzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 108,96 6 1 5 7 Rimborso di acconti nel quadro dei Fondi strutturali, del Fondo di coesione, del Fondo europeo per la pesca, del Fondo di aiuti europei agli indigenti, del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale — Entrate con destinazione specifica. p.m. p.m. 987,69 6 1 5 8 Rimborso di contributi vari non utilizzati dell'Unione— Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 680991,— Articolo 6 1 5 — Totale p.m. p.m. 226974518,52 6 1 6 Rimborso delle spese sostenute per conto dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 7Rimborso delle somme versate nel quadro degli aiuti dell’Unione ai paesi terzi 6 1 7 0 Rimborso nel quadro della cooperazione con il Sud Africa — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 1 7 — Totale p.m. p.m. 0,— 6 1 8Rimborso delle somme versate nel quadro dell’aiuto alimentare 6 1 8 0 Rimborso, da parte di aggiudicatari o di beneficiari, degli importi riscossi in eccesso a titolo di aiuto alimentare — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 8 1 Rimborso delle spese supplementari dovute ai beneficiari dell’aiuto alimentare — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 8000,— Articolo 6 1 8 — Totale p.m. p.m. 8000,— 6 1 9Altri rimborsi di spese sostenute per conto terzi 6 1 9 1 Altri rimborsi di spese sostenute per conto terzi a norma della decisione 77/270/Euratom del Consiglio — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 1 9 — Totale p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 6 1 — TOTALE p.m. p.m. 280267584,74 CAPITOLO 6 2 6 2 0 Fornitura a titolo oneroso di materie grezze o fissili speciali (articolo 6, lettera b), del trattato Euratom) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 2 2Entrate da servizi e prestazioni forniti a terzi dal Centro comune di ricerca a pagamento 6 2 2 1 Entrate provenienti dalla gestione del reattore ad alto flusso (HFR) che danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 8321877,58 6 2 2 3 Altre entrate provenienti da servizi e prestazioni forniti a pagamento a terzi dal Centro comune di ricerca che danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 9161207,54 6 2 2 4 Entrate provenienti da licenze concesse dalla Commissione su invenzioni, brevettabili o meno, frutto della ricerca dell'Unione effettuata dal Centro comune di ricerca — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 87533,59 6 2 2 5 Altre entrate a favore del Centro comune di ricerca — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 2 2 6 Entrate derivanti dai servizi prestati dal Centro comune di ricerca ad altre istituzioni dell’Unione o altri dipartimenti della Commissione su base competitiva, che danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 61398662,70 Articolo 6 2 2 — Totale p.m. p.m. 78969281,41 6 2 4 Entrate provenienti da licenze concesse dalla Commissione su invenzioni, brevettabili o meno, frutto della ricerca dell’Unione (azioni indirette) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 6 2 — TOTALE p.m. p.m. 78969281,41 CAPITOLO 6 3 6 3 0 Contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio nel quadro dell’accordo sullo Spazio economico europeo — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 392009812,— 6 3 1Contributi nel quadro dell'acquis di Schengen 6 3 1 1 Contributi alle spese amministrative derivanti dall'accordo concluso con l'Islanda e la Norvegia — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 1177891,59 6 3 1 2 Contributi allo sviluppo, all'istituzione, all'esercizio e all'uso di sistemi d'informazione di ampia portata nell'ambito degli accordi conclusi con l'Islanda, la Norvegia, la Svizzera e il Liechtenstein — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 746489,08 6 3 1 3 Altri contributi nel quadro dell'acquis di Schengen (Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 31963,65 Articolo 6 3 1 — Totale p.m. p.m. 1956344,32 6 3 2 Contributi del Fondo europeo di sviluppo alle spese comuni di sostegno amministrativo — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 96451586,29 6 3 3Contributi a taluni programmi di aiuti esterni — Entrate con destinazione specifica 6 3 3 0 Contributi degli Stati membri, incluse le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, a taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 24483151,90 6 3 3 1 Contributi di paesi terzi, incluse le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, a taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 2167565,18 6 3 3 2 Contributi di organizzazioni internazionali a taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione/dalla Comunità e gestiti per loro conto dalla Commissione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 3 3 — Totale p.m. p.m. 26650717,08 6 3 4Contributi di fondi fiduciari e di strumenti finanziari 6 3 4 0 Contributi di fondi fiduciari alle spese di gestione della Commissione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 1600000,— 6 3 4 1 Contributi di strumenti finanziari p.m. p.m. 0,— Articolo 6 3 4 — Totale p.m. p.m. 1600000,— 6 3 5Contributo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) — Entrate con destinazione specifica 6 3 5 0 Contributo del Fondo europeo per lo sviluppo per il EFSD — Entrate con destinazione specifica p.m. 6 3 5 1 Contributi degli Stati membri, incluse le rispettive agenzie, enti o persone fisiche per il EFSD — Entrate con destinazione specifica p.m. 6 3 5 2 Contributi di paesi terzi, incluse le rispettive agenzie, enti o persone fisiche per il EFSD — Entrate con destinazione specifica p.m. 6 3 5 3 Contributi di organizzazioni internazionali per il EFSD — Entrate con destinazione specifica p.m. Articolo 6 3 5 — Totale p.m. CAPITOLO 6 3 — TOTALE p.m. p.m. 518668459,69 CAPITOLO 6 5 6 5 1 Correzioni finanziarie relative ai periodi di programmazione precedenti al 2000 p.m. p.m. 20076489,01 6 5 2 Correzioni finanziarie relative al periodo di programmazione 2000-2006 — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 166865494,34 6 5 3 Correzioni finanziarie relative al periodo di programmazione 2007-2013 — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 5 4 Correzioni finanziarie relative al periodo di programmazione 2014-2020 — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 6 5 — TOTALE p.m. p.m. 186941983,35 CAPITOLO 6 6 6 6 0Altri contributi e restituzioni 6 6 0 0 Altri contributi e restituzioni con destinazione specifica — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 596149925,86 6 6 0 1 Altri contributi e restituzioni senza destinazione specifica 60000000 60000000 28526384,61 47,54 Articolo 6 6 0 — Totale 60000000 60000000 624676310,47 1041,13 CAPITOLO 6 6 — TOTALE 60000000 60000000 624676310,47 1041,13 CAPITOLO 6 7 6 7 0Entrate relative al Fondo europeo agricolo di garanzia 6 7 0 1 Liquidazione dei conti del Fondo europeo agricolo di garanzia — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 1066592735,69 6 7 0 2 Irregolarità del Fondo europeo agricolo di garanzia — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 155453811,40 6 7 0 3 Prelievo supplementare a carico dei produttori di latte — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 409588955,14 Articolo 6 7 0 — Totale p.m. p.m. 1631635502,23 6 7 1Entrate relative al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale 6 7 1 1 Liquidazione dei conti del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 237409797,77 6 7 1 2 Irregolarità del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 3784225,54 Articolo 6 7 1 — Totale p.m. p.m. 241194023,31 CAPITOLO 6 7 — TOTALE p.m. p.m. 1872829525,54 Titolo 6 — Totale 60000000 60000000 4197795189,34 6996,33 CONTRIBUTI AI PROGRAMMI DELL'UNIONE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Le entrate derivanti dall’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera a Orizzonte 2020 — il programma quadro per la ricerca e l’innovazione e il programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Confederazione svizzera alle attività di ITER svolte da Fusion for Energy. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello dell’articolo 32 05 50 (azione indiretta) dello stato delle spese della sezione III Commissione, in funzione delle spese da coprire. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 — p.m. 0,— Entrate derivanti dagli accordi multilaterali EFDA tra la Comunità europea dell'energia atomica e i suoi 26 associati per la fusione. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello dell’articolo 32 05 50 (azione indiretta) dello stato delle spese della sezione III Commissione, in funzione delle spese da coprire. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 271378484,15 Entrate derivanti dagli accordi di cooperazione conclusi tra l'Unione e i paesi terzi, in particolare quelli che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST), per associarli ad alcuni programmi di ricerca dell'Unione. Contributo eventuale destinato a coprire le spese di riunione, dei contratti di esperti e le spese di ricerca nel quadro dei programmi considerati. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 02 04 50, 05 09 50, 06 03 50, 08 02 50, 08 03 50, 08 04 50, 09 04 50, 15 03 50, 32 04 50, 32 05 50 (azione indiretta), 10 02 50 e 10 03 50 (azione diretta) dello stato delle spese della sezione III Commissione, in funzione delle spese da coprire. L’associazione della Svizzera ad alcune parti di Orizzonte 2020, al programma Euratom 2014-2018 e alle attività condotte dall’impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia di fusione (Fusion for Energy) per il periodo 2014-2020, aveva una durata prevista fino al 31 dicembre 2016. A seguito della ratifica del protocollo sull’estensione alla Croazia dell’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone dal Consiglio federale svizzero il 16 dicembre 2016, a partire dal 1o gennaio 2017, l’accordo di associazione con la Svizzera a Orizzonte 2020 continua ad applicarsi ed è estesa a tutto il programma Orizzonte 2020, al programma Euratom 2014-2018 e alle attività condotte dall’impresa comune Fusion for Energy. Accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri e l’Ucraina (GU L 49 del 19.2.1998, pag. 3), firmato il 14 giugno 1994, entrato in vigore il 1o marzo 1998 e tuttora in vigore per le parti che non sono contemplate dall’applicazione provvisoria dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l’Ucraina, dall’altra. Decisione 2008/372/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un protocollo dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e lo Stato di Israele, dall'altra, riguardante un accordo quadro fra la Comunità europea e lo Stato di Israele sui principi generali della partecipazione dello Stato di Israele ai programmi comunitari (GU L 129 del 17.5.2008, pag. 39). Decisione 2011/28/UE del Consiglio, del 12 luglio 2010, relativa alla conclusione di un protocollo all'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra, riguardante un accordo quadro fra l'Unione europea e la Repubblica di Moldova sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Moldova ai programmi dell'Unione (GU L 14 del 19.1.2011, pag. 5). Decisione 2012/777/UE del Consiglio, del 10 dicembre 2012, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, di un protocollo dell'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall'altra, riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell'Unione (GU L 340 del 13.12.2012, pag. 6). Decisione C(2014) 2089 della Commissione, del 2 aprile 2014, che approva la firma dell'accordo tra l'Unione europea e lo Stato di Israele sulla partecipazione di Israele al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Decisione (UE) 2014/494/UE del Consiglio, del 16 giugno 2014, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra (GU L 261 del 30.8.2014, pag. 1). Decisione C(2014) 4290 della Commissione, del 30 giugno 2014, che approva la firma dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di Moldova sulla partecipazione della Moldova al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Decisione 2014/691/UE del Consiglio, del 29 settembre 2014, che modifica la decisione 2014/668/UE relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, per quanto riguarda il titolo III (fatta eccezione per le disposizioni relative al trattamento di cittadini di paesi terzi legalmente assunti come lavoratori subordinati nel territorio dell'altra parte) e i titoli IV, V, VI e VII dello stesso, nonché i relativi allegati e protocolli (GU L 289 del 3.10.2014, pag. 1). Decisione 2014/953/UE del Consiglio, del 4 dicembre 2014, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e al programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Confederazione svizzera alle attività condotte dall'impresa comune Fusion for Energy per la realizzazione di ITER (GU L 370 del 30.12.2014, pag. 1). Decisione 2014/954/Euratom del Consiglio, del 4 dicembre 2014, che approva la conclusione da parte della Commissione europea, a nome della Comunità europea dell'energia atomica, dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e al programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Confederazione svizzera alle attività condotte dall'impresa comune Fusion for Energy per la realizzazione di ITER (GU L 370 del 30.12.2014, pag. 19). Decisione C(2014) 9320 della Commissione, del 5 dicembre 2014, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea dell'energia atomica, dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 e al programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Svizzera alle attività condotte dall'impresa comune Fusion for Energy per la realizzazione di ITER. Decisione (UE) 2015/209 del Consiglio, del 10 novembre 2014, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e le Isole Fær Øer che associa le Isole Fær Øer a Orizzonte 2020 — il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) (GU L 35 dell'11.2.2015, pag. 1). Decisione (UE) 2015/575 del Consiglio, del 17 dicembre 2014, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria del protocollo dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall'altra, riguardante un accordo quadro tra l'Unione europea e la Repubblica tunisina sui principi generali della partecipazione della Repubblica tunisina ai programmi dell'Unione (GU L 96 dell'11.4.2015, pag.1). Decisione C(2015) 1355 della Commissione, del 3 marzo 2015, sull'approvazione e sulla firma di un accordo tra l'Unione europea e il Montenegro sulla partecipazione del Montenegro al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Decisione (UE) 2015/1795 del Consiglio, del 1o ottobre 2015, relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e le Isole Fær Øer che associa le Isole Fær Øer al programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 (2014-2020) (GU L 263 dell'8.10.2015, pag. 6). Decisione (UE) 2015/1796 del Consiglio, del 1o ottobre 2015, relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e al programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Confederazione svizzera alle attività condotte dall'impresa comune Fusion for Energy per la realizzazione di ITER (GU L 263 dell'8.10.2015, pag. 8). Decisione C(2015) 8195 della Commissione, del 25 novembre 2015, sull'approvazione e sulla firma di un accordo tra l'Unione europea e la Repubblica tunisina sulla partecipazione della Repubblica tunisina al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). (accordo non ancora firmato). Decisione C(2016) 1360 della Commissione, del 9 marzo 2016, sull'approvazione, per conto dell'Unione europea, e la firma di un accordo sulla partecipazione della Georgia al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Decisione C(2016) 2119 della Commissione, del 14 aprile 2016, sull'approvazione, per conto dell'Unione europea, e la firma di un accordo sulla partecipazione della Repubblica d'Armenia al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) (Accordo firmato il 19 maggio 2016 che entrerà in vigore dopo l'approvazione legislativa da parte delle autorità armene). Decisione C(2016) 3119 della Commissione, del 27 maggio 2016, relativa alla conclusione di un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea dell'energia atomica e l'Ucraina, che associa l'Ucraina al programma Euratom di ricerca e formazione (2014-2018). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Entrate derivanti da accordi di cooperazione conclusi fra l'Unione e enti di paesi terzi nel quadro di progetti scientifici e tecnologici d'interesse dell'Unione (Eureka e altri). Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 02 04 50, 05 09 50, 06 03 50, 08 02 50, 09 04 50, 15 03 50 e 32 04 50 (azioni indirette) dello stato delle spese della sezione III Commissione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Entrate provenienti dagli Stati che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 02 04 50, 05 09 50, 06 03 50, 08 02 50, 09 04 50, 15 03 50 e 32 04 50 (azioni indirette) dello stato delle spese della sezione III Commissione. Risoluzione dei ministri degli Stati partecipanti alla cooperazione a livello europeo nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST) (firmata a Vienna il 21 novembre 1991) (GU C 333 del 24.12.1991, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 74978225,02 Eventuale partecipazione di terzi alle azioni relative all'aiuto umanitario e al sostegno all'emergenza. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate daranno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari nella sezione III Commissione. Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all'aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1). Regolamento (UE) n. 375/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce il Corpo volontario europeo di aiuto umanitario (GU L 122 del 24.4.2014, pag. 1). Regolamento (UE) 2016/369 del Consiglio, del 15 marzo 2016, sulla fornitura di sostegno di emergenza all'interno dell'Unione (GU L 70 del 16.3.2016, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 240843351,91 Entrate provenienti dagli accordi di associazione conclusi fra l'Unione e i paesi di seguito elencati in virtù della loro partecipazione a diversi programmi dell'Unione. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Accordo quadro tra la Comunità europea e la Repubblica di Turchia sui principi generali per la partecipazione della Repubblica di Turchia ai programmi comunitari (GU L 61 del 2.3 2002, pag. 29). Decisione C(2014) 3502 della Commissione, del 2 giugno 2014, sull'approvazione e la firma dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di Turchia sulla partecipazione della Repubblica di Turchia al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Accordo quadro tra la Comunità europea e la Repubblica d'Albania sui principi generali della partecipazione della Repubblica d'Albania ai programmi comunitari (GU L 192 del 22.7.2005, pag. 2). Decisione C(2014) 3711 della Commissione, del 10 giugno 2014, sull'approvazione e la firma dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Albania sulla partecipazione della repubblica d'Albania al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Accordo quadro tra la Comunità europea e la Bosnia-Erzegovina sui principi generali della partecipazione della Bosnia-Erzegovina ai programmi comunitari (GU L 192 del 22.7.2005, pag. 9). Decisione C(2014) 3693 della Commissione, del 10 giugno 2014, sull'approvazione e la firma dell'accordo tra l'Unione europea e la Bosnia-Erzegovina sulla partecipazione della Bosnia-Erzegovina al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Accordo quadro tra la Comunità europea e la Serbia e Montenegro sui principi generali della partecipazione di Serbia e Montenegro ai programmi comunitari (GU L 192 del 22.7.2005, pag. 29). Decisione C(2014) 3710 della Commissione, del 10 giugno 2014, sull'approvazione e la firma dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di Serbia sulla partecipazione della Repubblica di Serbia al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Protocollo all'accordo di stabilizzazione e associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, riguardante un accordo quadro fra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia sui principi generali della partecipazione dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia ai programmi comunitari (GU L 192 del 22.7.2005, pag. 23). Decisione C(2014) 3707 della Commissione, del 10 giugno 2014, sull'approvazione e la firma dell'accordo tra l'Unione europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia sulla partecipazione dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Protocollo 8 dell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall'altra, sui principi generali della partecipazione del Montenegro ai programmi comunitari (GU L 108 del 29.4.2010, pag.1). Decisione C(2014) 3705 della Commissione, del 10 giugno 2014, sull'approvazione e la firma dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di Montenegro sulla partecipazione della Repubblica di Montenegro al programma dell'Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Un accordo quadro tra l’Unione europea e il Kosovo sui principi generali della partecipazione del Kosovo ai programmi dell’Unione è stato firmato il 25 novembre 2016 [COM(2013) 218 final] (la sua conclusione è pendente). Protocolli aggiuntivi agli accordi europei (articoli 228 e 238), che prevedono l'apertura dei programmi unionali ai paesi candidati. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 903962,26 Voce destinata ad accogliere i contributi di paesi terzi ad accordi di cooperazione doganale. Si tratta in particolare del progetto Transit e del progetto di diffusione dei dati tariffari e diversi (via telematica). Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari per gli articoli 14 02 02, 14 02 51, 14 03 02 e 14 03 51 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Convenzione tra la Comunità economica europea, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica d'Islanda, il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia e la Confederazione svizzera, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime comune di transito (GU L 226 del 13.8.1987, pag. 2). Decisione 2000/305/CE del Consiglio, del 30 marzo 2000, relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Svizzera relativo all'estensione della rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema (CCN/CSI), nel quadro della convenzione relativa ad un regime comune di transito (GU L 102 del 27.4.2000, pag. 50). Decisione 2000/506/CE del Consiglio, del 31 luglio 2000, relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Norvegia relativo all'estensione della rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema (CCN/CSI), nel contesto della convenzione relativa ad un regime comune di transito (GU L 204 dell'11.8.2000, pag. 35). Decisione del Consiglio, del 19 marzo 2001, che autorizza la Commissione a negoziare a nome della Comunità europea un emendamento alla convenzione recante creazione del Consiglio di cooperazione doganale firmata a Bruxelles il 15 dicembre 1950 per consentire alla Comunità europea di diventare membro di detta organizzazione. Regolamento (UE) n. 1294/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce un programma d'azione doganale nell'Unione europea per il periodo 2014-2020 (Dogana 2020) e abroga la decisione n. 624/2007/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 209). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 47338020,80 Voce destinata ad accogliere i contributi di paesi terzi o di terzi ad attività dell'Unione. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. RIMBORSO DI SPESE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 53222776,22 La decisione 2003/76/CE stabilisce che la Commissione è incaricata di liquidare le operazioni finanziarie della Comunità europea del carbone e dell'acciaio ancora in corso fino alla scadenza del trattato CECA. Ai sensi dell'articolo 4 di detta decisione, le entrate nette provenienti dagli investimenti delle disponibilità costituiscono entrate del bilancio generale dell'Unione europea. Queste entrate hanno una destinazione particolare, vale a dire il finanziamento dei progetti di ricerca nei settori legati all'industria del carbone e dell'acciaio attraverso un fondo di ricerca per il carbone e l'acciaio. Le entrate nette utilizzabili per finanziare i progetti di ricerca dell'anno n + 2 figurano nel bilancio finanziario della CECA in liquidazione dell'anno n e, una volta completato il processo di liquidazione, figureranno nell'attivo del bilancio del Fondo di ricerca carbone e acciaio. Questo meccanismo di finanziamento è entrato in vigore nel 2003. Le entrate del 2015 saranno utilizzate per la ricerca nel 2017. Per ridurre al minimo le fluttuazioni nell'ambito del finanziamento della ricerca eventualmente determinate dai movimenti sui mercati finanziari, è stata operata una perequazione. L'importo prevedibile delle entrate nette disponibili per la ricerca nel 2017 è pari a 42100000 EUR. Ai sensi dell'articolo 4 della decisione 2003/76/CE, il 72,8% della dotazione del Fondo è destinato al settore dell'acciaio e il 27,2 % al settore del carbone. Conformemente all'articolo 21 e all'articolo 181, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello del capitolo 08 05 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Decisione 2003/76/CE del Consiglio, del 1o febbraio 2003, che stabilisce le disposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al Fondo di ricerca carbone e acciaio (GU L 29 del 5.2.2003, pag. 22). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— La decisione 2003/76/CE stabilisce che la Commissione è incaricata di liquidare le operazioni finanziarie della Comunità europea del carbone e dell'acciaio ancora in corso al momento della scadenza del trattato CECA. Ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 5, di detta decisione, gli importi recuperati sono iscritti in un primo tempo nell'attivo della CECA in liquidazione, quindi, alla chiusura della liquidazione, nell'attivo del Fondo di ricerca carbone e acciaio. Decisione 2003/76/CE del Consiglio, del 1o febbraio 2003, che stabilisce le disposizioni necessarie all'attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al Fondo di ricerca carbone e acciaio (GU L 29 del 5.2.2003, pag. 22). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Commissione p.m. Consiglio p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Rimborso integrale o parziale del sostegno finanziario ai progetti in caso di successo dello sfruttamento commerciale, con eventuale partecipazione ai profitti risultanti dalle sovvenzioni concesse nel quadro di un’attività europea di capitale di rischio a favore delle piccole e medie imprese, mediante egli strumenti Venture Consort e Eurotech Capital. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 62290,— Rimborso di importi rientrati e di rimanenze del sostegno dell’Unione agli strumenti di condivisione dei rischi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo di coesione. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali sono destinate le entrate. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare gli articoli 14 e 36 bis. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 226292430,87 Rimborso di contributi non utilizzati del Fondo sociale europeo, del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, dello Strumento finanziario di orientamento della pesca, del Fondo di coesione, del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, dello strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA), dello strumento di assistenza preadesione (IPA), del Fondo europeo per la pesca (FEP), del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, questa entrata può essere utilizzata per stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 108,96 Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 987,69 Voce destinata ad accogliere i rimborsi di acconti nel quadro dei fondi strutturali (Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo sociale europeo), del Fondo di coesione, del Fondo europeo per la pesca (FEP), del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Gli importi imputati alla presente voce danno luogo, conformemente agli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario, all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello delle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese nella sezione III Commissione qualora risulti necessario per non ridurre la partecipazione dei Fondi all'intervento interessato. Regolamento (CE) n. 1164/94 del 16 maggio 1994 che istituisce un Fondo di coesione (GU L 130 del 5.5.1994, pag. 1), in particolare l'articolo D dell'allegato II. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare l'articolo 82, paragrafo 2, e il capo II. Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 680991,— Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Rimborso da parte dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica degli importi anticipati dalla Commissione per i controlli effettuati dall’Agenzia nel quadro degli accordi di verifica (articoli 32 03 01 e 32 03 02 dello stato delle spese della sezione III Commissione). Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Accordo fra il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, l’Irlanda, la Repubblica italiana, il Granducato del Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Comunità europea dell’energia atomica e l’Agenzia internazionale dell’energia atomica in esecuzione dell’articolo III, paragrafi 1 e 4, del trattato di non proliferazione delle armi nucleari (GU L 51 del 22.2.1978, pag. 1), in particolare l’articolo 15. Accordi tripartiti conclusi tra la Comunità, il Regno Unito e l’IAEA. Accordi tripartiti conclusi tra la Comunità, la Francia e l’IAEA. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Rimborso da parte di aggiudicatari o beneficiari delle somme ricevute in eccesso a titolo della cooperazione allo sviluppo con il Sud Africa. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 21 02 05 01 e 21 02 05 02 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Disposizioni previste dai bandi di gara o dalle condizioni finanziarie allegate alle lettere della Commissione che definiscono le condizioni per la concessione dell’aiuto alimentare ai beneficiari. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all’aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 8000,— Disposizioni previste nelle modalità di fornitura allegate alle lettere della Commissione, che definiscono le condizioni di concessione dell’aiuto alimentare ai beneficiari. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all’aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari per gli articoli 21 06 01, 21 06 02, 21 06 51 e 22 02 51 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Regolamento (Euratom) n. 300/2007 del Consiglio, del 19 febbraio 2007, che istituisce uno strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (GU L 81 del 22.3.2007, pag. 1). Regolamento (Euratom) n. 237/2014 del Consiglio, del 13 dicembre 2013, che istituisce uno strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 109). ENTRATE DA SERVIZI FORNITI A TITOLO ONEROSO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Entrate provenienti dalla fornitura a titolo oneroso delle materie grezze o delle materie fissili agli Stati membri per l’esecuzione dei loro programmi di ricerca. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 6, lettera b). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 8321877,58 Entrate provenienti dalla gestione dell'HFR (high-flux reactor) situato nello stabilimento di Petten del Centro comune di ricerca. Versamenti da parte di organismi esterni per coprire le spese di qualunque genere connesse alla gestione da parte del Centro comune di ricerca dell'HFR. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 10 01 05 e 10 04 04 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Completamento dei programmi precedenti Le entrate sono a carico della Francia e dei Paesi Bassi. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 9161207,54 Entrate da parte di persone, imprese e organismi esterni (terzi) per i quali il Centro comune di ricerca effettuerà lavori e/o prestazioni a pagamento. Conformemente all'articolo 21 e all'articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 10 01 05, 10 02 01, 10 02 51, 10 02 52, 10 03 01, 10 03 51, 10 03 52 e 10 04 02 dello stato delle spese della sezione III Commissione a concorrenza delle spese specifiche connesse a ciascun contratto con un terzo. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 87533,59 Secondo la decisione 2013/743/UE il Centro comune di ricerca è tenuto a sostenere il trasferimento di conoscenze e tecnologia e a generare risorse supplementari, tra l'altro, grazie allo sfruttamento della proprietà intellettuale. Il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 12, concede agli Stati membri, alle persone e alle imprese il diritto di beneficiare, dietro pagamento di un adeguato corrispettivo, di licenze di uso non esclusivo sui brevetti, sui titoli di protezione temporanea, sui modelli di utilità o domande di brevetto, che sono proprietà della Comunità europea dell'energia atomica. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 10 01 05, 10 04 02, 10 04 03 e dei capitoli 10 02 e 10 03 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 182 e 183. Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 12. Regolamento (CEE) n. 2380/74 del Consiglio, del 17 settembre 1974, che stabilisce il regime di diffusione delle conoscenze applicabile ai programmi di ricerche per la Comunità economica europea (GU L 255 del 20.9.1974, pag. 1). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Entrate provenienti da contributi, doni o lasciti da parte di terzi a favore di diverse attività del Centro comune di ricerca. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello dell'articolo 10 01 05 e dei capitoli 10 02, 10 03 e 10 04 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 61398662,70 Entrate derivanti da altre istituzioni dell’Unione o altri servizi della Commissione per i quali il Centro comune di ricerca effettuerà lavori e/o offrirà servizi a pagamento e entrate legate alla partecipazione ad attività dei programmi quadro della ricerca e sviluppo tecnologico. Conformemente all'articolo 21 e all'articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 10 01 05, 10 02 01, 10 02 51, 10 02 52, 10 03 01, 10 03 51, 10 03 52 e 10 04 03 dello stato delle spese della sezione III Commissione a concorrenza delle spese specifiche connesse a ciascun contratto con altre istituzioni dell’Unione o altri servizi della Commissione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 12, concede agli Stati membri, alle persone e alle imprese il diritto di beneficiare, dietro pagamento di un adeguato corrispettivo, di licenze di uso non esclusivo sui brevetti, sui titoli di protezione temporanea, sui modelli di utilità o domande di brevetto, che sono proprietà della Comunità europea dell’energia atomica. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica. Regolamento (CEE) n. 2380/74 del Consiglio, del 17 settembre 1974, che stabilisce il regime di diffusione delle conoscenze applicabile ai programmi di ricerche per la Comunità economica europea (GU L 255 del 20.9.1974, pag. 1). CONTRIBUTI NEL QUADRO DEGLI ACCORDI SPECIFICI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 392009812,— Articolo destinato ad accogliere i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio, derivanti dalla loro partecipazione finanziaria a talune attività dell’Unione, conformemente alle disposizioni dell’articolo 82 e del protocollo n. 32 dell’accordo sullo Spazio economico europeo. Il totale della partecipazione prevista risulta dal riepilogo fornito per informazione in un allegato dello stato delle spese della sezione III Commissione. I contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio sono messi a disposizione della Commissione conformemente alle disposizioni degli articoli da 1, 2 e 3 accordo sullo Spazio economico europeo. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Accordo sullo Spazio economico europeo (GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1177891,59 Contributi alle spese amministrative derivanti dall'accordo concluso il 18 maggio 1999 dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36), in particolare l'articolo 12. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Consiglio p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. Decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 746489,08 Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari per gli articoli 18 02 07, 18 02 08, 18 02 09 e 18 03 03 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31). Decisione 1999/439/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa alla conclusione dell'accordo con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 35). Decisione 2001/258/CE del Consiglio, del 15 marzo 2001, relativa alla conclusione di un accordo fra la Comunità europea e la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri oppure in Islanda o in Norvegia (GU L 93 del 3.4.2001, pag. 38), in particolare l'articolo 9 dell'accordo. Decisione 2001/886/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2424/2001 del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 4). Regolamento (CE) n. 1560/2003 della Commissione, del 2 settembre 2003, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 222 del 5.9.2003, pag. 3). Decisione 2004/512/CE del Consiglio, dell'8 giugno 2004, che istituisce il sistema di informazione visti (VIS) (GU L 213 del 15.6.2004, pag. 5). Regolamento (CE) n. 1986/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull'accesso al sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) dei servizi competenti negli Stati membri per il rilascio delle carte di circolazione (GU L 381 del 28.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 381 del 28.12.2006, pag. 4). Decisione 2007/533/GAI del Consiglio, del 12 giugno 2007, sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 205 del 7.8.2007, pag. 63). Decisione 2008/146/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 1). Decisione 2008/147/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 3). Decisione 2008/149/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 50). Decisione 2008/633/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, relativa all'accesso per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte delle autorità designate degli Stati membri e di Europol ai fini della prevenzione, dell'individuazione e dell'investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 129). Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60). Decisione 2011/349/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla cooperazione giudiziaria in materia penale e alla cooperazione di polizia (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 1). Decisione 2011/350/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla soppressione dei controlli alle frontiere interne e alla circolazione delle persone (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 19). Decisione 2011/351/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione di un protocollo tra la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 37). Regolamento UE n. 1077/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, che istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dell'informazione su larga scala del settore della libertà, della sicurezza e della giustizia (GU L 286 dell'1.11.2011, pag. 1). Regolamento (UE) n. 603/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che istituisce l'Eurodac per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione del regolamento (UE) n. 604/2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide e per le richieste di confronto con i dati Eurodac presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 1). Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione) (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 31). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 31963,65 Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello dell'articolo 18 03 02 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31). Decisione 1999/439/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa alla conclusione dell'accordo con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 35). Decisione 2001/258/CE del Consiglio, del 15 marzo 2001, relativa alla conclusione di un accordo fra la Comunità europea e la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri oppure in Islanda o in Norvegia (GU L 93 del 3.4.2001, pag. 38), in particolare l'articolo 9 dell'accordo. Decisione 2008/146/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 1). Decisione 2008/147/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 3). Decisione 2008/149/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 50). Regolamento (UE) n. 439/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, che istituisce l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (GU L 132 del 29.5.2010, pag. 11). Decisione 2011/349/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla cooperazione giudiziaria in materia penale e alla cooperazione di polizia (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 1). Decisione 2011/350/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo tra l'Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, con particolare riguardo alla soppressione dei controlli alle frontiere interne e alla circolazione delle persone (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 19). Decisione 2012/192/UE del Consiglio, del 12 luglio 2010, relativa alla firma, a nome dell'Unione, della convenzione tra l'Unione europea e la Repubblica d'Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e la Confederazione svizzera sulla partecipazione di tali Stati ai lavori dei comitati che assistono la Commissione europea nell'esercizio dei suoi poteri esecutivi per quanto riguarda l'attuazione, l'applicazione e lo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 103 del 13.4.2012, pag. 1). Decisione 2012/193/UE del Consiglio, del 13 marzo 2012, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, di una convenzione tra l'Unione europea e la Repubblica d'Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e la Confederazione svizzera sulla partecipazione di tali Stati ai lavori dei comitati che coadiuvano la Commissione europea nell'esercizio dei suoi poteri esecutivi per quanto riguarda l'attuazione, l'applicazione e lo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 103 del 13.4.2012, pag. 3). Regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013, che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l'applicazione dell'acquis di Schengen e che abroga la decisione del comitato esecutivo del 16 settembre 1998 che istituisce una Commissione permanente di valutazione e di applicazione di Schengen (GU L 295, del 6.11.2013, pag. 27). Decisione n. 2014/185/UE del Consiglio, dell’11 febbraio 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione, dell’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera sulle modalità di partecipazione di quest’ultima all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 102 del 5.4.2014, pag. 1). Decisione n. 2014/194/UE del Consiglio, dell’11 febbraio 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione, dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda sulle modalità di partecipazione di quest’ultima all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 106 del 9.4.2014, pag. 2). Regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti e che abroga la decisione n. 574/2007/CE (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 143). Decisione 2014/301/UE del Consiglio, del 19 maggio 2014, relativa alla conclusione dell'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia sulle modalità di partecipazione di quest'ultimo all'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (GU L 157 del 27.5.2014, pag. 33). Decisione 2014/344/UE del Consiglio, del 19 maggio 2014, relativa alla conclusione dell'accordo tra l'Unione europea e il Principato di Liechtenstein sulle modalità di partecipazione di quest'ultimo all'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (GU L 170 dell'11.6.2014, pag. 49). Decisione (UE) 2016/350 del Consiglio, del 25 febbraio 2016, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera sulle modalità di partecipazione di quest’ultimo all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 65 dell’11.3.2016, pag. 61). Accordo tra l’Unione europea e il Regno di Norvegia su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell’ambito del Fondo Sicurezza interna, per il periodo dal 2014 al 2020, firmato in data 8 dicembre 2016. Accordo tra l’Unione europea e il Principato del Liechtenstein su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell’ambito del Fondo Sicurezza interna, per il periodo 2014-2020, sottoscritto l'8 dicembre 2016. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 6 aprile 2016, che istituisce un sistema di ingressi/uscite (EES) per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea e che determina le condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini di contrasto e che modifica il regolamento (CE) n. 767/2008 e il regolamento (UE) n. 1077/2011 [COM(2016) 194 final]. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione per i viaggi (ETIAS) e che modifica i regolamenti (UE) n. 515/2014, (UE) 2016/399, (UE) 2016/794 e (UE) 2016/1624 [COM(2016) 731 final]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 96451586,29 Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate provenienti dal contributo del Fondo europeo di sviluppo (FES) al finanziamento dei costi delle misure di sostegno danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello della voce 21 01 04 07 dello stato delle spese nella sezione III Commissione. Decisione 2013/755/UE del Consiglio, del 25 novembre 2013, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare all’Unione europea (Decisione sull’associazione d’oltremare) (GU L 344 del 19.12.2013, pag. 1). Decisione 2013/759/UE del Consiglio, del 12 dicembre 2013, relativa a misure transitorie di gestione del FES dal 1o gennaio 2014 fino all’entrata in vigore dell’11° Fondo europeo di sviluppo (GU L 335 del 14.12.2013, pag. 48). Accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, riguardante il finanziamento degli aiuti comunitari forniti nell’ambito del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2008-2013 in applicazione dell’accordo di partenariato ACP-CE e lo stanziamento degli aiuti finanziari ai paesi e territori d’oltremare ai quali si applica la parte quarta del trattato CE (GU L 247 del 9.9.2006, pag. 32). Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 7 dicembre 2011: Preparazione del quadro finanziario pluriennale relativo al finanziamento della cooperazione dell’UE con gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico e i paesi e territori d’oltremare per il periodo 2014-2020 (11° Fondo europeo di sviluppo) [COM(2011) 837 final]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 24483151,90 Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari degli Stati membri, incluse le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione. Conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 2167565,18 Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari di paesi terzi, incluse le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione. Conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari delle organizzazioni internazionali per taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione. Conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1600000,— Voce destinata ad accogliere le spese di gestione che la Commissione è autorizzata a ritirare per un massimo del 5 % degli importi raccolti nel fondo fiduciario per coprire le proprie spese di gestione a decorrere dagli anni in cui tali fondi fiduciari hanno iniziato a essere utilizzati. A norma dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario, tali spese di gestione sono assimilate a entrate con destinazione specifica per la durata del fondo fiduciario. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l'articolo 187, paragrafo 7. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1), in particolare l'articolo 259. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— I rimborsi annuali, compresi i rimborsi di capitale, le garanzie liberate e i rimborsi del capitale dei prestiti, versati sui conti della Commissione o su conti fiduciari aperti per strumenti finanziari e imputabili al sostegno dal bilancio nell'ambito di uno strumento finanziario, costituiscono entrate con destinazione specifica interna conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario e sono utilizzati per gli stessi strumenti finanziari, fatto salvo l'articolo 140, paragrafo 9, di tale regolamento, per un periodo non superiore al periodo di impegno degli stanziamenti più due anni, se non diversamente specificato in un atto di base. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l'articolo 140, paragrafo 6. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari di cui sopra al EFSD. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari di cui sopra al EFSD. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari di cui sopra al EFSD. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari di cui sopra al EFSD. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. CORREZIONI FINANZIARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 20076489,01 Il presente articolo è destinato ad accogliere le correzioni finanziarie percepite nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) - sezione orientamento, dello Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP) e del Fondo di coesione, relative ai periodi di programmazione precedenti al 2000. Gli importi imputati al presente articolo danno luogo, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello delle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese nella sezione III Commissione. Il regolamento (CE) n. 1083/2006 non pregiudica, conformemente all’articolo 105, paragrafo 1, il proseguimento o la modificazione, compresa la soppressione totale o parziale, di un intervento cofinanziato dai Fondi strutturali o di un progetto cofinanziato dal Fondo di coesione approvato dalla Commissione in base ai regolamenti (CEE) n. 2052/88, (CEE) n. 4253/88, (CE) n. 1164/94 e (CE) n. 1260/1999 o a qualsiasi altro atto normativo applicabile a detto intervento al 31 dicembre 2006, che si applicano pertanto successivamente a tale data a detto intervento o progetto fino alla loro chiusura. Il regolamento (UE) n. 1303/2013 non pregiudica, conformemente all’articolo 152, paragrafo 1, né il proseguimento né la modifica, compresa la soppressione totale o parziale dei progetti interessati, fino alla loro chiusura, o dell’assistenza approvata dalla Commissione sulla base del regolamento (CE) n. 1083/2006 o di qualsivoglia altra norma applicabile a tali operazioni al 31 dicembre 2013. Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dell’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1), in particolare l’articolo 24. Regolamento (CEE) n. 4254/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 15). Regolamento (CEE) n. 4255/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 21). Regolamento (CEE) n. 4256/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il FEAOG, sezione orientamento (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 25). Regolamento (CEE) n. 2080/93 del Consiglio, del 20 luglio 1993, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda lo strumento finanziario di orientamento della pesca (GU L 193 del 31.7.1993, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, del 16 maggio 1994, che istituisce un Fondo di coesione (GU L 130 del 25.5.1994, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80). Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1), in particolare l’articolo 39, paragrafo 2. Regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo allo Strumento finanziario di orientamento della pesca (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 54). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 166865494,34 Voce destinata ad accogliere le correzioni finanziarie percepite nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) - sezione orientamento, dello Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP), del Fondo di coesione (FC),e del programma speciale di adesione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (Sapard), in relazione al periodo di programmazione 2000-2006 e dello Strumento temporaneo per lo sviluppo rurale (STSR) fondato dal FEAOG, sezione garanzia. Gli importi imputati al presente articolo danno luogo, conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, all'iscrizione di stanziamenti supplementari a livello delle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese nella sezione III Commissione. Il regolamento (CE) n. 1083/2006 non pregiudica, conformemente all'articolo 105, paragrafo 1, il proseguimento o la modificazione, compresa la soppressione totale o parziale, di un intervento cofinanziato dai Fondi strutturali o di un progetto cofinanziato dal Fondo di coesione approvato dalla Commissione in base ai regolamenti (CEE) n. 2052/88, (CEE) n. 4253/88, (CE) n. 1164/94 e (CE) n. 1260/1999 o a qualsiasi altro atto normativo applicabile a detto intervento al 31 dicembre 2006, che si applicano pertanto successivamente a tale data a detto intervento o progetto fino alla loro chiusura. Il regolamento (UE) n. 1303/2013 non pregiudica, conformemente all'articolo 152, paragrafo 1, né il proseguimento né la modifica, compresa la soppressione totale o parziale dei progetti interessati, fino alla loro chiusura, o dell'assistenza approvata dalla Commissione sulla base del regolamento (CE) n. 1083/2006 o di qualsivoglia altra norma applicabile a tali operazioni al 31 dicembre 2013. Regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, del 16 maggio 1994, che istituisce un Fondo di coesione (GU L 130 del 25.5.1994, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80). Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1), in particolare l'articolo 39, paragrafo 2. Regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo allo Strumento finanziario di orientamento della pesca (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 54). Regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87). Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999 relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 448/2001 della Commissione, del 2 marzo 2001, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda la procedura relativa alle rettifiche finanziarie dei contributi concessi nell'ambito dei Fondi strutturali (GU L 64 del 6.3.2001, pag. 13). Regolamento (CE) n. 1386/2002 della Commissione, del 29 luglio 2002, recante dettagliate modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, riguardo ai sistemi di gestione e di controllo dei contributi concessi dal Fondo di coesione, nonché alla procedura per le rettifiche finanziarie (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 5). Regolamento (CE) n. 27/2004 della Commissione del 5 gennaio 2004 recante modalità transitorie di applicazione del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio per quanto riguarda il finanziamento da parte del FEAOG, sezione garanzia, delle misure di sviluppo rurale per la Repubblica ceca, l'Estonia, Cipro, la Lettonia, la Lituania, l'Ungheria, Malta, la Polonia, la Slovenia e la Slovacchia (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 36). Regolamento (CE) n. 141/2004 della Commissione del 28 gennaio 2004 recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio per quanto riguarda le misure transitorie di sviluppo rurale applicabili alla Repubblica ceca, all'Estonia, a Cipro, alla Lettonia, alla Lituania, all'Ungheria, a Malta, alla Polonia, alla Slovenia e alla Slovacchia (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell'8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 371 del 27.12.2006, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Il presente articolo è destinato ad accogliere le correzioni finanziarie percepite nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo di coesione, del Fondo europeo per la pesca (FEP) e dello strumento di assistenza preadesione (IPA I), relative al periodo di programmazione 2007-2013. Gli importi imputati al presente articolo danno luogo, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello delle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese nella sezione III Commissione. Il regolamento (UE) n. 1303/2013 non pregiudica, conformemente all’articolo 152, paragrafo 1, né il proseguimento né la modifica, compresa la soppressione totale o parziale dei progetti interessati, fino alla loro chiusura, o dell’assistenza approvata dalla Commissione sulla base del regolamento (CE) n. 1083/2006 o di qualsivoglia altra norma applicabile a tali operazioni al 31 dicembre 2013. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell’8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 371 del 27.12.2006, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Il presente articolo è destinato ad accogliere le correzioni finanziarie percepite nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo di coesione, del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) e dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), relative al periodo di programmazione 2014-2020. Gli importi imputati al presente articolo danno luogo, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello delle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese nella sezione III Commissione. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1). Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11). ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 596149925,86 Voce destinata ad accogliere, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate non previste nelle altre parti del titolo 6 e che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Parlamento europeo p.m. Consiglio p.m. Commissione p.m. Mediatore europeo p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale p.m. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 60000000 60000000 28526384,61 Voce destinata ad accogliere, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate non previste nelle altre parti del titolo 6. Parlamento europeo p.m. Commissione 60000000 Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale 60000000 ENTRATE RELATIVE AL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI GARANZIA E AL FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1066592735,69 Voce destinata ad accogliere gli importi derivanti dalle decisioni relative alla verifica di conformità e alla liquidazione dei conti a favore del bilancio dell'Unione riguardanti le spese finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (sezione garanzia) a titolo della rubrica 1 delle prospettive finanziarie 2000-2006, e dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), a titolo della rubrica 2 del quadro finanziario pluriennale 2007-2013 e 2014-2020, a norma degli articoli 51 e 52 del regolamento (UE) n. 1306/2013. Comprende correzioni dovute alla mancata osservanza dei termini di pagamento ai sensi dell'articolo 40 di detto regolamento. Voce destinata inoltre ad accogliere gli importi derivanti dalle decisioni relative alla verifica di conformità e alla liquidazione dei conti a favore del bilancio dell'Unione riguardanti le spese finanziate dal regime temporaneo per la ristrutturazione dell'industria dello zucchero (Fondo per la ristrutturazione del settore dello zucchero) nella Comunità istituito dal regolamento (CE) n. 320/2006, che è terminato il 30 settembre 2012. In conformità dell'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 320/2006 e dell'articolo 43 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate di questa voce danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a qualsiasi voce di bilancio a titolo del FEAG dello stato delle spese della sezione III Commissione. Le entrate di questa voce sono state stimate a 2580000000 EUR compresi 1302000000 EUR stimati, riportati dal 2016 al 2017 conformemente all’articolo 14 del regolamento finanziario. Nel quadro della formazione del bilancio 2017, un importo di 400000000 EUR era stato preso in considerazione per finanziare il fabbisogno delle misure di cui all’articolo 05 02 08 (voce 05 02 08 03) e il restante importo di 2180000000 EUR era stato preso in considerazione per finanziare il fabbisogno delle misure di cui all’articolo 05 03 01 (voce 05 03 01 10). Regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo a un regime temporaneo per la ristrutturazione dell'industria dello zucchero nella Comunità e che modifica il regolamento (CE) n. 1290/2005 relativo al funzionamento della politica agricola comune (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 155453811,40 Voce destinata ad accogliere gli importi recuperati a seguito di irregolarità o negligenze, con i relativi interessi, in particolare gli importi recuperati a seguito di irregolarità o frodi, penali e interessi riscossi nonché cauzioni, fideiussioni o garanzie incamerate concernenti le spese finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (sezione garanzia) a titolo della rubrica 1 delle prospettive finanziarie 2000-2006 e dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAG) a titolo della rubrica 2 del quadro finanziario pluriennale 2007-2013 e 2014-2020 conformemente agli articoli 54 e 55 del regolamento (UE) n. 1306/2013. Voce destinata inoltre ad accogliere gli importi recuperati in seguito a irregolarità o negligenza, ivi compresi gli interessi, le penali e le cauzioni acquisiti, risultanti dalle spese finanziate dal regime temporaneo per la ristrutturazione dell'industria dello zucchero nella Comunità (Fondo per la ristrutturazione del settore dello zucchero) istituito dal regolamento (CE) n. 320/2006, che è terminato il 30 settembre 2012. La voce è destinata inoltre ad accogliere gli importi netti recuperati di cui gli Stati membri possono trattenere il 20%, come previsto all'articolo 55 del regolamento (UE) n. 1306/2013. In conformità dell'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 320/2006 e degli articoli 43 e 55 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate di questa voce danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a qualsiasi voce di bilancio a titolo del FEAG dello stato delle spese della sezione III Commissione. Le entrate di questa voce sono state stimate a 152000000 EUR. nel quadro della formazione del bilancio 2017, questo importo è stato previsto per finanziare il fabbisogno delle misure di cui all’articolo 05 03 01 (voce 05 03 01 10). Regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo a un regime temporaneo per la ristrutturazione dell'industria dello zucchero nella Comunità e che modifica il regolamento (CE) n. 1290/2005 relativo al funzionamento della politica agricola comune (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 409588955,14 Voce destinata ad accogliere gli importi relativi al prelievo sulle eccedenze applicato al regime delle quote latte che sono riscossi o recuperati conformemente alla parte II, titolo I, capo III, sezione III, del regolamento (CE) n. 1234/2007, in particolare all'articolo 78. In conformità dell'articolo 43 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate di questa voce danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari a qualsiasi voce di bilancio a titolo del Fondo europeo agricolo di garanzia dello stato delle spese della sezione III Commissione. Il prelievo supplementare sul latte è stato riscosso e dichiarato dagli Stati membri per l'ultima volta a titolo del bilancio generale 2016 dell’Unione dopo la fine del regime delle quote latte nell'anno civile 2015. Le entrate di questa voce entrante riguarderanno soltanto eventuali regolarizzazioni di alcuni fascicoli per i quali non è stato possibile anticipare le stime e potrebbero essere utilizzate per esigenze di finanziamento delle misure di cui all'articolo 05 03 01 (voce 05 03 01 10). Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 237409797,77 Voce destinata ad accogliere gli importi derivanti dalle decisioni relative alla verifica di conformità e alla liquidazione dei conti a favore del bilancio dell'Unione nell'ambito dello sviluppo rurale finanziato dal FEASR, conformemente agli articoli 51 e 52 del regolamento (UE) n. 1306/2013. In questa voce sono registrati anche gli importi relativi al rimborso di acconti nel quadro del FEASR. In conformità dell'articolo 43 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario. Le entrate di questa voce daranno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi voce di bilancio a titolo del FEASR. Nel quadro della formazione del bilancio 2017, non è stato previsto alcun importo specifico per gli articoli 05 04 05 e 05 04 60. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 3784225,54 Voce destinata ad accogliere gli importi recuperati a seguito di irregolarità o negligenze, inclusi i relativi interessi, in particolare gli importi recuperati a seguito di irregolarità o frodi, penali e interessi riscossi nonché cauzioni incamerate nell'ambito dello sviluppo rurale finanziato dal FEASR conformemente agli articoli 54 e 56 del regolamento (UE) n. 1306/2013. In conformità dell'articolo 43 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario. Le entrate di questa voce daranno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi voce di bilancio a titolo del FEASR. Nel quadro della formazione del bilancio 2017, non è stato previsto alcun importo specifico per gli articoli 05 04 05 e 05 04 60. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). INTERESSI DI MORA E INTERESSI SULLE MULTE MULTE E PENALITÀ Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 7 0 7 0 0Interessi di mora 7 0 0 0 Interessi di mora relativi alle risorse proprie messe a disposizione dagli Stati membri 5000000 5000000 22566266,97 451,33 7 0 0 1 Altri interessi di mora p.m. 3000000 423965,88 Articolo 7 0 0 — Totale 5000000 8000000 22990232,85 459,80 7 0 1 Interessi connessi a multe e penalità 15000000 15000000 86069211,25 573,79 7 0 2 Interessi sui depositi nell'ambito della governance economica dell'Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 7 0 9 Altri interessi p.m. CAPITOLO 7 0 — TOTALE 20000000 23000000 109059444,10 545,30 CAPITOLO 7 1 7 1 0 Multe, penalità periodiche e altre sanzioni connesse all'attuazione delle norme in materia di concorrenza 1100000000 100000000 1439608863,28 130,87 7 1 1 Penalità e somme forfettarie comminate agli Stati membri per la mancata esecuzione di una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea che constata l'inadempimento di obblighi derivanti dal trattato p.m. p.m. 153278000,— 7 1 2 Multe che sanzionano le frodi e le irregolarità commesse a danno degli interessi finanziari dell'Unione p.m. 7 1 3 Multe nell'ambito della governance economica dell'Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 7 1 9Altre multe e penalità 7 1 9 0 Altre multe e penalità — Entrate con destinazione specifica p.m. 7 1 9 1 Altre multe e penalità senza destinazione specifica p.m. p.m. 1118861,29 Articolo 7 1 9 — Totale p.m. p.m. 1118861,29 CAPITOLO 7 1 — TOTALE 1100000000 100000000 1594005724,57 144,91 Titolo 7 — Totale 1120000000 123000000 1703065168,67 152,06 INTERESSI DI MORA E INTERESSI SULLE MULTE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 5000000 5000000 22566266,97 Qualsiasi ritardo nelle iscrizioni effettuate da uno Stato membro al conto intestato alla Commissione di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 dà luogo al pagamento di interessi di mora da parte dello Stato membro interessato. Tuttavia il recupero degli importi di interessi di importo inferiore a 500 EUR sono oggetto di deroga. Per le risorse proprie basate sull’IVA e sull’RNL, gli interessi sono dovuti solo in relazione ai ritardi nell’iscrizione degli importi di cui all’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014. Nel caso di Stati membri appartenenti all’Unione economica e monetaria il tasso d’interesse è pari al tasso pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie C, che la Banca centrale europea applica alle sue principali operazioni di rifinanziamento il primo giorno del mese in cui il termine è sceso, o il 0 per cento, a seconda del tasso più elevato, maggiorato di 2,5 punti percentuali. Tale tasso è aumentato di 0,25 punti per ogni mese di ritardo. Nel caso di Stati membri appartenenti all’Unione economica e monetaria il tasso d’interesse è pari al tasso pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie C, che la Banca centrale europea applica alle sue principali operazioni di rifinanziamento il primo giorno del mese in cui il termine è sceso, o il 0 per cento, a seconda del tasso più elevato, maggiorato di 2,5 punti percentuali. Tale tasso è aumentato di 0,25 punti per ogni mese di ritardo. L’aumento totale non supera 16 punti percentuali. Il tasso maggiorato si applica all’intero periodo di mora. Consiglio p.m. Commissione 5000000 Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale 5000000 Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l'articolo 78, paragrafo 4. Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 12 Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. 3000000 423965,88 Voce destinata ad accogliere gli interessi di mora relativi ai diritti diversi dalle risorse proprie. Consiglio p.m. Commissione p.m. Servizio europeo per l'azione esterna p.m. Totale p.m. Accordo sullo Spazio economico europeo (GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3), in particolare l'articolo 2, paragrafo 5, del protocollo n. 32. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare l'articolo 102. Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell'8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 371 del 27.12.2006, pag. 1). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l'articolo 78, paragrafo 4. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1), in particolare l'articolo 83. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 15000000 15000000 86069211,25 Articolo destinato ad accogliere gli interessi maturati su conti speciali per le multe e gli interessi di mora connessi alle multe e alle penalità, incluse le penalità connesse agli Stati membri. Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1), in particolare gli articoli 14 e 15. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l'articolo 78, paragrafo 4. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1), in particolare l'articolo 83. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Nuovo articolo (comprende parte dell'ex voce 7 2 0 0) Articolo destinato ad accogliere gli interessi sui depositi nell'ambito della governance economica dell'Unione. Conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6), in particolare l'articolo 16. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuovo articolo Articolo destinato ad accogliere tutti gli altri eventuali interessi di mora non elencati nel capitolo 70 che sono dovuti solo in circostanze eccezionali che non giustificano la creazione di una linea di bilancio specifica. MULTE E PENALITÀ Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 1100000000 100000000 1439608863,28 La Commissione può infliggere multe, penalità di mora e altre sanzioni alle imprese e associazioni di imprese quando non rispettano i divieti stipulati o non adempiono gli obblighi imposti dai regolamenti menzionati in appresso o dagli articoli 101 e 102 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Le multe devono essere pagate in generale entro tre mesi dalla notifica della decisione della Commissione. Tuttavia, la Commissione non riscuote l'importo dovuto se l'impresa ha presentato un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea. L'impresa deve fornire alla Commissione un pagamento provvisorio o una garanzia finanziaria che copra sia il capitale del debito che gli interessi o le maggiorazioni entro la data di scadenza del termine di pagamento. Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1), in particolare gli articoli 14 e 15. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 153278000,— Ex articolo 7 1 2 Articolo destinato ad accogliere penalità e somme forfettarie comminate agli Stati membri per la mancata esecuzione di una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea che constata l'inadempimento di obblighi derivanti dal trattato. Articolo 260, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuovo articolo Articolo destinato ad accogliere ogni penalità risultante da misure adottate dalla Commissione, per far fronte alle irregolarità riscontrate nell'ambito della tutela degli interessi finanziari dell'Unione . Regolamento (UE) n. 1294/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce un programma d'azione doganale nell'Unione europea per il periodo 2014-2020 (Dogana 2020) e abroga la decisione n. 624/2007/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 209). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Nuovo articolo (comprende parte dell'ex voce 7 2 0 0) Articolo destinato alle multe nell'ambito della governance economica dell'Unione. Conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6), in particolare l'articolo 16. Regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, relativo all'effettiva esecuzione della sorveglianza di bilancio nella zona euro (GU L 306 del 23.11.2011, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1174/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulle misure esecutive per la correzione degli squilibri macroeconomici eccessivi nella zona euro (GU L 306 del 23.11.2011, pag. 8). Nuovo articolo Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere, conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate non previste nelle altre parti del titolo 7 e che danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1118861,29 Nuova voce (comprende l'ex articolo 7 1 1) Voce destinata ad accogliere, conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate non previste nelle altre parti dell'articolo 7 1 0 e non utilizzate. ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI ATTIVI E PASSIVI NEGLI STATI MEMBRI PRESTITI ACCORDATI DALLA COMMISSIONE ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI ATTIVI E PASSIVI AI PAESI TERZI ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI CONCESSI NEI PAESI TERZI DA ISTITUTI FINANZIARI INTROITI DA PARTECIPAZIONI DEGLI ORGANISMI DI GARANZIA Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 8 0 8 0 0 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti dell’Unione destinati a sostenere le bilance dei pagamenti p.m. p.m. 0,— 8 0 1 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti Euratom p.m. p.m. 0,— 8 0 2 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti dell’Unione destinati all’assistenza finanziaria nell’ambito del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 0 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 1 8 1 0 Rimborsi e proventi degli interessi su prestiti speciali e capitali di rischio accordati nel quadro della cooperazione finanziaria con i paesi terzi del bacino mediterraneo p.m. p.m. 36735192,12 8 1 3 Rimborsi del capitale e degli interessi sui prestiti e sui capitali di rischio accordati dalla Commissione ai paesi in via di sviluppo del Mediterraneo e del Sudafrica nel quadro dell’operazione EU Investment Partners p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 1 — TOTALE p.m. p.m. 36735192,12 CAPITOLO 8 2 8 2 7 Garanzia dell’Unione europea sui programmi di prestiti assunti dall’Unione per concedere un’assistenza macrofinanziaria in favore dei paesi terzi p.m. p.m. 0,— 8 2 8 Garanzia sui prestiti Euratom destinati a finanziare il miglioramento del grado di sicurezza e di efficienza delle centrali nucleari dei paesi dell’Europa centrale e orientale e della Comunità degli Stati indipendenti p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 2 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 3 8 3 5 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti ai paesi terzi p.m. p.m. 0,— 8 3 6 Garanzia dell’Unione europea per il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) p.m. CAPITOLO 8 3 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 5 8 5 0 Dividendi versati dal Fondo europeo per gli investimenti 6928960 5217537 5678625,50 81,95 CAPITOLO 8 5 — TOTALE 6928960 5217537 5678625,50 81,95 Titolo 8 — Totale 6928960 5217537 42413817,62 612,12 ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI ATTIVI E PASSIVI NEGLI STATI MEMBRI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— La garanzia dell’Unione riguarda i prestiti sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari. L’importo totale, in capitale, dei prestiti che possono essere accordati agli Stati membri è limitato a 50000000000 EUR. Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo della voce 01 02 02 dello stato delle spese nella sezione III Commissione, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. Una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi, è contenuta nell’allegato Operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti della sezione III Commissione. Regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri (GU L 53 del 23.2.2002, pag. 1). Decisione 2009/102/CE del Consiglio, del 4 novembre 2008, relativa ad un sostegno finanziario comunitario a medio termine all’Ungheria (GU L 37 del 6.2.2009, pag. 5). Decisione 2009/290/CE del Consiglio, del 20 gennaio 2009, relativa all’assistenza finanziaria a medio termine della Comunità alla Lettonia (GU L 79 del 25.3.2009, pag. 39). Decisione 2009/459/CE del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa alla concessione di un sostegno finanziario comunitario a medio termine alla Romania (GU L 150 del 13.6.2009, pag. 8). Decisione n. 2011/288/UE del Consiglio, del 12 maggio 2011, relativa alla concessione a titolo precauzionale di un sostegno finanziario a medio termine dell’Unione europea a favore della Romania (GU L 132 del 19.5.2011, pag. 15). Decisione n. 2013/531/UE del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa alla concessione a titolo precauzionale di un sostegno finanziario a medio termine dell’Unione a favore della Romania (GU L 286, del 29.10.2013, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo della voce 01 04 03 dello stato delle spese nella sezione III Commissione, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. Una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi, è contenuta nell’allegato Operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti della sezione III Commissione. Decisione 77/270/Euratom del Consiglio, del 29 marzo 1977, che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 88 del 6.4.1977, pag. 9). Decisione 77/271/Euratom del Consiglio, del 29 marzo 1977, per l’applicazione della decisione 77/270/Euratom che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 88 del 6.4.1977, pag. 11). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— La garanzia dell’Unione riguarda i prestiti sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari. All’esposizione creditizia dei prestiti o delle linee di credito che si possono concedere agli Stati membri si applicano i limiti previsti nella base giuridica. Articolo destinato a registrare le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo della voce 01 02 03, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. Una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi, è contenuta nell’allegato Operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti della sezione III Commissione. Regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1). Decisione di esecuzione 2011/77/UE del Consiglio, del 7 dicembre 2010, che fornisce all’Irlanda assistenza finanziaria dell’Unione (GU L 30 del 4.2.2011, pag. 34). Decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio, del 30 maggio 2011, che fornisce al Portogallo assistenza finanziaria dell’Unione (GU L 159 del 17.6.2011, pag. 88). PRESTITI ACCORDATI DALLA COMMISSIONE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 36735192,12 Articolo destinato ad accogliere i rimborsi del capitale e i proventi degli interessi di prestiti speciali e capitali di rischio accordati sugli stanziamenti previsti ai capitoli 22 02 e 22 04 dello stato delle spese della sezione III Commissione ai paesi terzi mediterranei. Esso comprende anche i rimborsi del capitale e i proventi degli interessi di prestiti speciali e capitali di rischio accordati ad alcuni Stati membri del bacino mediterraneo, che rappresentano tuttavia una parte molto ridotta dell’importo complessivo. Questi prestiti e capitali di rischio sono stati concessi in un’epoca in cui i paesi in questione non avevano ancora aderito all’Unione. Le realizzazioni in entrate superano di massima gli importi di previsione iscritti nel bilancio, grazie al pagamento degli interessi sui prestiti speciali che possono essere erogati già durante l’esercizio precedente o durante quello in corso. Gli interessi riguardanti i prestiti speciali e i capitali di rischio decorrono dal momento dell’esborso; i primi sono pagati in rate semestrali, i secondi, in generale, annualmente. Articolo destinato ad accogliere, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate con destinazione specifica che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese cui tali entrate sono destinate. Per la base giuridica, si vedano i commenti per i capitoli 22 02 e 22 04 dello stato delle spese della sezione III Commissione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Questo articolo è destinato a registrare i rimborsi del capitale e degli interessi sui prestiti e sui capitali di rischio accordati sugli stanziamenti previsti alle voci 21 02 51 e 22 04 51 della dichiarazione di spesa della sezione III Commissione, concernenti l’operazione EU Investment Partners. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Per la base giuridica, si vedano i commenti per gli articoli 21 02 51 e 22 04 51 dello stato delle spese della sezione III Commissione. ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI ATTIVI E PASSIVI AI PAESI TERZI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo della voce 01 03 03 dello stato delle spese nella sezione III Commissione, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. Una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi, è contenuta nell’allegato Operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti della sezione III Commissione. Decisione 97/471/CE del Consiglio, del 22 luglio 1997, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia (GU L 200 del 29.7.1997, pag. 59). Decisione 97/472/CE del Consiglio, del 22 luglio 1997, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bulgaria (GU L 200 del 29.7.1997, pag. 61). Decisione 97/787/CE del Consiglio, del 17 novembre 1997, relativa alla concessione di un aiuto finanziario straordinario a favore dell’Armenia e della Georgia (GU L 322 del 25.11.1997, pag. 37). Decisione 98/592/CE del Consiglio, del 15 ottobre 1998, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore dell’Ucraina (GU L 284 del 22.10.1998, pag. 45). Decisione 1999/325/CE del Consiglio, del 10 maggio 1999, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina (GU L 123 del 13.5.1999, pag. 57). Decisione 1999/731/CE del Consiglio, dell’8 novembre 1999, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore della Bulgaria (GU L 294 del 16.11.1999, pag. 27). Decisione 1999/732/CE del Consiglio, dell’8 novembre 1999, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore della Romania (GU L 294 del 16.11.1999, pag. 29). Decisione 1999/733/CE del Consiglio, dell’8 novembre 1999, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore dell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia (GU L 294 del 16.11.1999, pag. 31). Decisione 2001/549/CE del Consiglio, del 16 luglio 2001, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica federale di Iugoslavia (GU L 197 del 21.7.2001, pag. 38). Decisione 2002/639/CE del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore dell’Ucraina (GU L 209 del 6.8.2002, pag. 22). Decisione 2002/882/CE del Consiglio, del 5 novembre 2002, intesa a concedere un’ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Repubblica federale di Iugoslavia (GU L 308 del 9.11.2002, pag. 25). Decisione 2002/883/CE del Consiglio, del 5 novembre 2002, intesa a concedere un’ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina (GU L 308 del 9.11.2002, pag. 28). Decisione 2004/580/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’Albania e che abroga la decisione 1999/282/CE (GU L 261 del 6.8.2004 pag. 116). Decisione 2007/860/CE del Consiglio, del 10 dicembre 2007, relativa alla concessione di un’assistenza macrofinanziaria al Libano (GU L 337 del 21.12.2007, pag. 111). Decisione n. 2009/890/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’Armenia (GU L 320 del 5.12.2009, pag. 3). Decisione 2009/891/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina (GU L 320 del 5.12.2009, pag. 6). Decisione n. 2009/892/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Serbia (GU L 320 del 5.12.2009, pag. 9). Decisione n. 388/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’Ucraina (GU L 179 del 14.7.2010, pag. 1). Decisione n. 778/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 agosto 2013, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macro-finanziaria alla Georgia (GU L 218 del 14.8.2013, pag. 15). Decisione n. 1025/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa alla concessione di assistenza macro-finanziaria alla Repubblica del Kirghizistan (GU L 283, del 25.10.2013, pag. 1). Decisione n. 1351/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativa alla concessione di assistenza macro-finanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 4). Decisione n. 2014/215/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’Ucraina (GU L 111 del 15.4.2014, pag. 85). Decisione n. 534/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria alla Repubblica tunisina (GU L 151 del 21.5.2014, pag. 9). Decisione (UE) 2015/601 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 aprile 2015, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’Ucraina (GU L 100 del 17.4.2015, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo della voce 01 03 04 dello stato delle spese nella sezione III Commissione, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. Una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi, è contenuta nell’allegato Operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti della sezione III Commissione. Decisione 77/270/Euratom, del 29 marzo 1977 che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento del miglioramento del grado di sicurezza e di efficienza del parco nucleare di taluni paesi terzi (GU L 88 del 6.4.1977, pag. 9). Per la base giuridica dei prestiti Euratom agli Stati membri, cfr. anche l’articolo 8 0 1. ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI CONCESSI NEI PAESI TERZI DA ISTITUTI FINANZIARI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo della voce 01 03 05 dello stato delle spese nella sezione III Commissione, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. Una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi, è contenuta nell’allegato Operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti della sezione III Commissione. Decisione del Consiglio dell’8 marzo 1977 (protocolli Mediterraneo). Regolamento (CEE) n. 1273/80 del Consiglio, del 23 maggio 1980, concernente la conclusione del protocollo provvisorio tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia relativo alla messa in atto anticipata del protocollo n. 2 dell’accordo di cooperazione (GU L 130 del 27.5.1980, pag. 98). Decisione del Consiglio del 19 luglio 1982 (aiuto eccezionale supplementare per la ricostruzione del Libano). Regolamento (CEE) n. 3180/82 del Consiglio, del 22 novembre 1982, relativo alla conclusione del protocollo relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese (GU L 337 del 29.11.1982, pag. 22). Regolamento (CEE) n. 3183/82 del Consiglio, del 22 novembre 1982, relativo alla conclusione del protocollo relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina (GU L 337 del 29.11.1982, pag. 43). Decisione del Consiglio del 9 ottobre 1984 (prestito fuori protocollo Iugoslavia). Decisione 87/604/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1987, relativa alla conclusione del secondo protocollo di cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia (GU L 389 del 31.12.1987, pag. 65). Decisione 88/33/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1987, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese (GU L 22 del 27.1.1988, pag. 25). Decisione 88/34/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1987, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina (GU L 22 del 27.1.1988, pag. 33). Decisione 88/453/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1988, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco (GU L 224 del 13.8.1988, pag. 32). Decisione 90/62/CEE del Consiglio, del 12 febbraio 1990, che accorda la garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti contro perdite derivanti da prestiti per progetti in Ungheria, in Polonia, in Cecoslovacchia, in Bulgaria e in Romania (GU L 42 del 16.2.1990, pag. 68). Decisione 91/252/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, che estende alla Cecoslovacchia, alla Bulgaria e alla Romania la decisione 90/62/CEE che accorda la garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti contro perdite derivanti da prestiti per progetti in Ungheria e in Polonia (GU L 123 del 18.5.1991, pag. 44). Decisione 92/44/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1991, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina (GU L 18 del 25.1.1992, pag. 34). Decisione 92/207/CEE del Consiglio, del 16 marzo 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba d’Egitto (GU L 94 dell’8.4.1992, pag. 21). Decisione 92/208/CEE del Consiglio, del 16 marzo 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e il Regno hascemita di Giordania (GU L 94 dell’8.4.1992, pag. 29). Decisione 92/209/CEE del Consiglio, del 16 marzo 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese (GU L 94 dell’8.4.1992, pag. 37). Decisione 92/210/CEE del Consiglio, del 16 marzo 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e lo Stato d’Israele (GU L 94 dell’8.4.1992, pag. 45). Regolamento (CEE) n. 1763/92 del Consiglio, del 29 giugno 1992, relativo alla cooperazione finanziaria con tutti i paesi terzi mediterranei (GU L 181 dell’1.7.1992, pag. 5), abrogato dal regolamento (CE) n. 1488/96 (GU L 189 del 30.7.1996, pag. 1). Decisione 92/548/CEE del Consiglio, del 16 novembre 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco (GU L 352 del 2.12.1992, pag. 13). Decisione 92/549/CEE del Consiglio, del 16 novembre 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba siriana (GU L 352 del 2.12.1992, pag. 21). Decisione 93/115/CEE del Consiglio, del 15 febbraio 1993, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti d’interesse comune in alcuni paesi terzi (GU L 45 del 23.2.1993, pag. 27). Decisione 93/166/CEE del Consiglio, del 15 marzo 1993, che accorda una garanzia comunitaria alla Banca europea per gli investimenti a copertura di eventuali perdite relative a prestiti concessi per progetti d’investimento realizzati in Estonia, Lettonia e Lituania (GU L 69 del 20.3.1993, pag. 42). Decisione 93/408/CEE del Consiglio, del 19 luglio 1993, relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Slovenia (GU L 189 del 29.7.1993, pag. 152). Decisione 93/696/CE del Consiglio, del 13 dicembre 1993, che accorda una garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti a copertura di eventuali perdite relative a prestiti concessi per progetti da realizzare nei paesi dell’Europa centrale ed orientale (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania e Albania) (GU L 321 del 23.12.1993, pag. 27). Decisione 94/67/CE del Consiglio, del 24 gennaio 1994, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba siriana (GU L 32 del 5.2.1994, pag. 44). Decisione 95/207/CE del Consiglio, del 1o giugno 1995, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità a copertura di eventuali perdite relative a prestiti concessi per progetti in Sud Africa (GU L 131 del 15.6.1995, pag. 31). Decisione 95/485/CE del Consiglio, del 30 ottobre 1995, riguardante la conclusione del protocollo relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità europea e la Repubblica di Cipro (GU L 278 del 21.11.1995, pag. 22). Decisione 96/723/CE del Consiglio, del 12 dicembre 1996, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti di interesse comune in paesi dell’America latina e dell’Asia con i quali la Comunità ha concluso accordi di cooperazione (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, El Salvador, Uruguay e Venezuela; Bangladesh, Brunei, Cina, India, Indonesia, Macao, Malaysia, Pakistan, Filippine, Singapore, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam) (GU L 329 del 19.12.1996, pag. 45). Decisione 97/256/CE del Consiglio, del 14 aprile 1997, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti al di fuori della Comunità (Europa centrale ed orientale, paesi mediterranei, America latina ed Asia, Sud Africa, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Bosnia-Erzegovina) (GU L 102 del 19.4.1997, pag. 33). Decisione 98/348/CE del Consiglio, del 19 maggio 1998, concernente la concessione alla Banca europea per gli investimenti di una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati nell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia e che modifica la decisione 97/256/CE che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti al di fuori della Comunità (Europa centrale e orientale, paesi mediterranei, America latina ed Asia, Sud Africa) (GU L 155 del 29.5.1998, pag. 53). Decisione 1999/786/CE del Consiglio, del 29 novembre 1999, che accorda alla Banca europea per gli investimenti (BEI) una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti volti alla ricostruzione delle regioni della Turchia colpite dal sisma (GU L 308 del 3.12.1999, pag. 35). Decisione 2000/24/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1999, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità (Europa centrale e orientale, paesi mediterranei, America latina ed Asia, Sud Africa) (GU L 9 del 13.1.2000, pag. 24). Decisione 2001/777/CE del Consiglio, del 6 novembre 2001, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite relative ad un’azione speciale di prestito destinata a progetti ambientali selezionati da realizzarsi, nell’ambito della dimensione settentrionale, nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico (GU L 292 del 9.11.2001, pag. 41). Decisione 2005/48/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2004, che accorda alla Banca europea per gli investimenti la garanzia della Comunità in caso di perdite risultanti da prestiti a favore di progetti realizzati in Russia, Ucraina, Moldova e Bielorussia (GU L 21 del 25.1.2005, pag. 11). Decisione 2006/1016/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti e garanzie sui prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità (GU L 414 del 30.12.2006, pag. 95). Decisione n. 633/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti e garanzie sui prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità (GU L 190 del 22.7.2009, pag. 1). Decisione n. 1080/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia dell’Unione in caso di perdite dovute a prestiti e garanzie sui prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori dell’Unione (GU L 280 del 27.10.2011, pag. 1). Decisione n. 466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sulla concessione di una garanzia dell’Unione alla Banca europea per gli investimenti in caso di perdite relative ad operazioni di finanziamento a sostegno di progetti di investimento al di fuori dell’Unione (GU L 135 dell’8.5.2014, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuovo articolo Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo dell’articolo 01 03 07 dello stato delle spese della sezione III Commissione, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese.. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. INTROITI DA PARTECIPAZIONI DEGLI ORGANISMI DI GARANZIA Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 6928960 5217537 5678625,50 Articolo destinato a ricevere gli eventuali dividenti versati dal Fondo europeo per gli investimenti come retribuzione di questa partecipazione. Decisione 94/375/CE del Consiglio, del 6 giugno 1994, riguardante la partecipazione della Comunità, in qualità di membro, al Fondo europeo per gli investimenti (GU L 173 del 7.7.1994, pag. 12). Decisione 2007/247/CE del Consiglio, del 19 aprile 2007, relativa alla partecipazione della Comunità all’aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti (GU L 107 del 25.4.2007, pag. 5). Decisione n. 562/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa alla partecipazione dell’Unione europea all’aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti (GU L 156 del 24.5.2014, pag. 1). ENTRATE VARIE Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 9 0 9 0 0 Entrate varie 25001000 25001000 19392981,26 77,57 CAPITOLO 9 0 — TOTALE 25001000 25001000 19392981,26 77,57 Titolo 9 — Totale 25001000 25001000 19392981,26 77,57 TOTALE GENERALE 134490371363 136642470609 146623630294,45 109,02 ENTRATE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 25001000 25001000 19392981,26 Articolo destinato ad accogliere le entrate varie. Parlamento europeo 1000 Consiglio p.m. Commissione 25000000 Corte di giustizia dell’Unione europea p.m. Corte dei conti p.m. Comitato economico e sociale europeo p.m. Comitato delle regioni p.m. Mediatore europeo p.m. Garante europeo della protezione dei dati p.m. Servizio europeo per l’azione esterna p.m. Totale 25001000 PERSONALE STATUTARIO Istituzioni 2017 2016 Impieghi permanenti Impieghi temporanei Impieghi permanenti Impieghi temporanei Parlamento europeo 5467 1276 5596 1201 Consiglio europeo e Consiglio 2991 36 3004 36 Commissione: 23335 421 23617 427
amministrazione
18411 375 18482 375
ricerca e innovazione
3285 3431
Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea
595 613
Ufficio europeo per la lotta antifrode
304 45 317 51
Ufficio europeo di selezione del personale
108 1 111 1
Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali
165 169
Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Bruxelles
339 360
Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Lussemburgo
128 134 Corte di giustizia dell'Unione europea 1541 522 1551 522 Corte dei conti 712 141 721 141 Comitato economico e sociale europeo 626 39 635 35 Comitato delle regioni 435 54 442 54 Mediatore europeo 46 19 47 19 Garante europeo della protezione dei dati 56 47 Servizio europeo per l'azione esterna 1610 1 1627 1 Totale 36819 2509 37287 2436 Organismi istituiti dall'Unione aventi personalità giuridica 2017 2016 Impieghi permanenti Impieghi temporanei Impieghi permanenti Impieghi temporanei Agenzie decentrate 111 5409 116 5134 Imprese comuni europee 52 270 55 267 Istituto europeo di innovazione e tecnologia 41 39 Agenzie esecutive 590 571 Totale 163 6310 171 6011 PATRIMONIO IMMOBILIARE Istituzioni Immobili in locazione Patrimonio immobiliare Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Sezione I Parlamento europeo 37169000 33058000 942705792 Sezione II Consiglio 1982000 3829000 288808275 Sezione III Commissione: 1549913583,70 — sedi (Bruxelles e Lussemburgo) 250846000 249276000 1327003970,66 — uffici nell’Unione 12295000 12724000 31463200,85 — Ufficio alimentare e veterinario 2285000 2285000 16110897,35 — delegazioni dell’Unione 21931000 22160000 — — Centro comune di ricerca 1376014 1374083 175335514,84 — Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea 6727000 7100000 — — Ufficio europeo per la lotta antifrode 5109000 5109000 — — Ufficio europeo di selezione del personale 2852000 2812000 — — Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali 3661000 3619000 — — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Bruxelles 5760000 5675000 — — Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Lussemburgo 1827000 1458000 — Sezione IV Corte di giustizia dell’Unione europea 41893000 42321500 350744694,19 Sezione V Corte dei conti 175000 169000 78526569,68 Sezione VI Comitato economico e sociale europeo 14034634 13886537 107982395 Sezione VII Comitato delle regioni 14218674 14034634 69426868 Sezione VIII Mediatore europeo 749000 749000 — Sezione IX Garante europeo della protezione dei dati 926000 922000 — Sezione X Servizio europeo per l'azione esterna 317954680,54 — sede centrale (Bruxelles) 18372000 18372000 — delegazioni dell’Unione 84055736 84055736 Totale 528292222 525188534 3706062858,11 Istituzioni Luogo Anno di acquisto Valore contabile netto Totali parziali Totali Parlamento europeo Bruxelles 587139829 Terreno 125647743 Paul-Henri Spaak 1993 28732888 Altiero Spinelli 1995 180230846 Willy Brandt 2007 67534592 József Antall 2008 97756866 Atrium 1999 15400959 Atrium II 2004 5677330 Montoyer 75 2006 16242614 Trier 2011 12394135 Eastman 2008 13258333 Cathedrale 2005 1490261 Wayenberg (Marie Haps) 2003 4527094 Remard 2010 10476167 Montoyer 70 2012 7770000 Strasburgo Louise Weiss 1998 164593801 264802844 Churchill, de Madariaga, Pflimlin 2006 93519043 Václav Havel 2012 6690000 Lussemburgo Konrad Adenauer 2003 31206668 32603589 KAD Z 2010 1396921 Casa Jean Monnet (Bazoches) 1982 1021800 Uffici nell’Unione Lisbona 1986 232139 57137731 Atene 1991 2260372 Copenaghen 2005 3041244 L’Aia 2006 4038024 La Valletta 2006 1917473 Nicosia 2006 2407576 Vienna 2008 21625240 Londra 2008 10268056 Budapest 2010 3026506 Sofia 2013 8321100 Consiglio europeo e Consiglio Bruxelles 288808275 Terreno 73293850 Justus Lipsius 1995 79366461 Asilo nido 2006 8829286 Lex 2007 127318678 Commissione Bruxelles 1227049972,66 Overijse 1997 8874725,10 Loi 130 1987 51649644,00 Breydel 1989 7298833,00 Haren 1993 5222815,10 Clovis 1995 7425370,77 Cours Saint-Michel 1 1997 14957933,84 Belliard 232 1997 15957985,73 Demot 24 1997 26077464,90 Breydel II 1997 30982960,48 Beaulieu 29/31/33 1998 27682723,72 Charlemagne 1997 90186734,29 Demot 28 1999 21047768,32 Joseph II 99 1998 14772125,95 Loi 86 1998 27879667,37 Luxembourg 46 1999 31015786,21 Montoyer 59 1998 15168790,53 Froissart 101 2000 16564342,01 VM 18 2000 14514843,73 Joseph II 70 2000 33021216,93 Loi 41 2000 53048903,39 SC 11 2000 17507804,13 Joseph II 30 2000 27757344,27 Joseph II 54 2001 33654945,03 Joseph II 79 2002 32693782,82 VM2 2001 32547320,10 Palmerston 2002 5795744,56 SPA 3 2003 23514339,01 Berlaymont 2004 324749703,81 CCAB 2005 40194911,72 BU-25 2006 43574154,47 Cornet-Leman 2006 18097648,09 Madou 2006 97662202,77 WALI 2009 15634583,97 Houtweg 2014 314852,54 Lussemburgo 99953998,00 Euroforum 2004 68160201,10 Foyer Européen 2009 6557666,67 CPE V 2012 25236130,23 Uffici nell’Unione 31463200,85 Lisbona 1986 — 1993 140526,90 Marsiglia 1991 6777,98 1993 6828,90 Milano 1986 — Copenaghen 2005 3026968,13 La Valletta 2007 765537,03 Nicosia (Byron) 2006 2407575,65 L’Aia 2006 3946841,08 Londra 2010 16619743,88 Budapest 2010 4542401,30 Centro comune di ricerca 175335514,84 Ispra 98052377,57 Geel 31448800,25 Karlsruhe 36524527,81 Petten 9309809,21 Ufficio alimentare e veterinario 16110897,35 Grange (Irlanda) 2002 16110897,35 Totale Commissione 1549913583,70 Corte di giustizia dell’Unione europea Lussemburgo 350744694,19 (Edifici annesso A — Erasmus, annesso B — Thomas More e annesso C) 1994 11568832,16 Complesso immobiliare del nuovo Palazzo (vecchio Palazzo ristrutturato, anello, 2 torri e galleria di collegamento) 2008 339175862,03 Corte dei conti Lussemburgo 78526569,68 Terreno 1990 776631,00 Lussemburgo (K1) 1990 8547715,06 Lussemburgo (K2) 2004 14079778,14 Lussemburgo (K3) 2009 55122445,48 Comitato economico e sociale europeo Bruxelles 107982395 Montoyer 92-102 2001 26222384 Belliard 99-101 2001 63410494 Belliard 68-72 2004 7583472 Trèves 74 2005 6783609 Belliard 93 2005 3982435 Comitato delle regioni Bruxelles 69426868 Montoyer 2001 12892348 Belliard 101-103 2001 31162310 Belliard 68 2004 11273945 Trèves 74 2004 10133577 Belliard 93 2005 3964687 Servizio europeo per l’azione esterna Servizio per l'azione esterna Sede a Bruxelles Delegazioni dell’Unione 2012 208116143,92 317954680,54 Tirana (Albania) 2015 1568392,80 Buenos Aires (Argentina) 1992 300594,73 Canberra (Australia) 1983 — 1990 — Cotonou (Benin) 1992 105965,14 Gaborone (Botswana) 1982 50866,95 1985 14594,35 1986 5912,85 1987 12572,25 Brasilia (Brasile) 1994 218136,78 Ouagadougou (Burkina-Faso) 1984 19248,47 1997 637820,64 Bujumbura (Burundi) 1982 36584,40 1986 111426,72 Phnom Penh (Cambogia) 2005 466319,81 Ottawa (Canada) 1977 64132,79 Praia (Capo Verde) 1981 14091,34 Praia (Capo Verde) 2015 1137361,95 Bangui (Repubblica centrafricana) 1983 65707,89 N’Djamena (Ciad) 1991 11965,76 2009 361840,50 Pechino (Cina) 1995 1902194,88 Moroni (Comore) 1988 18232,81 Brazzaville (Congo) 1994 90198,76 San José (Costa Rica) 1995 132602,56 Abidjan (Costa d’Avorio) 1993 103234,13 1994 57174,83 Parigi (Francia) 1990 1236105,57 Libreville (Gabon) 1996 194334,98 Banjul (Gambia) 1989 22778,48 Bissau (Guinea-Bissau) 1995 188941,92 Port-au-Prince (Haiti) 2012 1399504,20 2014 5338865,77 Tokyo (Giappone) 2006 34008178,59 2011 43117859,38 Nairobi (Kenya) 2005 515225,69 Maseru (Lesotho) 1985 30467,06 1985 — 1990 33605,58 2006 173186,66 Lilongwe (Malawi) 1982 42053,03 1988 — 1988 12969,50 Città del Messico (Messico) 1995 1018838,21 Rabat (Marocco) 1987 62541,23 Port Louis (Maurizio) 1988 18232,81 Maputo (Mozambico) 2008 667433,83 2008 2634880,47 Windhoek (Namibia) 1992 28773,04 1992 32962,55 1992 52707,15 1993 64919,42 Niamey (Niger) 1997 70366,48 Abuja (Nigeria) 1992 207993,09 2005 2947552,11 2012 3304383,33 Port Moresby (Papua Nuova Guinea) 1982 48274,53 Kigali (Ruanda) 1980 112548,18 1982 71627,45 Dakar (Senegal) 1984 325145,55 Honiara (Isole Salomone) 1990 16968,28 Pretoria (Sud Africa) 1994 184410,95 1994 153601,18 1996 384327,41 Mbabane (Swaziland) 1987 26994,00 1988 13497,00 Dar es Salaam (Tanzania) 2002 2146104,52 Kampala (Uganda) 1986 28096,41 1986 — 1996 30549,95 New York (USA) 1987 253001,13 Washington (USA) 1997 859937,62 Lusaka (Zambia) 1982 43366,60 Harare (Zimbabwe) 1990 73859,06 1994 133392,58 Totale generale 3706062858,11 Linea di bilancio Importo Spese 1909590000 Risorse proprie –159235183 Contributi da riscuotere 1750354817 TASSE E TRATTENUTE VARIE CONTRIBUTO AL REGIME PENSIONISTICO ALTRI CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 4 0 4 0 0 Gettito dell’imposta su stipendi, salari e indennità dei membri delle istituzioni, dei funzionari, degli altri agenti e dei beneficiari di una pensione 74105828 73484272 69454180,— 93,72 4 0 3 Gettito del contributo temporaneo applicabile alle retribuzioni dei membri dell’istituzione, dei funzionari e degli altri agenti in servizio p.m. p.m. 13613,— 4 0 4 Gettito del prelievo speciale applicato alle retribuzioni dei membri dell’istituzione, dei funzionari e degli altri agenti in servizio 11006056 10797731 9959483,— 90,49 CAPITOLO 4 0 — TOTALE 85111884 84282003 79427276,— 93,32 CAPITOLO 4 1 4 1 0 Contributo del personale al finanziamento del regime pensionistico 64712299 59667459 58498210,— 90,40 4 1 1 Trasferimenti o riscatti di diritti pensionistici da parte del personale 9200000 9100000 9241578,— 100,45 4 1 2 Contributo dei funzionari e degli agenti temporanei, in aspettativa per motivi personali, al regime pensionistico 10000 10000 57702,— 577,02 CAPITOLO 4 1 — TOTALE 73922299 68777459 67797490,— 91,71 CAPITOLO 4 2 4 2 1 Contributo dei membri del Parlamento europeo a un regime di pensione di anzianità p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 4 2 — TOTALE p.m. p.m. 0,— Titolo 4 — Totale 159034183 153059462 147224766,— 92,57 TASSE E TRATTENUTE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 74105828 73484272 69454180,— Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea, in particolare l’articolo 12. Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 260/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, relativo alle condizioni e alla procedura d’applicazione dell’imposta a beneficio delle Comunità europee (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 8). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 13613,— Statuto dei funzionari delle Comunità europee, in particolare il suo articolo 66 bis nella versione in vigore fino al 15 dicembre 2003. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 11006056 10797731 9959483,— Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 66 bis. CONTRIBUTO AL REGIME PENSIONISTICO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 64712299 59667459 58498210,— Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 83, paragrafo 2. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 9200000 9100000 9241578,— Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 4, l’articolo 11, paragrafi 2 e 3 e l’articolo 48 dell’allegato VIII. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 10000 10000 57702,— ALTRI CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Regolamentazione riguardante le spese e le indennità dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’allegato III. PROVENTI DELLA VENDITA DI BENI MOBILI (FORNITURE) E IMMOBILI PROVENTI DA AFFITTO PROVENTI DI FONDI INVESTITI O MUTUATI, INTERESSI BANCARI E ALTRI PROVENTI DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI E DI LAVORI ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI CONNESSI AL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELL’ISTITUZIONE INDENNIZZI VARI Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 5 0 5 0 0Proventi della vendita di beni mobili (forniture) 5 0 0 0 Proventi della vendita di mezzi di trasporto — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 5 0 0 1 Proventi della vendita di altri beni mobili — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 25526,— 5 0 0 2 Proventi delle forniture effettuate a favore di altre istituzioni o organismi — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 55871,— Articolo 5 0 0 — Totale p.m. p.m. 81397,— 5 0 1 Proventi della vendita di beni immobili p.m. p.m. 0,— 5 0 2 Proventi della vendita di pubblicazioni, opuscoli e filmati — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 5 0 — TOTALE p.m. p.m. 81397,— CAPITOLO 5 1 5 1 1Proventi da affitti e subaffitti di beni immobili e rimborso di spese locative 5 1 1 0 Proventi da affitti e subaffitti di beni immobili — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 2807906,— 5 1 1 1 Rimborso di spese locative — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 16372,— Articolo 5 1 1 — Totale p.m. p.m. 2824278,— CAPITOLO 5 1 — TOTALE p.m. p.m. 2824278,— CAPITOLO 5 2 5 2 0 Proventi di fondi investiti o mutuati, interessi bancari e altri percepiti sui conti delle istituzioni 200000 410000 216417,— 108,21 CAPITOLO 5 2 — TOTALE 200000 410000 216417,— 108,21 CAPITOLO 5 5 5 5 0 Proventi di prestazioni di servizi e lavori effettuati a favore di altre istituzioni o organismi, compreso l’importo delle indennità di missione pagate per conto di altre istituzioni o organismi e da questi ultimi rimborsati — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 5557309,— 5 5 1 Entrate provenienti da terzi per prestazioni di servizi o lavori effettuati su loro richiesta — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 729104,— CAPITOLO 5 5 — TOTALE p.m. p.m. 6286413,— CAPITOLO 5 7 5 7 0 Entrate provenienti dalla restituzione di somme indebitamente pagate — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 3292213,— 5 7 1 Entrate con una destinazione specifica, quali redditi da fondazioni, sovvenzioni, donazioni e legati, comprese le entrate con destinazione specifica proprie a ciascuna istituzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 5 7 2 Rimborsi di spese sociali sostenute per conto di un’altra istituzione p.m. p.m. 0,— 5 7 3 Altri contributi e restituzioni connessi al funzionamento amministrativo dell’istituzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 3476281,— CAPITOLO 5 7 — TOTALE p.m. p.m. 6768494,— CAPITOLO 5 8 5 8 1 Proventi da indennità di assicurazione riscosse — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 179793,— CAPITOLO 5 8 — TOTALE p.m. p.m. 179793,— Titolo 5 — Totale 200000 410000 16356792,— 8178,40 PROVENTI DELLA VENDITA DI BENI MOBILI (FORNITURE) E IMMOBILI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Voce destinata ad accogliere i proventi della vendita o permuta di mezzi di trasporto di proprietà delle istituzioni. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 25526,— Voce destinata ad accogliere i proventi della vendita o permuta dei beni mobili diversi dai mezzi di trasporto, di proprietà delle istituzioni. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 55871,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. I dettagli relativi alle spese e alle entrate derivanti da fondi prestati, affitti o prestazioni di servizi nell’ambito della presente linea di bilancio, figurano in un allegato del bilancio. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere i proventi della vendita di beni immobili di proprietà delle istituzioni. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Questo articolo include le entrate provenienti dalla vendita degli stessi prodotti su supporto elettronico. PROVENTI DA AFFITTO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 2807906,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. I dettagli relativi alle spese e alle entrate derivanti da fondi prestati, affitti o prestazioni di servizi nell’ambito della presente linea di bilancio figurano in un allegato del bilancio. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 16372,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. PROVENTI DI FONDI INVESTITI O MUTUATI, INTERESSI BANCARI E ALTRI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 200000 410000 216417,— Articolo destinato ad accogliere i proventi di fondi investiti o mutuati, interessi bancari e altri percepiti sui conti dell’istituzione. PROVENTI DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI E DI LAVORI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 5557309,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 729104,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI CONNESSI AL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELL’ISTITUZIONE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 3292213,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettera d), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere il rimborso delle spese sociali sostenute per conto di un’altra istituzione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 3476281,— INDENNIZZI VARI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 179793,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. L’articolo comprende anche il rimborso delle retribuzioni dei funzionari da parte delle assicurazioni in caso di infortuni. ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 6 6 6 6 0Altri contributi e restituzioni 6 6 0 0 Altri contributi e restituzioni a destinazione specifica — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 11848214,— 6 6 0 1 Altri contributi e restituzioni senza destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 6 0 — Totale p.m. p.m. 11848214,— CAPITOLO 6 6 — TOTALE p.m. p.m. 11848214,— Titolo 6 — Totale p.m. p.m. 11848214,— ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 11848214,— Voce destinata ad accogliere, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate non previste nelle altre parti del titolo 6 e che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali sono destinati. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— ENTRATE VARIE Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 9 0 9 0 0 Entrate varie 1000 1000 937952,— 93795,20 CAPITOLO 9 0 — TOTALE 1000 1000 937952,— 93795,20 Titolo 9 — Totale 1000 1000 937952,— 93795,20 TOTALE GENERALE 159235183 153470462 176367724,— 110,76 ENTRATE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 1000 1000 937952,— Articolo destinato ad accogliere entrate varie. I dettagli relativi alle spese e alle entrate derivanti da fondi prestati, affitti o prestazioni di servizi nell’ambito del presente articolo figurano in un allegato del bilancio. Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1PERSONE APPARTENENTI ALL’ISTITUZIONE 1 0 MEMBRI DELL’ISTITUZIONE 210660500 213281500 213915852,18 1 2 FUNZIONARI E AGENTI TEMPORANEI 650213700 627530883 597484149,80 1 4 ALTRO PERSONALE E PRESTAZIONI ESTERNE 137040500 125501000 116618310,28 1 6 ALTRE SPESE CONCERNENTI LE PERSONE APPARTENENTI ALL’ISTITUZIONE 17539500 17772500 17535480,84 Titolo 1 — Totale 1015454200 984085883 945553793,10 2IMMOBILI, MOBILIO, IMPIANTI E APPARECCHIATURE E SPESE VARIE DI FUNZIONAMENTO 2 0 IMMOBILI E SPESE ACCESSORIE 255137000 211173440 265369123,44 2 1 INFORMATICA, APPARECCHIATURE E MOBILIO 170034500 173482428 144897967,56 Riserve (10 0) p.m. 170034500 173482428 144897967,56 2 3 SPESE AMMINISTRATIVE CORRENTI 5719000 5992750 4458475,10 Titolo 2 — Totale 430890500 390648618 414725566,10 Riserve (10 0) p.m. 430890500 390648618 414725566,10 3SPESE RISULTANTI DALL’ESERCIZIO DA PARTE DELL’ISTITUZIONE DEI PROPRI COMPITI GENERALI 3 0 RIUNIONI E CONFERENZE 32827000 35423000 31170192,25 3 2 CONSULENZE E INFORMAZIONE: ACQUISTO, ARCHIVIAZIONE, PRODUZIONE E DIFFUSIONE 108238000 108796482 99814193,57 Titolo 3 — Totale 141065000 144219482 130984385,82 4SPESE RISULTANTI DALL’ESERCIZIO DA PARTE DELL’ISTITUZIONE DI COMPITI SPECIFICI 4 0 SPESE PARTICOLARI DI TALUNE ISTITUZIONI E DI TALUNI ORGANI 112905000 111100000 102924578,— 4 2 SPESE RELATIVE AGLI ASSISTENTI PARLAMENTARI 207991000 202140000 184233696,17 4 4 RIUNIONI E ALTRE ATTIVITÀ DI DEPUTATI ED EX DEPUTATI 420000 420000 400000,— Titolo 4 — Totale 321316000 313660000 287558274,17 5L’AUTORITÀ PER I PARTITI POLITICI EUROPEI E LE FONDAZIONI POLITICHE EUROPEE E IL COMITATO DI PERSONALITÀ INDIPENDENTI 5 0 SPESE DELL’AUTORITÀ PER I PARTITI POLITICI EUROPEI E LE FONDAZIONI POLITICHE EUROPEE E DEL COMITATO DI PERSONALITÀ INDIPENDENTI p.m. p.m. Titolo 5 — Totale p.m. p.m. 10ALTRE SPESE 10 0 STANZIAMENTI ACCANTONATI p.m. p.m. 0,— 10 1 RISERVA PER IMPREVISTI 864300 6000000 0,— 10 3 RISERVA PER L’ALLARGAMENTO p.m. p.m. 0,— 10 4 RISERVA PER LA POLITICA DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE p.m. p.m. 0,— 10 5 STANZIAMENTI ACCANTONATI PER IMMOBILI p.m. p.m. 0,— 10 6 RISERVA PER PROGETTI PRIORITARI IN CORSO DI SVILUPPO p.m. p.m. 0,— 10 8 RISERVA EMAS p.m. p.m. 0,— Titolo 10 — Totale 864300 6000000 0,— TOTALE GENERALE 1909590000 1838613983 1778822019,19 MEMBRI DELL’ISTITUZIONE FUNZIONARI E AGENTI TEMPORANEI ALTRO PERSONALE E PRESTAZIONI ESTERNE ALTRE SPESE CONCERNENTI LE PERSONE APPARTENENTI ALL’ISTITUZIONE Articolo Voce Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 1 0 1 0 0Indennità e assegni fissi 1 0 0 0 Indennità Stanziamenti non dissociati 75846000 72520000 71860133,95 94,74 1 0 0 4 Spese di viaggio ordinarie Stanziamenti non dissociati 69200000 73340000 71418750,— 103,21 1 0 0 5 Altre spese di viaggio Stanziamenti non dissociati 6000000 7050000 5550000,— 92,50 1 0 0 6 Indennità di spese generali Stanziamenti non dissociati 39886000 39715000 38754450,55 97,16 1 0 0 7 Indennità di funzione Stanziamenti non dissociati 181500 181500 175257,06 96,56 Articolo 1 0 0 — Totale 191113500 192806500 187758591,56 98,24 1 0 1Copertura dei rischi di malattia e d’infortunio e altri interventi sociali 1 0 1 0 Copertura dei rischi di malattia e d’infortunio e altri oneri sociali Stanziamenti non dissociati 3097000 3058000 2191208,67 70,75 1 0 1 2 Interventi specifici a favore dei deputati con disabilità Stanziamenti non dissociati 775000 798000 653406,83 84,31 Articolo 1 0 1 — Totale 3872000 3856000 2844615,50 73,47 1 0 2 Indennità transitorie Stanziamenti non dissociati 939000 1770000 9544350,06 1016,44 1 0 3Pensioni 1 0 3 0 Pensioni di anzianità (SID) Stanziamenti non dissociati 11450000 11450000 10675653,64 93,24 1 0 3 1 Pensioni d’invalidità (SID) Stanziamenti non dissociati 303000 291000 281721,32 92,98 1 0 3 2 Pensioni di reversibilità (SID) Stanziamenti non dissociati 2313000 2458000 2207741,36 95,45 1 0 3 3 Regime pensionistico volontario dei deputati Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 3178,74 Articolo 1 0 3 — Totale 14066000 14199000 13168295,06 93,62 1 0 5 Corsi di lingue e di informatica Stanziamenti non dissociati 670000 650000 600000,— 89,55 1 0 9 Stanziamenti accantonati Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 1 0 — TOTALE 210660500 213281500 213915852,18 101,55 CAPITOLO 1 2 1 2 0Retribuzioni e altri diritti 1 2 0 0 Retribuzioni e indennità Stanziamenti non dissociati 645973700 623232883 594444744,13 92,02 1 2 0 2 Ore straordinarie retribuite Stanziamenti non dissociati 135000 248000 66500,— 49,26 1 2 0 4 Diritti relativi all’entrata in servizio, ai trasferimento e alla cessazione dal servizio Stanziamenti non dissociati 2950000 2950000 2560000,— 86,78 Articolo 1 2 0 — Totale 649058700 626430883 597071244,13 91,99 1 2 2Indennità post cessazione anticipata dal servizio 1 2 2 0 Indennità in caso di dispensa dall’impiego e di congedi nell’interesse del servizio Stanziamenti non dissociati 1155000 1100000 412905,67 35,75 1 2 2 2 Indennità per cessazione definitiva dal servizio e regime speciale di pensionamento per il personale permanente e temporaneo Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 0,— Articolo 1 2 2 — Totale 1155000 1100000 412905,67 35,75 CAPITOLO 1 2 — TOTALE 650213700 627530883 597484149,80 91,89 CAPITOLO 1 4 1 4 0Altri agenti e persone esterne 1 4 0 0 Altri agenti — Segretariato generale e gruppi politici Stanziamenti non dissociati 44392000 41867289 38317487,57 86,32 1 4 0 1 Altri agenti — Sicurezza Stanziamenti non dissociati 25233000 22433711 17222235,— 68,25 1 4 0 2 Altri agenti — Autisti al Segretariato generale Stanziamenti non dissociati 6169000 1 4 0 4 Tirocini, sovvenzioni e scambi di funzionari Stanziamenti non dissociati 6806500 7185000 6379886,24 93,73 1 4 0 5 Spese per l’interpretazione Stanziamenti non dissociati 46244000 45125000 46423856,43 100,39 1 4 0 6 Osservatori Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 0,— Articolo 1 4 0 — Totale 128844500 116611000 108343465,24 84,09 1 4 2 Servizi di traduzione esterna Stanziamenti non dissociati 8196000 8890000 8274845,04 100,96 CAPITOLO 1 4 — TOTALE 137040500 125501000 116618310,28 85,10 CAPITOLO 1 6 1 6 1Spese connesse alla gestione del personale 1 6 1 0 Spese di assunzione Stanziamenti non dissociati 214000 254000 215980,— 100,93 1 6 1 2 Perfezionamento professionale Stanziamenti non dissociati 5515000 6200000 4950971,49 89,77 Articolo 1 6 1 — Totale 5729000 6454000 5166951,49 90,19 1 6 3Interventi a favore del personale dell’istituzione 1 6 3 0 Servizio sociale Stanziamenti non dissociati 768000 784000 485584,20 63,23 1 6 3 1 Mobilità Stanziamenti non dissociati 700000 754000 636049,44 90,86 1 6 3 2 Relazioni sociali tra i membri del personale e altri interventi sociali Stanziamenti non dissociati 230000 238000 198962,27 86,51 Articolo 1 6 3 — Totale 1698000 1776000 1320595,91 77,77 1 6 5Attività concernenti tutte le persone appartenenti all’istituzione 1 6 5 0 Servizio medico Stanziamenti non dissociati 1275000 1250000 1095232,08 85,90 1 6 5 2 Spese di funzionamento corrente dei ristoranti e delle mense Stanziamenti non dissociati 1380000 1365000 3500000,— 253,62 1 6 5 4 Strutture per l’infanzia Stanziamenti non dissociati 7162500 6727500 6167701,36 86,11 1 6 5 5 Contributo del Parlamento europeo alle scuole europee accreditate di tipo II Stanziamenti non dissociati 295000 200000 285000,— 96,61 Articolo 1 6 5 — Totale 10112500 9542500 11047933,44 109,25 CAPITOLO 1 6 — TOTALE 17539500 17772500 17535480,84 99,98 Titolo 1 — Totale 1015454200 984085883 945553793,10 93,12 MEMBRI DELL’ISTITUZIONE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 75846000 72520000 71860133,95 Stanziamento destinato a coprire l’indennità prevista dallo statuto dei deputati. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare gli articoli 9 e 10. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare gli articoli 1 e 2. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 69200000 73340000 71418750,— Stanziamento destinato al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno per le missioni da e per le sedi di lavoro e per altre missioni. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 25000 EUR. Statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 20. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare gli articoli da 10 a 21 e 24. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6000000 7050000 5550000,— Stanziamento destinato al rimborso delle spese di viaggio supplementari e delle spese di viaggio effettuate nello Stato membro di elezione. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 1000 EUR. Statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 20. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare gli articoli 22 e 23. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 39886000 39715000 38754450,55 Stanziamento destinato a coprire le spese connesse alle attività parlamentari dei deputati, in conformità alle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 75000 EUR. Statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 20. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare gli articoli da 25 a 28. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 181500 181500 175257,06 Stanziamento destinato a coprire le indennità forfettarie di soggiorno e di rappresentanza connesse alla carica di presidente del Parlamento europeo. Statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 20. Decisione dell’Ufficio di presidenza del 17 giugno 2009. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3097000 3058000 2191208,67 Stanziamento destinato a coprire i rischi d’infortunio, il rimborso delle spese mediche dei deputati nonché i rischi di smarrimento e furto degli effetti e degli oggetti personali dei deputati. Esso è altresì destinato a coprire l’assicurazione e l’assistenza per i deputati in caso di necessità di rimpatrio nel corso di un viaggio ufficiale, come conseguenza di una grave malattia, di un incidente ovvero di imprevisti che impediscano il buon andamento del viaggio. Tale assistenza comprende l’organizzazione del rimpatrio e l’assunzione delle relative spese.. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 60000 EUR. Statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare gli articoli 18 e 19. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare gli articoli da 3 a 9 e 29. Regolamentazione comune relativa alla copertura dei rischi di infortunio e di malattia professionale dei funzionari dell’Unione europea. Regolamentazione comune relativa alla copertura dei rischi di malattia dei funzionari dell’Unione europea. Decisione della Commissione che adotta le disposizioni generali di esecuzione relative al rimborso delle spese mediche. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 775000 798000 653406,83 Stanziamento destinato a coprire talune spese necessarie per fornire assistenza a un deputato portatore di grave disabilità. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 30. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 939000 1770000 9544350,06 Stanziamento destinato a coprire l’indennità transitoria di fine mandato di un deputato. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 13. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare gli articoli da 45 a 48 e 77. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 11450000 11450000 10675653,64 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di una pensione di anzianità dopo la cessazione del mandato del deputato. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 150000 EUR. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 75, e l’allegato III della regolamentazione riguardante le spese e le indennità dei deputati del Parlamento europeo (regolamentazione SID). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 303000 291000 281721,32 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di una pensione in caso di invalidità di un deputato intervenuta in corso di mandato. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 75, e l’allegato II della regolamentazione riguardante le spese e le indennità dei deputati del Parlamento europeo (regolamentazione SID). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2313000 2458000 2207741,36 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di una pensione di reversibilità e/o di orfano in caso di decesso di un deputato o ex deputato. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 15000 EUR. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 75, e l’allegato I della regolamentazione riguardante le spese e le indennità dei deputati del Parlamento europeo (regolamentazione SID). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 3178,74 Stanziamento destinato a coprire la quota parte dell’istituzione per il regime pensionistico complementare volontario dei deputati. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 500 EUR. Statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 27. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 76, e l’allegato VII della regolamentazione riguardante le spese e le indennità dei deputati del Parlamento europeo (regolamentazione SID). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 670000 650000 600000,— Stanziamento destinato a coprire le spese dei corsi di lingue e di informatica per i deputati. Misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 44. Decisione dell’Ufficio di presidenza, del 4 maggio 2009, relativa ai corsi di lingue e di informatica per i deputati. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le incidenze degli eventuali adeguamenti delle prestazioni a favore dei membri dell’istituzione. Esso ha carattere di accantonamento e può essere utilizzato solo previo storno verso altre linee, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. FUNZIONARI E AGENTI TEMPORANEI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 645973700 623232883 594444744,13 Stanziamento destinato soprattutto a coprire, per i funzionari e gli agenti temporanei che ricoprono posti previsti dalla tabella dell’organico:
gli stipendi, le indennità e gli assegni fissi legati agli stipendi,
i rischi di malattia, d’infortunio e di malattia professionale e altri oneri sociali,
le indennità forfettarie per ore straordinarie,
gli altri assegni e indennità varie,
il pagamento delle spese di viaggio dalla sede di servizio al luogo d’origine, per il funzionario o l’agente temporaneo, per il coniuge e le persone a carico,
le incidenze dei coefficienti correttori applicabili alla retribuzione e alla parte degli emolumenti trasferiti in un paese diverso da quello della sede di servizio,
il rischio di disoccupazione degli agenti temporanei come pure i versamenti da effettuarsi da parte dell’istituzione per la costituzione o il mantenimento dei diritti pensionistici degli agenti temporanei nei rispettivi paesi d’origine.
Esso è altresì destinato a coprire i premi assicurativi per infortuni sportivi per gli utenti del centro sportivo del Parlamento europeo a Bruxelles e Strasburgo. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 300000 EUR. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 135000 248000 66500,— Stanziamento destinato al pagamento delle ore straordinarie secondo le sopraccitate disposizioni. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 56 e l’allegato VI. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2950000 2950000 2560000,— Stanziamento destinato a coprire :
le spese di viaggio dovute ai funzionari e agenti temporanei (nonché ai loro familiari) per l’entrata in servizio, la cessazione dal servizio o il trasferimento implicante un cambiamento della sede di servizio,
le indennità di prima sistemazione e di nuova installazione e le spese di trasloco dovute ai funzionari e agenti temporanei obbligati a cambiare residenza dopo la loro entrata in servizio o in occasione della loro destinazione a una nuova sede, nonché in occasione della cessazione definitiva dalle funzioni seguita da trasferimento di residenza ad altra località,
le indennità giornaliere dovute ai funzionari e agenti temporanei che possono dimostrare di essere costretti a cambiare residenza dopo la loro entrata in servizio o in occasione della loro destinazione a una nuova sede di servizio,
l’indennità di licenziamento di funzionari in prova, licenziati a causa di manifesta inattitudine,
l’indennità in caso di risoluzione del contratto di un agente temporaneo da parte dell’istituzione,
la differenza fra i contributi versati dagli agenti contrattuali a un regime pensionistico di uno Stato membro e quelli dovuti al regime comunitario, in caso di riqualificazione del contratto.
Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1155000 1100000 412905,67 Stanziamento destinato a coprire le indennità da corrispondere :
ai funzionari collocati in disponibilità in seguito a un provvedimento di riduzione dell’organico nella loro istituzione,
ai funzionari che beneficiano di un congedo per le esigenze organizzative legate all’acquisizione di nuove competenze all’interno dell’istituzione,
ai funzionari e agenti temporanei di alto livello dei gruppi politici che coprono un posto AD 16 o AD 15 e che sono dispensati dall’impiego nell’interesse del servizio.
Stanziamento destinato altresì a coprire la quota dei contributi per l’assicurazione contro i rischi di malattia a carico del datore di lavoro e l’incidenza dei coefficienti correttori applicabili a dette indennità (ad eccezione dei beneficiari dell’articolo 42 quater che non hanno diritto al coefficiente correttore). Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare gli articoli 41, 42 quater e 50 e l’allegato IV, nonché l’articolo 48 bis del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea (RAA). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire :
le indennità da versare in applicazione dello statuto o del regolamento (CE, Euratom, CECA) n. 2689/95 del Consiglio e del regolamento (CE, Euratom) n. 1748/2002 del Consiglio qui di seguito menzionati,
la quota dell’assicurazione contro i rischi di malattia dei beneficiari delle indennità a carico del datore di lavoro,
l’incidenza dei coefficienti correttori applicabili alle varie indennità.
Statuto del personale delle Comunità europee, in particolare gli articoli 64 e 72. Regolamento (CE, Euratom, CECA) n. 2689/95 del Consiglio, del 17 novembre 1995, che istituisce misure speciali per la cessazione dal servizio di agenti temporanei delle Comunità europee in occasione dell’adesione dell’Austria, della Finlandia e della Svezia (GU L 280 del 23.11.1995, pag. 4). Regolamento (CE, Euratom) n. 1748/2002 del Consiglio, del 30 settembre 2002, che istituisce, nell’ambito della modernizzazione dell’istituzione, misure particolari per la cessazione definitiva dal servizio di funzionari delle Comunità europee nominati a un posto permanente del Parlamento europeo e di agenti temporanei dei gruppi politici del Parlamento europeo (GU L 264 del 2.10.2002, pag. 9). ALTRO PERSONALE E PRESTAZIONI ESTERNE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 44392000 41867289 38317487,57 Stanziamento destinato soprattutto a finanziare le spese seguenti, escluse quelle connesse agli altri agenti assegnati alla Direzione generale incaricati della sicurezza e che esercitano mansioni connesse alla sicurezza delle persone e dei beni, alla sicurezza delle informazioni e alla valutazione dei rischi, nonché quelle connesse agli altri agenti che svolgono mansioni di autista presso il Segretariato generale o assicurano il coordinamento di tali agenti:
la retribuzione, compresi assegni e indennità, degli altri agenti, segnatamente agenti contrattuali e consiglieri speciali (ai sensi del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea), i contributi del datore di lavoro ai vari regimi di previdenza sociale, soprattutto al regime comunitario, e le incidenze dell’adeguamento applicabile alla retribuzione di tali agenti,
l’assunzione di personale interinale,
le fatture emesse dall’Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali (PMO) per l’impiego di agenti incaricati della gestione dei dossier amministrativi degli agenti del Parlamento europeo (in particolare indennità di disoccupazione, diritti pensionistici, ecc.).
Una parte degli stanziamenti va destinata all’assunzione di agenti contrattuali portatori di disabilità conformemente alla decisione dell’Ufficio di presidenza del 7 e 9 luglio 2008. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 3000000 EUR. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea (Titoli IV, V e VI). Disposizioni generali di esecuzione relative ai concorsi e alle procedure di selezione, all’assunzione e all’inquadramento nel grado dei funzionari e degli altri agenti del Parlamento europeo (decisione del Segretario generale del Parlamento europeo del 17 ottobre 2014). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 25233000 22433711 17222235,— Nuova voce Stanziamento destinato soprattutto a finanziare le spese seguenti per gli altri agenti assegnati alla Direzione generale incaricati della sicurezza e che esercitano mansioni connesse alla sicurezza delle persone e dei beni, alla sicurezza delle informazioni e alla valutazione dei rischi:
la retribuzione, compresi assegni e indennità, degli agenti contrattuali e degli agenti contrattuali ausiliari, e le incidenze dei coefficienti correttori applicabili alla retribuzione di tali agenti,
l’assunzione di personale interinale.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea (Titolo IV). Disposizioni generali di esecuzione relative ai concorsi e alle procedure di selezione, all’assunzione e all’inquadramento nel grado dei funzionari e degli altri agenti del Parlamento europeo (decisione del Segretario generale del Parlamento europeo del 17 ottobre 2014). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6169000 Nuova voce Stanziamento destinato soprattutto a finanziare le spese seguenti, relative agli altri agenti che svolgono mansioni di autista presso il Segretariato generale o assicurano il coordinamento di tali agenti:
la retribuzione, compresi assegni e indennità, degli agenti contrattuali e degli agenti contrattuali ausiliari, e le incidenze dei coefficienti correttori applicabili alla retribuzione di tali agenti,
l’assunzione di personale interinale.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea (Titolo IV). Disposizioni generali di esecuzione relative ai concorsi e alle procedure di selezione, all’assunzione e all’inquadramento nel grado dei funzionari e degli altri agenti del Parlamento europeo (decisione del Segretario generale del Parlamento europeo del 17 ottobre 2014). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6806500 7185000 6379886,24 Stanziamento destinato a coprire :
le spese legate alla selezione, all’assunzione e all’accoglienza dei tirocinanti,
le retribuzioni dei tirocinanti diplomati (borse), compresi gli assegni di famiglia da una parte e, dall’altra, il costo di un contributo integrativo (fino al 50 % dell’importo della borsa) versato per ragioni di disabilità,
le indennità versate ai tirocinanti in formazione,
le spese di viaggio dei tirocinanti,
le spese per l’assicurazione malattia e per l’assicurazione infortuni per i tirocinanti,
le spese attinenti agli scambi di personale tra il Parlamento europeo e il settore pubblico degli Stati membri o di altri paesi specificati nella relativa regolamentazione,
le spese relative al distacco di esperti nazionali presso il Parlamento europeo, in particolare le indennità e le spese di viaggio,
il costo dell’assicurazione infortuni per gli esperti distaccati,
i rimborsi per visite di studio,
l’organizzazione di azioni di formazione di interpreti di conferenza e di traduttori, in particolare in collaborazione con le scuole interpreti e le università che conferiscono una formazione in traduzione, nonché la concessione di borse per la formazione e il perfezionamento professionale di interpreti e traduttori, l’acquisto di materiale didattico e le spese accessorie.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Regolamentazione che disciplina la messa a disposizione di funzionari del Parlamento europeo e di agenti temporanei dei gruppi politici presso amministrazioni nazionali, organi a esse assimilati e organizzazioni internazionali (Decisione dell’Ufficio di presidenza del 7 marzo 2005). Regolamentazione che disciplina il distacco di esperti nazionali presso il Parlamento europeo (Decisione dell’Ufficio di presidenza del 4 maggio 2009). Regolamentazione interna relativa ai tirocini e alle visite di studio presso il Segretariato generale del Parlamento europeo (decisione del Segretario generale del Parlamento europeo del 1o febbraio 2013). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 46244000 45125000 46423856,43 Ex voce 1 4 0 2 Stanziamento destinato a coprire le spese seguenti:
le retribuzioni e indennità assimilate, i contributi sociali, le spese di viaggio e le altre spese degli agenti interpreti di conferenza ingaggiati dal Parlamento europeo per le per le riunioni organizzate dal Parlamento europeo per le proprie esigenze o per quelle di altre istituzioni o organismi, quando le prestazioni necessarie non possono essere fornite dagli interpreti funzionari o temporanei del Parlamento europeo,
le spese per operatori, tecnici e organizzatori di conferenza per le riunioni di cui sopra, quando il servizio non può essere prestato da funzionari del Parlamento europeo, agenti temporanei o altri agenti,
le spese connesse ai servizi forniti al Parlamento europeo dagli interpreti di altre istituzioni regionali, nazionali e internazionali,
le spese relative alle attività connesse all’interpretazione, in particolare quelle relative alla preparazione di riunioni, di corsi di formazione e della selezione di interpreti.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 4830000 EUR. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Convenzione che stabilisce le condizioni di lavoro e il regime pecuniario degli agenti interpreti di conferenza (e relative modalità di applicazione), stabilita il 28 luglio 1999, così come modificata il 13 ottobre 2004 e rivista il 31 luglio 2008. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire il pagamento delle spese relative agli osservatori, in conformità dell’articolo 13 del regolamento del Parlamento europeo. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 8196000 8890000 8274845,04 Stanziamento destinato a coprire le prestazioni per lavori di traduzione, di battitura, di codificazione e di assistenza tecnica fornite da terzi. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 135000 EUR. ALTRE SPESE CONCERNENTI LE PERSONE APPARTENENTI ALL’ISTITUZIONE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 214000 254000 215980,— Stanziamento destinato a coprire :
i costi di organizzazione dei concorsi di cui all’articolo 3 della decisione 2002/621/CE e le spese di viaggio e di soggiorno sostenute dai candidati in occasione dei colloqui e delle visite mediche preliminari all’assunzione,
i costi relativi all’organizzazione di procedure di selezione di personale.
In casi debitamente motivati da necessità funzionali e previa consultazione con l’Ufficio di selezione del personale delle Comunità europee, tali stanziamenti possono essere utilizzati per concorsi organizzati dall’istituzione stessa. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare gli articoli da 27 a 31 e l’articolo 33, nonché l’allegato III. Decisione 2002/620/CE del Parlamento europeo, del Consiglio, della Commissione, della Corte di giustizia, della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del Mediatore, del 25 luglio 2002, che istituisce l’Ufficio di selezione del personale delle Comunità europee (GU L 197 del 26.7.2002, pag. 53) e decisione 2002/621/CE dei segretari generali del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, del cancelliere della Corte di giustizia, dei segretari generali della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del rappresentante del Mediatore, del 25 luglio 2002, relativa all’organizzazione e al funzionamento dell’Ufficio di selezione del personale delle Comunità europee (GU L 197 del 26.7.2002, pag. 56). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5515000 6200000 4950971,49 Stanziamento destinato a coprire le spese relative alla formazione, allo scopo di migliorare le competenze del personale nonché l’efficienza e l’efficacia dell’istituzione. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 24 bis. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 768000 784000 485584,20 Stanziamento destinato a coprire:
nell’ambito di una politica interistituzionale a favore dei disabili che rientrano nelle seguenti categorie: il rimborso, nei limiti delle disponibilità di bilancio, e previo ricorso alle prestazioni eventualmente spettanti a livello nazionale nel paese di residenza o di origine, di spese riconosciute necessarie di natura diversa da quelle mediche e risultanti dalla disabilità, debitamente comprovate e non rimborsate dal regime comune di assicurazione malattia,
funzionari e agenti temporanei in servizio,
coniugi di funzionari e di agenti temporanei in servizio,
figli a carico ai sensi dello statuto dei funzionari delle Comunità europee,
gli interventi a favore dei funzionari e degli agenti che si trovino in una situazione particolarmente difficile,
la concessione di una sovvenzione a favore del comitato del personale e spese minori del servizio sociale. I contributi o i finanziamenti accordati dal comitato del personale ai partecipanti a un’attività sociale saranno mirati a finanziare le attività a carattere sociale, culturale o linguistico, ma non saranno erogate sovvenzioni individuali ai membri del personale o alle loro famiglie,
le altre misure a carattere sociale, a livello istituzionale e interistituzionale, mirate all’integrazione dei funzionari e degli agenti,
il finanziamento di misure specifiche per una sistemazione adeguata o di spese per analisi mediche o sociali dei funzionari e degli altri agenti con disabilità e dei tirocinanti con disabilità o dei funzionari e altri agenti con disabilità in corso di assunzione e dei tirocinanti con disabilità in corso di selezione, in conformità dell’articolo 1 quinquies dello statuto dei funzionari, in particolare prestando assistenza personale sul luogo di lavoro o durante le missioni.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 50000 EUR. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 1 quinquies, l’articolo 9, paragrafo 3, terzo comma, e l’articolo 76. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 700000 754000 636049,44 Stanziamento destinato a coprire le spese relative al piano di mobilità nei diversi luoghi di lavoro. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 230000 238000 198962,27 Stanziamento destinato a incoraggiare e sostenere finanziariamente ogni iniziativa destinata a promuovere le relazioni sociali tra gli agenti di provenienza diversa, come sovvenzioni ai club e circoli sportivi e culturali del personale, nonché a contribuire al costo di una struttura permanente d’incontro (attività culturali, sportive, ricreative, di ristorazione) per il tempo libero. Esso copre altresì la partecipazione finanziaria alle attività sociali interistituzionali. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 600000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1275000 1250000 1095232,08 Stanziamento destinato a coprire le spese di funzionamento del gabinetto medico nei tre luoghi di lavoro, compresi l’acquisto di materiale, di prodotti farmaceutici ecc., le spese relative agli esami medici preventivi, le spese operative della commissione d’invalidità, nonché le spese relative alle prestazioni esterne dei medici specialisti ritenute necessarie dai medici di fiducia. Lo stanziamento copre altresì le spese per l’acquisto di taluni strumenti di lavoro ritenuti necessari per motivi sanitari e quelle per il personale medico o paramedico a contratto o interinale. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 59 e l’articolo 8 dell’allegato II. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1380000 1365000 3500000,— Stanziamento destinato a coprire i costi di gestione e di esercizio dei ristoranti e delle mense. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 70000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7162500 6727500 6167701,36 Stanziamento destinato a coprire la quota del Parlamento europeo per l’insieme delle spese relative al Centro per l’infanzia e agli asili nido esterni con i quali è stata conclusa una convenzione. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 3400000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 295000 200000 285000,— Attuazione della decisione C(2013) 4886 della Commissione del 1o agosto 2013 (GU C 222 del 2.8.2013, pag.8). Stanziamento destinato a coprire il contributo del Parlamento europeo alle scuole europee di tipo 2 accreditate dal Consiglio superiore delle scuole europee, o il rimborso del contributo versato dalla Commissione alle scuole europee di tipo 2 accreditate dal Consiglio superiore delle scuole europee in nome e per conto del Parlamento europeo. Lo stanziamento copre le spese di iscrizione in tali scuole dei figli dei membri del personale statutario del Parlamento europeo. IMMOBILI E SPESE ACCESSORIE INFORMATICA, APPARECCHIATURE E MOBILIO SPESE AMMINISTRATIVE CORRENTI Articolo Voce Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 2 0 2 0 0Immobili 2 0 0 0 Affitti Stanziamenti non dissociati 37169000 33058000 28433672,09 76,50 2 0 0 1 Canoni enfiteutici Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 77584999,73 2 0 0 3 Acquisto di beni immobili Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 0,— 2 0 0 5 Costruzione di immobili Stanziamenti non dissociati 32970000 15770000 19569857,83 59,36 2 0 0 7 Sistemazione dei locali Stanziamenti non dissociati 84550000 57045440 44515781,85 52,65 2 0 0 8 Gestione immobiliare specifica Stanziamenti non dissociati 5114000 5256000 4116976,99 80,50 Articolo 2 0 0 — Totale 159803000 111129440 174221288,49 109,02 2 0 2Spese relative agli immobili 2 0 2 2 Manutenzione, riparazione, conduzione e pulizia degli immobili Stanziamenti non dissociati 59440000 62944000 55608835,44 93,55 2 0 2 4 Consumi energetici Stanziamenti non dissociati 16690000 19660000 16058031,06 96,21 2 0 2 6 Sicurezza e sorveglianza degli immobili Stanziamenti non dissociati 18420000 16760000 18844027,40 102,30 2 0 2 8 Assicurazioni Stanziamenti non dissociati 784000 680000 636941,05 81,24 Articolo 2 0 2 — Totale 95334000 100044000 91147834,95 95,61 CAPITOLO 2 0 — TOTALE 255137000 211173440 265369123,44 104,01 CAPITOLO 2 1 2 1 0Informatica e telecomunicazioni 2 1 0 0 Informatica e telecomunicazioni — Attività ricorrenti — Funzionamento Stanziamenti non dissociati 24920000 25310000 24431283,98 98,04 2 1 0 1 Informatica e telecomunicazioni — Attività ricorrenti — Infrastrutture Stanziamenti non dissociati 18382000 19029000 15985141,04 86,96 2 1 0 2 Informatica e telecomunicazioni — Attività ricorrenti — Supporto generale agli utenti Stanziamenti non dissociati 13588000 14170985 13370460,21 98,40 2 1 0 3 Informatica e telecomunicazioni — Attività ricorrenti — Gestione delle applicazioni TIC Stanziamenti non dissociati 23139400 24788302 25259382,50 109,16 2 1 0 4 Informatica e telecomunicazioni — Investimenti in infrastrutture Stanziamenti non dissociati 22023500 21824135 23291216,22 105,76 2 1 0 5 Informatica e telecomunicazioni — Investimenti in progetti Stanziamenti non dissociati 28086500 25549621 14417285,70 51,33 Articolo 2 1 0 — Totale 130139400 130672043 116754769,65 89,72 2 1 2 Mobilio Stanziamenti non dissociati 6005000 6014000 2415168,52 40,22 2 1 4 Materiale e impianti tecnici Stanziamenti non dissociati 29356100 30114385 19982469,18 68,07 2 1 6 Trasporto di deputati, di altre persone e di beni Stanziamenti non dissociati 4534000 6682000 5745560,21 126,72 Riserve (10 0) p.m. 4534000 6682000 5745560,21 CAPITOLO 2 1 — TOTALE 170034500 173482428 144897967,56 85,22 Riserve (10 0) p.m. 170034500 173482428 144897967,56 CAPITOLO 2 3 2 3 0 Cancelleria, materiale per ufficio e materiali di consumo diversi Stanziamenti non dissociati 1440500 1756000 1406201,94 97,62 2 3 1 Oneri finanziari Stanziamenti non dissociati 40000 40000 21500,— 53,75 2 3 2 Spese legali e risarcimento danni Stanziamenti non dissociati 1110000 1110000 870825,70 78,45 2 3 6 Affrancatura e spese di spedizione Stanziamenti non dissociati 271000 303000 209661,67 77,37 2 3 7 Traslochi Stanziamenti non dissociati 1434000 1440000 1064561,92 74,24 2 3 8 Altri costi di funzionamento amministrativo Stanziamenti non dissociati 1161000 1093750 854287,77 73,58 2 3 9 Attività dell’EMAS, inclusa la loro promozione, e sistema di compensazione delle emissioni di carbonio del Parlamento europeo Stanziamenti non dissociati 262500 250000 31436,10 11,98 CAPITOLO 2 3 — TOTALE 5719000 5992750 4458475,10 77,96 Titolo 2 — Totale 430890500 390648618 414725566,10 96,25 Riserve (10 0) p.m. 430890500 390648618 414725566,10 In seguito all’annullamento della copertura da parte delle compagnie di assicurazione, i rischi di vertenze di lavoro e di attentati terroristici a cui sono esposti gli edifici del Parlamento europeo devono essere coperti dal bilancio generale dell’Unione europea. Di conseguenza, gli stanziamenti iscritti a questo titolo coprono tutte le spese relative a danni causati da conflitti di lavoro e da attentati. IMMOBILI E SPESE ACCESSORIE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 37169000 33058000 28433672,09 Stanziamento destinato a coprire le spese di affitto per gli edifici e le parti d’immobili occupati dal Parlamento europeo. Esso copre altresì le imposte relative agli immobili. Gli affitti sono calcolati per un periodo di dodici mesi sulla base dei contratti in vigore o in corso di preparazione che prevedono, di norma, l’indicizzazione al costo della vita o al costo della costruzione. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 1500000 EUR. I contributi finanziari degli Stati membri o di loro agenzie o enti pubblici sotto forma di finanziamenti o rimborso delle spese e degli oneri accessori riguardanti l’acquisto o l’uso di terreni o edifici, nonché gli oneri legati a edifici e strutture dell’istituzione, vanno considerati un’entrata con destinazione specifica esterna a norma dell’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 77584999,73 Stanziamento destinato a coprire i canoni enfiteutici relativi a immobili o parti di immobili, in virtù di contratti in vigore o in corso di preparazione. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 50000 EUR. I contributi finanziari degli Stati membri o di loro agenzie o enti pubblici sotto forma di finanziamenti o rimborso delle spese e degli oneri accessori riguardanti l’acquisto o l’uso di terreni o edifici, nonché gli oneri legati a edifici e strutture dell’istituzione, vanno considerati un’entrata con destinazione specifica esterna a norma dell’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato all’acquisto di immobili. Le sovvenzioni relative ai terreni e alla relativa viabilità saranno trattate a norma delle disposizioni del regolamento finanziario. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 1000000 EUR. I contributi finanziari degli Stati membri o di loro agenzie o enti pubblici sotto forma di finanziamenti o rimborso delle spese e degli oneri accessori riguardanti l’acquisto o l’uso di terreni o edifici, nonché gli oneri legati a edifici e strutture dell’istituzione, vanno considerati un’entrata con destinazione specifica esterna a norma dell’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 32970000 15770000 19569857,83 Voce destinata ad accogliere l’eventuale iscrizione di uno stanziamento per la costruzione di immobili (lavori, onorari per studi, allestimento e forniture necessarie alla messa in servizio e tutti i relativi costi). L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. I contributi finanziari degli Stati membri o di loro agenzie o enti pubblici sotto forma di finanziamenti o rimborso delle spese e degli oneri accessori riguardanti l’acquisto o l’uso di terreni o edifici, nonché gli oneri legati a edifici e strutture dell’istituzione, vanno considerati un’entrata con destinazione specifica esterna a norma dell’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 84550000 57045440 44515781,85 Stanziamento destinato a coprire l’esecuzione di lavori di sistemazione e relative spese connesse, in particolare gli onorari di architetti, ingegneri, ecc. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 600000 EUR. I contributi finanziari degli Stati membri o di loro agenzie o enti pubblici sotto forma di finanziamenti o rimborso delle spese e degli oneri accessori riguardanti l’acquisto o l’uso di terreni o edifici, nonché gli oneri legati a edifici e strutture dell’istituzione, vanno considerati un’entrata con destinazione specifica esterna a norma dell’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5114000 5256000 4116976,99 Stanziamento destinato a coprire le spese in materia di gestione immobiliare non specificamente previste negli altri articoli del presente capitolo, in particolare:
la gestione e il trattamento dei rifiuti,
i controlli obbligatori, i controlli di qualità, le perizie, gli audit, la sorveglianza regolamentare ecc.,
la documentazione tecnica,
l’assistenza alla gestione (building help desk),
la gestione dei piani degli edifici e dei supporti di dati,
le altre spese.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 50000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 59440000 62944000 55608835,44 Stanziamento destinato a coprire le spese di manutenzione, riparazione, conduzione e pulizia, conformemente ai contratti in corso, degli immobili (locali e attrezzature tecniche) che il Parlamento europeo occupa in quanto locatario o proprietario. Prima di rinnovare o stipulare contratti, l’istituzione si consulta con le altre istituzioni sulle condizioni contrattuali (prezzo, moneta prescelta, indicizzazione, durata, altre clausole) ottenute da ciascuna di esse, nel rispetto dell’articolo 104 del regolamento finanziario. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 200000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 16690000 19660000 16058031,06 Stanziamento destinato a coprire in particolare le spese per il consumo di acqua, gas, elettricità e riscaldamento. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 100000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 18420000 16760000 18844027,40 Stanziamento destinato a coprire per lo più le spese di custodia e di sorveglianza degli edifici occupati dal Parlamento europeo nei tre luoghi di lavoro abituali e degli uffici d’informazione del Parlamento europeo nell’Unione nonché delle antenne nei paesi terzi. Prima di rinnovare o stipulare contratti, l’istituzione si consulta con le altre istituzioni sulle condizioni contrattuali (prezzo, moneta prescelta, indicizzazione, durata, altre clausole) ottenute da ciascuna di esse, nel rispetto dell’articolo 104 del regolamento finanziario. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 120000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 784000 680000 636941,05 Stanziamento destinato a coprire i premi previsti dalle polizze d’assicurazione. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 50000 EUR. INFORMATICA, APPARECCHIATURE E MOBILIO In materia di pubblici appalti, l’istituzione si consulta con le altre istituzioni sulle condizioni contrattuali ottenute da ciascuna di esse. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 24920000 25310000 24431283,98 Stanziamento destinato a coprire le spese di acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione di materiale e software nonché le spese di assistenza da parte delle società di servizi e di consulenza per le attività ricorrenti necessarie al corretto funzionamento dei sistemi informatici e di telecomunicazione del Parlamento europeo. Tali spese riguardano in particolare i sistemi del centro di informatica e telecomunicazioni, l’informatica locale e la gestione delle reti. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 184200 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 18382000 19029000 15985141,04 Stanziamento destinato a coprire le spese di acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione di materiale e software nonché le spese di assistenza da parte delle società di servizi e di consulenza per le attività ricorrenti di gestione e manutenzione delle infrastrutture relative ai sistemi informatici e di telecomunicazione del Parlamento europeo. Tali spese di infrastruttura si riferiscono in particolare alle reti, al cablaggio, alle telecomunicazioni, alle apparecchiature individuali e ai sistemi di voto. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 165000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 13588000 14170985 13370460,21 Stanziamento destinato a coprire le spese di acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione di materiale e software nonché le spese di assistenza da parte delle società di servizi e di consulenza per le attività ricorrenti di assistenza e di supporto generale all’utenza, per i sistemi informatici e di telecomunicazione del Parlamento europeo. Tali spese riguardano in particolare i servizi di supporto per i deputati e per gli altri utenti, segnatamente per le applicazioni amministrative, legislative e relative alla comunicazione. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 23139400 24788302 25259382,50 Stanziamento destinato a coprire le spese di acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione di materiale e software e i relativi lavori, nonché le spese di assistenza da parte delle società di servizi e di consulenza per le attività ricorrenti di gestione delle applicazioni TIC per l’istituzione. Tali spese riguardano in particolare le applicazioni per i deputati, quelle relative alla comunicazione e le applicazioni amministrative e legislative. Saranno coperte anche le spese relative agli strumenti TIC finanziati congiuntamente a titolo della cooperazione interistituzionale in campo linguistico, a seguito delle decisioni adottate dal Comitato interistituzionale della Traduzione e dell’Interpretazione. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 32000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 22023500 21824135 23291216,22 Stanziamento destinato a coprire le spese di materiale e software nonché le spese di assistenza da parte delle società di servizi e di consulenza per gli investimenti relativi alle infrastrutture informatiche e ai sistemi di telecomunicazione del Parlamento europeo. Gli investimenti riguardano in particolare i sistemi del centro di informatica e telecomunicazioni, le reti, il cablaggio e i sistemi di videoconferenza. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 9000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 28086500 25549621 14417285,70 Stanziamento destinato a coprire le spese di materiale e software nonché le spese di assistenza da parte delle società di servizi e di consulenza per gli investimenti relativi ai progetti TIC nuovi e in essere. Gli investimenti riguardano in particolare le applicazioni per i deputati, quelle per i settori legislativo, amministrativo, finanziario e della comunicazione e quelle relative alla gestione delle TIC. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 2600 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6005000 6014000 2415168,52 Stanziamento destinato a coprire le spese di acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione del mobilio, in particolare l’acquisto di mobili per ufficio ergonomici, la sostituzione di mobilio vetusto e fuori uso e di macchine per ufficio. Esso è destinato inoltre a coprire le spese varie di gestione dei beni mobili del Parlamento europeo. Per le opere d’arte, lo stanziamento copre sia le spese relative all’acquisto delle opere e del materiale specifico sia le spese correnti, come quelle per le consulenze, la conservazione, l’incorniciatura, il restauro, la pulizia, l’assicurazione e il trasporto occasionale. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 29356100 30114385 19982469,18 Stanziamento destinato a coprire l’acquisto, il noleggio, la manutenzione, la riparazione e la gestione di materiale e impianti tecnici, segnatamente:
vari materiali e apparecchiature tecniche, fisse e mobili, per l’edizione, la sicurezza (incluso software TI), la ristorazione, gli edifici, ecc.,
impianti, in particolare della tipografia, del servizio telefonico, delle mense, degli spacci, della sicurezza, del servizio tecnico conferenze, del settore audiovisivo, ecc.,
materiali speciali (elettronici, informatici, elettrici) con le relative prestazioni esterne,
due linee telefoniche supplementari da installare su richiesta negli uffici dei deputati.
Sono anche coperti i costi pubblicitari di rivendita e quelli relativi allo scarto di beni, nonché i costi legati all’assistenza tecnica (consulenza) sui fascicoli per i quali risulti necessaria una consulenza esterna. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 35000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2 1 6 4534000 6682000 5745560,21 Riserve (10 0) p.m. Totale 4534000 6682000 5745560,21 Stanziamento destinato a coprire le spese di acquisto, manutenzione, esercizio, riparazione dei mezzi di trasporto (parco automobili e biciclette), il noleggio di autovetture, taxi, pullman e camion, con o senza autista, le relative assicurazioni e altre spese di gestione. Nella sostituzione del parco automobili o all’atto dell’acquisto o del noleggio di veicoli verrà data la preferenza alle automobili meno inquinanti, quali gli autoveicoli ibridi. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 100000 EUR. SPESE AMMINISTRATIVE CORRENTI In materia di pubblici appalti, l’istituzione si consulta con le altre istituzioni sulle condizioni contrattuali ottenute da ciascuna di esse. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1440500 1756000 1406201,94 Stanziamento destinato a coprire l’acquisto di carta, buste, materiale per ufficio, prodotti per la tipografia e per i laboratori di riproduzione ecc., nonché le relative spese di gestione. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 2500 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 40000 40000 21500,— Stanziamento destinato a coprire le spese bancarie (commissioni, aggi, spese varie) e gli altri oneri finanziari, incluse le spese accessorie connesse al finanziamento degli immobili. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1110000 1110000 870825,70 Stanziamento destinato a coprire:
le eventuali condanne del Parlamento europeo al pagamento delle spese stabilite dalla Corte di giustizia, dal Tribunale, dal Tribunale della funzione pubblica e dalle giurisdizioni nazionali,
l’assunzione di avvocati esterni per rappresentare il Parlamento europeo dinanzi ai tribunali dell’Unione e nazionali, il ricorso a consulenti legali o esperti al fine di assistere il servizio giuridico,
la corresponsione degli onorari d’avvocato nel quadro delle procedure disciplinari e assimilate,
le spese per rimborso danni e interessi,
l’importo delle indennità riconosciute in sede di composizione amichevole ex articoli 69 e 70 del regolamento di procedura del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 271000 303000 209661,67 Stanziamento destinato a coprire le spese di affrancatura, di trattamento e di inoltro da parte dei servizi postali nazionali o dei corrieri privati. Esso copre altresì la prestazione di servizi nel settore della corrispondenza. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 2500 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1434000 1440000 1064561,92 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai lavori di trasloco e di manutenzione effettuati tramite imprese di traslochi o tramite ricorso a servizi di messa a disposizione di manutentori interinali. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1161000 1093750 854287,77 Stanziamento destinato a coprire:
le assicurazioni non specificamente previste in altra voce,
l’acquisto e la manutenzione delle uniformi per uscieri, autisti, receptionist, magazzinieri e addetti ai traslochi nonché per il personale addetto al servizio visite e seminari, al Parlamentarium, al servizio medico, al servizio sicurezza, al servizio manutenzione edifici e a servizi tecnici diversi,
spese varie di funzionamento e di gestione, comprese le spese di gestione versate all’Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali (PMO) in connessione con le pensioni statutarie degli ex deputati nonché l’acquisto di beni o di servizi non specificamente previsti in altra voce,
acquisti vari legati alle attività del Sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) (campagne promozionali, ecc.).
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 262500 250000 31436,10 Lo stanziamento è destinato a coprire le spese legate alle attività dell’EMAS intese a migliorare le prestazioni ambientali del Parlamento europeo, inclusa la promozione di tali attività, e al sistema di compensazione delle emissioni di carbonio del Parlamento europeo. RIUNIONI E CONFERENZE CONSULENZE E INFORMAZIONE: ACQUISTO, ARCHIVIAZIONE, PRODUZIONE E DIFFUSIONE Articolo Voce Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 3 0 3 0 0 Spese per missioni e spostamenti del personale tra i tre luoghi di lavoro Stanziamenti non dissociati 25370000 27700000 25160801,87 99,18 3 0 2 Spese per ricevimenti e di rappresentanza Stanziamenti non dissociati 1015000 1388000 790910,91 77,92 3 0 4Spese varie per riunioni 3 0 4 0 Spese varie per riunioni interne Stanziamenti non dissociati 1712000 1400000 1736000,— 101,40 3 0 4 2 Riunioni, congressi e conferenze Stanziamenti non dissociati 1565000 1795000 1133175,80 72,41 3 0 4 3 Spese varie di organizzazione delle riunioni delle assemblee parlamentari, delle delegazioni interparlamentari e di altre delegazioni Stanziamenti non dissociati 1005000 1100000 430151,67 42,80 3 0 4 9 Spese per i servizi prestati dall’agenzia viaggi Stanziamenti non dissociati 2160000 2040000 1919152,— 88,85 Articolo 3 0 4 — Totale 6442000 6335000 5218479,47 81,01 CAPITOLO 3 0 — TOTALE 32827000 35423000 31170192,25 94,95 CAPITOLO 3 2 3 2 0 Acquisizione di consulenze Stanziamenti non dissociati 9211500 9309500 6768247,79 73,48 3 2 1 Acquisizione di consulenze per i Servizi di ricerca parlamentare, la Biblioteca e gli Archivi Stanziamenti non dissociati 8314000 8829000 6995311,01 84,14 3 2 2 Spese di documentazione Stanziamenti non dissociati 2044000 2010621 378881,87 18,54 3 2 3 Sostegno alla democrazia e rafforzamento delle capacità parlamentari dei parlamenti dei paesi terzi Stanziamenti non dissociati 1175000 1100000 708187,42 60,27 3 2 4Produzione e diffusione 3 2 4 0 Gazzetta ufficiale Stanziamenti non dissociati 4500000 4373000 3867901,53 85,95 3 2 4 1 Pubblicazioni elettroniche e tradizionali Stanziamenti non dissociati 3650000 3771000 3245065,10 88,91 3 2 4 2 Spese di pubblicazione, informazione e partecipazione alle manifestazioni pubbliche Stanziamenti non dissociati 10580000 11395930 10990325,20 103,88 3 2 4 3 Parlamentarium — Centro visitatori del Parlamento europeo Stanziamenti non dissociati 5742500 5841817 5810992,39 101,19 3 2 4 4 Organizzazione di gruppi di visitatori, programma Euroscola e inviti a moltiplicatori di opinione dei paesi terzi Stanziamenti non dissociati 30845000 30431966 30859064,13 100,05 3 2 4 5 Organizzazione di colloqui, seminari e iniziative culturali Stanziamenti non dissociati 4466000 5262000 4573742,50 102,41 3 2 4 6 Rete televisiva del parlamento (Web TV) Stanziamenti non dissociati 4600000 4509804 4507668,22 97,99 3 2 4 7 Casa della storia europea Stanziamenti non dissociati 7470000 6305844 7318160,12 97,97 3 2 4 8 Spese per informazione audiovisiva Stanziamenti non dissociati 14490000 14506000 13018782,11 89,85 3 2 4 9 Scambi di informazioni con i parlamenti nazionali Stanziamenti non dissociati 250000 250000 103180,83 41,27 Articolo 3 2 4 — Totale 86593500 86647361 84294882,13 97,35 3 2 5 Spese per gli uffici di informazione Stanziamenti non dissociati 900000 900000 668683,35 74,30 3 2 6Polo europeo dei media scientifici 3 2 6 1 Polo europeo dei media scientifici Stanziamenti non dissociati p.m. Articolo 3 2 6 — Totale p.m. CAPITOLO 3 2 — TOTALE 108238000 108796482 99814193,57 92,22 Titolo 3 — Totale 141065000 144219482 130984385,82 92,85 RIUNIONI E CONFERENZE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 25370000 27700000 25160801,87 Stanziamento destinato a coprire le spese legate agli spostamenti del personale dell’istituzione, degli esperti nazionali distaccati, dei tirocinanti e del personale delle altre istituzioni europee o internazionali invitato dall’istituzione tra la sede di servizio e uno dei tre luoghi di lavoro del Parlamento europeo (Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo) e alle missioni effettuate in luoghi diversi dai tre luoghi di lavoro. Si tratta delle spese coperte di viaggio, delle indennità giornaliere, delle spese di soggiorno e delle indennità compensative per orari di lavoro impegnativi. Sono altresì coperte le spese accessorie (ivi incluse quelle di annullamento dei titoli di trasporto e delle prenotazioni alberghiere, le spese connesse al sistema di fatturazione elettronica e le spese relative all’assicurazione per le missioni). Lo stanziamento è destinato a coprire anche le spese legate a eventuali compensazioni di emissioni di carbonio per le missioni e le trasferte del personale. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 240000 EUR. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 71 e gli articoli 11, 12 e 13 dell’allegato VII. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1015000 1388000 790910,91 Stanziamento destinato a coprire :
le spese derivanti dagli obblighi che incombono all’istituzione in materia di ricevimenti, compresi quelli nell’ambito delle attività dell’unità di valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche (STOA) e le spese di rappresentanza dei membri dell’istituzione,
le spese di rappresentanza del presidente durante i suoi spostamenti fuori dai luoghi di lavoro,
le spese di rappresentanza e la partecipazione alle spese di segreteria del gabinetto del presidente,
le spese per ricevimenti e di rappresentanza del segretariato, ivi compreso l’acquisto di articoli e di medaglie per i funzionari che hanno maturato 15 o 25 anni di servizio,
le spese varie di protocollo, ad esempio per bandiere, banchi di esposizione, biglietti d’invito, stampa dei menu ecc.,
le spese di viaggio e di soggiorno sostenute da visitatori VIP presso l’istituzione,
le spese di visto di deputati e agenti del Parlamento europeo in occasione di spostamenti ufficiali,
le spese per ricevimenti e di rappresentanza e le altre spese specifiche per i deputati che ricoprono una carica ufficiale in seno al Parlamento europeo.
Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1712000 1400000 1736000,— Stanziamento destinato a coprire le spese per bevande, bibite e pasti leggeri, serviti nel corso di riunioni interne dell’istituzione nonché le spese collegate alla gestione di tali servizi. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1565000 1795000 1133175,80 Stanziamento destinato in particolare a coprire :
le spese connesse all’organizzazione delle riunioni in sedi diverse dai luoghi di lavoro (commissioni e loro delegazioni, gruppi politici), incluse se del caso le spese di rappresentanza,
le quote di adesione alle organizzazioni internazionali di cui il Parlamento europeo o uno dei suoi organi è membro (Unione interparlamentare, Associazione dei segretari generali dei parlamenti, Gruppo 12 + in seno all’Unione interparlamentare),
il rimborso alla Commissione, sulla base di un accordo di servizio sottoscritto tra il Parlamento e la Commissione, della quota spettante al Parlamento delle spese di produzione dei lasciapassare dell’Unione (attrezzatura, personale e forniture) conformemente al Protocollo sui privilegi e sulle immunità (capitolo II, articolo 6), all’articolo 23 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea, agli articoli 11 e 81 del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione, nonché al regolamento (UE) n. 1417/2013 del Consiglio del 17 dicembre 2013 che stabilisce la forma dei lasciapassare rilasciati dall’Unione europea (GU L 353 del 28.12.2013, pag. 26).
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 20000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1005000 1100000 430151,67 Stanziamento destinato a coprire le spese, diverse da quelle coperte dal capitolo 10 0 e dall’articolo 3 0 0, all’organizzazione delle riunioni:
delle delegazioni all’Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE, all’Assemblea parlamentare EuroLat e all’Assemblea parlamentare Euronest e dei loro organi,
dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo (AP—UpM), delle sue commissioni e del suo ufficio di presidenza; tale stanziamento include il contributo del Parlamento europeo al bilancio del segretariato autonomo dell’AP—UpM o il finanziamento diretto delle spese che rappresentano la quota del Parlamento europeo nel bilancio dell’AP—UpM,
delle delegazioni interparlamentari, delle delegazioni ad hoc, delle commissioni parlamentari miste, delle commissioni parlamentari di cooperazione, delle delegazioni parlamentari all’OMC, nonché all’organizzazione delle riunioni della Conferenza parlamentare sull’OMC e del suo Comitato direttivo.
Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2160000 2040000 1919152,— Stanziamento destinato a coprire le spese di funzionamento dell’agenzia viaggi che ha un contratto con il Parlamento europeo. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 50000 EUR. CONSULENZE E INFORMAZIONE: ACQUISTO, ARCHIVIAZIONE, PRODUZIONE E DIFFUSIONE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 9211500 9309500 6768247,79 Stanziamento destinato a coprire :
i costi dei contratti con esperti qualificati ed istituti di ricerca, finalizzati agli studi e alle altre attività di ricerca (workshop, tavole rotonde, comitati o audizioni di esperti, conferenze), sostenuti per gli organi del Parlamento europeo, le commissioni parlamentari, le delegazioni parlamentari e l’amministrazione,
l’acquisizione o il noleggio di fonti d’informazione specializzate, quali banche dati specialistiche, documentazione attinente o assistenza tecnica, ove risultino necessarie per integrare i contratti con esperti di cui sopra,
le spese di viaggio, di soggiorno e le spese accessorie degli esperti e delle altre personalità, tra cui le persone che hanno inviato petizioni al Parlamento europeo, convocati per partecipare alle riunioni di commissione, delle delegazioni e dei gruppi di studio e di lavoro, come pure a workshop,
i costi di distribuzione interna ed esterna dei prodotti della ricerca parlamentare e di altri prodotti pertinenti, a beneficio dell’istituzione e del pubblico (in particolare tramite pubblicazione su Internet, basi di dati interne, opuscoli e altre pubblicazioni),
le spese sostenute per le persone esterne chiamate a partecipare ai lavori di organi quali il consiglio di disciplina o l’organo specializzato in materia di irregolarità finanziarie.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 50000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 8314000 8829000 6995311,01 Stanziamento destinato a coprire le spese destinate alle attività della DG EPRS e in particolare:
l’acquisizione di competenze specialistiche e di risorse di supporto alle attività di ricerca del Parlamento (fra cui articoli, studi, laboratori, seminari, tavole rotonde, comitati di esperti e conferenze), realizzabili se necessario in partenariato con altre istituzioni, organizzazioni internazionali, dipartimenti di ricerca e biblioteche di parlamenti nazionali, gruppi di riflessione, organismi di ricerca e altri soggetti qualificati;
l’acquisizione di competenze specialistiche in materia di analisi d’impatto/valutazioni ex ante e ex post del valore aggiunto europeo e di valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche (STOA);
l’acquisizione o il noleggio di libri, riviste, giornali, basi di dati, prodotti di agenzie di stampa e di ogni altro supporto di informazione destinato alla Biblioteca, in differenti formati, compresi i costi di copyright, il sistema di gestione qualità, i materiali e i lavori di rilegatura e di archiviazione e altri servizi attinenti;
il costo dei servizi esterni di archiviazione (organizzazione, selezione, descrizione, trasferimento su supporti diversi e dematerializzazione, acquisizione di fonti d’archivio primarie);
i costi di acquisto, sviluppo, installazione, esercizio e manutenzione per: documentazione speciale di biblioteca e di archiviazione e materiali speciali di mediateca, compresi i materiali e/o i sistemi elettrici, elettronici e informatici e i materiali per la rilegatura e l’archiviazione;
i costi di distribuzione interna ed esterna dei prodotti della ricerca parlamentare e di altri prodotti pertinenti, a beneficio dell’istituzione e del pubblico (in particolare tramite pubblicazione su Internet, basi di dati interne, opuscoli e altre pubblicazioni);
le spese di viaggio e soggiorno e le spese accessorie degli esperti ed autori invitati a partecipare a presentazioni, seminari, laboratori e altre attività analoghe organizzate dalla DG EPRS;
la partecipazione dell’unità di valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche (gruppo STOA) alle attività di organismi scientifici, europei e internazionali;
gli obblighi derivanti al Parlamento europeo in virtù di accordi di cooperazione internazionale e/o interistituzionale, compreso il contributo del Parlamento europeo ai costi legati alla gestione degli archivi storici dell’Unione in conformità del regolamento (CEE, Euratom) n. 354/83 del Consiglio.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 20000 EUR. Regolamento (CEE, Euratom) n. 354/83 del Consiglio, del 1° febbraio 1983, che rende accessibili al pubblico gli archivi storici della Comunità economica europea e della Comunità europea dell’energia atomica, (GU L 43 del 15.2.1983, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43). Decisione dell’Ufficio di presidenza, del 28 novembre 2001, sulle norme che disciplinano l’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, modificato il 22 giugno 2011 (GU C 216 del 22.7.2011, pag. 19). Decisione dell’Ufficio di presidenza, del 16 dicembre 2002, sulle norme che disciplinano gli archivi del Parlamento europeo, consolidate il 3 maggio 2004. Decisione dell’Ufficio di presidenza, del 10 marzo 2014, sulle procedure relative all’acquisizione, da parte del Parlamento europeo, di archivi privati di deputati ed ex deputati. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2044000 2010621 378881,87 Stanziamento destinato a coprire :
gli abbonamenti ai giornali, ai periodici e alle agenzie di stampa, alle loro pubblicazioni e servizi in linea, comprese le spese di copyright per la loro riproduzione e diffusione per iscritto e/o per via elettronica e i contratti di servizio per le rassegne stampa e i ritagli di stampa,
gli abbonamenti o i contratti di servizio per la fornitura di sintesi e analisi del contenuto dei periodici o il trattamento su supporto ottico degli articoli estratti da tali periodici,
le spese relative alla consultazione delle banche dati documentarie e statistiche esterne, escluso il materiale informatico e i costi di telecomunicazione,
l’acquisto di nuovi dizionari e lessici o la sostituzione di quelli obsoleti, su tutti i tipi di supporto, compresi quelli per le nuove sezioni linguistiche e altre opere destinate ai servizi linguistici e alle unità di qualità legislativa.
Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1175000 1100000 708187,42 Stanziamento destinato a coprire :
le spese per i programmi di scambio di informazioni e di cooperazione tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali dei paesi in fase di preadesione, in particolare i Balcani occidentali e la Turchia,
le spese per la promozione delle relazioni fra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali democraticamente eletti di paesi terzi (diverse da quelle indicate nel capoverso precedente), comprese le corrispondenti organizzazioni parlamentari regionali. Le attività in questione mirano in particolare a rafforzare la capacità parlamentare nelle nuove ed emergenti democrazie in particolare nel vicinato dell’Unione europea (meridionale e orientale),
le spese finalizzate a promuovere le attività di supporto alla mediazione e le azioni a favore dei giovani dirigenti politici dell’Unione europea e dei paesi del vicinato dell’Unione europea,
le spese per l’organizzazione del Premio Sacharov (segnatamente l’importo del premio, le spese legate al viaggio e al soggiorno del o dei vincitori, le spese di funzionamento della Rete Sacharov e le missioni dei membri della Rete) e per attività mirata alla promozione dei diritti umani.
Le attività comprendono visite d’informazione al Parlamento europeo a Bruxelles, Lussemburgo o Strasburgo e gli stanziamenti coprono in tutto o in parte le spese sostenute dai partecipanti, in particolare i viaggi, gli spostamenti, l’alloggio e le indennità giornaliere. Decisione dell’Ufficio di presidenza, del 12 dicembre 2011, relativa alla creazione della Direzione del Sostegno alla democrazia in seno alla DG EXPO. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4500000 4373000 3867901,53 Stanziamento destinato a coprire il contributo dell’istituzione alle spese di pubblicazione e diffusione e ad altre relative spese dell’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali per i testi da pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3650000 3771000 3245065,10 Stanziamento destinato a coprire :
tutte le spese di edizione elettronica (siti Intranet) e di edizione tradizionale (documenti e altre pubblicazioni a stampa in subappalto), compresa la distribuzione,
l’aggiornamento e la manutenzione evolutiva e correttiva dei sistemi editoriali.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 6000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 10580000 11395930 10990325,20 Stanziamento destinato a coprire le spese per le pubblicazioni di informazione, comprese quelle elettroniche, le attività di informazione, le pubbliche relazioni, la partecipazione a manifestazioni pubbliche, a fiere ed esposizioni negli Stati membri, nei paesi in via di adesione e nei paesi in cui il Parlamento europeo dispone di un ufficio di collegamento, nonché per l’aggiornamento dell’osservatorio legislativo (OEIL) e lo sviluppo di strumenti intesi a rafforzare e facilitare l’accessibilità del pubblico tramite apparecchiature mobili. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5742500 5841817 5810992,39 Stanziamento destinato a finanziare il Parlamentarium – Centro visitatori del Parlamento europeo a Bruxelles nonché gli impianti, le esposizioni e i materiali adattati o riprodotti per un uso distinto all’esterno a Bruxelles. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 9300 EUR Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 30845000 30431966 30859064,13 Stanziamento destinato a coprire le sovvenzioni ai gruppi di visitatori e le connesse spese di inquadramento e infrastruttura, il finanziamento di tirocini per i moltiplicatori di opinione dei paesi terzi (EUVP) e le spese di funzionamento dei programmi Euroscola, Euromed-Scola e Euronest-Scola. I programmi Euromed-Scola ed Euronest-Scola si svolgono ogni anno, a rotazione, nei locali del Parlamento europeo a Strasburgo o Bruxelles, eccetto negli anni delle elezioni. Lo stanziamento sarà incrementato annualmente sulla base di un deflatore che tiene conto delle variazioni dell’RNL e dei prezzi. Ogni deputato al Parlamento europeo dovrebbe avere la facoltà di invitare al massimo cinque gruppi per anno civile, per un totale di centodieci visitatori. Lo stanziamento comprende un congruo importo per i visitatori con disabilità. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 100000 EUR. Decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 16 dicembre 2002, sulla regolamentazione concernente l’accoglienza di gruppi di visitatori e sui programmi Euroscola ed Euromed-Scola, modificata da ultimo il 26 febbraio 2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4466000 5262000 4573742,50 Stanziamento destinato a coprire :
le spese o i sussidi connessi all’organizzazione di convegni e seminari nazionali o internazionali destinati ai moltiplicatori di opinione originari degli Stati membri e dei paesi candidati all’adesione così come dei paesi in cui il Parlamento europeo dispone di un ufficio di collegamento, nonché le spese per l’organizzazione di convegni e simposi parlamentari; è previsto anche il finanziamento di iniziative culturali di interesse europeo, quali il Premio Lux del Parlamento europeo per il cinema europeo,
le spese collegate alla realizzazione delle operazioni emicicli a Strasburgo e Bruxelles secondo il programma annuale approvato dall’Ufficio di presidenza,
le misure e gli strumenti di sostegno al multilinguismo, quali seminari e conferenze, riunioni con formatori di interpreti o traduttori, misure e azioni di sensibilizzazione alla questione del multilinguismo e di promozione della professione di interprete o traduttore – compresi un programma di sovvenzioni per le università, le scuole e altre organizzazioni che si occupano di formazione in interpretariato o traduzione e soluzioni atte ad agevolare la comunicazione virtuale – come pure la partecipazione ad azioni e misure analoghe organizzate congiuntamente ad altri servizi nel contesto della cooperazione interistituzionale e internazionale.
Lo stanziamento copre anche le spese connesse all’organizzazione di queste attività, ivi incluso il ricorso a prestazioni di servizi e le spese di ristorazione, nonché le spese connesse all’invito di giornalisti a tali attività. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 25000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4600000 4509804 4507668,22 Stanziamento destinato a finanziare i costi connessi alla produzione e hosting da parte del Parlamento europeo (EuroparlTV) dei videoclip per il web e del materiale audiovisivo pronto per la diffusione, conformemente alla strategia di comunicazione del Parlamento europeo. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7470000 6305844 7318160,12 Stanziamento destinato a finanziare le attività della Casa della storia europea, come ad esempio la sistemazione specifica dei locali, l’acquisizione delle collezioni, l’organizzazione delle esposizioni e le spese di esercizio; sono compresi i costi per l’acquisizione di libri, riviste e altre pubblicazioni legate all’attività della Casa della storia europea. Stanziamento destinato altresì a coprire i costi dei contratti con esperti qualificati e istituti di ricerca, finalizzati agli studi e alle altre attività di ricerca (laboratori, tavole rotonde, comitati di esperti, conferenze), sostenuti per la Casa della storia europea. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 5000000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 14490000 14506000 13018782,11 Stanziamento destinato a coprire:
il bilancio di funzionamento del settore audiovisivo (prestazioni in proprio e assistenza esterna quali prestazioni tecniche alle stazioni radiotelevisive, realizzazione, produzione, coproduzione e trasmissione di programmi audiovisivi, locazione di bande e trasmissione di programmi radiotelevisivi, altre azioni di sviluppo delle relazioni dell’istituzione con gli organismi di diffusione audiovisiva),
le spese relative alla trasmissione in diretta delle sedute plenarie e delle riunioni delle commissioni parlamentari su Internet,
la creazione di archivi adeguati per garantire ai mezzi di comunicazione e ai cittadini l’accesso permanente a tali informazioni.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 13000 EUR. Risoluzione del Parlamento europeo, del 12 marzo 2002, sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2003 (GU C 47 E del 27.2.2003, pag. 72). Risoluzione del Parlamento europeo, del 14 maggio 2002, sullo stato previsionale delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l’esercizio finanziario 2003 (GU C 180 E del 31.7.2003, pag. 150). Risoluzione del Parlamento europeo, del 14 maggio 2003, sullo stato previsionale delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l’esercizio finanziario 2004 (GU C 67 E del 17.3.2004, pag. 179). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 250000 250000 103180,83 Stanziamento destinato a coprire :
le spese sostenute per promuovere i rapporti tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali. Esse riguardano le relazioni parlamentari diverse da quelle coperte dai capitoli 1 0 e 3 0, lo scambio di informazioni e di documentazione e l’assistenza per l’analisi e la gestione di tali informazioni, compresi gli scambi con il Centro europeo di ricerca e di documentazione parlamentare (CERDP),
i programmi di cooperazione e le operazioni di formazione di funzionari dei suddetti parlamenti e, in generale, le attività volte a rafforzarne la capacità parlamentare. Tali operazioni di formazione includono le visite d’informazione al Parlamento europeo di Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo. Lo stanziamento copre, interamente o parzialmente, le spese dei partecipanti, in particolare per quanto riguarda viaggi, trasferte, alloggio e indennità giornaliere,
le azioni di cooperazione connesse soprattutto all’attività legislativa, le azioni connesse all’attività di documentazione, di analisi e di informazione, e le azioni volte a rendere sicuro il dominio www.ipex.eu, comprese quelle condotte in seno al CERDP.
Stanziamento destinato a finanziare la cooperazione tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali per quanto riguarda il controllo parlamentare della PESC/PSDC, secondo il disposto del trattato sull’Unione europea e del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e in particolare degli articoli 9 e 10 del protocollo n. 1 sul ruolo dei parlamenti nazionali nell’Unione europea. Conferenze dei presidenti delle assemblee parlamentari europee (giugno 1977) e dei parlamenti dell’Unione europea (settembre 2000, marzo 2001). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 900000 900000 668683,35 Stanziamento destinato a coprire le spese generali e le spese minute varie afferenti agli uffici di informazione del Parlamento europeo (in particolare materiale per ufficio, telecomunicazioni, spese di spedizione, manutenzione, trasporti, archiviazione, articoli promozionali generici, banche dati). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. Per rispondere alle esigenze dei deputati e comunicare il lavoro del Parlamento europeo, è necessario disporre di un centro mediatico adeguatamente attrezzato, che potrebbe essere utilizzato anche per altri scopi al di fuori delle sessioni plenarie. Gli stanziamenti iscritti in questa linea di bilancio sono dunque destinati a sostenere il potenziamento delle apparecchiature tecniche e degli impianti per i mezzi di informazione, in considerazione dell’accresciuto interesse dei media, della crescente importanza dei media sociali e delle esigenze supplementari dei deputati, nonché a sviluppare ulteriormente e intensificare la cooperazione tra il Parlamento europeo, l’emittente televisiva ARTE, le università e le scuole per creare un polo mediatico europeo, ad esempio per la formazione di giovani giornalisti al di fuori delle sedute plenarie ordinarie. Paragrafo 30 della risoluzione del Parlamento europeo del 29 aprile 2015 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l’esercizio 2016 (GU C 346 del 21.9.2016, pag. 188). Paragrafo 54 della risoluzione del Parlamento europeo del 14 aprile 2016 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l’esercizio 2017 (Testi approvati, P8 TA(2016) 0132). SPESE PARTICOLARI DI TALUNE ISTITUZIONI E DI TALUNI ORGANI SPESE RELATIVE AGLI ASSISTENTI PARLAMENTARI RIUNIONI E ALTRE ATTIVITÀ DI DEPUTATI ED EX DEPUTATI Articolo Voce Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 4 0 4 0 0 Spese amministrative di funzionamento, attività politiche e d’informazione dei gruppi politici e dei deputati non iscritti Stanziamenti non dissociati 62000000 61000000 58950000,— 95,08 4 0 2 Finanziamento dei partiti politici europei Stanziamenti non dissociati 31905000 31400000 27913879,— 87,49 4 0 3 Finanziamento dei partiti politici europei Stanziamenti non dissociati 19000000 18700000 16060699,— 84,53 CAPITOLO 4 0 — TOTALE 112905000 111100000 102924578,— 91,16 CAPITOLO 4 2 4 2 2 Spese relative agli assistenti parlamentari Stanziamenti non dissociati 207991000 202140000 184233696,17 88,58 CAPITOLO 4 2 — TOTALE 207991000 202140000 184233696,17 88,58 CAPITOLO 4 4 4 4 0 Spese per riunioni e altre attività di ex deputati Stanziamenti non dissociati 210000 210000 200000,— 95,24 4 4 2 Costo delle riunioni e di altre attività dell’Associazione parlamentare europea Stanziamenti non dissociati 210000 210000 200000,— 95,24 CAPITOLO 4 4 — TOTALE 420000 420000 400000,— 95,24 Titolo 4 — Totale 321316000 313660000 287558274,17 89,49 SPESE PARTICOLARI DI TALUNE ISTITUZIONI E DI TALUNI ORGANI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 62000000 61000000 58950000,— Stanziamento destinato a coprire, per i gruppi politici e i deputati non iscritti:
le spese di segreteria, le spese amministrative e di funzionamento,
le spese connesse alle attività politiche e di informazione nel quadro delle attività politiche dell’Unione.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 50000 EUR. Decisione dell’Ufficio di presidenza, del 30 giugno 2003, relativa all’utilizzo degli stanziamenti della voce di bilancio 400, modificata da ultimo il 27 aprile 2015. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 31905000 31400000 27913879,— Stanziamento destinato a finanziare i partiti politici a livello europeo. È necessario garantire che i fondi siano ben gestiti e che il loro utilizzo sia rigorosamente controllato. Trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 10, paragrafo 4. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 224. Regolamento (CE) n. 2004/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo (GU L 297 del 15.11.2003, pag. 1). Decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 29 marzo 2004, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2004/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 19000000 18700000 16060699,— Stanziamento destinato a finanziare le fondazioni politiche a livello europeo. È necessario garantire che i fondi siano ben gestiti e che il loro utilizzo sia rigorosamente controllato. Trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 10, paragrafo 4. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 224. Regolamento (CE) n. 2004/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo (GU L 297 del 15.11.2003, pag. 1). Decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 29 marzo 2004, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2004/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo. SPESE RELATIVE AGLI ASSISTENTI PARLAMENTARI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 207991000 202140000 184233696,17 Stanziamento destinato a coprire le spese relative al personale e ai fornitori di servizi incaricati di prestare assistenza parlamentare ai deputati, nonché le spese legate ai terzi erogatori. Stanziamento destinato altresì a coprire le differenze di cambio a carico del bilancio del Parlamento europeo, conformemente alle disposizioni applicabili al rimborso delle spese di assistenza parlamentare, nonché le spese connesse alla prestazione di servizi di sostegno alla gestione dell’assistenza parlamentare. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 775000 EUR. Statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare l’articolo 21. Misure di applicazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, in particolare gli articoli da 33 a 44. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea, in particolare l’articolo 5 bis e gli articoli da 125 a 139. Decisione dell’Ufficio di presidenza, del 14 aprile 2014, sulle disposizioni di esecuzione per il titolo VII del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. RIUNIONI E ALTRE ATTIVITÀ DI DEPUTATI ED EX DEPUTATI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 210000 210000 200000,— Stanziamento destinato a finanziare i costi di riunione dell’Associazione degli ex deputati del Parlamento europeo ed eventuali altre spese sostenute in tale ambito. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 210000 210000 200000,— Stanziamento destinato a finanziare i costi di riunione dell’Associazione parlamentare europea ed eventuali altre spese sostenute in tale ambito. SPESE DELL’AUTORITÀ PER I PARTITI POLITICI EUROPEI E LE FONDAZIONI POLITICHE EUROPEE E DEL COMITATO DI PERSONALITÀ INDIPENDENTI Articolo Voce Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 5 0 5 0 0 Spese operative dell’Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 5 0 1 Spese inerenti al comitato di personalità indipendenti Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. CAPITOLO 5 0 — TOTALE p.m. p.m. Titolo 5 — Totale p.m. p.m. SPESE DELL’AUTORITÀ PER I PARTITI POLITICI EUROPEI E LE FONDAZIONI POLITICHE EUROPEE E DEL COMITATO DI PERSONALITÀ INDIPENDENTI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. Stanziamento destinato a coprire le spese dell’Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee e a garantirne la piena operatività e autonomia. Regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 1), in particolare l’articolo 6, paragrafi 1 e 7. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. Stanziamento destinato a coprire le spese inerenti alla segreteria e al finanziamento del comitato di personalità indipendenti. Regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 1), e in particolare l’articolo 11, paragrafo 2. STANZIAMENTI ACCANTONATI RISERVA PER IMPREVISTI RISERVA PER L’ALLARGAMENTO RISERVA PER LA POLITICA DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE STANZIAMENTI ACCANTONATI PER IMMOBILI RISERVA PER PROGETTI PRIORITARI IN CORSO DI SVILUPPO RISERVA EMAS Articolo Voce Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 10 0 p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 0 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 1 864300 6000000 0,— 0 CAPITOLO 10 1 — TOTALE 864300 6000000 0,— 0 CAPITOLO 10 3 p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 3 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 4 p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 4 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 5 p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 5 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 6 p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 6 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 8 p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 10 8 — TOTALE p.m. p.m. 0,— Titolo 10 — Totale 864300 6000000 0,— 0 TOTALE GENERALE 1909590000 1838613983 1778822019,19 93,15 STANZIAMENTI ACCANTONATI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— RISERVA PER IMPREVISTI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 864300 6000000 0,— Stanziamento destinato a coprire spese, non prevedibili, derivanti da decisioni finanziarie adottate in corso d’esercizio. RISERVA PER L’ALLARGAMENTO Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a finanziare i costi dei preparativi dell’istituzione in vista dell’allargamento. RISERVA PER LA POLITICA DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese per la politica dell’informazione e della comunicazione. STANZIAMENTI ACCANTONATI PER IMMOBILI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire il costo degli investimenti immobiliari e delle opere di allestimento interno dell’istituzione. Si invita l’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo ad adottare una strategia a lungo termine coerente e responsabile in materia immobiliare, che tenga conto del problema specifico dell’aumento dei costi di manutenzione, delle esigenze di ristrutturazione e dei costi legati alla sicurezza e che garantisca la sostenibilità del bilancio del Parlamento europeo. RISERVA PER PROGETTI PRIORITARI IN CORSO DI SVILUPPO Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai progetti prioritari dell’istituzione che sono in corso di sviluppo. RISERVA EMAS Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato alla dotazione delle linee operative, a seguito delle decisioni che saranno adottate dall’Ufficio di presidenza per l’attuazione del piano d’azione EMAS, segnatamente dopo la realizzazione del bilancio del carbonio del Parlamento europeo. Categoria e grado Parlamento europeo 2017 2016 Posti permanenti Posti temporanei Posti permanenti Posti temporanei Altri Gruppi politici Altri Gruppi politici Senza inquadramento 1 — — — 1 — — — AD 16 13 — 1 7 13 — 1 7 AD 15 54 — 1 5 47 — 1 4 AD 14 214 2 7 36 223 2 7 30 AD 13 439 8 2 38 443 8 2 40 AD 12 294 — 13 60 242 — 12 64 AD 11 154 — 7 29 174 — 6 30 AD 10 213 — 7 25 195 — 9 25 AD 9 149 — 6 32 177 — 6 29 AD 8 446 — 7 40 433 — 3 37 AD 7 311 — 2 65 286 — 6 59 AD 6 181 — 8 46 196 — 8 48 AD 5 143 — 5 88 220 — 5 63 Totale AD 2611 10 66 471 2649 10 66 436 AST 11 120 10 — 37 120 10 — 36 AST 10 82 — 20 35 84 — 20 33 AST 9 570 — 4 42 491 — 4 44 AST 8 288 — 6 39 308 — 6 40 AST 7 321 — 2 47 388 — 2 43 AST 6 304 — 6 73 309 — 6 72 AST 5 376 — 19 70 305 — 19 74 AST 4 354 — 3 90 393 — 3 78 AST 3 216 — 15 84 231 — 16 78 AST 2 38 — — 53 88 — — 58 AST 1 2 — — 94 45 — — 67 Totale AST 2671 10 75 664 2762 10 76 623 AST/SC 6 — — — — — — — — AST/SC 5 — — — — — — — — AST/SC 4 — — — — — — — — AST/SC 3 — — — — — — — — AST/SC 2 50 — — — 50 — — — AST/SC 1 134 — — — 134 — — — Totale AST/SC 184 — — — 184 — — — Totale 5467 20 141 1135 5596 20 142 1059 Totale generale 6743 6797 Linea di bilancio Importo Spese 561576000 Risorse proprie –52495000 Contributi da riscuotere 509081000 IMPOSTE E TRATTENUTE VARIE CONTRIBUTO AL REGIME PENSIONISTICO Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 4 0 4 0 0 Gettito proveniente dall’imposta su stipendi, salari e indennità dei funzionari, degli altri agenti e dei beneficiari di una pensione 26381000 25490000 22856747,— 86,64 4 0 3 Gettito proveniente dal contributo temporaneo applicabile alle retribuzioni dei membri delle istituzioni, dei funzionari e degli altri agenti in servizio p.m. p.m. 0,— 4 0 4 Gettito proveniente dal prelievo speciale applicato alle retribuzioni dei membri delle istituzioni, dei funzionari e degli altri agenti in servizio 3530000 3192000 4389231,— 124,34 CAPITOLO 4 0 — TOTALE 29911000 28682000 27245978,— 91,09 CAPITOLO 4 1 4 1 0 Contributo del personale al finanziamento del regime pensionistico 22584000 21733000 22861582,— 101,23 4 1 1 Trasferimenti o riscatti di diritti pensionistici del personale p.m. p.m. 2671910,— 4 1 2 Contributi dei funzionari e degli agenti temporanei in aspettativa per motivi personali al regime pensionistico p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 4 1 — TOTALE 22584000 21733000 25533492,— 113,06 Titolo 4 — Totale 52495000 50415000 52779470,— 100,54 IMPOSTE E TRATTENUTE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 26381000 25490000 22856747,— Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea, in particolare l’articolo 12. Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 260/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, relativo alle condizioni e alla procedura d’applicazione dell’imposta a profitto delle Comunità europee (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 8). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Statuto dei funzionari delle Comunità europee, in particolare l’articolo 66 bis nella versione in vigore fino al 15 dicembre 2003. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 3530000 3192000 4389231,— Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 66 bis. Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). CONTRIBUTO AL REGIME PENSIONISTICO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 22584000 21733000 22861582,— Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 83, paragrafo 2. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 2671910,— Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 4 e l’articolo 11, paragrafo 2, dell’allegato VIII. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 11, paragrafo 2, e l’articolo 48 dell’allegato VIII. PROVENTI DELLA VENDITA DI BENI MOBILI E IMMOBILI PROVENTI DALLA LOCAZIONE E DAL NOLEGGIO PROVENTI DEI FONDI INVESTITI O PRESTATI, INTERESSI BANCARI E ALTRI ENTRATE PROVENIENTI DALLE PRESTAZIONI DI SERVIZI E LAVORI ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI CONNESSI AL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELL’ISTITUZIONE INDENNIZZI VARI ALTRE ENTRATE PROVENIENTI DALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 5 0 5 0 0Proventi della vendita di beni mobili 5 0 0 0 Proventi della vendita di mezzi di trasporto — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 28570,— 5 0 0 1 Proventi della vendita di altri beni mobili — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 71488,— 5 0 0 2 Proventi delle forniture dei beni effettuate a favore di altre istituzioni o organismi — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 5 0 0 — Totale p.m. p.m. 100058,— 5 0 1 Proventi della vendita di beni immobili p.m. p.m. 0,— 5 0 2 Proventi della vendita di pubblicazioni, opuscoli e filmati p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 5 0 — TOTALE p.m. p.m. 100058,— CAPITOLO 5 1 5 1 0 Proventi dal noleggio di mobilio e di materiale p.m. p.m. 0,— 5 1 1 Proventi della locazione e sublocazione di immobili e rimborsi di spese locative p.m. p.m. 567672,— CAPITOLO 5 1 — TOTALE p.m. p.m. 567672,— CAPITOLO 5 2 5 2 0 Proventi dei fondi investiti o prestati, interessi bancari e altri riscossi sui conti dell’istituzione p.m. p.m. 1377,— CAPITOLO 5 2 — TOTALE p.m. p.m. 1377,— CAPITOLO 5 5 5 5 0 Entrate provenienti dalla fornitura di servizi e lavori a favore di altre istituzioni o organismi, compreso l’importo delle indennità di missione versate per conto di altre istituzioni o organismi e da questi rimborsate — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 227912,— 5 5 1 Entrate provenienti da terzi per prestazioni di servizi o lavori effettuati su loro richiesta — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 102034,— CAPITOLO 5 5 — TOTALE p.m. p.m. 329946,— CAPITOLO 5 7 5 7 0 Entrate provenienti dalla restituzione di somme indebitamente pagate — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 16297919,— 5 7 1 Entrate con una destinazione specifica, quali redditi da fondazioni, sovvenzioni, donazioni e legati, comprese le entrate con destinazione specifica proprie a ciascuna istituzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 22695,— 5 7 2 Rimborsi di spese sociali sostenute per conto di un’altra istituzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 5 7 3 Altri contributi e restituzioni connessi al funzionamento amministrativo dell’istituzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 1470668,— CAPITOLO 5 7 — TOTALE p.m. p.m. 17791282,— CAPITOLO 5 8 5 8 0 Indennizzi vari - Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 173988,— CAPITOLO 5 8 — TOTALE p.m. p.m. 173988,— CAPITOLO 5 9 5 9 0 Altre entrate provenienti dalla gestione amministrativa p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 5 9 — TOTALE p.m. p.m. 0,— Titolo 5 — Totale p.m. p.m. 18964323,— PROVENTI DELLA VENDITA DI BENI MOBILI E IMMOBILI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 28570,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 71488,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. PROVENTI DALLA LOCAZIONE E DAL NOLEGGIO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 567672,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. PROVENTI DEI FONDI INVESTITI O PRESTATI, INTERESSI BANCARI E ALTRI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1377,— ENTRATE PROVENIENTI DALLE PRESTAZIONI DI SERVIZI E LAVORI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 227912,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 102034,— ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI CONNESSI AL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELL’ISTITUZIONE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 16297919,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 22695,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1470668,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. INDENNIZZI VARI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 173988,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. ALTRE ENTRATE PROVENIENTI DALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— RIMBORSO DI SPESE VARIE CONTRIBUTI NEL QUADRO DI ACCORDI SPECIFICI ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 6 1 6 1 2 Rimborso delle spese sostenute specificatamente nell’esecuzione di lavori su richiesta e contro retribuzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 6 1 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 6 3 6 3 1Contributi nel quadro dell’acquis di Schengen — Entrate con destinazione specifica 6 3 1 1 Contributi alle spese amministrative derivanti dall’accordo quadro concluso con l’Islanda e la Norvegia — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 1177892,— Articolo 6 3 1 — Totale p.m. p.m. 1177892,— CAPITOLO 6 3 — TOTALE p.m. p.m. 1177892,— CAPITOLO 6 6 6 6 0Altri contributi e restituzioni 6 6 0 0 Altri contributi e restituzioni a destinazione specifica — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 6 0 — Totale p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 6 6 — TOTALE p.m. p.m. 0,— Titolo 6 — Totale p.m. p.m. 1177892,— RIMBORSO DI SPESE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. CONTRIBUTI NEL QUADRO DI ACCORDI SPECIFICI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1177892,— Contributi alle spese amministrative derivanti dall’accordo del 18 maggio 1999 tra il Consiglio dell’Unione europea, la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36), in particolare l’articolo 12. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell’accordo concluso dal Consiglio dell’Unione europea con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sull’associazione di questi due Stati all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen - Atto finale (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31). ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. INTERESSI DI MORA E INTERESSI SULLE MULTE Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 7 0 7 0 0Interessi di mora 7 0 0 0 Interessi di mora relativi alle risorse proprie messe a disposizione dagli Stati membri p.m. p.m. 2,— 7 0 0 1 Altri interessi di mora p.m. p.m. 0,— Articolo 7 0 0 — Totale p.m. p.m. 2,— 7 0 9 Altri interessi p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 7 0 — TOTALE p.m. p.m. 2,— Titolo 7 — Totale p.m. p.m. 2,— INTERESSI DI MORA E INTERESSI SULLE MULTE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 2,— Regolamento (CE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 78, paragrafo 4. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Regolamento (CE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 78, paragrafo 4. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Nuovo articolo Regolamento (CE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 78, paragrafo 4. ENTRATE VARIE Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 9 0 9 0 0 Entrate varie p.m. p.m. 9,— CAPITOLO 9 0 — TOTALE p.m. p.m. 9,— Titolo 9 — Totale p.m. p.m. 9,— TOTALE GENERALE 52495000 50415000 72921696,— 138,91 ENTRATE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 9,— Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1PERSONE APPARTENENTI ALL’ISTITUZIONE 1 0 MEMBRI DELL’ISTITUZIONE 1322000 1302000 994898,— 1 1 FUNZIONARI E AGENTI TEMPORANEI 315446000 299452000 283827465,— 1 2 ALTRI AGENTI E PRESTAZIONI ESTERNE 14149000 13306000 12068985,— 1 3 ALTRE SPESE CONCERNENTI LE PERSONE APPARTENENTI ALL’ISTITUZIONE 9407000 9242000 8489088,— Titolo 1 — Totale 340324000 323302000 305380436,— 2IMMOBILI, MATERIALE E SPESE DI FUNZIONAMENTO 2 0 IMMOBILI E SPESE ACCESSORIE 57789000 55768000 71008420,— 2 1 INFORMATICA, MATERIALE E MOBILIO 48449000 46204000 41451817,— 2 2 SPESE DI FUNZIONAMENTO 113014000 117780000 82160133,— Titolo 2 — Totale 219252000 219752000 194620370,— 10ALTRE SPESE 10 0 STANZIAMENTI ACCANTONATI p.m. p.m. 10 1 RISERVA PER IMPREVISTI 2000000 2000000 Titolo 10 — Totale 2000000 2000000 TOTALE GENERALE 561576000 545054000 500000806,— MEMBRI DELL’ISTITUZIONE FUNZIONARI E AGENTI TEMPORANEI ALTRI AGENTI E PRESTAZIONI ESTERNE ALTRE SPESE CONCERNENTI LE PERSONE APPARTENENTI ALL’ISTITUZIONE Articolo Voce Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 1 0 1 0 0Retribuzioni e altri diritti 1 0 0 0 Stipendi base Stanziamenti non dissociati 335000 319000 310335,— 92,64 1 0 0 1 Diritti connessi alla funzione Stanziamenti non dissociati 68000 66000 68818,— 101,20 1 0 0 2 Diritti connessi alla situazione personale Stanziamenti non dissociati 10000 9000 8977,— 89,77 1 0 0 3 Copertura previdenziale Stanziamenti non dissociati 14000 13000 13113,— 93,66 1 0 0 4 Altre spese di gestione Stanziamenti non dissociati 675000 675000 426849,— 63,24 1 0 0 6 Diritti connessi all’entrata in servizio, al trasferimento, alla cessazione dal servizio Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 1000,— Articolo 1 0 0 — Totale 1102000 1082000 829092,— 75,24 1 0 1Cessazione dal servizio 1 0 1 0 Pensioni Stanziamenti non dissociati 170000 170000 165806,— 97,53 Articolo 1 0 1 — Totale 170000 170000 165806,— 97,53 1 0 2Stanziamento accantonato 1 0 2 0 Stanziamento accantonato per le modifiche ai diritti Stanziamenti non dissociati 50000 50000 0,— Articolo 1 0 2 — Totale 50000 50000 0,— CAPITOLO 1 0 — TOTALE 1322000 1302000 994898,— 75,26 CAPITOLO 1 1 1 1 0Retribuzioni e altri diritti 1 1 0 0 Stipendi base Stanziamenti non dissociati 236814000 223785000 214421734,— 90,54 1 1 0 1 Diritti statutari connessi alla funzione Stanziamenti non dissociati 1850000 1950000 1275945,— 68,97 1 1 0 2 Diritti statutari connessi alla situazione personale dell’agente Stanziamenti non dissociati 59571000 57214000 55075847,— 92,45 1 1 0 3 Copertura previdenziale Stanziamenti non dissociati 9452000 9032000 8971696,— 94,92 1 1 0 4 Coefficienti correttori Stanziamenti non dissociati 50000 50000 97524,— 195,05 1 1 0 5 Lavoro straordinario Stanziamenti non dissociati 1500000 1500000 1142126,— 76,14 1 1 0 6 Diritti statutari connessi all’entrata in servizio, al trasferimento, alla cessazione dal servizio Stanziamenti non dissociati 2600000 2700000 2187077,— 84,12 Articolo 1 1 0 — Totale 311837000 296231000 283171949,— 90,81 1 1 1Cessazione dal servizio 1 1 1 0 Indennità in caso di dispensa dall’impiego nell’interesse del servizio (ai sensi degli articoli 41 e 50 dello statuto) Stanziamenti non dissociati 171000 56000 162608,— 95,09 1 1 1 1 Indennità per cessazione definitiva dal servizio Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 0,— 1 1 1 2 Diritti degli ex segretari generali Stanziamenti non dissociati 665000 506000 492908,— 74,12 Articolo 1 1 1 — Totale 836000 562000 655516,— 78,41 1 1 2Stanziamento accantonato 1 1 2 0 Stanziamento accantonato (funzionari e temporanei) Stanziamenti non dissociati 2767000 2653000 0,— 1 1 2 1 Stanziamento accantonato (personale in pensione e personale oggetto di una riduzione dell’organico) Stanziamenti non dissociati 6000 6000 0,— Articolo 1 1 2 — Totale 2773000 2659000 0,— CAPITOLO 1 1 — TOTALE 315446000 299452000 283827465,— 89,98 CAPITOLO 1 2 1 2 0Altri agenti e prestazioni esterne 1 2 0 0 Altri agenti Stanziamenti non dissociati 9706000 9189000 8472464,— 87,29 1 2 0 1 Esperti nazionali distaccati Stanziamenti non dissociati 973000 953000 850647,— 87,43 1 2 0 2 Tirocini Stanziamenti non dissociati 670000 650000 613505,— 91,57 1 2 0 3 Prestazioni esterne Stanziamenti non dissociati 2498000 2215000 1953850,— 78,22 1 2 0 4 Prestazioni di complemento per il servizio di traduzione Stanziamenti non dissociati 200000 200000 178519,— 89,26 Articolo 1 2 0 — Totale 14047000 13207000 12068985,— 85,92 1 2 2 Stanziamento accantonato Stanziamenti non dissociati 102000 99000 CAPITOLO 1 2 — TOTALE 14149000 13306000 12068985,— 85,30 CAPITOLO 1 3 1 3 0Spese connesse alla gestione del personale 1 3 0 0 Spese varie per l’assunzione di personale Stanziamenti non dissociati 181000 173000 162171,— 89,60 1 3 0 1 Perfezionamento professionale Stanziamenti non dissociati 1992000 1970000 1936760,— 97,23 Articolo 1 3 0 — Totale 2173000 2143000 2098931,— 96,59 1 3 1Interventi a favore del personale dell’istituzione 1 3 1 0 Aiuti integrativi Stanziamenti non dissociati 30000 30000 12630,— 42,10 1 3 1 1 Relazioni sociali fra i membri del personale Stanziamenti non dissociati 117000 117000 116525,— 99,59 1 3 1 2 Aiuto integrativo per i disabili Stanziamenti non dissociati 210000 210000 148442,— 70,69 1 3 1 3 Altri interventi di carattere sociale Stanziamenti non dissociati 66000 66000 65600,— 99,39 Articolo 1 3 1 — Totale 423000 423000 343197,— 81,13 1 3 2Attività relative alle persone appartenenti all’istituzione 1 3 2 0 Servizio medico Stanziamenti non dissociati 498000 450000 482161,— 96,82 1 3 2 1 Ristoranti e mense Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 0,— 1 3 2 2 Asili nido e scuole materne Stanziamenti non dissociati 2683000 2646000 2525017,— 94,11 Articolo 1 3 2 — Totale 3181000 3096000 3007178,— 94,54 1 3 3Missioni 1 3 3 1 Spese di missione del segretariato generale del Consiglio Stanziamenti non dissociati 2980000 2980000 2406597,— 80,76 1 3 3 2 Spese di viaggio del personale in relazione al Consiglio europeo Stanziamenti non dissociati 650000 600000 633185,— 97,41 Articolo 1 3 3 — Totale 3630000 3580000 3039782,— 83,74 1 3 4 Contributo alle scuole europee accreditate (di tipo II) Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 1 3 — TOTALE 9407000 9242000 8489088,— 90,24 Titolo 1 — Totale 340324000 323302000 305380436,— 89,73 MEMBRI DELL’ISTITUZIONE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 335000 319000 310335,— Stanziamento destinato a coprire gli stipendi base del presidente del Consiglio europeo. Decisione 2009/909/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del presidente del Consiglio europeo (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 35). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 68000 66000 68818,— Stanziamento destinato a coprire, per il presidente del Consiglio europeo, i diritti connessi alla funzione. Decisione 2009/909/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del presidente del Consiglio europeo (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 35). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 10000 9000 8977,— Stanziamento destinato a coprire i diritti connessi alla situazione personale del Presidente del Consiglio europeo. Decisione 2009/909/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del presidente del Consiglio europeo (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 35). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 14000 13000 13113,— Stanziamento destinato a coprire i contributi assicurativi a carico del datore di lavoro per il Presidente del Consiglio europeo. Decisione 2009/909/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del presidente del Consiglio europeo (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 35). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 675000 675000 426849,— Stanziamento destinato a coprire:
le spese di viaggio sostenute, il pagamento delle relative indennità giornaliere e le spese accessorie o eccezionali sostenute per l’esecuzione di una missione dal presidente del Consiglio europeo,
le spese di rappresentanza del presidente del Consiglio europeo connesse all’esercizio delle sue funzioni e che rientrano nel quadro delle attività dell’istituzione,
le spese transitorie in vista dell'assunzione da parte del presidente del Consiglio europeo delle sue funzioni o della cessazione dalle sue funzioni.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 1000,— Stanziamento destinato a coprire, per il presidente del Consiglio europeo, i diritti connessi all’entrata in servizio, al trasferimento e alla cessazione dal servizio. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 170000 170000 165806,— Stanziamento destinato a coprire:
l'indennità transitoria/la pensione di anzianità dell'ex presidente del Consiglio europeo,
le pensioni di reversibilità (per i coniugi superstiti e gli orfani) dell'ex presidente del Consiglio europeo,
l’incidenza dei coefficienti correttori applicati alla pensione di anzianità dell'ex presidente del Consiglio europeo.
Decisione 2009/909/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del presidente del Consiglio europeo (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 35). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 50000 50000 0,— Stanziamento destinato a coprire l’incidenza finanziaria delle modifiche ai diritti del presidente del Consiglio europeo. Decisione 2009/909/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del presidente del Consiglio europeo (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 35). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). FUNZIONARI E AGENTI TEMPORANEI Gli stanziamenti di questo capitolo sono valutati sulla base della tabella dell’organico del Consiglio europeo e del Consiglio per l’esercizio. Una riduzione forfettaria del 5,5 % è stata applicata agli stipendi, indennità e assegni per tenere conto del fatto che non tutti i posti previsti nella tabella dell’organico del Consiglio europeo e del Consiglio sono occupati in un dato momento. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 236814000 223785000 214421734,— Stanziamento destinato a coprire gli stipendi base, le indennità per i congedi ordinari non usufruiti e le indennità d’inquadramento, dei funzionari e agenti temporanei che ricoprono posti previsti nella tabella dell’organico. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1850000 1950000 1275945,— Stanziamento destinato essenzialmente a coprire, per i funzionari e gli agenti temporanei che ricoprono posti previsti dalla tabella dell’organico:
indennità di segreteria,
indennità di alloggio e di trasporto,
indennità forfettarie di trasferta,
indennità per servizio continuo o a turni o per permanenza sul luogo di lavoro o a domicilio,
altre indennità e rimborsi,
lavoro straordinario (autisti, agenti di sicurezza, segretari del segretario generale del Consiglio e del presidente del Consiglio europeo).
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 59571000 57214000 55075847,— Stanziamento destinato essenzialmente a coprire, per i funzionari e gli agenti temporanei che ricoprono posti previsti dalla tabella dell’organico:
l’indennità di dislocazione e di espatrio,
l’assegno di famiglia, l’assegno per figli a carico e l’indennità scolastica,
l’assegno di congedo parentale o per motivi familiari,
il pagamento delle spese di viaggio dalla sede di servizio al luogo d’origine, per il funzionario o l’agente temporaneo, per il coniuge e le persone a carico,
gli altri assegni e indennità varie.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 9452000 9032000 8971696,— Stanziamento destinato essenzialmente a coprire, per i funzionari e agenti temporanei che ricoprono posti previsti dalla tabella dell’organico:
i rischi di malattia, d’infortunio e di malattia professionale e altri oneri sociali,
il rischio di disoccupazione degli agenti temporanei come pure i versamenti da effettuarsi da parte dell’istituzione per la costituzione o il mantenimento dei diritti pensionistici degli agenti temporanei nei rispettivi paesi d’origine.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 50000 50000 97524,— Stanziamento destinato a coprire, per i funzionari e agenti temporanei che ricoprono posti previsti dalla tabella dell’organico, le incidenze dei coefficienti correttori applicabili alla retribuzione e alla parte degli emolumenti trasferiti in un paese diverso da quello della sede di servizio. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1500000 1500000 1142126,— Stanziamento destinato al pagamento delle ore di lavoro straordinario secondo le disposizioni sotto menzionate. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 56 e l’allegato VI. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2600000 2700000 2187077,— Stanziamento destinato a coprire:
le spese di viaggio dovute ai funzionari e agli agenti temporanei (nonché ai loro familiari) per l’entrata in servizio, la cessazione dal servizio o il trasferimento implicante un cambiamento della sede di servizio,
le indennità di prima/nuova sistemazione e le spese di trasloco dovute ai funzionari e agli agenti temporanei obbligati a cambiare residenza dopo la loro entrata in servizio o in occasione della loro destinazione a una nuova sede, nonché in occasione della cessazione definitiva dal servizio seguita da nuova sistemazione in altra località,
le indennità giornaliere dovute ai funzionari e agli agenti temporanei che possono dimostrare di essere costretti a cambiare residenza dopo la loro entrata in servizio o in occasione della loro destinazione a una nuova sede di servizio,
l’indennità di licenziamento per il funzionario in prova licenziato a causa di manifesta inattitudine,
l’indennità in caso di risoluzione del contratto di un agente temporaneo da parte dell’istituzione.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 171000 56000 162608,— Stanziamento destinato a coprire le indennità da corrispondere ai funzionari:
collocati in disponibilità in seguito a un provvedimento di riduzione dell’organico nella loro istituzione,
inquadrati nei gradi AD 16 e AD 15, il cui posto è soppresso nell’interesse del servizio.
Esso copre altresì la quota a carico del datore di lavoro dell’assicurazione contro i rischi di malattia e l’incidenza dei coefficienti correttori applicabili a tali indennità. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire:
le indennità da versare in applicazione dello statuto o del regolamento (CE, Euratom) n. 1747/2002,
la quota a carico del datore di lavoro dell’assicurazione contro i rischi di malattia dei beneficiari delle indennità,
l’incidenza dei coefficienti correttori applicabili alle varie indennità.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regolamento (CE, Euratom) n. 1747/2002 del Consiglio, del 30 settembre 2002, che istituisce nell’ambito della modernizzazione dell’istituzione misure particolari per la cessazione definitiva dal servizio di funzionari delle Comunità europee nominati a un posto permanente del Consiglio dell’Unione europea (GU L 264 del 2.10.2002, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 665000 506000 492908,— Stanziamento destinato a coprire:
le pensioni d’anzianità degli ex segretari generali dell’istituzione,
le pensioni di reversibilità (per i coniugi superstiti e gli orfani) degli ex segretari generali dell’istituzione,
il pagamento dei coefficienti correttori applicabili alla pensione di anzianità degli ex segretari generali dell’istituzione.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2767000 2653000 0,— Stanziamento destinato a coprire le incidenze degli adeguamenti delle retribuzioni eventualmente decisi dal Consiglio nel corso dell’esercizio. Esso ha carattere di accantonamento e può essere utilizzato solo previo storno verso le linee pertinenti del presente capitolo. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 65 e l’allegato XI. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6000 6000 0,— Stanziamento destinato a coprire le incidenze degli adeguamenti delle retribuzioni eventualmente decisi dal Consiglio nel corso dell’esercizio. Esso ha carattere di accantonamento e può essere utilizzato solo previo storno verso le linee pertinenti del presente capitolo. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 65 e l’allegato XI. ALTRI AGENTI E PRESTAZIONI ESTERNE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 9706000 9189000 8472464,— Stanziamento destinato essenzialmente a coprire la retribuzione degli altri agenti, segnatamente agenti ausiliari, contrattuali, locali, consulenti speciali (ai sensi del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea), i contributi del datore di lavoro ai vari regimi di previdenza sociale e le incidenze dei coefficienti correttori applicabili alla retribuzione di tali agenti. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 973000 953000 850647,— Stanziamento destinato a coprire le indennità e le spese amministrative relative agli esperti nazionali distaccati. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Decisione 2007/829/CE del Consiglio, del 5 dicembre 2007, relativa al regime applicabile agli esperti e ai militari nazionali distaccati presso il segretariato generale del Consiglio e che abroga la decisione 2003/479/CE (GU L 327 del 13.12.2007, pag. 10). Decisione (UE) 2015/1027 del Consiglio, del 23 giugno 2015, relativa al regime applicabile agli esperti nazionali distaccati presso il segretariato generale del Consiglio e che abroga la decisione 2007/829/CE (GU L 163 del 30.6.2015, pag. 40). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 670000 650000 613505,— Stanziamento destinato a coprire una borsa di studio, le spese per viaggi di studio e missioni a favore dei tirocinanti, nonché ad assicurare i rischi di infortunio e di malattia durante il tirocinio. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2498000 2215000 1953850,— Stanziamento destinato a coprire qualsiasi prestazione eseguita da persone non facenti parte dell’istituzione, compresi:
personale temporaneo per servizi diversi,
personale supplementare per riunioni a Lussemburgo e a Strasburgo,
esperti in materia di condizioni di lavoro.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 200000 200000 178519,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative alle prestazioni per lavori di traduzione eseguiti da agenzie di traduzione esterne per far fronte ai periodi di sovraccarico di lavoro del servizio linguistico del Consiglio, da un lato, e per effettuare la verifica delle versioni di accordi, trattati e altre intese con paesi terzi nelle lingue non UE, dall'altro. Stanziamento destinato inoltre ai progetti di sviluppo del Consiglio nell’ambito della traduzione. Sono altresì imputate a questa voce le spese per le prestazioni eventualmente richieste al Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 102000 99000 Stanziamento destinato a coprire le incidenze degli adeguamenti delle retribuzioni eventualmente decisi dal Consiglio nel corso dell’esercizio. Esso ha carattere di accantonamento e può essere utilizzato solo previo storno verso le linee pertinenti del presente capitolo. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. ALTRE SPESE CONCERNENTI LE PERSONE APPARTENENTI ALL’ISTITUZIONE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 181000 173000 162171,— Stanziamento destinato a coprire:
i costi di organizzazione dei concorsi di cui all’articolo 3 della decisione 2002/621/CE e le spese di viaggio e di soggiorno sostenute dai candidati in occasione dei colloqui e delle visite mediche preliminari all’assunzione,
i costi organizzativi a fronte delle procedure di selezione degli agenti temporanei, degli agenti ausiliari e degli agenti locali,
i costi connessi all'attività delle commissioni giudicatrici e dei panel di selezione, in particolare i costi dei test specialistici usati per valutare le competenze dei candidati; in casi debitamente motivati da esigenze di servizio e previa consultazione dell’Ufficio europeo di selezione del personale, i fondi possono essere utilizzati per l’organizzazione di concorsi da parte dell’istituzione stessa,
i costi di organizzazione delle azioni di reinserimento.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Decisione 2002/620/CE del Parlamento europeo, del Consiglio, della Commissione, della Corte di giustizia, della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del Mediatore, del 25 luglio 2002, che istituisce l’Ufficio di selezione del personale delle Comunità europee (GU L 197 del 26.7.2002, pag. 53) e decisione 2002/621/CE dei segretari generali del Parlamento europeo, del Consiglio, della Commissione, del cancelliere della Corte di giustizia, dei segretari generali della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale, del Comitato delle regioni e del rappresentante del Mediatore, del 25 luglio 2002, relativa all’organizzazione e al funzionamento dell’Ufficio di selezione del personale delle Comunità europee (GU L 197 del 26.7.2002, pag. 56). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1992000 1970000 1936760,— Stanziamento destinato a coprire:
l’organizzazione di corsi di perfezionamento e di aggiornamento professionale, compresi i corsi di lingua, su base interistituzionale e all’interno dell’istituzione, nonché i test di competenza,
le spese d’iscrizione per la partecipazione dei funzionari a seminari e conferenze.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 24 bis. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 30000 30000 12630,— Stanziamento destinato a coprire gli interventi a favore di funzionari e agenti che si trovano in una situazione particolarmente difficile. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare gli articoli 24 e 76. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 117000 117000 116525,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative alle relazioni sociali tra i membri del personale. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 210000 210000 148442,— Stanziamento destinato, nel quadro di una politica di assistenza ai disabili, alle seguenti categorie di persone disabili:
funzionari in servizio,
coniugi di funzionari in servizio,
tutti i figli a carico, ai sensi dello statuto, dei funzionari dell’Unione europea.
Esso consente di rimborsare, nei limiti delle disponibilità di bilancio, e previo esaurimento delle prestazioni eventualmente spettanti a livello nazionale nel paese di residenza o di origine, spese di natura diversa dalle spese mediche, riconosciute necessarie, risultanti dalla disabilità e debitamente comprovate. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario è stimato a 10000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 66000 66000 65600,— Stanziamento destinato a coprire gli altri interventi sociali a favore degli agenti e delle loro famiglie. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 498000 450000 482161,— Stanziamento destinato a coprire in particolare:
le spese mediche connesse al Consiglio europeo,
le spese di funzionamento delle infermerie, di consumo, le spese relative alle cure e alle attrezzature mediche,
le spese relative alle visite mediche (per l’assunzione e visite annuali),
le spese da iscrivere a titolo delle commissioni d’invalidità e di consulenza specifica,
le spese relative agli occhiali per lavoro su schermo.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Direttiva interna n. 2/2010, adottata dal Segretario generale, relativa al rimborso delle spese per l’acquisto di occhiali per lavoro su schermo. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire la retribuzione del gestore dei ristoranti e delle mense per i servizi prestati. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2683000 2646000 2525017,— Stanziamento destinato a coprire:
la quota del Consiglio nelle spese del centro per l’infanzia e altri asili nido e scuole materne (da versare alla Commissione),
le spese di gestione dell’asilo nido del Consiglio.
Le entrate provenienti dal contributo delle famiglie e dai contributi delle organizzazioni presso cui lavorano i genitori danno luogo a entrate con destinazione specifica. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario è stimato a 957000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2980000 2980000 2406597,— Stanziamento destinato a coprire le spese di missione e di viaggio dei funzionari del segretariato generale del Consiglio e le spese di trasporto, il pagamento delle indennità giornaliere di missione nonché le spese accessorie o eccezionali sostenute nel contesto di una missione. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare gli articoli 11, 12 e 13 dell’allegato VII. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 650000 600000 633185,— Stanziamento destinato a coprire le spese di missione e di viaggio dei funzionari del segretariato generale del Consiglio per attività specifiche del Consiglio e le spese di trasporto, il pagamento delle indennità giornaliere di missione nonché le spese accessorie o eccezionali sostenute nel contesto di una missione. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare gli articoli 11, 12 e 13 dell’allegato VII. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire il contributo del Consiglio alle scuole europee di tipo II accreditate dal Consiglio superiore delle scuole europee o il rimborso del contributo versato dalla Commissione alle scuole europee di tipo II accreditate dal Consiglio superiore delle scuole europee, sulla base dell'accordo di servizio firmato con la Commissione. Lo stanziamento copre le spese di iscrizione a tali scuole dei figli dei membri del personale statutario del Consiglio. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Decisione della Commissione C(2013) 4886 del 1o agosto 2013 (GU C 222 del 2.8.2013, pag. 8). IMMOBILI E SPESE ACCESSORIE INFORMATICA, MATERIALE E MOBILIO SPESE DI FUNZIONAMENTO Articolo Voce Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 2 0 2 0 0Immobili 2 0 0 0 Locazione Stanziamenti non dissociati 1982000 2829000 21843002,— 1102,07 2 0 0 1 Canoni enfiteutici Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 0,— 2 0 0 2 Acquisto di beni immobili Stanziamenti non dissociati p.m. 1000000 9750000,— 2 0 0 3 Lavori di sistemazione e d’installazione Stanziamenti non dissociati 10618000 11530000 6344146,— 59,75 2 0 0 4 Lavori di messa in sicurezza Stanziamenti non dissociati 2830000 1635000 540427,— 19,10 2 0 0 5 Spese preliminari all’acquisto, alla costruzione e alla sistemazione di edifici Stanziamenti non dissociati 711000 649000 359365,— 50,54 Articolo 2 0 0 — Totale 16141000 17643000 38836940,— 240,61 2 0 1Spese relative agli immobili 2 0 1 0 Pulizia e manutenzione Stanziamenti non dissociati 19057000 19100000 14693197,— 77,10 2 0 1 1 Acqua, gas, elettricità e riscaldamento Stanziamenti non dissociati 4974000 4990000 3230517,— 64,95 2 0 1 2 Sicurezza e sorveglianza degli immobili Stanziamenti non dissociati 16815000 13217000 13689001,— 81,41 2 0 1 3 Assicurazioni Stanziamenti non dissociati 191000 214000 137444,— 71,96 2 0 1 4 Altre spese relative agli immobili Stanziamenti non dissociati 611000 604000 421321,— 68,96 Articolo 2 0 1 — Totale 41648000 38125000 32171480,— 77,25 CAPITOLO 2 0 — TOTALE 57789000 55768000 71008420,— 122,88 CAPITOLO 2 1 2 1 0Informatica e telecomunicazioni 2 1 0 0 Acquisto di attrezzatura e di software Stanziamenti non dissociati 12262000 9883000 9502752,— 77,50 2 1 0 1 Prestazioni esterne per l’utilizzazione e la realizzazione di sistemi informatici Stanziamenti non dissociati 21850000 21053000 20521916,— 93,92 2 1 0 2 Riparazione e manutenzione di attrezzature e di software Stanziamenti non dissociati 7156000 7384000 5180847,— 72,40 2 1 0 3 Telecomunicazioni Stanziamenti non dissociati 1532000 1980000 1781499,— 116,29 Articolo 2 1 0 — Totale 42800000 40300000 36987014,— 86,42 2 1 1 Mobilio Stanziamenti non dissociati 942000 1016000 853644,— 90,62 2 1 2Materiale e impianti tecnici 2 1 2 0 Acquisto e rinnovo di materiale e di impianti tecnici Stanziamenti non dissociati 2650000 3195000 1601817,— 60,45 2 1 2 1 Prestazioni esterne per l’utilizzazione e la realizzazione di materiale e impianti tecnici Stanziamenti non dissociati 78000 90000 67613,— 86,68 2 1 2 2 Noleggio, manutenzione e riparazione di materiale e impianti tecnici Stanziamenti non dissociati 931000 749000 508706,— 54,64 Articolo 2 1 2 — Totale 3659000 4034000 2178136,— 59,53 2 1 3 Trasporti Stanziamenti non dissociati 1048000 854000 1433023,— 136,74 CAPITOLO 2 1 — TOTALE 48449000 46204000 41451817,— 85,56 CAPITOLO 2 2 2 2 0Riunioni e conferenze 2 2 0 0 Spese di viaggio delle delegazioni Stanziamenti non dissociati 17802000 17802000 17517650,— 98,40 2 2 0 1 Spese di viaggio varie Stanziamenti non dissociati 470000 465000 312357,— 66,46 2 2 0 2 Spese di interpretazione Stanziamenti non dissociati 79816000 82739000 51914971,— 65,04 2 2 0 3 Spese di rappresentanza Stanziamenti non dissociati 150000 281000 839094,— 559,40 2 2 0 4 Spese varie per riunioni interne Stanziamenti non dissociati 4174000 5462000 3019751,— 72,35 2 2 0 5 Organizzazione di conferenze, congressi e altre riunioni Stanziamenti non dissociati 190000 275000 272345,— 143,34 Articolo 2 2 0 — Totale 102602000 107024000 73876168,— 72,00 2 2 1Informazione 2 2 1 0 Spese di documentazione e di biblioteca Stanziamenti non dissociati 2000000 1361000 1583364,— 79,17 2 2 1 1 Gazzetta ufficiale Stanziamenti non dissociati 3500000 4000000 2427276,— 69,35 2 2 1 2 Pubblicazioni di carattere generale Stanziamenti non dissociati 250000 330000 214170,— 85,67 2 2 1 3 Informazione e manifestazioni pubbliche Stanziamenti non dissociati 2535000 2560000 2696972,— 106,39 Articolo 2 2 1 — Totale 8285000 8251000 6921782,— 83,55 2 2 3Spese varie 2 2 3 0 Materiale per ufficio Stanziamenti non dissociati 408000 482000 365378,— 89,55 2 2 3 1 Affrancatura e spese di spedizione Stanziamenti non dissociati 80000 80000 79803,— 99,75 2 2 3 2 Spese per studi, inchieste e consulenze Stanziamenti non dissociati 45000 45000 0,— 2 2 3 3 Cooperazione interistituzionale Stanziamenti non dissociati p.m. p.m. 0,— 2 2 3 4 Traslochi Stanziamenti non dissociati 80000 370000 11154,— 13,94 2 2 3 5 Oneri finanziari Stanziamenti non dissociati 10000 10000 4328,— 43,28 2 2 3 6 Spese legali, danni, indennizzi Stanziamenti non dissociati 1250000 1250000 746168,— 59,69 2 2 3 7 Altre spese di funzionamento Stanziamenti non dissociati 254000 268000 155352,— 61,16 Articolo 2 2 3 — Totale 2127000 2505000 1362183,— 64,04 CAPITOLO 2 2 — TOTALE 113014000 117780000 82160133,— 72,70 Titolo 2 — Totale 219252000 219752000 194620370,— 88,77 IMMOBILI E SPESE ACCESSORIE Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1982000 2829000 21843002,— Stanziamento destinato a coprire le locazioni e le imposte relative agli edifici occupati dal Consiglio europeo e dal Consiglio, nonché la locazione di sale, di un magazzino e di parcheggi:
locali occupati a Bruxelles,
locali occupati a Lussemburgo (Kirchberg).
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario è stimato a 147000 EUR.. Le richieste di stanziamenti sono state ridotte tenendo conto delle stime relative alle entrate con destinazione specifica. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire i canoni enfiteutici relativi a immobili o parti di immobili, in virtù di contratti in vigore o in corso di preparazione. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. 1000000 9750000,— Stanziamento destinato all’acquisto di beni immobili. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 10618000 11530000 6344146,— Stanziamento destinato a coprire le spese risultanti dall’esecuzione dei lavori di sistemazione, in particolare:
sistemazione e trasformazione dei locali secondo le esigenze funzionali,
adeguamento dei locali e degli impianti tecnici ai requisiti e alle norme di sicurezza e igiene in vigore.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2830000 1635000 540427,— Stanziamento destinato a coprire l’esecuzione di lavori di sistemazione degli immobili per la sicurezza fisica e materiale delle persone e dei beni. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 711000 649000 359365,— Stanziamento destinato a coprire, tra l’altro, le spese per l’assistenza di esperti nell’ambito degli studi per l’adeguamento e l’ampliamento degli edifici dell’istituzione. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 19057000 19100000 14693197,— Stanziamento destinato a coprire le seguenti spese di pulizia e manutenzione:
la pulizia delle superfici immobiliari,
lavori vari di manutenzione e di riparazione,
forniture tecniche,
contratti per la manutenzione delle varie attrezzature tecniche (aria condizionata, riscaldamento, movimentazione dei rifiuti, ascensori, impianti elettrici e di sicurezza),
manutenzione di giardini e di piante.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4974000 4990000 3230517,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il consumo di acqua, gas, elettricità e riscaldamento. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 16815000 13217000 13689001,— Stanziamento destinato a coprire per lo più le spese di custodia e di sorveglianza degli immobili occupati dal Consiglio europeo e dal Consiglio. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 191000 214000 137444,— Stanziamento destinato al pagamento dei premi dei contratti con le compagnie di assicurazione per gli edifici occupati dal Consiglio europeo e dal Consiglio. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 611000 604000 421321,— Stanziamento destinato a coprire le spese correnti connesse agli immobili, non specificamente previste negli altri articoli di questo capitolo, segnatamente le spese per la raccolta dei rifiuti, la segnaletica, i controlli da parte di organismi specializzati, ecc. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. INFORMATICA, MATERIALE E MOBILIO Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 12262000 9883000 9502752,— Stanziamento destinato a coprire le spese di acquisto o noleggio di attrezzatura e software di sistemi e applicazioni informatici. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 21850000 21053000 20521916,— Stanziamento destinato a coprire le spese di assistenza esterna e formazione delle società di servizi e consulenza in informatica per l’utilizzazione e la realizzazione di sistemi e applicazioni informatici, compresa l’assistenza agli utenti. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7156000 7384000 5180847,— Stanziamento destinato a coprire le spese di riparazione e manutenzione delle attrezzature e applicazioni informatiche e di software. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1532000 1980000 1781499,— Stanziamento destinato a coprire gli abbonamenti, il prezzo delle comunicazioni e le spese di telematica. Per tali previsioni si è tenuto conto dei valori di reimpiego al momento del recupero delle spese per comunicazioni telefoniche. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 942000 1016000 853644,— Stanziamento destinato a coprire:
l’acquisto di mobilio e di mobilio speciale,
il rinnovo di una parte del mobilio acquistato da almeno 15 anni o non riparabile,
il noleggio di mobilio,
la manutenzione e la riparazione del mobilio.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2650000 3195000 1601817,— Stanziamento destinato a coprire l’acquisto o la sostituzione di vari materiali e impianti tecnici, fissi e mobili, in particolare per gli archivi, il servizio acquisti, la sicurezza, il servizio conferenze, la ristorazione e gli edifici. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 78000 90000 67613,— Stanziamento destinato a coprire le spese di assistenza tecnica e di controllo, in particolare per il servizio conferenze e la ristorazione. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 931000 749000 508706,— Stanziamento destinato a coprire le spese di noleggio del materiale e degli impianti tecnici nonché le relative spese di manutenzione e di riparazione. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1048000 854000 1433023,— Stanziamento destinato a coprire tra l’altro:
l’acquisto, il leasing e la sostituzione del parco auto,
la spesa di noleggio di autoveicoli,
le spese di manutenzione e di riparazione delle autovetture di servizio (acquisto di carburante, pneumatici, ecc.),
le spese della politica di mobilità adottata dal segretariato generale del Consiglio.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. SPESE DI FUNZIONAMENTO Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 17802000 17802000 17517650,— Stanziamento destinato a coprire le spese di viaggio dei delegati degli Stati membri in conformità della decisione n. 30/2013 del segretario generale del Consiglio. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Decisione n. 30/2013 del segretario generale del Consiglio relativa al rimborso delle spese di viaggio dei delegati degli Stati membri. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 470000 465000 312357,— Stanziamento destinato a coprire le spese di viaggio e di soggiorno degli esperti convocati o inviati in missione dal segretario generale del Consiglio o dal presidente del Consiglio europeo. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Decisione n. 21/2009 del segretario generale aggiunto del Consiglio dell’Unione europea concernente il rimborso delle spese di missione delle persone che non sono funzionari del Consiglio dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 79816000 82739000 51914971,— Stanziamento destinato a coprire le spese di interpretazione in conformità della decisione n. 111/2007 del segretario generale del Consiglio. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Decisione n. 111/2007 del segretario generale del Consiglio relativa all’interpretazione per il Consiglio europeo, il Consiglio e i relativi organi preparatori. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 150000 281000 839094,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative agli obblighi dell’istituzione in materia di spese di rappresentanza e spese varie diverse dal catering. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4174000 5462000 3019751,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative agli obblighi dell'istituzione in materia di catering (p.es. pasti, bevande, spuntini), compresi i beni e i servizi riconducibili ai contratti di catering, quali servizi di lavanderia, acquisto di biancheria da tavola e piccoli acquisti. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 190000 275000 272345,— Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2000000 1361000 1583364,— Stanziamento destinato a coprire:
l’acquisto di libri e di opere per la biblioteca su carta e/o su supporto digitale,
gli abbonamenti ai giornali, ai periodici, ai servizi di fornitura di analisi del contenuto di tali pubblicazioni e alle altre pubblicazioni on line (tranne le agenzie di stampa); stanziamento destinato altresì a coprire le eventuali spese di diritto d’autore per la riproduzione e diffusione scritta e/o elettronica di queste pubblicazioni,
le spese di accesso per l’utilizzo delle basi di dati documentali e di statistiche esterne,
le spese di abbonamento alle agenzie di stampa con telescrivente,
le spese per la rilegatura e altre, indispensabili per la conservazione delle opere e dei periodici,
il potenziamento della gestione dell'informazione e della conoscenza.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3500000 4000000 2427276,— Stanziamento destinato a coprire le spese di preparazione, di edizione e di diffusione dei testi che il Consiglio è tenuto a pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea in applicazione dell’articolo 297 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e l’entrata in vigore degli atti giuridici dell’Unione. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 250000 330000 214170,— Stanziamento destinato a coprire le spese di preparazione e di edizione, con sistemi tradizionali (su carta o su pellicola) o elettronici, di pubblicazioni nelle lingue ufficiali degli Stati membri e le spese di diffusione delle pubblicazioni del Consiglio europeo e del Consiglio diverse da quelle che compaiono nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2535000 2560000 2696972,— Stanziamento destinato a coprire:
le spese derivanti, tra l’altro, dalle sessioni pubbliche del Consiglio e dall’assistenza per la copertura mediatica dei lavori dell’istituzione (noleggio di materiale e contratti di prestazioni di servizio radiotelevisivo, acquisto, manutenzione e riparazioni del materiale necessario per le trasmissioni radiotelevisive, prestazioni esterne per servizi fotografici ecc.),
le spese delle attività di informazione e di relazioni pubbliche varie,
le spese in pubblicità e la promozione delle pubblicazioni e delle manifestazioni pubbliche relative alle attività dell’istituzione, incluse le relative spese di inquadramento e di infrastruttura.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 408000 482000 365378,— Stanziamento destinato a coprire:
l’acquisto di carta,
le fotocopie e i canoni,
la cancelleria specifica e le forniture per gli uffici (forniture correnti),
le stampe,
le forniture per la spedizione della posta (buste, carta da imballaggio, piastrine per l’affrancatrice della posta, bollatrici, cornici),
le forniture per il laboratorio di riproduzione dei documenti (inchiostri, lastre offset, pellicole e prodotti chimici).
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 80000 80000 79803,— Stanziamento destinato a coprire le spese postali della corrispondenza. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 45000 45000 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese di studi e consulenze affidati con contratto a esperti altamente qualificati. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative alle attività interistituzionali. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 80000 370000 11154,— Stanziamento destinato a coprire le spese di trasloco e di trasporto di materiale. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 10000 10000 4328,— Stanziamento destinato a coprire tutte le spese finanziarie, in particolare le spese bancarie. Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1250000 1250000 746168,— Stanziamento destinato a coprire:
il finanziamento delle eventuali condanne del Consiglio al pagamento delle spese stabilite da una delle corti componenti la Corte di giustizia dell’Unione europea,
gli onorari degli avvocati esterni chiamati a rappresentare il Consiglio in sede giudiziaria o a fornirgli consulenza in materia amministrativa e contrattuale,
il risarcimento danni nonché gli indennizzi che possono essere imputati al Consiglio.
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 254000 268000 155352,— Stanziamento destinato a coprire:
le spese di assicurazione diverse dall’assicurazione sugli immobili imputate alla voce 2 0 1 3,
le spese per l’acquisto delle tenute di lavoro per il personale in conformità delle norme adottate dalla DGA, dell’equipaggiamento da lavoro del personale dei laboratori e dei servizi interni e per la riparazione e la manutenzione delle tenute,
la quota del Consiglio alle spese di talune associazioni le cui attività hanno un legame diretto con quelle delle istituzioni dell’Unione,
le altre spese di gestione non espressamente previste nelle linee precedenti (bandiere, servizi vari).
Importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21 del regolamento finanziario: p.m. STANZIAMENTI ACCANTONATI RISERVA PER IMPREVISTI Articolo Voce Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 10 0 p.m. p.m. CAPITOLO 10 0 — TOTALE p.m. p.m. CAPITOLO 10 1 2000000 2000000 CAPITOLO 10 1 — TOTALE 2000000 2000000 Titolo 10 — Totale 2000000 2000000 TOTALE GENERALE 561576000 545054000 500000806,— 89,04 STANZIAMENTI ACCANTONATI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. Gli stanziamenti di questo capitolo hanno carattere di accantonamento e possono essere utilizzati soltanto previo storno verso altri capitoli conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). RISERVA PER IMPREVISTI Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2000000 2000000 Stanziamento destinato a coprire spese, non prevedibili, derivanti da decisioni finanziarie adottate in corso d’esercizio. Categoria e grado Consiglio europeo e Consiglio 2017 2016 Posti permanenti Posti temporanei Posti permanenti Posti temporanei Presidente del Consiglio europeo Altri Presidente del Consiglio europeo Altri Senza inquadramento 1 0 0 1 0 0 AD 16 8 1 0 8 1 0 AD 15 33 1 0 33 1 0 AD 14 127 2 1 152 2 1 AD 13 128 3 0 133 3 0 AD 12 172 2 1 160 2 2 AD 11 80 1 1 78 1 0 AD 10 105 5 0 97 5 0 AD 9 173 1 0 148 1 0 AD 8 200 0 0 192 0 0 AD 7 148 1 0 151 1 0 AD 6 145 3 0 139 3 0 AD 5 92 0 0 119 0 0 Totale AD 1411 20 3 1410 20 3 AST 11 30 0 0 18 0 0 AST 10 28 0 0 22 0 0 AST 9 147 2 0 119 2 0 AST 8 184 1 0 182 1 0 AST 7 160 0 0 170 0 0 AST 6 161 3 0 161 3 0 AST 5 235 3 0 205 3 0 AST 4 236 1 0 220 1 0 AST 3 178 2 0 228 2 0 AST 2 57 1 0 131 1 0 AST 1 8 0 0 47 0 0 Totale AST 1424 13 0 1503 13 0 AST/SC 6 0 0 0 0 0 0 AST/SC 5 0 0 0 0 0 0 AST/SC 4 0 0 0 0 0 0 AST/SC 3 15 0 0 0 0 0 AST/SC 2 15 0 0 0 0 0 AST/SC 1 125 0 0 90 0 0 Totale AST/SC 155 0 0 90 0 0 Totale 2991 33 3 3004 33 3 Totale generale 3027 3040 IMPOSTE E TRATTENUTE VARIE CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO ALTRI CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 4 0 4 0 0 Gettito proveniente dall’imposta su stipendi, salari e indennità dei funzionari, degli altri agenti e dei beneficiari di una pensione 600439327 551045378 537839323,82 89,57 4 0 3 Gettito proveniente dal contributo temporaneo applicabile alle retribuzioni dei funzionari e degli altri agenti in servizio p.m. p.m. 56961,63 4 0 4 Gettito del prelievo speciale e del prelievo di solidarietà applicati alle retribuzioni dei funzionari e degli altri agenti in servizio 57405978 54463584 53770128,10 93,67 CAPITOLO 4 0 — TOTALE 657845305 605508962 591666413,55 89,94 CAPITOLO 4 1 4 1 0 Contributi del personale al finanziamento del regime pensionistico 308270359 292000614 292201733,57 94,79 4 1 1 Trasferimenti o riscatti di diritti pensionistici del personale 132760601 91492938 92659399,28 69,79 4 1 2 Contributi dei funzionari e degli agenti temporanei in aspettativa per motivi personali al regime pensionistico 100000 100000 95157,55 95,16 CAPITOLO 4 1 — TOTALE 441130960 383593552 384956290,40 87,27 CAPITOLO 4 2 4 2 0 Contributo padronale degli organismi decentrati e delle organizzazioni internazionali al regime pensionistico 39664373 21623969 22467448,57 56,64 CAPITOLO 4 2 — TOTALE 39664373 21623969 22467448,57 56,64 Titolo 4 — Totale 1138640638 1010726483 999090152,52 87,74 IMPOSTE E TRATTENUTE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 600439327 551045378 537839323,82 Queste entrate costituiscono la totalità delle imposte sugli stipendi, i salari e gli emolumenti di ogni genere, tranne le prestazioni e gli assegni familiari versati ai membri della Commissione, ai funzionari, agli altri agenti e ai beneficiari di indennità di cessazione dal servizio di cui al capitolo 01 di ciascun titolo dello stato delle spese nonché ai beneficiari di una pensione. Le previsioni di entrata comprendono anche gli importi relativi alla Banca europea per gli investimenti, alla Banca centrale europea e al Fondo europeo per gli investimenti. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea, in particolare l’articolo 12. Regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia, del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale di primo grado, nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (GU 187 dell’8.8.1967, pag. 1). Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 260/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, relativo alle condizioni e alla procedura d’applicazione dell’imposta a profitto delle Comunità europee (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 8). Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 1860/76 del Consiglio, del 29 giugno 1976, che stabilisce il regime applicabile al personale della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (GU L 214 del 6.8.1976, pag. 24). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell’UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 56961,63 Le disposizioni riguardanti il contributo temporaneo sono state applicate fino al 30 giugno 2003. Pertanto questo articolo coprirà tutte le entrate risultanti dall’importo residuo del contributo temporaneo applicato alle retribuzioni dei membri della Commissione, dei funzionari e degli altri agenti in servizio. Statuto dei funzionari delle Comunità europee, in particolare l’articolo 66 bis, nella versione in vigore fino al 15 dicembre 2003. Regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale, nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (GU 187 dell’8.8.1967, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 57405978 54463584 53770128,10 Il presente articolo è destinato ad accogliere il gettito del prelievo speciale e del prelievo di solidarietà applicati alle retribuzioni dei funzionari e degli altri agenti in servizio a norma dell’articolo 66 bis dello statuto. Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in particolare l’articolo 66 bis. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale, nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (GU 187 dell’8.8.1967, pag. 1). Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell’UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1). CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 308270359 292000614 292201733,57 Le entrate rappresentano i contributi del personale al finanziamento del regime pensionistico. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1860/76 del Consiglio, del 29 giugno 1976, relativo alla fissazione del regime applicabile al personale della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (GU L 214 del 6.8.1976, pag. 24). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 132760601 91492938 92659399,28 Le entrate rappresentano il versamento all’Unione dell’equivalente attuariale o del forfait di riscatto dei diritti alla pensione maturati dai funzionari nei loro impieghi precedenti. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 100000 100000 95157,55 I funzionari e gli altri agenti in aspettativa per motivi personali possono continuare a maturare diritti a pensione, purché sostengano anche il costo del contributo padronale. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. ALTRI CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 39664373 21623969 22467448,57 Le entrate rappresentano il contributo padronale degli organismi decentrati e delle organizzazioni internazionali al regime pensionistico Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. PROVENTI DELLA VENDITA DI BENI MOBILI (FORNITURE) E IMMOBILI PROVENTI DA LOCAZIONI E AFFITTI PROVENTI DEI FONDI INVESTITI O PRESTATI, INTERESSI BANCARI E ALTRI ENTRATE PROVENIENTI DALLA FORNITURA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI E DI LAVORO ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI CONNESSI AL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELL’ISTITUZIONE INDENNIZZI VARI ALTRE ENTRATE PROVENIENTI DALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 5 0 5 0 0Proventi della vendita di beni mobili (forniture) 5 0 0 0 Proventi della vendita di autoveicoli — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 17404,09 5 0 0 1 Proventi della vendita di altri beni mobili — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 62023,98 5 0 0 2 Entrate provenienti dalla cessione di forniture ad altre istituzioni o organismi — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 924567,92 Articolo 5 0 0 — Totale p.m. p.m. 1003995,99 5 0 1 Proventi della vendita di beni immobili p.m. p.m. 0,— 5 0 2 Proventi della vendita di pubblicazioni, opuscoli e pellicole cinematografiche — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 27519,90 CAPITOLO 5 0 — TOTALE p.m. p.m. 1031515,89 CAPITOLO 5 1 5 1 0 Proventi da noleggi di mobilio e di materiale — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 162123,02 5 1 1Proventi da locazioni e sublocazioni di beni immobili e rimborso di spese locative 5 1 1 0 Proventi da locazioni e sublocazioni di beni immobili — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 13437781,36 5 1 1 1 Rimborso di spese locative — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 2404751,89 Articolo 5 1 1 — Totale p.m. p.m. 15842533,25 CAPITOLO 5 1 — TOTALE p.m. p.m. 16004656,27 CAPITOLO 5 2 5 2 0 Proventi dei fondi investiti o prestati, interessi bancari e altri riscossi sui conti dell’istituzione p.m. p.m. 9537,87 5 2 1 Proventi dei fondi investiti o prestati, interessi bancari e altri riscossi sui conti degli organismi sovvenzionati e versati alla Commissione 25000000 10000000 86241722,81 344,97 5 2 2 Interessi prodotti da prefinanziamenti 40000000 40000000 13329281,22 33,32 5 2 3 Proventi dei conti fiduciari — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 220876,60 CAPITOLO 5 2 — TOTALE 65000000 50000000 99801418,50 153,54 CAPITOLO 5 5 5 5 0 Entrate provenienti dalla fornitura di prestazioni di servizi e lavoro a favore di altre istituzioni o organismi, compreso l’importo delle indennità di missione versate per conto di altre istituzioni o organismi da questi rimborsate — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 42848787,83 5 5 1 Entrate provenienti da terzi per prestazioni di servizi o di lavori effettuati su richiesta — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 7121,20 CAPITOLO 5 5 — TOTALE p.m. p.m. 42855909,03 CAPITOLO 5 7 5 7 0 Entrate provenienti dalla restituzione di somme indebitamente pagate — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 12357180,24 5 7 1 Entrate con una destinazione specifica, quali redditi da fondazioni, sovvenzioni, donazioni e legati, ivi comprese le entrate con destinazione specifica proprie a ciascuna istituzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 5 7 2 Rimborso delle spese sociali sostenute per conto di un’altra istituzione p.m. p.m. 0,— 5 7 3 Altri contributi e restituzioni connessi al funzionamento amministrativo delle istituzioni — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 135398490,98 CAPITOLO 5 7 — TOTALE p.m. p.m. 147755671,22 CAPITOLO 5 8 5 8 0 Proventi di indennità locative — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 5 8 1 Proventi di indennità di assicurazione riscosse — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 22923,77 CAPITOLO 5 8 — TOTALE p.m. p.m. 22923,77 CAPITOLO 5 9 5 9 0 Altre entrate provenienti dalla gestione amministrativa 5000000 5000000 3440215,75 68,80 CAPITOLO 5 9 — TOTALE 5000000 5000000 3440215,75 68,80 Titolo 5 — Totale 70000000 55000000 310912310,43 444,16 PROVENTI DELLA VENDITA DI BENI MOBILI (FORNITURE) E IMMOBILI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 17404,09 Voce destinata ad accogliere le entrate provenienti dalla vendita o dalla permuta parziale di autoveicoli appartenenti all’istituzione. Accoglie inoltre i proventi della vendita di veicoli sostituiti o rottamati quando il loro valore contabile è completamente ammortizzato. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettere a) e b), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 62023,98 Voce destinata ad accogliere le entrate provenienti dalla vendita o dalla permuta parziale di beni mobili diversi dagli autoveicoli appartenenti all’istituzione. Accoglie inoltre i proventi della vendita di macchinari, impianti, materiali ed apparecchiature scientifiche e tecniche che vengono sostituiti o rottamati quando il valore contabile è stato completamente ammortizzato. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettere a) e b), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 924567,92 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera e), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le entrate provenienti dalla vendita di beni immobili appartenenti all’istituzione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 27519,90 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera h), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. L’articolo comprende anche le entrate provenienti dalla vendita di tali prodotti su supporto elettronico. PROVENTI DA LOCAZIONI E AFFITTI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 162123,02 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 13437781,36 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 2404751,89 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. PROVENTI DEI FONDI INVESTITI O PRESTATI, INTERESSI BANCARI E ALTRI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 9537,87 Articolo destinato ad accogliere le entrate provenienti dai redditi su fondi investiti o prestati, interessi bancari ed altri accreditati o addebitati sui conti delle istituzioni. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 25000000 10000000 86241722,81 L’articolo comprende le entrate provenienti dal rimborso di interessi da parte degli organismi sovvenzionati che hanno depositato gli anticipi ricevuti dalla Commissione su conti fruttiferi. Se non vengono utilizzati, questi anticipi e i relativi interessi devono essere rimborsati alla Commissione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 40000000 40000000 13329281,22 Articolo destinato ad accogliere le entrate provenienti dagli interessi prodotti dai prefinanziamenti. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera d), del regolamento finanziario, queste entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Gli interessi generati da versamenti di prefinanziamenti effettuati a partire dal bilancio non sono dovuti all’Unione salvo diversamente disposto negli accordi di delega, ad eccezione di quelli conclusi con i paesi terzi o gli organismi che hanno designato. Nei casi in cui ciò sia previsto, siffatti interessi sono riutilizzati per l’azione corrispondente, sono detratti dalle richieste di pagamento conformemente all’articolo 23, paragrafo 1, primo comma, lettera c), del regolamento finanziario o sono recuperati. Il regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 stabilisce inoltre le disposizioni sulla contabilità degli interessi prodotti dai prefinanziamenti. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 4, e l’articolo 21, paragrafo 3, lettera d). Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 220876,60 Articolo destinato ad accogliere gli interessi e le altre entrate provenienti da conti fiduciari. I conti fiduciari sono tenuti per conto dell’Unione dalle istituzioni finanziarie internazionali (Fondo europeo per gli investimenti, Banca europea per gli investimenti, Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa/Kreditanstalt für Wiederaufbau, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo) che gestiscono programmi dell’Unione; gli importi versati dall’Unione rimangono sul conto fino a quando non vengono messi a disposizione dei beneficiari nel quadro dei singoli programmi, come le piccole e medie imprese o le istituzioni che gestiscono progetti nei paesi in via di adesione. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario, gli interessi generati dai conti fiduciari utilizzati per i programmi dell’Unione danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 21, paragrafo 4. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1). ENTRATE PROVENIENTI DALLA FORNITURA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI E DI LAVORO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 42848787,83 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera e), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 7121,20 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI CONNESSI AL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELL’ISTITUZIONE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 12357180,24 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettera d), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere il rimborso delle spese sociali sostenute per conto di un’altra istituzione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 135398490,98 Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. INDENNIZZI VARI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera g), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 22923,77 Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera f), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. ALTRE ENTRATE PROVENIENTI DALLA GESTIONE AMMINISTRATIVA Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 5000000 5000000 3440215,75 Articolo destinato ad accogliere le altre entrate provenienti dalla gestione amministrativa. CONTRIBUTI AI PROGRAMMI DELL’UNIONE RIMBORSO DI SPESE VARIE ENTRATE DA SERVIZI FORNITI A TITOLO ONEROSO CONTRIBUTI NEL QUADRO DI ACCORDI SPECIFICI CORREZIONI FINANZIARIE ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI ENTRATE RELATIVE AL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI GARANZIA E AL FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 6 0 6 0 1Programmi diversi di ricerca 6 0 1 1 Accordi di cooperazione Svizzera/Euratom nel settore della fusione termonucleare controllata e della fisica dei plasmi — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 0 1 2 Accordi europei per lo sviluppo della fusione (EFDA) — Entrate con destinazione specifica — p.m. 0,— 6 0 1 3 Accordi di cooperazione con paesi terzi nel quadro dei programmi di ricerca dell’Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 271378484,15 6 0 1 5 Accordi di cooperazione con enti di paesi terzi nel quadro di progetti scientifici e tecnologici d’interesse dell’Unione (Eureka e altri) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 0 1 6 Accordi di cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 0 1 — Totale p.m. p.m. 271378484,15 6 0 2Altri programmi 6 0 2 1 Entrate varie assegnate alle azioni relative all’aiuto umanitario e al sostegno di emergenza — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 74978225,02 Articolo 6 0 2 — Totale p.m. p.m. 74978225,02 6 0 3Accordi di associazione tra l’Unione e i paesi terzi 6 0 3 1 Entrate provenienti dalla partecipazione dei paesi candidati e dei paesi potenziali candidati dei Balcani occidentali ai programmi dell’Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 240843351,91 6 0 3 2 Entrate provenienti dalla partecipazione di paesi terzi diversi dai paesi candidati e dai paesi potenziali candidati dei Balcani occidentali ad accordi di cooperazione doganale — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 903962,26 6 0 3 3 Partecipazione di paesi terzi o di terzi alle attività dell’Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 47338020,80 Articolo 6 0 3 — Totale p.m. p.m. 289085334,97 CAPITOLO 6 0 — TOTALE p.m. p.m. 635442044,14 CAPITOLO 6 1 6 1 1Rimborso di spese sostenute per conto di uno o più Stati membri 6 1 1 3 Entrate provenienti dagli investimenti di cui all’articolo 4 della decisione 2003/76/CE — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 53222776,22 6 1 1 4 Entrate derivanti dai recuperi sul programma di ricerca del Fondo di ricerca carbone e acciaio p.m. p.m. 0,— Articolo 6 1 1 — Totale p.m. p.m. 53222776,22 6 1 2 Rimborso delle spese sostenute specificamente nell’esecuzione di lavori su richiesta e contro retribuzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 4Rimborso del sostegno dell’Unione ai progetti e alle attività con risultati commerciali positivi 6 1 4 3 Rimborso del sostegno dell’Unione alle attività europee di capitale di rischio a favore delle piccole e medie imprese — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 4 4 Rimborso del sostegno dell’Unione agli strumenti di condivisione dei rischi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo di coesione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 62290,— Articolo 6 1 4 — Totale p.m. p.m. 62290,— 6 1 5Rimborso di contributi non utilizzati dell’Unione 6 1 5 0 Rimborso di contributi non utilizzati del Fondo sociale europeo, del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, dello Strumento finanziario di orientamento della pesca, del Fondo di coesione, del Fondo di solidarietà dell’Unione europea, degli strumenti ISPA, IPA e dei fondi FEP, FEAD, FEAMP e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 226292430,87 6 1 5 1 Rimborso di sovvenzioni di equilibrio di bilancio non utilizzate — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 5 2 Rimborso di abbuoni d’interesse non utilizzati — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 5 3 Rimborso di importi non utilizzati nel quadro di contratti stipulati dall’istituzione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 108,96 6 1 5 7 Rimborso di acconti nel quadro dei Fondi strutturali, del Fondo di coesione, del Fondo europeo per la pesca, del Fondo di aiuti europei agli indigenti, del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 987,69 6 1 5 8 Rimborso di contributi vari dell’Unione non utilizzati — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 680991,— Articolo 6 1 5 — Totale p.m. p.m. 226974518,52 6 1 6 Rimborso delle spese sostenute per conto dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 7Rimborso delle somme versate nel quadro degli aiuti dell’Unione ai paesi terzi 6 1 7 0 Rimborso nel quadro della cooperazione con il Sud Africa — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 1 7 — Totale p.m. p.m. 0,— 6 1 8Rimborso delle somme versate nel quadro dell’aiuto alimentare 6 1 8 0 Rimborso da parte di aggiudicatari o di beneficiari degli importi riscossi in eccesso a titolo di aiuto alimentare — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 1 8 1 Rimborso delle spese supplementari provocate dai beneficiari dell’aiuto alimentare — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 8000,— Articolo 6 1 8 — Totale p.m. p.m. 8000,— 6 1 9Altri rimborsi di spese sostenute per conto terzi 6 1 9 1 Altri rimborsi di spese sostenute per conto terzi a norma della decisione 77/270/Euratom del Consiglio — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 1 9 — Totale p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 6 1 — TOTALE p.m. p.m. 280267584,74 CAPITOLO 6 2 6 2 0 Fornitura a titolo oneroso di materie grezze o fissili speciali [articolo 6, lettera b), del trattato Euratom] — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 2 2Entrate da servizi e prestazioni forniti a terzi dal Centro comune di ricerca a pagamento 6 2 2 1 Entrate provenienti dalla gestione del reattore ad alto flusso (HFR) che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 8321877,58 6 2 2 3 Altre entrate provenienti da servizi e prestazioni forniti a pagamento a terzi dal Centro comune di ricerca che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 9161207,54 6 2 2 4 Entrate provenienti da licenze concesse dalla Commissione su invenzioni, brevettabili o meno, frutto della ricerca dell’Unione effettuata dal Centro comune di ricerca — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 87533,59 6 2 2 5 Altre entrate a favore del Centro comune di ricerca — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 2 2 6 Entrate derivanti dai servizi prestati dal Centro comune di ricerca ad altre istituzioni dell’Unione o ad altri servizi della Commissione su base competitiva, che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 61398662,70 Articolo 6 2 2 — Totale p.m. p.m. 78969281,41 6 2 4 Entrate provenienti da licenze concesse dalla Commissione su invenzioni, brevettabili o meno, frutto della ricerca dell’Unione (azioni indirette) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 6 2 — TOTALE p.m. p.m. 78969281,41 CAPITOLO 6 3 6 3 0 Contributi degli Stati membri dell’associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 392009812,— 6 3 1Contributi nel quadro dell’acquis di Schengen 6 3 1 2 Contributi per lo sviluppo, l’istituzione, il funzionamento e l’utilizzo dei sistemi d’informazione di ampia portata nel quadro dell’accordo concluso con l’Islanda, la Norvegia, la Svizzera e il Liechtenstein- Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 746489,08 6 3 1 3 Altri contributi nel quadro dell’acquis di Schengen (Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 31963,65 Articolo 6 3 1 — Totale p.m. p.m. 778452,73 6 3 2 Contributi del Fondo europeo di sviluppo alle spese comuni di sostegno amministrativo — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 96451586,29 6 3 3Contributi a taluni programmi di aiuti esterni – Entrate con destinazione specifica 6 3 3 0 Contributi degli Stati membri, incluse le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, a taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 24483151,90 6 3 3 1 Contributi di paesi terzi, incluse le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, a taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 2167565,18 6 3 3 2 Contributi di organizzazioni internazionali a taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— Articolo 6 3 3 — Totale p.m. p.m. 26650717,08 6 3 4Contributi di fondi fiduciari e di strumenti finanziari 6 3 4 0 Contributi di fondi fiduciari alle spese di gestione della Commissione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 1600000,— 6 3 4 1 Contributi di strumenti finanziari p.m. p.m. 0,— Articolo 6 3 4 — Totale p.m. p.m. 1600000,— 6 3 5Contributo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) — Entrate con destinazione specifica 6 3 5 0 Contributo del Fondo europeo di sviluppo all’EFSD — Entrate con destinazione specifica p.m. 6 3 5 1 Contributi degli Stati membri, incluse le rispettive agenzie, enti o persone fisiche per l’EFSD — Entrate con destinazione specifica p.m. 6 3 5 2 Contributi di paesi terzi, incluse le rispettive agenzie, enti o persone fisiche per l’EFSD — Entrate con destinazione specifica p.m. 6 3 5 3 Contributi di organizzazioni internazionali per l’EFSD — Entrate con destinazione specifica p.m. Articolo 6 3 5 — Totale p.m. CAPITOLO 6 3 — TOTALE p.m. p.m. 517490568,10 CAPITOLO 6 5 6 5 1 Correzioni finanziarie relative ai periodi di programmazione precedenti al 2000 p.m. p.m. 20076489,01 6 5 2 Correzioni finanziarie relative al periodo di programmazione 2000-2006 — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 166865494,34 6 5 3 Correzioni finanziarie relative al periodo di programmazione 2007-2013 — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 6 5 4 Correzioni finanziarie relative al periodo di programmazione 2014-2020 — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 6 5 — TOTALE p.m. p.m. 186941983,35 CAPITOLO 6 6 6 6 0Altri contributi e restituzioni 6 6 0 0 Altri contributi e restituzioni con destinazione specifica — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 584301631,82 6 6 0 1 Altri contributi e restituzioni senza destinazione specifica 60000000 60000000 28526384,61 47,54 Articolo 6 6 0 — Totale 60000000 60000000 612828016,43 1021,38 CAPITOLO 6 6 — TOTALE 60000000 60000000 612828016,43 1021,38 CAPITOLO 6 7 6 7 0Entrate relative al Fondo europeo agricolo di garanzia 6 7 0 1 Liquidazione dei conti del Fondo europeo agricolo di garanzia — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 1066592735,69 6 7 0 2 Irregolarità del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 155453811,40 6 7 0 3 Prelievo supplementare a carico dei produttori di latte — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 409588955,14 Articolo 6 7 0 — Totale p.m. p.m. 1631635502,23 6 7 1Entrate relative al Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale 6 7 1 1 Liquidazione dei conti del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 237409797,77 6 7 1 2 Irregolarità del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR) — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 3784225,54 Articolo 6 7 1 — Totale p.m. p.m. 241194023,31 CAPITOLO 6 7 — TOTALE p.m. p.m. 1872829525,54 Titolo 6 — Totale 60000000 60000000 4184769003,71 6974,62 CONTRIBUTI AI PROGRAMMI DELL’UNIONE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Le entrate derivanti dall’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera a Orizzonte 2020 — il programma quadro per la ricerca e l’innovazione e il programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Confederazione svizzera alle attività di ITER svolte da Fusion for Energy. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello dell’articolo 32 05 50 (azione indiretta) dello stato delle spese nella presente sezione, in funzione delle spese da coprire. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 — p.m. 0,— Entrate derivanti dagli accordi multilaterali EFDA tra la Comunità europea dell’energia atomica ed i suoi 26 associati per la fusione. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello dell’articolo 32 05 50 (azione indiretta) dello stato delle spese nella presente sezione, in funzione delle spese da coprire. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 271378484,15 Entrate derivanti dagli accordi di cooperazione conclusi tra l’Unione e i paesi terzi, in particolare quelli che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST), per associarli ad alcuni programmi di ricerca dell’Unione. Contributo eventuale destinato a coprire le spese di riunione, dei contratti di esperti e le spese di ricerca nel quadro dei programmi considerati. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 02 04 50, 05 09 50, 06 03 50, 08 02 50, 08 03 50, 08 04 50, 09 04 50, 15 03 50, 32 04 50, 32 05 50 (azione indiretta), 10 02 50 e 10 03 50 (azione diretta) dello stato delle spese nella presente sezione, in funzione delle spese da coprire. L’associazione della Svizzera ad alcune parti di Orizzonte 2020, al programma Euratom 2014-2018 e alle attività condotte dall’impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia di fusione (Fusion for Energy) per il periodo 2014-2020, doveva durare fino al 31 dicembre 2016. A seguito della ratifica del protocollo sull’estensione alla Croazia dell’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone dal Consiglio federale svizzero il 16 dicembre 2016, a partire dal 1o gennaio 2017, l’accordo di associazione con la Svizzera a Orizzonte 2020 continua ad applicarsi e si è estesa a tutto il programma Orizzonte 2020, al programma Euratom 2014-2018 e alle attività condotte dall’impresa comune Fusion for Energy. L’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri e l’Ucraina (GU L 49 del 19.2.1998, pag. 3), firmato il 14 giugno 1994, è entrato in vigore il 1o marzo 1998 e resta in vigore per le parti che non sono contemplate dall’applicazione provvisoria dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l’Ucraina, dall’altra. Decisione 2008/372/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, relativa alla firma e all’applicazione provvisoria di un protocollo dell’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e lo Stato di Israele, dall’altra, riguardante un accordo quadro fra la Comunità europea e lo Stato di Israele sui principi generali della partecipazione dello Stato di Israele ai programmi comunitari (GU L 129 del 17.5.2008, pag.39). Decisione 2011/28/UE del Consiglio, del 12 luglio 2010, relativa alla conclusione di un protocollo all’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica moldova, dall’altra, riguardante un accordo quadro fra l’Unione europea e la Repubblica moldova sui principi generali della partecipazione della Repubblica moldova ai programmi dell’Unione (GU L 14 del 19.1.2011, pag.5). Decisione 2012/777/UE del Consiglio, del 10 dicembre 2012, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, di un protocollo dell’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Armenia, dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica di Armenia sui principi generali della partecipazione della Repubblica di Armenia ai programmi dell’Unione (GU L 340 del 13.12.2012, pag. 26). Decisione C(2014)2089 della Commissione, del 2 aprile 2014, sull’approvazione e sulla firma di un accordo tra l’Unione europea e lo Stato d’Israele sulla partecipazione di Israele al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Decisione 2014/494/UE del Consiglio, del 16 giugno 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra (GU L 261 del 30.8.2014, pag. 1). Decisione C(2014)4290 della Commissione, del 30 giugno 2014, sull’approvazione e sulla firma di un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Moldova sulla partecipazione della Moldova al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Decisione 2014/691/UE del Consiglio, del 29 settembre 2014 che modifica la decisione 2014/668/UE relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria dell’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l’Ucraina, dall’altra, per quanto riguarda il titolo III (fatta eccezione per le disposizioni relative al trattamento di cittadini di paesi terzi legalmente assunti come lavoratori subordinati nel territorio dell’altra parte) e i titoli IV, V, VI e VII dello stesso, nonché i relativi allegati e protocolli. (GU L 289del 3.10.2014, pag.1). Decisione 2014/953/UE del Consiglio, del 4 dicembre 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e al programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Confederazione svizzera alle attività condotte dall’impresa comune Fusion for Energy per la realizzazione di ITER. (GU L 370 del 30.12.2014, pag. 1). Decisione 2014/954/Euratom del 4 dicembre 2014 che approva la conclusione da parte della Commissione europea, a nome della Comunità europea dell’energia atomica, dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e al programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Confederazione svizzera alle attività condotte dall’impresa comune Fusion for Energy per la realizzazione di ITER. (GU L 370 del 30.12.2014, pag. 19). Decisione C(2014) 9320 della Commissione, del 5 dicembre 2014, sulla conclusione, a nome della Comunità europea dell’energia atomica, dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e al programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Confederazione svizzera alle attività condotte dall’impresa comune Fusion for Energy per la realizzazione di ITER. Decisione (UE) 2015/209 del Consiglio, del 10 novembre 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea e le Isole Fær Øer che associa le Isole Fær Øer a Orizzonte 2020 — il programma quadro per la ricerca e l’innovazione (2014-2020) (GU L 35 dell’11.2.2015, pag. 1). Decisione (UE) 2015/575 del Consiglio, del 17 dicembre 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria del protocollo dell’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall’altra, riguardante un accordo quadro tra l’Unione europea e la Repubblica tunisina sui principi generali della partecipazione della Repubblica tunisina ai programmi dell’Unione (GU L 96 dell’11.4.2015, pag.1). Decisione C(2015) 1355 della Commissione, del 3 marzo 2015, sull’approvazione e sulla firma di un accordo tra l’Unione europea e l’Ucraina sulla partecipazione dell’Ucraina al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Decisione (UE) 2015/1795 del Consiglio dell’1 ottobre 2015, relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea e le Isole Fær Øer che associa le Isole Fær Øer al programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 (2014-2020) (GU L 263 dell’8.10.2015, pag. 6). Decisione (UE) 2015/1796 del Consiglio, dell’1 ottobre 2015, relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e la Confederazione svizzera che associa la Confederazione svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e al programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica che integra Orizzonte 2020, e che disciplina la partecipazione della Confederazione svizzera alle attività condotte dall’impresa comune Fusion for Energy per la realizzazione di ITER (GU L 263, dell’8.10.2015, p. 8). Decisione C(2015) 8195 della Commissione, del 25 novembre 2015, sull’approvazione e la firma dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Tunisia sulla partecipazione della Repubblica di Tunisia al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Decisione C(2016) 1360 della Commissione, del 9 marzo 2016, sull’approvazione, per conto dell’Unione europea, e la firma di un accordo sulla partecipazione della Georgia al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Decisione C(2016) 2119 della Commissione, del 14 aprile 2016, sull’approvazione, per conto dell’Unione europea, e la firma di un accordo sulla partecipazione della Repubblica d’Armenia al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — Programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) (Accordo firmato il 19 maggio 2016 che entrerà in vigore dopo l’approvazione legislativa da parte delle autorità armene). Decisione C(2016)3119 della Commissione, del 27 maggio 2016, relativa alla conclusione di un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea dell’energia atomica e l’Ucraina, che associa l’Ucraina al programma Euratom di ricerca e formazione (2014-2018). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Entrate derivanti da accordi di cooperazione conclusi fra l’Unione ed enti di paesi terzi nel quadro di progetti scientifici e tecnologici d’interesse europeo (Eureka e altri). Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 02 04 50, 05 09 50, 06 03 50, 08 02 50, 09 04 50, 15 03 50 e 32 04 50 (azione indiretta) dello stato delle spese della presente sezione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Entrate provenienti dagli Stati che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 02 04 50, 05 09 50, 06 03 50, 08 02 50, 09 04 50, 15 03 50 e 32 04 50 (azione indiretta) dello stato delle spese della presente sezione. Risoluzione dei ministri degli Stati partecipanti alla cooperazione a livello europeo nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST) (firmata a Vienna il 21 novembre 1991) (GU C 333 del 24.12.1991, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 74978225,02 Eventuale partecipazione di terzi alle azioni relative all’aiuto umanitario e al sostegno all’emergenza. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari nella presente sezione. Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, sull’aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1). Regolamento (UE) n. 375/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce il Corpo volontario europeo di aiuto umanitario (GU L 122 del 24.4.2014, pag. 1). Regolamento (UE) 2016/369 del Consiglio, del 15 marzo 2016, sulla fornitura di sostegno di emergenza all’interno dell’Unione (GU L 70 del 16.3.2016, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 240843351,91 Entrate provenienti dagli accordi di associazione conclusi fra l’Unione e i paesi di seguito elencati in virtù della loro partecipazione a diversi programmi dell’Unione. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Accordo quadro tra la Comunità europea e la Repubblica di Turchia sui principi generali per la partecipazione della Repubblica di Turchia ai programmi comunitari (GU L 61 del 2.3.2002, pag. 29). Decisione C(2014)3502 della Commissione, del 2 giugno 2014, sull’approvazione e sulla firma di un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Turchia sulla partecipazione della Repubblica di Turchia al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Accordo quadro tra la Comunità europea e la Repubblica d’Albania sui principi generali della partecipazione della Repubblica d’Albania ai programmi comunitari (GU L 192 del 22.7.2005, pag. 2). Decisione C(2014)3711, del 10 giugno 2014, sull’approvazione e sulla firma di un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Albania sulla partecipazione dell’Albania al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Accordo quadro tra la Comunità europea e la Bosnia-Erzegovina sui principi generali della partecipazione della Bosnia-Erzegovina ai programmi comunitari (GU L 192 del 22.7.2005, pag. 9). Decisione C(2014)3693 della Commissione, del 10 giugno 2014, sull’approvazione e sulla firma di un accordo tra l’Unione europea e la Bosnia-Erzegovina sulla partecipazione della Bosnia-Erzegovina al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Accordo quadro tra la Comunità europea e la Serbia e Montenegro sui principi generali della partecipazione di Serbia e Montenegro ai programmi comunitari (GU L 192 del 22.7.2005, pag. 29). Decisione C(2014)3710 della Commissione, del 10 giugno 2014, sull’approvazione e sulla firma di un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Serbia sulla partecipazione della Serbia al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Protocollo all’accordo di stabilizzazione e associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall’altra, riguardante un accordo quadro fra la Comunità europea e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia sui principi generali della partecipazione dell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia ai programmi comunitari (GU L 192 del 22.7.2005, pag. 23). Decisione C(2014)3707 della Commissione, del 10 giugno 2014, sull’approvazione e sulla firma di un accordo tra l’Unione europea e l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia sulla partecipazione dell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Protocollo 8 all’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Montenegro, dall’altra, sui principi generali per la partecipazione del Montenegro ai programmi della Comunità (GU L 108 del 29.4.2010, pag. 1). Decisione C(2014)3705 della Commissione, del 10 giugno 2014, sull’approvazione e sulla firma di un accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Montenegro sulla partecipazione del Montenegro al programma dell’Unione Orizzonte 2020 — programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020). Un accordo quadro tra l’Unione europea e il Kosovo sui principi generali della partecipazione del Kosovo ai programmi dell’Unione è stato firmato il 25 novembre 2016 (la sua conclusione è pendente) [COM(2013) 219 final]. Protocolli aggiuntivi agli accordi europei (articoli 228 e 238) che prevedono l’apertura dei programmi unionali ai paesi candidati. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 903962,26 Voce destinata ad accogliere i contributi di paesi terzi ad accordi di cooperazione doganale. Si tratta in particolare del progetto Transit e del progetto di diffusione dei dati tariffari e diversi (via telematica). Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 14 02 02, 14 02 51, 14 03 02 e 14 03 51 dello stato delle spese della presente sezione. Convenzione tra la Comunità economica europea, la Repubblica d’Austria, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica d’Irlanda, il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia e la Confederazione svizzera, del 20 maggio 1987, relativa ad un regime comune di transito (GU L 226 del 13.8.1987, pag. 2). Decisione 2000/305/CE del Consiglio, del 30 marzo 2000, relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Svizzera relativo all’estensione della rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema (CCN/CSI), nel quadro della convenzione relativa ad un regime comune di transito (GU L 102 del 27.4.2000, pag. 50). Decisione 2000/506/CE del Consiglio, del 31 luglio 2000, relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Norvegia relativo all’estensione della rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema (CCN/CSI), nel contesto della convenzione relativa ad un regime comune di transito (GU L 204 dell’11.8.2000, pag. 35). Decisione del Consiglio, del 19 marzo 2001, che autorizza la Commissione a negoziare, a nome della Comunità europea, una modifica alla convenzione recante creazione del consiglio di cooperazione doganale, firmata a Bruxelles il 15 dicembre 1950, onde permettere alla Comunità europea di aderire a detta organizzazione. Regolamento (UE) n. 1294/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce un programma d’azione doganale nell’Unione europea per il periodo 2014-2020 (Dogana 2020) e abroga la decisione n. 624/2007/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 209). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 47338020,80 Contribuzione di paesi terzi o di terzi alle attività dell’Unione. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. RIMBORSO DI SPESE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 53222776,22 La decisione 2003/76/CE stabilisce che la Commissione è incaricata di liquidare le operazioni finanziarie della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) ancora in corso al momento della scadenza del trattato CECA. A norma dell’articolo 4 di tale decisione le entrate nette provenienti dagli investimenti del patrimonio costituiscono entrate del bilancio generale dell’Unione europea con destinazione particolare, vale a dire il finanziamento dei progetti di ricerca nei settori legati all’industria del carbone e dell’acciaio attraverso il fondo di ricerca carbone e acciaio. Le entrate nette utilizzabili per finanziare i progetti di ricerca dell’anno n + 2 figurano nel bilancio finanziario della CECA in liquidazione dell’anno n e, una volta completato il processo di liquidazione, figureranno nell’attivo del bilancio del Fondo di ricerca carbone e acciaio. Questo meccanismo di finanziamento è entrato in vigore nel 2003. Le entrate del 2015 saranno utilizzate per la ricerca nel 2017. Per ridurre al minimo le fluttuazioni nell’ambito del finanziamento della ricerca eventualmente determinate dai movimenti sui mercati finanziari, è stata operata una perequazione. L’importo prevedibile delle entrate nette disponibili per la ricerca nel 2017 è pari a 42100000 EUR. Ai sensi dell’articolo 4 della decisione 2003/76/CE, il 72,8% della dotazione del fondo è destinato al settore dell’acciaio e il 27,2% al settore del carbone. Conformemente all’articolo 21 e all’articolo 181, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello del capitolo 08 05 dello stato delle spese della presente sezione. Decisione 2003/76/CE del Consiglio, del 1o febbraio 2003, che stabilisce le disposizioni necessarie all’attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al Fondo di ricerca carbone e acciaio (GU L 29 del 5.2.2003, pag. 22). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— La decisione 2003/76/CE stabilisce che la Commissione è incaricata di liquidare le operazioni finanziarie della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) ancora in corso al momento della scadenza del trattato CECA. Ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 5, di tale decisione, gli importi recuperati sono iscritti in un primo tempo nell’attivo della CECA in liquidazione, quindi, alla chiusura della liquidazione, nell’attivo del Fondo di ricerca carbone e acciaio. Decisione 2003/76/CE del Consiglio, del 1o febbraio 2003, che stabilisce le disposizioni necessarie all’attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al Fondo di ricerca carbone e acciaio (GU L 29 del 5.2.2003, pag. 22). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Rimborso integrale o parziale del sostegno finanziario ai progetti in caso di successo dello sfruttamento commerciale, con eventuale partecipazione ai profitti risultanti dalle sovvenzioni concesse nel quadro di un’attività europea di capitale di rischio a favore delle piccole e medie imprese nell’ambito degli strumenti Venture Consort e Eurotech Capital. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 62290,— Rimborso di importi rientrati e di rimanenze del sostegno dell’Unione agli strumenti di condivisione dei rischi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo di coesione. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare gli articoli 14 e 36 bis. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 226292430,87 Rimborso di contributi non utilizzati del Fondo sociale europeo, del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, dello Strumento finanziario di orientamento della pesca, del Fondo di coesione, del Fondo di solidarietà dell’Unione europea, dello strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA), dello strumento di assistenza preadesione (IPA), del Fondo europeo per la pesca (FEP), del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate saranno utilizzate per fornire stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 108,96 Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 987,69 Voce destinata ad accogliere i rimborsi di acconti nel quadro dei fondi strutturali (Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo sociale europeo), del Fondo di coesione, del Fondo europeo per la pesca (FEP), del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Gli importi imputati a questa voce daranno luogo, conformemente agli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario, all’iscrizione di stanziamenti supplementari alle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese della presente sezione, al fine di non ridurre la partecipazione dei Fondi all’intervento interessato. Regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, del 16 maggio 1994, che istituisce un Fondo di coesione (GU L 130 del 25.5.1994, pag. 1), in particolare l’articolo D dell’allegato II. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare l’articolo 82, paragrafo 2, e il capo II. Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 680991,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Rimborso da parte dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) degli importi anticipati dalla Commissione per i controlli effettuati dall’Agenzia nel quadro degli accordi di verifica (articoli 32 03 01 e 32 03 02 dello stato delle spese della presente sezione). Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Accordo fra il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, l’Irlanda, la Repubblica italiana, il Granducato del Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Comunità europea dell’energia atomica e l’Agenzia internazionale dell’energia atomica in esecuzione dell’articolo III, paragrafi 1 e 4, del trattato di non proliferazione delle armi nucleari (GU L 51 del 22.2.1978, pag. 1), in particolare l’articolo 15. Accordi tripartiti conclusi tra la Comunità, il Regno Unito e l’AIEA. Accordi tripartiti conclusi tra la Comunità, la Francia e l’AIEA. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Rimborso da parte di aggiudicatari o di beneficiari di somme ricevute in eccesso a titolo della cooperazione con il Sud Africa. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello delle voci 21 02 05 01 e 21 02 05 02 dello stato delle spese della presente sezione. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Disposizioni previste nei bandi di gara e nelle condizioni finanziarie allegate alle lettere della Commissione che definiscono le condizioni per la concessione dell’aiuto alimentare ai beneficiari. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, sull’aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 8000,— Disposizioni previste nelle modalità di fornitura allegate alle lettere della Commissione, che definiscono le condizioni di concessione dell’aiuto alimentare ai beneficiari. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, sull’aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 21 06 01, 21 06 02, 21 06 51 e 22 02 51 dello stato delle spese della presente sezione. Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Regolamento (Euratom) n. 300/2007 del Consiglio, del 19 febbraio 2007, che istituisce uno strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (GU L 81 del 22.3.2007, pag. 1). Regolamento (Euratom) n. 237/2014 del Consiglio, del 13 dicembre 2013, che istituisce uno strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (GU L 77 del 15.03.2014, pag. 109). ENTRATE DA SERVIZI FORNITI A TITOLO ONEROSO Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Entrate provenienti dalla fornitura a titolo oneroso delle materie grezze o delle materie fissili agli Stati membri per l’esecuzione dei loro programmi di ricerca. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 6, lettera b). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 8321877,58 Entrate provenienti dall’esercizio del reattore HFR (high-flux reactor) situato nello stabilimento di Petten del Centro comune di ricerca. Versamenti da parte di organismi esterni per coprire le spese di qualunque genere connesse alla gestione dell’HFR da parte del Centro comune di ricerca. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 10 01 05 e 10 04 04 dello stato delle spese della presente sezione. Completamento dei programmi precedenti Le entrate sono a carico della Francia e dei Paesi Bassi. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 9161207,54 Entrate da parte di persone, imprese e organismi esterni (terzi) per i quali il Centro comune di ricerca effettuerà lavori e/o prestazioni a pagamento. Conformemente all’articolo 21 e all’articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 10 01 05, 10 02 01, 10 02 51, 10 02 52, 10 03 01, 10 03 51, 10 03 52 e 10 04 02 dello stato delle spese della presente sezione, a concorrenza delle spese specifiche connesse a ciascun contratto con terzi. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 87533,59 Secondo la decisione 2013/743/UE il Centro comune di ricerca è tenuto a sostenere il trasferimento di conoscenze e tecnologia e a generare risorse supplementari, tra l’altro, grazie allo sfruttamento della proprietà intellettuale. Il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 12, concede agli Stati membri, alle persone e alle imprese il diritto di beneficiare, dietro pagamento di un adeguato corrispettivo, di licenze di uso non esclusivo sui brevetti, sui titoli di protezione temporanea, sui modelli di utilità o domande di brevetto, che sono proprietà della Comunità europea dell’energia atomica. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 10 01 05, 10 04 02, 10 04 03 e dei capitoli 10 02 e 10 03 dello stato delle spese della presente sezione. Articoli 182 e 183 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Articolo 12 del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica. Regolamento (CEE) n. 2380/74 del Consiglio, del 17 settembre 1974, che stabilisce il regime di diffusione delle conoscenze applicabili ai programmi di ricerche per la Comunità economica europea (GU L 255 del 20.9.1974, pag. 1). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Entrate provenienti da contributi, doni o lasciti da parte di terzi a favore di diverse attività del Centro comune di ricerca. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello dell’articolo 10 01 05 e dei capitoli 10 02, 10 03 e 10 04 dello stato delle spese della presente sezione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 61398662,70 Entrate derivanti da altre istituzioni dell’Unione o altri servizi della Commissione per i quali il Centro comune di ricerca effettuerà lavori e/o offrirà servizi a pagamento e entrate legate alla partecipazione ad attività dei programmi quadro della ricerca e sviluppo tecnologico. Conformemente all’articolo 21 e all’articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 10 01 05, 10 02 01, 10 02 51, 10 02 52, 10 03 01, 10 03 51, 10 03 52 e 10 04 03 dello stato delle spese della presente sezione a concorrenza delle spese specifiche connesse a ciascun contratto con altre istituzioni dell’Unione o altri servizi della Commissione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 12, concede agli Stati membri, alle persone e alle imprese il diritto di beneficiare, dietro pagamento di un adeguato corrispettivo, di licenze di uso non esclusivo sui brevetti, sui titoli di protezione temporanea, sui modelli di utilità o domande di brevetto, che sono proprietà della Comunità europea dell’energia atomica. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica. Regolamento (CEE) n. 2380/74 del Consiglio, del 17 settembre 1974, che stabilisce il regime di diffusione delle conoscenze applicabile ai programmi di ricerche per la Comunità economica europea (GU L 255 del 20.9.1974, pag. 1). CONTRIBUTI NEL QUADRO DI ACCORDI SPECIFICI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 392009812,— Articolo destinato ad accogliere i contributi degli Stati membri dell’associazione europea di libero scambio, derivanti dalla loro partecipazione finanziaria a talune attività dell’Unione, conformemente alle disposizioni dell’articolo 82 e del protocollo 32 dell’accordo sullo Spazio economico europeo. Il totale della partecipazione prevista risulta dal riepilogo fornito per informazione in un allegato allo stato delle spese della presente sezione. I contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio sono messi a disposizione della Commissione conformemente alle disposizioni degli articoli 1, 2 e 3 del protocollo 32 dell’accordo sullo Spazio economico europeo. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Accordo sullo Spazio economico europeo (GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 746489,08 Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello degli articoli 18 02 07, 18 02 08, 18 02 09 e 18 03 03 dello stato delle spese della presente sezione. Decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell’accordo concluso dal Consiglio dell’Unione europea con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sull’associazione di questi due Stati all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31). Decisione 1999/439/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa alla conclusione dell’accordo con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 35). Decisione 2001/258/CE del Consiglio, del 15 marzo 2001, relativa alla conclusione di un accordo fra la Comunità europea e la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri oppure in Islanda o in Norvegia (GU L 93 del 3.4.2001, pag. 38), in particolare l’articolo 9 dell’accordo. Decisione 2001/886/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2424/2001 del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 4). Regolamento (CE) n. 1560/2003 della Commissione, del 2 settembre 2003, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 222 del 5.9.2003, pag. 3). Decisione 2004/512/CE del Consiglio, dell’8 giugno 2004, che istituisce il sistema di informazione visti (VIS) (GU L 213 del 15.6.2004, pag. 5). Regolamento (CE) n. 1986/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull’accesso al sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) dei servizi competenti negli Stati membri per il rilascio delle carte di circolazione (GU L 381 del 28.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 381 del 28.12.2006, pag. 4). Decisione 2007/533/GAI del Consiglio, del 12 giugno 2007, sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 205 del 7.8.2007, pag. 63). Decisione 2008/146/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 1). Decisione 2008/147/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 3). Decisione 2008/149/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome dell’Unione europea, dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 50). Decisione 2008/633/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, relativa all’accesso per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte delle autorità designate degli Stati membri e di Europol ai fini della prevenzione, dell’individuazione e dell’investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 129). Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60). Decisione 2011/349/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell’Unione europea, del protocollo tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, con particolare riguardo alla cooperazione giudiziaria in materia penale e alla cooperazione di polizia (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 1). Decisione 2011/350/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell’Unione europea, del protocollo tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, con particolare riguardo alla soppressione dei controlli alle frontiere interne e alla circolazione delle persone (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 19). Decisione 2011/351/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione di un protocollo tra la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 37). Regolamento (UE) n. 1077/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, che istituisce un’agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (GU L 286 dell’1.11.2011, pag.1). Regolamento (UE) n. 603/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che istituisce l’Eurodac per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione del regolamento (UE) n. 604/2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide e per le richieste di confronto con i dati Eurodac presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un’agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 1). Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione) (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 31). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 31963,65 Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello dell’articolo 18 03 02 dello stato delle spese della presente sezione. Decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell’accordo concluso dal Consiglio dell’Unione europea con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sull’associazione di questi due Stati all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31). Decisione 1999/439/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa alla conclusione dell’accordo con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 35) Decisione 2001/258/CE del Consiglio, del 15 marzo 2001, relativa alla conclusione di un accordo fra la Comunità europea e la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri oppure in Islanda o in Norvegia (GU L 93 del 3.4.2001, pag. 38), in particolare l’articolo 9 dell’accordo. Decisione 2008/146/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 1). Decisione 2008/147/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 3). Decisione 2008/149/CE del Consiglio, del 28 gennaio 2008, relativa alla conclusione, a nome dell’Unione europea, dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera, riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 53 del 27.2.2008, pag. 50). Regolamento (UE) n. 439/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, che istituisce l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 132 del 29.5.2010, pag. 11). Decisione 2011/349/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell’Unione europea, del protocollo tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, con particolare riguardo alla cooperazione giudiziaria in materia penale e alla cooperazione di polizia (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 1). Decisione 2011/350/UE del Consiglio, del 7 marzo 2011, sulla conclusione, a nome dell’Unione europea, del protocollo tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, con particolare riguardo alla soppressione dei controlli alle frontiere interne e alla circolazione delle persone (GU L 160 del 18.6.2011, pag. 19). Decisione 2012/192/UE del Consiglio, del 12 luglio 2010, relativa alla firma, a nome dell’Unione, della convenzione tra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e la Confederazione svizzera sulla partecipazione di tali Stati ai lavori dei comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi per quanto riguarda l’attuazione, l’applicazione e lo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 103 del 13.4.2012, pag. 1). Decisione 2012/193/UE del Consiglio, del 13 marzo 2012, relativa alla conclusione, a nome dell’Unione, di una convenzione tra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e la Confederazione svizzera sulla partecipazione di tali Stati ai lavori dei comitati che coadiuvano la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi per quanto riguarda l’attuazione, l’applicazione e lo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 103 del 13.4.2012, pag. 3). Regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013, che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen e che abroga la decisione del comitato esecutivo del 16 settembre 1998 che istituisce una Commissione permanente di valutazione e di applicazione di Schengen (GU L 295 del 6.11.2013, pag. 27). Decisione 2014/185/UE del Consiglio, dell’11 febbraio 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione, dell’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera sulle modalità di partecipazione di quest’ultima all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 102 del 5.4.2014, pag. 1). Decisione 2014/194/UE del Consiglio, dell’11 febbraio 2014, relativa alla firma, a nome dell’Unione, dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda sulle modalità di partecipazione di quest’ultima all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 106 del 9.4.2014, pag. 2). Regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell’ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti e che abroga la decisione n. 574/2007/CE (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 143). Decisione 2014/301/UE del Consiglio, del 19 maggio 2014, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e il Regno di Norvegia sulle modalità di partecipazione di quest’ultimo all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 157 del 27.5.2014, pag. 33). Decisione 2014/344/UE del Consiglio, del 19 maggio 2014, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e il Principato del Liechtenstein sulle modalità di partecipazione di quest’ultimo all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 170 dell’11.6.2014, pag. 49). Decisione (UE) 2016/350 del Consiglio, del 25 febbraio 2016, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera sulle modalità di partecipazione di quest’ultima all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 65 dell’11.3.2016, pag. 61). Accordo tra l’Unione europea e il Regno di Norvegia su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell’ambito del Fondo Sicurezza interna, per il periodo dal 2014 al 2020, firmato in data 8 dicembre 2016. Accordo tra l’Unione europea e il Principato del Liechtenstein su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell’ambito del Fondo Sicurezza interna, per il periodo dal 2014 al 2020, firmato in data 8 dicembre 2016. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 6 aprile 2016, che istituisce un sistema di ingressi/uscite per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea e che determina le condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini di contrasto e che modifica il regolamento (CE) n. 767/2008 e il regolamento (UE) n. 1077/2011 [COM(2016) 194 final]. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e che modifica i regolamenti (UE) n. 515/2014, (UE) 2016/399, (UE) 2016/794 e (UE) 2016/1624 [COM(2016) 731 final]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 96451586,29 Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate provenienti dal contributo del Fondo europeo di sviluppo (FES) al finanziamento dei costi delle misure di sostegno daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a livello della voce 21 01 04 07 dello stato delle spese della presente sezione. Decisione 2013/755/UE del Consiglio, del 25 novembre 2013, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare all’Unione europea (Decisione sull’associazione d’oltremare) (GU L 344 del 19.12.2013, pag. 1). Decisione 2013/759/UE del Consiglio, del 12 dicembre 2013, relativa a misure transitorie di gestione del FES dal 1o gennaio 2014 fino all’entrata in vigore dell’11o Fondo europeo di sviluppo (GU L 335 del 14.12.2013, pag. 48). Accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, riguardante il finanziamento degli aiuti comunitari forniti nell’ambito del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2008-2013 in applicazione dell’accordo di partenariato ACP-CE e lo stanziamento degli aiuti finanziari ai paesi e territori d’oltremare ai quali si applica la parte quarta del trattato CE (GU L 247 del 9.9.2006, pag. 32). Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, Preparazione del quadro finanziario pluriennale relativo al finanziamento della cooperazione dell’UE con gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico e i paesi e territori d’oltremare per il periodo 2014-2020 (11o Fondo europeo di sviluppo) [COM/2011/837 definitivo]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 24483151,90 Voce destinata ad accogliere i contributi degli Stati membri, incluse le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, a taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 2167565,18 Voce destinata ad accogliere i contributi di paesi terzi, incluse le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, a taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari delle organizzazioni internazionali a taluni programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario, le entrate daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1600000,— Voce destinata ad accogliere i contributi per le spese di gestione che la Commissione è autorizzata a ritirare per coprire le proprie spese di gestione a decorrere dagli anni in cui i contributi a ciascun fondo fiduciario hanno iniziato a essere utilizzati. A norma dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario, tali spese di gestione sono assimilate a entrate con destinazione specifica per la durata del fondo fiduciario. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012 , che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), e in particolare l’articolo 187, paragrafo 7. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1), e in particolare l’articolo 259. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— I rimborsi annuali, compresi i rimborsi di capitale, le garanzie rilasciate e i rimborsi del capitale dei prestiti, versati sui conti della Commissione o su conti fiduciari aperti per strumenti finanziari e imputabili al sostegno dal bilancio nell’ambito di uno strumento finanziario, costituiscono entrate con destinazione specifica interna conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario e sono utilizzati per lo stesso strumento finanziario, fatto salvo l’articolo 140, paragrafo 9, di tale regolamento per un periodo non superiore al periodo di impegno degli stanziamenti più due anni, se non diversamente specificato in un atto di base. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 140, paragrafo 6. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari di cui sopra per l’EFSD. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari di cui sopra per l’EFSD. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari di cui sopra per l’EFSD. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere i contributi finanziari di cui sopra per l’EFSD. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le eventuali entrate danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. CORREZIONI FINANZIARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 20076489,01 Voce destinata ad accogliere le correzioni finanziarie percepite nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) - sezione orientamento, dello Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP) e del Fondo di coesione, relative ai periodi di programmazione precedenti al 2000. Gli importi imputati a questo articolo saranno utilizzati, a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario, per fornire stanziamenti supplementari sulle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese della presente sezione. Il regolamento (CE) n. 1083/2006 non pregiudica, conformemente all’articolo 105, paragrafo 1, il proseguimento o la modificazione, compresa la soppressione totale o parziale, di un intervento cofinanziato dai Fondi strutturali o di un progetto cofinanziato dal Fondo di coesione approvato dalla Commissione in base ai regolamenti (CEE) n. 2052/88, (CEE) n. 4253/88, (CE) n. 1164/94 e (CE) n. 1260/1999 o a qualsiasi altro atto normativo applicabile a detto intervento al 31 dicembre 2006, che si applicano pertanto successivamente a tale data a detto intervento o progetto fino alla loro chiusura. Il regolamento (UE) n. 1303/2013 non pregiudica, conformemente all’articolo 152, paragrafo 1, né il proseguimento né la modifica, compresa la soppressione totale o parziale dei progetti interessati, fino alla loro chiusura, o dell’assistenza approvata dalla Commissione sulla base del regolamento (CE) n. 1083/2006 o di qualsivoglia altra norma applicabile a tali operazioni al 31 dicembre 2013. Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dell’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1), in particolare l’articolo 24. Regolamento (CEE) n. 4254/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 15). Regolamento (CEE) n. 4255/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 21). Regolamento (CEE) n. 4256/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il FEAOG, sezione orientamento (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 25). Regolamento (CEE) n. 2080/93 del Consiglio, del 20 luglio 1993, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda lo strumento finanziario di orientamento della pesca (GU L 193 del 31.7.1993, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, del 16 maggio 1994, che istituisce un Fondo di coesione (GU L 130 del 25.5.1994, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80). Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1), in particolare l’articolo 39, paragrafo 2. Regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo allo Strumento finanziario di orientamento della Pesca (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 54). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 166865494,34 Voce destinata ad accogliere le correzioni finanziarie percepite nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) - sezione orientamento, dello Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP), del Fondo di coesione (FC),e del programma speciale di adesione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (SAPARD), in relazione al periodo di programmazione 2000-2006 e dello Strumento temporaneo per lo sviluppo rurale (STSR) fondato dal FEAOG, sezione garanzia. Gli importi imputati a questo articolo saranno utilizzati, a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario, per fornire stanziamenti supplementari sulle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese della presente sezione. Il regolamento (CE) n. 1083/2006 non pregiudica, conformemente all’articolo 105, paragrafo 1, il proseguimento o la modificazione, compresa la soppressione totale o parziale, di un intervento cofinanziato dai Fondi strutturali o di un progetto cofinanziato dal Fondo di coesione approvato dalla Commissione in base ai regolamenti (CEE) n. 2052/88, (CEE) n. 4253/88, (CE) n. 1164/94 e (CE) n. 1260/1999 o a qualsiasi altro atto normativo applicabile a detto intervento al 31 dicembre 2006, che si applicano pertanto successivamente a tale data a detto intervento o progetto fino alla loro chiusura. Il regolamento (UE) n. 1303/2013 non pregiudica, conformemente all’articolo 152, paragrafo 1, né il proseguimento né la modifica, compresa la soppressione totale o parziale dei progetti interessati, fino alla loro chiusura, o dell’assistenza approvata dalla Commissione sulla base del regolamento (CE) n. 1083/2006 o di qualsivoglia altra norma applicabile a tali operazioni al 31 dicembre 2013. Regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, del 16 maggio 1994, che istituisce un Fondo di coesione (GU L 130 del 25.5.1994, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80). Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1), in particolare l’articolo 39, paragrafo 2. Regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo allo Strumento finanziario di orientamento della Pesca (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 54). Regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell’Europa centrale e orientale nel periodo precedente all’adesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87). Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 448/2001 della Commissione, del 2 marzo 2001, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda la procedura relativa alle rettifiche finanziarie dei contributi concessi nell’ambito dei Fondi strutturali (GU L 64 del 6.3.2001, pag. 13). Regolamento (CE) n. 1386/2002 della Commissione, del 29 luglio 2002, recante dettagliate modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, riguardo ai sistemi di gestione e di controllo dei contributi concessi dal Fondo di coesione, nonché alla procedura per le rettifiche finanziarie (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 5). Regolamento (CE) n. 27/2004 della Commissione, del 5 gennaio 2004, recante modalità transitorie di applicazione del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio per quanto riguarda il finanziamento da parte del FEAOG, sezione garanzia, delle misure di sviluppo rurale per la Repubblica ceca, l’Estonia, Cipro, la Lettonia, la Lituania, l’Ungheria, Malta, la Polonia, la Slovenia e la Slovacchia (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 86). Regolamento (CE) n. 141/2004 della Commissione, del 28 gennaio 2004, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio per quanto riguarda le misure transitorie di sviluppo rurale applicabili alla Repubblica ceca, all’Estonia, a Cipro, alla Lettonia, alla Lituania, all’Ungheria, a Malta, alla Polonia, alla Slovenia e alla Slovacchia (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell’8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 371 del 27.12.2006, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Voce destinata ad accogliere le correzioni finanziarie percepite nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo di coesione, del Fondo europeo per la pesca (FEP) e dello strumento di assistenza preadesione (IPA I), relative al periodo di programmazione 2007-2013. Gli importi imputati a questo articolo potranno essere utilizzati, a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario, per fornire stanziamenti supplementari sulle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese della presente sezione. Il regolamento (UE) n. 1303/2013 non pregiudica, conformemente all’articolo 152, paragrafo 1, né il proseguimento né la modifica, compresa la soppressione totale o parziale dei progetti interessati, fino alla loro chiusura, o dell’assistenza approvata dalla Commissione sulla base del regolamento (CE) n. 1083/2006 o di qualsivoglia altra norma applicabile a tali operazioni al 31 dicembre 2013. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell’8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 371 del 27.12.2006, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Voce destinata ad accogliere le correzioni finanziarie percepite nel quadro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo di coesione, del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) e dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), relative al periodo di programmazione 2014-2020. Gli importi imputati a questo articolo saranno utilizzati, a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario, per fornire stanziamenti supplementari sulle linee corrispondenti dei titoli 04, 05, 11 e 13 dello stato delle spese della presente sezione. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1). Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11). ALTRI CONTRIBUTI E RESTITUZIONI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 584301631,82 Voce destinata ad accogliere, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate non previste nelle altre parti del titolo 6 e che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 60000000 60000000 28526384,61 Voce destinata ad accogliere, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate non previste nelle altre parti del titolo 6 e non utilizzate. ENTRATE RELATIVE AL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI GARANZIA E AL FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1066592735,69 Voce destinata ad accogliere gli importi derivanti dalle decisioni relative alla verifica di conformità e alla liquidazione dei conti a favore del bilancio dell’Unione riguardanti le spese finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (sezione garanzia) a titolo della rubrica 1 delle prospettive finanziarie 2000-2006, e dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), a titolo della rubrica 2 del quadro finanziario pluriennale 2007-2013 e 2014-2020, a norma degli articoli 51 e 52 del regolamento (UE) n. 1306/2013. Comprende correzioni dovute alla mancata osservanza dei termini di pagamento ai sensi dell’articolo 40 di detto regolamento. Voce destinata anche ad accogliere gli importi derivanti dalle decisioni relative alla verifica di conformità e alla liquidazione dei conti a favore del bilancio generale dell’Unione riguardanti le spese finanziate dal regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero (Fondo di ristrutturazione) nella Comunità istituito dal regolamento (CE) n. 320/2006, che è terminato il 30 settembre 2012. In conformità dell’articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 320/2006 e dell’articolo 43 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Le entrate di questa voce daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi voce di bilancio a titolo del FEAGA dello stato delle spese della presente sezione. Le entrate di questa voce sono state stimate a 2580000000 EUR, compresi 1302000000 EUR stimati, riportati dal 2016 al 2017 conformemente all’articolo 14 del regolamento finanziario. Nel quadro della formazione del bilancio 2017, è stato previsto che l’importo di 400000000 EUR sia destinato a finanziare il fabbisogno delle misure di cui all’articolo 05 02 08 (voce 05 02 08 03) e il restante importo di 2180000000 EUR sia destinato a finanziare il fabbisogno delle misure di cui all’articolo 05 03 01 (voce 05 03 01 10). Regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo a un regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero nella Comunità e che modifica il regolamento (CE) n. 1290/2005 relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 155453811,40 Voce destinata ad accogliere gli importi recuperati in seguito a irregolarità o negligenze, con i relativi interessi, in particolare gli importi recuperati in seguito a irregolarità o frodi, penali e interessi riscossi, nonché cauzioni, fideiussioni o garanzie incamerate concernenti le spese finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (sezione garanzia) a titolo della rubrica 1 delle prospettive finanziarie 2000-2006 e dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) a titolo della rubrica 2 del quadro finanziario pluriennale 2007-2013 e 2014-2020 conformemente agli articoli 54 e 55 del regolamento (UE) n. 1306/2013. Voce destinata inoltre ad accogliere gli importi recuperati in seguito a irregolarità o negligenza, ivi compresi gli interessi, le penali e le cauzioni acquisiti, risultanti dalle spese finanziate dal regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero nella Comunità (fondo di ristrutturazione) istituito dal regolamento (CE) n. 320/2006, terminato il 30 settembre 2012. La voce è destinata inoltre ad accogliere gli importi netti recuperati di cui gli Stati membri possono trattenere il 20%, ai sensi dell’articolo 55 del regolamento (UE) n. 1306/2013. In conformità dell’articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 320/2006 e degli articoli 43 e 55 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario (regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012). Le entrate di questa voce daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi voce di bilancio a titolo del FEAGA dello stato delle spese della presente sezione. Le entrate di questa voce sono state stimate pari a 152000000 EUR. Nel quadro della formazione del bilancio 2017, questo importo è destinato a finanziare il fabbisogno delle misure di cui all’articolo 05 03 01 (voce 05 03 01 10). Regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo a un regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero nella Comunità e che modifica il regolamento (CE) n. 1290/2005 relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 409588955,14 Voce destinata ad accogliere gli importi relativi al prelievo sulle eccedenze applicato al regime delle quote latte che sono riscossi o recuperati conformemente alla parte II, titolo I, capo III, sezione III, del regolamento (CE) n. 1234/2007, in particolare all’articolo 78. In conformità dell’articolo 43 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Le entrate di questa voce daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi voce di bilancio a titolo del Fondo europeo agricolo di garanzia dello stato delle spese della presente sezione. Il prelievo supplementare sul latte è stato riscosso e dichiarato dagli Stati membri per l’ultima volta a titolo del bilancio generale dell’Unione per il 2016 dopo la fine del regime delle quote latte nell’anno civile 2015. Le entrate di questa voce entrante riguarderanno soltanto eventuali regolarizzazioni di taluni fascicoli per i quali non è stato possibile anticipare le stime e potrebbero essere utilizzate per esigenze di finanziamento delle misure di cui all’articolo 05 03 01 (voce 05 03 01 10). Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 237409797,77 Voce destinata ad accogliere gli importi derivanti dalle decisioni relative alla verifica di conformità e alla liquidazione dei conti a favore del bilancio dell’Unione nell’ambito dello sviluppo rurale finanziato dal FEASR, conformemente agli articoli 51 e 52 del regolamento (UE) n. 1306/2013. In questa voce sono registrati anche gli importi relativi al rimborso di acconti nel quadro del FEASR. In conformità dell’articolo 43 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario. Le entrate di questa voce daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi voce di bilancio a titolo del FEASR. Nel quadro della formazione del bilancio 2017, non è stato previsto alcun importo specifico per gli articoli 05 04 05 e 05 04 60. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 3784225,54 Voce destinata ad accogliere gli importi recuperati a seguito di irregolarità o negligenze, con i relativi interessi, in particolare gli importi recuperati a seguito di irregolarità o frodi, penali e interessi riscossi nonché cauzioni incamerate nell’ambito dello sviluppo rurale finanziato dal FEASR a norma degli articoli 54 e 56 del regolamento (UE) n. 1306/2013. In conformità dell’articolo 43 del regolamento (UE) n. 1306/2013, tali importi sono considerati entrate con destinazione specifica ai sensi degli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario. Le entrate di questa voce daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi voce di bilancio a titolo del FEASR. Nel quadro della formazione del bilancio 2017, non è stato previsto alcun importo specifico per gli articoli 05 04 05 e 05 04 60. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). INTERESSI DI MORA E INTERESSI SULLE MULTE MULTE E PENALITÀ Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 7 0 7 0 0Interessi di mora 7 0 0 0 Interessi di mora relativi alle risorse proprie messe a disposizione dagli Stati membri 5000000 5000000 22566265,07 451,33 7 0 0 1 Altri interessi di mora p.m. 3000000 422221,40 Articolo 7 0 0 — Totale 5000000 8000000 22988486,47 459,77 7 0 1 Interessi connessi a multe e penalità 15000000 15000000 86069211,25 573,79 7 0 2 Interessi sui depositi nell’ambito della governance economica dell’Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 7 0 9 Altri interessi p.m. CAPITOLO 7 0 — TOTALE 20000000 23000000 109057697,72 545,29 CAPITOLO 7 1 7 1 0 Multe, penalità periodiche e altre sanzioni connesse all’attuazione delle norme in materia di concorrenza 1100000000 100000000 1439608863,28 130,87 7 1 1 Penalità di mora e somme forfettarie comminate agli Stati membri per la mancata esecuzione di una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che constata l’inadempimento di obblighi derivanti dal trattato p.m. p.m. 153278000,— 7 1 2 Multe che sanzionano le frodi e le irregolarità commesse a danno degli interessi finanziari dell’Unione p.m. 7 1 3 Multe nell’ambito della governance economica dell’Unione — Entrate con destinazione specifica p.m. p.m. 0,— 7 1 9Altre multe e penalità 7 1 9 0 Altre multe e penalità — Entrate con destinazione specifica p.m. 7 1 9 1 Altre multe e penalità senza destinazione specifica p.m. p.m. 1118861,29 Articolo 7 1 9 — Totale p.m. p.m. 1118861,29 CAPITOLO 7 1 — TOTALE 1100000000 100000000 1594005724,57 144,91 Titolo 7 — Totale 1120000000 123000000 1703063422,29 152,06 INTERESSI DI MORA E INTERESSI SULLE MULTE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 5000000 5000000 22566265,07 Qualsiasi ritardo nelle iscrizioni effettuate da uno Stato membro al conto intestato alla Commissione di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 dà luogo al pagamento di interessi di mora da parte dello Stato membro interessato. Tuttavia, si rinuncia a recuperare interessi di importo inferiore a 500 EUR. Per le risorse proprie basate sull’IVA e sull’RNL, gli interessi sono dovuti solo in relazione ai ritardi nell’iscrizione degli importi di cui all’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014. Per gli Stati membri che partecipano all’Unione economica e monetaria il tasso d’interesse è pari al tasso del primo giorno del mese della scadenza applicato dalla Banca centrale europea alle sue operazioni principali di rifinanziamento pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie C, o allo zero per cento, a seconda del tasso più elevato, maggiorato di 2,5 punti percentuali. Tale tasso è aumentato di 0,25 punti percentuali per ogni mese di ritardo. Per gli Stati membri che non partecipano all’Unione economica e monetaria il tasso d’interesse è pari al tasso del primo giorno del mese in questione applicato dalle banche centrali alle loro operazioni principali di rifinanziamento o allo zero per cento, a seconda del tasso più elevato, maggiorato di 2,5 punti percentuali. Per gli Stati membri per i quali il tasso della banca centrale non è disponibile, il tasso d’interesse è pari al tasso più equivalente applicato il primo giorno del mese in questione sui mercati monetari dei singoli Stati membri o allo zero per cento, a seconda del tasso più elevato, maggiorato di 2,5 punti percentuali. Tale tasso è aumentato di 0,25 punti percentuali per ogni mese di ritardo. La maggiorazione totale non supera 16 punti percentuali. Il tasso maggiorato si applica all’intero periodo di mora. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 78, paragrafo 4. Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull’IVA e sull’RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l’articolo 12. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. 3000000 422221,40 Voce destinata ad accogliere gli interessi di mora relativi ai diritti diversi dalle risorse proprie. Accordo sullo Spazio economico europeo (GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3), in particolare l’articolo 2, paragrafo 5, del protocollo 32. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare l’articolo 102. Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell’8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 371 del 27.12.2006, pag. 1). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 78, paragrafo 4. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 83. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 15000000 15000000 86069211,25 Articolo destinato ad accogliere gli interessi maturati su conti speciali per le multe e gli interessi di mora connessi alle multe e alle penalità, incluse le penalità connesse agli Stati membri. Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1), in particolare gli articoli 14 e 15. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 78, paragrafo 4. Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 83. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Nuovo articolo (comprende parte dell’ex voce 7 2 0 0) Articolo destinato ad accogliere gli interessi sui depositi nell’ambito della governance economica dell’Unione. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6), in particolare l’articolo 16. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuovo articolo Articolo destinato ad accogliere tutti gli altri eventuali interessi di mora non elencati nel capitolo 70 e che sono dovuti solo in circostanze eccezionali che non giustificano la creazione di una linea di bilancio specifica. MULTE E PENALITÀ Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 1100000000 100000000 1439608863,28 La Commissione può infliggere multe, penalità di mora e altre sanzioni alle imprese e associazioni di imprese quando non rispettano i divieti stipulati o non adempiono gli obblighi imposti dai regolamenti menzionati in appresso o dagli articoli 101 e 102 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Le multe devono essere pagate in generale entro tre mesi dalla notifica della decisione della Commissione. Tuttavia, la Commissione non riscuote l’importo dovuto se l’impresa ha presentato un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea. L’impresa deve fornire alla Commissione un pagamento provvisorio o una garanzia finanziaria che copra sia il capitale del debito che gli interessi o le maggiorazioni entro la data di scadenza del termine di pagamento. Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (Regolamento comunitario sulle concentrazioni) (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1), in particolare gli articoli 14 e 15. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 153278000,— Ex articolo 7 1 2 Articolo destinato ad accogliere penalità e somme forfettarie comminate agli Stati membri per la mancata esecuzione di una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che constata l’inadempimento di obblighi derivanti dal trattato. Articolo 260, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuovo articolo Articolo destinato ad accogliere le eventuali penalità risultanti da misure adottate dalla Commissione per far fronte alle irregolarità constatate nell’ambito della tutela degli interessi finanziari dell’Unione. Regolamento (UE) n. 1294/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce un programma d’azione doganale nell’Unione europea per il periodo 2014-2020 (Dogana 2020) e abroga la decisione n. 624/2007/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 209). Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Nuovo articolo (comprende parte dell’ex voce 7 2 0 0) Articolo destinato ad accogliere le multe nell’ambito della governance economica dell’Unione. Conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti. Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6), in particolare l’articolo 16. Regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, relativo all’effettiva esecuzione della sorveglianza di bilancio nella zona euro (GU L 306 del 23.11.2011, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1174/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulle misure esecutive per la correzione degli squilibri macroeconomici eccessivi nella zona euro (GU L 306 del 23.11.2011, pag. 8). Nuovo articolo Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuova voce Voce destinata ad accogliere, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate non previste nelle altre parti del titolo 7 e che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese alle quali tali entrate sono destinate. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 1118861,29 Nuova voce (comprende l’ex articolo 7 1 1) Voce destinata ad accogliere, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate non previste nelle altre parti dell’articolo 7 1 0 e non utilizzate. ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI ATTIVI E PASSIVI NEGLI STATI MEMBRI PRESTITI ACCORDATI DALLA COMMISSIONE ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI ATTIVI E PASSIVI AI PAESI TERZI ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI CONCESSI NEI PAESI TERZI DA ISTITUTI FINANZIARI ENTRATE PROVENIENTI DA PARTECIPAZIONI DEGLI ORGANISMI DI GARANZIA Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 8 0 8 0 0 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti dell’Unione destinati a sostenere le bilance dei pagamenti p.m. p.m. 0,— 8 0 1 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti Euratom p.m. p.m. 0,— 8 0 2 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti dell’Unione destinati all’assistenza finanziaria nell’ambito del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 0 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 1 8 1 0 Rimborsi e proventi degli interessi su prestiti speciali e capitali di rischio accordati nell’ambito della cooperazione finanziaria con i paesi terzi del bacino mediterraneo p.m. p.m. 36735192,12 8 1 3 Rimborsi del capitale e degli interessi sui prestiti e sui capitali di rischio accordati dalla Commissione ai paesi in via di sviluppo del Mediterraneo e del Sudafrica nel quadro dell’operazione EU Investment Partners p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 1 — TOTALE p.m. p.m. 36735192,12 CAPITOLO 8 2 8 2 7 Garanzia dell’Unione europea sui programmi di prestiti assunti dall’Unione per concedere un’assistenza finanziaria in favore dei paesi terzi p.m. p.m. 0,— 8 2 8 Garanzia sui prestiti Euratom destinati a finanziare il miglioramento del grado di sicurezza e di efficienza delle centrali nucleari dei paesi dell’Europa centrale ed orientale e della Comunità degli Stati indipendenti p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 2 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 3 8 3 5 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti a paesi terzi p.m. p.m. 0,— 8 3 6 Garanzia dell’Unione europea per il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) p.m. CAPITOLO 8 3 — TOTALE p.m. p.m. 0,— CAPITOLO 8 5 8 5 0 Dividendi versati dal Fondo europeo per gli investimenti 6928960 5217537 5678625,50 81,95 CAPITOLO 8 5 — TOTALE 6928960 5217537 5678625,50 81,95 Titolo 8 — Totale 6928960 5217537 42413817,62 612,12 ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI ATTIVI E PASSIVI NEGLI STATI MEMBRI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— La garanzia dell’Unione riguarda i prestiti sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari. L’importo totale, in capitale, dei prestiti che possono essere accordati agli Stati membri è limitato a 50000000000 EUR. Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo dell’articolo 01 02 02, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. L’allegato, parte II, dello stato delle spese della presente sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Per le basi giuridiche cfr. commento all’articolo 01 02 02 dello stato delle spese della presente sezione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo dell’articolo 01 04 03, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. L’allegato, parte II, dello stato delle spese della presente sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Per la base giuridica si veda il commento all’articolo 01 04 03 dello stato delle spese della presente sezione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— La garanzia dell’Unione riguarda i prestiti sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari. All’esposizione creditizia dei prestiti o delle linee di credito che si possono concedere agli Stati membri si applicano i limiti indicati nella base giuridica. Articolo destinato a registrare le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo dell’articolo 01 02 03, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. L’allegato, parte II, dello stato delle spese della presente sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Per la base giuridica cfr. commento all’articolo 01 02 03 dello stato delle spese della presente sezione. PRESTITI ACCORDATI DALLA COMMISSIONE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 36735192,12 Articolo destinato ad accogliere i rimborsi del capitale e i proventi degli interessi su prestiti speciali e capitali di rischio accordati ai paesi terzi mediterranei a valere sugli stanziamenti previsti ai capitoli 22 02 e 22 04 dello stato delle spese della presente sezione. Esso comprende anche i rimborsi del capitale e i proventi degli interessi di prestiti speciali e capitali di rischio accordati ad alcuni Stati membri del bacino mediterraneo, che rappresentano tuttavia una parte molto ridotta dell’importo complessivo. Questi prestiti e capitali di rischio sono stati concessi in un’epoca in cui i paesi in questione non avevano ancora aderito all’Unione. Le entrate effettive superano normalmente gli importi di previsione registrati in bilancio a causa del pagamento degli interessi relativi a prestiti speciali che potrebbero ancora formare oggetto di esborso durante l’esercizio precedente, nonché durante l’esercizio in corso. Gli interessi riguardanti i prestiti speciali e i capitali di rischio decorrono dal momento dell’esborso; i primi sono pagati in rate semestrali, i secondi, in generale, annualmente. Questa voce può accogliere, conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate con destinazione specifica che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari destinati a finanziare le spese cui tali entrate sono destinate. Per la base giuridica, si vedano i commenti per i capitoli 22 02 e 22 04 dello stato delle spese della presente sezione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere i rimborsi del capitale e i proventi degli interessi di prestiti speciali e capitali di rischio accordati a valere sugli stanziamenti previsti dagli articoli 21 02 51 e 22 04 51 relativi all’operazione EU Investment Partners. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag.104). Per la base giuridica si vedano anche i commenti per gli articoli 21 02 51 e 22 04 51 dello stato delle spese della presente sezione. ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI ATTIVI E PASSIVI AI PAESI TERZI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo dell’articolo 01 03 03, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. L’allegato, parte II, dello stato delle spese della presente sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Per la base giuridica si veda il commento all’articolo 01 03 03 dello stato delle spese della presente sezione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo dell’articolo 01 03 04, nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. L’allegato, parte II, dello stato delle spese della presente sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Per la base giuridica si veda il commento all’articolo 01 03 04 dello stato delle spese della presente sezione. ENTRATE CONNESSE CON LA GARANZIA DELL’UNIONE EUROPEA SUI PRESTITI CONCESSI NEI PAESI TERZI DA ISTITUTI FINANZIARI Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. p.m. 0,— Articolo destinato a registrare le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo della voce 01 03 05 dello stato delle spese della presente sezione. L’allegato, parte II, dello stato delle spese della presente sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Per le basi giuridiche cfr. commento all’articolo 01 03 05 dello stato delle spese della presente sezione. Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 p.m. Nuovo articolo Articolo destinato ad accogliere le eventuali entrate risultanti dall’applicazione dei diritti connessi all’intervento della garanzia a titolo dell’articolo 01 03 07 dello stato delle spese della presente sezione nella misura in cui tali entrate non sono state imputate in detrazione dalle spese. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il Fondo di garanzia dell’EFSD [COM(2016) 586 final]. ENTRATE PROVENIENTI DA PARTECIPAZIONI DEGLI ORGANISMI DI GARANZIA Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 6928960 5217537 5678625,50 Questo articolo è destinato a ricevere gli eventuali dividendi versati dal Fondo europeo per gli investimenti rispetto a tale contributo. Decisione 94/375/CE del Consiglio, del 6 giugno 1994, riguardante la partecipazione della Comunità, in qualità di membro, al Fondo europeo per gli investimenti (GU L 173 del 7.7.1994, pag. 12). Decisione 2007/247/CE del Consiglio, del 19 aprile 2007, relativa alla partecipazione della Comunità all’aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti (GU L 107 del 25.4.2007, pag. 5). Decisione 562/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa alla partecipazione dell’Unione europea all’aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti (GU L 156 del 24.5.2014, pag. 1). ENTRATE VARIE Articolo Voce Linea di bilancio Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 % 2015/2017 CAPITOLO 9 0 9 0 0 Entrate varie 25000000 25000000 17961486,67 71,85 CAPITOLO 9 0 — TOTALE 25000000 25000000 17961486,67 71,85 Titolo 9 — Totale 25000000 25000000 17961486,67 71,85 TOTALE GENERALE 2420569598 1278944020 7258210193,24 299,86 ENTRATE VARIE Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2015 25000000 25000000 17961486,67 Articolo destinato ad accogliere le entrate varie. Titolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 01 AFFARI ECONOMICI E FINANZIARI 3086394801 2840247301 2606581157 1097025157 1648867940,72 418650879,73 02 MERCATO INTERNO, INDUSTRIA, IMPRENDITORIA E PMI 2455727091 2260420906 2285812989 1894487636 2580988956,39 2071250234,93 03 CONCORRENZA 108427562 108427562 102698620 102698620 99991590,72 99991590,72 04 OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI E INCLUSIONE 13813326529 10725565124 12924259299 11185720525 18112955105,37 10757082443,37 05 AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE 57537879867 54110140315 61380834429 54625119708 65491966489,08 57093310144,82 06 MOBILITÀ E TRASPORTI 3783964054 1815351093 4220977187 2297113330 2683905382,14 2055079058,37 07 AMBIENTE 472838520 388338137 448266445 397061087 436307063,76 397990224,07 08 RICERCA E INNOVAZIONE 6192803780 5911660897 5851738306 5401700507 6259564911,40 5820355448,88 09 RETI DI COMUNICAZIONE, CONTENUTI E TECNOLOGIE 2008048360 2164759630 1803314364 2373056657 1967416437,50 1980654260,33 10 RICERCA DIRETTA 401736330 401569370 396834657 402688960 504440682,87 518532553,84 11 AFFARI MARITTIMI E PESCA 1090330395 752871678 994490215 536326774 1834203382,82 959839262,31 Riserve (40 02 41) 14809522 14809522 79515750 76610750 1105139917 767681200 1074005965 612937524 1834203382,82 959839262,31 12 STABILITÀ FINANZIARIA, SERVIZI FINANZIARI E UNIONE DEI MERCATI DEI CAPITALI 85913287 88425287 84986304 85662304 89761434,96 88359113,22 Riserve (40 02 41) 4856000 3267000 90769287 91692287 84986304 85662304 89761434,96 88359113,22 13 POLITICA REGIONALE E URBANA 38588139808 26768072268 36020105786 31306574112 50634760865,89 41100414945,55 Riserve (40 01 40, 40 02 41) 23625000 12375000 38611764808 26780447268 36020105786 31306574112 50634760865,89 41100414945,55 14 FISCALITÀ E UNIONE DOGANALE 178361995 161007995 166447251 159265251 164867164,76 154952021,18 15 ISTRUZIONE E CULTURA 3366357284 3146029354 2889262253 3030752053 3095620424,55 3036037497,20 16 COMUNICAZIONE 211571438 210059438 203694896 196759396 208027510,98 203598132,56 17 SALUTE E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI 564254603 541521603 557855060 558557060 592082628,96 528221314,28 18 MIGRAZIONE E AFFARI INTERNI 3419137519 3075013252 3475091730 2333443097 2026257159,15 1383269323,57 Riserve (40 02 41) 40000000 28000000 3459137519 3103013252 3475091730 2333443097 2026257159,15 1383269323,57 19 STRUMENTI DI POLITICA ESTERA 738187747 699292859 782603058 677343652 705572634,99 589716066,56 20 COMMERCIO 113201323 111701323 107216392 105566392 115685236,75 115912475,41 21 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E SVILUPPO 3702842929 3339435538 3161973792 3345883780 3106617551,75 2827691372,75 22 POLITICA DI VICINATO E NEGOZIATI DI ALLARGAMENTO 4508080400 3856253509 3835177683 3565517946 4026495250,19 2646383979,03 23 AIUTI UMANITARI E PROTEZIONE CIVILE 1052651277 1254755387 1202303141 1560487834 1483671267,91 1325672656,56 24 LOTTA CONTRO LA FRODE 82246700 80192081 79346800 84775500 77352363,18 73197720,60 25 COORDINAMENTO DELLE POLITICHE E SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE 232305442 232055442 206099587 205749587 198519037,55 198519037,55 26 AMMINISTRAZIONE DELLA COMMISSIONE 1065512732 1063133732 1022708825 1022164205 1121475746,64 1119250255,58 Riserve (40 01 40) 4644253 4644253 3426739 3426739 1070156985 1067777985 1026135564 1025590944 1121475746,64 1119250255,58 27 BILANCIO 76142758 76142758 72184538 72184538 60379644,87 60379644,87 28 AUDIT 19227094 19227094 18774034 18774034 12451085,54 12451085,54 29 STATISTICHE 143533663 127573663 139150570 127507570 141098048,23 125033100,62 30 PENSIONI E SPESE CONNESSE 1796802000 1796802000 1647355000 1647355000 1562987832,58 1562987832,58 31 SERVIZI LINGUISTICI 407877123 407877123 398824459 398824459 424634430,21 424634430,21 32 ENERGIA 1643319742 1316740381 1457767330 1507745646 1393962572,49 1453066624,70 Totale 152947144153 129850664100 150544736157 132323892377 172862887834,90 141202484731,49 Di cui riserve (40 01 40, 40 02 41) 87934775 63095775 82942489 80037489 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 XX 01SPESE AMMINISTRATIVE RIPARTITE PER SETTORE XX 01 01Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei per settori XX 01 01 01Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei in servizio presso l’istituzione XX 01 01 01 01 Retribuzioni ed indennità 5,2 2011496000 1913010000 1925385565,15 XX 01 01 01 02 Spese ed indennità relative all’assunzione, ai trasferimenti e alla cessazione definitiva dal servizio 5,2 12072000 11828000 11669158,99 XX 01 01 01 03 Adeguamenti delle retribuzioni 5,2 18170000 17279000 0,— Subtotale 2041738000 1942117000 1937054724,14 XX 01 01 02Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei della Commissione in servizio nelle delegazioni dell’Unione XX 01 01 02 01 Retribuzioni ed indennità 5,2 111637000 104747000 102581450,13 XX 01 01 02 02 Spese ed indennità relative all’assunzione, ai trasferimenti e alla cessazione definitiva dal servizio 5,2 7430000 7188000 6750772,95 XX 01 01 02 03 Stanziamenti per coprire adeguamenti eventuali delle retribuzioni 5,2 967000 912000 0,— Subtotale 120034000 112847000 109332223,08 Articolo XX 01 01 — Subtotale 2161772000 2054964000 2046386947,22 XX 01 02Personale esterno ed altre spese di gestione XX 01 02 01Personale esterno che lavora presso l’istituzione XX 01 02 01 01 Agenti contrattuali 5,2 68270000 65206000 70763093,62 XX 01 02 01 02 Personale interinale ed assistenza tecnica e amministrativa in appoggio ad altre attività 5,2 22460000 21900000 20543059,33 XX 01 02 01 03 Funzionari nazionali temporaneamente assegnati ai servizi dell’istituzione 5,2 38533000 37308000 32571030,36 Subtotale 129263000 124414000 123877183,31 XX 01 02 02Personale esterno della Commissione nelle delegazioni dell’Unione XX 01 02 02 01 Retribuzioni degli altri agenti 5,2 9131000 8945000 9980990,— XX 01 02 02 02 Formazione di esperti junior e di esperti nazionali distaccati 5,2 1868000 1828000 1690000,— XX 01 02 02 03 Spese per gli altri agenti e le altre prestazioni di servizi 5,2 351000 343000 398000,— Subtotale 11350000 11116000 12068990,— XX 01 02 11Altre spese di gestione dell’istituzione XX 01 02 11 01 Spese per missioni e di rappresentanza 5,2 57319000 57067000 56979191,69 XX 01 02 11 02 Spese per conferenze, riunioni e gruppi di esperti 5,2 25490000 25890000 21772745,41 XX 01 02 11 03 Riunioni di comitati 5,2 12015000 12215000 10479467,54 XX 01 02 11 04 Studi e consulenze 5,2 6090000 6090000 5219144,66 XX 01 02 11 05 Sistemi d’informazione e di gestione 5,2 28937000 28793000 33797162,76 XX 01 02 11 06 Perfezionamento professionale e formazione alla gestione 5,2 13100000 13101000 15194875,61 Subtotale 142951000 143156000 143442587,67 XX 01 02 12Altre spese di gestione relative al personale della Commissione nelle delegazioni dell’Unione europea XX 01 02 12 01 Spese per missioni, conferenze e ricevimenti 5,2 5652000 5587000 5807000,— XX 01 02 12 02 Perfezionamento professionale dei funzionari nelle delegazioni 5,2 485000 699000 274000,— Subtotale 6137000 6286000 6081000,— Articolo XX 01 02 — Subtotale 289701000 284972000 285469760,98 XX 01 03Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e agli edifici XX 01 03 01Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione della Commissione XX 01 03 01 03 Materiale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione 5,2 64283000 61113000 63319231,67 XX 01 03 01 04 Servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione 5,2 63210000 61634000 69690972,29 Subtotale 127493000 122747000 133010203,96 XX 01 03 02Immobili e spese accessorie relative al personale della Commissione nelle delegazioni dell’Unione europea XX 01 03 02 01 Acquisto o affitto di immobili 5,2 28503000 28797000 26182000,— XX 01 03 02 02 Materiale, mobilio, forniture e servizi 5,2 827000 836000 236000,— Subtotale 29330000 29633000 26418000,— Articolo XX 01 03 — Subtotale 156823000 152380000 159428203,96 CAPITOLO XX 01 — TOTALE 2608296000 2492316000 2491284912,16 SPESE AMMINISTRATIVE RIPARTITE PER SETTORE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 XX 01 01 01Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei in servizio presso l’istituzione XX 01 01 01 01 Retribuzioni ed indennità 5,2 2011496000 1913010000 1925385565,15 XX 01 01 01 02 Spese ed indennità relative all’assunzione, ai trasferimenti e alla cessazione definitiva dal servizio 5,2 12072000 11828000 11669158,99 XX 01 01 01 03 Adeguamenti delle retribuzioni 5,2 18170000 17279000 0,— Voce XX 01 01 01 — Totale 2041738000 1942117000 1937054724,14 Ad eccezione del personale in servizio in paesi terzi, questo stanziamento è destinato a coprire, per i funzionari e agenti temporanei che ricoprono posti previsti in organico:
gli stipendi, indennità e assegni fissi legati agli stipendi,
i rischi d’infortunio, di malattia e altri oneri sociali,
il rischio di disoccupazione degli agenti temporanei come pure i versamenti da effettuare, da parte dell’istituzione, per la costituzione o il mantenimento dei diritti pensionistici degli agenti temporanei nei rispettivi paesi d’origine,
gli altri assegni e indennità varie,
per quanto riguarda i funzionari e gli agenti temporanei, le indennità per servizio continuo o a turni, o per l’obbligo di restare a disposizione sul luogo di lavoro o a domicilio,
l’indennità di licenziamento per il funzionario in prova licenziato a causa di manifesta inattitudine,
l’indennità in caso di risoluzione del contratto di un agente temporaneo da parte dell’istituzione,
il rimborso delle spese relative alla sicurezza degli alloggi dei funzionari assegnati agli uffici dell’Unione europea e alle delegazioni dell’Unione nel territorio dell’Unione,
le indennità forfettarie e le retribuzioni, calcolate sulla base di un tasso orario, relative al lavoro straordinario effettuato dai funzionari della categoria AST e che non ha potuto essere compensato, secondo le modalità previste, con tempo libero,
le incidenze dei coefficienti correttori applicabili alla retribuzione dei funzionari e degli agenti temporanei come pure l’incidenza del coefficiente correttore applicato alla parte degli emolumenti trasferiti in un paese diverso da quello della sede di servizio,
le spese di viaggio dovute ai funzionari e agenti temporanei (nonché ai loro familiari) per l’entrata in servizio, la cessazione dal servizio o il trasferimento implicante un cambiamento della sede di servizio,
le indennità di prima sistemazione e di nuova sistemazione dovute ai funzionari e agenti temporanei che devono cambiare residenza dopo la loro entrata in servizio o in occasione della loro destinazione a una nuova sede, nonché in occasione della cessazione definitiva dalle funzioni seguita da una reinstallazione in altra località,
le spese di trasloco dovute ai funzionari e agenti temporanei che devono cambiare residenza a seguito della loro entrata in servizio o in occasione della loro destinazione a una nuova sede di servizio, nonché in occasione della cessazione definitiva dalle funzioni seguita da una reinstallazione in altra località,
le indennità giornaliere dovute ai funzionari e agenti temporanei che possono dimostrare di dover cambiare residenza dopo la loro entrata in servizio o in occasione della loro destinazione a una nuova sede di servizio,
i costi transitori per i funzionari che occupano posti in nuovi Stati membri anteriormente all’adesione, che sono invitati a restare in servizio negli stessi Stati successivamente alla data di adesione e che beneficeranno, a titolo eccezionale, delle stesse condizioni finanziarie e materiali applicate dalla Commissione prima dell’adesione, conformemente all’allegato X dello statuto dei funzionari e al regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea,
il costo di eventuali adeguamenti delle retribuzioni nel corso dell'esercizio.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 49200000 EUR. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 XX 01 01 02Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei della Commissione in servizio nelle delegazioni dell’Unione XX 01 01 02 01 Retribuzioni ed indennità 5,2 111637000 104747000 102581450,13 XX 01 01 02 02 Spese ed indennità relative all’assunzione, ai trasferimenti e alla cessazione definitiva dal servizio 5,2 7430000 7188000 6750772,95 XX 01 01 02 03 Stanziamenti per coprire adeguamenti eventuali delle retribuzioni 5,2 967000 912000 0,— Voce XX 01 01 02 — Totale 120034000 112847000 109332223,08 Per quanto riguarda le voci 19 01 01 02, 20 01 01 02, 21 01 01 02 e 22 01 01 02, relative alle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi e alle delegazioni presso le organizzazioni internazionali, questo stanziamento è destinato a coprire, per i funzionari e gli agenti temporanei che ricoprono posti previsti dalla tabella dell’organico della Commissione:
gli stipendi, indennità e assegni fissi legati agli stipendi,
i rischi d’infortunio, di malattia e altri oneri sociali,
il rischio di disoccupazione degli agenti temporanei, come pure i versamenti a loro favore per la costituzione o il mantenimento dei diritti pensionistici nei rispettivi paesi d’origine,
gli altri assegni e indennità varie,
le ore di lavoro straordinario,
le incidenze dei coefficienti correttori applicabili alla retribuzione dei funzionari e degli agenti temporanei,
il costo di eventuali adeguamenti delle retribuzioni nel corso dell'esercizio.
le indennità di prima sistemazione e di nuova sistemazione dovute in caso di cambio di residenza dopo l’entrata in servizio o per l’assegnazione ad una nuova sede di servizio, nonché alla cessazione definitiva dal servizio seguita da nuova sistemazione in un’altra località,
le spese di viaggio, anche per i familiari, in occasione dell’entrata in servizio, della partenza o di un trasferimento che implichi un cambiamento della sede di servizio,
le spese di trasloco in caso di cambio di residenza dopo l’entrata in servizio o per l’assegnazione ad una nuova sede di servizio, nonché alla cessazione definitiva dal servizio seguita da nuova sistemazione in un’altra località.
Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 XX 01 02 01Personale esterno che lavora presso l’istituzione XX 01 02 01 01 Agenti contrattuali 5,2 68270000 65206000 70763093,62 XX 01 02 01 02 Personale interinale ed assistenza tecnica e amministrativa in appoggio ad altre attività 5,2 22460000 21900000 20543059,33 XX 01 02 01 03 Funzionari nazionali temporaneamente assegnati ai servizi dell’istituzione 5,2 38533000 37308000 32571030,36 Voce XX 01 02 01 — Totale 129263000 124414000 123877183,31 Stanziamento destinato a coprire le spese seguenti, sostenute all’interno del territorio dell’Unione:
la retribuzione degli agenti contrattuali (ai sensi del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea), i contributi del datore di lavoro al regime previdenziale degli agenti contrattuali nonché l’incidenza dei coefficienti correttori applicabili alla retribuzione di tali agenti,
l’importo necessario alla retribuzione degli agenti contrattuali che accompagnano persone con disabilità,
il ricorso a personale interinale, in particolare uscieri e stenodattilografi,
le spese relative al personale sotto contratto di imprese di subappalto tecnico o amministrativo e a prestazioni di servizio a carattere intellettuale e le spese per immobili, materiale e gestione relative a questo personale,
le spese relative al distacco o all’assegnazione temporanea presso i servizi della Commissione di funzionari di Stati membri e altri esperti nonché alle consultazioni di breve durata necessarie in particolare per la preparazione di atti in materia di armonizzazione in diversi settori. Gli scambi di funzionari hanno altresì lo scopo di agevolare un’applicazione uniforme da parte degli Stati membri della legislazione dell’Unione,
il costo di eventuali adeguamenti delle retribuzioni nel corso dell'esercizio.
Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le entrate provenienti dai contributi degli Stati EFTA alle spese generali dell'Unione a norma dell'articolo 82 dell’accordo sullo Spazio economico europeo danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee interessate, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. L’importo di queste entrate è stimato a 163584 EUR. Le entrate provenienti dal contributo della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Sulla base dei dati disponibili, l’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 4755000 EUR. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Modalità di designazione e di retribuzione e altre condizioni finanziarie decise dalla Commissione. Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000 che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU L 303 del 2.12.2000, pag. 16). Codice di buona condotta in materia di assunzione di portatori di handicap, approvato con decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo in data 22 giugno 2005. Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 XX 01 02 02Personale esterno della Commissione nelle delegazioni dell’Unione XX 01 02 02 01 Retribuzioni degli altri agenti 5,2 9131000 8945000 9980990,— XX 01 02 02 02 Formazione di esperti junior e di esperti nazionali distaccati 5,2 1868000 1828000 1690000,— XX 01 02 02 03 Spese per gli altri agenti e le altre prestazioni di servizi 5,2 351000 343000 398000,— Voce XX 01 02 02 — Totale 11350000 11116000 12068990,— Per quanto riguarda le voci 19 01 02 02, 20 01 02 02, 21 01 02 02 e 22 01 02 02, relative al personale esterno della Commissione assegnato alle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi e presso le organizzazioni internazionali, questo stanziamento è destinato a coprire:
le retribuzioni degli agenti locali e/o contrattuali, nonché gli oneri e i contributi a carico del datore di lavoro,
i contributi al regime complementare di sicurezza sociale degli agenti locali a carico del datore di lavoro,
le prestazioni del personale interinale e indipendente.
Per quanto riguarda gli esperti junior e gli esperti nazionali distaccati presso le delegazioni dell’Unione, questo stanziamento copre:
il finanziamento o il cofinanziamento delle spese relative al distacco di esperti junior (laureati) presso le delegazioni dell’Unione,
le spese dei seminari organizzati per giovani diplomatici degli Stati membri e di paesi terzi,
le spese relative al distacco o all’assegnazione temporanea di funzionari dell’Unione nelle delegazioni degli Stati membri.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 1000 EUR. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 XX 01 02 11Altre spese di gestione dell’istituzione XX 01 02 11 01 Spese per missioni e di rappresentanza 5,2 57319000 57067000 56979191,69 XX 01 02 11 02 Spese per conferenze, riunioni e gruppi di esperti 5,2 25490000 25890000 21772745,41 XX 01 02 11 03 Riunioni di comitati 5,2 12015000 12215000 10479467,54 XX 01 02 11 04 Studi e consulenze 5,2 6090000 6090000 5219144,66 XX 01 02 11 05 Sistemi d’informazione e di gestione 5,2 28937000 28793000 33797162,76 XX 01 02 11 06 Perfezionamento professionale e formazione alla gestione 5,2 13100000 13101000 15194875,61 Voce XX 01 02 11 — Totale 142951000 143156000 143442587,67 Ex voci XX 01 02 11 e XX 01 03 01 (in parte) Stanziamento destinato a coprire le seguenti spese operative decentrate: Missioni:
spese di trasporto, comprese le spese accessorie per la preparazione dei titoli di trasporto e le prenotazioni, il pagamento delle indennità giornaliere di missione nonché le spese accessorie o eccezionali sostenute per l’esecuzione di una missione da parte del personale statutario della Commissione, nonché per gli esperti o i funzionari nazionali o internazionali distaccati presso i servizi della Commissione (il rimborso delle spese di missione sostenute per conto di altre istituzioni o organi dell’Unione, nonché per conto di terzi, dà luogo a entrate con destinazione specifica). Laddove l'opzione è disponibile, la Commissione si servirà delle compagnie aree che applicano contratti di lavoro collettivi e che rispettano le pertinenti convenzioni dell'OIL.
Spese di rappresentanza:
rimborso dei costi sostenuti per adempiere a obblighi di rappresentanza, a nome della Commissione e nell’interesse del servizio, che danno luogo a rimborso (non possono esistere obblighi di rappresentanza verso funzionari o agenti della Commissione o di altre istituzioni dell’Unione).
Riunioni di esperti:
rimborso dei costi sostenuti per il funzionamento dei gruppi di esperti istituiti o convocati dalla Commissione: le spese di viaggio e di soggiorno e le spese accessorie degli esperti chiamati a far parte di gruppi di studio e di lavoro, nonché le spese relative allo svolgimento di tali riunioni, nella misura in cui non sono coperte dall’infrastruttura esistente nelle sedi delle istituzioni o negli uffici esterni (i rimborsi agli esperti avvengono sulla base di decisioni prese dalla Commissione).
Conferenze:
spese relative a conferenze, congressi e riunioni che la Commissione dovrà organizzare in appoggio all’esecuzione delle diverse politiche, nonché le spese per il funzionamento di una rete di organismi e istituzioni di controllo finanziario, ivi compresa una riunione annuale tra tali organizzazioni e i membri della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo, come richiesto nel paragrafo 88 della risoluzione del Parlamento europeo, del 27 aprile 2006, recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio finanziario 2004, sezione III — Commissione (GU L 340 del 6.12.2006, pag. 5),
spese per l’organizzazione di conferenze, seminari, riunioni, corsi di formazione e tirocini per i funzionari degli Stati membri che gestiscono o controllano le operazioni finanziate dai fondi dell’Unione o le operazioni di riscossione di entrate che costituiscono risorse proprie comunitarie o che collaborano al sistema delle statistiche dell’Unione oltreché le spese della stessa natura per i funzionari dei paesi dell’Europa centrale e orientale che gestiscono o controllano le operazioni finanziate nel quadro dei programmi dell’Unione,
spese relative alla formazione di funzionari di paesi terzi, qualora l’esercizio della loro responsabilità di gestione o di controllo sia direttamente collegato con la protezione degli interessi finanziari dell’Unione,
costi derivanti dalla partecipazione della Commissione a conferenze, congressi e riunioni,
tasse d’iscrizione alle conferenze, escluse le spese di formazione,
diritti di partecipazione ad associazioni professionali e scientifiche,
costi per eventuali rinfreschi o colazioni, serviti in occasione di riunioni interne.
Riunioni di comitati:
spese di viaggio e di soggiorno e spese accessorie degli esperti convocati nel quadro del funzionamento dei comitati istituiti dal trattato e dai regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio o dai regolamenti del Consiglio, nonché spese relative allo svolgimento di tali riunioni, nella misura in cui non sono coperte dall’infrastruttura esistente nelle sedi delle istituzioni o negli uffici esterni (i rimborsi agli esperti avvengono sulla base di decisioni prese dalla Commissione).
Studi e consulenze:
spese per consulenze e studi specializzati affidati con contratto a esperti (persone fisiche o giuridiche) altamente qualificati, nei casi in cui la Commissione non possa effettuarli direttamente per mancanza di personale ad hoc,
spese per l’acquisto di studi già effettuati o la sottoscrizione di abbonamenti presso istituti specializzati di ricerca.
Sistemi di informazione e di gestione:
spese relative allo sviluppo e alla manutenzione in appalto dei sistemi d’informazione e di gestione,
spese relative all’acquisto e alla manutenzione di sistemi d’informazione e di gestione completi (chiavi in mano) nel settore della gestione amministrativa (personale, bilancio, amministrazione finanziaria e contabile ecc.),
spese relative a studi, documentazione e formazione per i sistemi, nonché alla gestione dei lavori,
spese relative all’acquisizione di conoscenze ed esperienze nel settore informatico da parte dell’insieme dei servizi: qualità, sicurezza, tecnologia, metodologia di sviluppo, gestione informatica ecc.,
spese relative al supporto tecnico di questi sistemi e alle operazioni tecniche necessarie ad assicurarne il corretto funzionamento.
Perfezionamento professionale e formazione alla gestione:
spese per la formazione generale volta a migliorare le competenze del personale e l’efficienza e l’efficacia dell’istituzione:
ricorso a esperti per l’identificazione delle esigenze, la concezione, l’elaborazione, l’animazione, la valutazione e il monitoraggio della formazione,
ricorso a consulenti nei vari settori, in particolare per quanto riguarda i metodi di organizzazione, la direzione, la strategia, la qualità e la gestione del personale,
spese relative alla concezione, all’animazione e alla valutazione della formazione organizzata dai servizi della Commissione in forma di corsi, seminari o conferenze (formatori/conferenzieri e relative spese di viaggio e soggiorno nonché il supporto pedagogico),
partecipazione ad azioni di formazione esterne e le spese di adesione alle pertinenti organizzazioni professionali,
spese connesse all’organizzazione pratica dei corsi, ai locali, ai trasporti, al vitto e alloggio dei partecipanti a corsi residenziali,
formazione collegate alle pubblicazioni e all’informazione, ai siti Internet connessi nonché all’acquisto di materiale pedagogico, agli abbonamenti e alle licenze per la formazione a distanza, ai libri, alla stampa e ai prodotti multimediali,
finanziamento del materiale didattico.
Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le entrate provenienti dai contributi degli Stati EFTA alle spese generali dell'Unione a norma dell'articolo 82 dell’accordo sullo Spazio economico europeo danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee interessate, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. L’importo di queste entrate è stimato a 727500 EUR. Le entrate provenienti dal contributo della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Sulla base dei dati disponibili, l’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 8883000 EUR. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 XX 01 02 12Altre spese di gestione relative al personale della Commissione nelle delegazioni dell’Unione europea XX 01 02 12 01 Spese per missioni, conferenze e ricevimenti 5,2 5652000 5587000 5807000,— XX 01 02 12 02 Perfezionamento professionale dei funzionari nelle delegazioni 5,2 485000 699000 274000,— Voce XX 01 02 12 — Totale 6137000 6286000 6081000,— Per quanto riguarda le voci 19 01 02 12, 20 01 02 12, 21 01 02 12 e 22 01 02 12, relative al personale della Commissione assegnato alle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi e presso le organizzazioni internazionali, questo stanziamento è destinato a coprire:
le spese e indennità varie riguardanti gli altri agenti, comprese le consulenze legali,
le spese risultanti dalle procedure di assunzione di funzionari, agenti contrattuali e agenti locali, in particolare: spese di pubblicazione, di viaggio e di soggiorno nonché l’assicurazione contro i rischi di infortunio dei candidati convocati, le spese per l’organizzazione di esami collettivi di assunzione, nonché le spese per le visite mediche precedenti l’assunzione,
le spese relative al controllo medico annuale dei funzionari, degli agenti contrattuali e degli agenti locali, comprese le analisi e gli esami medici richiesti nell’ambito di tale controllo, le azioni di animazione culturale e le iniziative atte a promuovere le relazioni sociali,
le spese mediche del personale locale assunto con contratti di diritto locale, le spese per i consulenti medici e odontoiatri e le spese legate alla politica sull’AIDS nel luogo di lavoro,
l’indennità forfettaria di funzione per i funzionari che devono sostenere regolarmente spese di rappresentanza in relazione alla natura dei compiti loro affidati, nonché il rimborso delle spese sostenute da funzionari abilitati per assolvere obblighi di rappresentanza in nome della Commissione/dell’Unione, nell’interesse del servizio e nel quadro delle loro attività (per le delegazioni dell’Unione all’interno del territorio dell’Unione una parte delle spese di soggiorno è coperta dall’indennità forfettaria di rappresentanza),
le spese per i trasporti, il pagamento delle indennità giornaliere di missione nonché le spese accessorie o eccezionali sostenute per l’esecuzione di missioni da parte di funzionari e altri agenti,
le spese per i trasporti e le indennità giornaliere legate ad eventuali evacuazioni sanitarie,
le spese dovute a situazioni di crisi, comprese le spese di viaggio e di soggiorno e le indennità giornaliere,
le spese per la formazione generale e linguistica volta a migliorare le competenze del personale e l’efficienza della Commissione:
ricorso a esperti per l’identificazione delle esigenze, la concezione, l’elaborazione, l’animazione, la valutazione e il monitoraggio della formazione,
ricorso a consulenti nei vari settori, in particolare per quanto riguarda i metodi di organizzazione, la pianificazione la gestione, la strategia, la garanzia della qualità e la gestione del personale,
spese relative alla concezione, all’animazione e alla valutazione della formazione organizzata dai servizi della Commissione o del SEAE in forma di corsi, seminari o conferenze (formatori/conferenzieri e relative spese di viaggio e soggiorno nonché supporto pedagogico),
spese relative agli aspetti pratici e logistici dell’organizzazione di corsi, tra cui locali, trasporto e affitto di attrezzature per la formazione e per i seminari locali e regionali, nonché vari costi connessi quali eventuali rinfreschi o colazioni,
spese di partecipazione a conferenze e colloqui, tasse di iscrizione ad associazioni professionali o scientifiche,
spese di formazione collegate alle pubblicazioni e all’informazione, ai siti internet connessi nonché all’acquisto di materiale didattico, agli abbonamenti e alle licenze per la formazione a distanza, ai libri, alla stampa e ai prodotti multimediali.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 1000 EUR. Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 XX 01 03 01Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione della Commissione XX 01 03 01 03 Materiale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione 5,2 64283000 61113000 63319231,67 XX 01 03 01 04 Servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione 5,2 63210000 61634000 69690972,29 Voce XX 01 03 01 — Totale 127493000 122747000 133010203,96 Ex voce XX 01 03 01 (in parte) Stanziamento destinato a coprire le spese seguenti, sostenute all’interno del territorio dell’Unione:
spese relative alle infrastrutture di telecomunicazione negli edifici della Commissione, in particolare l’acquisto, il noleggio, l’installazione e la manutenzione delle centraline e dei ripartitori telefonici, dei sistemi di audio e videoconferenza, della telefonia interna e di quella mobile,
spese per le reti di dati (attrezzatura e manutenzione) e i servizi associati (gestione, assistenza, documentazione, installazione, trasloco),
spese per l’acquisto, il noleggio o il leasing di calcolatori, terminali, microcalcolatori, unità periferiche, attrezzature di collegamento e programmi necessari al loro funzionamento,
spese per l’acquisto, il noleggio o il leasing delle attrezzature, compresi i toner per stampa, connesse alla riproduzione dell’informazione su supporto cartaceo, quali stampanti, fax, fotocopiatrici e scanner,
acquisto, noleggio o leasing di apparecchiature elettroniche da ufficio,
spese per installazione, configurazione, manutenzione, studi, documentazione e forniture per le attrezzature,
spese di abbonamento e di utilizzo di servizi di informazione elettronici e banche dati esterne e spese per l’acquisto di informazioni su supporto elettronico, la formazione e l’assistenza necessarie all’utilizzo di questo tipo di informazione,
canoni di abbonamento e spese per le comunicazioni via cavo o via radio (telefonia fissa e mobile, televisione, teleconferenza e videoconferenza), spese relative alle reti di trasmissione di dati, costo dei collegamenti telefonici e informatici tra i vari immobili, nonché linee di trasmissione internazionale tra le diverse sedi degli uffici dell’Unione,
spese per il supporto tecnico e logistico, la formazione e altre attività di interesse generale legate alle attrezzature informatiche e ai programmi, la formazione informatica di interesse generale, gli abbonamenti per la documentazione tecnica cartacea o elettronica, ecc., il personale esterno di gestione, i servizi d’ufficio, i canoni versati alle organizzazioni internazionali, ecc., gli studi di sicurezza e la garanzia della qualità connessa con gli impianti informatici e i programmi,
spese relative al Data Centre:
di acquisto, noleggio o leasing dei calcolatori, delle unità periferiche e dei programmi del Data Centre, nonché le spese per i centri di back-up,
di manutenzione, logistica, studi, documentazione, formazione e forniture per le attrezzature nonché per il personale esterno di gestione,
di sviluppo e manutenzione, per contratto, dei programmi necessari al funzionamento del Data Centre.
Da notare che le spese corrispondenti previste per la ricerca sono coperte da stanziamenti iscritti all’articolo 01 05 dei titoli interessati. Lo stanziamento copre le spese sostenute all’interno del territorio dell’Unione, escluse quelle delle rappresentanze della Commissione all’interno dell’Unione, che sono imputate alla voce 16 01 03 03. Le entrate provenienti dal contributo della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 17475000 EUR. Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1). Direttiva 90/270/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, relativa alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute per le attività lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali (quinta direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) (GU L 156 del 21.6.1990, pag. 14). Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 XX 01 03 02Immobili e spese accessorie relative al personale della Commissione nelle delegazioni dell’Unione europea XX 01 03 02 01 Acquisto o affitto di immobili 5,2 28503000 28797000 26182000,— XX 01 03 02 02 Materiale, mobilio, forniture e servizi 5,2 827000 836000 236000,— Voce XX 01 03 02 — Totale 29330000 29633000 26418000,— Per quanto riguarda le voci 19 01 03 02, 20 01 03 02, 21 01 03 02 e 22 01 03 02, relative al personale della Commissione assegnato alle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi e alle delegazioni presso le organizzazioni internazionali, questo stanziamento è destinato a coprire:
l’indennità d’alloggio provvisorio e le indennità giornaliere,
per tutti gli immobili o parti di immobili occupati dai funzionari in servizio al di fuori dell'Unione: gli affitti (compresi quelli per gli alloggi provvisori) e oneri fiscali, i premi assicurativi, le spese di sistemazione e di grandi riparazioni, le spese correnti relative alla sicurezza delle persone,
per gli immobili o parti di immobili occupati dai funzionari all’interno del territorio dell’Unione: il rimborso delle spese relative alla sicurezza degli alloggi,
l’acquisto, la manutenzione e la riparazione di materiale tecnico come generatori e condizionatori d’aria per gli alloggi dei funzionari,
l’insieme delle spese relative al mobilio e all’equipaggiamento degli alloggi messi a disposizione dei funzionari,
Statuto dei funzionari dell’Unione europea. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 01 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE AFFARI ECONOMICI E FINANZIARI 81979051 81979051 82891865 82891865 81319687,73 81319687,73 01 02 UNIONE ECONOMICA E MONETARIA 12547500 14000000 15990500 14692500 12600970,70 12915563,50 01 03 AFFARI ECONOMICI E FINANZIARI INTERNAZIONALI 286368250 286368250 336790792 336790792 144472418,— 167439324,20 01 04 OPERAZIONI E STRUMENTI FINANZIARI 2705500000 2457900000 2170908000 662650000 1410474864,29 156976304,30 Titolo 01 — Totale 3086394801 2840247301 2606581157 1097025157 1648867940,72 418650879,73 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE AFFARI ECONOMICI E FINANZIARI Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 01 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE AFFARI ECONOMICI E FINANZIARI 01 01 01 Spese relative a funzionari e agenti temporanei del settore Affari economici e finanziari 5,2 67718579 65698945 64345516,06 95,02 01 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione del settore Affari economici e finanziari 01 01 02 01 Personale esterno 5,2 3989271 6008098 5453595,99 136,71 01 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 5642625 6721845 6889900,38 122,10 Articolo 01 01 02 — Subtotale 9631896 12729943 12343496,37 128,15 01 01 03Spese relative a materiale e servizi nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e spese specifiche nel settore Affari economici e finanziari 01 01 03 01 Spese relative a materiale e servizi nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e spese specifiche 5,2 4228576 4192977 4415879,27 104,43 01 01 03 04 Spese relative a bisogni specifici negli ambiti dell’elettronica, delle telecomunicazioni e dell’informatica 5,2 400000 270000 214796,03 53,70 Articolo 01 01 03 — Subtotale 4628576 4462977 4630675,30 100,05 Capitolo 01 01 — Totale 81979051 82891865 81319687,73 99,20 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 67718579 65698945 64345516,06 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3989271 6008098 5453595,99 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5642625 6721845 6889900,38 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4228576 4192977 4415879,27 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 400000 270000 214796,03 Stanziamento destinato a coprire le spese seguenti, sostenute all’interno del territorio dell’Unione:
le spese per l’attrezzatura degli immobili in materia di telecomunicazioni, in particolare l’acquisto, il noleggio, l’installazione e la manutenzione delle centraline e dei ripartitori telefonici, dei sistemi di audio e videoconferenza, della telefonia interna e di quella mobile, nonché le spese correlate alle reti di dati (attrezzatura e manutenzione), e i servizi associati (gestione, assistenza, documentazione, installazione e trasloco),
le spese di acquisto, noleggio, installazione e manutenzione di attrezzature elettroniche per ufficio, calcolatori, terminali, microcalcolatori, unità periferiche, attrezzature di collegamento e programmi necessari al funzionamento,
le spese di abbonamento e di utilizzo delle basi elettroniche d’informazione e di dati esterne e l’acquisto di informazioni su supporto elettronico (CD-ROM ecc.),
la formazione e l’assistenza necessarie all’utilizzo di questo tipo di informazioni,
i canoni di abbonamento e le spese per le comunicazioni via cavo od onde radio (telefonia fissa e mobile, telegrafo, telex, televisione, teleconferenza e videoconferenza), nonché le spese relative alle reti di trasmissione di dati, servizi telematici ecc., nonché l’acquisto di elenchi telefonici,
le spese di connessione alle reti di telecomunicazione, per esempio SWIFT (rete interbancaria) e CoreNet (rete securizzata messa a punto dalla BCE), nonché le spese collegate alle infrastrutture e ai servizi correlati,
le spese per installazione, configurazione, manutenzione, studi, stime, documentazione e forniture per le attrezzature.
Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 01 02UNIONE ECONOMICA E MONETARIA 01 02 01 Coordinamento, vigilanza e comunicazione in materia di Unione economica e monetaria, compreso l’euro 1,1 11500000 12000000 11952000 11700000 11633231,37 12120618,41 101,01 01 02 02 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti all’Unione destinati al sostegno delle bilance dei pagamenti 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 01 02 03 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti dell’Unione destinati all’assistenza finanziaria nell’ambito del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 01 02 04 Proteggere banconote e monete in euro dalla contraffazione e dalle relative frodi 1,1 1047500 1000000 1038500 992500 967739,33 741198,59 74,12 01 02 05 Entrate derivanti dalla sorveglianza di bilancio rafforzata da trasferire al meccanismo europeo di stabilità 1,1 p.m. p.m. 01 02 51 Completamento del programma Pericle 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 53746,50 01 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 01 02 77 01 Azione preparatoria — rafforzamento delle capacità sviluppo istituzionale a sostegno dell’attuazione delle riforme economiche 1,2 p.m. 1000000 3000000 2000000 Articolo 01 02 77 — Subtotale p.m. 1000000 3000000 2000000 Capitolo 01 02 — Totale 12547500 14000000 15990500 14692500 12600970,70 12915563,50 92,25 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 11500000 12000000 11952000 11700000 11633231,37 12120618,41 Stanziamento destinato a coprire i costi di realizzazione del programma UE armonizzato congiunto di inchieste presso le imprese e i consumatori negli Stati membri e nei paesi candidati. Si tratta di un programma avviato con decisione della Commissione del novembre 1961 e modificato con successive decisioni del Consiglio e della Commissione. È stato approvato da ultimo con la decisione della Commissione C(97) 2241 del 15 luglio 1997 e illustrato nella comunicazione della Commissione COM(2006)0379 definitivo, del 12 luglio 2006 (GU C 245 del 12.10.2006, pag. 5). Stanziamento destinato altresì a coprire le spese per studi, workshop, conferenze, analisi, valutazioni, pubblicazioni, assistenza tecnica, l’acquisto e la manutenzione di basi di dati e software nonché il cofinanziamento e il sostegno di azioni riguardanti:
la politica di bilancio comprensiva della sorveglianza delle posizioni di bilancio,
la valutazione dell’attuazione e applicazione da parte degli Stati membri del nuovo quadro dell’Unione di governance di bilancio a sostegno del funzionamento dell’Unione economica e monetaria (UEM),
la sorveglianza economica, l’analisi della combinazione di misure e il coordinamento delle politiche economiche,
gli aspetti esterni dell’UEM,
gli sviluppi macroeconomici nella zona euro,
la sorveglianza delle riforme strutturali e del miglioramento del funzionamento dei mercati nell’UEM e nell’Unione,
il coordinamento con le istituzioni finanziarie e l’analisi e lo sviluppo dei mercati finanziari, nonché le operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti che interessano gli Stati membri,
il meccanismo di sostegno finanziario della bilancia dei pagamenti degli Stati membri e il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria,
la cooperazione con gli operatori economici e le istanze decisionali nei settori sopra citati,
l’ampliamento dell’UEM,
lo sviluppo e la manutenzione di software e le relative formazioni volte a proteggere l’euro dalla contraffazione.
Stanziamento destinato inoltre a coprire il finanziamento di misure d’informazione prioritarie sulle politiche dell’Unione riguardanti tutti gli aspetti delle norme e del funzionamento dell’UEM nonché sui vantaggi di un più stretto coordinamento delle politiche e delle riforme strutturali, e a rispondere alle esigenze d’informazione delle principali parti interessate e dei cittadini in relazione all’UEM. Azione concepita come un mezzo efficace di comunicazione e di dialogo fra i cittadini dell’Unione e le istituzioni dell’Unione. Essa tiene conto delle specificità nazionali e regionali, laddove opportuno in collaborazione con le autorità degli Stati membri. È riservata attenzione anche alla preparazione all’introduzione dell’euro dei cittadini degli Stati membri che la stanno pianificando. L’azione comprende:
l’organizzazione di attività di comunicazione centralizzate (opuscoli, pieghevoli, newsletter, progettazione di siti internet, sviluppo e manutenzione, social media, mostre, stand, conferenze, seminari, prodotti audiovisivi, sondaggi di opinione, indagini, studi, materiale promozionale, programmi di gemellaggio, formazioni, ecc.), e attività analoghe a livello nazionale e regionale realizzate in cooperazione con le rappresentanze della Commissione,
accordi di partenariato con gli Stati membri che intendono svolgere attività di comunicazione su questioni relative all’euro o sull’UEM,
collaborazione e networking con gli Stati membri nelle sedi opportune,
iniziative di comunicazione nei paesi terzi, volte a spiegare in particolare il ruolo internazionale dell’euro e l’utilità dell’integrazione finanziaria.
Al momento dell’esecuzione del presente articolo, la Commissione dovrebbe tenere in debito conto l’esito delle riunioni del gruppo interistituzionale sull’informazione (GII). L’attuazione della strategia di comunicazione della Commissione avviene in stretto collegamento con gli Stati membri e con il Parlamento europeo. La Commissione adotta una strategia e un piano di lavoro annuale rifacendosi agli orientamenti indicati nella propria comunicazione dell’11 agosto 2004 [COM(2004) 552 definitivo] e riferisce regolarmente alla commissione preposta del Parlamento europeo in merito all’attuazione del piano e alla programmazione per l’anno successivo. Stanziamento destinato altresì a coprire o a prefinanziare temporaneamente i costi sostenuti dall’Unione in relazione alla conclusione e alla realizzazione di operazioni collegate alle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti per l’assistenza macrofinanziaria, Euratom, la bilancia dei pagamenti e il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria. Le entrate iscritte all’articolo 5 5 1 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri (GU L 53 del 23.2.2002, pag. 1). Decisione 2003/861/CE del Consiglio, dell’8 dicembre 2003, relativa all’analisi e alla cooperazione in materia di falsificazione delle monete in euro (GU L 325 del 12.12.2003, pag. 44). Regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1). Decisione 2005/37/CE della Commissione, del 29 ottobre 2004, che istituisce il centro tecnico-scientifico europeo (CTSE) e prevede il coordinamento delle azioni tecniche al fine di proteggere le monete in euro contro la falsificazione (GU L 19 del 21.1.2005, pag. 73). Decisione C(2015) 6968 final della Commissione, del 19 ottobre 2015, che istituisce il gruppo di esperti sulla falsificazione delle monete nell’ambito della politica della Commissione e della regolamentazione in materia di protezione delle monete in euro contro la falsificazione (GU C 347 del 20.10.2015, pag. 4). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— La garanzia dell’Unione europea riguarda i prestiti sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari. L’importo totale, in capitale, dei prestiti che possono essere accordati agli Stati membri è limitato a 50000000000 EUR. Questo articolo costituisce la struttura per la garanzia dell’Unione. Essa permette alla Commissione di garantire il servizio del debito al posto del debitore insolvente. Per far fronte ai propri obblighi, la Commissione può assicurare provvisoriamente il servizio del debito garantito ricorrendo alla sua tesoreria. In tal caso, si applica l’articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 2007/436/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1). Uno specifico allegato alla presente parte dello stato delle spese di questa sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti garantiti dal bilancio generale, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri (GU L 53 del 23.2.2002, pag. 1). Decisione 2009/102/CE del Consiglio, del 4 novembre 2008, relativa ad un sostegno finanziario comunitario a medio termine all’Ungheria (GU L 37 del 6.2.2009, pag. 5). Decisione 2009/290/CE del Consiglio, del 20 gennaio 2009, relativa all’assistenza finanziaria a medio termine della Comunità alla Lettonia (GU L 79 del 25.3.2009, pag. 39). Decisione 2009/459/CE del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa alla concessione di un sostegno finanziario comunitario a medio termine alla Romania (GU L 150 del 13.6.2009, pag. 8). Decisione 2011/288/UE del Consiglio, del 12 maggio 2011, relativa alla concessione a titolo precauzionale di un sostegno finanziario a medio termine dell’Unione europea a favore della Romania (GU L 132 del 19.5.2011, pag.15). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— L’articolo 122, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea prevede la possibilità di concedere un’assistenza finanziaria dell’Unione ad uno Stato membro che si trovi in difficoltà o che sia seriamente minacciato da gravi difficoltà causate da circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo. La garanzia fornita dall’Unione riguarda i prestiti sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari. A norma dell’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 407/2010, l’esposizione creditizia dei prestiti o delle linee di credito che si possono concedere agli Stati membri nell’ambito di questo meccanismo di stabilizzazione finanziaria deve essere limitata al margine disponibile sotto il massimale delle risorse proprie per gli stanziamenti di pagamento Questo articolo costituisce la struttura per la garanzia dell’Unione. Essa permette alla Commissione di garantire il servizio del debito al posto del debitore insolvente. Per onorare le proprie obbligazioni, la Commissione può attingere alle proprie risorse di cassa per assicurare temporaneamente il servizio del debito. Si applica l’articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 2007/436/CE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1). Uno specifico allegato alla presente parte dello stato delle spese di questa sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti garantiti dal bilancio generale, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1). Decisione di esecuzione 2011/77/UE del Consiglio, del 7 dicembre 2010, che fornisce all’Irlanda assistenza finanziaria dell’Unione (GU L 30 del 4.2.2011, pag. 34). Decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio, del 17 maggio 2011, che fornisce al Portogallo l’assistenza finanziaria dell’Unione (GU L 159 del 17.6.2011, pag. 88). Decisione di esecuzione 2011/682/UE del Consiglio, dell’11 ottobre 2011, che modifica la decisione 2011/77/UE che fornisce l’assistenza finanziaria dell’Unione all’Irlanda (GU L 269 del 14.10.2011, pag. 31). Decisione di esecuzione 2011/683/UE del Consiglio, dell’11 ottobre 2011, che modifica la decisione 2011/344/UE che fornisce l’assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo (GU L 269 del 14.10.2011, pag. 32). Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 122, paragrafo 2. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1047500 1000000 1038500 992500 967739,33 741198,59 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento delle azioni elencate all’articolo 8 del regolamento (UE) n. 331/2014 al fine di prevedere scambi di informazioni, cooperazione e assistenza reciproca, definendo un quadro armonizzato per la protezione dell’euro. Lo stanziamento contribuisce altresì alla sensibilizzazione dei cittadini dell’Unione, migliorando la protezione dell’euro. Regolamento (UE) n. 331/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria (programma Pericle 2020) e che abroga le decisioni del Consiglio 2001/923/CE, 2001/924/CE, 2006/75/CE, 2006/76/CE, 2006/849/CE e 2006/850/CE (GU L 103 del 5.4.2014, pag. 1), in particolare l’articolo 4. Regolamento (UE) 2015/768 del Consiglio, dell’11 maggio 2015, che estende agli Stati membri non partecipanti l’applicazione del regolamento (UE) n. 331/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria (programma Pericle 2020) (GU L 121 del 14.5.2015, pag. 1), in particolare l’articolo 1. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. Nuovo articolo Articolo destinato a coprire l’assegnazione al meccanismo europeo di stabilità delle ammende riscosse in applicazione degli articoli 6 e 8 del regolamento (UE) n. 1173/2011 conformemente all’articolo 10. In quanto tali, le eventuali entrate derivanti da ammende iscritte all’articolo 7 1 3 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti. Il sistema di sanzioni previsto dal regolamento (UE) n. 1173/2011 migliora il rispetto della parte preventiva e della parte correttiva del patto di stabilità e crescita nella zona euro. Regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, relativo all’effettiva esecuzione della sorveglianza di bilancio nella zona euro (GU L 306 del 23.11.2011, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 53746,50 Stanziamento destinato a finanziare i costi per il completamento del programma d’azione Pericle in materia di formazione, scambi e assistenza per la protezione dell’euro dalla contraffazione. Decisione 2001/923/CE del Consiglio, del 17 dicembre 2001, che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria (programma Pericle) (GU L 339 del 21.12.2001, pag. 50). Decisione 2001/924/CE del Consiglio, del 17 dicembre 2001, che estende gli effetti della decisione che istituisce un programma d’azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria (programma Pericle) agli Stati membri che non hanno adottato l’euro come moneta unica (GU L 339 del 21.12.2001, pag. 55). Decisione 2006/75/CE del Consiglio, del 30 gennaio 2006, che modifica e proroga la decisione 2001/923/CE che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria (programma Pericle) (GU L 36 dell’8.2.2006, pag. 40). Decisione 2006/76/CE del Consiglio, del 30 gennaio 2006, che estende agli Stati membri non partecipanti l’applicazione della decisione 2006/75/CE che modifica ed estende la decisione 2001/923/CE, che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria (programma Pericle) (GU L 36 del 8.2.2006, pag. 42). Decisione 2006/849/CE del Consiglio, del 20 novembre 2006, di modifica e proroga della decisione 2001/923/CE che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria (programma Pericle) (GU L 330 del 28.11.2006, pag. 28). Decisione 2006/850/CE del Consiglio, del 20 novembre 2006, che estende agli Stati membri non partecipanti l’applicazione della decisione 2006/849/CE di modifica e proroga della decisione 2001/923/CE che istituisce un programma di azione in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria (programma Pericle) (GU L 330 del 28.11.2006, pag. 30). Comunicazione della Commissione al Consiglio al Parlamento europeo e alla Banca centrale europea - Protezione dell’Euro - Lotta anti-contraffazione, del 22 luglio 1998 (COM(98) 474 def.). Risoluzione del Parlamento europeo del 17 novembre 1998 sulla comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e alla Banca centrale europea: Protezione dell’euro - lotta anticontraffazione (GU C 379 del 7.12.1998, pag. 39). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1000000 3000000 2000000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria volta a finanziare il sostegno degli Stati membri all’attuazione di riforme fondamentali nei settori della responsabilità di bilancio, dell’amministrazione pubblica favorevole alla crescita e della competitività. Il sostegno mirerà ad aumentare le capacità di attuazione delle riforme degli Stati membri e a rafforzarne le istituzioni pubbliche. Lo stesso sarà incentrato, in particolare, sulle riforme di bilancio, strutturali e istituzionali individuate come prioritarie nel quadro del ciclo ordinario di sorveglianza macroeconomica dell’Unione, nel quadro di un programma di aggiustamento economico, nel corso della sorveglianza rafforzata o nel corso della sorveglianza post-programma. Il sostegno sarà fornito dalla Commissione su richiesta da parte degli Stati membri interessati ed è aperto a tutti gli Stati membri. Lo stanziamento può essere destinato a finanziare l’attuazione di programmi e progetti di assistenza tecnica condotti da organizzazioni pubbliche nazionali e internazionali con spiccate competenze nel rafforzamento delle capacità e nello sviluppo istituzionale nonché da soggetti del settore privato. Gli stanziamenti possono essere altresì usati per coprire spese legate a fasi preparatorie di tali programmi e progetti (programmazione, identificazione ed elaborazione) nonché alla sorveglianza, alla valutazione, all’audit e ai controlli effettuati durante e dopo la fase di attuazione. Possono coprire anche i costi per assistenza tecnica a breve termine, accordi di gemellaggio tra autorità pubbliche e spese di supporto a tali attività (formazione, riunioni, seminari, studi). Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). AFFARI ECONOMICI E FINANZIARI INTERNAZIONALI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 01 03AFFARI ECONOMICI E FINANZIARI INTERNAZIONALI 01 03 01Partecipazione al capitale delle istituzioni finanziarie internazionali 01 03 01 01 Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo — Messa a disposizione delle quote liberate del capitale sottoscritto 4 — — — — 0,— 0,— 01 03 01 02 Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo — Quota richiamabile del capitale sottoscritto 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 01 03 01 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 01 03 02 Assistenza macrofinanziaria 4 45828000 45828000 79669000 79669000 62900,— 23029806,20 50,25 01 03 03 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti dell’Unione destinati all’assistenza macrofinanziaria ai paesi terzi 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 01 03 04 Garanzia sui prestiti Euratom destinati a finanziare il miglioramento del grado di sicurezza e di efficienza delle centrali nucleari dei paesi terzi 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 01 03 05 Garanzia dell’Unione europea sui prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti ai paesi terzi per prestiti e garanzie sui prestiti a favore di operazioni nei paesi terzi 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 01 03 06 Dotazione del Fondo di garanzia per le azioni esterne 4 240540250 240540250 257121792 257121792 144409518,— 144409518,— 60,04 01 03 07 Garanzia dell’Unione europea per il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD) 4 p.m. p.m. 01 03 08 Dotazione del Fondo di garanzia EFSD 4 p.m. p.m. Capitolo 01 03 — Totale 286368250 286368250 336790792 336790792 144472418,— 167439324,20 58,47 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti — — — — 0,— 0,— Voce destinata a coprire il finanziamento del capitale sottoscritto dall’Unione presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS). Decisione 90/674/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1990, concernente la conclusione di un accordo che istituisce la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (GU L 372 del 31.12.1990, pag. 1). Decisione 97/135/CE del Consiglio, del 17 febbraio 1997, relativa alla sottoscrizione, da parte della Comunità europea, di ulteriori azioni della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a seguito della decisione di raddoppio di tale capitale (GU L 52 del 22.2.1997, pag. 15). Decisione n. 1219/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, relativa alla sottoscrizione, da parte dell’Unione europea, di ulteriori azioni del capitale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) a seguito della decisione relativa all’aumento di capitale (GU L 313 del 26.11.2011, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento del capitale sottoscritto dall’Unione presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. L’attuale base di capitale sottoscritto della BERS ammonta a 29674000000 EUR e il capitale sottoscritto dall’Unione a complessivi 900440000 di EUR (3%), mentre le quote liberate del capitale sottoscritto ammontano a 187810000 EUR, lasciando una quota richiamabile del capitale sottoscritto pari a 712630000 EUR. Decisione 90/674/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1990, concernente la conclusione di un accordo che istituisce la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (GU L 372 del 31.12.1990, pag. 1). Decisione 97/135/CE del Consiglio, del 17 febbraio 1997, relativa alla sottoscrizione, da parte della Comunità europea, di ulteriori azioni della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a seguito della decisione di raddoppio di tale capitale (GU L 52 del 22.2.1997, pag. 15). Decisione n. 1219/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, relativa alla sottoscrizione, da parte dell’Unione europea, di ulteriori azioni del capitale della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) a seguito della decisione relativa all’aumento di capitale (GU L 313 del 26.11.2011, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 45828000 45828000 79669000 79669000 62900,— 23029806,20 L’assistenza macrofinanziaria (AMF) è una forma di aiuto finanziario erogato dall’Unione a paesi partner che attraversano una fase di crisi della bilancia dei pagamenti. L’AMF è destinata a paesi politicamente, economicamente e geograficamente vicini all’Unione: paesi candidati e potenziali candidati, paesi interessati dalla politica europea di vicinato e, in talune circostanze, altri paesi terzi. In linea di principio, l’AMF è disponibile solo per i paesi che beneficiano di un programma del Fondo monetario internazionale. L’AMF è un intervento straordinario che viene attivato caso per caso, per aiutare paesi in gravi difficoltà a livello di bilancia dei pagamenti, allo scopo di ripristinare la sostenibilità della situazione finanziaria sul versante esterno e di promuovere al tempo stesso adeguamenti economici e riforme strutturali. Mentre l’AMF può assumere la forma di prestiti o sovvenzioni a medio/lungo termine, o di una loro combinazione, il presente articolo copre solo l’elemento di sovvenzione delle operazioni di assistenza macrofinanziaria. Gli stanziamenti del presente articolo verranno altresì utilizzati per coprire le spese sostenute in relazione alle operazioni di AMF, in particolare i) i costi sostenuti per effettuare valutazioni operative nei paesi beneficiari per ottenere ragionevoli garanzie sul funzionamento delle procedure amministrative e dei circuiti finanziari, ii) i costi legati all’attuazione degli orientamenti per legiferare meglio, in particolare per le valutazioni ex post delle operazioni di AMF, e iii) i costi dei requisiti in materia di comitatologia. La Commissione informerà periodicamente l’autorità di bilancio in merito alla situazione macroeconomica dei paesi beneficiari e riferirà esaurientemente, con cadenza annuale, in merito all’attuazione dell’AMF. Le entrate iscritte all’articolo 5 5 1 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario. Decisione n. 778/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 agosto 2013, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macro-finanziaria alla Georgia (GU L 218 del 14.8.2013, pag. 15). Decisione n. 1351/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativa alla concessione di assistenza macro-finanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 4). Decisione n. 534/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria alla Repubblica tunisina (GU L 151 del 21.5.2014, pag. 9). Decisione (UE) 2015/601 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 aprile 2015, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’Ucraina (GU L 100 del 17.4.2015, pag. 1). Decisione (UE) 2016/1112 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria supplementare alla Tunisia (GU L 186 del 9.7.2016, pag. 1). Decisione (UE) 2016/2371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania (GU L 352 del 23.12.2016, pag. 18). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Questo articolo costituisce la struttura per la garanzia dell’Unione. Essa permette alla Commissione di assicurare eventualmente al posto dei debitori insolventi il servizio del debito (rimborso del capitale, interessi e spese accessorie) legato alle decisioni di prestito di cui sotto. Per far fronte ai propri obblighi, la Commissione può garantire provvisoriamente il servizio del debito tramite la sua tesoreria. In tal caso, si applica l’articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 2007/436/CE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1). Uno specifico allegato alla presente parte dello stato delle spese di questa sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti garantiti dal bilancio generale, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Decisione 97/471/CE del Consiglio, del 22 luglio 1997, relativa alla concessione di un aiuto macrofinanziario a lungo termine a favore dell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia (GU L 200 del 29.7.1997, pag. 59) (dell’importo massimo di 40000000 EUR in capitale). Decisione 1999/325/CE del Consiglio, del 10 maggio 1999, relativa alla concessione di un aiuto macrofinanziario a favore della Bosnia-Erzegovina (GU L 123 del 13.5.1999, pag. 57) (per un importo massimo di 30000000 EUR in capitale sotto forma di prestito della durata di 15 anni). Decisione 1999/732/CE del Consiglio, dell’8 novembre 1999, relativa alla concessione di un aiuto macrofinanziario supplementare a favore della Romania (GU L 294 del 16.11.1999, pag. 29) (dell’importo massimo di 200000000 EUR in capitale). Decisione 1999/733/CE del Consiglio, dell’8 novembre 1999, relativa alla concessione di un aiuto macrofinanziario supplementare a favore dell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia (GU L 294 del 16.11.1999, pag. 31) (per un importo massimo di 50000000 EUR in capitale). Decisione 2000/244/CE del Consiglio, del 20 marzo 2000, recante modifica della decisione 97/787/CE relativa alla concessione di assistenza finanziaria eccezionale all’Armenia e alla Georgia al fine di estenderla al Tagikistan (GU L 77 del 28.3.2000, pag. 11) (dell’importo massimo di 245000000 EUR in capitale). Decisione 2001/549/CE del Consiglio, del 16 luglio 2001, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica federale di Jugoslavia (GU L 197 del 21.7.2001, pag. 38). Decisione 2002/639/CE del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore dell’Ucraina (GU L 209 del 6.8.2002, pag. 22). Decisione 2002/882/CE del Consiglio, del 5 novembre 2002, intesa a concedere un’ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Repubblica federale di Jugoslavia (GU L 308 del 9.11.2002, pag. 25). Decisione 2002/883/CE del Consiglio, del 5 novembre 2002, intesa a concedere un’ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina (GU L 308 del 9.11.2002, pag. 28). Decisione 2003/825/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, che modifica la decisione 2002/882/CE intesa a concedere un’ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Repubblica federale di Jugoslavia con riguardo ad un’ulteriore assistenza macrofinanziaria a Serbia e Montenegro (GU L 311 del 27.11.2003, pag. 28). Decisione 2004/580/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’Albania e che abroga la decisione 1999/282/CE (GU L 261 del 6.8.2004, pag. 116). Decisione 2004/861/CE del Consiglio, del 7 dicembre 2004, recante modifica della decisione 2002/883/CE del Consiglio intesa a concedere un’ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina (GU L 370 del 17.12.2004, pag. 80). Decisione 2004/862/CE del Consiglio, del 7 dicembre 2004, relativa all’assistenza macrofinanziaria a Serbia e Montenegro (GU L 370 del 17.12.2004, pag. 81). Decisione 2007/860/CE del Consiglio, del 10 dicembre 2007, relativa alla concessione di un’assistenza macrofinanziaria comunitaria al Libano (GU L 337 del 21.12.2007, pag. 111). Decisione 2009/890/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’Armenia (GU L 320 del 5.12.2009, pag. 3). Decisione 2009/891/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina (GU L 320 del 5.12.2009, pag. 6). Decisione 2009/892/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria alla Serbia (GU L 320 del 5.12.2009, pag. 9). Decisione n. 388/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria all’Ucraina (GU L 179 del 14.7.2010, pag. 1). Decisione n. 778/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 agosto 2013, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Georgia (GU L 218 del 14.8.2013, pag. 15). Decisione n. 1025/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria alla Repubblica del Kirghizistan (GU L 283 del 25.10.2013, pag.1). Decisione n. 1351/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 4). Decisione n. 2014/215/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell’Ucraina (GU L 111 del 15.4.2014, pag. 85). Decisione n. 534/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria alla Repubblica tunisina (GU L 151 del 21.5.2014, pag. 9). Decisione (UE) 2015/601 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 aprile 2015, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria all’Ucraina (GU L 100 del 17.4.2015, pag. 1). Decisione (UE) 2016/1112 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria supplementare alla Tunisia (GU L 186 del 9.7.2016, pag. 1). Decisione (UE) 2016/2371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania (GU L 352 del 23.12.2016, pag. 18). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Questo articolo costituisce la struttura per la garanzia dell’Unione. Essa permette alla Commissione di assicurare eventualmente al posto dei debitori insolventi il servizio del debito (rimborso del capitale, interessi e spese accessorie). Per far fronte ai propri obblighi, la Commissione può garantire provvisoriamente il servizio del debito tramite la sua tesoreria. In tal caso, si applica l’articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 2007/436/CE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1). L’importo massimo totale dei prestiti Euratom per gli Stati membri e i paesi terzi resta fissato a 4000000000 EUR, come indicato all’articolo 01 04 03. Uno specifico allegato alla presente parte dello stato delle spese di questa sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti garantiti dal bilancio generale, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Decisione 77/270/Euratom, del 29 marzo 1977, che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 88 del 6.4.1977, pag. 9). Per la base giuridica dei prestiti Euratom, cfr. anche l’articolo 01 04 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Conformemente alle disposizioni della decisione del Consiglio dell’8 marzo 1977, l’Unione garantisce i prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) nell’ambito degli impegni finanziari dell’Unione nei confronti dei paesi del bacino mediterraneo. Tale decisione è all’origine di un contratto di garanzia firmato tra la Comunità economica europea e la BEI, il 30 ottobre 1978 a Bruxelles e il 10 novembre 1978 a Lussemburgo, che prevede una garanzia globale, pari al 75 % di tutti gli stanziamenti aperti per le operazioni di prestito nei seguenti paesi: Malta, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo (protocollo finanziario, aiuto d’urgenza), Turchia, Cipro, Siria, Israele, Giordania, Egitto, ex Iugoslavia e Libano. La decisione 90/62/CEE è all’origine di un contratto di garanzia firmato tra la Comunità economica europea e la BEI, il 24 aprile 1990 a Bruxelles e il 14 maggio 1990 a Lussemburgo, relativo ai prestiti in Ungheria e in Polonia, e di un’estensione di tale contratto ai prestiti in Cecoslovacchia, in Romania e in Bulgaria, firmata il 31 luglio 1991 a Bruxelles e a Lussemburgo. La decisione 93/696/CE è all’origine di un contratto di garanzia firmato tra la Comunità europea e la BEI, il 22 luglio 1994 a Bruxelles e il 12 agosto 1994 a Lussemburgo. Conformemente alle disposizioni delle decisioni 93/115/CEE e 96/723/CE, l’Unione garantisce i singoli prestiti accordati dalla BEI nei paesi dell’America latina e dell’Asia con i quali la Comunità europea ha concluso accordi di cooperazione. La decisione 93/115/CEE è all’origine di un contratto di garanzia firmato tra la Comunità europea e la BEI il 4 novembre 1993 a Bruxelles e il 17 novembre 1993 a Lussemburgo. La decisione 96/723/CE è all’origine di un contratto di garanzia firmato tra la Comunità europea e la BEI il 18 marzo 1997 a Bruxelles e il 26 marzo 1997 a Lussemburgo. Conformemente alle disposizioni della decisione 95/207/CE, l’Unione garantisce i singoli prestiti accordati dalla BEI al Sudafrica. La decisione 95/207/CE è all’origine di un contratto di garanzia firmato tra la Comunità europea e la BEI, il 4 ottobre 1995 a Bruxelles e il 16 ottobre 1995 a Lussemburgo. La decisione 97/256/CE è stata la base per un contratto di garanzia stipulato fra la Comunità europea e la BEI, il 25 luglio 1997 a Bruxelles e il 29 luglio 1997 a Lussemburgo, ai termini del quale la garanzia è limitata al 70 % del totale degli stanziamenti aperti, maggiorato di tutti gli importi connessi. Il massimale globale degli stanziamenti aperti è pari a 7105000000 EUR. La decisione 2000/24/CE, è stata la base per un contratto di garanzia stipulato fra la Comunità europea e la BEI il 17 gennaio 2000 a Lussemburgo e il 24 gennaio 2000 a Bruxelles (confermato da ultimo nel 2005), ai termini del quale la garanzia è limitata al 65 % del totale degli stanziamenti aperti, maggiorato di tutti gli importi connessi. Il massimale globale degli stanziamenti aperti è pari a 19460000 EUR. Si ricorda che la BEI dovrebbe ottenere almeno il 30 % di copertura del rischio commerciale dei suoi prestiti mediante garanzie non statali. Questa percentuale dev’essere aumentata ogni qualvolta possibile, se il mercato lo consente. La decisione 2001/777/CE è stata la base per un contratto di garanzia stipulato fra la Comunità europea e la BEI il 6 maggio 2002 a Bruxelles e il 7 maggio 2002 a Lussemburgo, ai termini del quale è prevista una garanzia del 100 % in caso di perdite risultanti da un’azione speciale di prestito destinata a progetti ambientali selezionati da realizzarsi, nell’ambito della dimensione settentrionale, nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico. Il massimale globale è di 100000000 EUR. La decisione 2005/48/CE è stata la base per un contratto di garanzia stipulato fra la Comunità europea e la BEI il 9 dicembre 2005 a Lussemburgo e il 21 dicembre 2005 a Bruxelles, ai termini del quale è prevista una garanzia del 100 % in caso di perdite risultanti da prestiti a favore di progetti realizzati in Russia, Ucraina, Moldova e Bielorussia. Il massimale globale è di 500000000 EUR. Esso copre un periodo che termina il 31 gennaio 2007. Poiché al termine di tale periodo i prestiti accordati dalla BEI non hanno raggiunto gli importi totali di cui sopra, il periodo è stato automaticamente prorogato di sei mesi. La decisione 2006/1016/CE è stata la base per un contratto di garanzia fra la Comunità europea e la BEI firmato il 1o agosto 2007 a Lussemburgo e il 29 agosto 2007 a Bruxelles, ai termini del quale la garanzia è limitata al 65 % dell’importo aggregato dei prestiti erogati e delle garanzie accordate per le operazioni di finanziamento della BEI, diminuito degli importi rimborsati e maggiorato di tutte le somme connesse. Il massimale globale degli stanziamenti di impegno reso disponibile per tutti i paesi ai sensi della decisione è pari a 27800000000 EUR e copre il periodo dal 1o febbraio 2007 fino al 31 dicembre 2013 con una possibile proroga di sei mesi. Tale decisione è stata sostituita dalla decisione n. 633/2009/CE. La decisione n. 633/2009/CE del Consiglio è stata la base per un emendamento firmato il 28 ottobre 2009 da apportare al contratto di garanzia fra la Comunità europea e la BEI, firmato il 1o agosto 2007 a Lussemburgo e il 29 agosto 2007 a Bruxelles. La garanzia dell’Unione è limitata al 65 % dell’importo aggregato dei prestiti erogati e delle garanzie. Il massimale globale delle operazioni di finanziamento della BEI, diminuito degli importi annullati, non deve superare 27800000000 EUR, ripartiti in un massimale di base pari a 25800000000 EUR e un mandato opzionale di 2000000000 EUR. Esso copre un periodo che termina il 31 ottobre 2011. La decisione n. 1080/2011/UE è all’origine di un contratto di garanzia firmato tra l’Unione europea e la BEI, il 22 novembre 2011 a Bruxelles e a Lussemburgo. La garanzia dell’Unione è limitata al 65 % dell’importo aggregato dei prestiti erogati e delle garanzie, diminuito degli importi rimborsati e maggiorato di tutti gli importi connessi. Il massimale globale delle operazioni di finanziamento della BEI, diminuito degli importi annullati, non deve superare 29484000000 EUR, ripartiti in un mandato generale di 27484000000 EUR e un mandato sui cambiamenti climatici di 2000000000 EUR. Esso copre un periodo iniziato il 1o febbraio 2007 e che termina il 31 dicembre 2013, prorogabile fino all’entrata in vigore di una nuova decisione. La decisione n. 466/2014/UE è all’origine di un contratto di garanzia firmato tra l’Unione europea e la BEI, il 22 luglio 2014 a Lussemburgo e il 25 luglio 2014 a Bruxelles. La garanzia dell’Unione è limitata al 65 % dell’importo aggregato erogato e garantito per le operazioni di finanziamento della BEI, diminuito degli importi rimborsati e maggiorato di tutti gli importi connessi. Il massimale globale delle operazioni di finanziamento della BEI coperte dalla garanzia dell’Unione, diminuito degli importi annullati, non deve superare 30000000000 EUR, ripartiti in un massimale fisso di 27000000000 EUR e un mandato opzionale di 3000000000 EUR. Il Parlamento europeo e il Consiglio decidono secondo la procedura legislativa ordinaria in merito all’attivazione totale o parziale del mandato opzionale. La garanzia dell’Unione copre le operazioni di finanziamento della BEI sottoscritte nel periodo che va dal 25 luglio 2014 al 31 dicembre 2020 prorogabile di sei mesi se il Parlamento europeo e il Consiglio non avranno adottato una nuova decisione di concessione della garanzia dell’Unione alla BEI in caso di perdite relative ad operazioni di finanziamento al di fuori dell’Unione entro la fine del 2020. Per far fronte ai propri obblighi, la Commissione può garantire provvisoriamente il servizio del debito tramite la sua tesoreria. In tal caso, si applica l’articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 2007/436/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1). Questo articolo costituisce la struttura per la garanzia dell’Unione. Essa permette alla Commissione di assicurare eventualmente al posto dei debitori insolventi il servizio del debito (rimborso del capitale, interessi e spese accessorie) legato a prestiti della BEI. Decisione del Consiglio dell’8 marzo 1977 (Protocolli mediterranei). Regolamento (CEE) n. 1273/80 del Consiglio, del 23 maggio 1980, concernente la conclusione del protocollo provvisorio tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia relativo alla messa in atto anticipata del protocollo n. 2 dell’accordo di cooperazione (GU L 130 del 27.5.1980, pag. 98). Decisione del Consiglio del 19 luglio 1982 (aiuto eccezionale supplementare per la ricostruzione del Libano). Regolamento (CEE) n. 3180/82 del Consiglio, del 22 novembre 1982, relativo alla conclusione del protocollo relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese (GU L 337 del 29.11.1982, pag. 22). Regolamento (CEE) n. 3183/82 del Consiglio, del 22 novembre 1982, relativo alla conclusione del protocollo relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina (GU L 337 del 29.11.1982, pag. 43). Decisione del Consiglio del 9 ottobre 1984 (prestito fuori protocollo Iugoslavia). Decisione 87/604/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1987, relativa alla conclusione del secondo protocollo relativo alla cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia (GU L 389 del 31.12.1987, pag. 65). Decisione 88/33/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1987, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese (GU L 22 del 27.1.1988, pag. 25). Decisione 88/34/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1987, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina (GU L 22 del 27.1.1988, pag. 33). Decisione 88/453/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1988, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco (GU L 224 del 13.8.1988, pag. 32). Decisione 90/62/CEE del Consiglio, del 12 febbraio 1990, che accorda la garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti contro perdite derivanti da prestiti per progetti in Ungheria, Polonia, Cecoslovacchia, Bulgaria e Romania (GU L 42 del 16.2.1990, pag. 68). Decisione 91/252/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, che estende alla Cecoslovacchia, alla Bulgaria e alla Romania la decisione 90/62/CEE che accorda la garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti contro perdite derivanti da prestiti per progetti in Ungheria e in Polonia (GU L 123 del 18.5.1991, pag. 44). Decisione 92/44/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1991, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina (GU L 18 del 25.1.1992, pag. 34). Decisione 92/207/CEE del Consiglio, del 16 marzo 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba d’Egitto (GU L 94 dell’8.4.1992, pag. 21). Decisione 92/208/CEE del Consiglio, del 16 marzo 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e il Regno hascemita di Giordania (GU L 94 dell’8.4.1992, pag. 29). Decisione 92/209/CEE del Consiglio, del 16 marzo 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese (GU L 94 dell’8.4.1992, pag. 37). Decisione 92/210/CEE del Consiglio, del 16 marzo 1992, relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e lo Stato d’Israele (GU L 94 dell’8.4.1992, pag. 45). Regolamento (CEE) n. 1763/92 del Consiglio, del 29 giugno 1992, relativo alla cooperazione finanziaria con tutti i paesi terzi mediterranei (GU L 181 dell’1.7.1992, pag. 5). Decisione 92/548/CEE del Consiglio, del 16 novembre 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco (GU L 352 del 2.12.1992, pag. 13). Decisione 92/549/CEE del Consiglio, del 16 novembre 1992, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba siriana (GU L 352 del 2.12.1992, pag. 21). Decisione 93/115/CEE del Consiglio, del 15 febbraio 1993, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti d’interesse comune in alcuni paesi terzi (GU L 45 del 23.2.1993, pag. 27). Decisione 93/166/CEE del Consiglio, del 15 marzo 1993, che accorda una garanzia comunitaria alla Banca europea per gli investimenti a copertura di eventuali perdite relative a prestiti concessi per progetti d’investimento realizzati in Estonia, Lettonia e Lituania (GU L 69 del 20.3.1993, pag. 42). Decisione 93/408/CEE del Consiglio, del 19 luglio 1993, relativa alla conclusione del protocollo di cooperazione finanziaria tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Slovenia (GU L 189 del 29.7.1993, pag. 152). Decisione 93/696/CE del Consiglio, del 13 dicembre 1993, che accorda una garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti a copertura di eventuali perdite relative a prestiti concessi per progetti da realizzare nei paesi dell’Europa centrale ed orientale (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania e Albania) (GU L 321 del 23.12.1993, pag. 27). Decisione 94/67/CE del Consiglio, del 24 gennaio 1994, relativa alla conclusione del protocollo sulla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba siriana (GU L 32 del 5.2.1994, pag. 44). Decisione 95/207/CE del Consiglio, del 1o giugno 1995, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità a copertura di eventuali perdite relative a prestiti concessi per progetti in Sudafrica (GU L 131 del 15.6.1995, pag. 31). Decisione 95/485/CE del Consiglio, del 30 ottobre 1995, riguardante la conclusione del protocollo relativo alla cooperazione finanziaria e tecnica tra la Comunità europea e la Repubblica di Cipro (GU L 278 del 21.11.1995, pag. 22). Decisione 96/723/CE del Consiglio, del 12 dicembre 1996, che accorda la garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti in caso di perdite risultanti dai prestiti a favore di progetti d’interesse comune realizzati nei paesi dell’America latina e dell’Asia con i quali la Comunità ha concluso accordi di cooperazione (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, El Salvador, Uruguay e Venezuela; Bangladesh, Brunei, Cina, India, Indonesia, Macao, Malaysia, Pakistan, Filippine, Singapore, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam) (GU L 329 del 19.12.1996, pag. 45). Decisione 97/256/CE del Consiglio, del 14 aprile 1997, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia in caso di perdite dovute ai prestiti a favore di progetti al di fuori della Comunità (Europa centrale ed orientale, paesi mediterranei, America latina ed Asia, Sud Africa ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia e Bosnia-Erzegovina) (GU L 102 del 19.4.1997, pag. 33). Decisione 98/348/CE del Consiglio, del 19 maggio 1998, concernente la concessione alla Banca europea per gli investimenti di una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati nell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia e modificata dalla decisione 97/256/CE che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti al di fuori della Comunità (Europa centrale ed orientale, paesi mediterranei, America latina ed Asia, Sud Africa) (GU L 155 del 29.5.1998, pag. 53). Decisione 98/729/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1998, recante modificazione della decisione 97/256/CE al fine di estendere la garanzia comunitaria concessa alla Banca europea per gli investimenti a favore di progetti in Bosnia-Erzegovina (GU L 346 del 22.12.1998, pag. 54). Decisione 1999/786/CE del Consiglio, del 29 novembre 1999, che accorda la garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti (BEI) in caso di perdite risultanti dai prestiti a favore di progetti per la ricostruzione delle regioni della Turchia colpite dal sisma (GU L 308 del 3.12.1999, pag. 35). Decisione 2000/24/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1999, che accorda la garanzia della Comunità alla Banca europea per gli investimenti in caso di perdite risultanti dai prestiti a favore di progetti realizzati all’esterno della Comunità (Europa centrale e orientale, paesi mediterranei, America latina e Asia, Repubblica del Sud Africa) (GU L 9 del 13.1.2000, pag. 24). Decisione 2000/688/CE del Consiglio, del 7 novembre 2000, recante modificazione della decisione 2000/24/CE allo scopo di estendere la garanzia concessa dalla Comunità alla Banca europea per gli investimenti, includendovi i prestiti per progetti da realizzare in Croazia (GU L 285 del 10.11.2000, pag. 20). Decisione 2000/788/CE del Consiglio, del 4 dicembre 2000, recante modifica della decisione 2000/24/CE allo scopo d’istituire un programma speciale d’azione della Banca europea per gli investimenti a sostegno del consolidamento e del potenziamento dell’unione doganale CE-Turchia (GU L 314 del 14.12.2000, pag. 27). Decisione 2001/777/CE del Consiglio, del 6 novembre 2001, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite relative ad un’azione speciale di prestito destinata a progetti ambientali selezionati da realizzarsi, nell’ambito della dimensione settentrionale, nelle regioni della Russia che si affacciano sul Baltico (GU L 292 del 9.11.2001, pag. 41). Decisione 2001/778/CE del Consiglio, del 6 novembre 2001, che modifica la decisione 2000/24/CE allo scopo di estendere la garanzia concessa dalla Comunità alla Banca europea per gli investimenti, includendovi i prestiti per progetti da realizzare nella Repubblica federale di Iugoslavia (GU L 292 del 9.11.2001, pag. 43). Decisione 2005/47/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2004, che modifica la decisione 2000/24/CE per tenere conto dell’allargamento dell’Unione europea e di una nuova politica in materia di relazioni con i paesi vicini (GU L 21 del 25.1.2005, pag. 9). Decisione 2005/48/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2004, che accorda alla Banca europea per gli investimenti la garanzia della Comunità in caso di perdite risultanti da prestiti a favore di progetti realizzati in Russia, Ucraina, Moldova e Bielorussia (GU L 21 del 25.1.2005, pag. 11). Decisione 2006/174/CE del Consiglio, del 27 febbraio 2006, che modifica la decisione 2000/24/CE al fine di aggiungere le Maldive nell’elenco dei paesi inclusi, in seguito allo tsunami che ha investito l’Oceano Indiano nel dicembre 2004 (GU L 62 del 3.3.2006, pag. 26). Decisione n. 1080/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia dell’Unione in caso di perdite dovute a prestiti e garanzie sui prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori dell’Unione e che abroga la decisione n. 633/2009/CE (GU L 280 del 27.10.2011, pag. 1). Decisione n. 466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sulla concessione di una garanzia dell’Unione alla Banca europea per gli investimenti in caso di perdite relative ad operazioni di finanziamento a sostegno di progetti di investimento al di fuori dell’Unione (GU L 135 dell’8.5.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 240540250 257121792 144409518,— Stanziamento destinato a fornire le risorse finanziarie per i versamenti al Fondo di garanzia per le azioni esterne conformemente al suo meccanismo di dotazione e per i pagamenti delle spese operative collegate alla gestione del Fondo e alla valutazione esterna da eseguirsi nell’ambito della revisione intermedia del mandato esterno della BEI. Le entrate con destinazione specifica dell’articolo 8 1 0 dello stato delle entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari per il presente articolo conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario e ai sensi dell’articolo 10 della decisione n. 466/2014/UE. Regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, che istituisce un fondo di garanzia per le azioni esterne (GU L 145 del 10.6.2009, pag. 10). Decisione n.466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sulla concessione di una garanzia dell’Unione alla Banca europea per gli investimenti in caso di perdite relative ad operazioni di finanziamento a sostegno di progetti di investimento al di fuori dell’Unione (GU L 135 dell’8.5.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. Nuovo articolo Questo articolo costituisce la struttura della garanzia fornita dall’Unione. Esso consentirà alla Commissione di assicurare, all’occorrenza, il servizio del debito (rimborso del capitale, interessi e altre spese) in caso di inadempienza del debitore. Per far fronte ai propri obblighi, la Commissione può garantire provvisoriamente il servizio del debito tramite la sua tesoreria. In tal caso, si applica l’articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 2007/436/CE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (European Fund for Sustainable Development, EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il fondo di garanzia EFSD [COM(2016) 586 final], presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. Nuovo articolo Stanziamento destinato a fornire le risorse finanziarie per i versamenti al Fondo di garanzia EFSD conformemente alle sue basi giuridiche e alle procedure da esse determinate. Le entrate con destinazione specifica dell’articolo 6 3 5 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari per il presente articolo in conformità dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentato dalla Commissione il 14 settembre 2016, relativo al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (European Fund for Sustainable Development, EFSD) e che istituisce la garanzia dell’EFSD e il fondo di garanzia EFSD, [COM(2016) 586 final]. OPERAZIONI E STRUMENTI FINANZIARI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 01 04OPERAZIONI E STRUMENTI FINANZIARI 01 04 01Fondo europeo per gli investimenti 01 04 01 01 Fondo europeo per gli investimenti — Messa a disposizione delle quote liberate del capitale sottoscritto 1,1 44500000 44500000 41000000 41000000 49974916,25 49974916,25 112,30 01 04 01 02 Fondo europeo per gli investimenti — Quota richiamabile del capitale sottoscritto 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 01 04 01 — Subtotale 44500000 44500000 41000000 41000000 49974916,25 49974916,25 112,30 01 04 02 Sicurezza nucleare – Cooperazione con la Banca europea per gli investimenti 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 145543,43 01 04 03 Garanzia sui prestiti Euratom 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 01 04 04 Garanzia per il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 01 04 05 Stanziamenti del fondo di garanzia FEIS 1,1 2641000000 2300000000 2103908000 500000000 1350000000,— 0,— 0 01 04 06 Polo europeo di consulenza sugli investimenti (EIAH) e portale dei progetti di investimento europei (PPIE) 1,1 20000000 16800000 20000000 20000000 10499948,04 3643200,— 21,69 01 04 07 Competenze dovute al Fondo europeo per gli investimenti per l’aumento dell’assistenza nell’ambito del Fondo europeo per gli investimenti strategici 1,1 p.m. p.m. 5000000 5000000 01 04 51 Completamento di programmi nel settore delle piccole e medie imprese (PMI) (prima del 2014) 1,1 p.m. 96000000 p.m. 96000000 0,— 103212644,62 107,51 01 04 77Progetti pilota e azioni preparatorie 01 04 77 01 Progetto pilota — Rafforzare la cooperazione e le sinergie tra banche di promozione nazionali per sostenere il finanziamento a lungo termine dell’economia reale 1,1 p.m. p.m. p.m. 250000 0,— 0,— 01 04 77 02 Progetto pilota — Gestione delle attività statali 1,1 p.m. 600000 1000000 400000 Articolo 01 04 77 — Subtotale p.m. 600000 1000000 650000 0,— 0,— 0 Capitolo 01 04 — Totale 2705500000 2457900000 2170908000 662650000 1410474864,29 156976304,30 6,39 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 44500000 44500000 41000000 41000000 49974916,25 49974916,25 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento della messa a disposizione delle quote liberate del capitale sottoscritto dall’Unione. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è stato creato nel 1994. Membri fondatori erano la Comunità europea, rappresentata dalla Commissione, la Banca europea per gli investimenti (BEI) e un certo numero di istituzioni finanziarie. La partecipazione dell’Unione, in qualità di membro, al FEI è disciplinata dalla decisione 94/375/CE. Decisione 94/375/CE del Consiglio, del 6 giugno 1994, riguardante la partecipazione della Comunità, in qualità di membro, al Fondo europeo per gli investimenti (GU L 173 del 7.7.1994, pag. 12). Decisione 2007/247/CE del Consiglio, del 19 aprile 2007, relativa alla partecipazione della Comunità all’aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti (GU L 107 del 25.4.2007, pag. 5). Decisione 2014/562/UE del Parlamento europeo, del 3 aprile 2014, sulla chiusura dei conti dell’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia per l’esercizio 2012 (GU L 156 del 24.5.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento in caso di richiamo della contropartita del capitale sottoscritto dall’Unione. Decisione 94/375/CE del Consiglio, del 6 giugno 1994, riguardante la partecipazione della Comunità, in qualità di membro, al Fondo europeo per gli investimenti (GU L 173 del 7.7.1994, pag. 12). Decisione 2007/247/CE del Consiglio, del 19 aprile 2007, relativa alla partecipazione della Comunità all’aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti (GU L 107 del 25.4.2007, pag. 5). Decisione n. 562/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa alla partecipazione dell’Unione europea all’aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti (GU L 156 del 24.5.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 145543,43 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento dell’assistenza tecnica e giuridica necessaria per valutare gli aspetti relativi alla sicurezza e gli aspetti ambientali, economici e finanziari dei progetti oggetto di una domanda di finanziamento mediante un prestito Euratom, compresi gli studi realizzati dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), nonché la conclusione e l’esecuzione di questi contratti di prestito. Lo stanziamento di cui al presente articolo è inoltre destinato a coprire o a coprire con un prefinanziamento temporaneo i costi sostenuti dall’Unione in relazione alla conclusione e alla realizzazione di operazioni collegate alle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti Euratom. Le entrate iscritte all’articolo 5 5 1 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario. Decisione 77/270/Euratom, del 29 marzo 1977, che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 88 del 6.4.1977, pag. 9). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— L’importo massimo dei prestiti passivi autorizzati è fissato a 4000000000 EUR, di cui 500000000 EUR autorizzati con la decisione 77/270/Euratom, 500000000 EUR con la decisione 80/29/Euratom, 1000000000 EUR con la decisione 82/170/Euratom, 1000000000 EUR con la decisione 85/537/Euratom e 1000000000 EUR con la decisione 90/212/Euratom. Questo articolo costituisce la struttura per la garanzia dell’Unione. Essa permette alla Commissione di garantire il servizio del debito al posto del debitore insolvente. Per far fronte ai propri obblighi, la Commissione può assicurare provvisoriamente il servizio del debito garantito ricorrendo alla sua tesoreria. In tal caso, si applica l’articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 2007/436/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1). Uno specifico allegato alla presente parte dello stato delle spese di questa sezione fornisce una sintesi delle operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti garantiti dal bilancio generale, compresa la gestione dell’indebitamento, in capitale e interessi. Decisione 77/270/Euratom del Consiglio, del 29 marzo 1977, che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 88 del 6.4.1977, pag. 9). Decisione 77/271/Euratom del Consiglio, del 29 marzo 1977, per l’applicazione della decisione 77/270/Euratom che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 88 del 6.4.1977, pag. 11). Decisione 80/29/Euratom del Consiglio, del 20 dicembre 1979, che modifica la decisione 77/271/Euratom per l’applicazione della decisione 77/270/Euratom che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 12 del 17.1.1980, pag. 28). Decisione 82/170/Euratom del Consiglio, del 15 marzo 1982, che modifica la decisione 77/271/Euratom per quanto concerne l’importo totale dei prestiti Euratom che la Commissione è abilitata a contrarre per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 78 del 24.3.1982, pag. 21). Decisione 85/537/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 1985, recante modifica della decisione 77/271/Euratom per quanto concerne l’importo totale dei prestiti Euratom che la Commissione è abilitata a contrarre per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 334 del 12.12.1985, pag. 23). Decisione 90/212/Euratom del Consiglio, del 23 aprile 1990, che modifica la decisione 77/271/Euratom per l’applicazione della decisione 77/270/Euratom che abilita la Commissione a contrarre prestiti Euratom per contribuire al finanziamento delle centrali elettronucleari (GU L 112 del 3.5.1990, pag. 26). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Per questo articolo saranno previsti stanziamenti soltanto nel caso in cui la Banca europea per gli investimenti ricorresse alla garanzia FEIS per importi superiori alle risorse disponibili del fondo di garanzia e nel rispetto del regolamento (UE) 2015/1017, dell’apposito accordo tra la Banca e la Commissione e delle procedure ivi stabilite. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 – il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca europea per gli investimenti del 26 novembre 2014 - Un piano di investimenti per l’Europa [COM(2014) 903 definitivo]. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 1o giugno 2016 — L’Europa ricomincia a investire. Bilancio del piano di investimenti per l’Europa e prossimi passi [COM(2016) 359 final]. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 29 novembre 2016 — Piano di investimenti per l’Europa: le valutazioni forniscono elementi a sostegno del suo rafforzamento [COM(2016) 764 final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2641000000 2300000000 2103908000 500000000 1350000000,— 0,— Stanziamento destinato a fornire le risorse finanziarie per i versamenti al fondo di garanzia FEIS conformemente al regolamento (UE) 2015/1017 e alle procedure ivi stabilite. In particolare, lo stanziamento è finalizzato a garantire la corretta esecuzione del bilancio in caso di ricorso alla garanzia FEIS. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 – il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca europea per gli investimenti del 26 novembre 2014 — Un piano di investimenti per l’Europa [COM(2014) 903 definitivo]. Decisione C(2016)165 della Commissione, del 21 gennaio 2016, che approva gli orientamenti per la gestione delle attività del fondo di garanzia del Fondo europeo per gli investimenti strategici. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 1o giugno 2016 — L’Europa ricomincia a investire. Bilancio del piano di investimenti per l’Europa e prossimi passi [COM(2016) 359 final]. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 29 novembre 2016 — Piano di investimenti per l’Europa: le valutazioni forniscono elementi a sostegno del suo rafforzamento [COM(2016) 764 final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 20000000 16800000 20000000 20000000 10499948,04 3643200,— Stanziamento destinato a coprire:
il sostegno finanziario alla Banca europea per investimenti volti all’istituzione e all’attuazione dell’EIAH in conformità dell’articolo 14 del regolamento (UE) 2015/1017, fornendo, tra l’altro, sostegno sotto forma di consulenze ai promotori dei progetti, tra cui pareri tecnici sull’uso e sull’impostazione di strumenti finanziari, nonché
i costi di avviamento e sviluppo, di gestione, supporto, manutenzione e hosting del portale dei progetti di investimento europei, come anche i costi di branding e comunicazione, a norma degli articoli pertinenti della decisione di esecuzione (UE) 2015/1214 della Commissione, del 22 luglio 2015, relativa alla creazione del portale dei progetti di investimento europei e alla definizione delle relative specifiche tecniche (GU L 196 del 24.7.2015, pag. 23).
Le entrate iscritte alla voce 6 6 0 0 provenienti da commissioni riscosse da promotori di progetti in relazione al PPIE potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 – il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca europea per gli investimenti del 26 novembre 2014 - Un piano di investimenti per l’Europa [COM(2014) 903 definitivo]. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 1o giugno 2016 — L’Europa ricomincia a investire. Bilancio del piano di investimenti per l’Europa e prossimi passi [COM(2016) 359 final]. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 29 novembre 2016 — Piano di investimenti per l’Europa: le valutazioni forniscono elementi a sostegno del suo rafforzamento [COM(2016) 764 final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 5000000 5000000 Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) attua le sezioni PMI del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), che sostiene il finanziamento delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione con prestiti e capitale azionario. Il FEI ha diritto a percepire commissioni di gestione per l’attuazione della sezione PMI. Come stabilito dal regolamento (UE) 2015/1017, le competenze dovute al FEI saranno principalmente coperte dalle entrate derivanti dalle risorse del FEIS. Tuttavia, qualora tali entrate non fossero sufficienti per coprire le competenze dovute al FEI, queste saranno coperte dal bilancio generale dell’Unione. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 – il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca europea per gli investimenti del 26 novembre 2014 — Un piano di investimenti per l’Europa [COM(2014)903 definitivo]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 96000000 p.m. 96000000 0,— 103212644,62 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni residui relativi agli esercizi precedenti. Sebbene la fine del periodo di impegno sia giunta a termine, i vari sistemi dovranno continuare a funzionare per alcuni anni, durante i quali i pagamenti saranno necessari per gli investimenti e per tener fede agli obblighi derivanti dalle garanzie concesse. Pertanto, i requisiti di notifica e di monitoraggio continueranno ad essere validi sino alla fine del periodo in cui sono in vigore gli strumenti. Per far fronte ai propri obblighi, la Commissione può garantire provvisoriamente il servizio del debito tramite la sua tesoreria. In tal caso, si applica l’articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 2007/436/CE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1). Agli stanziamenti iscritti al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere da e) a g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali, per la partecipazione ai programmi dell’Unione/comunitari, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere da e) a g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate e gli eventuali rimborsi provenienti da conti fiduciari iscritti all’articolo 5 2 3 dello stato delle entrate saranno riversati nel bilancio generale dell’Unione o trasferiti verso gli strumenti finanziari successivi nel quadro degli strumenti di capitale dell’Unione per la ricerca e l’innovazione previsti da Orizzonte 2020 o dello strumento di equity per la crescita previsto da COSME, a seconda del caso, conformemente al regolamento finanziario e ai regolamenti (UE) n. 1287/2013 e (UE) n. 1290/2013. Decisione 98/347/CE del Consiglio, del 19 maggio 1998, recante misure di assistenza finanziaria a favore di piccole e medie imprese (PMI) innovatrici e creatrici di posti di lavoro — Iniziativa a favore della crescita e dell’occupazione (GU L 155 del 29.5.1998, pag. 43). Decisione 2000/819/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2000, relativa ad un programma pluriennale a favore dell’impresa e dell’imprenditorialità, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) (2001-2005) (GU L 333 del 29.12.2000, pag. 84). Decisione n. 1776/2005/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 settembre 2005, che modifica la decisione 2000/819/CE del Consiglio relativa a un programma pluriennale a favore dell’impresa e dell’imprenditorialità, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) (2001-2005) (GU L 289 del 3.11.2005, pag. 14). Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013) (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15). Regolamento (UE) n. 1287/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) (2014 - 2020) e abroga la decisione n. 1639/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 33). Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 250000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 600000 1000000 400000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota è inteso a incoraggiare la ristrutturazione e/o la privatizzazione delle imprese e di altre attività di proprietà dello Stato e degli enti locali, al fine di rafforzare la competitività e il mercato interno. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 02 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE MERCATO INTERNO, INDUSTRIA, IMPRENDITORIA E PMI 138439538 138439538 142672092 142672092 142960599,95 142960599,95 02 02 PROGRAMMA PER LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (COSME) 343600000 269121432 291507692 162988600 317367432,26 239040518,37 02 03 MERCATO INTERNO PER BENI E SERVIZI 124830500 117789500 120961000 118305000 51089450,69 48222357,89 02 04 ORIZZONTE 2020 — RICERCA ORIENTATA VERSO LE IMPRESE 322536617 329375000 271047805 342633544 289706456,95 261212267,38 02 05 PROGRAMMI EUROPEI DI NAVIGAZIONE SATELLITARE (EGNOS E GALILEO) 921488436 711523436 876057400 547888400 1199186594,54 855669555,54 02 06 PROGRAMMA EUROPEO DI OSSERVAZIONE DELLA TERRA 604832000 694172000 583567000 580000000 580678422,— 524144935,80 Titolo 02 — Totale 2455727091 2260420906 2285812989 1894487636 2580988956,39 2071250234,93 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE MERCATO INTERNO, INDUSTRIA, IMPRENDITORIA E PMI Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 02 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE MERCATO INTERNO, INDUSTRIA, IMPRENDITORIA E PMI 02 01 01 Spese relative a funzionari e agenti temporanei nel settore Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI 5,2 89338192 91416624 92903359,20 103,99 02 01 02Spese relative al personale esterno e altre spese di gestione a sostegno del settore Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI 02 01 02 01 Personale esterno 5,2 7341175 7718931 7804370,99 106,31 02 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 5059144 5290863 5466063,81 108,04 Articolo 02 01 02 — Subtotale 12400319 13009794 13270434,80 107,02 02 01 03 Spese relative a materiale e servizi per la tecnologia dell’informazione e della comunicazione del settore Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI 5,2 5578578 5834308 6384067,47 114,44 02 01 04Spese di sostegno per attività e programmi del settore Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI 02 01 04 01 Spese di sostegno per il Programma per la competitività delle imprese e le PMI (COSME) 1,1 3440000 3363000 3873698,78 112,61 02 01 04 02 Spese di sostegno per la normalizzazione e il ravvicinamento delle legislazioni 1,1 160000 160000 159721,36 99,83 02 01 04 03 Spese di sostegno per i programmi europei di navigazione satellitare 1,1 2500000 3400000 2229141,87 89,17 02 01 04 04 Spese di sostegno per il programma europeo di osservazione della terra (Copernicus) 1,1 2600000 2600000 2533583,75 97,45 Articolo 02 01 04 — Subtotale 8700000 9523000 8796145,76 101,11 02 01 05Spese di sostegno per i programmi di ricerca e innovazione nel settore Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI 02 01 05 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 7855592 8517385 8180551,09 104,14 02 01 05 02 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 1,1 2605344 2405948 2817896,87 108,16 02 01 05 03 Altre spese di gestione per i programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 1,1 2937950 3179000 2560167,76 87,14 Articolo 02 01 05 — Subtotale 13398886 14102333 13558615,72 101,19 02 01 06Agenzie esecutive 02 01 06 01 Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese — Contributo del Programma per la competitività delle imprese e delle piccole e medie imprese (Cosme) 1,1 9023563 8786033 8047977,— 89,19 Articolo 02 01 06 — Subtotale 9023563 8786033 8047977,— 89,19 Capitolo 02 01 — Totale 138439538 142672092 142960599,95 103,27 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 89338192 91416624 92903359,20 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7341175 7718931 7804370,99 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5059144 5290863 5466063,81 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5578578 5834308 6384067,47 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3440000 3363000 3873698,78 Stanziamento destinato a finanziare spese per studi, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce. Esso copre inoltre altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo di terzi, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da inserire in questa voce conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. Cfr. il capitolo 02 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 160000 160000 159721,36 Stanziamento destinato a finanziare spese per studi, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce. Esso copre inoltre altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevede funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Cfr. l’articolo 02 03 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2500000 3400000 2229141,87 Stanziamento destinato a finanziare spese per studi, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce. Esso copre inoltre altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 02 05. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2600000 2600000 2533583,75 Stanziamento destinato a finanziare spese per studi, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce. Esso copre inoltre altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Possono essere finanziate anche attività connesse al forum degli utenti istituito dall’articolo 17 del regolamento (UE) n. 911/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, relativo al programma europeo di monitoraggio della terra (GMES) e alla sua fase iniziale di operatività (2011-2013) (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 1). Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo di terzi, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da inserire in questa voce conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. Cfr. il capitolo 02 06. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7855592 8517385 8180551,09 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai funzionari e al personale temporaneo che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e che corrispondono all’organico ufficiale impegnato nelle azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, compresi i funzionari e il personale temporaneo assegnati alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 02 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2605344 2405948 2817896,87 Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale esterno che attua programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluso il personale esterno assegnato alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 02 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2937950 3179000 2560167,76 Stanziamento destinato a coprire i costi relativi alle altre spese amministrative per l’insieme delle attività di gestione dei programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluse altre spese amministrative sostenute dal personale assegnato alle delegazioni dell’Unione. Stanziamento destinato altresì a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato altresì a coprire spese di assistenza tecnica e amministrativa connesse all’identificazione, preparazione, gestione, sorveglianza, audit e controllo del programma o di progetti quali conferenze, workshop, seminari, sviluppo e manutenzione di sistemi informatici, missioni, formazione e spese di rappresentanza. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 02 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 9023563 8786033 8047977,— Stanziamento destinato a coprire le spese dell’Agenzia relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione delle misure che fanno parte del programma per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese (COSME). Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, di candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo di terzi, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da inserire in questa voce conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013) (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15). Regolamento (UE) n. 1287/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) (2014 - 2020) e abroga la decisione n. 1639/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 33). Decisione 2004/20/CE della Commissione, del 23 dicembre 2003, che istituisce un’agenzia esecutiva, denominata Agenzia esecutiva per l’energia intelligente, per la gestione dell’azione comunitaria nel settore dell’energia a norma del regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 85). Decisione 2007/372/CE della Commissione, del 31 maggio 2007, che modifica la decisione 2004/20/CE per trasformare l’Agenzia esecutiva per l’energia intelligente in Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione (GU L 140 dell’1.6.2007, pag. 52). Decisione di esecuzione della Commissione n. 2013/771/UE del 17 dicembre 2013 che istituisce l’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese e abroga le decisioni 2004/20/CE e 2007/372/CE (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 73). Decisione della Commissione C (2013) 9414 del 23 dicembre 2013 che delega poteri all’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di energia, ambiente, azione per il clima, competitività e PMI, ricerca e innovazione, TIC, politica marittima e pesca tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. PROGRAMMA PER LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (COSME) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 02 02PROGRAMMA PER LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (COSME) 02 02 01 Promuovere l’imprenditorialità e migliorare la competitività e l’accesso ai mercati per le imprese dell’Unione 1,1 119820000 140000000 110264720 47905000 112002238,87 93267204,55 66,62 02 02 02 Migliorare l’accesso delle piccole e medie imprese (PMI) ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito 1,1 217030000 120000000 172842972 100000000 200036996,63 98610257,67 82,18 02 02 51 Completare le precedenti attività nel campo della competitività e dell’imprenditorialità 1,1 p.m. 700000 p.m. 6200000 83293,47 41370051,93 5910,01 02 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 02 02 77 02 Progetto pilota — Erasmus per giovani imprenditori 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 02 02 77 03 Azione preparatoria — Erasmus per giovani imprenditori 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 130238,54 02 02 77 08 Azione preparatoria — Promozione dei prodotti turistici europei e transnazionali e in particolare dei prodotti culturali e industriali 1,1 p.m. 485000 p.m. 825000 0,— 1302360,85 268,53 02 02 77 09 Azione preparatoria — Turismo e accessibilità per tutti 1,1 p.m. 270000 p.m. 490600 0,— 460350,19 170,50 02 02 77 10 Azione preparatoria — Imprenditori innovativi Euromed per il cambiamento 1,1 p.m. 490000 p.m. 490000 0,— 658348,33 134,36 02 02 77 11 Progetto pilota — Agevolare l’accesso degli artigiani e delle piccole imprese dell’edilizia alle assicurazioni per favorire l’innovazione e la promozione delle ecotecnologie nell’Unione europea 1,1 p.m. p.m. p.m. 143000 0,— 428607,— 02 02 77 12 Progetto pilota — Rete europea di competenze in materia di terre rare 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 251625,33 02 02 77 13 Progetto pilota — Sviluppo dei Distretti creativi europei 3 p.m. p.m. p.m. 285000 0,— 63002,99 02 02 77 16 Progetto pilota — Futuro dell’industria manifatturiera 1,1 p.m. p.m. p.m. 800000 1000000,— 1600000,— 02 02 77 17 Progetto pilota — Trasferimento di imprese ai dipendenti e modello cooperativo: garantire la sostenibilità delle PMI 1,1 p.m. 270000 p.m. 350000 500000,— 0,— 0 02 02 77 18 Progetto pilota — Donne Business Angels 1,1 p.m. 1060000 1200000 900000 1000000,— 0,— 0 02 02 77 19 Progetto pilota — Turismo mondiale 1,1 p.m. 225000 p.m. 250000 750000,— 0,— 0 02 02 77 20 Progetto pilota — Verso una convergenza economica regionale dell’UE (TREC) 1,1 p.m. 346432 p.m. 150000 494903,29 148470,99 42,86 02 02 77 21 Azione preparatoria — Prodotto turistico europeo transnazionale collegato alla cultura 1,1 1500000 1000000 p.m. 600000 1500000,— 750000,— 75,00 02 02 77 22 Progetto pilota — Verso un’economia della condivisione per le imprese manifatturiere europee: ridurre il capitale circolante e i costi tramite piattaforme cloud a sostegno di sinergie e integrazione 1,1 p.m. p.m. 500000 250000 02 02 77 23 Progetto pilota — Youth on the SPOT — Partenariato speciale per il turismo 1,1 p.m. p.m. 500000 250000 02 02 77 24 Progetto pilota — Marchio Destinazione Europa — Promozione dell’Europa nel settore del turismo 1,1 1000000 500000 500000 250000 02 02 77 25 Progetto pilota — Sostegno alla creazione di imprese da parte di giovani migranti 1,1 1000000 1000000 2200000 1100000 02 02 77 26 Progetto pilota — Iniziativa per start up nell’economia della condivisione (sharing economy) — Finanziare il futuro dellimprenditoria europea 1,1 p.m. 1150000 2500000 1250000 02 02 77 27 Progetto pilota — Riduzione della disoccupazione giovanile e costituzione di cooperative per migliorare le opportunità occupazionali nell’UE 1,1 p.m. p.m. 500000 250000 02 02 77 28 Progetto pilota — Strumento per le PMI finalizzato ad accrescere la partecipazione delle donne 1,1 p.m. p.m. 500000 250000 02 02 77 29 Azione preparatoria — Capitale europea del turismo 1,1 2500000 1250000 02 02 77 30 Progetto pilota — Conquistare la leadership in materia di imprenditorialità e possibilità di cooperazione (ALECO) 1,1 750000 375000 Articolo 02 02 77 — Subtotale 6750000 8421432 8400000 8883600 5244903,29 5793004,22 68,79 Capitolo 02 02 — Totale 343600000 269121432 291507692 162988600 317367432,26 239040518,37 88,82 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 119820000 140000000 110264720 47905000 112002238,87 93267204,55 Stanziamento destinato a rafforzare la competitività delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI), a favorire una cultura imprenditoriale e a promuovere la creazione e lo sviluppo delle PMI. Le misure attuate riguardano, in particolare:
reti che riuniscono le varie parti interessate,
progetti di prima applicazione commerciale,
analisi, elaborazione e coordinamento delle politiche con i paesi partecipanti,
studi sulla discriminazione di genere legata all’imprenditorialità femminile e sull’attuazione di politiche di promozione dell’imprenditorialità femminile,
condivisione e diffusione delle informazioni, campagne di sensibilizzazione e servizi di consulenza per accrescere la competitività delle PMI e aiutarle a partecipare al mercato unico e oltre,
sostegno ad azioni comuni di Stati membri o regioni, e altre misure nell’ambito del programma COSME.
L’Unione fornirà sostegno ad attività quali l’Enterprise Europe Network e la promozione dell’imprenditorialità. L’Unione assicura inoltre il sostegno a progetti relativi alle prime applicazioni o repliche commerciali di tecniche, prassi o prodotti (ad esempio nel campo dei nuovi concetti imprenditoriali per i beni di consumo) di importanza a livello di Unione, la cui fattibilità tecnica è già stata dimostrata con successo ma che, in ragione di rischi residui, non hanno ancora raggiunto una significativa penetrazione di mercato. Tali applicazioni sono progettate in modo tale da favorirne l’uso tra i paesi partecipanti ed agevolarne l’immissione sul mercato. I progetti sono inoltre intesi a migliorare le condizioni quadro, anche attraverso lo sviluppo di capacità per i cluster e le altre reti di imprese, con particolare riguardo al sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI, al fine di garantire la competitività e la sostenibilità delle imprese dell’Unione, anche nel settore del turismo, sostenendo la coerenza nell’attuazione nonché un’elaborazione consapevole delle politiche a livello dell’Unione. Saranno altresì avviati progetti a sostegno dell’attuazione dello Small Business Act per l’Europa. Sono prese in considerazione a fini di finanziamento anche le azioni di sostegno direttamente collegate al conseguimento dei suddetti obiettivi: riunioni, studi, informazioni e pubblicazioni, partecipazione a gruppi di studio, conferenze, workshop. In relazione all’uguaglianza di genere, i progetti intesi a promuovere la posizione delle imprenditrici riceveranno un’attenzione particolare, onde contribuire al superamento degli ostacoli di genere che le donne possono incontrare e pervenire a una rappresentanza equilibrata delle donne e degli uomini nell’imprenditoria in tutta l’Unione. Si presterà particolare attenzione alle attività turistiche sostenibili, privilegiando in un primo momento la mobilità dolce, le reti ciclabili, il turismo ecologico e la tutela della natura. In tale contesto riveste una notevole importanza anche l’accessibilità universale, in particolare per le persone a mobilità ridotta e per quelle socialmente svantaggiate. L’Unione coordinerà, promuoverà e sosterrà azioni a favore di un turismo sostenibile, quali:
la salvaguardia delle risorse alla base di un turismo sostenibile a lungo termine, da conseguire mediante la protezione del patrimonio naturale, culturale, storico e industriale,
il coordinamento delle informazioni e dei servizi attinenti al turismo sostenibile e la promozione dell’accessibilità di tali informazioni e servizi per le categorie svantaggiate in condizioni di indigenza e per le persone a mobilità ridotta,
il coordinamento a livello transfrontaliero delle reti ciclabili europee, in combinazione con collegamenti ferroviari e pullman di linea a lunga percorrenza e con informazioni su tali servizi.
L’iniziativa Erasmus per gli imprenditori mira ad incentivare l’imprenditorialità europea, la condivisione delle conoscenze e delle buone prassi nonché la creazione di reti e di partnership di grande utilità. Data la difficile situazione economica attuale, è indispensabile sostenere le imprese europee, segnatamente le giovani start-up innovative e l’imprenditoria femminile, e promuovere l’imprenditorialità assegnando risorse sufficienti a programmi come quello per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese (COSME). Nello specifico è importante sostenere e incentivare i settori più innovativi e moderni, come la sharing economy e l’economia digitale: è importante che l’Unione sostenga i giovani imprenditori attivi in questi settori e provveda a sviluppare e mettere in campo strumenti che permettano alle start - up innovative di competere su scala globale con le controparti extraeruopee. Il programma Erasmus per giovani imprenditori, in particolare, ha avuto un esito molto positivo e ha contribuito in maniera efficiente ed efficace a lottare contro la disoccupazione e a sostenere start-up solide in tutta Europa. Per quanto riguarda la sottorappresentanza delle donne nel mondo imprenditoriale, è opportuno prestare una particolare attenzione a coinvolgere nel programma giovani imprenditrici, per incoraggiarle a proseguire la loro carriera imprenditoriale e ad acquisire esperienza su come superare gli ostacoli specifici di genere cui possono essere confrontate. Occorre potenziare i mezzi finanziari destinati a Erasmus per i giovani imprenditori, segnatamente per i motivi seguenti:
il programma è inteso a promuovere l’imprenditorialità europea, lo scambio di conoscenze e prassi eccellenti e la creazione di reti e partenariati preziosi,
il programma ha ottenuto risultati lusinghieri e ha registrato un numero crescente di partecipanti nel corso degli anni, con previsioni di ulteriore aumento in futuro,
il programma affronta il problema della disoccupazione giovanile in quanto aiuta i giovani disoccupati a diventare lavoratori autonomi e le PMI esistenti a creare posti di lavoro grazie all’espansione e/o all’internazionalizzazione delle loro attività,
il numero di domande supera di gran lunga le possibilità della Commissione di accoglierle con i mezzi finanziari attualmente disponibili.
Una parte dello stanziamento, nell’ambito dell’azione Laboratori per imprenditori migranti del programma COSME 2016, è destinata a migliorare le capacità dei sistemi nazionali di sostegno alle imprese per gli imprenditori migranti e le loro reti informali. Tale obiettivo dovrebbe essere concretizzato mediante eventi di informazione e di creazione di reti e/o piattaforme organizzati dalle tradizionali organizzazioni di sostegno alle imprese e destinati agli imprenditori migranti. Tali eventi e piattaforme mirano a informare più adeguatamente gli imprenditori migranti circa i sistemi di sostegno esistenti nel paese ospitante, a collegare le loro reti informali alle principali reti di imprese e a richiamare l’attenzione sulle esigenze e sui problemi specifici di questa categoria di imprenditori. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Regolamento (UE) n. 1287/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013 , che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) (2014 - 2020) e abroga la decisione n. 1639/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 33), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 1, lettere a), b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 217030000 120000000 172842972 100000000 200036996,63 98610257,67 Stanziamento destinato a migliorare l’accesso delle PMI, incluse le imprese guidate da imprenditrici, ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio e di debito nella loro fase di avvio, di crescita e di trasferimento. Lo strumento di garanzia dei prestiti (LGF) stabilisce controgaranzie, garanzie dirette e altri accordi di condivisione dei rischi per un finanziamento mediante prestiti che riduca le particolari difficoltà cui devono far fronte le PMI economicamente efficienti nell’ottenere crediti perché gli investimenti sono percepiti come più rischiosi o perché le imprese non dispongono di garanzie sufficienti; e la cartolarizzazione di portafogli di crediti concessi a PMI. Uno strumento di capitale proprio per la crescita (EFG) consente di effettuare investimenti in fondi di capitale di rischio che a loro volta investono nelle PMI in fase di espansione e di crescita — adottando nel contempo un approccio sensibile alla dimensione di genere e non discriminatorio — soprattutto in quelle che operano a livello transfrontaliero. Esiste la possibilità di investire in fondi di avviamento insieme allo strumento di capitale proprio per la RSI nel quadro di Orizzonte 2020. Nel caso di coinvestimenti in fondi in più fasi, gli investimenti sono erogati proporzionalmente dall’EFG del COSME e dallo strumento di capitale proprio per la RSI nel quadro di Orizzonte 2020. Il sostegno dell’EFG proviene direttamente dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI) o da altri organismi cui è stata affidata l’attuazione dell’EFG a nome della Commissione, o da fondi di fondi o altri strumenti di investimento che effettuano investimenti transfrontalieri. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Eventuali rimborsi da strumenti finanziari a norma dell’articolo 140, paragrafo 6, del regolamento finanziario, compresi i rimborsi di capitale, le garanzie rilasciate e i rimborsi del capitale dei prestiti, versati sui conti della Commissione e iscritti alla voce 6 3 4 1 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera i), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1287/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) (2014 - 2020) e abroga la decisione n. 1639/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 33), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1, lettera d). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 700000 p.m. 6200000 83293,47 41370051,93 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, di candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Decisione 89/490/CEE del Consiglio, del 28 luglio 1989, concernente il miglioramento del contesto dell’attività e la promozione dello sviluppo delle imprese nella Comunità, in particolare delle piccole e medie imprese (GU L 239 del 16.8.1989, pag. 33). Decisione 91/179/CEE del Consiglio, del 25 marzo 1991, relativa all’accettazione dello statuto del Gruppo internazionale di studio sul rame (GU L 89 del 10.4.1991, pag. 39). Decisione 91/319/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, relativa alla revisione del programma di miglioramento del contesto dell’attività e di promozione dello sviluppo delle imprese nella Comunità, in particolare delle piccole e medie imprese (GU L 175 del 4.7.1991, pag. 32). Decisione 91/537/CEE del Consiglio, del 14 ottobre 1991, relativa all’accettazione dello statuto del Gruppo internazionale di studio sul nichel (GU L 293 del 24.10.1991, pag. 23). Decisione 92/278/CEE del Consiglio, del 18 maggio 1992, che conferma il consolidamento del Centro per la cooperazione industriale CE-Giappone (GU L 144 del 26.5.1992, pag. 19). Decisione 93/379/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, relativa ad un programma pluriennale di azioni comunitarie destinate a rafforzare gli indirizzi prioritari e ad assicurare la continuità ed il consolidamento della politica per le imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), nella Comunità (GU L 161 del 2.7.1993, pag. 68). Decisione 96/413/CE del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativa all’attuazione di un programma di azioni comunitarie a favore della competitività dell’industria europea (GU L 167 del 6.7.1996, pag. 55). Decisione 97/15/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativa ad un terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell’Unione europea (1997-2000) (GU L 6 del 10.1.1997, pag. 25). Decisione 2000/819/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2000, relativa a un programma pluriennale a favore dell’impresa e dell’imprenditorialità, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) (2001-2005) (GU L 333 del 29.12.2000, pag. 84). Decisione 2001/221/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, relativa alla partecipazione della Comunità al Gruppo internazionale di studio sul piombo e sullo zinco (GU L 82 del 22.3.2001, pag. 21). Decisione 2002/651/CE del Consiglio, del 22 luglio 2002, relativa alla partecipazione della Comunità al Gruppo internazionale di studio sulla gomma (GU L 215 del 10.8.2002, pag. 13). Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’Agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1). Decisione n. 593/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 luglio 2004, che modifica la decisione 2000/819/CE del Consiglio relativa a un programma pluriennale a favore dell’impresa e dell’imprenditorialità, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) (2001-2005) (GU L 268 del 16.8.2004, pag. 3). Decisione n. 1776/2005/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 settembre 2005, che modifica la decisione 2000/819/CE del Consiglio relativa ad un programma pluriennale a favore dell’impresa e dell’imprenditorialità, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) (2001-2005) (GU L 289 del 3.11.2005, pag. 14). Decisione 2006/77/CE della Commissione, del 23 dicembre 2005, che istituisce un gruppo ad alto livello sulla competitività, l’energia e l’ambiente (GU L 36 dell’8.2.2006, pag. 43). Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013) (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 130238,54 Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 485000 p.m. 825000 0,— 1302360,85 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 270000 p.m. 490600 0,— 460350,19 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 490000 p.m. 490000 0,— 658348,33 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 143000 0,— 428607,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 251625,33 Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 285000 0,— 63002,99 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 800000 1000000,— 1600000,— Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 270000 p.m. 350000 500000,— 0,— Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1060000 1200000 900000 1000000,— 0,— Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 225000 p.m. 250000 750000,— 0,— Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 346432 p.m. 150000 494903,29 148470,99 Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1500000 1000000 p.m. 600000 1500000,— 750000,— Stanziamento destinato a finanziare la fase di sviluppo dell’azione preparatoria avviata nel 2015. L’azione preparatoria persegue le seguenti finalità principali:
diversificazione dell’offerta turistica europea;
riduzione dell’impatto della stagionalità sulle destinazioni europee;
miglioramento del profilo dell’Europa in quanto destinazione turistica unica.
Il logo dell’Unesco è famoso in tutto il mondo; esso rappresenta una garanzia della particolare rilevanza di un sito sotto il profilo culturale, ma è anche uno strumento per attirare nuovi flussi turistici. La cooperazione con l’Unesco, un’organizzazione specializzata delle Nazioni Unite, potrebbe essere essenziale al fine di rafforzare la cooperazione internazionale con l’ONU e sviluppare una strategia regionale per la promozione dei siti europei annoverati nell’elenco dell’Unesco. Attraverso una mappa tematica dei siti emblematici dell’Unesco (ad esempio, borghi medievali, patrimonio subacqueo, siti archeologici greci e/o romani) o una narrazione che ne evidenzi i filoni comuni, si contribuirà a promuovere il turismo culturale sia sui mercati nazionali che su quelli a lunga distanza. È possibile sviluppare diversi strumenti di comunicazione sulla base di una mappa europea dei siti dell’Unesco. La presente azione preparatoria si propone di approfondire la relazione tra turismo e cultura. La dotazione per il 2015 (1500000 EUR) è stata utilizzata per la fase di avvio. Tale fase comprende a) l’ideazione di quattro itinerari del patrimonio Unesco in Europa, ognuno comprendente cinque-sette destinazioni singole; b) il coinvolgimento delle principali parti interessate affinché si impegnino a sviluppare e promuovere tali itinerari; c) la definizione delle strategie commerciali e di comunicazione per ciascun itinerario; d) lo sviluppo di una piattaforma interattiva online per la comunicazione, la promozione e la condivisione delle conoscenze (con il possibile sostegno del National Geographic), nonché e) l’elaborazione di una guida con cartina e di un’applicazione mobile per itinerario. Lo stanziamento sarà utilizzato dall’Unesco per cofinanziare azioni specifiche per l’ulteriore sviluppo degli itinerari già selezionati e per cofinanziare campagne di promozione destinate ai maggiori mercati dei prodotti connessi all’Unesco (Cina, Nord America ed Europa). Le azioni cofinanziate potrebbero incentrarsi sulle sinergie tra turismo, cultura e industrie creative. Nel corso della seconda fase, l’Unesco cercherà attivamente altri donatori per garantire il proseguimento di questa iniziativa al termine del finanziamento dell’Unione. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota è inteso a valutare la possibilità di attuare una piattaforma cloud di integrazione e sinergia per le imprese manifatturiere europee. Una prima attuazione si concentrerà su un inventario delle scorte di risorse critiche e non critiche. È noto che la condivisione e la ridistribuzione dinamica delle scorte di risorse produttive critiche e non critiche può ridurre notevolmente il capitale circolante necessario alle imprese manifatturiere e diminuire i loro costi. Il progetto pilota valuterà se una piattaforma cloud trasparente e intuitiva sarà in grado di instaurare un clima di fiducia tra i produttori affinché possano mettere in comune le risorse e creare un’economia della condivisione. La riduzione complessiva del capitale circolante e dei costi di redazione di inventario libererà risorse che potranno essere investite in un processo di innovazione al fine di rendere più redditizie le attività dei produttori o sostenere la crescita. L’obiettivo è quello di presentare una prima piattaforma praticabile di condivisione che porterà a una migliore integrazione e cooperazione tra le imprese manifatturiere in Europa, con conseguente promozione della crescita economica. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. L’Unione europea si trova confrontata a una serie di cambiamenti strutturali che interessano l’intera economia; il turismo dunque non può sottrarvisi. La mancanza di lavoro e di opportunità per i giovani costituisce uno dei problemi più pressanti per l’Europa. Nel novembre 2014, in Europa i giovani disoccupati erano più di cinque milioni, il che significa che, fra quanti hanno meno di 25, una persona su quattro sta cercando lavoro. Per molto tempo il settore del turismo è stato considerato un serbatoio di occupazione per i giovani. In base alle statistiche, nella sola Unione europea i posti di lavoro nel settore del turismo sono più di venti milioni, distribuiti tra più di due milioni di imprese. Inoltre, data la sua incidenza sull’economia, il turismo ha un notevole impatto sulla crescita e sull’occupazione. Sono proprio questi gli ambiti che occorre rafforzare decisamente nell’Unione dopo la crisi economica. Le istituzioni dell’Unione e i governi nazionali possono agevolare e sostenere la creazione di posti di lavoro, come si è visto con l’attuazione della Garanzia per i giovani. Tuttavia, solo le imprese e gli operatori privati possono creare occupazione od offrire possibilità di formazione. L’industria del turismo, dove il numero degli operatori privati è elevato (alberghi, bar, ristoranti, ecc.) ha un ruolo unico ai fini del superamento della crisi occupazionale in Europa e della ripresa. Ad esempio, è un interessante paradosso che i paesi dove la disoccupazione giovanile è più elevata — Grecia, Spagna, Italia e Portogallo — rientrino fra le mete turistiche più popolari in Europa. L’industria del turismo si trova dunque in una posizione ideale per contribuire attivamente agli sforzi delle istituzioni volti ad affrontare il problema della disoccupazione giovanile. L’industria del turismo deve essere altresì coinvolta nella gestione dei problemi sociali, in questo caso la disoccupazione giovanile, e assumersi responsabilità in tal senso, sostenendo gli sforzi del settore pubblico volti a creare opportunità per i giovani. Per conseguire questo obiettivo, è opportuno istituire un partenariato speciale per il turismo (special partnership on tourism — SPOT) tra il livello decisionale europeo e i rappresentanti del settore. In tale ambito dovrebbe essere istituito un nuovo partenariato pubblico-privato atto a promuovere l’offerta di posti di lavoro, tirocini di apprendistato e stage di qualità nell’industria del turismo in tutto il territorio dell’Unione, ponendo l’accento in particolare sulle piccole e medie imprese. Esso potrebbe abbracciare tutti i tipi di imprese, le catene di approvvigionamento, le organizzazioni sindacali, gli operatori del settore dell’istruzione, le associazioni, autorità e agenzie turistiche europee/nazionali/regionali, le associazioni di categorie e le organizzazioni giovanili. L’iniziativa potrebbe fare opera di sensibilizzazione in merito all’importanza del comparto turistico per l’economia dell’Unione. Essa potrebbe altresì incoraggiare i responsabili decisionali dell’Unione a riconoscere le potenzialità del turismo e a elaborare in futuro una politica industriale ad hoc che promuova ulteriormente lo sviluppo e la crescita del settore. Inoltre, questo tipo di partenariato permetterà di valorizzare il dinamismo dei giovani europei, facendo sì che abbiano nuovamente speranze e opportunità e possano guardare con fiducia a un futuro migliore grazie alla possibilità di accedere al mercato del lavoro. Infine, ma non in ordine di importanza, va sottolineato che tutto ciò risponde anche pienamente all’interesse del comparto turistico. Se l’Europa intende rimanere la prima destinazione turistica mondiale, è necessario che il settore prepari la prossima generazione formando una manodopera sostenibile e di qualità, dotata di competenze avanzate in materia di TIC e di esperienza nell’accoglienza di turisti con aspettative e priorità diverse, in particolare provenienti da paesi terzi. Ciò consentirà una maggiore crescita preservando l’attrattività del settore. Il progetto pilota persegue le seguenti finalità principali:
analizzare l’importanza del comparto turistico per l’economia europea e i suoi livelli di occupazione (necessità di riconoscere tale dato e di accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica),
promuovere, rafforzare e sviluppare l’occupabilità dei giovani:
impegnarsi a creare nuove posizioni per i giovani (posti di lavoro, tirocini di apprendistato e stage) nel settore del turismo,
aiutare i giovani ad acquisire qualifiche, conoscenze e competenze,
sviluppare percorsi professionali e agevolare il passaggio dalla scuola al lavoro (organizzazione dell’orientamento professionale, di seminari sulla redazione dei curriculum vitae e di simulazioni di colloqui di lavoro, in stretta collaborazione con il mondo della scuola e le organizzazioni giovanili).
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. L’Europa è la meta turistica numero uno al mondo, con una quota di mercato pari al 52%. Il turismo rappresenta inoltre una delle principali attività socio-economiche nell’Unione europea, con un forte impatto sulla crescita economica, l’occupazione e l’evoluzione sociale, e può dunque essere uno strumento poderoso per contrastare il declino economico e la disoccupazione. Tuttavia, tale settore deve far fronte a una serie di sfide che potrebbero essere raccolte sia dalle imprese del turismo che dal settore pubblico. Una di tali sfide è rappresentata dalla crescente concorrenza delle destinazioni emergenti. Di qui l’esigenza di promuovere l’Europa come destinazione turistica unica e di rafforzare la sua immagine competitiva sui mercati a lunga distanza. È dunque necessario adottare un approccio olistico inclusivo al fine di definire un’immagine di marca chiara. Il presente progetto pilota è finalizzato alla messa a punto di una serie di interventi strategicamente coordinati per la definizione di una strategia a lungo termine volta a promuovere la Destinazione Europa. Le destinazioni dell’Unione devono adottare un approccio specifico per ciascun mercato per inserire il marchio europeo nei pacchetti avvalendosi dei nuovi strumenti di comunicazione. Al fine di aumentare il numero di turisti nell’Unione e di salvaguardare la posizione dell’Europa quale prima meta turistica mondiale, è opportuno che la Commissione promuova gli investimenti nelle infrastrutture turistiche e nello sviluppo regionale e potenzi gli sforzi di commercializzazione del marchio Destinazione Europa, in collaborazione con gli Stati membri. Il progetto pilota persegue le seguenti finalità principali:
creare un’immagine di marchio chiara e garantire visibilità all’Europa nei principali paesi terzi, ad esempio mediante l’organizzazione di quattro tavole rotonde su larga scala in Europa (a Londra e/o a Bruxelles), in Asia, in Nord America e in Sud America,
rafforzare i partenariati pubblico-privato partendo dalle buone relazioni esistenti con le imprese e dalla cooperazione con i portatori d’interesse e le organizzazioni internazionali principali, quali il Parlamento europeo, la Commissione, l’ente nazionale cinese del turismo (CNTA), l’associazione europea dei tour operator (ETOA), l’associazione statunitense del turismo, BRAZTOA, JATA, gli amministratori delegati principali società ecc.,
raccogliere i contributi e le informazioni dal comparto su una vasta gamma di argomenti elaborando una sorta di modello SWOT dell’industria europea del turismo e definendo i fattori critici di successo: Punti di forza — quali prodotti spingono effettivamente le prenotazioni in Europa e quali tendenze interessanti iniziano a delinearsi? Punti deboli — quali fattori frenano la prenotazione di soggiorni in Europa (percezione dei consumatori, preoccupazioni legate alla sicurezza, fluttuazione dei tassi di cambio, capacità del settore alberghiero e delle compagnie aeree, prezzi, visti ecc.)? Opportunità — per rafforzare o ampliare l’offerta di prodotti europei, in particolare per sostenere un’offerta paneuropea più forte e promuovere la conoscenza di destinazioni e itinerari culturali meno noti. Minacce — analisi dei concorrenti per conoscere la proposta di valore di altre mete turistiche rispetto alle quali l’Europa può entrare direttamente in concorrenza. Fattori critici di successo — in che modo il marchio e la strategia Destinazione Europa possono produrre risultati positivi per l’Europa nei prossimi anni e che ruolo può svolgere l’industria nel garantire l’adozione e la promozione di detto marchio, assicurando il successo della strategia?
sviluppare strategie e strumenti cooperativi di commercializzazione:
campagne di commercializzazione tradizionali e online per accrescere la conoscenza di Destinazione Europa, sulla base di tavole rotonde con i portatori d’interesse (commercializzazione cooperativa con le principali imprese private del settore turistico),
collaborazione con i principali partner internazionali del mondo dei media (CNN, BBC, Financial Times ecc.),
partecipazione ai saloni del turismo e ad altri importanti eventi nazionali e internazionali (festival della gioventù, manifestazioni sportive, fiere gastronomiche),
accrescere la consapevolezza politica dell’importanza dei flussi turistici per l’economia europea e ottenere il sostegno dei responsabili politici a tutti i livelli per superare gli ostacoli di cui risente l’industria europea del turismo.
Gli stanziamenti d’impegno sono stati assegnati a questo progetto pilota per il primo anno nell’ambito del bilancio 2016. Gli obiettivi del progetto pilota sono:
accrescere la visibilità dell’Europa quale destinazione turistica e sostenere la promozione dei prodotti turistici europei e transnazionali nei mercati di paesi specifici, attraverso un partenariato congiunto pubblico-privato,
accrescere i flussi di visitatori da paesi terzi selezionati in Europa.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 1000000 2200000 1100000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Le conoscenze e le competenze sono essenziali non solo per il benessere di ciascun cittadino ma anche per lo sviluppo sostenibile e per la crescita economica. È pertanto importante offrire una prospettiva alle persone provenienti da paesi confrontati a difficoltà economiche e sociali, in particolare ai giovani, affinché possano avere l’opportunità di creare un valore aggiunto non solo per loro stessi ma anche per la società in generale. È importante permettere ai giovani migranti e ai rifugiati di accedere alle conoscenze e di sviluppare competenze, che potranno sfruttare e mettere a profitto al loro ritorno nei paesi d’origine. In tal modo essi potranno non solo garantirsi fonti di reddito sicure, ma anche eventualmente creare un’impresa propria e posti di lavoro. Questo progetto sarà incentrato sui programmi di accompagnamento mirati di diverse organizzazioni, quali la protezione civile e i servizi di comunità come pure le imprese (compresi i fornitori locali). Nel quadro di un sistema formativo duale, i beneficiari potranno identificare le esigenze specifiche di diverse organizzazioni o imprese sul terreno. La situazione giuridica per quanto riguarda il periodo di attesa prima di intraprendere un’attività economica varia notevolmente da uno Stato membro all’altro. Per garantire il successo del progetto pilota sarà quindi necessario prendere in rassegna i vigenti quadri giuridici nazionali e individuare le migliori prassi da promuovere per accelerare le procedure, affinché i giovani migranti possano trarre vantaggio dai programmi proposti quanto prima dopo il loro arrivo. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1150000 2500000 1250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota è inteso a finanziare start up nell’economia della condivisione. Esso le aiuterà a concretizzare le loro idee coprendo almeno una parte dei costi iniziali e, eventualmente, fornendo una garanzia finanziaria alle proposte più ambiziose e più rischiose. Tenuto conto delle piccole dimensioni e dei costi limitati di questo tipo di iniziative, anche con una sovvenzione dell’Unione relativamente limitata il progetto dovrebbe essere in grado di dare il via a un buon numero di piccole imprese suscettibili di crescere e di essere competitive nel settore. Obiettivi specifici:
individuare i settori cui può applicarsi il concetto di economia della condivisione,
definire nuovi strumenti legislativi intesi a regolamentare l’economia della condivisione senza indebolirne le potenzialità innovative,
effettuare un censimento preciso dell’economia della condivisione in Europa, procedendo allo scambio di migliori prassi fra Stati membri e associazioni di imprese interessate,
offrire un sostegno economico e garanzie finanziarie alle imprese promettenti, anche se le loro proposte sono troppo rischiose per essere finanziate dalle istituzioni bancarie ordinarie,
definire un modello di economia della condivisione che sia in linea con i valori europei e attento ai diritti dei consumatori nonché dei lavoratori interessati.
Azioni proposte:
collaborare con le imprese e le associazioni locali per creare una rete europea di imprese attive nella sharing economy,
creare borse e forme di sostegno finanziario specificamente destinate ai ricercatori e ai giovani imprenditori che desiderano incentrare i loro lavori su settori legati all’economia della condivisione.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Nell’Unione due gruppi attualmente colpiti dalla disoccupazione presentano un ingente potenziale: i giovani e i laureati. Queste categorie potrebbero creare posti di lavoro nell’Unione lavorando in cooperative di loro proprietà, ma, a tal fine, necessitano di orientamento e sostegno sotto forma di formazione sul mercato del lavoro. Le cooperative di lavoratori consentono di avviare un’attività imprenditoriale in modo economicamente fattibile e, data la comunione e condivisione delle opportunità e degli obblighi coinvolti, rappresentano un modalità a basso rischio con cui chi vi partecipa può lavorare ed essere nel contempo titolare di una parte della società. I partecipanti creeranno nuove cooperative di lavoratori, unendo le specifiche competenze e conoscenze individuali a loro comune beneficio. Queste cooperative hanno una buona possibilità di offrire posti di lavoro sostenibili ai loro proprietari/dipendenti, dal momento che presentano un vantaggio competitivo rispetto alla maggior parte delle altre imprese a motivo delle loro spese generali contenute. Il progetto pilota sarà avviato nei tre Stati membri con la maggiore esperienza in questo campo. L’obiettivo principale è di contribuire a ridurre la disoccupazione giovanile definendo le migliori prassi nel settore per tutta l’Europa. Il progetto pilota sarà articolato come segue:
azioni preliminari e avvio in tre paesi (primo anno),
sviluppo e realizzazione dei corsi di formazione (primo e secondo anno),
monitoraggio e creazione di cooperative con i gruppi interessati (secondo anno),
valutazione degli ostacoli commerciali e giuridici da parte di esperti (terzo anno, in caso di eventuale proseguimento del progetto pilota quale azione preparatoria),
valutazione dei risultati (terzo anno, in caso di eventuale proseguimento del progetto pilota quale azione preparatoria); e
relazione sui risultati contenente proposte relative ad eventuali attività operative successive (terzo anno, in caso di eventuale proseguimento del progetto pilota quale azione preparatoria).
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il presente progetto pilota permetterà alle piccole e medie imprese (PMI) stabilite nell’Unione o in un paese associato a Orizzonte 2020 di ottenere finanziamenti e sostegno da parte dell’Unione per progetti innovativi che consentano loro di crescere e di espandere le proprie attività in altri paesi, in Europa e altrove nel mondo. Saranno offerte in parallelo, durante le fasi 1 e 2, attività di tutoraggio nel campo dell’innovazione e dello sviluppo d’impresa con l’intento di assistere le PMI. Nell’ambito del progetto pilota verrà istituito un programma speciale di tutoraggio rivolto alle imprenditrici, in parallelo a quello esistente. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2500000 1250000 Il settore del turismo è il terzo settore per dimensioni in Europa. Nell’Unione, il settore dei viaggi e del turismo impiega quasi 25 milioni di persone (direttamente e indirettamente) e il movimento di turisti genera 351 miliardi di EUR l’anno. Il settore del turismo rappresenta il 9,7 % del PIL totale dell’UE-28, cifra che si prevede raggiungerà il 10,4 % entro il 2025. L’anno scorso oltre 455 milioni di turisti sono arrivati nell’Unione. Il turismo fa parte della vita quotidiana ed è parte integrante dei valori europei. In considerazione delle crisi recenti e in un’epoca segnata dalla crescente minaccia del terrorismo globale, il turismo è quanto mai necessario, essendo un settore che promuove la pace. Per lo sviluppo sostenibile e la protezione di questo settore estremamente importante sul piano economico, è necessaria una più stretta cooperazione tra le Istituzioni europee ed i governi degli Stati membri, parallelamente ad una partecipazione dei cittadini il più ampia possibile. Attualmente esistono già due programmi, chiamati la Capitale europea della cultura e la Capitale europea dello sport. Le valutazioni del programma della Capitale europea della cultura e la consultazione pubblica sul suo futuro dopo il 2019 hanno dimostrato che la manifestazione è diventata una delle iniziative culturali più ambiziose in Europa e una delle più apprezzate dai cittadini europei. Tale programma ha generato una crescita economica nella maggior parte delle città coinvolte. Nel 2013, circa 11 milioni di turisti hanno visitato Marsiglia (Francia), mentre Pécs (Ungheria) ha registrato un aumento del 27 % dell’occupazione delle stanze di hotel. Nel complesso il programma ha creato comunità e la maggior parte delle città interessate hanno trovato una nuova base per i loro piani di sviluppo. Ciò ha anche creato crescita nelle regioni in cui si trovano le città. È essenziale promuovere questi valori e diffonderli il più ampiamente possibile. Il titolo di Capitale europea del turismo potrebbe essere uno strumento eccellente per conseguire tale obiettivo. Tale programma sarebbe inteso a: promuovere la ricca offerta turistica dei paesi europei; rafforzare un sentimento di condivisione dei valori legati al turismo locale; rafforzare lo sviluppo generato dal turismo nelle città, nelle aree circostanti e nelle regioni; rafforzare l’immagine delle città vincitrici del titolo, dando maggiore visibilità anche alle rispettive regioni. Sarebbe altresì importante che le città che detengono il titolo promuovano l’integrazione sociale e le pari opportunità e che compiano tutto ciò che è in loro potere per garantire la massima partecipazione possibile di tutti i componenti della società civile alla preparazione e all’attuazione dei programmi correlati al turismo, prestando particolare attenzione ai gruppi emarginati e svantaggiati. L’assegnazione del titolo dovrebbe basarsi su un programma legato al turismo e creato a tale scopo, che dovrebbe avere una forte dimensione europea. Tale programma di sviluppo del turismo dovrebbe fare parte di una strategia a lungo termine che abbia un impatto sostenibile sullo sviluppo economico, culturale e sociale a livello locale. A causa della forte dimensione regionale del turismo, è fondamentale che, parallelamente al titolo di Capitale europea del turismo, vi sia la possibilità di conferire un riconoscimento alle città e alle regioni che hanno conseguito un risultato unico e basato sull’innovazione nel settore del turismo. Di conseguenza, il Premio del turismo europeo potrebbe essere conferito da un comitato indipendente di esperti in diverse categorie (per esempio: turismo sostenibile, turismo digitale, turismo della salute) definite dal Parlamento europeo, dalla Commissione e dal Comitato delle regioni. In tale processo la rete di operatori turistici che ha creato il Manifesto del turismo per la crescita e l’occupazione, con il sostegno delle organizzazioni della società civile, potrebbe essere un partner eccellente. L’obiettivo generale dell’azione preparatoria è il seguente:
conferire un profilo proprio al turismo a livello locale e rafforzare i legami tra le città e le rispettive regioni,
istituire la Capitale europea del turismo all’interno del quadro istituzionale esistente, assieme ai programmi della Capitale europea della cultura e della Capitale europea dello sport con i loro efficaci metodi operativi; identificare valori comuni, sfruttare le possibilità di sinergie ed evitare i doppioni,
accrescere l’attrattiva delle città e delle regioni, che può favorire la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.
Gli obiettivi operativi sono i seguenti:
conferire al massimo tre titoli di Capitale europea del turismo l’anno,
definire le condizioni e le categorie per il Premio del turismo europeo,
coinvolgere fin dall’inizio gli Stati membri su base volontaria e avviare un dialogo strutturale con il Consiglio,
istituire l’organo professionale e la commissione preliminare che valuteranno le offerte, in cooperazione con il Parlamento europeo, la Commissione e il Comitato delle regioni,
dato che le regioni sono le principali beneficiarie dei fondi dell’Unione, valutare la possibilità di un contributo finanziario per la sostenibilità del programma,
creare un piano annuale di efficacia sotto il profilo dei costi per il numero di titoli e riconoscimenti.
Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 375000 Il progetto ALECO è un progetto pilota relativo a un meccanismo di mobilità a senso unico destinato ai giovani imprenditori dell’Unione della durata massima compresa tra uno e sei mesi in determinati paesi terzi ospitanti. L’obiettivo consiste nel far sì che ALECO diventi parte integrante del programma Erasmus per giovani imprenditori (EYE), in particolare potenziando il programma in termini di portata geografica ed esposizione a modelli imprenditoriali di successo. Il progetto pilota si avvarrà delle attuali infrastrutture EYE (Evento europeo per i giovani), tra cui gli uffici di assistenza, le organizzazioni intermediarie e strumenti informatici. È prevista la partecipazione di un massimo di 200 giovani imprenditori provenienti dagli Stati membri. Il gruppo destinatario sarà selezionato da profili di imprenditori previa domanda e valutazione. Criteri di ammissibilità: 1. futuri imprenditori che presentano piani di business pronti per essere attuati e che si impegnano in maniera vincolante ad avviare un’impresa; 2. imprenditori che hanno avviato un’impresa negli ultimi tre anni, autonomamente o in associazione con altri; 3. imprenditori che hanno approfittato degli scambi EYE e in grado di dimostrare i progressi compiuti nel loro business. Tra i paesi ospitanti possono rientrare: gli Stati Uniti, il Canada, Singapore, Israele, il Giappone, la Cina e la Corea del Sud. Il progetto pilota è sostenuto da Eurochambres, dal Forum europeo della gioventù, da Junior Achievement, da Knowledge 4 Innovation e dagli Studenti democratici europei. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). MERCATO INTERNO PER BENI E SERVIZI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 02 03MERCATO INTERNO PER BENI E SERVIZI 02 03 01 Funzionamento e sviluppo del mercato interno per beni e servizi 1,1 27159000 20500000 22693000 18500000 23234337,91 20111159,11 98,10 02 03 02Normalizzazione e ravvicinamento delle legislazioni 02 03 02 01 Sostegno alle attività di normalizzazione svolte da CEN, Cenelec ed ETSI 1,1 18562000 18600000 17970000 18100000 18216524,31 19412756,86 104,37 02 03 02 02 Sostegno a organizzazioni che rappresentano le piccole e medie imprese (PMI) e le componenti interessate della società nelle attività di normalizzazione 1,1 3970000 4000000 3843000 3700000 3444847,72 3814962,89 95,37 Articolo 02 03 02 — Subtotale 22532000 22600000 21813000 21800000 21661372,03 23227719,75 102,78 02 03 03 Agenzia europea per le sostanze chimiche — Legislazione sui prodotti chimici 1,1 69489500 69489500 72805000 72805000 0,— 0,— 0 02 03 04 Strumento per la gestione del mercato interno 1,1 3650000 3700000 3650000 3500000 3998758,15 3630776,80 98,13 02 03 77Progetti pilota e azioni preparatorie 02 03 77 01 Azione preparatoria - RECAP: riciclare su scala locale gli scarti di plastica interni generati dalle grandi regioni dell’Unione votate alla conversione dei polimeri 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 597360,— 02 03 77 02 Progetto pilota — Forum del mercato unico 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 2749,02 02 03 77 03 Azione preparatoria — Forum del mercato unico 1,1 p.m. p.m. p.m. 1200000 1194982,60 652593,21 02 03 77 04 Progetto pilota — Misure di sostegno al commercio tradizionale 1,1 p.m. 500000 p.m. 500000 1000000,— 0,— 0 02 03 77 05 Progetto pilota — Sviluppo dinamico del commercio elettronico transfrontaliero attraverso soluzioni efficienti di consegna dei pacchi 1,1 500000 250000 02 03 77 06 Progetto pilota — Tecnologie spaziali 1,1 1500000 750000 Articolo 02 03 77 — Subtotale 2000000 1500000 p.m. 1700000 2194982,60 1252702,23 83,51 Capitolo 02 03 — Totale 124830500 117789500 120961000 118305000 51089450,69 48222357,89 40,94 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 27159000 20500000 22693000 18500000 23234337,91 20111159,11 Stanziamento destinato a coprire le spese derivanti da azioni che contribuiscono al completamento, al funzionamento e allo sviluppo del mercato interno:
provvedimenti tesi a rendere più efficace il funzionamento del mercato interno e a garantire a cittadini e imprese la possibilità di fruire pienamente dei più ampi diritti e delle più vaste opportunità disponibili, derivanti dall’apertura e dall’approfondimento del mercato interno senza frontiere, nonché provvedimenti che controllino e valutino l’esercizio pratico di tali diritti e il trarre vantaggio di tali opportunità da parte dei cittadini e delle imprese, in modo da identificare e sopprimere più facilmente eventuali ostacoli che impediscono loro di avvalersene pienamente,
ravvicinamento delle norme e introduzione di un sistema di informazione per le norme e i regolamenti tecnici; esame delle regole notificate dagli Stati membri, dagli Stati dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) e dalla Turchia, nonché traduzione dei progetti di regolamenti tecnici,
finanziamento del coordinamento amministrativo e tecnico e della cooperazione tra gli organismi notificati, sovvenzioni a favore dell’Organizzazione europea per le omologazioni tecniche (EOTA), e di progetti di interesse europeo intrapresi da organismi esterni,
applicazione del diritto dell’Unione a: dispositivi medici, prodotti cosmetici, prodotti alimentari, prodotti tessili, prodotti chimici, classificazione ed etichettatura di sostanze e miscele, automobili, sicurezza, giocattoli, metrologia legale, preimballaggi e qualità dell’ambiente, aerosol, misure d’informazione e di pubblicità per approfondire la conoscenza della legislazione dell’Unione,
un riesame globale delle necessarie modifiche dei regolamenti nonché l’analisi dell’efficacia dei provvedimenti adottati per far funzionare bene il mercato interno e la valutazione dell’impatto globale del mercato interno sulle imprese e sull’economia, compresa l’acquisizione di dati e l’accesso dei servizi della Commissione alle banche dati esterne come pure azioni mirate volte a migliorare la comprensione del suo funzionamento e a ricompensare la partecipazione attiva a una sua promozione,
maggiore ravvicinamento settoriale nei campi d’applicazione delle direttive nuovo approccio, in particolare l’estensione del nuovo approccio ad altri settori,
attuazione del programma strategico per il mercato interno e la vigilanza del mercato, e misure di attuazione del regolamento (CE) n. 765/2008 relativo all’accreditamento e alla vigilanza del mercato, e per il regolamento (CE) n. 764/2008 che stabilisce procedure relative all’applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro,
sviluppo di uno spazio unificato per la sicurezza e la difesa, con misure di attuazione della direttiva 2009/43/CE che semplifica le modalità e le condizioni dei trasferimenti all’interno delle Comunità di prodotti per la difesa e azioni miranti al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici relativi a tali prodotti su scala unionale; gli stanziamenti possono coprire l’elaborazione di studi e misure di sensibilizzazione concernenti l’applicazione della legislazione adottata,
partecipazione ai negoziati sugli accordi di riconoscimento reciproco e, nel quadro degli accordi europei, sostegno ai paesi associati per permettere loro di adeguare l’acquis dell’Unione.
misure di attuazione del regolamento (CE) n. 1907/2006, in particolare quelle che risultano dalla comunicazione sul riesame di REACH [comunicazione COM(2013) 49 definitiva],
attuazione e verifica delle norme in materia di appalti pubblici, soprattutto per quanto riguarda il recepimento delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE,
azioni connesse all’attuazione della direttiva 2014/60/UE,
attuazione e verifica delle norme che disciplinano i pubblici appalti al fine di garantirne l’apertura reale e il funzionamento ottimale, sensibilizzando e formando anche i vari protagonisti di tali appalti; introduzione e utilizzo delle nuove tecnologie nei vari ambiti operativi di tali appalti; adeguamento continuo del quadro legislativo e normativo all’evoluzione degli appalti, caratterizzata soprattutto dalla mondializzazione dei mercati e degli accordi internazionali attuali o potenziali,
rafforzamento della cooperazione amministrativa, tra l’altro mediante il sistema d’informazione del mercato interno (IMI), l’approfondimento della legislazione sul mercato interno negli Stati membri e la sua corretta applicazione tra gli stessi, nonché il sostegno alla cooperazione amministrativa tra le autorità responsabili dell’applicazione della legislazione nel campo del mercato interno, al fine di conseguire gli obiettivi della strategia di Lisbona definiti nella strategia politica annuale,
garanzia del completamento e della gestione del mercato interno, in particolare nel campo della libera circolazione dei servizi, del riconoscimento delle qualifiche professionali e della proprietà intellettuale e industriale in particolare l’elaborazione di proposte per l’istituzione di un brevetto dell’Unione,
analisi degli effetti dell’eliminazione degli ostacoli al mercato interno dei servizi e degli effetti delle misure in atto nel quadro del follow-up alla progressiva liberalizzazione dei servizi postali, coordinamento delle politiche dell’Unione sui servizi postali in relazione ai sistemi internazionali e in particolare ai partecipanti alle attività dell’Unione postale universale (UPU), cooperazione con i paesi dell’Europa centrale e orientale nonché implicazioni pratiche dell’applicazione delle disposizioni dell’accordo generale sugli scambi di servizi (GATS) al settore postale e sovrapposizioni con la regolamentazione dell’UPU,
azioni connesse all’attuazione del piano d’azione dell’UE per l’economia circolare.
Stanziamento altresì destinato a coprire le spese per consulenze, studi, valutazioni, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo del presente articolo, quali la manutenzione, l’aggiornamento e lo sviluppo di sistemi informatici connessi a regolamenti tecnici o connessi all’attuazione e al controllo delle politiche avviate nel quadro del mercato interno, e a tutte le altre spese per assistenza tecnica e amministrativa non comprendente funzioni di natura pubblica. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli da 34 a 36 (GU C 326 del 26.10.2012). Direttiva 75/107/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1974, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle bottiglie impiegate come recipienti-misura (GU L 42 del 15.2.1975, pag. 14). Direttiva 75/324/CEE del Consiglio, del 20 maggio 1975, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol (GU L 147 del 9.6.1975, pag. 40). Direttiva 76/211/CEE del Consiglio, del 20 gennaio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative al precondizionamento in massa o in volume di alcuni prodotti in imballaggi preconfezionati (GU L 46 del 21.2.1976, pag. 1). Direttiva 76/768/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 169). Direttiva 77/249/CEE del Consiglio, del 22 marzo 1977, intesa a facilitare l’esercizio effettivo della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati (GU L 78 del 26.3.1977, pag. 17). Direttiva 80/181/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle unità di misura che abroga la direttiva 71/354/CEE (GU L 39 del 15.2.1980, pag. 40). Direttiva 85/374/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1985, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi (GU L 210 del 7.8.1985, pag. 29). Direttiva 89/105/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, riguardante la trasparenza delle misure che regolano la fissazione dei prezzi delle specialità medicinali per uso umano e la loro inclusione nei regimi nazionali di assicurazione malattia (GU L 40 dell’11.2.1989, pag. 8). Direttiva 90/385/CEE del Consiglio, del 20 giugno 1990, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi medici impiantabili attivi (GU L 189 del 20.7.1990, pag. 17). Direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi (GU L 256 del 13.9.1991, pag. 51). Decisione (8300/92) del Consiglio, del 21 settembre 1992, che autorizza la Commissione a negoziare accordi tra la Comunità e taluni paesi terzi sul riconoscimento reciproco. Regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, del 23 marzo 1993, relativo alla valutazione e al controllo dei rischi presentati dalle sostanze esistenti (GU L 84 del 5.4.1993, pag. 1). Direttiva 93/15/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, relativa all’armonizzazione delle disposizioni relative all’immissione sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile (GU L 121 del 15.5.1993, pag. 20). Direttiva 93/42/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, concernente i dispositivi medici (GU L 169 del 12.7.1993, pag. 1). Decisione 93/465/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993, concernente i moduli relativi alle diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità e le norme per l’apposizione e l’utilizzazione della marcatura CE di conformità, da utilizzare nelle direttive di armonizzazione tecnica (GU L 220 del 30.8.1993, pag. 23). Decisione 94/358/CE del Consiglio, del 16 giugno 1994, recante accettazione, a nome della Comunità europea, della convenzione relativa all’elaborazione di una farmacopea europea (GU L 158 del 25.6.1994, pag. 17). Decisione (8453/97) del Consiglio che conferma l’interpretazione del comitato 113 della decisione del Consiglio, del 21 settembre 1992, che dà alla Commissione delle direttive per la negoziazione di accordi europei di valutazione di conformità. Direttiva 98/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, volta a facilitare l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquistata la qualifica (GU L 77 del 14.3.1998, pag. 36) Direttiva 98/79/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 1998, relativa ai dispositivi medico-diagnostici in vitro (GU L 331 del 7.12.1998, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2679/98 del Consiglio, del 7 dicembre 1998, sul funzionamento del mercato interno in relazione alla libera circolazione delle merci tra gli Stati membri (GU L 337 del 12.12.1998, pag. 8). Direttiva 1999/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, relativa agli estratti di caffè e agli estratti di cicoria (GU L 66 del 13.3.1999, pag. 26). Direttiva 1999/36/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, in materia di attrezzature a pressione trasportabili (GU L 138 dell’1.6.1999, pag. 20). Direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 maggio 2000, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’emissione acustica ambientale delle macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto (GU L 162 del 3.7.2000, pag. 1). Direttiva 2000/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (GU L 200 dell’8.8.2000, pag. 35). Direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali veterinari (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 1). Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67). Direttiva 2002/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2003, sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (GU L 37 del 13.2.2003, pag. 19). Direttiva 2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2003, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) (GU L 37 del 13.2.2003, pag. 24). Regolamento (CE) n. 1435/2003 del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativo allo statuto della Società cooperativa europea (SCE) (GU L 207 del 18.8.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2003/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, relativo ai concimi (GU L 304 del 21.11.2003, pag. 1). Direttiva 2003/102/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, relativa alla protezione dei pedoni e degli altri utenti della strada vulnerabili prima e in caso di urto con un veicolo a motore e che modifica la direttiva 70/156/CEE del Consiglio (GU L 321 del 6.12.2003, pag. 15). Regolamento (CE) n. 273/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, relativo ai precursori di droghe (GU L 47 del 18.2.2004, pag. 1). Direttiva 2004/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, concernente l’ispezione e la verifica della buona pratica di laboratorio (BPL) (GU L 50 del 20.2.2004, pag. 28). Direttiva 2004/10/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all’applicazione dei principi di buona pratica di laboratorio e al controllo della loro applicazione per le prove sulle sostanze chimiche (GU L 50 del 20.2.2004, pag. 44). Regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo ai detergenti (GU L 104 dell’8.4.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’Agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1). Direttiva 2004/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa agli strumenti di misura (GU L 135 del 30.4.2004, pag. 1). Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 255 del 30.9.2005, pag. 22). Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006 , concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1). Direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che reca disposizioni sulle quantità nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive del Consiglio 75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio (GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17). Regolamento (CE) n. 764/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che stabilisce procedure relative all’applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro e che abroga la decisione n. 3052/95/CE (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 21). Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 30). Decisione n. 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti e che abroga la decisione 93/465/CEE (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 82). Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 (GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1). Direttiva 2009/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa agli strumenti per pesare a funzionamento non automatico (GU L 122 del 16.5.2009, pag. 6). Direttiva 2009/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura e ai metodi di controllo metrologico (GU L 106 del 28.4.2009, pag. 7). Direttiva 2009/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che semplifica le modalità e le condizioni dei trasferimenti all’interno delle Comunità di prodotti per la difesa (GU L 146 del 10.6.2009, pag. 1). Direttiva 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sulla sicurezza dei giocattoli (GU L 170 del 30.6.2009, pag. 1). Direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al coordinamento delle procedure per l’aggiudicazione di taluni appalti di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza da parte delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori, e recante modifica delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE (GU L 216 del 20.8.2009, pag. 76). Direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia (GU L 285 del 31.10.2009, pag. 10). Regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell’omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati (GU L 200 del 31.7.2009, pag. 1). Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 5). Regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2011, relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili e che abroga la direttiva 73/44/CEE del Consiglio e le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 96/73/CE e 2008/121/CE (GU L 272 del 18.10.2011, pag. 1). Direttiva 2013/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 27). Direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione (GU L 94 del 28.3.2014, pag. 1). Direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE (GU L 94 del 28.3.2014, pag. 65). Direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE (GU L 94 del 28.3.2014, pag. 243). Direttiva 2014/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti per pesare a funzionamento non automatico (GU L 96 del 29.3.2014, pag. 107). Direttiva 2014/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura (GU L 96 del 29.3.2014, pag. 149). Regolamento (UE) n. 510/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sul regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CE) n. 1216/2009 e (CE) n. 614/2009 del Consiglio (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 1). Regolamento (UE) n. 540/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo al livello sonoro dei veicoli a motore e i dispositivi silenziatori di sostituzione, che modifica la direttiva 2007/46/CE e che abroga la direttiva 70/157/CEE (GU L 158 del 27.5.2014, pag. 131). Direttiva 2014/60/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa alla restituzione dei beni culturali usciti illecitamente dal territorio di uno Stato membro e che modifica il regolamento (UE) n. 1024/2012 (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 1). Direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell’informazione (GU L 241 del 17.9.2015, pag. 1). Direttive del Parlamento europeo e del Consiglio che attuano il nuovo approccio in alcuni settori quali le macchine, la compatibilità elettromagnetica, le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione, le apparecchiature elettriche a bassa tensione, i dispositivi di protezione individuale, gli ascensori, le atmosfere esplosive, i dispositivi medici, i giocattoli, le attrezzature a pressione, gli apparecchi a gas, le costruzioni, l’interoperabilità del sistema ferroviario, le imbarcazioni da diporto, gli pneumatici, le emissioni dei motoveicoli, gli esplosivi, gli articoli pirotecnici, gli impianti di risalita a fune ecc. Direttive del Consiglio per l’eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nei settori diversi da quelli in cui si applica il nuovo approccio. Regolamento di esecuzione (UE) 2015/983 della Commissione, del 24 giugno 2015, sulla procedura di rilascio della tessera professionale europea e sull’applicazione del meccanismo di allerta ai sensi della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 159 del 25.6.2015, pag. 27). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli, presentata dalla Commissione in data 27 gennaio 2016 (COM(2016) 31 final). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18562000 18600000 17970000 18100000 18216524,31 19412756,86 Conformemente all’obiettivo generale di sostegno al buon funzionamento del mercato interno e alla competitività dell’industria europea, in particolare attraverso il riconoscimento reciproco delle norme e la creazione di norme europee nei casi appropriati, lo stanziamento è destinato a coprire:
gli obblighi finanziari derivanti dai contratti da stipulare con gli organismi europei di normalizzazione (Istituto europeo delle poste e telecomunicazioni, Comitato europeo di normalizzazione e Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica) per l’elaborazione di norme,
i lavori di controllo e di certificazione della conformità alle norme ed i progetti dimostrativi,
le spese da contratti per l’esecuzione del programma e dei progetti succitati. In particolare si tratta di contratti di ricerca, di associazione, di valutazione, di lavori tecnici, di coordinamento, di borse di studio, di sovvenzione, di formazione e di mobilità dei ricercatori, di partecipazione ad accordi internazionali e di contributo alle spese per attrezzature,
il potenziamento dell’operatività degli organismi di normalizzazione,
la promozione della qualità nella normalizzazione e la sua verifica,
il sostegno al recepimento delle norme europee, che implica in particolare la traduzione,
le azioni di informazione, promozione e visibilità della normalizzazione e promozione degli interessi europei nella normalizzazione internazionale,
le segreterie dei comitati tecnici,
i progetti tecnici nel settore dei test di conformità alle norme,
l’esame della conformità dei progetti di norma ai pertinenti mandati,
i programmi di cooperazione e di assistenza ai paesi terzi,
l’esecuzione dei lavori necessari per consentire l’applicazione armonizzata delle norme internazionali nell’Unione,
la determinazione dei metodi di certificazione e l’elaborazione dei metodi tecnici di certificazione,
la promozione dell’applicazione delle norme negli appalti pubblici,
il coordinamento di varie azioni intese a preparare e a potenziare l’attuazione delle norme (guide di applicazione, dimostrazioni, ecc.). In sede di elaborazione delle norme, è opportuno tenere conto delle specificità di genere.
Il finanziamento dell’Unione è destinato a definire ed attuare l’azione di normalizzazione mediante concertazione con i principali partecipanti: l’industria, i rappresentanti dei lavoratori, dei consumatori, delle piccole e medie imprese, gli istituti nazionali ed europei di normalizzazione, gli enti che si occupano degli appalti pubblici negli Stati membri, tutti gli utenti e i responsabili della politica industriale a livello nazionale ed europeo. A sostegno dell’interoperabilità, sono incluse disposizioni specifiche sull’impiego di specifiche tecniche TIC negli appalti pubblici nel regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea. Regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea, che modifica le direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le direttive 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/23/CE e 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione 87/95/CEE del Consiglio e la decisione n. 1673/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3970000 4000000 3843000 3700000 3444847,72 3814962,89 Stanziamento destinato a coprire i costi di funzionamento e delle attività di organizzazioni europee e non-governative che rappresentano gli interessi delle PMI e dei consumatori, nonché gli interessi ambientali e sociali nelle attività di normalizzazione. Tale rappresentazione nel processo di normazione a livello europeo fa parte degli obiettivi statutari di tali organizzazioni, che hanno ricevuto un mandato dalle organizzazioni nazionali senza scopo di lucro in almeno due terzi degli Stati membri per rappresentare tali interessi. I contributi a tali organizzazioni europee sono stati in precedenza finanziati dal programma quadro per la competitività e l’innovazione, dalla politica per i consumatori e dallo strumento finanziario per l’ambiente, LIFE+. Nel regolamento n. 1025/2012 le attività nel settore della normalizzazione finanziate da programmi specifici sono state riunite in un atto giuridico unico . Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013) (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15). Decisione n. 1926/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce un programma d’azione comunitaria in materia di politica dei consumatori (2007-2013) (GU L 404 del 30.12.2006, pag. 39). Regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE+) (GU L 149 del 9.6.2007, pag. 17). Regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea, che modifica le direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le direttive 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/23/CE e 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione 87/95/CEE del Consiglio e la decisione n. 1673/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 69489500 69489500 72805000 72805000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e il funzionamento amministrativo dell’Agenzia (titoli 1 e 2) nonché le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee operative e linee amministrative. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) a norma dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica a norma dell’articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. Nel 2017, le entrate provenienti da canoni e tasse dell’Agenzia e l’eccedenza riportata dall’anno precedente non saranno sufficienti a coprire le spese previste, il che implica la necessità di una sovvenzione di equilibrio della Commissione. Il contributo dell’Unione per il 2017 è pari ad un importo complessivo di 69489500EUR. Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006 , concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 (GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3650000 3700000 3650000 3500000 3998758,15 3630776,80 Stanziamento destinato a coprire:
le spese per la gestione, la formazione, l’ulteriore sviluppo e le informazioni in relazione ai servizi forniti tramite la rete SOLVIT, il portale La tua Europa e per la creazione degli strumenti che permetteranno una cooperazione più stretta tra di essi,
le spese per l’esecuzione del contratto di servizio per la gestione del portale La tua Europa — Consulenza, le informazioni di ritorno e i costi delle attività di sensibilizzazione,
le spese previste per il sistema di informazione del mercato interno (IMI, Internal Market Information),
le attività di sensibilizzazione per tutti gli strumenti di governance del mercato interno, tra cui il quadro di valutazione del mercato unico.
Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare dell’articolo 82 e del protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario; essi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 597360,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 2749,02 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 1200000 1194982,60 652593,21 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 500000 p.m. 500000 1000000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 L’obiettivo del progetto pilota è di raccogliere, pubblicare e comunicare mediante l’aiuto di esperti le migliori prassi disponibili nell’ambito dei servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, sulla base delle esperienze riuscite di tutti i partecipanti al mercato, al fine di aiutare tutti gli Stati membri a conseguire un livello comune di efficienza delle consegne e di colmare i divari. Nel contempo si potrebbero identificare ulteriori settori in cui è necessario intervenire per aumentare il livello di soddisfazione del cliente. Il progetto si articolerebbe in quattro fasi: 1) una valutazione globale delle esigenze degli utenti dei servizi di consegna di pacchi (transfrontaliera) legati al commercio elettronico; 2) una valutazione della misura in cui le prassi esistenti nel settore delle consegne soddisfano tali esigenze; 3) l’identificazione delle buone prassi commerciali del settore; 4) un’analisi dei divari che identifichi i settori in cui sono necessarie ulteriori innovazioni e miglioramenti dei servizi, al fine di soddisfare le esigenze esistenti e future dei clienti. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 17 novembre 2015, sull’applicazione della direttiva sui servizi postali (direttiva 97/67/CE modificata dalle direttive 2002/39/CE e 2008/6/CE) — [COM(2015) 568 final]. Secondo quanto dichiarato dal Vicepresidente Andrus Ansip, responsabile della strategia per il mercato unico digitale, per quanto riguarda la consegna dei pacchi, la Commissione intende:
1) adottare misure per migliorare la sorveglianza regolamentare, sostenendo nel contempo l’innovazione e assicurando parità di condizioni per gli operatori;
2) affrontare la questione della trasparenza dei prezzi, compresi i prezzi delle piccole spedizioni. L’azione è intesa a sostenere soprattutto i consumatori e le piccole imprese. Dopo due anni verrà effettuata una valutazione approfondita della situazione per stabilire se siano necessarie ulteriori misure.
Articolo pubblicato dalla Commissione (DG Crescita) il 22 dicembre 2015 dal titolo: Cheaper cross-border parcel delivery to boost e-commerce in the EU (Riduzione dei prezzi delle consegne transfrontaliere dei pacchi per rilanciare la crescita del commercio elettronico nell’UE) — Studio WIK-Consult per la DG Mercato interno e servizi della Commissione— Bad Honnef, agosto 2014 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1500000 750000 Il progetto pilota sulle tecnologie spaziali è inteso a sperimentare accordi di partenariato con le imprese al fine di individuare le priorità per la competitività. In questo modo si spianerà la strada a un partenariato pubblico-privato (iniziativa tecnologica congiunta (ITC) o simile) nel settore delle tecnologie spaziali con relativa tabella di marcia, attraverso un dialogo strutturato con le imprese del settore. Il progetto pilota sarà incentrato su argomenti aspetti che non vengono affrontati dai programmi attuali: materiali innovativi per le apparecchiature spaziali e minore inquinamento dello spazio attraverso la deorbitazione. Il settore specifico dei materiali per apparecchiature spaziali è di fondamentale importanza per il comparto spaziale europeo, che si trova attualmente in una situazione di dipendenza per quanto riguarda determinati materiali critici. Per contribuire a ridurre la dipendenza per quanto riguarda l’approvvigionamento di materiali e promuovere un settore spaziale competitivo, sostenibile e rispettoso della normativa REACH, si potrebbero affrontare due importanti questioni mediante lo sviluppo di materiali innovativi per apparecchiature spaziali: le fonti di approvvigionamento di materiali compositi per le apparecchiature spaziali critiche e l’autonomia per quanto riguarda i materiali e i processi. Il mercato delle materie prime a base di carbonio è contraddistinto da sottocapacità e il settore spaziale ne risente più di altri, data la scarsa entità del suo volume di ordini. Le fonti di approvvigionamento delle materie prime composite si concentrano a tutt’oggi per lo più negli Stati Uniti e in Giappone. Per ovviare alla situazione di dipendenza per quanto riguarda materiali e processi, è opportuno puntare sulla promozione di fonti europee per i materiali e i processi critici per i quali esistono situazioni dipendenza e/o che sono soggetti alla normativa REACH. L’utilizzo di materiali innovativi per le attrezzature spaziali rappresenterebbe altresì una soluzione per il ritiro dall’orbita, il che permetterebbe di sviluppare tecnologie adeguate per garantire la rimozione dei satelliti una volta conclusa la loro missione. Per consentire le future missioni nello spazio, con e senza equipaggio, è necessario che l’orbita terrestre sia in buono stato. L’Unione dovrebbe iniziare a compiere i passi necessari per contenere l’aumento dei detriti in orbita. In tale contesto i tre principali ambiti di sviluppo tecnologico potrebbero essere:
1) soluzioni di ritiro dall’orbita alla fine del ciclo di vita (propulsione);
2) traiettoria e rientro controllato (progettazione e modellizzazione);
3) Design for demise (distruzione controllata in fase di rientro). La messa a punto, tramite un progetto pilota, di un sistema a lungo termine di deorbitazione potrebbe avere anche notevoli ricadute ambientali.
L’obiettivo di pervenire a soluzioni alternative sostenibili e a lungo termine per i materiali grazie all’innovazione e di individuare soluzioni per i detriti spaziali è fondamentale per il comparto. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). ORIZZONTE 2020 — RICERCA ORIENTATA VERSO LE IMPRESE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 02 04ORIZZONTE 2020 — RICERCA ORIENTATA VERSO LE IMPRESE 02 04 02Leadership industriale 02 04 02 01 Leadership nello spazio 1,1 179406948 172900000 159792893 147533544 173445697,79 75195751,75 43,49 02 04 02 02 Migliorare l’accesso al capitale di rischio per investire nella ricerca e nell’innovazione 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 02 04 02 03 Rafforzare l’innovazione nelle piccole e medie imprese (PMI) 1,1 35426341 46810000 35738414 18500000 35108705,— 14682706,79 31,37 Articolo 02 04 02 — Subtotale 214833289 219710000 195531307 166033544 208554402,79 89878458,54 40,91 02 04 03Sfide a livello sociale 02 04 03 01 Conseguire un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse e resistente ai cambiamenti climatici nonché un approvvigionamento sostenibile di materie prime 1,1 82703328 54380000 75016498 62200000 76077049,— 31435273,66 57,81 Articolo 02 04 03 — Subtotale 82703328 54380000 75016498 62200000 76077049,— 31435273,66 57,81 02 04 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 02 04 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di Stati terzi (non Spazio economico europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 3072783,21 3499241,33 02 04 50 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di Stati terzi (non Spazio economico europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (precedente al 2014) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 29583,54 1513117,53 Articolo 02 04 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 3102366,75 5012358,86 02 04 51 Completamento del precedente programma quadro di ricerca - Settimo programma quadro - CE (2007-2013) 1,1 p.m. 27300000 p.m. 85800000 42725,41 98244431,81 359,87 02 04 52 Completamento dei precedenti programmi quadro di ricerca (anteriori al 2007) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 55128,14 02 04 53 Completamento del programma quadro per la competitività e l’innovazione — Attività di innovazione (2007-2013) 1,1 p.m. 17460000 p.m. 27600000 0,— 35832868,44 205,23 02 04 77Progetti pilota e azioni preparatorie 02 04 77 01 Progetto pilota — Progettazione, realizzazione e utilizzazione di un’architettura tecnica su scala dell’UE per valutare l’idoneità dei punti di risposta del servizio pubblico (Public Service Answering Point – PSAP) del 112 a trasferire in modo sicuro e affidabile le informazioni di localizzazione GNSS e altri dati dalle app di emergenza collegate al 112 ai PSAP europei 1,1 p.m. p.m. p.m. 500000 929913,— 278973,90 02 04 77 02 Progetto pilota — Ricerca PSDC 1,1 p.m. 525000 500000 500000 1000000,— 474774,03 90,43 02 04 77 03 Azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa 1,1 25000000 10000000 Articolo 02 04 77 — Subtotale 25000000 10525000 500000 1000000 1929913,— 753747,93 7,16 Capitolo 02 04 — Totale 322536617 329375000 271047805 342633544 289706456,95 261212267,38 79,31 Il presente commento è applicabile a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Questo stanziamento sarà utilizzato per Orizzonte 2020 — il programma quadro per la ricerca e l’innovazione, che copre il periodo 2014-2020, e per il completamento dei precedenti programmi di ricerca (settimo programma quadro e precedenti programmi quadro) e del precedente programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP). Orizzonte 2020 svolge un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’iniziativa faro di Europa 2020 L’Unione dell’innovazione e di altre iniziative faro, segnatamente Un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse, Una politica industriale per l’era della globalizzazione e Un’agenda digitale europea, nonché nello sviluppo e nel funzionamento dello Spazio europeo della ricerca. Orizzonte 2020 contribuisce a costruire un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione in tutta l’Unione mediante la mobilitazione di finanziamenti supplementari sufficienti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Il programma quadro ha come obiettivi generali quelli stabiliti dall’articolo 179 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e intende contribuire alla creazione di una società della conoscenza fondata sullo Spazio europeo della ricerca, favorendo la cooperazione transnazionale nell’Unione a tutti i livelli, portando il dinamismo, la creatività e l’eccellenza della ricerca europea ai limiti della conoscenza, rafforzando in termini quantitativi e qualitativi le risorse umane per la ricerca e la tecnologia e le capacità di innovazione in tutta l’Europa e assicurandone un uso ottimale. La parità di genere è affrontata in modo trasversale nell’ambito di Orizzonte 2020 al fine di correggere gli squilibri tra donne e uomini e integrare una dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell’innovazione. Si terrà conto in modo particolare della necessità di rafforzare le azioni per consolidare e accrescere a tutti i livelli, anche quello decisionale, la partecipazione delle donne alla ricerca e all’innovazione. A questi articoli e a queste voci sono imputate anche le spese per riunioni, conferenze, workshop e seminari ad alto livello scientifico e tecnologico e di interesse europeo organizzati dalla Commissione nonché il finanziamento di analisi e valutazioni ad alto livello scientifico e tecnologico, realizzate per conto dell’Unione al fine di esplorare nuovi campi di ricerca che possono essere oggetto di un’azione dell’Unione, in particolare nel quadro dello Spazio europeo della ricerca. Sono inoltre comprese le azioni di monitoraggio e di divulgazione dei risultati dei programmi, anche per le azioni condotte a titolo dei precedenti programmi quadro. Stanziamento da utilizzarsi secondo quanto disposto dal regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013 , che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.81). Agli stanziamenti iscritti al presente capitolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Per alcuni di questi progetti è prevista la possibilità per paesi terzi o istituti di paesi terzi di prendere parte alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica. I contributi finanziari saranno iscritti alle voci 6 0 1 3 e 6 0 1 5 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le entrate provenienti da Stati partecipanti alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica saranno iscritte alla voce 6 0 1 6 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, di candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti da contributi alle attività dell’Unione di enti esterni saranno iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate e possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Gli stanziamenti supplementari saranno iscritti alla voce 02 04 50 01. Gli stanziamenti amministrativi del presente capitolo saranno iscritti nell’articolo 02 01 05. Questa priorità di Orizzonte 2020 intende rendere l’Europa un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell’innovazione, promuovendo attività strutturate dalle aziende e accelerando lo sviluppo di nuove tecnologie che favoriscano la nascita di imprese e la crescita economica. Porterà grandi investimenti in tecnologie industriali essenziali, incentiverà il potenziale di crescita delle aziende europee fornendo loro livelli adeguati di finanziamento e aiuterà le PMI innovative a trasformarsi in imprese leader a livello mondiale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 179406948 172900000 159792893 147533544 173445697,79 75195751,75 Stanziamento destinato a promuovere un’industria e una comunità di ricerca spaziale competitive ed innovative al fine di sviluppare e sfruttare le infrastrutture spaziali per soddisfare le future esigenze della politica dell’Unione e della società. Le attività si svolgeranno lungo le seguenti linee: favorire la competitività europea, l’autonomia e l’innovazione del settore spaziale europeo, consentire progressi nelle tecnologie spaziali, permettere l’utilizzo dei dati spaziali e promuovere la ricerca europea per sostenere partnership internazionali nel settore dello spazio. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione del Consiglio n. 2013/743/UE, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), punto vi). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a contribuire alla correzione delle carenze del mercato relative all’accesso al capitale di rischio per la ricerca e l’innovazione. In particolare, lo strumento di capitale proprio punterà agli investimenti in fondi di capitale di rischio, che costituiscono investimenti d’avviamento. Consentirà, tra l’altro, investimenti azionari in strumenti di capitale di avviamento, fondi di capitale di avviamento transfrontalieri, strumenti informali di co-investimento (business angel) e fondi di capitale di rischio iniziale. Lo strumento di capitale proprio, basato sulla domanda, si avvale di un approccio di portafoglio nel quale i fondi di capitale di rischio e strumenti analoghi scelgono le imprese nelle quali investire. Occorre prestare particolare attenzione al coinvolgimento delle imprenditrici affinché partecipino a tali programmi. Eventuali rimborsi da strumenti finanziari a norma dell’articolo 140, paragrafo 6, del regolamento finanziario, compresi i rimborsi di capitale, le garanzie rilasciate e i rimborsi del capitale dei prestiti, versati sui conti della Commissione e iscritti alla voce 6 3 4 1 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera i), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione del Consiglio n. 2013/743/UE, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettera b). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 35426341 46810000 35738414 18500000 35108705,— 14682706,79 Stanziamento destinato a:
fornire finanziamenti alla Enterprise Europe Network istituita nel quadro del programma COSME per i suoi servizi rafforzati connessi a Orizzonte 2020. Il sostegno fornito a titolo della linea di bilancio è limitato ai servizi che migliorano la capacità di gestione dell’innovazione delle PMI, in particolare dei beneficiari dello strumento per le PMI,
sostenere l’attuazione e l’integrazione delle misure specifiche destinate alle PMI in Orizzonte 2020, in particolare per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi di innovazione forniti alle PMI. Le attività possono comprendere azioni di sensibilizzazione, informazione e diffusione, attività di formazione e mobilità, attività di rete e scambio di migliori pratiche, sviluppo di meccanismi di sostegno all’innovazione di elevata qualità e servizi a forte valore aggiunto europeo per le PMI (ad esempio gestione della proprietà intellettuale e dell’innovazione, trasferimento di conoscenze), nonché assistenza alle PMI nello stabilire contatti con partner di ricerca e innovazione in tutta l’Unione,
sostenere l’innovazione orientata al mercato al fine di rafforzare la capacità di innovazione delle imprese migliorando le condizioni quadro dell’innovazione e affrontando gli ostacoli specifici che impediscono la crescita di imprese innovative.
Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione del Consiglio n. 2013/743/UE, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettera c). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Questa priorità di Orizzonte 2020 affronta direttamente le priorità politiche e le sfide sociali identificate nella strategia Europa 2020. Queste attività sono attuate seguendo un’impostazione incentrata sulle sfide da raccogliere che riunisca le risorse e le conoscenze relative a vari settori, tecnologie e discipline. Le attività interessano l’intero ciclo dalla ricerca al mercato, con un nuovo accento sulle attività connesse all’innovazione, quali il pilotaggio, le attività dimostrative, i banchi di prova, il sostegno allo svolgimento di gare d’appalto, la progettazione, le innovazioni dettate dagli utenti, l’innovazione sociale e la commercializzazione delle innovazioni. Le attività sostengono direttamente le competenze politiche settoriali corrispondenti a livello dell’Unione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 82703328 54380000 75016498 62200000 76077049,— 31435273,66 Stanziamento destinato a sostenere un approvvigionamento sicuro di materie prime al fine di soddisfare le esigenze della società dell’Unione entro i limiti sostenibili delle risorse naturali del pianeta. Le attività punteranno a migliorare la base di conoscenze sulle materie prime e a sviluppare soluzioni innovative per assicurarne l’esplorazione, l’estrazione, il trattamento, il riciclaggio e il recupero efficienti in termini di costi e rispettosi dell’ambiente, nonché la loro sostituzione attraverso alternative che siano interessanti sotto il profilo economico. Sarà inoltre fornito un sostegno per affrontare gli ostacoli che impediscono l’adozione di modelli di economia circolare, quali il recupero di materie prime provenienti da diversi flussi di rifiuti. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione del Consiglio 2013/743/UE, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettera e). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 3072783,21 3499241,33 Stanziamento destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non Spazio economico europeo) che partecipano ad attività di ricerca e sviluppo tecnologico, nel periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 29583,54 1513117,53 Stanziamento destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non Spazio economico europeo) che partecipano ad attività di ricerca e sviluppo tecnologico, nel periodo precedente il 2014. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 27300000 p.m. 85800000 42725,41 98244431,81 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Questo stanziamento è destinato a coprire anche la spesa corrispondente alle entrate che danno origine alla disponibilità di stanziamenti aggiuntivi da parti terze o paesi terzi (esterni allo Spazio economico europeo) che partecipano a progetti nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico. Le eventuali entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/971/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Cooperazione che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 86). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 55128,14 Stanziamento destinato a coprire gli impegni assunti precedentemente e connessi ai programmi quadro di ricerca precedenti al 2003. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione 87/516/Euratom, CEE del Consiglio, del 28 settembre 1987, concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1987-1991) (GU L 302 del 24.10.1987, pag. 1). Decisione 90/221/Euratom, CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) (GU L 117 dell’8.5.1990, pag. 28). Decisione 93/167/Euratom, CEE del Consiglio, del 15 marzo 1993, che adegua la decisione 90/221/Euratom, CEE concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) (GU L 69 del 20.3.1993, pag. 43). Decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1). Decisione n. 616/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 marzo 1996, che adegua la decisione n. 1110/94/CE relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) in seguito all’adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all’Unione europea (GU L 86 del 4.4.1996, pag. 69). Decisione n. 2535/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 1o dicembre 1997, che adegua per la seconda volta la decisione n. 1110/94/CE, relativa al quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (GU L 347 del 18.12.1997, pag. 1). Decisione n. 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa al quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002) (GU L 26 dell’1.2.1999, pag. 1). Decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa al sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all’innovazione (2002-2006) (GU L 232 del 29.8.2002, pag. 1). Decisione 2002/835/CE del Consiglio, del 30 settembre 2002, che adotta un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione: Strutturare lo Spazio europeo della ricerca (2002-2006) (GU L 294 del 29.10.2002, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 17460000 p.m. 27600000 0,— 35832868,44 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013) (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 500000 929913,— 278973,90 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 525000 500000 500000 1000000,— 474774,03 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 25000000 10000000 Nuova voce L’Europa si trova oggi a fronteggiare un crescente deterioramento della situazione relativa alla sicurezza con l’emergere di minacce nuove o esistenti; la crisi finanziaria ha esercitato una costante pressione sui bilanci nazionali della difesa e dal 2006 il bilancio per la ricerca e lo sviluppo nel settore della difesa in Europa è diminuito del 30 %. In tale contesto gli Stati membri e l’opinione pubblica si attendono dall’Unione un maggiore coinvolgimento in materia di sicurezza e di difesa. L’obiettivo principale dell’azione preparatoria è quello di preparare e testare un meccanismo di cooperazione con l’Agenzia europea per la difesa al fine di preparare, organizzare e realizzare una serie di attività di ricerca, tecnologia e sviluppo nel settore della difesa. Tali attività mirano tutte a migliorare la competitività e l’innovazione nel settore europeo della difesa e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro. Esse devono produrre risultati visibili e rapidi per il processo decisionale in vista della discussione di un eventuale programma di ricerca nel campo della difesa nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale. L’azione preparatoria sarà attuata mediante programmi di lavoro, principalmente attraverso inviti a presentare proposte per progetti di ricerca. La gestione dell’azione è delegata all’Agenzia europea per la difesa. Nel 2017 sarà accordata priorità ad un progetto di dimostrazione su vasta scala che dovrebbe ottenere tempestivamente un risultato tangibile: un primo sviluppo sperimentale di nuove ed innovative tecnologie della difesa. Questo progetto dimostrativo dovrebbe essere integrato con una serie di progetti di ricerca riguardanti, tra l’altro, tecnologie critiche di difesa e future tecnologie rivoluzionarie, e iniziative di sostegno volte a migliorare la normalizzazione e l’interoperabilità. Fra le tematiche affrontate figureranno la consultazione con gli Stati membri e le parti interessate nel settore della R&S in materia di difesa. Le eventuali entrate provenienti dai contributi di paesi terzi, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari da iscrivere alla presente voce, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 24 luglio 2013 Verso un settore della difesa e della sicurezza più concorrenziale ed efficiente [COM(2013) 542 final]. PROGRAMMI EUROPEI DI NAVIGAZIONE SATELLITARE (EGNOS E GALILEO) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 02 05PROGRAMMI EUROPEI DI NAVIGAZIONE SATELLITARE (EGNOS E GALILEO) 02 05 01 Sviluppare e fornire infrastrutture e servizi globali di radionavigazione satellitare (Galileo) entro il 2020 1,1 614965000 495000000 588169000 297000000 915110076,— 539057284,13 108,90 02 05 02 Fornire servizi satellitari che migliorino le prestazioni del GPS, coprendo gradualmente l’integralità della regione della Conferenza europea dell’aviazione civile (ECAC) entro il 2020 (EGNOS) 1,1 280000000 150000000 260000000 207000000 256470104,— 153759176,— 102,51 02 05 11 Agenzia del GNSS europeo 1,1 26523436 26523436 27888400 27888400 27606414,54 22785047,— 85,91 02 05 51 Completamento dei programmi europei di navigazione satellitare (EGNOS e Galileo) 1,1 p.m. 40000000 p.m. 16000000 0,— 140068048,41 350,17 Capitolo 02 05 — Totale 921488436 711523436 876057400 547888400 1199186594,54 855669555,54 120,26 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 614965000 495000000 588169000 297000000 915110076,— 539057284,13 Il contributo dell’Unione assegnato ai programmi europei GNSS viene concesso al fine di cofinanziare attività concernenti:
il completamento della fase costitutiva del programma Galileo, consistente nella costruzione, installazione e protezione delle infrastrutture spaziali e terrestri, come pure nelle attività di preparazione alla fase operativa, comprese le attività attinenti alla preparazione della fornitura di servizi,
la fase operativa del programma Galileo, consistente nella gestione, manutenzione, perfezionamento continuo, evoluzione e protezione delle infrastrutture spaziali e terrestri, nello sviluppo delle future generazioni del sistema e nell’evoluzione dei servizi forniti dal sistema, nelle operazioni di certificazione e normazione, nella fornitura e commercializzazione dei servizi prodotti dal sistema e in tutte le altre attività necessarie a garantire il corretto funzionamento del programma.
Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere b) e d), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo può aggiungersi il contributo degli Stati membri ad elementi specifici dei programmi. Regolamento (UE) n. 1285/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo all’attuazione e all’esercizio dei sistemi europei di radionavigazione via satellite e che abroga il regolamento (CE) n. 876/2002 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 683/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 347del 20.12.2013, pag. 1), in particolare l’articolo 2, paragrafo 4. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 280000000 150000000 260000000 207000000 256470104,— 153759176,— Il contributo dell’Unione assegnato ai programmi europei GNSS viene concesso al fine di finanziare attività concernenti la fase operativa del sistema EGNOS, compreso l’insieme degli elementi che accreditano l’affidabilità del sistema e del suo funzionamento. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere b) e d), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo può aggiungersi il contributo degli Stati membri ad elementi specifici dei programmi inserito in questo articolo. Regolamento (UE) n. 1285/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo all’attuazione e all’esercizio dei sistemi europei di radionavigazione via satellite e che abroga il regolamento (CE) n. 876/2002 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 683/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 1), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 5. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 26523436 26523436 27888400 27888400 27606414,54 22785047,— Stanziamento destinato a coprire le spese di personale e le spese di funzionamento dell’Agenzia (titoli 1 e 2) nonché le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee operative e linee amministrative. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 costituiscono entrate con destinazione specifica a norma dell’articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell’organico dell’Agenzia del GNNS europeo è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 è pari ad un importo complessivo di 27847000EUR. All’importo di26523436EUR iscritto in bilancio è aggiunto un importo di1323564EUR proveniente dal recupero dell’eccedenza. Regolamento (UE) n. 512/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante modifica del regolamento (UE) n. 912/2010 che istituisce l’Agenzia del GNSS europeo (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 72). Regolamento (UE) n. 1285/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo all’attuazione e all’esercizio dei sistemi europei di radionavigazione via satellite e che abroga il regolamento (CE) n. 876/2002 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 683/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 40000000 p.m. 16000000 0,— 140068048,41 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Regolamento (CE) n. 683/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il proseguimento dell’attuazione dei programmi europei di navigazione satellitare (EGNOS e Galileo) (GU L 196 del 24.7.2008, pag. 1). PROGRAMMA EUROPEO DI OSSERVAZIONE DELLA TERRA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 02 06PROGRAMMA EUROPEO DI OSSERVAZIONE DELLA TERRA 02 06 01 Fornire servizi operativi basati su osservazioni spaziali e dati in situ (Copernicus) 1,1 118306000 129796000 122353000 121000000 97336246,91 41316402,53 31,83 02 06 02 Costruire una capacità autonoma dell’Unione di osservazione della terra (Copernicus) 1,1 486526000 564376000 461214000 459000000 483342175,09 480751124,67 85,18 02 06 51 Completamento del programma europeo di monitoraggio della terra (GMES) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 2077408,60 Capitolo 02 06 — Totale 604832000 694172000 583567000 580000000 580678422,— 524144935,80 75,51 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 118306000 129796000 122353000 121000000 97336246,91 41316402,53 Stanziamento destinato a:
consentire l’avvio dei servizi operativi Copernicus, sviluppati secondo le esigenze degli utenti,
contribuire a garantire l’accesso ai dati delle infrastrutture di osservazione necessarie per la gestione dei servizi Copernicus,
creare le opportunità per un maggior uso delle fonti informative da parte del settore privato, in modo da facilitare l’innovazione da parte dei fornitori di servizi che creano valore.
Lo stanziamento permetterà, in particolare, di finanziare la creazione, la costituzione e la fornitura dei sei servizi di cui al regolamento (UE) n. 377/2014 e le attività connesse. Lo stanziamento può finanziare anche attività trasversali tra i servizi o la loro articolazione e il loro coordinamento, nonché il coordinamento in loco, l’accettazione degli utenti, la formazione e la comunicazione. La dotazione di bilancio sarà gestita direttamente dai servizi della Commissione oppure indirettamente tramite accordi di delega conclusi con agenzie dell’Unione e organizzazioni internazionali, o con qualsiasi soggetto ammissibile a norma dell’articolo 58 del regolamento finanziario. Quando la Commissione gestisce direttamente il bilancio, può affidare al Centro comune di ricerca (CCR) mansioni di sostegno scientifico e tecnico. Il finanziamento di tali mansioni può essere inserito nel bilancio indiretto del CCR a norma dell’articolo 183, paragrafo 2, lettera c) e dell’articolo 183, paragrafo 6, del regolamento finanziario. Inoltre, a sostegno della competitività e della crescita, lo stanziamento può anche finanziare la diffusione dei dati e la realizzazione di nuovi incubatori di imprese mediante il sostegno a strutture IT più solide e innovative in Europa. I servizi di Copernicus faciliteranno l’accesso ai dati necessari per l’elaborazione delle politiche a livello dell’Unione, nazionale, regionale e locale in settori quali l’agricoltura, il monitoraggio forestale, la gestione del patrimonio idrico, i trasporti, la pianificazione urbana, il cambiamento climatico e molti altri. Stanziamento destinato a coprire principalmente l’attuazione degli accordi di delega per il programma Copernicus, conformemente all’articolo 58 del regolamento finanziario. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, di candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi di terzi, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari da iscrivere alla presente voce, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 377/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce il programma Copernicus e che abroga il regolamento (UE) n. 911/2010 del Consiglio (GU L 122 del 24.4.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 486526000 564376000 461214000 459000000 483342175,09 480751124,67 Stanziamento destinato a:
costituire una capacità autonoma dell’Unione per l’osservazione della terra attraverso il finanziamento delle infrastrutture spaziali e favorendo l’industria europea a tale riguardo, in particolare per la costruzione e il lancio dei satelliti,
contribuire alla disponibilità della capacità di osservazione necessaria all’attivazione dei servizi Copernicus, in particolare mediante la gestione del segmento terrestre dell’infrastruttura spaziale,
creare le opportunità per un maggior uso delle fonti informative da parte del settore privato, in modo da facilitare l’innovazione da parte dei fornitori di servizi che creano valore.
Lo sviluppo di un’infrastruttura spaziale europea svolge un ruolo essenziale nella promozione della competitività e dell’innovazione e richiede un massiccio intervento pubblico per sostenere lo sforzo industriale. Lo stanziamento è destinato a finanziare lo sviluppo e la costruzione di satelliti, nonché la loro gestione. I dati e le informazioni raccolti tramite l’infrastruttura spaziale sono soggetti alla politica dell’accesso gratuito, pieno e aperto ai dati, politica che ne aumenterà la disponibilità e, in tal modo, potenzierà il mercato a valle. Per completare i dati necessari agli utenti, lo stanziamento può anche finanziare l’acquisizione di dati da terzi e l’accesso ai dati di missioni degli Stati membri, nonché la specifica piattaforma di diffusione (segmento terrestre principale) che servirà in via prioritaria i servizi operativi finanziati dall’articolo 02 06 01. La dotazione di bilancio sarà gestita direttamente dai servizi della Commissione oppure indirettamente tramite accordi di delega conclusi con agenzie dell’Unione e organizzazioni internazionali, o con qualsiasi soggetto ammissibile a norma dell’articolo 58 del regolamento finanziario. Quando la Commissione gestisce direttamente il bilancio, può affidare al Centro comune di ricerca (CCR) mansioni di sostegno scientifico e tecnico. Il finanziamento di tali mansioni può essere inserito nel bilancio indiretto del CCR a norma dell’articolo 183, paragrafo 2, lettera c) e dell’articolo 183, paragrafo 6, del regolamento finanziario. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi di terzi, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari da iscrivere alla presente voce, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 377/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce il programma Copernicus e che abroga il regolamento (UE) n. 911/2010 del Consiglio (GU L 122 del 24.4.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 2077408,60 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, di candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo di terzi, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da inserire in questa voce conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 911/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, relativo al programma europeo di monitoraggio della terra (GMES) e alla sua fase iniziale di operatività (2011-2013) (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 1). Decisione 2010/67/UE della Commissione, del 5 febbraio 2010, che istituisce il consiglio dei soci GMES (GU L 35, del 6.2.2010, pag. 23). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 03 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE CONCORRENZA 108427562 102698620 99991590,72 Titolo 03 — Totale 108427562 102698620 99991590,72 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE CONCORRENZA Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 03 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE CONCORRENZA 03 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei del settore Concorrenza 5,2 89910140 84068715 81544191,57 90,70 03 01 02Spese relative al personale esterno e altre spese di gestione per il settore Concorrenza 03 01 02 01 Personale esterno 5,2 5184921 5514128 4944936,— 95,37 03 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 7718209 7750421 7903380,87 102,40 Articolo 03 01 02 — Subtotale 12903130 13264549 12848316,87 99,58 03 01 03 Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione del settore della Concorrenza 5,2 5614292 5365356 5599082,28 99,73 03 01 07 Richieste di risarcimento dei danni a seguito di procedimenti legali contro le decisioni della Commissione nel settore della concorrenza 5,2 p.m. p.m. 0,— Capitolo 03 01 — Totale 108427562 102698620 99991590,72 92,22 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 89910140 84068715 81544191,57 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5184921 5514128 4944936,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7718209 7750421 7903380,87 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5614292 5365356 5599082,28 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Per garantire l’applicazione delle norme sulla concorrenza relative ad accordi, decisioni di associazioni di imprese e pratiche restrittive (articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea), abusi di posizione dominante (articolo 102 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea), aiuti di Stato (articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea) e concentrazioni tra imprese [regolamento (CE) n. 139/2004], la Commissione può adottare decisioni, svolgere indagini, imporre sanzioni o decidere recuperi. Le decisioni adottate dalla Commissione sono soggette al controllo della Corte di giustizia dell’Unione europea alle condizioni definite dal trattato sul funzionamento dell’Unione europea. A titolo di misura prudenziale, è opportuno tener conto della possibilità di oneri sul bilancio derivanti da decisioni della Corte di giustizia dell’Unione europea. Stanziamento destinato a coprire le spese per le condanne al risarcimento del danno pronunziate dalla Corte di giustizia dell’Unione europea a favore dei richiedenti all’esito di procedimenti giurisdizionali avverso decisioni della Commissione in materia di concorrenza. Poiché è impossibile calcolare a priori una stima dell’incidenza finanziaria sul bilancio generale, l’articolo è dotato di una menzione per memoria (p.m.). Se necessario, la Commissione proporrà di mettere a disposizione gli stanziamenti relativi ai bisogni effettivi tramite trasferimenti o mediante un progetto di bilancio rettificativo. Articoli 101 e 102 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (già articoli 81 e 82 del trattato che istituisce la Comunità europea) e normativa derivata, in particolare:
regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1),
regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (regolamento comunitario sulle concentrazioni) (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1).
Articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (già articoli 87 e 88 del trattato che istituisce la Comunità europea) e normativa derivata, in particolare Regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, recante modalità di applicazione dell'articolo 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (GU L 248 del 24.9.2015, pag. 9). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 04 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI E INCLUSIONE 103133045 103133045 102287606 102287606 100190359,61 100190359,61 04 02 FONDO SOCIALE EUROPEO 12899726072 9891741079 12033016235 10319352919 17149014081,20 10264244215,20 04 03 OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI E INCLUSIONE 264640500 214691000 253802800 208080000 249123555,56 204373928,— 04 04 FONDO EUROPEO DI ADEGUAMENTO ALLA GLOBALIZZAZIONE (FEG) p.m. 25000000 p.m. 30000000 78285798,— 78285798,— 04 05 STRUMENTO DI ASSISTENZA PREADESIONE — OCCUPAZIONE, POLITICHE SOCIALI E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE p.m. 50000000 p.m. 65000000 0,— 64547800,— 04 06 FONDO DI AIUTI EUROPEI AGLI INDIGENTI 545826912 441000000 535152658 461000000 536341311,— 45440342,56 Titolo 04 — Totale 13813326529 10725565124 12924259299 11185720525 18112955105,37 10757082443,37 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI E INCLUSIONE Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 04 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI E INCLUSIONE 04 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei del settore Occupazione, affari sociali e inclusione 5,2 69663198 67427864 68939337,25 98,96 04 01 02Spese relative a personale esterno e altre spese di gestione a sostegno del settore Occupazione, affari sociali e inclusione 04 01 02 01 Personale esterno 5,2 5180803 4780312 4563481,85 88,08 04 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 5009039 5218111 4780147,66 95,43 Articolo 04 01 02 — Subtotale 10189842 9998423 9343629,51 91,70 04 01 03 Spese relative a materiale e servizi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione del settore Occupazione, affari sociali e inclusione 5,2 4350005 4303319 4735972,26 108,87 04 01 04Spese di sostegno relative ad azioni e programmi del settore Occupazione, affari sociali e inclusione 04 01 04 01 Spese di sostegno relative all’assistenza tecnica non operativa e all’assistenza del Fondo sociale europeo 1,2 14500000 15400000 12540639,97 86,49 04 01 04 02 Spese di sostegno per il programma per l’occupazione e l’innovazione sociale 1,1 4000000 4728000 3740863,75 93,52 04 01 04 03 Spese di sostegno relative allo Strumento di assistenza preadesione — Occupazione, politiche sociali e sviluppo delle risorse umane 4 p.m. p.m. 0,— 04 01 04 04 Spese di sostegno relative al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione 9 p.m. p.m. 584916,87 04 01 04 05 Spese di sostegno al Fondo di aiuti europei agli indigenti 1,2 430000 430000 305000,— 70,93 Articolo 04 01 04 — Subtotale 18930000 20558000 17171420,59 90,71 Capitolo 04 01 — Totale 103133045 102287606 100190359,61 97,15 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 69663198 67427864 68939337,25 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5180803 4780312 4563481,85 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5009039 5218111 4780147,66 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4350005 4303319 4735972,26 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 14500000 15400000 12540639,97 Stanziamento destinato a coprire i provvedimenti di assistenza tecnica finanziati dal Fondo sociale europeo (FSE) di cui all’articolo 58 e all’articolo 118 del regolamento (UE) n. 1303/2013. L’assistenza tecnica può finanziare le misure di preparazione, monitoraggio, valutazione, controllo e gestione necessarie all’attuazione del FSE da parte della Commissione. In tale contesto, lo stanziamento può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese accessorie (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni, missioni e traduzioni),
spese per personale esterno impiegato in sede (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale avventizio) nel limite massimo di 5000000 EUR, incluse le missioni del personale esterno finanziate nell’ambito della presente voce.
Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 470). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4000000 4728000 3740863,75 Stanziamento destinato a coprire spese per studi, comitati, riunioni di esperti (incluse riunioni e altre spese collegate alle attività della piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato), conferenze, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o delle misure a titolo della presente voce. Esso copre altresì altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. capitolo 04 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire:
le spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio dei beneficiari e della Commissione,
le spese per studi, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo dello Strumento di assistenza di preadesione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7. Questo stanziamento copre le spese amministrative a titolo del capitolo 04 05. Cfr. capitolo 04 05. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 584916,87 Stanziamento destinato ad essere utilizzato su iniziativa della Commissione, con un tetto massimo dello 0,5 % dell’importo annuo massimo del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) quale definito nel regolamento (UE) n. 1309/2013. Lo stanziamento può essere impiegato per finanziare la preparazione, il monitoraggio, la raccolta di dati e la creazione di una base di conoscenza pertinente all’attuazione del FEG. Può inoltre essere utilizzato per finanziare il sostegno amministrativo e tecnico, le attività di informazione e comunicazione nonché di audit, controllo e valutazione necessarie alla realizzazione delle azioni del FEG. Cfr. capitolo 04 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 430000 430000 305000,— Stanziamento destinato a finanziare l’assistenza tecnica, come previsto all’articolo 27 del regolamento n. 223/2014. L’assistenza tecnica può finanziare le attività di preparazione, monitoraggio, assistenza tecnica e amministrativa, audit, informazione, controllo e valutazione necessarie all’attuazione del regolamento (UE) n. 223/2014, nonché per le attività a norma dell’articolo 10 del medesimo regolamento. In particolare, lo stanziamento è destinato a coprire:
spese di sostegno (spese di rappresentanza, formazione, spese per riunioni, missioni e traduzioni),
preparazione, monitoraggio, raccolta di dati e la creazione di una base di conoscenza pertinente all’attuazione del FEAD,
contratti per forniture di servizi e studi.
Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1). FONDO SOCIALE EUROPEO Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 04 02FONDO SOCIALE EUROPEO 04 02 01 Completamento del Fondo sociale europeo — Obiettivo 1 (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 02 Completamento del programma speciale per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 03 Completamento del Fondo sociale europeo — Obiettivo 1 (prima del 2000) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 04 Completamento del Fondo sociale europeo — Obiettivo 2 (2000-2006) p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 05 Completamento del Fondo sociale europeo — Obiettivo 2 (prima del 2000) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 06 Completamento del Fondo sociale europeo — Obiettivo 3 (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 390274,17 04 02 07 Completamento del Fondo sociale europeo — Obiettivo 3 (prima del 2000) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 08 Completamento di Equal (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 09 Completamento d’iniziative comunitarie precedenti al 2000 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 10 Completamento del Fondo sociale europeo — Assistenza tecnica e azioni innovatrici (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 11 Completamento del Fondo sociale europeo — Azioni innovatrici e assistenza tecnica (prima del 2000) 1,2 p.m. p.m. — — 0,— 0,— 04 02 17 Completamento del Fondo sociale europeo — Convergenza (2007-2013) 1,2 p.m. 510000000 p.m. 2825000000 0,— 5085800501,29 997,22 04 02 18 Completamento del Fondo sociale europeo — PEACE (2007-2013) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 02 19 Completamento del Fondo sociale europeo — Competitività regionale e occupazione (2007-2013) 1,2 p.m. 190000000 p.m. 1109595811 0,— 2575833985,— 1355,70 04 02 20 Completamento del Fondo sociale europeo — Assistenza tecnica operativa (2007-2013) 1,2 p.m. 500000 p.m. 1500000 0,— 3183635,94 636,73 04 02 60 Fondo sociale europeo — Regioni meno sviluppate — Obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 1,2 7346787700 4979660000 6904001096 2892000000 9266035395,— 995432520,53 19,99 04 02 61 Fondo sociale europeo — Regioni in transizione — Obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 1,2 1907753625 1109539000 1631895346 735965850 2020723782,— 195936615,86 17,66 04 02 62 Fondo sociale europeo — Regioni più sviluppate — Obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 1,2 3629184747 2490475000 3479119793 1698091258 4213592213,— 365230778,83 14,67 04 02 63Fondo sociale europeo — Assistenza tecnica operativa 04 02 63 01 Fondo sociale europeo — Assistenza tecnica operativa 1,2 16000000 11000000 18000000 7200000 11801111,20 5727632,86 52,07 04 02 63 02 Fondo sociale europeo — Assistenza tecnica operativa gestita dalla Commissione su richiesta di uno Stato membro 1,2 p.m. 567079 p.m. p.m. 0,— 1651884,50 291,30 Articolo 04 02 63 — Subtotale 16000000 11567079 18000000 7200000 11801111,20 7379517,36 63,80 04 02 64 Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile 1,2 — 600000000 — 1050000000 1636861580,— 1035056386,22 172,51 Capitolo 04 02 — Totale 12899726072 9891741079 12033016235 10319352919 17149014081,20 10264244215,20 103,77 L’articolo 175 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) dispone che la realizzazione degli obiettivi di coesione economica, sociale e territoriale enunciati nell’articolo 174 sia sostenuta dall’azione svolta dall’Unione attraverso i Fondi strutturali, fra cui il Fondo sociale europeo (FSE). I compiti, gli obiettivi prioritari e l’organizzazione dei Fondi strutturali sono definiti in conformità dell’articolo 177 TFUE. L’articolo 80 del regolamento finanziario impone rettifiche finanziarie qualora siano state sostenute spese in violazione del diritto applicabile. L’articolo 39 del regolamento (CE) n. 1260/1999, gli articoli 100 e 102 del regolamento (CE) n. 1083/2006 e gli articoli 85, 144 e 145 del regolamento (UE) n. 1303/2013 sui criteri per le rettifiche finanziarie eseguite dalla Commissione stabiliscono norme precise sulle rettifiche finanziarie applicabili al FSE. Le eventuali entrate provenienti dalle rettifiche finanziarie eseguite su tale base sono iscritte agli articoli 6 5 1, 6 5 2, 6 5 3 o 6 5 4 dello stato delle entrate e costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario. L’articolo 177 del regolamento finanziario illustra le condizioni del rimborso totale o parziale dei prefinanziamenti versati a titolo di un intervento. L’articolo 82 del regolamento (CE) n. 1083/2006 stabilisce norme specifiche per il rimborso degli importi del prefinanziamento applicabili al FSE. Gli importi di prefinanziamento oggetto di rimborso costituiscono entrate con destinazione specifica interne ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario e sono iscritti alla voce 6 1 5 0 o 6 1 5 7. Il finanziamento delle azioni di lotta antifrode è imputato all’articolo 24 02 01. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 174, 175 e 177. Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo alle azioni strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1), in particolare l’articolo 39. Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006 , relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 12). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare gli articoli 82, 83, 100 e 102. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 21, paragrafi 3 e 4, l’articolo 80 e l’articolo 177. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio(GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Conclusioni del Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999. Conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 16 e 17 dicembre 2005. Conclusioni del Consiglio europeo del 7 e 8 febbraio 2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare per il periodo di programmazione 2000-2006 a titolo del FSE. Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare per il periodo di programmazione 2000-2006 a titolo del FSE. Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1). Decisione 1999/501/CE della Commissione, del 1o luglio 1999, che stabilisce una ripartizione indicativa per Stato membro degli stanziamenti d’impegno a titolo dell’obiettivo n. 1 dei Fondi strutturali per il periodo dal 2000 al 2006 (GU L 194 del 27.7.1999, pag. 49). Conclusioni del Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999, in particolare il punto 44, lettera b). Conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 17 e 18 giugno 2004, in particolare il punto 49. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare relativi ai precedenti periodi di programmazione per i vecchi obiettivi 1 e 6 a titolo del Fondo sociale europeo (FSE). Decisione 83/516/CEE del Consiglio, del 17 ottobre 1983, relativa ai compiti del Fondo sociale europeo (GU L 289 del 22.10.1983, pag. 38). Regolamento (CEE) n. 2950/83 del Consiglio, del 17 ottobre 1983, concernente l’applicazione della decisione 83/516/CEE relativa ai compiti del Fondo sociale europeo (GU L 289 del 22.10.1983, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4255/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 21). Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare per il periodo di programmazione 2000-2006 a titolo del FSE. Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare relativi ai precedenti periodi di programmazione per i vecchi obiettivi 2 e 5(b), a titolo del Fondo sociale europeo (FSE). Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4255/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 21). Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 390274,17 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare per il periodo di programmazione 2000-2006 a titolo del FSE. Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare relativi ai precedenti periodi di programmazione per i vecchi obiettivi 3 e 4 a titolo del Fondo sociale europeo (FSE). Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4255/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 21). Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare per il periodo di programmazione 2000-2006 a titolo del FSE. Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 14 aprile 2000, che stabilisce gli orientamenti dell’iniziativa comunitaria Equal relativa alla cooperazione transnazionale per promuovere nuove prassi di lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze di ogni tipo in relazione al mercato del lavoro (GU C 127 del 5.5.2000, pag. 2). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare relativamente alle iniziative comunitarie precedenti il periodo di programmazione 2000-2006 a titolo del FSE. Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4255/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 21). Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 13 maggio 1992, che stabilisce gli orientamenti per i programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nel quadro di un’iniziativa comunitaria delle regioni fortemente dipendenti dal settore tessile e dell’abbigliamento (RETEX) (GU C 142 del 4.6.1992, pag. 5). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che definisce gli orientamenti per sovvenzioni globali o i programmi operativi integrati per i quali gli Stati membri sono invitati a presentare domande di contributo nel quadro di un’iniziativa comunitaria relativa alla ristrutturazione del settore della pesca (PESCA) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 1). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati a proporre nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente le zone urbane (URBAN) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 6). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi o delle sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a proporre nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente l’adattamento delle piccole e medie imprese al mercato unico (Iniziativa PMI) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 10). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dell’iniziativa RETEX (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 17). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti per i programmi operativi o per le sovvenzioni globali che essi sono invitati a proporre nel quadro di un’iniziativa comunitaria concernente la riconversione nel settore della difesa (Konver) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 18). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi o delle sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente la riconversione economica di zone siderurgiche (Resider II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 22). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi o delle sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente la riconversione economica di zone carbonifere (Rechar II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 26). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce i criteri dei programmi operativi o sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a presentare nel quadro dell’iniziativa comunitaria Adattamento della forza lavoro ai mutamenti industriali (ADAPT), al fine di promuovere l’occupazione e di adeguare la forza lavoro alle trasformazioni industriali (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 30). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi o sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a presentare nel quadro dell’iniziativa comunitaria Occupazione e valorizzazione delle risorse umane al fine di promuovere la crescita dell’occupazione soprattutto attraverso lo sviluppo delle risorse umane (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 36). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria per le regioni ultraperiferiche (REGIS II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 44). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, recante orientamenti per la concessione di sovvenzioni globali o per programmi operativi integrati sulla base di richieste di contributo che gli Stati membri sono invitati a presentare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria in materia di sviluppo rurale (Leader II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 48). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria in materia di sviluppo delle zone di confine, della cooperazione transfrontaliera e delle reti energetiche selezionate (Interreg II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 60). Nota della Commissione agli Stati membri, del 16 maggio 1995, che fissa gli orientamenti per un’iniziativa nel quadro del programma speciale di aiuto per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (programma PEACE I) (GU C 186 del 20.7.1995, pag. 3). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, dell’8 maggio 1996, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati a proporre nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente le zone urbane (URBAN) (GU C 200 del 10.7.1996, pag. 4). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, dell’8 maggio 1996, che stabilisce i criteri modificati dei programmi operativi o sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a proporre nel contesto dell’iniziativa comunitaria Adattamento della forza lavoro ai mutamenti industriali, al fine di promuovere l’occupazione e di adeguare la forza lavoro alle trasformazioni industriali (ADAPT) (GU C 200 del 10.7.1996, pag. 7). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, dell’8 maggio 1996, che stabilisce i criteri modificati dei programmi operativi o sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a proporre nel contesto dell’iniziativa comunitaria Occupazione e valorizzazione delle risorse umane al fine di promuovere la crescita dell’occupazione soprattutto attraverso lo sviluppo delle risorse umane (GU C 200 del 10.7.1996, pag. 13). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, dell’8 maggio 1996, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Interreg riguardante la cooperazione transnazionale in materia di assetto territoriale (Interreg II C) (GU C 200 del 10.7.1996, pag. 23). Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, del 26 novembre 1997, sul programma speciale di aiuto per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (1995-1999) (PEACE I) [COM(97) 642 final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare gli impegni residui del periodo di programmazione 2000-2006 a titolo del FSE e riguardanti azioni innovative e assistenza tecnica di cui agli articoli 22 e 23 del regolamento (CE) n. 1260/1999. Le azioni innovative comprendono studi, progetti pilota e scambi di esperienze. Le stesse erano volte in particolare a migliorare la qualità degli interventi dei Fondi strutturali. L’assistenza tecnica comprende le misure di preparazione, monitoraggio, valutazione, controllo e gestione necessarie all’attuazione del FSE. In tale contesto, lo stanziamento è stato utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese accessorie (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni e missioni),
spese di informazione e pubblicazioni,
spese per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni,
contratti per fornitori di servizi e studi,
sovvenzioni.
Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. — — 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni assunti durante i precedenti periodi di programmazione dal FSE, per azioni innovatrici o misure di preparazione, sorveglianza o valutazione, supervisione e gestione nonché per qualsiasi altra analoga forma di intervento di assistenza tecnica prevista dai relativi regolamenti. Stanziamento altresì destinato a finanziare azioni pluriennali preesistenti, segnatamente quelle approvate e attuate a norma degli altri regolamenti indicati di seguito, che non possono essere ricondotte agli obiettivi prioritari dei Fondi strutturali. Decisione 83/516/CEE del Consiglio, del 17 ottobre 1983, relativa ai compiti del Fondo sociale europeo (GU L 289 del 22.10.1983, pag. 38). Regolamento (CEE) n. 2950/83 del Consiglio, del 17 ottobre 1983, concernente l’applicazione della decisione 83/516/CEE relativa ai compiti del Fondo sociale europeo (GU L 289 del 22.10.1983, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 2088/85 del Consiglio, del 23 luglio 1985, relativo ai programmi integrati mediterranei (GU L 197 del 27.7.1985, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4255/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 21). Regolamento (CE) n. 1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale europeo (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 510000000 p.m. 2825000000 0,— 5085800501,29 Stanziamento destinato a finanziare gli impegni residui relativi a programmi nell’ambito dell’obiettivo di convergenza del FSE del periodo di programmazione 2007-2013. Tale obiettivo è volto ad accelerare la convergenza degli Stati membri e delle regioni meno sviluppati migliorando le condizioni per la crescita e l’occupazione. Lo stanziamento intende ridurre le disparità economiche, sociali e territoriali emerse in particolare in paesi e regioni che presentano ritardi di sviluppo, in cui è in atto una rapida ristrutturazione economica e sociale e la cui popolazione sta invecchiando. A norma dell’articolo 105 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1083/2006 modificato dall’allegato 3, punto 7, del trattato relativo all’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012), i programmi e i grandi progetti che, alla data dell’adesione della Croazia, sono stati approvati a norma del regolamento (CE) n. 1085/2006 e la cui attuazione non è stata completata a tale data sono considerati approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 1083/2006, ad eccezione dei programmi approvati a titolo delle componenti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettere a) ed e), del regolamento (CE) n. 1085/2006. Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006 , relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 12). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare gli impegni residui relativi al programma PEACE del FSE per il periodo di programmazione 2007-2013. Riconoscendo lo sforzo particolare a favore del processo di pace in Irlanda del Nord, un totale di 200000000 EUR è stato assegnato al programma PEACE per il periodo 2007-2013. Il programma è attuato nel pieno rispetto del principio di addizionalità degli interventi dei Fondi strutturali. Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006 , relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 12). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 16 e 17 dicembre 2005. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 190000000 p.m. 1109595811 0,— 2575833985,— Stanziamento destinato a finanziare gli impegni residui relativi a programmi nell’ambito dell’obiettivo di competitività regionale e occupazione del FSE nel periodo di programmazione 2007-2013. Al di fuori delle regioni meno sviluppate, tale obiettivo punta a rafforzare la competitività e l’attrazione delle regioni nonché l’occupazione alla luce delle finalità indicate dalla strategia Europa 2020. Lo stanziamento intende ridurre le disparità economiche, sociali e territoriali emerse in particolare in paesi e regioni che presentano ritardi di sviluppo, in cui è in atto una rapida ristrutturazione economica e sociale e la cui popolazione sta invecchiando. Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006 , relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 12). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 500000 p.m. 1500000 0,— 3183635,94 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui del periodo di programmazione 2007-2013 relativi a misure di assistenza tecnica di cui agli articoli 45 e 46 del regolamento (CE) n. 1083/2006 e all’articolo 9 del regolamento (CE) n. 1081/2006. L’assistenza tecnica comprende le misure di preparazione, monitoraggio, valutazione, controllo e gestione necessarie all’attuazione del FSE. In tale contesto, lo stanziamento può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese accessorie (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni e missioni),
spese di informazione e pubblicazioni,
spese per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni,
spese di supporto per l’accessibilità delle persone con disabilità nell’ambito delle misure di assistenza tecnica,
spese relative alla creazione di un gruppo di alto livello per garantire l’applicazione dei principi orizzontali quali la parità tra uomini e donne, l’accessibilità per le persone con disabilità e lo sviluppo sostenibile,
contratti per forniture di servizi e studi,
sovvenzioni.
Stanziamento altresì destinato a finanziare misure approvate dalla Commissione nel contesto della preparazione del periodo di programmazione 2014-2020. Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006 , relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 12). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 7346787700 4979660000 6904001096 2892000000 9266035395,— 995432520,53 Stanziamento destinato a coprire il sostegno FSE nell’ambito dell’obiettivo di crescita e occupazione nelle regioni meno sviluppate, per il periodo di programmazione 2014-2020. Il processo di recupero di tali regioni arretrate dal punto di vista economico e sociale richiede un impegno sostenuto a lungo termine. Questa categoria riguarda le regioni il cui PIL pro capite è inferiore al 75 % della media del PIL dell’UE-27. La promozione della parità tra donne e uomini a livello orizzontale e mediante azioni specifiche dovrebbe essere parte integrante del sostegno fornito dal FSE, al fine di migliorare l'occupabilità delle donne e la loro partecipazione al mercato del lavoro. Si dovrebbe prestare particolare attenzione alla non discriminazione sul mercato del lavoro, alla lotta contro la femminilizzazione della povertà, all'accesso all'istruzione e all'assistenza all'infanzia a prezzi accessibili. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 470), e in particolare l’articolo 4, paragrafo 3, lettera c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1907753625 1109539000 1631895346 735965850 2020723782,— 195936615,86 Stanziamento destinato a coprire il sostegno fornito dal FSE nell’ambito dell’obiettivo di investimenti a favore della crescita e dell’occupazione nel periodo di programmazione 2014-2020 in una nuova categoria di regioni, le regioni in transizione, che sostituisce il sistema di phasing-in e phasing-out del periodo 2007-2013. Questa categoria comprende tutte le regioni con un PIL pro capite compreso tra il 75 % e il 90 % della media PIL dell’UE-27. Azioni specifiche nell'ambito dell'integrazione della dimensione di genere e della parità di genere dovrebbero essere parte integrante del sostegno fornito dal FSE, al fine di migliorare l'occupabilità delle donne e la loro partecipazione al mercato del lavoro. Si dovrebbe prestare particolare attenzione alla non discriminazione sul mercato del lavoro, alla lotta contro la femminilizzazione della povertà, all'accesso all'istruzione e all'assistenza all'infanzia a prezzi accessibili. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 470), e in particolare l’articolo 4, paragrafo 3, lettera b). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3629184747 2490475000 3479119793 1698091258 4213592213,— 365230778,83 Stanziamento destinato a coprire il sostegno FSE nell’ambito dell’obiettivo di crescita e occupazione nelle regioni più sviluppate, per il periodo di programmazione 2014-2020. Mentre gli interventi nelle regioni meno sviluppate rimarranno una priorità per la politica di coesione, lo stanziamento è destinato a coprire sfide importanti alle quali tutti gli Stati membri devono rispondere, ad esempio la concorrenza globale nell’economia della conoscenza, la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e la polarizzazione sociale esacerbata dal clima economico attuale. Questa categoria riguarda le regioni con un PIL pro capite superiore al 90 % della media dell’UE-27. Azioni specifiche nell'ambito dell'integrazione della dimensione di genere e della parità di genere dovrebbero essere parte integrante del sostegno fornito dal FSE, al fine di migliorare l'occupabilità delle donne e la loro partecipazione al mercato del lavoro. Si dovrebbe prestare particolare attenzione alla non discriminazione sul mercato del lavoro, alla lotta contro la femminilizzazione della povertà, all'accesso all'istruzione e ai servizi per l'infanzia a prezzi accessibili. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 470), e in particolare l’articolo 4, paragrafo 3, lettera a). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 16000000 11000000 18000000 7200000 11801111,20 5727632,86 Stanziamento destinato a finanziare le misure di preparazione, sorveglianza, assistenza tecnica, valutazione, audit e controllo necessarie all'attuazione del regolamento (UE) n. 1303/2013, come stabilito dall'articolo 58 e dall'articolo 118 del regolamento stesso. In particolare, lo stanziamento può essere impiegato per coprire i costi delle attività con le organizzazioni partner e i soggetti interessati negli Stati membri (ad esempio formazione, riunioni o conferenze). Lo stanziamento è altresì destinato a sostenere la formazione e la cooperazione in campo amministrativo con organizzazioni non governative e parti sociali. Stanziamento destinato inoltre a finanziare, in particolare:
la messa a punto di strumenti per la presentazione delle domande di progetti e la relativa rendicontazione per via elettronica, così come per la standardizzazione dei documenti e delle procedure di gestione e attuazione dei programmi operativi,
una valutazione inter pares della gestione finanziaria e della qualità dei risultati dei singoli Stati membri,
l’elaborazione di una documentazione uniforme per gli appalti pubblici,
la definizione di un sistema comune di indicatori d'impatto e di risultato,
l’elaborazione di un manuale di prassi di eccellenza per ottimizzare il processo di assorbimento e ridurre il tasso di errore.
Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 470). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 567079 p.m. p.m. 0,— 1651884,50 Stanziamento destinato a coprire parte della dotazione nazionale per l’assistenza tecnica trasferita all’assistenza tecnica per iniziativa della Commissione, su richiesta di uno Stato membro che affronta temporanee difficoltà di bilancio. Conformemente all’articolo 25 del regolamento (UE) n. 1303/2013, la voce è destinata a coprire misure volte a individuare, stabilire l’ordine di priorità e attuare riforme strutturali e amministrative in risposta alle sfide economiche e sociali in tale Stato membro. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 470). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti — 600000000 — 1050000000 1636861580,— 1035056386,22 Stanziamento destinato a fornire ulteriore sostegno a misure di lotta contro la disoccupazione giovanile finanziate dall'FSE. Si tratta di uno stanziamento specifico per l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile nell'ambito dell'obiettivo di investimenti a favore della crescita e dell'occupazione nelle regioni in cui il livello della disoccupazione giovanile supera il 25% nel 2012 oppure, per gli Stati membri in cui il tasso di disoccupazione giovanile è cresciuto più del 30% nel 2012, nelle regioni che hanno un tasso di disoccupazione giovanile di oltre il 20% nel 2012 (regioni ammissibili). L'importo supplementare di 3000000000 EUR assegnato alla presente linea per il periodo 2014-2020 è destinato a fornire un finanziamento complementare agli interventi dell'FSE nelle regioni ammissibili. Lo stanziamento è inteso a finanziare la creazione di posti di lavoro dignitosi. Nel promuovere l'uguaglianza di genere occorre prestare un'attenzione particolare alla situazione delle giovani donne che possono incontrare ostacoli legati al genere, al fine di garantire un'offerta occupazionale qualitativamente valida, una formazione continua, un percorso di apprendistato o di tirocinio. Lo stanziamento è destinato, tra l'altro, a sostenere la creazione di strutture d'insegnamento nelle quali siano associati forme di istruzione informale, corsi di lingua, sensibilizzazione alla democrazia e formazione professionale nelle regioni maggiormente colpite dalla disoccupazione giovanile, da parte sia di soggetti statali sia di organizzazioni non governative. I margini disponibili al di sotto dei massimali del quadro finanziario pluriennale (QFP) per gli stanziamenti d’impegno per gli anni 2014-2017 costituiranno un margine globale del QFP per gli impegni, da rendere disponibili al di là dei massimali stabiliti dal QFP per gli anni 2016-2020 per obiettivi politici specifici relativi alla crescita e all’occupazione, in particolare l’occupazione giovanile, come definito nel regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 470). OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI E INCLUSIONE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 04 03OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI E INCLUSIONE 04 03 01Prerogative e competenze specifiche 04 03 01 01 Spese per consultazioni sindacali 1,1 450000 300000 452800 350000 444645,03 265016,88 88,34 04 03 01 03 Libera circolazione dei lavoratori, coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e misure a favore dei migranti, ivi compresi i migranti dei paesi terzi 1,1 8822000 6365000 8589000 6200000 7506270,77 6903039,14 108,45 04 03 01 04 Analisi e studi sulla situazione sociale, la demografia e la famiglia 1,1 4018500 2660000 4118000 2800000 3701959,89 2024452,61 76,11 04 03 01 05 Azioni di informazione e formazione a favore delle organizzazioni dei lavoratori 1,1 19263200 17800000 18758200 16500000 17838544,72 17137077,13 96,28 04 03 01 06 Informazione, consultazione e partecipazione dei rappresentanti delle imprese 1,1 7313000 5372000 7313000 6400000 6401131,90 3467569,57 64,55 04 03 01 07 Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni (2012) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 03 01 08 Relazioni industriali e dialogo sociale 1,1 16206000 12400000 15775000 12300000 11657597,22 12258075,95 98,86 Articolo 04 03 01 — Subtotale 56072700 44897000 55006000 44550000 47550149,53 42055231,28 93,67 04 03 02Programma dell'Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) 04 03 02 01 PROGRESS — Sostenere lo sviluppo, l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione della politica sociale e dell’occupazione dell’Unione nonché della legislazione sulle condizioni di lavoro 1,1 65000000 41167000 74681600 38850000 71841420,60 28295399,59 68,73 04 03 02 02 EURES – Promuovere la mobilità geografica volontaria dei lavoratori e ampliare le opportunità di occupazione 1,1 23578000 17753000 22061000 14300000 23024481,86 13417695,85 75,58 04 03 02 03 Microfinanza e imprenditoria sociale – Ampliare l’accesso ai finanziamenti, e la loro disponibilità, per le persone fisiche e giuridiche, soprattutto quelle più lontane dal mercato del lavoro, e per le imprese sociali 1,1 43465800 27500000 25624200 17000000 31427570,48 9975125,43 36,27 Articolo 04 03 02 — Subtotale 132043800 86420000 122366800 70150000 126293472,94 51688220,87 59,81 04 03 11 Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro 1,1 20364000 20364000 20360000 20360000 20371000,— 20371000,— 100,03 04 03 12 Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 1,1 14514000 14514000 14663000 14663000 14965660,— 14732995,— 101,51 04 03 13 Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) 1,1 17375000 17375000 17051000 17051000 17224000,— 17000000,— 97,84 04 03 14 Fondazione europea per la formazione professionale (ETF) 4 19771000 19771000 19956000 19956000 20143234,16 20143234,16 101,88 04 03 51 Completamento di Progress 1,1 p.m. 5000000 p.m. 11400000 0,— 15915128,14 318,30 04 03 52 Completamento di EURES 1,1 p.m. 300000 p.m. 2000000 0,— 4944171,88 1648,06 04 03 53 Completamento di altre attività 1,1 p.m. 1700000 p.m. 2000000 76038,93 12918443,43 759,91 04 03 77Progetti pilota e azioni preparatorie 04 03 77 02 Progetto pilota — Promuovere la tutela abitativa 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 499665,— 04 03 77 04 Progetto pilota — Misure per il mantenimento dell’occupazione 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 03 77 05 Progetto pilota — Accrescere la mobilità e l’integrazione dei lavoratori all’interno dell’Unione 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 03 77 06 Progetto pilota — Collaborazione globale tra amministrazioni pubbliche, imprese commerciali e imprese no profit finalizzata all’inclusione sociolavorativa 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 11148,35 04 03 77 07 Azione preparatoria — Il tuo primo lavoro EURES 1,1 p.m. p.m. p.m. 750000 0,— 621958,03 04 03 77 08 Solidarietà sociale per l’integrazione sociale 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 898116,— 04 03 77 09 Azione preparatoria — Centri di informazione per lavoratori distaccati e lavoratori migranti 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 49897,47 04 03 77 10 Progetto pilota — Incoraggiare la conversione del lavoro precario in lavoro con diritti 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 03 77 12 Progetto pilota — Salute e sicurezza sul lavoro dei lavoratori anziani 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 03 77 13 Azione preparatoria — Misure di attivazione a favore dei giovani — Attuazione dell’iniziativa Gioventù in movimento 1,1 p.m. p.m. p.m. 500000 0,— 1207886,94 04 03 77 14 Azione preparatoria — Innovazione sociale basata sull’imprenditoria sociale e l’imprenditoria giovanile 1,1 p.m. p.m. p.m. 500000 0,— 737544,19 04 03 77 15 Progetto pilota — Fattibilità e valore aggiunto di un regime europeo di sussidi di disoccupazione 1,1 p.m. p.m. p.m. 1000000 0,— 183862,— 04 03 77 16 Azione preparatoria — Microcredito specificamente destinato alla lotta contro la disoccupazione giovanile 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 03 77 17 Progetto pilota — Tessera di previdenza sociale 1,1 p.m. 500000 700000 350000 500000,— 0,— 0 04 03 77 18 Azione preparatoria — Solidarietà sociale per l’integrazione sociale 1,1 p.m. 750000 p.m. 750000 1500000,— 0,— 0 04 03 77 19 Azione preparatoria — Sostegno all’inclusione attiva dei migranti svantaggiati in Europa attraverso lo sviluppo e la sperimentazione di centri locali per l’integrazione sociale ed economica 1,1 p.m. 250000 p.m. 250000 500000,— 0,— 0 04 03 77 20 Progetto pilota — Conseguenze della riduzione delle prestazioni sociali 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 03 77 21 Progetto pilota — Applicazione e servizio di interpretazione nella lingua dei segni in tempo reale dell’Unione europea 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 395425,26 04 03 77 23 Azione preparatoria — Reactivate — programma di mobilità all'interno dell'Unione per disoccupati sopra i 35 anni 1,1 2500000 1500000 3000000 1500000 04 03 77 24 Progetto pilota — Occupazione di qualità per i nuovi lavoratori grazie all'imprenditorialità 1,1 p.m. 350000 700000 350000 04 03 77 25 Azione preparatoria — Sistema di garanzia per l'infanzia / Istituzione di un sistema di garanzia per l'infanzia e relativo sostegno finanziario 1,1 2000000 1000000 Articolo 04 03 77 — Subtotale 4500000 4350000 4400000 5950000 2500000,— 4605503,24 105,87 Capitolo 04 03 — Totale 264640500 214691000 253802800 208080000 249123555,56 204373928,— 95,19 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 450000 300000 452800 350000 444645,03 265016,88 Stanziamento destinato a coprire le spese relative a riunioni di consultazione preliminare fra i rappresentanti sindacali europei in modo da poter definire e armonizzare le loro posizioni sullo sviluppo delle politiche dell’Unione. Lo stanziamento è destinato altresì a coprire le spese per studi, seminari, conferenze, analisi, valutazioni, pubblicazioni, assistenza tecnica, l’acquisto e la manutenzione di basi di dati e software e il cofinanziamento e il sostegno di azioni riguardanti la sorveglianza economica, l’analisi della combinazione di misure e il coordinamento delle politiche economiche. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 8822000 6365000 8589000 6200000 7506270,77 6903039,14 L'obiettivo della presente azione è promuovere la mobilità geografica e professionale (compreso il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale) dei lavoratori in Europa, al fine di superare gli ostacoli alla libera circolazione dei lavoratori e contribuire alla creazione di un reale mercato del lavoro a livello europeo. Può inoltre essere finalizzata a sostenere l'integrazione dei lavoratori migranti regolari, compresi quelli provenienti dai paesi terzi, nei mercati del lavoro europei. Occorre prestare un'attenzione particolare all'analisi al fine di rimuovere gli ostacoli di genere alla mobilità professionale e i rischi legati al genere. Stanziamento destinato a coprire azioni di sostegno al monitoraggio della legislazione dell’Unione attraverso il finanziamento di una rete di esperti sulla libera circolazione dei lavoratori e sulla sicurezza sociale che riferiscono a scadenza regolare in merito all’attuazione degli atti legislativi dell’Unione negli Stati membri e a livello dell’Unione, analizzano e valutano le principali tendenze nelle legislazioni degli Stati membri inerenti alla libera circolazione dei lavoratori e al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Stanziamento altresì destinato a sostenere la governance dei regolamenti dell’Unione grazie a riunioni dei comitati, azioni di sensibilizzazione e attuazione ed altre specifiche attività di assistenza tecnica nonché lo sviluppo del sistema dell’ Electronic exchange of social security Information (EESSI) e la sua attuazione. Stanziamento destinato a coprire in particolare:
le spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma oppure per misure a titolo della presente voce. Esso copre altresì le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc,
l’analisi e la valutazione delle tendenze prevalenti nella legislazione degli Stati membri relativa alla libera circolazione dei lavoratori e il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il finanziamento delle reti di esperti in questo settore,
l’analisi e la ricerca sui nuovi sviluppi politici nel settore della libertà di movimento dei lavoratori, in collegamento ad esempio con la fine dei periodi transitori e con la modernizzazione delle disposizioni di coordinamento nel settore della sicurezza sociale,
la garanzia di una mobilità equa mediante la creazione di centri d'informazione aggiuntivi,
il sostegno alle attività della commissione amministrativa e ai suoi sottogruppi e il seguito dato alle decisioni adottate. Sostegno alle attività del comitato tecnico e del comitato consultivo sulla libera circolazione dei lavoratori,
il sostegno alle azioni che preparano l’entrata in applicazione dei nuovi regolamenti sulla sicurezza sociale, compresi gli scambi internazionali di esperienze e di informazioni e le iniziative di formazione adottate a livello nazionale,
il finanziamento di azioni destinate a fornire migliori servizi e a sensibilizzare il pubblico, ivi comprese misure intese a individuare i problemi connessi alla sicurezza sociale e all'occupazione dei lavoratori migranti, anche per quanto concerne la situazione di lavoratori precari e di donne che si occupano del lavoro domestico e dell'assistenza, ed azioni che consentano di accelerare e semplificare le procedure amministrative, l'analisi sensibile alla dimensione di genere degli ostacoli alla libera circolazione dei lavoratori e della mancanza di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e delle loro conseguenze per le persone con disabilità, ivi compreso l'adeguamento delle procedure amministrative alle nuove tecniche di elaborazione delle informazioni, allo scopo di migliorare l'acquisizione dei diritti nonché la liquidazione e il pagamento delle prestazioni derivanti dall'applicazione dei regolamenti (CEE) n. 1408/71, (CEE) n. 574/72, (CE) n. 859/2003 e (CE) n. 883/2004, del relativo regolamento di esecuzione (CE) n. 987/2009 e del regolamento (UE) n. 1231/2010,
lo sviluppo dell’informazione e delle campagne volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui suoi diritti nel campo della libertà di movimento dei lavoratori e del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale,
il sostegno allo scambio elettronico tra Stati membri di informazioni sulla sicurezza sociale, al fine di assisterli nell’applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 e del relativo regolamento di esecuzione (CE) n. 987/2009, compresa la manutenzione del nodo centrale del sistema EESS, i test dei componenti del sistema, le attività di help desk, il sostegno ad ulteriori sviluppi del sistema e le attività di formazione.
Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 45 e 48. Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità (GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2). Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità (GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1). Direttiva 98/49/CE del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativa alla salvaguardia dei diritti a pensione complementare dei lavoratori subordinati e dei lavoratori autonomi che si spostano all’interno della Comunità europea (GU L 209 del 25.7.1998, pag. 46). Regolamento (CE) n. 859/2003 del Consiglio, del 14 maggio 2003, che estende le disposizioni del regolamento (CEE) n. 1408/71 e del regolamento (CEE) n. 574/72 ai cittadini di paesi terzi cui tali disposizioni non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità (GU L 124 del 20.5.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1231/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che estende il regolamento (CE) n. 883/2004 e il regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di paesi terzi cui tali regolamenti non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità (GU L 344 del 29.12.2010, pag. 1). Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1). Direttiva 2014/50/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa ai requisiti minimi per accrescere la mobilità dei lavoratori tra Stati membri migliorando l'acquisizione e la salvaguardia di diritti pensionistici complementari (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 1). Direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 8). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 4018500 2660000 4118000 2800000 3701959,89 2024452,61 L’obiettivo di tale attività consiste nel promuovere, a livello degli Stati membri, migliori risposte politiche alle sfide demografiche e sociali attraverso la produzione e la diffusione di informazioni comparative nel contesto dell’attuazione della strategia Europa 2020 e dell’identificazione delle future priorità delle politiche sociali, comprese misure specifiche al genere. Stanziamento destinato a finanziare azioni di promozione dello sviluppo di analisi comparative e dello scambio di opinioni ed esperienze a tutti i livelli pertinenti (regionale, nazionale, unionale, internazionale) per quanto riguarda la situazione sociale e demografica, le tendenze socioeconomiche nell’Unione, nonché il divario retributivo di genere e la discriminazione delle donne sul luogo di lavoro. Lo stanziamento è destinato altresì a sostenere un Osservatorio sulla situazione sociale, la cooperazione con le pertinenti attività negli Stati membri e con le organizzazioni internazionali e la gestione di un gruppo di assistenza tecnica per l’Alleanza europea per le famiglie. Stanziamento destinato a finanziare le spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma oppure per misure a titolo della presente voce. Esso copre altresì le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato a finanziare le spese per le relazioni della Commissione (compresa la relazione annuale sulla situazione sociale e una relazione sui cambiamenti demografici e le loro implicazioni ogni due anni in conformità dell’articolo 159 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e relazioni della Commissione sui problemi relativi alla situazione sociale (che possono essere richieste dal Parlamento europeo a norma dell’articolo 161 TFUE). Spese di analisi per la redazione delle relazioni di cui al TFUE nonché per la diffusione delle conoscenze sulle principali sfide sociali e demografiche e sui modi di affrontarle. In particolare, gli obiettivi perseguiti tenendo debitamente conto della dimensione di genere saranno i seguenti:
analisi dell’impatto dell’invecchiamento demografico nel contesto di una società per tutte le età, sotto il profilo dell’evoluzione delle esigenze in termini di assistenza e di protezione sociale, dei comportamenti e delle politiche di accompagnamento, comprese ricerche su membri anziani di minoranze o immigrati anziani e sulla situazione dei prestatori di assistenza informale,
analisi delle conseguenze dei mutamenti demografici sulle politiche, le azioni e i programmi dell’Unione e degli Stati membri e formulazione di raccomandazioni per l’adeguamento delle politiche, delle azioni e dei programmi nazionali e dell’Unione in ambito economico e di altro tipo, onde ovviare alle conseguenze negative dell’invecchiamento della popolazione,
analisi dei collegamenti tra l’evoluzione del nucleo familiare e l’evoluzione demografica,
analisi dell’evoluzione del fenomeno della povertà, della distribuzione del reddito e del benessere e del loro più ampio impatto sulla società,
identificazione delle relazioni esistenti tra sviluppo tecnologico (impatto sulle tecnologie della comunicazione, sulla mobilità geografica e professionale) e conseguenze per le famiglie e la società in generale,
analisi dei nessi esistenti tra disabilità e tendenze demografiche, analisi della situazione sociale delle persone con disabilità e delle loro famiglie, nonché delle esigenze dei bambini con disabilità in seno alle loro famiglie e comunità,
analisi dell’evoluzione della domanda sociale (in termini di salvaguardia dei diritti acquisiti e del loro ampliamento), a livello di beni e di servizi, tenuto conto delle nuove sfide sociali nonché dell’evoluzione demografica e del cambiamento dei rapporti tra le generazioni,
sviluppo di strumenti metodologici appropriati (serie di indicatori sociali, tecniche di simulazione, raccolta di dati su iniziative politiche a tutti i livelli ecc.) in modo da dare una solida base quantitativa e scientifica alle relazioni sulla situazione sociale, sulla protezione sociale e sull’inclusione sociale,
azioni di sensibilizzazione e organizzazione di dibattiti sulle principali sfide demografiche e sociali, al fine di promuovere migliori risposte politiche,
considerazione delle tendenze demografiche, della dimensione della famiglia e dell’infanzia nell’attuazione delle politiche pertinenti dell’Unione quali, ad esempio, la libera circolazione delle persone e la parità tra uomini e donne.
Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 159 e 161. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19263200 17800000 18758200 16500000 17838544,72 17137077,13 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento di azioni di informazione e formazione a beneficio delle organizzazioni dei lavoratori, tra cui le organizzazioni dei rappresentanti dei lavoratori nei paesi candidati, conseguenti all’azione unionale nel quadro dell’attuazione della dimensione sociale dell’Unione. Tali misure dovrebbero essere intese ad aiutare le organizzazioni dei lavoratori ad affrontare le sfide generali cui è confrontata la politica sociale e del lavoro europea secondo quanto stabilito nella strategia Europa 2020 e nel contesto delle iniziative unionali intese a far fronte alle conseguenze della crisi economica. Un'attenzione particolare verrà accordata a corsi di formazione riguardanti le sfide di genere sul luogo di lavoro. Stanziamento destinato a coprire in particolare:
il sostegno ai programmi di lavoro dei due istituti sindacali specifici, Istituto sindacale europeo e Centro europeo per le questioni dei lavoratori, creati per agevolare la costituzione di capacità attraverso la formazione e la ricerca a livello europeo, nonché per coinvolgere maggiormente i rappresentanti dei lavoratori nella governance europea,
le azioni di informazione e formazione a beneficio delle organizzazioni dei lavoratori, tra cui le organizzazioni di rappresentanti dei lavoratori nei paesi candidati, conseguenti alla realizzazione dell’azione unionale nel quadro dell’attuazione della dimensione sociale dell’Unione,
le misure che coinvolgono i rappresentanti delle parti sociali nei paesi candidati con il fine specifico di promuovere il dialogo sociale a livello dell’Unione. È inoltre destinato a promuovere la parità di partecipazione delle donne e degli uomini negli organismi decisionali delle organizzazioni dei lavoratori
Sono necessarie parti sociali forti e competenti per migliorare il processo di rilancio e il funzionamento del dialogo sociale, allo scopo di sostenere la ripresa e rafforzare la competitività e l'equità nell'economia sociale di mercato. Compiti derivanti da competenze specificamente attribuite alla Commissione dal trattato sul funzionamento dell’Unione europea, a norma dell’articolo 154. Convenzione conclusa nel 1959 tra l’Alta autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio ed il Centro internazionale d’informazione per la sicurezza e l’igiene del lavoro dell’Ufficio internazionale del lavoro. Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1) e le correlate direttive individuali. Direttiva 92/29/CEE del Consiglio, del 31 marzo 1992, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per promuovere una migliore assistenza medica a bordo delle navi (GU L 113 del 30.4.1992, pag. 19). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 7313000 5372000 7313000 6400000 6401131,90 3467569,57 Stanziamento destinato a finanziare in particolare le seguenti attività:
misure destinate a garantire le condizioni necessarie per il dialogo sociale nelle imprese e a promuovere lo sviluppo della partecipazione dei dipendenti nelle imprese, conformemente alla direttiva 2009/38/CE sui comitati aziendali europei, alle direttive 2001/86/CE e 2003/72/CE sulla partecipazione dei dipendenti delle società europee e delle società cooperative europee, alla direttiva 2002/14/CE che istituisce un quadro generale relativo all’informazione e alla consultazione dei lavoratori nella Comunità europea, alla direttiva 98/59/CE in materia di licenziamenti collettivi e all’articolo 16 della direttiva 2005/56/CE relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali,
in tale contesto possono essere altresì finanziate iniziative destinate a rafforzare la cooperazione transnazionale tra i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro per quanto riguarda l’informazione, la consultazione e la partecipazione dei dipendenti all’interno delle imprese che operano in più di uno Stato membro e brevi azioni di formazione per negoziatori e rappresentanti degli organismi transnazionali di informazione, consultazione e partecipazione. Alle azioni possono partecipare le parti sociali dei paesi candidati all’adesione,
misure che consentono alle parti sociali di esercitare i loro diritti e doveri in termini di partecipazione dei dipendenti, specialmente nel quadro dei comitati aziendali europei, per familiarizzarli con gli accordi transnazionali della società e rafforzare la loro cooperazione nel rispetto della legislazione dell’Unione sulla partecipazione dei dipendenti,
attività che promuovano una maggiore partecipazione dei dipendenti nelle imprese nonché a valutare le risultanze dei controlli dell’adeguatezza e il loro impatto sugli atti dell’Unione nel settore dell’informazione e della consultazione dei lavoratori,
azioni innovative connesse alla partecipazione dei dipendenti, al fine di sostenere l’anticipazione dei cambiamenti e la prevenzione e risoluzione di controversie nel contesto delle ristrutturazioni, delle concentrazioni, delle cessioni e delle dislocazioni di imprese e di gruppi di imprese a livello unionale,
misure intese a rafforzare la cooperazione tra le parti sociali per lo sviluppo della partecipazione dei dipendenti all’elaborazione di soluzioni intese ad affrontare le conseguenze della crisi economica, quali i licenziamenti collettivi o la necessità di un riorientamento verso un’economia inclusiva, sostenibile e a basse emissioni di carbonio,
scambio transnazionale di informazioni e buone prassi in settori d’interesse per il dialogo sociale a livello di impresa.
Compiti derivanti da competenze specificamente attribuite alla Commissione dal trattato sul funzionamento dell’Unione europea, a norma degli articoli 154 e 155. Convenzione conclusa nel 1959 tra l’Alta autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio ed il Centro internazionale d’informazione per la sicurezza e l’igiene del lavoro dell’Ufficio internazionale del lavoro. Direttiva 97/74/CE del Consiglio, del 15 dicembre 1997, che estende la direttiva 94/45/CE riguardante l’istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie al Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (GU L 10 del 16.1.1998, pag. 22). Direttiva 98/59/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi (GU L 225 del 12.8.1998, pag. 16). Direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti (GU L 82 del 22.3.2001, pag. 16). Direttiva 2001/86/CE del Consiglio, dell’8 ottobre 2001, che completa lo statuto della società europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori (GU L 294 del 10.11.2001, pag. 22). Direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2002, che istituisce un quadro generale relativo all’informazione e alla consultazione dei lavoratori (GU L 80 del 23.3.2002, pag. 29). Direttiva 2003/72/CE del Consiglio, del 22 luglio 2003, che completa lo statuto della società cooperativa europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori (GU L 207 del 18.8.2003, pag. 25). Direttiva 2005/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali (GU L 310 del 25.11.2005, pag. 1). Direttiva 2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, riguardante l’istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie (GU L 122 del 16.5.2009, pag. 28). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— L’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni era inteso a sensibilizzare maggiormente in merito all’importanza dell’invecchiamento attivo, promuovere il dibattito, scambiare informazioni e potenziare l’apprendimento reciproco tra Stati membri e parti in causa a tutti i livelli, fornire un quadro favorevole all’impegno ed agire concretamente affinché l’Unione, gli Stati membri e le parti in causa a tutti i livelli possano elaborare soluzioni innovative, politiche e strategie a lungo termine attraverso attività specifiche e perseguire obiettivi specifici connessi all’invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni, nonché promuovere attività che contribuiscano a combattere la discriminazione fondata sull’età. Lo stanziamento era destinato a finanziare a livello dell'Unione le attività conformi agli obiettivi dell'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni e a coprire i costi relativi all'organizzazione della conferenza di chiusura dell'Unione da parte della presidenza in carica. Parte di tale stanziamento era inoltre destinata a coprire le spese relative alla valutazione dell'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. Decisione n. 940/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2011, sull’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni (2012) (GU L 246 del 23.9.2011, pag. 5). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 16206000 12400000 15775000 12300000 11657597,22 12258075,95 L’obiettivo dell’attività consiste nel rafforzare il ruolo del dialogo sociale e promuovere l’adozione di accordi e altre azioni comuni tra le parti sociali a livello dell’Unione. Le azioni finanziate sono volte ad aiutare le organizzazioni dei lavoratori ad affrontare le sfide generali cui è confrontata la politica sociale e del lavoro europea, secondo quanto stabilito nella strategia Europa 2020 e nel contesto delle iniziative unionali intese a far fronte alle conseguenze della crisi economica, nonché a contribuire a migliorare e diffondere la conoscenza delle istituzioni e delle prassi in materia di relazioni industriali. Stanziamento destinato a finanziare in particolare le seguenti attività:
studi, consultazioni, riunioni di esperti, negoziati, informazioni, pubblicazioni e altre attività direttamente collegate al conseguimento dell’obiettivo di cui sopra o misure a titolo della presente voce. Esso copre altresì le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc,
azioni intraprese dalle parti sociali per promuovere il dialogo sociale (compresa la capacità delle parti sociali) a livello interprofessionale e settoriale,
azioni volte a migliorare la conoscenza delle istituzioni e delle prassi in materia di relazioni industriali nell’Unione e a diffondere i risultati,
misure che coinvolgono i rappresentanti delle parti sociali nei paesi candidati con il fine specifico di promuovere il dialogo sociale a livello dell’Unione. È destinato inoltre a promuovere la parità di partecipazione delle donne e degli uomini nell’ambito degli organismi decisionali dei sindacati dei lavoratori e delle organizzazioni imprenditoriali,
interventi volti a sostenere misure in materia di relazioni industriali, in particolare quelle concepite per sviluppare le competenze e lo scambio di informazioni d’interesse per l’Unione.
Compiti derivanti da competenze specificamente attribuite alla Commissione dal trattato sul funzionamento dell’Unione europea, a norma degli articoli 154 e 155. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 65000000 41167000 74681600 38850000 71841420,60 28295399,59 L’obiettivo generale del programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) consiste nel contribuire alla strategia Europa 2020 e ai relativi obiettivi principali in tema di occupazione, istruzione e povertà fornendo un sostegno finanziario agli obiettivi dell’Unione. Per raggiungere gli obiettivi generali dell’EaSI, ovvero promuovere un livello elevato di occupazione, garantire una protezione sociale adeguata, lottare contro l’esclusione sociale e la povertà, migliorare le condizioni lavorative e proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori, gli obiettivi specifici dell’asse Progress riguardano:
lo sviluppo e la diffusione di conoscenze analitiche comparative di livello qualitativamente elevato, al fine di garantire che la politica sociale e dell’occupazione dell’Unione e la legislazione sulle condizioni di lavoro e sulle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro siano fondate su elementi solidi e corrispondano alle esigenze, alle difficoltà e alle condizioni degli Stati membri e degli altri paesi partecipanti,
l’agevolazione della condivisione efficace ed inclusiva delle informazioni, dell’apprendimento reciproco e del dialogo sulla politica sociale e dell’occupazione dell’Unione e sulle condizioni di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro a livello dell’Unione, nazionale e internazionale, al fine di assistere gli Stati membri e gli altri paesi partecipanti nell’elaborazione delle loro politiche e nell’attuazione della legislazione dell’Unione,
la fornitura di sostegno finanziario ai responsabili politici, per promuovere le riforme della politica sociale e del mercato del lavoro, rafforzare la capacità degli operatori principali di progettare e attuare la sperimentazione sociale e rendere accessibili le relative conoscenze e perizie,
la fornitura all’Unione e alle organizzazioni nazionali di un sostegno finanziario affinché possano ampliare la loro capacità di elaborare, promuovere e sostenere l’attuazione della politica sociale e dell’occupazione dell’Unione e la legislazione sulle condizioni di lavoro, si salute e sicurezza sul lavoro,
la sensibilizzazione, lo scambio di prassi ottimali, la diffusione di informazioni e la promozione del dibattito sulle sfide cruciali e sulle questioni programmatiche relative alle condizioni di lavoro, alla parità di genere, alla salute e alla sicurezza sul lavoro, alla conciliazione della vita professionale e familiare e all’invecchiamento della società, anche tra le parti sociali,
gli incentivi alla creazione di posti di lavoro, la promozione dell’occupazione giovanile e la lotta alla povertà, incoraggiando una maggiore convergenza sociale tramite il marchio sociale.
Si potrebbero inoltre sostenere azioni connesse all’attuazione delle disposizioni comuni dell’EaSI quali il monitoraggio, la valutazione, la diffusione dei risultati e la comunicazione. L’articolo 16 del regolamento (UE) n. 1296/2013 descrive le tipologie di attività che possono essere finanziate. Agli stanziamenti iscritti nella voce si aggiungono i contributi degli Stati dell’EFTA a norma delle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare dell’articolo 82 e del protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Essi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1296/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo a un programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) e recante modifica della decisione n. 283/2010/UE che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l’occupazione e l’inclusione sociale (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 238). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 23578000 17753000 22061000 14300000 23024481,86 13417695,85 L’obiettivo generale del programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) consiste nel contribuire alla strategia Europa 2020 e ai relativi obiettivi principali in tema di occupazione, istruzione e povertà fornendo un sostegno finanziario agli obiettivi dell’Unione. EaSI è strutturato su tre assi complementari: Progress, EURES, microfinanza e imprenditoria sociale. Per raggiungere gli obiettivi generali dell’EaSI, in particolare per promuovere la mobilità geografica dei lavoratori e incrementare le opportunità di occupazione creando nell’Unione mercati del lavoro aperti e accessibili a tutti, gli obiettivi specifici dell’asse EURES mirano a:
garantire che gli annunci e le domande di lavoro, nonché le informazioni connesse, siano trasparenti per i potenziali candidati e per i datori di lavoro, per raggiungere tale obiettivo le informazioni saranno scambiate e diffuse a livello transnazionale, interregionale e transfrontaliero, utilizzando moduli ad interoperabilità standard,
contribuire a far sì che le opportunità di lavoro e di mobilità a livello europeo siano pubblicizzate parallelamente alle opportunità e alle domande di lavoro a livello nazionale e non soltanto quando le opzioni locali o nazionali siano esaurite,
sviluppare servizi per l’assunzione e il collocamento di lavoratori grazie all’intermediazione tra annunci di lavoro e domande di lavoro a livello europeo; saranno coinvolte tutte le fasi del collocamento, dalla preparazione pre-assunzione all’assistenza post-collocamento — comprese le possibilità di sviluppo delle competenze linguistiche — al fine di integrare positivamente il candidato nel mercato del lavoro; tali servizi comprendono sistemi di mobilità mirata per occupare posti disponibili laddove il mercato del lavoro non abbia funzionato a dovere e/o aiutare particolari gruppi di lavoratori, ad esempio i giovani,
fornire sovvenzioni alle attività di sostegno organizzate a livello nazionale e transfrontaliero dai partner EURES,
offrire una formazione iniziale e un perfezionamento dei consulenti EURES negli Stati membri,
creare contatti fra i consulenti EURES e cooperazione fra i servizi pubblici per l’impiego, inclusi quelli dei paesi candidati all’adesione,
promuovere la rete EURES tra le imprese e i cittadini europei,
sviluppare strutture specifiche di collaborazione e servizi nelle zone frontaliere a norma del regolamento (CEE) n. 1612/68, articolo 17, paragrafo 1, lettera b),
intraprendere azioni mirate a eliminare gli ostacoli alla mobilità, in particolare nel settore della previdenza sociale legata al lavoro.
Il presente programma servirà anche a facilitare l’incontro domanda-offerta e il collocamento di apprendisti e tirocinanti, in quanto elemento cruciale dell’assistenza nella transizione dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro. Il progetto, iniziato con l’azione preparatoria Il tuo primo lavoro EURES è integrato dall’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile. Le imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), saranno incoraggiate, anche attraverso incentivi finanziari, ad assumere un maggior numero di giovani. I destinatari del progetto saranno:
i giovani di età fino a 30 anni, indipendentemente dalle loro qualifiche ed esperienze professionali, in quanto il progetto non è concepito esclusivamente per le persone che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro,
tutte le imprese legalmente costituite, in particolare le PMI, che beneficeranno di una riduzione dei costi delle assunzioni internazionali che gravano soprattutto sulle imprese più piccole.
Questo capitolo del programma offrirà ai giovani la possibilità di effettuare tirocini professionali, prime esperienze lavorative o lavori specializzati. Il progetto non interverrà nei casi di sostituzione di posti di lavoro, di impieghi precari o di situazioni lavorative che violano la legislazione nazionale sul lavoro. Per essere ammissibili al finanziamento, i posti di lavoro devono inoltre soddisfare i seguenti criteri:
essere situati in un paese membro EURES diverso dal paese di origine del giovane in cerca di occupazione (offerte di lavoro transnazionali),
garantire un tirocinio di una durata contrattuale minima di sei mesi.
Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Si possono inoltre sostenere azioni connesse all’attuazione delle disposizioni comuni dell’EaSI quali il monitoraggio, la valutazione, la diffusione di risultati e la comunicazione. L’articolo 21 del regolamento (UE) n. 1296/2013 descrive le tipologie di azioni che possono essere finanziate. Regolamento (CEE) n. 1612/68 del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno della Comunità (GU L 257 del 19.10.1968, pag. 2). Decisione 2003/8/CE della Commissione, del 23 dicembre 2002, che attua il regolamento (CEE) n. 1612/68 del Consiglio per quanto riguarda l’intermediazione tra l’offerta e la domanda di lavoro (GU L 5 del 10.1.2003, pag. 16). Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1296/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo a un programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) e recante modifica della decisione n. 283/2010/UE che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l’occupazione e l’inclusione sociale (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 238). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 43465800 27500000 25624200 17000000 31427570,48 9975125,43 L’obiettivo generale del programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) consiste nel contribuire alla strategia Europa 2020 e ai relativi obiettivi principali in tema di occupazione, istruzione e povertà fornendo un sostegno finanziario agli obiettivi dell’Unione. EaSI è strutturato su tre assi complementari: Progress, EURES, microfinanza e imprenditoria sociale. Per raggiungere gli obiettivi generali dell’EaSI, in particolare per promuovere l’occupazione e l’inclusione sociale rendendo più disponibile e più accessibile il microfinanziamento per i gruppi vulnerabili e le microimprese e ampliando l’accesso ai finanziamenti per le imprese sociali, gli obiettivi specifici dell’asse Microfinanza e imprenditoria sociale mirano a:
ampliare l’accesso ai e la disponibilità dei microfinanziamenti per le persone che hanno perso il lavoro o rischiano di perderlo, oppure che hanno difficoltà ad entrare o rientrare nel mercato del lavoro, persone a rischio di esclusione sociale e persone vulnerabili, incluse le donne che desiderano intraprendere la carriera imprenditoriale, che si trovano in una situazione svantaggiata in termini di accesso al mercato tradizionale del credito e che desiderano avviare o sviluppare la loro microimpresa, e per le microimprese, specialmente quelle che occupano queste persone,
ampliare la capacità istituzionale dei fornitori di microcredito,
sostenere lo sviluppo delle imprese sociali.
Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Gli importi risultanti dal rimborso di strumenti finanziari a norma dell’articolo 140, paragrafo 6, del regolamento finanziario, compresi i rimborsi del capitale, le garanzie liberate e i rimborsi del capitale dei prestiti, versati alla Commissione e iscritti alla linea di bilancio 6 3 4 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a norma dell’articolo 21, paragrafo 3, lettera i) del regolamento finanziario. Una parte dello stanziamento sarà utilizzata per prestare sostegno e assistenza tecnica ai beneficiari della microfinanza. Regolamento (UE) n. 1296/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo a un programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) e recante modifica della decisione n. 283/2010/UE che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l’occupazione e l’inclusione sociale (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 238). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 20364000 20364000 20360000 20360000 20371000,— 20371000,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e l’amministrazione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) (titoli 1 e 2) e le spese operative per il programma di lavoro (titolo 3). La Fondazione Eurofound è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee operative e linee amministrative. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta a un totale di 20371000 EUR. All'importo di 20364000 EUR iscritto nel bilancio è aggiunto un importo di 7000 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze. Parte dello stanziamento è destinata a finanziare studi sulle condizioni di lavoro e sulle relazioni industriali a sostegno di politiche volte a garantire più posti di lavoro e di migliore qualità, rendere il lavoro più sostenibile e rafforzare il dialogo sociale in Europa. Un'altra parte dello stanziamento è destinata a finanziare studi e ricerche prospettiche sui mercati del lavoro, e in questo ambito specifico il monitoraggio e l'anticipazione del cambiamento strutturale, il suo impatto sull'occupazione e la gestione delle conseguenze. Lo stanziamento è destinato a coprire anche la ricerca e la raccolta di informazioni sulle condizioni e sulla qualità della vita, con particolare attenzione per le politiche sociali e il ruolo dei servizi pubblici nel miglioramento della qualità della vita. Lo stanziamento dovrebbe riguardare anche la ricerca in materia di conciliazione tra vita professionale e vita privata, ponendo in particolare l'accento sulla situazione delle donne, e la lotta contro il lavoro precario, in cui le donne sono sovrarappresentate. Lo stanziamento sarà infine utilizzato per l'analisi dell'impatto della digitalizzazione sulla totalità degli ambiti illustrati in precedenza, nonché per studi che contribuiscano alle politiche finalizzate a una convergenza verso l'alto nell'Unione. La tabella dell’organico della Fondazione è riportata nell’allegato Organico della presente sezione. Regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio, del 26 maggio 1975, concernente l’istituzione di una Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (GU L 139 del 30.5.1975, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 14514000 14514000 14663000 14663000 14965660,— 14732995,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e l’amministrazione dell’Agenzia (titoli 1 e 2) e le spese operative per il programma di lavoro (titolo 3). L’Agenzia è tenuta ad informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti tra linee operative ed amministrative. L’obiettivo dell’Agenzia è quello di fornire alle istituzioni dell’Unione, agli Stati membri ed alle parti interessate, le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche utili nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro. Si presterà una particolare attenzione alle questioni di genere nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta a un totale di 14679000 EUR. All'importo di 14514000 EUR iscritto nel bilancio è aggiunto un importo di 165000 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze. Questi stanziamenti sono destinati alle azioni necessarie allo svolgimento dei compiti dell’Agenzia, così come definiti nel regolamento (CE) n. 2062/94, segnatamente:
azioni di sensibilizzazione e di anticipazione, con particolare attenzione alle PMI,
gestione di un Osservatorio europeo dei rischi, basato sulla raccolta di buone prassi d’impresa o di settore,
preparazione e fornitura alle piccole imprese di strumenti appropriati per gestire la sicurezza e la salute sul lavoro,
gestione della rete comprendente i principali elementi che compongono le reti nazionali di informazione, ivi comprese le organizzazioni nazionali delle parti sociali, conformemente alle legislazioni e/o prassi nazionali, nonché i punti nazionali di contatto,
organizzazione di scambi di esperienze, informazioni e buone prassi, anche in collaborazione con l’Organizzazione internazionale del lavoro e altre organizzazioni internazionali,
coinvolgimento dei paesi candidati in queste reti di informazione ed elaborazione di strumenti conformi alla loro situazione specifica,
organizzazione e gestione della campagna europea per la salute sul posto di lavoro, nonché della settimana europea della salute e della sicurezza, incentrata sui rischi specifici e sulle esigenze degli utenti e dei beneficiari finali.
La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Organico della presente sezione. Regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio, del 18 luglio 1994, relativo all’istituzione di un’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (GU L 216 del 20.8.1994, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 17375000 17375000 17051000 17051000 17224000,— 17000000,— Stanziamento destinato a coprire le spese amministrative e per il personale del Centro nonché le spese operative relative al programma di lavoro. Il centro deve informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti tra spese operative e amministrative. Su richiesta del centro, la Commissione notifica al Parlamento europeo e al Consiglio i trasferimenti effettuati tra stanziamenti operativi e amministrativi. La tabella dell’organico dell’Osservatorio è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta a un totale di 17434000 EUR. All'importo di 17375000 EUR iscritto nel bilancio è aggiunto un importo di 59000 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze. Regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio, del 10 febbraio 1975, relativo all’istituzione di un centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (GU L 39 del 13.2.1975, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19771000 19771000 19956000 19956000 20143234,16 20143234,16 Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e l’amministrazione della Fondazione (titoli 1 e 2) nonché le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). Lo stanziamento è inoltre destinato a sostenere i paesi partner della regione del Mediterraneo nel riformare i rispettivi mercati del lavoro e sistemi di formazione professionale nonché nel promuovere il dialogo sociale e sostenere l’imprenditorialità. La Fondazione è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti tra spese operative e spese amministrative. La tabella dell’organico della Fondazione è riportata nell’allegato Organico della presente sezione. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta a un totale di 20144000 EUR. All'importo di 19771000 EUR iscritto nel bilancio è aggiunto un importo di 373000 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze. Regolamento (CE) n. 1339/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che istituisce una Fondazione europea per la formazione professionale (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 82). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 5000000 p.m. 11400000 0,— 15915128,14 Stanziamento destinato a coprire impegni precedenti nell’ambito del programma comunitario per l’occupazione e la solidarietà sociale (Progress). Agli stanziamenti iscritti al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Decisione n. 1672/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma comunitario per l’occupazione e la solidarietà sociale — Progress (GU L 315 del 15.11.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 300000 p.m. 2000000 0,— 4944171,88 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti in conformità dell’ex articolo 04 03 04. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Regolamento (CEE) n. 1612/68 del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno della Comunità (GU L 257 del 19.10.1968, pag. 2). Regolamento (UE) n.492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1). Decisione 2003/8/CE della Commissione, del 23 dicembre 2002, che attua il regolamento (CEE) n. 1612/68 del Consiglio per quanto riguarda l’intermediazione tra l’offerta e la domanda di lavoro (GU L 5 del 10.1.2003, pag. 16). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1700000 p.m. 2000000 76038,93 12918443,43 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti in conformità degli ex articoli 04 04 07, 04 04 12 e 04 04 15. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione del Consiglio, del 9 luglio 1957, relativa al mandato e al regolamento interno dell’Organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere carbonifere (GU 28 del 31.8.1957, pag. 487/57). Decisione 74/325/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1974, che istituisce un comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro (GU L 185 del 9.7.1974, pag. 15). Decisione 74/326/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1974, che estende la competenza dell’organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbon fossile all’insieme delle industrie estrattive (GU L 185 del 9.7.1974, pag. 18). Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1), e relative direttive particolari. Direttiva 92/29/CEE del Consiglio, del 31 marzo 1992, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per promuovere una migliore assistenza medica a bordo delle navi (GU L 113 del 30.4.1992, pag. 19). Decisione 98/171/CE del Consiglio, del 23 febbraio 1998, relativa alle attività comunitarie in materia di analisi, ricerca e cooperazione nel settore dell’occupazione e del mercato del lavoro (GU L 63 del 4.3.1998, pag. 26). Decisione 2000/750/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che istituisce un programma d’azione comunitario per combattere le discriminazioni (2001-2006) (GU L 303 del 2.12.2000, pag. 23). Decisione n. 50/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 dicembre 2001, che istituisce un programma d’azione comunitaria inteso ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l’emarginazione sociale (GU L 10 del 12.1.2002, pag. 1). Decisione n. 1145/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 giugno 2002, relativa a misure comunitarie di incentivazione nel settore dell’occupazione (GU L 170 del 29.6.2002, pag. 1). Decisione del Consiglio, del 22 luglio 2003, che istituisce un comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (GU C 218 del 13.9.2003, pag. 1). Decisione n. 1554/2005/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, che modifica la decisione 2001/51/CE del Consiglio relativa al programma concernente la strategia comunitaria in materia di parità tra donne e uomini e la decisione n. 848/2004/CE che istituisce un programma d’azione comunitario per la promozione delle organizzazioni attive a livello europeo nel settore della parità tra donne e uomini (GU L 255 del 30.9.2005, pag. 9). Decisione n. 1098/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, riguardante l’anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale (2010) (GU L 298 del 7.11.2008, pag. 20). Decisione n. 283/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 marzo 2010, che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l’occupazione e l’inclusione sociale (GU L 87 del 7.4.2010, pag. 1). Convenzione conclusa nel 1959 tra l’alta autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio ed il Centro internazionale d’informazione per la sicurezza e l’igiene del lavoro dell’Ufficio internazionale del lavoro. Compito derivante da competenze specificamente attribuite alla Commissione dal trattato sul funzionamento dell’Unione europea, a norma degli articoli 151, 153 e 156. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 499665,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 11148,35 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 750000 0,— 621958,03 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 898116,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 49897,47 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Voce destinata a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 500000 0,— 1207886,94 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 500000 0,— 737544,19 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 1000000 0,— 183862,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 500000 700000 350000 500000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell'ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 750000 p.m. 750000 1500000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. L’azione preparatoria mira a: rafforzare la capacità delle reti nazionali di reddito minimo di elaborare una strategia per l’attuazione delle raccomandazioni formulate nel quadro del progetto pilota e legami con la strategia Europa 2020, dando seguito all’attuazione delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese; aumentare ulteriormente le attività di sensibilizzazione in merito ai regimi di reddito minimo incentrandosi su copertura, adeguatezza e utilizzo; coinvolgere gli attori a livello di Unione nell’ulteriore dialogo sui regimi di reddito minimo; promuovere una metodologia comune in relazione ai bilanci di riferimento (in fase di preparazione nel quadro di un altro progetto pilota Rete dei bilanci di riferimento) a livello locale, nazionale e di Unione per assicurare l’adeguatezza del sostegno al reddito minimo. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 250000 p.m. 250000 500000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Questa azione preparatoria contribuirà alla politica globale dell’Unione volta a combattere la povertà e l’esclusione sociale, soprattutto tra i gruppi svantaggiati quali i migranti. In particolare, l’azione si collega alle comunicazioni della Commissione dal titolo La Piattaforma europea contro la povertà e l’esclusione sociale: un quadro europeo per la coesione sociale e territoriale [COM(2010) 758 definitivo] e Investire nel settore sociale a favore della crescita e della coesione, in particolare attuando il Fondo sociale europeo nel periodo 2014-2020 [COM(2013) 83 definitivo], nonché al regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 470). Obiettivo L’azione preparatoria contribuirà al benessere e alla piena integrazione sociale ed economica dei migranti in Europa (cittadini sia europei sia di paesi terzi), soprattutto di quanti si trovano in condizioni socioeconomiche estremamente difficili (disoccupazione, esclusione abituale, problemi di salute, dipendenza e altre forme di marginalizzazione), attraverso la creazione e la sperimentazione di centri pilota di integrazione negli Stati membri caratterizzati da sistemi di previdenza sociale e una struttura del mercato del lavoro differenti. Tali centri faranno parte della Piattaforma europea contro la povertà e l’esclusione sociale e rafforzeranno le competenze e le capacità dei migranti, nonché di dare loro la possibilità di partecipare appieno alla vita professionale e sociale fornendo un pacchetto integrato di attività e servizi. Azioni e/o misure da finanziare Le misure coperte comprenderanno
la creazione di centri pilota di integrazione sociale, i quali:
saranno istituiti in zone urbane e rurali in cui si registrano grosse difficoltà di integrazione in Stati membri prescelti, in collaborazione con attori, sociali, pubblici ed economici a livello locale,
organizzeranno seminari e programmi di formazione professionale a tempo pieno, programmi di mediazione al lavoro e apprendistati che soddisfano le esigenze della comunità locale in settori come ad esempio i servizi di assistenza, i servizi di manutenzione delle zone verdi, i servizi di pulizia professionali e l’edilizia,
fungeranno da sportello unico per i migranti emarginati in cerca di assistenza in merito a tutti gli aspetti giuridici e legati alla comunità (assistenza sociale, consulenza professionale, incentivi finanziari),
creeranno un ambiente favorevole e partenariati locali ai fini dello sviluppo dell’imprenditoria sociale.
I centri pilota aiuteranno a testare le condizioni per la futura creazione di centri locali per l’integrazione sociale ed economica in tutti gli Stati membri nell’ambito della Piattaforma europea contro la povertà e l’esclusione sociale. I centri locali avranno un duplice obiettivo: 1) mobilitare i migranti e renderli autonomi affinché abbiano maggiori possibilità di reinserirsi nel contesto economico più diffuso e di integrarsi appieno nelle comunità e nella società che li ospitano; 2) assistere le autorità locali, le parti sociali e le organizzazioni della società civile nella rimozione degli ostacoli, nel sostegno alla mobilità e nella promozione dell’inclusione sociale ed economica dei migranti marginalizzati. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 395425,26 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2500000 1500000 3000000 1500000 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell'ambito dell'azione preparatoria. Nonostante la percezione dei cittadini, la mobilità dei lavoratori nell'Unione è bassa. All'elevata disoccupazione e alla bassa mobilità all'interno dei paesi e tra di essi si affianca, in alcuni paesi e regioni, una carenza di competenze e di manodopera. Mercati del lavoro efficienti sono importanti per agevolare la capacità di reazione agli shock, impiegare le risorse nel modo migliore nonché affrontare le eventuali carenze del mercato del lavoro imputabili all'invecchiamento. La mobilità all'interno dell'Unione può, in linea di principio, aiutare a colmare le carenze e gli squilibri. Le persone sopra i 35 anni devono affrontare maggiori ostacoli alla mobilità e, pertanto, è importante mettere alla prova i sostegni finanziari o di altro tipo appositamente concepiti per tale gruppo. Reactivate è un programma di mobilità per tirocini e periodi di prova, con una durata tra i sei e i 12 mesi, destinati ad adulti in un altro Stato membro. Esso si rivolge a cittadini disoccupati di oltre 35 anni, inclusi i disoccupati di lungo periodo. Questa fascia di età rappresenta generalmente un segmento della popolazione con forti competenze derivanti da esperienze lavorative. Di qui l'esigenza di un simile programma. Alla luce della quota di disoccupati di lungo periodo, Reactivate testerà gli strumenti di sostegno su misura per tale categoria. Al fine di incoraggiare i datori di lavoro a presentare offerte lavorative ai disoccupati di altri Stati membri, Reactivate prenderà in considerazione una serie di modalità di collaborazione con i datori di lavoro nonché forme di sostegno finanziario o di altro tipo da fornire a questi ultimi. Reactivate intende proseguire il programma EURES Il tuo primo lavoro, che ha avuto risultati positivi, offrendo vantaggi simili ai disoccupati, in particolare a quelli di lungo periodo e sopra i 35 anni. Il progetto può sviluppare ulteriormente il programma EURES quale solida piattaforma per la mobilità. Reactivate offrirà ai disoccupati di questa fascia d'età, ivi compresi quelli di lungo periodo, l'opportunità senza precedenti di acquisire conoscenze e competenze diversificate, imparare nuove lingue e comprendere meglio il mercato interno europeo. Tutti questi vantaggi operano a favore di un'identità e di una diversità a livello europeo più forti, incrementando al contempo la mobilità dei lavoratori e il tasso di occupazione. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 350000 700000 350000 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell'ambito del progetto pilota. Progetto pilota destinato a verificare se le iniziative mirate all'imprenditoria giovanile siano efficaci in termini di creazione di posti di lavoro di qualità a lungo termine, specialmente tra i giovani. Il progetto pilota si collega alle priorità della commissione per l'occupazione e gli affari sociali relative alla disoccupazione giovanile e all'imprenditoria giovanile nonché alla Garanzia per i giovani e all'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile. Esso è inteso a finanziare le seguenti azioni e misure: monitoraggio degli imprenditori in Europa e analisi dell'influenza delle politiche attuali sulla creazione di occupazione di qualità per i nuovi lavoratori. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2000000 1000000 Si ritiene che le disuguaglianze causino destabilizzazione macroeconomica e riducano la crescita. Pertanto, un'azione a livello europeo e nazionale volta a correggere le disuguaglianze che riguardano i minori può essere considerata una politica a lungo termine per la stabilizzazione macroeconomica e la crescita. L'offerta di opportunità può incoraggiare maggiori prestazioni economiche e migliorare il tenore di vita. La lotta contro la povertà e l'esclusione sociale è uno degli obiettivi della strategia Europa 2020, al fine di ridurre di almeno 20 milioni il numero delle persone a rischio o in condizioni di povertà e di esclusione sociale. Tuttavia, tra il 2008 e il 2014 il numero delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale nell'UE-27* è aumentato da 116 a 121 milioni, il che significa che quasi una persona su quattro nell'UE-27 è a rischio di povertà o di esclusione sociale. All'interno di questo gruppo, la povertà infantile è allarmante. Nel 2014 oltre 26 milioni di bambini dell’Unione erano a rischio di povertà e più di 9 milioni si trovavano in condizioni di grave deprivazione materiale. Se non verranno adottate misure per ovviare a tale situazione, questi bambini avranno maggiori probabilità di insuccesso scolastico (contrariamente all'obiettivo della strategia Europa 2020 in materia di istruzione) e avranno grandissime difficoltà a inserirsi nel mercato del lavoro (obiettivo della strategia Europa 2020 in materia di occupazione). La garanzia per l'infanzia è un approccio integrato per affrontare la povertà infantile volto ad attuare pienamente la raccomandazione della Commissione dal titolo Investire nell'infanzia, per garantire che tutti i bambini a rischio di povertà in Europa (compresi i rifugiati) abbiano accesso all'assistenza sanitaria gratuita, all'istruzione gratuita, all'assistenza all'infanzia gratuita, a un alloggio dignitoso e a un'alimentazione adeguata. Coprendo questi cinque settori di intervento attraverso piani d'azione europei e nazionali si garantirebbe un notevole miglioramento delle condizioni di vita e delle opportunità di milioni di bambini in Europa, offrendo loro una prospettiva a lungo termine. La garanzia per l'infanzia è una politica orizzontale fondamentale e dovrebbe essere considerata un investimento a favore della stabilità e della prosperità dell'Unione, necessario per preservare il potenziale di crescita dell'Unione. Per rendere la garanzia per l'infanzia uno strumento efficace nella lotta contro la povertà infantile, è opportuno prevedere un sostegno finanziario dell'Unione atto a garantire uno sforzo coordinato, di concerto con gli Stati membri, finalizzato al raggiungimento di obiettivi comuni, corredati di indicatori vincolanti L'azione preparatoria intende definire il quadro di attuazione della garanzia per l'infanzia attraverso quanto segue:
1) selezione di criteri comparativi misurabili per l'assegnazione dei fondi, in conformità con la raccomandazione della Commissione Investire nell’infanzia;
2) valutazione delle attuali misure a livello nazionale e di Unione volte ad affrontare gli aspetti pluridimensionali della povertà infantile e l'individuazione delle prassi migliori;
3) definizione della tipologia di programmi da finanziare;
4) fissazione delle modalità di capacità finanziamento; e
5) messa a punto di meccanismi di governance comprendenti il monitoraggio e la valutazione.
Ciò avverrà tramite: attività di ricerca indipendenti, consultazioni tra partner (quali istituzioni governative, ONG, università, settore privato e la rete europea dei difensori dei diritti dei minori) e seminari tecnici. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). FONDO EUROPEO DI ADEGUAMENTO ALLA GLOBALIZZAZIONE (FEG) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 04 04FONDO EUROPEO DI ADEGUAMENTO ALLA GLOBALIZZAZIONE (FEG) 04 04 01 FEG - Sostegno ai lavoratori dipendenti e autonomi la cui attività ha dovuto cessare in conseguenza della globalizzazione 9 p.m. 25000000 p.m. 30000000 48651286,— 48651286,— 194,61 04 04 51 Completamento del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2007-2013) 9 p.m. p.m. p.m. p.m. 29634512,— 29634512,— Capitolo 04 04 — Totale p.m. 25000000 p.m. 30000000 78285798,— 78285798,— 313,14 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 25000000 p.m. 30000000 48651286,— 48651286,— Stanziamento destinato a coprire il contributo del FEG, in modo da consentire all’Unione di dimostrare la sua solidarietà verso i lavoratori e di sostenere i lavoratori in esubero e i lavoratori autonomi la cui attività è cessata a seguito di grandi cambiamenti strutturali del commercio mondiale dovuti alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria mondiale oggetto del regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1927/2006 che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (GU L 167 del 29.6.2009, pag. 26), o in conseguenza di una nuova crisi economica e finanziaria mondiale e per fornire sostegno finanziario per il loro rapido reinserimento nell’occupazione sostenibile. Le azioni intraprese a titolo del FEG dovrebbero essere complementari a quelle del Fondo sociale europeo e non deve esistere un doppio finanziamento da parte di tali strumenti. Le misure o azioni sostenute dal FEG dovrebbero mirare a garantire che il numero più elevato possibile di beneficiari che partecipano a tali azioni trovino un’occupazione sostenibile non appena possibile, prima che sia presentata la relazione finale. Le regole per iscrivere gli stanziamenti in tale riserva e per mobilizzare il FEG sono stabilite al punto 13 dell’Accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013 , tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855), in particolare l’articolo 1. Accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 29634512,— 29634512,— Lo stanziamento è destinato a coprire il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per permettere all’Unione di fornire un sostegno temporaneo e mirato ai lavoratori licenziati in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, nei casi in cui questi licenziamenti abbiano un notevole impatto negativo sull’economia regionale o locale. Esso si applica a tutte le domande presentate entro il 31 dicembre 2013. Per le domande presentate tra il 1o maggio 2009 ed il 31 dicembre 2011 il Fondo può essere impiegato anche per sostenere i lavoratori il cui licenziamento è conseguenza diretta della crisi economica e finanziaria mondiale. Le azioni del FEG devono essere complementari a quelle del Fondo sociale europeo. Non deve esistere un doppio finanziamento da parte di tali strumenti. Le regole per iscrivere gli stanziamenti in tale riserva e per mobilizzare il FEG sono stabilite al punto 13 dell’Accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1). Accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1). STRUMENTO DI ASSISTENZA PREADESIONE — OCCUPAZIONE, POLITICHE SOCIALI E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 04 05STRUMENTO DI ASSISTENZA PREADESIONE — OCCUPAZIONE, POLITICHE SOCIALI E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE 04 05 01Sostegno ad Albania, Bosnia-Herzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia 04 05 01 01 Sostegno alle riforme politiche e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 05 01 02 Sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 04 05 01 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 05 02Sostegno all’Islanda 04 05 02 01 Sostegno alle riforme politiche e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 05 02 02 Sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 04 05 02 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 05 03Sostegno alla Turchia 04 05 03 01 Sostegno alle riforme politiche e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 05 03 02 Sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 04 05 03 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 04 05 51 Completamento delle azioni (precedenti al 2014) — Strumento di assistenza preadesione — Sviluppo delle risorse umane 4 p.m. 50000000 p.m. 65000000 0,— 64547800,— 129,10 Capitolo 04 05 — Totale p.m. 50000000 p.m. 65000000 0,— 64547800,— 129,10 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— A titolo dello Strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento è destinato a raggiungere, nei Balcani occidentali, i seguenti obiettivi specifici:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione europea nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, all’attuazione e all’applicazione dell’acquis dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nel quadro dello Strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici nei Balcani occidentali:
sostenere lo sviluppo in campo economico, sociale e territoriale mirante alla crescita sostenibile, intelligente e inclusiva.
rafforzare la capacità dei paesi beneficiari di cui all’allegato I del regolamento, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione in materia di sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione, compresa la preparazione in vista della gestione dei fondi strutturali dell’Unione, del Fondo di coesione e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— A titolo dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento è destinato a raggiungere, in Islanda, i seguenti obiettivi specifici:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei paesi beneficiari di cui all’allegato I del regolamento, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione europea nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Islanda:
sostenere lo sviluppo in campo economico, sociale e territoriale mirante alla crescita sostenibile, intelligente e inclusiva.
rafforzare la capacità dei beneficiari di cui all’allegato I del regolamento, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione in materia di sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, all’attuazione e all’applicazione dell’acquis dell’Unione, compresa la preparazione in vista della gestione dei fondi strutturali dell’Unione, del Fondo di coesione e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— A titolo dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento è destinato a raggiungere, in Turchia, i seguenti obiettivi specifici:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione europea nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, all’attuazione e all’applicazione dell’acquis dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, gli enti o le persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Turchia:
sostenere lo sviluppo in campo economico, sociale e territoriale mirante alla crescita sostenibile, intelligente e inclusiva.
rafforzare la capacità dei paesi beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione in materia di sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione, compresa la preparazione in vista della gestione dei fondi strutturali dell’Unione, il Fondo di coesione e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento. finanziario Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 50000000 p.m. 65000000 0,— 64547800,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni assunti prima del 2014. A norma dell’articolo 105 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1083/2006, modificato dall’allegato 3, punto 7, del trattato relativo all’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012), i programmi e i grandi progetti che, alla data dell’adesione della Croazia, sono stati approvati a norma del regolamento (CE) n. 1085/2006 e la cui attuazione non è stata completata a tale data sono considerati approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 1083/2006, ad eccezione dei programmi approvati a titolo delle componenti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettere a) ed e), del regolamento (CE) n. 1085/2006. Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). FONDO DI AIUTI EUROPEI AGLI INDIGENTI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 04 06FONDO DI AIUTI EUROPEI AGLI INDIGENTI 04 06 01 Promuovere la coesione sociale e alleviare le forme più estreme di povertà nell’Unione 1,2 544386912 440000000 533712658 460000000 535451601,— 45438842,19 10,33 04 06 02 Assistenza tecnica operativa 1,2 1440000 1000000 1440000 1000000 889710,— 1500,37 0,15 Capitolo 04 06 — Totale 545826912 441000000 535152658 461000000 536341311,— 45440342,56 10,30 L’articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea stabilisce l’obiettivo dell’Unione in termini di coesione economica, sociale e territoriale, mentre l’articolo 175 specifica il ruolo dei Fondi strutturali nel raggiungimento di tale obiettivo e reca disposizioni per l’adozione di azioni specifiche esterne ai Fondi strutturali. L’articolo 80 del regolamento finanziario impone rettifiche finanziarie qualora siano state sostenute spese in violazione del diritto applicabile. Gli articoli 56 e 57 del regolamento (UE) n. 223/2014 sui criteri per le rettifiche finanziarie effettuate dalla Commissione stabiliscono regole specifiche per le rettifiche finanziarie applicabili al Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Gli importi derivanti dalle rettifiche finanziarie eseguite su tale base sono iscritti alla linea di bilancio 6 5 0 0 dello stato delle entrate e costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario. L’articolo 177 del regolamento finanziario illustra le condizioni del rimborso totale o parziale dei prefinanziamenti versati a titolo di un intervento. L’articolo 44 del regolamento FEAD stabilisce norme specifiche per il rimborso del prefinanziamento applicabili al FEAD. Gli importi di prefinanziamento oggetto di rimborso costituiscono entrate con destinazione specifica interne ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario e sono iscritti alla voce 6 1 5 0 o 6 1 5 7. L’articolo 19 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 stabilisce le condizioni per la revisione del quadro finanziario pluriennale al fine di trasferire agli anni successivi, oltre i corrispondenti massimali di spesa, le assegnazioni non utilizzate nel 2014, in caso di adozione dopo il 1o gennaio 2014 di nuove norme o programmi. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 174 e 175. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 21, paragrafi 3 e 4, l’articolo 80 e l’articolo 177. Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1). Conclusioni del Consiglio europeo del 7 e 8 febbraio 2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 544386912 440000000 533712658 460000000 535451601,— 45438842,19 Il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) sostituisce il programma dell'Unione europea per la distribuzione di alimenti agli indigenti, che è giunto a scadenza alla fine del 2013. Per assicurare la continuità tra i due programmi, le spese sono ammissibili a beneficiare di un sostegno da parte del programma operativo FEAD se sono sostenute da un beneficiario e pagate tra il 1o dicembre 2013 e il 31 dicembre 2023. Il FEAD promuove la coesione sociale, rafforza l'inclusione sociale e concorre quindi in ultima analisi all'obiettivo di eliminare la povertà nell'Unione, contribuendo a conseguire l'obiettivo di ridurre di almeno 20 milioni il numero delle persone a rischio di povertà e di esclusione sociale, conformemente alla strategia Europa 2020, e integra nel contempo i Fondi strutturali. Dal momento che, percentualmente, le donne sono maggiormente esposte degli uomini al rischio di povertà o esclusione sociale, il FEAD segue un approccio sensibile al genere adattando le misure alle categorie effettivamente a rischio, tra cui le donne e gli anziani. Esso contribuisce al conseguimento dell'obiettivo specifico di alleviare ed eradicare le forme più gravi di povertà, prestando un'assistenza non finanziaria alle persone indigenti mediante prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base nonché attività a favore dell'inclusione sociale finalizzate all'integrazione sociale delle persone indigenti. Tale obiettivo e i risultati dell'attuazione del Fondo sono valutati in termini sia qualitativi che quantitativi. Il FEAD è destinato a integrare le strategie nazionali e non a sostituire o ridurre i programmi nazionali sostenibili per l'eliminazione della povertà e a favore dell'inclusione sociale, che restano di competenza degli Stati membri. Le risorse del Fondo disponibili per gli impegni di bilancio per il periodo 2014-2020 ammontano a 3395684880 EUR a prezzi 2011. La povertà è un problema multidimensionale il cui contrasto dovrebbe divenire uno obiettivi primario dell'Unione. È necessario porre maggiormente l'accento sulla povertà in tutte le strategie, dal momento che si tratta di un problema complesso le cui cause sono molteplici e che, soprattutto, non incide solo sul presente, ma anche sul futuro. Le persone in condizioni di povertà, soprattutto i bambini, hanno maggiori probabilità di non riuscire successivamente nella vita e di essere escluse dalla società. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1440000 1000000 1440000 1000000 889710,— 1500,37 Stanziamento destinato a finanziare l’assistenza tecnica, come previsto all’articolo 27 del regolamento n. 223/2014. L'assistenza tecnica finanzia le attività di preparazione, sorveglianza, audit, informazione, controllo e valutazione necessarie all'attuazione del regolamento (UE) n. 223/2014, nonché alle attività a norma dell'articolo 10 del medesimo regolamento. In particolare, lo stanziamento è destinato a coprire:
i costi delle attività con le organizzazioni partner e i soggetti interessati negli Stati membri (ad esempio formazione, riunioni, conferenze, rete di esperti, gruppi di lavoro),
spese di informazione e pubblicazione,
spese per tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni,
contratti per forniture di servizi e studi,
sovvenzioni,
attività di audit, di controllo e di valutazione.
Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 223/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (GU L 72 del 12.3.2014, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 05 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE 135331385 135331385 134218823 134218823 134339307,12 134339307,12 05 02 MIGLIORARE LA COMPETITIVITÀ DEL SETTORE AGRICOLO TRAMITE INTERVENTI SUI MERCATI AGRICOLI 2806800000 2766337000 2703000000 2691337221 2666887140,44 2666485413,02 05 03 PAGAMENTI DIRETTI VOLTI A CONTRIBUIRE AI REDDITI DELLE AZIENDE AGRICOLE, LIMITARE LE FLUTTUAZIONI DEL REDDITO AGRICOLO E CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI IN MATERIA DI AMBIENTE E CLIMA 39661700000 39661700000 39445708157 39445708157 42168038032,66 42168038032,66 05 04 SVILUPPO RURALE 14355548697 11201022443 18671922495 11742025443 20132767010,52 11788335585,15 05 05 STRUMENTO DI ASSISTENZA PREADESIONE — AGRICOLTURA E SVILUPPO REGIONALE 199000000 89970000 112000000 425400000 168000000,— 201901687,16 05 06 ASPETTI INTERNAZIONALI DEL SETTORE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE 8285849 8285849 6966518 6966518 3888819,03 3888819,03 05 07 AUDIT DELLE SPESE AGRICOLE FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI GARANZIA (FEAGA) 85279139 83900515 58630000 58630000 58489913,58 58489913,58 05 08 STRATEGIA POLITICA E COORDINAMENTO PER IL SETTORE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE 48810940 41944954 34183167 41555618 52116609,62 49414025,54 05 09 ORIZZONTE 2020 — RICERCA E INNOVAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO 237123857 121648169 214205269 79277928 107439656,11 22417361,56 Titolo 05 — Totale 57537879867 54110140315 61380834429 54625119708 65491966489,08 57093310144,82 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 05 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE 05 01 01 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei del settore Agricoltura e sviluppo rurale 5,2 100777140 100493451 102138232,83 101,35 05 01 02Spese relative al personale esterno e altre spese di gestione a sostegno del settore Agricoltura e sviluppo rurale 05 01 02 01 Personale esterno 5,2 3419215 3395913 3656689,81 106,95 05 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 6490597 6692410 6662693,46 102,65 Articolo 05 01 02 — Subtotale 9909812 10088323 10319383,27 104,13 05 01 03 Spese connesse ad attrezzature e servizi TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) del settore Agricoltura e sviluppo rurale 5,2 6292864 6413600 7017356,99 111,51 05 01 04Spese di supporto per le attività e i programmi del settore Agricoltura e sviluppo rurale 05 01 04 01 Spese di supporto per il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) — Assistenza tecnica non operativa 2 7682000 8116124 7985026,16 103,94 05 01 04 03 Spese di supporto per l’assistenza preadesione nel settore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale (IPA) 4 459960 552600 393181,24 85,48 05 01 04 04 Spese di supporto per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) — Assistenza tecnica non operativa 2 4910000 4368000 4128265,86 84,08 Articolo 05 01 04 — Subtotale 13051960 13036724 12506473,26 95,82 05 01 05Spese di supporto per i programmi di ricerca e innovazione del settore Agricoltura e sviluppo rurale 05 01 05 01 Spese relative ai funzionari e personale temporaneo che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 1535400 1483475 1314634,— 85,62 05 01 05 02 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 433545 424210 330437,— 76,22 05 01 05 03 Altre spese di gestione per i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 830664 830664 546789,77 65,83 Articolo 05 01 05 — Subtotale 2799609 2738349 2191860,77 78,29 05 01 06Agenzie esecutive 05 01 06 01 Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e i prodotti alimentari – Contributo dal programma di promozione agricola 2 2500000 1448376 166000,— 6,64 Articolo 05 01 06 — Subtotale 2500000 1448376 166000,— 6,64 Capitolo 05 01 — Totale 135331385 134218823 134339307,12 99,27 Le seguenti basi giuridiche si applicano a tutti gli articoli e a tutte le voci di bilancio del presente capitolo, salvo indicazione contraria. Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347del 20.12.2013, pag. 549). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100777140 100493451 102138232,83 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3419215 3395913 3656689,81 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6490597 6692410 6662693,46 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6292864 6413600 7017356,99 Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80). Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell’Europa centrale e orientale nel periodo precedente all’adesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87). Regolamento (CE) n. 870/2004 del Consiglio, del 24 aprile 2004, che istituisce un programma comunitario concernente la conservazione, la caratterizzazione, la raccolta e l’utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura e che abroga il regolamento (CE) n. 1467/94 (GU L 162 del 30.4.2004, pag. 18). Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 487). Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 608). Regolamento (EU) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 Dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671). Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all’anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 865). Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7682000 8116124 7985026,16 Stanziamento destinato a coprire le attività di preparazione, sorveglianza, sostegno tecnico e amministrativo, nonché misure di valutazione, revisione e controllo necessarie per l’attuazione della politica agricola comune e in particolare le misure previste all’articolo 6, lettere a), d), e) e f) del regolamento (UE) n. 1306/2013. Sono comprese le spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma concernente le risorse genetiche istituito dal regolamento (CE) n. 870/2004, nonché le spese di finanziamento dell’organo di conciliazione nell’ambito della liquidazione dei conti della politica agricola comune (onorari, materiale, viaggi e riunioni). Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 0 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente agli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 459960 552600 393181,24 Stanziamento destinato a coprire:
le spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, personale locale o esperti nazionali distaccati) presso le delegazioni dell’Unione, ai fini della gestione decentrata dei programmi nelle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi o dell’internalizzazione dei compiti degli uffici di assistenza tecnica progressivamente eliminati, nonché le spese aggiuntive connesse alla logistica e alle infrastrutture, come le spese di formazione, riunioni, missioni e affitto dovute alla presenza nelle delegazioni dell’Unione di personale esterno retribuito a titolo degli stanziamenti di questa voce,
spese per studi, riunioni di esperti, sistemi di informazione, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio di insegnamenti e migliori prassi, nonché attività di pubblicazione e ogni altra assistenza tecnica o amministrativa direttamente collegata al conseguimento dell’obiettivo del programma,
attività di ricerca su questioni pertinenti e relativa divulgazione,
spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l’elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti dai contributi finanziari degli Stati membri e dei paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità e persone fisiche, a taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato generale delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4% dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Lo stanziamento copre le spese amministrative del capitolo 05 05. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4910000 4368000 4128265,86 Stanziamento destinato a coprire le misure di assistenza tecnica finanziate dal FEASR, previste dall’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1305/2013, dall’articolo 6 del regolamento (UE) n. 1306/2013 e dall’articolo 58 del regolamento (UE) n. 1303/2013. L’assistenza tecnica comprende le misure di preparazione, sorveglianza, sostegno amministrativo, valutazione e controllo necessarie per attuare la PAC. Esso può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
la diffusione di informazioni, compresi la cooperazione e gli scambi a livello dell'Unione e la creazione di reti delle parti interessate,
la fornitura di informazioni, compresi studi e valutazioni,
spese per tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni,
spese per la tutela degli interessi dell’Unione (legittimità e regolarità, frodi, penali e azioni di recupero),
spese per il personale esterno impiegato in sede (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale avventizio) nel limite massimo di 1850000 EUR e per le missioni del personale esterno.
Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 1 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente agli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013 , che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del20.12.2013, pag.104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che istituisce il programma specifico per l’attuazione di Orizzonte 2020 — Il programma quadro per la ricerca e l’innovazione (2014-2020) e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE, 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera b). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1535400 1483475 1314634,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai funzionari e al personale temporaneo che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e che corrispondono all’organico ufficiale impegnato nelle azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, compresi i funzionari e il personale temporaneo assegnati alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese della presente sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 433545 424210 330437,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative al personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluso il personale esterno assegnato alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese della presente sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 830664 830664 546789,77 Stanziamento destinato a coprire i costi relativi alle altre spese amministrative per l’insieme della gestione dei programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluse altre spese amministrative sostenute dal personale assegnato alle delegazioni dell’Unione. Stanziamento destinato inoltre a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o azioni a titolo della presente voce e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato altresì a coprire spese di assistenza tecnica e amministrativa connesse all’identificazione, preparazione, gestione, sorveglianza, audit e controllo del programma o dei progetti quali conferenze, workshop, seminari, sviluppo e manutenzione di sistemi informatici, missioni, formazione e spese di rappresentanza. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese della presente sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2500000 1448376 166000,— Stanziamento destinato a coprire il contributo alle spese dell’Agenzia relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione delle misure che fanno parte del programma di promozione a partire dal 1° dicembre 2015. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 3/2008 (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 56). Decisione di esecuzione 2013/770/UE della Commissione, del 17 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e la sicurezza alimentare, e che abroga la 2004/858/EC (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 69). Decisione di esecuzione 2014/927/UE della Commissione, del 17 dicembre 2014, che modifica la decisione di esecuzione 2013/770/UE per trasformare l’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e la sicurezza alimentare nell’ Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l’agricoltura e la sicurezza alimentare (GU L 363, del 18.12.2014, pag. 183). Decisione della Commissione C(2014) 9594 recante modifica della decisione C(2013) 9505 che delega poteri all’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e la sicurezza alimentare ai fini dell’esecuzione di incarichi connessi con l’attuazione di azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi, nonché misure di formazione in materia di sicurezza alimentare coperte dalla decisione C(2014) 1269 tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. MIGLIORARE LA COMPETITIVITÀ DEL SETTORE AGRICOLO TRAMITE INTERVENTI SUI MERCATI AGRICOLI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 05 02MIGLIORARE LA COMPETITIVITÀ DEL SETTORE AGRICOLO TRAMITE INTERVENTI SUI MERCATI AGRICOLI 05 02 01Cereali 05 02 01 01 Restituzioni all’esportazione per i cereali 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 01 02 Interventi all’ammasso di cereali 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 01 99 Altre misure (cereali) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 05 02 01 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 02Riso 05 02 02 01 Restituzioni all’esportazione per il riso 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 02 02 Interventi all’ammasso di riso 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 02 99 Altre misure (riso) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 05 02 02 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 03 Restituzioni per i prodotti fuori allegato I 2 p.m. p.m. 100000 100000 53778,27 53778,27 05 02 04Programmi alimentari 05 02 04 99 Altre misure (programmi alimentari) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. –3225804,10 –3225804,10 Articolo 05 02 04 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. –3225804,10 –3225804,10 05 02 05Zucchero 05 02 05 01 Restituzioni all’esportazione per lo zucchero e l’isoglucosio 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 05 03 Restituzioni alla produzione per l’utilizzazione nell’industria chimica 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 05 08 Ammasso privato di zucchero 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 05 99 Altre misure (zucchero) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 05 02 05 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 06Olio d’oliva 05 02 06 03 Ammasso privato di olio d’oliva 2 p.m. p.m. p.m. p.m. –6730,— –6730,— 05 02 06 05 Miglioramento della qualità dei prodotti 2 46000000 46000000 45000000 45000000 43989142,78 43989142,78 95,63 05 02 06 99 Altre misure (olio di oliva) 2 300000 300000 300000 300000 86764,75 86764,75 28,92 Articolo 05 02 06 — Subtotale 46300000 46300000 45300000 45300000 44069177,53 44069177,53 95,18 05 02 07Piante tessili 05 02 07 02 Ammasso privato di fibre di lino 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 07 03 Cotone — Programmi nazionali di ristrutturazione 2 6100000 6100000 6100000 6100000 6134000,— 6134000,— 100,56 05 02 07 99 Altre misure (piante tessili) 2 100000 100000 100000 100000 0,— 0,— 0 Articolo 05 02 07 — Subtotale 6200000 6200000 6200000 6200000 6134000,— 6134000,— 98,94 05 02 08Prodotti ortofrutticoli 05 02 08 03 Fondo operativo delle organizzazioni di produttori 2 455000000 455000000 298000000 298000000 813098490,15 813098490,15 178,70 05 02 08 11 Aiuti ai gruppi di produttori prericonosciuti 2 22000000 22000000 86000000 86000000 120269161,02 120269161,02 546,68 05 02 08 12 Programma Frutta nelle scuole 2 130000000 130000000 150000000 150000000 104063824,03 104063824,03 80,05 05 02 08 99 Altre misure (prodotti ortofrutticoli) 2 54500000 54500000 77800000 77800000 81136096,52 81136096,52 148,87 Articolo 05 02 08 — Subtotale 661500000 661500000 611800000 611800000 1118567571,72 1118567571,72 169,10 05 02 09Prodotti del settore vitivinicolo 05 02 09 08 Programmi nazionali di sostegno al settore vitivinicolo 2 1075000000 1075000000 1075000000 1075000000 1030755825,91 1030755825,91 95,88 05 02 09 99 Altre misure (settore vitivinicolo) 2 1000000 1000000 1000000 1000000 –939652,59 –939652,59 –93,97 Articolo 05 02 09 — Subtotale 1076000000 1076000000 1076000000 1076000000 1029816173,32 1029816173,32 95,71 05 02 10Promozione 05 02 10 01 Azioni di promozione — Pagamenti da parte degli Stati membri 2 83000000 83000000 77000000 77000000 66331452,09 66331452,09 79,92 05 02 10 02 Azioni di promozione — Pagamenti diretti da parte dell’Unione 2 52500000 12037000 16000000 4337221 1185298,76 783571,34 6,51 05 02 10 99 Altre misure (promozione) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 05 02 10 — Subtotale 135500000 95037000 93000000 81337221 67516750,85 67115023,43 70,62 05 02 11Altri prodotti vegetali e altre misure 05 02 11 03 Luppolo — Aiuto alle organizzazioni di produttori 2 2300000 2300000 2300000 2300000 2277000,— 2277000,— 99,00 05 02 11 04 POSEI (esclusi i pagamenti diretti) 2 237000000 237000000 237000000 237000000 237747027,38 237747027,38 100,32 05 02 11 99 Altre misure (altri prodotti vegetali/misure) 2 100000 100000 100000 100000 –1832,76 –1832,76 –1,83 Articolo 05 02 11 — Subtotale 239400000 239400000 239400000 239400000 240022194,62 240022194,62 100,26 05 02 12Latte e prodotti lattiero-caseari 05 02 12 01 Restituzioni per i prodotti lattiero-caseari 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 12 02 Misure di ammasso per il latte scremato in polvere 2 19000000 19000000 17000000 17000000 731683,73 731683,73 3,85 05 02 12 04 Misure di ammasso per il burro e la crema 2 9000000 9000000 15000000 15000000 2680335,83 2680335,83 29,78 05 02 12 06 Ammasso privato di taluni formaggi 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 12 08 Latte alle scuole 2 75000000 75000000 75000000 75000000 73350308,20 73350308,20 97,80 05 02 12 09 Distribuzione di prodotti lattiero-caseari come risposta urgente a crisi umanitarie 2 p.m. p.m. 30000000 30000000 05 02 12 99 Altre misure (latte e prodotti lattiero-caseari) 2 504700000 504700000 430100000 430100000 42833509,41 42833509,41 8,49 Articolo 05 02 12 — Subtotale 607700000 607700000 567100000 567100000 119595837,17 119595837,17 19,68 05 02 13Carni bovine 05 02 13 01 Restituzioni per le carni bovine 2 p.m. p.m. 100000 100000 87903,76 87903,76 05 02 13 02 Ammasso privato di carni bovine 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 13 04 Restituzioni per gli animali vivi 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 66676,03 66676,03 05 02 13 99 Altre misure (carni bovine) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 05 02 13 — Subtotale p.m. p.m. 100000 100000 154579,79 154579,79 05 02 14Carni ovine e caprine 05 02 14 01 Ammasso privato di carni ovine e caprine 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 14 99 Altre misure (carni ovine e caprine) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 05 02 14 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 15Carni suine, uova, pollame, apicoltura e altri prodotti animali 05 02 15 01 Restituzioni per le carni suine 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 71260,86 71260,86 05 02 15 02 Ammasso privato di carni suine 2 p.m. p.m. 32000000 32000000 11491400,— 11491400,— 05 02 15 04 Restituzioni per le uova 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 02 15 05 Restituzioni per il pollame 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 27822,32 27822,32 05 02 15 06 Aiuto particolare all’apicoltura 2 34000000 34000000 32000000 32000000 27667369,75 27667369,75 81,37 05 02 15 99 Altre misure (carni suine, pollame, uova, apicoltura e altri prodotti animali) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 4925028,34 4925028,34 Articolo 05 02 15 — Subtotale 34000000 34000000 64000000 64000000 44182881,27 44182881,27 129,95 05 02 18 Programmi destinati alle scuole 2 200000 200000 Capitolo 05 02 — Totale 2806800000 2766337000 2703000000 2691337221 2666887140,44 2666485413,02 96,39 Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 0 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi linea del presente capitolo conformemente agli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Nel quadro della determinazione degli stanziamenti di bilancio per il presente capitolo, per l’articolo 05 02 08, in particolare per la voce 05 02 08 03, è stato preso in considerazione un importo di 400000000 EUR proveniente dalla voce 6 7 0 1 dello stato generale delle entrate. Le seguenti basi giuridiche si applicano a tutti gli articoli e a tutte le voci di bilancio del presente capitolo, salvo indicazione contraria. Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671). Regolamento (UE) n. 1370/2013 del Consiglio, del 16 dicembre 2013, recante misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi all’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (GU L 346 del 20.12.2013, pag.12). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le restituzioni all’esportazione per i cereali concesse a norma degli articoli da 196 a 199 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché degli articoli 13 e 14 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese tecniche e finanziarie e altre spese, in particolare il deprezzamento finanziario delle scorte, derivanti dagli acquisti di cereali effettuati nell’ambito dell’ammasso pubblico, conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9, da 11 a 16, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché degli articoli 2 e 3 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese residue nonché le altre spese connesse ai regimi d’intervento per i cereali a norma dei regolamenti (CE) n. 1234/2007, (UE) n. 1308/2013 e (UE) n. 1370/2013 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 01. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali applicate a norma dell’articolo 219, dell’articolo 220, paragrafo 1, lettera b) e dell’articolo 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le restituzioni all’esportazione per il riso concesse a norma degli articoli da 196 a 199 e degli articoli da 201 a 204 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché degli articoli 13 e 14 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese tecniche e finanziarie e di altra natura, in particolare il deprezzamento finanziario delle scorte, derivanti dagli acquisti di riso effettuati nell’ambito dell’ammasso pubblico, conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9, 11-16, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché degli articoli 2 e 3 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese nell’ambito di altri regimi di intervento per il riso a norma dei regolamenti (CE) n. 1234/2007, (UE) n. 1308/2013 e (UE) n. 1370/2013 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 02. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali applicate a norma dell’articolo 219, dell’articolo 220, paragrafo 1, lettera b) e dell’articolo 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. 100000 53778,27 Stanziamento destinato a coprire le restituzioni per i cereali esportati sotto forma di determinate bevande alcoliche, conformemente agli articoli 196-199 e 201-204 del regolamento (UE) n. 1308/2013 e dell’articolo 13 del regolamento (UE) n. 1370/2013 nonché le restituzioni per le merci ottenute dalla trasformazione di cereali e di riso, di zucchero e di isoglucosio, di latte scremato, di burro e di uova, conformemente alle disposizioni del regolamento (UE) n. 510/2014. Regolamento (UE) n. 510/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sul regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CE) n. 1216/2009 e (CE) n. 614/2009 del Consiglio (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. –3225804,10 Stanziamento destinato a coprire eventuali spese residue riconducibili all’applicazione dell’articolo 27 del regolamento (CE) n. 1234/2007 in relazione alla fornitura a taluni organismi designati di derrate alimentari provenienti dalle scorte d’intervento e di prodotti prelevati sul mercato dell’Unione ai fini della loro distribuzione agli indigenti nell’Unione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le restituzioni all’esportazione per lo zucchero e l’isoglucosio concesse a norma degli articoli da 196 a 199 e da 201 a 204 del regolamento (UE) n. 1308/2013 e dell’articolo 13 del regolamento (UE) n. 1370/2013, nonché spese rimanenti concesse a norma dell’articolo 27 del regolamento (CE) n. 1260/2001, comprese quelle relative a determinati zuccheri incorporati in prodotti ortofrutticoli trasformati, conformemente alle disposizioni degli articoli 16 e 18 del regolamento (CE) n. 2201/96. Regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (GU L 297 del 21.11.1996, pag. 29). Regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio, del 19 giugno 2001, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 178 del 30.6.2001, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative alle restituzioni per lo zucchero industriale in conformità dell’articolo 129 del regolamento (UE) n. 1308/2013 e dell’articolo 8 del regolamento (UE) n. 1370/2013 e le rimanenze di spesa relative alle restituzioni per l’utilizzazione nell’industria chimica a norma dell’articolo 97 del regolamento (CE) n. 1234/2007. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire gli aiuti all’ammasso privato di zucchero conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9 e da 17 a 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le altre spese eventuali per lo zucchero a norma dei regolamenti (CE) n. 1234/2007, (UE) n. 1308/2013 e (UE) n. 1370/2013, nonché le eventuali altre spese residue, e relative correzioni, risultanti dall’applicazione dei regolamenti (CE) n. 1260/2011, (CE) n. 318/2006 e (CE) n. 320/2006 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 05. Questi residui comprendono, in particolare, eventuali spese rimanenti per misure di aiuto allo smercio dello zucchero greggio prodotto nei dipartimenti francesi d’oltremare conformemente all’articolo 7, paragrafo 4, primo comma, del regolamento (CE) n. 1260/2001 e per misure di aiuto all’adattamento dell’industria della raffinazione ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 4, secondo comma, dell’articolo 33, paragrafo 2, e dell’articolo 38 del regolamento (CE) n. 1260/2001. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali applicate a norma dell’articolo 219, dell’articolo 220, paragrafo 1, lettera b) e dell’articolo 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio, del 19 giugno 2001, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 178 del 30.6.2001, pag. 1). Regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del lunedì 20 febbraio 2006, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo a un regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero nella Comunità e che modifica il regolamento (CE) n. 1290/2005 relativo al funzionamento della politica agricola comune (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. –6730,— Stanziamento destinato a coprire gli aiuti all’ammasso privato di olio d’oliva conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9 e da 17 a 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 46000000 45000000 43989142,78 Stanziamento destinato a coprire le spese relative all’aiuto alle organizzazioni di operatori sostenute a norma degli articoli da 29 a 31 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 300000 300000 86764,75 Stanziamento destinato a coprire le altre spese eventuali per l’olio di oliva a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013, nonché le altre spese residue eventuali risultanti dall’applicazione del regolamento n. 136/66/CEE e dei regolamenti (CE) n. 865/2004 e (CE) n. 1234/2007 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 06. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali a norma dell’articolo 219, dell’articolo 220, paragrafo 1, lettera b) e dell’articolo 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire gli aiuti all’ammasso privato di fibre di lino conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9 e da 17 a 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6100000 6100000 6134000,— Stanziamento destinato a coprire la spesa effettuata conformemente all’articolo 66, paragrafo 2 del regolamento (UE) n. 1307/2013. Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 608). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese rimanenti relative all’aiuto alla produzione del cotone in massa ai sensi del regolamento (CE) n. 1051/2001, nonché le eventuali altre spese relative alle piante tessili, comprese le spese rimanenti relative agli aiuti alla trasformazione delle fibre di lino e delle fibre di canapa, risultanti dall’applicazione dei regolamenti (CE) n. 1234/2007 e (UE) n. 1308/2013 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 07. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali a norma dell’articolo 219, dell’articolo 220, paragrafo 1, lettera b) e dell’articolo 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Regolamento (CE) n. 1050/2001 del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante sesto adattamento del regime per il cotone, istituito dal protocollo n. 4 allegato all’atto di adesione della Grecia (GU L 148 dell’1.6.2001, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1051/2001 del Consiglio, del 22 maggio 2001, relativo all’aiuto alla produzione del cotone (GU L 148 dell’1.6.2001, pag. 3). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 455000000 298000000 813098490,15 Stanziamento destinato a coprire la parte a carico dell’Unione delle spese relative al fondo di esercizio delle organizzazioni di produttori, conformemente agli articoli da 32 a 38 e da 152 a 160 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 22000000 86000000 120269161,02 Stanziamento destinato a coprire le spese relative agli aiuti ai gruppi di produttori prericonosciuti conformemente alla parte II, titolo I, capo IV, sezione IV bis, sottosezione I, del regolamento (CE) n. 1234/2007. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 130000000 150000000 104063824,03 Stanziamento destinato a coprire le spese relative alla partecipazione dell’Unione al programma Frutta nelle scuole, conformemente alle disposizioni degli articoli da 22 a 25 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 5 del regolamento (UE) n. 1370/2013, privilegiando i prodotti di origine locale e/o nazionale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 54500000 77800000 81136096,52 Stanziamento destinato a coprire ogni altra spesa per gli ortofrutticoli ai sensi dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) n. 1370/2013, nonché le eventuali spese rimanenti relative alle misure ai sensi dei regolamenti (CE) n. 399/94, (CE) n. 2200/96, (CE) n. 2201/96, (CE) n. 2202/96, (CE) n. 1782/2003 e (CE) n. 1234/2007 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 08. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali a norma dell’articolo 219, dell’articolo 220, paragrafo 1, lettera b) e dell’articolo 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1075000000 1075000000 1030755825,91 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai programmi di sostegno al settore del vino a norma degli articoli da 39 a 54 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1000000 1000000 –939652,59 Stanziamento destinato a coprire le spese rimanenti risultanti dall’applicazione dei regolamenti (CEE) n. 822/97, (CE) n. 1493/1999, (CE) n. 479/2008, (CE) n. 1234/2007 e (UE) n. 1308/2013 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 09. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali applicate a norma dell’articolo 219, dell’articolo 220, paragrafo 1, lettera b) e dell’articolo 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo (GU L 84 del 27.3.1987, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo (GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1). Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile 2008, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo. (GU L 148 del 6.6.2008, pag. 1). Regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio, del 17 dicembre 2007, relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi (GU L 3 del 5.1.2008, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi e che abroga il regolamento (CE) n. 3/2008 (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 56). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 83000000 77000000 66331452,09 Stanziamento destinato al cofinanziamento di programmi di promozione attuati dagli Stati membri relativamente ai prodotti agricoli, ai loro metodi di produzione e ai prodotti alimentari in conformità con le disposizioni dei regolamenti (CE) n. 3/2008 e (UE) n. 1144/2014. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 52500000 12037000 16000000 4337221 1185298,76 783571,34 Stanziamento destinato a finanziare le azioni di promozione gestite direttamente dalla Commissione e l’assistenza tecnica - ad esempio, lavori di preparazione, monitoraggio, valutazione, controllo e gestione - necessarie per l’attuazione dei programmi di promozione in conformità delle disposizioni dei regolamenti (CE) n. 3/2008 e (UE) n. 1144/2014. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a finanziare altre misure previste dai regolamenti (CE) n. 3/2008 e (UE) n. 1144/2014 non finanziate dagli stanziamenti relativi alle altre voci dell’articolo 05 02 10. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2300000 2300000 2277000,— Stanziamento destinato a coprire l’aiuto alle organizzazioni di produttori nel settore del luppolo, conformemente alle disposizioni degli articoli 58, 59 e 60 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 237000000 237000000 237747027,38 Stanziamento destinato a coprire le spese sostenute conformemente ai regolamenti (UE) n. 228/2013 e (UE) n. 229/2013 e le eventuali spese residue risultanti dall’applicazione della regolamentazione POSEI e Isole del mare Egeo a norma dei regolamenti (CE) n. 247/2006 e (CE) n. 1405/2006. Regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione (GU L 42 del 14.2.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1405/2006 del Consiglio, del 18 settembre 2006, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo (GU L 265 del 26.9.2006, pag. 1). Regolamento (UE) n. 228/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2013, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione e che abroga il regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio (GU L 78 del 20.3.2013, pag. 23). Regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2013, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1405/2006 del Consiglio (GU L 78 del 20.3.2013, pag. 41). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 –1832,76 Stanziamento destinato a coprire ogni altra spesa residua nonché le altre spese relative ad altri prodotti vegetali e altre misure a norma dei regolamenti (CEE) n. 2075/92, (CE) n. 1786/2003, (CE) n. 1234/2007 e (UE) n. 1308/2013 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 11. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali a norma dell’articolo 219, dell’articolo 220, paragrafo 1, lettera b) e dell’articolo 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Regolamento (CEE) n. 2075/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore del tabacco greggio (GU L 215 del 30.7.1992, pag. 70). Regolamento (CE) n. 1786/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei foraggi essiccati (GU L 270 del 21.10.2003, pag. 114). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le restituzioni all’esportazione per il latte e i prodotti lattiero-caseari concesse a norma degli articoli da 196 a 199 e da 201 a 204 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 13 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 19000000 17000000 731683,73 Stanziamento destinato a coprire le spese tecniche e finanziarie e altre spese, in particolare il deprezzamento finanziario delle scorte, derivanti dagli acquisti di latte scremato in polvere effettuati nell’ambito dell’ammasso pubblico, conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9, da 11 a 16, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché degli articoli 2 e 3 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamento altresì destinato a coprire gli aiuti all’ammasso privato di latte scremato in polvere conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9 e da 17 a 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 9000000 15000000 2680335,83 Stanziamento destinato a coprire gli aiuti all’ammasso privato di burro e crema conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9 e da 17 a 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Lo stanziamento è inoltre destinato a coprire le spese tecniche e finanziarie e altre spese, in particolare il deprezzamento finanziario delle scorte, derivanti dagli acquisti di burro e crema effettuati nell’ambito dell’ammasso pubblico, conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9, da 11 a 16, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché degli articoli 2 e 3 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire gli aiuti all’ammasso privato di taluni formaggi conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9 e da 17 a 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 75000000 75000000 73350308,20 Stanziamento destinato a coprire le spese derivanti dall’aiuto dell’Unione concesso per la distribuzione agli allievi delle scuole di taluni prodotti lattiero-caseari, conformemente alle disposizioni degli articoli da 26 a 28 del regolamento (UE) n. 1308/2013 e dell’articolo 6 del regolamento (UE) n. 1370/2013, privilegiando i prodotti di origine locale e/o nazionale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 30000000 30000000 Nel quadro delle misure di emergenza volte a riequilibrare il mercato nel settore lattiero-caseario dell’Unione, questo stanziamento è destinato a coprire le spese relative alla distribuzione di prodotti lattiero-caseari originari dell’Unione nell’ambito dell’assistenza umanitaria dell'Unione ai sensi del regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, in particolare gli articoli 1 e 6. Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all’aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 504700000 430100000 42833509,41 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue per misure nel settore del latte a norma dei regolamenti (CE) n. 2330/98, (CE) n. 1234/2007 e (UE) n. 1233/2009, nonché le eventuali altre spese per il settore e norma dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) n. 1370/2013 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 12. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali applicate a norma degli articoli da 219 a 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Regolamento (CE) n. 2330/98 del Consiglio, del 22 ottobre 1998, che prevede un’offerta di indennizzo a taluni produttori di latte o di prodotti lattiero-caseari cui è stato temporaneamente impedito di esercitare la loro attività (GU L 291 del 30.10.1998, pag. 4). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. 100000 87903,76 Stanziamento destinato a coprire le restituzioni all’esportazione per le carni bovine a norma degli articoli da 196 a 204 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo13 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire gli aiuti all’ammasso privato di carni bovine conformemente alle disposizioni degli articoli da 8 a 10 e da 17 a 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Lo stanziamento è inoltre destinato a coprire le spese tecniche e finanziarie e altre spese, in particolare il deprezzamento finanziario delle scorte, derivanti dagli acquisti di carne bovina effettuati nell’ambito dell’ammasso pubblico, conformemente alle disposizioni degli articoli da 8 a 16, 19 e 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché degli articoli 2 e 3 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 66676,03 Stanziamento destinato a coprire le restituzioni all’esportazione per gli animali vivi a norma degli articoli da 196 a 204 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo13 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le altre spese per misure nel settore delle carni bovine ai sensi dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) n. 1370/2013, nonché le eventuali altre spese residue risultanti dall’applicazione dei regolamenti (CE) n. 1254/1999 e (CE) n. 1234/2007 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 13. Lo stanziamento è destinato inoltre a coprire gli eventuali pagamenti residui derivanti dall’applicazione del regolamento (CE) n. 716/96 della Commissione, del 19 aprile 1996, che istituisce misure eccezionali a sostegno del mercato delle carni bovine nel Regno Unito (GU L 99 del 20.4.1996, pag. 14). Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali applicate a norma degli articoli da 219 a 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine (GU L 263 del 18.10.2000, pag. 34). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative all’ammasso privato di carni ovine e caprine conformemente alle disposizioni degli articoli da 8 a 10 e da 17 a 21 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le altre spese per misure nel settore delle carni ovine e caprine ai sensi dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) n. 1370/2013, nonché le eventuali altre spese residue risultanti dall’applicazione dei regolamenti (CE) n. 2529/2001 e (CE) n. 1234/2007 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 14. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali applicate a norma degli articoli da 219 a 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 71260,86 Stanziamento destinato a coprire le restituzioni all’esportazione per le carni suine concesse a norma degli articoli da 196 a 199 e da 201 a 204 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 13 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. 32000000 11491400,— Stanziamento destinato a coprire i costi relativi all’ammasso privato di carni suine conformemente alle disposizioni degli articoli 8, 9 e da 17 a 20 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire spese relative alle restituzioni all’esportazione per le uova concesse a norma degli articoli da 196 a 199 e degli articoli da 201 a 204 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 13 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 27822,32 Stanziamento destinato a coprire spese relative alle restituzioni all’esportazione per le carni di pollame concesse a norma degli articoli da 196 a 199 e degli articoli da 201 a 204 del regolamento (UE) n. 1308/2013 nonché dell’articolo 13 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 34000000 32000000 27667369,75 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai programmi nazionali per il settore apicolo a norma degli articoli 55-57 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 4925028,34 Stanziamento destinato a coprire ogni altra spesa per misure nei settori delle carni suine, delle carni di pollame, di uova, apicolo e di altri prodotti animali ai sensi dei regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) n. 1370/2013, nonché le eventuali altre spese residue risultanti dall’applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 non coperte dagli stanziamenti per le altre voci dell’articolo 05 02 15. Lo stanziamento copre in particolare le spese per le misure eccezionali applicate a norma degli articoli da 219 a 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 200000 Nuovo articolo Stanziamento destinato a coprire le spese relative al regime di aiuti per la distribuzione di ortofrutticoli, banane e latte negli istituti scolastici, a decorrere dal 1° agosto 2017, a norma degli articoli da 22 a 25 del regolamento (UE) n. 1308/2013 e dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1370/2013. Regolamento (UE) 2016/791 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013 e (UE) n. 1306/2013 per quanto riguarda il regime di aiuti per la distribuzione di ortofrutticoli, banane e latte negli istituti scolastici (GU L 135 del 24.5.2016, pag. 1). PAGAMENTI DIRETTI VOLTI A CONTRIBUIRE AI REDDITI DELLE AZIENDE AGRICOLE, LIMITARE LE FLUTTUAZIONI DEL REDDITO AGRICOLO E CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI IN MATERIA DI AMBIENTE E CLIMA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 05 03PAGAMENTI DIRETTI VOLTI A CONTRIBUIRE AI REDDITI DELLE AZIENDE AGRICOLE, LIMITARE LE FLUTTUAZIONI DEL REDDITO AGRICOLO E CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI IN MATERIA DI AMBIENTE E CLIMA 05 03 01Pagamenti diretti disaccoppiati 05 03 01 01 Regime di pagamento unico (RPU) 2 45000000 61000000 29281971881,63 65071,05 05 03 01 02 Regime di pagamento unico per superficie (RPUS) 2 4101000000 4237000000 7770300202,13 189,47 05 03 01 03 Pagamento distinto per lo zucchero 2 500000 1000000 277543437,82 55508,69 05 03 01 04 Pagamento distinto per i prodotti ortofrutticoli 2 100000 100000 12149747,76 12149,75 05 03 01 05 Sostegno specifico [articolo 68 del regolamento (CE) n. 73/2009] — Pagamenti diretti disaccoppiati 2 100000 1000000 500566469,09 500566,47 05 03 01 06 Pagamento distinto per i frutti rossi 2 100000 100000 11423749,37 11423,75 05 03 01 07 Pagamento ridistributivo 2 1609000000 1251000000 440052278,77 27,35 05 03 01 10 Regime di pagamento di base 2 15296000000 15927000000 05 03 01 11 Pagamento a favore delle pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente 2 11696000000 12239000000 05 03 01 12 Pagamento a favore degli agricoltori delle zone soggette a vincoli naturali 2 3000000 3000000 05 03 01 13 Pagamento per i giovani agricoltori 2 441000000 549000000 05 03 01 99 Altro (Pagamenti diretti disaccoppiati) 2 p.m. p.m. –522815,66 Articolo 05 03 01 — Subtotale 33191800000 34269200000 38293484950,91 115,37 05 03 02Altri pagamenti diretti 05 03 02 06 Premi per le vacche nutrici 2 1000000 1500000 880815901,95 88081,59 05 03 02 07 Premio supplementare per vacca nutrice 2 100000 100000 48277258,83 48277,26 05 03 02 13 Premio per ovini e caprini 2 500000 500000 21559197,71 4311,84 05 03 02 14 Premio supplementare per ovini e caprini 2 100000 100000 6840335,38 6840,34 05 03 02 28 Aiuto per i bachi da seta 2 100000 500000 439733,25 439,73 05 03 02 40 Pagamento specifico per il cotone 2 246000000 247000000 244017454,34 99,19 05 03 02 44 Sostegno specifico [articolo 68 del regolamento (CE) n. 73/2009] — Pagamenti diretti accoppiati 2 6000000 3000000 1397951928,73 23299,20 05 03 02 50 POSEI — Programmi di sostegno dell’Unione europea 2 411000000 416000000 410893473,95 99,97 05 03 02 52 POSEI — Isole minori dell’Egeo 2 17000000 17000000 15729105,24 92,52 05 03 02 60 Regime di sostegno accoppiato facoltativo 2 3988000000 4046000000 05 03 02 61 Regime per i piccoli agricoltori 2 1347000000 p.m. 05 03 02 99 Altri (pagamenti diretti) 2 2500000 3108157 –5979988,94 –239,20 Articolo 05 03 02 — Subtotale 6019300000 4734808157 3020544400,44 50,18 05 03 03 Aiuti aggiuntivi 2 100000 100000 43188,06 43,19 05 03 09 Rimborso dei pagamenti diretti agli agricoltori utilizzando stanziamenti riportati in relazione alla disciplina finanziaria 2 p.m. p.m. 853965493,25 05 03 10 Riserva per le crisi nel settore agricolo 2 450500000 441600000 0,— 0 Capitolo 05 03 — Totale 39661700000 39445708157 42168038032,66 106,32 Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 0 dello stato generale delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi linea del presente capitolo conformemente all’articolo 21 e all’articolo 174, del regolamento finanziario. Nel quadro della determinazione degli stanziamenti di bilancio per il presente capitolo, per l’articolo 05 03 01, in particolare per la voce 05 03 01 10, è stato preso in considerazione un importo di 2332000000 EUR proveniente dalle voci 6 7 0 1, 6 7 0 2 e 6 7 0 3 dello stato generale delle entrate. Le seguenti basi giuridiche si applicano a tutti gli articoli e a tutte le voci di bilancio del presente capitolo, salvo indicazione contraria. Regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica i regolamenti (CEE) n. 2019/93, (CE) n. 1452/2001, (CE) n. 1453/2001, (CE) n. 1454/ 2001, (CE) n. 1868/94, (CE) n. 1251/1999, (CE) n. 1254/1999, (CE) n. 1673/2000, (CEE) n. 2358/71 e (CE) n. 259/2001 (GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE) n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/2003 (GU L 30 del 31.1.2009, pag. 16). Regolamento (UE) n. 671/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 luglio 2012, che modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio in ordine all’applicazione dei pagamenti diretti agli agricoltori per il 2013 (GU L 204 del 31.7.2012, pag. 11). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 608). Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all’anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 865). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 45000000 61000000 29281971881,63 Stanziamento destinato a coprire le spese residue connesse al regime di pagamento unico conformemente alle disposizioni del titolo III del regolamento (CE) n. 73/2009 e del titolo III del regolamento (CE) n. 1782/2003. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4101000000 4237000000 7770300202,13 Stanziamento destinato a coprire le spese connesse al regime di pagamento unico per superficie, a norma del titolo III, capitolo I, sezione 4, del regolamento (CE) n. 1307/2013, e le eventuali spese residue connesse al regime di pagamento unico per superficie, a norma del titolo V del regolamento (CE) n. 73/2009, del titolo IV bis del regolamento (CE) n. 1782/2003 e degli atti di adesione del 2003 e del 2005. Atto del 2003 relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca, in particolare l’allegato II Elenco di cui all’articolo 20 dell’atto di adesione, capitolo 6, parte A, punto 26, quale adattato dalla decisione 2004/281/CE del Consiglio. Atto del 2005 relativo alle condizioni di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania, in particolare l’allegato III Elenco di cui all’articolo 19 dell’atto di adesione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 500000 1000000 277543437,82 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue connesse al pagamento distinto per lo zucchero per gli Stati membri che hanno applicato il regime di pagamento unico per superficie a norma del titolo V del regolamento (CE) n. 73/2009 e del titolo IV bis del regolamento (CE) n. 1782/2003. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 12149747,76 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue connesse al pagamento distinto per gli ortofrutticoli per gli Stati membri che hanno applicato il regime di pagamento unico per superficie a norma del titolo V del regolamento (CE) n. 73/2009 e del titolo IV bis del regolamento (CE) n. 1782/2003. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 1000000 500566469,09 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue connesse al sostegno specifico disaccoppiato conformemente all’articolo 68 del regolamento (CE) n. 73/2009, in particolare quelle di cui al punto v) del paragrafo 1, lettera a), e al paragrafo 1, lettere c) e d). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 11423749,37 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue per il pagamento distinto per i frutti rossi previsto dall’articolo 129 del regolamento (CE) n. 73/2009 negli Stati membri che hanno applicato il regime di pagamento unico per superficie in conformità al titolo V dello stesso regolamento. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1609000000 1251000000 440052278,77 Stanziamento destinato a coprire le spese nell’ambito del pagamento ridistributivo di cui al titolo III, capo 2, del regolamento (UE) n. 1307/2013 e le eventuali spese residue nell’ambito del pagamento ridistributivo di cui agli articoli 72 bis e 125 bis del regolamento (CE) n. 73/2009 nell’anno civile 2014. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 15296000000 15927000000 Stanziamento destinato a coprire le spese connesse al regime di pagamento di base conformemente al titolo III, capo I, del regolamento (UE) n.1307/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 11696000000 12239000000 Stanziamento destinato a coprire le spese connesse al regime di pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente conformemente al titolo III, capo 3, del regolamento (UE) n. 1307/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3000000 3000000 Stanziamento destinato a coprire le spese connesse al pagamento per le zone soggette a vincoli naturali conformemente al titolo III, capo 4, del regolamento (UE) n. 1307/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 441000000 549000000 Stanziamento destinato a coprire le spese connesse al pagamento per i giovani agricoltori conformemente al titolo III, capo 5, del regolamento (UE) n. 1307/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. –522815,66 Stanziamento destinato a coprire le spese per gli altri pagamenti diretti disaccoppiati non coperte dagli stanziamenti destinati alle altre voci dell’articolo 05 03 01 e a coprire le correzioni imputabili al mancato rispetto dei massimali di cui agli articoli 8 e 40 del regolamento (EC) n. 73/2009 e agli articoli 6 e 7 del regolamento (UE) n. 1307/2013, che non sono attribuibili a nessuna specifica linea di bilancio dell’articolo 05 03 01. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1000000 1500000 880815901,95 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue connesse ai premi per le vacche nutrici a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 11, del regolamento (CE) n. 73/2009 e del titolo IV, capitolo 12, del regolamento (CE) n. 1782/2003. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 48277258,83 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue connesse ai pagamenti supplementari nazionali per le vacche nutrici a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 11, del regolamento (CE) n. 73/2009 e del titolo IV, capitolo 12, del regolamento (CE) n. 1782/2003. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 500000 500000 21559197,71 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue per capo di bestiame a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 10, del regolamento (CE) n. 73/2009 e del titolo IV, capitolo 11, del regolamento (CE) n. 1782/2003. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 6840335,38 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue connesse alla concessione di un premio specifico per pecora e per capra agli allevatori di ovini e caprini stabiliti in zone svantaggiate o di montagna, a norma del titolo IV, capitolo 10, sezione 1, del regolamento (CE) n. 73/2009 e del titolo IV, capitolo 11, del regolamento (CE) n. 1782/2003. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 500000 439733,25 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue connesse all’aiuto per i bachi da seta concesso a norma dell’articolo 111 del regolamento (CE) n. 1234/2007. Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 246000000 247000000 244017454,34 Stanziamento destinato a coprire le spese connesse al pagamento specifico per il cotone di cui al titolo IV, capitolo 2, del regolamento (CE) n. 1307/2013 e le eventuali spese residue connesse al pagamento specifico per il cotone a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 6, del regolamento (CE) n. 73/2009 e del titolo IV, capitolo 10 bis, del regolamento (CE) n. 1782/2003. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6000000 3000000 1397951928,73 Stanziamento destinato a coprire le eventuali spese residue per il sostegno specifico connesso accoppiato conformemente all’articolo 68 del regolamento (CE) n. 73/2009, in particolare quelle di cui ai punti i), ii), iii) e iv) del paragrafo 1, lettera a), e al paragrafo 1, lettere b) ed e). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 411000000 416000000 410893473,95 Stanziamento destinato a finanziare i pagamenti diretti connessi a programmi contenenti misure specifiche di assistenza alla produzione agricola locale nelle regioni ultraperiferiche dell’Unione conformemente al regolamento (CE) n. 228/2013 nonché le spese residue derivanti dall’applicazione del titolo III del regolamento (CE) n. 247/2006. Regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione (GU L 42 del 14.2.2006, pag. 1). Regolamento (UE) n. 228/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2013, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione e che abroga il regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio (GU L 78 del 20.3.2013, pag. 23). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 17000000 17000000 15729105,24 Stanziamento destinato a coprire altre spese relative ad aiuti diretti, derivanti dall’attuazione del regolamento (UE) n. 229/2013 e le spese residue derivanti dall’applicazione dei regolamenti (CEE) n. 2019/93 e (CE) n. 1405/2006. Regolamento (CEE) n. 2019/93 del Consiglio, del 19 luglio 1993, recante misure specifiche per taluni prodotti agricoli in favore delle isole minori del Mar Egeo (GU L 184 del 27.7.1993, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1405/2006 del Consiglio, del 18 settembre 2006, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo e recante modifica del regolamento (CE) n. 1782/2003 (GU L 265 del 26.9.2006, pag. 1). Regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2013, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1405/2006 del Consiglio (GU L 78 del 20.3.2013, pag. 41). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3988000000 4046000000 Stanziamento destinato a coprire le spese connesse al sostegno accoppiato facoltativo di cui al titolo IV, capo 1, del regolamento (UE) n. 1307/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1347000000 p.m. Stanziamento destinato a coprire le spese connesse al regime per i piccoli agricoltori a norma del titolo V del regolamento (UE) n. 1307/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2500000 3108157 –5979988,94 Stanziamento destinato a coprire le spese per altri pagamenti diretti non coperte dagli stanziamenti destinati alle altre voci dell’articolo 05 03 02 e a coprire le correzioni che non sono attribuibili a nessuna linea di bilancio specifica. Esso è inoltre destinato a coprire le correzioni imputabili al mancato rispetto dei massimali stabiliti dagli articoli 8 e 40 del regolamento (CE) n. 73/2009 che non sono attribuibili a nessuna linea di bilancio specifica dell’articolo 05 03 02. Lo stanziamento può coprire in particolare le spese residue connesse:
all’importo supplementare del pagamento per superficie a norma del titolo IV, capitolo 8, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
all’aiuto per ettaro per la coltura di lenticchie, ceci e vecce, concesso a norma del titolo IV, capitolo 13, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
al regime transitorio per i foraggi essiccati a norma del regolamento (CE) n. 1782/2003;
all’importo supplementare del pagamento per il frumento duro in zone di produzione diverse da quelle tradizionali a norma del titolo IV, capitolo 10, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
al premio di destagionalizzazione per le carni bovine a norma del titolo IV, capitolo 10, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
al premio per l’ampliamento degli allevamenti bovini a norma del titolo IV, capitolo 12, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
ai pagamenti supplementari per i produttori di carni bovine a norma dell’articolo 133 del regolamento (CE) n. 1782/2003;
ai pagamenti supplementari nel settore delle carni ovine e caprine a norma del titolo IV, capitolo 11, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
al premio per i prodotti lattiero-caseari ai produttori di latte a norma del titolo IV, capitolo 7, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
ai premi integrativi ai produttori di latte a norma del titolo IV, capitolo 7, del regolamento (CE) n. 1782/2003,
agli aiuti compensativi per le banane a norma dell’articolo 12 del regolamento (CEE) n. 404/93,
al sostegno transitorio per i coltivatori di barbabietole da zucchero a norma del titolo IV, capitolo 10 sexies, del regolamento (CE) n. 1782/2003,
all’istituzione del regime agromonetario dell’euro a norma del regolamento (CE) n. 2799/98,
all’aiuto per superficie per le uve secche a norma dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 2201/96,
all’aiuto per superficie ai produttori di colture energetiche a norma del titolo IV, capitolo 5, del regolamento (CE) n. 1782/2003,
all’aiuto per superficie per i cereali, i semi oleosi, le colture proteiche, i foraggi insilati e il ritiro dalla produzione a norma del titolo IV, capitolo 10, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
al supplemento del pagamento per superficie concesso ai produttori di frumento duro nelle zone di produzione tradizionali a norma del titolo IV, capitolo 10, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
all’aiuto alla produzione di sementi a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 5, del regolamento (CE) n. 73/2009;
al premio speciale per i bovini a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 11, del regolamento (CE) n. 73/2009;
al premio all’abbattimento dei vitelli a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 11, del regolamento (CE) n. 73/2009;
al premio all’abbattimento dei bovini adulti a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 11, del regolamento (CE) n. 73/2009;
all’aiuto ai produttori di patate destinate alla fabbricazione di fecola a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 2, del regolamento (CE) n. 73/2009;
all’aiuto per superficie per il riso concesso a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 1, del regolamento (CE) n. 73/2009;
all’aiuto per gli oliveti a norma del titolo IV, capitolo 10 ter, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
all’aiuto concesso ai coltivatori di tabacco a norma del titolo III, capitolo 10 quater, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
all’aiuto per superficie per il luppolo concesso ai produttori a norma del titolo IV, capitolo 10 quinquies, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
al premio specifico alla qualità per il frumento duro a norma del titolo IV, capitolo 1, del regolamento (CE) n. 1782/2003;
all’aiuto ai produttori di colture proteiche a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 3, del regolamento (CE) n. 73/2009;
all’aiuto per superficie per la frutta a guscio a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 4, del regolamento (CE) n. 73/2009;
ai pagamenti transitori agli agricoltori che producono pomodori, conformemente all’articolo 54, paragrafo 1, e all’articolo 128, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009 e agli aiuti connessi al pagamento transitorio per i frutti rossi di cui alla sezione 9 del titolo IV, capitolo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009;
agli aiuti diretti concessi nelle regioni ultraperiferiche a norma dell’articolo 70, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1782/2003 e agli aiuti diretti concessi in tali regioni anteriormente al 2006;
ai pagamenti per specifici tipi di colture e di produzione di qualità concessi a norma dell’articolo 72, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 73/2009;
al supplemento per i coltivatori di barbabietole da zucchero e canna da zucchero a norma del titolo IV, capitolo 1, sezione 7, del regolamento (CE) n. 73/2009;
ai pagamenti transitori agli agricoltori che producono uno o più prodotti ortofrutticoli, esclusi i pomodori, a norma dell’articolo 54, paragrafo 2, e dell’articolo 128, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 73/2009.
Regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio, del 13 febbraio 1993, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore della banana (GU L 47 del 25.2.1993, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (GU L 297 del 21.11.1996, pag. 29). Regolamento (CE) n. 2799/98 del Consiglio, del 15 dicembre 1998, che istituisce il regime agromonetario dell’euro (GU L 349 del 24.12.1998, pag. 1). Regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione (GU L 42 del 14.2.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 43188,06 Stanziamento destinato a coprire le spese residue a norma dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1782/2003. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 853965493,25 Tale articolo non comprende eventuali stanziamenti recenti, ma è destinato a registrare gli importi che possono essere riportati, a norma dell’articolo 169, paragrafo 3, del regolamento finanziario, per il rimborso della riduzione dei pagamenti diretti a causa dell’applicazione della disciplina finanziaria nel corso dell’anno precedente. A norma dell’articolo 26, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1306/2013, gli Stati membri rimborsano gli stanziamenti ai beneficiari finali ai quali è stata applicata, nell’esercizio al quale sono riportati gli stanziamenti, la disciplina finanziaria conformemente all’articolo 26, paragrafi da 1 a 4. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 450500000 441600000 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese per le misure necessarie per far fronte a gravi crisi nel settore della produzione o della distribuzione di prodotti agricoli. La riserva deve essere stabilita applicando all’inizio di ciascun esercizio una riduzione ai pagamenti diretti (capitolo 05 03) con i meccanismi di disciplina finanziaria a norma degli articoli 25 e 26 del regolamento (UE) n. 1306/2013 e dell’articolo 8 del regolamento (UE) n. 1307/2013. Quando la Commissione ritiene necessario fare ricorso alla riserva, in conformità del pertinente atto legislativo, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di storno dalla riserva stessa alle pertinenti linee di bilancio che finanziano la misura considerata necessaria. Ogni proposta di storno della Commissione relativa ad un ricorso alla riserva deve essere preceduta da un esame delle possibilità di riassegnazione degli stanziamenti. Alla fine dell'esercizio finanziario, gli importi della riserva che non sono stati resi disponibili per misure di crisi sono rimborsati ai destinatari finali dei pagamenti diretti conformemente alle disposizioni dell'articolo 26, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1306/2013. I rimborsi verranno effettuati a titolo dell’articolo 05 03 09, utilizzando stanziamenti riportati dall’esercizio precedente. Gli storni che attingono alla riserva e il ritrasferimento dalla riserva ai pagamenti diretti sono effettuati conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario. Accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1). SVILUPPO RURALE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 05 04SVILUPPO RURALE 05 04 01Completamento dello sviluppo rurale finanziato dal FEAOG, sezione Garanzia — Periodo di programmazione 2000-2006 05 04 01 14 Completamento dello sviluppo rurale finanziato dal FEAOG, sezione Garanzia — Periodo di programmazione 2000-2006 2 p.m. p.m. p.m. p.m. –1289466,10 –1289466,10 Articolo 05 04 01 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. –1289466,10 –1289466,10 05 04 03Completamento di altre misure 05 04 03 02 Risorse genetiche vegetali e animali — Completamento delle misure precedenti 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 05 04 03 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 04 05Completamento dello sviluppo rurale finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (2007-2013) 05 04 05 01 Programmi di sviluppo rurale 2 p.m. 1280000000 p.m. 3235000000 1903952,19 6464298559,94 505,02 05 04 05 02 Assistenza tecnica operativa 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 154655,26 Articolo 05 04 05 — Subtotale p.m. 1280000000 p.m. 3235000000 1903952,19 6464453215,20 505,04 05 04 51 Completamento dello sviluppo rurale finanziato dal FEAOG, sezione Orientamento — Periodo di programmazione precedente il 2000 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 04 52 Completamento dello sviluppo rurale finanziato dal FEAOG, sezione Orientamento e dello strumento temporaneo a favore dello sviluppo rurale nei nuovi Stati membri finanziato dal FEAOG, sezione Garanzia — Periodo di programmazione 2000-2006 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 64192735,24 05 04 60Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale — FEASR (2014 - 2020) 05 04 60 01 Promozione dello sviluppo rurale sostenibile e di un settore agricolo unionale più equilibrato sotto il profilo territoriale e ambientale, innovativo e rispettoso del clima 2 14337026697 9902000000 18650559495 8487000000 20119632033,— 5252192422,— 53,04 05 04 60 02 Assistenza tecnica operativa 2 18522000 19022443 21363000 20025443 12520491,43 8786678,81 46,19 05 04 60 03 Assistenza tecnica operativa gestita dalla Commissione su richiesta di uno Stato membro 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 05 04 60 — Subtotale 14355548697 9921022443 18671922495 8507025443 20132152524,43 5260979100,81 53,03 Capitolo 05 04 — Totale 14355548697 11201022443 18671922495 11742025443 20132767010,52 11788335585,15 105,24 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. –1289466,10 Stanziamento destinato a coprire gli importi recuperati dagli Stati membri che non possono essere considerati come un’irregolarità o una negligenza ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (CE) n. 1290/2005. Questi importi saranno imputati come correzioni di spese precedentemente finanziate con le voci da 05 04 01 01 a 05 04 01 13 e non potranno essere riutilizzati dagli Stati membri. Esso è inoltre destinato a coprire le eventuali spese residue dichiarate dagli Stati membri in conseguenza dell’applicazione dell’articolo 39, paragrafo 3, del regolamento del Consiglio n. 1290/2005. Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 0 dello stato generale delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi voce del presente articolo conformemente agli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80). Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell’Europa centrale e orientale nel periodo precedente all’adesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87). Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 209 dell’11.8.2005, pag. 1), in particolare l’articolo 39. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in relazione al programma comunitario in materia di conservazione, caratterizzazione, raccolta e utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura. Stanziamento destinato prioritariamente all’uso sostenibile e all’ulteriore sviluppo della diversità biologica da realizzare attraverso la cooperazione fra gli agricoltori, le organizzazioni non governative specializzate e gli istituti pubblici e privati. Occorre inoltre sensibilizzare i consumatori su tale tema. Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 0 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente agli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Regolamento (CE) n. 870/2004 del Consiglio, del 26 aprile 2004, che istituisce un programma comunitario concernente la conservazione, la caratterizzazione, la raccolta e l’utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura e che abroga il regolamento (CE) n. 1467/94 (GU L 162 del 30.4.2004, pag. 18). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 1 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente agli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario. Le seguenti basi giuridiche si applicano a tutte le linee del presente articolo salvo diversa indicazione. Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1). Regolamento (CE) n. 378/2007 del Consiglio, del 27 marzo 2007, recante norme per la modulazione volontaria dei pagamenti diretti, di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e recante modifica del regolamento (CE) n. 1290/2005 (GU L 95 del 5.4.2007, pag. 1). Regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE) n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/2003 (GU L 30 del 31.1.2009, pag. 16). Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all’anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 865). Regolamento di esecuzione (UE) n. 335/2013 della Commissione, del 12 aprile 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), GU L 105 del 13.4.2013, pag. 1. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1280000000 p.m. 3235000000 1903952,19 6464298559,94 Stanziamento destinato a coprire gli stanziamenti dei programmi di sviluppo rurale 2007-2013 finanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 154655,26 Stanziamento destinato a coprire gli stanziamenti relativi alle misure di assistenza tecnica previste dall’articolo 66, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1698/2005, in particolare la rete europea per lo sviluppo rurale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Ex voci 05 04 02 03, 05 04 02 04, 05 04 02 05, 05 04 02 07 e 05 04 02 08 Stanziamento destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare a titolo del FEAOG, sezione Orientamento, per i periodi di programmazione anteriori al 2000 relativi agli ex obiettivi 1, 6, 5a, 5b e alle iniziative comunitarie. Stanziamento destinato a coprire inoltre la liquidazione degli impegni assunti durante i precedenti periodi di programmazione per azioni innovatrici o misure di preparazione, sorveglianza o valutazione, nonché per qualsiasi altra analoga forma di intervento di assistenza tecnica prevista dai regolamenti. Esso è altresì destinato a finanziare le spese residue delle azioni pluriennali preesistenti, segnatamente quelle approvate e attuate a norma degli altri regolamenti sotto menzionati e che non possono essere ricondotte agli obiettivi prioritari dei Fondi. Lo stanziamento sarà inoltre utilizzato, ove del caso, per coprire fondi dovuti a titolo del FEAOG, sezione Orientamento, per interventi i cui stanziamenti di impegno corrispondenti non sono disponibili né previsti nell’ambito della programmazione 2000-2006. L’articolo 39 del regolamento (CE) n. 1260/1999 prevede l’applicazione di rettifiche finanziarie, le cui eventuali entrate sono iscritte alla voce 6500 dello stato delle entrate. Tali entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente agli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario, nei casi specifici in cui tali stanziamenti siano necessari per coprire i rischi di annullamento o di riduzione di rettifiche decise in precedenza. Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80). Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell’Europa centrale e orientale nel periodo precedente all’adesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87). Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 209 dell’11.8.2005, pag. 1), in particolare l’articolo 39. Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria per le regioni ultraperiferiche (REGIS II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 44). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, recante orientamenti per la concessione di sovvenzioni globali o per programmi operativi integrati sulla base di richieste di contributo che gli Stati membri sono invitati a presentare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria in materia di sviluppo rurale (Leader II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 48). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria in materia di sviluppo delle zone di confine, della cooperazione transfrontaliera e delle reti energetiche selezionate (Interreg II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 60). Nota della Commissione agli Stati membri, del 16 maggio 1995, che fissa gli orientamenti per un’iniziativa nel quadro del programma speciale di aiuto per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (GU C 186 del 20.7.1995, pag. 3) (PEACE I). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, dell’8 maggio 1996, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Interreg riguardante la cooperazione transnazionale in materia di assetto territoriale (INTERREG II C) (GU C 200 del 10.7.1996, pag. 23). Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, del 26 novembre 1997, sul programma speciale di aiuto per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (1995-1999) [COM(1997) 642 definitivo] (PEACE I). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 64192735,24 Ex voci 05 04 02 01, 05 04 02 02, 05 04 02 06, 05 04 02 09 e articolo 05 04 04 Stanziamento destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare nell’ambito del periodo di programmazione 2000-2006 relativi al FEAOG, sezione Orientamento, obiettivo n. 1, dell’iniziativa comunitaria Leader+ e del programma speciale per la pace e la riconciliazione. Stanziamento destinato a coprire altresì il finanziamento da parte del FEAOG, sezione Orientamento degli impegni ancora da liquidare del periodo di programmazione 2000-2006 per le misure di assistenza tecnica previste dall’articolo 23 del regolamento (CE) n. 1260/1999. L’articolo 39 del regolamento (CE) n. 1260/1999 prevede l’applicazione di rettifiche finanziarie, le cui eventuali entrate sono iscritte alla voce 6500 dello stato delle entrate. Tali entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente agli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario, nei casi specifici in cui tali stanziamenti siano necessari per coprire i rischi di annullamento o di riduzione di rettifiche decise in precedenza. Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80). Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti ai trattati sui quali si fonda l'Unione europea (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33), in particolare il punto 26 del capitolo 6, parte A, dell’allegato II Elenco di cui all’articolo 20 dell’atto di adesione come adattato dalla decisione 2004/281/CE del Consiglio (GU L 93 del 30.3.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 209 dell’11.8.2005, pag. 1), in particolare l’articolo 39. Decisione 1999/501/CE della Commissione, del 1o luglio 1999, che stabilisce una ripartizione indicativa per Stato membro degli stanziamenti d’impegno a titolo dell’obiettivo n. 1 dei Fondi strutturali per il periodo dal 2000 al 2006 (GU L 194 del 27.7.1999, pag. 49), in particolare il considerando 5. Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 14 aprile 2000, recante gli orientamenti per l’iniziativa comunitaria in materia di sviluppo rurale (Leader+) (GU C 139 del 18.5.2000, pag. 5). Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 1 dello stato delle entrate relative ai programmi 2014-2020 possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi linea di tale capitolo conformemente agli articoli 21 e 177 del regolamento finanziario. Le seguenti basi giuridiche si applicano a tutte le linee del presente articolo salvo diversa indicazione. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 487). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all’anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 865). Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 14337026697 9902000000 18650559495 8487000000 20119632033,— 5252192422,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento dei programmi di sviluppo rurale 2014-2020 finanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Le misure di sviluppo rurale saranno valutate in base a indicatori di rendimento più sofisticati per i sistemi di allevamento e i metodi di produzione, onde raccogliere le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla protezione delle risorse idriche, alla biodiversità e alle energie rinnovabili. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18522000 19022443 21363000 20025443 12520491,43 8786678,81 Stanziamento destinato a coprire le misure di assistenza tecnica per iniziativa della Commissione, previste dagli articoli da 51 a 54 del regolamento (UE) n. 1305/2013, dall’articolo 6 del regolamento (UE) n. 1306/2013 e dall’articolo 58 del regolamento (UE) n. 1303/2013. Lo stanziamento comprende la Rete europea per lo sviluppo rurale e la Rete del partenariato europeo per l’innovazione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Voce destinata a coprire parte della dotazione nazionale per l’assistenza tecnica trasferita all’assistenza tecnica per iniziativa della Commissione, su richiesta di uno Stato membro che affronta temporanee difficoltà di bilancio. Conformemente all’articolo 25 del regolamento (UE) n. 1303/2013, la voce è destinata a coprire misure volte a individuare, stabilire l’ordine di priorità e attuare riforme strutturali e amministrative in risposta alle sfide economiche e sociali in tale Stato membro. STRUMENTO DI ASSISTENZA PREADESIONE — AGRICOLTURA E SVILUPPO REGIONALE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 05 05STRUMENTO DI ASSISTENZA PREADESIONE — AGRICOLTURA E SVILUPPO REGIONALE 05 05 01Programma speciale di adesione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (Sapard) — Completamento di misure precedenti (anteriori al 2014) 05 05 01 01 Strumento di preadesione Sapard — Completamento del programma (2000-2006) 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 05 01 02 Strumento di preadesione Sapard — Completamento dell’assistenza preadesione per otto paesi candidati 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 05 05 01 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 05 02 Strumento di assistenza preadesione per lo sviluppo rurale (IPARD) — Completamento del programma (2007-2013) 4 p.m. 25320000 p.m. 375000000 0,— 201901687,16 797,40 05 05 03Sostegno all’Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia ex Repubblica jugoslava di Macedonia 05 05 03 01 Sostegno alle riforme politiche e al progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione, 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 05 03 02 Sostegno allo sviluppo socioeconomico e strutturale e al relativo progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione, 4 51000000 12900000 43000000 9000000 30000000,— 0,— 0 Articolo 05 05 03 — Subtotale 51000000 12900000 43000000 9000000 30000000,— 0,— 0 05 05 04Sostegno alla Turchia 05 05 04 01 Sostegno alle riforme politiche e al progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 05 05 04 02 Sostegno allo sviluppo socioeconomico e strutturale e al relativo progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione, 4 148000000 51750000 69000000 41400000 138000000,— 0,— 0 Articolo 05 05 04 — Subtotale 148000000 51750000 69000000 41400000 138000000,— 0,— 0 Capitolo 05 05 — Totale 199000000 89970000 112000000 425400000 168000000,— 201901687,16 224,41 Le seguenti basi giuridiche si applicano a tutte le linee del presente articolo salvo diversa indicazione. Regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell’Europa centrale e orientale nel periodo precedente all’adesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87). Regolamento (CE) n. 2257/2004 del Consiglio, del 20 dicembre 2004, che modifica i regolamenti (CEE) n. 3906/89, (CE) n. 1267/1999, (CE) n. 1268/1999 e (CE) n. 2666/2000 per tener conto dello status di candidato della Croazia (GU L 389 del 30.12.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni contratti fino al 31 dicembre 2006 in Bulgaria, Romania e Croazia per le misure di sostegno connesse all’agricoltura e allo sviluppo rurale nell’ambito di Sapard. In nessun caso saranno autorizzate spese amministrative sulla presente voce, indipendentemente dal beneficiario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni contratti fino al 31 dicembre 2003 per le misure di sostegno connesse all’agricoltura e allo sviluppo rurale nell’ambito di Sapard negli otto paesi candidati che sono divenuti Stati membri nel 2004. In nessun caso saranno autorizzate spese amministrative sulla presente voce, indipendentemente dal beneficiario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 25320000 p.m. 375000000 0,— 201901687,16 Stanziamento destinato a finanziare i pagamenti relativi a impegni ancora da liquidare relativi a esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nell’ambito dello Strumento di assistenza preadesione (IPA II), stanziamento destinato al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici nei Balcani occidentali:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei paesi beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione dell’Unione europea nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione.
Eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e dei paesi terzi, compresi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche a favore di progetti di aiuti esterni o programmi finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in loro nome, possono dare luogo all’iscrizione di ulteriori stanziamenti. Tali importi provengono dai contributi ai sensi dell’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4% dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza di preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 51000000 12900000 43000000 9000000 30000000,— 0,— Nel quadro dello Strumento di Assistenza di Preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici nei Balcani occidentali:
sostenere lo sviluppo in campo economico, sociale e territoriale mirante alla realizzazione di una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva,
rafforzare la capacità dei paesi beneficiari di cui all’allegato I del regolamento, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione in materia di sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione, compresa la preparazione in vista della gestione dei fondi strutturali dell’Unione, il Fondo di coesione e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e dei paesi terzi, compresi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche a favore di progetti di aiuti esterni o programmi finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in loro nome, possono dare luogo all’iscrizione di ulteriori stanziamenti. Tali importi provengono dai contributi ai sensi dell’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4% dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza di preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nel quadro dello Strumento di Assistenza di Preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Turchia:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei paesi beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione dell’Unione europea nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione.
Eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e dei paesi terzi, compresi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche a favore di progetti di aiuti esterni o programmi finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in loro nome, possono dare luogo all’iscrizione di ulteriori stanziamenti. Tali importi provengono dai contributi ai sensi dell’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4% dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza di preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 148000000 51750000 69000000 41400000 138000000,— 0,— Nel quadro dello Strumento di Assistenza di Preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Turchia:
sostenere lo sviluppo in campo economico, sociale e territoriale mirante alla realizzazione di una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva,
rafforzare la capacità dei paesi beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione in materia di sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione, compresa la preparazione in vista della gestione dei fondi strutturali dell’Unione, il Fondo di coesione e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e dei paesi terzi, compresi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche a favore di progetti di aiuti esterni o programmi finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in loro nome, possono dare luogo all’iscrizione di ulteriori stanziamenti. Tali importi provengono dai contributi ai sensi dell’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4% dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). ASPETTI INTERNAZIONALI DEL SETTORE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 05 06ASPETTI INTERNAZIONALI DEL SETTORE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE 05 06 01 Accordi internazionali in materia di agricoltura 4 8105849 8105849 6966518 6966518 3888819,03 3888819,03 47,98 05 06 02 Organizzazioni internazionali nel settore agricolo 4 180000 180000 Capitolo 05 06 — Totale 8285849 8285849 6966518 6966518 3888819,03 3888819,03 46,93 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 8105849 8105849 6966518 6966518 3888819,03 3888819,03 Stanziamento destinato a coprire il contributo dell’Unione agli accordi internazionali elencati di seguito. Decisione 92/580/CEE del Consiglio, del 13 novembre 1992, relativa alla firma e alla conclusione dell’accordo internazionale sullo zucchero del 1992 (GU L 379 del 23.12.1992, pag. 15). Decisione 96/88/CE del Consiglio, del 19 dicembre 1995, relativa all’approvazione da parte della Comunità europea della convenzione sul commercio dei cereali e della convenzione relativa all’aiuto alimentare, che costituiscono l’accordo internazionale sui cereali del 1995 (GU L 21 del 27.1.1996, pag. 47). Decisione 2005/800/CE del Consiglio, del 14 novembre 2005, relativa alla conclusione dell’accordo internazionale del 2005 sull’olio di oliva e sulle olive da tavola (GU L 302 del 19.11.2005, pag. 46). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l'articolo 54, paragrafo 2, lettera d). Decisione 2014/664/UE del Consiglio, del 15 settembre 2014, relativa alla posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea in sede di Consiglio dei membri del Consiglio oleicolo internazionale con riguardo alla proroga dell’accordo internazionale del 2005 sull’olio d’oliva e sulle olive da tavola (GU L 275 del 17.9.2014, pag. 6). Decisione del Consiglio che stabilisce la posizione da prendere a nome dell’Unione nel Consiglio internazionale dello zucchero con riguardo alla proroga dell’Accordo internazionale sullo zucchero del 1992, adottata nella 3381a riunione del Consiglio del 20 aprile 2015. La decisione proroga l’Accordo internazionale sullo zucchero per un periodo di due anni a decorrere dal 1o gennaio 2016. Decisione del Consiglio che stabilisce la posizione da prendere a nome dell’Unione nel Consiglio internazionale dei cereali con riguardo alla proroga della Convenzione sul commercio dei cereali del 1995, adottata nella 3381a riunione del Consiglio del 20 aprile 2015. La decisione proroga la Convenzione sul commercio dei cereali per un periodo di due anni a decorrere dal 1o luglio 2015. Informazione relativa alla proroga della Convenzione sul commercio dei cereali del 1995. Nella sua 41a sessione (Londra, 8 giugno 2015) il Consiglio internazionale dei cereali ha deciso di prorogare la Convenzione sul commercio dei cereali del 1995 per un periodo di due anni, fino al 30 giugno 2017 (GU L 234 dell'8.9.2015, pag. 5). Informazione relativa alla proroga dell'Accordo internazionale sullo zucchero del 1992. Nella sua 47a sessione (Antigua, Guatemala, 25 giugno 2015) il Consiglio internazionale dello zucchero ha deciso di prorogare l'Accordo internazionale sullo zucchero del 1992 per un periodo di due anni, fino al 31 dicembre 2017 (GU L 234 dell'8.9.2015, pag. 6). Decisione (UE) 2016/1892 del Consiglio, del 10 ottobre 2016, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo internazionale del 2015 sull'olio d'oliva e le olive da tavola (GU L 293 del 28.10.2016, pag. 2). Proposta di decisione del Consiglio, avanzata dalla Commissione il … 2017, che stabilisce la posizione da prendere a nome dell’Unione europea per la sua adesione all’accordo di Lisbona nell’ambito dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) [COM(2017) … final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 180000 180000 Nuovo articolo Stanziamento destinato a coprire il contributo dell'Unione all’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV). Compito derivante dalle prerogative istituzionali dalla Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). AUDIT DELLE SPESE AGRICOLE FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI GARANZIA (FEAGA) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 05 07AUDIT DELLE SPESE AGRICOLE FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI GARANZIA (FEAGA) 05 07 01Controllo delle spese agricole 05 07 01 02 Azioni di controllo e prevenzione — Pagamenti diretti da parte dell’Unione 2 11279139 9900515 9130000 9130000 7480000,— 7480000,— 75,55 05 07 01 06 Spese per rettifiche finanziarie a favore degli Stati membri a seguito di decisioni concernenti la liquidazione dei conti degli esercizi precedenti per le spese in gestione concorrente dichiarate nell’ambito del FEAOG, sezione Garanzia (misure precedenti) e del FEAGA 2 20000000 20000000 20000000 20000000 20150134,58 20150134,58 100,75 05 07 01 07 Spese per rettifiche finanziarie a favore degli Stati membri a seguito di decisioni concernenti la verifica di conformità dei conti degli esercizi precedenti per le spese in gestione concorrente dichiarate nell’ambito del FEAOG, sezione Garanzia (misure precedenti) e del FEAGA 2 25000000 25000000 p.m. p.m. 29187839,12 29187839,12 116,75 Articolo 05 07 01 — Subtotale 56279139 54900515 29130000 29130000 56817973,70 56817973,70 103,49 05 07 02 Composizione delle controversie 2 29000000 29000000 29500000 29500000 1671939,88 1671939,88 5,77 Capitolo 05 07 — Totale 85279139 83900515 58630000 58630000 58489913,58 58489913,58 69,71 Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 0 dello stato generale delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari su qualsiasi voce del presente capitolo conformemente all’articolo 21 e all’articolo 174, del regolamento finanziario. Le seguenti basi giuridiche si applicano a tutti gli articoli e a tutte le voci di bilancio del presente capitolo, salvo indicazione contraria. Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 11279139 9900515 9130000 9130000 7480000,— 7480000,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative all’esecuzione delle verifiche mediante telerilevamento e della valutazione della qualità del sistema di identificazione delle parcelle agricole (SIPA) nonché al conseguente sostegno tecnico conformemente all'articolo 6, lettere a) e b), e all'articolo 21 del regolamento (UE) n. 1306/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 20000000 20000000 20150134,58 Stanziamento destinato a coprire i risultati delle decisioni di liquidazione dei conti ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1306/2013,qualora tali decisioni siano a favore degli Stati membri. Lo stanziamento è destinato altresì a coprire i risultati delle decisioni di liquidazione dei conti relative al Fondo per la ristrutturazione del settore dello zucchero qualora siano a favore degli Stati membri. Regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo a un regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero nella Comunità e che modifica il regolamento (CE) n. 1290/2005 relativo al funzionamento della politica agricola comune (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 25000000 p.m. 29187839,12 Stanziamento destinato a coprire i risultati delle decisioni di verifica di conformità dei conti ai sensi dell’articolo 52 del regolamento (UE) n. 1306/2013, qualora tali decisioni siano a favore degli Stati membri. Lo stanziamento è destinato altresì a coprire i risultati delle decisioni di verifica di conformità dei conti relative al Fondo per la ristrutturazione del settore dello zucchero qualora siano a favore degli Stati membri. Regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo a un regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero nella Comunità e che modifica il regolamento (CE) n. 1290/2005 relativo al funzionamento della politica agricola comune (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 29000000 29500000 1671939,88 Articolo destinato a registrare l’eventuale iscrizione di uno stanziamento destinato a coprire le spese che un organo giurisdizionale può mettere a carico della Commissione, in particolare per danni e interessi. Esso è altresì destinato a coprire le eventuali spese che la Commissione potrebbe dover sostenere conformemente all’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 595/91 del Consiglio, del 4 marzo 1991, relativo alle irregolarità e al recupero delle somme indebitamente pagate nell’ambito del finanziamento della politica agricola comune nonché all’instaurazione di un sistema d’informazione in questo settore (GU L 67 del 14.3.1991, pag. 11). STRATEGIA POLITICA E COORDINAMENTO PER IL SETTORE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 05 08STRATEGIA POLITICA E COORDINAMENTO PER IL SETTORE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE 05 08 01 Rete di informazione contabile agricola (RICA) 2 18000830 17811386 15119325 17487116 14715911,71 14150128,24 79,44 05 08 02 Indagini sulla struttura delle aziende agricole 2 250000 1436500 250000 1500000 19317815,88 12371271,01 861,21 05 08 03 Ristrutturazione dei sistemi di indagini agricole 2 16090110 7330573 4431842 5437303 4661180,06 3416822,85 46,61 05 08 06 Azioni di informazione sulla politica agricola comune 2 8000000 8000000 8000000 8000000 7294620,99 7294620,99 91,18 05 08 09 Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) — Assistenza tecnica operativa 2 6270000 6270000 4382000 4382000 1848926,19 1848926,19 29,49 05 08 77Progetti pilota e azioni preparatorie 05 08 77 06 Azione preparatoria — Osservatorio dei prezzi e dei margini agricoli 2 p.m. p.m. p.m. 670000 0,— 282271,51 05 08 77 08 Progetto pilota — Programma di scambio per giovani agricoltori 2 p.m. p.m. p.m. 299969 0,— 899904,60 05 08 77 09 Azione preparatoria — Risorse genetiche vegetali e animali dell’Unione 2 p.m. 384800 p.m. 1144230 0,— 744230,— 193,41 05 08 77 10 Progetto pilota — Agropolo: sviluppo di una regione transfrontaliera europea modello di agribusiness 2 p.m. 201695 p.m. 480000 0,— 0,— 0 05 08 77 11 Progetto pilota — Agroforestazione 2 p.m. p.m. p.m. 500000 0,— 0,— 05 08 77 12 Progetto pilota — Piccoli comuni ecosociali 2 p.m. 120000 400000 200000 05 08 77 13 Progetto pilota — Migliorare i criteri e le strategie di prevenzione e gestione delle crisi nel settore agricolo 2 p.m. 90000 300000 150000 05 08 77 14 Progetto pilota — Ristrutturazione della filiera del miele e programma di allevamento e selezione di api resistenti alla varroa 2 200000 210000 700000 350000 05 08 77 15 Progetto pilota — Analisi dei modi migliori con cui le organizzazioni di produttori (OP) possono formarsi, svolgere le loro attività ed essere sostenute 2 p.m. 90000 300000 150000 Articolo 05 08 77 — Subtotale 200000 1096495 1700000 3944199 0,— 1926406,11 175,69 05 08 80 Partecipazione dell’Unione a: Nutrire il pianeta — Energia per la vita, Esposizione universale del 2015 a Milano 2 p.m. p.m. 300000 805000 4278154,79 8405850,15 Capitolo 05 08 — Totale 48810940 41944954 34183167 41555618 52116609,62 49414025,54 117,81 Le eventuali entrate iscritte all’articolo 6 7 0 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente agli articoli 21 e 174 del regolamento finanziario. Le seguenti basi giuridiche si applicano a tutti gli articoli e a tutte le voci di bilancio del presente capitolo, salvo indicazione contraria. Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18000830 17811386 15119325 17487116 14715911,71 14150128,24 Stanziamento destinato a coprire le retribuzioni forfettarie e lo sviluppo di strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi, la pubblicazione e la diffusione dei dati contabili delle aziende agricole e l’analisi dei risultati. Regolamento (CE) n. 1217/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo all’istituzione di una rete d’informazione contabile agricola sui redditi e sull’economia delle aziende agricole nella Comunità europea (GU L 328 del 15.12.2009, pag. 27). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 250000 1436500 250000 1500000 19317815,88 12371271,01 Stanziamento destinato a cofinanziare le indagini statistiche necessarie per il controllo delle strutture dell’Unione europea, compreso il finanziamento della banca dati Eurofarm. Regolamento (CE) n. 1166/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativo alle indagini sulla struttura delle aziende agricole e all’indagine sui metodi di produzione agricola e che abroga il regolamento (CEE) n. 571/88 del Consiglio (GU L 321 dell’1.12.2008, pag. 14). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 16090110 7330573 4431842 5437303 4661180,06 3416822,85 Stanziamento destinato a coprire:
le spese per il miglioramento dei sistemi di statistica agricola nell’Unione,
le sovvenzioni, le spese contrattuali o di pagamenti per servizi prestati nel quadro dell’acquisto e della consultazione di banche dati,
le sovvenzioni, le spese contrattuali o di pagamenti per servizi prestati nel quadro di lavori di modellizzazione nel settore agricolo e di previsione, a breve e medio termine, dell’evoluzione dei mercati e delle strutture agricole, nonché per la divulgazione dei risultati,
le sovvenzioni, le spese contrattuali o di pagamenti per servizi prestati nel quadro della realizzazione di azioni relative all’applicazione delle tecniche di telerilevamento, delle indagini per aree e dei modelli agrometeorologici alle statistiche agricole,
le sovvenzioni, le spese contrattuali o di pagamenti per servizi connessi all’esecuzione di analisi economiche e l’elaborazione di indicatori nell’ambito della politica agricola,
le sovvenzioni, le spese contrattuali o di pagamenti per servizi connessi con le misure necessarie per l’analisi, la gestione, il monitoraggio delle risorse agricole e l’attuazione della politica agricola comune, in conformità all’articolo 6, lettera c) e all’articolo 22 del regolamento (UE) n. 1306/2013 nonché per l’attuazione del quadro comune di monitoraggio e valutazione a norma dell’articolo 6, lettera a) e dell’articolo 110 del regolamento (UE) n. 1306/2013,
impegni non ancora liquidati assunti in virtù del regolamento (CE) n. 78/2008 del Consiglio, del 21 gennaio 2008.
Compiti derivanti dalle prerogative istituzionali della Commissione, ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Decisione 96/411/CE del Consiglio, del 25 giugno 1996, sul miglioramento delle statistiche agricole comunitarie (GU L 162 dell’1.7.1996, pag. 14). Decisione n. 1445/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2000, concernente l’applicazione di tecniche d’indagine per area e di telerilevamento nelle statistiche agrarie per il periodo 1999-2003 (GU L 163 del 4.7.2000, pag. 1). Regolamento (CE) n. 78/2008 del Consiglio, del 21 gennaio 2008, relativo alle azioni che la Commissione dovrà intraprendere per il periodo 2008-2013 mediante applicazioni di telerilevamento messe a punto nel quadro della politica agricola comune (GU L 25 del 30.1.2008, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 8000000 8000000 7294620,99 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento delle misure di informazione dell’Unione volte a contribuire a spiegare, attuare e sviluppare la politica agricola comune e a sensibilizzare il pubblico ai contenuti e agli obiettivi di tale politica conformemente all’articolo 45 del regolamento (UE) n. 1306/2013. Le misure possono consistere in programmi di lavoro annuali o in altre misure specifiche presentate da terzi e sono attività svolte su iniziativa della Commissione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6270000 4382000 1848926,19 Stanziamento destinato a coprire le spese effettuate conformemente all’articolo 6, lettere a), d), e) ed f), del regolamento (UE) n. 1306/2013. Lo stanziamento comprende inoltre le spese per la costituzione di una banca di dati analitici per i prodotti del settore vitivinicolo di cui all’articolo 89, paragrafo 5, lettera a), del regolamento (UE) n. 1306/2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 670000 0,— 282271,51 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 299969 0,— 899904,60 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 384800 p.m. 1144230 0,— 744230,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 201695 p.m. 480000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 500000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 120000 400000 200000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito del progetto pilota. Lo spopolamento rurale pone sfide comuni in tutta l’Unione ed è particolarmente accentuato in Europa centrale e orientale. Nel quadro del progetto piccoli comuni intelligenti ed ecosociali sono pertanto sviluppati modelli per vari tipi di piccoli comuni intelligenti nell’Unione, con un’attenzione particolare per i paesi del gruppo di Visegrad. Il progetto permette di creare modelli replicabili e socialmente utili e costituisce un incentivo mediante l’individuazione delle prassi migliori, fornendo sostegno mediante soluzioni online e basate sulle TIC. Esso si incentra sullo sviluppo della crescita e dell’occupazione nelle zone rurali attraverso quanto segue:
l’analisi delle caratteristiche comuni dei piccoli comuni rurali dell’Unione (con un’attenzione particolare per i paesi del gruppo di Visegrad): infrastrutture, risorse varie, servizi, accesso ai mercati, opportunità del mercato unico digitale, legami tra zone urbane e rurali, collegamenti con la bioeconomia e l’economia circolare (innovazione, agricoltura di precisione, gestione dell’ambiente, energie rinnovabili locali, filiere di approvvigionamento, servizi, prodotti alimentari locali), possibilità di miglioramento della qualità della vita e dell’occupazione, prestando debita attenzione all’importanza delle donne e dei giovani,
l’individuazione e documentazione delle prassi migliori e di programmi efficaci nelle zone rurali dell’Unione, analizzando cosa si intende per gestione sostenibile a livello di ambiente e di comune, in linea con i parametri di cui sopra. Il progetto si avvale di studi di casi regionali, riprese, TIC e documentazione, individuando nel contempo le prassi migliori,
la valutazione di studi di casi, con la partecipazione delle amministrazioni locali, del mondo accademico, delle comunità locali, del settore privato e delle ONG nelle zone rurali,
lo sviluppo di una serie di modelli di piccoli comuni intelligenti che siano replicabili e impostati in modo ecosociale, predisponendo assistenza informatica operativa.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 90000 300000 150000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito del progetto pilota. Il regolamento (UE) n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli comprende misure di prevenzione e gestione delle crisi in agricoltura di tipo orizzontale e settoriale. Tuttavia, il regolamento non definisce né precisa che cosa si intende per situazione di crisi. Risulta pertanto essenziale stabilire una tipologia di situazioni di crisi. Il progetto pilota stila un elenco di parametri per chiarire e semplificare l’attuazione di misure di prevenzione e gestione delle crisi in agricoltura. Inoltre valuta la possibilità di creare osservatori di mercato, il cui ruolo consiste nel fornire una base per affrontare meglio le situazioni di crisi e la volatilità del mercato tramite un’allerta precoce della necessità di attivare contromisure. L’obiettivo principale è chiarire i criteri di attivazione degli strumenti disponibili agli agricoltori europei per fronteggiare l’esposizione alle calamità naturali e alle fluttuazioni di mercato, elementi che negli ultimi anni sono progressivamente diventati più diffusi. L’Europa deve attrezzarsi per gestire in modo più efficace le crisi del comparto agricolo. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 200000 210000 700000 350000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito del progetto pilota. La scomparsa delle api ha ripercussioni in tutta l'Unione, in quanto responsabile di un netto calo dell’impollinazione e rappresenta una minaccia per la biodiversità e la salute pubblica. È necessario che l'Unione riesca a venire a capo di tale problema mediante la messa a punto di una vera strategia economica che guardi all’intera filiera del miele, dalla produzione al consumo. Nel quadro dei programmi nazionali per l'apicoltura e di misure quali l'assistenza tecnica agli apicoltori e alle loro organizzazioni e il ripopolamento delle arnie, l'Unione può cofinanziare la ricerca applicata. Il presente progetto pilota fa una sintesi delle varie strategie dell’Unione per l’innovazione, l’inclusione sociale e la creazione di posti di lavoro al fine di collegarle al riorientamento della politica agricola comune e di promuovere lo sviluppo di un’agricoltura più sostenibile, così come ricerche pratiche concernenti l’allevamento di api resistenti in particolare alla varroa. Metodologia:
attuazione di una serie di azioni complementari ed integrate, ossia selezione genetica (segnatamente la selezione di api resistenti alla varroa), allevamento e conservazione, formazione nel campo dell’apidologia/sanitario (comportamento delle api, tecniche veterinarie e sanitarie);
sostegno all’installazione di aziende locali per la riproduzione e l’allevamento di sciami e api regine;
cooperazione con i ricercatori e gli istituti scientifici pertinenti, al fine di ottenere il massimo effetto sinergico (anche con gli attuali programmi di ricerca dell’Unione sulle api mellifere).
Per salvare le api mellifere è assolutamente necessaria una ricerca applicata specifica, in particolare sulla selezione per resistenza alla varroa, ed occorrono sistemi concreti di finanziamento per consentire ai volontari l’accesso ai risultati dei progetti di ricerca fondamentale in materia di apidologia realizzati presso istituti scientifici finanziati dall’Unione. Il trasferimento di know-how, il sostegno all’attuazione di tale metodologia e gli strumenti di comunicazione del caso non possono essere finanziati da alcun programma esistente. Un primo Centro europeo di formazione in apidologia consentirà di esaminare le seguenti questioni: ricerca, selezione e conservazione, ripopolamento e biodiversità. Sebbene le api mellifere svolgano un ruolo estremamente importante in agricoltura, gli agricoltori e gli allevatori sono per lo più volontari. Nel settore dell’impollinazione e della produzione di miele operano apicoltori professionisti e piccole imprese che gestiscono un numero piuttosto grande di colonie. Tuttavia, questi professionisti ricevono spesso il materiale riproduttivo da gruppi di allevatori organizzati prevalentemente da volontari. Ne consegue che all’interno della comunità degli apicoltori non vi sono pressoché risorse per applicare i risultati delle ricerche sull’allevamento di linee di api resistenti alla varroa attraverso un collegamento a livello di Unione tra gli apicoltori (volontari) e i ricercatori. Il progetto pilota mira a colmare le lacune pratiche del programma Smartbees nell’ambito del 7° PQ e dei programmi di apicoltura nazionali. Di conseguenza, il progetto è incentrato su un programma pratico di allevamento, con l'obiettivo di ottenere linee di api resistenti alla varroa, ed è attuato in collaborazione con i principali gruppi di allevatori e gli allevatori di api più esperti di diversi Stati membri. I metodi utilizzati sono basati sul carattere consolidato Varroa Sensitive Hygiene (VSH) e sono coordinati, per quanto concerne l'aspetto della selezione di api resistenti alla varroa, da un'organizzazione specializzata, al fine di ottenere una distribuzione efficiente ed efficace di linee di api resistenti alla varroa. La cooperazione internazionale con altri esperti nella ricerca applicata sulla resistenza alla varroa è considerata di particolare importanza. Sono incluse nel progetto le razze di api mellifere europee carnica, buckfast e ape nera. Dopo un anno di attuazione del progetto, si potrebbe organizzare un seminario internazionale per presentare i risultati della sperimentazione. Con la presente iniziativa si prevede di conseguire, nel periodo 2016-2020, un valore misurabile quantificato in 7 miliardi di EUR, così ripartiti:
la creazione di 10 milioni di arnie nell’Unione, che comporta un volume d’affari pari a oltre 2 miliardi di EUR;
l’acquisto dei beni necessari per la cura di un’arnia e la produzione di miele, che comporta per i costruttori e i venditori di arnie un volume d’affari pari a oltre 3 miliardi di EUR;
l’aumento della produzione di miele nell’Unione a seguito della creazione di 10 milioni di arnie, il quale compenserà le attuali importazioni annue (il 50 % della domanda) da paesi terzi, generando un volume d’affari di oltre 2 miliardi di EUR.
Il rafforzamento dell’impollinazione al livello necessario per il mantenimento e lo sviluppo della produzione agricola dell’Unione, con maggiori e migliori prodotti, consentirà non solo un aumento della produzione agricola ma anche una riduzione delle sovvenzioni concesse agli agricoltori per compensare le perdite di produttività. La creazione di 30000 posti di lavoro dovrebbe generare a sua volta altri 30000 posti di lavoro associati, per un totale di 60000 posti di lavoro. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 90000 300000 150000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito del progetto pilota. Il progetto pilota analizza:
gli incentivi e i disincentivi per gli agricoltori ad associarsi e collaborare in organizzazioni di produttori (OP),
le modalità di gestione, i settori di cooperazione e i livelli di concentrazione dell’offerta che consentono alle OP di svolgere efficacemente le loro attività e fornire assistenza ai propri aderenti,
i più efficaci strumenti giuridici e finanziari disponibili nell’ambito della politica agricola comune a sostegno delle OP.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 300000 805000 4278154,79 8405850,15 Stanziamento destinato a finanziare la partecipazione dell’Unione all’esposizione universale Nutrire il pianeta — Energia per la vita che si è tenuta a Milano nel 2015. Gli stanziamenti sono destinati a coprire i costi di base della partecipazione dell’Unione all’interno del padiglione italiano (locazione dello spazio espositivo, allestimento dello stand, spese di funzionamento), nonché per le fasi iniziali e preparatorie di un programma scientifico di base per l’EXPO 2015 che prevede la compilazione di dati di riferimento a fini di supporto strategico. I costi di organizzazione di manifestazioni e mostre (rimborso degli onorari degli esperti, materiale espositivo ecc.) saranno coperti dagli stanziamenti dei pertinenti programmi specifici secondo il settore interessato. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). ORIZZONTE 2020 — RICERCA E INNOVAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 05 09ORIZZONTE 2020 — RICERCA E INNOVAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO 05 09 03Sfide per la società 05 09 03 01 Garantire approvvigionamenti sufficienti di prodotti alimentari sicuri e di elevata qualità e altri bioprodotti 1,1 237123857 121648169 214205269 79277928 106243729,40 22374079,— 18,39 Articolo 05 09 03 — Subtotale 237123857 121648169 214205269 79277928 106243729,40 22374079,— 18,39 05 09 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 05 09 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 1195926,71 43282,56 Articolo 05 09 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 1195926,71 43282,56 Capitolo 05 09 — Totale 237123857 121648169 214205269 79277928 107439656,11 22417361,56 18,43 Il presente commento è applicabile a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Questo stanziamento sarà utilizzato per Orizzonte 2020 — Il programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione, che copre il periodo 2014-2020. Orizzonte 2020 svolgerà un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’iniziativa faro di Europa 2020 L’Unione dell’innovazione e di altre iniziative faro, segnatamente Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, Una politica industriale per l’era della globalizzazione e Un’Agenda digitale per l’Europa, nonché nello sviluppo e nel funzionamento dello Spazio europeo della ricerca. Orizzonte 2020 contribuisce a costruire un’economia basata sulla conoscenze e sull’innovazione in tutta l’Unione mediante la mobilitazione di finanziamenti supplementari sufficienti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Il programma quadro ha come obiettivi generali quelli stabiliti dall’articolo 179 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e intende contribuire alla creazione di una società della conoscenza, fondata sullo Spazio europeo della ricerca, favorendo la cooperazione transnazionale nell’Unione a tutti i livelli, portando il dinamismo, la creatività e l’eccellenza della ricerca europea ai limiti della conoscenza, rafforzando in quantità e qualità le risorse umane per la ricerca e la tecnologia e le capacità di innovazione in tutta Europa e assicurandone un uso ottimale. Nell'ambito di Orizzonte 2020 l'uguaglianza di genere è affrontata in modo trasversale al fine di correggere gli squilibri tra donne e uomini e integrare la dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell'innovazione. Si terrà conto in modo particolare della necessità di aumentare l'impegno volto a promuovere nel campo della ricerca e dell'innovazione la partecipazione delle donne a tutti i livelli, anche nel processo decisionale. Sono imputati su tali articoli e voci anche le spese per riunioni, conferenze, seminari e colloqui ad alto livello scientifico o tecnologico e d’interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento delle analisi e valutazioni di alto livello scientifico o tecnologico, effettuate per conto dell’Unione, per esplorare nuovi settori di ricerca adeguati per l’azione dell’Unione, in particolare nel quadro dello spazio europeo della ricerca, nonché le azioni di monitoraggio e diffusione dei risultati dei programmi, anche per le azioni svolte a titolo dei precedenti programmi quadro. Lo stanziamento verrà utilizzato conformemente al Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.81). Agli stanziamenti iscritti al presente capitolo, si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese della presente sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Per alcuni di questi progetti è prevista la possibilità per paesi terzi o istituti di paesi terzi di partecipare alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica. I contributi finanziari saranno iscritti alle voci 6 0 1 3 e 6 0 1 5 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le entrate provenienti da Stati che partecipano alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica saranno iscritte alla voce 6 0 1 6 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le entrate provenienti dai contributi di organismi esterni alle attività dell’Unione saranno iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Gli stanziamenti supplementari saranno iscritti alla voce 05 09 50 01. Gli stanziamenti amministrativi del presente capitolo saranno iscritti al capitolo 05 01 05. La presente priorità di Orizzonte 2020 rappresenta la risposta diretta alle priorità strategiche e alle sfide per la società individuate nella strategia Europa 2020. Le attività verranno impostate secondo un approccio basato sulle sfide che riunisce le risorse e le conoscenza di una gamma di settori, tecnologie e discipline. Le attività interesseranno l’intero ciclo dalla ricerca al mercato, con un nuovo accento sulle attività connesse all’innovazione, quali il pilotaggio, le dimostrazioni, i banchi di prova, il sostegno allo svolgimento di gare d’appalto, la progettazione, le innovazioni dettate dagli utenti, l’innovazione sociale e la commercializzazione delle innovazioni. Le attività daranno un sostegno diretto alle corrispondenti competenze settoriali a livello dell’Unione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 237123857 121648169 214205269 79277928 106243729,40 22374079,— Azione imperniata sullo sviluppo di sistemi agricoli e silvicoli più sostenibili e produttivi, e al tempo stesso di servizi, idee e nuove politiche per far prosperare i mezzi di sussistenza della popolazione rurale. Viene inoltre posto l’accento su prodotti alimentari sani e sicuri per tutti nonché su metodi di trasformazione alimentare concorrenziali che utilizzino meno risorse e producano meno rifiuti. Parallelamente è previsto un impegno a favore dello sfruttamento sostenibile delle risorse acquatiche viventi (ad esempio tramite l’attività di pesca sostenibile e rispettosa dell’ambiente). Vengono altresì promosse le bioindustrie europee a basse emissioni di carbonio, efficienti sotto il profilo delle risorse, sostenibili e competitive. Stanziamento destinato alla ricerca e all'innovazione in campo agricolo, per garantire approvvigionamenti sufficienti di prodotti alimentari sicuri e di elevata qualità e di altri bioprodotti; verrà data priorità ai progetti di ricerca che prevedono la partecipazione diretta dei produttori primari, onde massimizzare l'applicabilità pratica dei risultati. Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 1195926,71 43282,56 Articolo destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non SEE) che partecipano a progetti di ricerca e sviluppo tecnologico per il periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’apertura di stanziamenti supplementari. Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 06 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE MOBILITÀ E TRASPORTI 72528558 72528558 71348528 71348528 74929144,73 74929144,73 06 02 POLITICA EUROPEA DEI TRASPORTI 3447030702 1476262853 3933087922 1910568257 2360803650,39 1824646797,13 06 03 ORIZZONTE 2020 — RICERCA E INNOVAZIONE NEL SETTORE DEI TRASPORTI 264404794 266559682 216540737 315196545 248172587,02 155503116,51 Titolo 06 — Totale 3783964054 1815351093 4220977187 2297113330 2683905382,14 2055079058,37 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE MOBILITÀ E TRASPORTI Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 06 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE MOBILITÀ E TRASPORTI 06 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei del settore Mobilità e trasporti 5,2 36147079 35442852 42712145,28 118,16 06 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione del settore Mobilità e trasporti 06 01 02 01 Personale esterno 5,2 2404640 2276288 2391747,— 99,46 06 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 2032932 2061310 2430292,91 119,55 Articolo 06 01 02 — Subtotale 4437572 4337598 4822039,91 108,66 06 01 03 Spese relative a apparecchiature e servizi per la tecnologia dell’informazione e della comunicazione del settore Mobilità e trasporti 5,2 2257145 2262001 2934837,82 130,02 06 01 04Spese di supporto per le attività e i programmi del settore Mobilità e trasporti 06 01 04 01 Spese di supporto per il meccanismo per collegare l’Europa (CEF) — Trasporti 1,1 2000000 2500000 1856095,02 92,80 Articolo 06 01 04 — Subtotale 2000000 2500000 1856095,02 92,80 06 01 05Spese di supporto per i programmi di ricerca e innovazione nel settore Mobilità e trasporti 06 01 05 01 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 4776024 4728548 4819642,81 100,91 06 01 05 02 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 2370000 2318624 2624623,29 110,74 06 01 05 03 Altre spese di gestione per i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 608000 595089 573138,60 94,27 Articolo 06 01 05 — Subtotale 7754024 7642261 8017404,70 103,40 06 01 06Agenzie esecutive 06 01 06 01 Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti — Contributo del meccanismo per collegare l’Europa (CEF) 1,1 14832226 15010344 13372921,— 90,16 06 01 06 03 Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti — Contributo del Fondo di coesione 1,2 5100512 4153472 1213701,— 23,80 Articolo 06 01 06 — Subtotale 19932738 19163816 14586622,— 73,18 Capitolo 06 01 — Totale 72528558 71348528 74929144,73 103,31 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 36147079 35442852 42712145,28 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2404640 2276288 2391747,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2032932 2061310 2430292,91 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2257145 2262001 2934837,82 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2000000 2500000 1856095,02 Stanziamento destinato a coprire le azioni di sostegno al programma di cui all’articolo 2, paragrafo 7, e all’articolo 5, paragrafo 2, lettera b) del regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129), e direttamente connesse alle misure accompagnatorie necessarie per l’attuazione del programma del meccanismo per collegare l’Europa e gli orientamenti relativi alla rete transeuropea di trasporto (TEN-T). Tale stanziamento comprende le spese per studi, riunioni di esperti, attività di informazione e pubblicazioni, software e basi dati a sostegno di azioni direttamente legate alla realizzazione degli obiettivi del meccanismo per collegare l’Europa. Cfr. articolo 06 02 01. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4776024 4728548 4819642,81 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai funzionari e agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione – Orizzonte 2020, corrispondenti all’organico ufficiale che partecipano alle azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, inclusi i funzionari e gli agenti temporanei assegnati alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Cfr. capitolo 06 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2370000 2318624 2624623,29 Stanziamento destinato a coprire le spese relative al personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione – Orizzonte 2020, che partecipa alle azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluso il personale esterno assegnato alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Cfr. capitolo 06 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 608000 595089 573138,60 Stanziamento destinato a coprire i costi relativi alle altre spese amministrative per l’insieme dei programmi di ricerca e innovazione – Orizzonte 2020, nell’ambito dei programmi non nucleari, incluse altre spese amministrative sostenute dal personale assegnato alle delegazioni dell’Unione. Stanziamento destinato inoltre a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato altresì a coprire spese di assistenza tecnica e amministrativa connesse all’identificazione, preparazione, gestione, sorveglianza, audit e controllo del programma o dei progetti quali conferenze, workshop, seminari, sviluppo e manutenzione di sistemi informatici, missioni, formazione e spese di rappresentanza. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Cfr. capitolo 06 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 14832226 15010344 13372921,— Stanziamento destinato a coprire le spese amministrative di personale e le spese operative dell’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti sostenute per la partecipazione dell’Agenzia alla gestione di azioni del programma del meccanismo per collegare l’Europa, al completamento dei progetti finanziati nell’ambito dei programmi 2000-2006 e 2007-2013 della rete transeuropea di trasporto (TEN-T). Agli stanziamenti iscritti nella presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario; tali importi danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è contenuta nell’allegato Staff della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la decisione n. 661/2010/UE (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Decisione C(2007) 5282 della Commissione, del 5 novembre 2007, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per la rete transeuropea dei trasporti ai fini dell’esecuzione di incarichi connessi con l’attuazione dei programmi comunitari per la concessione di sovvenzioni nel settore della rete transeuropea di trasporto, che include in particolare l’attuazione di stanziamenti iscritti nel bilancio della Comunità, modificata dalla decisione C(2008) 5538 del 7 ottobre 2008. Decisione di esecuzione 2013/801/UE della Commissione, del 23 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti e abroga la decisione 2007/60/CE (GU L 352 del 24.12.2013, pag. 65). Decisione di esecuzione C(2013) 9235 della Commissione del 23 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di energia, ambiente, azione per il clima, competitività e PMI, ricerca e innovazione, TIC, politica marittima e pesca tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5100512 4153472 1213701,— Stanziamento destinato a coprire le spese amministrative di personale e le spese operative dell’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti sostenute per la partecipazione dell’Agenzia alla gestione della dotazione del Fondo di coesione del programma del meccanismo per collegare l’Europa. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è contenuta nell’allegato intitolato Staff della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la decisione n. 661/2010/UE (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129). Decisione C(2007) 5282 della Commissione, del 5 novembre 2007, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per la rete transeuropea dei trasporti ai fini dell’esecuzione di incarichi connessi con l’attuazione dei programmi comunitari per la concessione di sovvenzioni nel settore della rete transeuropea di trasporto, che include in particolare l’attuazione di stanziamenti iscritti nel bilancio della Comunità, modificata dalla decisione C(2008) 5538 del 7 ottobre 2008. Decisione di esecuzione 2013/801/UE della Commissione del 23 dicembre 2013 che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti e abroga la decisione 2007/60/CE (GU L 352 del 24.12.2013, pag. 65). Decisione di esecuzione C(2013) 9235 della Commissione del 23 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di energia, ambiente, azione per il clima, competitività e PMI, ricerca e innovazione, TIC, politica marittima e pesca tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. POLITICA EUROPEA DEI TRASPORTI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 06 02POLITICA EUROPEA DEI TRASPORTI 06 02 01Meccanismo per collegare l’Europa (CEF) 06 02 01 01 Eliminare le strozzature, accrescere l’interoperabilità ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti e migliorare le tratte transfrontaliere. 1,1 1174293698 428362267 1092004777 582450000 599261377,47 650378543,22 151,83 06 02 01 02 Garantire sistemi di trasporto efficienti e sostenibili 1,1 59776865 43209743 68547064 31045375 45687775,98 31432385,84 72,74 06 02 01 03 Ottimizzare l’integrazione e l’interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l’interoperabilità 1,1 410321493 83988294 203641042 92100505 296005193,21 128931658,17 153,51 06 02 01 04 Meccanismo per collegare l’Europa (CEF) — Dotazione del Fondo di coesione 1,2 1588194081 377581583 2372380457 378659459 1215764778,— 392349008,58 103,91 06 02 01 05 Creare un contesto più propizio per gli investimenti privati in progetti nel settore delle infrastrutture di trasporto 1,1 62109000 50000000 66354000 43300000 70000000,— 0,— 0 Articolo 06 02 01 — Subtotale 3294695137 983141887 3802927340 1127555339 2226719124,66 1203091595,81 122,37 06 02 02 Agenzia europea per la sicurezza aerea 1,1 34184000 34184000 34818550 34818550 37428353,— 37428353,— 109,49 06 02 03Agenzia europea per la sicurezza marittima 06 02 03 01 Agenzia europea per la sicurezza marittima 1,1 48597565 42650882 29549032 29523073 32955384,80 32777567,25 76,85 06 02 03 02 Agenzia europea per la sicurezza marittima – Misure antinquinamento 1,1 22800000 20245132 21600000 17811801 21211820,— 13354026,71 65,96 Articolo 06 02 03 — Subtotale 71397565 62896014 51149032 47334874 54167204,80 46131593,96 73,35 06 02 04 Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie 1,1 29643000 29643000 25213000 25213000 26345372,— 26345000,— 88,87 06 02 05 Attività di supporto per la politica europea dei trasporti e i diritti dei passeggeri comprese le attività di comunicazione 1,1 11821000 13052654 12705000 15621386 11868714,37 17068141,43 130,76 06 02 06 Sicurezza dei trasporti 1,1 1950000 1077798 2200000 1700000 1974881,56 1109948,— 102,98 06 02 51 Completamento del programma di reti transeuropee 1,1 p.m. 340000000 p.m. 630340000 0,— 477142041,08 140,34 06 02 52 Completamento del programma Marco Polo 1,1 p.m. 8135000 p.m. 19185423 0,— 9433670,85 115,96 06 02 53 Completamento delle misure antinquinamento 1,1 p.m. p.m. p.m. 4688199 0,— 6368844,— 06 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 06 02 77 01 Azione preparatoria— Interfaccia europea di informazione e prenotazione per tutti i modi di trasporto 1,1 p.m. p.m. p.m. 790000 0,— 0,— 06 02 77 03 Azione preparatoria — Navi alimentate a gas naturale liquefatto (GNL) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 470225,— 06 02 77 05 Progetto pilota — Il ruolo del materiale rotabile per l’interoperabilità europea 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 06 02 77 06 Azione preparatoria — Aviazione generale — Statistiche e cifre chiave 1,1 p.m. p.m. p.m. 133986 0,— 57384,— 06 02 77 07 Progetto pilota — Gli ingorghi stradali: soluzioni di trasporto integrato intelligente per le infrastrutture stradali 1,1 p.m. 650000 p.m. 650000 1300000,— 0,— 0 06 02 77 08 Progetto pilota — Sistema di monitoraggio con tecnica GNSS per i veicoli pesanti 1,1 p.m. 245000 350000 175000 06 02 77 09 Progetto pilota — Rendere il settore dei trasporti attraente per le future generazioni 1,1 p.m. 350000 500000 250000 06 02 77 10 Azione preparatoria — La città portuale intelligente 1,1 p.m. p.m. 700000 350000 06 02 77 11 Progetto pilota — Studio di fattibilità per testare il ricorso a un’impresa comune pubblico-privato a sostegno della realizzazione del Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) lungo tutti i corridoi della rete centrale 1,1 p.m. 280000 400000 200000 06 02 77 12 Azione preparatoria — Integrazione di sistemi aerei a pilotaggio remoto (RPAS) nello spazio aereo europeo mediante un servizio di geo-fencing attivo (AGS) 1,1 p.m. 350000 500000 250000 06 02 77 13 Progetto pilota — Modalità innovative per il finanziamento sostenibile dei trasporti pubblici 1,1 p.m. 87500 125000 62500 06 02 77 14 Azione preparatoria — Verso uno spazio europeo dei trasporti unico e innovativo 1,1 p.m. 500000 1500000 1250000 1000000,— 0,— 0 06 02 77 15 Progetto pilota — Sensibilizzazione sulle alternative all'uso di auto private 1,1 490000 245000 06 02 77 16 Progetto pilota — Mobilità condivisa sostenibile interconnessa con i trasporti pubblici nelle aree urbane europee [sviluppo del concetto di aree di trasporto rurale smart (SMARTA)] 1,1 600000 300000 06 02 77 17 Progetto pilota — Architettura dello spazio aereo del Cielo unico europeo (CUE) 1,1 800000 400000 06 02 77 18 Progetto pilota — Mappatura dei trasporti accessibili per le persone con mobilità ridotta 1,1 600000 300000 06 02 77 19 Progetto pilota — Aree di sosta protette per i mezzi pesanti 1,1 850000 425000 Articolo 06 02 77 — Subtotale 3340000 4132500 4075000 4111486 2300000,— 527609,— 12,77 Capitolo 06 02 — Totale 3447030702 1476262853 3933087922 1910568257 2360803650,39 1824646797,13 123,60 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1174293698 428362267 1092004777 582450000 599261377,47 650378543,22 L'obiettivo Eliminare le strozzature e realizzare i collegamenti mancanti si riferisce all'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1316/2013. Questo obiettivo sarà realizzato attraverso gli inviti a presentare proposte nell'ambito dei programmi di lavoro annuali e pluriennali che costituiscono le decisioni di finanziamento ai sensi dell'articolo 84 del regolamento finanziario, dei progetti di rete di trasporto centrale e dei corridoi di trasporto dell'Unione definiti negli allegati degli orientamenti del CEF e degli orientamenti del TEN-T. Il conseguimento di questo obiettivo si misurerà in base al numero di collegamenti transfrontalieri nuovi e migliorati e di strozzature eliminate grazie al CEF. Parte dello stanziamento 'sarà utilizzata per promuovere la rete ciclabile transeuropea EuroVelo. Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129), e in particolare l’articolo 4, paragrafo 2, lettera a). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 59776865 43209743 68547064 31045375 45687775,98 31432385,84 L'obiettivo di garantire nel lungo periodo trasporti sostenibili ed efficienti si riferisce all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) n. 1316/2013. Questo obiettivo sarà realizzato attraverso gli inviti a presentare proposte nell'ambito dei programmi di lavoro annuali e pluriennali che costituiscono le decisioni di finanziamento ai sensi dell'articolo 84 del regolamento finanziario. Nel periodo 2014-2020 il meccanismo per collegare l'Europea (CEF — Connecting Europe Facility) realizzerà un seguito del programma Marco Polo nel quadro degli orientamenti rivisti TEN-T. Conformemente all'articolo 32 del regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la decisione n. 661/2010/UE (GU L 348 del 20.12.2013, pag.1), il CEF introdurrà una nuova impostazione a sostegno dei servizi di trasporto merci nell'Unione (con una dotazione indicativa di 70-140 milioni di EUR all'anno). È importante ottimizzare l'uso dell'infrastruttura di trasporto per convogliare le merci verso modi di trasporto più sostenibili, tra cui le vie navigabili interne, e accrescere l'efficienza dei servizi multimodali. A beneficiare di contributi potranno essere anche sistemi sostenibili finalizzati al rimborso parziale dei costi che il trasferimento modale comporta per gli autotrasportatori (ecobonus). Possibilità di finanziare iniziative di cargo-pooling digitale nonché progetti di mobilità condivisa nelle aree rurali e urbane. Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129), e in particolare l’articolo 4, paragrafo 2, lettera b). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 410321493 83988294 203641042 92100505 296005193,21 128931658,17 L’obiettivo di Ottimizzare l’integrazione e l’interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l’interoperabilità e la sicurezza dei trasporti è stabilito all’articolo 4, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE) n. 1316/2013. Questo obiettivo sarà realizzato attraverso inviti a presentare proposte nell’ambito dei programmi di lavoro annuali e pluriennali che costituiscono le decisioni di finanziamento ai sensi dell’articolo 84 del regolamento finanziario. Il conseguimento di questo obiettivo si misurerà in base al numero di porti e aeroporti collegati alla rete ferroviaria, al numero di piattaforme logistiche multimodali create, al numero di collegamenti migliorati attraverso le autostrade del mare, nonché in base al numero di punti di approvvigionamento di fonti di energia alternative per veicoli che utilizzano la rete centrale. Rientrano in questo obiettivo l’attuazione della politica per il Cielo unico europeo e la realizzazione della Gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo (SESAR). Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129.), e in particolare l’articolo 4, paragrafo 2, lettera c). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1588194081 377581583 2372380457 378659459 1215764778,— 392349008,58 Stanziamento destinato a coprire il sostegno del Fondo di coesione destinato alle infrastrutture di trasporto nell’ambito dell’obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione del CEF, conformemente all’articolo 84, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1303/2013. Conformemente all’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1316/2013 sarà trasferito dal Fondo di coesione un importo di 11305500000 EUR a prezzi costanti del 2011 destinato ad essere speso in conformità alle disposizioni di detto regolamento negli Stati membri ammissibili al finanziamento del Fondo di coesione. Conformemente all’articolo 11, questo obiettivo sarà realizzato attraverso inviti a presentare proposte nell’ambito dei programmi di lavoro annuali e pluriennali, aperti unicamente agli Stati membri ammissibili al finanziamento del Fondo di coesione. Questi programmi di lavoro annuali e/o pluriennali costituiscono le decisioni di finanziamento ai sensi dell’articolo 84 del regolamento finanziario. Conformemente all’articolo 2, paragrafo 7, e all’articolo 5, paragrafo 2, fino all’1 % della dotazione finanziaria è inteso a coprire le spese per le azioni di sostegno per l’attuazione del programma. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, p. 320). Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129), e in particolare:
l’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), riguardante un trasferimento di 11305500000 di EUR dal Fondo di coesione al CEF,
l’articolo 11 riguardante inviti specifici per i fondi trasferiti dal Fondo di coesione,
l’articolo 2, paragrafo 7 e l’articolo 5, paragrafo 2, riguardanti le azioni di sostegno al programma per l’attuazione del CEF.
Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 62109000 50000000 66354000 43300000 70000000,— 0,— L’obiettivo di creare un contesto più propizio per gli investimenti privati in progetti nel settore delle infrastrutture di trasporto è inteso ad attuare i progetti di interesse comune attraverso gli strumenti finanziari sulla base di valutazioni ex ante, conformemente all’articolo 224 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione del 29 ottobre 2012 recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1). A norma dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1316/2013, dal 10 al 20 % della dotazione finanziaria per i trasporti del CEF è disponibile per strumenti finanziari innovativi quali lo strumento di obbligazioni di progetto, lo strumento di garanzia dei prestiti e altri strumenti come le imprese comuni e gli strumenti di capitale per combinare risorse finanziarie pubbliche e private al fine di accelerare gli investimenti nelle infrastrutture in Europa. Scopo degli strumenti finanziari è agevolare l’accesso ai finanziamenti privati e quindi accelerare o rendere possibile il finanziamento dei progetti TEN-T ammissibili a norma degli orientamenti TEN-T e del regolamento (UE) n. 1316/2013. Si intende istituire gli strumenti finanziari come quadri di debito o capitale per ovviare a specifiche lacune del mercato e fornire soluzioni di finanziamento adeguate. Saranno attuati in gestione diretta dalle entità delegate ai sensi del regolamento finanziario dell’Unione oppure congiuntamente con le entità delegate. Le entità delegate devono essere abilitate a fornire garanzie alla Commissione sulla protezione degli interessi finanziari dell’Unione conformemente ai requisiti del regolamento finanziario dell’Unione. Eventuali restituzioni dagli strumenti finanziari a norma dell’articolo 140, paragrafo 6, del regolamento finanziario, compresi i rimborsi del capitale, le garanzie liberate e i rimborsi del capitale dei prestiti versati alla Commissione e iscritti alla voce 6 3 4 1 dello stato delle entrate, danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, punto i), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129.), e in particolare l’articolo 14. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 34184000 34184000 34818550 34818550 37428353,— 37428353,— Stanziamento destinato unicamente a coprire le spese di personale e le spese amministrative dell’Agenzia (titoli 1 e 2) e le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. La tabella dell’organico dell’Agenzia è contenuta nell’allegato intitolato Staff della presente sezione. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42) costituiscono delle entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere nella voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta a un totale di 35985000 EUR. All'importo di 34184000 EUR iscritto nel bilancio è aggiunto un importo di1801000 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze. Regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole comuni nel settore dell’aviazione civile e che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza aerea (GU L 79 del 19.3.2008, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1108/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 216/2008 per quanto riguarda gli aeroporti, la gestione del traffico aereo e i servizi di navigazione aerea (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 51). Regolamento (CE) n. 768/2006 della Commissione, del 19 maggio 2006, recante attuazione della direttiva 2004/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla sicurezza degli aeromobili di paesi terzi che utilizzano aeroporti comunitari e relativo alla gestione del sistema informativo (GU L 134 del 20.5.2006, pag. 16). Regolamento (CE) n. 1356/2008 della Commissione, del 23 dicembre 2008, che modifica il regolamento (CE) n. 593/2007 relativo ai diritti e agli onorari riscossi dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (GU L 350 del 30.12.2008, pag. 46). Regolamento di esecuzione (UE) N. 628/2013 della Commissione, del 28 giugno 2013, concernente i metodi di lavoro dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea per quanto riguarda l’esecuzione di ispezioni in materia di standardizzazione e il controllo dell’applicazione delle norme del regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 736/2006 della Commissione (GU L 179 del 29.6.2013, pag. 46). Regolamento (CE) n. 319/2014 della Commissione, del 27 marzo 2014, relativo ai diritti e agli onorari riscossi dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea, e che abroga il regolamento (CE) n. 593/2007 (GU L 93 del 28.3.2014, pag. 58). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione in data 7 dicembre 2015, recante regole comuni nel settore dell'aviazione civile, che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea e che abroga il regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio [COM(2015) 613 final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 48597565 42650882 29549032 29523073 32955384,80 32777567,25 Stanziamento destinato unicamente a coprire le spese di personale e le spese amministrative dell’Agenzia (titoli 1 e 2) e le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3) ad eccezione delle misure antinquinamento (cfr. voce 06 02 03 02). L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee operative e linee amministrative. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono delle entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere nella voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell’organico dell’Agenzia è contenuta nell’allegato intitolato Staff della presente sezione. Il contributo dell'Unione per il 2017, comprese le misure antinquinamento, ammonta a un totale di 72358565 EUR. All'importo di 961000 EUR iscritto nel bilancio è aggiunto un importo di 71397565 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze. Regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima (GU L 208 del 5.8.2002, pag. 1). Regolamento (UE) 2016/1625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, che modifica il regolamento (CE) n. 1406/2002 che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima (GU L 251 del 16.9.2016, pag. 77). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 22800000 20245132 21600000 17811801 21211820,— 13354026,71 Stanziamento destinato a coprire le misure antinquinamento di cui al regolamento (UE) n. 911/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio. Questo è conforme alla decisione del Parlamento europeo e del Consiglio di includere nei compiti dell’Agenzia la risposta all’inquinamento marino causato dagli impianti offshore per l’estrazione di petrolio e di gas. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza marittima (GU L 208 del 5.8.2002, pag. 1). Regolamento (UE) n. 911/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, sul finanziamento pluriennale dell’azione dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima in materia di intervento contro l’inquinamento marino causato dalle navi e dagli impianti per l’estrazione di gas e idrocarburi (GU L 257 del 28.8.2014, pag. 115). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 29643000 29643000 25213000 25213000 26345372,— 26345000,— Stanziamento destinato unicamente a coprire le spese di personale e le spese amministrative dell’Agenzia (titoli 1 e 2) e le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee operative e linee amministrative. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono delle entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere nella voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell’organico dell’Agenzia è contenuta nell’allegato intitolato Staff della presente sezione. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta a un totale di 30000000 EUR. All'importo di 29643000 EUR iscritto nel bilancio è aggiunto un importo di 357000 proveniente dal recupero delle eccedenze. Direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa alla sicurezza delle ferrovie comunitarie e recante modifica della direttiva 95/18/CE del Consiglio relativa alle licenze delle imprese ferroviarie e della direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza (Direttiva sulla sicurezza delle ferrovie) (GU L 164 del 30.4.2004, pag. 44). Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunità (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 51). Direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario comunitario (GU L 191 del 18.7.2008, pag. 1). Regolamento (UE) 2016/796 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie e che abroga il regolamento (CE) n. 881/2004 (GU L 138 del 26.5.2016, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 11821000 13052654 12705000 15621386 11868714,37 17068141,43 Stanziamento destinato a coprire spese per studi e riunioni di esperti direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce. Esso copre altresì altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato a coprire le spese di informazione e comunicazione, le conferenze e gli eventi finalizzati a promuovere le attività nel settore dei trasporti, nonché le attività dei social media, i prodotti audiovisivi, la creazione di un sito web e di altri strumenti informatici, le attività di consulenza, le pubblicazioni in formato elettronico e cartaceo direttamente collegate al conseguimento dell'obiettivo delle politiche dei trasporti, nonché di sicurezza e protezione degli utenti dei servizi di trasporto. Stanziamento destinato altresì a coprire le spese sostenute dalla Commissione per raccogliere ed elaborare tutte le informazioni necessarie per l’analisi, la definizione, la promozione, il monitoraggio, la valutazione e l’attuazione della politica comune dei trasporti dell’Unione, per tutti i modi di trasporto (su strada, ferroviario, aereo, marittimo e fluviale) e per tutti i settori (sicurezza dei trasporti, mercato interno dei trasporti e relative norme di attuazione, ottimizzazione della rete di trasporto, diritti dei passeggeri e loro protezione in tutti i modi di trasporto, utilizzo di carburanti alternativi in tutti i modi di trasporto, acquisto di veicoli puliti e mobilità urbana, dati sull’occupazione e tutti gli altri settori connessi ai trasporti). Le principali azioni approvate e gli obiettivi perseguiti intendono favorire la politica comune dei trasporti dell’Unione europea, includendo l’estensione a paesi terzi, l’assistenza tecnica per tutti i modi di trasporto e i relativi settori, la formazione specifica, la definizione di regole per la sicurezza dei trasporti, la semplificazione delle procedure amministrative, l’uso delle tecnologie TIC, il contributo al processo di standardizzazione e la promozione di una politica comune dei trasporti comprendente la definizione e la realizzazione di un orientamento a favore della rete transeuropea ai sensi del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e il rafforzamento dei diritti dei passeggeri e della loro protezione in tutti i modi di trasporto, nonché migliorare l’applicazione e il rispetto dei regolamenti esistenti in materia di diritti dei passeggeri, in particolare attraverso azioni di sensibilizzazione sul contenuto di tali regolamenti, rivolte sia all’industria dei trasporti sia ai viaggiatori. Trasporti marittimi e logistica Stanziamento destinato a coprire la definizione e l’attuazione della strategia dell’Unione per il trasporto marittimo, in linea con gli obiettivi definiti nel libro bianco sul futuro dei trasporti. Questo comprende le analisi degli sviluppi economici e tecnologici, il sostegno ai negoziati internazionali, l'elaborazione e l'interpretazione della normativa sul cabotaggio, il monitoraggio delle denunce e dei procedimenti di infrazione, la definizione e l'attuazione di misure volte a promuovere il trasporto marittimo a corto raggio, la revisione della direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri e che abroga la direttiva 2002/6/CE (GU L 283 del 29.10.2010, pag. 1), la semplificazione amministrativa e l'uso dei sistemi TIC nei settori del trasporto per via navigabile e della logistica e la promozione dello sviluppo sostenibile del settore del trasporto marittimo. Stanziamento destinato a coprire la definizione e l’attuazione della strategia dell’Unione per la logistica del trasporto merci, comprendente l’agenda digitale per i trasporti e la logistica, che prevede un quadro e azioni relativi a sistemi interoperabili di informazione e gestione del trasporto multimodale e alle questioni di standardizzazione connesse, uno o più sportelli amministrativi unici (europei) per il trasporto multimodale, un documento di trasporto unico e un regime di responsabilità multimodale. Stanziamento destinato a coprire anche un quadro di riferimento sui sistemi per il calcolo dell’impronta di carbonio, il follow-up del trasferimento modale (ex programma Marco Polo), il sostegno alla standardizzazione e all’armonizzazione delle attrezzature e il trasporto combinato. Sicurezza marittima Stanziamento destinato a coprire il monitoraggio, la valutazione e la revisione (valutazione d’impatto) della normativa dell’Unione sulla sicurezza marittima, la tutela dell’ambiente marino e la promozione delle qualifiche e delle condizioni di lavoro dei marittimi. Diritti dei passeggeri Stanziamento destinato a coprire le spese di monitoraggio, valutazione e revisione della normativa dell’Unione sui diritti dei passeggeri e le relative azioni di sensibilizzazione. In collegamento con il regolamento (CE) n. 261/2004, la Commissione deve elaborare ulteriori misure per rendere più efficiente l’applicazione di tale regolamento. Occorre inoltre garantire l’applicazione del regolamento (CE) n. 1107/2006 e del regolamento (CE) n. 2027/97 del Consiglio, del 9 ottobre 1997, sulla responsabilità del vettore aereo in caso di incidenti (GU L 285 del 17.10.1997, pag. 1). L'attuazione del regolamento (CE) n. 1371/2007 richiede un'azione di attuazione specifica per garantire che tale regolamento sia correttamente applicato e attuato negli Stati membri a causa della complessità dell'interazione di strutture amministrative regionali, nazionali e internazionali (COTIF) che devono partecipare alla procedura di attuazione. L’attuazione del regolamento (UE) n. 1177/2010 richiede un’azione di attuazione specifica per garantire che tale regolamento sia correttamente applicato e attuato negli Stati membri e che gli Stati membri rispettino i loro obblighi giuridici di informazione nei confronti della Commissione. L’attuazione del regolamento (UE) n. 181/2011 richiede un’azione di attuazione specifica per garantire che tale regolamento sia correttamente applicato e attuato negli Stati membri e che gli Stati membri rispettino i loro obblighi giuridici di informazione nei confronti della Commissione. La Commissione conduce, come importante misura di sostegno all’attuazione, azioni mirate riguardanti tutti gli Stati membri, o alcuni di essi, per sensibilizzare il pubblico sui diritti dei passeggeri. Quasi un terzo (31 %) dei cittadini dell’Unione è a conoscenza dei propri diritti e obblighi quando acquista un titolo di trasporto, mentre il 59 % ha dichiarato di non conoscerli (Eurobarometro del 2014 sui diritti dei passeggeri). Queste azioni e i relativi obiettivi potrebbero essere sostenuti a livelli diversi (locale, regionale, nazionale, europeo e internazionale), per tutti i modi di trasporto e i settori pertinenti connessi ai trasporti, così come nei settori tecnico, tecnologico, normativo, informativo, ambientale, climatico e politico, nonché a favore dello sviluppo sostenibile. Tradizionalmente, quello dei trasporti aerei è uno dei settori per i quali le autorità competenti ricevono il maggior numero di reclami nell’Unione. L’aumento del numero di transazioni commerciali eseguite per via elettronica (via internet o telefonia mobile) ha comportato un maggior numero di violazioni della legislazione dell’Unione sulla tutela dei consumatori. Uno dei reclami più frequenti dei consumatori europei è l’assenza di strumenti di ricorso negli aeroporti stessi, in particolare laddove sussistano situazioni di conflitto derivanti da eventuali violazioni degli obblighi da parte delle compagnie aeree e di altri fornitori di servizi. Le autorità dell’Unione competenti per la tutela dei consumatori e per il trasporto aereo dovrebbero pertanto cooperare per garantire un tempestivo miglioramento delle strutture d’informazione e di sostegno dei passeggeri presso gli aeroporti, potenziando al contempo la coregolamentazione in questo settore. Sicurezza stradale La comunicazione della Commissione del 20 luglio 2010 Verso uno spazio europeo della sicurezza stradale: orientamenti 2011-2020 per la sicurezza stradale [COM (2010) 389 definitivo] presenta sette obiettivi: l’educazione stradale, l’applicazione della normativa stradale, la sicurezza delle infrastrutture stradali, il miglioramento della sicurezza dei veicoli, l’uso delle moderne tecnologie, i servizi di emergenza e assistenza post-incidente e la protezione degli utenti vulnerabili della strada. Proseguono le attività relative alle nuove patenti dell’Unione, alla revisione delle norme sulle qualifiche e sulla formazione dei conducenti professionisti, al monitoraggio delle direttive 2014/45/UE, 2014/46/UE e 2014/47/UE e all’elaborazione di una strategia in materia di incidenti stradali gravi. L’attività della Commissione in materia di sicurezza stradale comprende anche la gestione della Carta europea della sicurezza stradale, la gestione delle norme relative alle merci pericolose, la manutenzione di una base dati europea sugli incidenti stradali - Community Road Accident Database (CARE) e il monitoraggio delle direttive sulla gestione delle infrastrutture e sulla sicurezza delle gallerie e di diversi aspetti della sicurezza degli utenti vulnerabili della strada. L’applicazione degli orientamenti 2011-2020 richiederebbe un’azione di attuazione specifica per lo scambio di buone pratiche, campagne per la sicurezza stradale, inviti a presentare proposte, la creazione dell’osservatorio europeo della sicurezza stradale e la valutazione delle diverse opzioni per rendere più efficace ed efficiente, in futuro, il lavoro dell’Unione sulla sicurezza stradale. Stanziamento destinato altresì a coprire le spese relative ad attività di comunicazione ed eventi pubblici come la Giornata europea della sicurezza stradale e simili iniziative di sensibilizzazione e interazione con i cittadini. Stanziamento destinato altresì a stabilire una cooperazione transfrontaliera efficiente tra gli Stati membri per quanto riguarda le attività di contrasto delle infrazioni al codice della strada. Trasporto terrestre Le principali attività nel settore dei trasporti terrestri riguardano l'attuazione e il riesame delle politiche attuali e la pianificazione di nuove iniziative. Questo comprende, fra l'altro, attività riguardanti i pedaggi stradali, questioni ferroviarie, l'accesso al mercato, le norme sociali (e relativa applicazione), le norme tecniche e gli aspetti internazionali (relazioni nel campo del trasporto terrestre con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti per tali questioni). Porti e navigazione interna Stanziamento destinato a coprire l'elaborazione, il monitoraggio, la valutazione e la revisione (valutazione d'impatto) della legislazione e della politica dell'Unione in materia di porti e navigazione interna. Cielo unico europeo La piena attuazione del Cielo unico europeo [quattro regolamenti di base: (CE) n. 549/2004, (CE) n. 550/2004, (CE) n. 551/2004 e (CE) n. 552/2004 e oltre venti norme di attuazione] costituisce una priorità fondamentale per migliorare i servizi di navigazione aerea in termini di sicurezza, efficienza in rapporto ai costi della fornitura di servizi di navigazione aerea, riduzione dei ritardi dei flussi di traffico e delle prestazioni ambientali e, in sostanza, per migliorare il trasporto aereo in Europa. L'attuazione del Cielo unico europeo e della Gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo (SESAR), il suo pilastro tecnologico, figurano anche tra le priorità della strategia dell'UE per l'aviazione adottata nel 2015. L’estensione della legislazione sul Cielo unico europeo ai paesi del Sudest dell’Europa mediante l’accordo multilaterale relativo all’istituzione di uno Spazio aereo comune europeo (ECAA) costituisce un passo importante per la realizzazione della politica di vicinato. Questo intervento si basa sull’articolo 7 del regolamento (CE) n. 549/2004. In questo contesto promuovere il Cielo unico europeo e le iniziative che contribuiscono alla sua rapida attuazione, nonché esaminare il suo sviluppo futuro sono anch'esse attività importanti per la Commissione, perseguite nell'ambito del presente articolo. Sicurezza aerea e ambiente L’uso di diversi strumenti legislativi è importante per garantire la sicurezza dell’aviazione europea e conseguire una crescita ambientale sostenibile. A norma degli articoli da 3 a 5 del regolamento (CE) n. 2111/2005, la Commissione può imporre divieti totali o restrizioni parziali nei confronti dei vettori aerei di paesi terzi che volano nell’Unione. In tale contesto, e a norma dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 473/2006, la Commissione, l’AESA (Agenzia europea per la sicurezza aerea) e esperti degli Stati membri possono condurre missioni di valutazione in loco e individuare le carenze in materia di sicurezza dei vettori aerei e delle loro autorità responsabili della supervisione. Le spese sostenute dagli esperti nazionali durante le visite di valutazione in loco sono rimborsate dall’Unione o coperte dal loro stesso bilancio. È chiara l’esigenza di integrare queste missioni con azioni più positive e preventive e con una cooperazione tecnica ex post, per aiutare i paesi oggetto di un divieto o di restrizioni a correggere le carenze riscontrate. La Commissione e l’AESA hanno inoltre come obiettivo di promuovere gli standard più elevati di sicurezza aerea in tutto il mondo. In questo contesto, i grandi progetti dell’Unione nell’area di cooperazione nel settore dell’aviazione civile gestiti da altre Direzioni Generali (ELARG e DEVCO), che possono essere attuati solo a lungo termine, non danno una risposta immediata alle necessità a breve termine. L’iniziativa mira pertanto a completare gli strumenti esistenti creando uno strumento flessibile per l’attuazione di azioni di prevenzione e (correttive) di assistenza ad hoc a favore delle autorità nazionali responsabili della sorveglianza dei vettori aerei oggetto del divieto imposto dall’Unione nell’Unione. Le azioni previste sono attività su piccola scala e a breve termine. Poiché il contratto quadro di servizi concluso nel 2009 tra l'AESA e la DG MOVE si è dimostrato uno strumento efficace per fornire assistenza tecnica, esso è stato rinnovato per il periodo 2013-2016 ed un nuovo contratto quadro per il periodo 2016-2020 si trova in fase di preparazione. Il regolamento (UE) n. 996/2010 prevede inoltre l’istituzione della rete europea delle autorità investigative per la sicurezza dell’aviazione civile (ENCASIA). ENCASIA è necessaria per migliorare ulteriormente la qualità delle inchieste condotte dalle autorità responsabili per le inchieste di sicurezza e rafforzare la prevenzione degli incidenti nell’Unione. Ai sensi di tale regolamento, la Commissione è associata ai lavori della rete ENCASIA e le fornisce il sostegno necessario. La Commissione, inoltre, collabora con Eurocontrol dal 2003 nell’ambito del memorandum di cooperazione relativo al sostegno al cielo unico europeo e ad altre politiche dell’Unione. Il 19 dicembre 2012 la Commissione ha adottato il nuovo accordo quadro MOVE/E2/2012/FV/397-3, il cui obiettivo è aiutare la Commissione a preparare e attuare le politiche ambientali dell’Unione nel settore dell’aviazione. Queste politiche riguardano il rumore e le emissioni (CO2 o NOx), mentre l’ICAO sta elaborando standard per gli aeromobili che vengono recepiti in maniera quasi automatica nel diritto dell’Unione a norma dell’articolo 6 del regolamento n. 216/2008. L’applicazione e la valutazione della normativa dell’Unione richiedono inoltre lo sviluppo di dati e metodi che contribuiscano alla capacità europea complessiva di valutazione ambientale. Questa scheda non riguarda le nuove attività, ma quelle precedentemente finanziate dalla dotazione generale di Eurocontrol. Il memorandum di cooperazione, infine, copre i settori dell'aviazione di competenza della Commissione e dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO) (sicurezza, ambiente, gestione del traffico aereo e sicurezza dell'aviazione). La cooperazione rafforzata garantirà la partecipazione e il contributo indispensabili alle iniziative dell'ICAO in corso a livello mondiale in diversi settori fondamentali della politica in materia di aviazione. Questo comprende l'iniziativa volta a rafforzare la sicurezza dell'aviazione internazionale su scala mondiale o l'elaborazione e l'attuazione di misure relative all'impatto ambientale dell'aviazione che siano accettabili a livello mondiale. L'obiettivo è garantire che l'ICAO tenga maggiormente conto degli interessi europei (compresi quelli dell'industria, ad esempio per quanto riguarda la definizione di norme tecniche a livello mondiale). Attraverso l'accordo, inoltre, l'ICAO accetterà, sosterrà e potenzierà il ruolo sempre più importante svolto dalle organizzazioni regionali nell'evoluzione attuale e futura dell'aviazione internazionale. Mobilità urbana Stanziamento destinato a sostenere l’attuazione del pacchetto del 2013 sulla mobilità urbana, che mira a rafforzare il sostegno alle città europee nella loro lotta contro i problemi della mobilità urbana. A tal fine la Commissione promuoverà tra l’altro studi, conferenze e campagne (come la Settimana europea della mobilità), la creazione di piattaforme per gli scambi di informazioni e migliori pratiche. Uso di carburanti alternativi nel settore dei trasporti Stanziamento destinato a sostenere l'attuazione della strategia definita nel pacchetto Energia pulita per i trasporti (comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Energia pulita per i trasporti: una strategia europea in materia di combustibili alternativi (COM(2013) 17 final). Lo stanziamento sosterrà inoltre la Commissione nell'attività di monitoraggio e valutazione dell'attuazione dei quadri strategici nazionali che gli Stati membri devono presentare conformemente all'articolo 3 della direttiva 2014/94/UE, nonché nella stesura delle relazioni di cui all'articolo 10 di tale direttiva. Saranno coperte anche le attività volte a sostenere il follow-up della strategia di decarbonizzazione e il piano d'azione sui combustibili alternativi, la cui adozione è avvenuta nel luglio 2016. Acquisto di veicoli puliti Il recepimento integrale della direttiva 2009/33/CE è stato completato nel novembre 2013. Le conclusioni della prima relazione sull’applicazione della direttiva sono state pubblicate il 18 aprile 2013. Una valutazione esterna destinata a formulare raccomandazioni strategiche è stata effettuata. Lo stanziamento è destinato a coprire gli obblighi in materia di relazioni e riesame di cui all’articolo 10 della direttiva 2009/33/CE e le altre azioni di supporto (ad esempio le attività di comunicazione). Compito connesso alle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 2829/77 del Consiglio, del 12 dicembre 1977, concernente l'entrata in vigore dell'accordo europeo relativo al lavoro degli equipaggi dei veicoli che effettuano trasporti internazionali su strada (AETS) (GU L 334 del 24.12.1977, pag. 11) e in particolare l'articolo 22 bis dell'accordo. Regolamento (CEE) n. 4055/86 del Consiglio, del 22 dicembre 1986, che applica il principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi (GU L 378 del 31.12.1986, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4057/86 del Consiglio, del 22 dicembre 1986, relativo alle pratiche tariffarie sleali nei trasporti marittimi (GU L 378 del 31.12.1986, pag. 14). Regolamento (CEE) n. 4058/86 del Consiglio del 22 dicembre 1986 concernente un’azione coordinata intesa a salvaguardare il libero accesso ai trasporti marittimi nei traffici transoceanici (GU L 378 del 31.12.1986, pag. 21). Regolamento (CEE) n. 3577/92 del Consiglio, del 7 dicembre 1992, concernente l’applicazione del principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi fra Stati membri (cabotaggio marittimo) (GU L 364 del 12.12.1992, pag. 7). Direttiva 92/106/CEE del Consiglio, del 7 dicembre 1992, relativa alla fissazione di norme comuni per taluni trasporti combinati di merci tra Stati membri (GU L 368 del 17.12.1992, pag. 38). Regolamento (CEE) n. 95/93 del Consiglio, del 18 gennaio 1993, relativo a norme comuni per l’assegnazione di bande orarie negli aeroporti della Comunità (GU L 14 del 22.1.1993, pag. 1). Decisione 93/704/CE del Consiglio, del 30 novembre 1993, relativa alla creazione di una banca di dati comunitaria sugli incidenti stradali (GU L 329 del 30.12.1993, pag. 63). Direttiva 95/50/CE del Consiglio, del 6 ottobre 1995, sull’adozione di procedure uniformi in materia di controllo dei trasporti su strada di merci pericolose (GU L 249 del 17.10.1995, pag. 35). Direttiva 96/53/CE del Consiglio, del 25 luglio 1996, che stabilisce, per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale e internazionale e i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale (GU L 235 del 17.9.1996, pag. 59), Direttiva 96/67/CE del Consiglio, del 15 ottobre 1996, relativa all’accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della Comunità (GU L 302 del 26.11.1996, pag. 28). Direttiva 1999/37/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli (GU L 138 dell'1.6.1999, pag. 57). Direttiva 1999/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1999, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture (GU L 187 del 20.7.1999, pag. 42). Direttiva 2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2000, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità (GU L 203 del 10.8.2000, pag. 1), in particolare l'articolo 7. Direttiva 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2002, concernente l’organizzazione dell’orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto (GU L 80 del 23.3.2002, pag. 35). Direttiva 2002/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 marzo 2002, che istituisce norme e procedure per l’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti della Comunità (GU L 85 del 28.3.2002, pag. 40). Direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d'informazione e che abroga la direttiva 93/75/CEE del Consiglio (GU L 208 del 5.8.2002, pag. 10), in particolare l'articolo 26. Decisione 2002/309/CE, Euratom del Consiglio e, per quanto riguarda l'Accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica, della Commissione, del 4 aprile 2002, relativa alla conclusione di sette accordi con la Confederazione svizzera (GU L 114 del 30.4.2002, pag. 91), in particolare l'articolo 45 dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia. Regolamento (CE) n. 2027/97 del Consiglio, del 9 ottobre 1997, sulla responsabilità del vettore aereo in caso di incidenti (GU L 285 del 17.10.1997, pag. 1). Direttiva 2003/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2003, concernente requisiti specifici di stabilità per le navi ro/ro da passeggeri (GU L 123 del 17.5.2003, pag. 22), in particolare l'articolo 10. Direttiva 2003/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2003, relativa alla segnalazione di taluni eventi nel settore dell'aviazione civile (GU L 167 del 4.7.2003, pag. 23). Direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri, che modifica il regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio e la direttiva 91/439/CEE del Consiglio e che abroga la direttiva 76/914/CEE del Consiglio (GU L 226 del 10.9.2003, pag. 4). Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91 (GU L 46 del 17.2.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i principi generali per l’istituzione del cielo unico europeo (regolamento quadro) (GU L 96 del 31.3.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 550/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sulla fornitura di servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo (regolamento sulla fornitura di servizi) (GU L 96 del 31.3.2004, pag. 10). Regolamento (CE) n. 551/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sull’organizzazione e l’uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo (regolamento sullo spazio aereo) (GU L 96 del 31.3.2004, pag. 20). Regolamento (CE) n. 552/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, relativo all’interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo (regolamento sull’interoperabilità) (GU L 96 del 31.3.2004, pag. 26). Regolamento (CE) n. 785/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativo ai requisiti assicurativi applicabili ai vettori aerei e agli esercenti di aeromobili (GU L 138 del 30.4.2004, pag. 1). Direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa alla sicurezza delle ferrovie comunitarie e recante modifica della direttiva 95/18/CE del Consiglio relativa alle licenze delle imprese ferroviarie e della direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza (Direttiva sulla sicurezza delle ferrovie) (GU L 164 del 30.4.2004, pag. 44). Direttiva 2004/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, concernente l’interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 124). Direttiva 2004/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea (GU L 167 del 30.4.2004, pag. 39). Regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2005, relativo all’istituzione di un elenco comunitario di vettori aerei soggetti a un divieto operativo all’interno della Comunità e alle informazioni da fornire ai passeggeri del trasporto aereo sull’identità del vettore aereo effettivo (GU L 344 del 27.12.2005, pag. 15). Direttiva 2006/1/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 gennaio 2006, relativa all’utilizzazione di veicoli noleggiati senza conducente per il trasporto di merci su strada (GU L 33 del 4.2.2006, pag. 82). Direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, sulle norme minime per l’applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE del Consiglio (GU L 102 dell’11.4.2006, pag. 35). Regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada (GU L 102 dell’11.4.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 473/2006 della Commissione, del 22 marzo 2006, che stabilisce le norme di attuazione relative all’elenco comunitario dei vettori aerei soggetti a un divieto operativo all’interno della Comunità di cui al Capo II del regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 84 del 23.3.2006, pag. 8). Regolamento (CE) n. 1107/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo (GU L 204 del 26.7.2006, pag. 1). Direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna (GU L 389 del 30.12.2006, pag. 1). Direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, concernente la patente di guida (GU L 403 del 30.12.2006, pag. 18). Regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 4). Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunità (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 51). Direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario comunitario (GU L 191 del 18.7.2008, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità (GU L 293 del 31.10.2008, pag. 3). Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose (GU L 260 del 30.9.2008, pag. 18). Direttiva 2008/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali (GU L 319 del 29.11.2008, pag. 59). Regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole comuni nel settore dell'aviazione civile e che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE (GU L 79 del 19.3.2008, pag. 1), in particolare l'articolo 6 e l'articolo 14. Regolamento (CE) n. 80/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, relativo a un codice di comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione e che abroga il regolamento (CEE) n. 2299/89 del Consiglio (GU L 35 del 4.2.2009, pag. 47). Direttiva 2009/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, concernente i diritti aeroportuali (GU L 70 del 14.3.2009, pag. 11). Direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo (GU L 131 del 28.5.2009, pag. 57), in particolare l'articolo 35. Direttiva 2009/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste sugli incidenti nel settore del trasporto marittimo e che modifica la direttiva 1999/35/CE del Consiglio e la direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 131 del 28.5.2009, pag. 114), in particolare l'articolo 23. Direttiva 2009/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa al rispetto degli obblighi dello Stato di bandiera (GU L 131 del 28.5.2009, pag. 132), in particolare l'articolo 7 e l'articolo 10, paragrafo 2. Direttiva 2009/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada (GU L 120 del 15.5.2009, pag. 5). Direttiva 2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie (GU L 122 del 16.5.2009, pag. 28). Regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1101/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla trasmissione all’Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segreto, il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie, e la decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio, che istituisce un comitato del programma statistico delle Comunità europee (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164). Regolamento (CE) n. 392/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente (GU L 131 del 28.5.2009, pag. 24). Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l’attività di trasportatore su strada (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 51). Regolamento (CE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che fissa norme comuni per l’accesso al mercato internazionale del trasporto di merci su strada (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 72). Regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che fissa norme comuni per l’accesso al mercato internazionale dei servizi di trasporto effettuati con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 88). Direttiva 2010/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 2010, in materia di attrezzature a pressione trasportabili e che abroga le direttive del Consiglio 76/767/CEE, 84/525/CEE, 84/526/CEE, 84/527/CEE e 1999/36/CE (Testo rilevante ai fini del SEE) (GU L 165 del 30.6.2010, pag. 1). Direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto (GU L 207 del 6.8.2010, pag. 1). Regolamento (UE) n. 913/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo (GU L 276 del 20.10.2010, pag. 22). Regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, sulle inchieste e la prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile e che abroga la direttiva 94/56/CE (GU L 295 del 12.11.2010, pag. 35). Regolamento (UE) n. 1177/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo ai diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 1). Regolamento (UE) n. 181/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 1). Decisione 2012/243/UE del Consiglio, dell’8 marzo 2012, relativa alla conclusione di un memorandum di cooperazione tra l’Unione europea e l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile, che stabilisce un quadro di cooperazione rafforzata, e che stabilisce relative modalità procedurali (GU L 121 dell’8.5.2012, pag. 16). Direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 32). Regolamento (UE) n. 99/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2013, relativo al programma statistico europeo 2013-2017 (GU L 39 del 9.2.2013, pag. 12), in particolare l'articolo 8. Direttiva 2014/45/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e recante abrogazione della direttiva 2009/40/CE (GU L 127 del 29.4.2014, pag. 51). Direttiva 2014/47/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nell'Unione e che abroga la direttiva 2000/30/CE (GU L 127 del 29.4.2014, pag. 134), in particolare l'articolo 4, paragrafo 3, lettera b) e l'articolo 18. Regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014, relativo ai tachigrafi nel settore dei trasporti su strada, che abroga il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 1). Regolamento (UE) n. 376/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, concernente la segnalazione, l’analisi e il monitoraggio di eventi nel settore dell’aviazione civile, che modifica il regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2003/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e i regolamenti (CE) n. 1321/2007 e (CE) n. 1330/2007 della Commissione (GU L 122 del 24.4.2014, pag. 18). Direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi (GU L 307 del 28.10.2014, pag. 1). Direttiva (UE) 2015/413 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2015, intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale (GU L 68 del 13.3.2015, pag. 9). Decisione della Commissione, del 6 ottobre 2009, sulla definizione del servizio europeo di telepedaggio e dei relativi elementi tecnici [notificata con il numero C(2009) 7547]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1950000 1077798 2200000 1700000 1974881,56 1109948,— Stanziamento destinato a coprire le spese sostenute dalla Commissione per la raccolta e il trattamento delle informazioni di varia natura necessarie per l’analisi, la definizione, la promozione, il controllo, la valutazione e l’attuazione delle misure e delle disposizioni necessarie ad accrescere la sicurezza dei trasporti terrestri, aerei e marittimi e la sua estensione nei paesi terzi nonché l’assistenza tecnica e le azioni specifiche di formazione. Gli obiettivi principali dell’azione sono lo sviluppo e l’applicazione delle norme di sicurezza nel settore dei trasporti, segnatamente:
misure destinate a prevenire atti di vandalismo nel settore dei trasporti,
ravvicinamento delle legislazioni, delle norme tecniche e delle pratiche amministrative di controllo, intese a garantire la sicurezza dei trasporti,
definizione degli indicatori, dei metodi e degli obiettivi comuni di sicurezza ferroviaria e della raccolta dei dati necessari,
controllo delle misure di sicurezza dei trasporti a livello degli Stati membri, in tutte le modalità,
coordinamento internazionale in materia di sicurezza dei trasporti,
promozione della ricerca nel settore della sicurezza dei trasporti.
Stanziamento destinato altresì a coprire in particolare le spese per l’istituzione e l’operatività di un corpo di ispettori incaricati di verificare la conformità con i requisiti dell’Unione europea – legislazione sulla sicurezza degli aeroporti, dei porti e delle strutture portuali negli Stati membri, ed eventuali estensioni a paesi terzi, e delle navi battenti bandiera di uno Stato membro. Nella spesa sono incluse le indennità e le spese di trasporto degli ispettori della Commissione e le spese degli ispettori degli Stati membri secondo le disposizioni previste dalla predetta normativa. A tali spese si aggiungono, in particolare, le spese di formazione degli ispettori, le riunioni preparatorie e le forniture necessarie per le ispezioni. Stanziamento destinato altresì a coprire le spese di informazione e comunicazione, nonché per le pubblicazioni in formato elettronico e cartaceo direttamente collegate al conseguimento dell’obiettivo delle politiche dei trasporti, nonché di sicurezza e protezione degli utenti dei servizi di trasporto. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (CE) n. 725/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo al miglioramento della sicurezza delle navi e degli impianti portuali (GU L 129 del 29.4.2004, pag. 6). Direttiva 2005/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa al miglioramento della sicurezza dei porti (GU L 310 del 25.11.2005, pag. 28). Regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2008, che istituisce norme comuni per la sicurezza dell’aviazione civile (GU L 97 del 9.4.2008, pag. 72). Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose (GU L 260 del 30.9.2008, pag. 13). Atti di riferimento Regolamento (UE) n. 72/2010 della Commissione, del 26 gennaio 2010, che istituisce procedure per lo svolgimento di ispezioni della Commissione nel settore della sicurezza dell'aviazione civile (GU L 23 del 27.1.2010, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 340000000 p.m. 630340000 0,— 477142041,08 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni residui da esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee (GU L 228 del 23.9.1995, pag. 1). Decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea di trasporto (GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1). Regolamento (CE) n. 876/2002 del Consiglio, del 21 maggio 2002, relativo alla costituzione dell’impresa comune Galileo (GU L 138 del 28.5.2002, pag. 1). Regolamento (CE) n. 219/2007 del Consiglio, del 27 febbraio 2007, relativo alla costituzione di un’impresa comune per la realizzazione del sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) (GU L 64 del 2.3.2007, pag. 1). Regolamento (CE) n. 680/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia (GU L 162 del 22.6.2007, pag. 1). Decisione C(2007) 3512 della Commissione, del 23 luglio 2007, che stabilisce il programma di lavoro pluriennale per la concessione di sovvenzioni nel campo della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) per il periodo 2007-2013. Regolamento (CE) n. 67/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee (GU L 27 del 30.1.2010, pag. 20). Decisione n. 661/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010 , sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (GU L 204 del 5.8.2010, pag. 1). Decisione C(2001) 2654 della Commissione, del 19 settembre 2001, che stabilisce un programma indicativo pluriennale per la concessione di aiuti finanziari della Comunità a progetti di interesse comune nel settore della rete transeuropea di trasporto per il periodo 2001-2006. Decisione C(2007) 6382 della Commissione, del 17 dicembre 2007, riguardante la conclusione di un accordo di cooperazione fra la Commissione e la Banca europea per gli investimenti in relazione allo strumento di garanzia dei prestiti per i progetti TEN-T. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 8135000 p.m. 19185423 0,— 9433670,85 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni residui da esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (CE) n. 1382/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativo alla concessione di contributi finanziari comunitari destinati a migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto merci (programma Marco Polo) (GU L 196 del 2.8.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1692/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce il secondo programma Marco Polo relativo alla concessione di contributi finanziari comunitari per migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto merci (Marco Polo II) (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 4688199 0,— 6368844,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni residui da esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono delle entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere nella voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. Regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza marittima (GU L 208 del 5.8.2002, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 790000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni residui da esercizi precedenti in relazione all’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 470225,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni residui da esercizi precedenti in relazione all’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 133986 0,— 57384,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito dell'azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 650000 p.m. 650000 1300000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 245000 350000 175000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito del progetto pilota. Il progetto pilota comporta la realizzazione di uno studio inteso a valutare le possibilità di sviluppo di un sistema di monitoraggio basato su un sistema globale di navigazione via satellite (GNSS) per i veicoli commerciali pesanti in Europa. L'obiettivo consiste nel migliorare la sicurezza dei trasporti, la tracciabilità e il rispetto delle norme e leggi pertinenti nonché garantire una concorrenza equa. Lo studio valuterà in che modo utilizzare al meglio un sistema di monitoraggio GNSS per migliorare l'applicazione della legislazione in materia di trasporti su strada. Mediante un sistema di monitoraggio in tempo reale, sarà possibile contrastare in maniera più efficace le pratiche illegali nel settore dei trasporti e il traffico illegale di merci e rifiuti nonché verificare in tempo reale tutte le informazioni concernenti i veicoli pesanti e i conducenti. Partendo dalla normativa e dai sistemi esistenti (tachigrafi digitali per controllare gli orari di lavoro e sistemi di pesatura a bordo per monitorare il rispetto dei carichi autorizzati), lo studio si articolerà nelle seguenti fasi:
1) definizione degli obiettivi mediante un'analisi delle norme delle quali il sistema deve garantire il monitoraggio (ad esempio la tracciabilità/rintracciabilità delle merci pericolose o le norme sul cabotaggio) o delle eventuali nuove disposizioni sui veicoli commerciali pesanti (ad esempio, eCall, registratori di dati di eventi ecc.), tenendo conto in particolare dei risultati dello studio sui vantaggi e la fattibilità di una serie di nuove tecnologie e misure non regolamentari relativamente alla sicurezza degli occupanti dei veicoli e alla protezione degli utenti della strada vulnerabili (Benefit and feasibility of a range of new technologies and unregulated measures in the fields of vehicle occupant safety and protection of vulnerable road sers), pubblicato dalla Commissione nel marzo 2015;
2) definizione dei requisiti funzionali per le applicazioni di cui al punto 1);
3) messa a punto di un'architettura di sistema che integri i tachigrafi digitali e predisposizione dei criteri tecnici per tutti i moduli necessari al sistema;
4) valutazione dei meccanismi di sicurezza per evitare frodi e attività di disturbo;
5) verifica delle condizioni per l'immissione sul mercato;
6) valutazione della misura in cui il progetto è accettato dal settore dei trasporti stradali mediante una consultazione aperta dei portatori d'interesse riuniti in un gruppo direttivo incaricato della supervisione di tutte le sue fasi;
7) valutazione delle ripercussioni di un'eventuale normativa che renda il sistema obbligatorio o fortemente raccomandato.
La Commissione ha già realizzato studi sugli aspetti tecnici di un siffatto sistema di bordo integrato (fasi 1 e 3 di cui sopra). Il presente studio verterà dunque essenzialmente sugli aspetti politici (fasi da 5 a 7) e approfondirà gli aspetti tecnici (fasi da 1 a 4). Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 350000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito del progetto pilota. Per essere competitivo, il settore dei trasporti ha bisogno di una manodopera altamente qualificata, concorrenziale, ben preparata e formata. In diversi ambiti si avverte oggi una decisa mancanza di lavoratori specializzati, in quanto il mercato del lavoro non offre incentivi adeguati per alcuni dei posti disponibili altamente specializzati del settore, mentre risulta nel contempo difficile trovare personale per determinate mansioni scarsamente qualificate. Nel settore marittimo sta sparendo un numero sempre crescente di professioni e sta diventando sempre più difficile suscitare l'interesse dei lavoratori dell'Unione per questo settore, principalmente a causa delle difficili e pesanti condizioni di lavoro. Nel settore dell'aviazione sono sempre più numerosi i piloti e i membri del personale di cabina che abbandonano l'Unione, mentre cresce il numero di quanti, all'interno dell'Unione, accettano condizioni di lavoro ben inferiori agli elevati standard di tutela del settore. Occorre inoltre prepararsi con urgenza all'imminente sostituzione dei lavoratori del settore dei trasporti che raggiungeranno l'età di pensionamento. Obiettivi:
prepararsi ad affrontare questo scenario e fornire alla Commissione, al Parlamento europeo e al Consiglio gli strumenti necessari per individuare misure urgenti atte a evitare ripercussioni negative sul mercato del lavoro del settore,
migliorare l'attrattiva delle professioni del settore dei trasporti, determinare a livello di Unione le esigenze in termini di formazione e apprendimento permanente nonché i costi e gli ostacoli che impediscono ai lavoratori di accettare impieghi nel settore dei trasporti, così come proporre misure adeguate,
fornire un quadro esaustivo delle esigenze del settore dei trasporti negli anni a venire, in termini di posti di lavoro e formazione.
Azioni proposte:
revisione dei profili professionali e delle qualifiche di studio e professionali necessarie per coprire le posizioni più richieste, nonché identificazione delle università, dei centri d'informazione e degli istituti più importanti che offrono una formazione adeguata per i profili tecnici altamente specializzati del settore,
realizzazione di uno studio per verificare le opportunità di sviluppo professionale e i percorsi di carriera per le nuove generazioni e per individuare, con le autorità e i portatori d'interesse pertinenti, incluse le parti sociali, incentivi atti ad attirare i lavoratori dell'Unione verso il settore nonché le possibilità di aggancio alle opportunità di finanziamento dell'Unione o di programmi di sostegno, quali l'Iniziativa europea a favore della gioventù,
creazione di un portale web destinato alla futura forza lavoro, che indichi le principali opportunità di carriera e di crescita professionale e i costi associati, inclusa una sezione relativa alle offerte di lavoro. La piattaforma coprirà tutti i modi di trasporto e tutti i portatori d'interesse e includerà uno strumento per la condivisione delle esperienze e delle migliori prassi, oltre a informazioni sulle condizioni di lavoro, i percorsi professionali, ecc. per ciascun modo di trasporto. Sarà riservata un'attenzione particolare all'apprendistato. Il portale si rivolgerà principalmente ai giovani.
La piattaforma comprenderà inoltre:
un modulo sul miglioramento dell'applicazione che elenca il materiale esplicativo (a livello nazionale e dell'Unione) e fornisce altresì informazioni sulla cultura di equità e sulla cultura del rispetto,
un modulo specifico sull'equilibrio di genere che affronta il problema della percentuale estremamente ridotta di addette nel settore dei trasporti e rivolge un'attenzione particolare ai trasporti urbani,
un modulo specifico sul lavoro delle parti sociali,
un elenco, all'interno dello strumento per lo scambio delle migliori prassi, delle recenti campagne, con l'indicazione dettagliata della loro efficacia,
un supporto statistico per l'analisi del mercato del lavoro del settore, incluse analisi comparative con altre regioni e un inventario degli studi e delle statistiche pertinenti (dati disponibili di Eurostat, dell'OCSE, dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere e di altre fonti), nonché i lavori realizzati nel campo dell'economia digitale.
Il progetto pilota identificherà gli strumenti disponibili (anche in termini di finanziamento) e le possibili azioni future contraddistinte da un buon rapporto costi-efficacia per la promozione delle professioni del settore dei trasporti, inclusa una valutazione dei possibili incentivi (e della loro efficacia) per l'adozione di buone pratiche sociali nel settore dei trasporti (quali una carta sociale o premi sociali). Esso potrebbe altresì raggruppare sulla piattaforma le azioni in corso della Commissione quali:
la mappatura delle professioni chiave nel settore dei trasporti dell'Unione per le quali nei prossimi anni si porrà il problema della sostituzione dei lavoratori attuali,
l'individuazione degli ambiti di potenziale crescita e potenziale mancanza di risorse umane/competenze.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 700000 350000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito dell'azione preparatoria. L'azione preparatoria è intesa a promuovere lo scambio di buone prassi in merito alle relazioni città-porto, unitamente a progetti innovativi concernenti le città portuali intelligenti. Essa potrebbe essere coordinata con le iniziative in materia di città intelligenti e sostenibili. Le città portuali sono confrontate a sfide enormi, legate alla necessità di conciliare la competitività con uno sviluppo urbano sostenibile. Tra tali sfide figurano la rilocalizzazione delle funzioni portuali, il trasporto a mezzo container, la ridefinizione delle interfacce porto-città e del litorale e il dialogo con gli abitanti delle città. Occorre trovare una soluzione alle tensioni tra città e porto, turismo e industria, zone naturali e zone edificate. Gli obiettivi della città intelligente dovrebbero essere complementari a quelli di una città portuale intelligente. Una città portuale intelligente basata sul sapere e sulle TIC potrebbe operare in stretto contatto con le interfacce nell'entroterra per accrescere ulteriormente l'efficienza e la qualità dei servizi. Per quanto riguarda il concetto delle autostrade del mare, l'azione è in linea con la strategia Europa 2020 e con la versione riveduta del Libro bianco del 28 marzo 2011 dal titolo Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti — Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile (COM(2011) 144 final). Dato che città e porti hanno gli stessi problemi e le stesse opportunità, è auspicabile trovare soluzioni innovative volte a: a) ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle navi in navigazione così come dall'attività portuale; b) sviluppare i collegamenti con i trasporti nell'entroterra (gomma, rotaia, vie navigabili interne); c) promuovere l'uso delle energie rinnovabili e migliorare l'efficienza energetica; d) promuovere l'uso delle TIC e la loro interoperabilità; e) accrescere la competitività delle città portuali tenendo conto della posizione strategica delle regioni ultraperiferiche e dell'importanza dei collegamenti tra le isole; e f) promuovere sinergie tra la città e il porto. Queste misure innovative dovrebbero inoltre avere un impatto sul turismo marittimo e costiero. Esse dovrebbero vertere anche sulle strutture portuali e sul dialogo tra autorità portuali e cittadine ai fini della pianificazione urbana e portuale. Il turismo costiero e marittimo è inoltre chiamato a svolgere un ruolo nella diversificazione dei porti. La presente azione preparatoria identificherà i vantaggi offerti dallo sviluppo di città portuali intelligenti in Europa e terrà pienamente conto dell'importanza dei porti. L'azione comprenderà anche iniziative finalizzate alla creazione di una rete europea di città portuali intelligenti. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 280000 400000 200000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito del progetto pilota. L'Unione sostiene da molti anni, mediante sovvenzioni, la realizzazione dell'ERTMS lungo le linee ferroviarie e a bordo dei veicoli ferroviari, al fine di accrescere l'interoperabilità all'interno dello spazio ferroviario unico europeo e di massimizzare la sicurezza operativa dei treni. In base alle prime valutazioni, l'ERTMS potrebbe anche permettere di accrescere la capacità delle linee ferroviarie esistenti. Il coordinatore europeo per l'ERTMS ha presentato nel dicembre 2014 il programma di lavoro relativo al Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario, che pone l'accento sull'attuale stato di realizzazione dell'ERTMS nelle reti ferroviarie e sulle esigenze future. Dalla relazione emerge chiaramente che, per completare la realizzazione dell'ERTMS lungo i corridoi della rete centrale, saranno necessari più di 50 anni e risorse finanziarie considerevoli, superiori alle capacità di bilancio dell'Unione e degli Stati membri. L'attuale politica dell'Unione, consistente nel sostenere l'ERTMS mediante contributi a carico del bilancio dell'Unione, ha avuto un'efficacia e una portata limitate. Il coinvolgimento del settore privato nel finanziamento è un'opzione valida. Visti i limiti dell'attuale sistema di finanziamento, la Commissione ha fatto realizzare uno studio finalizzato alla messa a punto di soluzioni ad hoc per il ricorso a modelli di finanziamento innovativo per sostenere la realizzazione dell'ERTMS, in particolare lungo nove corridoi della rete centrale. Tale studio ha esaminato varie opzioni per il coinvolgimento del settore privato, ma per testare la fattibilità economica del ricorso ad una partecipazione di finanziamento innovativo per sostenere l'ERTMS, lo studio deve essere seguito da un progetto pilota a livello europeo. Viste l'analisi preliminare e le limitate esperienze della Commissione e della BEI quanto al coinvolgimento del settore privato nella realizzazione dell'ERTMS, il progetto pilota valuterà la fattibilità della costituzione di un'impresa comune pubblica-privata a sostegno della realizzazione dell'ERTMS lungo i corridoi della rete centrale, o almeno lungo uno di essi, mediante il ricorso ai quadri dell'Unione o della BEI. Il progetto pilota valuterà se, dal punto di vista regolamentare, giuridico e finanziario, sia fattibile istituire una siffatta impresa comune a livello dei corridoi all'interno del quadro attuale, coprendo in tal modo tutti gli Stati membri attraversati dai corridoi della rete centrale. Esso valuterà inoltre l'interesse degli investitori privati, in particolare per questo tipo di impresa comune che beneficia del sostegno dell'Unione, nonché l'interesse dei costruttori, dei gestori dell'infrastruttura e delle imprese ferroviarie nell'ambito dell'ERTMS. Oltre a ciò, il progetto pilota o una successiva azione preparatoria potrebbe sostenere la costituzione di un'impresa comune deputata a sostenere la realizzazione dell'ERTMS lungo uno dei corridoi della rete centrale. Qualora tale azione si riveli un successo, si potrebbe elaborare un nuovo programma dell'Unione che copra tutti i corridoi. La realizzazione a livello di un corridoio è volta a testare la fattibilità economica di un'impresa comune pubblica-privata che, fungendo nel contempo da società veicolo, fornisca finanziamenti ai gestori dell'infrastruttura facenti parte del corridoio selezionato per finanziare l'implementazione dell'ERTMS. Una volta completata l'implementazione, o almeno buona parte di essa, le imprese ferroviarie beneficeranno della piena interoperabilità nel corridoio e i canoni di accesso alle linee ferroviarie da esse pagati potrebbero venir maggiorati per rimborsare l'impresa comune e suoi azionisti privati. Si prevede che le imprese ferroviarie saranno in grado di far fronte a tale maggiorazione, dal momento che le loro offerte commerciali di collegamenti più veloci per passeggeri e spedizionieri renderanno probabilmente più interessanti i servizi ferroviari lungo il corridoio. I servizi ferroviari dovrebbero divenire più rapidi e più semplici grazie alla piena interoperabilità garantita dall'ERTMS. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 350000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito dell'azione preparatoria. L'azione preparatoria procederà alla dimostrazione di un AGS per i sistemi RPAS (droni) che volano a un'altitudine inferiore a 150 metri (500 piedi) dal suolo. Essa sarà realizzata collegando le stazioni di pilotaggio remoto a terra per il controllo dei droni con una piattaforma web. La piattaforma web indicherà la posizione operativa dei sistemi RPAS e convaliderà la conformità con le diverse legislazioni nazionali, a seconda dell'ubicazione dell'operazione. La piattaforma può delimitare zone di interdizione al volo sulla base di norme del settore dell'aviazione. Collegando la piattaforma web ai sistemi RPAS, gli utenti non saranno in grado di far funzionare predetti sistemi nelle zone di interdizione al volo. Le zone di interdizione al volo possono essere delimitate, monitorate e controllate dalle autorità competenti. Le informazioni generate dalla piattaforma web possono essere condivise con tutti i soggetti interessati della rete del trasporto aereo europeo. L'azione può fornire una soluzione per l'integrazione sicura e protetta di droni di piccole dimensioni nell'attuale rete del trasporto aereo, garantendo un livello di sicurezza equivalente a quello dell'aviazione con equipaggio, il che sarà vantaggioso per tutti i soggetti interessati nel campo dei sistemi RPAS. Il rispetto della vita privata può essere garantito ricorrendo alle zone di interdizione al volo per le operazioni dei sistemi RPAS; inoltre un aspetto ancora più importante è rappresentato dal sostegno che riceveranno le PMI operanti nel settore dei sistemi RPAS affinché creino nuove e promettenti opportunità di lavoro in Europa. I seguenti servizi RPAS possono essere dimostrati attraverso l'utilizzo della piattaforma web: un AGS monitorato e controllato dalle autorità responsabili e un servizio di convalida per accertare le norme applicabili. La piattaforma potrebbe essere accessibile a diversi portatori d'interesse, come ad esempio gli utilizzatori dei sistemi RPAS, i fornitori di servizi di navigazione aerea, le autorità di aviazione civile, le forze dell'ordine, i servizi di emergenza, i produttori di sistemi RPAS e i soggetti qualificati. La piattaforma si avvarrà delle attuali norme in materia di aviazione, sarà conforme alle operazioni aeronautiche con equipaggio e porterà a un'integrazione più sicura, protetta e standardizzata nell'ambito della rete del trasporto aereo. Oltre a tali norme, la piattaforma deve essere interoperabile con tutti i sistemi RPAS, in modo da prefigurare un mercato europeo aperto a tutti i costruttori e tutti gli utilizzatori di sistemi RPAS. Infine, la piattaforma di gestione del traffico aereo di sistemi RPAS dovrebbe essere scalabile per tutti gli Stati membri. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 87500 125000 62500 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito del progetto pilota. Il progetto pilota valuterà nuove modalità di finanziamento sostenibile dei trasporti pubblici compatibili, in particolare, con l'ecosostenibilità, la digitalizzazione e l'accessibilità, al fine di stimolare l'economia e creare nuovi posti di lavoro. Obiettivo della Commissione è incoraggiare il ricorso ai trasporti pubblici per ridurre la congestione e le emissioni nocive per l'ambiente e la salute nelle aree urbane, in particolare mediante l'utilizzo di combustibili alternativi più puliti. Numerosi studi dimostrano che il prezzo dei biglietti corrisponde solo a una minima parte del costo totale dei servizi. Gli utenti pagano molto in termini di imposte ed emissione dei biglietti. Occorre trovare nuove modalità di finanziamento dei trasporti pubblici, prendendo in considerazioni nuovi modelli che consentano di ridurre significativamente, se non del tutto, i costi per i cittadini, di risparmiare denaro pubblico e di ridurre le emissioni nell'atmosfera. Inoltre, migliorando la mobilità urbana si contribuirebbe ad accrescere il numero di passeggeri. Una mobilità più efficiente andrebbe anche a vantaggio delle imprese e creerebbe maggiore occupazione. La città di Tallinn, in Estonia, rappresenta un buon esempio al riguardo. L'obiettivo del progetto è procedere all'identificazione e allo scambio delle migliori prassi, valutare nuove modalità di finanziamento ed esaminare la possibilità di creare uno sportello unico europeo per assistere i comuni intenzionati ad applicare i migliori sistemi e progetti di finanziamento sostenibile. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 500000 1500000 1250000 1000000,— 0,— Ex voce 08 02 77 04 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito dell'azione preparatoria. La presente azione preparatoria strutturata in due fasi mira a individuare gli ostacoli che impediscono lo sviluppo di un sistema europeo dei trasporti unico e realmente ottimizzato, nonché a proporre una serie di azioni che, nel complesso, possano contribuire ad accelerare i progressi in questa direzione. L'azione sostiene pienamente le iniziative dell'Unione e della Commissione. Essa:
fornirà informazioni per l'elaborazione delle future politiche e dei programmi di ricerca e innovazione, sia a livello di Unione che a livello nazionale;
risponderà a una delle sette sfide su cui si basa il programma Orizzonte 2020, ossia quella dei Trasporti intelligenti, verdi e integrati;
contribuirà all'attuazione delle iniziative faro della strategia Europa 2020 Miglioramento dell'accessibilità e del trasporto pulito e Promozione dell'innovazione e dell'eccellenza.
Nella fase di analisi si procederà a:
individuare i soggetti interessati (industria, ricerca, amministrazioni, regolatori e società civile), i loro pareri, le loro esigenze e le loro aspettative;
descrivere lo stato attuale del sistema: politiche pubbliche (a tutti i livelli), strutture industriali; condizioni di mercato e regolamentari; meccanismi per la cooperazione dei soggetti interessati; programmi nell'ambito dei trasporti;
esaminare questioni analoghe in altre regioni del mondo e individuare gli insegnamenti da trarre;
individuare le opportunità per migliorare il sistema europeo dei trasporti nel suo complesso e gli ostacoli presenti.
Nella fase della tabella di marcia verranno proposte azioni, sostenute dai rappresentanti di tutte le parti interessate, che possano accelerare i progressi verso un sistema dei trasporti ottimizzato. In questa fase si esamineranno i seguenti aspetti:
quali nuove organizzazioni potrebbero eventualmente apportare un contributo, senza riprodurre le strutture esistenti;
in che modo sviluppare una mentalità del sistema complessivo più radicata, a tutti i livelli;
in che modo incoraggiare le iniziative esistenti a prestare maggiore attenzione alla loro interazione con il resto del sistema;
quali potenziali iniziative politiche possono essere adottate a livello di Unione, di Stati membri e locale.
Il risultato finale sarà un'analisi approfondita delle opportunità e degli ostacoli che si frappongono al conseguimento di un sistema dei trasporti pienamente ottimizzato in Europa, nonché dei soggetti interessati in tutti i settori. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 490000 245000 Contesto Il 55 % circa dei tragitti in automobile è inferiore a 5 chilometri. In media il tasso di persone per automobile è basso, intorno a 1,3 persone per automobile. Tali dati dimostrano che le alternative all'utilizzo di automobili private sono ancora poco sviluppate e che vi è un enorme potenziale per un passaggio modale verso mezzi più sostenibili. La sensibilizzazione rappresenta un primo passo verso lo sviluppo di alternative all'uso di automobili private. Il progetto pilota mira ad incoraggiare un cambiamento dei comportamenti, per esempio per gli spostamenti casa-lavoro e casa-negozio. Esistono già numerose iniziative intese a promuovere il passaggio dall'utilizzo di automobili private verso una mobilità individuale non motorizzata come camminare e andare in bicicletta, incluso l'utilizzo di biciclette elettriche (queste ultime potrebbero essere il mezzo di trasporto più sicuro e veloce per distanze fino a 10 chilometri). Tuttavia tali iniziative, che sono in gran parte dirette a modificare comportamenti individuali, potrebbero essere potenziate grazie ad un approccio collettivo. Progetto Il progetto pilota si propone di sviluppare nuovi strumenti intesi a sensibilizzare la collettività. Esistono notevoli possibilità di sperimentazione nelle società pubbliche e private, presso le autorità locali o in occasione di conferenze internazionali per utilizzare nuovi strumenti e definire obiettivi per un passaggio modale a livello di gruppo. Tali strumenti, chiamati sistemi basati sui risultati di un gruppo, utilizzano il crowdsourcing e le tecnologie connesse. Consentono una migliore flessibilità, spirito di squadra e un coordinamento a lungo termine tra le persone e forniscono statistiche e dati di massa sui cambiamenti dei comportamenti. Il progetto pilota svilupperà e diffonderà una nuova gamma di strumenti per limitare l'utilizzo di automobili allo stretto necessario. Il progetto è conforme:
al principale obiettivo dell'accordo della COP21, che consiste nel contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali;
al Libro bianco del 28 marzo 2011 dal titolo Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti — Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile (COM(2011) 144 final) che contiene obiettivi ambiziosi per la riduzione delle emissioni di carbonio: Per il 2030, l'obiettivo per i trasporti è quello di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20 % rispetto ai livelli del 2008;
alla relazione di iniziativa del Parlamento europeo sulla mobilità urbana sostenibile, che sottolinea che il Parlamento europeo è convinto che l'inquinamento atmosferico abbia una dimensione locale, regionale, nazionale e transfrontaliera e imponga interventi a tutti i livelli di governo; chiede pertanto un rafforzamento dell'approccio della governance multilivello, in cui tutti gli attori si facciano carico della responsabilità e delle misure che possono e devono essere assunte al loro specifico livello;
alla comunicazione della Commissione sulla decarbonizzazione dei trasporti, pubblicata nel luglio 2016, che definisce la riduzione delle emissioni di carbonio come una delle principali priorità della politica europea dei trasporti.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 600000 300000 Nelle zone rurali dell'Unione si è assistito a un forte aumento dei progetti che sviluppano la mobilità condivisa interconnessa con i trasporti pubblici e con la mobilità individuale non motorizzata. Tali progetti si basano su diversi strumenti convenzionali e digitali (per es. app di smartphone) e comportano, per esempio, car sharing, car pooling, guida condivisa, autostop, taxi collettivi e autobus a chiamata flessibile. Tale sviluppo rappresenta un'enorme opportunità per dare un impulso alle aree di trasporto rurale intelligente (SMARTA). Il progetto pilota intende migliorare la conoscenza e la comprensione dell'eventuale necessità di un approccio transfrontaliero alle SMARTA, che implicherebbe lo scambio di esempi di prassi eccellenti, l'interoperabilità, lo sviluppo regionale sostenibile, la coesione, attività di ricerca e sviluppo e l'innovazione. Il progetto pilota potrebbe creare situazioni vantaggiose per tutti, quali la riduzione delle emissioni di CO2 (accordo COP21), migliori connessioni di mobilità nelle aree remote e rurali per le persone che non vogliono o non possono avere un'automobile (giovani, anziani, persone socialmente svantaggiate). L'ottavo dei dieci obiettivi per un sistema dei trasporti competitivo ed efficiente sul piano delle risorse previsto dal Libro bianco del 28 marzo 2011 dal titolo Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti — Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile (COM(2011) 144 final) è volto a istituire, entro il 2020, un quadro per un sistema europeo di informazione, gestione e pagamento nel settore dei trasporti multimodali. Inoltre, nell'iniziativa 22 del Libro bianco (Una mobilità fluida da porta a porta) prevede la definizione delle misure necessarie per reintegrare ulteriormente diversi modi di trasporto passeggeri per fornire spostamenti multimodali fluidi da porta a porta. L'iniziativa 27 (informazioni di viaggio) comporta la sensibilizzazione sulla disponibilità di alternative al trasporto convenzionale individuale (guidare meno, camminare e usare la bicicletta, car sharing, park and ride, biglietti intelligenti, ecc.). Infine, tale progetto pilota rappresenta un utile strumento per l'applicazione della legislazione dell'Unione sui sistemi di trasporto intelligenti (ITS) [direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto (GU L 207 del 6.8.2010, pag. 1) e il corrispondente programma di lavoro della Commissione] nonché per l'ulteriore sviluppo di Orizzonte 2020 e dell'attuazione dell'Agenda digitale. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 800000 400000 La gestione del traffico aereo europeo è assicurata da 28 fornitori di servizi di navigazione aerea sulla base delle frontiere nazionali terrestri. Il costo della frammentazione dello spazio aereo è stato stimato a 4 miliardi di EUR all'anno. Il progetto pilota valuterà una nuova architettura dello spazio aereo dell'Unione, basata unicamente sull'efficienza dei flussi di traffico, le rotte dirette ed un numero più efficiente di centri di controllo. Ciò terrà conto della tecnologia relativa alla Gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo (SESAR) al fine di stabilire le ubicazioni di utilizzo più efficienti. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 600000 300000 Il presente progetto pilota svilupperà una piattaforma digitale per itinerari di trasporto urbano adatti alle persone con mobilità ridotta. In Europa, una persona su sei è colpita da disabilità e, a fronte dell'invecchiamento della popolazione, la necessità di informazioni sulle possibilità di trasporto prive di barriere nelle città è destinata ad aumentare nel tempo. Mentre i comuni e le società di trasporto cercano di rendere i trasporti maggiormente accessibili e armonizzati in tutta Europa, le informazioni concernenti le possibilità di mobilità senza barriere non sono ancora comunicate in modo chiaro e molte persone interessate devono affidarsi ad opzioni di trasporto organizzate privatamente. La proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative ai requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi (COM(2015) 615 final) (Atto europeo per l’accessibilità) ha posto le basi per migliorare la vita delle persone con disabilità. Esso mira a superare i requisiti nazionali in materia di accessibilità, divergenti e spesso contraddittori, che hanno creato ostacoli per le imprese, impedendo in tal modo alle persone con disabilità di beneficiare del potenziale del mercato interno. Il progetto pilota sosterrà in primo luogo la raccolta di informazioni sulla mobilità senza barriere nella aree urbane, per poi collegare le informazioni a una piattaforma online comune, che dovrebbe idealmente essere accessibile attraverso un'applicazione mobile e strumenti di informazione analoghi. Tale piattaforma terrà conto, ad esempio, in modo più accurato della velocità di spostamento a piedi e dell'accessibilità delle opzioni di trasporto pubblico, di alcune strade e dei servizi di trasporto specializzati esistenti. L'atto mirava tra l'altro a rendere i trasporti più accessibili per le persone con disabilità, armonizzando i requisiti in materia di accessibilità dei diversi Stati membri. Il presente progetto pilota sfrutterà quindi tale impulso, facilitando la comunicazione delle informazioni concernenti i trasporti accessibili al gruppo destinatario. Ciò dovrebbe incoraggiare le società di trasporto a migliorare più rapidamente le loro norme di accessibilità e le imprese a sfruttare le possibilità di mercato dell'economia digitale, offerte da tale mercato ancora relativamente poco sfruttato. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 850000 425000 L'aumento delle pressioni migratorie nell'Unione ha avuto importanti ripercussioni sulla sicurezza dei trasporti e sull'industria del trasporto su strada in alcune zone in diversi Stati membri, come ad esempio a Calais, dove i profughi cercano di nascondersi nei camion. È necessario reagire a tale crisi e fornire punti di sosta sicuri per i mezzi pesanti, onde impedire la morte di profughi e salvaguardare i conducenti dei mezzi, nonché impedire che siano arrecati danni materiali agli autotrasportatori. Il progetto pilota coprirà le spese relative alla creazione di aree di sosta protette e sorvegliate per i mezzi pesanti lungo i principali itinerari di trasporto stradali europei verso le zone di frontiera, nei punti in cui la sicurezza della circolazione e dei camion è messa a repentaglio dell'elevato numero di profughi che cercano di salire a bordo per attraversare la frontiera. Lo stanziamento andrà ad aggiungersi ai 5000000 di EUR che il Vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, ha promesso alle autorità francesi per affrontare il problema dei campi profughi a Calais. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). ORIZZONTE 2020 — RICERCA E INNOVAZIONE NEL SETTORE DEI TRASPORTI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 06 03ORIZZONTE 2020 — RICERCA E INNOVAZIONE NEL SETTORE DEI TRASPORTI 06 03 03Sfide per la società 06 03 03 01 Realizzare un sistema di trasporto europeo efficiente sotto il profilo delle risorse, rispettoso dell’ambiente, sicuro e continuo 1,1 102781794 103235669 110916737 127796246 142843911,— 89643516,59 86,83 Articolo 06 03 03 — Subtotale 102781794 103235669 110916737 127796246 142843911,— 89643516,59 86,83 06 03 07Imprese comuni 06 03 07 31 Impresa comune per la ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo (SESAR) — Spese di sostegno 1,1 3241507 3241507 p.m. p.m. 0,— 0,— 0 06 03 07 32 Impresa comune per la ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo (SESAR) 1,1 96758493 65088493 60000000 55000000 51470000,— 10517725,— 16,16 06 03 07 33 Impresa comune Shift2Rail (S2R) – Spese di sostegno 1,1 1579870 1579870 1577618 1577618 1352212,— 1230304,90 77,87 06 03 07 34 Impresa comune Shift2Rail (S2R) 1,1 60043130 50800000 44046382 24227092 45334167,— 0,— 0 Articolo 06 03 07 — Subtotale 161623000 120709870 105624000 80804710 98156379,— 11748029,90 9,73 06 03 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 06 03 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non Spazio Economico Europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 6854172,70 1185771,03 06 03 50 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non Spazio Economico Europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (anteriore al 2014) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 286259,92 4874411,21 Articolo 06 03 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 7140432,62 6060182,24 06 03 51 Completamento di programmi quadro di ricerca precedenti (anteriori al 2007) — Settimo programma quadro — CE (2007-2013) 1,1 p.m. 42614143 p.m. 106595589 31864,40 47976596,53 112,58 06 03 52 Completamento di programmi quadro di ricerca precedenti (anteriori al 2007) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 74791,25 Capitolo 06 03 — Totale 264404794 266559682 216540737 315196545 248172587,02 155503116,51 58,34 Il presente commento è applicabile a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Stanziamenti destinati a essere utilizzati per il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte 2020, che copre il periodo 2014-2020, e per il completamento di programmi di ricerca precedenti (settimo programma quadro e programmi precedenti al settimo programma quadro). Orizzonte 2020 svolgerà un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’iniziativa faro Unione dell’innovazione della strategia Europa 2020 e di altre iniziative faro, in particolare Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, Politica industriale per l’era della globalizzazione e Un’agenda digitale europea, nonché nella creazione e nel funzionamento dello Spazio europeo della ricerca. Orizzonte 2020 contribuisce a costruire un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione in tutta l’Unione mediante la mobilitazione di finanziamenti supplementari sufficienti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Essi verranno eseguiti per realizzare gli obiettivi generali di cui all’articolo 179 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, al fine di contribuire alla creazione di una società della conoscenza, basata sullo Spazio europeo della ricerca, vale a dire il sostegno alla cooperazione transnazionale a tutti i livelli nell’Unione, lo stimolo del dinamismo, della creatività e dell’eccellenza della ricerca europea ai limiti della conoscenza, il rafforzamento delle risorse umane di ricerca e tecnologia in Europa a livello sia qualitativo che quantitativo e delle capacità di ricerca e innovazione in tutta l’Europa, garantendone il migliore uso. La parità di genere è affrontata in modo trasversale nell'ambito di Orizzonte 2020 al fine di correggere gli squilibri tra donne e uomini e integrare una dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell'innovazione. Si terrà conto in modo particolare della necessità di rafforzare le azioni per consolidare e accrescere a tutti i livelli, anche quello decisionale, la partecipazione delle donne alla ricerca e all'innovazione. Sono imputati su tali articoli e voci anche le spese per riunioni, conferenze, seminari e colloqui ad alto livello scientifico o tecnologico e d’interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di analisi e valutazioni di alto livello scientifico o tecnologico, effettuate per conto dell’Unione, per esplorare nuovi settori di ricerca adeguati per l’azione dell’Unione, in particolare nel quadro dello spazio europeo della ricerca, nonché le azioni di seguito e di diffusione dei risultati dei programmi, anche per le azioni svolte a titolo dei precedenti programmi quadro. Stanziamenti utilizzati conformemente al regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81). Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione. Per alcuni di questi progetti è prevista la possibilità per paesi terzi o istituti di paesi terzi di prendere parte alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica. Quest’eventuale contributo finanziario sarà iscritto alle voci 6 0 1 3 e 6 0 1 5 dello stato delle entrate e potrà dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le entrate provenienti da Stati che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnologica sono iscritte alla voce 6 0 1 6 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti da organismi esterni alle attività dell’Unione saranno iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in conformità dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Gli stanziamenti supplementari saranno iscritti alla voce 06 03 50 01. Gli stanziamenti amministrativi di questo capitolo saranno iscritti al capitolo 06 01 05. Questa priorità del programma Orizzonte 2020 affronta direttamente le priorità strategiche e le sfide per la società identificate nella strategia Europa 2020. Queste attività devono essere attuate seguendo un approccio incentrato sulle sfide da raccogliere che riunisca le risorse e le conoscenze relative a vari settori, tecnologie e discipline. Le attività interessano l’intero ciclo dalla ricerca al mercato, con un nuovo accento sulle attività connesse all’innovazione, quali il pilotaggio, le dimostrazioni, i banchi di prova, il sostegno allo svolgimento di gare d’appalto, la progettazione, le innovazioni dettate dagli utenti, l’innovazione sociale e la commercializzazione delle innovazioni. Queste attività sosterranno direttamente le competenze politiche settoriali corrispondenti a livello dell’Unione. I finanziamenti si concentreranno sulle seguenti sfide:
trasporti intelligenti, verdi e integrati,
innovazione e ricerca, in particolare nei settori del cambiamento dei comportamenti, del trasferimento modale, dell’accessibilità universale, dell’integrazione (interconnettività, intermodalità e interoperabilità) e della sostenibilità (cambiamento climatico, riduzione delle emissioni gassose e sonore), che rivestono un’importanza cruciale per i settori del turismo e dei trasporti.
Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 102781794 103235669 110916737 127796246 142843911,— 89643516,59 Questo articolo è destinato a coprire le azioni di ricerca e innovazioni che potrebbero contribuire alla transizione dei trasporti verso una nuova epoca di mobilità intelligente. Le azioni nell’ambito di questa misura contribuiranno a sostenere lo sviluppo e l’adozione delle soluzioni necessarie per tutti i modi di trasporto, ridurre notevolmente le emissioni del comparto che sono nocive per l’ambiente, limitare la dipendenza del settore dai combustibili fossili e, di conseguenza, diminuire l’impatto dei trasporti sulla biodiversità oltre a tutelare le risorse naturali. Questi obiettivi saranno raggiunti investendo in attività specifiche, in particolare sotto forma di ampi partenariati pubblico-privato, come rendere aeromobili, veicoli e navi più ecologici e silenziosi, sviluppare attrezzature, infrastrutture e servizi intelligenti e migliorare i trasporti e la mobilità nelle aree urbane. Le attività in materia di ricerca e innovazione nell’ambito di questo articolo daranno un contributo importante per ottimizzare prestazioni ed efficacia a fronte della crescente domanda di mobilità. Le azioni previste punteranno inoltre a ridurre drasticamente la congestione del traffico, migliorare sensibilmente la mobilità di persone e merci, sviluppare e applicare nuovi concetti di trasporto merci e di logistica, ridurre il numero di incidenti e di decessi e migliorare la sicurezza. Le azioni nell’ambito di questo articolo sono destinate a contribuire a rendere l’Europa la regione più sicura per il trasporto aereo e a progredire verso l’obiettivo di azzerare entro il 2050 il numero delle vittime nel trasporto su strada. La ricerca e l’innovazione svolgeranno un ruolo importante nel creare una leadership mondiale per l’industria europea dei trasporti e contribuire allo sviluppo delle piccole e medie imprese, mantenere un vantaggio tecnologico e ridurre i costi degli attuali processi di produzione, contribuendo così alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro altamente qualificati nell’industria europea dei trasporti. Questo stanziamento coprirà pertanto le azioni volte a sviluppare la prossima generazione di mezzi di trasporto e ad esplorare formule di trasporto interamente nuove. Questa misura comprende altresì la ricerca socioeconomica e le attività rivolte al futuro del processo decisionale politico: le iniziative di supporto all’analisi e allo sviluppo della politica dei trasporti, compresi i suoi aspetti socio-economici, sono necessarie per promuovere l’innovazione e affrontare le sfide in questo settore. Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 12.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera d). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3241507 3241507 p.m. p.m. 0,— 0,— L’impresa comune per la ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo (SESAR) contribuisce all’attuazione di Orizzonte 2020 e in particolare della sfida sociale Realizzare un sistema europeo dei trasporti efficiente sotto il profilo delle risorse, rispettoso dell’ambiente, sicuro e senza soluzione di continuità. Ha l’obiettivo di garantire la modernizzazione del sistema per la gestione del traffico aereo (ATM) concentrando e coordinando tutte le pertinenti attività di ricerca e innovazione nell’Unione conformemente al suo programma di lavoro SESAR 2020 e in linea con il piano generale ATM europeo. Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento del Consiglio (UE) n. 721/2014, del 16 giugno 2014, recante modifica del regolamento (CE) n. 219/2007 relativo alla costituzione di un’impresa comune per la realizzazione del sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) per quanto riguarda la proroga dell’impresa comune fino al 2024 (GU L 192 dell’1.7.2014, pag. 1). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 96758493 65088493 60000000 55000000 51470000,— 10517725,— L’impresa comune per la ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico europeo (SESAR) contribuisce all’attuazione di Orizzonte 2020 e in particolare della sfida sociale Realizzare un sistema europeo dei trasporti efficiente sotto il profilo delle risorse, rispettoso dell’ambiente, sicuro e senza soluzione di continuità. Ha l’obiettivo di garantire la modernizzazione del sistema per la gestione del traffico aereo (ATM) concentrando e coordinando tutte le pertinenti attività di ricerca e innovazione nell’Unione conformemente al suo programma di lavoro SESAR 2020 e in linea con il piano generale ATM europeo. Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento del Consiglio (UE) n. 721/2014, del 16 giugno 2014, recante modifica del regolamento (CE) n. 219/2007 relativo alla costituzione di un’impresa comune per la realizzazione del sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) per quanto riguarda la proroga dell’impresa comune fino al 2024 (GU L 192 dell’1.7.2014, pag. 1). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1579870 1579870 1577618 1577618 1352212,— 1230304,90 L’impresa comune Shift2Rail (S2R) contribuisce all’attuazione di Orizzonte 2020 e in particolare alla sfida sociale Trasporti intelligenti, verdi e integrati. Il suo obiettivo è contribuire alla realizzazione dello spazio ferroviario europeo unico e a una transizione più rapida ed economica verso un sistema ferroviario europeo più attraente, competitivo, efficiente e sostenibile mediante un approccio organico e coordinato che tenga conto delle necessità di ricerca e innovazione del sistema ferroviario e dei suoi utenti. Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 642/2014 del Consiglio, del 16 giugno 2014, che istituisce l’impresa comune Shift2Rail (GU L 177 del 17.6.2014, pag. 9). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 60043130 50800000 44046382 24227092 45334167,— 0,— L’impresa comune Shift2Rail (S2R) contribuisce all’attuazione di Orizzonte 2020 e in particolare alla sfida sociale Trasporti intelligenti, verdi e integrati. Il suo obiettivo è contribuire alla realizzazione dello spazio ferroviario europeo unico e a una transizione più rapida ed economica verso un sistema ferroviario europeo più attraente, competitivo, efficiente e sostenibile mediante un approccio organico e coordinato che tenga conto delle necessità di ricerca e innovazione del sistema ferroviario e dei suoi utenti. Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 642/2014 del Consiglio, del 16 giugno 2014, che istituisce l’impresa comune Shift2Rail (GU L 177 del 17.6.2014, pag. 9). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 6854172,70 1185771,03 Voce destinata a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non SEE) che partecipano alle attività di ricerca e sviluppo tecnologico nel periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’apertura di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 286259,92 4874411,21 Articolo destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non SEE) che partecipano alle attività di ricerca e sviluppo tecnologico dal periodo anteriore al 2014. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’apertura di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 42614143 p.m. 106595589 31864,40 47976596,53 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni residui da esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/971/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Cooperazione che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 86). Regolamento (CE) n. 219/2007 del Consiglio, del 27 febbraio 2007, relativo alla costituzione di un’impresa comune per la realizzazione del sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) (GU L 64 del 2.3.2007, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1361/2008 del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che modifica il regolamento (CE) n. 219/2007 relativo alla costituzione di un’impresa comune per la realizzazione del sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) (GU L 352 del 31.12.2008, pag. 12). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 74791,25 Voce destinata a coprire impegni assunti precedentemente nel quadro dei precedenti programmi quadro (anteriori al 2007). Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione 87/516/Euratom, CEE del Consiglio, del 28 settembre 1987, concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1987-1991) (GU L 302 del 24.10.1987, pag. 1). Decisione 90/221/Euratom, CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) (GU L 117 dell’8.5.1990, pag. 28). Decisione 93/167/Euratom, CEE del Consiglio, del 15 marzo 1993, che adegua la decisione 90/221/Euratom, CEE concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) (GU L 69 del 20.3.1993, pag. 43). Decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1). Decisione n. 616/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 marzo 1996, che adegua la decisione n. 1110/94/CE relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) in seguito all’adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all’Unione europea (GU L 86 del 4.4.1996, pag. 69). Decisione n. 2535/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 1o dicembre 1997, che adegua per la seconda volta la decisione n. 1110/94/CE, relativa al quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (GU L 347 del 18.12.1997, pag. 1). Decisione n. 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa al quinto programma quadro della Comunità europea per azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002) (GU L 26 dell’1.2.1999, pag. 1). Decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa al sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all’innovazione (2002-2006) (GU L 232 del 29.8.2002, pag. 1). Decisione 2002/834/CE del Consiglio, del 30 settembre 2002, che adotta un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione: Integrare e rafforzare lo spazio europeo della ricerca (2002-2006) (GU L 294 del 29.10.2002, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 07 01 SPESE AMMINISTRATIVE RELATIVE AL SETTORE AMBIENTE 63016195 63016195 61249353 61249353 65920652,89 65920652,89 07 02 POLITICA AMBIENTALE A LIVELLO DELL'UNIONE E A LIVELLO INTERNAZIONALE 409822325 325321942 387017092 335811734 370386410,87 332069571,18 Titolo 07 — Totale 472838520 388338137 448266445 397061087 436307063,76 397990224,07 SPESE AMMINISTRATIVE RELATIVE AL SETTORE AMBIENTE Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 07 01SPESE AMMINISTRATIVE RELATIVE AL SETTORE AMBIENTE 07 01 01 Spese relative a funzionari e agenti temporanei del settore Ambiente 5,2 46327744 45384139 48422348,82 104,52 07 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione del settore Ambiente 07 01 02 01 Personale esterno 5,2 3640624 3557474 3945365,95 108,37 07 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 3269144 3339633 3315174,77 101,41 Articolo 07 01 02 — Subtotale 6909768 6897107 7260540,72 105,08 07 01 03 Spese relative a materiale e servizi nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione del settore Ambiente 5,2 2892861 2896465 3325461,31 114,95 07 01 04Spese di supporto per operazioni e programmi del settore Ambiente 07 01 04 01 Spese di supporto per il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) — Sottoprogramma ambiente 2 1600000 1600000 1303452,04 81,47 Articolo 07 01 04 — Subtotale 1600000 1600000 1303452,04 81,47 07 01 06Agenzie esecutive 07 01 06 01 Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese — Contributo di LIFE 2 5285822 4471642 5608850,— 106,11 Articolo 07 01 06 — Subtotale 5285822 4471642 5608850,— 106,11 Capitolo 07 01 — Totale 63016195 61249353 65920652,89 104,61 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 46327744 45384139 48422348,82 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3640624 3557474 3945365,95 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3269144 3339633 3315174,77 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2892861 2896465 3325461,31 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1600000 1600000 1303452,04 Stanziamento destinato a coprire, tra l'altro:
sviluppo, hosting, manutenzione, sicurezza, controllo della qualità, funzionamento e sostegno di sistemi informatici appropriati per la comunicazione, la selezione, il monitoraggio dei progetti, la redazione di relazioni in merito e la diffusione dei risultati di tali progetti, nonché di sistemi informatici direttamente legati alla realizzazione degli obiettivi del programma, nell'interesse reciproco della Commissione, dei beneficiari e delle parti interessate. È inoltre coperta l'assunzione di esperti informatici intra-muros a sostegno dello sviluppo, del controllo della qualità e della sicurezza del sistema informatico a sostegno di politiche fondamentali,
gli appalti di assistenza tecnica e/o amministrativa connessa alla valutazione, all'audit e alla supervisione di programmi e progetti,
gli appalti di assistenza tecnica e/o amministrativa connessa alle attività di comunicazione quali i social media compresa l'assunzione di esperti intra muros.
Regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, sull’istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (CE) n. 614/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.185). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5285822 4471642 5608850,— Stanziamento destinato a coprire le spese dell’Agenzia relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione delle misure che fanno parte di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE). La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Personale. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, sull’istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (CE) n. 614/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.185). Decisione di esecuzione della Commissione 2013/77/UE, del 17 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese e abroga le decisioni 2004/20/CE e 2007/372/CE (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 73). Decisione della Commissione C(2013) 9414, del 23 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di energia, ambiente, azione per il clima, competitività e PMI, ricerca e innovazione e TIC, politica marittima e pesca tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. POLITICA AMBIENTALE A LIVELLO DELL'UNIONE E A LIVELLO INTERNAZIONALE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 07 02POLITICA AMBIENTALE A LIVELLO DELL'UNIONE E A LIVELLO INTERNAZIONALE 07 02 01 Contribuire a un’economia più verde e più efficiente sotto il profilo delle risorse e allo sviluppo e all’attuazione delle politiche e della legislazione dell’Unione in materia di ambiente 2 139399233 67000000 128831000 49000000 121815800,— 32641653,25 48,72 07 02 02 Arrestare e invertire la perdita di biodiversità 2 165584150 57000000 157206000 49000000 149372750,— 41484378,07 72,78 07 02 03 Migliorare la governance e l’informazione in materia di ambiente a tutti i livelli 2 59383000 50000000 55683358 40000000 51386990,86 22626800,46 45,25 07 02 04 Contributo agli accordi ambientali multilaterali ed internazionali 4 3900000 3900000 4000000 4000000 3524580,19 3524580,19 90,37 07 02 05 Agenzia europea per le sostanze chimiche — Attività connesse alla legislazione sull'importazione ed esportazione di sostanze chimiche pericolose 2 1139537 1139537 1039880 1039880 1222000,65 1222000,65 107,24 07 02 06 Agenzia europea dell'ambiente 2 35166405 35166405 35556854 35556854 41718306,72 41718306,72 118,63 07 02 51 Completamento dei programmi ambientali precedenti 2 p.m. 105000000 — 153000000 0,— 183520759,09 174,78 07 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 07 02 77 02 Azione preparatoria — Monitoraggio ambientale del bacino del Mar Nero e programma quadro comune europeo per lo sviluppo della regione del Mar Nero 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 190422,34 07 02 77 04 Azione preparatoria — Azione preparatoria per la futura base giuridica relativa alle informazioni armonizzate sulle foreste dell'Unione 2 p.m. p.m. p.m. 195000 0,— 350000,— 07 02 77 09 Progetto pilota — Certificazione delle pratiche agricole a basse emissioni di carbonio 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 07 02 77 13 Azione preparatoria — Programma BEST (programma volontario per la biodiversità e i servizi ecosistemici nelle regioni ultraperiferiche dell'Unione e nei paesi e territori d'oltremare) 2 p.m. 180000 p.m. 600000 0,— 868071,71 482,26 07 02 77 15 Azione preparatoria — Sviluppo di attività di prevenzione contro la desertificazione in Europa 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 519694,46 07 02 77 16 Progetto pilota — Precipitazioni atmosferiche — Protezione e uso razionale dell'acqua dolce 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 815415,— 07 02 77 19 Progetto pilota — Recupero dei rifiuti marini 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 379870,— 07 02 77 21 Progetto pilota — Nuove conoscenze per la gestione integrata delle attività umane nei mari 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 805551,94 07 02 77 22 Progetto pilota — Protezione della biodiversità attraverso una remunerazione dei successi ecologici orientata sui risultati 2 p.m. 585000 p.m. 200000 0,— 920819,40 157,41 07 02 77 23 Progetto pilota — Comunicazione trasversale sulle politiche dell'Unione in materia di ambiente: rimediare alla scarsa consapevolezza in materia di ambiente dei cittadini dell'Unione mediante strumenti audiovisivi (filmati) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 07 02 77 24 Progetto pilota — Efficienza delle risorse nella pratica — Chiudere i cicli minerali 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 271077,90 07 02 77 26 Progetto pilota — Istituzione di un centro regionale dell'Europa sudorientale per il riciclaggio avanzato dei rifiuti elettrici ed elettronici 2 p.m. 281000 p.m. 215000 0,— 210170,— 74,79 07 02 77 27 Progetto pilota —Uso efficiente delle risorse di rifiuti misti 2 p.m. p.m. p.m. 335000 0,— 0,— 07 02 77 28 Progetto pilota — Trovare un equilibrio tra il diritto dello Stato a disciplinare legittimi obiettivi di politica pubblica, i diritti degli investitori alla protezione dei loro investimenti e i diritti dei cittadini in materia ambientale e di sanità pubblica alla luce del partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) 2 p.m. 330000 200000 120000 352695,— 0,— 0 07 02 77 29 Progetto pilota — Rafforzamento delle capacità, sviluppo programmatico e comunicazione nel campo della tassazione ecologica e della riforma di bilancio 2 p.m. 315000 p.m. 300000 993287,45 0,— 0 07 02 77 30 Progetto pilota — Promozione dell'economia circolare verde in Europa mediante lo sviluppo di capacità, il networking e lo scambio di soluzioni innovative — Colmare il deficit di innovazioni ecologiche 2 p.m. 400000 1000000 500000 07 02 77 31 Progetto pilota — Ridurre le malattie infettive per contrastare la perdita di biodiversità in Europa come previsto dalla direttiva Habitat 2 p.m. 360000 900000 450000 07 02 77 32 Progetto pilota — Protocolli per la definizione di regimi di valutazione delle infrastrutture verdi nell'Unione 2 p.m. 240000 600000 300000 07 02 77 33 Progetto pilota — Attenuazione dell'impatto delle eliche eoliche sulle popolazioni di pipistrelli e uccelli e nelle rotte migratorie 2 p.m. 400000 1000000 500000 07 02 77 34 Progetto pilota — Repertorio delle specie e degli habitat nelle regioni ultraperiferiche francesi 2 p.m. 400000 1000000 500000 07 02 77 35 Progetto pilota — Mappatura e valutazione dello stato degli ecosistemi e dei relativi servizi nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d’oltremare: creazione di collegamenti e messa in comune delle risorse 2 1000000 500000 07 02 77 36 Progetto pilota — Rete delle città verdi europee 2 1000000 500000 07 02 77 37 Progetto pilota — Effetti della combustione di rifiuti solidi urbani sulla qualità dell'aria ambiente in Europa ed eventuali misure di attenuazione 2 750000 375000 07 02 77 38 Progetto pilota — Monitoraggio ambientale dell'uso di pesticidi mediante le api mellifere 2 500000 250000 07 02 77 39 Progetto pilota — Istituire piatteforme regionali o locali sulla coesistenza tra uomo e grandi carnivori incentrato sulle azioni specifiche per i grandi carnivori in zone con elevati livelli di conflitto 2 500000 250000 07 02 77 40 Progetto pilota — Verso miglioramenti basati su elementi concreti dell'attuazione delle direttive Uccelli e Habitat: revisioni sistematiche o meta-analisi 2 500000 250000 07 02 77 41 Progetto pilota — Promuovere metodi alternativi alla sperimentazione animale 2 1000000 500000 Articolo 07 02 77 — Subtotale 5250000 6116000 4700000 4215000 1345982,45 5331092,75 87,17 Capitolo 07 02 — Totale 409822325 325321942 387017092 335811734 370386410,87 332069571,18 102,07 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 139399233 67000000 128831000 49000000 121815800,— 32641653,25 Il regolamento (UE) n. 1293/2013 ha quattro obiettivi generali (articolo 3) e tre settori prioritari per il sottoprogramma Ambiente (articolo 9), di cui il primo è Ambiente e uso efficiente delle risorse. Gli obiettivi specifici di questo primo settore prioritario figurano all’articolo 10. Le misure finanziate da LIFE possono essere attuate tramite sovvenzioni per azioni, sovvenzioni di funzionamento, strumenti finanziari, procedure di appalto o ogni altro intervento che sia necessario (articoli 17, 18, 21 e 22). Almeno l’81 % delle risorse di bilancio destinate al programma LIFE è assegnato a progetti finanziati per mezzo di sovvenzioni per azioni o, se del caso, di strumenti finanziari (articolo 17, paragrafo 4). Regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, sull’istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (CE) n. 614/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.185). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 165584150 57000000 157206000 49000000 149372750,— 41484378,07 Il regolamento (UE) n. 1293/2013 ha quattro obiettivi generali (articolo 3) e tre settori prioritari per il sottoprogramma Ambiente (articolo 9), di cui il secondo è Natura e biodiversità. Gli obiettivi specifici di questo secondo settore prioritario figurano all’articolo 11. Le misure finanziate da LIFE possono essere attuate tramite sovvenzioni per azioni, sovvenzioni di funzionamento, strumenti finanziari, procedure di appalto o ogni altro intervento che sia necessario (articoli 17, 18, 21 e 22). Almeno l’81 % delle risorse di bilancio destinate al programma LIFE è assegnato a progetti finanziati per mezzo di sovvenzioni per azioni o, se del caso, di strumenti finanziari (articolo 17, paragrafo 4). Almeno il 55 % delle risorse di bilancio destinate ai progetti finanziati a titolo di sovvenzioni per azioni nell’ambito del sottoprogramma per l’Ambiente è riservato a progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità (articolo 9, paragrafo 3). Regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, sull’istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (CE) n. 614/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.185). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 59383000 50000000 55683358 40000000 51386990,86 22626800,46 Il regolamento (UE) n. 1293/2013 ha quattro obiettivi generali (articolo 3) e tre settori prioritari per il sottoprogramma Ambiente (articolo 9), di cui il terzo è Governance e informazione in materia ambientale. Gli obiettivi specifici di questo terzo settore prioritario figurano all’articolo 12. Le misure finanziate da LIFE possono essere attuate tramite sovvenzioni per azioni, sovvenzioni di funzionamento, strumenti finanziari, procedure di appalto o ogni altro intervento che sia necessario (articoli 17, 18, 21 e 22). Almeno l’81 % delle risorse di bilancio destinate al programma LIFE è assegnato a progetti finanziati per mezzo di sovvenzioni per azioni o, se del caso, di strumenti finanziari (articolo 17, paragrafo 4). Anche i costi dell’assistenza tecnica per la selezione di progetti e per il monitoraggio, la valutazione e l’audit dei progetti nel quadro dei programmi LIFE e LIFE + (comprese le ONG con il sostegno di sovvenzioni di funzionamento) possono essere finanziati dal presente stanziamento. Regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, sull’istituzione di un programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (CE) n. 614/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.185). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3900000 3900000 4000000 4000000 3524580,19 3524580,19 Stanziamento destinato a coprire i contributi obbligatori e facoltativi a un certo numero di convenzioni, protocolli e accordi internazionali a cui l'Unione aderisce e i lavori preparatori dei futuri accordi internazionali di cui l'Unione sarà firmataria. In alcuni casi, i contributi destinati a protocolli successivi sono inclusi nei contributi per la convenzione di base a essi pertinente. Azioni svolte dalla Commissione in virtù di compiti derivanti dalle sue prerogative a livello istituzionale in conformità del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica e ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Decisione 77/585/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1977, relativa alla conclusione della convenzione per la protezione del Mare Mediterraneo dall'inquinamento e del protocollo sulla prevenzione dell'inquinamento nel Mare Mediterraneo dovuto allo scarico di rifiuti da parte di navi e di aeromobili (GU L 240 del 19.9.1977, pag. 1). Decisione 81/462/CEE del Consiglio, dell'11 giugno 1981, relativa alla conclusione della convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza (GU L 171 del 27.6.1981, pag. 11). Decisione 82/72/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1981, concernente la conclusione della convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa (GU L 38 del 10.2.1982, pag. 1). Decisione 82/461/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1982, relativa alla conclusione della convenzione sulla conservazione delle specie migratrici della fauna selvatica (GU L 210 del 19.7.1982, pag. 10) e relativi accordi. Decisione 84/358/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1984, relativa alla conclusione dell'accordo concernente la cooperazione in materia di lotta contro l'inquinamento del Mare del Nord causato dagli idrocarburi e da altre sostanze pericolose (GU L 188 del 16.7.1984, pag. 7). Decisione 86/277/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1986, concernente la conclusione del protocollo alla convenzione del 1979 sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza, relativo al finanziamento a lungo termine del programma concertato di sorveglianza continua e di valutazione del trasporto a grande distanza degli inquinanti atmosferici in Europa (EMEP) (GU L 181 del 4.7.1986, pag. 1). Decisione 93/98/CEE del Consiglio, del 1o febbraio 1993, sulla conclusione, a nome della Comunità, della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento (GU L 39 del 16.2.1993, pag. 1). Decisione 93/550/CEE del Consiglio, del 20 ottobre 1993, relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione per la protezione delle coste e delle acque dell'Atlantico nordorientale contro l'inquinamento (GU L 267 del 28.10.1993, pag. 20). Decisione 93/626/CEE del Consiglio, del 25 ottobre 1993, relativa alla conclusione della convenzione sulla diversità biologica (GU L 309 del 13.12.1993, pag. 1). Decisione 94/156/CE del Consiglio, del 21 febbraio 1994, relativa all'adesione della Comunità alla convenzione sulla protezione dell'ambiente marino della zona del Mar Baltico (convenzione di Helsinki del 1974) (GU L 73 del 16.3.1994, pag. 1). Decisione 95/308/CE del Consiglio, del 24 luglio 1995, relativa alla conclusione, a nome della Comunità, della convenzione sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali (GU L 186 del 5.8.1995, pag. 42). Decisione del Consiglio, del 27 giugno 1997, relativa alla conclusione, in nome della Comunità, della convenzione sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero (convenzione ESPOO) (proposta nella GU C 104 del 24.4.1992, pag. 5; decisione non pubblicata). Decisione 97/825/CE del Consiglio, del 24 novembre 1997, relativa alla conclusione della convenzione sulla cooperazione per la protezione e l'utilizzazione sostenibile del Danubio (GU L 342 del 12.12.1997, pag. 18). Decisione 98/216/CE del Consiglio, del 9 marzo 1998, relativa alla conclusione, in nome della Comunità europea, della convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta contro la desertificazione nei paesi gravemente colpiti dalla siccità e/o dalla desertificazione, in particolare in Africa (GU L 83 del 19.3.1998, pag. 1). Decisione 98/249/CE del Consiglio, del 7 ottobre 1997, relativa alla conclusione della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale (GU L 104 del 3.4.1998, pag. 1). Decisione 98/685/CE del Consiglio, del 23 marzo 1998, relativa alla conclusione della convenzione sugli effetti transfrontalieri degli incidenti industriali (GU L 326 del 3.12.1998, pag. 1). Decisione 2000/706/CE del Consiglio, del 7 novembre 2000, concernente la conclusione, a nome della Comunità, della convenzione per la protezione del Reno (GU L 289 del 16.11.2000, pag. 30). Decisione 2002/628/CE del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, del protocollo di Cartagena sulla biosicurezza (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 48). Decisione 2005/370/CE del Consiglio, del 17 febbraio 2005, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, della convenzione sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (GU L 124 del 17.5.2005, pag. 1). Decisione 2006/61/CE del Consiglio, del 2 dicembre 2005, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, del protocollo UN/ECE sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (GU L 32 del 4.2.2006, pag. 54). Decisione 2006/507/CE del Consiglio, del 14 ottobre 2004, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, della convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (GU L 209 del 31.7.2006, pag. 1). Decisione 2006/730/CE del Consiglio, del 25 settembre 2006, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, della convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale (GU L 299 del 28.10.2006, pag. 23). Decisione 2006/871/CE del Consiglio, del 18 luglio 2005, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell'accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori afro-euroasiatici (GU L 345 dell'8.12.2006, pag. 24). Decisione 2008/871/CE del Consiglio, del 20 ottobre 2008, relativa all'approvazione, a nome della Comunità europea, del protocollo sulla valutazione ambientale strategica alla convenzione ONU/CEE sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero firmata a Espoo nel 1991 (GU L 308 del 19.11.2008, pag. 33). Decisione 2011/731/UE del Consiglio, dell'8 novembre 2011, relativa alla conclusione, in nome dell'Unione europea, dell'accordo internazionale del 2006 sui legni tropicali (GU L 294 del 12.11.2011, pag. 1). Decisione 2014/283/UE del Consiglio, del 14 aprile 2014, sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo di Nagoya alla Convenzione sulla diversità biologica relativo all'accesso alle risorse genetiche e alla giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 231). Decisione (UE) 2015/451 del Consiglio, del 6 marzo 2015, relativa all'adesione dell'Unione europea alla convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES) (GU L 75 del 19.3.2015, pag. 1). Proposta di decisione del Consiglio, presentata dalla Commissione il 2 febbraio 2016, relativa alla conclusione della convenzione di Minamata sul mercurio (COM(2016) 42 final). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1139537 1139537 1039880 1039880 1222000,65 1222000,65 Stanziamento destinato a coprire le spese di personale e le spese di funzionamento dell'Agenzia per le attività legate all'attuazione della legislazione sull'esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose. L'Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. La tabella dell'organico dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche è contenuta nell'allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta a un totale di 1183000 EUR. Un importo di 1139537 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze del 2015 è aggiunto all'importo di 43463 EUR iscritto a bilancio. Regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull'esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose (GU L 201 del 27.7.2012, pag. 60). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 35166405 35166405 35556854 35556854 41718306,72 41718306,72 Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e le spese amministrative e di funzionamento sostenute dall'Agenzia. Il mandato dell'Agenzia consiste nel fornire all'Unione e agli Stati membri informazioni obiettive, affidabili e comparabili sulle questioni ambientali a livello dell'Unione in modo che essi possano adottare le misure necessarie per proteggere l'ambiente, valutare i risultati di queste misure e informare il pubblico. L'Agenzia è tenuta ad informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti tra linee operative ed amministrative. Agli stanziamenti iscritti nel presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati EFTA conformemente all'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali paesi candidati dei Balcani occidentali, per la partecipazione ai programmi dell'Unione/comunitari, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le entrate provenienti dal contributo della Confederazione svizzera alla partecipazione ai programmi dell'Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, lettere da e), f) e g), del regolamento finanziario. Gli importi rimborsati conformemente all'articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica (articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario) da iscrivere nella voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell'organico dell'Agenzia europea dell'ambiente è contenuta nell'allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta a un totale di 36309240 EUR. Un importo di 35166405 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze del 2015 è aggiunto all'importo di 1142835 EUR iscritto a bilancio. Regolamento (CE) n. 401/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sull'Agenzia europea dell'ambiente e la rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale (GU L 126 del 21.5.2009, pag. 13). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 105000000 — 153000000 0,— 183520759,09 Stanziamento destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti e connessi agli obiettivi generali di precedenti programmi LIFE e ad altri programmi e azioni generali basate sul programma comunitario di azione in materia di ambiente. Azioni svolte dalla Commissione in virtù di compiti derivanti dalle sue prerogative a livello istituzionale in conformità del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica e ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1). Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7). Regolamento (CE) n. 1655/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000, riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE) (GU L 192 del 28.7.2000, pag. 1). Decisione n. 1600/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2002, che istituisce il sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente (GU L 242 del 10.9.2002, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2152/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, relativo al monitoraggio delle foreste e delle interazioni ambientali nella Comunità (Forest Focus) (GU L 324 dell’11.12.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, riguardante lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE+) (GU L 149 del 09.06.2007, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 190422,34 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro dell'azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 195000 0,— 350000,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro dell'azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 180000 p.m. 600000 0,— 868071,71 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro dell'azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 519694,46 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro dell'azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 815415,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 379870,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 805551,94 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 585000 p.m. 200000 0,— 920819,40 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 271077,90 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 281000 p.m. 215000 0,— 210170,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 335000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 330000 200000 120000 352695,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 315000 p.m. 300000 993287,45 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 400000 1000000 500000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. La transizione verso un'economia circolare è al centro del programma di efficienza delle risorse definito nell'ambito della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Le principali idee sul modo di ottenere maggiori risultati con minori risorse finanziarie vengono portate avanti nell'ambito del Programma di azione per l'ambiente dell'Unione per il 2020. L'efficienza delle risorse e la sostenibilità sono elementi fondamentali sia per conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020 che per migliorare la competitività dell'Unione e garantire la sicurezza energetica. Tale progetto pilota, di natura transfrontaliera e transnazionale, è inteso a coprire tutti gli Stati membri. È inoltre pienamente conforme alla comunicazione della Commissione dal titolo: Verso un'economia circolare: programma per un'Europa a zero rifiuti (COM(2014) 398 final), nonché alla risoluzione del Parlamento europeo del 9 luglio 2015 sull'efficienza delle risorse: transizione verso un'economia circolare [Testi approvati, P8_TA(2015)0266]. Il progetto pilota persegue i seguenti obiettivi principali:
individuare, analizzare e promuovere tutte le migliori prassi innovative e le reti esistenti in materia di soluzioni ecologiche, facilitando in tal modo il trasferimento delle conoscenze e lo scambio di innovazioni nell'ambito dell'economia circolare,
sviluppare capacità e potenziale innovativo, nonché fornire analisi approfondite onde permettere ai ricercatori, all'industria, alle comunità e ai singoli individui di sfruttare nuove opportunità innovative nel quadro dell'economia circolare verde, raccogliendo in tal modo le sfide attuali e future che si pongono alla società.
Il progetto avrà una durata di due anni e sarà incentrato sulle seguenti attività principali:
elaborazione di un'analisi per individuare tutte le attuali prassi innovative e le reti esistenti in materia di soluzioni ecologiche e ai fini della creazione di una Rete unificata europea dell'economia circolare verde, che abbracci tutte le reti potenzialmente esistenti, onde agevolare il trasferimento delle conoscenze e garantire lo scambio di prassi eccellenti e innovazioni, nonché di modelli di un'economia più circolare. La rete può fungere altresì da piattaforma per strategie congiunte di soluzione dei problemi e per consentire l'accesso diretto a risorse vitali, quali lavori di ricerca, strumenti analitici, finanziamenti e competenza tecnica. Può fungere anche da meccanismo per l'apprendimento elettronico ai fini dello sviluppo di capacità nell'ambito dell'economia circolare,
sviluppo di capacità e potenziale innovativo, unitamente ad attività di sensibilizzazione, allo scopo di condividere sfide, possibilità e prassi innovative eccellenti; organizzazione di almeno due forum all'anno sull'economia circolare verde, come pure di una conferenza inaugurale e di una conclusiva a Bruxelles. Strutturati attorno a una serie di moduli formativi, i forum incoraggeranno i partecipanti a riflettere attivamente sul modo in cui le soluzioni innovative per il passaggio all'economia circolare possono essere adattate ai loro paesi di origine. I forum in questione saranno incentrati sul consumo sostenibile e sulle modalità di produzione più efficienti e redditizie, utilizzando meno materie prime e generando quindi meno inquinamento e rifiuti, e soddisfacendo in tal modo un maggior numero di bisogni dei consumatori con meno energia, acqua e rifiuti; sull'impiego migliore delle risorse e sulla riduzione dei rifiuti prodotti, sulle soluzioni dell'economia circolare e sulle norme ecologiche, come pure sugli investimenti, nell'ambito dell'economia circolare, nell'innovazione e nella ricerca, e sugli strumenti di politica di bilancio,
elaborazione di uno studio che fornisca un'analisi approfondita e illustri le possibilità di intervento per settori specifici, quali l'urbanistica, l'edilizia sostenibile, la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, gli scambi commerciali, il settore alimentare, la politica di bilancio, ecc., e individuazione degli studi di casi che presentano informazioni dettagliate sulle prassi e sulle strategie innovative nel promuovere l'economia circolare verde nelle regioni. Lo studio dovrebbe proporre interventi quali investimenti pubblici in settori chiave, strumenti di mercato e quadri normativi per gli Stati membri dell'Unione.
Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 360000 900000 450000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. La perdita di biodiversità costituisce una delle principali sfide per la società. Per preservare la biodiversità in Europa, l'Unione ha adottato la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7) (direttiva Habitat), la pietra angolare della politica europea in materia di tutela della natura. Su un totale di 34 specie di salamandra, l'allegato IV della direttiva ne elenca 27 che gli Stati membri sono tenuti a tutelare contro i fattori che ne minacciano la sopravvivenza. Molto recentemente, un nuovo tipo di fungo patogeno, Batrachochytrium salamandrivorans, si è diffuso in Europa e sta attualmente provocando un massiccio declino della popolazione di salamandre in tre Stati membri, mettendo in pericolo la sopravvivenza della maggior parte delle specie europee di salamandra. Il progetto pilota assisterà gli Stati membri nell'adempimento dei loro obblighi a norma della direttiva Habitat. Non è possibile un intervento immediato nell'ambito del programma Orizzonte 2020. Il progetto pilota è inteso a elaborare misure di attenuazione sostenibili al fine di contrastare l'impatto dell'epidemia causata dal fungo Batrachochytrium salamandrivorans, sia nel breve che nel lungo termine, attraverso uno sforzo congiunto degli Stati membri dell'UE più colpiti (sulla base dell'attuale insorgenza del fungo e dei paesi con la popolazione di salamandre più variegata, tra cui, ma non solo, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, Portogallo, Italia e Grecia). Nel breve termine (per i primi due anni) il progetto pilota definirà l'attuale distribuzione del fungo nelle popolazioni di salamandre a rischio in tutta Europa. Per impedire la diffusione del fungo, il progetto pilota consentirà anche di analizzare metodi diversi (valore di protezione delle barriere, effetto di diluizione della rimozione temporanea di una parte della popolazione in presenza di un focolaio) e sforzi cooperativi in ed ex situ in più Stati membri. Nel lungo termine (tre anni), saranno elaborate bozze per strategie in materia di vaccinazione (aumentando la resistenza degli anfibi contro il fungo) e di bioaumento (interventi mirati nell'ambiente per creare condizioni che limitano la sopravvivenza del fungo e l'impatto sugli anfibi (ad esempio Schmeller e altri, 2014). Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 240000 600000 300000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Diverse iniziative nazionali e regionali puntano a perfezionare le infrastrutture verdi sulla base della strategia dell'Unione per le infrastrutture verdi (maggio 2013) e come riconoscimento del ruolo di tali infrastrutture nell'attuazione della strategia dell'Unione sulla biodiversità per il 2020, che esige il ripristino di almeno il 15% degli ecosistemi degradati. Uno dei modi più efficaci per allestire infrastrutture verdi nei centri urbani è ricorrere alla pianificazione urbana, ma i progettisti hanno bisogno di strumenti di valutazione comprovata e di prassi di eccellenza in materia per fornire ausilio al processo decisionale. Il progetto pilota punta a sviluppare protocolli per la definizione di specifici regimi di valutazione delle infrastrutture verdi, per regione o centro urbano, al fine di favorire la mitigazione del cambiamento climatico nelle città. Il progetto ha pertanto lo scopo di elaborare protocolli per promuovere la creazione, la gestione e la governance delle infrastrutture verdi. Un secondo obiettivo è quello di esaminare il ruolo che le infrastrutture verdi potrebbero assumere come catalizzatore per avviare una maggiore reattività urbana in vari contesti (nelle comunità e organizzazioni) di diversi ambienti socioeconomici, climatici e culturali. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 400000 1000000 500000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Il progetto pilota ha lo scopo di elaborare e, se del caso, approfondire studi complementari sull'impatto ambientale delle eliche eoliche sulle popolazioni di pipistrelli e uccelli migratori, nonché sulle modifiche delle rotte migratorie degli stessi. Sulla base dei dati raccolti, vanno elaborati orientamenti - adatti per l'attuazione su ampia scala e idonei a fungere da base per iniziative legislative - mirati a mitigare (e, ove pertinente, compensare) gli impatti accertati. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 400000 1000000 500000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni residui relativi agli esercizi precedenti nel quadro del progetto pilota. Il programma CORINE (Coordination of Information on the Environment), istituito nel 1991 dalla Commissione europea, aveva il compito principale di definire e proteggere i biotopi, combattere l'inquinamento atmosferico, cartografare la suddivisione dei diversi modi di occupazione del suolo e preservare le zone naturali. La banca dati che ne è derivata è stata sostituita da quella dell'European Union Nature Information System (EUNIS), che contiene un repertorio degli habitat europei (naturali, seminaturali, artificiali, terrestri o acquatici) e funge da base per il quadro legislativo dell'Unione sulla natura (normativa Natura 2000). Tuttavia, tale repertorio non contempla le specie e gli habitat nelle regioni ultraperiferiche francesi (Martinica, Guadalupa, Guyana francese, Riunione e Mayotte), le quali presentano singolarmente caratteristiche biologiche ed ecologiche molto specifiche e una notevole quota di specie endemiche. Il progetto pilota ha lo scopo di predisporre, con gli stessi strumenti del programma Corine Biotope ed EUNIS, un repertorio delle specie e degli habitat e una classificazione delle zone sensibili sul piano ambientale di queste regioni, che rappresentano punti caldi della biodiversità mondiale. La creazione di questa nuova banca dati comune è necessaria per individuare le lacune e per adottare, come per le altre regioni dell'Unione, un quadro di interventi mirati alla conservazione del biotopo di dette regioni. L'iniziativa, di cui è già stata dimostrata la fattibilità e l'utilità per le altre regioni dell'Unione, è la prima tappa di un percorso inteso all'adozione di proposte legislative riguardanti la preservazione della biodiversità nelle regioni ultraperiferiche francesi. Essa potrà beneficiare delle possibili sinergie con le attività realizzate nel quadro dell'azione preparatoria BEST. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 L'azione 5 della strategia dell'UE sulla biodiversità esorta gli Stati membri a procedere a una mappatura e valutazione dello stato degli ecosistemi e dei relativi servizi nei rispettivi territori nazionali. Sebbene nel 2012 sia stato istituito un apposito gruppo di lavoro sulla mappatura e la valutazione dello stato degli ecosistemi e dei relativi servizi (MAES) uno sguardo al suo atlante digitale rivela chiaramente che gli sforzi in corso sono incentrati per lo più sull'Europa continentale, con alcune attività cartografiche già realizzate per la Macaronesia. Ciò è in contrasto con la ricchezza della biodiversità nelle regioni ultraperiferiche (RUP) e nei paesi e territori d'oltremare (PTOM), che ospitano tra l'altro più specie endemiche dell'intero continente europeo. Le entità d'oltremare europee dovrebbero pertanto costituire, di per sé e visti gli impegni internazionali dell'Unione, tasselli fondamentali dell'iniziativa MAES. Diversi sono i motivi per cui ciò non avviene, tra cui la carenza dei dati sulla copertura/utilizzo del suolo, le difficoltà logistiche di operare in zone di piccole dimensioni e disperse, le barriere linguistiche e gli ostacoli politici, nonché la penuria di risorse umane in loco. I profili ecosistemici elaborati da BEST (BEST, il programma volontario per la biodiversità e i servizi ecosistemici nelle regioni ultraperiferiche dell'Unione e nei paesi e territori d'oltremare) per tutte le RUP e i PTOM confermano il profondo divario nelle conoscenze in materia di biodiversità che costituiscono un ostacolo rilevante per la produzione di una mappatura e valutazione adeguata degli ecosistemi. Emerge chiara l'esigenza di definire metodologie adattate alle realtà delle entità europei d'oltremare. Esse dovrebbero fare ampio uso delle conoscenze locali, valorizzate con gli strumenti collaborativi messi a disposizione da NetBiome-CSA e dalla rete corrispondente. Il presente progetto pilota coinvolgerà i responsabili politici, i ricercatori e la società civile nello sviluppo di metodologie per la mappatura e la valutazione dello stato degli ecosistemi e dei relativi servizi nelle RUP e nei PTOM. Con un approccio basato sul coordinamento e sulla sinergia si punta a trasformare la frammentazione della base di conoscenze geografiche e politiche di detti soggetti in trampolini per condividere le risorse e prefigurare solidi strumenti di partecipazione. Il progetto inizierà con la valutazione della situazione delle attività MAES assieme a organi partecipanti d'oltremare, mirata a repertoriare e motivare le capacità umane e materiali presenti in ciascuno di essi. Risulta possibile fare riferimento al repertorio delle specie e degli habitat e all'azione MAES prevista nell'ambito del progetto pilota Repertorio delle specie e degli habitat nelle regioni ultraperiferiche francesi, approvata nel bilancio 2016 (07 02 77 34). È possibile scegliere come casi di studio una regione specifica e un particolare contributo su cui concentrare i lavori di un gruppo ad hoc di esperti locali, responsabili politici ed esponenti della società civile, provenienti da tutte le RUP e i PTOM. Oltre ad apportare un contributo tangibile al MAES, il progetto dimostrerà la fattibilità e il valore aggiunto di un approccio dal basso verso l'alto, con il coinvolgimento e il rafforzamento delle capacità degli operatori locali. In caso di successo, il progetto consentirà di sperimentare e attuare la metodologia MAES in diverse regioni del mondo, fornendo metodologie e orientamenti per le prassi corrette e contribuendo alla leadership mondiale dell'Unione in tale ambito. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 Il progetto pilota fornirà sostegno finanziario per lo sviluppo di una nuova Rete delle città verdi europee (che includa le città vincitrici del premio Capitale verde europea e le città candidate a tale premio) affinché condividano le loro esperienze, conoscenze e competenze sullo sviluppo urbano sostenibile con altre città europee. La rete promuoverà la sostenibilità ambientale nelle città europee attraverso una serie di azioni specifiche volte ad aiutare tutte le città – da quelle più verdi a quelle con prestazioni ambientali meno avanzate – a compiere ulteriori passi avanti verso un'effettiva sostenibilità. Ogni anno dal 2010 l'Unione conferisce il titolo di Capitale verde europea a una città nell'Unione che rispetta regolarmente elevate norme ambientali, è impegnata a conseguire obiettivi continui e ambiziosi in termini di ulteriore miglioramento dell’ambiente e di sviluppo sostenibile e può fungere da modello in grado di ispirare altre città e promuovere prassi eccellenti presso tutte le altre città europee. Benché le città vincitrici intraprendano alcune azioni nel corso dell'anno per promuovere il concetto di città verdi, il loro bilancio e le loro possibilità di diffusione a livello europeo sono alquanto limitati. L'idea alla base del presente progetto è quella di utilizzare l'ampia gamma di insegnamenti tratti da tutti i candidati ritenuti meritevoli di considerazione per il conferimento del premio e di consolidare queste preziose esperienze e comunicarle ad altre città, in modo tale che esse possano ispirarsene, e capire che cosa ha comportato la loro messa in atto. In effetti, si tratterà di potenziare l’impatto del premio Capitale verde europea a lungo termine e garantire ricadute positive a vantaggio di intere regioni e paesi. Il progetto andrà oltre la mera organizzazione dello scambio di esempi di buone prassi (anche se ciò ne costituisce un elemento importante) e punterà altresì a sviluppare una serie specifica di strumenti e materiali didattici, di cui potrebbero avvalersi diverse tipologie di amministrazioni comunali che intendono adottare provvedimenti a favore di una maggiore sostenibilità. Tali strumenti saranno combinati con seminari, workshop e/o conferenze con orientamento strategico, al fine di massimizzare i benefici ambientali derivanti dal lavoro (ossia sulla base di un’analisi delle zone dell’Unione in cui tali esperienze potrebbero essere più utilmente divulgate ai fini di un maggiore impatto possibile). Il progetto pilota dovrà inoltre fornire gli stanziamenti necessari per finanziare la creazione e il funzionamento della rete. Per iniziare, le città da invitare ad aderire alla Rete europea delle città verdi saranno:
A)
Le precedenti vincitrici del premio: Stoccolma (2010), Amburgo (2011), Vitoria-Gastiez (2012), Nantes (2013), Copenaghen (2014), Bristol (2015), Lubiana (2016) ed Essen (2017).
B)
Le ex finaliste: Amsterdam, Friburgo, Münster, Oslo, Barcellona, Malmö, Norimberga, Reykjavík, Francoforte, Bruxelles, Glasgow, Nimega, 's-Hertogenbosch e Umeå.
Saranno invitate ad aderire tutte le future vincitrici e finaliste. La gestione dei membri della rete sarà assicurata dalla Commissione. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 375000 Uno dei problemi più critici della qualità dell'aria urbana in Europa, in particolare nell'Europa centrale e orientale, è la notevole frequenza di elevati livelli di particolato respirabile (PM10/PM2.5) molto al di sopra dei valori limite dell'Unione. Sono stati istituiti nessi diretti tra l'esposizione a elevate concentrazioni di particolato e decessi prematuri causati da disturbi cardiovascolari e respiratori, , nonché una maggiore morbilità, come malattie respiratorie dei bambini. Negli ultimi tempi sono stati classificati cancerogeni fattori come l'inquinamento atmosferico in generale e il particolato in quanto componente distinto dell'inquinamento atmosferico combinato. Inoltre, il rischio specifico legato al particolato è in genere legato alla presenza di metalli tossici e di centinaia di composti di sostanze cancerogene, mutagene o tossiche. Le fonti convenzionali di particolato primario come i gas di scarico di motori e i processi industriali sono state finora adeguatamente disciplinate e, con l'eccezione di alcune fonti di emissioni massicce, concorrono in misura relativamente ridotta all'inquinamento atmosferico urbano. In inverno, invece, quando si verifica la maggior parte dei superamenti delle norme sulla qualità dell'aria, la combustione dei rifiuti solidi nei nuclei domestici rappresenta una notevole fonte di particolato non solo nelle città ma anche nei centri minori. Da precedenti analisi si evince che apparentemente circa un terzo dei rifiuti solidi viene bruciato nei nuclei domestici. Si presume che potenzialmente finiscano nelle stufe domestiche molte tonnellate di pneumatici, indumenti, residui edilizi, vernici e altri rifiuti. La combustione di rifiuti è all'origine di grandi emissioni di particolato nelle zone residenziali, con eventuale esposizione di molte persone a concentrazioni molto elevate di particolato estremamente pericoloso. Vengono emesse quantità elevate di fuliggine contenente piombo, mercurio, cadmio e altri metalli tossici, pesticidi, acido cloridrico, isocianati e idrocarburi policiclici aromatici, che hanno effetti nocivi acuti e cronici per la salute degli individui sensibili. Il problema è particolarmente critico in distretti e regioni colpiti dalla povertà, ma data la natura dell'inquinamento atmosferico, in situazioni meteorologiche sfavorevoli esso può estendersi anche a zone più vaste. Tra gli effetti si prevedono una calo netto del PIL a causa dell'impatto dei fumi di rifiuti solidi sulla salute di un'ampia popolazione, nonché notevoli perdite di produttività del lavoro e i costi per l'assistenza sanitaria. Si prevede che il problema si aggravi con l'aumento della povertà energetica in molte parti d'Europa. Occorrono misure efficaci per valutare l'ampiezza del problema e ridurne l'impatto. I principali obiettivi del progetto sono i seguenti:
1. Effettuare ricerche scientifiche per precisare l'ampiezza e l'incidenza quantitativa della combustione dei rifiuti solidi urbani in termini di inquinamento da particolato nelle diverse regioni dell'Europa centrale, orientale e meridionale.
2. Inventariare la combustione dei rifiuti effettuata nelle aree urbane e in quelle rurali e i relativi effetti sulla qualità dell'aria a livello locale.
3. Repertoriare la tipologia predominante di rifiuti solidi bruciati per regione (prodotti agricoli, rifiuti di estrazione (carbone), abbigliamento, residui edili, pneumatici, ecc.).
4. Identificare i punti di crisi nelle regioni in cui la combustione dei rifiuti urbani provoca particolari preoccupazioni.
5. Valutare la relazione tra povertà e combustione di rifiuti solidi urbani, analizzare le consapevolezza dell'opinione pubblica in materia.
6. Sensibilizzare l'opinione pubblica mediante campagne specifiche (messaggi, ambiti, ecc.) e individuare eventuali misure per risolvere il problema, tra cui l'adozione di una normativa efficace in materia di controllo e attuazione.
Tematiche centrali: inquinamento atmosferico, particolato (PM), norme in materia di qualità dell'aria, superamento dei valori limite, combustione di rifiuti solidi, nuclei domestici, stufe domestiche, fumi, rischi sanitari, metalli pesanti, composti cancerogeni, tossicità, sensibilizzazione dell'opinione pubblica, povertà energetica, regioni colpite dalla povertà, perdita di PIL, attenuazione, legislazione, miglioramento della qualità dell'aria. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 L'obiettivo del presente progetto pilota consiste nel porre in essere uno strumento di valutazione dei pesticidi nell’ambiente con l’ausilio delle api e dei prodotti apicoli. Una tale impostazione combina il monitoraggio di inquinanti ambientali con la salute degli animali e la sicurezza alimentare. Le api mellifere vengono a contatto con diverse matrici ambientali in ragione delle loro necessità biologiche e comportamentali. Durante la ricerca di cibo le api coprono vaste superfici (fino a un raggio di 15 km) e visitano ogni giorno numerose piante per la raccolta di nettare, secrezioni di insetti che si nutrono di linfa, polline e acqua, unitamente a gomma vegetale che viene raccolta per la produzione di propoli. Durante il volo vengono a contatto altresì con particelle aeree che si attaccano ai peli del loro corpo o con le sostanze diluite nell’atmosfera. Sono stati effettuati studi sporadici su api e prodotti apicoli in quanto strumenti di controllo biologici per misurare la qualità ambientale. Sono già stati descritti diversi livelli di controlli ambientali effettuati con api mellifere, che differiscono per grado di complessità e sensibilità. Preoccupati dalla perdita di colonie di api mellifere, apicoltori e scienziati in determinate zone d'Europa hanno iniziato ad analizzare il tenore di antiparassitari delle api e dei prodotti apicoli. I risultati sono spesso gli stessi: le api sono esposte a un’ampia gamma di sostanze inquinanti simultaneamente o consecutivamente. È risultato inaspettatamente che, in molte occasioni, gli antiparassitari individuati non fossero autorizzati, mentre in altri casi sono stati trovati in zone naturali lontano dalle fonti di contaminazione. Il presente progetto pilota è un progetto scientifico di iniziativa civica in cui gli apicoltori di diversi paesi europei raccoglieranno ogni settimana dei campioni di polline nel corso di due stagioni apicole. Le analisi del polline e dei pesticidi l'analisi serviranno a determinare, rispettivamente, l'origine botanica e il grado di contaminazione dei campioni. I dati analitici saranno collocati in un contesto geospaziale, al fine di comprendere sia le possibili fonti di alimentazione delle api e gli inquinanti. In casi specifici possono essere raccolti campioni di miele fresco per comprendere l'eventuale contaminazione della melata. Inoltre, in casi specifici, può essere condotta un'indagine di campo tra gli agricoltori che operano nella zona, con un raggio di 3 km attorno agli apiari campione, al fine di conoscere in maniera approfondita le pratiche agricole svolte. L'analisi verificherà la presenza sia di pesticidi e medicinali veterinari autorizzati che di quelli non autorizzati e permetterà di valutare l'applicazione della legislazione dell’Unione per quanto riguarda l'impiego di pesticidi. Il progetto avrà una durata di 30 mesi, in modo da includere due anni di campionamento per coprire le fluttuazioni dei dati. I risultati attesi sono: 1) lo sviluppo di un sistema di monitoraggio ambientale non invasivo, di facile applicazione e riproducibile in tutta Europa; 2) un miglioramento delle conoscenze sull'inquinamento ambientale mediante campionatori ambientali; 3) l’individuazione di settori problematici, sia in termini geografici che chimici; 4) la verifica dell'efficacia della legislazione dell'Unione in termini di prevenzione dell'inquinamento ambientale e alimentare; 5) un'indicazione della biodiversità vegetale del paesaggio nel corso dell’intero anno; 6) la verifica della qualità della banca dati CORINE per la modellizzazione dell'esposizione a livello di paesaggio. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 Le quattro principali specie di grandi carnivori in Europa - l'orso bruno, il lupo, la lince e il ghiottone - sono tra i gruppi più complessi dal punto di vista della conservazione delle specie. La Commissione ha compiuto notevoli sforzi per comprendere le loro esigenze biologiche e i conflitti tra i soggetti interessati in materia. Esiste un'ampia gamma di esperienze in materia di attenuazione dei conflitti, comprendenti da un lato le conoscenze locali tradizionali di zootecnia e le pratiche di caccia, ma pure l'alta tecnologia, anche con progetti attuati in loco e cofinanziati dal programma LIFE dell'Unione. Nel 2012, tramite la definizione di priorità con la partecipazione di diversi esperti e soggetti interessate sono state enunciate azioni centrali per ognuna delle popolazioni di grandi carnivori. Nell'estate del 2014, è stata istituita la piattaforma dell'UE sulla coesistenza tra uomo e grandi carnivori nella quale agricoltori, pastori, ambientalisti, cacciatori, proprietari terrieri e scienziati possono scambiare idee e prassi migliori. La piattaforma ha lo scopo di promuovere modalità e mezzi per ridurre al minimo e, ove possibile, risolvere i conflitti tra gli interessi umani e la presenza di specie di grandi carnivori, attraverso lo scambio di conoscenze e la collaborazione aperta, costruttiva e nel rispetto reciproco. La piattaforma a livello dell'Unione è confrontata con il compito complicato di divulgare le prassi migliori oggetto di discussione presso i soggetti interessati che coesistono con i grandi carnivori in loco e di collaborare con loro. I suoi membri non hanno le risorse per impegnarsi pienamente nella comunicazione con i loro omologhi o recarsi alle riunioni regionali. Al fine di affrontare i principali problemi di coesistenza alla fonte, occorrono gruppi analoghi anche a livello locale. Nel contempo, restano essenziali i collegamenti da avviare a livello dell'Unione e la comunicazione da migliorare sia verticalmente che orizzontalmente tra livelli di governance al fine di trasmettere in modo efficace le informazioni. Il progetto pilota sarà destinato a istituire diversi gruppi di parti interessate a livello locale o regionale, basati sul modello della piattaforma dell'UE. Saranno inoltre approfondite le esperienze acquisite con altre piatteforme regionali, ad esempio attraverso i progetti LIFE. Metodi e requisiti
Selezionare due settori in Europa per gli studi pilota in presenza di gravi conflitti legati alla coesistenza tra uomo e grandi carnivori e con poche soluzioni sperimentate.
Istituire una piattaforma regionale sulla coesistenza tra uomo e grandi carnivori con un gruppo di soggetti in rappresentanza dei principali gruppi d'interesse attivi in quest'ambito facendo riferimento all'accordo della piattaforma dell'UE come punto di partenza e tenendo in conto l'esperienza di altre piatteforme regionali.
Procedere alla definizione delle priorità con i soggetti interessati al fine di stabilire quali azioni basilari presentino potenzialmente la migliore idoneità a essere attuate nelle diverse ubicazioni tramite azioni centrali per le popolazioni di grandi carnivori in Europa. L'attenzione sarà concentrata su azioni concernenti la soluzione dei conflitti, la comunicazione, la riduzione dei problemi socioeconomici e l'individuazione di benefici economici per tutti i soggetti in linea con gli obiettivi delle direttive dell’Unione sulla tutela della natura e della strategia sulla biodiversità UE 2020.
Sostenere l'attuazione di due o tre azioni (finanziate mediante il progetto pilota).
Al fine di far avanzare l'azione, uno dei principali beneficiari avrà il compito di coordinare l'azione, adottare misure per individuare e definire le piatteforme locali e gestire l'interazione tra le piatteforme unionali e regionali. Il beneficiario principale provvederà a gestire un bilancio per ogni piattaforma regionale onde stimolare la partecipazione dei soggetti interessati, a fornire sostegno ai singoli membri per viaggi di studio o partecipare alle riunioni regionali e per il finanziamento delle azioni basilari decise dalla piattaforma regionale. Rivestiràe analoga importanza anche la garanzia di adeguata mediazione per la selezione dei membri della piattaforma. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 La Commissione ha recentemente svolto una verifica dell'adeguatezza delle direttive Uccelli e Habitat, valutandole in base a cinque criteri: efficacia, efficienza, coerenza, pertinenza e valore aggiunto dell'Unione. Dalla valutazione è emerso che i principali ostacoli all'efficacia delle direttive Uccelli e Habitat riguardano un'applicazione carente, la scarsa integrazione e le interferenze con le altre politiche e settori economici, nonché l'insufficiente cooperazione tra le parti interessate e le organizzazioni competenti. Le parti interessate hanno riscontrato che, in fase di attuazione, i principali problemi risiedono nella lacunosità delle conoscenze e nell’insufficienza dell'accesso alle informazioni, anche per quanto riguarda l'efficacia e l'efficienza dei siti e delle specie contemplati dalle direttive. Inoltre, la raccolta e l'analisi di studi su casi, strumenti e raccomandazioni per migliorare l'attuazione delle direttive Uccelli e Habitat non rientravano nell'ambito di esecuzione della verifica dell'adeguatezza. Il progetto pilota colmerà tali lacune e contribuirà a migliorare l'attuazione della direttiva Uccelli e Habitat mediante la raccolta e l'analisi sistematica delle conoscenze, degli elementi di prova, degli strumenti e dei principi atti a migliorare i risultati delle direttive in questione. Vista la considerevole esperienza acquisita dagli scienziati e da altri specialisti nell'intera Unione, una soluzione efficace consiste pertanto nel procedere a revisioni sistematiche e meta-analisi, nonché nel definire un ampio spettro di orientamenti per una migliore attuazione. Gli approcci attuali potrebbero essere integrati con l'apporto della comunità scientifica, al fine di definire congiuntamente la necessaria base di conoscenze, in quanto modalità economicamente conveniente per massimizzare la completezza, la rappresentatività geografica e la qualità. Il progetto pilota si concentrerà sull'esecuzione di tali revisioni sistematiche e sullo sviluppo di prime iniziative verso un'azione preparatoria finalizzata ad attuare i miglioramenti proposti. Gli elementi principali della valutazione consisteranno nel:
a.
creare una banca dati completa di pubblicazioni oggetto di valutazione inter pares e altre conoscenze provenienti da tutti gli Stati membri, per la raccolta e la classificazione di strumenti, principi, orientamenti, raccomandazioni e risultati degli studi di casi specifici che mostrano come migliorare dell'attuazione delle direttive Uccelli e Habitat. La banca dati avrà come riferimento ed estenderà la letteratura esistente nella banca dei dati già raccolti durante la verifica dell'adeguatezza e comprenderà la classificazione per parametri come la scala, la diffusione geografica e la rilevanza sul piano politico;
b.
valutare in che modo:
migliorare l'efficacia in termini di pianificazione, gestione e monitoraggio;
migliorare l'efficienza in termini di costi riducendo i conflitti e migliorando l'uso dei fondi esistenti;
verificare quali altre politiche dell'Unione incidono sull'attuazione delle direttive Uccelli e Habitat e quali eventuali miglioramenti siano da apportare per ridurre i conflitti e perfezionare l'integrazione delle politiche;
migliorare i meccanismi di applicazione e gestione al fine di potenziare il ruolo dell'Unione nell'attuazione effettiva delle direttive Uccelli e Habitat;
c.
organizzare seminari per raccogliere le conoscenze, discutere le opzioni, interpretare l'applicazione degli elementi di comprova empirica, introdurre orientamenti basati su conoscenze scientifiche e identificare le future esigenze in materia di conoscenze (cinque seminari con la partecipazione di almeno 100 partecipanti);
d.
effettuare una solida meta-analisi dei risultati, compreso un confronto quantitativo dell'efficacia e dell'efficienza in termini di costi dei vari strumenti politici;
e.
formulare una serie di raccomandazioni specifiche a livello regionale, calibrate alla scala d'intervento e non prescrittive;
f.
divulgare le raccomandazioni per la discussione e il riesame inter pares presso la comunità scientifica al fine di massimizzare la qualità e la trasparenza dei risultati e rafforzare successivamente la collaborazione con tutte le parti interessate.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 La sperimentazione animale è un metodo utilizzato in Europa per quattro tipi di finalità differenti: la ricerca di base, la ricerca applicata, la tossicologia e l'insegnamento. La direttiva 2010/63/UE stabilisce un quadro europeo per la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, rendendo giuridicamente vincolante l'obbligo di rispettare i principi della sostituzione, della riduzione e del perfezionamento. Come evidenziato nel considerando 28 di tale direttiva, il benessere degli animali utilizzati nelle sperimentazioni dipende ampiamente dalla qualità e dalle competenze professionali del personale che controlla i protocolli, che attua le procedure o che dirige le persone incaricate della cura quotidiana degli animali. Per tale ragione occorre assolutamente che il personale competente per detti compiti nei diversi Stati membri sia adeguatamente informato, formato e competente in materia di benessere animale e che abbia accesso a tutte le informazioni utili, agli strumenti e alle conoscenze necessarie per poter applicare procedure alternative alla sperimentazione animale. Uno dei principali ostacoli allo sviluppo e all'uso di metodi alternativi dipende dall'assenza di correlazione e dalla mancanza di scambi di informazioni tra i diversi settori scientifici, il che impedisce lo sviluppo dei metodi esistenti e il loro impiego da parte degli utilizzatori della sperimentazione animale. Il progetto pilota ha lo scopo di promuovere all'interno dell'Unione l'utilizzazione di metodi alternativi alla sperimentazione animale. Occorre di fatto mobilitare e articolare meglio mezzi supplementari al fine di favorire un uso migliore dei metodi alternativi intesi a permettere di ridurre il numero di animali utilizzati e di sostituire infine l'impiego di animali. Potenziando le competenze e le risorse degli organi esistenti (ECVAM, ...), il progetto pilota ha l'obiettivo di migliorare lo scambio di informazioni e conoscenze tra la comunità scientifica, le agenzie dell'Unione, le autorità nazionali e gli utilizzatori della sperimentazione animale nei diversi Stati membri, nella prospettiva tracciata dagli orientamenti dell'Unione ai fini dell'attuazione della direttiva 2010/63/UE. Il progetto punta anche a promuovere attivamente le alternative esistenti alla sperimentazione animale, a facilitare la convalida dei nuovi metodi alternativi, a proporre campagne di informazione, a promuovere lo scambio di informazioni, conoscenze e prassi migliori tra gli scienziati e le autorità dei diversi Stati membri sui metodi esistenti, sulle modalità per impiegarli, sulle esigenze riscontrate per lo sviluppo di nuovi metodi o il miglioramento dei metodi esistenti. Il progetto pilota intende anche, tramite il potenziamento delle competenze e delle risorse della piattaforma europea e del portale di informazione sull'istruzione e la formazione (Etplas), proporre formazioni specifiche, disponibili anche online, destinate agli scienziati nei rispettivi campi (ricerca di base, tossicologia, ...), ai medici, ai veterinari, ma anche agli operatori dell'industria. Il progetto pilota dovrebbe anche consentire uno spazio di riflessione e di proposta, mirato a promuovere e perfezionare le ricerche scientifiche per lo sviluppo di alternative, a tracciare nessi tra il livello regolamentare dell’Unione e le strutture nazionali nonché a puntare a maggiore efficacia dei metodi alternativi nell'Unione. La realizzazione del progetto pilota deve essere un passo essenziale verso l'applicazione delle legislazione esistente e il conseguimento dell'obiettivo condiviso dalla Commissione europea di sostituire infine la sperimentazione animale con metodi alternativi. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 08 01 SPESE AMMINISTRATIVE PER IL SETTORE RICERCA E INNOVAZIONE 330480222 330480222 326792757 326792757 308618156,15 308618156,15 08 02 ORIZZONTE 2020 — RICERCA 5646818801 5359033635 5333570831 4926092012 5724074090,30 5252249864,43 08 03 PROGRAMMA EURATOM — AZIONI INDIRETTE 215504757 222147040 191374718 148815738 179525503,95 214380219,16 08 05 PROGRAMMA DI RICERCA DEL FONDO DI RICERCA CARBONE E ACCIAIO p.m. p.m. p.m. p.m. 47347161,— 45107209,14 Titolo 08 — Totale 6192803780 5911660897 5851738306 5401700507 6259564911,40 5820355448,88 Le osservazioni seguenti riguardano tutte le linee di bilancio del presente titolo. Le attività di ricerca e innovazione che rientrano nel presente titolo contribuiranno ai due principali programmi di ricerca: Orizzonte 2020 e Euratom. Lo stanziamento finanzierà inoltre i programmi di ricerca del Fondo di ricerca carbone e acciaio. Gli obiettivi generali sono quelli stabiliti dall’articolo 179 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e intende contribuire alla creazione di una società della conoscenza, fondata sullo Spazio europeo della ricerca, favorendo la cooperazione transnazionale nell’Unione a tutti i livelli, portando il dinamismo, la creatività e l’eccellenza della ricerca europea ai limiti della conoscenza, rafforzando in quantità e qualità le risorse umane per la ricerca e la tecnologia e le capacità di innovazione in tutta Europa e assicurandone un uso ottimale. In Orizzonte 2020 la questione dell’uguaglianza di genere è affrontata in modo trasversale al fine di correggere gli squilibri tra donne e uomini e integrare una dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell’innovazione. Si terrà conto in particolare della necessità di intensificare gli sforzi per migliorare la partecipazione delle donne a tutti i livelli, incluso quello decisionale, della ricerca e innovazione. Sono imputati su tali articoli e voci anche le spese per riunioni, conferenze, seminari e colloqui ad alto livello scientifico o tecnologico e d’interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di studi e sovvenzioni, di seguito e di valutazione dei programmi specifici e dei programmi quadro e delle analisi e valutazioni di alto livello scientifico o tecnologico, effettuate per conto dell’Unione, per esplorare nuovi settori di ricerca adeguati per l’azione dell’Unione, in particolare nel quadro dello spazio europeo della ricerca, nonché le azioni di seguito e di diffusione dei risultati dei programmi, anche per le azioni svolte a titolo dei precedenti programmi quadro. Stanziamenti destinati a coprire anche le spese amministrative, comprese le spese di personale statutario ed altro, le spese d’informazione e di pubblicazioni, di funzionamento amministrativo e tecnico nonché talune altre spese d’infrastruttura interna inerenti al conseguimento dell’obiettivo dell’azione di cui fanno parte integrante, anche per le azioni ed iniziative necessarie alla preparazione e al seguito della strategia dell’Unione relativa alle attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (RST). Le entrate derivanti da accordi di cooperazione tra la Comunità europea dell’energia atomica e la Svizzera o dagli accordi multilaterali per lo sviluppo della fusione (EFDA) saranno iscritte alle voci 6 0 1 1 e 6 0 1 2 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’apertura di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Per alcuni di questi progetti è prevista la partecipazione di paesi terzi o di organizzazioni di paesi terzi alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica. Quest’eventuale contributo finanziario sarà iscritto alle voci 6 0 1 3 e 6 0 1 5 dello stato delle entrate e potrà dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le entrate provenienti dagli Stati che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica saranno iscritte alla voce 6 0 1 6 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti da organismi esterni alle attività dell’Unione saranno iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in conformità dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Gli stanziamenti supplementari saranno iscritti alle voci 08 02 50 01, 08 03 50 01 e 08 04 50 01. Gli stanziamenti amministrativi di cui al presente titolo sono iscritti all’articolo 08 01 05. SPESE AMMINISTRATIVE PER IL SETTORE RICERCA E INNOVAZIONE Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 08 01SPESE AMMINISTRATIVE PER IL SETTORE RICERCA E INNOVAZIONE 08 01 01 Spese relative a funzionari e agenti temporanei del settore Ricerca e innovazione 5,2 9036770 8644598 8838832,18 97,81 08 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione del settore Ricerca e innovazione 08 01 02 01 Personale esterno 5,2 333599 282168 207770,36 62,28 08 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 531032 369192 389018,91 73,26 Articolo 08 01 02 — Subtotale 864631 651360 596789,27 69,02 08 01 03 Spese relative a materiale e servizi nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione del settore Ricerca e innovazione 5,2 564287 551707 607173,06 107,60 08 01 05Spese di supporto ai programmi di ricerca e innovazione del settore Ricerca e innovazione 08 01 05 01 Spese relative a funzionari e agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 94221251 96541173 98354139,— 104,39 08 01 05 02 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 26116578 27238539 26773157,— 102,51 08 01 05 03 Altre spese amministrative relative ai programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 45500949 49036366 42217342,58 92,78 08 01 05 11 Spese relative a funzionari e agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Programma Euratom 1,1 9702170 9448832 10574665,— 108,99 08 01 05 12 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Programma Euratom 1,1 709823 727200 720000,— 101,43 08 01 05 13 Altre spese di gestione per i programmi di ricerca e innovazione — Programma Euratom 1,1 3272850 3272850 2187632,26 66,84 Articolo 08 01 05 — Subtotale 179523621 186264960 180826935,84 100,73 08 01 06Agenzie esecutive 08 01 06 01 Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca — contributo da Orizzonte 2020 1,1 45122000 40981475 38677409,— 85,72 08 01 06 02 Agenzia esecutiva per la ricerca — contributo da Orizzonte 2020 1,1 62627224 59972046 54456061,80 86,95 08 01 06 03 Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese — Contributo di Orizzonte 2020 1,1 27390168 24877409 20825577,— 76,03 08 01 06 04 Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti — Contributo di Orizzonte 2020 1,1 5351521 4849202 3789378,— 70,81 Articolo 08 01 06 — Subtotale 140490913 130680132 117748425,80 83,81 Capitolo 08 01 — Totale 330480222 326792757 308618156,15 93,38 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 9036770 8644598 8838832,18 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 333599 282168 207770,36 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 531032 369192 389018,91 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 564287 551707 607173,06 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 94221251 96541173 98354139,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai funzionari e al personale temporaneo che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e che corrispondono all’organico ufficiale impegnato nelle azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, compresi i funzionari e il personale temporaneo assegnati alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. Capitolo 08 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 26116578 27238539 26773157,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative al personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020, sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluso il personale esterno assegnato alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. Capitolo 08 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 45500949 49036366 42217342,58 Stanziamento destinato a coprire i costi relativi ad altre spese amministrative per l’insieme delle attività di gestione dei programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluse altre spese amministrative sostenute dal personale assegnato alle delegazioni dell’Unione. Stanziamento destinato inoltre a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o azioni a titolo della presente voce e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato altresì a coprire spese di assistenza tecnica e amministrativa connesse all’identificazione, preparazione, gestione, sorveglianza, audit e controllo del programma o dei progetti quali conferenze, workshop, seminari, sviluppo e manutenzione di sistemi informatici, missioni, formazioni e spese di rappresentanza. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. Capitolo 08 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 9702170 9448832 10574665,— Tale stanziamento copre le spese relative a funzionari e personale temporaneo che attuano i programmi di innovazione e ricerca — Programma Euratom, corrispondenti all’organico ufficiale che partecipa alle azioni indirette nell’ambito dei programmi nucleari, incluso il personale assegnato alle delegazioni dell’Unione. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. capitolo 08 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 709823 727200 720000,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Programma Euratom sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi nucleari, incluso il personale esterno assegnato alle delegazioni dell’Unione. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. capitolo 08 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3272850 3272850 2187632,26 Stanziamento destinato a coprire i costi relativi alle altre spese amministrative per l’insieme delle attività di gestione dei programmi di ricerca e innovazione — Programma Euratom sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi nucleari, incluse altre spese amministrative sostenute dal personale assegnato alle delegazioni dell’Unione. Stanziamento destinato inoltre a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o azioni a titolo della presente voce e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato altresì a coprire spese di assistenza tecnica e amministrativa connesse all’identificazione, preparazione, gestione, sorveglianza, audit e controllo del programma o dei progetti quali conferenze, workshop, seminari, sviluppo e manutenzione di sistemi informatici, missioni, formazioni e spese di rappresentanza. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. capitolo 08 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 45122000 40981475 38677409,— Stanziamento destinato a coprire le spese dell’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione di Orizzonte 2020 — il Programma quadro per la ricerca e l’innovazione (2014-2020) e il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013). Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del Settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/972/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Idee che attua il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 243). Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347del 20.12.2013, pag. 81). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Decisione di esecuzione della Commissione 2013/779, del 17 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca e abroga la decisione 2008/37/CE (GU L 346 del 20.12.2013, pag. 58). Decisione della Commissione C(2013) 9428, del 20 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per la ricerca ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di ricerca di frontiera tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione, come modificata dalla decisione C(2014) 9437 del 12 dicembre 2014. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 62627224 59972046 54456061,80 Stanziamento destinato a coprire le spese dell’Agenzia esecutiva per la ricerca (REA) relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione di Orizzonte 2020 — il programma quadro per la ricerca e l’innovazione (2014-2020) e il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013). Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del Settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/971/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Cooperazione che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 86). Decisione 2006/973/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Persone che attua il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 270). Decisione 2006/974/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Capacità che attua il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 299). Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347del 20.12.2013, pag. 81). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Decisione della Commissione 2008/46/CE, del 14 dicembre 2007, che istituisce l’Agenzia esecutiva per la ricerca per la gestione di talune parti dei programmi specifici comunitari Persone, Capacità e Cooperazione nel settore della ricerca, a norma del regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio (GU L 11 del 15.1.2008, pag. 9). Decisione di esecuzione della Commissione 2013/778/UE, del 13 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per la ricerca e abroga la decisione 2008/46/CE (GU L 346 del 20.12.2013, pag. 54). Decisione della Commissione C(2013) 9418, del 20 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per la ricerca ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di ricerca e innovazione tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 27390168 24877409 20825577,— Stanziamento destinato a coprire le spese dell’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione di Orizzonte 2020 — il Programma quadro per la ricerca e l’innovazione (2014-2020) e il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013). Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Decisione n. 1230/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, che adotta un programma pluriennale di azioni nel settore dell’energia: Energia intelligente — Europa (2003-2006) (GU L 176 del 15.7.2003, pag. 29). Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013) (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15). Decisione n. 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347del 20.12.2013, pag. 81). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Decisione 2004/20/CE della Commissione, del 23 dicembre 2003, che istituisce un’agenzia esecutiva, denominata Agenzia esecutiva per l’energia intelligente, per la gestione dell’azione comunitaria nel settore dell’energia a norma del regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio (GU L 5 del 9.1.2004, pag. 85). Decisione 2007/372/CE della Commissione, del 31 maggio 2007, che modifica la decisione 2004/20/CE per trasformare l’Agenzia esecutiva per l’energia intelligente in Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione (GU L 140 dell’1.6.2007, pag. 52). Decisione C(2007) 3198 della Commissione, del 9 luglio 2007, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione ai fini dell’esecuzione di incarichi connessi all’attuazione del programma Energia intelligente — Europa 2003-2006, del programma Marco Polo 2003-2006, del programma quadro per la competitività e l’innovazione 2007-2013 e per il programma Marco Polo 2007-2013, che include in particolare l’attuazione di stanziamenti iscritti nel bilancio della Comunità. Decisione di esecuzione della Commissione 2013/771/UE, del 17 dicembre 2013, che istituisce la Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese e abroga le decisioni 2004/20/CE e 2007/372/CE (GU L 341 del 18 dicembre 2013, pag. 73). Decisione della Commissione C(2013)09414, del 23 dicembre 2013 che delega poteri all’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di energia, ambiente, azione per il clima, competitività e PMI, ricerca e innovazione, TIC, politica marittima e pesca tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5351521 4849202 3789378,— Stanziamento destinato a coprire le spese dell’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione di Orizzonte 2020 — il Programma quadro per la ricerca e l’innovazione (2014-2020) e il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013). Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347del 20.12.2013, pag. 81). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Decisione di esecuzione 2013/801/UE della Commissione, del 23 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti e abroga la Decisione 2007/60/CE quale modificata dalla decisione 2008/593/CE (GU L 352 del 24.12.2013, pag. 65). Decisione della Commissione C(2013) 9235, del 23 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di energia, ambiente, azione per il clima, competitività e PMI, ricerca e innovazione, TIC, politica marittima e pesca tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. ORIZZONTE 2020 — RICERCA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 08 02ORIZZONTE 2020 — RICERCA 08 02 01Scienza di eccellenza 08 02 01 01 Rafforzare la ricerca di frontiera mediante le attività del Consiglio europeo della ricerca 1,1 1753136644 935198152 1622722376 591884144 1706365095,93 426606975,— 45,62 08 02 01 02 Rafforzare la ricerca nelle tecnologie future ed emergenti 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 08 02 01 03 Rafforzare le infrastrutture di ricerca europee, comprese le infrastrutture elettroniche 1,1 200959521 244123783 183905321 83564914 193681145,— 153244367,— 62,77 Articolo 08 02 01 — Subtotale 1954096165 1179321935 1806627697 675449058 1900046240,93 579851342,— 49,17 08 02 02Leadership industriale 08 02 02 01 Leadership a livello di nanotecnologie, materiali avanzati, tecnologie laser, biotecnologie e tecnologie produttive avanzate 1,1 556192455 415708687 504175361 407929917 519248106,— 297035900,28 71,45 08 02 02 02 Migliorare l’accesso al capitale di rischio per investire nella ricerca e nell’innovazione 1,1 400331277 358772793 329381199 337572482 410836506,31 409849267,52 114,24 08 02 02 03 Rafforzare l’innovazione nelle piccole e medie imprese (PMI). 1,1 42032876 1226502 36120567 31169883 34105056,39 4869366,51 397,01 Articolo 08 02 02 — Subtotale 998556608 775707982 869677127 776672282 964189668,70 711754534,31 91,76 08 02 03Sfide per la società 08 02 03 01 Migliorare la salute e il benessere nell’intero arco della vita 1,1 530484227 448768061 524745272 299890040 588228532,43 373709857,13 83,27 08 02 03 02 Garantire approvvigionamenti sufficienti di prodotti alimentari sicuri, sani e di elevata qualità e altri bioprodotti 1,1 185315580 160057663 142233804 89735746 97048684,— 79239788,39 49,51 08 02 03 03 Effettuare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo 1,1 321697313 227788241 335369074 242548217 322852089,90 155567028,86 68,29 08 02 03 04 Realizzare un sistema di trasporto europeo efficiente sotto il profilo delle risorse, rispettoso dell’ambiente, sicuro e senza soluzione di continuità 1,1 374512012 327823067 331555393 174476315 164157496,— 177192707,54 54,05 08 02 03 05 Conseguire un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse e resistente ai cambiamenti climatici e un approvvigionamento sostenibile di materie prime 1,1 311465457 239716355 284530369 150855696 306477896,54 113159661,24 47,21 08 02 03 06 Promuovere società europee inclusive, innovative e riflessive 1,1 115787740 106192615 112411389 117834666 121198032,15 58563127,53 55,15 Articolo 08 02 03 — Subtotale 1839262329 1510346002 1730845301 1075340680 1599962731,02 957432170,69 63,39 08 02 04 Diffondere l’eccellenza e ampliare la partecipazione 1,1 140157850 108860005 105470711 47808292 95923167,— 68963813,23 63,35 08 02 05 Attività orizzontali di Orizzonte 2020 1,1 114734030 104622798 109162522 79820088 47450000,— 20100000,— 19,21 08 02 06 La scienza con e per la società 1,1 58457571 54171621 53497266 40461390 56466691,— 21834153,17 40,31 08 02 07Imprese comuni 08 02 07 31 Impresa comune per l’iniziativa in materia di medicinali innovativi 2 (IMI2) — Spese di sostegno 1,1 1265453 1265453 1200000 1200000 690300,— 690300,— 54,55 08 02 07 32 Impresa comune per l’iniziativa in materia di medicinali innovativi 2 (IMI2) 1,1 173798000 74953762 197787000 68973824 217593970,— 62000000,— 82,72 08 02 07 33 Impresa comune Bioindustrie (ICB) — Spese di sostegno 1,1 2285155 2285155 1946263 1946263 1459414,— 1459414,— 63,86 08 02 07 34 Impresa comune Bioindustrie (ICB) 1,1 78889310 66887748 156136237 60148775 206390497,— 18042892,— 26,97 08 02 07 35 Impresa comune Clean Sky 2 — Spese di sostegno 1,1 3037689 3037689 2625785 2625785 1919026,— 1914428,— 63,02 08 02 07 36 Impresa comune Clean Sky 2 1,1 189833010 167476200 194773655 177301922 349972868,— 97145039,— 58,01 08 02 07 37 Impresa comune Celle a combustibile e idrogeno 2 (FCH 2) — Spese di sostegno 1,1 55406 55406 454948 454948 480558,— 479406,— 865,26 08 02 07 38 Impresa comune Celle a combustibile e idrogeno 2 (FCH 2) 1,1 91990225 139529054 102166319 47344982 112322124,— 29915275,— 21,44 Articolo 08 02 07 — Subtotale 541154248 455490467 657090207 359996499 890828757,— 211646754,— 46,47 08 02 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 08 02 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 154714699,42 36233713,93 08 02 50 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (prima del 2014) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 2166986,04 81893512,13 Articolo 08 02 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 156881685,46 118127226,06 08 02 51 Completamento di programmi di ricerca precedenti — Settimo programma quadro — azione indiretta CE (dal 2007 al 2013) 1,1 p.m. 1169097029 p.m. 1867645867 10499511,21 2554883740,74 218,53 08 02 52 Completamento di programmi quadro di ricerca precedenti — azioni indirette (anteriori al 2007) 1,1 p.m. p.m. p.m. 1272856 1075637,98 7656130,23 08 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 08 02 77 01 Progetto pilota — Coordinamento della ricerca sul ricorso a omeopatia e fitoterapia nell’allevamento 2 p.m. 50000 p.m. 75000 0,— 0,— 0 08 02 77 03 Progetto pilota — Ricerca e sviluppo in materia di malattie trascurate connesse alla povertà nel quadro dell’obiettivo della copertura sanitaria universale dopo il 2015 1,1 p.m. 565796 p.m. 300000 750000,— 0,— 0 08 02 77 05 Progetto pilota — Immunizzazione materna: colmare il divario delle conoscenze per promuovere la vaccinazione materna in contesti di risorse scarse 1,1 p.m. 200000 600000 300000 08 02 77 06 Azione preparatoria — Partecipazione attiva delle generazioni più giovani e di quelle più anziane alla cogestione e alla codecisione politica in Europa 1,1 p.m. 400000 600000 250000 08 02 77 07 Progetto pilota — Ottimizzazione del rilevamento opto-acustico non invasivo di pesce subacqueo in situ utilizzando un pre-prototipo di OSP (osservatorio subacqueo del pesce) al fine di sostenere il monitoraggio basato sulle valutazioni ASE degli stock e una migliore attuazione della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino 2 p.m. p.m. p.m. 100000 08 02 77 08 Progetto pilota — Sviluppo di un sistema automatizzato, opto-acustico e non invasivo di campionatura in serie per l’osservazione subacquea dei pesci al fine di sostenere il monitoraggio della biodiversità ittica e di altri parametri della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino in settori essenziali per l’ambiente marino 2 p.m. p.m. p.m. 600000 08 02 77 09 Progetto pilota — Verso un percorso di cura per la ricostruzione clitoridea nell’Unione europea 2 400000 200000 Articolo 08 02 77 — Subtotale 400000 1415796 1200000 1625000 750000,— 0,— 0 Capitolo 08 02 — Totale 5646818801 5359033635 5333570831 4926092012 5724074090,30 5252249864,43 98,01 I presenti commenti di bilancio sono applicabili a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Stanziamento destinato a Orizzonte 2020 — il programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione che copre il periodo 2014-2020 e riunisce tutti i finanziamenti dell’Unione esistenti per la ricerca e l’innovazione, fra cui il programma quadro di ricerca, le attività in materia di innovazione del programma quadro per la competitività e l’innovazione e l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET). Il programma svolgerà un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’iniziativa faro di Europa 2020 L’Unione dell’innovazione e di altre iniziative faro, segnatamente Un’Agenda digitale per l’Europa, Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse e Una politica industriale per l’era della globalizzazione, nonché nello sviluppo e nel funzionamento dello Spazio europeo della ricerca. Orizzonte 2020 contribuisce a costruire un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione in tutta l’Unione mediante la mobilitazione di finanziamenti supplementari sufficienti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Lo stanziamento sarà altresì destinato al completamento dei precedenti programmi di ricerca (Settimo programma quadro e programmi quadro precedenti). Lo stanziamento sarà utilizzato conformemente al regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le regole di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 (2014-2020) e che abroga il regolamento(CE) n. 1906/2003 (GU L 347 del 20 dicembre 2013, pag. 81). Agli stanziamenti iscritti al presente capitolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Questa priorità di Orizzonte 2020 mira a rafforzare ed innalzare il livello di eccellenza della base scientifica europea e a garantire una produzione costante di ricerca di livello mondiale per assicurare la competitività dell’Unione a lungo termine. Sosterrà le idee migliori, svilupperà i talenti nell’Unione, darà ai ricercatori accesso ad infrastrutture di ricerca prioritarie e farà dell’Unione un luogo attraente per i migliori ricercatori del mondo. Le azioni di ricerca da finanziare saranno determinate in funzione delle esigenze e delle opportunità della scienza, senza priorità tematiche decise in modo aprioristico. Il programma di ricerca sarà stabilito in stretta collaborazione con la comunità scientifica e la ricerca sarà finanziata in base all’eccellenza. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1753136644 935198152 1622722376 591884144 1706365095,93 426606975,— L’attività fondamentale del Consiglio europeo della ricerca (CER) consisterà nel fornire finanziamenti attraenti di lungo termine per sostenere ricercatori d’eccellenza e le loro équipe di ricerca per perseguire una ricerca innovativa e ad alto potenziale di guadagno e di rischio. Una priorità speciale sarà riconosciuta all’assistenza di ricercatori d’eccellenza che iniziano l’attività per agevolare loro la transizione verso l’indipendenza grazie alla fornitura di un sostegno adeguato nella fase cruciale di avviamento o di consolidamento della loro équipe o del loro programma. Il CER sostiene inoltre l’eventuale sostegno alle nuove modalità emergenti di lavoro nel mondo scientifico dotate del potenziale di generare risultati innovativi e agevolare l’esplorazione del potenziale innovativo sul piano commerciale e sociale della ricerca finanziata. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 1, lettera a). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione di esecuzione C(2013) 8632 della Commissione, del 10 dicembre 2013, che adotta il programma di lavoro 2014-2015 nell’ambito del programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 (2014-2020) in relazione all’obiettivo specifico rafforzamento della ricerca di frontiera, mediante le attività del Consiglio europeo della ricerca, quale modificata dalla decisione di esecuzione C(2014) 5008 della Commissione del 22 luglio 2014. Decisione C(2013) 9428 della Commissione, del 20 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per la ricerca ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di ricerca di frontiera tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione, quale modificata dalla decisione C(2014) 9437 del 12 dicembre 2014.. Decisione C(2013) 8915 della Commissione, del 12 dicembre 2013, che istituisce il Consiglio europeo della ricerca (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 23), quale emendata dalla decisione del 17 febbraio 2015 (GU C 58 del 17.2.2015, pag.3). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Le attività nell’ambito dell’obiettivo specifico Tecnologie future ed emergenti per la società dell’informazione (TEF) sostengono la ricerca scientifica e tecnologica fondamentale che studia nuove tecnologie future esplorandone di nuove mediante la sfida agli attuali paradigmi e avventurandosi in terreni ignoti. Le attività TEF affrontano inoltre un certo numero di temi promettenti nell’ambito della ricerca esplorativa dotati del potenziale di generare una massa critica di progetti interrelati che, nel complesso, costituiscano un’esplorazione ampia e sfaccettata dei temi per sfociare nella costruzione di una insieme europeo di conoscenze. Infine, le attività TEF sostengono una ricerca su ampia scala, basata sulla scienze e mirata a conseguire scoperte scientifiche epocali. Tali attività traggono vantaggio dall’allineamento dei programmi nazionali ed europei. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 1, lettera b). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 200959521 244123783 183905321 83564914 193681145,— 153244367,— Le attività relative alle infrastrutture di ricerca garantiranno l’attuazione e la gestione del Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca e di altre infrastrutture di ricerca di livello mondiale, compreso lo sviluppo di strutture partner regionali, per il 2020 e oltre, nonché l’integrazione e l’accesso alle infrastrutture di ricerca nazionali e lo sviluppo, l’introduzione e la gestione delle infrastrutture elettroniche. Le attività intendono inoltre incoraggiare le infrastrutture di ricerca ad agire in veste di pioniere nell’uso delle tecnologie, promuovere partenariati sulla ricerca e lo sviluppo (R&S) con l’industria, agevolare l’uso industriale delle infrastrutture di ricerca e stimolare la creazione di aggregati innovativi. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 1, lettera d). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Questa priorità di Orizzonte 2020 mira a rendere l’Unione un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell’innovazione, promuovendo attività strutturate dalle aziende, nonché ad accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie che favoriscano la nascita di nuove imprese e la crescita economica. Essa porterà grandi investimenti in tecnologie industriali essenziali, incentiverà il potenziale di crescita delle aziende dell’Unione fornendo loro livelli adeguati di finanziamento e aiuterà le PMI innovative a trasformarsi in imprese leader a livello mondiale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 556192455 415708687 504175361 407929917 519248106,— 297035900,28 La leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali fornirà un sostegno mirato alla ricerca, allo sviluppo e alla dimostrazione a livello di nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie e tecnologie produttive avanzate. L’accento sarà posto sulle interazioni e le convergenze fra le diverse tecnologie. con un interesse particolare per le attività di R&S, i progetti pilota su vasta scala, le attività dimostrative, i banchi di prova e i laboratori viventi, la creazione di prototipi e la convalida dei prodotti in linee pilota. Le attività sono intese a potenziare la competitività industriale promuovendo l’industria, e in particolare le PMI, affinché effettuino maggiori investimenti in ricerca e innovazione. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), punti da ii) a v). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 400331277 358772793 329381199 337572482 410836506,31 409849267,52 L’obiettivo di questa attività è aiutare le imprese e altri tipi di organizzazioni attive nella ricerca e innovazione (R&I) ad ottenere un accesso facilitato, attraverso strumenti finanziari, a prestiti, garanzie, controgaranzie e finanziamenti ibridi, mezzanine e di capitale proprio. Gli strumenti di capitale proprio e di debito saranno gestiti in funzione della domanda, anche se si terrà conto delle priorità di particolari settori o di altri programmi dell’Unione se verranno messi a disposizione finanziamenti integrativi. L’obiettivo è attirare investimenti privati nelle attività di R&I. La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) svolgeranno un ruolo importante, in quanto entità delegate, nell’attuazione di ciascuno strumento finanziario a nome di e in partenariato con la Commissione. Una parte dello stanziamento sarà utilizzata per rafforzare, in forma di capitale versato, la base di capitale del FEI. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettera b). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 42032876 1226502 36120567 31169883 34105056,39 4869366,51 Per sostenere la partecipazione delle PMI al programma Orizzonte 2020 è stato introdotto un apposito strumento orientato al mercato, rivolto a tutti i tipi di PMI innovative che desiderano svilupparsi, crescere e internazionalizzarsi. Sarà inoltre fornito sostegno alle PMI ad alta intensità di ricerca che partecipano a progetti di ricerca transnazionali, alle start-up femminili e alle attività volte a sviluppare la capacità di innovazione delle PMI e migliorare le condizioni quadro dell’innovazione. In conformità del regolamento (UE) n. 1291/2013, verrà fornito un sostegno all’innovazione nelle PMI attraverso l’attuazione, con un approccio dal basso verso l’alto, di uno strumento riservato alle PMI istituito nel quadro di un unico sistema di gestione. In conformità dell’allegato II di detto regolamento, nel quadro dell’obiettivo di destinare alle PMI almeno il 20% del totale degli stanziamenti combinati per l’obiettivo specifico Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali e la priorità Sfide per la società, almeno il 5% di tali stanziamenti combinati sarà inizialmente attribuito allo strumento riservato alle PMI. In media, nel corso della durata di Orizzonte 2020, almeno il 7% del totale degli stanziamenti dell’obiettivo specifico Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali e della priorità Sfide per la società sarà attribuito allo strumento riservato alle PMI. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettera c). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Questa priorità di Orizzonte 2020 rispecchia direttamente le priorità strategiche e le sfide della società individuate nella strategia Europa 2020. Le attività saranno attuate nel quadro di un approccio incentrato sulle sfide che riunisce risorse e conoscenze provenienti da una molteplicità di settori, tecnologie e discipline. Le attività interessano l’intero ciclo dalla ricerca al mercato, con un nuovo accento sulle attività connesse all’innovazione, quali il pilotaggio, le dimostrazioni, i banchi di prova, il sostegno allo svolgimento di gare d’appalto, la progettazione, le innovazioni dettate dagli utenti, l’innovazione sociale e la commercializzazione delle innovazioni. Le attività sosterranno direttamente le competenze politiche settoriali corrispondenti a livello dell’Unione e saranno improntate a un approccio sensibile alla problematica di genere, mirando nel contempo a una partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 530484227 448768061 524745272 299890040 588228532,43 373709857,13 Gli obiettivi di quest’attività sono la salute e il benessere nell’intero arco della vita per tutti, sistemi sanitari e assistenziali di alta qualità ed economicamente sostenibili, con una sanità che diventi più personalizzata all’insegna di una maggiore efficacia, e nuove opportunità di lavoro e crescita nel settore sanitario e nelle industrie correlate. In tale ottica, le attività si concentreranno su interventi in grado di promuovere la salute e prevenire le malattie in modo efficace (ad esempio, comprensione dei determinanti della salute e sviluppo di migliori vaccini preventivi). Sarà prestata particolare attenzione alle specificità in materia di salute legate al genere e all’età. Inoltre, sarà data particolare importanza agli sforzi volti a prevenire, gestire, trattare e curare le malattie (in particolare grazie a una crescente personalizzazione dei farmaci), la disabilità e la ridotta funzionalità (ad esempio mediante il trasferimento delle conoscenze verso la pratica clinica e le azioni di innovazione scalabili, un uso migliore dei dati sanitari e la vita indipendente ed assistita). Inoltre, verranno compiuti sforzi per migliorare il processo decisionale in materia di offerta di prevenzione e di trattamento, individuare e sostenere la diffusione delle migliori pratiche nei settori della sanità e dell’assistenza e sostenere forme integrate di assistenza con la diffusione delle innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali che permettono di coinvolgere in particolare gli anziani e i disabili affinché restino attivi e indipendenti. Infine, le attività saranno improntate a un approccio sensibile alla problematica di genere che riconosca, fra le altre cose, la posizione delle donne nel settore dell’assistenza sia informale che formale. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera a). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 185315580 160057663 142233804 89735746 97048684,— 79239788,39 Le attività si concentrano su un’agricoltura e sistemi forestali più sostenibili e produttivi, sviluppando al tempo stesso servizi, idee e politiche per assicurare alla popolazione rurale una vita prospera. Inoltre, si porrà l’accento su prodotti alimentari sani e sicuri per tutti e su metodi di trasformazione alimentare concorrenziali suscettibili di utilizzare meno risorse e produrre meno sottoprodotti. Parallelamente, ci si sforzerà di sfruttare in modo sostenibile le risorse biologiche acquatiche vive (ad esempio, attraverso una pesca sostenibile e rispettosa dell’ambiente). Inoltre, saranno promosse le bioindustrie europee a basse emissioni di carbonio, efficienti sotto il profilo delle risorse, sostenibili e competitive. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera b). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 321697313 227788241 335369074 242548217 322852089,90 155567028,86 Le attività di ricerca volte ad assicurare forniture energetiche sicure, pulite ed efficienti saranno incentrate sulla riduzione del consumo di energia e dell’impronta del carbonio dell’Unione e sulla fornitura di elettricità a basso costo e a basse emissioni di carbonio. Queste attività si aggiungeranno agli obiettivi e alle priorità dell’Unione dell’energia e del piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (piano SET). Le attività saranno incentrate sulla ricerca, lo sviluppo e la dimostrazione su scala reale di energie rinnovabili innovative e tecnologie di cattura e di stoccaggio del carbonio, oltre che sulla ricerca pluridisciplinare di tecnologie energetiche e l’esecuzione congiunta di programmi di ricerca paneuropei, così come su impianti all’avanguardia mondiale. Si metteranno inoltre a punto strumenti, metodi e modelli intesi ad appoggiare con fermezza e trasparenza le politiche, mentre si promuoverà l’assorbimento da parte del mercato dell’innovazione energetica. Almeno l’85% degli stanziamenti di bilancio sarà destinato ai settori strategici delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, comprese le reti intelligenti, lo stoccaggio di energia e le Città e comunità intelligenti. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera c). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 374512012 327823067 331555393 174476315 164157496,— 177192707,54 Nell’ambito di questa attività, si porrà l’accento sul trasporto efficiente in termini di risorse (ad esempio, accelerando lo sviluppo e l’impiego di una nuova generazione di aeromobili, navi e veicoli elettrici o di altro tipo con emissioni basse o a pari a zero) e su una migliore mobilità, caratterizzata da una diminuzione della congestione e da una maggiore sicurezza (ad esempio, promuovendo i trasporti e la logistica integrata porta a porta). Verrà inoltre rivolta particolare attenzione al rafforzamento della competitività e dei risultati dell’industria manifatturiera europea dei trasporti e dei servizi connessi, sviluppando, ad esempio, la prossima generazione di mezzi di trasporto innovativi e preparando il terreno per la successiva. Verranno inoltre sostenute le attività volte ad accrescere la comprensione delle tendenze e delle prospettive socioeconomiche connesse ai trasporti e a fornire ai responsabili politici dati e analisi basate su dati concreti. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera d). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 311465457 239716355 284530369 150855696 306477896,54 113159661,24 La finalità specifica su cui si concentra questa attività è garantire un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse e capace di reagire ai cambiamenti climatici nonché un approvvigionamento sostenibile di materie prime, al fine di rispondere alle esigenze di una popolazione mondiale in crescita entro i limiti naturali delle risorse naturali del pianeta. In tale ottica, gli sforzi saranno concentrati sulla lotta e l’adattamento ai cambiamenti climatici, sulla gestione sostenibile delle risorse naturali e degli ecosistemi e sulla transizione verso un’economia verde grazie all’innovazione ecocompatibile. Inoltre, verranno elaborati sistemi completi e stabili di informazione e osservazione ambientali a livello mondiale. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera e). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 115787740 106192615 112411389 117834666 121198032,15 58563127,53 L’obiettivo di questa attività è di contribuire a rendere le società europee più inclusive, innovative e riflessive, promuovendo una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Le azioni favoriranno il coordinamento del processo decisionale attraverso lo sviluppo di documenti, strumenti, attività di pianificazione e progetti pilota per aumentare l’efficacia transnazionale e l’impatto economico delle politiche della ricerca e dell’innovazione e realizzare uno Spazio europeo della ricerca e un’Unione dell’innovazione ben funzionanti. Le azioni mirano inoltre a colmare il divario in tema di innovazione, garantire la partecipazione della società alla ricerca e all’innovazione, favorire l’equilibrio di genere nelle équipe di ricerca, promuovere una cooperazione coerente ed efficace con i paesi terzi e migliorare la comprensione dei fondamenti intellettuali dell’Europa: la sua storia e le numerose influenze europee ed extraeuropee, che costituiscono una fonte di ispirazione per le nostre vite oggi. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera f). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 140157850 108860005 105470711 47808292 95923167,— 68963813,23 L’obiettivo di tali attività è sfruttare appieno il potenziale di talenti esistenti in Europa e assicurare che i benefici di un’economia basata sull’innovazione siano massimizzati e ampiamente distribuiti in tutta l’Unione secondo il principio dell’eccellenza. Coltivando e collegando i poli di eccellenza, le attività proposte contribuiranno a rafforzare lo Spazio europeo della ricerca. Le attività si incentreranno sulla costituzione di gruppi tra istituti di ricerca eccellenti e regioni con prestazioni meno soddisfacenti dal punto di vista dell’RSI miranti a creare nuovi centri di eccellenza (o a migliorare in modo significativo quelli esistenti) in Stati membri e regioni con prestazioni meno soddisfacenti dal punto di vista dell’RSI, il gemellaggio tra istituti di ricerca, Istituzione di cattedre SER (Spazio europeo della ricerca), un meccanismo di sostegno delle politiche inteso a migliorare la concezione, l’attuazione e la valutazione delle politiche nazionali/regionali di ricerca e innovazione, il sostegno dell’accesso alle reti internazionali di ricercatori e innovatori di eccellenza che non sono presenti in misura sufficiente nelle reti europee e internazionali e il rafforzamento della capacità amministrativa e operativa delle reti transnazionali di punti di contatto nazionali, anche tramite azioni di formazione. Decisione n. 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione Orizzonte 2020 —il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) e che abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347del 20.12.2013, pag. 965) e in particolare l’articolo 3, paragrafo 4). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 114734030 104622798 109162522 79820088 47450000,— 20100000,— Tale stanziamento copre azioni di natura orizzontale, che sostengono l’attuazione di Orizzonte 2020. Ciò comprende, ad esempio, attività volte a contribuire alla comunicazione e alla divulgazione nonché l’uso di risultati a favore dell’innovazione e della competitività e il sostegno alla valutazione di proposte di progetti da parte di esperti indipendenti. Sono comprese anche attività trasversali relative a numerose priorità del programma Orizzonte 2020. Decisione n. 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 58457571 54171621 53497266 40461390 56466691,— 21834153,17 L’obiettivo di tale attività consiste nel costruire una cooperazione efficace tra scienza e società, assumere nuovi talenti per la scienza e associare l’eccellenza scientifica alla sensibilizzazione e alla responsabilità sociali. L’accento sarà posto sull’attrattività degli studi e delle carriere scientifiche per i giovani, la parità di genere, la migliore integrazione degli interessi dei cittadini e i valori della scienza e dell’innovazione e lo sviluppo della governance per lo sviluppo di una ricerca e di un’innovazione responsabili da parte di tutte le parti interessate (ricercatori, autorità pubbliche, settore industriale e organizzazioni della società civile). Decisione n. 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione Orizzonte 2020 —il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) e che abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347del 20.12.2013, pag. 965) e in particolare l’articolo 3, paragrafo 5). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1265453 1265453 1200000 1200000 690300,— 690300,— Stanziamento destinato a coprire le spese amministrative e i costi di funzionamento dell’impresa comune. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 557/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune per l’iniziativa in materia di medicinali innovativi 2 (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 54). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 173798000 74953762 197787000 68973824 217593970,— 62000000,— L’impresa comune per l’iniziativa in materia di medicinali innovativi 2 (IMI2), un’impresa comune (IC) tra la Commissione europea e l’industria biofarmaceutica, opererà sulla base dei risultati ottenuti dall’impresa precedente, l’IMI. L’obiettivo dell’IMI2 è migliorare il processo di sviluppo dei medicinali promuovendo l’efficienza della ricerca e lo sviluppo della cooperazione tra università, piccole e medie imprese e settore biofarmaceutico, affinché i pazienti possano disporre di farmaci migliori e più sicuri. L’attività congiunta IMI2 contribuirà all’attuazione di Orizzonte 2020, in particolare dell’obiettivo specifico Salute, evoluzione demografica e benessere della priorità Sfide per la società. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 557/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune per l’iniziativa in materia di medicinali innovativi 2 (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 54). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2285155 2285155 1946263 1946263 1459414,— 1459414,— Stanziamento destinato a coprire le spese amministrative e i costi di funzionamento dell’impresa comune. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 560/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune Bioindustrie (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 130). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 78889310 66887748 156136237 60148775 206390497,— 18042892,— L’impresa comune Bioindustrie (ICB) è un’impresa comune (IC) tra la Commissione e le bioindustrie che intendono contribuire agli obiettivi dell’iniziativa ICB per un’economia a basse emissioni di carbonio più efficiente nell’uso delle risorse e sostenibile e per una crescita economica e un’occupazione migliori, in particolare in zone rurali, grazie allo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive in Europa, basate su raffinerie evolute che ottengono biomassa in maniera sostenibile. L’ICB contribuisce all’attuazione di Orizzonte 2020, e in particolare l’obiettivo specifico Sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibile, ricerca marina, marittima e relativa alle acque interne, e bioeconomia nel contesto delle priorità Sfide sociali e Tecnologie abilitanti fondamentali, componente dell’obiettivo specifico Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali fondamentali. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 560/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune Bioindustrie (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 130). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3037689 3037689 2625785 2625785 1919026,— 1914428,— Stanziamento destinato a coprire le spese amministrative e i costi di funzionamento dell’impresa comune. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 558/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune Clean Sky 2 (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 77). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 189833010 167476200 194773655 177301922 349972868,— 97145039,— L’impresa comune Clean Sky 2, un’impresa comune (IC) tra la Commissione e l’industria aeronautica europea, si baserà sui risultati del suo predecessore, Clean Sky. L’IC Clean Sky 2 si pone l’obiettivo di migliorare l’impatto ambientale delle tecnologie aeronautiche europee attraverso la ricerca avanzata e la dimostrazione su scala reale delle tecnologie verdi per il trasporto aereo, contribuendo così alla futura competitività internazionale del settore aeronautico. L’attività tecnica viene sviluppata in diversi settori tecnici e mira a costruire dimostratori in scala reale in tutti i comparti di volo. Clean Sky 2 contribuirà all’attuazione di Orizzonte 2020, in particolare dell’obiettivo specifico Trasporti intelligenti, ecologici e integrati della priorità Sfide per la società. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 558/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune Clean Sky 2 (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 77). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 55406 55406 454948 454948 480558,— 479406,— Stanziamento destinato a coprire le spese amministrative e i costi di funzionamento dell’impresa comune. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 559/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune Celle a combustibile e idrogeno 2 (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 108). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 91990225 139529054 102166319 47344982 112322124,— 29915275,— L’impresa comune Celle a combustibile e idrogeno 2 (FCH 2), un partenariato pubblico-privato tra la Commissione, l’industria e il gruppo di ricerca, si baserà sui risultati del suo predecessore, istituito nell’ambito del Settimo programma quadro. L’obiettivo impresa comune FCH 2 è quello di affrontare una serie di ostacoli alla commercializzazione delle tecnologie delle celle a combustibile e dell’idrogeno, riducendo il costo dei sistemi FCH, aumentare la loro efficienza e dimostrarne la validità, gettando così le basi di un settore delle celle a combustibile e dell’idrogeno forte e sostenibile nell’Unione e competitivo a livello mondiale. Il presente stanziamento è destinata a coprire i costi operativi dell’impresa comune FCH 2. L’IC FCH 2 contribuirà all’attuazione di Orizzonte 2020 e, in particolare, agli obiettivi specifici Effettuare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo e Realizzare un sistema di trasporto europeo efficiente sotto il profilo delle risorse, rispettoso dell’ambiente, sicuro e senza soluzione di continuità della priorità Sfide per la società. Decisione n 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Regolamento (UE) n. 559/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune Celle a combustibile e idrogeno 2 (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 108). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 154714699,42 36233713,93 Voce destinata a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non SEE) che partecipano a progetti nell’ambito della ricerca e dello sviluppo tecnologico, per il periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’apertura di stanziamenti supplementari. Le entrate derivanti da accordi di cooperazione tra la Comunità europea dell’energia atomica e la Svizzera o dagli accordi multilaterali per lo sviluppo della fusione (EFDA) saranno iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 1 e 6 0 1 2 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’apertura di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 2166986,04 81893512,13 Voce destinata a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non SEE) che partecipano a progetti nell’ambito della ricerca e dello sviluppo tecnologico, per il periodo precedente al 2014. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’apertura di stanziamenti supplementari. Le entrate derivanti da accordi di cooperazione tra la Comunità europea dell’energia atomica e la Svizzera o dagli accordi multilaterali per lo sviluppo della fusione (EFDA) saranno iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 1 e 6 0 1 2 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’apertura di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1169097029 p.m. 1867645867 10499511,21 2554883740,74 Stanziamento destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti nel presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/971/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Cooperazione che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 86). Decisione 2006/972/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Idee che attua il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 243). Decisione 2006/974/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Capacità che attua il Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 299). Regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune Clean Sky (GU L 30 del 4.2.2008, pag. 1). Regolamento (CE) n. 73/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi (GU L 30 del 4.2.2008, pag. 38). Regolamento (CE) n. 521/2008 del Consiglio, del 30 maggio 2008, che istituisce l’Impresa comune Celle a combustibile e idrogeno (GU L 153 del 12.6.2008, pag. 1). Risoluzione del Parlamento europeo del 12 luglio 2007 sull’accordo TRIPS e l’accesso ai farmaci (GU C 175 E del 10.7.2008, pag. 591). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 1272856 1075637,98 7656130,23 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni residui relativi agli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA, conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Il contributo degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio proviene soltanto dalla loro partecipazione alle azioni non nucleari del programma quadro. Decisione 87/516/Euratom, CEE del Consiglio, del 28 settembre 1987, concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1987-1991) (GU L 302 del 24.10.1987, pag. 1). Decisione 90/221/Euratom, CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) (GU L 117 dell’8.5.1990, pag. 28). Decisione 93/167/Euratom, CEE del Consiglio, del 15 marzo 1993, che adegua la decisione 90/221/Euratom, CEE concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) (GU L 69 del 20.3.1993, pag. 43). Decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1). Decisione n. 2535/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 1o dicembre 1997, che adegua per la seconda volta la decisione n. 1110/94/CE, relativa al quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (GU L 347 del 18.12.1997, pag. 1). Decisione n. 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa al quinto programma quadro della Comunità europea per azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002) (GU L 26 dell’1.2.1999, pag. 1). Decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa al sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all’innovazione (2002-2006) (GU L 232 del 29.8.2002, pag. 1). Decisione 2002/834/CE del Consiglio, del 30 settembre 2002, che adotta un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione: Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (2002-2006) (GU L 294 del 29.10.2002, pag. 1). Decisione 2002/835/CE del Consiglio, del 30 settembre 2002, che adotta un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione: Strutturare lo Spazio europeo della ricerca (2002-2006) (GU L 294 del 29.10.2002, pag. 44). Decisione n. 1209/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 2003, concernente la partecipazione della Comunità a un programma di ricerca e sviluppo destinato a sviluppare nuovi interventi clinici per lottare contro l’HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi grazie ad un partenariato a lungo termine tra l’Europa e i paesi in via di sviluppo, realizzato da più Stati membri (GU L 169 dell’8.7.2003, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 50000 p.m. 75000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni residui relativi agli esercizi precedenti relativi al progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 565796 p.m. 300000 750000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 200000 600000 300000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Nel quadro dell’agenda degli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) da realizzare, la promozione della vaccinazione materna presso le gestanti e i neonati ai fini della loro protezione da malattie che sono all’origine di elevata morbilità e mortalità, come malaria, HIV, tubercolosi, influenza e tetano, rappresenta un’opportunità unica per promuovere con efficacia la salute delle donne e dei bambini (OSM 4 e 5) in modo efficiente in termini di costi ed equo. I vaccini restano tuttora tra i più efficaci strumenti di prevenzione disponibili per contenere le malattie infettive e le relative complicazioni e i relativi postumi. Nei paesi a basso reddito gran parte delle malattie che possono essere prevenute con vaccini durante la gravidanza hanno un impatto estremamente forte ed elevato su madri e neonati. La vaccinazione materna è un metodo promettente in base al quale le gestanti vengono vaccinate per proteggere i neonati, troppo piccoli per essere vaccinati a loro volta. Secondo le stime sulla mortalità neonatale, sono circa 600000 i decessi annuali riconducibili a infezioni, alcune delle quali possono essere prevenute con la vaccinazione materna. Inoltre, la vaccinazione materna può avere effetti sui circa 965000 decessi di neonati prematuri, prevenendo una quota pari al 10-50 % dei casi di nati morti probabilmente provocati da malattie infettive. Nel contempo, oggi risultano incompleti e poco affidabili i dati empirici riguardanti l’incidenza delle malattie che possono essere prevenute con l’immunizzazione materna e la sicurezza ed efficacia dei vaccini nelle gestanti. La raccolta di dati di buona qualità e di valide prove sull’incidenza delle malattie che possono essere prevenute con vaccini durante la gravidanza e la prima infanzia nei paesi a basso reddito rappresenta un elemento fondamentale e una premessa per la definizione futura di una tabella di marcia degli interventi mirati alla vaccinazione materna. Finalità: determinare l’incidenza delle malattie che possono essere prevenute con la vaccinazione delle gestanti e dei bambini nei paesi a basso reddito e valutare l’impatto delle comorbilità, quali HIV, tubercolosi e malattia di Chagas, in tale incidenza. Obiettivi: il progetto pilota, al fine di valorizzare le recenti prove empiriche, intende quantificare l’incidenza delle malattie che possono essere prevenute con la vaccinazione (con particolare attenzione per la sindrome di Guillain-Barré, il virus respiratorio sinciziale, la pertosse, l’influenza, il tetano e la rosolia) delle gestanti e dei bambini e analizzare come tale incidenza sulle gestanti sia modificata in caso di comorbilità quali l’infezione da HIV, la tubercolosi o l’infezione contemporanea delle due malattie in regioni rappresentative dell’Africa subsahariana, dell’America latina e dei Caraibi. Il progetto pilota potrebbe inoltre contribuire a promuovere la valutazione dei vaccini autorizzati e dei vaccini in fase di sviluppo per le gestanti dei paesi a basso reddito in cui detti vaccini sono più indicati (vale a dire che possono contribuire alla creazione di una piattaforma sull’immunizzazione materna contro l’influenza che preveda cure prenatali nei paesi in via di sviluppo), affrontando gli ostacoli alla vaccinazione materna, contribuendo alla definizione di una tabella di marcia in materia di politiche di vaccinazione materna e orientando la fissazione di priorità in tali contesti. Inoltre, il progetto è in linea con i tempi, poiché nel campo sanitario mondiale si dedica grande attenzione all’impatto della vaccinazione e nel prossimo decennio i paesi a basso e medio reddito procederanno all’introduzione di nuovi vaccini salvavita nei loro programmi di vaccinazione standard. Il progetto può far avviare una collaborazione pubblico-privato e una cooperazione nord-sud nell’ambito della ricerca. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 400000 600000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. Ricerca di base a livello dell’Unione sulla situazione in tutti gli Stati membri finalizzata a individuare i settori di intervento e trarre le conseguenze politiche. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 100000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. La ricerca proposta è completamente nuova in quanto combina in modo sincrono immagini a elevata definizione acustica (medio e lungo campo) e ottica (campo vicino) (scarsa luminosità, frequenze elevate), con un meccanismo di assemblaggio e taratura per trasformare le informazioni desunte dal campo vicino nel campo lontano e viceversa. Si tratta di quantificare l’abbondanza di pesce, la biomassa e la diversità in settori chiave, nonché altri ambiti disciplinati dalla direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino (attraverso una nuova serie di strumenti ambientali). Al posto delle istantanee (riprese in campionature a intervalli regolari) si effettueranno video secondo il metodo di valutazione conforme alle norme internazionali (CIEM). Si prevede che il sistema completo funzioni senza soluzione di continuità, in modo autonomo e in modalità non invasiva in stato di latenza per risparmiare energia. Trattandosi di una piattaforma di ricerca, l’istituto fornirà, senza oneri per il progetto, strumenti opto-acustici (osservatorio subacqueo del pesce, OSP), al fine di perfezionare gli algoritmi per il riconoscimento di pattern e le ricerche correlate. L’importo previsto copre tra l’altro i costi per le misurazioni biometriche del pesce, la modellizzazione dei rapporti tra età, lunghezza, biomassa e volume del pesce, da un lato, e foto e video, dall’altro, la quantificazione dell’effetto scogliera mediante esperimenti di marcatura, la taratura (integrazione) dei risultati biologici con quelli rilevati con strumenti acustici e ottici, l’ottimizzazione dell’impostazione dello schema di ricerca dal punto di vista biologico, la distinzione tra branco e singolo pesce (localizzazione del pesce a lungo raggio), il controllo innescato da evento di tutti gli strumenti, la stima della distanza (misurazione stereo a corto raggio), la distinzione del pesce (localizzazione del pesce a corto raggio), la taratura (integrazione) dei rilevamenti ottici con quelli acustici e biologici. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 600000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. La ricerca proposta è completamente nuova in quanto combina in modo sincrono immagini a elevata definizione acustica (medio e lungo campo) e ottica (campo vicino) (scarsa luminosità, frequenze elevate), con un meccanismo di assemblaggio e taratura per trasformare le informazioni desunte dal campo vicino nel campo lontano e viceversa. Si tratta di quantificare l’abbondanza di pesce, la biomassa e la diversità in settori chiave, nonché altri ambiti disciplinati dalla direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino (attraverso una nuova serie di strumenti ambientali). Al posto delle istantanee (riprese in campionature a intervalli regolari) si effettueranno video secondo il metodo di valutazione conforme alle norme internazionali (CIEM). Si prevede che il sistema completo funzioni senza soluzione di continuità, in modo autonomo e in modalità non invasiva in stato di latenza per risparmiare energia (Si tratta di un pesce? In caso affermativo, si attiverà l’intera strumentazione). I due rilevatori subacquei del sistema di campionatura saranno impostati per comunicare tra loro e scambiarsi le informazioni pertinenti (ad esempio, relative all’effetto scogliera). L’importo previsto copre tra l’altro i costi per le misurazioni biometriche del pesce, la modellizzazione di pesce con parametri come età, lunghezza, biomassa, volume con dati fotografici e video, la quantificazione dell’effetto scogliera con esperimenti di marcatura, la taratura (integrazione) dei risultati biologici con quelli rilevati con strumenti acustici e ottici, l’ottimizzazione dell’impostazione del rilevamento dal punto di vista biologico, la distinzione tra branco e singolo pesce (localizzazione del pesce a lungo raggio), il controllo in stato di latenza di tutti gli strumenti, la stima della distanza (misurazione stereo del campo vicino), la taratura (integrazione) dei rilevamenti ottici con quelli acustici e biologici, la strumentazione di campionatura e i sensori di interfaccia. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 400000 200000 Un’importante questione emersa nel corso degli ultimi anni riguarda la ricostruzione clitoridea in seguito a una mutilazione genitale femminile (MGF). La ricostruzione clitoridea è una tecnica chirurgica relativamente nuova e nonostante l’interesse per questo tipo di intervento, mancano elementi di prova circa la sua sicurezza ed efficacia. Tra le lacune che la futura ricerca dovrà colmare sono annoverati ripetutamente i tassi di complicanze a breve e lungo termine nonché i risultati a lungo termine, tra cui la funzione sessuale, l’immagine del proprio corpo e l’identità di genere, sociale ed estetica. Più in particolare, non è chiaro quali donne possano trarre beneficio da tale intervento chirurgico e quali possano ottenere migliori risultati con cure alternative come la terapia psicosessuale. Il progetto cercherà di rispondere al quesito illustrato in appresso. In primo luogo, verranno personalizzati e analizzati gli attuali orientamenti (non ufficiali), protocolli e prassi corrette nell’Unione. In secondo luogo, si procederà allo studio del tasso di complicanze, del desiderio sessuale, della funzione sessuale postoperatoria, dei dolori vulvari, dell’immagine del proprio corpo e dell’identità di genere utilizzando uno strumento convalidato e standardizzato sulle donne che hanno subito l’intervento chirurgico o intendono sottoporvisi nel corso del progetto, nonché sulle donne non operate. Infine, saranno formulate raccomandazioni sulle migliori prassi di un percorso di cura per la ricostruzione clitoridea nell’Unione. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). PROGRAMMA EURATOM — AZIONI INDIRETTE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 08 03PROGRAMMA EURATOM — AZIONI INDIRETTE 08 03 01Spese di funzionamento relative al Programma Euratom 08 03 01 01 Euratom — Energia di fusione 1,1 152023159 131090873 132239003 132233979 122147186,— 132325094,41 100,94 08 03 01 02 Euratom — Fissione nucleare e radioprotezione 1,1 63481598 83064877 59135715 p.m. 54937437,60 38315726,14 46,13 Articolo 08 03 01 — Subtotale 215504757 214155750 191374718 132233979 177084623,60 170640820,55 79,68 08 03 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 08 03 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 2433464,10 600376,28 08 03 50 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (prima del 2014) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 2540,72 8702591,73 Articolo 08 03 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 2436004,82 9302968,01 08 03 51 Completamento del programma quadro Euratom precedente (dal 2007 al 2013) 1,1 p.m. 7991290 p.m. 16387468 4875,53 34181134,26 427,73 08 03 52 Completamento di programmi quadro Euratom precedenti (prima del 2007) 1,1 p.m. p.m. p.m. 194291 0,— 255296,34 Capitolo 08 03 — Totale 215504757 222147040 191374718 148815738 179525503,95 214380219,16 96,50 Il Programma Euratom di ricerca e formazione (2014-2018) (Programma Euratom) integra il programma Orizzonte 2020 nel campo della ricerca e della formazione nel settore nucleare. Il suo obiettivo generale è proseguire le azioni di ricerca e formazione nel settore nucleare con particolare attenzione al miglioramento costante della sicurezza nucleare e della radioprotezione, in particolare per contribuire alla decarbonizzazione a lungo termine del sistema dell’energia in modo sicuro ed efficiente. Sostenendo tale ricerca, il Programma Euratom contribuirà a migliorare i risultati ottenuti nell’ambito delle tre priorità di Orizzonte 2020: eccellenza scientifica, leadership industriale e sfide della società. L’azione indiretta del Programma Euratom riguarda due settori: la fissione nucleare, la sicurezza e la radioprotezione e il programma di ricerca e sviluppo sulla fusione. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Per quanto riguarda le azioni indirette, nel campo di applicazione del Programma Euratom rientrano la fissione nucleare, la sicurezza e la radioprotezione e il programma di ricerca e sviluppo sulla fusione, che mirano a garantire il successo del progetto ITER e a permettere all’Europa di beneficiare dei risultati ottenuti. Esso permetterà inoltre di consolidare le tre priorità del programma Orizzonte 2020: eccellenza scientifica, leadership industriale e sfide sociali. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 152023159 131090873 132239003 132233979 122147186,— 132325094,41 Le attività del progetto Euratom relative all’energia di fusione sosterranno le attività di ricerca comuni intraprese dalle parti coinvolte nell’attuazione della tabella di marcia per la fusione. Inoltre, esse sosterranno le attività congiunte volte a sviluppare e qualificare materiali per una centrale elettrica di dimostrazione e ad affrontare questioni relative al funzionamento dei reattori e sviluppare e dimostrare tutte le tecnologie pertinenti per una centrale elettrica di fusione di dimostrazione. Le attività attueranno inoltre e sosterranno la gestione delle conoscenze e il trasferimento delle tecnologie dalla ricerca cofinanziata dal presente programma alle industrie che sfruttano gli aspetti innovativi della ricerca. Infine, le attività sosterranno la costruzione, la ristrutturazione, l’uso e il mantenimento della disponibilità di infrastrutture di ricerca essenziali nell’ambito del Programma Euratom. Regolamento (Euratom) n. 1314/2013 del Consiglio, del 16 dicembre 2013, sul programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2014-2018) che integra il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 948), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettere da e) a h). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 63481598 83064877 59135715 p.m. 54937437,60 38315726,14 Le attività del Programma Euratom nel campo della fissione nucleare forniranno sostegno alle attività congiunte di ricerca relative alla sicurezza di esercizio delle filiere di reattori in funzionamento o che potranno essere utilizzate nell’Unione e contribuiranno allo sviluppo di soluzioni per la gestione dei rifiuti nucleari finali. Inoltre, esse sosterranno le attività di ricerca congiunte e/o coordinate, in particolare quelle relative ai rischi derivanti da basse dosi di esposizione industriale, medica o ambientale e promuoveranno azioni congiunte di formazione e mobilità tra i centri di ricerca e l’industria e tra i diversi Stati membri e Stati associati e favoriranno il mantenimento delle competenze multidisciplinari in ambito nucleare. Regolamento (Euratom) n. 1314/2013 del Consiglio, del 16 dicembre 2013, sul programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2014-2018) che integra il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 948), e in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettere da a) a d). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 2433464,10 600376,28 Voce destinata a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non SEE) che partecipano a progetti nell’ambito della ricerca e dello sviluppo tecnologico, per il periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’apertura di stanziamenti supplementari. Le entrate derivanti da accordi di cooperazione tra la Comunità europea dell’energia atomica e la Svizzera o dagli accordi multilaterali per lo sviluppo della fusione (EFDA) saranno iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 1 e 6 0 1 2 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’apertura di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 2540,72 8702591,73 Voce destinata a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’apertura di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non SEE) che partecipano a progetti nell’ambito della ricerca e dello sviluppo tecnologico, per il periodo precedente al 2014. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’apertura di stanziamenti supplementari. Le entrate derivanti da accordi di cooperazione tra la Comunità europea dell’energia atomica e la Svizzera o dagli accordi multilaterali per lo sviluppo della fusione (EFDA) saranno iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 1 e 6 0 1 2 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’apertura di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 7991290 p.m. 16387468 4875,53 34181134,26 Stanziamento destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Il programma prevede due aree tematiche: Ricerca sulla fusione, che comprende le attività che vanno dalla ricerca fondamentale allo sviluppo tecnologico e dalla costruzione di grandi progetti alle attività di formazione e di istruzione. Tale ricerca offre la prospettiva di un approvvigionamento quasi illimitato di energia pulita e ITER costituisce la prossima fase decisiva per raggiungere questo scopo ultimo. La realizzazione del progetto ITER è pertanto al cuore dell’attuale strategia dell’Unione. Essa deve essere accompagnata da un solido e mirato programma di ricerca e sviluppo europeo sulla fusione per preparare lo sfruttamento di ITER e sviluppare le tecnologie e la base di conoscenze che saranno necessarie durante il funzionamento di ITER e oltre; la ricerca sulla fissione, il cui obiettivo è quello di stabilire una solida base scientifica e tecnica per accelerare gli sviluppi pratici per la gestione sicura dei rifiuti radioattivi a lunga vita, al fine di promuovere un più sicuro e efficiente uso delle risorse e un’energia nucleare vantaggiosa (in termini di costo), nonché di garantire un sistema solido e socialmente accettabile di protezione dell’uomo e dell’ambiente contro gli effetti delle radiazioni. Decisione 2006/970/Euratom del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 60). Regolamento (Euratom) n. 1908/2006 del Consiglio, del 19 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione d’imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2011) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/976/Euratom del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico recante attuazione del Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 404). Decisione 2012/93/Euratom del Consiglio, del 19 dicembre 2011, concernente il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013) (GU L 47 del 18.2.2012, pag. 25). Regolamento (Euratom) n. 139/2012 del Consiglio, del 19 dicembre 2011, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni indirette nell’ambito del programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica e per la diffusione dei risultati della ricerca (2012-2013) (GU L 47 del 18.2.2012, pag. 1). Decisione 2012/94/Euratom del Consiglio, del 19 dicembre 2011, concernente il programma specifico da attuare mediante azioni indirette e recante attuazione del programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013) (GU L 47 del 18.2.2012, pag. 33). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 194291 0,— 255296,34 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni residui relativi agli esercizi precedenti. Decisione 94/268/Euratom del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al programma quadro di attività comunitarie di ricerca e di insegnamento per la Comunità europea dell’energia atomica (1994-1998) (GU L 115 del 6.5.1994, pag. 31). Decisione 96/253/Euratom del Consiglio, del 4 marzo 1996, che adegua la decisione 94/268/Euratom relativa al programma quadro di attività comunitarie di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell’energia atomica (1994-1998) in seguito all’adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all’Unione europea (GU L 86 del 4.4.1996, pag. 72). Decisione n. 616/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 marzo 1996, che adegua la decisione n. 1110/94/CE relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) in seguito all’adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all’Unione europea (GU L 86 del 4.4.1996, pag. 69). Decisione 1999/64/Euratom del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa al quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) (1998-2002) (GU L 26 dell’1.2.1999, pag. 34). Decisione 2002/668/Euratom del Consiglio, del 3 giugno 2002, relativa al sesto programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione, volto anche a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (2002-2006) (GU L 232 del 29.8.2002, pag. 34). Decisione 2002/837/Euratom del Consiglio, del 30 settembre 2002, che adotta un programma specifico (Euratom) di ricerca e formazione nel campo dell’energia nucleare (2002-2006) (GU L 294 del 29.10.2002, pag. 74). PROGRAMMA DI RICERCA DEL FONDO DI RICERCA CARBONE E ACCIAIO Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 08 05PROGRAMMA DI RICERCA DEL FONDO DI RICERCA CARBONE E ACCIAIO 08 05 01 Programma di ricerca per l’acciaio 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 34496094,— 34763756,34 08 05 02 Programma di ricerca per il carbone 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 12851067,— 10343452,80 Capitolo 08 05 — Totale p.m. p.m. p.m. p.m. 47347161,— 45107209,14 Il Fondo di ricerca carbone e acciaio finanzia ogni anno progetti innovativi volti a migliorare la sicurezza, l’efficienza e la competitività delle industrie del carbone e dell’acciaio dell’Unione. È stato creato nel 2002 sulla base dei successi della Comunità europea del carbone e dell’acciaio e la ripartizione della dotazione fra carbone (27,2 %) e acciaio (72,8 %) è definita nella decisione 2003/76/CE del Consiglio, del 1o febbraio 2003, che stabilisce le disposizioni necessarie all’attuazione del protocollo, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al fondo di ricerca carbone e acciaio (GU L 29 del 5.2.2003, pag.22). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 34496094,— 34763756,34 Il programma di ricerca per l’acciaio mira a migliorare i processi di produzione dell’acciaio al fine di aumentare la qualità dei prodotti e la produttività. La riduzione delle emissioni, del consumo di energia e dell’impatto ambientale nonché un migliore uso delle materie prime e la conservazione delle risorse costituiscono parte integrante degli sviluppi perseguiti. Decisione 2008/376/CE del Consiglio, del 29 aprile 2008, relativa all’adozione del programma di ricerca del fondo di ricerca carbone e acciaio e agli orientamenti tecnici pluriennali per tale programma (GU L 130 del 20.5.2008, pag. 7). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 12851067,— 10343452,80 Le attività del programma di ricerca per il carbone sono intese a ridurre i costi di produzione complessivi della produzione mineraria, a migliorare la qualità dei prodotti e a ridurre i costi di utilizzo del carbone. I progetti di ricerca sono anche intesi a realizzare progressi scientifici e tecnologici che permettano una maggiore comprensione del comportamento e un migliore controllo dei giacimenti, con riferimento a parametri quali: pressione delle rocce, emissione di gas, rischio di esplosione, aerazione e tutti gli altri fattori che hanno un’incidenza sulle attività minerarie. I progetti di ricerca che perseguono tali obiettivi offrono la prospettiva di risultati applicabili a breve o a medio termine a gran parte della produzione dell’Unione. Decisione 2008/376/CE del Consiglio, del 29 aprile 2008, relativa all’adozione del programma di ricerca del fondo di ricerca carbone e acciaio e agli orientamenti tecnici pluriennali per tale programma (GU L 130 del 20.5.2008, pag. 7). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 09 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE RETI DI COMUNICAZIONE, CONTENUTI E TECNOLOGIE 117057015 117057015 117303475 117303475 120420732,52 120420732,52 09 02 MERCATO UNICO DIGITALE 19965000 20136500 19583000 20817000 19222529,58 18180076,51 09 03 MECCANISMO PER COLLEGARE L’EUROPA (CEF) — RETI DI TELECOMUNICAZIONE 123348258 117224000 140417661 79544909 94404781,32 24428919,22 09 04 ORIZZONTE 2020 1614987087 1778809916 1396861728 2027749775 1604435268,25 1693214219,34 09 05 EUROPA CREATIVA 132691000 131532199 129148500 127641498 128933125,83 124410312,74 Titolo 09 — Totale 2008048360 2164759630 1803314364 2373056657 1967416437,50 1980654260,33 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE RETI DI COMUNICAZIONE, CONTENUTI E TECNOLOGIE Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 09 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE RETI DI COMUNICAZIONE, CONTENUTI E TECNOLOGIE 09 01 01 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei del settore Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie 5,2 44726291 43222990 43784614,44 97,89 09 01 02Spese relative al personale esterno e altre spese di gestione per il settore Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie 09 01 02 01 Personale esterno 5,2 2588036 2536752 2530953,— 97,79 09 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 1806103 1891695 2093076,98 115,89 Articolo 09 01 02 — Subtotale 4394139 4428447 4624029,98 105,23 09 01 03 Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione del settore Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie 5,2 2792861 2758538 3008546,95 107,72 09 01 04Spese di supporto per le attività e i programmi del settore Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie 09 01 04 01 Spese di supporto per il meccanismo per collegare l’Europa (CEF) — Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) 1,1 609000 497000 332496,— 54,60 09 01 04 02 Spese di supporto per il programma Europa creativa — sottoprogramma MEDIA 3 1471680 1414980 1439376,83 97,81 Articolo 09 01 04 — Subtotale 2080680 1911980 1771872,83 85,16 09 01 05Spese di supporto per i programmi di ricerca e innovazione del settore Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie 09 01 05 01 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 1,1 41300000 43255948 44362058,03 107,41 09 01 05 02 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 10963044 11242239 10700250,— 97,60 09 01 05 03 Altre spese di gestione per i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 10800000 10483333 12169360,29 112,68 Articolo 09 01 05 — Subtotale 63063044 64981520 67231668,32 106,61 Capitolo 09 01 — Totale 117057015 117303475 120420732,52 102,87 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 44726291 43222990 43784614,44 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2588036 2536752 2530953,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1806103 1891695 2093076,98 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2792861 2758538 3008546,95 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 609000 497000 332496,— Stanziamento destinato a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o azioni a titolo della presente voce e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato inoltre a coprire le spese di assistenza tecnica e/o amministrativa per l’identificazione, la preparazione, la gestione, il controllo, l’audit e la vigilanza del programma o delle azioni. Agli stanziamenti iscritti nella presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. gli articoli 09 03 01, 09 03 02 e 09 03 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1471680 1414980 1439376,83 Stanziamento destinato a coprire le spese relative alle attività di valutazione e promozione necessarie per la gestione del programma Europa creativa e il conseguimento dei suoi obiettivi; in particolare, studi, riunioni di esperti, azioni di informazione e comunicazione, compresa quella istituzionale in merito alle priorità politiche dell’Unione europea, nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi generali della presente voce, nonché spese legate a reti informatiche destinate all’elaborazione e allo scambio delle informazioni, insieme a tutte le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa sostenute dalla Commissione per la gestione del programma. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente allo stesso rapporto percentuale fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. il capitolo 15 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 41300000 43255948 44362058,03 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai funzionari e al personale temporaneo che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e che corrispondono all’organico ufficiale impegnato nelle azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, compresi i funzionari e il personale temporaneo assegnati alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti nella presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. capitolo 09 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 10963044 11242239 10700250,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative al personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, compreso il personale esterno assegnato alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti nella presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. capitolo 09 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 10800000 10483333 12169360,29 Stanziamento destinato a coprire le altre spese amministrative per l’insieme delle attività di gestione dei programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, comprese le altre spese amministrative sostenute dal personale assegnato alle delegazioni dell’Unione. Stanziamento destinato inoltre a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o azioni a titolo della presente voce e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato altresì a coprire spese di assistenza tecnica e amministrativa connesse all’identificazione, preparazione, gestione, sorveglianza, audit e controllo del programma o di progetti quali conferenze, workshop, seminari, sviluppo e manutenzione di sistemi informatici, missioni, formazioni e spese di rappresentanza. Agli stanziamenti iscritti nella presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. capitolo 09 04. MERCATO UNICO DIGITALE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 09 02MERCATO UNICO DIGITALE 09 02 01 Definizione e attuazione della politica dell’Unione nel settore della comunicazione elettronica 1,1 3615000 3580000 3530000 4100000 3289829,24 2613165,97 72,99 09 02 03 Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA) 1,1 10242000 10242000 10070000 10070000 9425949,— 9425949,— 92,03 09 02 04 Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) — Ufficio 1,1 4026000 4026000 4072000 4072000 4017243,84 4017243,84 99,78 09 02 05 Misure relative al contenuto digitale e ai settori audiovisivo e di altri media 3 1082000 1026000 1061000 1200000 989507,50 1304948,50 127,19 09 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 09 02 77 02 Progetto pilota — Attuazione dello strumento per il monitoraggio del pluralismo dei media 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 114832,— 09 02 77 03 Progetto pilota — Centro europeo per la libertà di stampa e dei media 3 p.m. p.m. p.m. 400000 0,— 603937,20 09 02 77 04 Azione preparatoria — Centro europeo per la libertà di stampa e dei media 3 1000000 1000000 500000 600000 1000000,— 0,— 0 09 02 77 05 Azione preparatoria — Attuazione dello strumento per il monitoraggio del pluralismo dei media 3 p.m. 262500 350000 375000 500000,— 100000,— 38,10 Articolo 09 02 77 — Subtotale 1000000 1262500 850000 1375000 1500000,— 818769,20 64,85 Capitolo 09 02 — Totale 19965000 20136500 19583000 20817000 19222529,58 18180076,51 90,28 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3615000 3580000 3530000 4100000 3289829,24 2613165,97 Stanziamento destinato a coprire le spese relative a un insieme di misure volte a:
coordinare il miglioramento del quadro normativo in materia di concorrenza, investimenti e crescita riguardante l’intera gamma degli aspetti inerenti alle comunicazioni elettroniche: analisi economica, valutazione d’impatto, elaborazione delle politiche, rispetto degli obblighi regolamentari,
attuare e rivedere la strategia dell’Unione nel settore delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica per avviare iniziative che consentano di affrontare le sfide poste dall’evoluzione dinamica del settore (convergenza fra comunicazioni elettroniche, audiovisivi e fornitura di contenuti),
agevolare l’attuazione del mercato unico digitale in azioni relative agli obiettivi inerenti alla banda larga tramite la regolamentazione, la politica strategica e l’assistenza finanziaria pubblica, anche per quanto riguarda il coordinamento con la politica di coesione negli ambiti pertinenti alle reti e ai servizi di comunicazione elettronica;
elaborare politiche e misure di coordinamento per garantire che gli Stati membri attuino i rispettivi piani nazionali per la banda larga con riferimento alle infrastrutture fisse e mobili e alla loro eventuale convergenza, ivi comprese la coerenza e l’efficienza economica degli interventi pubblici a livello di Unione e di Stati membri,
elaborare politiche e legislazione, con una particolare enfasi sulle questioni connesse all’accesso alle reti e ai servizi di comunicazione elettronica e alle relative autorizzazioni, in particolare l’interoperabilità, l’interconnessione, le opere di ingegneria civile, l’indipendenza degli organismi di regolamentazione e nuove misure per rafforzare il mercato unico,
facilitare il monitoraggio e l’attuazione della pertinente legislazione in tutti gli Stati membri,
coordinare i procedimenti di infrazione e fornire contributi ai pertinenti aspetti in materia di aiuti di Stato,
elaborare politiche e legislazione, con una particolare enfasi sulle questioni connesse alla vendita al dettaglio e ai consumatori, in particolare la neutralità della rete, il cambiamento di fornitore, il roaming, lo stimolo della domanda e dell’utilizzo e il servizio universale,
elaborare e attuare una regolamentazione coerente basata sul mercato che dovrà essere applicata dalle autorità nazionali di regolamentazione e rispondere alle singole notifiche di tali autorità, con particolare riguardo ai mercati rilevanti, alla concorrenza e agli interventi normativi appropriati, segnatamente per quanto riguarda le reti di accesso di nuova generazione
elaborare politiche in vari campi per garantire che gli Stati membri gestiscano tutti gli usi dello spettro, compresi i diversi settori del mercato interno quali le comunicazioni elettroniche, internet a banda larga e l’innovazione,
promuovere e controllare l’attuazione del nuovo quadro normativo dei servizi di comunicazione (compreso il meccanismo di cui all’articolo 7 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) (GU L 108 del 24.4.2002, pag. 33),
consentire ai paesi terzi di seguire una politica di apertura dei propri mercati equivalente a quella dell’Unione,
promuovere e controllare l’attuazione del programma strategico in materia di spettro radio [decisione 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012, che istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (GU L 81 del 21.3.2012, pag. 7)],
elaborare politiche sul diritto d’autore a livello di Unione, in particolare per quanto riguarda la diffusione online nel mercato unico digitale di contenuti protetti dal diritto d’autore, inclusa la valutazione degli ostacoli giuridici ed economici derivanti dal quadro normativo a livello di Unione o Stati membri o dovuti alle prassi vigenti nel settore,
elaborare, attuare e monitorare politiche nell’ambito del mercato unico digitale in materia di e-commerce nell’Unione, in particolare le politiche relative alla direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 giugno 2000 relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno (Direttiva sul commercio elettronico) (GU L 178 del 17.7.2000, pag. 1), anche in riferimento alla valutazione degli ostacoli giuridici ed economici derivanti dal quadro del mercato interno per il commercio elettronico o da misure ad esso relative,
azioni di supporto per garantire la stabilità e la sicurezza continue di una internet basata su un modello realmente multipartecipativo al fine di garantire una piena valorizzazione delle opportunità offerte dalle comunicazioni elettroniche;
proseguire l’attuazione della Comunicazione della Commissione del 12 febbraio 2014 Governance e politica di internet: il ruolo dell’Europa nel forgiare il futuro della governance di internet [COM(2014)072 definitivo] e dare seguito agli inviti formulati dagli Stati membri nelle conclusioni del Consiglio sulla governance di internet, del 27 novembre 2014 e dal Parlamento europeo nella risoluzione dell’11 febbraio 2015 sul rinnovo del mandato del Forum sulla Governance di internet [2015/2526(RSP)],
continuare a garantire un sostegno finanziario al Forum sulla Governance di internet e al Dialogo paneuropeo sulla governance di internet (EuroDIG), per assicurarne la stabilità finanziaria e di conseguenza l’operatività; in questo ambito rientra anche il sostegno finanziario a differenti iniziative finalizzate ad aumentare l’impatto di entrambi i forum;
promuovere l’importanza delle TIC nello sviluppo degli obiettivi di sviluppo sostenibile post 2015, anche mediante misure finalizzate a migliorare la capacità e la fiducia nel settore delle comunicazioni elettroniche verso paesi terzi;
Tali misure perseguono i seguenti obiettivi specifici:
l’elaborazione della politica e della strategia dell’Unione nel settore delle reti e dei servizi di comunicazione (compresa la convergenza fra comunicazioni elettroniche e contesti audiovisivi, aspetti connessi a internet ecc.),
l’elaborazione della politica dello spettro radio nell’Unione,
lo sviluppo di attività nel settore delle comunicazioni mobili e via satellite, in particolare per quanto riguarda le frequenze, e lo stimolo della domanda,
l’analisi della situazione e della legislazione adottata in questi settori, nonché delle decisioni in materia di aiuti di Stato,
l’analisi della situazione finanziaria e delle intensità degli investimenti nel settore,
il coordinamento di queste politiche e iniziative correlate con l’ambiente internazionale (ad esempio WRC, CEPT ecc.),
lo sviluppo di attività e di iniziative riguardanti il mercato unico digitale;
lo sviluppo di attività e di iniziative riguardanti la politica di coesione,
lo sviluppo e la manutenzione della banca dati relativa al programma strategico in materia di spettro radio e altre azioni connesse al monitoraggio e all’attuazione del programma;
la promozione e l’ulteriore avanzamento del modello multipartecipativo della governance di internet sostenuto dall’Unione.
Tali azioni consistono, tra l’altro, nella preparazione delle analisi e delle relazioni sullo stato di avanzamento, nella consultazione delle parti interessate e del pubblico, nell’elaborazione di comunicazioni e proposte legislative e nel controllo dell’applicazione della normativa nonché nella traduzione degli avvisi e delle consultazioni ai sensi dell’articolo 7 della direttiva 2002/21/CE. Stanziamento destinato a coprire, in particolare, contratti riguardanti analisi e perizie, studi specifici, relazioni di valutazione, attività di coordinamento, sovvenzioni e il cofinanziamento di talune azioni. Stanziamento destinato altresì a coprire le spese per riunioni di esperti, eventi di comunicazione, quote di adesione, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo strategico o azioni a titolo del presente articolo, e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 10242000 10242000 10070000 10070000 9425949,— 9425949,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e le spese amministrative dell’Agenzia (titoli 1 e 2) e le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). L’Agenzia è stata istituita per aumentare le capacità dell’Unione, degli Stati membri e, di conseguenza, delle aziende di prevenire, risolvere e reagire ai problemi di sicurezza delle reti e dell’informazione. Per conseguire tale obiettivo, l’Agenzia svilupperà livelli elevati di competenza e stimolerà una vasta collaborazione tra attori dei settori pubblico e privato. L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee operative e linee amministrative. Agli stanziamenti iscritti nel presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all’articolo 23 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. In virtù dell’articolo 208 del regolamento finanziario e dei corrispondenti articoli del regolamento finanziario quadro di ciascuno degli organismi istituiti dall’Unione, il ruolo del Parlamento europeo e del Consiglio è stato rafforzato. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 è pari a un importo complessivo di 10322000 EUR. Un importo di 10242000 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze è aggiunto all’importo di 80000 EUR iscritto nel bilancio. Regolamento (UE) n. 526/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA) e che abroga il regolamento (CE) n. 460/2004 (GU L 165 del 18.6.2013, pag. 41). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 4026000 4026000 4072000 4072000 4017243,84 4017243,84 Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e le spese amministrative dell’ufficio (titoli 1 e 2) e le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). Il BEREC è un organismo consultivo specializzato e indipendente che coadiuva la Commissione e le autorità nazionali di regolamentazione nell’attuazione del quadro normativo dell’Unione per le comunicazioni elettroniche, allo scopo di promuovere un approccio normativo coerente in tutta l’Unione. Il BEREC non è un organismo sindacale e non è dotato di personalità giuridica. L’ufficio è istituito come organismo comunitario dotato di personalità giuridica, che fornisce al BEREC sostegno professionale e amministrativo per svolgere i compiti a esso conferiti dal regolamento (CE) n. 1211/2009. L’Ufficio è tenuto a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. Agli stanziamenti iscritti nel presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all’articolo 23 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. In virtù dell’articolo 208 del regolamento finanziario e dei corrispondenti articoli del regolamento finanziario quadro di ciascuno degli organismi istituiti dall’Unione, il ruolo del Parlamento europeo e del Consiglio è stato rafforzato. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 è pari a un importo complessivo di 4246000 EUR. Un importo di 4026000 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze è aggiunto all’importo di 220000 EUR iscritto nel bilancio. Regolamento (CE) n. 1211/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Ufficio (GU L 337 del 18.12.2009, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1082000 1026000 1061000 1200000 989507,50 1304948,50 Stanziamento destinato a coprire le seguenti azioni:
attuazione della direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi) (GU L 95 del 15.4.2010, pag. 1),
Controllo dell’evoluzione del settore dei media, compreso il pluralismo e la libertà dei media e l’alfabetizzazione mediatica.
raccolta e diffusione delle informazioni e delle analisi economiche e giuridiche concernenti il settore audiovisivo e i settori convergenti dei media e dei contenuti.
Esso è destinato a coprire anche spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo delle azioni a titolo del presente articolo e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 114832,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 400000 0,— 603937,20 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 1000000 500000 600000 1000000,— 0,— L’obiettivo principale dell’azione preparatoria è facilitare l’istituzione del Centro europeo per la libertà di stampa e dei media. Il Centro discende dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dalla Carta europea per la libertà di stampa e funge da sportello unico per associazioni giornalistiche, singoli giornalisti e operatori del settore dei media che devono far fronte a violazioni della libertà dei media. Servirà inoltre a lanciare l’allarme nei casi gravi, ad esempio predisponendo il sostegno per i giornalisti che necessitano di aiuto in tutto il mondo. Esso realizzerà o coordinerà diverse azioni intese a rafforzare la libertà dei media e il pluralismo, le quali potrebbero includere corsi per i professionisti dei media, relazioni, missioni conoscitive, conferenze e attività di sensibilizzazione. L’azione preparatoria beneficia del lavoro del Gruppo di alto livello sulla libertà e il pluralismo dei media istituito dalla Commissione e segue le raccomandazioni della risoluzione del Parlamento europeo del 21 maggio 2013 sulla Carta dell’UE: stabilire norme per la libertà dei mezzi d’informazione in tutta l’UE, così come le conclusioni del Consiglio del novembre 2013, che invitano la Commissione a continuare a sostenere progetti intesi a rafforzare la protezione dei giornalisti e degli operatori dei media. Inoltre, il Centro europeo per la libertà di stampa e dei media, con sede a Lipsia, attuerà un regime di sovvenzione specifico con una dotazione di 500000 EUR destinato al giornalismo d’inchiesta transfrontaliero, facendo seguito a un progetto pilota per borse di ricerca europee destinate a inchieste giornalistiche con una dimensione transfrontaliera. Il sostegno a tali progetti rafforzerà la sfera pubblica europea in un momento in cui questo genere giornalistico è divenuto più difficile a causa del panorama mediatico in evoluzione. Il regime sarà gestito dal Centro europeo per la libertà di stampa e dei media e sosterrà inchieste realizzate da giornalisti provenienti da almeno due Stati membri. I risultati saranno pubblicati negli Stati membri coinvolti. L’azione preparatoria consentirà di dare sostenibilità a tale tipo di sovvenzioni sulla base dei risultati del progetto pilota per le borse di ricerca europee, incoraggiando le inchieste transfrontaliere e la condivisione delle informazioni. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 262500 350000 375000 500000,— 100000,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. La presente azione preparatoria rappresenta la continuazione del progetto pilota finanziato dal Parlamento europeo nel 2013 e 2014, finalizzato principalmente a testare e attuare l’Osservatorio del pluralismo dei media, sviluppato nel 2009 da un consorzio di università europee su richiesta della Commissione. Il progetto pilota relativo all’Osservatorio del pluralismo dei media è attualmente realizzato dal Centro per il pluralismo e la libertà dei media presso il Centro di studi avanzati Robert Schuman/Istituto universitario europeo, un centro accademico istituito nel 2011 dalla Commissione nell’ambito degli sforzi costanti da parte dell’Unione per migliorare la tutela del pluralismo e della libertà dei media in Europa e valutare quali siano le misure da adottare a livello nazionale ed europeo per promuovere tali obiettivi. Nel quadro del progetto pilota, il Centro per il pluralismo e la libertà dei media sta testando una versione semplificata dell’Osservatorio del pluralismo dei media del 2009 su un campione rappresentativo di nove Stati membri: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Francia, Grecia, Ungheria, Italia e Regno Unito. Questi paesi sono stati scelti sulla base di criteri oggettivi, per garantire il più elevato livello di neutralità e consentire un’attuazione su larga scala in circostanze differenti. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). MECCANISMO PER COLLEGARE L’EUROPA (CEF) — RETI DI TELECOMUNICAZIONE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 09 03MECCANISMO PER COLLEGARE L’EUROPA (CEF) — RETI DI TELECOMUNICAZIONE 09 03 01 Preparare progetti concernenti la banda larga a finanziamento pubblico/privato 1,1 p.m. 300000 p.m. 450000 900000,— 300000,— 100,00 09 03 02 Creare un ambiente più favorevole agli investimenti privati per progetti infrastrutturali in materia di telecomunicazioni — Banda larga CEF 1,1 p.m. 45000000 37287000 18643500 10000000,— 0,— 0 09 03 03 Promuovere l’interoperabilità, la diffusione sostenibile, il funzionamento e l’aggiornamento delle infrastrutture di servizi digitali transeuropee, nonché il coordinamento a livello europeo 1,1 104018258 71830000 103130661 60166409 83492781,32 19311736,97 26,89 09 03 04 WiFi4EU – Sostegno alla realizzazione di un accesso wi-fi gratuito a livello locale 1,1 19330000 p.m. 09 03 51Completamento dei programmi precedenti 09 03 51 01 Completamento del Programma Safer Internet (2009-2013) 1,1 p.m. 94000 p.m. 285000 12000,— 4817182,25 5124,66 09 03 51 02 Completamento di Safer Internet plus — Promuovere un uso più sicuro di internet e delle nuove tecnologie online 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 09 03 51 — Subtotale p.m. 94000 p.m. 285000 12000,— 4817182,25 5124,66 Capitolo 09 03 — Totale 123348258 117224000 140417661 79544909 94404781,32 24428919,22 20,84 I presenti commenti sul bilancio sono applicabili a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Agli stanziamenti di cui alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) a norma dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l’articolo 82 e il protocollo 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 300000 p.m. 450000 900000,— 300000,— Le azioni intraprese nell’ambito di questo articolo contribuiscono al conseguimento degli obiettivi del meccanismo per collegare l’Europa, di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) n. 283/2014. Le azioni intraprese nell’ambito di questo articolo contribuiscono al conseguimento degli obiettivi connessi alla banda larga che si prefigge il meccanismo per collegare l’Europa, attraverso studi e azioni di sostegno al programma, in particolare l’assistenza tecnica, quali definiti all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 1316/2013. Le azioni intraprese nell’ambito di questo articolo sono di norma realizzate tramite sovvenzioni o appalti, nell’ambito della gestione diretta ai sensi dell’articolo 58, paragrafo 1, lettera a), del regolamento finanziario o della gestione indiretta ai sensi dell’articolo 58, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129), in particolare l’articolo 5, paragrafo 2, lettera a). Regolamento (UE) n. 283/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, sugli orientamenti per le reti transeuropee nel settore dell’infrastruttura di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE (GU L 86 del 21.3.2014, pag. 14), in particolare l’articolo 6, paragrafo 9, e la sezione 3 dell’allegato di tale regolamento. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 45000000 37287000 18643500 10000000,— 0,— Le azioni intraprese nell’ambito di questo articolo contribuiscono al conseguimento degli obiettivi del meccanismo per collegare l’Europa, di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) n. 283/2014. Le azioni intraprese nell’ambito di questa linea di bilancio sostengono i progetti di interesse comune nel campo delle reti a banda larga. Le azioni intraprese nell’ambito di questo articolo contribuiscono al conseguimento di tali obiettivi attraverso strumenti finanziari a norma dell’articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1316/2013. Le spese coprono l’assistenza finanziaria per le reti a banda larga, come definite all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 283/2014. Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129), in particolare l’articolo 7, paragrafo 4. Regolamento (UE) n. 283/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, sugli orientamenti per le reti transeuropee nel settore dell’infrastruttura di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE (GU L 86 del 21.3.2014, pag. 14), in particolare l’articolo 6, paragrafo 7, e la sezione 2 dell’allegato di tale regolamento. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 104018258 71830000 103130661 60166409 83492781,32 19311736,97 Le azioni intraprese nell’ambito di questo articolo contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) n. 283/2014. Le azioni intraprese nell’ambito di questo articolo sostengono i progetti di interesse comune nel campo delle infrastrutture di servizi digitali. Le azioni intraprese nell’ambito di questo articolo contribuiscono di norma a tali obiettivi attraverso lo strumento delle sovvenzioni e degli appalti:
le piattaforme di servizi essenziali saranno normalmente finanziate attraverso appalti,
i servizi generici saranno di norma finanziati tramite sovvenzioni,
Le spese riguardano l’intero ciclo delle infrastrutture di servizi digitali, tra cui gli studi di fattibilità, la realizzazione, il funzionamento e l’aggiornamento continuati, il coordinamento e la valutazione nonché l’assistenza tecnica, quali definiti all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 283/2014. L’attenzione non deve essere incentrata esclusivamente sulla creazione di infrastrutture di servizi digitali e dei servizi afferenti, bensì anche sulla governance relativa al funzionamento di tali piattaforme e servizi. Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129), e in particolare l’articolo 4, paragrafo 4. Regolamento (UE) n. 283/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, sugli orientamenti per le reti transeuropee nel settore dell’infrastruttura di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE (GU L 86 del 21.3.2014, pag. 14), in particolare l’articolo 6, paragrafi da 1 a 6, e paragrafo 9, e le sezioni 1 e 3 dell’allegato di tale regolamento. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19330000 p.m. Nuovo articolo Stanziamento destinato a sostenere organismi con il mandato di servizio pubblico per l’installazione di punti di accesso locali senza fili in centri della vita pubblica come le pubbliche amministrazioni, biblioteche, centri sanitari e spazi pubblici all’aperto. Tale connettività locale senza fili dovrebbe essere fornita su base non commerciale o essere accessoria alla fornitura di altri servizi pubblici. Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129), e in particolare l’articolo 4, paragrafo 4. Regolamento (UE) n. 283/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, sugli orientamenti per le reti transeuropee nel settore dell’infrastruttura di telecomunicazioni e che abroga la decisione n. 1336/97/CE (GU L 86 del 21.3.2014, pag. 14), in particolare l’articolo 6, paragrafi da 1 a 6, e paragrafo 9, e le sezioni 1 e 3 dell’allegato di tale regolamento. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 14 settembre 2016, recante modifica dei regolamenti (UE) n. 1316/2013 e (UE) n. 283/2014 per quanto concerne la promozione della connettività internet nelle comunità locali [COM(2016) 589 final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 94000 p.m. 285000 12000,— 4817182,25 Stanziamento destinato a coprire impegni assunti in precedenza connessi al programma Safer Internet. Agli stanziamenti di cui alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) a norma dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l’articolo 82 e il protocollo 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Decisione n. 1351/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa a un programma comunitario pluriennale per la protezione dei bambini che usano Internet e altre tecnologie di comunicazione (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 118). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni assunti in precedenza connessi al programma Safer Internet Plus. Agli stanziamenti di cui alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) a norma dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l’articolo 82 e il protocollo 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Decisione n. 854/2005/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, che istituisce un programma comunitario pluriennale inteso a promuovere un uso più sicuro di Internet e delle nuove tecnologie on line (GU L 149 dell’11.6.2005, pag. 1). ORIZZONTE 2020 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 09 04ORIZZONTE 2020 09 04 01Eccellenza scientifica 09 04 01 01 Rafforzare la ricerca sulle tecnologie emergenti e future 1,1 322099260 216700000 215400890 244098326 243726534,40 106488106,62 49,14 09 04 01 02 Rafforzare le infrastrutture di ricerca europee, comprese le infrastrutture elettroniche 1,1 108536406 100482000 97889261 95000000 108386200,— 100058865,04 99,58 Articolo 09 04 01 — Subtotale 430635666 317182000 313290151 339098326 352112734,40 206546971,66 65,12 09 04 02Leadership industriale 09 04 02 01 Leadership nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione 1,1 796050777 843080000 723681812 799548750 877465113,42 556102550,01 65,96 Articolo 09 04 02 — Subtotale 796050777 843080000 723681812 799548750 877465113,42 556102550,01 65,96 09 04 03Sfide della società 09 04 03 01 Migliorare la salute e il benessere nell’intero arco della vita 1,1 112415266 110408000 118188002 142332732 135691299,— 68429298,25 61,98 09 04 03 02 Promuovere società europee inclusive, innovative e riflessive 1,1 47214020 40538000 36564471 47093653 42935845,— 16982895,32 41,89 09 04 03 03 Promuovere società europee sicure 1,1 49556358 42673000 45791092 50080000 53355278,— 24826611,57 58,18 Articolo 09 04 03 — Subtotale 209185644 193619000 200543565 239506385 231982422,— 110238805,14 56,94 09 04 07Imprese comuni 09 04 07 31 Impresa comune componenti e sistemi elettronici per la leadership europea (ECSEL) — Spese di sostegno 1,1 1377397 1377397 1019130 1019130 809527,— 809527,— 58,77 09 04 07 32 Impresa comune componenti e sistemi elettronici per la leadership europea (ECSEL) 1,1 168037603 128734204 153127070 120651306 102455287,— 55691374,07 43,26 Articolo 09 04 07 — Subtotale 169415000 130111601 154146200 121670436 103264814,— 56500901,07 43,42 09 04 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (Spazio Economico extra Europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 09 04 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (Spazio economico extra europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 33884107,89 3276119,84 09 04 50 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non Spazio economico europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (anteriori al 2014) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 2566235,— 42683102,13 Articolo 09 04 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 36450342,89 45959221,97 09 04 51 Completamento del Settimo programma quadro (2007-2013) 1,1 p.m. 269111000 p.m. 484237378 864428,09 660395793,70 245,40 09 04 52 Completamento di precedenti programmi quadro di ricerca (anteriori al 2007) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 09 04 53Completamento del programma quadro per la competitività e l’innovazione — Programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (PSP TIC) 09 04 53 01 Completamento del programma quadro per la competitività e l’innovazione — Programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (PSP TIC) (2007-2013) 1,1 p.m. 16820000 p.m. 38588500 295413,45 55990806,29 332,88 09 04 53 02 Completamento di precedenti programmi relativi alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (anteriori al 2007) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 09 04 53 — Subtotale p.m. 16820000 p.m. 38588500 295413,45 55990806,29 332,88 09 04 77Progetti pilota e azioni preparatorie 09 04 77 01 Progetto pilota — Partenariati per la conoscenza aperta: mappatura e convalida delle conoscenze 1,1 p.m. 1166315 p.m. 1600000 2000000,— 749999,— 64,31 09 04 77 02 Progetto pilota — Connessi per la salute: soluzione in materia di benessere e assistenza sanitaria in reti a libero accesso FTTH 1,1 p.m. p.m. p.m. 500000 0,— 431662,50 09 04 77 03 Progetto pilota — REIsearch (Research Excellence Innovation Framework) — Rafforzare la competitività dello spazio della ricerca europeo migliorando la comunicazione tra ricercatori, cittadini, industria e responsabili politici 1,1 p.m. p.m. p.m. 400000 0,— 297508,— 09 04 77 04 Progetto pilota — L’Agenda digitale europea incontra la Silicon Valley 1,1 p.m. 100000 150000 75000 09 04 77 05 Progetto pilota — Partenariati per la conoscenza aperta: mappatura e convalida delle conoscenze 1,1 1000000 750000 1500000 750000 09 04 77 06 Progetto pilota — Competenze digitali: nuove professioni, nuovi metodi didattici, nuove professioni 1,1 p.m. 320000 400000 200000 09 04 77 07 Progetto pilota — Sviluppare l’uso delle nuove tecnologie e dei nuovi strumenti digitali nel settore dell’istruzione 1,1 p.m. 200000 400000 200000 09 04 77 08 Azione preparatoria — REIsearch (Research Excellence Innovation Framework) — Rafforzare la competitività dello spazio della ricerca europeo migliorando la comunicazione tra ricercatori, cittadini, industria e responsabili politici 1,1 1000000 1000000 750000 375000 09 04 77 09 Azione preparatoria — Fabbriche intelligenti nell’Europa orientale 1,2 p.m. 1500000 2000000 1000000 09 04 77 10 Progetto pilota — Rete di prassi eccellenti per contrastare gli abusi sessuali sui minori 1,1 1000000 500000 09 04 77 11 Progetto pilota — Iniziativa di sensibilizzazione sugli algoritmi 1,1 600000 300000 09 04 77 12 Progetto pilota — Facilitatori digitali nelle PMI: sostegno alla digitalizzazione per migliorare la capacità delle PMI di internazionalizzarsi e di innovare 1,2 1000000 500000 09 04 77 13 Azione preparatoria — Rete degli hub digitali 1,1 1500000 750000 09 04 77 14 Azione preparatoria — Trasformazione digitale dell’industria europea 1,1 1500000 750000 09 04 77 15 Progetto pilota — Applicazione dei requisiti predeterminati di accessibilità della rete negli strumenti e nelle piattaforme per la creazione di contenuti web (accesso al web per default) 1,1 600000 300000 09 04 77 16 Progetto pilota — Piattaforma europea sulle persone vulnerabili nella società dell’informazione: mappatura delle migliori pratiche e dell’impatto socioeconomico per l’emancipazione all’interno delle comunità vulnerabili mediante le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) 1,2 750000 375000 09 04 77 17 Progetto pilota — Start This Up! Ecosistema basato sulle start-up (che collega università, imprenditori e una piattaforma di start-up nella Pomerania occidentale) sfruttando il potenziale regionale lontano dalle grandi città in Polonia 1,2 750000 375000 Articolo 09 04 77 — Subtotale 9700000 8886315 5200000 5100000 2000000,— 1479169,50 16,65 Capitolo 09 04 — Totale 1614987087 1778809916 1396861728 2027749775 1604435268,25 1693214219,34 95,19 Il presente commento è applicabile a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Lo stanziamento sarà utilizzato per Orizzonte 2020 — il programma quadro di ricerca e innovazione relativo al periodo 2014-2020 — e per il completamento di precedenti programmi di ricerca (Settimo programma quadro e programmi precedenti) e precedenti programmi in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione [ICT PSP (2007-2013) e programmi anteriori al 2007]. Il programma Orizzonte 2020 svolge un ruolo centrale per l’attuazione dell’iniziativa faro di Europa 2020 L’Unione dell’innovazione e di altre iniziative faro, in particolare Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, Una politica industriale per l’era della globalizzazione e Agenda digitale europea, nonché per lo sviluppo e il funzionamento dello Spazio europeo della ricerca. Orizzonte 2020 contribuisce a costruire un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione in tutta l’Unione mediante la mobilitazione di finanziamenti supplementari sufficienti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Il programma ha come obiettivi generali quelli stabiliti dall’articolo 179 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e intende contribuire alla creazione di una società della conoscenza, fondata sullo Spazio europeo della ricerca, favorendo la cooperazione transnazionale nell’Unione a tutti i livelli, portando il dinamismo, la creatività e l’eccellenza della ricerca europea ai limiti della conoscenza, rafforzando in quantità e qualità le risorse umane per la ricerca e la tecnologia e le capacità di innovazione in tutta l’Unione e assicurandone un uso ottimale. In Orizzonte 2020 la questione dell’uguaglianza di genere è affrontata in modo trasversale al fine di correggere gli squilibri tra donne e uomini e integrare una dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell’innovazione. Si terrà conto in particolare della necessità di intensificare gli sforzi per migliorare la partecipazione delle donne a tutti i livelli, incluso quello decisionale, della ricerca e innovazione. A questi articoli e a queste voci sono imputate anche le spese per riunioni, conferenze, laboratori e seminari ad alto livello scientifico e tecnologico e di interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di analisi e valutazioni ad alto livello scientifico e tecnologico, realizzate per conto dell’Unione, volte ad esplorare nuovi campi di ricerca che possono essere oggetto di un’azione a livello unionale, segnatamente nel quadro dello Spazio europeo della ricerca, nonché le spese per le azioni di monitoraggio e di divulgazione dei risultati dei programmi, anche per le azioni condotte a titolo dei precedenti programmi quadro. Lo stanziamento sarà utilizzato conformemente al regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81). Agli stanziamenti iscritti nel presente capitolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Per alcuni di questi progetti è prevista la possibilità per paesi terzi o istituti di paesi terzi di partecipare alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica. I contributi finanziari saranno iscritti alle linee di bilancio 6 0 1 3 e 6 0 1 5 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le entrate provenienti da Stati partecipanti alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica saranno iscritte alla linea di bilancio 6 0 1 6 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla linea di bilancio 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le entrate provenienti dal contributo di organismi esterni alle attività dell’Unione, iscritte alla linea di bilancio 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Gli stanziamenti supplementari saranno iscritti alla voce 09 04 50 01. Gli stanziamenti amministrativi del presente capitolo saranno iscritti nell’articolo 09 01 05. Questa priorità mira a rafforzare ed innalzare il livello di eccellenza della base scientifica europea e a garantire una produzione costante di ricerca di livello mondiale per assicurare la competitività dell’Unione a lungo termine. Sosterrà le idee migliori, svilupperà i talenti nell’Unione, darà ai ricercatori accesso ad infrastrutture di ricerca prioritarie e farà dell’Unione un luogo attraente per i migliori ricercatori del mondo. Le azioni di ricerca da finanziare saranno determinate in funzione della necessità e delle opportunità della scienza, senza priorità tematiche predefinite. Il programma di ricerca sarà stabilito in stretta collaborazione con la comunità scientifica e la ricerca sarà finanziata sulla base dell’eccellenza. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 322099260 216700000 215400890 244098326 243726534,40 106488106,62 L’obiettivo specifico è promuovere tecnologie radicalmente nuove per mezzo dell’esplorazione di idee nuove e ad alto rischio fondate su basi scientifiche. Grazie a un sostegno flessibile orientato ai risultati e alla ricerca operativa e interdisciplinare su scale diverse e grazie all’adozione di prassi di ricerca innovative, l’obiettivo è identificare e cogliere le opportunità vantaggiose a lungo termine per i cittadini, l’economia e la società. L’obiettivo specifico delle attività relative al programma Tecnologie emergenti e future copre l’intera gamma di innovazioni basate sulla scienza: dalle esplorazioni ascendenti su scala ridotta di idee in fase embrionale e ancora fragili fino alla creazione di nuove comunità di ricerca e innovazione aggregate basate su nuovi settori di ricerca emergenti e nuove iniziative di ricerca, di ampio respiro e collaborative create attorno a un programma di ricerca mirato a conseguire obiettivi ambiziosi e lungimiranti. Le attività coprono azioni in collaborazione e in rete e iniziative di coordinamento dei programmi nazionali. A questa voce sono imputate anche le spese per gli esperti indipendenti che assistono nella valutazione delle proposte e nell’esame dei progetti, le spese per eventi, riunioni, conferenze, workshop e seminari di interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di studi, analisi e valutazioni, le spese per il monitoraggio e la valutazione dei programmi specifici e dei programmi quadro, nonché le spese per le azioni di monitoraggio e di divulgazione dei risultati dei programmi, anche per le azioni condotte nell’ambito di precedenti programmi quadro. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1, lettera b). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 108536406 100482000 97889261 95000000 108386200,— 100058865,04 L’obiettivo specifico è conferire all’Europa infrastrutture di ricerca d’avanguardia mondiale, accessibili a tutti i ricercatori in Europa e non solo, al fine di sfruttarne appieno il potenziale di progresso e innovazione scientifici. Le attività saranno incentrate sullo sviluppo, introduzione e gestione delle infrastrutture elettroniche. Inoltre, sono previste attività di innovazione, di rafforzamento delle risorse umane per le infrastrutture di ricerca, di elaborazione di politiche e di cooperazione internazionale. Sarà adottato un approccio integrato e orientato ai servizi per fornire infrastrutture elettroniche che rispondano alle esigenze della scienza, dell’industria e della società europee in termini di sviluppo e introduzione di servizi integrati per le infrastrutture elettroniche per un’ampia serie di comunità di ricerca (decompartimentazione). Si massimizzeranno il coordinamento e le sinergie con lo sviluppo di infrastrutture elettroniche a livello nazionale e si amplieranno queste infrastrutture, al di là della scienza in quanto tale, al triangolo scienza-industria-società. Le attività coprono azioni in collaborazione e in rete e iniziative di coordinamento dei programmi nazionali. A questa voce sono imputate anche le spese per gli esperti indipendenti che assistono nella valutazione delle proposte e nell’esame dei progetti, le spese per eventi, riunioni, conferenze, workshop e seminari di interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di studi, analisi e valutazioni, le spese per il monitoraggio e la valutazione dei programmi specifici e dei programmi quadro, nonché le spese per le azioni di monitoraggio e di divulgazione dei risultati dei programmi, anche per le azioni condotte nell’ambito di precedenti programmi quadro. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1, lettera d). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Questa priorità di Orizzonte 2020 intende fare dell’Unione un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell’innovazione, promuovendo attività strutturate dalle aziende nonché accelerando lo sviluppo di nuove tecnologie che favoriscano la nascita di imprese e la crescita economica. Porterà grandi investimenti in tecnologie industriali essenziali, incentiverà il potenziale di crescita delle aziende dell’Unione fornendo loro livelli adeguati di finanziamento e aiuterà le PMI innovative a trasformarsi in imprese leader a livello mondiale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 796050777 843080000 723681812 799548750 877465113,42 556102550,01 L’obiettivo specifico è costruire e mantenere una leadership mondiale nelle tecnologie abilitanti, che sono alla base della competitività in un ampio spettro di industrie e settori esistenti ed emergenti. In linea con il mercato unico digitale, l’obiettivo specifico delle TIC per quanto riguarda la ricerca e l’innovazione è consentire all’Europa di sviluppare e valorizzare le opportunità offerte dai progressi compiuti grazie alle TIC a vantaggio dei cittadini, delle imprese e delle comunità scientifiche. Le TIC sostengono l’innovazione e la competitività attraverso un’ampia gamma di mercati e di settori pubblici e privati, e consentono progressi scientifici in tutte le discipline. Nel prossimo decennio l’impatto rivoluzionario delle tecnologie digitali, dei componenti delle TIC, delle infrastrutture e dei servizi sarà sempre più visibile in tutti i settori della vita sociale. Le azioni rafforzeranno la base scientifica e tecnologica dell’Unione e ne garantiranno la leadership a livello mondiale nel settore delle TIC, contribuiranno ad orientare ed incentivare l’innovazione mediante l’uso di queste tecnologie e garantiranno che i progressi realizzati nelle TIC vengano rapidamente trasformati in benefici per i cittadini, le imprese, l’industria e le amministrazioni pubbliche europee. Le attività nell’ambito dell’obiettivo specifico Leadership nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione saranno basate principalmente sul programma di ricerca e innovazione stabilito dall’industria e dalle imprese con la comunità dei ricercatori e avranno un forte accento sulla promozione degli investimenti del settore privato. Le attività coprono azioni in collaborazione e in rete e iniziative di coordinamento dei programmi nazionali. A questa voce sono imputate anche le spese per gli esperti indipendenti che assistono nella valutazione delle proposte e nell’esame dei progetti, le spese per eventi, riunioni, conferenze, workshop e seminari di interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di studi, analisi e valutazioni, le spese per il monitoraggio e la valutazione dei programmi specifici e dei programmi quadro, nonché le spese per le azioni di monitoraggio e di divulgazione dei risultati dei programmi, anche per le azioni condotte nell’ambito di precedenti programmi quadro. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, lettere a) e i). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Questa priorità di Orizzonte 2020 rispecchia direttamente le priorità strategiche e le sfide della società individuate nella strategia Europa 2020. Le attività saranno attuate nel quadro di un approccio incentrato sulle sfide che riunisce risorse e conoscenze provenienti da una molteplicità di settori, tecnologie e discipline. Le attività interesseranno l’intero ciclo dalla ricerca al mercato, con un nuovo accento sulle attività connesse all’innovazione, quali il pilotaggio, le dimostrazioni, i banchi di prova, il sostegno allo svolgimento di gare d’appalto, la progettazione, le innovazioni dettate dagli utenti, l’innovazione sociale e la commercializzazione delle innovazioni. Le attività sosterranno direttamente le corrispondenti competenze settoriali a livello dell’Unione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 112415266 110408000 118188002 142332732 135691299,— 68429298,25 La strategia delineata nel piano d’azione e-Health 2012-2020 si basa sull’utilizzo e sullo sviluppo della sanità elettronica per affrontare le sfide più urgenti cui la sanità e i sistemi sanitari sono esposti in particolare nella prima metà del ventunesimo secolo:
migliorare la gestione delle patologie croniche e la multimorbilità (copresenza di più patologie) e migliorare le pratiche efficaci finalizzate alla prevenzione e alla promozione della salute,
rendere più sostenibili ed efficienti i sistemi sanitari incentivando l’innovazione, migliorando l’assistenza incentrata sui pazienti/cittadini e l’autoresponsabilità dei cittadini, oltre a promuovere cambiamenti di tipo organizzativo,
migliorare l’assistenza transfrontaliera, la sicurezza sanitaria, la solidarietà, l’universalità e l’equità,
migliorare le condizioni giuridiche e di mercato per sviluppare i prodotti e i servizi di sanità elettronica.
I prodotti e i servizi basati sulle TIC hanno dimostrato la loro capacità di contribuire ad affrontare queste importanti sfide sotto forma di soluzioni personalizzate per la salute, la telemedicina e la teleassistenza, di robotica dei servizi per la sanità e l’assistenza, di sostegno per una prolungata vita attiva e autonoma e per l’assistenza a domicilio. L’emergere di nuovi grandi mercati per prodotti e servizi basati sulle TIC per affrontare le questioni della salute, dell’evoluzione demografica e del benessere rappresenta un’importante nuova possibilità di crescita. Le attività riguarderanno lo sviluppo e l’utilizzo delle TIC per soluzioni inerenti ai temi salute, benessere e invecchiare bene e saranno basate sullo sviluppo di tecnologie di supporto derivanti dalle TIC nell’ambito dell’obiettivo Leadership nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione quali micro e nano sistemi, sistemi integrati, robotica, internet del futuro e le tecnologie cloud. Le attività si baseranno altresì sull’ulteriore sviluppo delle tecnologie che rafforzano la sicurezza e la tutela della vita privata. Sarà inoltre offerto sostegno al programma congiunto Domotica per categorie deboli (Ambient Assisted Living Research and Development) per contribuire alla disponibilità sul mercato e all’uso dei prodotti e servizi basati sulle TIC e saranno finanziati l’innovazione e i progetti pilota nel campo delle TIC in risposta al partenariato europeo per l’innovazione nell’ambito dell’invecchiamento attivo e in buona salute e al piano d’azione e-Health 2020. Le attività copriranno azioni in collaborazione e in rete e iniziative di coordinamento dei programmi nazionali. A questa voce sono imputate anche le spese per gli esperti indipendenti che contribuiscono alla valutazione delle proposte e all’esame dei progetti, le spese per eventi, riunioni, conferenze, workshop e seminari di interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di studi, analisi e valutazioni, le spese per il monitoraggio e la valutazione dei programmi specifici e dei programmi quadro, nonché le spese per le azioni di monitoraggio e di divulgazione dei risultati dei programmi, anche per le azioni condotte nell’ambito di precedenti programmi quadro. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera a). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 47214020 40538000 36564471 47093653 42935845,— 16982895,32 L’obiettivo specifico è promuovere società europee inclusive, innovative e riflessive in un contesto di trasformazioni senza precedenti e interdipendenze crescenti di portata mondiale. Le attività riguarderanno quattro ambiti principali: l’innovazione nel settore pubblico basata sulle TIC, la comprensione e la conservazione del fondamento intellettuale e del patrimonio culturale dell’Europa, l’apprendimento e l’inclusione. L’innovazione nel settore pubblico basata sulle TIC si riferisce all’uso delle TIC per la creazione e l’applicazione di nuovi processi, prodotti, servizi e metodi di attuazione che comportino un significativo aumento dell’efficienza, dell’efficacia e della qualità dei servizi pubblici. Le pubbliche amministrazioni del futuro devono essere digitali e transfrontaliere per definizione. Le attività mireranno a incoraggiare la creazione di servizi pubblici efficaci, aperti e incentrati sui cittadini, a coinvolgere il settore pubblico quale agente dell’innovazione e del cambiamento nonché a promuovere le misure di innovazione transfrontaliere e la prestazione continua di servizi pubblici. L’obiettivo della seconda sfida è contribuire a comprendere il fondamento intellettuale e il patrimonio culturale dell’Europa: la sua storia e le numerose influenze europee ed extraeuropee, quale ispirazione per la nostra vita odierna, come pure per facilitare l’accesso a tale patrimonio culturale e la valorizzazione dello stesso. L’obiettivo della terza sfida consiste nel promuovere la diffusione delle TIC nell’istruzione e nella formazione in Europa. La quarta sfida risiede nel far partecipare pienamente alla società gli anziani (di età pari o superiore ai 65 anni), i disoccupati e le persone con un basso livello di istruzione, i migranti, le persone che necessitano di assistenza, le persone che vivono in regioni periferiche o nelle zone più povere, i disabili e i senzatetto. Le attività mireranno a fornire loro le competenze digitali necessarie e l’accesso alle tecnologie digitali. Saranno finanziate inoltre attività finalizzate a migliorare la considerazione degli aspetti di inclusione e responsabilità nelle innovazioni collegate alle TIC. Le attività copriranno azioni in collaborazione e in rete e iniziative di coordinamento dei programmi nazionali. A questa voce sono imputate anche le spese per gli esperti indipendenti che contribuiscono all’esame dei progetti, le spese per eventi, riunioni, conferenze, workshop e seminari di interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di studi, analisi e valutazioni, le spese per il monitoraggio e la valutazione dei programmi specifici e dei programmi quadro, nonché le spese per le azioni di monitoraggio e di divulgazione dei risultati dei programmi, anche per le azioni condotte nell’ambito di precedenti programmi quadro. Questo stanziamento servirà a coprire una parte del sostegno erogato dall’Unione al quadro intergovernativo COST per la cooperazione transnazionale tra ricercatori, ingegneri e studiosi di tutta Europa. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera f). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 49556358 42673000 45791092 50080000 53355278,— 24826611,57 L’obiettivo specifico è promuovere società sicure, contribuendo a rafforzare la libertà e la sicurezza dell’Unione e dei suoi cittadini. La gamma integrata di attività consentirà di mettere a punto soluzioni per proteggere la nostra società ed economia da interruzioni accidentali o intenzionali del funzionamento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione da cui dipendono la nostra società e la nostra economia; offrirà soluzioni relative ai sistemi, servizi e applicazioni TIC sicuri su tutta la linea; salvaguarderà il diritto umano alla vita privata nella società digitale; offrirà al settore incentivi alla fornitura di TIC sicure; stimolerà l’adozione di TIC sicure. L’obiettivo è garantire la sicurezza, la fiducia e la riservatezza informatiche sul mercato unico digitale, migliorando nel contempo la competitività dei settori della sicurezza, delle TIC e dei servizi dell’Unione. Un altro obiettivo è quello di accrescere la fiducia degli utenti nella loro partecipazione alla società digitale e superare le preoccupazioni dei cittadini in merito alla divulgazione dei dati personali online per motivi di sicurezza (ad esempio, uso di internet per operazioni bancarie o acquisti). Le attività copriranno azioni in collaborazione e in rete e iniziative di coordinamento dei programmi nazionali. A questa voce sono imputate anche le spese per gli esperti indipendenti che contribuiscono all’esame dei progetti, le spese per eventi, riunioni, conferenze, workshop e seminari di interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di studi, analisi e valutazioni, le spese per il monitoraggio e la valutazione dei programmi specifici e dei programmi quadro, nonché le spese per le azioni di monitoraggio e di divulgazione dei risultati dei programmi, anche per le azioni condotte nell’ambito di precedenti programmi quadro. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera g). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1377397 1377397 1019130 1019130 809527,— 809527,— L’impresa comune componenti e sistemi elettronici per la leadership europea (ECSEL) contribuisce all’attuazione di Orizzonte 2020 e in particolare alle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, priorità Leadership industriale. Ha l’obiettivo di far sì che l’Europa resti all’avanguardia nel settore dei componenti e dei sistemi elettronici e di colmare più rapidamente il ritardo sullo sfruttamento degli stessi. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 561/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune ECSEL (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 152). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 168037603 128734204 153127070 120651306 102455287,— 55691374,07 L’impresa comune componenti e sistemi elettronici per la leadership europea (ECSEL) contribuisce all’attuazione di Orizzonte 2020 e in particolare alle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, priorità Leadership industriale. Ha l’obiettivo di far sì che l’Europa resti all’avanguardia nel settore dei componenti e dei sistemi elettronici e di colmare più rapidamente il ritardo sullo sfruttamento degli stessi. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965). Regolamento (UE) n. 561/2014 del Consiglio, del 6 maggio 2014, che istituisce l’impresa comune ECSEL (GU L 169 del 7.6.2014, pag. 152). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 33884107,89 3276119,84 Articolo destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da Stati terzi (Spazio economico extra europeo) che partecipano a progetti nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico per il periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 2566235,— 42683102,13 Articolo destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da Stati terzi (Spazio economico extra europeo) che partecipano a progetti nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico per il periodo anteriore al 2014. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle linee di bilancio 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 269111000 p.m. 484237378 864428,09 660395793,70 Stanziamento destinato a coprire impegni assunti precedentemente e connessi al Settimo programma quadro (2007-2013). Agli stanziamenti di cui al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) a norma dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l’articolo 82 e il protocollo 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/971/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Cooperazione che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 86). Decisione 2006/974/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Capacità che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 299). Regolamento (CE) n. 72/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell’impresa comune ENIAC (GU L 30 del 4.2.2008, pag. 21). Regolamento (CE) n. 74/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell’impresa comune Artemis per l’attuazione di una iniziativa tecnologica congiunta in materia di sistemi informatici incorporati (GU L 30 del 4.2.2008, pag. 52). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni assunti precedentemente e connessi al completamento di precedenti programmi quadro di ricerca (anteriori al 2007). Agli stanziamenti di cui al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) a norma dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l’articolo 82 e il protocollo 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione 87/516/Euratom, CEE del Consiglio, del 28 settembre 1987, concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1987-1991) (GU L 302 del 24.10.1987, pag. 1). Decisione 90/221/Euratom, CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) (GU L 117 dell’8.5.1990, pag. 28). Decisione 93/167/Euratom, CEE del Consiglio, del 15 marzo 1993, che adegua la decisione 90/221/Euratom, CEE concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) (GU L 69 del 20.3.1993, pag. 43). Decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1). Decisione n. 616/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 marzo 1996, che adegua la decisione n. 1110/94/CE relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) in seguito all’adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all’Unione europea (GU L 86 del 4.4.1996, pag. 69). Decisione n. 2535/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 1o dicembre 1997, che adegua per la seconda volta la decisione n. 1110/94/CE, relativa al quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (GU L 347 del 18.12.1997, pag. 1). Decisione n. 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa al quinto programma quadro della Comunità europea per azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002) (GU L 26 dell’1.2.1999, pag. 1). Decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa al Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all’innovazione (2002-2006) (GU L 232 del 29.8.2002, pag. 1). Decisione 2002/834/CE del Consiglio, del 30 settembre 2002, che adotta un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione: Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (2002-2006) (GU L 294 del 29.10.2002, pag. 1). Decisione 2002/835/CE del Consiglio, del 30 settembre 2002, che adotta un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione: Strutturare lo Spazio europeo della ricerca (2002-2006) (GU L 294 del 29.10.2002, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 16820000 p.m. 38588500 295413,45 55990806,29 Stanziamento destinato a coprire impegni assunti precedentemente e connessi al programma quadro per la competitività e l’innovazione — Programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (PSP TIC). Agli stanziamenti di cui alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) a norma dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l’articolo 82 e il protocollo 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013) (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni assunti precedentemente e connessi al programma eContent Plus, alle reti nei settori delle telecomunicazioni e al programma pluriennale MODINIS. Agli stanziamenti di cui alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) a norma dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l’articolo 82 e il protocollo 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee (GU L 228 del 23.9.1995, pag. 1). Decisione n. 2717/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 novembre 1995, relativa a una serie di orientamenti per lo sviluppo di Euro-RNIS (rete numerica integrata di servizi) come rete transeuropea (GU L 282 del 24.11.1995, pag. 16). Decisione 96/339/CE del Consiglio, del 20 maggio 1996, che adotta un programma comunitario pluriennale per favorire lo sviluppo di un’industria europea dei contenuti multimediali e per promuovere l’impiego dei contenuti multimediali nell’emergente società dell’informazione (INFO 2000) (GU L 129 del 30.5.1996, pag. 24). Decisione 96/664/CE del Consiglio, del 21 novembre 1996, riguardante l’adozione di un programma pluriennale per la promozione della diversità linguistica della Comunità nella società dell’informazione (GU L 306 del 28.11.1996, pag. 40). Decisione n. 1336/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1997, che stabilisce un insieme di orientamenti sulle reti di telecomunicazione transeuropee (GU L 183 dell’11.7.1997, pag. 12). Decisione 98/253/CE del Consiglio, del 30 marzo 1998, che adotta un programma comunitario pluriennale per incentivare la realizzazione della società dell’informazione in Europa (Società dell’informazione) (GU L 107 del 7.4.1998, pag. 10). Decisione 2001/48/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2000, che adotta un programma comunitario pluriennale inteso a incentivare lo sviluppo e l’utilizzo dei contenuti digitali europei nelle reti globali e a promuovere la diversità linguistica nella società dell’informazione (GU L 14 del 18.1.2001, pag. 32). Decisione n. 2256/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, recante adozione di un programma pluriennale (2003-2005) per il monitoraggio del piano d’azione eEurope 2005, la diffusione delle buone prassi e il miglioramento della sicurezza delle reti e dell’informazione (Modinis) (GU L 336 del 23.12.2003, pag. 1). Decisione n. 456/2005/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2005, che adotta un programma comunitario pluriennale inteso a rendere i contenuti digitali europei più accessibili, utilizzabili e sfruttabili (GU L 79 del 24.3.2005, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1166315 p.m. 1600000 2000000,— 749999,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 500000 0,— 431662,50 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 400000 0,— 297508,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 100000 150000 75000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Da decenni migliaia di imprenditori sono attratti dalla Silicon Valley, una regione caratterizzata da un ecosistema innovativo unico. Numerosi imprenditori europei vi hanno fondato la propria impresa di successo, generando sapere e investendo in tutto il mondo. La Silicon Valley è anche la culla di numerose start-up e innovazioni nel campo digitale. Nel contesto della nuova strategia della Commissione europea per quanto concerne il mercato unico digitale, è opportuno istituire una piattaforma per dialogare con la Silicon Valley sull’Agenda digitale nonché per rimanere in contatto con la comunità di coloro che dall’Unione sono espatriati nella Silicon Valley e per creare legami tra gli ecosistemi basati sul digitale in Europa e nella Silicon Valley. In tal modo sarà possibile creare sinergie e aumentare la consapevolezza circa l’Agenda digitale europea e il sostegno che quest’ultima fornisce alle start-up (ad es. la Startup Europe Initiative). Inoltre, si aprirà un canale per condividere le conoscenze e le esperienze acquisite nella Silicon Valley. L’Europa potrà così esporre la sua Agenda digitale in modo più diretto alla comunità di cittadini europei residenti nella Silicon Valley, in linea con le nuove riforme quali il mercato unico digitale e l’Unione dei mercati dei capitali. Altri paesi sono già impegnati in simili attività. L’India, ad esempio, organizza periodicamente nella Silicon Valley la TiECon Conference con l’intento di consolidare i legami tra gli esperti indiani operanti nella Silicon Valley e il loro paese di origine. A tale conferenza partecipano regolarmente migliaia di imprenditori e amministratori delegati indiani che lavorano per importanti imprese dell’India. Nel contesto del progetto WELCOME, nel 2015 la Commissione sostiene una manifestazione sulle start-up nella Silicon Valley dal titolo Startup Europe comes to Silicon Valley (SEC 2SV). Il progetto pilota prevederà l’organizzazione nella Silicon Valley di una conferenza sull’Europa digitale, caratterizzata da eventi e riunioni collaterali a cui parteciperanno i cittadini dell’Unione residenti all’estero e da un’attenzione specifica per l’economia e l’innovazione nel campo digitale e la digitalizzazione. L’iniziativa trarrà inoltre beneficio dalle esperienze maturate con l’iniziativa del 2015. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 750000 1500000 750000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. L’istruzione superiore e la ricerca sono in rapida evoluzione. La creazione di nuove tecnologie della conoscenza implica la formazione di insegnanti, formatori, studenti e ricercatori nonché persone tenute ad adeguarsi alle nuove richieste del mercato. Diversi tentativi, come ad esempio la scienza dei cittadini, i giochi di scoperta scientifica e i corsi online aperti su ampia scala, hanno evidenziato che, come in altri settori, l’insegnamento e la ricerca sono in rapida evoluzione. Per valorizzare pienamente il potenziale di questo nuovo modello di sistemi di insegnamento nell’ottica del mercato del lavoro, sono necessari anche metodi che consentano di convalidare la qualità dell’apprendimento. Occorre pertanto individuare un meccanismo che consenta ai singoli di valutare le proprie competenze (definendo il proprio percorso formativo individuale), le conoscenze richieste nel mercato del lavoro e i percorsi di apprendimento che possano riunire i primi due aspetti, offrendo i contenuti pertinenti a ogni singolo individuo. Soltanto in questo modo è possibile assicurare che le varie categorie di destinatari abbiano a disposizione contenuti pertinenti. Per essere in grado di procedere nel percorso di apprendimento, occorre predisporre la convalida delle conoscenze acquisite (con certificazione online o attestati). Innovazioni sociali e tecnologiche di questo tipo possono avvantaggiare tutti i cittadini indipendentemente dal livello di risorse, dalle lingue parlate, dall’età, dallo stato di salute o dal patrimonio culturale. Un’azione di questo tipo concorrerà a colmare il divario delle conoscenze e a ridurre la disoccupazione, sostenendo in particolare i giovani attualmente disoccupati nell’impegno a potenziare il proprio apprendimento e trovare nuove opportunità professionali. L’obiettivo generale di questa azione preparatoria è di mettere a punto un sistema basato sulle TIC a livello europeo che contribuisca ad abbreviare i tempi per l’innalzamento del livello delle competenze e la riqualificazione dei cittadini europei, in particolare per i disoccupati, massimizzando l’utilizzo dei corsi online e delle risorse didattiche aperte. L’azione è intesa a sviluppare e implementare una piattaforma tecnologica che integri servizi online, comprendendo tra l’altro i seguenti moduli:
mappatura delle qualifiche e competenze,
percorsi di apprendimento personalizzati (attraverso servizi educativi, ivi comprese specifiche risorse didattiche aperte),
meccanismi di convalida delle conoscenze acquisite.
Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 320000 400000 200000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota è inteso a preparare l’economia europea, il mercato del lavoro e i quadri formativi alle nuove competenze digitali incoraggiando il riconoscimento delle nuove professioni digitali e creando una metodologia comune che consentirà agli Stati membri di essere all’avanguardia nel quadro della nuova rivoluzione digitale. Il progetto comporterà la creazione di diversi gruppi di lavoro costituiti da esperti dei vari Stati membri che si scambieranno idee e proporranno soluzioni circa il modo in cui il sistema dell’istruzione potrebbe preparare le persone alle nuove competenze digitali, circa la definizione e il riconoscimento di queste nuove professioni o circa i nuovi requisiti, le esigenze e lo status sociale associato a tali nuove professioni digitali. L’obiettivo è quello di produrre il materiale e le proposte necessarie per consentire all’Unione e ai suoi Stati membri di prepararsi a questo nuovo cambiamento dell’economia europea. Le attività specifiche intraprese nel quadro del progetto pilota porteranno a un processo di consultazione fra gli Stati membri e i soggetti interessati del settore dell’istruzione, dei servizi sociali e del mercato del lavoro. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 200000 400000 200000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota individuerà i migliori modelli e le prassi di eccellenza a livello europeo per quanto concerne l’uso delle nuove tecnologie e degli strumenti digitali nel settore dell’istruzione. Esso migliorerà, presso gruppi destinatari di primaria importanza, la consapevolezza e la conoscenza dei vantaggi dell’istruzione digitale e dei meccanismi per lo sviluppo e la messa in atto di strumenti educativi europei legati alle nuove tecnologie. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 1000000 750000 375000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. REIsearch mira ad accelerare il pieno utilizzo del capitale intellettuale dell’Europa a beneficio di cittadini, imprenditori e ricercatori attraverso nuovi strumenti mediatici. La presente azione preparatoria, che fa seguito a un progetto pilota di successo, intende ampliare i lavori della piattaforma. L’azione preparatoria implica l’ampliamento di una piattaforma di infrastruttura elettronica incentrata sul concetto di social network, che faciliti la comunicazione diretta tra ricercatori, responsabili politici e cittadini, con la partecipazione dei media, nell’ambito dello Spazio europeo della ricerca (SER). Ispirandosi alle sfide sociali quali sottolineate in Orizzonte 2020, il progetto REIsearch sostiene la creazione di cluster virtuali su temi chiave che rappresentino una via diretta per un dialogo aperto tra scienza e società. L’azione promuove un’interazione attiva tra ricercatori, cittadini e responsabili politici attraverso il coinvolgimento dei media europei e dei social network, al fine di sostenere la partecipazione dei cittadini alla definizione dei programmi di ricerca ed ai processi di ricerca in corso, nonché alle discussioni sui risultati e sull’impatto della ricerca sulla società, la politica e la ricerca futura. Sostiene inoltre il ricorso a politiche basate su dati concreti in tutte le azioni dell’Unione, aspetto che corrisponde allo sforzo inteso a legiferare meglio. REIsearch sostiene un processo di elaborazione delle politiche basato su dati scientifici, consentendo l’accesso all’informazione scientifica su tutto lo spettro e fornendo una massa critica di conoscenze per ispirare fiducia agli utenti della piattaforma. Si tratta di una piattaforma neutrale priva di distorsioni di origine nazionale o legate alla disciplina. Le discussioni sono connesse alle prove scientifiche sulle quali si basano. Partendo dal successo dei 14 mesi di progetto pilota, REIsearch sarà ampliata ed estesa per coprire l’intera gamma di sfide sociali, consentendo agli utenti di impegnarsi nelle questioni da loro scelte e di autodeterminare i cluster e l’orientamento delle discussioni. Oltre alla piattaforma, REIsearch integrerà una gamma di strumenti quali l’estrazione di megadati e dati dei social media, applicazioni di nuova intelligenza artificiale e applicazioni web semantiche per estrarre informazioni sulle tendenze e i flussi del consenso e delle discussioni scientifiche. L’azione preparatoria persegue i seguenti obiettivi:
ampliare e rafforzare l’infrastruttura elettronica affidabile e senza scopi di lucro (simile ai social network), lanciata come versione beta nel 2015, per promuovere una comunicazione e un dialogo rafforzati attraverso le discipline, i settori e le frontiere,
analizzare e valutare i risultati del lancio della versione beta e sviluppare gli algoritmi di ricerca e meccanismi di estrazione di dati alla base delle capacità di mappatura delle tendenze,
promuovere ulteriormente l’interoperabilità tra le banche dati e le piattaforme di ricerca esistenti, garantendo un unico punto di accesso ai risultati della ricerca da tutti i paesi e per tutte le discipline (interoperabilità) e allacciandosi alle iniziative europee esistenti,
incrementare il numero di cluster virtuali per includere tutte le sfide sociali e unire ricercatori, industria, cittadini e responsabili politici, al fine di rafforzare la collaborazione su questi temi chiave,
sviluppare un dialogo diretto tra tali cluster e i cittadini collegandolo ai principali media europei.
L’azione preparatoria intende rispondere ad alcune esigenze e preoccupazioni sottolineate nell’Agenda digitale e in Orizzonte 2020. Sostiene inoltre le infrastrutture soggiacenti dello Spazio europeo della ricerca, che funge da motore essenziale per liberare le potenzialità di innovazione dell’Europa e arrivare alla creazione di occupazione e alla crescita economica. Temi affrontati dall’azione: recenti sviluppi in materia di TIC hanno mostrato come il potere dei social network e delle infrastrutture elettroniche possa contribuire a sfruttare il potenziale delle reti. I problemi dell’attuale ambiente online per le infrastrutture di ricerca sono i seguenti:
— dimensioni: la maggior parte delle reti esistenti è troppo piccola per andare al di là del campo e del gruppo di ricerca specifico (secondo le statistiche della Commissione una rete online di ricercatori raggiunge in media i 100 utenti). È necessaria un’ampia rete interoperabile che consenta ai ricercatori ed altri soggetti interessati di trovare le informazioni che cercano nei diversi settori e discipline con uno strumento conosciuto,
— portata: generalmente le reti riuniscono gli utenti nell’ambito dello stesso campo o settore. Al fine di liberare la capacità di innovazione dell’Europa occorre agevolare i collegamenti transdisciplinari (intersettoriali e interdisciplinari),
— affidabilità: uno dei motivi principali alla base dell’insuccesso delle grandi reti di ricerca è che le relazioni esistenti sono ancora basate su legami personali e le identità online non sono ritenute affidabili. Per promuovere realmente i collegamenti interdisciplinari è necessario un sistema in cui la verifica dell’identità crei un ambiente sicuro per tutti gli utenti coinvolti,
— fiducia: la fiducia è un aspetto fondamentale per qualsiasi rete. Secondo alcuni studi di mercato, sarebbe opportuno sviluppare un social network o un’infrastruttura elettronica a livello europeo, in collaborazione con i soggetti interessati, che non abbia scopo di lucro e persegua una politica chiara in materia di proprietà intellettuale sviluppata con i ricercatori.
Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1500000 2000000 1000000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. L’azione preparatoria è intesa ad assicurare un approccio coerente, coordinato e sostenibile, a garantire, ampliare e rafforzare la partecipazione di tutti i soggetti interessati dell’Europa orientale (imprese, mondo accademico, organizzazioni di ricerca e società civile), e a informare, preparare e aiutare le entità regionali di questa parte dell’Europa nella messa a punto di progetti nel quadro del regime della Commissione europea in materia di fabbriche intelligenti. L’azione riguarderà quelle regioni dell’Europa orientale pesantemente colpite dalla deindustrializzazione che non dispongono di fabbriche intelligenti già avviate o previste, e quelle la cui capacità industriale deve essere migliorata. L’azione preparatoria si prefigge inoltre di individuare, valutare e sostenere lo sfruttamento delle potenzialità industriali in una regione prescelta, nonché di esplorare il suo potenziale di innovazione e le sue possibilità di espansione. Essa mirerà in modo chiaro a individuare i vantaggi industriali competitivi e le potenzialità di specializzazione a livello regionale basate su un processo di scoperta imprenditoriale, stabilendo una struttura di governance e un quadro per una collaborazione continua fra imprese e ricercatori, e a sostenere la preparazione dei documenti strategici pertinenti. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 La criminalità informatica è un settore in crescita. Nell’odierno mondo estremamente interconnesso, il materiale pedopornografico si diffonde purtroppo oltre le frontiere nazionali in una misura senza precedenti. Probabilmente è una della forme più odiose di criminalità informatica. Negli ultimi anni le sfide di questo crimine orrendo sono aumentate grazie agli sviluppi tecnologici più avanzati e i complici dei criminali, i responsabili e i produttori di materiale pedopornografico adottano metodi sempre più elusivi. Inoltre, ogni giorno, analisti di contenuti di linee di assistenza della rete INHOPE scoprono contenuti più espliciti e violenti, con la partecipazione di vittime sempre più giovani, tra cui bambini in tenerissima infanzia, dal momento che la domanda crescente esige materiale sempre nuovo. Le linee di assistenza associate a INHOPE offrono un servizio pubblico di valore, affinché i cittadini possano intervenire, riferendo in modo anonimo presunti materiali pedopornografici scoperti online. Con unità speciali di polizia sotto immensa pressione a livello mondiale, le linee nazionali di pronto intervento sono interlocutori fondamentali per la polizia onde garantire che ricevano solo immagini relative a materiale pedopornografico confermato (a norma della legislazione vigente nel paese di accoglienza). Le linee di pronto intervento di INHOPE si sono dimostrate uno strumento determinante per il processo di notifica e rimozione in tutti gli Stati membri ed extraeuropei, dato che dal 1999 aumentano ogni anno le adesioni alla rete INHOPE, con l’azione complementare di identificazione delle vittime. Poiché ogni minore ha diritto a un’infanzia senza violenza e abusi e ad essere protetto dalle molestie, il progetto pilota è inteso a realizzare una ricerca qualitativa per individuare le sfide cui devono far fronte le linee di pronto intervento che si occupano di abusi sessuali sui minori negli Stati membri dell’Unione. La ricerca contribuirà a definire un quadro di prassi eccellenti in grado di promuovere lo sviluppo e il miglioramento di linee di pronto intervento nell’intera Unione. Ciò che funziona in uno Stato membro non necessariamente funziona in un altro: la ricerca è quindi indispensabile per contribuire individuare le sfide che gli Stati membri si trovano ad affrontare e le modalità di collaborazione con vari portatori d’interessi quali i servizi di contrasto, i ministeri e le imprese. Grazie a una ricerca qualitativa si potranno definire le sfide più importanti che incontrano le linee nazionali di pronto intervento nella lotta agli gli abusi sessuali sui minori negli Stati membri. La ricerca dovrebbe svolgersi sotto forma di interviste, studi di casi, indagini, ecc. allo scopo di definire le sfide e gli ostacoli incontrati dalle linee di pronto intervento. Data la sua particolare posizione e competenza in materia, il compito di sviluppare il suddetto quadro potrebbe essere affidato a INHOPE, la rete globale di linee online di pronto intervento che copre tutti gli Stati membri. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 600000 300000 Il progetto pilota affronterà gli impatti potenziali e la necessità di trasparenza negli algoritmi a vantaggio dei cittadini e delle democrazie, e contribuirà allo sviluppo del mercato unico digitale. Il progetto pilota potrebbe incentrarsi sulle seguenti questioni:
sensibilizzare gli utenti finali sul ruolo degli algoritmi nelle società digitali,
valutare lo spettro dei potenziali impatti positivi e negativi degli algoritmi e riflettere sugli aspetti tecnici e non tecnici che conducono a pratiche discriminatorie. La valutazione potrebbe mettere in evidenza le possibilità offerte dagli algoritmi ed esaminare le modalità con cui gli algoritmi contribuiscono creare e a influenzare le opportunità di innovazione, le PMI, la vita privata, la libertà di espressione e la libera circolazione delle informazioni e in che modo è possibile controbilanciare la trasparenza degli algoritmi, ad esempio mediante la protezione del segreto commerciale,
prendere in considerazione, sulla base dei risultati della valutazione e con la partecipazione delle pertinenti parti interessate, una risposta politica adeguata e proporzionata tenendo conto delle necessità di trasparenza, di fiducia e di sensibilizzazione, ma anche le implicazioni istituzionali e in termini di capacità di un eventuale controllo pubblico. Ciò potrebbe comprendere il monitoraggio e lo svolgimento di controlli sporadici degli algoritmi per garantire che essi rispettino le migliori prassi in materia di etica e di concorrenza e compilare informazioni di base comprensibili per i consumatori e i cittadini. Questo approccio garantirebbe agli utenti una migliore comprensione dei principali tipi di criteri algoritmici, consentendo loro di compiere scelte informate.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Progetto pilota ai sensi dell’articolo 49, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1). Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (GU C 83 del 30.3.2010, pag. 47), in particolare gli articoli 10 e 169. Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (GU C 83 del 30.3.2010, pag. 389), in particolare gli articoli 8, 11 e 38. Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1), in particolare l’articolo 22. Comunicazione della Commissione del 25 maggio 2016 sul tema Le piattaforme online e il mercato unico digitale — Opportunità e sfide per l’Europa [COM(2016) 288 final]. Documento di lavoro dei servizi della Commissione dal titolo Online Platforms (Piattaforme online) che accompagna la comunicazione sulle piattaforme online e il mercato unico digitale [SWD(2016) 172 final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 Il sostegno alle PMI e alle start-up dinamiche e orientate alla crescita affinché acquistino familiarità con le tecnologie digitali e le integrino nel loro core business è un elemento fondamentale per aiutare le imprese a sviluppare la loro attività, rafforzare la loro capacità di innovare e accedere a nuovi mercati, aumentando così la loro competitività. La maggior parte delle PMI, in particolare le piccole imprese operanti in settori tradizionali, incontrano grandi difficoltà a comprendere il potenziale delle nuove tecnologie digitali — quali l’analisi dei dati, il commercio elettronico, la robotica, la microelettronica e la meccatronica — e i vantaggi risultanti dall’applicazione di queste ultime al modo di operare, ai loro processi produttivi e a loro rapporti con i clienti. In tale contesto l’obiettivo principale del progetto pilota consiste nell’abbinare piccole e medie imprese orientate alla crescita digitale con esperti altamente qualificati nel settore digitale, per ovviare alla mancanza di adeguate competenze tecnologiche nelle imprese, dotarle di strumenti appropriati e rendere possibile la loro trasformazione digitale, quale strumento fondamentale per l’internazionalizzazione, sia nel mercato interno che nei mercati extra UE. Molto spesso le PMI e le start-up orientate alla crescita non possono impiegare le proprie risorse umane, nemmeno a tempo parziale, per seguire la costante evoluzione delle nuove tecnologie. Per questo motivo, l’abbinamento con un facilitatore digitale permetterà all’impresa di scoprire e applicare idonee tecnologie digitali, di esplorare nuove opportunità in termini di innovazione e di rafforzare la capacità di penetrare in nuovi mercati, anche all’interno dell’UE. Inoltre, offrirà l’opportunità ai giovani facilitatori digitali — esperti dotati di competenze specifiche provenienti da incubatori di imprese o università — di applicare le loro conoscenze tecnologiche in una PMI. Il progetto consentirà a giovani esperti digitali altamente qualificati (dunque non semplici amministratori informatici) di lavorare presso PMI orientate alla crescita di un altro Stato membro per un periodo fino a sei mesi, in base alle esigenze di digitalizzazione delle imprese. Gli elementi principali del progetto pilota saranno i seguenti:
sostegno nella fase di abbinamento (selezione delle imprese, offerte di lavoro anche attraverso il portale EURES e assunzione di personale),
inserimento dei facilitatori digitali nelle PMI (pagando i servizi di consulenza forniti dai facilitatori digitali mediante sovvenzioni UE);
pacchetto di formazione/tutoraggio per le PMI e i facilitatori digitali,
internazionalizzazione, innovazione, mobilità e imprenditorialità.
Il progetto pilota sosterrà le PMI nell’affrontare la trasformazione digitale. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1500000 750000 L’azione preparatoria è intesa ad accrescere il potenziale degli hub e degli acceleratori digitali in tutta Europa, stimolandoli a collaborare, sviluppare progetti comuni e costruire una comunità digitale che possa rafforzare la competitività europea in questo settore. L’azione intende pertanto collegare tutte i soggetti interessati e gli hub nel settore digitale a livello europeo, al fine di sviluppare un piano di integrazione e cooperazione finalizzato a generare progetti comuni e realizzare acceleratori digitali europei capaci di sfruttare tutte le potenzialità esistenti in Europa. L’azione sarà rivolta agli hub e agli acceleratori più innovativi, caratterizzati da un elevato valore aggiunto e un potenziale effetto moltiplicatore. L’azione preparatoria consisterà pertanto nell’individuare la rete di hub e acceleratori così come i rispettivi vantaggi comparativi, nel valutare la loro situazione attuale e il loro potenziale di sviluppo e di cooperazione, nel creare gruppo di lavoro attivo e dinamico, composto da esperti e soggetti interessati, nell’elaborare un piano comune di integrazione sulla base di progetti concreti e nel formulare soluzioni strategiche in grado di contribuire a rafforzare i legami e la cooperazione tra gli hub e gli acceleratori europei. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1500000 750000 Tale azione preparatoria è intesa ad assicurare un approccio coerente, coordinato e sostenibile al fine di garantire, sviluppare e potenziare la partecipazione di tutti i soggetti interessati al processo di digitalizzazione dell’industria europea (imprese, mondo accademico, organizzazioni di ricerca e società civile), nonché di informare, preparare e aiutare tali soggetti nella messa a punto di progetti concepiti per far fronte alle nuove trasformazioni. L’azione coprirà le regioni e i settori fortemente interessati dalla digitalizzazione che non dispongono di piani/programmi in materia, nonché le regioni e i settori la cui capacità industriale deve essere migliorata. La presente azione preparatoria intende individuare, valutare e sostenere lo sfruttamento delle potenzialità industriali nel processo di digitalizzazione, nonché di esplorarne il potenziale innovativo e le possibilità di espansione. Essa mirerà in modo chiaro a individuare i vantaggi industriali competitivi e le potenzialità di specializzazione digitale a livello settoriale, basate su un processo di scoperta imprenditoriale, stabilendo una struttura di governance e un quadro per una collaborazione continua fra imprese e ricercatori, e a sostenere la preparazione dei necessari documenti strategici. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 600000 300000 Il presente progetto pilota è inteso a incoraggiare e sostenere direttamente l’adozione dei pertinenti requisiti di accessibilità di cui alla norma europea EN 301549 V1.1.2 erogando sovvenzioni a imprese e associazioni o ad altri gruppi senza scopo di lucro che incorporino impostazioni che soddisfano le prescrizioni di tale norma europea quale opzione predefinita nei loro strumenti o nelle loro piattaforme per la creazione di contenuti. Verrà attribuita una particolare priorità agli strumenti e alle piattaforme a codice sorgente aperto (open source) o di libero utilizzo. Potranno beneficiare di tali sovvenzioni anche le autorità degli Stati membri che svilupperanno strumenti o piattaforme interni per la creazione di contenuti per i siti web del settore pubblico. Le sovvenzioni potranno essere altresì destinate all’assunzione di utenti al fine di testare i servizi. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 375000 Tale progetto stilerà una mappa interattiva online delle migliori pratiche esistenti sviluppate per una migliore integrazione dei gruppi vulnerabili/svantaggiati nella società dell’informazione in tutti i 28 Stati membri. Le migliori pratiche includeranno informazioni sugli strumenti, le pratiche, le capacità, i sistemi, le infrastrutture e le norme esistenti. Questo progetto pilota aiuterà le parti interessate a capire che cosa è già a loro disposizione e a utilizzare l’esperienza acquisita con gli strumenti esistenti a livello locale/nazione ed europeo. L’iniziativa consentirà alle parti interessate di evitare le duplicazioni e di reinventare la ruota, consolidando le conoscenze al fine di integrare meglio le comunità vulnerabili in Europa e di rafforzare lo scambio di informazioni tra le parti interessate del settore pubblico, privato e della società civile. Il progetto potrebbe essere sviluppato in collaborazione con l’osservatorio GIPO (Global Internet Policy Observatory) e il forum dell’UE su Internet. Risultato diretto: mappa interattiva online delle migliori pratiche esistenti ospitata da una piattaforma online. Quadro globale alcuni aspetti della società dell’informazione sono presenti in tutte le sfere della vita e sono divenuti parte integrante delle attività quotidiane al lavoro, a casa o nella socializzazione. Internet e le TIC fungono da catalizzatori del cambiamento; essi costituiscono inoltre uno strumento perfetto che può consentire alle persone vulnerabili di scoprire tutte le opportunità offerte dalla società dell’informazione e di godere pienamente dei propri diritti umani in quanto cittadini dell’UE. Le TIC possono rappresentare un contesto fondamentale e favorevole per l’emancipazione di tutti, in particolare delle persone che vivono in situazioni vulnerabili, a aiutare ad affrontare i mutamenti demografici che avvengono a livello di Unione. Soggetti destinatari vulnerabili:
— persone con disabilità e anziani,
— giovani e minori emarginati,
— disoccupati o persone che devono affrontare problemi sociali,
— persone definite come emarginate, che sono interessate dagli eventi socioeconomici o politici attuali (vulnerabilità attuali).
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 375000 Sulla base dell’infrastruttura di una piattaforma di start-up (ad esempio Business Link) a Stettino, il progetto riunirà imprenditori e studenti, ricercatori e professori delle università della Pomerania occidentale, al fine di creare un ambiente più favorevole alle start-up. Per cambiare il mercato, ancora sfavorevole, delle start-up nell’Unione, inclusa la Polonia, si comincerà con un progetto pilota volto a costruire un ecosistema che risponda alle tre esigenze di base del mercato: condividere la conoscenza, nuove idee e know-how, al fine di creare un sistema di start-up. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). EUROPA CREATIVA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 09 05EUROPA CREATIVA 09 05 01 Sottoprogramma MEDIA — Agire a livello transnazionale e internazionale e promuovere la circolazione e la mobilità transnazionali 3 107118000 101000000 100712000 98115407 107383125,83 73565270,46 72,84 09 05 05 Azioni multimedia 3 22573000 26997455 26186500 22590000 18550000,— 26928117,83 99,74 09 05 51 Completamento dei programmi MEDIA precedenti 3 p.m. 395416 — 5471576 0,— 22583394,58 5711,30 09 05 77Progetti pilota e azioni preparatorie 09 05 77 01 Azione preparatoria — Circolazione delle opere audiovisive in un ambiente digitale 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 833529,87 09 05 77 02 Progetto pilota — Promozione dell’integrazione europea attraverso la cultura fornendo nuove versioni sottotitolate di programmi televisivi selezionati in tutta Europa 3 p.m. 939328 p.m. 339515 2000000,— 0,— 0 09 05 77 03 Azione preparatoria — Azione sul sottotitolaggio, incluso il crowdsourcing, per promuovere la circolazione delle opere europee 3 1000000 1000000 500000 250000 1000000,— 500000,— 50,00 09 05 77 04 Progetto pilota — Alfabetizzazione mediatica per tutti 3 500000 450000 250000 125000 09 05 77 05 Azione preparatoria — Sottotitolaggio dei contenuti televisivi culturali europei in tutta Europa 3 1500000 750000 1500000 750000 Articolo 09 05 77 — Subtotale 3000000 3139328 2250000 1464515 3000000,— 1333529,87 42,48 Capitolo 09 05 — Totale 132691000 131532199 129148500 127641498 128933125,83 124410312,74 94,59 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 107118000 101000000 100712000 98115407 107383125,83 73565270,46 Stanziamento destinato a finanziare le seguenti misure correlate al sottoprogramma MEDIA del programma Europa creativa:
agevolare l’acquisizione e il miglioramento delle capacità e delle competenze dei professionisti del settore audiovisivo e lo sviluppo di reti, compresi l’uso delle tecnologie digitali in modo da garantire l’adeguamento all’evoluzione del mercato e la sperimentazione di nuovi modelli commerciali e di nuovi approcci per l’allargamento e la diversificazione del pubblico,
aumentare la capacità degli operatori del settore audiovisivo di sviluppare opere audiovisive europee che abbiano le potenzialità per circolare nell’Unione e nel mondo e di agevolare le coproduzioni europee e internazionali, anche con emittenti televisive,
incoraggiare gli scambi tra imprese facilitando l’accesso degli operatori del settore audiovisivo ai mercati e agli strumenti d’impresa, in modo da dare maggiore visibilità ai loro progetti sui mercati dell’Unione e internazionali,
sostenere la distribuzione nelle sale cinematografiche mediante il marketing, il branding, la distribuzione e la presentazione di opere audiovisive a livello transnazionale,
promuovere il marketing, il branding e la distribuzione transnazionali di opere audiovisive su tutte le piattaforme diverse dalle sale cinematografiche,
sostenere l’allargamento e la diversificazione del pubblico come strumento per stimolare l’interesse nei confronti delle opere audiovisive europee e migliorare l’accesso alle stesse, in particolare attraverso attività di promozione, manifestazioni, alfabetizzazione cinematografica e festival del cinema,
promuovere nuove forme di distribuzione per consentire la nascita di nuovi modelli commerciali.
Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente allo stesso rapporto percentuale fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma Europa creativa (2014-2020) e che abroga le decisioni n. 1718/2006/CE, n. 1855/2006/CE e n. 1041/2009/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 22573000 26997455 26186500 22590000 18550000,— 26928117,83 Stanziamento destinato a finanziare attività di informazione generale dirette ai cittadini e concernenti operazioni relative all’Unione, al fine di aumentare la visibilità del lavoro delle istituzioni dell’Unione, le decisioni adottate e alle fasi della costruzione dell’Europa, consentendo in tal modo ai cittadini di esercitare appieno il loro diritto di essere informati in merito alle politiche europee e di esservi coinvolti. Si tratta essenzialmente di finanziare o cofinanziare la produzione e/o diffusione di prodotti informativi multimediali (radio, TV, internet, ecc.), ad esempio le reti paneuropee costituite da media locali e nazionali che forniscono informazioni sulle questioni europee, nonché gli strumenti necessari a sviluppare tale politica. Una parte dello stanziamento sarà utilizzata per garantire la continuità delle azioni in corso. Questo stanziamento copre inoltre spese di supporto per studi, riunioni, controlli ex post, assistenza tecnica e amministrativa di esperti che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, valutazioni e audit su attività attuali e future, studi di fattibilità, pubblicazioni e il rimborso delle spese di viaggio (e altre spese connesse) degli esperti. Se del caso, le procedure di aggiudicazione degli appalti e di concessione delle sovvenzioni possono includere la conclusione di partenariati quadro, allo scopo di promuovere un quadro di finanziamento stabile per le reti paneuropee finanziate a titolo di questo stanziamento. Al momento dell’esecuzione del presente articolo, è opportuno che la Commissione tenga in debito conto l’esito delle riunioni del Gruppo interistituzionale sull’informazione (GII). Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 395416 — 5471576 0,— 22583394,58 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Decisione 2000/821/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2000, relativa all’attuazione di un programma di incentivazione dello sviluppo, della distribuzione e della promozione delle opere audiovisive europee (MEDIA Plus — Sviluppo, distribuzione e promozione) (2001-2005) (GU L 336 del 30.12.2000, pag. 82). Decisione n. 163/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 gennaio 2001, relativa all’attuazione di un programma di formazione per gli operatori dell’industria europea dei programmi audiovisivi (MEDIA-formazione) (2001-2005) (GU L 26 del 27.1.2001, pag. 1). Decisione n. 1718/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, relativa all’attuazione di un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo (MEDIA 2007) (GU L 327 del 24.11.2006, pag. 12). Decisione n. 1041/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi (MEDIA Mundus) (GU L 288 del 4.11.2009, pag. 10). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 833529,87 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 939328 p.m. 339515 2000000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 1000000 500000 250000 1000000,— 500000,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. Questa azione preparatoria costituisce la continuazione dell’azione preparatoria Crowdsourcing del sottotitolaggio per promuovere la circolazione delle opere europee, con un titolo diverso. Malgrado l’attuale sostegno fornito dal programma MEDIA al sottotitolaggio, numerose opere europee (sceneggiati televisivi, documentari, film, ecc.) spesso non sono disponibili, soprattutto negli Stati membri relativamente piccoli che non hanno la stessa lingua ufficiale di un altro paese. Uno dei motivi è dato dal loro potenziale commerciale relativamente basso e dai costi necessari, soprattutto quelli di sottotitolaggio. In tale contesto, l’azione sosterrà qualsiasi soluzione innovativa, ad esempio il crowdsourcing, che abbia l’effetto di ridurre i costi del sottotitolaggio. Ciò consentirà una maggiore esposizione e, potenzialmente, un pubblico più ampio per i film europei, soprattutto attraverso i servizi online disponibili. Pertanto, l’azione preparatoria:
testerà e svilupperà soluzioni/processi/modelli innovativi di sottotitolaggio che siano maggiormente efficienti sotto il profilo dei costi rispetto a quelli attualmente disponibili sul mercato,
applicherà tale processo innovativo a un catalogo ben elaborato di opere europee caratterizzate da una chiara linea editoriale,
incoraggerà la disponibilità di servizi online per tali opere.
I risultati attesi dell’azione preparatoria sono:
un contributo alla riduzione dei costi di produzione dei film europei incoraggiando lo sviluppo di soluzioni di sottotitolaggio efficienti sotto il profilo dei costi,
l’aumento dell’offerta e il miglioramento della visibilità delle opere audiovisive europee online nonché l’arricchimento dei cataloghi dei servizi di video on demand nell’Unione,
il miglioramento della circolazione delle opere audiovisive europee all’interno dell’Unione e il rafforzamento della competitività dell’industria audiovisiva europea.
Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 450000 250000 125000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. L’obiettivo principale del progetto pilota è fare delle persone cittadini dotati di senso critico, impegnati a favore dell’oggettività dei media e in grado di analizzare la comunicazione dei media e la loro politica di informazione. Esso sarà inoltre incentrato sul miglioramento delle capacità dei cittadini di creare opere mediatiche che riflettono le loro esperienze vissute. Saranno organizzati conferenze, seminari e programmi formativi e sarà accordata particolare attenzione alle attività volte ad accrescere la capacità di distinguere le informazioni dalla propaganda, migliorare la creatività nella produzione di opere mediatiche, elaborare programmi per l’integrazione delle minoranze, promuovere la condivisione delle migliori prassi tra soggetti interessati e paesi, mettere a disposizione strumenti per provare la democrazia diretta. Il progetto pilota nel complesso interesserà tutti gli strumenti mediatici (radio, Internet, trasmissioni, giornali) utilizzati in tutti i tipi di ambienti e rivolti ai cittadini di ogni età. Sarà accordata priorità alle persone meno qualificate e alle persone a rischio di emarginazione sociale. Il progetto pilota sarà oggetto di un invito a presentare proposte della Commissione. L’obiettivo del progetto pilota è sperimentare azioni volte a sviluppare il senso critico dei cittadini di tutte le età nei confronti dei media nonché a valutare la fattibilità e l’utilità di tali azioni. Il senso critico comprende, tra le altre competenze, la capacità di distinguere le informazioni dalla propaganda, di analizzare la comunicazione dei media e le politiche dei mezzi di informazione e di interagire con i social media in modo consapevole. Il suo obiettivo finale è migliorare le capacità sociali, cognitive, creative e tecniche al fine di stimolare l’ impegno civico e la consapevolezza dell’importanza di agire e partecipare direttamente alla vita sociale e democratica. Il progetto pilota dovrebbe includere tutti i tipi di strumenti mediatici, quali la radio, Internet, le trasmissioni, i giornali e i social media. Il gruppo destinatario è composto da cittadini di tutte le età, con un’attenzione particolare per le minoranze, le persone meno qualificate e le persone a rischio di emarginazione sociale. La sua attuazione geografica dovrebbe interessare un’ampia gamma di Stati membri o, idealmente, tutti gli Stati membri dell’UE. Il progetto pilota comprende un insieme di campagne sui social media, la diffusione e l’attuazione delle migliori pratiche, nonchée l’organizzazione di conferenze, seminari e programmi di formazione, con l’obiettivo di promuovere uno o più obiettivi specifici nel campo dell’alfabetizzazione mediatica. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1500000 750000 1500000 750000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. L’attuale progetto pilota alla voce 09 05 77 02 Promozione dell’integrazione europea attraverso la cultura fornendo nuove versioni sottotitolate di programmi televisivi selezionati in tutta Europa è stato convertito in un’azione preparatoria alla voce 09 05 77 05 dal titolo Sottotitolaggio dei contenuti televisivi culturali europei in tutta Europa. La presente azione preparatoria rappresenta la continuazione del progetto pilota finanziato nel 2014 e 2015 e dell’azione preparatoria finanziata dal Parlamentoeuropeo nel 2016, con lo scopo di testare l’esistenza di un pubblico europeo per i programmi culturali attraverso la fornitura di diverse versioni sottotitolate di programmi televisivi selezionati in tutta Europa. Il progetto pilota finanziato nel 2014 è attualmente portato avanti da ARTE, il canale televisivo culturale europeo, che dall’ottobre 2015 offre 600 ore l’anno di programmazione televisiva in quattro lingue (francese, tedesco, inglese e spagnolo), cui si è aggiunto il polacco dal novembre 2016. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 10 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE RICERCA DIRETTA 334469370 334469370 331938960 331938960 394046715,40 394046715,40 10 02 ORIZZONTE 2020 — AZIONI DIRETTE DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DELL'UNIONE 27183960 26500000 25686697 26350000 35515100,20 42447202,20 10 03 PROGRAMMA EURATOM — AZIONI DIRETTE 10773000 10600000 10666000 12400000 11380017,50 11343538,61 10 04 ALTRE ATTIVITÀ DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA p.m. p.m. p.m. p.m. 33216527,42 44109616,35 10 05 PESO DEL PASSATO NUCLEARE LEGATO ALLE ATTIVITÀ DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA NELL’AMBITO DEL TRATTATO EURATOM 29310000 30000000 28543000 32000000 30282322,35 26585481,28 Titolo 10 — Totale 401736330 401569370 396834657 402688960 504440682,87 518532553,84 Il presente commento è applicabile a tutte le linee di bilancio del settore Ricerca diretta (ad eccezione del capitolo 10 05). Stanziamenti destinati a coprire le spese connesse:
al personale corrispondente all'organico ufficiale del Centro comune di ricerca (CCR) e al personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione,
ai costi relativi al personale, quali spese per missioni, formazione, servizi medici e assunzioni,
alla gestione e al funzionamento degli istituti del CCR, al sostegno amministrativo, alla sicurezza dei siti, alle spese informatiche, ai costi non ricorrenti e alle grandi infrastrutture di ricerca,
alla ricerca e alle attività di supporto compresa la ricerca esplorativa, le apparecchiature scientifiche e tecniche, il subappalto di servizi, ecc.,
alla ricerca e alle mansioni di sostegno scientifico relativi alle attività affidate al CCR nell'ambito della sua partecipazione, su base concorrenziale, alle azioni di sostegno alle politiche dell'Unione e per conto terzi.
Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 4 e 6 2 2 5 dello stato delle entrate potranno dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Entrate varie possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari che saranno utilizzati, in funzione della loro destinazione, su uno dei capitoli 10 02, 10 03 o 10 04 o sull'articolo 10 01 05. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell'Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Per alcune di queste azioni è prevista una partecipazione di paesi terzi o di organizzazioni di paesi terzi alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica. I contributi finanziari saranno iscritti alla voce 6 0 1 3 dello stato delle entrate e potranno dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario. Gli stanziamenti supplementari saranno iscritti agli articoli 10 02 50 01 e 10 03 50 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE RICERCA DIRETTA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 10 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE RICERCA DIRETTA 10 01 05Spese di supporto per i programmi di ricerca e innovazione del settore Ricerca diretta 10 01 05 01 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 1,1 139760000 137841590 143429903,56 102,63 10 01 05 02 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 1,1 33300000 32688000 60760149,92 182,46 10 01 05 03 Altre spese di gestione per i programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 1,1 58163970 58163970 72454551,26 124,57 10 01 05 04 Altre spese per nuove grandi infrastrutture di ricerca — Orizzonte 2020 1,1 2000000 2000000 2058761,20 102,94 10 01 05 11 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione - Programma Euratom 1,1 54200000 54200000 55270664,65 101,98 10 01 05 12 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Programma Euratom 1,1 10000000 10000000 18462646,22 184,63 10 01 05 13 Altre spese di gestione per i programmi di ricerca e innovazione - Programma Euratom 1,1 35045400 35045400 39610038,59 113,02 10 01 05 14 Altre spese per nuove grandi infrastrutture di ricerca — Programma Euratom 1,1 2000000 2000000 2000000,— 100,00 Articolo 10 01 05 — Subtotale 334469370 331938960 394046715,40 117,81 Capitolo 10 01 — Totale 334469370 331938960 394046715,40 117,81 Conformemente all'articolo 21 e dell'articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 3 e 6 2 2 6 dello stato delle entrate potranno dar luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 1, 6 2 2 4 e 6 2 2 5 dello stato delle entrate potranno dar luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Queste entrate coprono, in particolare, le spese di personale e di mezzi relativi ad attività di sostegno alle politiche dell'Unione e ai lavori per conto terzi eseguiti dal Centro comune di ricerca. Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 0 1 3 e 6 0 3 1 dello stato delle entrate potranno dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Gli stanziamenti potranno essere integrati da stanziamenti che il Centro comune di ricerca otterrà mediante la partecipazione, su base concorrenziale, alle azioni indirette e alle azioni di sostegno scientifico e tecnico alle politiche dell'Unione. Le altre attività di natura concorrenziale svolte dal CCR consistono in quanto segue:
attività a seguito di procedure di concessione di sovvenzioni e di aggiudicazione di appalti,
attività per conto di terzi,
attività intraprese sulla base di un accordo amministrativo con altre istituzioni o altri servizi della Commissione per la prestazione di servizi tecnico-scientifici.
Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 139760000 137841590 143429903,56 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai funzionari e personale temporaneo corrispondenti all'organico ufficiale del Centro comune di ricerca utilizzato per l'esecuzione dei programmi di ricerca e innovazione Orizzonte 2020, nell'ambito delle:
azioni dirette, ossia delle attività di ricerca, delle attività di sostegno scientifico e tecnico e delle attività di ricerca esplorativa eseguite negli impianti del Centro comune di ricerca,
azioni indirette, ossia dei programmi eseguiti nell'ambito della partecipazione del Centro comune di ricerca su base concorrenziale.
I costi relativi al personale comprendono lo stipendio base, gli assegni, le indennità varie e i contributi a norma delle disposizioni statutarie, comprese le spese relative all'entrata in servizio, al cambiamento della sede di servizio, nonché alla cessazione definitiva dal servizio. Agli stanziamenti iscritti nella presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'ambito dell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese in questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 10 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 33300000 32688000 60760149,92 Stanziamento destinato a coprire le spese relative al personale esterno che non occupa posti nell'organico ufficiale del Centro comune di ricerca, ossia gli agenti contrattuali, i borsisti, gli esperti nazionali distaccati e i ricercatori in visita, compreso il personale esterno allocato nelle delegazioni dell'Unione, che attuano i programmi di ricerca e innovazione Orizzonte 2020. Agli stanziamenti iscritti nella presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 e il protocollo 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'ambito dell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 10 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 58163970 58163970 72454551,26 Stanziamento destinato a coprire:
le spese relative al personale non coperte dalle voci 10 01 05 01 e 10 01 05 02 comprese le spese relative alle missioni, alla formazione, ai servizi sociosanitari, ai costi di organizzazione dei concorsi e di convocazione dei candidati, le spese di rappresentanza ecc.,
le spese per tutti i mezzi di esercizio necessari per l'esecuzione delle attività del Centro comune di ricerca. Queste comprendono:
spese relative alla gestione e al funzionamento degli istituti del JRC: manutenzione ordinaria degli edifici, delle infrastrutture tecniche e delle apparecchiature scientifiche, approvvigionamento energetico e servizi affini; riscaldamento, raffreddamento e aerazione, materiali e attrezzature per workshop; pulizia dei siti, delle strade e degli edifici; gestione dei rifiuti, ecc.;
le spese relative al sostegno amministrativo degli istituti del CCR: mobili, cartoleria, telecomunicazioni, documentazione e pubblicazioni, trasporto, forniture varie, assicurazioni generali ecc.,
le spese relative alla sicurezza dei siti: salute e sicurezza sul lavoro, radioprotezione, servizio antincendio ecc.,
le spese informatiche: sale computer, hardware e software, servizi di rete, sistemi di informazione, attività di help-desk e assistenza agli utenti ecc.,
i costi non ricorrenti. Questa voce riguarda i lavori di ristrutturazione, ripristino e costruzione nei siti del CCR e copre spese quali i costi per manutenzioni straordinarie, lavori di ristrutturazione, messa a norma, ecc. Questa voce può inoltre finanziare le infrastrutture non comprese nella voce 10 01 05 04.
Agli stanziamenti iscritti nella presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'ambito dell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese in questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 10 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2000000 2000000 2058761,20 Stanziamento destinato a coprire le spese relative a tutte le risorse per il finanziamento di grandi progetti concernenti le infrastrutture di ricerca, in particolare la costruzione di nuovi edifici, la ristrutturazione completa di edifici esistenti e l'acquisto di attrezzature importanti connesse all'infrastruttura tecnica dei siti. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'ambito dell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 10 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 54200000 54200000 55270664,65 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai funzionari e personale temporaneo corrispondenti all'organico ufficiale del Centro comune di ricerca utilizzato per l'esecuzione dei programmi di ricerca e innovazione – Programma Euratom, nell'ambito delle:
azioni dirette, ossia delle attività di ricerca, delle attività di sostegno scientifico e tecnico e delle attività di ricerca esplorativa eseguite negli impianti del Centro comune di ricerca,
azioni indirette, ossia dei programmi eseguiti nell'ambito della partecipazione del Centro comune di ricerca su base concorrenziale.
I costi relativi al personale comprendono lo stipendio base, gli assegni, le indennità varie e i contributi a norma delle disposizioni statutarie, comprese le spese relative all'entrata in servizio, al cambiamento della sede di servizio, nonché alla cessazione definitiva dal servizio. Cfr. il capitolo 10 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 10000000 10000000 18462646,22 Stanziamento destinato a coprire le spese relative al personale esterno che non occupa posti nell'organico ufficiale del Centro comune di ricerca, ossia gli agenti contrattuali, i borsisti, gli esperti nazionali distaccati e i ricercatori in visita, compreso il personale esterno allocato nelle delegazioni dell'Unione, che attuano i programmi di ricerca e innovazione – Programma Euratom. Cfr. il capitolo 10 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 35045400 35045400 39610038,59 Stanziamento destinato a coprire:
le spese relative al personale non coperte dalle voci 10 01 05 11 e 10 01 05 12 comprese le spese relative alle missioni, alla formazione, ai servizi sociosanitari, ai costi di organizzazione dei concorsi e di convocazione dei candidati, le spese di rappresentanza ecc.,
le spese per tutti i mezzi di esercizio necessari per l'esecuzione delle attività del Centro comune di ricerca. Queste comprendono:
spese relative alla gestione e al funzionamento degli istituti del JRC: manutenzione ordinaria degli edifici, delle infrastrutture tecniche e delle apparecchiature scientifiche, approvvigionamento energetico e servizi affini; riscaldamento, raffreddamento e aerazione, materiali e attrezzature per workshop; pulizia dei siti, delle strade e degli edifici; gestione dei rifiuti, ecc.;
le spese relative al sostegno amministrativo degli istituti del CCR: mobili, cartoleria, telecomunicazioni, documentazione e pubblicazioni, trasporto, forniture varie, assicurazioni generali ecc.,
le spese relative alla sicurezza dei siti: salute e sicurezza sul lavoro, radioprotezione, servizio antincendio ecc.,
le spese informatiche: sale computer, hardware e software, servizi di rete, sistemi di informazione, attività di help-desk e assistenza agli utenti ecc.,
i costi non ricorrenti. Questa voce riguarda i lavori di ristrutturazione, ripristino e costruzione nei siti del CCR e copre spese quali i costi per manutenzioni straordinarie, lavori di ristrutturazione, messa a norma, ecc. Questa voce può inoltre finanziare le infrastrutture di ricerca non comprese nella voce 10 01 05 14.
Cfr. il capitolo 10 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2000000 2000000 2000000,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative a tutte le risorse per il finanziamento di grandi progetti concernenti le infrastrutture di ricerca, in particolare la costruzione di nuovi edifici, la ristrutturazione completa di edifici esistenti e l'acquisto di attrezzature importanti connesse all'infrastruttura tecnica dei siti. Cfr. il capitolo 10 03. ORIZZONTE 2020 — AZIONI DIRETTE DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DELL'UNIONE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 10 02ORIZZONTE 2020 — AZIONI DIRETTE DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DELL'UNIONE 10 02 01 Orizzonte 2020 — Sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti per le politiche dell'Unione 1,1 27183960 25500000 25186697 24500000 25274547,68 27185189,37 106,61 10 02 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 10 02 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 8539949,51 8764932,31 10 02 50 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (anteriori al 2014) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 325125,85 1398318,22 Articolo 10 02 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 8865075,36 10163250,53 10 02 51 Completamento del Settimo programma quadro — Azioni dirette (2007-2013) 1,1 p.m. 600000 p.m. 1600000 1375477,16 5089210,97 848,20 10 02 52 Completamento di precedenti programmi quadro di ricerca — Azioni dirette (anteriori al 2007) 1,1 p.m. p.m. — — 0,— 9551,33 10 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 10 02 77 01 Progetto pilota — Creazione di un laboratorio della Commissione europea per l'innovazione nel settore pubblico 1,1 p.m. 400000 500000 250000 Articolo 10 02 77 — Subtotale p.m. 400000 500000 250000 Capitolo 10 02 — Totale 27183960 26500000 25686697 26350000 35515100,20 42447202,20 160,18 Il presente commento è applicabile a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Lo stanziamento sarà utilizzato per Orizzonte 2020, il programma quadro per la ricerca e l'innovazione, che copre il periodo 2014-2020. Orizzonte 2020 svolge un ruolo centrale nell'attuazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (strategia Europa 2020) creando un quadro strategico comune per il finanziamento della ricerca e dell'innovazione di eccellenza dell'Unione, che funga così da mezzo per stimolare gli investimenti privati e pubblici, creare nuove opportunità occupazionali e garantire la sostenibilità, la crescita, lo sviluppo economico, l'inclusione sociale e la competitività industriale di lungo termine per l'Europa, nonché per affrontare le sfide per la società in tutta l'Unione. In Orizzonte 2020 la questione dell'uguaglianza di genere è affrontata in modo trasversale al fine di correggere gli squilibri tra donne e uomini e integrare una dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell'innovazione. Si terrà conto in particolare della necessità di intensificare gli sforzi per migliorare la partecipazione delle donne a tutti i livelli, incluso quello decisionale, della ricerca e innovazione. Lo stanziamento è destinato a essere utilizzato conformemente al Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81). Agli stanziamenti iscritti nella presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'ambito dell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 27183960 25500000 25186697 24500000 25274547,68 27185189,37 Stanziamento destinato a coprire le attività di sostegno tecnico-scientifico e di ricerca svolte dal Centro comune di ricerca, conformemente alla parte VI del programma specifico di attuazione di Orizzonte 2020 Azioni dirette non nucleari del Centro comune di ricerca (CCR), al fine di fornire alle politiche dell'Unione un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti. Il CCR si concentra sui seguenti aspetti:
eccellenza scientifica: il CCR condurrà ricerche per potenziare la base di conoscenze scientifiche utili al processo di elaborazione delle politiche e per condurre analisi nei settori emergenti della scienza e della tecnologia, anche attraverso un programma di ricerca esplorativa,
leadership industriale: il CCR contribuirà alla competitività dell'Unione grazie al sostegno al processo di standardizzazione e alle norme con ricerca prenormativa, sviluppo di materiali e misure di riferimento e all'armonizzazione di metodologie in cinque settori chiave (energia, trasporti, l'iniziativa faro Un'agenda digitale europea, sicurezza, tutela dei consumatori). Il CCR effettuerà valutazioni di sicurezza delle nuove tecnologie in settori quali energia e trasporti, salute e tutela dei consumatori. Contribuirà ad agevolare l'utilizzo, la standardizzazione e la convalida delle tecnologie e dei dati spaziali, in particolare per far fronte alle sfide per la società,
sfide per la società: il CCR condurrà ricerche sui seguenti temi: salute, cambiamento demografico e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibili, ricerca marina, marittima e sulle acque interne e bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, ecologici e integrati; azione per il clima, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime; l'Europa in un mondo che cambia - società inclusive, innovative e riflessive; società sicure - proteggere la libertà e la sicurezza dell'Europa e dei suoi cittadini.
Lo stanziamento copre le spese specifiche relative alle ricerca e alle attività di supporto, compreso l'acquisto di apparecchiature scientifiche e tecniche, il subappalto di servizi scientifici e tecnici, l'accesso all'informazione, l'acquisto di beni di consumo, ecc. Comprende le spese per le infrastrutture scientifiche direttamente sostenute per i progetti in questione. Lo stanziamento è destinato inoltre a coprire le spese, di qualsiasi natura, relative alla ricerca e alle mansioni di sostegno scientifico collegate alle attività del presente articolo che saranno affidate al CCR nell'ambito della sua partecipazione, su base concorrenziale, alle azioni di sostegno alle politiche dell'Unione europea e per conto terzi. Conformemente all'articolo 21 e all'articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 3 e 6 2 2 6 dello stato delle entrate potranno dar luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Decisione n. 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione Orizzonte 2020 —il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) e che abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347del 20.12.2013, pag. 965) e in particolare l'articolo 3, paragrafo 6). Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104), in particolare l'articolo 5, paragrafo 4. Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 8539949,51 8764932,31 Stanziamento destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da Stati terzi (non SEE) che partecipano ai programmi di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 per il periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 0 1 3 e 6 0 3 1 dello stato delle entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 325125,85 1398318,22 Stanziamento destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da Stati terzi (non SEE) che partecipano a progetti nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico non nucleare per il periodo anteriore al 2014. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 0 1 3 e 6 0 3 1 dello stato delle entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 600000 p.m. 1600000 1375477,16 5089210,97 Stanziamento destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Conformemente all’articolo 21 e dell’articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 3 e 6 2 2 6 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Agli stanziamenti iscritti nella presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese in questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del Settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/975/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette del Centro comune di ricerca nell’ambito del settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 367). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. — — 0,— 9551,33 Articolo destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Conformemente all’articolo 21 e dell’articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 3 e 6 2 2 6 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Agli stanziamenti iscritti nella presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese in questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione n. 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa al quinto programma quadro della Comunità europea per azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002) (GU L 26 dell’1.2.1999, pag. 1). Decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa al sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all’innovazione (2002-2006) (GU L 232 del 29.8.2002, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 400000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell'ambito del progetto pilota. Un numero crescente di Stati membri ha riconosciuto l'utilità di adottare un approccio improntato alla progettazione e all'innovazione rispetto all'elaborazione di nuove politiche e ai servizi pubblici. Sono già state avviate varie iniziative per dimostrare in quale misura l'integrazione di attività di progettazione e di prototipo incentrate sull'utente nel processo di elaborazione delle politiche permetta di realizzare economie, di conseguire un maggiore impatto e di predisporre politiche maggiormente incentrate sui cittadini. La creazione di questo laboratorio politico è attualmente all'esame del Centro comune di ricerca e il progetto pilota permetterà di accelerare il processo. La Commissione, nel suo Piano d'azione sull'innovazione basata sul design del 2013, e il gruppo di esperti della Commissione sull'innovazione nel settore pubblico hanno sottolineato l'impatto positivo che l'integrazione dell'innovazione nel settore pubblico potrebbe avere sulla crescita. È per questo motivo che sarebbe utile creare un laboratorio della Commissione europea per l'innovazione nel settore pubblico, come raccomanda il gruppo di esperti. Uno dei principali obiettivi del progetto pilota consiste nella cooperazione con gli attori nazionali, regionali e locali, al fine di rafforzare la loro capacità di attuare le politiche dell'Unione lavorando con strutture simili sul terreno o sostenendo la creazione di nuove strutture. Il laboratorio integrerà gli sforzi intesi a migliorare l'utilizzo dei fondi dell'Unione e l'attuazione della legislazione europea. Agendo come un'équipe interna della Commissione in materia d'innovazione, il laboratorio aiuterà altresì le istituzioni europee a rielaborare le vecchie normative o ad adottare un approccio più iterativo ed efficace sul piano dei costi rispetto all'elaborazione delle politiche, dalla fase della concezione fino all'attuazione. In tale contesto si farà ricorso a tecniche quali le prove con controlli casuali, l'economia comportamentale, le prove basate sulle esigenze degli utenti e il pensiero sistemico, ad esempio per la concezione di nuovi programmi di finanziamento dell'Unione per le PMI o l'individuazione di nuove modalità per ridurre la burocrazia. Il laboratorio fungerà altresì da punto di coordinamento per le iniziative condotte su scala europea negli Stati membri e per lo scambio di conoscenze e di esperienze tra pari. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). PROGRAMMA EURATOM — AZIONI DIRETTE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 10 03PROGRAMMA EURATOM — AZIONI DIRETTE 10 03 01 Attività Euratom di ricerca diretta 1,1 10773000 10500000 10666000 11500000 10723654,57 9427127,94 89,78 10 03 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 10 03 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 296657,44 592953,63 10 03 50 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (anteriori al 2014) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 36304,84 Articolo 10 03 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 296657,44 629258,47 10 03 51 Completamento del Settimo programma quadro — Euratom (2007-2013) 1,1 p.m. 100000 p.m. 900000 359705,49 1287152,20 1287,15 10 03 52 Completamento di precedenti programmi quadro Euratom (anteriori al 2007) 1,1 p.m. p.m. — — 0,— 0,— Capitolo 10 03 — Totale 10773000 10600000 10666000 12400000 11380017,50 11343538,61 107,01 Il presente commento è applicabile a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Questo stanziamento sarà utilizzato per il programma di ricerca e formazione nell'ambito della Comunità europea dell'energia atomica (2014-2018) (Programma Euratom), che è parte integrante di Orizzonte 2020, il programma quadro per la ricerca e l'innovazione. Il programma Euratom rafforzerà il quadro di ricerca e innovazione nel settore nucleare e coordinerà le attività di ricerca degli Stati membri, evitando i doppioni, mantenendo un livello di massa critica in settori essenziali e garantendo un utilizzo ottimale dei finanziamenti pubblici. Stanziamento da utilizzarsi secondo quanto disposto dal regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.81). L'obiettivo generale del programma Euratom è lo svolgimento di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare, con particolare attenzione al costante miglioramento della sicurezza nucleare e della radioprotezione, segnatamente per contribuire potenzialmente alla decarbonizzazione a lungo termine del sistema dell'energia in modo sicuro ed efficiente. Nel suo ambito di applicazione figureranno sia le azioni indirette di RST in materia di ricerca e sviluppo nel campo della fusione, fissione nucleare, attività di ricerca nel campo della sicurezza e radioprotezione, nonché le azioni dirette del CCR in materia di sicurezza nucleare. Il CCR fornirà un sostegno scientifico e tecnologico indipendente orientato ai clienti per l'attuazione e il monitoraggio delle politiche comunitarie, in particolare nel settore della sicurezza nucleare e della ricerca e formazione in materia di sicurezza. Realizzando questi obiettivi, il programma Euratom amplierà i risultati ottenuti in base alle tre priorità del programma quadro Orizzonte 2020: eccellenza scientifica, leadership industriale e sfide per la società. Tali obiettivi sono chiaramente collegati a quelli delle strategie Europa 2020 e Energia 2020 e alla realizzazione e al funzionamento dello Spazio europeo della ricerca. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 10773000 10500000 10666000 11500000 10723654,57 9427127,94 Stanziamento destinato a coprire le attività di sostegno tecnico-scientifico e di ricerca svolte dal Centro comune di ricerca per l’attuazione del programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2014-2018). Le azioni dirette nell'ambito del programma Euratom hanno i seguenti obiettivi specifici:
migliorare la sicurezza (safety) nucleare, che comprende: la sicurezza dei reattori e dei combustibili nucleari, la gestione dei rifiuti, inclusi lo smaltimento geologico finale nonché la suddivisione e trasmutazione; la disattivazione degli impianti e la capacità di gestione delle emergenze,
migliorare la sicurezza (security) nucleare, che comprende: i controlli di sicurezza nucleare, la non proliferazione, la lotta contro il traffico illecito, nonché la scienza forense in campo nucleare,
aumentare l’eccellenza della base scientifica nucleare per la standardizzazione,
promuovere la gestione delle conoscenze, l’istruzione e la formazione,
sostenere la politica dell’Unione in materia di sicurezza nucleare.
Lo stanziamento è altresì destinato a finanziare le attività necessarie a soddisfare gli obblighi relativi al controllo di sicurezza nucleare, di cui al capo 7 del titolo II del trattato Euratom, quelli derivanti dal trattato di non proliferazione e quelli derivanti dal programma di sostegno da parte della Commissione all’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA). Lo stanziamento copre le spese specifiche relative alle ricerca e alle attività di supporto, compreso l’acquisto di apparecchiature scientifiche e tecniche, il subappalto di servizi scientifici e tecnici, l’accesso all’informazione, l’acquisto di beni di consumo, ecc. Comprende le spese per le infrastrutture scientifiche direttamente sostenute per i progetti in questione. Lo stanziamento è destinato inoltre a coprire le spese, di qualsiasi natura, relative alla ricerca e alle mansioni di sostegno scientifico collegate alle attività del presente articolo che saranno affidate al CCR nell’ambito della sua partecipazione, su base concorrenziale, alle azioni di sostegno alle politiche dell’Unione e per conto terzi. Conformemente all’articolo 21 e all’articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 3 e 6 2 2 6 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81). Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104), in particolare l’articolo 5, paragrafo 4. Regolamento (Euratom) n. 1314/2013 del Consiglio, del 16 dicembre 2013, sul programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2014-2018) che integra il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 948). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 296657,44 592953,63 Stanziamento destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da Stati terzi (non SEE) che partecipano al programma Euratom per il periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 0 1 3 e 6 0 3 1 dello stato delle entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 36304,84 Stanziamento destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da Stati terzi (non SEE) che partecipano al programma Euratom per il periodo anteriore al 2014. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 0 1 3 e 6 0 3 1 dello stato delle entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 100000 p.m. 900000 359705,49 1287152,20 Stanziamento destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Conformemente all’articolo 21 e dell’articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 3 e 6 2 2 6 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Decisione 2006/970/Euratom del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 60). Decisione 2006/977/Euratom del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette del Centro comune di ricerca nell’ambito del settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 435). Regolamento (Euratom) n. 1908/2006 del Consiglio, del 19 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione d’imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2011) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2012/93/Euratom del Consiglio, del 19 dicembre 2011, concernente il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013) (GU L 47 del 18.2.2012, pag. 25). Regolamento (Euratom) n. 139/2012 del Consiglio, del 19 dicembre 2011, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni indirette nell’ambito del programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica e per la diffusione dei risultati della ricerca (2012-2013) (GU L 47 del 18.2.2012, pag. 1). Decisione 2012/95/Euratom del Consiglio, del 19 dicembre 2011, concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette del Centro comune di ricerca e recante attuazione del programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013) (GU L 47 del 18.2.2012, pag. 40). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. — — 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Conformemente all’articolo 21 e dell’articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 3 e 6 2 2 6 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Decisione 1999/64/Euratom del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa al quinto programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca nucleare e formazione (dal 1998 al 2002) (GU L 26 dell’1.2.1999, pag. 34). Decisione 2002/668/Euratom del Consiglio, del 3 giugno 2002, relativa al sesto programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione, volto anche a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (2002-2006) (GU L 232 del 29.8.2002, pag. 34). ALTRE ATTIVITÀ DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 10 04ALTRE ATTIVITÀ DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA 10 04 02 Prestazione di servizi e di lavori per conto terzi 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 3181330,77 5159172,29 10 04 03 Sostegno scientifico e tecnico per le politiche dell’Unione su base concorrenziale 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 22931865,51 19871832,05 10 04 04Esercizio del reattore ad alto flusso (HFR) 10 04 04 01 Esercizio del reattore ad alto flusso (HFR) — Programmi complementari HFR 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 7083331,14 15602705,26 10 04 04 02 Esercizio del reattore ad alto flusso (HFR) — Completamento dei precedenti programmi complementari HFR 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 20000,— 3475906,75 Articolo 10 04 04 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 7103331,14 19078612,01 Capitolo 10 04 — Totale p.m. p.m. p.m. p.m. 33216527,42 44109616,35 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 3181330,77 5159172,29 Articolo destinato ad accogliere gli stanziamenti necessari alle spese specifiche dei lavori eseguiti per conto terzi. Esso prevede l’esecuzione di ricerche e la prestazione di servizi previsti da contratto a terzi, quali l’industria, le autorità nazionali o regionali, nonché i contratti nel contesto di programmi di ricerca degli Stati membri. In particolare può comprendere:
le forniture, la prestazione di servizi e di lavori svolti a titolo oneroso in genere, compresi i materiali di riferimento certificati,
la gestione di impianti a favore degli Stati membri, compreso l’irraggiamento per conto terzi nel reattore HFR (high-flux reactor) presso lo stabilimento di Petten del Centro comune di ricerca,
l’esecuzione di attività di ricerca o la prestazione di servizi aggiuntivi rispetto ai programmi specifici di ricerca, compresi i circoli industriali per i quali i partecipanti provenienti dall’industria devono pagare un diritto di iscrizione e quote annue,
accordi di cooperazione con i paesi terzi.
Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alle voci 6 2 2 3 e 6 2 2 4 dello stato delle entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Conformemente all’articolo 21 e dell’articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, quest’articolo formerà oggetto, in corso di esercizio, dell’iscrizione di stanziamenti supplementari per le spese specifiche di ogni contratto concluso con un terzo, a concorrenza delle entrate da iscrivere alla voce 6 2 2 3 dello stato delle entrate. Decisione 89/340/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, riguardante le attività attinenti alla Comunità economica europea svolte dal Centro comune di ricerca, per conto terzi (GU L 142 del 25.5.1989, pag. 10). Conclusioni del Consiglio, del 26 aprile 1994, sul ruolo del Centro comune di ricerca (CCR) (GU C 126 del 7.5.1994, pag. 1). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare gli articoli 21 e 183. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 22931865,51 19871832,05 Articolo destinato ad accogliere gli stanziamenti necessari per coprire le spese specifiche relative alle diverse mansioni di supporto scientifico svolte dal Centro comune di ricerca, su base concorrenziale, a sostegno delle politiche dell’Unione, al di fuori di Orizzonte 2020. Conformemente all’articolo 21 e dell’articolo 183, paragrafo 2, del regolamento finanziario, quest’articolo formerà oggetto, in corso di esercizio, dell’iscrizione di stanziamenti supplementari per le spese specifiche di ogni contratto concluso con i servizi delle istituzioni europee, a concorrenza delle entrate da iscrivere alla voce 6 2 2 6 dello stato delle entrate. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le entrate iscritte alla voce 6 2 2 4 dello stato delle entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Decisione 89/340/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, riguardante le attività attinenti alla Comunità economica europea svolte dal Centro comune di ricerca, per conto terzi (GU L 142 del 25.5.1989, pag. 10). Conclusioni del Consiglio, del 26 aprile 1994, sul ruolo del Centro comune di ricerca (CCR) (GU C 126 del 7.5.1994, pag. 1). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare gli articoli 21 e 183. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 7083331,14 15602705,26 Stanziamento destinato a coprire una parte delle spese di qualsiasi natura sostenute durante l'esecuzione del programma complementare per il reattore ad alto flusso (HFR). I principali obiettivi scientifici e tecnici del programma complementare sono i seguenti:
fornire un flusso sicuro, costante e affidabile di neutroni a fini sperimentali,
effettuare attività di ricerca e sviluppo sui seguenti aspetti: scienza dei materiali e dei combustibili per il miglioramento della sicurezza dei reattori nucleari esistenti e futuri (fusione e fissione); radioisotopi per le applicazioni mediche, l'invecchiamento e la gestione del ciclo di vita del reattore, e la gestione dei residui,
fungere da impianto per la formazione, che ospita studenti e ricercatori a livello di dottorato e post-dottorato, i quali svolgono attività di ricerca nell'ambito di programmi nazionali o europei.
Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, in corso di esercizio questa voce sarà oggetto di iscrizione di stanziamenti supplementari, entro il limite dell'importo delle entrate provenienti dagli Stati membri interessati (attualmente i Paesi Bassi, il Belgio e la Francia), da iscrivere alla voce 6 2 2 1 dello stato delle entrate. Decisione 2012/709/Euratom del Consiglio, del 13 novembre 2012, che adotta il programma di ricerca supplementare per il reattore ad alto flusso per il 2012-2015 che deve essere attuato dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (GU L 321 del 20.11.2012, pag. 59.) Atti di riferimento Proposta di decisione ..../.../Euratom del Consiglio che adotta il programma di ricerca supplementare per il reattore ad alto flusso per il 2016-2019 che deve essere attuato dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (COM(2017) … final). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 20000,— 3475906,75 Stanziamento destinato a coprire una parte delle spese di qualsiasi natura sostenute durante l'esecuzione di precedenti programmi complementari per il reattore ad alto flusso (HFR) e non coperte dagli stanziamenti di pagamento disponibili nel corso degli esercizi precedenti. I principali obiettivi scientifici e tecnici del programma complementare sono i seguenti:
fornire un flusso sicuro, costante e affidabile di neutroni a fini sperimentali,
effettuare attività di ricerca e sviluppo sui seguenti aspetti: scienza dei materiali e dei combustibili per il miglioramento della sicurezza dei reattori nucleari esistenti e futuri (fusione e fissione); radioisotopi per le applicazioni mediche, l'invecchiamento e la gestione del ciclo di vita del reattore, e la gestione dei residui,
fungere da impianto per la formazione, che ospita studenti e ricercatori a livello di dottorato e post-dottorato, i quali svolgono attività di ricerca nell'ambito di programmi nazionali o europei.
Conformemente all'articolo 21 del regolamento finanziario, in corso di esercizio questa voce sarà oggetto di iscrizione di stanziamenti supplementari, entro il limite dell'importo delle entrate provenienti dagli Stati membri interessati, da iscrivere alla voce 6 2 2 1 dello stato delle entrate. Decisione 84/1/Euratom, CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1983, che adotta un programma di ricerca da svolgere dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica e per la Comunità economica europea (1984-1987) (GU L 3 del 5.1.1984, pag. 21). Decisione 88/523/Euratom del Consiglio, del 14 ottobre 1988, che adotta un programma di ricerca supplementare che deve essere attuato dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (GU L 286 del 20.10.1988, pag. 37). Decisione 92/275/Euratom del Consiglio, del 29 aprile 1992, che adotta un programma complementare di ricerca del Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (1992-1995) (GU L 141 dell'23.05.1992, pag. 27). Decisione 96/419/Euratom del Consiglio, del 27 giugno 1996, che adotta un programma complementare di ricerca del Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (1996-1999) (GU L 172 dell'11.7.1996, pag. 23). Decisione 2000/100/Euratom del Consiglio, del 24 gennaio 2000, che adotta un programma di ricerca supplementare che deve essere attuato dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (GU L 29 del 4.2.2000, pag. 24). Decisione 2004/185/Euratom del Consiglio, del 19 febbraio 2004, relativa all'adozione di un programma di ricerca supplementare che deve essere attuato dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (GU L 57 del 25.2.2004, pag. 25). Decisione 2007/773/Euratom del Consiglio, del 26 novembre 2007, relativa a una proroga di un anno del programma di ricerca supplementare che deve essere attuato dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (GU L 312 del 30.11.2007, pag. 29). Decisione 2009/410/Euratom del Consiglio, del 25 maggio 2009, che adotta un programma di ricerca supplementare che deve essere attuato dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (GU L 132 del 29.5.2009, pag. 13). Decisione 2012/709/Euratom del Consiglio, del 13 novembre 2012, che adotta il programma di ricerca supplementare per il reattore ad alto flusso per il 2012-2015 che deve essere attuato dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (GU L 321 del 20.11.2012, pag. 59). PESO DEL PASSATO NUCLEARE LEGATO ALLE ATTIVITÀ DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA NELL’AMBITO DEL TRATTATO EURATOM Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 10 05PESO DEL PASSATO NUCLEARE LEGATO ALLE ATTIVITÀ DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA NELL’AMBITO DEL TRATTATO EURATOM 10 05 01 Disattivazione degli impianti nucleari Euratom obsoleti e gestione dei residui 1,1 29310000 30000000 28543000 32000000 30282322,35 26585481,28 88,62 Capitolo 10 05 — Totale 29310000 30000000 28543000 32000000 30282322,35 26585481,28 88,62 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 29310000 30000000 28543000 32000000 30282322,35 26585481,28 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento di un programma di azione inteso a ridurre ed eliminare il peso del passato nucleare delle attività svolte dal Centro comune di ricerca, fin dalla sua istituzione. Esso è destinato a coprire lo smantellamento degli impianti nucleari disattivati e i loro residui. Conformemente alle disposizioni dell’accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1), lo stanziamento è destinato anche al finanziamento di azioni condotte dalla Commissione a titolo delle competenze attribuitele dall’articolo 8 del trattato Euratom. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 17 marzo 1999, concernente il peso del passato nucleare legato alle attività svolte dal CCR nel quadro del trattato Euratom — Disattivazione degli impianti nucleari obsoleti e gestione dei residui [COM(1999) 0114 definitivo]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 19 maggio 2004, concernente la disattivazione delle installazioni nucleari e la gestione dei rifiuti — Gestione delle responsabilità derivanti dalle attività nel settore nucleare svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) nell’ambito del trattato Euratom [SEC(2004) 0621 definitivo]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 12 gennaio 2009, concernente la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi — Gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle attività svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) nell’ambito del trattato Euratom [COM(2008) 0903 definitivo]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 25 ottobre 2013, concernente la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi — Gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle attività svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) nell’ambito del trattato Euratom [COM(2013) 734 definitivo]. Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 11 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE AFFARI MARITTIMI E PESCA 43874839 43874839 42687571 42687571 42939025,16 42939025,16 11 03 CONTRIBUTI OBBLIGATORI ALLE ORGANIZZAZIONI REGIONALI DI GESTIONE DELLA PESCA E AD ALTRE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E ACCORDI DI PESCA SOSTENIBILE 123590478 118590478 56154250 55654250 135379806,58 125537306,58 Riserve (40 02 41) 14809522 14809522 79515750 76610750 138400000 133400000 135670000 132265000 135379806,58 125537306,58 11 06 FONDO EUROPEO PER GLI AFFARI MARITTIMI E LA PESCA (FEAMP) 922865078 590406361 895648394 437984953 1655884551,08 791362930,57 Titolo 11 — Totale 1090330395 752871678 994490215 536326774 1834203382,82 959839262,31 Riserve (40 02 41) 14809522 14809522 79515750 76610750 1105139917 767681200 1074005965 612937524 1834203382,82 959839262,31 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE AFFARI MARITTIMI E PESCA Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 11 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE AFFARI MARITTIMI E PESCA 11 01 01 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei del settore Affari marittimi e pesca 5.2 30427605 29715805 30250934,94 99,42 11 01 02Spese relative al personale esterno e altre spese di gestione per il settore Affari marittimi e pesca 11 01 02 01 Personale esterno 5.2 2326625 2194611 2775770,— 119,30 11 01 02 11 Altre spese di gestione 5.2 2572607 2602903 2512202,— 97,65 Articolo 11 01 02 — Subtotale 4899232 4797514 5287972,— 107,93 11 01 03 Spese relative ad apparecchiature e servizi di tecnologia dell’informazione e della comunicazione per il settore Affari marittimi e pesca 5.2 1900002 1896494 2078684,22 109,40 11 01 04Spese di supporto per le attività e i programmi del settore Affari marittimi e pesca 11 01 04 01 Spese di supporto per il settore Affari marittimi e pesca — Assistenza tecnica e amministrativa non operativa 2 3700000 3700000 3415610,— 92,31 Articolo 11 01 04 — Subtotale 3700000 3700000 3415610,— 92,31 11 01 06Agenzie esecutive 11 01 06 01 Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese — Contributo del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) 2 2948000 2577758 1905824,— 64,65 Articolo 11 01 06 — Subtotale 2948000 2577758 1905824,— 64,65 Capitolo 11 01 — Totale 43874839 42687571 42939025,16 97,87 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 30427605 29715805 30250934,94 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2326625 2194611 2775770,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2572607 2602903 2512202,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1900002 1896494 2078684,22 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3700000 3700000 3415610,— Stanziamento destinato a coprire le spese di assistenza tecnica non operativa per il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) di cui all’articolo 58 del regolamento (UE) n. 1303/2013 e all’articolo 92 del regolamento (UE) n. 508/2014. Lo stanziamento può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
le spese sostenute per il personale esterno (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale delle agenzie) presso la sede principale fino a un massimo di 850000 EUR, comprese le spese accessorie (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni, missioni relative al personale esterno finanziato nell’ambito del presente stanziamento) necessarie ai fini dell’attuazione del FEAMP e del completamento delle misure di assistenza tecnica previste dal precedente Fondo europeo per la pesca (FEP),
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, personale locale o esperti nazionali distaccati) presso le delegazioni dell’Unione nei paesi terzi, nonché costi supplementari logistici e di infrastruttura, quali costi di formazione, riunioni, missioni e affitto, direttamente legati alla presenza in delegazione di personale esterno retribuito a titolo degli stanziamenti della presente voce,
le spese per missioni delle delegazioni dei paesi terzi che partecipano a riunioni di negoziazione di accordi di pesca e comitati misti,
le spese per studi, misure di valutazione e revisioni contabili, riunioni di esperti, partecipazione degli interessati a riunioni ad hoc, seminari e conferenze riguardanti i principali temi in relazione agli affari marittimi e alla pesca, informazione e pubblicazioni,
le spese per le tecnologie dell’informazione, che coprono sia il materiale che i servizi,
la partecipazione degli esperti scientifici alle riunioni delle organizzazioni regionali di gestione della pesca,
le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa non operativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc.
Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, recante modifica ai regolamenti (CE) n. 1184/2006 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2948000 2577758 1905824,— Stanziamento destinato a coprire le spese dell’Agenzia relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione delle misure che fanno parte del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nella parte intitolata Organico della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Decisione della Commissione C(2013) 9414, del 23 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di energia, ambiente, azione per il clima, competitività e PMI, ricerca e innovazione, TIC, politica marittima e pesca tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. Decisione della Commissione C(2014) 4636, dell’11 luglio 2014, che modifica la decisione C(2013) 9414, del 23 dicembre 2013, per quanto riguarda la delega dei poteri all’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di politica marittima e pesca tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. Decisione di esecuzione 2013/771/UE della Commissione, del 17 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese e abroga le decisioni 2004/20/CE e 2007/372/CE (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 73). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1). CONTRIBUTI OBBLIGATORI ALLE ORGANIZZAZIONI REGIONALI DI GESTIONE DELLA PESCA E AD ALTRE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E ACCORDI DI PESCA SOSTENIBILE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 11 03CONTRIBUTI OBBLIGATORI ALLE ORGANIZZAZIONI REGIONALI DI GESTIONE DELLA PESCA E AD ALTRE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E ACCORDI DI PESCA SOSTENIBILE 11 03 01 Istituzione di un contesto di governance per le attività di pesca condotte dai pescherecci dell’Unione nelle acque dei paesi terzi 2 118390478 113390478 50654250 50654250 131142884,10 121300384,10 106,98 Riserve (40 02 41) 14809522 14809522 79515750 76610750 133200000 128200000 130170000 127265000 131142884,10 121300384,10 11 03 02 Promozione dello sviluppo sostenibile della gestione della pesca e governance marittima conformemente agli obiettivi della PCP (contributi obbligatori agli organismi internazionali) 2 5200000 5200000 5500000 5000000 4236922,48 4236922,48 81,48 Capitolo 11 03 — Totale 123590478 118590478 56154250 55654250 135379806,58 125537306,58 105,86 Riserve (40 02 41) 14809522 14809522 79515750 76610750 138400000 133400000 135670000 132265000 135379806,58 125537306,58 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 11 03 01 118390478 113390478 50654250 50654250 131142884,10 121300384,10 Riserve (40 02 41) 14809522 14809522 79515750 76610750 Totale 133200000 128200000 130170000 127265000 131142884,10 121300384,10 Stanziamento destinato a coprire le spese derivanti dagli accordi in materia di pesca che l’Unione ha negoziato o intende rinnovare o rinegoziare con paesi terzi. L’Unione può inoltre negoziare nuovi accordi di partenariato in materia di pesca che dovrebbero essere finanziati a titolo di questo articolo. Regolamento (CE) n. 861/2006 del Consiglio, del 22 maggio 2006, che istituisce un’azione finanziaria dell’Unione per l’attuazione della politica comune della pesca e in materia di diritto del mare (GU L 160 del 14.6.2006, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22), in particolare l’articolo 31. Regolamenti e decisioni riguardanti la conclusione degli accordi/protocolli in materia di pesca tra l’Unione/Comunità e i governi dei paesi seguenti: Status (a partire da Settembre 2016) Paese Base giuridica Data Gazzetta ufficiale Durata Accordi applicati in via provvisoria o in vigore (contropartita finanziaria dovuta nel 2017 iscritta all’articolo 11 03 01) Capo Verde Decisione 2014/948/UE 15 dicembre 2014 L 369, 24.12.2014 dal 23.12.2014 al 22.12.2018 Costa d’Avorio Decisione 2014/102/UE 28 gennaio 2014 L 54, 22.2.2014 dall’1.7.2013 al 30.6.2018 Groenlandia Decisione 2015/2103/UE 16 novembre 2015 L 305, 21.11.2015 dall’1.1.2016 al 31.12.2020 Liberia Decisione 2015/2312/UE 30 novembre 2015 L 328, 12.12.2015 dal 9.12.2015 all’8.12.2020 Madagascar Decisione 2014/929/UE 15 dicembre 2014 L 365, 19.12.2014 dall’1.1.2015 al 31.12.2018 Mauritania Decisione 2015/2191/UE 10 novembre 2015 L 315, 1.12.2015 dal 16.11.2015 al 15.11.2019 Marocco Decisione 2013/785/UE 16 dicembre 2013 L 349, 21.12.2013 dal 15.7.2014 al 14.7.2018 São Tomé e Príncipe Decisione 2014/334/UE 19 maggio 2014 L 168, 7.6.2014 Dal 23.5.2014 al 22.5.2018 Seychelles Decisione 2014/5/UE 16 dicembre 2013 L 4, 9.1.2014 dal 18.1.2014 al 17.1.2020 Senegal Decisione 2014/733/UE 8 ottobre 2014 L 304, 23.10.2014 dal 20.10.2014 al 19.10.2019 Isole Cook Decisione 2016/776/UE 29 aprile 2016 L 131, 20.5.2016 2016-2020 (la data esatta dipende dalla firma) Accordi in fase di negoziato o procedura legislativa in corso (compensazione finanziaria iscritta all’articolo 40 02 41) Maurizio Decisione 2014/146/UE 28 gennaio 2014 L 79 del 18.3.2014. dal 28.1.2014 al 27.1.2017 Comore Decisione 2014/369/UE 13 maggio 2014 L 179, 19.6.2014 dall’1.1.2014 al 31.12.2016 Guinea-Bissau Decisione 2014/782/UE 16 ottobre 2014 L 328, 13.11.2014 dal 24.11.2014 al 23.11.2017 Mozambico Decisione 2012/306/UE 12 giugno 2012 L 153 del 14.6.2012 dall’1.2.2012 al 31.1.2015 Gabon Decisione 2013/462/UE 22 luglio 2013 L 250 del 20.9.2013 dal 24.7.2013 al 23.7.2016 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 5200000 5200000 5500000 5000000 4236922,48 4236922,48 Stanziamento destinato a finanziare la partecipazione attiva dell’Unione alle organizzazioni internazionali di pesca incaricate di garantire la conservazione a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche in alto mare. Esso copre tra l’altro i contributi obbligatori alle seguenti organizzazioni regionali di gestione della pesca e altre organizzazioni internazionali:
Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico (Ccamlr),
Organizzazione per la conservazione del salmone dell’Atlantico settentrionale (NASCO),
Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT),
Commissione per la pesca nell’Atlantico nord-orientale (NEAFC),
Organizzazione per la pesca nell’Atlantico nord-occidentale (NAFO),
Commissione per il tonno dell’Oceano Indiano (CTOI),
Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM),
Organizzazione per la pesca nell’Atlantico sud-orientale (SEAFO),
Accordo di pesca per l’Oceano Indiano meridionale (SIOFA),
Commissione per la pesca nel Pacifico centro-occidentale (WCPFC, ex MHLC),
Accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini (AIDCP),
Commissione interamericana per i tonnidi tropicali (IATTC),
Organizzazione regionale di gestione della pesca del Pacifico meridionale (SPRFMO),
Commissione della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT),
Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici della fauna selvatica (CMS).
Stanziamento destinato a coprire altresì i contributi finanziari dell’Unione agli organi creati dalla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, 1982, in particolare l’Autorità internazionale dei fondali marini e il Tribunale internazionale per il diritto del mare. Regolamento (CEE) n. 3179/78 del Consiglio, del 28 dicembre 1978, relativo alla conclusione da parte della Comunità economica europea della convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nord-occidentale (GU L 378 del 30.12.1978, pag. 1). Decisione 81/608/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1981, relativa alla conclusione della convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nord-orientale (GU L 227 del 12.8.1981, pag. 21). Decisione 81/691/CEE del Consiglio, del 4 settembre 1981, relativa alla conclusione della convenzione sulla conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico (GU L 252 del 5.9.1981, pag. 26). Decisione 82/461/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1982, relativa alla conclusione della convenzione sulla conservazione delle specie migratrici della fauna selvatica (GU L 210 del 19.7.1982, pag. 10). Decisione 82/886/CEE del Consiglio, del 13 dicembre 1982, relativa alla conclusione della convenzione per la conservazione del salmone nell’Atlantico settentrionale (GU L 378 del 31.12.1982, pag. 24). Decisione 86/238/CEE del Consiglio, del 9 giugno 1986, relativa all’adesione della Comunità alla convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico, emendata dal protocollo allegato all’atto finale della conferenza dei plenipotenziari degli Stati aderenti alla convenzione firmata a Parigi il 10 luglio 1984 (GU L 162 del 18.6.1986, pag. 33). Decisione 95/399/CE del Consiglio, del 18 settembre 1995, relativa all’adesione della Comunità all’accordo che istituisce la Commissione dei tonni nell’Oceano Indiano (GU L 236 del 5.10.1995, pag. 24). Decisione 98/392/CE del Consiglio, del 23 marzo 1998, concernente la conclusione, da parte della Comunità europea, della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, del 10 dicembre 1982, e dell’accordo del 28 luglio 1994 relativo all’attuazione delle parte XI della convenzione (GU L 179 del 23.6.1998, pag. 1). Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (GU L 179 del 23.6.1998, pag. 3). Decisione 98/416/CE del Consiglio, del 16 giugno 1998, relativa all’adesione della Comunità europea alla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (GU L 190 del 4.7.1998, pag. 34). Decisione 2002/738/CE del Consiglio, del 22 luglio 2002, relativa alla conclusione da parte della Comunità europea della convenzione sulla conservazione e gestione delle risorse della pesca nell’Atlantico sud-orientale (GU L 234 del 31.8.2002, pag. 39). Decisione 2005/75/CE del Consiglio, del 26 aprile 2004, relativa all’adesione della Comunità alla convenzione sulla conservazione e la gestione degli stock ittici altamente migratori dell’Oceano Pacifico centrale e occidentale (GU L 32 del 4.2.2005, pag. 1). Decisione 2005/938/CE del Consiglio, dell’8 dicembre 2005, relativa all’approvazione a nome della Comunità europea dell’accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini (GU L 348 del 30.12.2005, pag. 26). Decisione 2006/539/CE del Consiglio, del 22 maggio 2006, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, della convenzione per il rafforzamento della commissione interamericana per i tonnidi tropicali istituita dalla convenzione del 1949 tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica di Costa Rica (GU L 224 del 16.8.2006, pag. 22). Decisione 2008/780/CE del Consiglio, del 29 settembre 2008, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo di pesca per l’Oceano Indiano meridionale (GU L 268 del 9.10.2008, pag. 27). Decisione 2012/130/UE del Consiglio, del 3 ottobre 2011, relativa all’approvazione, a nome dell’Unione europea, della convenzione per la conservazione e la gestione delle risorse alieutiche d’alto mare nell’Oceano Pacifico meridionale (GU L 67 del 6.3.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22), in particolare gli articoli 29 e 30. Decisione (UE) 2015/2437 del Consiglio, del 14 dicembre 2015, relativa alla conclusione, a nome dell’Unione europea, dell’accordo in forma di scambio di lettere tra l’Unione europea e la commissione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) relativo all’adesione dell’Unione alla commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (GU L 336 del 23.12.2015, pag. 27). FONDO EUROPEO PER GLI AFFARI MARITTIMI E LA PESCA (FEAMP) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 11 06FONDO EUROPEO PER GLI AFFARI MARITTIMI E LA PESCA (FEAMP) 11 06 09 Misure specifiche volte a promuovere la riconversione dei pescherecci e dei pescatori che, fino al 1999, dipendevano dall’accordo di pesca con il Marocco 2 — — — — 0,— 0,— 11 06 11 Completamento del Fondo europeo per la pesca (FEP) — Assistenza tecnica operativa (2007-2013) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 745079,84 11 06 12 Completamento del Fondo europeo per la pesca (FEP) — Obiettivo convergenza (2007-2013) 2 p.m. 5000000 p.m. 100000000 565576,— 416736481,82 8334,73 11 06 13 Completamento del Fondo europeo per la pesca (FEP) — Escluso l’obiettivo convergenza (2007-2013) 2 p.m. 5000000 p.m. 32000000 0,— 154176391,07 3083,53 11 06 14 Completamento degli interventi per i prodotti della pesca (2007-2013) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 497310,51 565889,81 11 06 15 Completamento del programma di pesca a favore delle regioni ultraperiferiche (2007-2013) 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 11 06 51 Completamento di programmi precedenti anteriori al 2000 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 11 06 52 Completamento dello Strumento finanziario d’orientamento della pesca (SFOP) 2000-2006 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 11 06 60 Promuovere una pesca e un’acquacoltura sostenibili e competitive, uno sviluppo territoriale equilibrato e inclusivo delle zone di pesca e favorire l’attuazione della politica comune della pesca 2 818478098 480000000 805423852 217319000 1567021714,— 134487252,86 28,02 11 06 61 Favorire lo sviluppo e l’attuazione della politica marittima integrata dell’Unione 2 38426980 27656608 38426980 25342000 32536295,95 16922129,35 61,19 11 06 62Misure di accompagnamento della politica comune della pesca e della politica marittima integrata 11 06 62 01 Consulenza scientifica e conoscenze 2 9070000 6900000 8680015 14000000 8046944,— 21347261,80 309,38 11 06 62 02 Controllo ed esecuzione 2 15510000 25000000 10510967 17105000 14877083,60 19325915,55 77,30 11 06 62 03 Contributi volontari a organizzazioni internazionali 2 7970000 7100000 7978580 6900000 7712382,36 7777852,68 109,55 11 06 62 04 Governance e comunicazione 2 7419000 5430000 5078000 4509000 6004817,10 3587349,50 66,07 11 06 62 05 Informazioni sul mercato 2 4370000 4568000 4900000 4100000 4047880,— 2428728,— 53,17 Articolo 11 06 62 — Subtotale 44339000 48998000 37147562 46614000 40689107,06 54467107,53 111,16 11 06 63Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) — Assistenza tecnica 11 06 63 01 Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) — Assistenza tecnica operativa 2 3850000 4081954 4080000 4300000 4210547,56 2520765,29 61,75 11 06 63 02 Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) — Assistenza tecnica operativa gestita dalla Commissione su richiesta di uno Stato membro 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 11 06 63 — Subtotale 3850000 4081954 4080000 4300000 4210547,56 2520765,29 61,75 11 06 64 Agenzia europea di controllo della pesca 2 17021000 17021000 9070000 9070000 9364000,— 9364000,— 55,01 11 06 77Progetti pilota e azioni preparatorie 11 06 77 02 Progetto pilota — Strumenti per una governance comune e una gestione sostenibile della pesca: promozione della cooperazione scientifica tra scienziati e soggetti interessati del settore 2 p.m. p.m. p.m. 359953 0,— 0,— 11 06 77 05 Progetto pilota — Creazione di uno strumento unico relativo alle denominazioni commerciali per i prodotti della pesca e dell’acquacoltura 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 285000,— 11 06 77 06 Azione preparatoria — Guardiani del mare 2 p.m. 85892 p.m. 480000 0,— 369522,20 430,22 11 06 77 07 Progetto pilota — Rendere operativa la rete di aree marine protette, esistenti o da istituire a norma della legislazione nazionale e internazionale in materia di ambiente e pesca, al fine di migliorare il potenziale produttivo della pesca dell’Unione nel Mediterraneo sulla base del rendimento massimo sostenibile e di un approccio ecosistemico nella gestione della pesca 2 p.m. 361656 p.m. 400000 0,— 723310,80 200,00 11 06 77 08 Progetto pilota — Misure di sostegno alla pesca su piccola scala 2 p.m. 586251 p.m. 600000 0,— 0,— 0 11 06 77 09 Progetto pilota — Sviluppo di metodi di pesca d’altura innovativi e a basso impatto per pescherecci di piccole dimensioni nelle regioni ultraperiferiche, compreso lo scambio di prassi eccellenti e prove di pesca 2 p.m. 500000 p.m. 750000 1000000,— 0,— 0 11 06 77 10 Progetto pilota — Valutazione delle informazioni facoltative apposte sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura in Europa 2 p.m. 125000 250000 125000 11 06 77 11 Progetto pilota — Modernizzazione del controllo della pesca e ottimizzazione del controllo dei pescherecci con sistemi innovativi europei 2 p.m. 240000 500000 250000 11 06 77 12 Progetto pilota — Creazione di un servizio di guardia costiera europea 2 p.m. 375000 750000 375000 11 06 77 13 Azione preparatoria — Programma di formazione comune per i comandanti di piccole imbarcazioni commerciali 2 750000 375000 Articolo 11 06 77 — Subtotale 750000 2648799 1500000 3339953 1000000,— 1377833,— 52,02 Capitolo 11 06 — Totale 922865078 590406361 895648394 437984953 1655884551,08 791362930,57 134,04 L’articolo 80 del regolamento finanziario stabilisce che vengano applicate rettifiche finanziarie in caso di spese sostenute in violazione del diritto applicabile. L’articolo 39 del regolamento (CE) n. 1260/1999 prevede rettifiche finanziarie le cui eventuali entrate sono iscritte all’articolo 6 5 2 dello stato delle entrate. Gli articoli 97, 98 e 99 del regolamento (CE) n. 1198/2006 prevedono rettifiche finanziarie le cui eventuali entrate sono iscritte all’articolo 6 5 3 dello stato delle entrate. Gli articoli 85, 144 e 145 del regolamento (CE) n. 1303/2013 prevedono rettifiche finanziarie le cui eventuali entrate sono iscritte all’articolo 6 5 4 dello stato delle entrate. Tali entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, nei casi specifici in cui tali stanziamenti siano necessari per coprire i rischi di annullamento o di riduzione di rettifiche decise in precedenza. L’articolo 177 del regolamento finanziario stabilisce le condizioni per il rimborso totale o parziale dei prefinanziamenti versati a titolo di un intervento. I prefinanziamenti rimborsati costituiscono entrate con destinazione specifica interna ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario e sono iscritti alla linea di bilancio 6 1 5 0 o 6 1 5 7. Il finanziamento delle azioni di lotta antifrode è imputato all’articolo 24 02 01. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 174, 175 e 177. Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 21, paragrafi 3 e 4, l’articolo 80 e l’articolo 177. Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag.320). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1). Conclusioni del Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti — — — — 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire le misure specifiche volte a promuovere la riconversione dei pescherecci e dei pescatori che, fino al 1999, dipendevano dall’accordo di pesca con il Marocco. A seguito del naufragio della Prestige, 30000000 EUR sono stati assegnati a misure specifiche destinate a indennizzare i pescatori e il settore della molluschicoltura e dell’acquacoltura colpiti dall’inquinamento da petrolio. Regolamento (CE) n. 2561/2001 del Consiglio, del 17 dicembre 2001, volto a promuovere la riconversione dei pescherecci e dei pescatori che, fino al 1999, dipendevano dall’accordo di pesca con il Marocco (GU L 344 del 28.12.2001, pag. 17). Regolamento (CE) n. 2372/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, che istituisce misure specifiche per indennizzare i settori della pesca, della molluschicoltura e dell’acquacoltura in Spagna colpiti dalla marea nera fuoriuscita dalla petroliera Prestige (GU L 358 del 31.12.2002, pag. 81). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 745079,84 Stanziamento destinato a finanziare gli impegni assunti nell’ambito di precedenti periodi di programmazione e non ancora liquidati concernenti le misure di assistenza tecnica del FEP previste all’articolo 46 del regolamento (CE) n. 1198/2006. Le misure di assistenza tecnica comprendono studi, valutazioni, misure destinate ai partner, misure di divulgazione delle informazioni, installazione, funzionamento e interconnessione di sistemi informatizzati per la gestione, la sorveglianza, l’audit, l’ispezione e la valutazione, il miglioramento dei metodi di valutazione e lo scambio di informazioni sulle prassi vigenti in questo settore e l’istituzione di reti transnazionali e dell’Unione tra operatori nel campo dello sviluppo sostenibile delle zone di pesca costiere. L’assistenza tecnica copre le misure di preparazione, monitoraggio, audit, valutazione, controllo e gestione necessarie all’attuazione del FEP. In tale contesto, lo stanziamento può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese accessorie (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni e missioni),
spese di informazione e pubblicazioni,
spese per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni,
contratti per forniture di servizi,
sostegno per il collegamento in rete e lo scambio delle migliori prassi.
Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 5000000 p.m. 100000000 565576,— 416736481,82 Stanziamento destinato a finanziare gli impegni non ancora liquidati concernenti i programmi operativi dell’obiettivo convergenza del Fondo europeo per la pesca (FEP) per il periodo di programmazione 2007-2013. Le azioni finanziate nell’ambito del presente articolo terranno conto della necessità di assicurare un equilibrio stabile e duraturo tra la capacità delle flotte pescherecce e le risorse disponibili nonché di promuovere una cultura della sicurezza nell’ambito delle attività di pesca. Lo stanziamento è destinato altresì a finanziare gli impegni non ancora liquidati relativi a precedenti periodi di programmazione per azioni volte a migliorare la selettività degli attrezzi di pesca. Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, sul Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 5000000 p.m. 32000000 0,— 154176391,07 Stanziamento destinato a finanziare gli impegni non ancora liquidati concernenti gli interventi del FEP fuori dall’ambito dell’obiettivo di convergenza relativamente al periodo di programmazione 2007-2013. Le azioni finanziate nell’ambito del presente articolo terranno conto della necessità di promuovere una cultura della sicurezza nell’ambito delle attività di pesca. Lo stanziamento è destinato altresì a finanziare gli impegni non ancora liquidati relativi a precedenti periodi di programmazione per azioni volte a migliorare la selettività degli attrezzi di pesca. Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, sul Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 497310,51 565889,81 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni relativi a esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (GU L 17 del 21.1.2000, pag. 22). Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 209 dell’11.8.2005, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare gli impegni assunti nell’ambito di precedenti periodi di programmazione e non ancora liquidati concernenti il regime di compensazione dei costi supplementari che incidono sullo smercio di taluni prodotti della pesca originari delle Azzorre, di Madera, delle isole Canarie e dei dipartimenti francesi della Guyana e della Riunione, a causa del carattere ultraperiferico di queste regioni. Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 209 dell’11.8.2005, pag. 1). Regolamento (CE) n. 791/2007 del Consiglio, del 21 maggio 2007, che istituisce un regime di compensazione dei costi supplementari che incidono sullo smercio di taluni prodotti della pesca originari delle Azzorre, di Madera, delle isole Canarie e dei dipartimenti francesi della Guyana e della Riunione (GU L 176 del 6.7.2007, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Ex articoli 11 06 03, 11 06 05, 11 06 06 e 11 06 08 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento da parte dello Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP) degli impegni ancora da liquidare relativi ai periodi di programmazione anteriori al 2000. Stanziamento destinato anche a coprire la liquidazione degli impegni assunti durante i precedenti periodi di programmazione dallo SFOP per azioni innovatrici o misure di preparazione, sorveglianza o valutazione, nonché per qualsiasi altra analoga forma di intervento di assistenza tecnica prevista dai regolamenti. Esso copre altresì le azioni pluriennali preesistenti, segnatamente quelle approvate e attuate a norma degli altri regolamenti summenzionati e che non possono essere ricondotte agli obiettivi prioritari dei fondi strutturali. Questo stanziamento sarà inoltre utilizzato, se necessario, per coprire finanziamenti dovuti a titolo dello SFOP per interventi i cui stanziamenti di impegno corrispondenti non sono disponibili né previsti nell’ambito della programmazione 2000-2006. Regolamento (CEE) n. 2088/85 del Consiglio, del 23 luglio 1985, relativo ai programmi integrati mediterranei (GU L 197 del 27.7.1985, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4028/86 del Consiglio, del 18 dicembre 1986, relativo ad azioni comunitarie per il miglioramento e l’adeguamento delle strutture nel settore della pesca e dell’acquacoltura (GU L 376 del 31.12.1986, pag. 7). Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell’acquacoltura (GU L 389 del 31.12.1992, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell’ambito della politica comune della pesca (GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2468/98 del Consiglio, del 3 novembre 1998, che definisce i criteri e le condizioni degli interventi comunitari a finalità strutturale nel settore dell’acquacoltura e della trasformazione e commercializzazione dei relativi prodotti (GU L 312 del 20.11.1998, pag. 19). Regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo allo Strumento finanziario di orientamento della pesca (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 54). Regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pesca (GU L 337 del 30.12.1999, pag. 10). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che definisce gli orientamenti per sovvenzioni globali o i programmi operativi integrati per i quali gli Stati membri sono invitati a presentare domande di contributo nel quadro di un’iniziativa comunitaria relativa alla ristrutturazione del settore della pesca (Pesca) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 1). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria per le regioni ultraperiferiche (REGIS II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 44). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria in materia di sviluppo delle zone di confine, della cooperazione transfrontaliera e delle reti energetiche selezionate (Interreg II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 60). Nota della Commissione agli Stati membri, del 16 maggio 1995, che fissa gli orientamenti per un’iniziativa nel quadro del programma speciale di aiuto per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (programma Peace I) (GU C 186 del 20.7.1995, pag. 3). Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, del 26 novembre 1997, sul programma speciale di aiuto per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (1995-1999) [COM(97) 642 definitivo]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Ex articoli 11 06 01, 11 06 02 e 11 06 04 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento da parte dello SFOP degli impegni ancora da liquidare relativi al periodo di programmazione 2000-2006. Stanziamento destinato a coprire altresì il finanziamento da parte dello SFOP degli impegni ancora da liquidare relativi al programma speciale per la pace e la riconciliazione del periodo di programmazione 2000-2006 e precedenti impegni ancora da liquidare del periodo di programmazione 2000-2006 relativi alle zone che non rientrano nell’obiettivo n. 1. Regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo allo Strumento finanziario di orientamento della pesca (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 54). Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1), in particolare l’articolo 2, paragrafo 4. Regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali nel settore della pesca (GU L 337 del 30.12.1999, pag. 10). Conclusioni del Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999, in particolare il paragrafo 44, lettera b). Decisione 1999/501/CE della Commissione, del 1° luglio 1999, che stabilisce una ripartizione indicativa per Stato membro degli stanziamenti d’impegno a titolo dell’obiettivo n. 1 dei Fondi strutturali per il periodo dal 2000 al 2006 (GU L 194 del 27.7.1999, pag. 49), in particolare il considerando 5. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 818478098 480000000 805423852 217319000 1567021714,— 134487252,86 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai programmi operativi del FEAMP finalizzati a rafforzare l’occupazione e la coesione economica, sociale e territoriale, a favorire una pesca e un’acquacoltura innovative, competitive e basate sulle conoscenze scientifiche, a sostenere la pesca su piccola scala, alla luce delle specificità dei singoli Stati membri, a promuovere una pesca e un’acquacoltura sostenibili ed efficienti sotto il profilo delle risorse e a promuovere l’attuazione della politica comune della pesca. Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1) in particolare l’articolo 5 lettere a), c) e d). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 38426980 27656608 38426980 25342000 32536295,95 16922129,35 Stanziamento destinato a coprire le spese derivanti dal programma di sostegno per l’ulteriore sviluppo di una politica marittima integrata, tra cui:
l’osservatorio marino europeo e la rete di dati,
progetti, compresi progetti pilota e progetti di cooperazione,
l’attuazione della tabella di marcia del sistema comune per la condivisione delle informazioni,
studi pilota transfrontalieri sulla pianificazione dello spazio marittimo,
applicazioni informatizzate quali il forum marittimo e l’Atlante europeo dei mari,
eventi e conferenze,
elaborazione e attuazione di strategie relative ai bacini marittimi,
iniziative volte al cofinanziamento, all’acquisto e alla manutenzione di sistemi di osservazione marina e di strumenti tecnici per la progettazione, la creazione e la gestione di un sistema di rete europea per l’osservazione e la raccolta di dati sull’ambiente marino volta a facilitare la raccolta, l’acquisizione, l’assemblaggio, il trattamento, il controllo di qualità, il riutilizzo e la divulgazione delle conoscenze e dei dati marini grazie alla cooperazione tra gli Stati membri e/o le istituzioni internazionali partecipanti,
servizi di segreteria o di sostegno.
studi da effettuare a livello europeo e su scala dei bacini marittimi per identificare gli ostacoli alla crescita, valutare le nuove opportunità e determinare l’impatto umano sull’ambiente marino.
Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1), in particolare l’articolo 5 lettera b). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 9070000 6900000 8680015 14000000 8046944,— 21347261,80 Stanziamento destinato a coprire le spese riguardanti:
il contributo finanziario dell’Unione costituito dai pagamenti relativi alle spese sostenute dagli Stati membri per la raccolta, la gestione e l’utilizzo dei dati nel quadro dei programmi nazionali pluriennali iniziati nel 2013 o anteriormente,
il finanziamento di studi e progetti pilota realizzati dalla Commissione, se del caso in collaborazione con gli Stati membri, necessari per l’attuazione e lo sviluppo della politica comune della pesca, in particolare su tipi alternativi di tecniche sostenibili di gestione della pesca,
l’elaborazione e la prestazione di consulenze e pareri scientifici da parte di organismi scientifici, compresi gli organismi consultivi internazionali incaricati della valutazione degli stock, e da parte di esperti e istituti di ricerca indipendenti,
i costi sostenuti dalla Commissione per servizi connessi alla raccolta, alla gestione e all’utilizzo dei dati, all’organizzazione e alla gestione di riunioni di esperti di pesca e alla gestione dei programmi di lavoro annuali con riguardo alle competenze tecnico-scientifiche in materia di pesca, al trattamento delle chiamate di dati e delle serie di dati nonché ai lavori preparatori per l’elaborazione di consulenze e pareri scientifici,
le attività di cooperazione tra gli Stati membri nel settore della raccolta dei dati, compresa la creazione e la gestione di banche dati regionalizzate per la conservazione, la gestione e l’utilizzo di dati destinati ad agevolare la cooperazione regionale e a migliorare le attività di raccolta e gestione dei dati nonché la consulenza scientifica a supporto della gestione della pesca,
accordi amministrativi con il Centro comune di ricerca o con altri organi consultivi dell’Unione, per la prestazione di servizi di segreteria al comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) e per svolgere attività di analisi preliminare e preparazione dei dati utilizzati per valutare la situazione delle risorse alieutiche,
indennità corrisposte ai membri del CSTEP e/o a esperti esterni invitati dal CSTEP e richiesta di servizi in conformità della decisione 2005/629/CE (o della decisione che le succederà e sostituirà tale decisione).
Regolamento (CE) n. 1543/2000 del Consiglio, del 29 giugno 2000, che istituisce un quadro comunitario per la raccolta e la gestione dei dati essenziali all’attuazione della politica comune della pesca (GU L 176 del 15.7.2000, pag. 1). Regolamento (CE) n. 199/2008 del Consiglio, del 25 febbraio 2008, che istituisce un quadro comunitario per la raccolta, la gestione e l’uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca (GU L 60 del 5.3.2008, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1) in particolare l’articolo 84 lettera a). Decisione 2005/629/CE della Commissione, del 26 agosto 2005, che istituisce il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (GU L 225 del 31.8.2005, pag. 18). Regolamento (CE) n. 665/2008 della Commissione, del 14 luglio 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 199/2008 del Consiglio che istituisce un quadro comunitario per la raccolta, la gestione e l’uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca (GU L 186 del 15.7.2008, pag. 3). Regolamento (CE) n. 1078/2008 della Commissione, del 3 novembre 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 861/2006 del Consiglio per quanto riguarda le spese sostenute dagli Stati membri per la raccolta e la gestione dei dati di base relativi alla pesca (GU L 295 del 4.11.2008, pag. 24). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 15510000 25000000 10510967 17105000 14877083,60 19325915,55 Stanziamento destinato a finanziare i pagamenti per azioni del periodo 2007-2013 e concernenti le spese sostenute dagli Stati membri per l’attuazione dei sistemi di monitoraggio e controllo applicabili nell’ambito della politica comune della pesca per quanto riguarda:
investimenti relativi ad attività di controllo svolte da enti amministrativi o dal settore privato, compresa l’applicazione di nuove tecnologie di controllo quali i sistemi elettronici di registrazione (ERS), i sistemi di sorveglianza via satellite dei pescherecci (VMS), i sistemi di identificazione automatica (AIS) connessi con sistemi di rilevamento dei pescherecci (VDS), nonché l’acquisto e l’ammodernamento di strumenti di controllo,
programmi di formazione e di scambio di funzionari responsabili di compiti di monitoraggio, controllo e sorveglianza nelle zone di pesca,
attuazione di progetti pilota in materia di ispezione e osservatori,
analisi costi/benefici, valutazione delle spese e audit effettuati dalle autorità competenti nell’ambito delle attività di monitoraggio, controllo e sorveglianza,
iniziative varie, tra cui seminari e sussidi mediali, intese a sensibilizzare i pescatori ed altri soggetti, come ispettori, pubblici ministeri e giudici, nonché il pubblico in generale, circa la necessità di opporsi alla pesca irresponsabile e illegale e di applicare le norme della politica comune della pesca,
applicazione di sistemi e procedure volti a garantire la tracciabilità nonché di strumenti per il controllo della capacità della flotta tramite la sorveglianza della forza motrice,
progetti pilota come quello relativo alla CCTV (televisione a circuito chiuso).
Questo stanziamento è destinato a coprire anche le azioni di controllo in gestione diretta nell’ambito del FEAMP:
acquisto congiunto e/o noleggio, da parte di più Stati membri appartenenti alla stessa zona geografica, di navi, aeromobili ed elicotteri di sorveglianza, a condizione che siano utilizzati per attività di controllo della pesca per almeno il 60% del tempo;
valutazione e sviluppo di nuove tecnologie di controllo e di processi per gli scambi di dati,
spese operative connesse al controllo e alla valutazione ad opera della Commissione del rispetto della politica comune della pesca, in particolare alle missioni di verifica, ispettive e di revisione contabile, all’equipaggiamento e alla formazione dei funzionari della Commissione, all’organizzazione di riunioni o alla partecipazione alle medesime, a studi, alle tecnologie informatiche nonché alla locazione o all’acquisto, da parte della Commissione, di mezzi di ispezione secondo quanto specificato nel titolo X del regolamento (CE) n. 1224/2009,
sostegno dell’attuazione di progetti transnazionali volti a sviluppare e sperimentare i sistemi interstatali di controllo, ispezione ed esecuzione di cui all’articolo 36 del regolamento (UE) n. 1380/2013 e al regolamento (CE) n. 1224/2009,
programmi internazionali di formazione del personale competente per il monitoraggio, il controllo e la sorveglianza delle attività di pesca,
iniziative, tra cui gruppi di lavoro e sussidi mediali, intese a uniformare l’interpretazione delle regolamentazioni e dei relativi controlli nell’Unione.
Regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito della politica comune della pesca (GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59). Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1) in particolare l’articolo 86. Regolamento (CE) n. 391/2007 della Commissione, dell’11 aprile 2007, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 861/2006 del Consiglio per quanto riguarda le spese sostenute dagli Stati membri per l’attuazione dei sistemi di controllo e monitoraggio applicabili nell’ambito della politica comune della pesca (GU L 97 del 12.4.2007, pag. 30). Regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione, dell’8 aprile 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (GU L 112 del 30.4.2011, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 7970000 7100000 7978580 6900000 7712382,36 7777852,68 Stanziamento destinato a finanziare i contributi volontari dell’Unione alle organizzazioni internazionali operanti nell’ambito del diritto del mare. Lo stanziamento può coprire in particolare:
i lavori preparatori relativi ai nuovi accordi di pesca sostenibile,
i contributi e diritti d’iscrizione alle riunioni delle organizzazioni internazionali di pesca in cui l’Unione ha lo status di osservatore (articolo 217 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea), ossia la Commissione baleniera internazionale (CBI) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE),
il sostegno al seguito e all’attuazione di alcuni progetti regionali, in particolare grazie al contributo a specifiche azioni internazionali congiunte di controllo e ispezione. Lo stanziamento dovrebbe altresì coprire i programmi di sorveglianza da negoziarsi in Africa occidentale e nei paesi del Pacifico occidentale.
i contributi finanziari ai lavori preparatori delle nuove organizzazioni internazionali di pesca che presentano un interesse per la l’Unione,
i contributi finanziari ai lavori scientifici svolti dalle organizzazioni internazionali di pesca che rivestono particolare interesse per l’Unione,
i contributi finanziari ad attività (comprese riunioni di lavoro, informali o straordinarie delle parti contraenti) intese a sostenere gli interessi dell’Unione in seno alle organizzazioni internazionali e a rafforzare la cooperazione con gli altri membri di tali organizzazioni. In questo contesto, le spese per la partecipazione di rappresentanti di paesi terzi a negoziati e riunioni presso organizzazioni e consessi internazionali sono a carico del FEAMP quando la presenza di tali persone è necessaria per gli interessi dell’Unione,
le sovvenzioni a organismi regionali a cui partecipano gli Stati costieri della sottoregione in questione.
Compito derivante dalle prerogative istituzionali dalla Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1) in particolare l’articolo 88. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 7419000 5430000 5078000 4509000 6004817,10 3587349,50 Stanziamento destinato a finanziare le seguenti attività per un rafforzamento del dialogo con l’industria e gli ambienti interessati dalla politica comune della pesca e dalla politica marittima integrata:
le sovvenzioni ai consigli consultivi (a seguito dell’adozione del regolamento (UE) n. 1380/2013, gli attuali consigli consultivi regionali (CCR) sono stati trasformati in consigli consultivi (CC) e ne vengono creati di nuovi) per coprire i costi operativi nonché le spese di traduzione e interpretazione per le riunioni dei CC;
attuazione di misure per spiegare la politica comune della pesca e fornire documentazione in merito all’industria della pesca e agli interessati a tale politica e alla politica marittima integrata.
La Commissione continuerà a sostenere il funzionamento dei CC con un contributo finanziario. Essa parteciperà alle riunioni, se del caso, ed esaminerà le raccomandazioni formulate dai CC che possono dare un contributo all’elaborazione della nuova legislazione. Tramite la consultazione degli interessati nell’ambito dei CC, sarà rafforzato il coinvolgimento di coloro che lavorano nel settore della pesca e degli altri gruppi di interesse che partecipano al processo di definizione della politica comune della pesca, affinché siano tenute maggiormente in considerazione le caratteristiche regionali specifiche. Parte dello stanziamento è destinata anche alle attività di informazione e comunicazione connesse alla politica comune della pesca e alla politica marittima integrata nonché ad attività di comunicazione rivolte alle parti interessate. Proseguiranno gli sforzi per informare gli interessati e i media specializzati degli Stati membri nonché dei paesi candidati in merito alla politica comune della pesca e alla politica marittima integrata. Le eventuali entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Compito derivante dalle prerogative istituzionali dalla Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1) in particolare gli articoli 89 e 91. Regolamento delegato (UE) 2015/242 della Commissione, del 9 ottobre 2014, che stabilisce disposizioni dettagliate concernenti il funzionamento dei consigli consultivi nell’ambito della politica comune della pesca (GU L 41 del 17.2.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 4370000 4568000 4900000 4100000 4047880,— 2428728,— Stanziamento destinato a coprire i costi di sviluppo e diffusione di informazioni sul mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Tra le azioni specifiche figurano tra l’altro:
la piena operatività dell’osservatorio di mercato,
la raccolta, l’analisi e la diffusione, lungo l’intera catena di approvvigionamento, delle conoscenze e della comprensione degli aspetti economici del mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura dell’Unione, tenendo conto del contesto internazionale,
la vigilanza regolare sui prezzi lungo la catena di approvvigionamento dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura dell’Unione e lo svolgimento di analisi sulle tendenze di mercato,
la fornitura di studi di mercato ad hoc e di un metodo per la realizzazione di indagini sulla formazione dei prezzi,
la facilitazione dell’accesso ai dati disponibili sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura raccolti conformemente alla normativa dell’Unione,
la messa a disposizione delle parti interessate delle informazioni di mercato a livello adeguato.
Regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, recante modifica ai regolamenti (CE) n. 1184/2006 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3850000 4081954 4080000 4300000 4210547,56 2520765,29 Stanziamento destinato a finanziare le misure di assistenza tecnica del FEAMP di cui all’articolo 92 del regolamento (UE) n. 508/2014. L’assistenza tecnica copre le misure di preparazione, monitoraggio, audit, valutazione, controllo e gestione necessarie all’attuazione del FEAMP. Lo stanziamento può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
studi, valutazioni e relazioni di esperti,
azioni di diffusione delle informazioni, azioni a sostegno della creazione di reti, interventi di comunicazione, azioni di sensibilizzazione e azioni destinate a promuovere la cooperazione e lo scambio di esperienze, anche con paesi terzi,
l’installazione, il funzionamento e l’interconnessione di sistemi informatizzati per la gestione, la sorveglianza, l’audit, il controllo e la valutazione,
azioni intese a migliorare i metodi di valutazione e lo scambio di informazioni sulle prassi di valutazione,
azioni relative all’audit,
la costituzione, a livello transnazionale e dell’Unione, di reti tra gli operatori dello sviluppo sostenibile delle zone di pesca costiere.
Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Voce destinata a coprire parte della dotazione nazionale per l’assistenza tecnica trasferita all’assistenza tecnica per iniziativa della Commissione, su richiesta di uno Stato membro che affronta difficoltà di bilancio temporanee. Conformemente all’articolo 25 del regolamento (UE) n. 1303/2013, la voce è destinata a coprire misure volte a individuare, stabilire l’ordine di priorità e attuare riforme strutturali e amministrative in risposta alle sfide economiche e sociali in tale Stato membro. Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 17021000 17021000 9070000 9070000 9364000,— 9364000,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e le spese amministrative e di funzionamento sostenute dall’Agenzia. L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento Europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee operative e linee amministrative. Gli importi rimborsati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica (articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario) da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta complessivamente a 17113000 EUR. Un importo di 17021000 EUR proveniente dal recupero dell’eccedenza viene aggiunto all’importo di 92000 EUR iscritto nel bilancio. Regolamento (CE) n. 768/2005 del Consiglio, del 26 aprile 2005, che istituisce un’Agenzia comunitaria di controllo della pesca e modifica il regolamento (CEE) n. 2847/93 che istituisce un regime di controllo applicabile nell’ambito della politica comune della pesca (GU L 128 del 21.5.2005, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1). Regolamento (UE) 2016/1626 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 settembre 2016, recante modifica del regolamento (CE) n. 768/2005 del Consiglio che istituisce un’Agenzia europea di controllo della pesca (GU L 251, del 16.9.2016, pag. 80). Decisione 2009/988/UE della Commissione, del 18 dicembre 2009, che designa l’Agenzia comunitaria di controllo della pesca quale organismo incaricato dell’esecuzione di alcuni compiti previsti dal regolamento (CE) n. 1005/2008 (GU L 338 del 19.12.2009, pag. 104). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 359953 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare impegni di esercizi precedenti non ancora liquidati nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 285000,— Stanziamento destinato a finanziare impegni di esercizi precedenti non ancora liquidati nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 85892 p.m. 480000 0,— 369522,20 Stanziamento destinato a finanziare impegni di esercizi precedenti non ancora liquidati nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 361656 p.m. 400000 0,— 723310,80 Stanziamento destinato a finanziare impegni di esercizi precedenti non ancora liquidati nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 586251 p.m. 600000 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare impegni di esercizi precedenti non ancora liquidati nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 500000 p.m. 750000 1000000,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare impegni di esercizi precedenti non ancora liquidati nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 125000 250000 125000 Stanziamento destinato a finanziare impegni di esercizi precedenti non ancora liquidati nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota elaborerà un elenco che costituirà la base per l’analisi dei sistemi utilizzati per certificare le informazioni facoltative apposte sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura. In base ai risultati di questa analisi, determinerà se è necessario istituire un organismo esterno per controllare la certificazione di queste informazioni. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 240000 500000 250000 Stanziamento destinato a finanziare impegni di esercizi precedenti non ancora liquidati nell’ambito del progetto pilota. Per migliorare la sorveglianza della pesca e il controllo delle attività in mare, il progetto pilota è inteso a convalidare operativamente una soluzione innovativa, che risulta dal settimo programma quadro e combina varie fonti di dati (AIS, radar, meteorologia, regolamentazioni, banche dati, ecc.), per produrre una panoramica intelligente, in grado di rilevare in tempo reale i pescherecci sospettati di svolgere attività illegali. Una dimostrazione in collaborazione con l’Agenzia europea di controllo della pesca tramite confronto dei dati VMS aumenterebbe l’efficienza e ridurrebbe il margine di errore, profilandosi così come supporto determinante alla lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, in particolare nella gestione dei piani d’impiego congiunto (JDP). Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 375000 750000 375000 Stanziamento destinato a finanziare impegni di esercizi precedenti non ancora liquidati nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota è destinato a promuovere il coordinamento tra le guardie costiere nazionali o gli enti che svolgono funzioni di guardia costiera, la Commissione e agenzie dell’Unione quali Frontex, l’Agenzia europea per la sicurezza marittima e l’Agenzia europea di controllo della pesca, per creare sinergie tra le rispettive attività nell’ambiente marittimo. Tale miglioramento nell’ambito del coordinamento e della cooperazione dovrebbe favorire il flusso di informazioni tra gli attori, al fine di facilitare una risposta più rapida in mare in tutti i loro settori di attività. Il progetto pilota mira a testare le azioni operative nella pratica, coinvolgendo le agenzie e le varie autorità nazionali, per promuovere la condivisione di capacità, risultati e competenze (messa in comune di capacità, condivisione delle risorse e pianificazione congiunta). Il progetto pilota sarà basato sul quadro legislativo in vigore, segnatamente la strategia dell’Unione per la sicurezza marittima, l’agenda dell’Unione per la sicurezza e l’agenda europea sulla migrazione nonché la normativa sul trasporto marittimo concernente gli aspetti della protezione dell’ambiente e della sicurezza. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 375000 La presente azione preparatoria estenderà le conclusioni generali del progetto TRECVET – Programma di base per i comandanti di piccole imbarcazioni commerciali (TCC-SCV), attuando un programma di formazione comune in tutti gli Stati membri. Il progetto iniziale, che è stato concluso il 16 giugno 2016, ha riguardato solo nove Stati membri e la presente azione preparatoria includerà altri Stati membri interessati. Attualmente, le qualifiche professionali nell’ambito del settore delle piccole imbarcazioni commerciali non sono riconosciute reciprocamente dagli Stati membri. Ciò incide sulla flessibilità lavorativa e la mobilità dei comandanti che possono lavorare soltanto nel paese in cui hanno ottenuto la qualifica. I destinatari dell’azione preparatoria comprendono: i comandanti di imbarcazioni a nolo, il personale marittimo di servizio incaricato, a titolo professionale, di spostare le imbarcazioni in un porto o tra un porto e l’altro, i comandanti di navi di consegna e i comandanti di navi da immersione che trasportano i clienti ai diversi siti di immersione. L’azione dovrebbe avere lo scopo di attuare un programma di base per i comandanti di piccole imbarcazioni commerciali a livello dell’Unione, nell’ottica di integrarlo nell’ambito di applicazione della direttiva sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali. L’azione preparatoria sarà complementare e in linea con l’agenda per nuove competenze per l’Europa, in uno dei sei ambiti del settore marittimo che saranno sperimentati nel 2017. Il riconoscimento reciproco a livello dell’Unione avrà un impatto diretto e indiretto sulle economie nazionali. In primo luogo, consentirà agli Stati membri che non dispongono di un programma su tale ambito specifico di definire e attuare nuove qualifiche per le piccole imbarcazioni commerciali. In secondo luogo, gli Stati membri che già dispongono di un programma possono adeguare e ridefinire il loro programma di formazione per le piccole imbarcazioni commerciali. Inoltre, ciò consentirà di attrarre nuove persone e creare nuovi posti e opportunità di lavoro in quanto vengono attenuate alcune restrizioni alla mobilità. Tale settore del turismo nautico creerà nuove opportunità anche per le regioni costiere e insulari. L’impatto di tale azione andrà al di là dell’effetto diretto sul settore delle piccole imbarcazioni commerciali, il quale rappresenta altresì un punto di ingresso per l’industria dei superyacht in espansione e per la marina commerciale che ha bisogno di personale qualificato. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 12 01 SPESE AMMINISTRATIVE NEL SETTORE STABILITÀ FINANZIARIA, SERVIZI FINANZIARI E UNIONE DEI MERCATI DEI CAPITALI 42467485 42467485 39171904 39171904 39281839,72 39281839,72 12 02 SERVIZI FINANZIARI E MERCATI DEI CAPITALI 43445802 45957802 45814400 46490400 50479595,24 49077273,50 Riserve (40 02 41) 4856000 3267000 48301802 49224802 45814400 46490400 50479595,24 49077273,50 Titolo 12 — Totale 85913287 88425287 84986304 85662304 89761434,96 88359113,22 Riserve (40 02 41) 4856000 3267000 90769287 91692287 84986304 85662304 89761434,96 88359113,22 SPESE AMMINISTRATIVE NEL SETTORE STABILITÀ FINANZIARIA, SERVIZI FINANZIARI E UNIONE DEI MERCATI DEI CAPITALI Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 12 01SPESE AMMINISTRATIVE NEL SETTORE STABILITÀ FINANZIARIA, SERVIZI FINANZIARI E UNIONE DEI MERCATI DEI CAPITALI 12 01 01 Spese relative a funzionari e agenti temporanei nel settore Stabilità finanziaria, servizi finanziari e unione dei mercati dei capitali 5,2 34431236 31444725 31527540,86 91,57 12 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione a sostegno del settore Stabilità finanziaria, servizi finanziari e unione dei mercati dei capitali 12 01 02 01 Personale esterno 5,2 3501192 3422768 3224837,— 92,11 12 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 2385054 2297574 2364751,48 99,15 Articolo 12 01 02 — Subtotale 5886246 5720342 5589588,48 94,96 12 01 03 Spese relative alle apparecchiature e ai servizi della tecnologia di informazione e comunicazione nel settore Stabilità finanziaria, servizi finanziari e unione dei mercati dei capitali 5,2 2150003 2006837 2164710,38 100,68 Capitolo 12 01 — Totale 42467485 39171904 39281839,72 92,50 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 34431236 31444725 31527540,86 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3501192 3422768 3224837,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2385054 2297574 2364751,48 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2150003 2006837 2164710,38 SERVIZI FINANZIARI E MERCATI DEI CAPITALI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 12 02SERVIZI FINANZIARI E MERCATI DEI CAPITALI 12 02 01 Attuazione e sviluppo del mercato unico dei servizi finanziari 1,1 3700000 5094000 3306000 3500000 4031206,24 3287571,51 64,54 12 02 03 Principi nel settore dell’informativa finanziaria e della revisione contabile 1,1 4925000 5718000 8118000 8600000 7959000,— 7393649,— 129,30 Riserve (40 02 41) 3356000 2517000 8281000 8235000 8118000 8600000 7959000,— 7393649,— 12 02 04 Autorità bancaria europea (EBA) 1,1 14390504 14390504 14565400 14565400 15533318,— 15533318,— 107,94 12 02 05 Autorità europea per le assicurazioni e pensioni aziendali e professionali (EIOPA) 1,1 8736301 8736301 8122000 8122000 8206206,— 8206206,— 93,93 12 02 06 Autorità europea per gli strumenti finanziari e i mercati (ESMA) 1,1 10843997 10843997 10203000 10203000 12078557,— 12078557,— 111,38 12 02 07 Comitato unico di risoluzione 1,1 — — p.m. p.m. 998427,— 998427,— 12 02 08 Rafforzare il coinvolgimento dei consumatori e degli altri utenti finali nell'elaborazione delle politiche dell'Unione relative ai servizi finanziari 1,1 p.m. p.m. Riserve (40 02 41) 1500000 750000 1500000 750000 12 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 12 02 77 02 Progetto pilota — Rafforzamento della capacità degli utilizzatori finali e di altre parti in causa esterne al settore ai fini del processo decisionale dell'Unione nel settore dei servizi finanziari 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 12 02 77 05 Azione preparatoria — Rafforzamento della capacità per gli utilizzatori finali e altri soggetti esterni al settore riguardo al processo decisionale dell'Unione in materia di servizi finanziari 1,1 p.m. 750000 1500000 1500000 1672881,— 1579544,99 210,61 12 02 77 06 Progetto pilota — Task force orizzontale sulla tecnologia di registro distribuito (DLT) 1,1 850000 425000 Articolo 12 02 77 — Subtotale 850000 1175000 1500000 1500000 1672881,— 1579544,99 134,43 Capitolo 12 02 — Totale 43445802 45957802 45814400 46490400 50479595,24 49077273,50 106,79 Riserve (40 02 41) 4856000 3267000 48301802 49224802 45814400 46490400 50479595,24 49077273,50 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3700000 5094000 3306000 3500000 4031206,24 3287571,51 Stanziamento destinato a coprire le spese derivanti da azioni che contribuiscono al completamento del mercato interno, al suo funzionamento e al suo sviluppo nel settore dei servizi finanziari, della stabilità finanziaria e dell'Unione dei mercati dei capitali, e da azioni che contribuiscono, in particolare, ai seguenti obiettivi:
ravvicinamento ai cittadini e alle imprese, sviluppando e potenziando il dialogo con i cittadini e le imprese, tramite provvedimenti che rendano il funzionamento del mercato interno più efficace e garantiscano a cittadini e imprese la possibilità di fruire pienamente degli ampi diritti e opportunità disponibili, dovuti all'apertura e all'approfondimento del mercato interno senza frontiere, nonché attraverso provvedimenti che controllino e valutino l'esercizio pratico di tali diritti e opportunità da parte dei cittadini e delle imprese, in modo da identificare e sopprimere eventuali ostacoli che impediscono loro di avvalersene pienamente;
riesame completo dei regolamenti per apportare le necessarie modifiche e analisi globale dell'efficacia dei provvedimenti adottati per garantire il buon funzionamento del mercato interno dei servizi finanziari e la valutazione dell'impatto globale del mercato interno sulle imprese e sull'economia, compresa l'acquisizione di dati e l'accesso dei servizi della Commissione alle banche dati esterne, come pure azioni mirate volte a migliorare la comprensione del funzionamento del mercato interno e a ricompensare la partecipazione attiva alla sua promozione;
misure destinate a garantire il completamento e la gestione del mercato interno, in particolare nel campo delle pensioni, della libera circolazione dei capitali e dei servizi finanziari, e a monitorare l'applicazione della normativa da parte degli Stati membri;
ampliamento della strategia per lo sviluppo delle statistiche su settori dei servizi finanziari e dei progetti di sviluppo statistici in cooperazione con Eurostat e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE);
potenziamento e sviluppo dei mercati finanziari e dei capitali, nonché dei servizi finanziari alle imprese e ai privati; adeguamento del quadro normativo di tali mercati, in particolare per quanto riguarda la sorveglianza e la regolamentazione delle attività degli operatori e delle operazioni, per tenere conto dei cambiamenti a livello europeo e mondiale, dell'introduzione dell'euro e dei nuovi strumenti finanziari, attraverso la presentazione di nuove iniziative finalizzate al consolidamento e all'analisi dell'impatto globale della normativa;
miglioramento dei sistemi di pagamento e dei servizi finanziari al dettaglio nel mercato interno; riduzione dei costi e dei tempi di tali operazioni, considerate le dimensioni del mercato interno; sviluppo e potenziamento degli aspetti esterni delle direttive applicabili agli enti finanziari, reciproco riconoscimento degli strumenti finanziari nei confronti dei paesi terzi, negoziati internazionali, assistenza ai paesi terzi per instaurare un'economia di mercato;
attuazione delle numerose misure annunciate nel piano d'azione sulla governance e il diritto societario europei, che potrà dar luogo a studi su singoli aspetti, in vista dell'elaborazione delle necessarie proposte legislative;
partecipazione attiva alle riunioni organizzate da organizzazioni internazionali quali l'Associazione internazionale delle autorità di vigilanza delle assicurazioni (IAIS) e l'Organizzazione internazionale delle commissioni sui valori mobiliari (IOSCO). Sono altresì incluse le spese legate alla partecipazione della Commissione in qualità di membro del gruppo;
valutazioni e studi d'impatto sui vari aspetti delle politiche che rientrano in questo capitolo destinati all'adozione di nuove misure pertinenti o alla revisione di quelle esistenti;
creazione e gestione di sistemi di informazione direttamente connessi all'attuazione e al controllo delle politiche avviate nel quadro del mercato interno dei servizi finanziari;
sostegno alle attività volte a contribuire alla realizzazione degli obiettivi delle politiche dell'Unione aumentando la convergenza e la cooperazione in materia di vigilanza e nell'ambito dei rendiconti finanziari, sia all'interno che all'esterno dell'Unione.
Stanziamento destinato anche a finanziare spese per consultazioni, studi, indagini, valutazioni, riunioni di esperti, attività di informazione, materiale destinato alla sensibilizzazione del pubblico e alla formazione e pubblicazioni direttamente collegati alla realizzazione degli obiettivi o delle azioni a titolo del presente articolo, nonché qualunque altra spesa di assistenza tecnica e amministrativa. Agli stanziamenti presenti in questo articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio conformemente all'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell'EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'ambito dell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 12 02 03 4925000 5718000 8118000 8600000 7959000,— 7393649,— Riserve (40 02 41) 3356000 2517000 Totale 8281000 8235000 8118000 8600000 7959000,— 7393649,— Stanziamento destinato a coprire le spese legate al programma a sostegno di attività specifiche nel campo dei servizi finanziari, dell’informativa finanziaria e della revisione contabile. Obiettivo generale del programma è il miglioramento delle condizioni necessarie al funzionamento del mercato interno mediante il sostegno delle operazioni, attività o azioni di determinati organismi nel campo dei servizi finanziari, dell’informativa finanziaria e della revisione contabile. Il finanziamento dell’Unione è di vitale importanza per garantire una vigilanza reale ed efficace del mercato interno dei servizi finanziari, vista in particolare la recente crisi finanziaria. Il programma copre attività quali le attività di sviluppo o di contributo alla creazione di norme, o di applicazione, valutazione o vigilanza di norme o ancora attività di supervisione dei processi di definizione delle norme a sostegno dell’attuazione delle politiche dell’Unione nel campo dell’informativa finanziaria e della revisione contabile. Si tratta della continuazione del programma comunitario a sostegno di attività specifiche nel campo dei servizi finanziari, dell’informativa finanziaria e della revisione contabile istituito con decisione n. 716/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che istituisce un programma comunitario a sostegno di attività specifiche nel campo dei servizi finanziari, dell’informativa finanziaria e della revisione contabile (GU L 253 del 25.9.2009, pag. 8). Regolamento (UE) n. 258/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce un programma dell’Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell’informativa finanziaria e della revisione contabile per il periodo 2014-2020 e che abroga la decisione n. 716/2009/CE (GU L 105 dell’8.4.2014, pag. 1), in particolare l’articolo 2. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 14390504 14390504 14565400 14565400 15533318,— 15533318,— Ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare dell'articolo 114, e del regolamento (UE) n. 1093/2010, l'Autorità di vigilanza europea è parte integrante del Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF). Lo scopo principale del SEVIF è garantire che le norme applicabili al settore finanziario siano attuate in modo adeguato, preservare la stabilità finanziaria e creare fiducia nell'intero sistema finanziario assicurando sufficiente protezione per gli utilizzatori dei servizi finanziari. Stanziamento destinato a coprire le spese di personale e le spese amministrative dell'Autorità bancaria europea (titoli 1 e 2) e le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). L'Autorità bancaria europea è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee operative e amministrative. Agli stanziamenti presenti in questo articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio conformemente all'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell'EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'ambito dell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all'articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag.42) costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell'organico dell'Autorità bancaria europea è contenuta nell'allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell'Unione per il 2017 è pari a un importo complessivo di EUR 14543000.Un importo di EUR 152496,corrispondente al recupero dell'eccedenza proveniente dal contributo dell'Unione nel 2015, viene aggiunto all’importo di EUR 14390504 iscritto a bilancio. Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 8736301 8736301 8122000 8122000 8206206,— 8206206,— Ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare dell'articolo 114, e del regolamento (UE) n. 1094/2010, l'Autorità di vigilanza europea è parte integrante del Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF). Lo scopo principale del SEVIF è garantire che le norme applicabili al settore finanziario siano attuate in modo adeguato, preservare la stabilità finanziaria e creare fiducia nell'intero sistema finanziario assicurando sufficiente protezione per gli utilizzatori dei servizi finanziari. Stanziamento destinato a coprire le spese di personale e le spese amministrative dell'Autorità europea per le assicurazioni e pensioni aziendali e professionali (titoli 1 e 2) e le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). L'Autorità europea per le assicurazioni e pensioni aziendali e professionali è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee di spesa operative e amministrative. Agli stanziamenti presenti in questo articolo si aggiungono gli importi del contributo degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 ed il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell'EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'ambito dell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all'articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell'organico dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali è contenuta nell'allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta complessivamente a 8946404 EUR. Un importo di 210103 EUR, che corrisponde al recupero dell'eccedenza derivante dal contributo dell'Unione nel 2015, è aggiunto all'importo di 8736301 EUR iscritto nel bilancio. Regolamento (UE) n. 1094/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/79/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 48). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 10843997 10843997 10203000 10203000 12078557,— 12078557,— Ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare dell'articolo 114, e del regolamento (UE) n. 1095/2010, l'Autorità di vigilanza europea è parte integrante del Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF). Lo scopo principale del SEVIF è garantire che le norme applicabili al settore finanziario siano attuate in modo adeguato, preservare la stabilità finanziaria e creare fiducia nell'intero sistema finanziario assicurando sufficiente protezione per gli utilizzatori dei servizi finanziari. Stanziamento destinato a coprire le spese di personale e le spese amministrative dell'Autorità europea per gli strumenti finanziari e i mercati (titoli 1 e 2) e le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). L'Autorità europea per gli strumenti finanziari e i mercati è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee di spesa operative e amministrative. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono gli importi del contributo degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 82 ed il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell'EFTA imputati all'articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell'ambito dell'allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all'articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell'organico dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati è contenuta nell'allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell'Unione per il 2017 ammonta complessivamente a 11019549 EUR. Un importo di 10843997 EUR, che corrisponde al recupero dell'eccedenza derivante dal contributo dell'Unione nel 2015, è aggiunto all'importo di175552 EUR iscritto nel bilancio. Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti — — p.m. p.m. 998427,— 998427,— Il comitato unico di risoluzione (il comitato) è stato istituito dal regolamento (UE) n. 806/2014. Il comitato svolgerà determinati compiti riguardanti la preparazione per la risoluzione delle banche e la loro effettiva risoluzione nei casi in cui siano in dissesto o a rischio di dissesto. Stanziamento destinato a finanziare le spese amministrative del comitato durante i primi mesi di attività nel 2015, che sono per lo più composte da spese di assunzione e di personale, spese relative agli immobili e alle tecnologie dell’informazione e prime spese operative. I finanziamenti messi a disposizione dal bilancio dell’Unione saranno rimborsati una volta che il comitato avrà riscosso dalle banche il primo contributo annuo per coprire le proprie spese amministrative, in seguito si prevede che il comitato si autofinanzierà per intero mediante entrate proprie. Regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 (GU L 225 del 30.7.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 12 02 08 p.m. p.m. Riserve (40 02 41) 1500000 750000 Totale 1500000 750000 Nuovo articolo Stanziamento destinato a coprire e sostenere attività specifiche volte a rafforzare il coinvolgimento dei consumatori e degli altri utenti finali nell'elaborazione delle politiche dell'Unione nel settore dei servizi finanziari nell'ambito di un programma specifico. Il programma prevedrà la possibilità di cofinanziare attività svolte da due organizzazioni senza scopo di lucro, Finance Watch e Better Finance, per rafforzare ulteriormente il coinvolgimento dei consumatori e degli altri utenti finali nell'elaborazione delle politiche dell'Unione relative ai servizi finanziari e informarli sulle questioni contemplate dalla regolamentazione del settore finanziario. Il programma coprirà attività di ricerca, informazione e comunicazione, attività volte a rafforzare l'interazione tra i membri di ciascuna organizzazione e attività di sensibilizzazione per promuovere le posizioni di tali membri. Il finanziamento dell'Unione è di fondamentale importanza per garantire che gli obiettivi politici raggiunti finora nell'ambito del progetto pilota e dell'azione preparatoria precedenti siano mantenuti nel periodo 2017-2020. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 15 giugno 2016, che istituisce un programma dell'Unione a sostegno di attività specifiche volte a rafforzare il coinvolgimento dei consumatori e degli altri utenti finali dei servizi finanziari nella definizione delle politiche dell'Unione nel campo dei servizi finanziari per il periodo 2017-2020 (COM(2016) 388). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell'ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 750000 1500000 1500000 1672881,— 1579544,99 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito dell'azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 850000 425000 Il progetto pilota è inteso a creare una task force composta da esperti nel settore della regolamentazione e della tecnica, al fine di consolidare le competenze tecniche e le capacità di regolamentazione, nonché di sviluppare casi di utilizzo, in particolare per applicazioni governative, nel settore della tecnologia di registro distribuito (DLT), come proposto nella risoluzione del Parlamento europeo sulle valute virtuali (P8_TA(2016)0228). La tecnologia di registro distribuito costituisce la base su cui poggiano diverse valute virtuali, tra cui il bitcoin, e potrebbe comportare cambiamenti nelle modalità con cui sono condotte le transazioni nel settore finanziario e non solo. Attualmente è ancora poco diffuso l'utilizzo della tecnologia e delle relative applicazioni. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare rapidamente: grazie a ingenti investimenti e agli effetti di rete, talune applicazioni potrebbero espandersi rapidamente e diventare in breve tempo sistemiche. Un'apposita task force orizzontale incaricata di monitorare la DLT e le sue applicazioni potrebbe fornire le competenze necessarie per contrastare adeguatamente i rischi, senza ostacolare l'innovazione con un intervento di regolamentazione anticipato. La task force definirà norme per le migliori prassi e svilupperà prove di stress per le applicazioni destinate a diventare sistemiche, oltre a sviluppare casi d'utilizzo per l'applicazione della tecnologia. Un approccio orizzontale consentirà di individuare le potenzialità e i rischi connessi direttamente con la tecnologia, creando sinergie nel flusso di lavoro. Progetto pilota ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE POLITICA REGIONALE E URBANA 89356102 89356102 89264976 89264976 91066163,91 91066163,91 Riserve (40 01 40) 1125000 1125000 90481102 90481102 89264976 89264976 91066163,91 91066163,91 13 03 FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ED ALTRI INTERVENTI REGIONALI 29218751321 20321105381 27001568669 23945491090 39268832267,48 28294395700,31 13 04 FONDO DI COESIONE (FC) 9080135577 6004299508 8764484012 6636678932 11000005999,54 12097661509,95 13 05 STRUMENTO DI ASSISTENZA PREADESIONE — SVILUPPO REGIONALE E COOPERAZIONE REGIONALE E TERRITORIALE 115060568 264279412 50101004 529881989 32997804,— 390015100,54 13 06 FONDO DI SOLIDARIETÀ 50000000 50000000 81475125 81475125 209505583,— 209505583,— 13 07 REGOLAMENTO SUGLI AIUTI 34836240 39031865 33212000 23782000 32353047,96 17770887,84 13 08 PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLE RIFORME STRUTTURALI (SRSP) – ASSISTENZA TECNICA OPERATIVA p.m. p.m. Riserve (40 02 41) 22500000 11250000 22500000 11250000 Titolo 13 — Totale 38588139808 26768072268 36020105786 31306574112 50634760865,89 41100414945,55 Riserve (40 01 40, 40 02 41) 23625000 12375000 38611764808 26780447268 36020105786 31306574112 50634760865,89 41100414945,55 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE POLITICA REGIONALE E URBANA Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 13 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE POLITICA REGIONALE E URBANA 13 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei del settore Politica regionale e urbana 5,2 63257387 62781393 63729900,96 100,75 13 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione per il settore Politica regionale e urbana 13 01 02 01 Personale esterno 5,2 2141597 2350612 2604079,— 121,60 13 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 2555212 2752720 3038671,75 118,92 Articolo 13 01 02 — Subtotale 4696809 5103332 5642750,75 120,14 13 01 03 Spese relative al materiale e ai servizi per la tecnologia dell’informazione e della comunicazione del settore Politica regionale e urbana 5,2 3950004 4006776 4375335,70 110,77 13 01 04Spese di sostegno per le attività e i programmi del settore Politica regionale e urbana 13 01 04 01 Spese di sostegno al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 1,2 11300000 11300000 11271378,32 99,75 13 01 04 02 Spese di sostegno per lo strumento di assistenza preadesione (IPA) — Componente di sviluppo regionale 4 1951902 1873475 1856288,94 95,10 13 01 04 03 Spese di sostegno al Fondo di coesione 1,2 4200000 4200000 4190509,24 99,77 13 01 04 04 Spese di supporto per il Programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP) 1,2 p.m. Riserve (40 01 40) 1125000 1125000 Articolo 13 01 04 — Subtotale 17451902 17373475 17318176,50 99,23 Riserve (40 01 40) 1125000 18576902 17373475 17318176,50 Capitolo 13 01 — Totale 89356102 89264976 91066163,91 101,91 Riserve (40 01 40) 1125000 90481102 89264976 91066163,91 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 63257387 62781393 63729900,96 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2141597 2350612 2604079,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2555212 2752720 3038671,75 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3950004 4006776 4375335,70 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 11300000 11300000 11271378,32 Stanziamento destinato a coprire le spese per l’assistenza tecnica finanziata dal FESR, prevista dall’articolo 58 e dall’articolo 118 del Regolamento (UE) n. 1303/2013. L’assistenza tecnica può finanziare le misure preparatorie, di monitoraggio, di supporto tecnico ed amministrativo, di valutazione, di audit e d’ispezione necessarie per applicare tale regolamento. Esso può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese di sostegno (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni, missioni, traduzioni, sistemi d’informazione),
spese per personale esterno impiegato in sede (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale avventizio) nel limite massimo di 3060000 EUR, comprese le missioni attinenti al personale esterno finanziate nell’ambito del presente stanziamento.
Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1951902 1873475 1856288,94 Stanziamento destinato a coprire le misure di assistenza tecnica per lo strumento di assistenza preadesione (IPA), la soppressione graduale dell’assistenza preadesione e il sostegno allo sviluppo economico della comunità turco-cipriota, in particolare:
spese relative alla preparazione, all'esame, all'approvazione, al seguito, al controllo, all'audit e alla valutazione di programmi pluriennali e/o di operazioni e progetti nell'ambito della componente sviluppo regionale dell'IPA. Tali azioni possono comprendere, nell'ambito dell'assistenza tecnica, contratti, studi, perizie a breve termine, riunioni, scambi di esperienze, creazione di reti, informazione e pubblicità nonché eventi di sensibilizzazione, compresa l'elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione, attività di formazione e pubblicazioni direttamente connesse al raggiungimento degli obiettivi del programma e altre misure di sostegno condotte a livello dei servizi centrali della Commissione o delle delegazioni nei paesi beneficiari,
spese per assistenza tecnica e amministrativa non comprendente funzioni di natura pubblica, affidata a terzi dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a vantaggio dei paesi beneficiari e della Commissione,
installazione, funzionamento e interconnessione di sistemi informatici per la gestione, l’ispezione e la valutazione,
il miglioramento dei metodi di valutazione e lo scambio di informazioni sulle prassi in questo settore,
attività di ricerca su questioni pertinenti e divulgazione dei relativi risultati,
spese per personale esterno impiegato in sede, nonché presso l'EUPSO a Nicosia (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale avventizio) nel limite massimo di 1873475 EUR, comprese le missioni attinenti al personale esterno finanziate nell'ambito del presente stanziamento.
Il presente stanziamento è altresì destinato a sostenere la formazione e la cooperazione in campo amministrativo con organizzazioni non governative e parti sociali. Le entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Questo stanziamento copre le spese amministrative a titolo dei capitoli 13 05 e 13 07. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4200000 4200000 4190509,24 Stanziamento destinato a coprire le misure di assistenza tecnica nell’ambito del Fondo di coesione, previste dall’articolo 58 e dall’articolo 118 del regolamento (UE) n. 1303/2013. L’assistenza tecnica può finanziare le misure preparatorie, di monitoraggio, di supporto tecnico ed amministrativo, di valutazione, di audit e d’ispezione necessarie per applicare tale regolamento. Esso può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese di sostegno (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni, missioni, traduzioni, sistemi d’informazione),
spese per personale esterno impiegato in sede (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale avventizio) nel limite massimo di 1340000 EUR, comprese le missioni attinenti al personale esterno finanziate nell’ambito del presente stanziamento.
Regolamento (UE) n. 1300/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 281). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 13 01 04 04 p.m. Riserve (40 01 40) 1125000 Totale 1125000 Nuova voce Stanziamento destinato a coprire le spese connesse ad attività di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione necessarie per la gestione del SRSP e il conseguimento dei suoi obiettivi, in particolare studi, riunioni di esperti, azioni di informazione e comunicazione, compresa la comunicazione istituzionale in merito alle priorità politiche dell'Unione, nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi generali del regolamento rilevante, spese legate alle tecnologie dell'informazione destinate all'elaborazione e allo scambio delle informazioni, nonché tutte le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa sostenute dalla Commissione ai fini della gestione del SRSP. Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 26 novembre 2015, che istituisce il Programma di sostegno alle riforme strutturali per il periodo 2017-2020 e modifica i regolamenti (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 1305/2013 [COM(2015) 701 final]. FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ED ALTRI INTERVENTI REGIONALI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13 03FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ED ALTRI INTERVENTI REGIONALI 13 03 01 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Obiettivo 1 (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 52046585,43 13 03 02 Completamento del programma speciale per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 03 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Obiettivo n. 1 (prima del 2000) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 317962138,11 317962138,11 13 03 04 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Obiettivo 2 (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 2986950,18 13 03 05 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Obiettivo 2 (prima del 2000) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 27884692,27 27884692,27 13 03 06 Completamento di Urban (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 07 Completamento dei programmi precedenti — Iniziative comunitarie (anteriori al 2000) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 08 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Assistenza tecnica e azioni innovatrici (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 09 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Assistenza tecnica e azioni innovative (prima del 2000) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 12 Contributo dell’Unione al Fondo internazionale per l’Irlanda 1,1 p.m. p.m. p.m. 3000000 0,— 0,— 13 03 13 Completamento dell’iniziativa comunitaria Interreg III (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 14 Sostegno a favore delle regioni confinanti con i paesi candidati — Completamento di programmi precedenti (2000-2006) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 16 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Convergenza 1,2 p.m. 1367611177 p.m. 10558610000 0,— 18918200772,61 1383,30 13 03 17 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — PEACE 1,2 p.m. p.m. p.m. 20000000 0,— 31896228,18 13 03 18 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Competitività regionale e occupazione 1,2 p.m. 129851990 p.m. 1205998509 0,— 3637471602,16 2801,24 13 03 19 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Cooperazione territoriale europea 1,2 p.m. 68093650 p.m. 277208000 0,— 1005683810,13 1476,91 13 03 20 Completamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Assistenza tecnica operativa 1,2 p.m. 1610747 p.m. 4770484 0,— 3464993,91 215,12 13 03 31 Completamento dell’Assistenza tecnica e diffusione delle informazioni sulla strategia dell’Unione europea per la regione del mar Baltico, nonché miglioramento delle conoscenze sulla strategia delle macroregioni (2007-2013) 1,2 p.m. 154965 p.m. 558015 0,— 0,— 0 13 03 40 Completamento degli strumenti di condivisione dei rischi finanziati dalla dotazione di convergenza (2007-2013) del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 41 Completamento degli strumenti di condivisione dei rischi finanziati dalla dotazione relativa alla competitività regionale e all’occupazione (2007-2013) del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 60 Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Regioni meno sviluppate — Obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 1,2 18775111553 12457677000 17862662517 8398650000 26139817601,— 2449043954,26 19,66 13 03 61 Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Regioni in transizione — Obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 1,2 3719489334 2204431000 3396891363 1224036800 4874648304,— 589418832,45 26,74 13 03 62 Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Regioni più sviluppate — Obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 1,2 4622273189 3043052000 4426018219 1750605336 6468973349,— 953317193,95 31,33 13 03 63 Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Dotazione supplementare per le regioni ultraperiferiche e scarsamente popolate — Obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 1,2 222029433 139873000 217673091 98017000 278520741,— 25428483,62 18,18 13 03 64Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Cooperazione territoriale europea 13 03 64 01 Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Cooperazione territoriale europea 1,2 1731601443 783299000 958188214 284930000 1037565751,— 164941341,97 21,06 13 03 64 02 Partecipazione dei paesi candidati e candidati potenziali al FESR CTE — Contributo dalla rubrica 4 (IPA II) 4 9396205 1312500 5171292 1500000 6101230,— 1000000,— 76,19 13 03 64 03 Partecipazione dei paesi del vicinato europeo al FESR CTE — Contributo dalla rubrica 4 (strumento europeo di vicinato, ENI) 4 1459650 231000 1414450 264000 1380115,— 88000,— 38,10 Articolo 13 03 64 — Subtotale 1742457298 784842500 964773956 286694000 1045047096,— 166029341,97 21,15 13 03 65Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Assistenza tecnica operativa 13 03 65 01 Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Assistenza tecnica operativa 1,2 74000000 69400000 74000000 57415941 61249401,10 26102277,59 37,61 13 03 65 02 Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) - Assistenza tecnica operativa gestita dalla Commissione su richiesta di uno Stato membro 1,2 p.m. 1028043 p.m. p.m. 200000,— 0,— 0 Articolo 13 03 65 — Subtotale 74000000 70428043 74000000 57415941 61449401,10 26102277,59 37,06 13 03 66 Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) — Azioni innovative nell’ambito dello Sviluppo Urbano Sostenibile 1,2 53090514 42472411 52049523 48649262 51028945,— 80845857,60 190,35 13 03 67 Strategie macro-regionali 2014-2020 — Strategia dell’Unione europea per la regione del mar Baltico — Assistenza tecnica 1,2 p.m. p.m. p.m. 1420620 0,— 1621164,58 13 03 68 Strategie macro-regionali 2014-2020 — Strategia dell’Unione europea per la regione Danubiana — Assistenza tecnica 1,2 p.m. 500000 p.m. 750000 0,— 1250000,— 250,00 13 03 77Progetti pilota e azioni preparatorie 13 03 77 01 Progetto pilota — Coordinamento a livello paneuropeo dei metodi di integrazione dei rom 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 77 03 Azione preparatoria — Promozione di un contesto più favorevole al microcredito in Europa 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 77 06 Azione preparatoria — Rafforzare la cooperazione regionale e locale attraverso la promozione della politica regionale dell’Unione su scala globale 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 457733,44 13 03 77 07 Azione preparatoria — Definizione del modello di governance per la regione danubiana dell’Unione — Coordinamento migliore ed efficace 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 224200,— 13 03 77 08 Progetto pilota — Verso una comune identità regionale, la riconciliazione dei popoli e la cooperazione economica e sociale, tra cui una piattaforma paneuropea di competenze ed eccellenza nella macroregione danubiana 1,2 p.m. 322551 p.m. 315452 0,— 185448,58 57,49 13 03 77 09 Azione preparatoria sul Forum atlantico per la strategia atlantica dell’Unione europea 1,2 p.m. p.m. p.m. 334000 0,— 334000,— 13 03 77 10 Azione preparatoria — Accompagnamento di Mayotte o di qualsiasi altro territorio potenzialmente interessato nel passaggio allo status di regione ultraperiferica 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 374652,56 13 03 77 12 Azione preparatoria — Verso un’identità regionale comune, la riconciliazione dei popoli e la cooperazione economica e sociale, tra cui una piattaforma paneuropea di competenze ed eccellenza nella macroregione danubiana 1,2 p.m. 1234347 p.m. 1857671 2000000,— 1277562,38 103,50 13 03 77 13 Progetto pilota — Politica di coesione e sinergie con i fondi di ricerca e sviluppo: la scala di eccellenza 1,2 p.m. 600000 p.m. 2100000 1500000,— 0,— 0 13 03 77 14 Azione preparatoria — Una strategia regionale per la regione del Mare del Nord 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 56442,27 13 03 77 15 Azione preparatoria — Città del mondo: cooperazione tra l’UE e i paesi terzi in merito allo sviluppo urbano 1,2 p.m. 750000 1500000 1500000 0,— 830782,08 110,77 13 03 77 16 Progetto pilota — Lo stato effettivo e desiderato del potenziale economico nelle regioni diverse dalla capitale greca Atene 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 03 77 17 Azione preparatoria — Cooperazione UE-CELAC in materia di coesione territoriale 1,2 2000000 1700000 2000000 1000000 13 03 77 18 Azione preparatoria — Politica di coesione e sinergie con i fondi di ricerca e sviluppo: scala di eccellenza — la via da seguire 1,2 1500000 1000000 1000000 500000 13 03 77 19 Azione preparatoria — Sostegno alla crescita e alla governance nelle regioni che accusano ritardi in termini di sviluppo 1,2 1000000 1000000 1000000 500000 13 03 77 20 Azione preparatoria — I vantaggi economici competitivi e le potenzialità di specializzazione intelligente a livello regionale in Romania 1,2 p.m. 1000000 2000000 1000000 13 03 77 21 Progetto pilota — Strategia dell'Unione per la regione adriatica e ionica (EUSAIR): realizzazione e preparazione di iniziative e progetti con un autentico valore aggiunto per l'intera regione 1,2 1300000 650000 13 03 77 22 Azione preparatoria — Strategia macroregionale per il periodo 2014-2020: strategia dell'UE per la regione alpina 1,2 2000000 1000000 13 03 77 23 Azione preparatoria — Agenda urbana per l'UE 1,2 2500000 1250000 Articolo 13 03 77 — Subtotale 10300000 10506898 7500000 9107123 3500000,— 3740821,31 35,60 Capitolo 13 03 — Totale 29218751321 20321105381 27001568669 23945491090 39268832267,48 28294395700,31 139,24 L’articolo 175 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea dispone che la realizzazione degli obiettivi di coesione economica, sociale e territoriale enunciati nell’articolo 174 sia sostenuta dall’azione svolta dall’Unione attraverso i Fondi strutturali, fra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). In conformità dell’articolo 176, il FESR è destinato a contribuire alla correzione dei principali squilibri regionali nell’Unione. I compiti, gli obiettivi prioritari e l’organizzazione dei Fondi strutturali sono definiti in conformità dell’articolo 177. L’articolo 80 del regolamento finanziario impone rettifiche finanziarie qualora siano state sostenute spese in violazione del diritto applicabile. L’articolo 39 del regolamento (CE) n. 1260/1999, gli articoli 100 e 102 del regolamento (CE) n. 1083/2006 e gli articoli 85, 144 e 145 del regolamento (UE) n. 1303/2013 sui criteri per le rettifiche finanziarie eseguite dalla Commissione stabiliscono norme precise sulle rettifiche finanziarie applicabili al FESR. Le eventuali entrate provenienti dalle rettifiche finanziarie eseguite su tale base sono iscritte agli articoli 6 5 1, 6 5 2, 6 5 3 o 6 5 4 dello stato delle entrate e costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario. L’articolo 177 del regolamento finanziario illustra le condizioni del rimborso totale o parziale dei prefinanziamenti versati a titolo di un intervento. L’articolo 82 del regolamento (CE) n. 1083/2006 stabilisce norme specifiche per il rimborso del prefinanziamento applicabili al FESR. Gli importi di prefinanziamento oggetto di rimborso costituiscono entrate con destinazione specifica interne ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario e sono iscritti alla linea di bilancio 6 1 5 0 o 6 1 5 7. Il finanziamento delle azioni di lotta antifrode è imputato all’articolo 24 02 01. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 174, 175, 176 e 177. Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1), in particolare l’articolo 39. Regolamento (CE) n. 1783/1999, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag.1). Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e che abroga il regolamento (CE) n. 1783/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare gli articoli 82, 83, 100 e 102. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 21, paragrafi 3 e 4, l’articolo 80 e l’articolo 177. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Conclusioni del Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999. Conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 15 e 16 dicembre 2005. Conclusioni del Consiglio europeo del 7 e 8 febbraio 2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 52046585,43 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni relativi all’obiettivo 1 nel periodo di programmazione 2000-2006 che il FESR deve ancora liquidare. Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare per il periodo di programmazione 2000-2006 relativamente al programma speciale per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda. Il programma speciale per la pace e la riconciliazione è stato proseguito conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Berlino, menzionate di seguito, di dotare il programma di 500000000 EUR (prezzi del 1999) per il nuovo periodo di validità del programma (2000-2004). Secondo quanto richiesto nelle conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 17 e 18 giugno 2004, erano stati aggiunti altri 105000000 EUR da stanziare nel 2005 e nel 2006 per allineare gli interventi a titolo del programma con gli altri programmi nell’ambito dei Fondi strutturali che si sono chiusi nel 2006. Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1). Decisione 1999/501/CE della Commissione, del 1o luglio 1999, che stabilisce una ripartizione indicativa per Stato membro degli stanziamenti d’impegno a titolo dell’obiettivo n. 1 dei Fondi strutturali per il periodo dal 2000 al 2006 (GU L 194 del 27.7.1999, pag. 49), in particolare il considerando 5. Decisione C(2001) 638 sull’approvazione di interventi strutturali comunitari per il programma operativo dell’Unione per la pace e la riconciliazione (programma PEACE II) rientrante nell’obiettivo n. 1 nell’Irlanda del Nord (Regno Unito) e nella regione frontaliera (Irlanda). Conclusioni del Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999, in particolare il paragrafo 44, lettera b). Conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 17 e 18 giugno 2004, in particolare il paragrafo 49. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 317962138,11 317962138,11 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni relativi al periodo di programmazione precedente il 2000 per i precedenti obiettivi 1 e 6 che il FESR deve ancora liquidare. Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4254/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 15). Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 2986950,18 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni relativi all’obiettivo 2 nel periodo di programmazione 2000-2006 che il FESR deve ancora liquidare. Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 27884692,27 27884692,27 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni relativi ai periodi di programmazione precedenti il 2000 per i vecchi obiettivi 2 e 5 b) che i tre Fondi (FESR, FSE e FEAOG sezione Orientamento) devono ancora liquidare. Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturale, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4254/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 15). Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare relativamente all’iniziativa comunitaria Urban II per il periodo di programmazione 2000-2006. Questa iniziativa comunitaria si concentrava sulla rivitalizzazione economica e sociale delle città e delle zone periferiche in crisi, per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile. Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 28 aprile 2000, recante gli orientamenti relativi all’iniziativa comunitaria concernente la rivitalizzazione economica e sociale delle città e delle zone adiacenti in crisi, per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile — URBAN II (GU C 141 del 19.5.2000, pag. 8). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni FESR ancora da liquidare relativamente alle iniziative comunitarie precedenti al 2000. Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4254/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 15). Regolamento (CEE) n. 4255/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 21). Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 13 maggio 1992, che stabilisce gli orientamenti per i programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nel quadro di un’iniziativa comunitaria delle regioni fortemente dipendenti dal settore tessile e dell’abbigliamento (RETEX) (GU C 142 del 4.6.1992, pag. 5). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che definisce gli orientamenti per sovvenzioni globali o i programmi operativi integrati per i quali gli Stati membri sono invitati a presentare domande di contributo nel quadro di un’iniziativa comunitaria relativa alla ristrutturazione del settore della pesca (PESCA) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 1). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati a proporre nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente le zone urbane (URBAN) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 6). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi o delle sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a proporre nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente l’adattamento delle piccole e medie imprese al mercato unico (iniziativa PMI) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 10). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dell’iniziativa (RETEX) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 17). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti per i programmi operativi o per le sovvenzioni globali che essi sono invitati a proporre nel quadro di un’iniziativa comunitaria concernente la riconversione nel settore della difesa (Konver) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 18). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi o delle sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente la riconversione economica di zone siderurgiche (Resider II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 22). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi o delle sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente la riconversione economica di zone carbonifere (Rechar II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 26). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce i criteri dei programmi operativi o sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a presentare nel quadro dell’iniziativa comunitaria Adattamento della forza lavoro ai mutamenti industriali (Adapt), al fine di promuovere l’occupazione e di adeguare la forza lavoro alle trasformazioni industriali (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 30). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi o sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a presentare nel quadro dell’iniziativa comunitaria Occupazione e valorizzazione delle risorse umane al fine di promuovere la crescita dell’occupazione soprattutto attraverso lo sviluppo delle risorse umane (Occupazione) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 36). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria per le regioni ultraperiferiche — REGIS II (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 44). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, recante orientamenti per la concessione di sovvenzioni globali o per programmi operativi integrati sulla base di richieste di contributo che gli Stati membri sono invitati a presentare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria in materia di sviluppo rurale (Leader II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 48). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, del 15 giugno 1994, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito di un’iniziativa comunitaria in materia di sviluppo delle zone di confine, della cooperazione transfrontaliera e delle reti energetiche selezionate (Interreg II) (GU C 180 dell’1.7.1994, pag. 60). Nota della Commissione agli Stati membri, del 16 maggio 1995, che fissa gli orientamenti per un’iniziativa nel quadro del programma speciale di aiuto per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (programma Peace I) (GU C 186 del 20.7.1995, pag. 3). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, dell’8 maggio 1996, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati a proporre nell’ambito di un’iniziativa comunitaria concernente le zone urbane (Urban) (GU C 200 del 10.7.1996, pag. 4). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, dell’8 maggio 1996, che stabilisce i criteri modificati dei programmi operativi o sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a proporre nel contesto dell’iniziativa comunitaria Occupazione e valorizzazione delle risorse umane al fine di promuovere la crescita dell’occupazione soprattutto attraverso lo sviluppo delle risorse umane (GU C 200 del 10.7.1996, pag. 13). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, dell’8 maggio 1996, che stabilisce i criteri modificati dei programmi operativi o sovvenzioni globali che gli Stati membri sono invitati a proporre nel contesto dell’iniziativa comunitaria Adattamento della forza lavoro ai mutamenti industriali (Adapt), al fine di promuovere l’occupazione e di adeguare la forza lavoro alle trasformazioni industriali (GU C 200 del 10.7.1996, pag. 7). Comunicazione della Commissione agli Stati membri, dell’8 maggio 1996, che stabilisce gli orientamenti dei programmi operativi che gli Stati membri sono invitati ad elaborare nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Interreg riguardante la cooperazione transnazionale in materia di assetto territoriale (Interreg II C) (GU C 200 del 10.7.1996, pag. 23). Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, del 26 novembre 1997, sul programma speciale di aiuto per la pace e la riconciliazione nell’Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell’Irlanda (1995-1999) (programma Peace I) [COM (97) 642 definitivo]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni assunti durante il periodo di programmazione 2000-2006 dal FESR per le azioni innovatrici e l’assistenza tecnica secondo quanto previsto negli articoli 22 e 23 del regolamento (CE) n. 1260/1999. Le azioni innovatrici comprendono studi, progetti pilota e scambi di esperienze. Le stesse erano volte in particolare a migliorare la qualità degli interventi dei Fondi strutturali. L’assistenza tecnica copre le misure di preparazione, monitoraggio, valutazione, controllo e gestione necessarie per l’esecuzione del FESR. Esso può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese accessorie (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni e missioni),
spese di informazione e pubblicazioni,
spese per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni,
contratti per forniture di servizi e studi,
sovvenzioni.
Tale stanziamento è altresì destinato a finanziare misure adottate dai partner in preparazione del periodo di programmazione 2007-2013. Regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni assunti durante periodi di programmazione precedenti il 2000 dal FESR per azioni innovative, per misure di preparazione, monitoraggio o valutazione e per qualsiasi intervento analogo di assistenza tecnica previsto dai regolamenti interessati. Esso è altresì destinato a finanziare azioni pluriennali preesistenti, segnatamente quelle approvate e attuate a norma degli altri regolamenti summenzionati, che non possono essere ricondotte agli obiettivi prioritari dei Fondi. Questo stanziamento sarà inoltre utilizzato, se del caso, per coprire finanziamenti qualora gli stanziamenti d’impegno corrispondenti non siano disponibili né previsti nell’ambito della programmazione 2000-2006. Regolamento (CEE) n. 2088/85 del Consiglio, del 23 luglio 1985, relativo ai Programmi integrati mediterranei (GU L 197 del 27.7.1985, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (GU L 185 del 15.7.1988, pag. 9). Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 1). Regolamento (CEE) n. 4254/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 374 del 31.12.1988, pag. 15). Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 3000000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il contributo dell’Unione al finanziamento del Fondo internazionale per l’Irlanda, istituito dall’accordo angloirlandese del 15 novembre 1985 e destinato a promuovere il progresso socioeconomico e a favorire i contatti, il dialogo e la riconciliazione tra le popolazioni irlandesi. Le attività del Fondo internazionale per l’Irlanda possono integrare e sostenere le attività promosse dal programma di iniziative per contribuire al processo di pace nelle due parti dell’Irlanda. Regolamento (CE) n. 177/2005 del Consiglio, del 24 gennaio 2005, riguardante i contributi finanziari comunitari al Fondo internazionale per l’Irlanda (2005-2006) (GU L 30 del 3.2.2005, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1232/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2010, relativo ai contributi finanziari dell’Unione europea al Fondo internazionale per l’Irlanda (2007-2010) (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare dal periodo di programmazione 2000-2006 relativi agli interventi dell’iniziativa comunitaria Interreg III, concernente la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale. Sarà rivolta particolare attenzione alle attività transfrontaliere, soprattutto nella prospettiva di un migliore coordinamento con i programmi Phare, Tacis, ISPA e MEDA. Lo stanziamento è anche destinato a coprire le attività di coordinamento nel settore della mobilità e della qualificazione della manodopera a livello transfrontaliero. Il necessario rilievo sarà attribuito alla cooperazione con le regioni ultraperiferiche. Esso può essere combinato con i contributi alla cooperazione transfrontaliera Phare per progetti comuni alle frontiere esterne dell’Unione. Lo stanziamento è destinato a coprire, tra l’altro, il finanziamento di misure preparatorie a favore della cooperazione locale e regionale tra i vecchi e i nuovi Stati membri e i paesi candidati all’adesione nei settori della democrazia e dello sviluppo sociale e regionale. Regolamento (CE) n. 1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1). Comunicazione della Commissione, del 2 settembre 2004, che stabilisce gli orientamenti dell’iniziativa comunitaria riguardante la cooperazione transeuropea volta a incentivare uno sviluppo armonioso ed equilibrato del territorio comunitario — INTERREG III (GU C 226 del 10.9.2004, pag. 2). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare relativamente ai progetti del periodo di programmazione 2000-2006 nelle regioni confinanti con i paesi candidati conformemente alle regole dell’iniziativa comunitaria Interreg III concernente la cooperazione transfrontaliera, transnazionale ed interregionale. L’azione tiene conto della comunicazione della Commissione relativa all’impatto dell’ampliamento sulle regioni confinanti con i paesi candidati Azione comunitaria a favore delle regioni frontaliere [COM(2001) 437 definitivo]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1367611177 p.m. 10558610000 0,— 18918200772,61 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare relativamente a programmi nell’ambito dell’obiettivo del FESR relativo alla convergenza nel periodo di programmazione 2007-2013. Tale obiettivo è volto ad accelerare la convergenza degli Stati membri e delle regioni meno sviluppate migliorando le condizioni per la crescita e l’occupazione. Parte dello stanziamento è destinata ad essere utilizzata per affrontare le disparità interregionali in modo che la situazione di sviluppo generale di una regione non celi sacche di povertà e unità territoriali svantaggiate. A norma dell’articolo 105 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1083/2006, modificato dall’allegato 3, punto 7, del trattato relativo all’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012), i programmi e i grandi progetti che, alla data dell’adesione della Croazia, sono stati approvati a norma del regolamento (CE) n. 1085/2006 e la cui attuazione non sia stata completata entro tale data sono considerati approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 1083/2006, ad eccezione dei programmi approvati a titolo delle componenti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettere a) ed e), del regolamento (CE) n. 1085/2006. Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e che abroga il regolamento (CE) n. 1783/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 20000000 0,— 31896228,18 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare inerenti al programma PEACE nell’ambito dell’obiettivo del FESR relativo alla cooperazione territoriale europea per il periodo di programmazione 2007-2013. Il programma Peace sarà attuato come un programma di cooperazione transfrontaliera ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 1083/2006. Il programma Peace promuoverà la stabilità sociale ed economica nelle regioni interessate, compresa in particolare la coesione tra le comunità. La zona beneficiaria sarà la totalità dell’Irlanda del Nord e delle contee limitrofe dell’Irlanda. Il programma sarà attuato nel pieno rispetto del principio di addizionalità degli interventi dei Fondi strutturali. Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e che abroga il regolamento (CE) n. 1783/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 15 e 16 dicembre 2005. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 129851990 p.m. 1205998509 0,— 3637471602,16 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare inerenti a programmi nell’ambito dell’obiettivo del FESR relativo alla competitività regionale e all’occupazione nel periodo di programmazione 2007-2013. Al di fuori delle regioni meno sviluppate, l’obiettivo punta a rafforzare la competitività e l’attrazione delle regioni, nonché l’occupazione alla luce delle finalità indicate dalla strategia Europa 2020. Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e che abroga il regolamento (CE) n. 1783/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 68093650 p.m. 277208000 0,— 1005683810,13 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare inerenti a programmi nell’ambito dell’obiettivo del FESR relativo alla cooperazione territoriale europea nel periodo di programmazione 2007-2013. Tale obiettivo è volto a rafforzare la cooperazione territoriale e macroregionale e lo scambio di esperienze al livello territoriale appropriato. A norma dell’articolo 105 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1083/2006, modificato dall’allegato 3, punto 7, del trattato relativo all’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012), i programmi e i grandi progetti che, alla data dell’adesione della Croazia, sono stati approvati a norma del regolamento (CE) n. 1085/2006 e la cui attuazione non sia stata completata entro tale data sono considerati approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 1083/2006, ad eccezione dei programmi approvati a titolo delle componenti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettere a) ed e), del regolamento (CE) n. 1085/2006. Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e che abroga il regolamento (CE) n. 1783/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1610747 p.m. 4770484 0,— 3464993,91 Stanziamento destinato a finanziare impegni ancora da liquidare del periodo di programmazione 2007-2013 relativi alle misure preparatorie, di monitoraggio, di supporto tecnico ed amministrativo, di valutazione, di audit e d’ispezione necessarie per attuare il regolamento (CE) n. 1083/2006, come stabilito dall’articolo 45 del regolamento stesso. Esso può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese accessorie (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni e missioni),
spese di informazione e pubblicazioni,
spese per tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni,
contratti per forniture di servizi e studi,
sovvenzioni.
Stanziamento altresì destinato a finanziare misure approvate dalla Commissione nel contesto della preparazione del periodo di programmazione 2014-2020. Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e che abroga il regolamento (CE) n. 1783/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 154965 p.m. 558015 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare impegni ancora da liquidare del periodo di programmazione 2007-2013, volti a garantire:
la corretta diffusione delle informazioni tramite newsletter (anche online), relazioni e conferenze e specificatamente un forum annuale,
l’organizzazione di eventi in loco affinché tutte le regioni europee interessate possano familiarizzare con la strategia del mar Baltico e con i principi delle macroregioni,
la proficua gestione della strategia tramite il sistema decentrato istituito e in particolare il funzionamento del sistema dei coordinatori di settori prioritari e responsabili di progetti faro,
l’assistenza tecnico-amministrativa alla pianificazione e al coordinamento delle attività connesse con la Strategia dell’Unione europea per la regione del mar Baltico,
la disponibilità del capitale di avviamento per la pianificazione e la preparazione di progetti a sostegno della strategia,
la promozione della partecipazione della società civile,
la garanzia di un continuo sostegno ai coordinatori dei settori prioritari nelle loro attività di coordinamento,
la partecipazione a uno strumento di attuazione con la BEI, se richiesto dagli Stati membri della regione baltica,
lo sviluppo di una strategia di comunicazione più ambiziosa in merito alla Strategia europea per la regione del mar Baltico.
Il sostegno all’azione di assistenza tecnica viene proseguito al fine di:
continuare a sostenere i coordinatori di settori prioritari nelle loro attività di coordinamento,
partecipare a uno strumento di attuazione con la BEI, se richiesto dagli Stati membri della regione baltica,
sviluppare una strategia di comunicazione più ambiziosa in merito alla Strategia dell’Unione europea per la regione del mar Baltico.
Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e che abroga il regolamento (CE) n. 1783/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare gli strumenti di condivisione dei rischi dalla dotazione di convergenza del FESR per gli Stati membri che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà relativamente alla loro stabilità finanziaria. I rimborsi e le rimanenze successivi al completamento di operazioni finanziate da uno strumento di condivisione dei rischi possono essere riutilizzati all’interno dello strumento di condivisione dei rischi se lo Stato membro continua a soddisfare le condizioni di cui all’articolo 77, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1083/2006. Se lo Stato membro non soddisfa più le suddette condizioni, i rimborsi e le rimanenze sono considerati entrate con destinazione specifica. Le entrate con destinazione specifica risultanti dal rimborso di importi rientranti o da rimanenze, iscritte alla linea di bilancio 6 1 4 4 dello stato delle entrate, danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. A richiesta dello Stato membro interessato, gli stanziamenti d’impegno supplementari generati dalla suddetta entrata con destinazione specifica sono aggiunti l’anno successivo alla dotazione finanziaria dello Stato membro interessato a titolo della politica di coesione. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare l’articolo 36 bis. Regolamento (UE) n. 423/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio per quanto riguarda alcune disposizioni relative agli strumenti di condivisione dei rischi per gli Stati membri che subiscono o rischiano di subire gravi difficoltà in merito alla loro stabilità finanziaria (GU L 133 del 23.5.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare gli strumenti di condivisione dei rischi dalla dotazione di competitività regionale e occupazione del FESR per gli Stati membri che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà relativamente alla loro stabilità finanziaria. I rimborsi e le rimanenze successivi al completamento di operazioni finanziate da uno strumento di condivisione dei rischi possono essere riutilizzati all’interno dello strumento di condivisione dei rischi se lo Stato membro continua a soddisfare le condizioni di cui all’articolo 77, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1083/2006. Se lo Stato membro non soddisfa più le suddette condizioni, i rimborsi e le rimanenze sono considerati entrate con destinazione specifica. Le entrate con destinazione specifica risultanti dal rimborso di importi rientranti o da rimanenze, iscritte alla linea di bilancio 6 1 4 4 dello stato delle entrate, danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. A richiesta dello Stato membro interessato, gli stanziamenti d’impegno supplementari generati dalla suddetta entrata con destinazione specifica sono aggiunti l’anno successivo alla dotazione finanziaria dello Stato membro interessato a titolo della politica di coesione. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare l’articolo 36 bis. Regolamento (UE) n. 423/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio per quanto riguarda alcune disposizioni relative agli strumenti di condivisione dei rischi per gli Stati membri che subiscono o rischiano di subire gravi difficoltà in merito alla loro stabilità finanziaria (GU L 133 del 23.5.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18775111553 12457677000 17862662517 8398650000 26139817601,— 2449043954,26 Stanziamento destinato a coprire il sostegno del FESR nell’ambito dell’obiettivo degli investimenti a favore della crescita e dell’occupazione nelle regioni meno sviluppate, nel periodo di programmazione 2014-2020. Il processo di recupero di tali regioni arretrate dal punto di vista economico e sociale richiede sforzi sostenuti a lungo termine. Questa categoria riguarda le regioni con un PIL pro capite inferiore al 75 % della media del PIL dell’Unione. Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3719489334 2204431000 3396891363 1224036800 4874648304,— 589418832,45 Stanziamento destinato a coprire il sostegno del FESR nell’ambito dell’obiettivo degli investimenti a favore della crescita e dell’occupazione nel periodo 2014-2020 in una nuova categoria di regioni, le regioni in transizione, che sostituisce il sistema del phasing-out e phasing-in, in vigore nel periodo 2007-2013. Questa categoria comprende le regioni con un PIL pro capite compreso tra il 75 % e il 90 % della media dell’Unione. Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 4622273189 3043052000 4426018219 1750605336 6468973349,— 953317193,95 Stanziamento destinato a coprire il sostegno del FESR nell’ambito dell’obiettivo degli investimenti a favore della crescita e dell’occupazione nelle regioni più sviluppate, nel periodo di programmazione 2014-2020. Mentre gli interventi nelle regioni meno sviluppate rimarranno una priorità per la politica di coesione, lo stanziamento è destinato a coprire sfide importanti alle quali tutti gli Stati membri devono rispondere, ad esempio la concorrenza globale nell’economia della conoscenza, la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e la polarizzazione sociale esacerbata dal clima economico attuale. Questa categoria riguarda le regioni con un PIL pro capite superiore al 90 % della media dell’Unione. Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 222029433 139873000 217673091 98017000 278520741,— 25428483,62 Stanziamento destinato a coprire il sostegno supplementare specifico del FESR nell’ambito dell’obiettivo degli investimenti a favore della crescita e dell’occupazione nelle regioni ultraperiferiche e scarsamente popolate, nel periodo di programmazione 2014-2020. Il finanziamento supplementare è destinato a tenere conto delle difficoltà particolari che devono affrontare le regioni ultraperiferiche di cui all’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e le regioni settentrionali scarsamente popolate che soddisfano i criteri di cui all’articolo 2 del protocollo n. 6 al trattato di adesione dell’Austria, della Finlandia e della Svezia. Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamento destinato a coprire il sostegno del FESR nell’ambito dell’obiettivo di cooperazione territoriale europea nel periodo di programmazione 2014-2020. Esso intende finanziare la cooperazione transfrontaliera tra regioni limitrofe, la cooperazione transnazionale su territori transnazionali più ampi e la cooperazione interregionale. Esso comprende inoltre il sostegno ad attività di cooperazione alle frontiere esterne dell’Unione, finanziato nell’ambito dello strumento europeo di vicinato e dello strumento di assistenza preadesione. Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’obiettivo di cooperazione territoriale europea (GU L 347 del 20.12.2013, pag.259). Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1731601443 783299000 958188214 284930000 1037565751,— 164941341,97 Stanziamento destinato a coprire il sostegno del FESR nell’ambito dell’obiettivo di cooperazione territoriale europea nel periodo di programmazione 2014-2020. Esso intende finanziare la cooperazione transfrontaliera tra regioni limitrofe, la cooperazione transnazionale su territori transnazionali più ampi e la cooperazione interregionale. Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’obiettivo di cooperazione territoriale europea (GU L 347 del 20.12.2013, pag.259). Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 9396205 1312500 5171292 1500000 6101230,— 1000000,— Stanziamento destinato a coprire il contributo dello strumento di assistenza preadesione (IPA II) ai programmi di cooperazione transnazionale e interregionale del FESR ai quali partecipano i beneficiari elencati all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014 (il regolamento IPA). Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, gli enti o le persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, per ogni capitolo gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’obiettivo di cooperazione territoriale europea (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 259). Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1459650 231000 1414450 264000 1380115,— 88000,— Stanziamento destinato a coprire il sostegno a titolo dello strumento europeo di vicinato (ENI) nell’ambito dell’obiettivo di cooperazione territoriale europea nel periodo di programmazione 2014-2020 per il programma di cooperazione transfrontaliera per il Mar Baltico. Il sostegno erogato a titolo dell’ENI e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) dovrebbe essere previsto nei programmi di cooperazione transfrontaliera tra Stati membri, da una parte, e paesi partner e/o la Federazione russa, dall’altra parte (altri paesi partecipanti alla cooperazione transfrontaliera) lungo i confini esterni dell’Unione, onde promuovere uno sviluppo regionale integrato e sostenibile e la cooperazione tra le zone frontaliere limitrofe nonché un’integrazione territoriale armoniosa in tutta l’Unione e con i paesi vicini. Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’obiettivo di cooperazione territoriale europea (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 259). Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 14.3.2014, pag. 27). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 74000000 69400000 74000000 57415941 61249401,10 26102277,59 Stanziamento destinato a finanziare le misure di preparazione, sorveglianza, assistenza tecnica ed amministrativa, valutazione, audit e controllo necessarie all'attuazione del regolamento (UE) n. 1303/2013, come stabilito dall'articolo 58 e dall'articolo 118 del regolamento stesso. Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1028043 p.m. p.m. 200000,— 0,— Voce destinata a coprire parte della dotazione nazionale per l’assistenza tecnica trasferita all’assistenza tecnica per iniziativa della Commissione, su richiesta di uno Stato membro che affronta temporanee difficoltà di bilancio. Conformemente all’articolo 25 del regolamento (UE) n. 1303/2013, la voce è destinata a coprire misure volte a individuare, stabilire l’ordine di priorità e attuare riforme strutturali e amministrative in risposta alle sfide economiche e sociali in tale Stato membro. Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 53090514 42472411 52049523 48649262 51028945,— 80845857,60 Stanziamento destinato a sostenere azioni innovative del FESR su iniziativa della Commissione nell’ambito dello sviluppo urbano sostenibile, a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) n. 1301/2013. Le azioni innovative comprendono studi e progetti pilota volti ad identificare o testare nuove soluzioni a problemi connessi allo sviluppo urbano sostenibile di rilevanza per l’Unione. Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag.289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 1420620 0,— 1621164,58 Stanziamento destinato ad attuare la strategia europea per la regione del Mar Baltico. Il sostegno all’azione di assistenza tecnica nel 2015 viene proseguito al fine di:
continuare a sostenere i coordinatori dei settori prioritari nelle loro attività di coordinamento,
partecipare a uno strumento di attuazione con la BEI, se richiesto dagli Stati membri della regione baltica,
sviluppare una strategia di comunicazione più ambiziosa in merito alla strategia dell’Unione europea per la regione del Mar Baltico (SUERMB).
Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 500000 p.m. 750000 0,— 1250000,— Stanziamento destinato ad attuare la strategia europea per la regione danubiana. Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 289). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Voce destinata a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Voce destinata a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 457733,44 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 224200,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 322551 p.m. 315452 0,— 185448,58 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 334000 0,— 334000,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 374652,56 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1234347 p.m. 1857671 2000000,— 1277562,38 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 600000 p.m. 2100000 1500000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 56442,27 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 750000 1500000 1500000 0,— 830782,08 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell'ambito dell'azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2000000 1700000 2000000 1000000 L'azione preparatoria svilupperà ulteriormente il dialogo sulla coesione territoriale e sulle politiche di sviluppo regionale, con particolare riferimento alla cooperazione transfrontaliera e alle strategie di sviluppo territoriale, nonché sulla promozione del buon governo, rafforzando le capacità amministrative delle autorità nazionali, regionali e locali/urbane nei settori dello sviluppo economico, dell'innovazione e della coesione. Gli obiettivi fondamentali della presente azione preparatoria, inserita nel bilancio 2016, sono lo sviluppo di sistemi di governance multilivello, mediante programmi di formazione e di assistenza tecnica nel contesto di una pianificazione strategica, nonché la promozione di un approccio integrato per lo sviluppo territoriale. Essa promuoverà la cooperazione tra le autorità regionali e locali, da un lato, e il settore privato, dall'altro, sia negli Stati membri dell'Unione che nei paesi della CELAC. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1500000 1000000 1000000 500000 La presente azione preparatoria fornirà assistenza anche alle regioni che accusano forti ritardi, nel contesto degli sforzi volti a rafforzare la loro scala di eccellenza, nonché a trarre insegnamenti per il futuro. L'azione preparatoria, inserita nel bilancio 2016, persegue due obiettivi principali: 1) un'azione più particolareggiata sulle strozzature specifiche a livello nazionale; 2) un maggiore sostegno per ovviare alle carenze più ricorrenti in materia di recepimento delle raccomandazioni sulle politiche. Fra le misure specifiche nell'ambito della presente azione preparatoria figurano la realizzazione di un processo di riesame sulla base di strategie di specializzazione intelligenti concordate da tutti i soggetti interessati, nonché la messa a disposizione dei responsabili politici di dati ed esperienze connessi a Orizzonte 2020 e all'assegnazione dei fondi strutturali e di investimento europeo per il periodo 2014-2020, soprattutto per quanto riguarda le spese di R&S. Lo scopo è anche di individuare le tendenze positive/negative in corso riguardo alla partecipazione ai consorzi transfrontalieri. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 1000000 1000000 500000 Quest'azione preparatoria si basa sui risultati positivi di una precedente iniziativa del Parlamento europeo relativa al perfezionamento e all'attuazione di una Strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente (RIS3) nella regione greca della Macedonia orientale e Tracia, che è servita da banco di prova per sviluppare una teoria sulla specializzazione intelligente. L'azione offre un sostegno adeguato e specifico alle attività in determinate regioni meno sviluppate, assieme ad un approccio più trasversale ai problemi chiave di queste regioni in materia di crescita e di governance. L'azione preparatoria si rivolge a due tipi di regioni meno sviluppate: le regioni a bassa crescita (le regioni meno sviluppate degli Stati membri che hanno un PIL pro capite espresso in standard di potere di acquisto (SPA) inferiore alla media dell'Unione europea per il 2012 e che non si sono avvicinate alla media dell'Unione tra il 2002 e il 2012 — si tratta di regioni della Grecia, dell'Italia, della Spagna e del Portogallo) e le regioni sottosviluppate (le regioni che hanno un PIL pro capite espresso in standard di potere di acquisto (SPA) inferiore al 50 % della media dell'Unione europea per il 2011 — si tratta di varie regioni della Bulgaria, dell'Ungheria, della Polonia e della Romania). L'azione preparatoria, inserita nel bilancio 2016, fornisce sostegno a otto regioni: quattro regioni a bassa crescita e quattro regioni sottosviluppate, con particolare attenzione alla governance, alla cooperazione transnazionale e al perfezionamento del modello della strategia RIS3. Le attività specifiche nel quadro dell'azione preparatoria implicheranno l'organizzazione in concomitanza, in ciascuna regione, di azioni sul terreno che comprendano incontri tra le parti interessate e valutazioni inter pares, un sostegno sugli aspetti più problematici della realizzazione della strategia RIS3 in ciascuna regione, come pure lo sviluppo di attività trasversali quali il sostegno all'elaborazione di politiche sulla base di elementi concreti o il proseguimento di un sostegno concreto alle regioni meno sviluppate in tutta l'Unione. Lo stanziamento coprirà altresì l'inclusione della Croazia nell'azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1000000 2000000 1000000 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell'ambito dell'azione preparatoria. L’azione preparatoria è intesa ad assicurare un approccio coerente, coordinato e sostenibile, a garantire, ampliare e rafforzare la partecipazione di tutti i soggetti interessati (imprese, mondo accademico, organizzazioni di ricerca e società civile), e a creare un legame tra la ricerca regionale e la strategia (o le strategie) a livello regionale di innovazione per la specializzazione intelligente (RIS3) e la RIS3 nazionale esistente, date le difficoltà del Sistema di innovazione rumeno. L’azione riguarderà le regioni in cui la strategia RIS3 non è iniziata o non è stata elaborata e quelle la cui RIS3 deve essere migliorata. La presente azione preparatoria si prefigge inoltre di individuare, valutare e sostenere lo sfruttamento delle potenzialità economiche in una regione prescelta, nonché di esplorare il suo potenziale di innovazione e le sue possibilità di espansione. Essa mirerà in modo chiaro a individuare i vantaggi economici competitivi e le potenzialità di specializzazione a livello regionale basate su un processo di scoperta imprenditoriale, stabilendo una struttura di governance e un quadro per una collaborazione continua fra imprese e ricercatori, e a sostenere la preparazione dei pertinenti documenti strategici. Essa potrebbe altresì studiare il modo in cui potenziare la cooperazione e il coordinamento a tutti i livelli (anche fra i ministeri nazionali). L’azione potrebbe inoltre fornire informazioni su come orientare in modo ottimale il finanziamento a titolo della politica di coesione verso l’attuazione della RIS3 nazionale e regionale, e sostenere così l’esecuzione e la gestione dei programmi operativi. Essa farà uso di meccanismi esistenti quali la piattaforma di Siviglia. L’azione preparatoria potrebbe portare ad adeguamenti dei documenti di programmazione finanziaria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1300000 650000 Il presente progetto pilota organizzerà e svilupperà:
un'efficace governance multilivello per il perseguimento degli obiettivi contenuti nella strategia europea per la regione adriatica e ionica (EUSAIR);
la creazione di capacità fra i principali responsabili dell'attuazione dell'EUSAIR quale condizione indispensabile per l'effettiva messa in atto del piano d'azione EUSAIR;
la realizzazione, la preparazione e l'effettiva attuazione di iniziative e progetti con un autentico valore macroregionale;
iniziative di sensibilizzazione, manifestazioni culturali, programmi formativi e/o seminari rivolti ai cittadini, in particolare ai giovani della regione, nell'ottica di creare titolarità riguardo alla strategia EUSAIR, valorizzare l'identità regionale comune e promuovere il partenariato e il collegamento in rete in tutta la regione. I programmi dovrebbero porre l'accento sull'educazione civica, l'imprenditoria transnazionale, le possibilità di manifestazioni culturali e i rapporti di buon vicinato, nonché contribuire a promuovere un'effettiva integrazione nell'UE dei paesi candidati e potenziali candidati all'adesione all'Unione.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2000000 1000000 La strategia dell'UE per la regione alpina riguarda sette paesi: Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Liechtenstein e Svizzera. L'obiettivo generale è quello di promuovere la prosperità economica e sociale sostenibile della regione alpina mediante la crescita e la creazione di posti di lavoro, migliorandone l'attrattiva, la competitività e la connettività e tutelando nel contempo l'ambiente e assicurando un ecosistema sano ed equilibrato attraverso la riduzione degli squilibri economici e sociali tra le diverse aree della macroregione dovuti alla specificità delle zone di montagna. La regione alpina comprende la più vasta catena montuosa d'Europa ed è caratterizzata da una bassa densità demografica, un'elevata vulnerabilità ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità, un alto grado di stagionalità, in particolare in determinate zone turistiche, e una popolazione media sempre più anziana. Inoltre, le infrastrutture di trasporto e di energia costituiscono un fattore critico in ragione dei loro effetti sul paesaggio. L'azione preparatoria avrà lo scopo di:
individuare, analizzare e promuovere tutte le migliori prassi innovative e le reti esistenti in materia di soluzioni ecologiche nella regione alpina e nelle zone prealpine, facilitando in tal modo il trasferimento delle conoscenze e lo scambio di innovazioni nell'ambito dell'economia circolare, con particolare riferimento ai settori strategici quali il turismo e l'agricoltura;
promuovere l'integrazione, prestando particolare attenzione al ruolo dei giovani, attraverso l'individuazione di soluzioni volte a creare posti di lavoro, come ad esempio una migliore integrazione tra istruzione, formazione professionale e impresa;
individuare azioni per la prestazione di servizi elettronici che potrebbero arrecare benefici alle fasce più vulnerabili della popolazione alpina, come i giovani e gli anziani;
individuare azioni pilota per il trasporto sostenibile a livello locale.
Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2500000 1250000 Nel quadro dell'agenda urbana per l'UE sarà istituita una serie di gruppi di lavoro (i cosiddetti partenariati) onde individuare soluzioni innovative ai problemi delle città e le potenzialità che queste ultime potrebbero sfruttare. Tali soluzioni innovative riguarderanno le principali problematiche urbane: mobilità urbana, qualità dell'aria, alloggi a prezzi accessibili, povertà urbana, ecc.. L'azione preparatoria è intesa ad agevolare la partecipazione delle città a questo approccio innovativo e a sperimentare nuovi modi per coinvolgere le città nella definizione e nell'attuazione delle politiche. L'azione preparatoria sarà particolarmente importante per fornire contributi alla (ri)elaborazione delle diverse politiche dell'UE, compresa la politica di coesione. In effetti, i partenariati dovranno individuare il modo per migliorare l'utilizzo di fondi e conoscenze (base e scambio) per sostenere le attività nelle città e a opera di queste ultime, offrendo in tal modo un utile contributo ai responsabili politici. L'azione preparatoria sosterrà le attività della Commissione, degli Stati membri e delle città finalizzate a elaborare tali soluzioni innovative. Essa si concentrerà sulle seguenti attività:
fornire consulenza e assistenza amministrativa ai partenariati attraverso:
un sostegno ai coordinatori nella gestione del loro lavoro (organizzazione di riunioni, relazioni, monitoraggio, ecc.);
la messa a disposizione di competenze specifiche/esperti;
preparare e organizzare riunioni e seminari al fine di:
comunicare a un pubblico più vasto le diverse attività dei partenariati riguardanti le questioni urbane (comprese le consultazioni sui piani d'azione),
lavorare sulle sinergie tra partenariati riguardo alle varie questioni urbane (come la povertà urbana e l'edilizia abitativa),
acquisire conoscenze specifiche da esperti durante le riunioni di esperti o di sottogruppi su temi specifici, organizzate nell'ambito dei partenariati (ad esempio sui migranti privi di documenti),
realizzare un vero e proprio approccio di governance multilivello fra i partner di lavoro;
monitorare l'andamento dei lavori e riferire in merito;
fornire una sintesi di proposte concrete (piano d'azione) di modifiche da apportare nei diversi ambiti strategici dell'UE (con raccomandazioni per una regolamentazione di qualità, migliori finanziamenti e conoscenze migliori) frutto dei partenariati;
elaborare e sperimentare soluzioni innovative per coinvolgere le città nell'elaborazione delle politiche e nel conseguimento degli obiettivi dell'UE;
sviluppare sportelli unici urbani — un punto informazioni unico sulla dimensione urbana delle politiche dell'Unione europea.
Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). FONDO DI COESIONE (FC) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13 04FONDO DI COESIONE (FC) 13 04 01 Completamento di progetti del Fondo di coesione (anteriori al 2007) 1,2 p.m. p.m. p.m. 70000000 44784371,53 361878904,45 13 04 02 Completamento del Fondo di coesione (2007-2013) 1,2 p.m. 329335976 p.m. 2468266000 0,— 10509342490,86 3191,07 13 04 03 Completamento degli strumenti di condivisione dei rischi finanziati dalla dotazione del Fondo di coesione (2007-2013) 1,2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 04 60 Fondo di coesione — Obiettivo Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 1,2 9055827791 5651952000 8738484012 4077806436 10934547843,— 1216035799,58 21,52 13 04 61Fondo di coesione – Assistenza tecnica operativa 13 04 61 01 Fondo di coesione — Assistenza tecnica operativa 1,2 24307786 22300000 26000000 20606496 20673785,01 10004397,06 44,86 13 04 61 02 Fondo di coesione - Assistenza tecnica operativa gestita dalla Commissione su richiesta di uno Stato membro 1,2 p.m. 711532 p.m. p.m. 0,— 399918,— 56,21 Articolo 13 04 61 — Subtotale 24307786 23011532 26000000 20606496 20673785,01 10404315,06 45,21 Capitolo 13 04 — Totale 9080135577 6004299508 8764484012 6636678932 11000005999,54 12097661509,95 201,48 L’articolo 177, secondo comma, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea prevede l’istituzione di un Fondo di coesione per l’erogazione di contributi finanziari a progetti in materia di ambiente e di reti transeuropee nel settore delle infrastrutture dei trasporti. L’allegato II, articolo H, del regolamento (CE) n. 1164/94, gli articoli 100 e 102 del regolamento (CE) n. 1083/2006, e gli articoli 85, 144 e 145 del regolamento (UE) n. 1303/2013 sui criteri per le rettifiche finanziarie eseguite dalla Commissione stabiliscono norme specifiche per le rettifiche finanziarie applicabili al Fondo di coesione. L’articolo 80 del regolamento finanziario impone rettifiche finanziarie qualora siano state sostenute spese in violazione del diritto applicabile. Le eventuali entrate provenienti dalle rettifiche finanziarie eseguite su tale base sono iscritte agli articoli 6 5 1, 6 5 2, 6 5 3 o 6 5 4 dello stato delle entrate e costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario. L’articolo 177 del regolamento finanziario illustra le condizioni del rimborso totale o parziale dei prefinanziamenti versati a titolo di un intervento. L’articolo 82 del regolamento (CE) n. 1083/2006 stabilisce norme specifiche per il rimborso del prefinanziamento applicabili al Fondo di coesione. Gli importi di prefinanziamento oggetto di rimborso costituiscono entrate con destinazione specifica interne ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario e sono iscritti alla linea di bilancio 6150 o 6 1 5 7. Le azioni di lotta antifrode sono imputate all’articolo 24 02 01. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 177. Regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, del 16 maggio 1994, che istituisce un Fondo di coesione (GU L 130 del 25.5.1994, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare gli articoli 82, 100 e 102. Regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio, dell’ 11 luglio 2006, che istituisce un Fondo di coesione e abroga il regolamento (CE) n. 1164/94 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 79). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 21, paragrafi 3 e 4, l’articolo 80 e l’articolo 177. Regolamento (UE) n. 1300/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 281). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 15 e 16 dicembre 2005. Conclusioni del Consiglio europeo del 7 e 8 febbraio 2013. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 70000000 44784371,53 361878904,45 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare del Fondo di coesione prima del 2000 e il completamento del periodo di programmazione 2000-2006. Regolamento (CEE) n. 792/93 del Consiglio, del 30 marzo 1993, che istituisce uno strumento finanziario di coesione (GU L 79 dell’1.4.1993, pag. 74). Regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, del 16 maggio 1994, che istituisce un Fondo di coesione (GU L 130 del 25.5.1994, pag. 1). Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 158 e 161. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 329335976 p.m. 2468266000 0,— 10509342490,86 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare del Fondo di coesione nel periodo di programmazione 2007-2013. Stanziamento destinato altresì a coprire gli impegni ancora da liquidare per finanziare le misure preparatorie, di monitoraggio, di supporto tecnico ed amministrativo, di valutazione, di audit e d’ispezione necessarie per attuare il regolamento (CE) n. 1083/2006, come stabilito dall’articolo 45 del regolamento stesso. Esso può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese accessorie (indennità di rappresentanza, formazione, riunioni),
spese di informazione e pubblicazione,
spese per tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni,
contratti per forniture di servizi e studi,
sovvenzioni.
Stanziamento altresì destinato a coprire impegni ancora da liquidare relativi a misure approvate dalla Commissione nel contesto della preparazione del periodo di programmazione 2014-2020. A norma dell’articolo 105 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1083/2006, modificato dall’allegato 3, punto 7, del trattato relativo all’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012), i programmi e i grandi progetti che, alla data dell’adesione della Croazia, sono stati approvati a norma del regolamento (CE) n. 1085/2006 e la cui attuazione non sia stata completata entro tale data sono considerati approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 1083/2006, ad eccezione dei programmi approvati a titolo delle componenti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettere a) ed e), del regolamento (CE) n. 1085/2006. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, che istituisce un Fondo di coesione (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 79). Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 158 e 161. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare gli articoli 174 e 177. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare gli strumenti di condivisione dei rischi dalla dotazione del Fondo di coesione per gli Stati membri che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà relativamente alla loro stabilità finanziaria. I rimborsi e le rimanenze successivi al completamento di operazioni finanziate da uno strumento di condivisione dei rischi possono essere riutilizzati all’interno dello strumento di condivisione dei rischi se lo Stato membro continua a soddisfare le condizioni di cui all’articolo 77, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1083/2006. Se lo Stato membro non soddisfa più le suddette condizioni, i rimborsi e le rimanenze sono considerati entrate con destinazione specifica. Le eventuali entrate con destinazione specifica risultanti dal rimborso di importi rientranti o da rimanenze, iscritte alla voce 6 1 4 4 dello stato delle entrate, danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. A richiesta dello Stato membro interessato, gli stanziamenti d’impegno supplementari generati dalla suddetta entrata con destinazione specifica sono aggiunti l’anno successivo alla dotazione finanziaria dello Stato membro interessato a titolo della politica di coesione. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25), in particolare l’articolo 36 bis. Regolamento (UE) n. 423/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio per quanto riguarda alcune disposizioni relative agli strumenti di condivisione dei rischi per gli Stati membri che subiscono o rischiano di subire gravi difficoltà in merito alla loro stabilità finanziaria (GU L 133 del 23.5.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 9055827791 5651952000 8738484012 4077806436 10934547843,— 1216035799,58 Stanziamento destinato a coprire il sostegno del Fondo di coesione nell’ambito dell’obiettivo degli investimenti a favore della crescita e dell’occupazione nel periodo di programmazione 2014-2020. Il Fondo di coesione continuerà a sostenere gli Stati membri il cui reddito nazionale lordo pro capite è inferiore al 90 % della media dell’Unione. Lo stanziamento, che garantisce un equilibrio adeguato e commisurato alle esigenze in termini di investimenti e infrastrutture specifiche per ogni Stato membro, è destinato a finanziare:
investimenti a favore dell’ambiente, comprese le zone connesse allo sviluppo sostenibile e all’energia che presentano vantaggi ambientali,
le reti transeuropee nel settore dell’infrastruttura dei trasporti, nel rispetto degli orientamenti adottati dalla decisione n. 661/2010/UE.
Regolamento (UE) n. 1300/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 281). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 24307786 22300000 26000000 20606496 20673785,01 10004397,06 Stanziamento destinato a finanziare le misure di preparazione, sorveglianza, assistenza tecnica ed amministrativa, valutazione, audit e controllo necessarie all'attuazione del regolamento (UE) n. 1303/2013, come stabilito dall'articolo 58 e dall'articolo 118 del regolamento stesso. Regolamento (UE) n. 1300/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 281). Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 711532 p.m. p.m. 0,— 399918,— Voce destinata a coprire parte della dotazione nazionale per l’assistenza tecnica trasferita all’assistenza tecnica per iniziativa della Commissione, su richiesta di uno Stato membro che affronta temporanee difficoltà di bilancio. Conformemente all’articolo 25 del regolamento (UE) n. 1303/2013, la voce è destinata a coprire misure volte a individuare, stabilire l’ordine di priorità e attuare riforme strutturali e amministrative in risposta alle sfide economiche e sociali in tale Stato membro. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). STRUMENTO DI ASSISTENZA PREADESIONE — SVILUPPO REGIONALE E COOPERAZIONE REGIONALE E TERRITORIALE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13 05STRUMENTO DI ASSISTENZA PREADESIONE — SVILUPPO REGIONALE E COOPERAZIONE REGIONALE E TERRITORIALE 13 05 01Strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA) — Completamento di progetti precedenti (2000-2006) 13 05 01 01 Strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA) — Completamento di altri interventi precedenti (2000-2006) 4 p.m. p.m. p.m. 64152000 0,— 35997313,45 13 05 01 02 Strumento per le politiche strutturali di preadesione — Completamento dell’assistenza preadesione per otto paesi candidati 4 p.m. p.m. p.m. 7392000 0,— 23844270,77 Articolo 13 05 01 — Subtotale p.m. p.m. p.m. 71544000 0,— 59841584,22 13 05 02 Strumento di assistenza preadesione (IPA) — Completamento della componente di sviluppo regionale (2007-2013) 4 p.m. 172258377 p.m. 355465255 0,— 257187640,83 149,30 13 05 03Strumento di assistenza preadesione (IPA) — Completamento della componente di cooperazione transfrontaliera (CBC) (2007-2013) 13 05 03 01 Completamento della cooperazione transfrontaliera (CBC) — Contributo dalla sottorubrica 1b 1,2 p.m. 20988371 p.m. 24321680 0,— 20250401,93 96,48 13 05 03 02 Completamento della cooperazione transfrontaliera (CBC) e partecipazione dei paesi candidati e dei paesi candidati potenziali ai programmi di cooperazione transnazionale e interregionale dei Fondi strutturali — Contributo dalla rubrica 4 4 p.m. 6569630 p.m. 28450050 0,— 19737669,56 300,44 Articolo 13 05 03 — Subtotale p.m. 27558001 p.m. 52771730 0,— 39988071,49 145,11 13 05 60Sostegno ad Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia 13 05 60 01 Sostegno alle riforme politiche e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 05 60 02 Sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 13 05 60 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 05 61Sostegno all’Islanda 13 05 61 01 Sostegno alle riforme politiche e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 05 61 02 Sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 13 05 61 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 05 62Sostegno alla Turchia 13 05 62 01 Sostegno alle riforme politiche e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 05 62 02 Sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale e conseguente progressivo allineamento all’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 13 05 62 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 13 05 63Integrazione regionale e cooperazione territoriale 13 05 63 01 Cooperazione transfrontaliera (CBC) — Contributo dalla rubrica 1b 1,2 57530284 32231517 25050502 25050502 16498902,— 16498902,— 51,19 13 05 63 02 Cooperazione transfrontaliera (CBC) — Contributo dalla rubrica 4 4 57530284 32231517 25050502 25050502 16498902,— 16498902,— 51,19 Articolo 13 05 63 — Subtotale 115060568 64463034 50101004 50101004 32997804,— 32997804,— 51,19 Capitolo 13 05 — Totale 115060568 264279412 50101004 529881989 32997804,— 390015100,54 147,58 Lo strumento strutturale di preadesione (ISPA) forniva contributi al fine di agevolare l’adesione all’Unione europea dei paesi candidati dell’Europa centrale e orientale. L’ISPA interveniva per aiutare i paesi beneficiari a rispettare l’acquis dell’Unione nei settori dell’ambiente e dei trasporti. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 64152000 0,— 35997313,45 Stanziamento destinato a finanziare impegni ancora da liquidare relativi a esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, sul coordinamento dell’assistenza ai paesi candidati nel quadro della strategia di preadesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68). Regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73). Regolamento (CE) n. 2257/2004 del Consiglio, del 20 dicembre 2004, che modifica i regolamenti (CEE) n. 3906/89, (CE) n. 1267/1999, (CE) n. 1268/1999 e (CE) n. 2666/2000 per tener conto dello status di candidato della Croazia (GU L 389 del 30.12.2004, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 7392000 0,— 23844270,77 Stanziamento destinato a finanziare impegni ancora da liquidare relativi a esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, sul coordinamento dell’assistenza ai paesi candidati nel quadro della strategia di preadesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68). Regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 172258377 p.m. 355465255 0,— 257187640,83 Stanziamento destinato al finanziamento di impegni ancora da liquidare relativi a esercizi precedenti. A norma dell’articolo 105 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, modificato dall’allegato 3, punto 7, del trattato relativo all’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012), i programmi e i grandi progetti che, alla data dell’adesione della Croazia, sono stati approvati a norma del regolamento (CE) n. 1085/2006 e la cui attuazione non sia stata completata entro tale data sono considerati approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 1083/2006, ad eccezione dei programmi approvati a titolo delle componenti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettere a) ed e), del regolamento (CE) n. 1085/2006. Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 20988371 p.m. 24321680 0,— 20250401,93 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare nell’ambito del contributo 2007-2013 del Fondo europeo di sviluppo regionale per i progetti di cooperazione transfrontaliera e per l’assistenza tecnica offerta fuori della Commissione e richiesta per l’attuazione negli Stati membri. A norma dell’articolo 105 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, modificato dall’allegato 3, punto 7, del trattato relativo all’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012), i programmi e i grandi progetti che, alla data dell’adesione della Croazia, sono stati approvati a norma del regolamento (CE) n. 1085/2006 e la cui attuazione non sia stata completata entro tale data sono considerati approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 1083/2006, ad eccezione dei programmi approvati a titolo delle componenti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettere a) ed e), del regolamento (CE) n. 1085/2006. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 6569630 p.m. 28450050 0,— 19737669,56 Stanziamento destinato a finanziare impegni ancora da liquidare relativi a esercizi precedenti. A norma dell’articolo 105 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, modificato dall’allegato 3, punto 7, del trattato relativo all’adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012), i programmi e i grandi progetti che, alla data dell’adesione della Croazia, sono stati approvati a norma del regolamento (CE) n. 1085/2006 e la cui attuazione non sia stata completata entro tale data sono considerati approvati dalla Commissione a norma del regolamento (CE) n. 1083/2006, ad eccezione dei programmi approvati a titolo delle componenti di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettere a) ed e), del regolamento (CE) n. 1085/2006. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— A titolo dello Strumento di assistenza pre-adesione (IPA II), lo stanziamento è destinato a raggiungere, nei Balcani occidentali, i seguenti obiettivi specifici:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei paesi beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione europea nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, all’attuazione e all’applicazione dell’acquis dell’Unione.
Parte dello stanziamento sarà utilizzata per misure intese ad aiutare i paesi beneficiari a soddisfare i requisiti derivanti dal fatto di viaggiare senza obbligo di visto verso o dai paesi Schengen o, per quanto concerne il Kosovo, per misure volte ad accelerare il processo di liberalizzazione dei visti. Parte dello stanziamento sarà utilizzata per misure intese a favorire la riconciliazione tra i paesi, i popoli e i gruppi etnici dei Balcani occidentali, e per sostenere gli sforzi volti a promuovere una visione imparziale delle vicende storiche e politiche. Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, gli enti o le persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici nei Balcani occidentali:
sostenere lo sviluppo in campo economico, sociale e territoriale mirante alla crescita sostenibile, intelligente e inclusiva,
rafforzare la capacità dei beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione in materia di sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, all’attuazione e all’applicazione dell’acquis dell’Unione, compresa la preparazione in vista della gestione dei fondi strutturali dell’Unione, del Fondo di coesione e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, gli enti o le persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, per ogni capitolo gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— A titolo dello Strumento di assistenza pre-adesione (IPA II), lo stanziamento è destinato a raggiungere, in Islanda, i seguenti obiettivi specifici:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei paesi beneficiari di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, all’attuazione e all’applicazione dell’acquis dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, punto 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Islanda:
sostenere lo sviluppo in campo economico, sociale e territoriale mirante alla crescita sostenibile, intelligente e inclusiva,
rafforzare la capacità dei beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione in materia di sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, all’attuazione e all’applicazione dell’acquis dell’Unione, compresa la preparazione in vista della gestione dei fondi strutturali dell’Unione, del Fondo di coesione e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, gli enti o le persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, per ogni capitolo gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— A titolo dello Strumento di assistenza pre-adesione (IPA II), lo stanziamento è destinato a raggiungere, in Turchia, i seguenti obiettivi specifici:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione europea nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, all’attuazione e all’applicazione dell’acquis dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, gli enti o le persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, per ogni capitolo gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Turchia:
sostenere lo sviluppo in campo economico, sociale e territoriale mirante alla crescita sostenibile, intelligente e inclusiva,
rafforzare la capacità dei beneficiari di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione in materia di sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, all’attuazione e all’applicazione dell’acquis dell’Unione, compresa la preparazione in vista della gestione dei fondi strutturali dell’Unione, del Fondo di coesione e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, gli enti o le persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, per ogni capitolo gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 57530284 32231517 25050502 25050502 16498902,— 16498902,— Stanziamento destinato a coprire il sostegno del FESR a titolo dell’obiettivo di cooperazione territoriale europea nel periodo di programmazione 2014-2020 per la cooperazione transfrontaliera nell’ambito dello Strumento di assistenza preadesione (IPA II). Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’obiettivo di cooperazione territoriale europea (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 259), e in particolare l’articolo 4. Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320). Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 57530284 32231517 25050502 25050502 16498902,— 16498902,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire l’obiettivo specifico dell’integrazione regionale e della cooperazione territoriale che coinvolge i beneficiari elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, gli Stati membri e, ove opportuno, i paesi terzi rientranti nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento europeo di vicinato. Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), e in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettera d). Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27). FONDO DI SOLIDARIETÀ Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13 06FONDO DI SOLIDARIETÀ 13 06 01 Assistere gli Stati membri colpiti da catastrofi naturali gravi aventi serie ripercussioni sulle condizioni di vita, sull’ambiente o sull’economia 9 50000000 50000000 81475125 81475125 149280978,— 149280978,— 298,56 13 06 02 Assistere gli Stati in fase di negoziato di adesione colpiti da catastrofi naturali gravi aventi serie ripercussioni sulle condizioni di vita, sull’ambiente o sull’economia 9 p.m. p.m. p.m. p.m. 60224605,— 60224605,— Capitolo 13 06 — Totale 50000000 50000000 81475125 81475125 209505583,— 209505583,— 419,01 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 50000000 50000000 81475125 81475125 149280978,— 149280978,— Articolo destinato ad accogliere gli stanziamenti risultanti dalla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea in caso di catastrofi gravi o regionali negli Stati membri. Il sostegno dovrebbe essere prestato in caso di catastrofi naturali agli Stati membri interessati, fissando una scadenza per l'impiego del sostegno finanziario concesso e stabilendo che i paesi beneficiari devono motivare l'utilizzo del sostegno di cui beneficiano. Il sostegno ricevuto, successivamente compensato tramite pagamenti a carico di terzi, ad esempio in base al principio chi inquina paga o erogato in eccesso rispetto alla valutazione finale dei danni, dovrebbe essere recuperato. Ad eccezione degli acconti, la destinazione degli stanziamenti sarà effettuata mediante storni di stanziamenti dalla riserva o, in caso di insufficienti stanziamenti iscritti in riserva, mediante un bilancio rettificativo, contemporaneamente alla decisione di mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea. Regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (GU L 311 del 14.11.2002, pag. 3). Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884), in particolare l'articolo 10. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 60224605,— 60224605,— Articolo destinato ad accogliere gli stanziamenti risultanti dalla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea in caso di catastrofi gravi o regionali nei paesi che partecipano ai negoziati di adesione con l'Unione. Il sostegno può essere prestato in caso di catastrofi naturali agli Stati membri interessati, fissando una scadenza per l'impiego del sostegno finanziario concesso e stabilendo che i paesi beneficiari devono motivare l'utilizzo del sostegno di cui beneficiano. Il sostegno ricevuto, successivamente compensato tramite pagamenti a carico di terzi, ad esempio in base al principio chi inquina paga o erogato in eccesso rispetto alla valutazione finale dei danni, dovrebbe essere recuperato. Ad eccezione degli acconti, la destinazione degli stanziamenti sarà effettuata mediante storni di stanziamenti dalla riserva o, in caso di insufficienti stanziamenti iscritti in riserva, mediante un bilancio rettificativo, contemporaneamente alla decisione di mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea. Regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (GU L 311 del 14.11.2002, pag. 3). Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884), in particolare l'articolo 10. REGOLAMENTO SUGLI AIUTI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13 07REGOLAMENTO SUGLI AIUTI 13 07 01 Sostegno finanziario per promuovere lo sviluppo economico della comunità turco-cipriota 4 34836240 39031865 33212000 23782000 32353047,96 17770887,84 45,53 Capitolo 13 07 — Totale 34836240 39031865 33212000 23782000 32353047,96 17770887,84 45,53 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 34836240 39031865 33212000 23782000 32353047,96 17770887,84 Stanziamento destinato a coprire il proseguimento degli aiuti di cui al regolamento (CE) n. 389/2006 volti ad agevolare la riunificazione di Cipro mediante la promozione dello sviluppo economico della comunità turco-cipriota, ponendo un particolare accento sull'integrazione economica nei settori indicati nel regolamento, ovvero sviluppo rurale, ristrutturazione delle infrastrutture, misure di riconciliazione e di rafforzamento del clima di fiducia e borse di studio negli Stati membri per gli studenti turco-ciprioti. Lo strumento TAIEX sarà utilizzato per elaborare i testi giuridici di preparazione all'applicazione dell'acquis dell'Unione che seguirà immediatamente un'eventuale soluzione politica relativa alla riunificazione. Gli stanziamenti consentiranno inoltre di proseguire il sostegno finanziario dell'Unione inteso a permettere al Comitato per le persone scomparse di intensificare i suoi lavori al fine di conseguire gli obiettivi del suo piano strategico per l'identificazione più rapida delle persone scomparse, nonché l'attuazione delle decisioni della commissione tecnica sul patrimonio culturale delle due comunità, che dovrebbero includere progetti delle minoranze. Lo stanziamento deve essere utilizzato, fra l'altro, per mantenere i risultati dei lavori, delle forniture e delle sovvenzioni finanziati con assegnazioni precedenti. Potranno inoltre proseguire i programmi di sovvenzioni a favore di un'ampia gamma di beneficiari all'interno della società civile della comunità (organizzazioni non governative, studenti e insegnanti, scuole, agricoltori, villaggi e settore privato). Tali attività mirano allo sviluppo socioeconomico e sono sostenute in una prospettiva di riunificazione. Ove possibile, occorre privilegiare i progetti di riconciliazione che stabiliscono legami tra le due comunità e rafforzano la fiducia. Queste misure sottolineano la ferma volontà e l'impegno dell'Unione a favore di un accordo su Cipro e della riunificazione dell'isola. Regolamento (CE) n. 389/2006 del Consiglio, del 27 febbraio 2006, che istituisce uno strumento di sostegno finanziario per promuovere lo sviluppo economico della comunità turco-cipriota e che modifica il regolamento (CE) n. 2667/2000 relativo all’agenzia europea per la ricostruzione (GU L 65 del 7.3.2006, pag. 5). PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLE RIFORME STRUTTURALI (SRSP) – ASSISTENZA TECNICA OPERATIVA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13 08PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLE RIFORME STRUTTURALI (SRSP) – ASSISTENZA TECNICA OPERATIVA 13 08 01 Programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP) — Assistenza tecnica operativa trasferita da H1b (FSE, FESR e FC) 1,2 p.m. p.m. Riserve (40 02 41) 17442912 8721500 17442912 8721500 13 08 02 Programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP) — Assistenza tecnica operativa trasferita da H2 (FEASR) 2 p.m. p.m. Riserve (40 02 41) 5057088 2528500 5057088 2528500 Capitolo 13 08 — Totale p.m. p.m. Riserve (40 02 41) 22500000 11250000 22500000 11250000 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13 08 01 p.m. p.m. Riserve (40 02 41) 17442912 8721500 Totale 17442912 8721500 Nuovo articolo Stanziamento destinato a coprire le spese relative all'attuazione del programma di sostegno alle riforme strutturali, per contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali negli Stati membri fornendo sostegno alle autorità nazionali per misure volte a riformare le istituzioni e la governance, l'amministrazione, i settori economico e sociale in risposta alle sfide economiche e sociali al fine di incrementare la competitività, la crescita, l'occupazione e gli investimenti, in particolare nell'ambito dei processi di governance economica, anche grazie all'assistenza per l'utilizzo efficiente ed efficace dei fondi dell'Unione. Il sostegno mirerà in particolare a:
sostenere le iniziative delle autorità nazionali volte a strutturare le riforme in funzione delle priorità, tenendo conto delle condizioni di partenza e degli effetti socioeconomici previsti,
aiutare le autorità nazionali a migliorare la loro capacità di elaborare, sviluppare e attuare politiche e strategie di riforma e di seguire un approccio integrato per garantire la coerenza tra obiettivi e mezzi in tutti i settori,
aiutare le autorità nazionali a definire e applicare processi e metodi appropriati tenendo conto delle buone pratiche e dell'esperienza acquisita da altri paesi nell'affrontare situazioni analoghe,
aiutare le autorità nazionali a migliorare, ove opportuno, l'efficienza e l'efficacia della gestione delle risorse umane mediante una chiara definizione delle responsabilità e il rafforzamento delle conoscenze e delle competenze professionali.
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 26 novembre 2015, che istituisce il Programma di sostegno alle riforme strutturali per il periodo 2017-2020 e modifica i regolamenti (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 1305/2013 [COM(2015) 701 final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13 08 02 p.m. p.m. Riserve (40 02 41) 5057088 2528500 Totale 5057088 2528500 Nuovo articolo Stanziamento destinato a coprire le spese relative all'attuazione del programma di sostegno alle riforme strutturali, per contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali negli Stati membri fornendo sostegno alle autorità nazionali per misure volte a riformare le istituzioni e la governance, l'amministrazione, i settori economico e sociale in risposta alle sfide economiche e sociali al fine di incrementare la competitività, la crescita, l'occupazione e gli investimenti, in particolare nell'ambito dei processi di governance economica, anche grazie all'assistenza per l'utilizzo efficiente ed efficace dei fondi dell'Unione. Il sostegno mirerà in particolare a:
sostenere le iniziative delle autorità nazionali volte a strutturare le riforme in funzione delle priorità, tenendo conto delle condizioni di partenza e degli effetti socioeconomici previsti,
aiutare le autorità nazionali a migliorare la loro capacità di elaborare, sviluppare e attuare politiche e strategie di riforma e di seguire un approccio integrato per garantire la coerenza tra obiettivi e mezzi in tutti i settori,
aiutare le autorità nazionali a definire e applicare processi e metodi appropriati tenendo conto delle buone pratiche e dell'esperienza acquisita da altri paesi nell'affrontare situazioni analoghe,
aiutare le autorità nazionali a migliorare, ove opportuno, l'efficienza e l'efficacia della gestione delle risorse umane mediante una chiara definizione delle responsabilità e il rafforzamento delle conoscenze e delle competenze professionali.
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 26 novembre 2015, che istituisce il Programma di sostegno alle riforme strutturali per il periodo 2017-2020 e modifica i regolamenti (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 1305/2013 [COM(2015) 701 final]. Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 14 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE FISCALITÀ E UNIONE DOGANALE 59828216 59828216 57950251 57950251 58608851,99 58608851,99 14 02 DOGANE 83024779 66129779 72848000 66615000 71319973,52 62599064,47 14 03 FISCALITÀ 32309000 31850000 32449000 31500000 32038339,25 30046583,72 14 04 STRATEGIA POLITICA E COORDINAMENTO 3200000 3200000 3200000 3200000 2900000,— 3697521,— Titolo 14 — Totale 178361995 161007995 166447251 159265251 164867164,76 154952021,18 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE FISCALITÀ E UNIONE DOGANALE Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 14 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE FISCALITÀ E UNIONE DOGANALE 14 01 01 Spese relative a funzionari e agenti temporanei nel settore Fiscalità e unione doganale 5,2 48615533 46896945 47480363,38 97,67 14 01 02Spese relative al personale esterno e altre spese di gestione a sostegno del settore Fiscalità e unione doganale 14 01 02 01 Personale esterno 5,2 5360953 5188752 4560591,62 85,07 14 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 2616013 2671540 3109137,27 118,85 Articolo 14 01 02 — Subtotale 7976966 7860292 7669728,89 96,15 14 01 03 Spese relative a materiale e servizi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione del settore Fiscalità e unione doganale 5,2 3035717 2993014 3260295,52 107,40 14 01 04Spese di supporto per le attività e i programmi nel settore Fiscalità e unione doganale 14 01 04 01 Spese di supporto per il programma Dogana 1,1 100000 100000 98464,20 98,46 14 01 04 02 Spese di supporto per il programma Fiscalis 1,1 100000 100000 100000,— 100,00 Articolo 14 01 04 — Subtotale 200000 200000 198464,20 99,23 Capitolo 14 01 — Totale 59828216 57950251 58608851,99 97,96 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 48615533 46896945 47480363,38 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5360953 5188752 4560591,62 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2616013 2671540 3109137,27 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3035717 2993014 3260295,52 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 98464,20 Stanziamento destinato a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o delle azioni a titolo della presente voce, e spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. il capitolo 14 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 100000,— Stanziamento destinato a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o delle azioni a titolo della presente voce, e spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. capitolo 14 03. DOGANE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 14 02DOGANE 14 02 01 Sostegno al funzionamento e alla modernizzazione dell’unione doganale 1,1 81895000 65000000 71733000 57000000 69837395,12 47648832,07 73,31 14 02 02 Adesione a organizzazioni internazionali nel settore delle dogane 4 1129779 1129779 1115000 1115000 1087578,40 1087578,40 96,26 14 02 51 Completamento di programmi precedenti nel settore delle dogane 1,1 p.m. p.m. p.m. 8500000 395000,— 13862654,— Capitolo 14 02 — Totale 83024779 66129779 72848000 66615000 71319973,52 62599064,47 94,66 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 81895000 65000000 71733000 57000000 69837395,12 47648832,07 Stanziamento destinato a coprire le spese relative all’attuazione del programma Dogana 2020, in particolare il finanziamento delle azioni comuni, del consolidamento delle conoscenze informatiche e dello sviluppo delle competenze umane. Esso copre in particolare:
le spese di acquisto, sviluppo, manutenzione, funzionamento e controllo della qualità di componenti dell’Unione dei sistemi di informazione europei. Le componenti dell’Unione dei sistemi d’informazione europei sono: 1) le risorse informatiche come l’hardware, i software e le connessioni in rete dei sistemi, compresa l’infrastruttura di dati correlata; 2) i servizi informatici necessari a sostenere lo sviluppo, la manutenzione, il miglioramento e il funzionamento dei sistemi; 3) e ogni altro elemento che, per motivi di efficienza, sicurezza e razionalizzazione, venga individuato dalla Commissione come comune ai paesi partecipanti,
spese relative a seminari, seminari pratici, gruppi di progetto, visite di lavoro, attività di monitoraggio, gruppi di esperti, consolidamento delle capacità amministrative e relativi interventi di sostegno, studi e azioni di comunicazione,
spese relative all’attuazione di disposizioni relative ad azioni di formazione comuni,
spese relative alle attività preliminari, di monitoraggio, di controllo, di revisione contabile e di valutazione necessarie per la gestione del programma e il raggiungimento dei suoi obiettivi,
i costi di tutte le altre attività di sostegno agli obiettivi e ai settori di intervento del programma.
Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi in via di adesione, dei paesi candidati, dei candidati potenziali nei cui confronti si applichi una strategia di preadesione e dei paesi partner della Politica europea di vicinato, quando tali paesi abbiano conseguito un sufficiente livello di allineamento della pertinente normativa e prassi amministrativa a quella dell’Unione per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e) e f), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo di paesi terzi, tranne quelle dei paesi candidati e candidati potenziali dei Balcani occidentali, ad accordi di cooperazione doganale, iscritte alla voce 6 0 3 2 dello stato delle entrate, daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari nel presente articolo ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e) e f), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1294/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013 , che istituisce un programma d’azione doganale nell’Unione europea per il periodo 2014-2020 (Dogana 2020) e abroga la decisione n. 624/2007/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 209), e in particolare l’articolo 5. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1129779 1129779 1115000 1115000 1087578,40 1087578,40 Stanziamento destinato a coprire il contributo dell’Unione europea all’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD). Decisione 2007/668/CE del Consiglio, del 25 giugno 2007, relativa all’esercizio, a titolo transitorio, da parte della Comunità europea nell’ambito dell’Organizzazione mondiale delle dogane, di diritti e obblighi identici a quelli dei membri di tale organizzazione (GU L 274 del 18.10.2007, pag. 11). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 8500000 395000,— 13862654,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo di paesi terzi, tranne quelle dei paesi candidati e candidati potenziali dei Balcani occidentali, ad accordi di cooperazione doganale, iscritte alla voce 6 0 3 2 dello stato delle entrate, daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari nel presente articolo ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione, secondo quanto stabilito dall’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23). Decisione 2000/305/CE del Consiglio, del 30 marzo 2000, relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Svizzera relativo all’estensione della rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema (CCN/CSI), nell’ambito della convenzione relativa ad un regime comune di transito (GU L 102 del 27.4.2000, pag. 50). Decisione 2000/506/CE del Consiglio, del 31 luglio 2000, relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Norvegia relativo all’estensione della rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema (CCN/CSI) nel contesto della convenzione relativa ad un regime comune di transito (GU L 204 dell’11.8.2000, pag. 35). Decisione n. 253/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2003, relativa all’adozione di un programma d’azione doganale nella Comunità (Dogana 2007) (GU L 36 del 12.2.2003, pag. 1). Decisione n. 624/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce un programma d’azione doganale nella Comunità (Dogana 2013) (GU L 154 del 14.6.2007, pag. 25). Decisione n. 70/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, concernente un ambiente privo di supporti cartacei per le dogane e il commercio (GU L 23 del 26.1.2008, pag. 21). Regolamento (CE) n. 450/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, che istituisce il codice doganale comunitario (Codice doganale aggiornato) (GU L 145 del 4.6.2008, pag. 1). FISCALITÀ Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 14 03FISCALITÀ 14 03 01 Miglioramento dell’operatività dei sistemi fiscali 1,1 31809000 31000000 31449000 27500000 31660555,60 24194316,07 78,05 14 03 02 Adesione a organizzazioni internazionali nel settore della fiscalità 4 p.m. 100000 p.m. p.m. 121800,— 109462,— 109,46 14 03 51 Completamento di programmi precedenti nel settore della fiscalità 1,1 p.m. p.m. p.m. 3500000 255983,65 5742805,65 14 03 77Progetti pilota e azioni preparatorie 14 03 77 01 Progetto pilota — Sistema di istruzione digitale in materia fiscale e pagamento delle imposte 1,1 p.m. 250000 500000 250000 14 03 77 02 Progetto pilota — Rafforzamento delle capacità, sviluppo programmatico e comunicazione nell’ambito della lotta contro l’elusione fiscale, l’evasione fiscale e la frode fiscale 1,1 500000 500000 500000 250000 Articolo 14 03 77 — Subtotale 500000 750000 1000000 500000 Capitolo 14 03 — Totale 32309000 31850000 32449000 31500000 32038339,25 30046583,72 94,34 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 31809000 31000000 31449000 27500000 31660555,60 24194316,07 Stanziamento destinato a coprire le spese relative all’attuazione del programma Fiscalis 2020, in particolare il finanziamento delle azioni comuni, del consolidamento delle conoscenze informatiche e dello sviluppo delle competenze umane. Esso copre in particolare:
le spese di acquisto, sviluppo, manutenzione, funzionamento e controllo della qualità di componenti dell’Unione dei sistemi di informazione europei. Le componenti dell’Unione dei sistemi d’informazione europei sono: 1) le risorse informatiche come l’hardware, i software e le connessioni in rete dei sistemi, compresa l’infrastruttura di dati correlata; 2) i servizi informatici necessari a sostenere lo sviluppo, la manutenzione, il miglioramento e il funzionamento dei sistemi; 3) ogni altro elemento che, per motivi di efficienza, sicurezza e razionalizzazione, venga individuato dalla Commissione come comune ai paesi partecipanti,
spese relative a seminari, seminari pratici, gruppi di progetto, controlli bilaterali e multilaterali, visite di lavoro, gruppi di esperti, consolidamento delle capacità amministrative e relativi interventi di sostegno, studi e azioni di comunicazione,
spese relative all’attuazione di disposizioni relative ad azioni di formazione comuni,
spese relative alle attività preliminari, di monitoraggio, di controllo, di revisione contabile e di valutazione necessarie per la gestione del programma e il raggiungimento dei suoi obiettivi,
i costi di tutte le altre attività di sostegno agli obiettivi e alle priorità del programma.
Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi in via di adesione, dei paesi candidati, dei candidati potenziali nei cui confronti si applichi una strategia di preadesione e dei paesi partner della Politica europea di vicinato, quando tali paesi abbiano conseguito un sufficiente livello di allineamento della pertinente normativa e prassi amministrativa a quella dell’Unione per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo di paesi terzi, tranne quelle dei paesi candidati e candidati potenziali dei Balcani occidentali, ad accordi di cooperazione doganale, iscritte alla voce 6 0 3 2 dello stato delle entrate, daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari nel presente articolo ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 1 del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1286/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013 , che istituisce un programma di azione inteso a migliorare il funzionamento dei sistemi di imposizione nell’Unione europea per il periodo 2014-2020 (Fiscalis 2020) e che abroga la decisione n. 1482/2007/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 25), e in particolare l’articolo 5. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 100000 p.m. p.m. 121800,— 109462,— Stanziamento destinato a coprire il contributo dell’Unione europea al dialogo fiscale internazionale (DFI). Decisione della Commissione del 4 giugno 2008 sulla partecipazione della Comunità alle attività sul dialogo fiscale internazionale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 3500000 255983,65 5742805,65 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo di paesi terzi, tranne quelle dei paesi candidati e candidati potenziali dei Balcani occidentali, ad accordi di cooperazione doganale, iscritte alla voce 6 0 3 2 dello stato delle entrate, daranno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da inserire nel presente articolo ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione, secondo quanto stabilito dall’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Decisione n. 1152/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 2003, relativa all’informatizzazione dei movimenti e dei controlli dei prodotti soggetti ad accisa (GU L 162 dell’1.7.2003, pag. 5). Regolamento (CE) n. 1798/2003 del Consiglio, del 7 ottobre 2003, relativo alla cooperazione amministrativa in materia d’imposta sul valore aggiunto e che abroga il regolamento (CEE) n. 218/92 (GU L 264 del 15.10.2003, pag. 1). Decisione n. 1482/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007, che istituisce un programma comunitario inteso a migliorare il funzionamento dei sistemi di imposizione nel mercato interno (Fiscalis 2013) (GU L 330 del 15.12.2007, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 250000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il presente progetto pilota intende creare una rete europea di promotori nazionali e locali in materia di istruzione digitale fiscale e pagamento delle imposte. Mediante lo scambio di migliori prassi e modelli di campagna, un gruppo di esperti metterà a punto, online e a livello dei media sociali, una campagna europea intesa a migliorare i tassi di pagamento delle imposte. Il progetto porterà alla creazione di una piattaforma online, di facile uso e attraente per i giovani, unitamente a un’applicazione offline e a un software didattico ad uso dei singoli utenti o delle scuole. Il progetto è inteso a migliorare l’istruzione in materia fiscale dei cittadini europei, in particolare dei giovani, e a ridurre l’evasione e la frode fiscali in tutta Europa. Esso valuterà altresì l’impatto che l’istruzione digitale in materia fiscale e i media sociali hanno sui pagamenti fiscali. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 500000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il presente progetto pilota contribuirà a rafforzare un’ampia gamma di organizzazioni della società civile, compresi alcuni nuovi attori non attivamente coinvolti nella lotta contro la frode e l’elusione fiscale, in modo da sviluppare le loro competenze e capacità in materia di normativa fiscale europea, rafforzare gli sforzi di sensibilizzazione e sviluppare ulteriormente mezzi e strumenti per combattere l’elusione fiscale, l’evasione fiscale e la frode fiscale. Alla luce delle sfide emerse con gli scandali LuxLeaks e SwissLeaks, è evidente che occorre potenziare in proposito la capacità, a livello d’Unione, di una vasta gamma di organizzazioni attive nel settore (ad esempio, organizzazioni dei consumatori, ONG, sindacati e comunità accademiche). Un maggiore sviluppo delle capacità in termini di ricerca, formazione e sensibilizzazione, lo sviluppo di alleanze (anche con i giornalisti) e un maggiore coinvolgimento degli esperti della società civile nella progettazione, attuazione e promozione della lotta contro l’elusione fiscale, l’evasione fiscale e la frode fiscale permetteranno di creare sinergie con gli sforzi profusi attualmente dall’Unione per porre fine a pratiche abusive come la pianificazione fiscale aggressiva attuata dalle multinazionali o l’evasione fiscale da parte di soggetti privati facoltosi. Il presente progetto pilota si riallaccia al progetto avviato nel 2016 per consolidare le competenze e le capacità di un’ampia gamma di organizzazioni della società civile da mobilitare nella lotta contro l’elusione fiscale, l’evasione fiscale e la frode fiscale. Il progetto è destinato a sviluppare una rete sostenibile a livello unionale di organizzazioni della società civile, tra cui alcuni nuovi operatori non coinvolti attivamente nelle campagne, impegnata nella cooperazione per elaborare, attuare e promuovere l’azione di lotta all’elusione fiscale, all’evasione fiscale e alla frode fiscale. Il sostegno è destinato anche a organizzazioni della società civile impegnate a sviluppare posizioni in materia di politiche fiscali e realizzare ricerche su riforme fiscali da attuare oggi e in futuro. Lo scopo principale della rete è lo scambio di idee, lo sviluppo di sinergie e l’avvio di iniziative comuni contro l’elusione fiscale, l’evasione fiscale e la frode fiscale. Fungerà anche da piattaforma per condividere le conoscenze in materia di elusione fiscale, evasione fiscale e frode fiscale e le modalità per contrastare tale fenomeno, nonché su come attivare campagne e altre iniziative della società civile, tra cui strumenti e interventi mirati in questo campo. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). STRATEGIA POLITICA E COORDINAMENTO Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 14 04STRATEGIA POLITICA E COORDINAMENTO 14 04 01 Attuazione e sviluppo del mercato interno 1,1 3200000 3200000 3200000 3200000 2900000,— 3697521,— 115,55 Capitolo 14 04 — Totale 3200000 3200000 3200000 3200000 2900000,— 3697521,— 115,55 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3200000 3200000 3200000 3200000 2900000,— 3697521,— Stanziamento destinato a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o delle azioni a titolo del presente articolo, e spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato a coprire le spese derivanti dalle azioni relative al completamento, al funzionamento e allo sviluppo del mercato interno. Lo stanziamento è destinato a sostenere la politica doganale e la politica fiscale dell’Unione e comprende azioni che non possono essere finanziate dai programmi Dogana 2020 e Fiscalis 2020. Nei settori fiscale e doganale, lo stanziamento è destinato a coprire innanzitutto:
spese per consultazioni, studi, analisi e valutazioni di impatto,
attività di classificazione doganale e acquisizione di informazioni,
investimenti in software,
produzione e sviluppo di materiale pubblicitario, materiale destinato alla sensibilizzazione del pubblico e alla formazione.
Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione, secondo quanto stabilito dall’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 15 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE ISTRUZIONE E CULTURA 118438201 118438201 116708999 116708999 122651215,06 122651215,06 15 02 ERASMUS+ 2037868700 1859233511 1701213173 1770438678 1813506970,42 1797979535,43 15 03 ORIZZONTE 2020 1120668383 1104848420 993834081 1064324156 1092760307,19 1056142970,76 15 04 EUROPA CREATIVA 89382000 63509222 77506000 79280220 66701931,88 59263775,95 Titolo 15 — Totale 3366357284 3146029354 2889262253 3030752053 3095620424,55 3036037497,20 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE ISTRUZIONE E CULTURA Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 15 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE ISTRUZIONE E CULTURA 15 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei nel settore Istruzione e cultura 5,2 46785301 45708312 46531347,44 99,46 15 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione per il settore Istruzione e cultura 15 01 02 01 Personale esterno 5,2 3487768 3298903 4045017,63 115,98 15 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 1866415 2337864 2967728,11 159,01 Articolo 15 01 02 — Subtotale 5354183 5636767 7012745,74 130,98 15 01 03 Spese relative alle apparecchiature e ai servizi della tecnologia di informazione e comunicazione del settore Istruzione e cultura 5,2 2921432 2917154 3197538,21 109,45 15 01 04Spese di sostegno per le attività e i programmi nel settore Istruzione e cultura 15 01 04 01 Spese di sostegno per Erasmus+ 1,1 11673300 10444400 13006503,72 111,42 15 01 04 02 Spese di sostegno per il programma Europa creativa — sottoprogramma Cultura 3 864320 831020 845348,30 97,81 Articolo 15 01 04 — Subtotale 12537620 11275420 13851852,02 110,48 15 01 05Spese di sostegno per i programmi di ricerca e innovazione nel settore Istruzione e cultura 15 01 05 01 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 1818113 2048214 1822850,— 100,26 15 01 05 02 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 877339 659782 834456,— 95,11 15 01 05 03 Altre spese di gestione per i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 1196213 1139250 1275132,92 106,60 Articolo 15 01 05 — Subtotale 3891665 3847246 3932438,92 101,05 15 01 06Agenzie esecutive 15 01 06 01 Agenzia esecutiva per l’istruzione, l’audiovisivo e la cultura — Contributo del programma Erasmus+ 1,1 25615000 26112100 25767300,— 100,59 15 01 06 02 Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura — Contributo del programma Europa creativa 3 12176000 12199000 12244000,— 100,56 Articolo 15 01 06 — Subtotale 37791000 38311100 38011300,— 100,58 15 01 60 Biblioteca e risorse elettroniche 5,2 2534000 2534000 2641623,67 104,25 15 01 61 Spese di organizzazione di tirocini nei servizi dell’istituzione 5,2 6623000 6479000 7472369,06 112,82 Capitolo 15 01 — Totale 118438201 116708999 122651215,06 103,56 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 46785301 45708312 46531347,44 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3487768 3298903 4045017,63 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1866415 2337864 2967728,11 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2921432 2917154 3197538,21 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 11673300 10444400 13006503,72 Stanziamento destinato a coprire costi relativi ad attività di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione, necessarie alla gestione del programma e al conseguimento dei suoi obiettivi; in particolare studi, riunioni di esperti, azioni di informazione e comunicazione, compresa quella istituzionale in merito alle priorità politiche dell’Unione, nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi generali del presente regolamento, spese legate alle tecnologie dell’informazione destinate all’elaborazione e allo scambio delle informazioni, nonché tutte le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa sostenute dalla Commissione ai fini della gestione del programma. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. il capitolo 15 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 864320 831020 845348,30 Stanziamento destinato a coprire le spese relative alle attività di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione necessarie per la gestione del programma Europa creativa e il conseguimento dei suoi obiettivi; in particolare, studi, riunioni di esperti, azioni di informazione e comunicazione, compresa quella istituzionale in merito alle priorità politiche dell’Unione europea, nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi generali della presente voce, nonché spese legate a reti informatiche destinate all’elaborazione e allo scambio delle informazioni, insieme a tutte le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa sostenute dalla Commissione ai fini della gestione del programma. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente allo stesso rapporto percentuale fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. il capitolo 15 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1818113 2048214 1822850,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai funzionari e al personale temporaneo che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e che corrispondono all’organico ufficiale impegnato nelle azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, compresi i funzionari e il personale temporaneo assegnati alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 15 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 877339 659782 834456,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale esterno che attua programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluso il personale esterno assegnato alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 15 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1196213 1139250 1275132,92 Stanziamento destinato a coprire i costi relativi alle altre spese amministrative per l’insieme delle attività di gestione dei programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluse altre spese amministrative sostenute dal personale assegnato alle delegazioni dell’Unione. Stanziamento destinato inoltre a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento degli obiettivi del programma o azioni a titolo della presente voce e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato altresì a coprire spese di assistenza tecnica e amministrativa connesse all’identificazione, preparazione, gestione, sorveglianza, audit e controllo del programma o dei progetti, quali conferenze, workshop, seminari, sviluppo e manutenzione di sistemi informatici, missioni, spese di formazione e di rappresentanza. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. il capitolo 15 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 25615000 26112100 25767300,— Stanziamento destinato a coprire le spese operative dell’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura, sostenute per la partecipazione dell’Agenzia alla gestione del programma Erasmus + a titolo della rubrica 1a, nonché per coprire i costi dell’Agenzia connessi alla gestione del completamento dei programmi di cooperazione nei settori dell’istruzione superiore, dell’istruzione e della formazione professionali nonché il programma Gioventù in azione del quadro finanziario pluriennale 2007-2013. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Organico della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Decisione 2006/910/CE del Consiglio, del 4 dicembre 2006, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America che rinnova il programma di cooperazione in materia d’istruzione terziaria e d’istruzione e formazione professionali (GU L 346 del 9.12.2006, pag. 33). Decisione 2006/964/CE del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il governo del Canada che istituisce un quadro per la cooperazione in materia di istruzione superiore, di formazione e di gioventù (GU L 397 del 30.12.2006, pag. 14). Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’ 11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Decisione di esecuzione della Commissione 2013/776/UE, del 18 dicembre, che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura e abroga la decisione 2009/336/CE (GU L 343 del 19.12.2013, pag. 46). Decisione C(2013) 9189 della Commissione, del 18 dicembre 2013 che delega poteri all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di istruzione, audiovisivi e cultura tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione e delle assegnazioni del FES. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 12176000 12199000 12244000,— Stanziamento destinato a coprire i costi operativi dell’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura, sostenuti per la partecipazione dell’Agenzia alla gestione del programma Europa creativa a titolo della rubrica 3b, nonché per coprire i costi operativi connessi alla gestione del quadro finanziario pluriennale 2007-2013. Agli stanziamenti iscritti alla presente linea di bilancio si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Organico della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce il programma Europa creativa (2014-2020) e che abroga le decisioni n. 1718/2006/CE, n. 1855/2006/CE e n. 1041/2009/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221). Decisione di esecuzione della Commissione 2013/776/UE, del 18.12.2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura e abroga la decisione 2009/336/CE. Decisione C(2013) 9189 della Commissione, del 18 dicembre 2016, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di istruzione, audiovisivi e cultura tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione e delle assegnazioni del FES. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2534000 2534000 2641623,67 Stanziamento destinato a coprire:
l’acquisto di libri, anche in formato elettronico, e altre pubblicazioni, l’aggiornamento di volumi esistenti,
le spese per la rilegatura e altri lavori indispensabili per la conservazione delle opere e dei periodici,
spese di abbonamento a quotidiani, periodici specializzati, banche dati di documentazione,
le spese di abbonamento a basi dati di catalogazione, e
altre pubblicazioni specializzate, su supporto cartaceo e online.
Esso non copre le spese:
delle sedi del Centro comune di ricerca, le cui spese sono imputate all’articolo 01 05 di ogni titolo interessato,
degli uffici di rappresentanza della Commissione nell’Unione, le cui spese sono imputate alla voce 16 01 03 03,
della stessa natura o con la stessa destinazione sostenute al di fuori dell’Unione, imputate alla voce 01 03 02 dei titoli interessati.
L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 38000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6623000 6479000 7472369,06 Stanziamento destinato a coprire le spese relative a tirocini per laureati all’interno del servizio. Il tirocinio è destinato a fornire ai laureati una panoramica degli obiettivi e delle sfide dell’Unione, a illustrare loro le modalità di lavoro delle istituzioni e a offrire loro la possibilità di migliorare le loro conoscenze effettuando un’esperienza lavorativa presso la Commissione. Lo stanziamento copre la concessione di borse e altre spese a queste connesse (complemento per disabili, assicurazione infortuni e malattie, partecipazione alle spese per viaggi effettuati durante il tirocinio, in particolare all’inizio e alla fine dello stesso, e spese per l’organizzazione di eventi relativi al programma dei tirocini quali visite, spese d’accoglienza e di ricevimento). La selezione dei tirocinanti si basa su criteri trasparenti e oggettivi. L’importo delle entrate con destinazione specifica conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafi 2 e 3, del regolamento finanziario è stimato a 1729245 EUR. ERASMUS+ Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 15 02ERASMUS+ 15 02 01Promuovere l’eccellenza e la cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù in Europa, migliorarne l’adeguatezza alle esigenze del mercato del lavoro e rafforzare la partecipazione dei giovani alla vita democratica in Europa 15 02 01 01 Promuovere l’eccellenza e la cooperazione nei settori dell’istruzione e della formazione europei e accrescere la loro rilevanza per il mercato del lavoro 1,1 1725463700 1579766641 1457638273 1503812182 1546251810,48 1465258949,54 92,75 15 02 01 02 Promuovere l’eccellenza e la cooperazione nel settore della gioventù europea e la partecipazione dei giovani alla vita democratica in Europa 1,1 227900000 198855087 172700000 171249596 199473408,70 183489699,36 92,27 Articolo 15 02 01 — Subtotale 1953363700 1778621728 1630338273 1675061778 1745725219,18 1648748648,90 92,70 15 02 02 Promuovere l’eccellenza nelle attività' di insegnamento e di ricerca sull’integrazione europea mediante le attività' Jean Monnet a livello mondiale 1,1 37505000 33741803 37074900 33676900 40948250,83 36729595,73 108,85 15 02 03 Sviluppare la dimensione europea nello sport 1,1 36000000 31169036 30000000 28000000 22927324,38 21020617,07 67,44 15 02 10 Manifestazioni annuali speciali 1,1 6000000 6000000 15 02 51 Linea di completamento per l’apprendimento permanente, compreso il multilinguismo 1,1 p.m. 6050944 — 31300000 3900000,— 86517985,46 1429,83 15 02 53 Linea di completamento per la gioventù e lo sport 1,1 p.m. p.m. — 500000 0,— 3142733,18 15 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 15 02 77 05 Azione preparatoria destinata a coprire i costi degli studi per specializzandi in politica europea di vicinato (PEV) e delle attività accademiche connesse nonché di altri moduli educativi, fra cui il funzionamento della cattedra di PEV al campus di Natolin del Collegio d’Europa 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 428943,38 15 02 77 06 Azione preparatoria — Amicus — Associazione degli Stati membri che attuano un servizio universale comunitario 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 15 02 77 07 Azione preparatoria nel settore dello sport 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 15 02 77 08 Azione preparatoria — Partenariati europei per lo sport 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 884835,68 15 02 77 09 Azione preparatoria — Piattaforma elettronica per il vicinato 1,1 p.m. 100000 p.m. p.m. 6176,03 506176,03 506,18 15 02 77 10 Progetto pilota — Promozione dell’attività fisica salutare in tutta Europa 1,1 p.m. 300000 600000 300000 15 02 77 11 Progetto pilota — Migliorare i risultati dell’apprendimento sostenendo i nuovi insegnanti attraverso l’apprendimento, la consulenza e il tutoraggio online 1,1 p.m. 250000 500000 250000 15 02 77 12 Progetto pilota — Un quadro europeo per la mobilità degli apprendisti: sviluppare la cittadinanza europea e le competenze attraverso l’integrazione dei giovani nel mercato del lavoro 1,1 2000000 1500000 2000000 1000000 15 02 77 13 Progetto pilota — Mobilità giovanile nell’ambito della formazione professionale — una migliore mobilità giovanile 1,1 p.m. p.m. 100000 50000 15 02 77 14 Azione preparatoria — Programma di scambio per bambini e giovani UE-Russia 1,1 p.m. p.m. 300000 150000 15 02 77 15 Azione preparatoria — Programma di scambio per bambini e giovani UE-Ucraina 1,1 p.m. p.m. 300000 150000 15 02 77 16 Azione preparatoria — Valutazione dei programmi di istruzione superiore in materia di imprenditorialità 1,1 500000 250000 15 02 77 17 Progetto pilota — Borsa di dottorato Altiero Spinelli 1,1 750000 375000 15 02 77 18 Progetto pilota — Lo sport come strumento di integrazione e inclusione sociale dei rifugiati 3 1000000 500000 15 02 77 19 Progetto pilota — Monitoraggio e tutoraggio attraverso lo sport dei giovani a rischio di radicalizzazione 3 750000 375000 Articolo 15 02 77 — Subtotale 5000000 3650000 3800000 1900000 6176,03 1819955,09 49,86 Capitolo 15 02 — Totale 2037868700 1859233511 1701213173 1770438678 1813506970,42 1797979535,43 96,71 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1725463700 1579766641 1457638273 1503812182 1546251810,48 1465258949,54 In linea con l’obiettivo generale, in particolare, gli obiettivi del quadro strategico istruzione e formazione 2020 (ET 2020) per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione, nonché a sostegno dello sviluppo sostenibile dei paesi terzi nel campo dell’istruzione superiore, questo stanziamento è destinato a perseguire l’i seguenti obiettivi specifici nel campo dell’istruzione e della formazione:
migliorare il livello delle competenze e delle abilità fondamentali, con particolare attenzione per la loro rilevanza per il mercato del lavoro e il loro contributo a una maggiore coesione sociale, segnatamente grazie a maggiori opportunità di mobilità a fini di apprendimento e a una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e della formazione e il mondo del lavoro,
migliorare la qualità, incoraggiare l’eccellenza nell’innovazione e accrescere la dimensione internazionale dell’istruzione e della formazione, in particolare mediante una maggior cooperazione transnazionale tra le autorità scolastiche e di formazione e le altre parti interessate,
promuovere l’affermazione di uno spazio europeo dell’apprendimento permanente e fare opera di sensibilizzazione al riguardo, favorire riforme politiche a livello nazionale e sostenere l’ammodernamento dei sistemi di istruzione e formazione, in particolare mediante una più stretta cooperazione politica, un migliore impiego degli strumenti di riconoscimento e trasparenza dell’Unione e la diffusione delle buone prassi,
favorire la dimensione internazionale dell’istruzione e della formazione, soprattutto attraverso la cooperazione tra gli istituti dell’Unione e dei paesi terzi nel settore dell’istruzione e della formazione professionale (IFP) e dell’istruzione superiore, aumentando l’attrattiva degli istituti di istruzione superiore dell’Unione e sostenendo l’azione esterna dell’Unione, compresi i suoi obiettivi di sviluppo, mediante la promozione della mobilità e della cooperazione tra gli istituti d’istruzione superiore dell’Unione e di paesi terzi, anche grazie al potenziamento mirato delle capacità nei paesi terzi,
migliorare l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue e promuovere l’ampia diversità linguistica dell’Unione e la sensibilizzazione in merito agli aspetti interculturali, comprese le lingue minoritarie e a rischio di estinzione,
promuovere un’istruzione pubblica gratuita e di qualità, che garantisca che nessuno studente sia escluso dall’accesso a qualsiasi livello di istruzione o dalla permanenza nello stesso per ragioni economiche, prestando particolare attenzione ai primi anni di scolarità, onde prevenire l’abbandono scolastico precoce e garantire la piena integrazione dei bambini provenienti dalle fasce più svantaggiate della società,
Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 227900000 198855087 172700000 171249596 199473408,70 183489699,36 In linea con l’obiettivo generale, questo stanziamento è destinato a perseguire i seguenti obiettivi specifici nel settore della gioventù:
migliorare il livello delle competenze e delle abilità fondamentali dei giovani, inclusi quelli che dispongono di minori opportunità, nonché promuovere la loro partecipazione alla vita democratica in Europa e nel mercato del lavoro, la cittadinanza attiva, il dialogo interculturale, l’inclusione sociale e la solidarietà, segnatamente grazie a maggiori opportunità di mobilità ai fini di apprendimento per i giovani, per coloro che operano nell’animazione socio-educativa o in organizzazioni giovanili e per gli animatori giovanili, e grazie a legami consolidati tra il settore della gioventù e il mercato del lavoro,
favorire miglioramenti della qualità nell’ambito dell’animazione socio-educativa, in particolare mediante una maggiore cooperazione tra organizzazioni del settore della gioventù e/o altre parti interessate,
integrare le riforme politiche a livello locale, regionale e nazionale e sostenere lo sviluppo di una politica in materia di gioventù basata sulla conoscenza e su dati concreti e il riconoscimento dell’apprendimento non formale e informale, segnatamente mediante una più stretta cooperazione politica, un migliore impiego degli strumenti di trasparenza e di riconoscimento dell’Unione e la diffusione delle buone pratiche,
favorire la dimensione internazionale delle attività nel settore della gioventù e il ruolo degli animatori socio-educativi e delle organizzazioni giovanili quali strutture di sostegno per i giovani, in modo complementare rispetto all’azione esterna dell’Unione, in particolare mediante la promozione della mobilità e della cooperazione tra parti interessate dell’Unione e di paesi terzi e organizzazioni internazionali, anche grazie allo sviluppo mirato di capacità nei paesi terzi.
Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 37505000 33741803 37074900 33676900 40948250,83 36729595,73 In linea con l’obiettivo generale, questo stanziamento è destinato a perseguire i seguenti obiettivi specifici dell’azione Jean Monnet:
promuovere l’insegnamento e la ricerca sull’integrazione europea in tutto il mondo tra specialisti del mondo accademico, discenti e cittadini, in particolare mediante l’istituzione di cattedre Jean Monnet e altre attività accademiche e sostenendo altre attività di acquisizione delle conoscenze negli istituti d’istruzione superiore,
sostenere le attività delle istituzioni accademiche o delle associazioni attive nel campo dell’integrazione europea e favorire l’istituzione del marchio di eccellenza Jean Monnet,
sostenere le attività delle istituzioni accademiche o delle associazioni attive nel campo dell’integrazione europea,
sostenere le istituzioni accademiche europee che perseguono gli interessi dell’Europa,
promuovere il dibattito politico e gli scambi tra i membri del mondo accademico e i responsabili politici sulle priorità strategiche dell’Unione.
Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’ 11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 36000000 31169036 30000000 28000000 22927324,38 21020617,07 In linea con l’obiettivo generale, questo stanziamento è destinato a finanziare l’attuazione delle politiche dell’Unione in settori che corrispondono agli obiettivi specifici (articolo 11) e alle attività (articolo 12) del capitolo. Il capitolo Sport del programma Erasmus+ persegue i seguenti obiettivi specifici nel settore dello sport:
contrastare le minacce transnazionali che incombono sullo sport quali il doping, le partite truccate, la violenza, il razzismo e l’intolleranza,
sostenere la buona gestione nello sport e la duplice carriera degli atleti,
promuovere le attività di volontariato nello sport, l’inclusione sociale, le pari opportunità e l’attività fisica a vantaggio della salute aumentando la partecipazione alle attività sportive.
Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 6000000 6000000 L’importo di 6000000 EUR è destinato al cofinanziamento dei Giochi olimpici speciali invernali europei, che si svolgeranno a Graz/Schladming, in Austria, dal 14 al 25 marzo 2017. Lo stanziamento permetterà altresì agli atleti partecipanti provenienti da tutti i 28 Stati membri di allenarsi, prepararsi e partecipare ai Giochi in Austria. Alla manifestazione parteciperanno le delegazioni di 110 paesi per un totale di 3000 atleti, che gareggeranno per otto giorni in otto discipline sportive. Più di 3000 volontari contribuiranno a fare di questa manifestazione polisportiva un evento speciale. Il programma sportivo sarà affiancato da altri programmi di carattere scientifico, educativo, culturale e per le famiglie. Prima, durante e dopo i Giochi saranno organizzati un programma di attività nelle città ospitanti e molte manifestazioni speciali, per garantire che la forte eredità dei Giochi sia l’inclusione e l’accettazione delle persone con disabilità intellettive in Austria e in tutti gli altri Stati membri. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 6050944 — 31300000 3900000,— 86517985,46 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Decisione 1999/382/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, che istituisce la seconda fase del programma d’azione comunitario in materia di formazione professionale Leonardo da Vinci (GU L 146 dell’11.6.1999, pag. 33). Decisione n. 253/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 gennaio 2000, che istituisce la seconda fase del programma d’azione comunitaria in materia di istruzione Socrate (GU L 28 del 3.2.2000, pag. 1). Decisione n. 2317/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 dicembre 2003, che istituisce un programma per il miglioramento della qualità nell’istruzione superiore e la promozione della comprensione interculturale mediante la cooperazione con i paesi terzi (Erasmus Mundus) (2004-2008) (GU L 345 del 31.12.2003, pag. 1). Decisione n. 2241/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, relativa a un quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass) (GU L 390 del 31.12.2004, pag. 6). Decisione n. 1720/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce un programma d’azione nel campo dell’apprendimento permanente (GU L 327 del 24.11.2006, pag. 45). Decisione 2006/910/CE del Consiglio, del 4 dicembre 2006, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America che rinnova il programma di cooperazione in materia d’istruzione terziaria e d’istruzione e formazione professionali (GU L 346 del 9.12.2006, pag. 33). Decisione 2006/964/CE del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il governo del Canada che istituisce un quadro per la cooperazione in materia di istruzione superiore, di formazione e di gioventù (GU L 397 del 30.12.2006, pag. 14). Decisione n. 1298/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che istituisce il programma d’azione Erasmus Mundus 2009-2013 per il miglioramento della qualità nell’istruzione superiore e la promozione della comprensione interculturale mediante la cooperazione con i paesi terzi (GU L 340 del 19.12.2008, pag. 83). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. — 500000 0,— 3142733,18 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Decisione n. 1031/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 aprile 2000, che istituisce il programma d’azione comunitaria Gioventù (GU L 117 del 18.5.2000, pag. 1). Decisione n. 1719/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce il programma Gioventù in azione per il periodo 2007-2013 (GU L 327 del 24.11.2006, pag. 30). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 428943,38 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Voce destinata a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 884835,68 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 100000 p.m. p.m. 6176,03 506176,03 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 300000 600000 300000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Non vi sono una politica o un piano d’azione europei specifici per promuovere l’attività fisica salutare (HEPA) per tutte le fasce di età, come invece avviene, ad esempio, per fattori di rischio quali il tabacco, l’alcol e l’alimentazione/l’obesità. Il progetto pilota è inteso a garantire lo svolgimento di una campagna paneuropea sull’attività fisica finalizzata a:
sensibilizzare i cittadini europei in merito ai numerosi benefici dello sport e dell’attività fisica,
aumentare le opportunità a disposizione dei cittadini per praticare sport e attività fisica, sostenendo il potenziamento delle iniziative esistenti e realizzando eventi transfrontalieri,
consentire lo sviluppo delle capacità dei fornitori di servizi legati all’attività fisica,
richiamare l’attenzione dei soggetti interessati in tutti i settori sulla necessità di contrastare la pandemia dell’inattività.
La campagna dovrebbe fornire valore aggiunto agli sviluppi politici (come la raccomandazione del Consiglio sull’HEPA e il piano di lavoro dell’Unione per lo sport) e alle iniziative (ad esempio la settimana europea dello sport e i partenariati di collaborazione su più piccola scala) in atto in Europa nonché promuoverli ulteriormente. Essa dovrebbe fare leva sulle iniziative esistenti negli Stati membri e arricchirle o completarle attraverso una campagna che conferisca un’identità unica. La campagna sarà condotta da una o più ONG attive nell’ambito della promozione dell’attività fisica, dal momento che solo loro dispongono delle reti necessarie per conseguire i suddetti obiettivi in modo efficiente sotto il profilo dei costi. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 250000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota creerà strumenti su scala unionale volti ad aiutare gli insegnanti nei primi anni della loro carriera a diventare professionisti efficaci in materia di insegnamento, gestione ecc. Esso comprenderà: a) lo sviluppo di moduli online per l’apprendimento, la consulenza e il tutoraggio degli insegnanti al fine di aiutarli a diventare maggiormente efficaci (375000 EUR) nonché b) uno studio per valutare la fattibilità dell’adeguamento dei contenuti forniti attraverso lo School Education Gateway alle esigenze degli insegnanti nelle altre parti del mondo, anche attraverso la creazione di collegamenti con le piattaforme sviluppate sotto l’egida di organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e l’OCSE (125000 EUR). Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2000000 1500000 2000000 1000000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Proposta Nonostante i considerevoli sforzi compiuti dall’Unione con l’introduzione del sistema della Garanzia per i giovani e i 6,4 miliardi di EUR stanziati nell’ambito dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile, i tassi di disoccupazione in Europa sono a tutt’oggi alquanto elevati. Nel giugno 2015 la disoccupazione giovanile si attestava a 4,7 milioni di persone e persistevano differenze significative tra gli Stati membri dell’Unione. Ancor più alto è il numero di giovani di età compresa tra 15 e 24 anni che non sono né occupati, né iscritti a un ciclo di istruzione o di formazione (NEET), vale a dire più di 6 milioni. Senza un intervento deciso, tale situazione potrebbe portare alla perdita di un’intera generazione. Sebbene l’occupazione giovanile sia per lo più di competenza degli Stati membri, l’elevato tasso di disoccupazione giovanile in Europa scredita il progetto di Unione europea e getta un’ombra sul suo futuro. Gli Stati membri in cui i giovani trovano lavoro più facilmente sono quelli caratterizzati da sistemi di apprendistato e di mobilità ben funzionanti, che agevolano la transizione dal sistema scolastico-formativo al mercato del lavoro. L’apprendistato è considerato una corsia preferenziale verso il mondo del lavoro mentre la mobilità è vista come il percorso più efficiente verso la cittadinanza europea. È pertanto necessario unire gli sforzi e collegare meglio questi due settori di intervento, in modo da consentire ai giovani apprendisti europei di acquisire esperienze professionali in un altro Stato membro e di sviluppare maggiormente le loro competenze. La Commissione definisce i programmi di apprendistato come programmi di formazione e addestramento professionali a lungo termine, che alternano periodi sul luogo di lavoro con periodi negli istituti di istruzione o centri di formazione. L’apprendista ha un rapporto contrattuale con il datore di lavoro e percepisce una retribuzione (salario o indennità). Il datore di lavoro si assuma la responsabilità di formare il tirocinante a una determinata professione. Una volta portati a termine, tali programmi consentono agli studenti di acquisire una qualifica IFP riconosciuta a livello nazionale. L’ideale è che gli apprendisti beneficino di un contratto di lavoro che conferisce loro lo status di apprendista e, di conseguenza, percepiscano una retribuzione. In base alle disposizioni vigenti, gli apprendisti che hanno un contratto di impiego e accolti da un’azienda straniera sono, in linea di principio, ancora alle dipendenze e sotto la responsabilità del datore di lavoro originario. Ciò rende difficile per un datore di lavoro mettere i propri apprendisti a disposizione di aziende straniere, anche se queste ultime si trovano in Europa. Questo perché, durante il periodo di mobilità, il datore di lavoro deve continuare a ottemperare agli obblighi previsti nel contratto iniziale di apprendistato (retribuzione, rispetto dell’orario di lavoro, condizioni di impiego per i lavoratori giovani, previdenza sociale, assicurazione). Nonostante i progressi compiuti grazie all’azione preparatoria Erasmus per apprendisti e il programma Erasmus+ Azione chiave 1: mobilità per studenti e personale IFP nell’ambito del quadro strategico Istruzione e formazione 2020, così come all’Alleanza europea per l’apprendistato, la mobilità a lungo termine degli apprendisti resta limitata. Vi sono diversi motivi che spiegano questa realtà, uno dei quali è l’età degli apprendisti cercando sostegno a titolo del programma Erasmus. Sorgono problemi di responsabilità allorché giovani minorenni iniziano un apprendistato in altri Stati membri, in particolare quando restano lontano da casa per un lungo periodo. Tale lacuna deve essere colmata garantendo un sostegno finanziario allo sviluppo di infrastrutture di supporto e di accoglienza (tra cui l’insegnamento della lingua e l’alloggio) ed è in parte la ragione per cui il programma Erasmus+ non riesce attualmente a sopperire in modo adeguato alle necessità di mobilità a lungo termine degli apprendisti in Europa. Grazie al concorso del Consiglio europeo e alle raccomandazioni formulate dai parlamenti, sono state adottate diverse misure per portare avanti il programma Erasmus+. L’istituzione del sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale (ECVET) e il quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell’istruzione e della formazione professionale (EQAVET), come pure il paniere del programma Erasmus+ dedicato alla mobilità , hanno contribuito a migliorare la trasparenza e ad accrescere la fiducia tra i sistemi nazionali di formazione professionale. Restano ancora, tuttavia , sfide importanti da affrontare, tra cui la questione della convalida nello Stato membro di origine delle competenze e delle qualifiche acquisite durante i periodi trascorsi all’estero. Portata del progetto L’obiettivo generale del presente progetto pilota è quello di facilitare la mobilità degli apprendisti sperimentando diversi modelli per la realizzazione della necessaria infrastruttura per la mobilità (ad esempio, servizi che includono la fornitura di alloggio, corsi di lingua, informazioni pratiche, tutoraggio, assicurazione) nonché di esaminare le modalità e i mezzi per rendere l’apprendistato più allettante per i giovani. Il progetto è finalizzato altresì al riconoscimento formale e alla convalida dei risultati dell’apprendimento, sostenendo il riconoscimento reciproco dei diplomi nonché la graduale applicazione di un quadro europeo per la mobilità degli apprendisti, che è una condizione fondamentale per rimuovere gli attuali ostacoli alla mobilità e spianare la strada alla realizzazione di un sistema integrato di apprendistato europeo. Il progetto pilota è stato approvato dal Parlamento nel 2015 affinché fosse iscritto nel bilancio 2016 e ha suscitato un notevole interesse tra i portatori di interessi. Al fine di consolidare tale interesse, il progetto dovrebbe proseguire nel 2017 per offrire possibilità di mobilità a lungo termine a un maggior numero di apprendisti. La proroga di un anno permetterebbe inoltre di consolidare le conclusioni dell’attuale valutazione in corso. Il progetto pilota persegue tre obiettivi, che sono descritti in appresso:
1) in primo luogo, il progetto procederà a verificare le modalità di attuazione di sistemi transfrontalieri per la mobilità degli apprendisti, in particolare tra istituti di formazione professionale, aziende e/o altre organizzazioni pertinenti. Questa misura ha lo scopo di valutare il margine di miglioramento possibile e il sostegno di cui necessitano le parti interessate per costituire la rete di riferimento e agevolare la mobilità degli apprendisti che intendono lavorare in altri Stati membri per periodi compresi tra 6 e 12 mesi;
2) oltre a ciò, il progetto cercherà di mettere a frutto l’esperienza acquisita con l’attuazione di progetti nel primo anno e dagli studi in corso. Le conoscenze acquisite saranno utilizzate per stabilire e convalidare le caratteristiche principali di un quadro europeo per la mobilità degli apprendisti. Più in generale, il progetto si prefigge l’obiettivo di individuare e ottimizzare i vari tipi di sostegno pubblico a favore della mobilità degli apprendisti in Europa;
3) infine, il progetto contribuirà al conseguimento dell’obiettivo di una migliore legiferazione e della semplificazione. In linea con la semplificazione delle procedure per le candidature a Erasmus+, la maggior parte delle quali provengono dai centri di formazione degli apprendisti, il progetto pilota cercherà di liberare i portatori di interessi dalle procedure farraginose che sono state in vigore finora, in quanto possono scoraggiare persino i candidati più determinati. Si invita la Commissione ad adottare un atteggiamento fiducioso e pragmatico per rendere possibile questo progetto. Nella stessa ottica di semplificazione, ai centri di formazione degli apprendisti selezionati il primo anno dovrebbero essere concessa una proroga dell’accordo iniziale o la possibilità di ricorrere a una procedura di richiesta semplificata.
Misure da adottare:
1) invito a presentare proposte per finanziare un numero limitato di progetti transeuropei che prevedano la partecipazione dei principali soggetti interessati nel settore della formazione professionale e finalizzati a sviluppare sistemi e quadri sostenibili per la mobilità transfrontaliera degli apprendisti, allo scopo di preparare e potenziare una mobilità di qualità e di lungo periodo della durata minima di 6 mesi. Tali operazioni pilota dovrebbero essere integrare nei programmi attuali e dovrebbe portare alla qualificazione degli apprendisti. I progetti dovrebbero aiutare a individuare e valutare gli ostacoli incontrati prima, durante e dopo i periodi di mobilità. Dovrebbero altresì evidenziare i vantaggi che i vari soggetti interessati possono trarre da un periodo di mobilità di lunga durata. Si invita la Commissione a pubblicare un invito a presentare proposte all’inizio del 2017 e a fissare un termine di risposta che permetta di ultimare i progetti nel terzo trimestre del 2017;
2) elaborazione di un piano di comunicazione incentrato sull’apprendistato e sulla mobilità degli apprendisti. L’intento è quello di coinvolgere tutti i soggetti interessati, in particolare le imprese e le istituzioni che accoglieranno gli apprendisti.
In base a una prima stima, il bilancio annuale richiesto è di 2000000 EUR per tutte le misure di cui sopra, 1800000 EUR dei quali saranno destinati alla prima misura (invito a presentare proposte pubblicato dalla Commissione). Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 100000 50000 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota si prefigge di contribuire a migliorare la mobilità dei giovani nell’ambito della formazione professionale, ad esempio aumentando il numero dei partecipanti per portarlo al 20 % dei beneficiari e migliorando il riconoscimento dei tirocini, comprese questioni legate a sicurezza e qualità. Ciò contribuirà a:
migliorare la visibilità e l’accessibilità del programma Erasmus+ per i giovani professionisti durante la formazione,
ottenere una gestione più efficiente e adattarla alle caratteristiche dei sistemi di istruzione e formazione professionale (IFP).
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 300000 150000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. L’azione preparatoria è intesa a creare una struttura ispirata al Deutsch-Französiches Jugendwerk istituito al termine della Seconda guerra mondiale che favorisca gli incontri tra i giovani degli Stati membri e i giovani russi. Entro un anno dovrebbe essere posta in essere la struttura organizzativa necessaria per gli scambi di bambini e giovani tra Unione europea e Russia. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 300000 150000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. L’azione preparatoria è intesa a creare una struttura ispirata al Deutsch-Französiches Jugendwerk istituito al termine della Seconda guerra mondiale che favorisca gli incontri tra i giovani degli Stati membri e i giovani ucraini. Entro un anno dovrebbe essere posta in essere la struttura organizzativa necessaria per gli scambi di bambini e giovani tra Unione europea e Ucraina. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 Nel corso degli ultimi anni viene dedicata un’attenzione sempre maggiore all’educazione all’imprenditorialità e ai programmi di imprenditorialità all’interno degli istituti di istruzione superiore. Segnatamente, attraverso lo strumento HEInnovate gli istituti di istruzione superiore puntano a promuovere le abilità e competenze imprenditoriali nonché a valutare le proprie capacità imprenditoriali. Tuttavia, il punto di vista degli studenti sull’efficacia dei progetti e programmi per l’imprenditorialità non è ancora stato preso in considerazione. Analogamente, le imprese e il settore privato in generale sono raramente coinvolti nella valutazione dei programmi in parola. Pur mantenendo uno stretto legame tra il settore privato e il curriculum accademico, è necessario includere anche tutte le parti in causa (studenti, docenti e professionisti) nel processo di valutazione dei programmi per l’imprenditorialità, onde garantire che trasmettano effettivamente agli studenti l’insieme appropriato di competenze per la loro carriera. L’azione è intesa a far tesoro dell’attuale strumento HEInnovate e raccogliere le reazioni degli studenti, del settore privato e del personale universitario, come valore aggiunto al quadro e alle procedure già collaudati e dimostrati. L’azione mira inoltre a incoraggiare la condivisione delle migliori prassi a livello internazionale, coinvolgendo nel processo anche gli istituti di istruzione superiore/le università al fine di agevolare l’attuazione di tali strumenti nei programmi di studio degli studenti. In definitiva, con una dotazione finanziaria per la valutazione da parte degli studenti dei programmi dell’istruzione superiore in materia di imprenditorialità , si intende promuovere e migliorare la qualità dei programmi per l’imprenditorialità in tutta Europa, contribuendo così a trasformare quest’ultima in una società imprenditoriale. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 375000 Negli ultimi anni il progetto europeo si è visibilmente indebolito, a causa di fattori sia esterni e che interni. È necessario ripristinare la fiducia dei cittadini, promuovendo presso il grande pubblico una migliore comprensione delle dinamiche del processo d’integrazione europea e una maggiore consapevolezza della cultura e dei valori europei. In occasione del 30° anniversario della morte di Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Unione europea, e in vista del 60° anniversario della firma del Trattato di Roma, occorre intraprendere sforzi concreti per rispondere alla disillusione nei confronti dell’Unione. La borsa di dottorato Altiero Spinelli è intesa a promuovere la ricerca sul processo di integrazione europea e in particolare la sua storia e la storia dell’ideale europeo. Le azioni in corso a livello di UE nel settore degli studi europei non comprendono né i giovani ricercatori né gli studenti di dottorato. I progetti di ricerca sostenuti dalle borse di dottorato Altiero Spinelli dovrebbero incentrarsi sulla teoria dei modelli di integrazione (ad esempio accordi commerciali, organizzazioni internazionali, federazioni) e studi comparativi dei modelli di integrazione esistenti (ad esempio l’Unione europea, l’Unione africana, il Mercosur, gli Stati Uniti d’America, il Canada), il ruolo dei cittadini e delle organizzazioni della società civile nel processo di integrazione europea, la storia del pensiero dell’integrazione europea e, naturalmente, la vita e le opere di Altiero Spinelli. Nel quadro della convenzione per l’ottenimento della borsa di studio, potrebbero essere inclusi corsi su come presentare la ricerca universitaria in modo tale da raggiungere un pubblico più ampio e non specializzato. Si potrebbero inoltre prevedere meccanismi di collaborazione con i programmi esistenti, vale a dire le azioni Jean Monnet, e con organismi già attivi, come l’Archivio storico dell’Unione europea presso l’Istituto universitario europeo. Lo stanziamento è inteso a coprire una borsa di studio minima di 30000 EUR l’anno (assegnata a un singolo studente) per ogni Stato membro. Vi è anche un margine supplementare per far fronte a eventuali circostanze impreviste. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 Con l’aumento del numero di rifugiati, cresce la necessità di iniziative di integrazione e inclusione sociale efficaci. I progetti sportivi — soprattutto quelli calcistici — si sono dimostrati strumenti di successo per l’integrazione dei rifugiati e la promozione dell’inclusione sociale nelle comunità che li accolgono. Il progetto pilota coinvolgerà i club sportivi locali nell’integrazione dei rifugiati e metterà a frutto la competenza acquisita a livello locale attraverso le iniziative esistenti negli Stati membri con le seguenti finalità:
1) avviare un programma pilota a sostegno di iniziative concrete in ambito calcistico basate sulla comunità (centri europei di competenza). L’accento sarà posto sull’integrazione delle comunità di rifugiati nell’Unione e nelle regioni limitrofe grazie a progetti sportivi locali;
2) individuare le migliori prassi in Europa e sviluppare strategie incentrate sull’integrazione dei rifugiati attraverso il calcio che possono essere attuate in paesi terzi. Sarà sviluppato un metodo per valutare l’impatto in modo sistematico e riproducibile;
3) coordinare gli sforzi attraverso una piattaforma di rete.
Il progetto servirà a testare la creazione e diffusione di programmi di integrazione sociale a partire dal calcio destinati ai rifugiati e alle comunità che li accolgono, in Europa e altrove. Tra i risultati attesi figurano:
1) la promozione dell’impegno diretto dei rifugiati e delle comunità che li accolgono in zone strategiche (nell’Unione, nei paesi di transito e nei paesi terzi) e la creazione di centri europei di competenza attraverso lo sviluppo di capacità;
2) la messa a punto di una metodologia per programmi di integrazione dei rifugiati a partire dal calcio, che potrà essere adattata a future iniziative analoghe;
3) l’istituzione di una piattaforma per la diffusione delle prassi messe a punto;
4) la promozione di un approccio su scala europea, che accresca la capacità delle comunità di accoglienza europee di attivarsi e integrare con successo i rifugiati attraverso lo sport.
Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 375000 I recenti attentati terroristici in Europa hanno evidenziato un’intensificazione della minaccia per la sicurezza rappresentata da giovani cittadini europei radicalizzati. Probabilmente, tra le cause profonde della tendenza alla radicalizzazione figura l’aumento delle disuguaglianze, dell’esclusione sociale e dell’emarginazione. La presente linea di bilancio è destinata a coprire progetti sportivi dal basso verso l’alto, organizzati da soggetti locali e dalla società civile, a favore dei giovani provenienti da contesti familiari svantaggiati – in particolare quelli considerati a rischio di radicalizzazione – al fine di prevenire l’emarginazione e la radicalizzazione, affrontare il problema delle disuguaglianze e aiutare i giovani a trovare un’identità e un senso di appartenenza. Le attività sportive sono estremamente adatte a creare un senso di appartenenza e rafforzare l’inclusione sociale, nel rispetto della diversità e delle comunità multiculturali. Pertanto, i progetti dovrebbero offrire attività sportive, di istruzione e di formazione professionale intese a insegnare abilità essenziali, quali competenze sociali e comunicative, pensiero critico e capacità di risolvere i problemi. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). ORIZZONTE 2020 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 15 03ORIZZONTE 2020 15 03 01Eccellenza scientifica 15 03 01 01 Azioni Marie Skłodowska-Curie — Generare, sviluppare e trasferire nuove competenze, conoscenze e innovazione 1,1 820241594 700365833 768895200 508490935 773308606,14 562235254,53 80,28 Articolo 15 03 01 — Subtotale 820241594 700365833 768895200 508490935 773308606,14 562235254,53 80,28 15 03 05 Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT)— Integrare il triangolo della conoscenza dell’istruzione superiore, della ricerca e dell’innovazione 1,1 300426789 314253296 224938881 251833221 266909070,— 227017581,— 72,24 15 03 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di Stati terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 15 03 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non Spazio economico europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 52290165,58 4421739,39 15 03 50 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di Stati terzi (non Spazio economico europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (prima del 2014) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 15143738,13 Articolo 15 03 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 52290165,58 19565477,52 15 03 51 Completamento del precedente programma quadro di ricerca - Settimo programma quadro (2007-2013) 1,1 p.m. 90229291 p.m. 304000000 252465,47 247324657,71 274,11 15 03 53 Linea di completamento per l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Capitolo 15 03 — Totale 1120668383 1104848420 993834081 1064324156 1092760307,19 1056142970,76 95,59 Il presente commento è applicabile a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Questo stanziamento sarà utilizzato per Orizzonte 2020 — il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) dell’Unione europea, per il completamento dei precedenti programmi di ricerca (settimo programma quadro) e per il completamento dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) del precedente periodo finanziario. Il programma svolge un ruolo centrale nell’attuazione dell’iniziativa faro Europa 2020 L’Unione dell’innovazione e altre iniziative faro, in particolare Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, Una politica industriale per l’era della globalizzazione e Un’agenda digitale europea, nonché nello sviluppo e nel funzionamento dello Spazio europeo della ricerca. Orizzonte 2020 contribuisce a costruire un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione in tutta l’Unione mediante la mobilitazione di finanziamenti supplementari sufficienti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Il programma quadro ha come obiettivi generali quelli stabiliti dall’articolo 179 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e intende contribuire alla creazione di una società della conoscenza fondata sullo Spazio europeo della ricerca, favorendo la cooperazione transnazionale nell’Unione a tutti i livelli, portando il dinamismo, la creatività e l’eccellenza della ricerca europea ai limiti della conoscenza, rafforzando in termini quantitativi e qualitativi le risorse umane per la ricerca e la tecnologia e le capacità di innovazione in tutta l’Europa e assicurandone un uso ottimale. La parità di genere è affrontata in modo trasversale nell’ambito di Orizzonte 2020 al fine di correggere gli squilibri tra donne e uomini e integrare una dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell’innovazione. Si terrà conto in modo particolare della necessità di rafforzare le azioni volte a consolidare e accrescere la partecipazione delle donne nella ricerca e nell’innovazione a tutti i livelli, compreso il processo decisionale. Sono imputati su tali articoli e voci anche le spese per riunioni, conferenze, workshop e seminari di alto livello scientifico e tecnologico e d’interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di analisi e valutazioni di alto livello scientifico e tecnologico effettuate per conto dell’Unione al fine di esplorare nuovi settori di ricerca adeguati per l’azione dell’Unione, nel contesto tra l’altro dello Spazio europeo della ricerca, nonché azioni volte a monitorare e diffondere i risultati dei programmi, comprese le azioni svolte a titolo dei precedenti programmi quadro. Questo stanziamento sarà utilizzato conformemente al regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del- l’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81). Agli stanziamenti iscritti al presente capitolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Per alcuni di questi progetti è prevista la possibilità per paesi terzi o istituti di paesi terzi di prendere parte alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica. I contributi finanziari saranno iscritti alle voci 6 0 1 3 e 6 0 1 5 dello stato delle entrate e potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti da Stati partecipanti alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica saranno iscritte alla voce 6 0 1 6 dello stato delle entrate e potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali paesi candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti da contributi alle attività dell’Unione di enti esterni saranno iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate e potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Gli stanziamenti supplementari saranno iscritti all’articolo 15 03 05 e alla voce 15 03 50 01. Gli stanziamenti amministrativi del presente capitolo saranno iscritti al capitolo 15 01 05. Questa priorità di Orizzonte 2020 mira a rafforzare ed estendere l’eccellenza della base di conoscenze scientifiche dell’Unione e a garantire un flusso costante di ricerca di livello mondiale per assicurare la competitività dell’Europa a lungo termine. Sosterrà le idee migliori, svilupperà i talenti in Europa, darà ai ricercatori accesso ad infrastrutture di ricerca prioritarie e farà dell’Europa un luogo attraente per i migliori ricercatori del mondo. Le azioni di ricerca da finanziare saranno determinate in funzione delle esigenze e delle opportunità della scienza, senza priorità tematiche decise in modo aprioristico. Il programma di ricerca sarà stabilito in stretta collaborazione con la comunità scientifica e la ricerca sarà finanziata in base all’eccellenza. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 820241594 700365833 768895200 508490935 773308606,14 562235254,53 L’Europa ha bisogno di una base di risorse umane forte e creativa, mobile tra paesi e settori, e deve saper attrarre i migliori ricercatori, europei e no. Quest’obiettivo sarà conseguito in particolare strutturando e rafforzando l’eccellenza in una parte importante della formazione iniziale di elevata qualità dei ricercatori all’inizio della carriera e dei dottorandi, e finanziando opportunità professionali interessanti per ricercatori esperti nei settori sia pubblico che privato. I ricercatori sono incoraggiati a muoversi tra paesi, settori e discipline al fine di rafforzare le loro potenzialità creative e innovative. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’ 11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione del Consiglio 2013/743/UE, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1, lettera c). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 300426789 314253296 224938881 251833221 266909070,— 227017581,— Stanziamento destinato a coprire le spese di personale e amministrative nonché le spese operative relative al programma di lavoro dell’EIT, comprese le Comunità della conoscenza e dell’innovazione (CCI) designate dall’EIT. Nel quadro dell’agenda strategica per l’innovazione dell’EIT (ASI) e del regolamento (UE) n. 1292/2013, dell’ 11 dicembre 2013, l’EIT contribuirà all’obiettivo generale e alle priorità del programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte 2020, mirando specificamente ad integrare il triangolo della conoscenza dell’istruzione superiore, della ricerca e dell’innovazione. L’EIT intende spronare la capacità di innovazione dell’Europa, cosa quanto mai necessaria, e si prefigge l’obiettivo generale di creare un nuovo strumento europeo capace di generare la fondamentale crescita economica e i benefici che ne derivano per la società grazie all’innovazione, contribuendo a trasformare le idee innovative in prodotti e servizi in grado di creare crescita sostenibile e occupazione. Le Comunità della conoscenza e dell’innovazione costituiscono la base operativa dell’EIT. Si tratta di partenariati basati sull’eccellenza che riuniscono l’intero web dell’innovazione al fine di offrire nuove opportunità per l’innovazione in Europa e produrre effetti concreti in termini di creazione di nuove imprese e di benefici per la società. Esse affrontano tematiche incentrate sull’innovazione e incorporano organismi di ricerca pubblici e privati, industrie innovative, istituti d’istruzione superiore, investitori, start-up e spin-off. Le prime tre CCI sono state designate nel dicembre 2009 e affrontano le seguenti sfide a livello sociale: attenuazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi (CCI Clima), energia sostenibile (CCI InnoEnergy) e futura società dell’informazione e della comunicazione (EIT ICT Labs). Nel 2014 sono state designate due CCI ulteriori, dedicate alle materie prime e all’innovazione per una vita sana e un invecchiamento attivo. In futuro l’EIT amplierà il suo portafoglio di CCI fino ad altre tre affrontando i temi degli alimenti per il futuro, della fabbricazione a valore aggiunto e della mobilità urbana. L’EIT intende produrre effetti tangibili nei seguenti settori:
affrontare le sfide sociali fondamentali: le CCI combinano competenze interdisciplinari per garantire risposte innovative e di portata mondiale alle complesse sfide sociali,
definire un quadro di condizioni chiare favorevoli alle imprese: dare concretezza alle nuove idee trasformandole in nuovi prodotti, servizi od opportunità commerciali sarà il principale parametro per misurare il successo dell’EIT e delle CCI,
incrementare la libera circolazione delle conoscenze attraverso la coubicazione: le CCI sono organizzate intorno a centri di coubicazione - siti geografici nelle cui immediate vicinanze è concentrata gran parte della catena dell’innovazione, se non tutta. Si pone l’accento sulla provenienza eterogenea delle persone (industria, PMI, mondo accademico, nazionalità, sesso, disciplina ecc.) che lavorano in contatto diretto, con conseguente grande mobilità delle conoscenze,
creare una nuova generazione di imprenditori: le persone animate da spirito imprenditoriale sono i motori dell’innovazione perché mantengono in movimento le nostre economie e le nostre società. L’EIT promuove l’insegnamento dell’imprenditorialità come elemento chiave dei programmi di master e di dottorato delle CCI, spostando l’accento dall’apprendimento basato sulla teoria all’apprendimento attraverso la pratica. I programmi di master e di dottorato forniranno agli studenti le competenze imprenditoriali necessarie per avere successo nell’economia della conoscenza, con particolare attenzione ai risultati dell’apprendimento e all’impiego di metodi d’insegnamento innovativi.
Gli obiettivi strategici dell’EIT per questo periodo consistono nel consolidare e mettere in sinergia i propri interventi e nel prepararsi a realizzare le priorità definite nell’agenda strategica per l’innovazione (2014-2020): in primo luogo, incentivando la crescita, le sue ripercussioni e la sostenibilità attraverso il rafforzamento della collaborazione con le tre CCI esistenti e creando al tempo stesso nuove CCI. Procedendo gradatamente alla creazione di nuove CCI, l’EIT farà in modo di portare a nove il totale di CCI nel periodo 2014-2020 (con la creazione di 40-50 centri di coubicazione in tutta l’Unione; in secondo luogo, rafforzando gli effetti dell’EIT mediante la promozione dell’innovazione basata sull’imprenditorialità in tutta l’Unione e la diffusione su ampia scala di nuovi modelli di innovazione in grado di attrarre e sviluppare talenti in ogni regione europea; in terzo luogo, introducendo nuovi strumenti che, insieme alla verifica dei risultati, producano effetti concreti. La tabella dell’organico dell’EIT è riportata nell’allegato Organico della presente sezione. Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’ 11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104), in particolare l’articolo 5, paragrafo 5. Regolamento (UE) n. 1292/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’ 11 dicembre 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 294/2008 che istituisce l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (GU L 347 del 20.12.2013, pag.174). Decisione n. 1312/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativa all’agenda strategica per l’innovazione dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT); il contributo dell’EIT a un’Europa più innovativa (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 892). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 52290165,58 4421739,39 Articolo destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non Spazio economico europeo) che partecipano ad attività di ricerca e sviluppo tecnologico, nel periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 15143738,13 Articolo destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da Stati terzi (non Spazio economico europeo) che partecipano ad attività di ricerca e sviluppo tecnologico, nel periodo precedente il 2014. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 90229291 p.m. 304000000 252465,47 247324657,71 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/973/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Persone che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 269). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. La tabella dell’organico dell’EIT è riportata nell’allegato Organico della presente sezione. Regolamento (CE) n. 294/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2008, che istituisce l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (GU L 97 del 9.4.2008, pag. 1). EUROPA CREATIVA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 15 04EUROPA CREATIVA 15 04 01 Rafforzare la capacità finanziaria delle PMI e delle organizzazioni di piccole o piccolissime dimensioni operanti nei settori culturali e creativi europei, promuovere l’elaborazione di politiche e nuovi modelli aziendali 3 30932000 14176893 23829000 22133220 9459523,27 6789707,53 47,89 15 04 02 Sottoprogramma Cultura — Sostenere azioni transfrontaliere e promuovere la circolazione e la mobilità transnazionali 3 55350000 44229071 52827000 45000000 55011808,61 34054546,50 77,00 15 04 51 Completamento di programmi/azioni nel campo della cultura e dell’apprendimento delle lingue 3 p.m. 2547311 — 10822000 0,— 17740990,02 696,46 15 04 77Progetti pilota e azioni preparatorie 15 04 77 01 Progetto pilota — Economia della diversità culturale 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 15 04 77 03 Azione preparatoria — Cultura nelle relazioni esterne 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 15 04 77 04 Progetto pilota — una piattaforma europea per i festival 3 p.m. p.m. p.m. 300000 0,— 200000,— 15 04 77 05 Progetto pilota — Nuovo discorso narrativo sull’Europa 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 203878,45 15 04 77 08 Progetto pilota — Mettere in moto l’economia culturale 3 p.m. 280600 p.m. 150000 430600,— 0,— 0 15 04 77 09 Progetto pilota — Sostenere le reti dei giovani imprenditori creativi dell’Unione europea e di paesi terzi 3 p.m. 367742 p.m. 200000 800000,— 232258,13 63,16 15 04 77 11 Azione preparatoria — Una nuova narrazione europea 3 750000 732605 500000 500000 1000000,— 42395,32 5,79 15 04 77 12 Azione preparatoria — Europe for Festivals, Festivals for Europe (EFFE) 3 350000 175000 350000 175000 15 04 77 13 Progetto pilota — Lotta contro il traffico illecito di beni culturali 3 500000 250000 15 04 77 14 Azione preparatoria — Modelli microimprenditoriali aperti per l’innovazione nel settore delle dimore storiche di proprietà familiare 3 500000 250000 15 04 77 15 Progetto pilota — Promozione dei valori europei attraverso la musica 3 1000000 500000 Articolo 15 04 77 — Subtotale 3100000 2555947 850000 1325000 2230600,— 678531,90 26,55 Capitolo 15 04 — Totale 89382000 63509222 77506000 79280220 66701931,88 59263775,95 93,32 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 30932000 14176893 23829000 22133220 9459523,27 6789707,53 Stanziamento destinato a finanziare le seguenti misure correlate alla sezione transettoriale del programma Europa creativa: lo strumento relativo al settore culturale e creativo si concentrerà sui settori omonimi e avrà le seguenti priorità: facilitare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese e per le organizzazioni operanti nei settori culturali e creativi europei; migliorare la capacità delle istituzioni finanziarie di valutare i progetti culturali e creativi, anche in termini di assistenza tecnica e di misure per la creazione di reti. Tale finalità sarà conseguita:
fornendo garanzie ad intermediari finanziari competenti dei paesi che partecipano al programma Europa creativa,
dotando gli intermediari finanziari di ulteriori competenze e capacità di valutazione dei rischi legati agli operatori dei settori culturali e creativi.
Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 3 4 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente allo stesso rapporto percentuale fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. I rimborsi provenienti da strumenti finanziari a norma dell’articolo 140, paragrafo 6, del regolamento finanziario, inclusi i rimborsi di capitale, le garanzie rilasciate e il rimborso del capitale dei prestiti, versati alla Commissione e iscritti alla voce 6 3 4 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 3, lettera i), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma Europa creativa (2014-2020) e che abroga le decisioni n. 1718/2006/CE, n. 1855/2006/CE e n. 1041/2009/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 55350000 44229071 52827000 45000000 55011808,61 34054546,50 Stanziamento destinato a finanziare le seguenti misure correlate al sottoprogramma Cultura del programma Europa creativa:
sostenere le azioni attraverso le quali gli operatori acquisiscono le competenze e il know-how che favoriscono l’adeguamento alle tecnologie digitali, compresa la sperimentazione di nuovi approcci relativi alla creazione del pubblico e ai modelli d’impresa,
sostenere le azioni che consentono agli operatori di internazionalizzare la loro carriera in Europa e nel mondo,
sostenere il rafforzamento degli operatori europei e delle reti culturali internazionali al fine di facilitare l’accesso a opportunità professionali.
Nel campo della promozione della circolazione transnazionale le priorità sono:
sostenere le tournée, le manifestazioni e le mostre internazionali,
sostenere la circolazione della letteratura europea,
sostenere la creazione del pubblico come strumento per stimolare l’interesse nei confronti delle opere culturali europee.
Misure di sostegno del sottoprogramma Cultura Il sottoprogramma Cultura fornisce un sostegno alle seguenti misure:
le misure di cooperazione transnazionale che riuniscono operatori di vari paesi nello svolgimento di attività settoriali o tran settoriali,
le attività di reti europee di operatori di vari paesi,
le attività delle organizzazioni che costituiscono una piattaforma promozionale europea per lo sviluppo di nuovi talenti e stimolano la circolazione degli artisti e delle opere con un effetto di sistema e su vasta scala,
il sostegno alla traduzione letteraria,
le azioni specifiche volte a dare maggiore visibilità alla ricchezza e alla diversità delle culture europee e a stimolare il dialogo interculturale e la comprensione reciproca, compresi i premi culturali europei, il marchio del patrimonio europeo e le capitali europee della cultura.
Lo stanziamento può altresì finanziare la preparazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi della Confederazione svizzera per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 3 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente allo stesso rapporto percentuale fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma Europa creativa (2014-2020) e che abroga le decisioni n. 1718/2006/CE, n. 1855/2006/CE e n. 1041/2009/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 2547311 — 10822000 0,— 17740990,02 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi di paesi candidati e, se del caso, dei potenziali paesi candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Decisione n. 508/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 febbraio 2000, che istituisce il programma Cultura 2000 (GU L 63 del 10.3.2000, pag. 1). Decisione n. 792/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce un programma d’azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura (GU L 138 del 30.4.2004, pag. 40). Decisione n. 1855/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce il programma Cultura (2007-2013) (GU L 372 del 27.12.2006, pag. 1). Decisione n. 1194/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, che istituisce un’azione dell’Unione europea per il marchio del patrimonio europeo (GU L 303 del 22.11.2011, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 300000 0,— 200000,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 203878,45 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 280600 p.m. 150000 430600,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 367742 p.m. 200000 800000,— 232258,13 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 732605 500000 500000 1000000,— 42395,32 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Lo scopo della presente azione preparatoria è di consentire alla commissione per la cultura responsabile della Carta di portare avanti il dialogo con i cittadini. La Carta deve essere intesa come l’inizio di un progetto nell’ambito del quale la comunità culturale e i cittadini in Europa saranno invitati a impegnarsi e a intervenire nei dibattiti in corso sulle diverse narrazioni europee. Sarà adottato un approccio di vasto respiro sotto forma di reti di cittadini, organizzazioni e istituzioni culturali che divulgheranno conoscenze al pubblico e inviteranno i cittadini a partecipare attivamente. Va inoltre istituito un gruppo di ambasciatori, il cui compito consisterà nell’interagire con i cittadini nel quadro del dibattito in corso sulla nuova narrazione europea e di dialogare con il pubblico europeo. Pertanto, nell’ambito dell’azione preparatoria saranno proseguite le attività seguenti:
organizzazione di eventi per pubblicizzare la Carta relativa alla nuova narrazione europea nel maggior numero di Stati membri possibile, promuovendo così il dialogo e il dibattito,
sostegno a eventi pubblici con ampia copertura mediatica organizzati da organizzazioni culturali, scientifiche e civiche e accento sul dibattito sulla nuova narrazione europea,
garanzia della massima inclusione dei cittadini, sostenendo piattaforme mediatiche indipendenti che garantiscano copertura al dibattito sulla nuova narrazione europea.
Ci si attende che l’azione preparatoria consegua i tre suddetti obiettivi specifici. Per sostenere tali attività la Commissione collabora con contraenti attraverso contratti quadro, perché siano realizzate le seguenti attività: organizzazione di eventi di elevato livello, compresi mostre e spettacoli culturali, predisponendo anche le modalità di viaggio e l’alloggio per i partecipanti come pure il sostegno di esperti per la programmazione specifica degli eventi; sostegno logistico e servizio di consulenza al comitato culturale, che copra le modalità di viaggio e di alloggio, nonché organizzazione della partecipazione dei membri agli eventi di diffusione, come pure sostegno di esperti ai compiti del comitato e degli altri compiti legati alla programmazione specifica degli eventi; organizzazione di eventi da parte delle rappresentanze della Commissione negli Stati membri; campagna di comunicazione anche sui social media in tutti gli Stati membri. Dopo il progetto pilota finanziato negli esercizi 2013 e 2014, nel bilancio 2015 e 2016 sono stati iscritti stanziamenti d’impegno per l’azione preparatoria. La presente azione preparatoria si propone di promuovere il dibattito dal basso con i giovani e di raccogliere nuovi punti di vista sulle sfide cui l’UE è attualmente confrontata, sulle possibili soluzioni e sul futuro del progetto europeo. La priorità consisterà nel raggiungere i giovani, e ci si attende che, con la cooperazione e l’aiuto delle organizzazioni giovanili, l’azione preparatoria conseguirà gli obiettivi di organizzare eventi per promuovere il dialogo e il dibattito sulle narrazioni europee nel maggior numero possibile di Stati membri, di sostenere e partecipare a eventi pubblici con ampia copertura mediatica organizzati da organizzazioni giovanili, culturali, scientifiche e civiche e di incentrare il dibattito sulla nuova narrazione europea, nonché di estendere il dibattito attraverso i social media e di garantire la massima inclusione dei cittadini, sostenendo piattaforme mediatiche indipendenti che assicurino copertura al dibattito sulla nuova narrazione europea. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 350000 175000 350000 175000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito dell’azione preparatoria. Il progetto pilota Europe for Festivals, Festivals for Europe (l’Europa per i festival, i festival per l’Europa, EFFE) è attualmente in fase di attuazione da parte dell’Associazione europea dei festival (EFA) in collaborazione con 24 organizzazioni partner decentrate in tutta Europa e in stretta cooperazione con la DG Istruzione e cultura della Commissione. Sulla base dell’azione preparatoria, l’EFFE dovrebbe conseguire i seguenti risultati:
creare un meccanismo di etichettatura e una piattaforma di scambio per i festival al fine di trarre vantaggio dal loro potenziale per contribuire a diverse politiche dell’Unione, ad esempio in materia di innovazione, inclusione sociale, istruzione e dialogo interculturale. Le attività messe in atto contribuiscono alla strategia Europa 2020 sfruttando gli effetti di ricaduta che i settori culturali e creativi esercitano su diversi ambiti quali il turismo e lo sviluppo regionale e urbano,
promuovere i valori unici e fondamentali dell’Europa, dando loro visibilità e credibilità attraverso una solida strategia di branding e comunicazione, in grado di fornire alla piattaforma gli strumenti necessari per raggiungere un numero elevato di cittadini in tutta Europa, in particolare i giovani.
Visto il suo attuale successo, è lecito prevedere che l’azione preparatoria continuerà a moltiplicare il dinamismo dei festival per contribuire alla promozione di un’Europa intelligente, inclusiva e sostenibile. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 Descrizione sintetica del progetto Il progetto comprenderà tre fasi:
1) analisi, basata su ricerche, del volume e delle rotte del traffico illecito di beni culturali;
2) moduli di sensibilizzazione e formazione destinati a magistrati, funzionari di polizia e delle dogane, membri della pubblica amministrazione e operatori del mercato dell’arte, nonché campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica;
3) riproduzione e diffusione del patrimonio culturale andato perduto e possibile uso di nuove tecniche da parte di musei e istituzioni del settore culturale e dell’istruzione.
Risultati/eventuale evoluzione del progetto Una conferenza e uno studio per la prima fase, moduli di formazione per la seconda fase e un inventario delle nuove tecniche per la terza fase. Carattere sperimentale/innovativo del progetto L’idea del progetto non è contemplata da nessuno dei programmi esistenti. Il progetto è troppo complesso per essere incluso come progetto di cooperazione nel versante cultura del programma Europa creativa; inoltre, alcune attività essenziali potrebbero non essere coperte (ad esempio i moduli di formazione per giudici e funzionari di polizia e delle dogane) e il carattere integrato del progetto pilota andrebbe quindi perduto. Le organizzazioni culturali, e persino le organizzazioni internazionali, avrebbero grandissime difficoltà a soddisfare i requisiti per il cofinanziamento. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 Vi è un chiaro dinamismo a favore del patrimonio culturale in quanto risorsa strategica per un’Europa sostenibile e in pace — si pensi all’Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e alle conclusioni del Consiglio dell’Unione europea su un piano di lavoro per la cultura 2015-2018 — , ricordando l’importanza di attivare effetti di ricaduta e sinergie a livello dei vari soggetti interessati per salvaguardare e sviluppare il patrimonio culturale e trasmetterlo alle future generazioni. L’azione preparatoria proposta si rivolge a un gruppo specifico di portatori d’interesse che non beneficia direttamente delle politiche e dei programmi attuali e che è fondamentale per attuare un approccio al patrimonio culturale che sia radicato a livello locale e incentrato sulle persone e consenta di catalizzare verso il settore l’innovazione aperta. Le dimore storiche europee di proprietà familiare sono un elemento chiave del patrimonio culturale dell’Unione europea e contribuiscono all’attrattiva delle regioni, città e zone rurali europee. Le attuali azioni dell’Unione specificamente dedicate al patrimonio culturale, come le Giornate del patrimonio europeo, il premio dell’Unione europea per il patrimonio culturale e il marchio del patrimonio europeo, sono iniziative che attraggono le PMI e gli operatori culturali di dimensioni più grandi, e non tanto le famiglie e le microimprese a conduzione familiare che gestiscono dimore storiche appartenenti al patrimonio culturale. Essendo prive della capacità finanziaria di mantenere il patrimonio culturale ereditato, le famiglie si sforzano di sviluppare e adottare modelli commerciali innovativi, basandosi su soluzioni (vale a dire visite, eventi, ecc.) e modelli tradizionali che non consentono di approfittare delle opportunità offerte dall’economia digitale e dagli effetti di ricaduta dell’industria culturale e creativa sull’economia e la società. Inoltre, l’endemica mancanza di manutenzione e una scarsa cultura gestionale aumentano il rischio di degrado e abbandono, che occorre prevenire affrontando i problemi specifici del patrimonio culturale di proprietà familiare. L’obiettivo dell’azione preparatoria proposta consiste nello stilare una mappa dei modelli microimprenditoriali utilizzati nel caso delle dimore storiche nell’Unione di proprietà familiare, confrontandoli e condividendoli per promuovere questo ecosistema. Al fine di quantificare e descrivere il potenziale economico del settore nell’Unione, sarà realizzato uno studio inteso a fissare il quadro di riferimento per individuare le peculiarità del settore e definire l’ecosistema imprenditoriale. Partendo da questi studi di casi, saranno tipizzati i modelli microimprenditoriali per l’innovazione nel settore delle dimore storiche di proprietà familiare, che saranno resi accessibili a tutti gli attori e a tutte le parti interessate. Infine, saranno formulate raccomandazioni all’indirizzo della Commissione, basate sulle iniziative promosse nel quadro del progetto pilota. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 In un’epoca in cui l’Unione si trova ad affrontare sfide molteplici, il presente progetto pilota riunirà giovani musicisti di talento di tutti i 28 Stati membri dell’Unione per dare visibilità ai punti di forza e ai valori fondamentali dell’Europa, costruendo ponti tra le persone attraverso la musica classica. Esso coinvolgerà le giovani generazioni europee, soprattutto quelle maggiormente a rischio di radicalizzazione, avvicinando tra loro giovani musicisti e giovani provenienti da contesti diversi attraverso concerti e meccanismi di tutoraggio. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 16 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE COMUNICAZIONE 127302438 127302438 124190396 124190396 132736007,49 132736007,49 16 03 AZIONI DI COMUNICAZIONE 84269000 82757000 79504500 72569000 75291503,49 70862125,07 Titolo 16 — Totale 211571438 210059438 203694896 196759396 208027510,98 203598132,56 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE COMUNICAZIONE Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 16 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE COMUNICAZIONE 16 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei nel settore Comunicazione 5,2 68404916 65590888 68162220,49 99,65 16 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione per il settore Comunicazione 16 01 02 01 Personale esterno — Sede 5,2 5861231 5783570 5636494,36 96,17 16 01 02 03 Personale esterno — Rappresentanze della Commissione 5,2 17067000 16606000 17476764,47 102,40 16 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 2917858 3209857 3601775,63 123,44 Articolo 16 01 02 — Subtotale 25846089 25599427 26715034,46 103,36 16 01 03Spese relative ad apparecchiature e servizi della tecnologia di informazione e comunicazione, spese relative a edifici e altre spese di funzionamento del settore Comunicazione 16 01 03 01 Spese relative a materiale e servizi della tecnologia di informazione e comunicazione 5,2 4271433 4186081 4677071,80 109,50 16 01 03 03 Immobili e spese connesse — Rappresentanze della Commissione 5,2 26370000 26423000 30579710,54 115,96 Articolo 16 01 03 — Subtotale 30641433 30609081 35256782,34 115,06 16 01 04Spese di sostegno per le attività nel settore Comunicazione 16 01 04 02 Spese di sostegno per azioni di comunicazione 3 1090000 1034000 1228670,20 112,72 Articolo 16 01 04 — Subtotale 1090000 1034000 1228670,20 112,72 16 01 60 Acquisto di informazioni 5,2 1320000 1357000 1373300,— 104,04 Capitolo 16 01 — Totale 127302438 124190396 132736007,49 104,27 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 68404916 65590888 68162220,49 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5861231 5783570 5636494,36 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 17067000 16606000 17476764,47 Stanziamento destinato a coprire la retribuzione, le indennità forfettarie relative al lavoro straordinario e la quota a carico del datore di lavoro dei contributi versati al regime di sicurezza sociale degli agenti locali, degli agenti contrattuali e del personale delle agenzie assegnati alle rappresentanze della Commissione nell’Unione. L’importo delle entrate con destinazione specifica in conformità dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 4000 EUR. Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2917858 3209857 3601775,63 L’importo delle entrate con destinazione specifica in conformità dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 3000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4271433 4186081 4677071,80 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 26370000 26423000 30579710,54 Stanziamento destinato a coprire:
il pagamento degli affitti e dei canoni enfiteutici relativi agli immobili o alle parti occupate nonché l’affitto di sale di conferenza, magazzini, depositi, archivi, autorimesse e parcheggi,
il pagamento dei premi delle polizze stipulate con le compagnie d’assicurazione per gli immobili o per le relative parti occupate dall’istituzione,
le spese per l’acqua e il gas, l’elettricità e riscaldamento,
le spese di manutenzione, calcolate in base ai contratti in corso, dei locali, degli ascensori, del riscaldamento centrale, degli impianti d’aria condizionata ecc.; le spese sono dovute a taluni lavori di pulizia periodica, all’acquisto di prodotti di manutenzione, lavatura, bucato, pulizia a secco ecc., nonché alla riverniciatura, alle riparazioni e all’acquisto del materiale necessario per i laboratori di manutenzione,
l’esecuzione di lavori di sistemazione, come modifiche nella ripartizione dei locali all’interno degli edifici, modifiche di impianti tecnici e altri interventi specializzati in materia di ferramenta, elettricità, sanitari, imbiancatura, rivestimento di suoli ecc.,
le spese per il materiale necessario a detti lavori,
le spese relative alla sicurezza delle persone e degli immobili, sia dal punto di vista della salute e della sicurezza delle persone sia da quello della sicurezza fisica e materiale delle persone e dei beni. Queste spese comprendono, ad esempio, i contratti di sorveglianza degli edifici, i contratti di manutenzione degli impianti di sicurezza e l’acquisto di piccolo materiale, l’acquisto, il noleggio e la manutenzione del materiale antincendio, il rinnovo dell’attrezzatura dei funzionari della squadra di primo intervento e le spese per i controlli obbligatori, nonché per le sessioni di informazione in cui si spiega al personale come utilizzare le attrezzature di sicurezza,
le altre spese in materia di immobili, in particolare le spese di gestione per gli edifici in multilocazione, le spese relative agli inventari dei locali, le tasse che costituiscono la remunerazione di servizi di utilità generale (raccolta delle immondizie ecc.),
le spese di assistenza tecnica connesse con i lavori di sistemazione di una certa entità,
le spese di acquisto, di locazione, di manutenzione e di riparazione di materiali e di installazioni tecniche, di mobilio e di mezzi di trasporto,
gli acquisti di opere, documenti e altre pubblicazioni non periodiche, l’aggiornamento di volumi esistenti, le spese per la rilegatura nonché per l’acquisto di materiale elettronico di identificazione,
le spese di abbonamento ai giornali, ai periodici specializzati, alle gazzette ufficiali, ai documenti parlamentari, alle statistiche del commercio estero, a bollettini di agenzie stampa e ad altre pubblicazioni specializzate,
le spese di abbonamento e di utilizzo di servizi di informazione elettronici e banche dati esterne e spese per l'acquisto di informazioni su supporto elettronico,
la formazione e l’assistenza necessarie all’utilizzo di questo tipo di informazione,
la formazione in materia di salute e sicurezza a norma della decisione C(2006) 1623 della Commissione, del 10 aprile 2006, sulla definizione di una politica armonizzata per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro per tutto il personale della Commissione,
i diritti sulle copie di opere tutelate da diritto d’autore,
le spese di cancelleria e di forniture da ufficio,
le varie assicurazioni,
le spese per attrezzature da lavoro,
le spese varie per riunioni interne,
le spese per lavori di manutenzione e di trasloco di servizi,
le spese di ordine medico derivanti dalle disposizioni statutarie,
le spese di installazione, di manutenzione e operative delle zone di ristorazione,
le altre spese operative,
l’affrancatura della corrispondenza e le spese di spedizione,
gli abbonamenti e i canoni di telecomunicazioni,
le spese per l’acquisto e l’installazione di attrezzature e materiale per telecomunicazioni,
le spese informatiche degli uffici nell'Unione, in particolare le spese relative ai sistemi d'informazione e di gestione, alle infrastrutture per ufficio, ai PC, ai server e alle relative infrastrutture, ai dispositivi periferici (stampanti, scanner ecc.), al materiale per ufficio (fotocopiatrici, fax, macchine per scrivere, dittafoni, smartphone, tablet, ecc.), nonché le spese generali relative alle reti, al sostegno e all'assistenza degli utenti, alla formazione informatica e ai traslochi,
le eventuali spese destinate a coprire i costi di acquisto e di locazione-acquisto di edifici.
Tale stanziamento copre le spese sostenute all’interno del territorio dell’Unione, escluse quelle delle sedi del Centro comune di ricerca, che sono imputate all’articolo 01 05 dei titoli interessati. Le spese con la stessa natura o destinazione sostenute al di fuori dell’Unione sono imputate alla linea di bilancio 01 03 02 dei titoli interessati. L'importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 4400000 EUR. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1090000 1034000 1228670,20 Stanziamento destinato a coprire spese orizzontali relative, inter alia, a studi, riunioni, controlli ex post ed assistenza tecnica e amministrativa di esperti che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, valutazione delle attività orizzontali o trasversali. Stanziamento altresì destinato a coprire il rimborso delle spese di viaggio e delle spese connesse delle persone invitate a seguire i lavori della Commissione. Stanziamento destinato anche a coprire le spese informatiche per lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi di informazione e di gestione. Cfr. voci 16 03 01 02, 16 03 01 03, 16 03 02 03 e 16 03 02 05 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1320000 1357000 1373300,— Stanziamento destinato a coprire le spese seguenti, sostenute all’interno del territorio dell’Unione:
le spese di abbonamento e di accesso alle fonti online di informazioni quali agenzie di stampa, notiziari online, fornitori di informazioni e banche dati esterne,
la formazione e l’assistenza necessarie per accedere a questo tipo di informazione.
Questo stanziamento copre le spese sostenute all’interno del territorio dell’Unione ad esclusione degli uffici di rappresentanza della Commissione nell’Unione. Questo stanziamento è anche destinato a coprire le spese informatiche per lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi di informazione e di gestione. L’importo delle entrate con destinazione specifica in conformità dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 1000 EUR. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). AZIONI DI COMUNICAZIONE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 16 03AZIONI DI COMUNICAZIONE 16 03 01Fornire informazioni ai cittadini dell’Unione 16 03 01 02 Informazioni per i media e per le produzioni audiovisive 3 6177000 4958000 6003500 5688000 5879110,— 5982468,39 120,66 16 03 01 03 Antenne d’informazione 3 14700000 13642000 14600000 14063000 14196616,94 14256736,21 104,51 16 03 01 04 Comunicazione delle rappresentanze della Commissione, Dialoghi dei cittadini e azioni di partenariato 3 17036000 14600000 14745000 13154000 11734565,04 11090331,25 75,96 16 03 01 05 Spazi pubblici europei 5,2 1246000 1246000 1246000 1246000 1244388,28 1284639,— 103,10 Articolo 16 03 01 — Subtotale 39159000 34446000 36594500 34151000 33054680,26 32614174,85 94,68 16 03 02Fornire comunicazione istituzionale e analisi delle informazioni 16 03 02 01 Visite presso la Commissione 3 3900000 3670000 3800000 3677000 3846235,43 3894846,64 106,13 16 03 02 02 Utilizzazione degli studi radiofonici e televisivi e attrezzature audiovisive 5,2 5700000 5700000 5560000 5560000 5556044,95 6435778,— 112,91 16 03 02 03 Strumenti di informazione e comunicazione scritta e online 3 23710000 26075000 23450000 19195000 22405732,75 18789594,63 72,06 16 03 02 04 Relazione generale e altre pubblicazioni 5,2 2160000 2160000 2160000 2160000 2229026,88 2387195,97 110,52 16 03 02 05 Analisi dell’opinione pubblica 3 6640000 6570000 6640000 6526000 6400000,— 6268427,13 95,41 Articolo 16 03 02 — Subtotale 42110000 44175000 41610000 37118000 40437040,01 37775842,37 85,51 16 03 04 Casa della storia europea 3 3000000 3200000 800000 800000 800000,— 0,— 0 16 03 77Progetti pilota e azioni preparatorie 16 03 77 04 Completamento del progetto pilota EuroGlobe 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 16 03 77 05 Azione preparatoria — Share Europe Online 3 p.m. 936000 500000 500000 999783,22 472107,85 50,44 16 03 77 06 Progetto pilota — La promessa dell’Unione europea 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 16 03 77 — Subtotale p.m. 936000 500000 500000 999783,22 472107,85 50,44 Capitolo 16 03 — Totale 84269000 82757000 79504500 72569000 75291503,49 70862125,07 85,63 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 6177000 4958000 6003500 5688000 5879110,— 5982468,39 Stanziamento destinato a finanziare la prestazione di informazioni di carattere generale ai cittadini sulle azioni riguardanti l’Unione allo scopo di aumentare la visibilità delle attività delle istituzioni dell’Unione, delle decisioni adottate e delle tappe della costruzione europea, concentrandosi principalmente sui media. Gli strumenti elaborati per far conoscere meglio le questioni fondamentali comprendono principalmente:
materiali informativi multimediali (foto, video ecc.) da proporre ai media e ad altre piattaforme, compresa la loro pubblicazione e/o trasmissione e la loro conservazione a lungo termine e/o divulgazione,
seminari e contributi per giornalisti.
Stanziamento destinato anche a coprire le spese informatiche per lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi di informazione e di gestione. Questo stanziamento copre altresì i costi di valutazione. Al momento dell’esecuzione della presente linea di bilancio, la Commissione dovrebbe tenere in debito conto l’esito delle riunioni del Gruppo interistituzionale sull’informazione (GII). L'importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 300000 EUR. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 14700000 13642000 14600000 14063000 14196616,94 14256736,21 Stanziamento destinato a finanziare attività di informazione generale dirette ai cittadini, che copre:
il finanziamento della rete Europe Direct in tutta l’Europa (centri d’informazione Europe Direct, Centri di documentazione europea, relatori di Team Europe ecc.); la rete completa il lavoro delle rappresentanze della Commissione e degli uffici di informazione del Parlamento europeo negli Stati membri,
il supporto, la formazione, il coordinamento e l’assistenza alla rete Europe Direct,
il finanziamento di produzione, conservazione e distribuzione di materiale informativo e prodotti di comunicazione da parte delle suddette postazioni, nonché per il loro uso.
Stanziamento destinato anche a coprire le spese informatiche per lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi di informazione e di gestione. Questo stanziamento copre altresì i costi di valutazione. L’importo delle entrate con destinazione specifica in conformità dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 50000 EUR. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Decisione della Commissione C(2012) 4158 del 21 giugno 2012, relativa all’adozione anticipata del programma di lavoro annuale per il 2013 nel settore della comunicazione per quanto concerne sovvenzioni di finanziamento di strutture ospitanti per i centri di informazione Europe Direct nell’Unione europea per il periodo 2013-2017. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 17036000 14600000 14745000 13154000 11734565,04 11090331,25 Stanziamento destinato a finanziare attività di informazione generale dirette ai cittadini, che copre le spese della comunicazione centralizzata e decentrata nonché le spese per i Dialoghi dei cittadini. L’obiettivo delle azioni di comunicazione locali è in particolare quello di dare ai gruppi destinatari gli strumenti per capire meglio le tematiche di scottante attualità. Lo scopo dei Dialoghi dei cittadini è in particolare fornire ai cittadini informazioni di prima mano sulle principali iniziative politiche dell’Unione e promuovere un dialogo aperto tra i cittadini e i membri della Commissione con la regolare partecipazione dei rappresentanti di altre istituzioni dell’Unione e gli Stati membri, al fine di migliorare la conoscenza dei cittadini in merito alle tematiche dell’Unione e consentire ai cittadini di fare sentire la propria voce presso i responsabili politici. Queste attività sono realizzate negli Stati membri mediante:
operazioni di comunicazione legate ad altre priorità comunicative specifiche annuali o pluriennali,
azioni di comunicazione ad hoc, di portata nazionale o internazionale, rispondenti alle priorità di comunicazione,
eventi porte aperte per i cittadini di ogni estrazione sociale,
dialoghi con i cittadini online su Internet e sui media sociali,
seminari e conferenze nonché seminari con la partecipazione di gruppi di destinatari più specifici, come i giovani, e con l’applicazione di metodi partecipativi,
organizzazione o partecipazione a manifestazioni europee, mostre ed azioni di relazioni pubbliche, organizzazione di visite individuali ecc.,
azioni di comunicazione diretta destinate al grande pubblico (ad esempio servizi di consulenza ai cittadini),
azioni di comunicazione diretta destinate ai moltiplicatori d’opinione, in particolare azioni rafforzate nei confronti della stampa quotidiana regionale, importante fonte d’informazione per un gran numero di cittadini dell’Unione,
gestione di centri d’informazione per il grande pubblico presso le rappresentanze della Commissione.
Le operazioni di comunicazione possono essere organizzate di concerto con il Parlamento europeo e/o gli Stati membri per creare sinergie tra le possibilità dei vari partner e coordinare le loro attività d’informazione e di comunicazione sull’Unione europea. Tale stanziamento potrebbe anche servire a finanziare attività di sensibilizzazione e informazione relative alle iniziative dei cittadini in collaborazione con le rappresentanze della Commissione e i centri locali Europe Direct locali negli Stati membri. Stanziamento destinato inoltre a coprire spese per studi, valutazioni, servizi di logistica, assistenza tecnica, in particolare informatica, compresa la manutenzione web e i servizi dei media sociali, riunioni di esperti ed assistenza tecnica e amministrativa di esperti che non prevede funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, nonché il rimborso delle spese di viaggio e delle spese connesse delle persone invitate a seguire i lavori della Commissione. Stanziamento destinato anche a coprire le spese informatiche per lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi di informazione e di gestione. L’importo delle entrate con destinazione specifica in conformità dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 55000 EUR. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1246000 1246000 1246000 1246000 1244388,28 1284639,— Stanziamento destinato a finanziare attività di informazione generale dirette ai cittadini e a coprire in modo specifico l’apertura e la gestione di Spazi pubblici europei (SPE) nelle Case d’Europa che li ospitano ufficialmente. La Commissione gestisce gli aspetti logistici relativi agli SPE a vantaggio di entrambe le istituzioni (Parlamento europeo e Commissione), compresi i costi operativi e quelli dell’organizzazione di servizi sulla base di contratti. Gli SPE devono essere gestiti congiuntamente dalle due istituzioni sulla base di una relazione di valutazione riguardante la loro gestione e il loro funzionamento, nonché di un programma di lavoro per l’anno successivo. Entrambi questi documenti, che sono elaborati congiuntamente dalle due istituzioni e sono determinanti ai fini dell’assegnazione dei fondi per l’anno successivo, dovranno essere sottoposti al Parlamento europeo e al Consiglio in tempo utile per poter essere presi in considerazione nella procedura di bilancio. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3900000 3670000 3800000 3677000 3846235,43 3894846,64 Stanziamento destinato a coprire le spese di organizzazione di visite presso la Commissione, comprese le relative spese amministrative. Stanziamento destinato anche a coprire le spese informatiche per lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi di informazione e di gestione. Questo stanziamento può altresì coprire i costi di valutazione. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 5700000 5700000 5560000 5560000 5556044,95 6435778,— Stanziamento destinato a coprire l’insieme delle spese relative alla gestione degli studi e degli impianti audiovisivi d’informazione della Commissione: spese per il personale e spese relative all’acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione delle attrezzature e del materiale necessario alla gestione. Esso copre altresì il noleggio del satellite che consente di mettere a disposizione delle reti televisive le informazioni sulle attività dell’Unione. La gestione di questi stanziamenti deve rispettare i principi della cooperazione interistituzionale, al fine di assicurare la diffusione di tutte le informazioni concernenti l’Unione. Questo stanziamento può altresì coprire i costi di valutazione. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Comunicazione alla Commissione, del 24 aprile 2008, Comunicare l’Europa attraverso i mezzi audiovisivi [SEC(2008) 506 ]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 23710000 26075000 23450000 19195000 22405732,75 18789594,63 Stanziamento destinato a coprire gli strumenti d’informazione e comunicazione multimediale online e scritte riguardanti l’Unione, al fine di fornire a tutti i cittadini informazioni generali sulle attività delle istituzioni dell’Unione, sulle decisioni adottate e sullo stato attuale delle costruzione dell’Europa. Gli strumenti online permettono anche di raccogliere le domande e le reazioni dei cittadini sulle tematiche europee. Si tratta dunque di una missione di servizio pubblico. L’informazione riguarda tutte le istituzioni dell’Unione. Tali strumenti devono essere resi accessibili alle persone disabili, in conformità delle direttive WAI (Web Accessibility Initiative). I tipi di strumenti interessati sono principalmente:
il sito Europa, che deve costituire il principale punto di accesso alle informazioni e ai siti Internet esistenti contenenti le informazioni amministrative di cui i cittadini dell’Unione possono aver bisogno nella loro vita quotidiana, e che deve pertanto essere meglio strutturato, reso di più facile utilizzo e ottimizzato per i dispositivi mobili,
canali online complementari quali media sociali, blog e altre tecnologie web 2.0,
il centro di contatto Europe Direct (tel. 00800-67891011),
i siti internet e i prodotti multimediali e scritti delle rappresentanze della Commissione negli Stati membri,
comunicati stampa, banche dati e altri sistemi di informazione e comunicazione online (compreso Rapid).
Stanziamento destinato altresì a:
finanziare la riorganizzazione del sito Europa al fine di renderlo più coerente, di ottimizzarlo per i dispositivi mobili, di focalizzarlo sulle esigenze degli utenti e di professionalizzare l’uso di altri canali online quali media sociali, blog e web 2.0. Sono incluse azioni di formazione di ogni tipo e servizi di coaching e consulenza destinati alle varie categorie di soggetti interessati,
coprire le spese di hosting e i costi delle licenze connessi con il sito Europa,
sostenere lo scambio delle migliori prassi, il trasferimento di conoscenze e la professionalizzazione mediante il finanziamento di visite di esperti e professionisti della comunicazione digitale,
coprire campagne di informazione per facilitare l’accesso a tali fonti di informazione, in particolare riguardo al funzionamento del centro di contatto Europa in diretta, il servizio di informazioni generali in più lingue sulle tematiche dell’Unione,
coprire le spese relative all’edizione di pubblicazioni scritte sulle attività dell’Unione destinate a diversi tipi di pubblico e spesso distribuite attraverso una rete decentrata, ovvero prevalentemente:
le pubblicazioni delle rappresentanze (bollettini d’informazione su carta e periodici): ogni rappresentanza realizza una o più pubblicazioni diffuse presso i moltiplicatori di opinione e riguardanti diversi settori (sociale, economico e politico),
la diffusione (sempre attraverso una rete decentrata) di informazioni di base specifiche sull’Unione europea (in tutte le lingue ufficiali dell’UE) per il grande pubblico, coordinata dalla sede centrale, e la promozione delle pubblicazioni.
I costi di pubblicazione coprono, tra l’altro, la preparazione e la redazione (compresi i contratti d’autore), l’editing freelance, l’uso della documentazione, la riproduzione di documenti, l’acquisto o la gestione di dati, l’editing, la traduzione, la revisione (compresa la verifica della concordanza dei testi), la stampa, la messa in rete o su qualsiasi altro supporto elettronico, la distribuzione, lo stoccaggio, la diffusione e la promozione delle pubblicazioni. Questo stanziamento può altresì coprire i costi di valutazione. L'importo delle entrate con destinazione specifica in conformità dell'articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 10000 EUR. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2160000 2160000 2160000 2160000 2229026,88 2387195,97 Stanziamento destinato a coprire le spese di edizione, su tutti i tipi di supporto, delle pubblicazioni su temi significativi d’attualità riguardanti le attività della Commissione e dell’Unione nonché delle pubblicazioni previste nei trattati ed in altre pubblicazioni istituzionali o di riferimento, quali la Relazione generale. Le pubblicazioni possono essere destinate a gruppi specifici quali il settore dell’insegnamento, i giovani e gli opinion leader oppure al grande pubblico. I costi di pubblicazione coprono, tra l’altro, la preparazione e la redazione (compresi i contratti d’autore), l’editing freelance, l’uso della documentazione, la riproduzione di documenti, l’acquisto o la gestione di dati, l’editing, la traduzione, la revisione (compresa la verifica della concordanza dei testi), la stampa, la messa in rete o su qualsiasi altro supporto elettronico, la distribuzione, lo stoccaggio, la diffusione e la promozione delle pubblicazioni, che saranno inoltre prodotte in formati accessibili ai cittadini disabili. L'importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 1000 EUR. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare il suo articolo 249, paragrafo 2. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 6640000 6570000 6640000 6526000 6400000,— 6268427,13 Questo stanziamento è destinato a coprire le analisi delle tendenze dell’opinione pubblica, soprattutto tramite sondaggi (come il sondaggio Eurobarometro, effettuato presso il grande pubblico, il sondaggio telefonico Flash, effettuato presso popolazioni specifiche e su temi particolari, regionali, nazionali o europei, o ancora studi qualitativi), e il controllo di qualità di tali analisi. Lo stanziamento copre anche l'analisi del monitoraggio qualitativo dei mezzi di comunicazione e i costi di valutazione. Questo stanziamento potrebbe anche a coprire le spese informatiche per l'eventuale sviluppo e manutenzione dei sistemi di informazione e di gestione. L’importo delle entrate con destinazione specifica in conformità dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 1000 EUR. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3000000 3200000 800000 800000 800000,— 0,— Come specificato nell'accordo sul livello dei servizi tra il Parlamento europeo e la Commissione, lo stanziamento è destinato a coprire il contributo finanziario della Commissione alla Casa della storia europea per i costi operativi sostenuti dal Parlamento europeo relativamente a mostre, eventi e seminari organizzati, che accresceranno la conoscenza, susciteranno la curiosità e creeranno le opportunità di riflettere sulla storia europea attraverso un moderno centro di mostre e documentazione. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Articolo 167 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 936000 500000 500000 999783,22 472107,85 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell'ambito dell'azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 17 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE SALUTE E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI 104399603 104399603 101836432 101836432 103340560,52 103340560,52 17 03 SANITÀ PUBBLICA 203947000 202972000 204953000 216341000 231229399,28 215206915,63 17 04 SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI, SALUTE E BENESSERE DEGLI ANIMALI E SALUTE DELLE PIANTE 255908000 234150000 251065628 240379628 257512669,16 209673838,13 Titolo 17 — Totale 564254603 541521603 557855060 558557060 592082628,96 528221314,28 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE SALUTE E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 17 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE SALUTE E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI 17 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei del settore Salute e sicurezza degli alimenti 5,2 72294157 69805129 70432258,86 97,42 17 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione a sostegno del settore Salute e sicurezza degli alimenti 17 01 02 01 Personale esterno 5,2 6439851 6308782 7046024,— 109,41 17 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 7854304 7996482 7603711,60 96,81 Articolo 17 01 02 — Subtotale 14294155 14305264 14649735,60 102,49 17 01 03Spese relative a materiale e servizi della tecnologia di informazione e comunicazione, spese relative agli immobili e spese connesse del settore Salute e sicurezza degli alimenti 17 01 03 01 Spese relative a materiale e servizi della tecnologia dell’informazione e della comunicazione 5,2 4514291 4455039 4839957,99 107,21 17 01 03 03 Spese per gli immobili e spese connesse — Grange 5,2 4918000 4892000 4871202,65 99,05 Articolo 17 01 03 — Subtotale 9432291 9347039 9711160,64 102,96 17 01 04Spese di sostegno per le attività e i programmi del settore Salute e sicurezza degli alimenti 17 01 04 02 Spese di sostegno per il Terzo programma d’azione dell’Unione in materia di salute (2014-2020). 3 1500000 1500000 1546663,89 103,11 17 01 04 03 Spese di sostegno nel campo della sicurezza degli alimenti e dei mangimi, della salute e del benessere degli animali e della sanità delle piante 3 1500000 1500000 1497996,53 99,87 Articolo 17 01 04 — Subtotale 3000000 3000000 3044660,42 101,49 17 01 06Agenzie esecutive 17 01 06 02 Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l’agricoltura e la sicurezza alimentare — Contributo del Terzo programma d’azione dell’Unione in materia di salute (2014-2020) 3 4209000 4209000 4332745,— 102,94 17 01 06 03 Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l’agricoltura e la sicurezza alimentare — Contributo in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi, di salute degli animali, di benessere degli animali e di fitosanità 3 1170000 1170000 1170000,— 100,00 Articolo 17 01 06 — Subtotale 5379000 5379000 5502745,— 102,30 Capitolo 17 01 — Totale 104399603 101836432 103340560,52 98,99 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 72294157 69805129 70432258,86 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6439851 6308782 7046024,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7854304 7996482 7603711,60 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4514291 4455039 4839957,99 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4918000 4892000 4871202,65 Stanziamento destinato a coprire le spese seguenti, sostenute all’interno del territorio dell’Unione:
gli affitti, i canoni enfiteutici e le spese comunali relativi agli immobili o alle parti occupate nonché l’affitto di sale per conferenze, magazzini, autorimesse e parcheggi,
le spese di acquisto e di locazione-acquisto di edifici,
la costruzione di immobili,
il pagamento dei premi delle polizze stipulate con le compagnie d’assicurazione per gli immobili o per le relative parti occupate dall’istituzione,
le spese per l’acqua e il gas, l’elettricità e il riscaldamento,
le spese di manutenzione, calcolate in base ai contratti in corso, dei locali, degli ascensori, del riscaldamento centrale, degli impianti d’aria condizionata, ecc.; le spese dovute a lavori di pulizia periodica, compreso l’acquisto di prodotti di manutenzione, lavaggio, bucato, pulitura a secco ecc., nonché alla riverniciatura, alle riparazioni e all’acquisto del materiale necessario per i laboratori di manutenzione [prima del rinnovo o della conclusione di contratti di un importo superiore a 300000 EUR, e al fine di razionalizzare le spese, la Commissione si informa presso le altre istituzioni circa le condizioni ottenute (prezzo, valuta scelta, indicizzazione, durata, altre clausole) da ciascuna di esse per acquisti analoghi],
le spese per il trattamento differenziato, il deposito e l’evacuazione dei rifiuti,
l’esecuzione di lavori di sistemazione all’interno di edifici, come modifiche alla ripartizione dei locali, a impianti tecnici o altri interventi specializzati riguardanti serramenti, impianti elettrici o sanitari, tinteggiatura, rivestimento di pavimenti ecc., nonché le spese di materiale connesse a tali lavori,
le spese relative alla sicurezza fisica e materiale delle persone e dei beni, in particolare i contratti di sorveglianza degli edifici, i contratti di manutenzione e aggiornamento degli impianti di sicurezza e l’acquisto di attrezzature,
le spese relative all’igiene e alla sicurezza delle persone sul luogo di lavoro, come l’acquisto, l’affitto e la manutenzione degli impianti antincendio, il rinnovo dell’attrezzatura dei funzionari della squadra di primo intervento e le spese di controllo obbligatorie,
le spese per le perizie giudiziarie, finanziarie e tecniche preliminari all’acquisto, all’affitto o alla costruzione di immobili,
le altre spese in materia di immobili, in particolare le spese di gestione per gli edifici in multilocazione, le spese relative agli inventari dei locali, le tasse che costituiscono la remunerazione di servizi di utilità generale (tasse per la nettezza urbana, raccolta delle immondizie ecc.),
le spese di assistenza tecnica connesse con i lavori di riparazione, sistemazione o trasformazione di una certa entità,
l’acquisto, il noleggio o il leasing, la manutenzione, la riparazione, l’installazione e il rinnovo di materiali e attrezzature tecniche, in particolare:
di materiale (comprese le fotocopiatrici) per la produzione, la riproduzione e l’archiviazione di pubblicazioni e documenti, in qualsiasi formato (supporto cartaceo o elettronico),
di materiale audiovisivo, di biblioteca e d’interpretazione (cabine, cuffie, scatole di derivazione per impianti di interpretazione simultanea ecc.),
di materiale per mense e ristoranti,
di utensili vari per i laboratori di manutenzione degli edifici,
delle attrezzature necessarie ai funzionari disabili,
nonché degli studi, della documentazione e della formazione connessi ai materiali suddetti,
l’acquisto, il noleggio, la manutenzione e la riparazione del mobilio, in particolare:
l’acquisto di mobili per ufficio e di mobili speciali come mobili ergonomici, scaffalature per gli archivi ecc.,
la sostituzione di mobilio vetusto e fuori uso,
l’attrezzatura in materiali speciali per biblioteche (schedari, scaffalature, mobili per cataloghi ecc.),
l’attrezzatura specifica per mense e ristoranti,
l’affitto di mobili,
le spese di manutenzione e riparazione del mobilio [prima del rinnovo o della conclusione di contratti di un importo superiore a 300000 EUR, e al fine di razionalizzare le spese, la Commissione si informa presso le altre istituzioni circa le condizioni ottenute (prezzo, valuta scelta, indicizzazione, durata, altre clausole) da ciascuna di esse per acquisti analoghi],
l’acquisto, il noleggio, la manutenzione e la riparazione dei mezzi di trasporto, in particolare:
i nuovi acquisti di veicoli, compresi tutti i costi associati,
il rinnovo degli autoveicoli che, nel corso dell’esercizio, avranno raggiunto un elevato chilometraggio che ne giustifica la sostituzione,
le spese per il noleggio di breve o lunga durata di autovetture quando le necessità superano le capacità del parco autoveicoli,
le spese di manutenzione, riparazione e assicurazione dei veicoli di servizio (acquisto di carburanti, lubrificanti, pneumatici, camere d’aria, forniture varie, pezzi di ricambio, utensileria ecc.), compresa la revisione nazionale annuale,
le assicurazioni varie (in particolare responsabilità civile e furto), le eventuali imposte nazionali e le spese di assicurazione,
le spese per attrezzature da lavoro, in particolare:
l’acquisto di uniformi per uscieri e autisti,
l’acquisto e la pulizia di indumenti da lavoro per il personale dei laboratori e gli addetti a lavori per i quali si rende necessaria una protezione contro le intemperie e il freddo, le usure anormali e le macchie,
l’acquisto o il rimborso di qualsiasi attrezzatura che potrebbe risultare necessaria nel quadro dell’applicazione delle direttive 89/391/CEE e 90/270/CEE,
le spese di trasloco e di raggruppamento dei servizi e le spese di manutenzione (ricevimento, magazzinaggio e sistemazione) del materiale, del mobilio e delle forniture per ufficio,
altre spese operative, quali:
spese per l’attrezzatura degli immobili in materia di telecomunicazioni, in particolare l’acquisto, il noleggio, l’installazione e la manutenzione delle centraline e dei ripartitori telefonici, dei sistemi di audio e videoconferenza, della telefonia interna e di quella mobile, nonché le spese correlate alle reti di dati (attrezzatura e manutenzione), e i servizi associati (gestione, assistenza, documentazione, installazione, trasloco),
spese per l’acquisto, il noleggio o il leasing di calcolatori, terminali, microcalcolatori, unità periferiche, attrezzature di collegamento e programmi necessari al loro funzionamento,
spese per l’acquisto, il noleggio o il leasing delle attrezzature connesse alla riproduzione dell’informazione su supporto cartaceo, quali stampanti, fax, fotocopiatrici, scanner e microcopiatrici,
spese per l’acquisto, il noleggio o il leasing di macchine per scrivere, macchine per il trattamento testi e altra attrezzatura elettronica per ufficio,
spese per installazione, configurazione, manutenzione, studi, documentazione e forniture per le attrezzature,
spese necessarie per il buon funzionamento delle mense, ristoranti e bar e, in particolare, le spese di manutenzione degli impianti e di acquisto di materiali vari, le spese correnti di trasformazione e rinnovo dei materiali nonché le spese importanti di trasformazione e di rinnovo necessarie, che devono essere chiaramente distinte dalle spese correnti di trasformazione, riparazione e rinnovo degli impianti e dei materiali,
spese di abbonamento e di utilizzo delle basi elettroniche d’informazione e di dati esterne e l’acquisto di informazioni su supporto elettronico (CD-ROM ecc.),
la formazione e l’assistenza necessarie all’utilizzo di questo tipo di informazione,
spese per l’acquisto di carta, buste, forniture d’ufficio, prodotti per laboratori di riproduzione e taluni lavori di stampa fatti eseguire all’esterno,
spese di affrancatura e di spedizione della corrispondenza ordinaria, delle relazioni e pubblicazioni, spese di spedizione di pacchi e altro, per via aerea, marittima e per ferrovia, nonché spese per la posta interna della Commissione,
licenze, canoni di abbonamento e spese per le comunicazioni via cavo od onde radio (telefonia fissa e mobile, telex, telegrafo, televisione, teleconferenza e videoconferenza), nonché spese relative alle reti di trasmissione dati, servizi telematici ecc., nonché l’acquisto di elenchi telefonici,
costi dei collegamenti telefonici e informatici tra i vari immobili, nonché le linee di trasmissione internazionale tra le diverse sedi,
spese per il supporto tecnico e logistico, la formazione e costi associati e altre attività di interesse generale legate alle attrezzature informatiche e ai programmi, la formazione informatica generale, gli abbonamenti per la documentazione tecnica cartacea o elettronica ecc., il personale esterno di gestione, i servizi d’ufficio, i canoni versati alle organizzazioni internazionali ecc., gli studi di sicurezza e la garanzia della qualità connessa con le attrezzature informatiche e i programmi.
Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1). Direttiva 90/270/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, relativa alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute per le attività lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali (quinta direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) (GU L 156 del 21.6.1990, pag. 14). Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1500000 1500000 1546663,89 Stanziamento destinato a finanziare spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle misure a titolo della presente voce. Esso copre inoltre altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. il capitolo 17 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1500000 1500000 1497996,53 Stanziamento destinato a coprire le spese di assistenza tecnica e amministrativa connesse all’identificazione, alla preparazione, alla gestione, alla sorveglianza, alla valutazione, alla verifica contabile e al controllo dei programmi o dei progetti in questo campo. Stanziamento altresì destinato a coprire le spese di assistenza tecnica e amministrativa, le spese relative a studi, riunioni di esperti, misure di informazione e comunicazione e pubblicazioni direttamente connesse al conseguimento degli obiettivi del programma o delle misure oggetto della presente voce. Lo stanziamento è destinato anche a coprire le spese di assistenza amministrativa connessa alla verifica contabile delle domande presentate dagli Stati membri a norma delle rispettive prescrizioni della base giuridica. Cfr. il capitolo 17 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4209000 4209000 4332745,— Stanziamento destinato a coprire il contributo per le spese dell’Agenzia relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione delle misure che fanno parte del terzo programma Salute 2014-2020. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è contenuta nell’allegato Organico della presente sezione. Regolamento (CEE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (UE) n. 282/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, sulla istituzione del terzo programma d’azione dell’Unione in materia di salute (2014-2020) e che abroga la decisione n. 1350/2007/CE (GU L 86 del 21.3.2014, pag. 1). Decisione di esecuzione 2013/770/UE della Commissione, del 17 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e i prodotti alimentari, e che abroga la decisione 2004/858/CE (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 69). Decisione della Commissione [C(2013) 9505], del 20 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e i prodotti alimentari ai fini dell’esecuzione di incarichi connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione relativi ai consumatori, alla salute e ai prodotti alimentari, in particolare l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1170000 1170000 1170000,— Stanziamento destinato a coprire il contributo proveniente dalla strategia dell’Unione per la formazione sulla normativa in materia di alimenti, mangimi, salute e benessere degli animali e fitosanità alle spese dell’Agenzia relative al personale e all’amministrazione sostenute nell’esercizio delle funzioni di gestione di misure in questi settori. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è contenuta nell’allegato Organico della presente sezione. Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1). Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1), in particolare l’articolo 51. Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che fissa le disposizioni per la gestione delle spese relative alla filiera alimentare, alla salute e al benessere degli animali, alla sanità delle piante e al materiale riproduttivo vegetale, che modifica le direttive 98/56/CE, 2000/29/CE e 2008/90/CE del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 178/2002, (CE) n. 882/2004 e (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga le decisioni 66/399/CEE, 76/894/CEE e 2009/470/CE del Consiglio (GU L 189 del 27.6.2014, pag. 1). Cfr. il capitolo 17 04. Decisione di esecuzione 2013/770/UE della Commissione, del 17 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e i prodotti alimentari, e che abroga la decisione 2004/858/CE (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 69). Decisione della Commissione [C(2013) 9505], del 20 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e i prodotti alimentari ai fini dell’esecuzione di incarichi connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione relativi ai consumatori, alla salute e ai prodotti alimentari, in particolare l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione. SANITÀ PUBBLICA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 17 03SANITÀ PUBBLICA 17 03 01 Terzo programma d’azione dell’Unione in materia di salute (2014-2020) 3 58820000 46000000 56451000 48500000 55989006,37 22600369,01 49,13 17 03 10 Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie 3 51687000 51687000 53683000 53683000 58451950,— 58451950,— 113,09 17 03 11 Autorità europea per la sicurezza alimentare 3 76595000 77795000 76244000 76075000 79576560,48 78032400,— 100,31 17 03 12Agenzia europea per i medicinali 17 03 12 01 Contributo dell’Unione all’agenzia europea per i medicinali 3 2438000 2438000 4603000 4603000 20722422,43 20722422,43 849,98 17 03 12 02 Contributo speciale a favore dei medicinali orfani 3 13687000 13687000 9972000 9972000 13228960,— 13212250,— 96,53 Articolo 17 03 12 — Subtotale 16125000 16125000 14575000 14575000 33951382,43 33934672,43 210,45 17 03 13 Accordi internazionali e adesione a organizzazioni internazionali nel settore della sanità pubblica e della lotta contro il tabacco 4 220000 220000 200000 200000 210000,— 132690,30 60,31 17 03 51 Completamento dei programmi di sanità pubblica 3 p.m. 6000000 p.m. 16000000 500,— 18914100,30 315,24 17 03 77Progetti pilota e azioni preparatorie 17 03 77 03 Progetto pilota — Consumo di frutta e verdura 2 p.m. p.m. p.m. 350000 0,— 245967,— 17 03 77 04 Progetto pilota — Alimentazione sana: prima infanzia e invecchiamento della popolazione 2 p.m. 350000 p.m. 300000 0,— 303725,89 86,78 17 03 77 05 Progetto pilota — Elaborazione e attuazione di efficaci strategie di prevenzione del diabete di tipo 2 2 p.m. 400000 p.m. 400000 0,— 293138,40 73,28 17 03 77 06 Azione preparatoria — Resistenza antimicrobica (AMR): Ricerca sulle cause dell’abuso e dell’uso improprio degli antibiotici 2 p.m. p.m. p.m. 320000 0,— 288277,20 17 03 77 07 Azione preparatoria — Creazione di una rete di esperti dell’Unione nel settore dell’assistenza specifica per adolescenti con problemi psicologici 3 p.m. p.m. p.m. 400000 0,— 299528,— 17 03 77 08 Progetto pilota — Protocollo europeo sulla prevalenza dell’autismo per la diagnosi precoce dei disordini dello spettro autistico in Europa 3 p.m. 600000 p.m. 630000 0,— 418802,20 69,80 17 03 77 09 Progetto pilota – Promozione dei sistemi di autoassistenza sanitaria nell’Unione 3 p.m. 200000 p.m. 600000 0,— 411418,40 205,71 17 03 77 10 Progetto pilota — Meccanismi di genere nella malattia delle arterie coronariche (CAD) 3 p.m. 350000 p.m. 297000 0,— 265170,— 75,76 17 03 77 11 Azione preparatoria — Consumo di frutta e verdura 2 p.m. 450000 p.m. 225000 0,— 0,— 0 17 03 77 12 Progetto pilota — Riduzione delle disuguaglianze sanitarie: mobilitare competenze e valutazione delle azioni 2 p.m. 290000 p.m. 450000 0,— 0,— 0 17 03 77 13 Progetto pilota — Sviluppare strategie basate su prove per migliorare la salute di persone isolate e vulnerabili 2 p.m. 200000 p.m. 300000 0,— 0,— 0 17 03 77 14 Azione preparatoria — Alimentazione sana: prima infanzia e invecchiamento della popolazione 2 p.m. p.m. p.m. 100000 0,— 0,— 17 03 77 15 Azione preparatoria — Studio europeo sull’onere e la cura dell’epilessia 3 p.m. p.m. p.m. 246000 0,— 614706,50 17 03 77 16 Progetto pilota — Ripercussioni delle diverse modalità di trattamento delle malattie renali e delle pratiche di donazione e trapianto degli organi sulla spesa sanitaria e sui risultati per i pazienti 3 p.m. 300000 p.m. 300000 1000000,— 0,— 0 17 03 77 17 Progetto pilota — Piattaforma per la promozione della donazione di organi nell’Unione europea e nei paesi vicini: EUDONORG 2015-2016 3 p.m. 180000 p.m. 180000 600000,— 0,— 0 17 03 77 18 Progetto pilota — Riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario subite dalle persone LGBTI 3 p.m. 135000 p.m. 135000 450000,— 0,— 0 17 03 77 19 Progetto pilota — Accesso all’assistenza sanitaria per le persone che vivono nelle zone rurali 3 p.m. 300000 p.m. 300000 1000000,— 0,— 0 17 03 77 20 Progetto pilota — Tenuta di un registro delle malformazioni congenite rare (nell’ambito del registro delle malattie rare) facendo riferimento alla struttura, organizzazione ed esperienza del registro polacco delle malformazioni congenite (PRCM) 3 p.m. 30000 100000 50000 17 03 77 21 Progetto pilota — Sostegno alle donne che soffrono di problemi di alcolismo, al fine di ridurre i rischi, in particolare durante la gravidanza 3 p.m. 105000 350000 150000 17 03 77 22 Progetto pilota — MentALLY 3 p.m. 120000 400000 200000 17 03 77 23 Progetto pilota — Gravi disturbi mentali e rischio di violenza: percorsi con assistenza e terapie efficaci 3 p.m. 360000 1200000 500000 17 03 77 24 Progetto pilota — Verso una più equa e più efficace misurazione dell’accesso all’assistenza sanitaria in tutta l’Unione al fine di potenziare la cooperazione e il trasferimento di conoscenze 3 p.m. 75000 250000 125000 17 03 77 25 Progetto pilota — INTEGRATE: messa a punto di strategie integrate per il controllo e il trattamento delle malattie croniche e reumatiche: ruolo degli indicatori di qualità e dei risultati segnalati dai pazienti a integrazione della valutazione clinica dell’attività della malattia e dei danni da essa provocati 3 p.m. 150000 500000 250000 17 03 77 26 Progetto pilota — Corsi di prevenzione primaria per ragazze che vivono in zone a rischio più elevato di cancro al seno 3 p.m. 150000 500000 250000 17 03 77 27 Progetto pilota — Ridistribuzione del cibo 3 p.m. 150000 500000 250000 17 03 77 28 Progetto pilota — Rare 2030 — Studio prospettico partecipativo per la definizione di politiche in materia di malattie rare 3 500000 250000 Articolo 17 03 77 — Subtotale 500000 5145000 3800000 7308000 3050000,— 3140733,59 61,04 Capitolo 17 03 — Totale 203947000 202972000 204953000 216341000 231229399,28 215206915,63 106,03 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 58820000 46000000 56451000 48500000 55989006,37 22600369,01 Stanziamento destinato a coprire le spese per il conseguimento degli obiettivi di cui al programma pluriennale Salute per il periodo 2014-2020. Gli obiettivi generali del programma consistono nel completare, sostenere ed aggiungere valore alle politiche degli Stati membri volte a migliorare la salute dei cittadini dell’Unione e ridurre le disparità in ambito sanitario promuovendo la salute, incoraggiando l’innovazione nella sanità, rendendo più sostenibili i sistemi sanitari e proteggendo i cittadini dell’Unione dalle gravi minacce sanitarie transfrontaliere. Il programma Salute 2014-2020 si concentra su quattro obiettivi specifici:
sostenere lo sviluppo di capacità nell’ambito della sanità pubblica e contribuire a sistemi sanitari innovativi, efficienti e sostenibili: identificare e sviluppare strumenti e meccanismi a livello dell’Unione per affrontare la scarsezza delle risorse, sia umane che finanziarie, e agevolare l’innovazione volontaria nelle strategie di intervento e prevenzione nell’ambito della sanità pubblica,
agevolare l’accesso a cure sanitarie migliori e più sicure per i cittadini dell’Unione: ampliare l’accesso alle conoscenze e alle informazioni in campo medico per specifiche condizioni anche oltre le frontiere nazionali, agevolare l’applicazione dei risultati della ricerca e sviluppare strumenti di miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria e della sicurezza dei pazienti grazie, tra l’altro, ad iniziative che contribuiscono a migliorare l’alfabetizzazione sanitaria,
promuovere la salute, anche quella mentale, in particolare per quanto riguarda gli adolescenti, prevenire le malattie ed incentivare contesti favorevoli a stili di vita sani: identificare, diffondere e promuovere l’accettazione di prassi ottimali, basate su dati concreti, per una prevenzione delle malattie efficace sotto il profilo dei costi e misure di promozione della salute riguardanti in particolare i fattori di rischio connessi allo stile di vita, concentrandosi sul valore aggiunto per l’Unione,
proteggere i cittadini dalle gravi minacce sanitarie transfrontaliere: identificare ed elaborare strategie coerenti e promuoverne l’applicazione per essere preparati meglio e coordinarsi nelle situazioni di emergenza sanitaria.
Agli stanziamenti iscritti al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 282/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, sulla istituzione del terzo programma d’azione dell’Unione in materia di salute (2014-2020) e che abroga la decisione n. 1350/2007/CE (GU L 86 del 21.3.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 51687000 51687000 53683000 53683000 58451950,— 58451950,— Stanziamento destinato a coprire le spese amministrative e di personale del Centro. In particolare il titolo 1 copre le retribuzioni del personale permanente e degli esperti distaccati, i costi relativi ad assunzioni, servizi interinali, formazione del personale e spese di missione. Il titolo 2 Spese riguarda la locazione degli uffici del Centro, la loro sistemazione, le tecnologie di informazione e comunicazione, gli impianti tecnici, logistici e altre spese amministrative. Stanziamento altresì destinato a coprire le spese operative riguardanti i seguenti settori d’intervento:
migliorare la sorveglianza delle malattie trasmissibili negli Stati membri,
rafforzare il sostegno scientifico fornito dagli Stati membri e dalla Commissione,
migliorare la preparazione dell’Unione nell’affrontare i rischi connessi alle malattie trasmissibili, in particolare l’epatite B, inclusi quelli connessi all’immissione volontaria di agenti biologici e le malattie di origine ignota, e nel coordinare la risposta,
potenziare la capacità degli Stati membri in tale ambito attraverso la formazione,
comunicare le informazioni e costituire partnership.
Stanziamento destinato anche a coprire la gestione di uno strumento per affrontare le situazioni di emergenza (Emergency Operations Centre) che collega il centro on line con i centri nazionali per le malattie trasmissibili e i laboratori di riferimento negli Stati membri quando si presentano situazioni di emergenza grave originate da malattie trasmissibili o da altre malattie di origine ignota. L’Osservatorio è tenuto a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. La tabella dell’organico del Centro è contenuta nell’allegato Organico della presente sezione. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere nella voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 56766000 EUR. Un importo di 51687000 EUR proveniente dal recupero dell’eccedenza è aggiunto all’importo di 5079000 EUR iscritto a bilancio. Regolamento (CE) n. 851/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, con il quale si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (GU L 142 del 30.4.2004, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 76595000 77795000 76244000 76075000 79576560,48 78032400,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e le spese amministrative dell’Autorità (titoli 1 e 2) nonché le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3). Esso copre, in particolare:
i costi di sostegno e organizzazione di riunioni del comitato scientifico e dei gruppi scientifici, dei gruppi di lavoro, del forum consultivo, del consiglio d’amministrazione nonché di riunioni con i partner scientifici o con le parti interessate,
i costi relativi all’elaborazione di pareri scientifici tramite ricorso a risorse esterne (contratti e sovvenzioni),
i costi relativi alla creazione di reti di raccolta di dati e all’integrazione dei sistemi di informazione esistenti,
i costi relativi all’assistenza scientifica e tecnica alla Commissione (articolo 31),
i costi relativi all’identificazione delle misure di sostegno logistico,
i costi relativi alla cooperazione tecnica e scientifica,
i costi relativi alla diffusione dei pareri scientifici,
i costi relativi alle attività di comunicazione.
L’Autorità è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra linee operative e amministrative. La tabella dell’organico dell’Autorità è contenuta nell’allegato Organico della presente sezione. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere nella voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 77333000 EUR. Un importo di 76595000 EUR proveniente dal recupero dell’eccedenza è aggiunto all’importo di 738000 EUR iscritto a bilancio. Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2438000 2438000 4603000 4603000 20722422,43 20722422,43 Stanziamento destinato a coprire le spese amministrative e di personale dell’agenzia (titoli 1 e 2) nonché le spese operative relative al programma di lavoro (titolo 3), al fine di svolgere le funzioni previste dall’articolo 57 del regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag.1). L’agenzia è tenuta ad informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti tra linee operative ed amministrative. Agli stanziamenti di cui alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) a norma dell’accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l’articolo 82 e il protocollo 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere nella voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell’organico dell’agenzia è contenuta nell’allegato Organico della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 15204000 EUR. Un importo di 2438000 EUR proveniente dal recupero dell’eccedenza è aggiunto all’importo di 12766000 EUR iscritto a bilancio. Regolamento (CE) n. 297/95 del Consiglio, del 10 febbraio 1995, concernente i diritti spettanti all’Agenzia europea di valutazione dei medicinali (GU L 35 del 15.2.1995, pag. 1). Regolamento (CE) n. 141/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1999, concernente i medicinali orfani (GU L 18 del 22.1.2000, pag. 1). Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1) e sostituisce il regolamento (CEE) n. 2309/93 del Consiglio. Direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali veterinari (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 1). Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (GU L 311 del 28.4.2001, pag. 67). Regolamento (CE) n. 2049/2005 della Commissione, del 15 dicembre 2005, che stabilisce, in base al regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le norme relative al pagamento delle tasse spettanti all’Agenzia europea per i medicinali da parte delle microimprese e delle piccole e medie imprese nonché le norme relative all’assistenza amministrativa che queste ricevono dall’Agenzia (GU L 329 del 16.12.2005, pag. 4). Regolamento (CE) n. 1901/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativo ai medicinali per uso pediatrico e che modifica il regolamento (CEE) n. 1768/92, la direttiva 2001/20/CE, la direttiva 2001/83/CE e il regolamento (CE) n. 726/2004 (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1394/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007 , sui medicinali per terapie avanzate recante modifica della direttiva 2001/83/CE e del regolamento (CE) n. 726/2004 (GU L 324 del 10.12.2007, pag. 121). Regolamento (CE) n. 1234/2008 della Commissione, del 24 novembre 2008, concernente l’esame delle variazioni dei termini delle autorizzazioni all’immissione in commercio di medicinali per uso umano e di medicinali veterinari (GU L 334 del 12.12.2008, pag. 7). Regolamento (CE) n. 470/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che stabilisce procedure comunitarie per la determinazione di limiti di residui di sostanze farmacologicamente attive negli alimenti di origine animale, abroga il regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio e modifica la direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 152 del 16.6.2009, pag. 11). Regolamento (UE) n. 1235/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2010 , che modifica, per quanto riguarda la farmacovigilanza dei medicinali per uso umano, il regolamento (CE) n. 726/2004 che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’agenzia europea per i medicinali e il regolamento (CE) n. 1394/2007 sui medicinali per terapie avanzate (GU L 348 del 31.12.2010, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13687000 13687000 9972000 9972000 13228960,— 13212250,— Stanziamento destinato a coprire il contributo speciale di cui all’articolo 7 del regolamento (CE) n. 141/2000, distinto da quello di cui all’articolo 67 del regolamento (CE) n. 726/2004. Tale stanziamento è usato dall’Agenzia esclusivamente per compensare la mancata riscossione, totale o parziale, dei diritti dovuti per un medicinale orfano. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Regolamento (CE) n. 297/95 del Consiglio, del 10 febbraio 1995, concernente i diritti spettanti all’Agenzia europea di valutazione dei medicinali (GU L 35 del 15.2.1995, pag. 1). Regolamento (CE) n. 141/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1999, concernente i medicinali orfani (GU L 18 del 22.1.2000, pag. 1). Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 220000 220000 200000 200000 210000,— 132690,30 Questo stanziamento è destinato a coprire il contributo dell’Unione alla convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità per la lotta contro il tabagismo, che la Comunità ha ratificato e di cui l’Unione è parte. Decisione 2004/513/CE del Consiglio, del 2 giugno 2004, relativa alla conclusione della convenzione quadro dell’OMS per la lotta contro il tabagismo (GU L 213 del 15.6.2004, pag. 8). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 6000000 p.m. 16000000 500,— 18914100,30 Stanziamento di pagamento destinato a finanziare impegni relativi ad esercizi precedenti a titolo della decisione n. 1786/2002/CE e della decisione n. 1350/2007/CE. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo devono essere aggiunti i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Decisione n. 1786/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, che adotta un programma d’azione comunitario nel campo della sanità pubblica (2003-2008) (GU L 271 del 9.10.2002, pag. 1). Decisione n. 1350/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, che istituisce un secondo programma d’azione comunitaria in materia di salute (2008-2013) (GU L 301 del 20.11.2007, pag. 3). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 350000 0,— 245967,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 350000 p.m. 300000 0,— 303725,89 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 400000 p.m. 400000 0,— 293138,40 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 320000 0,— 288277,20 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 400000 0,— 299528,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 600000 p.m. 630000 0,— 418802,20 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 200000 p.m. 600000 0,— 411418,40 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 350000 p.m. 297000 0,— 265170,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 450000 p.m. 225000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 290000 p.m. 450000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 200000 p.m. 300000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 100000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 246000 0,— 614706,50 Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 300000 p.m. 300000 1000000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 180000 p.m. 180000 600000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 135000 p.m. 135000 450000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 300000 p.m. 300000 1000000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 30000 100000 50000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Le malattie rare (di cui l’85 % è di natura genetica) sono patologie potenzialmente letali o cronicamente debilitanti, con prevalenza bassa (ne sono affette meno di 5 persone su 10000). Si stima che oggi esistano tra 5000 e 8000 malattie rare che colpiscono tra il 6 % e l’8 % della popolazione (tra i 27 e i 36 milioni di persone nell’Unione). Circa il 20-25 % delle malattie rare sono malformazioni congenite (singole o multiple, come ad esempio le sindromi di malformazione). Eurocat ha trasferito le sue banche dati e strutture amministrative presso il Centro comune di ricerca di Ispra, in cui è situata la piattaforma per le malattie rare. Unire i registri delle malformazioni per creare un registro delle malattie rare sulle malformazioni rare (singole e multiple, comprese le sindromi di malformazioni rare) richiederà tuttavia un’azione mirata e la raccolta di informazioni supplementari. L’intervento dovrà essere fatto a livello nazionale e saranno necessarie risorse supplementari. Il progetto pilota persegue il seguente obiettivo: istituire un registro delle malformazioni congenite rare (nell’ambito del registro delle malattie rare) utilizzando la struttura, l’organizzazione e l’esperienza del registro polacco delle malformazioni congenite (PRCM). Questo modello, in caso di successo, potrà essere seguito anche in altri Stati membri. Il progetto pilota completerà lo sviluppo, da parte del Centro comune di ricerca e della DG SANTE, di una piattaforma dell’Unione per la registrazione delle malattie rare onde predisporre un punto di accesso comune per la raccolta di dati sulle malattie rare in tutta l’Europa. Il progetto contribuirà all’aggiornamento di indicatori di sanità pubblica scientificamente solidi e di rilevanza politica e consentirà di trasmettere agli altri Stati membri informazioni su come sviluppare sistemi di registrazione delle malattie rare a livello nazionale sulla base dei registri esistenti in materia di anomalie congenite. Compiti:
utilizzare la piattaforma PRCM per elaborare indicatori di sanità pubblica per un gruppo speciale di malattie rare — malformazioni rare (singole e sindromi di malformazioni rare — circa il 20-25 % di tutte le malattie rare),
predisporre dati sulla prevalenza e rapporti di vigilanza (riguardanti, se del caso, le tendenze e i gruppi) su un insieme selezionato di malattie rare in Polonia.
Metodi: Il PRCM è un ottimo modello per valutare se il registro delle malformazioni alla nascita possa essere ampliato e formare un registro delle malattie rare. Il gruppo di lavoro centrale del PRCM comprende 10 esperti genetisti clinici, le cui competenze possono essere applicate al progetto. Il PRCM collabora con tutte le cliniche genetiche in Polonia e con oltre 1500 cliniche, reparti e ambulatori in tutta la Polonia. Per ampliare il PRCM e far sì che formi un registro delle malattie rare, sarà necessario raccogliere e analizzare dati supplementari. Saranno avviate collaborazioni con associazioni di pazienti. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 105000 350000 150000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. L’obiettivo del presente progetto pilota è di realizzare una struttura di sostegno specifico per le donne, in particolare durante la gravidanza. L’intento è quello di ridurre il numero di bambini esposti all’alcol durante la fase prenatale o affetti da sindrome fetale da alcol (SFA) adottando misure concrete come ad esempio indirizzare le donne con un problema di alcolismo a specialisti della prevenzione, coordinare gli sforzi di sostegno, creare gruppi di discussione specifici per le donne, fornire sostegno alle famiglie durante le riunioni informali con i professionisti del settore sanitario, nonché incoraggiare la partecipazione volontaria delle donne alle misure di prevenzione primaria. Rivolgendosi alle donne in difficoltà, riunendole, offrendo loro assistenza medica e sociale e coinvolgendo le relative famiglie, la struttura di sostegno intende stimolare un forte impegno da parte delle donne affinché ricevano cure per la loro dipendenza, così come offrire un apposito pacchetto di assistenza globale e coordinata sotto la supervisione di professionisti. Contesto L’esposizione prenatale all’alcol e i problemi sociali che ciò causa costituiscono un problema di salute pubblica estremamente grave. I tassi di SFA si attestano attualmente tra l’1 e il 2 % dei nati vivi in tutta Europa, e oltre il 4 % in alcune comunità (in Italia, Croazia e Riunione). Su un 20 % di donne che dichiarano di consumare alcol durante la gravidanza, secondo le stime si avrà circa l’1 % di bambini con conseguenze non sempre diagnosticate alla nascita. Il problema del consumo di alcol da parte di donne e quello del cosiddetto binge drinking (bere fino a ubriacarsi) tra i giovani sono in aumento in tutti gli Stati membri, accentuando così i rischi associati al consumo smodato di bevande alcoliche. In risposta a questa situazione, il 29 aprile 2015 il Parlamento ha approvato una risoluzione che invita la Commissione a elaborare una nuova strategia europea in materia di alcol [Testi approvati, P8_TA(2015) 174]. In molti luoghi, esiste ancora il tabù delle donne che consumano alcol, le quali vengono stigmatizzate. La colpa viene attribuita al bevitore e non alla bevanda. Una madre affetta da alcolismo è doppiamente colpevole, in primo luogo a causa della sua abitudine scorretta e, in secondo luogo, perché viene vista come una cattiva madre i cui figli potrebbero essere dati in affidamento. L’esperienza dimostra che è estremamente improbabile che le donne che soffrono di problemi di alcolismo si rivolgano a servizi di sostegno formale e di cura dalle dipendenze. Occorre pertanto concentrarsi su ciò che frena tali donne dall’accedere alle cure, e dare loro il sostegno e l’attenzione di cui necessitano. Individuare le persone a rischio fin dalla più giovane età e offrire loro adeguate cure mediche e paramediche e sostegno sociale, educativo e professionale sono aspetti di fondamentale importanza, non solo al fine di garantire a tutti adeguate opportunità nella vita, ma anche in ragione delle conseguenze economiche e sociali di un mancato intervento. Occorre dare priorità all’individuazione dei problemi legati all’alcol in una fase della gravidanza quanto più possibile precoce — e, idealmente, prima dell’inizio della stessa — in modo che le donne interessate possano essere aiutate a smettere di bere. Sebbene siano disponibili cure di alta qualità contro le dipendenze nella maggior parte dei paesi europei, le esigenze specifiche delle donne che soffrono di problemi di alcolismo non trovano una grande considerazione. Tali donne hanno bisogno di qualcuno che sia disposto ad ascoltarle, a prenderle sul serio, a rassicurarle e a offrire loro un sostegno senza interferire nella loro vita personale. Obiettivi Il presente progetto pilota è inteso a dimostrare la necessità e la fattibilità di strutture di sostegno nel settore in parola. Esso potrebbe trasformarsi successivamente in azione preparatoria che potrebbe costituire la base per un programma europeo volto ad affrontare i problemi che insorgono a seguito dell’esposizione prenatale all’alcol. Il progetto pilota deve essere attuato in parallelo alle azioni intraprese dall’OMS in questo settore e integrare queste ultime. Esso deve altresì basarsi su risultati e sulle conclusioni del piano d’azione europeo sul consumo di alcol tra i giovani e l’assunzione occasionale e smodata di alcol (binge drinking). Valutazione Il progetto pilota sarà oggetto di una valutazione costante per tutta la sua durata, ossia due anni. La valutazione si concentrerà su un certo numero di indicatori (numero di donne partecipanti, numero di domande, riduzione dei rischi, ecc.) e sulla capacità del progetto di produrre o meno i risultati. Stanziamento Lo stanziamento coprirà il costo dei materiali (attrezzature e forniture) per il progetto, la remunerazione degli operatori sanitari coinvolti e i necessari costi di pubblicità. Luogo di esecuzione Il progetto pilota potrebbe svolgersi in una regione dell’Unione e, successivamente, essere esteso ad altre regioni dell’Unione, nell’ambito di un programma europeo di lotta ai problemi legati all’esposizione prenatale all’alcol, mirato a collegare le strutture regionali di sostegno e a consentire la messa in comune di informazioni e di buone prassi. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 120000 400000 200000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il progetto MentALLY è inteso a fornire conoscenze empiriche e pratiche per orientare un processo mirato a una migliore assistenza psichica a livello europeo, erogata da operatori competenti e attenti che collaborano in modo efficace nell’ambito di un sistema di assistenza psichica ben organizzato, in grado di assistere tutti coloro che hanno bisogno di cure. Tale processo è di fatto necessario. I problemi di salute mentale sono molto diffusi in Europa e si osserva un’apparente asimmetria terapeutica. Si rilevano carenze a livello terapeutico, dato che oltre la metà delle persone con problemi di salute mentale non ricevono l’assistenza professionale di cui hanno bisogno. Si profila il rischio di aggravamento dei loro problemi, con conseguente aumento dell’intensità e dei costi delle terapie. Si osserva nel contempo un livello eccessivo di cura, con pazienti cui sono somministrati psicofarmaci inutili o che sono sottoposti a psicoterapie troppo prolungate. I trattamenti psicoterapeutici hanno dimostrato di essere efficaci nel ridurre i problemi di salute mentale e i relativi costi, ma spesso l’uso di sostanze psicotrope è più diffuso della psicoterapia. L’asimmetria terapeutica dipende almeno in parte dalla mancanza di un’adeguata valutazione e diagnosi dei problemi di salute mentale: accesso insufficiente alle cure psichiche, in particolare per i gruppi vulnerabili (ad esempio, donne, disoccupati, persone a basso reddito o appartenenti a minoranze etniche), scarso coordinamento e collaborazione tra cure psichiche primarie e specialistiche, assenza di procedure chiare per le consultazioni; assenza di una visione e di una politica coerenti riguardo al ruolo dei diversi operatori sanitari del settore della salute mentale (medici generici, psichiatri, psicologi clinici), soprattutto nelle cure primarie, mancanza di una visione e di una politica coerenti in materia di innovazione, nonché mancanza di buone pratiche, soprattutto per i pazienti vulnerabili e difficili da curare. Inoltre, le conoscenze in materia di salute mentale (vale a dire, le conoscenze e le convinzioni sui disturbi mentali che ne favoriscono il riconoscimento, la gestione o la prevenzione) possono essere estese con lo sviluppo di efficienti strumenti di educazione alla salute mentale e raccomandazioni a intervenire tempestivamente. Quest’ultimo punto è di fondamentale importanza perché le attuali conoscenze, capacità e pratiche variano assai tra gli Stati membri. Obiettivi:
sviluppare e testare un quadro ad applicazione multipla negli Stati membri e migliorare l’accesso all’assistenza psichica,
potenziare le competenze degli operatori dell’assistenza primaria, valutare l’organizzazione e le capacità del sistema di assistenza e migliorare i risultati presso i pazienti,
migliorare le conoscenze in materia di salute mentale presso la popolazione in generale, nonché all’interno di (vulnerabili) gruppi specifici (ad esempio, donne, anziani e minoranze etniche).
In primo luogo, sviluppare un quadro ad applicazione multipla per migliorare l’accesso alla cure psichiche esige una stretta cooperazione con i soggetti interessati nel settore dell’assistenza psichica. Un inventario approfondito dei protocolli e delle strutture di assistenza psichica negli Stati membri dell’Unione consentirà di descrivere i diversi percorsi psicoterapici con i loro punti di forza e di debolezza. Dato che diversi modelli di cure portano a diversi risultati per i pazienti, saranno formulate raccomandazioni per ottimizzare i processi di consultazione legati ai disturbi mentali. Un inventario delle strutture di assistenza sanitaria mentale e dei protocolli per i pazienti consentirà di delineare i miglioramenti e gli interventi necessari a livello di organizzazione e di capacità negli Stati membri dell’Unione. Lo scambio di conoscenze relative alle prassi di eccellenza nonché ai punti deboli nelle strutture di assistenza sanitaria mentale contribuirà all’elaborazione di un piano strategico europeo. I risultati di tale lavoro troveranno riscontro in una (riflessione ai fini di una) consulenza politica e in una strategia di divulgazione con la definizione di un’agenda e l’avvio di una discussione pubblica. La divulgazione sarà orientata a destinatari specifici al fine di garantire che siano in grado di prendere decisioni con cognizione di causa in merito a come far fronte/chiedere aiuto in caso di disturbi mentali (vedasi anche il terzo obiettivo). Ciò consentirà di evitare terapie in eccesso delle persone con disagio psichico che non hanno bisogno di una cura specializzata (costosa) ed evitare terapie assenti o carenti per quanti hanno bisogno di un’assistenza specializzata. In secondo luogo, una particolare attenzione ai cambiamenti a livello degli operatori psichiatrici porterà allo sviluppo di moduli di formazione basata sulle competenze destinati agli operatori, guide per migliorare le procedura di verifica tra gli operatori così come buone prassi per il trattamento di disturbi mentali. Saranno sviluppati strumenti di formazione, manuali di formazione per formatori e protocolli di formazione, nonché strumenti di monitoraggio (on line) per valutare il successo dell’intervento eseguito. Tali strumenti saranno perfettamente adeguati per le azioni di follow-up, comunicazione con altri operatori e benchmarking (a livello internazionale). Tra i risultati possibili in questa categoria vanno citati uno strumento di consultazione basato su dati empirici (albero decisionale) per i medici di base, una formazione basata sulle competenze per psicologi clinici che operano nel sistema sanitario di base e protocolli di collaborazione per operatori della salute mentale miranti a perfezionare le procedure di verifica dei risultati e di comunicazione nonché la diagnostica multidisciplinare. In terzo luogo, la particolare attenzione riservata ai cambiamenti a livello di destinatari (potenziali) comporterà la creazione di condizioni in cui i destinatari saranno ben informati e autonomi. Occorre pertanto concentrarsi sugli strumenti per migliorare l’analisi della sfera linguistica nel contesto della riflessione e del dibattito pubblico sulla salute mentale. L’organizzazione di fonti di conoscenze in materia di salute mentale in una banca dati europea per corpus linguistico (ossia una banca dati che comprende un ampio corpus di testi del mondo reale che consente lo studio del linguaggio) consentirà uno studio migliore della sfera (linguistica) riguardante la salute mentale e le questioni connesse alla stigmatizzazione. Inoltre, la valutazione del potenziale delle nuove tecnologie sulla base di prove (ad esempio, i media sociali, gli strumenti psicoterapeutici di sanità elettronica e di sanità mobile) e la creazione di una banca dati con le migliori prassi elettroniche basate su prove perfezioneranno le conoscenze in materia di salute mentale e le strategie di aiuto autonomo in diverse fasce della popolazione. Infine, l’individuazione di termini di correlazione e di indicatori di bassi livelli di conoscenze in materia di salute mentale e di bassi livelli di ricerca di aiuto contribuirà a definire protocolli per terapie di tipo empirico in grado di migliorare le conoscenze in materia di salute mentale nei gruppi vulnerabili e/o stigmatizzati. Rete e valore aggiunto L’aspetto centrale del progetto richiede una rete complessa, equilibrata e competente, con accesso alle risorse scientifiche pertinenti e a risorse pubbliche. Il progetto prevedrà la partecipazione di almeno dodici Stati membri nelle regioni orientali, occidentali, settentrionali e meridionali dell’Europa. Inoltre, la rete dovrà includere competenze accademiche complementari nel campo della psicologia clinica, della salute mentale e della stigmatizzazione, studi didattici e riflessioni analitiche nonché studi sulla salute pubblica. Una competenza accademica nel settore della psicologia clinica comprenderà le conoscenze su patologie neurologiche e dello sviluppo (ad esempio, ADHD e i disturbi dello spettro autistico), trattamenti psicoterapeutici e servizi psichiatrici, promozione della salute mentale positiva, stigmatizzazione (connessa alla salute mentale), politica in materia di salute mentale, nonché trattamenti psicoterapici online. Inoltre, vanno incluse competenze specifiche su questioni etiche (integrità, ragionamento morale, deontologia nella sanità), questioni di sanità pubblica e aspetti legati alla promozione della salute. Le competenze richieste nell’ambito degli studi scolastici comprendono conoscenze in materia di critiche retoriche sulla psichiatria, interventi nel dibattito pubblico dell’attualità, stilistica, teoria e analisi della metafora, medical humanities/comunicazione nel settore sanitario, analisi del discorso e metodi relativi al corpus. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 360000 1200000 500000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il rischio di violenza e la percezione dello stesso da parte di pazienti affetti da gravi disturbi mentali rappresentano un problema di salute pubblica a livello paneuropeo, non solo a causa della possibilità di lesioni e di decesso dei pazienti, del personale, dei parenti e di sconosciuti, ma anche a causa degli effetti terapeutici avversi che derivano dalla violenza e dalle misure applicate per prevenire la violenza. La stigmatizzazione della malattia mentale è intimamente legata alla percezione pubblica del timore di violenza da parte delle persone con disturbi mentali. Queste pressioni possono a loro volta influenzare i medici e persino i responsabili politici nel quadro del processo decisionale. Recenti eventi drammatici, quali il disastro della Germanwings, hanno sottolineato l’importanza di questo problema agli occhi dell’opinione pubblica europea, evidenziando la necessità di definire misure preventive e di elaborare protocolli terapeutici in grado di individuare e ridurre il rischio di comportamenti violenti, da parte di persone che soffrono di gravi disturbi mentali, a danno proprio o degli altri. Benché in termini assoluti tali rischi siano ridotti e concorrano in maniera lieve alla violenza nella società, un chiarimento dei tassi e delle tendenze dovrebbe aiutare a sfatare il mito dell’opinione pubblica circa la pericolosità dei pazienti psichiatrici. Si stima invece che più della metà dei suicidi nei paesi europei siano commessi da persone con disturbi mentali sottostanti. Pertanto, nel quadro del progetto pilota si esamineranno anche i suicidi di pazienti psichiatrici giudiziari in libertà così come i tentativi di suicidio. Il tentativo di suicidio comporta ripetuti ricoveri ospedalieri e può avere profonde conseguenze nefaste sul morale del personale medico. La minaccia di violenza percepita induce a un maggiore uso di misure coercitive come il ricovero ospedaliero coatto, l’internamento, l’isolamento e le terapie forzose, ossia azioni che i pazienti e coloro i quali li assistono considerano quasi all’unanimità traumatiche e con effetti terapeutici avversi, in grado, a loro volta, di scatenare risposte aggressive da parte dei pazienti invece di favorire il loro impegno o la loro cooperazione. Inoltre, il ricovero coatto in unità giudiziarie chiuse a seguito di rari ma gravi atti di violenza legati a seri disturbi mentali può comportare il prolungamento della durata del soggiorno ospedaliero e assorbire una quota sproporzionatamente elevata del limitato bilancio per la sanità mentale. Il progetto pilota si concentrerà sui servizi di psichiatria giudiziaria che assistono innanzitutto i pazienti affetti da disturbi mentali che rappresentano un rischio per gli altri e che, tuttavia, registrano altresì una maggiore tendenza al suicidio. In molti ma non tutti i paesi europei è in crescita il numero di nuovi servizi ospedalieri e ambulatoriali forniti per la gestione di tali pazienti. Nuovi modelli di terapie per questo gruppo di pazienti, spesso emarginati, sono in fase di sviluppo e comprendono anche, per esempio, gruppi di terapia comunitaria assertiva in ambulatorio per pazienti giudiziari e cliniche giudiziarie specializzate. Tuttavia, in Europa, la struttura dei servizi, le strategie di intervento e i quadri giuridici per i pazienti a rischio di violenza, o che hanno agito in modo violento, variano notevolmente. Non è mai stata effettuata una valutazione comparativa di tali aspetti in termini di soddisfazione dei pazienti, efficacia terapeutica, riduzione dei rischi, recupero e costi, eppure, ancor oggi, tali servizi in alcuni paesi assorbono il 20 % delle risorse destinate all’assistenza a fronte di una percentuale di pazienti psichiatrici inferiore all’1 %. Questa mancanza di dati comparativi affidabili ha impedito a molti paesi europei di trarre vantaggio dalle strategie innovative sviluppate negli Stati membri che sono stati in grado di mobilitare maggiori risorse nell’innovazione e nella ricerca e hanno sperimentato modelli terapeutici potenzialmente più efficienti per l’erogazione dei servizi. Una migliore comprensione dei fattori associati al rischio di violenza a danno proprio o di altri presso i pazienti affetti da gravi disturbi mentali, una valutazione dei migliori strumenti in grado di prevedere il rischio, ai fini del processo decisionale, e una valutazione delle terapie efficaci aiuteranno i medici, i dirigenti, i legislatori e i governi a pianificare e sviluppare i servizi e a perfezionare le misure preventive e di sostegno. Inoltre, il confronto in vari paesi delle differenze a livello nazionale tra i percorsi di accesso e conclusione delle cure, compresi i servizi sicuri specializzati, risulta fortemente necessario in questo momento, e un progetto europeo che coinvolga vari paesi, con differenti sistemi giuridici e sanitari, potrà fornire informazioni utili al fine di migliorare la qualità dell’assistenza psichica per questo gruppo difficile, emarginato e che comporta anche costi ingenti. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 75000 250000 125000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Riconoscendo che le attuali misurazioni dell’accesso all’assistenza sanitaria hanno confermato che esistono alcune limitazioni in materia di fornitura di informazioni adeguate, precise, affidabili e tempestive sull’accesso nell’Unione, il progetto pilota intende sviluppare e articolare una nuova serie diversificata di misurazioni sull’accesso all’assistenza sanitaria e/o migliorare quelle esistenti, al fine di dare risposta alle diverse esigenze delle varie parti interessate. Il suo obiettivo fondamentale è consentire lo sviluppo di politiche che affrontino le disparità sanitarie e le barriere all’accesso, sulla base di informazioni obiettive e comparabili, nonché contribuire a migliorare la sostenibilità e l’efficienza dei sistemi sanitari negli Stati membri dell’Unione. Gli obiettivi e i risultati previsti sono:
riesaminare le misurazioni e gli indicatori attuali, nonché i diversi aspetti dell’accesso in tutta l’Unione,
sviluppare, attraverso consultazioni con le principali parti interessate, eventuali nuovi indicatori e/o migliorare quelli esistenti, al fine di garantire che siano raggiunti i gruppi vulnerabili all’esclusione e, pertanto, delineare una panoramica generale relativa all’accesso all’assistenza sanitaria nei paesi e nelle regioni,
effettuare una sperimentazione pilota di questi indicatori in paesi degli Stati membri diversi dal punto di vista geografico, economico e culturale e perfezionare tali indicatori,
analizzare ed eventualmente convalidare una nuova serie di indicatori e/o quelli esistenti migliorati d’intesa con gli organismi europei e internazionali competenti,
definire una strategia e una tabella di marcia per il potenziamento e l’attuazione, concentrandosi su tre patologie prioritarie: a) malattie non trasmissibili, b) malattie trasmissibili, c) malattie rare.
I principali risultati del progetto pilota riguarderanno una serie di nuovi indicatori complementari e/o il miglioramento di quelli esistenti, al fine di valutare l’accesso dei pazienti ai servizi sanitari. Si tratterà di una preziosa risorsa che consentirà ai responsabili politici di controllare l’accesso della popolazione all’assistenza sanitaria a livello europeo, nazionale e regionale. In questo modo si consentirà il monitoraggio e il confronto a livello dell’Unione per aiutare i responsabili politici a elaborare programmi e politiche volti a ridurre le disparità in materia di salute. Attualmente, le definizioni di accesso non sono chiare e coerenti nei diversi Stati membri e non tracciano un quadro concettuale coeso. Il progetto pilota si avvarrà di un approccio multidisciplinare e intersettoriale per raggiungere un consenso tra le diverse parti interessate sul concetto e le dimensioni dell’accesso all’assistenza sanitaria e la relativa misurazione. Le organizzazioni dei pazienti devono essere coinvolte in tale analisi per assicurare informazioni sull’accesso di tipo seminformale. Il progetto avrà una durata di due anni. Nell’attuazione del progetto la Commissione dovrebbe tener conto del parere sull’accesso all’assistenza sanitaria del gruppo di esperti incaricato di individuare maniere efficaci di investire nella salute. Motivazione: Nonostante i notevoli miglioramenti nei sistemi sanitari in tutta l’Unione, all’interno degli Stati membri dell’Unione e tra di essi si registrano ancora considerevoli differenze e disparità per quanto concerne l’accesso dei pazienti a un’assistenza sanitaria di qualità. La situazione socioeconomica, il luogo di residenza, il sesso, il gruppo etnico, il livello di istruzione sono i fattori più comuni che condizionano l’accesso all’assistenza sanitaria. La recente crisi economica ha contribuito a un notevole ampliamento del divario tra persone con un diverso profilo socioeconomico e, di conseguenza, il gradiente sociale in campo sanitario si è approfondito. L’invecchiamento della popolazione e l’inasprirsi delle disuguaglianze sanitarie in ragione della crisi economica fanno presumere che la questione dell’accesso vada affrontata a livello dell’Unione, in modo da dare sostegno ai paesi e consentire loro di individuare e attuare soluzioni efficaci. Per conseguire questo obiettivo è indispensabile misurare l’accesso alle cure sanitarie con un metodo comune, basato su prove ed efficienza. La Commissione europea, l’Organizzazione mondiale della sanità, l’OCSE e altre organizzazioni internazionali hanno evidenziato l’importanza di misurazioni accurate e affidabili in materia di accesso all’assistenza sanitaria al fine di garantire che i sistemi sanitari siano trasparenti e accessibili e rispondano alle esigenze della popolazione. Inoltre, i risultati della ricerca indicano che i determinanti sociali della salute che hanno ripercussioni sull’accessibilità del sistema sanitario creano un maggiore divario tra gli Stati membri e al loro interno. Uno svantaggio comune degli attuali indicatori è che misurano l’autopercezione delle esigenze di assistenza insoddisfatte, ma non consentono una misurazione obiettiva dell’accesso. In molti casi, le attuali misurazioni notificate su propria iniziativa e relative all’accesso all’assistenza sanitaria sono intese a valutare il ricorso ai servizi sanitari ma non riescono a valutare l’accesso da parte degli strati della popolazione difficili da raggiungere (vulnerabili). In effetti, essi valutano l’accesso dei pazienti che possono avvalersi (in termini finanziari e di altro tipo) del sistema di assistenza sanitaria. Si tratta di una lacuna di importanza critica, dato che le fasce vulnerabili di popolazione sono vittime di disparità sanitarie sproporzionate e si scontrano con molteplici ostacoli all’accesso alle cure sanitarie. Ne consegue che si spende una grande quantità di risorse senza acquisire le giuste conoscenze che permettano ai responsabili politici di intervenire. In molti casi, i sondaggi nazionali utilizzati per valutare l’accesso non consentono la comparabilità tra i vari paesi, mentre tali metodi e approcci sono soggetti a limiti intrinseci. I dati raccolti a livello nazionale sono influenzati dalle priorità politiche in ciascun paese riguardo agli indicatori resi disponibili e alle questioni relative alla salute considerate prioritarie. Inoltre, le misurazioni notificate su propria iniziativa utilizzate, in genere, per valutare l’accesso sono esposte a errori soprattutto per quanto riguarda l’elaborazione dei questionari e l’articolazione della ricerca, la formulazione delle domande e i diversi fattori di ordine culturale e psicosociale. Mancano indicatori globali in grado di fornire informazioni non solo sulla disponibilità, idoneità, adeguatezza e accessibilità dei servizi di assistenza sanitaria, ma anche sulla qualità di tali servizi e l’uso che i cittadini fanno degli stessi. La valutazione dell’accesso resta generica e, in alcuni casi, superficiale e contraddittoria. Le attuali misurazioni dell’accesso all’assistenza sanitaria non sono in grado di fornire informazioni adeguate in funzione delle esigenze, delle finalità e del ruolo di ciascun soggetto interessato. Inoltre, si registrano duplicazioni tra gli attuali strumenti di valutazione dell’accesso, carenze nella qualità e divari considerevoli. Dal momento che l’accesso all’assistenza sanitaria richiede al tempo stesso indicatori di processo e di efficienza, occorre predisporre un sistema di misurazione articolato e praticabile. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 150000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. È un dato di fatto generalmente riconosciuto che il quadro clinico di molte malattie croniche (quali il diabete, le malattie cardiovascolari, i disturbi neurologici e le malattie reumatiche) è il risultato di diversi fattori, ossia l’attività della malattia, i danni prodotti dalla malattia stessa o dal trattamento, le comorbidità, la tossicità dei farmaci, la qualità della vita e i disagi che la malattia comporta per i pazienti. Il trattamento e la gestione ottimali delle patologie croniche presuppongono pertanto che si tenga conto di tutti questi aspetti. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 150000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. L’obiettivo principale del presente progetto pilota consiste nella prevenzione primaria del cancro al seno nelle località in cui vi è un alto tasso di agenti inquinanti dovuto a motivi eccezionali, per esempio la contaminazione del suolo e dell’acqua in ragione dello smaltimento illegale di rifiuti tossici, di stabilimenti estremamente inquinanti o di siti nei quali il trattamento dei rifiuti comporta un impatto pericoloso per l’ambiente. È dimostrato che in tali zone il rischio di tumori è di gran lunga superiore a quello nei territori normali e, pertanto, è essenziale non solo sviluppare cure e potenziare la ricerca sulle terapie oncologiche, ma anche sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, soprattutto tra le giovani donne. In questa fase la prevenzione può essere ovviamente molto più efficace e impedire ai tumori di svilupparsi in stadi pericolosi. Il progetto pilota è destinato alle ragazze che frequentano gli ultimi anni di scuola secondaria e l’università, nelle zone sopra descritte, in cui è stato accertato che i casi di tumore sono statisticamente molto superiori alla media. L’obiettivo del progetto è di accrescere la consapevolezza su tutte le azioni e i fattori che potrebbero prevenire questo tipo di tumore. L’attenzione verrà concentrata sull’informazione sui comportamenti e gli stili di vita che potrebbero aumentare il rischio di tumori, come l’abuso di alcol o tabacco o cattive abitudini alimentari. Ancor più importante è il fatto che il progetto permetterà di porre le ragazze a contatto con i medici che possono spiegare cosa sia un cancro al seno e i metodi per rilevarlo con un autoesame del seno. Finora gli autoesami figurano tra le prassi migliori al fine di individuare il cancro e procedere a un trattamento mentre è ancora in una fase iniziale. Il progetto sosterrà pertanto lezioni frontali con medici ed esperti al fine di spiegare la materia. La prevenzione non è la cura, ma nelle zone in cui il rischio è più elevato, può risultare molto efficace, prevenendo trattamenti più aggressivi e salvando vite umane. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 150000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. In base a uno studio finanziato e pubblicato nel 2010, in Europa si sprecherebbero ogni anno circa 89 milioni di tonnellate di alimenti per vari motivi, fra cui la cattiva gestione degli stock alimentari da parte dei grossi dettaglianti o un comportamento di acquisto insostenibile. Se questa tendenza dovesse proseguire, si prevede che, in assenza di chiare misure di prevenzione e di gestione a livello dell’Unione, il volume degli sprechi alimentari supererà i 126 milioni di tonnellate. Gli Stati membri hanno adottato una serie di iniziative intese a evitare gli sprechi alimentari, fra cui strumenti e campagne di informazione, miglioramenti logistici e programmi di ridistribuzione del cibo. Il progetto pilota è inteso a contribuire agli sforzi che l’Unione esplica per far fronte agli sprechi alimentari, in particolare attraverso l’efficace promozione e messa in atto di orientamenti volti ad agevolare la ridistribuzione del cibo nell’Unione. La Commissione svilupperà detti orientamenti nell’ambito di un quadro giuridico esistente, unitamente alle competenti autorità degli Stati membri e a soggetti interessati in rappresentanza di vari attori della catena alimentare (agricoltori, produttori di alimenti, dettaglianti, servizi di ristorazione e settore ricettivo). Il progetto includerà quindi per ciascuno Stato membro una panoramica del quadro strategico/normativo per la ridistribuzione del cibo, un’analisi delle politiche/della legislazione che hanno un impatto sulla ridistribuzione del cibo, la ricerca da parte dei soggetti interessati, riunioni e consultazioni che promuovano il dialogo con gli autori delle decisioni a livello nazionale, nonché gli insegnamenti tratti e le migliori prassi nell’ambito della Federazione europea delle banche alimentari e varie campagne di informazione. Sebbene l’Unione non sia competente a istituire banche alimentari negli Stati membri, il fatto di definire un quadro solido per la ridistribuzione del cibo nell’Unione potrebbe aiutare gli Stati membri ad adottare una serie di programmi per la ridistribuzione del cibo, coinvolgendo ad esempio banche alimentari. È comprovato che questi programmi hanno un impatto socioeconomico positivo sulle comunità locali, segnatamente su gruppi di persone svantaggiate, in quanto lottano contro la fame e la malnutrizione, creando posti di lavoro e migliorando la responsabilità dei singoli. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 Gli studi prospettici prendono in considerazione le incidenze a lungo termine di politiche e tecnologie, anticipando le sfide emergenti per la società. Individuano e analizzano le sfide per la società aventi implicazioni per le politiche e la ricerca in un lasso di tempo prolungato, seguendo un approccio metodologico definito basato su una combinazione di metodologie tecniche qualitative e quantitative (ad esempio, analisi di ipotesi e analisi delle tendenze). Si tratta di studi caratterizzati da un’elevata partecipazione, che prevedono il coinvolgimento di esperti di diverse discipline e la raccolta di dati di vasta distribuzione. Lo studio prospettico Rare 2030 persegue l’obiettivo di proporre ipotesi di intervento sostenibili nel settore delle malattie rare per il periodo 2020-2030 e di far fronte alle sfide e cogliere le opportunità fino al 2030 in maniera innovativa. Lo studio sarà fondato su una base cognitiva esistente di ciò che è stato fatto finora (ad esempio, la comunicazione della Commissione dell’11 novembre 2008 Le malattie rare: una sfida per l’Europa [COM(2008) 679 final], la raccomandazione del Consiglio su un’azione nel settore delle malattie rare (2009/C 151/02), le attività nell’ambito delle azioni congiunte sulle malattie rare a sostegno dell’attuazione delle priorità politiche, la ricerca sulle malattie rare finanziata a titolo di programmi di ricerca e di innovazione dell’Unione ecc.). Generando spunti sulla dinamica del cambiamento, sulle future sfide e opzioni, nonché nuove idee, lo studio fornirà ai decisori a livello dell’ Unione e locali degli elementi per la concettualizzazione e la progettazione di politiche. Ciò a sua volta sosterrà lo slancio dei progressi scientifici e tecnologici compiuti, affronterà le sfide che comportano per la società, costituirà un utile riferimento per l’intera comunità e orienterà l’adeguamento delle strategie alle necessità dei pazienti. Metodologia: Rare 2030 è un progetto biennale guidato da un gruppo di ricerca che si avvale però di metodi inclusivi per promuovere un approccio dal basso verso l’alto in modo tale da prestare maggiore attenzione all’interazione e incoraggiare un’ampia accettazione da parte di pazienti, soggetti interessati e la società nel suo insieme. Le fasi metodologiche e il cronoprogramma di Rare 2030 includeranno:
la ricerca di base, tra cui una rassegna della bibliografia e interviste esplorative per individuare i fattori di cambiamento e le sfide attuali e future;
la creazione di un comitato di esperti e portatori di interessi plurimi;
un workshop interdisciplinare e lungimirante per discutere la metodologia dello studio, dei fattori politici e scientifici, nonché delle implicazioni in termini di R&S;
l’elaborazione di ipotesi, basata su metodi partecipativi (comitati di esperti, metodi Delphi, giochi, ecc.), aperta a gruppi numerosi di soggetti interessati a livello europeo. Le ipotesi saranno utilizzate come strumenti decisionali, per evidenziare le opzioni disponibili e le loro potenziali conseguenze;
una Conferenza di cittadini europei intesa a presentare, discutere ed esaminare i risultati decisionali e a coinvolgere la società a forgiare i risultati e ad acquisirne la titolarità;
raccomandazioni politiche che riuniscano i risultati delle ipotesi della conferenza;
una relazione finale, tradotta in diverse lingue dell’Unione, che illustri le raccomandazioni e i risultati del progetto e che ne valuti l’impatto.
Contesto: in Europa si definiscono rare le malattie o i disturbi che interessano meno di un cittadino su 2000. Si calcola che nell’Unione 6000-8000 malattie rare affliggano 27-36 milioni di persone. Si tratta spesso di malattie croniche, altamente complesse e debilitanti: un onere per i pazienti, le loro famiglie e la società nel suo insieme. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI, SALUTE E BENESSERE DEGLI ANIMALI E SALUTE DELLE PIANTE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 17 04SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI, SALUTE E BENESSERE DEGLI ANIMALI E SALUTE DELLE PIANTE 17 04 01 Garantire migliore salute e benessere degli animali e un elevato livello di protezione degli animali nell’Unione 3 165000000 151300000 171925000 144840000 165260226,93 136681674,75 90,34 17 04 02 Garantire l’individuazione tempestiva degli organismi nocivi per le piante e la loro eradicazione 3 15000000 10000000 12000000 6100000 7585000,— 103069,99 1,03 17 04 03 Garantire controlli efficaci, efficienti e affidabili 3 53558000 49500000 47401000 55250000 62069181,99 27364229,18 55,28 17 04 04 Fondo per misure di emergenza relative alla salute degli animali e delle piante 3 20000000 16000000 19000000 18000000 16388092,60 12934526,46 80,84 17 04 07 Agenzia europea delle sostanze chimiche — Attività relative alla legislazione sui biocidi 2 1450000 1450000 449628 449628 5951582,02 5951582,— 410,45 17 04 10 Contributi ad accordi internazionali e adesione a organizzazioni internazionali nei settori della sicurezza degli alimenti, della salute e del benessere degli animali, nonché della sanità delle piante 4 300000 300000 290000 290000 258585,62 258585,62 86,20 17 04 51 Completamento di misure precedenti riguardanti la sicurezza degli alimenti e dei mangimi, la salute e il benessere degli animali e la sanità delle piante 3 p.m. 5000000 p.m. 15000000 0,— 26007265,41 520,15 17 04 77Progetti pilota e azioni preparatorie 17 04 77 01 Progetto pilota — Rete europea coordinata per il benessere degli animali 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 17 04 77 02 Azione preparatoria — Posti di controllo (aree di sosta) per il trasporto di animali 2 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 372904,72 17 04 77 03 Progetto pilota — Sviluppo di prassi ottimali nel trasporto di animali 2 p.m. 300000 p.m. 300000 0,— 0,— 0 17 04 77 04 Progetto pilota — Rete dei caseifici agricoli e artigianali europei — Progetto di una Guida europea di buone prassi igieniche 2 p.m. p.m. p.m. 150000 0,— 0,— 17 04 77 05 Progetto pilota — Istituzione di un mercato interno armonizzato per le carni suine provenienti da suini non castrati chirurgicamente 2 600000 300000 Articolo 17 04 77 — Subtotale 600000 600000 p.m. 450000 0,— 372904,72 62,15 Capitolo 17 04 — Totale 255908000 234150000 251065628 240379628 257512669,16 209673838,13 89,55 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 165000000 151300000 171925000 144840000 165260226,93 136681674,75 L’assistenza finanziaria dell’Unione aiuta ad accelerare l’eradicazione delle malattie degli animali o la lotta a tali malattie fornendo fondi che completano le risorse finanziarie nazionali e contribuisce ad armonizzare gli interventi a livello dell’Unione. Una parte importante di queste malattie o infezioni sono le zoonosi trasmissibili all’uomo (BSE, brucellosi, influenza aviaria, salmonellosi, tubercolosi ecc.). Il persistere di queste malattie costituisce tra l’altro un ostacolo al corretto funzionamento del mercato interno. Combatterle aiuta a migliorare il livello della sanità pubblica e aumenta la sicurezza dei prodotti alimentari nell’Unione. Stanziamento destinato anche a finanziare il contributo dell’Unione alle azioni volte ad eliminare gli ostacoli alla libera circolazione delle merci in questi settori nonché alle azioni di sostegno e d’inquadramento in campo veterinario. Esso fornirà assistenza finanziaria:
per l’acquisto, lo stoccaggio e la formulazione di antigeni antiaftosi e di diversi vaccini,
allo sviluppo di vaccini marker o di test che permettano di distinguere fra animali malati e animali vaccinati.
Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1), in particolare l’articolo 50. Decisione 2009/470/CE del Consiglio, del 25 maggio 2009, relativa a talune spese nel settore veterinario (GU L 155 del 18.6.2009, pag. 30). Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che fissa le disposizioni per la gestione delle spese relative alla filiera alimentare, alla salute e al benessere degli animali, alla sanità delle piante e al materiale riproduttivo vegetale, che modifica le direttive 98/56/CE, 2000/29/CE e 2008/90/CE del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 178/2002, (CE) n. 882/2004 e (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga le decisioni 66/399/CEE, 76/894/CEE e 2009/470/CE del Consiglio (GU L 189 del 27.6.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 15000000 10000000 12000000 6100000 7585000,— 103069,99 Stanziamento destinato a finanziare azioni di prevenzione e di lotta agli organismi nocivi e alle malattie che minacciano le colture agricole e orticole, le foreste ed il paesaggio. Esso copre anche i contributi dell’Unione per misure specifiche a favore dell’agricoltura nelle regioni ultraperiferiche dell’Unione. Regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione (GU L 42 del 14.2.2006, pag. 1). Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che fissa le disposizioni per la gestione delle spese relative alla filiera alimentare, alla salute e al benessere degli animali, alla sanità delle piante e al materiale riproduttivo vegetale, che modifica le direttive 98/56/CE, 2000/29/CE e 2008/90/CE del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 178/2002, (CE) n. 882/2004 e (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga le decisioni 66/399/CEE, 76/894/CEE e 2009/470/CE del Consiglio (GU L 189 del 27.6.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 53558000 49500000 47401000 55250000 62069181,99 27364229,18 Stanziamento destinato a coprire l’attuazione delle prime misure risultanti dal regolamento (CE) n. 882/2004, ovvero:
attività dei laboratori dell’Unione,
formazione sui controlli degli alimenti e dei mangimi,
spese di viaggio e di soggiorno per gli esperti nazionali che partecipano alle missioni dell’Ufficio veterinario e alimentare,
strumenti informatici, comunicazione ed informazione sul controllo dei mangimi e degli alimenti, elaborazione di una strategia dell’Unione per alimenti più sicuri,
politica d’informazione nel settore della protezione degli animali, inclusi campagne e programmi intesi a informare il pubblico sull’innocuità del consumo di carne di animali vaccinati, nonché campagne e programmi d’informazione intesi a sottolineare l’aspetto umano delle strategie di vaccinazione nella lotta contro le epizoozie,
controllo del rispetto delle norme di protezione degli animali nei trasporti di animali destinati al macello,
istituzione e gestione di un sistema di allarme rapido, anche a livello mondiale, per notificare un rischio diretto o indiretto per la salute umana e animale derivante da prodotti per l’alimentazione umana o animale,
misure tecniche e scientifiche necessarie per elaborare la legislazione veterinaria dell’Unione e l’istruzione e formazione in campo veterinario,
misure per gli strumenti di tecnologia dell’informazione, compreso TRACES e il sistema di notifica delle malattie animali,
misure intese a contrastare le importazioni illegali di pellicce di cani e gatti.
Lo stanziamento è altresì destinato a misure intese a prevenire l’importazione di cloni animali e della loro progenie nonché di prodotti ottenuti da cloni animali e dalla loro progenie. Stanziamento altresì destinato a coprire il contributo dell’Unione a favore delle azioni necessarie per l’attuazione, da parte della Commissione e/o degli Stati membri, delle misure previste dalle basi giuridiche di seguito indicate, in particolare di quelle intese a eliminare gli ostacoli alla libera circolazione delle merci in questi settori. Direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere (GU 125 dell’11.7.1966, pag. 2298/66). Direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali (GU 125 dell’11.7.1966, pag. 2309/66). Direttiva 68/193/CEE del Consiglio, del 9 aprile 1968, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (GU L 93 del 17.4.1968, pag. 15). Decisione 94/800/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativa alla conclusione a nome della Comunità europea, per le materie di sua competenza, degli accordi dei negoziati multilaterali dell’Uruguay Round (1986-1994) (GU L 336 del 23.12.1994, pag. 1), in particolare l’articolo 5, valutazione dei rischi e determinazione del livello di protezione sanitaria o fitosanitaria adeguato, della parte accordo sull’applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie. Direttiva 1999/105/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1999, relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione (GU L 11 del 15.1.2000, pag. 17), in particolare l’articolo 11, paragrafo 1. Direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 1), in particolare l’articolo 17. Direttiva 2002/54/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 12). Direttiva 2002/55/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di ortaggi (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 33) Direttiva 2002/56/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione dei tuberi-seme di patate (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 60). Direttiva 2002/57/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 74). Direttiva 2008/72/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi (GU L 205 dell’1.8.2008, pag. 28). Regolamento (CE) n. 1332/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli enzimi alimentari e che modifica la direttiva 83/417/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, la direttiva 2000/13/CE, la direttiva 2001/112/CE del Consiglio e il regolamento (CE) n. 258/97 (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 7). Regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari. (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 16). Regolamento (CE) n. 1334/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli aromi e ad alcuni ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti destinati a essere utilizzati negli e sugli alimenti e che modifica il regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 2232/96 e (CE) n. 110/2008 e la direttiva 2000/13/CE (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 34). Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che fissa le disposizioni per la gestione delle spese relative alla filiera alimentare, alla salute e al benessere degli animali, alla sanità delle piante e al materiale riproduttivo vegetale, che modifica le direttive 98/56/CE, 2000/29/CE e 2008/90/CE del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 178/2002, (CE) n. 882/2004 e (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga le decisioni 66/399/CEE, 76/894/CEE e 2009/470/CE del Consiglio (GU L 189 del 27.6.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 20000000 16000000 19000000 18000000 16388092,60 12934526,46 La comparsa di alcune malattie animali nell’Unione può avere gravi conseguenze sul funzionamento del mercato interno, nonché sui rapporti commerciali dell’Unione con paesi terzi. È perciò importante che l’Unione contribuisca finanziariamente a eradicare nel modo più rapido possibile qualsiasi grave malattia infettiva che compaia negli Stati membri, mettendo in campo i mezzi dell’Unione per combattere tali malattie. Stanziamento destinato ad interventi di cura mirati a lottare contro gli organismi nocivi e le malattie che minacciano le colture agricole e orticole, le foreste e il paesaggio, tra i quali la diffusione di specie e malattie esotiche invasive (ad esempio il nematode del pino) di cui si osserva un incremento della diffusione e della frequenza. Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che fissa le disposizioni per la gestione delle spese relative alla filiera alimentare, alla salute e al benessere degli animali, alla sanità delle piante e al materiale riproduttivo vegetale, che modifica le direttive 98/56/CE, 2000/29/CE e 2008/90/CE del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 178/2002, (CE) n. 882/2004 e (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga le decisioni 66/399/CEE, 76/894/CEE e 2009/470/CE del Consiglio (GU L 189 del 27.6.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1450000 1450000 449628 449628 5951582,02 5951582,— Stanziamento a copertura delle spese per il personale e delle spese amministrative e di funzionamento sostenute dall’Agenzia per l’attuazione della legislazione sui biocidi. L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti tra spese operative e spese amministrative. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce devono essere aggiunti i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. La tabella dell’organico dell’Agenzia europea delle sostanze chimiche è contenuta nell’allegato Personale. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 4500000 EUR. Poiché l’importo delle entrate con destinazione specifica relative all’esecuzione del bilancio 2015 ammonta a 1450000 EUR, è iscritto a bilancio un importo di 3050000 EUR. Regolamento (UE) n. 334/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014 , che modifica il regolamento (UE) n. 528/2012 relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso dei biocidi per quanto riguarda determinate condizioni per l’accesso al mercato (GU L 103 del 5.4.2014, pag. 22). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 300000 300000 290000 290000 258585,62 258585,62 Stanziamento destinato a coprire il contributo dell’Unione all’Unione internazionale per la protezione delle nuove varietà vegetali (UPOV), istituita dalla convenzione internazionale per la protezione delle nuove varietà vegetali, modificata da ultimo il 19 marzo 1991, che riconosce ai costitutori di nuove varietà vegetali un diritto di privativa. Decisione 2005/523/CE del Consiglio, del 30 maggio 2005, recante approvazione dell’adesione della Comunità europea alla convenzione internazionale per la protezione delle novità vegetali, riveduta a Ginevra il 19 marzo 1991 (GU L 192 del 22.7.2005, pag. 63). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 5000000 p.m. 15000000 0,— 26007265,41 Stanziamento destinato a coprire spese precedenti nel settore della sicurezza degli alimenti e dei mangimi, della salute e del benessere degli animali e della sanità delle piante. Direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere (GU 125 dell’11.7.1966, pag. 2298/66). Direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali (GU 125 dell’11.7.1966, pag. 2309/66). Direttiva 68/193/CEE del Consiglio, del 9 aprile 1968, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (GU L 93 del 17.4.1968, pag. 15). Decisione 94/800/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativa alla conclusione a nome della Comunità europea, per le materie di sua competenza, degli accordi dei negoziati multilaterali dell’Uruguay Round (1986-1994) (GU L 336 del 23.12.1994, pag. 1), in particolare l’articolo 5, valutazione dei rischi e determinazione del livello di protezione sanitaria o fitosanitaria adeguato, della parte accordo sull’applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie. Direttiva 98/56/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali (GU L 226 del 13.8.1998, pag. 16). Direttiva 1999/105/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1999, relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione (GU L 11 del 15.1.2000, pag. 17), in particolare l’articolo 11, paragrafo 1. Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1). Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1). Direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 1), in particolare l’articolo 17. Direttiva 2002/54/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 12). Direttiva 2002/55/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di ortaggi (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 33). Direttiva 2002/56/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione dei tuberi-seme di patate (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 60). Direttiva 2002/57/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 74). Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1). Regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell’agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell’Unione (GU L 42 del 14.2.2006, pag. 1). Direttiva 2008/72/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi (GU L 205 dell’1.8.2008, pag. 28). Direttiva 2008/90/CE del Consiglio, del 29 settembre 2008, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piante da frutto destinate alla produzione di frutti (GU L 267 dell’8.10.2008, pag. 8). Regolamento (CE) n. 1332/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli enzimi alimentari e che modifica la direttiva 83/417/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, la direttiva 2000/13/CE, la direttiva 2001/112/CE del Consiglio e il regolamento (CE) n. 258/97 (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 7). Regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari. (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 16). Regolamento (CE) n. 1334/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli aromi e ad alcuni ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti destinati a essere utilizzati negli e sugli alimenti e che modifica il regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 2232/96 e (CE) n. 110/2008 e la direttiva 2000/13/CE (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 34). Decisione 2009/470/CE del Consiglio, del 25 maggio 2009, relativa a talune spese nel settore veterinario (GU L 155 del 18.6.2009, pag. 30). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 372904,72 Voce destinata a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 300000 p.m. 300000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 150000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 600000 300000 Come dimostrato dai risultati dell’ultimo Eurobarometro speciale sul benessere degli animali, la vasta maggioranza dei cittadini europei ha molto a cuore il benessere degli animali da allevamento e ritiene necessaria una maggiore protezione. La castrazione chirurgica dei suinetti giovani senza antidolorifico è una pratica comune di gestione dei suini sempre più controversa, che riguarda attualmente 63 milioni di capi ogni anno. L’esperienza pratica di grandi catene di fornitura di carni suine all’interno dell’Unione dimostra tuttavia che esistono alternative praticabili e redditizie alla castrazione chirurgica. Il progetto pilota riunirà i principali soggetti interessati – mattatoi, aziende di trasformazione dei prodotti alimentari e rivenditori, coinvolgendo gli allevatori qualora necessario – e promuovere la condivisione e la diffusione di informazioni relative a tecniche e migliori prassi volte ad eliminare la necessità di castrare i suini chirurgicamente. Sarà dato maggiore rilievo alle attività di trasferimento delle conoscenze concernenti: a) metodi affidabili e praticabili per individuare l’odore di verro, b) l’utilizzo di carcasse caratterizzate da odore di verro durante il processo di trasformazione, e c) la commercializzazione la promozione di carni provenienti da suini non castrati chirurgicamente. Instaurare un clima di fiducia e scambiare informazioni con tutti i partecipanti al mercato in condizioni di parità saranno aspetti importanti dell’attività di comunicazione. L’obiettivo del progetto è quello di fornire un documento di orientamento basato sulla pratica, che crei le condizioni per un mercato interno armonizzato per le carni suine ottenute da animali non castrati chirurgicamente La dichiarazione europea sulle alternative alla castrazione chirurgica dei suini è un accordo volontario e guidato dalle parti interessate per eliminare gradualmente, entro il 2018, la castrazione chirurgica dei suini. La dichiarazione è stata firmata da 33 parti, che rappresentano gli agricoltori europei, l’industria della carne, i dettaglianti, gli scienziati, i veterinari e le ONG attive nel settore della protezione degli animali. Se da un lato alcuni Stati membri hanno adottato iniziative concrete a tal fine, dall’altro non esiste ancora un mercato interno armonizzato per le carni suine provenienti da suini non castrati chirurgicamente. Ciò ostacola il progredire della dichiarazione. Il progetto pilota accelererà il processo fornendo e diffondendo soluzioni pratiche a problemi comunemente riscontrati dagli operatori chiave della catena di fornitura di carni suine, mostrando nel contempo i relativi vantaggi economici e sociali di porre fine alla castrazione chirurgica dei suini. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18 01 SPESE AMMINISTRATIVE NEL SETTORE MIGRAZIONE E AFFARI INTERNI 68651959 68651959 54347598 54347598 45216372,34 45216372,34 18 02 SICUREZZA INTERNA 1272712003 1291502822 1159208867 849121556 956784653,90 684782107,36 Riserve (40 02 41) 40000000 28000000 1312712003 1319502822 1159208867 849121556 956784653,90 684782107,36 18 03 ASILO E MIGRAZIONE 1687565120 1250634892 1936730094 1066910600 827070686,87 427825259,33 18 04 PROMOZIONE DELLA CITTADINANZA EUROPEA 24071000 24000000 22977000 21450000 22188204,79 16888105,59 18 05 ORIZZONTE 2020 — RICERCA NEL SETTORE DELLA SICUREZZA 149923837 204953259 136092171 235589343 157196216,80 191341278,99 18 06 POLITICHE ANTIDROGA 18213600 18270320 17236000 17324000 17801024,45 17216199,96 18 07 STRUMENTO PER IL SOSTEGNO DI EMERGENZA ALL’INTERNO DELL’UNIONE 198000000 217000000 148500000 88700000 Titolo 18 — Totale 3419137519 3075013252 3475091730 2333443097 2026257159,15 1383269323,57 Riserve (40 02 41) 40000000 28000000 3459137519 3103013252 3475091730 2333443097 2026257159,15 1383269323,57 SPESE AMMINISTRATIVE NEL SETTORE MIGRAZIONE E AFFARI INTERNI Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 18 01SPESE AMMINISTRATIVE NEL SETTORE MIGRAZIONE E AFFARI INTERNI 18 01 01 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei del settore Migrazione e affari interni 5,2 47586028 35334794 30018226,03 63,08 18 01 02Spese relative al personale esterno ed altre spese di gestione per il settore Migrazione e affari interni 18 01 02 01 Personale esterno 5,2 2762068 2352155 2453265,99 88,82 18 01 02 11 Altre spese di gestione 5,2 2516764 2502512 1854475,72 73,68 Articolo 18 01 02 — Subtotale 5278832 4854667 4307741,71 81,60 18 01 03 Spese relative ad apparecchiature e servizi di tecnologia dell’informazione e della comunicazione per il settore Migrazione e affari interni 5,2 2971432 2255104 2059537,25 69,31 18 01 04Spese di supporto per le attività e i programmi del settore Migrazione e affari interni 18 01 04 01 Spese di supporto per il Fondo Sicurezza interna 3 2500000 2325000 1693300,38 67,73 18 01 04 02 Spese di supporto per il Fondo Asilo, migrazione e integrazione 3 2500000 2325000 1930425,96 77,22 18 01 04 03 Spese di sostegno per il programma Europa per i cittadini 3 167000 160000 366614,38 219,53 18 01 04 04 Spese di supporto per il programma Giustizia - Programmi antidroga 3 100000 100000 67725,23 67,73 18 01 04 05 Spese di supporto per il sostegno di emergenza all’interno dell’Unione 3 2000000 1500000 Articolo 18 01 04 — Subtotale 7267000 6410000 4058065,95 55,84 18 01 05Spese di supporto per le attività di ricerca e i programmi innovativi del settore Migrazione e affari interni 18 01 05 01 Spese relative ai funzionari e agenti temporanei che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 2108942 2229533 1736045,91 82,32 18 01 05 02 Personale esterno che attua i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 728000 576000 570386,13 78,35 18 01 05 03 Altre spese di gestione per i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 1,1 508725 484500 399369,36 78,50 Articolo 18 01 05 — Subtotale 3345667 3290033 2705801,40 80,87 18 01 06Agenzie esecutive 18 01 06 01 Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura — Contributo del programma Europa per i cittadini 3 2203000 2203000 2067000,— 93,83 Articolo 18 01 06 — Subtotale 2203000 2203000 2067000,— 93,83 Capitolo 18 01 — Totale 68651959 54347598 45216372,34 65,86 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 47586028 35334794 30018226,03 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2762068 2352155 2453265,99 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2516764 2502512 1854475,72 Una parte dello stanziamento dovrebbe essere destinata a garantire un sostegno adeguato al Gruppo di lavoro Articolo 29. Un’altra parte dello stanziamento è destinata a finanziare la formazione del personale in materia di lotta alla discriminazione. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2971432 2255104 2059537,25 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2500000 2325000 1693300,38 Stanziamento destinato a coprire le spese per l’assistenza tecnica a carico del Fondo Sicurezza interna di cui all’articolo 9 del regolamento (UE) n. 513/2014 e all’articolo 16 del regolamento (UE) n. 515/2014. Può finanziare spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegate al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce, nonché altre spese per l’assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Esso può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese di supporto (assistenza alla preparazione e alla valutazione dei progetti, azioni relative ad audit, individuazione e prevenzione delle frodi, conferenze, seminari, convegni e altre misure comuni a carattere informativo e formativo relative all’attuazione del regolamento (UE) n. 513/2014, del regolamento (UE) n. 515/2014 e dei relativi regolamenti specifici, per autorità e beneficiari determinati, traduzioni),
azioni di divulgazione delle informazioni, azioni a sostegno della creazione di reti, interventi di comunicazione, azioni di sensibilizzazione e azioni destinate a promuovere la cooperazione e lo scambio di esperienze, anche con paesi terzi,
la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione nella misura in cui sono connesse agli obiettivi generali del regolamento (UE) n. 513/2014, del regolamento (UE) n. 515/2014 e dei relativi regolamenti specifici,
installazione, aggiornamento, funzionamento e interconnessione di sistemi informatici per la gestione, il monitoraggio, l’audit, il controllo e la valutazione,
la progettazione di un quadro di monitoraggio e valutazione comune e di un sistema di indicatori, tenuto conto, laddove opportuno, degli indicatori nazionali,
le valutazioni, comprese le azioni tese a migliorare i metodi di valutazione e lo scambio di informazioni sulle prassi di valutazione, la progettazione di un quadro di monitoraggio e valutazione comune, i rapporti di esperti, le statistiche e gli studi,
il sostegno al rafforzamento istituzionale e allo sviluppo di capacità amministrative per la gestione efficace del regolamento (UE) n. 513/2014, del regolamento (UE) n. 515/2014 e dei relativi regolamenti specifici,
misure connesse all’analisi, alla gestione, al monitoraggio, allo scambio di informazioni e all’attuazione del regolamento (UE) n. 513/2014, del regolamento (UE) n. 515/2014 e dei relativi regolamenti specifici, nonché misure relative all’attuazione dei sistemi di controllo e all’assistenza tecnica e amministrativa.
A norma dell’accordo concluso fra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda, il Regno di Norvegia, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein su disposizioni complementari in relazione al Fondo Sicurezza interna — Frontiere — per il periodo 2014-2020, la Commissione può utilizzare fino all’importo, da stabilire nell’accordo, dei contributi versati dagli Stati associati del Fondo per finanziare le spese amministrative relative al personale interno o esterno necessario per l’attuazione della decisione e dell’accordo da parte di tali Stati. Cfr. articolo 18 02 01. Regolamento (UE) n. 513/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell’ambito del Fondo Sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi e che abroga la decisione 2007/125/GAI del Consiglio (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 93). Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante disposizioni generali sul Fondo asilo, migrazione e integrazione e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 112). Regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell’ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti e che abroga la decisione n. 574/2007/CE (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 143). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2500000 2325000 1930425,96 Stanziamento destinato a finanziare le spese per l’assistenza tecnica a carico del Fondo Asilo, migrazione e integrazione di cui all’articolo 9 del regolamento (UE) n. 514/2014. Può finanziare spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegate al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce, nonché altre spese per l’assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Esso può essere utilizzato, in particolare, per finanziare:
spese di supporto (assistenza alla preparazione e alla valutazione dei progetti, azioni relative ad audit, individuazione e prevenzione delle frodi, conferenze, seminari, convegni e altre misure comuni a carattere informativo e formativo relative all’attuazione del regolamento (UE) n. 514/2014, e dei relativi regolamenti specifici, per autorità e beneficiari determinati, traduzioni),
azioni di divulgazione delle informazioni, azioni a sostegno della creazione di reti, interventi di comunicazione, azioni di sensibilizzazione e azioni destinate a promuovere la cooperazione e lo scambio di esperienze, anche con paesi terzi,
la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione europea nella misura in cui sono connesse agli obiettivi generali del regolamento (UE) n. 514/2014 e dei relativi regolamenti specifici,
installazione, aggiornamento, funzionamento e interconnessione di sistemi informatici per la gestione, il monitoraggio, l’audit, il controllo e la valutazione,
la progettazione di un quadro di monitoraggio e valutazione comune e di un sistema di indicatori, tenuto conto, laddove opportuno, degli indicatori nazionali,
le valutazioni, comprese le azioni tese a migliorare i metodi di valutazione e lo scambio di informazioni sulle prassi di valutazione, la progettazione di un quadro di monitoraggio e valutazione comune, i rapporti di esperti, le statistiche e gli studi,
il sostegno al rafforzamento istituzionale e allo sviluppo di capacità amministrative per la gestione efficace del regolamento (UE) n. 514/2014 e dei relativi regolamenti specifici,
misure connesse all’analisi, alla gestione, al monitoraggio, allo scambio di informazioni e all’attuazione del regolamento (UE) n. 514/2014 e dei relativi regolamenti specifici, nonché misure relative all’attuazione dei sistemi di controllo e all’assistenza tecnica e amministrativa.
Cfr. articolo 18 03 01. Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante disposizioni generali sul Fondo asilo, migrazione e integrazione e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 112). Regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce il Fondo Asilo, migrazione e integrazione, che modifica la decisione 2008/381/CE del Consiglio e che abroga le decisioni n. 573/2007/CE e n. 575/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione 2007/435/CE del Consiglio (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 168). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 167000 160000 366614,38 Stanziamento destinato a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce. Esso copre anche altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla linea di bilancio 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti totali iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. l’articolo 18 04 01 01. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 100000 100000 67725,23 Stanziamento destinato a coprire le spese relative alle attività di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione necessarie per la gestione delle attività collegate alle politiche antidroga nel quadro del programma Giustizia (il programma) e il conseguimento dei suoi obiettivi di rilievo; in particolare, studi, riunioni di esperti, azioni di informazione e comunicazione, compresa quella istituzionale in merito alle priorità politiche dell’Unione, nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi generali del programma, spese legate a reti informatiche destinate all’elaborazione e allo scambio delle informazioni, nonché tutti gli altri costi per l’assistenza tecnica e amministrativa sostenuti dalla Commissione ai fini della gestione del programma. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese della presente sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi in via di adesione, dei paesi candidati e dei potenziali paesi candidati per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti complessivi iscritti per il programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Cfr. capitolo 18 06. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2000000 1500000 Stanziamento destinato a coprire le spese di supporto direttamente collegate al conseguimento degli obiettivi del sostegno di emergenza all’interno dell’Unione. Lo stanziamento copre fra l’altro:
attività di preparazione, monitoraggio, controllo, revisione contabile e valutazione;
lo sviluppo, la manutenzione, il funzionamento e il supporto di sistemi informativi ad uso interno o volti a migliorare il coordinamento tra la Commissione e le altre istituzioni, le amministrazioni nazionali, le agenzie, le organizzazioni non governative, gli altri partner che forniscono sostegno di emergenza e gli esperti in questo campo;
studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo sostegno di emergenza;
altre spese per l’assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari di donatori pubblici e privati iscritte alla voce 6 0 2 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Cfr. l’articolo 18 07 01. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2108942 2229533 1736045,91 Stanziamento destinato a coprire le spese relative ai funzionari e al personale temporaneo che attuano i programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 e che corrispondono all’organico ufficiale impegnato nelle azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, compresi i funzionari e il personale temporaneo assegnati alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. capitolo 18 05. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 728000 576000 570386,13 Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale esterno che attua programmi di ricerca e innovazione — Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluso il personale esterno assegnato alle delegazioni dell’Unione. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica in base al disposto dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. capitolo 18 05. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 508725 484500 399369,36 Stanziamento destinato a coprire i costi relativi alle altre spese amministrative per l’insieme delle attività di gestione dei programmi di ricerca e innovazione - Orizzonte 2020 sotto forma di azioni indirette nell’ambito dei programmi non nucleari, incluse altre spese amministrative sostenute dal personale assegnato alle delegazioni dell’Unione. Stanziamento destinato altresì a coprire spese per studi, riunioni di esperti, informazioni e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo della presente voce e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Stanziamento destinato altresì a coprire spese di assistenza tecnica e amministrativa connesse all’identificazione, preparazione, gestione, sorveglianza, audit e controllo del programma o dei progetti quali conferenze, seminari pratici, seminari, sviluppo e manutenzione di sistemi informatici, missioni, formazione e spese di rappresentanza. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Cfr. capitolo 18 05. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2203000 2203000 2067000,— Stanziamento destinato a coprire le spese operative dell’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura, sostenute per la partecipazione dell’Agenzia al completamento della gestione del programma Europa per i cittadini compreso nella rubrica 3 ter del quadro finanziario pluriennale 2007-2013, nonché per la sua partecipazione alla gestione del programma Europa per i cittadini di cui alla rubrica 3 del quadro finanziario pluriennale 2014-2020. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla linea di bilancio 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e gli stanziamenti totali iscritti per il programma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Decisione 2004/100/CE del Consiglio, del 26 gennaio 2004, che istituisce un programma d’azione comunitaria per la promozione della cittadinanza europea attiva (partecipazione civica) (GU L 30 del 4.2.2004, pag. 6). Decisione n. 1904/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce, per il periodo 2007-2013, il programma Europa per i cittadini mirante a promuovere la cittadinanza europea attiva (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 32). Regolamento (CE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma L’Europa per i cittadini per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3), in particolare l’articolo 2. Decisione 2009/336/CE della Commissione, del 20 aprile 2009, che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura per la gestione dell’azione comunitaria nei settori dell’istruzione, degli audiovisivi e della cultura, in applicazione del regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio (GU L 101 del 21.4.2009, pag. 26). Decisione di esecuzione n. 2013/776/UE della Commissione del 18 dicembre 2013 che istituisce: l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura e abroga la decisione 2009/336/CE (GU L 343 del 19.12.2013, pag. 46). Decisione della Commissione C(2013) 9189 del 18 dicembre 2013 che delega poteri all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di istruzione, audiovisivi e cultura tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione e delle assegnazioni del FES. SICUREZZA INTERNA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18 02SICUREZZA INTERNA 18 02 01Fondo Sicurezza interna 18 02 01 01 Sostegno alla gestione delle frontiere e a una politica comune dei visti per facilitare la libera circolazione delle persone per scopi legittimi 3 403680352 364282173 557653803 214436438 426217180,— 123788673,07 33,98 18 02 01 02 Prevenzione e lotta contro la criminalità organizzata transfrontaliera e miglioramento della gestione dei rischi per la sicurezza e delle crisi 3 292374838 162872986 155555064 78737456 203029925,— 59963511,25 36,82 18 02 01 03 Istituzione di un sistema di ingressi/uscite per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Riserve (40 02 41) 40000000 28000000 40000000 28000000 p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 18 02 01 — Subtotale 696055190 527155159 713208867 293173894 629247105,— 183752184,32 34,86 Riserve (40 02 41) 40000000 28000000 736055190 555155159 713208867 293173894 629247105,— 183752184,32 18 02 02 Strumento Schengen per la Croazia 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 18 02 03 Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) 3 281267000 281267000 238686000 238686000 133528000,— 133528000,— 47,47 18 02 04 Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) 3 113726613 113726613 99660000 99660000 94860000,— 94860000,— 83,41 18 02 05 Agenzia dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) 3 8721000 8721000 8411000 8411000 8471000,— 8471000,— 97,13 18 02 07 Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dell’informazione su larga scala del settore della libertà, della sicurezza e della giustizia (eu-LISA) 3 153334200 153334200 80022000 80022000 67559100,— 63016582,78 41,10 18 02 08 Sistema d’informazione Schengen (SIS II) 3 9804000 7544300 9610500 13398000 7252158,34 6504809,10 86,22 18 02 09 Sistema di informazione sui visti (VIS) 3 9804000 9262550 9610500 16285000 14458015,89 12749897,52 137,65 18 02 51 Completamento delle operazioni e del programma in materia di frontiere esterne, sicurezza e tutela delle libertà 3 p.m. 190000000 p.m. 99485662 225188,67 181233212,84 95,39 18 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 18 02 77 01 Progetto pilota — Completamento della lotta contro il terrorismo 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 18 02 77 02 Progetto pilota — Nuovi meccanismi integrati di cooperazione tra attori pubblici e privati per identificare i rischi legati alle scommesse sportive 3 p.m. 492000 p.m. p.m. 1184086,— 666420,80 135,45 Articolo 18 02 77 — Subtotale p.m. 492000 p.m. p.m. 1184086,— 666420,80 135,45 Capitolo 18 02 — Totale 1272712003 1291502822 1159208867 849121556 956784653,90 684782107,36 53,02 Riserve (40 02 41) 40000000 28000000 1312712003 1319502822 1159208867 849121556 956784653,90 684782107,36 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 403680352 364282173 557653803 214436438 426217180,— 123788673,07 Il fondo Sicurezza interna contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici:
sostenere una politica comune dei visti per facilitare la libera circolazione delle persone per scopi legittimi, fornire un servizio di alta qualità ai richiedenti il visto, assicurare parità di trattamento dei cittadini di paesi terzi e contrastare l’immigrazione clandestina,
sostenere la gestione integrata delle frontiere, anche promuovendo l’ulteriore armonizzazione delle relative misure di gestione delle frontiere in conformità delle norme comuni dell’Unione e attraverso la condivisione delle informazioni tra gli Stati membri e tra questi e Frontex, in modo da assicurare, da un lato, un livello elevato e uniforme di controllo e protezione delle frontiere esterne, anche attraverso la lotta contro l’immigrazione clandestina, e, dall’altro, l’attraversamento agevole delle frontiere esterne conformemente all’acquis di Schengen, garantendo nel contempo l’accesso alla protezione internazionale per coloro che ne hanno bisogno, in conformità con gli obblighi assunti dagli Stati membri nel settore dei diritti umani, compreso il principio di non respingimento, e prestando debita attenzione alle caratteristiche specifiche delle persone interessate e alla prospettiva di genere.
Stanziamento destinato a finanziare le spese relative ad azioni realizzate negli o dagli Stati membri, in particolare:
infrastrutture, edifici e sistemi necessari ai valichi di frontiera e per la sorveglianza fra i valichi di frontiera, per prevenire e contrastare l’attraversamento non autorizzato delle frontiere, l’immigrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera, nonché al fine di agevolare i flussi di viaggiatori,
attrezzatura operativa, mezzi di trasporto e sistemi di comunicazione necessari per un controllo di frontiera efficace e sicuro e il rilevamento di persone,
sistemi informatici e di comunicazione per la gestione efficiente dei flussi migratori transfrontalieri, ivi compresi gli investimenti nei sistemi attuali e per quelli futuri,
infrastrutture, edifici, sistemi informatici e di comunicazione, attrezzatura operativa necessari per il trattamento delle domande di visto e la cooperazione consolare, nonché altre azioni volte a migliorare la qualità del servizio ai richiedenti il visto,
formazione sull’utilizzo di tale attrezzatura e di tali sistemi, nonché promozione di norme di gestione della qualità e formazione delle guardie di frontiera, eventualmente anche nei paesi terzi, riguardante lo svolgimento della sorveglianza, i compiti di consulenza e di controllo rispetto alla legislazione internazionale in materia di diritti umani, prendendo in considerazione un approccio sensibile alla dimensione di genere, compresa l’identificazione delle vittime della tratta di esseri umani e del contrabbando di persone,
distacco in paesi terzi di funzionari di collegamento sull’immigrazione e di consulenti in materia di documenti, nonché scambi e distacco di guardie di frontiera fra gli Stati membri o tra uno Stato membro e un paese terzo,
studi, attività di formazione, progetti pilota e altre azioni per l’istituzione progressiva del sistema integrato di gestione delle frontiere esterne di cui all’articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 515/2014, ivi comprese le azioni finalizzate a promuovere la cooperazione interforze all’interno degli Stati membri o tra gli stessi e le azioni connesse all’interoperabilità e all’armonizzazione dei sistemi di gestione delle frontiere,
studi, progetti pilota e azioni finalizzati ad attuare le raccomandazioni, gli standard operativi e le migliori pratiche derivanti dalla cooperazione operativa fra gli Stati membri e le agenzie dell’Unione.
Stanziamento destinato a finanziare inoltre le spese relative ad azioni nei paesi terzi e in relazione a tali paesi, in particolare:
sistemi di informazione, strumenti o attrezzature per lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e i paesi terzi,
azioni inerenti alla cooperazione operativa tra gli Stati membri e i paesi terzi, comprese le operazioni congiunte,
progetti in paesi terzi finalizzati a migliorare i sistemi di sorveglianza per assicurare la cooperazione con Eurosur,
studi, seminari, seminari pratici, conferenze, formazione, attrezzature e progetti pilota per fornire consulenze tecniche e operative ad hoc ai paesi terzi,
studi, seminari, seminari pratici, conferenze, formazione attrezzature e progetti pilota per attuare le specifiche raccomandazioni, gli standard operativi e le migliori pratiche derivanti dalla cooperazione operativa fra gli Stati membri e le agenzie dell’Unione nei paesi terzi.
Stanziamento destinato inoltre a compensare i diritti non riscossi per i visti di transito e i costi supplementari sostenuti per l’attuazione dei sistemi di documento di transito agevolato (FTD) e di documento di transito ferroviario agevolato (FRTD) ai sensi del regolamento (CE) n. 693/2003 del Consiglio, del 14 aprile 2003, che istituisce un documento di transito agevolato (FTD) e un documento di transito ferroviario agevolato (FRTD) e modifica l’istruzione consolare comune e il manuale comune (GU L 99 del 17.4.2003, pag. 8) e del regolamento (CE) n. 694/2003 del Consiglio, del 14 aprile 2003, che stabilisce modelli uniformi per il documento di transito agevolato (FTD) e per il documento di transito ferroviario agevolato (FRTD) di cui al regolamento (CE) n. 693/2003 (GU L 99 del 17.4.2003, pag. 15). Su iniziativa della Commissione, lo stanziamento può finanziare azioni transnazionali o azioni di particolare interesse per l’Unione. Per essere ammissibili al finanziamento, tali azioni devono, in particolare, perseguire i seguenti obiettivi:
sostenere le misure preparatorie, di monitoraggio, amministrative e tecniche necessarie per attuare le politiche in materia di frontiere esterne e di visti, anche per rafforzare la governance dello spazio Schengen tramite lo sviluppo e l’attuazione del meccanismo di valutazione istituito dal regolamento del Consiglio (UE) n. 1053/2013, del 7 ottobre 2013, per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen e il codice frontiere Schengen, in particolare le spese di missione degli esperti della Commissione e degli Stati membri che partecipano a visite in loco,
migliorare la conoscenza e la comprensione della situazione generale negli Stati membri e nei paesi terzi mediante l’analisi, la valutazione e l’attento controllo delle politiche,
sostenere lo sviluppo di strumenti statistici, ivi compresi strumenti statistici comuni, e metodi nonché di indicatori comuni, con l’ausilio di dati disaggregati per genere,
sostenere e seguire l’attuazione della normativa e degli obiettivi politici dell’Unione negli Stati membri e valutarne l’efficacia e l’impatto, anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, entro il campo di applicazione dello strumento;
promuovere il lavoro di rete, l’apprendimento reciproco, l’individuazione e la diffusione di migliori pratiche e di approcci innovativi tra le varie parti coinvolte a livello europeo,
promuovere progetti finalizzati all’armonizzazione e all’interoperabilità delle misure connesse alla gestione delle frontiere in conformità delle norme comuni dell’Unione al fine di sviluppare un sistema europeo integrato di gestione delle frontiere,
sensibilizzare alle politiche e agli obiettivi dell’Unione presso le parti coinvolte e il pubblico in generale, compresa la comunicazione istituzionale sulle priorità politiche dell’Unione,
migliorare la capacità delle reti di livello europeo di valutare, promuovere, sostenere e sviluppare ulteriormente le politiche e gli obiettivi dell’Unione,
sostenere progetti particolarmente innovativi volti a sviluppare nuovi metodi e/o nuove tecnologie con un potenziale di trasferibilità verso altri Stati membri, soprattutto progetti intesi a verificare e convalidare progetti di ricerca,
sostenere azioni nei paesi terzi e in relazione a tali paesi, di cui all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1053/2013,
promuovere attività di sensibilizzazione, informazione e comunicazione in relazione alle politiche e priorità dell’Unione in materia di affari interni e ai risultati raggiunti.
Stanziamento destinato inoltre a coprire l’assistenza finanziaria necessaria per far fronte a un fabbisogno specifico urgente in una situazione di emergenza, ossia di sollecitazione urgente ed eccezionale determinata dall’attraversamento o dal previsto attraversamento della frontiera esterna di uno o più Stati membri da parte di un numero sproporzionato di cittadini di paesi terzi. Lo stanziamento coprirà il rimborso delle spese sostenute dagli esperti della Commissione e degli Stati membri per le visite di valutazione in loco (spese di viaggio e alloggio) relative all’applicazione dell’acquis di Schengen. A questi costi vanno aggiunti quelli per le forniture e le attrezzature necessarie per le valutazioni in loco, nonché la loro preparazione e il relativo follow up. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dell’Islanda, della Norvegia, della Svizzera e del Liechtenstein, iscritte alla voce 6 3 1 3 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettera e), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013, che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen e che abroga la decisione del comitato esecutivo del 16 settembre 1998 che istituisce una Commissione permanente di valutazione e di applicazione di Schengen (GU L 295 del 6.11.2013, pag. 27). Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante disposizioni generali sul Fondo asilo, migrazione e integrazione e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 112). Regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell’ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti e che abroga la decisione n. 574/2007/CE (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 143). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 6 aprile 2016, che istituisce un sistema di ingressi/uscite per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea e che determina le condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini di contrasto e che modifica il regolamento (CE) n. 767/2008, e il regolamento (UE) n. 1077/2011 (COM(2016) 0194 final). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 292374838 162872986 155555064 78737456 203029925,— 59963511,25 Il fondo Sicurezza interna contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici:
prevenire la criminalità e lottare contro i reati gravi, transfrontalieri e di criminalità organizzata, compreso il terrorismo, e potenziare il coordinamento e la cooperazione tra le autorità di contrasto e le altre autorità nazionali degli Stati membri, ivi compresi Europol o altri organismi competenti dell’Unione, e con i paesi terzi interessati e le organizzazioni internazionali,
aumentare la capacità degli Stati membri e dell’Unione di gestire efficacemente i rischi per la sicurezza e le crisi, e di prepararsi e di proteggere la popolazione e le infrastrutture critiche contro attentati terroristici e altri incidenti di sicurezza.
Stanziamento destinato a finanziare azioni negli Stati membri, in particolare:
azioni volte a migliorare la cooperazione di polizia e il coordinamento tra le autorità di contrasto, anche con i competenti organismi dell’Unione e tra di loro, in particolare Europol e Eurojust, le squadre investigative comuni e qualsiasi altra forma di operazione transfrontaliera congiunta, lo scambio e l’accesso alle informazioni e le tecnologie interoperabili,
sviluppo di iniziative in materia di lotta al terrorismo, al fine di garantire una risposta adeguata alle minacce emergenti, tra cui quelle connesse alla radicalizzazione interna e ai combattenti stranieri, sia che si trovino all’estero o che si rechino o facciano ritorno negli Stati membri o nei paesi candidati,
progetti volti a promuovere il lavoro di rete, i partenariati pubblico-privato, la fiducia, la comprensione e l’apprendimento reciproci, l’individuazione, lo scambio e la diffusione di know-how, esperienze e buone pratiche, la condivisione delle informazioni, lo sviluppo di una condivisa capacità di analisi della situazione attuale e futura, la pianificazione di emergenza e l’interoperabilità,
attività di analisi, monitoraggio e valutazione, compresi studi e valutazioni dei rischi e delle minacce e valutazioni d’impatto, basate su riscontri empirici e coerenti con le priorità e le iniziative individuate a livello dell’Unione, in particolare quelle che sono state approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio,
attività di sensibilizzazione, divulgazione e comunicazione,
l’acquisto e la manutenzione dei sistemi informatici nazionali e dell’Unione che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi del regolamento (UE) n. 513/2014, e/o il successivo potenziamento dei sistemi informatici e delle attrezzature tecniche, comprese le prove di compatibilità dei sistemi, dei dispositivi e delle infrastrutture di sicurezza, degli edifici e sistemi utilizzati in questo settore, soprattutto i sistemi di tecnologia dell’informazione e della comunicazione e i relativi componenti, anche ai fini della cooperazione europea in materia di sicurezza informatica e di criminalità informatica, segnatamente in collaborazione con il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica,
lo scambio, la formazione e l’addestramento del personale e degli esperti delle autorità competenti, compresa la formazione linguistica e le esercitazioni o i programmi congiunti,
misure volte a utilizzare, trasferire, verificare e convalidare nuove metodologie o tecnologie, compresi progetti pilota e follow-up dei progetti di ricerca nel settore della sicurezza finanziati dall’Unione.
Stanziamento destinato a finanziare inoltre azioni nei paesi terzi e in relazione a tali paesi, in particolare:
azioni volte a migliorare la cooperazione di polizia e il coordinamento tra le autorità di contrasto, comprese le squadre investigative comuni e qualsiasi altra forma di operazione transfrontaliera congiunta, lo scambio e l’accesso alle informazioni e le tecnologie interoperabili,
il lavoro di rete, la fiducia, la comprensione e l’apprendimento reciproci, l’individuazione, lo scambio e la diffusione di know-how, esperienze e buone pratiche, la condivisione delle informazioni, lo sviluppo di una condivisa capacità di analisi della situazione attuale e futura, la pianificazione di emergenza e l’interoperabilità,
lo scambio, la formazione e l’addestramento del personale e degli esperti delle autorità competenti.
Su iniziativa della Commissione, lo stanziamento può finanziare azioni transnazionali o azioni di particolare interesse per l’Unione riguardanti gli obiettivi generali, specifici e operativi di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) n. 513/2014. Per essere ammissibili al finanziamento, le azioni dell’Unione devono essere coerenti con le priorità e le iniziative individuate a livello dell’Unione, in particolare quelle che sono state approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, nelle pertinenti strategie dell’Unione, nei cicli programmatici, nei programmi, nelle valutazioni dei rischi e delle minacce, e sostenere in particolare:
misure preparatorie, di monitoraggio, amministrative e tecniche e di sviluppo di un meccanismo di valutazione necessarie per attuare le politiche in materia di cooperazione di polizia, prevenzione e lotta contro la criminalità e gestione delle crisi,
progetti transnazionali che coinvolgano due o più Stati membri o almeno uno Stato membro e un paese terzo,
attività di analisi, monitoraggio e valutazione, comprese valutazioni dei rischi e delle minacce e valutazioni d’impatto, basate su riscontri empirici e coerenti con le priorità e le iniziative individuate a livello dell’Unione, in particolare quelle che sono state approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, nonché progetti intesi a monitorare l’attuazione del diritto dell’Unione e degli obiettivi strategici dell’Unione negli Stati membri,
progetti volti a promuovere il lavoro di rete, i partenariati pubblico-privato, la fiducia, la comprensione e l’apprendimento reciproci, l’individuazione e la diffusione di buone pratiche e approcci innovativi a livello dell’Unione, programmi di scambio e formazione,
progetti a sostegno dello sviluppo di strumenti metodologici, in particolare statistici, metodi e indicatori comuni,
l’acquisto, la manutenzione e/o il successivo potenziamento delle attrezzature tecniche, delle competenze, dei dispositivi e delle infrastrutture di sicurezza, degli edifici e sistemi utilizzati in questo settore, soprattutto i sistemi di tecnologia dell’informazione e della comunicazione e i relativi componenti a livello dell’Unione, anche ai fini della cooperazione europea nella lotta alla criminalità informatica, segnatamente in collaborazione con il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica,
progetti di sensibilizzazione alle politiche e agli obiettivi dell’Unione presso le parti coinvolte e il pubblico in generale, compresa la comunicazione istituzionale sulle priorità politiche dell’Unione,
progetti particolarmente innovativi volti a sviluppare nuovi metodi e/o utilizzare nuove tecnologie con un potenziale di trasferibilità verso altri Stati membri, soprattutto progetti intesi a verificare e convalidare i risultati di progetti di ricerca nel settore della sicurezza finanziati dall’Unione,
studi e progetti pilota,
attività di sensibilizzazione, informazione e comunicazione in relazione alle politiche e priorità dell’Unione in materia di affari interni e ai risultati raggiunti.
Stanziamento destinato a finanziare inoltre azioni nei paesi terzi e in relazione a tali paesi, in particolare:
azioni volte a migliorare la cooperazione di polizia e il coordinamento tra le autorità di contrasto e, se del caso, le organizzazioni internazionali, comprese le squadre investigative comuni e qualsiasi altra forma di operazione transfrontaliera congiunta, lo scambio e l’accesso alle informazioni e le tecnologie interoperabili,
il lavoro di rete, la fiducia, la comprensione e l’apprendimento reciproci, l’individuazione, lo scambio e la diffusione di know-how, esperienze e buone pratiche, la condivisione delle informazioni, lo sviluppo di una condivisa capacità di analisi della situazione attuale e futura, la pianificazione di emergenza e l’interoperabilità,
l’acquisto, la manutenzione e/o il successivo potenziamento di attrezzature tecniche, compresi i sistemi di informazione e comunicazione e i relativi componenti,
lo scambio, la formazione e l’addestramento del personale e degli esperti delle autorità competenti, compresa la formazione linguistica,
attività di sensibilizzazione, divulgazione e comunicazione,
le valutazioni dei rischi e delle minacce e le valutazioni d’impatto,
studi e progetti pilota.
Stanziamento destinato inoltre a coprire l’assistenza finanziaria necessaria per far fronte a un fabbisogno specifico urgente in una situazione di emergenza, ossia in caso di incidenti di sicurezza o di nuova minaccia che ha o potrebbe avere un impatto negativo significativo sulla sicurezza delle persone in uno o più Stati membri. Regolamento (UE) n. 513/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell’ambito del Fondo Sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi e che abroga la decisione 2007/125/GAI del Consiglio (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 93). Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante disposizioni generali sul Fondo asilo, migrazione e integrazione e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 112). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18 02 01 03 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Riserve (40 02 41) 40000000 28000000 Totale 40000000 28000000 p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a finanziare la creazione e il funzionamento di sistemi di tecnologia dell’informazione, le relative infrastrutture di comunicazione e le attrezzature a sostegno della gestione dei flussi migratori attraverso le frontiere esterne dell’Unione. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dell’Islanda, della Norvegia, della Svizzera e del Liechtenstein, iscritte alla voce 6 3 1 3 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettera e), del regolamento finanziario. Gli stanziamenti sono stati iscritti alla riserva e saranno sbloccati all’adozione dell’atto legislativo che istituisce un sistema di ingressi/uscite. Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante disposizioni generali sul Fondo asilo, migrazione e integrazione e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 112). Regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell’ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti e che abroga la decisione n. 574/2007/CE (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 143). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 6 aprile 2016, che istituisce un sistema di ingressi/uscite per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea e che determina le condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini di contrasto e che modifica il regolamento (CE) n. 767/2008 e il regolamento (UE) n. 1077/2011 (COM(2016) 0194 final). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative a uno strumento temporaneo per aiutare la Croazia a finanziare, fra la data di adesione e la fine del 2014, azioni alle nuove frontiere esterne dell’Unione per l’attuazione dell’acquis di Schengen e il controllo di tali frontiere. Compiti derivanti dai poteri specifici conferiti direttamente alla Commissione dall’articolo 31 dell’Atto di adesione della Croazia. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 281267000 281267000 238686000 238686000 133528000,— 133528000,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e le spese amministrative dell’agenzia (titoli 1 e 2) nonché le spese operative dell’Agenzia relative al programma di lavoro (titolo 3). L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dell’Islanda, della Norvegia, della Svizzera e del Liechtenstein, iscritte alla voce 6 3 1 3 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 281267000 EUR. Regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che istituisce il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (Eurosur) (GU L 295 del 6.11.2013, pag. 11). Regolamento (UE) n. 656/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme per la sorveglianza delle frontiere marittime esterne nel contesto della cooperazione operativa coordinata dall’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (GU L 189 del 27.6.2014, pag. 93). Regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio (GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 113726613 113726613 99660000 99660000 94860000,— 94860000,— Stanziamento destinato a coprire le spese di personale e le spese amministrative dell’Ufficio (titoli 1 e 2) nonché le sue spese operative (titolo 3). L’Ufficio è tenuto ad informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell’organico dell’Ufficio è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 114623613 EUR. Un importo di 113726613 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze è aggiunto all’importo di 897000 EUR iscritto nel bilancio. Regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2016, che istituisce l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI (GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 8721000 8721000 8411000 8411000 8471000,— 8471000,— Stanziamento destinato a coprire le spese di personale e le spese amministrative dell’Agenzia (titoli 1 e 2) nonché le sue spese operative (titolo 3). L’Agenzia è tenuta a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 9280000 EUR. Un importo di 8721000 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze è aggiunto all’importo di 559000 EUR iscritto nel bilancio. Regolamento (UE) 2015/2219 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, sull’Agenzia dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) e che sostituisce e abroga la decisione 2005/681/GAI del Consiglio (GU L 319 del 4.12.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 153334200 153334200 80022000 80022000 67559100,— 63016582,78 Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e le spese amministrative dell’Agenzia (titoli 1 e 2) nonché le spese operative dell’Agenzia relative al programma di lavoro (titolo 3). L’Agenzia è tenuta ad informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dell’Islanda, della Norvegia, della Svizzera e del Liechtenstein, iscritte alla voce 6 3 1 2 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Agenzia è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 153334200 EUR. Regolamento (UE) n. 1077/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, che istituisce un’agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (GU L 286 dell’1.11.2011, pag. 1). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 6 aprile 2016, che istituisce un sistema di ingressi/uscite per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea e che determina le condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini di contrasto e che modifica il regolamento (CE) n. 767/2008 e il regolamento (UE) n. 1077/2011 (COM(2016) 194 final). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 4 maggio 2016, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di paese terzo o da un apolide (rifusione) (COM(2016) 270 final). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 6 aprile 2016, che istituisce l’Eurodac per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione del regolamento (UE) n. 604/2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di paese terzo o da un apolide , per l’identificazione di cittadini di paesi terzi o apolidi il cui soggiorno è irregolare e per le richieste di confronto con i dati Eurodac presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto (rifusione) (COM(2016) 272 final). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 9804000 7544300 9610500 13398000 7252158,34 6504809,10 Stanziamento destinato a finanziare le spese operative del sistema d’informazione di Schengen (SIS), in particolare il costo delle infrastrutture di rete e quello degli studi concernenti il sistema. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dell’Islanda, della Norvegia, della Svizzera e del Liechtenstein, iscritte alla voce 6 3 1 2 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Protocollo n. 19 sull’acquis di Schengen integrato nell’ambito dell’Unione europea. Decisione 2001/886/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2424/2001 del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 4). Regolamento (CE) n. 1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 381 del 28.12.2006, pag. 4). Regolamento (CE) n. 1986/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull’accesso al sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) dei servizi competenti negli Stati membri per il rilascio delle carte di circolazione (GU L 381 del 28.12.2006, pag. 1). Decisione 2007/533/GAI del Consiglio, del 12 giugno 2007, sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 205 del 7.8.2007, pag. 63). Regolamento (UE) n. 1272/2012 del Consiglio, del 20 dicembre 2012, sulla migrazione dal sistema d’informazione Schengen (SIS 1+) al sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (rifusione) (GU L 359 del 29.12.2012, pag. 21). Regolamento (UE) n. 1273/2012 del Consiglio, del 20 dicembre 2012, sulla migrazione dal sistema d’informazione Schengen (SIS 1+) al sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (rifusione) (GU L 359 del 29.12.2012, pag. 32). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 9804000 9262550 9610500 16285000 14458015,89 12749897,52 Stanziamento destinato a coprire le spese legate all’analisi, allo sviluppo, alla fornitura e all’installazione di un sistema di informazione europeo di ampia portata sui visti (Visa Information System - VIS), in particolare il costo delle infrastrutture di rete e quello degli studi concernenti il sistema. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dell’Islanda, della Norvegia, della Svizzera e del Liechtenstein, iscritte alla voce 6 3 1 2 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Decisione 2004/512/CE del Consiglio, dell’8 giugno 2004, che istituisce il sistema di informazione visti (VIS) (GU L 213 del 15.6.2004, pag. 5). Decisione 2008/633/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, relativa all’accesso per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte delle autorità designate degli Stati membri e di Europol ai fini della prevenzione, dell’individuazione e dell’investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 129). Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 190000000 p.m. 99485662 225188,67 181233212,84 Stanziamento destinato a coprire pagamenti relativi a impegni ancora da liquidare di esercizi precedenti. Azione comune 98/245/GAI, del 19 marzo 1998, adottata dal Consiglio sulla base dell’articolo K.3 del trattato sull’Unione europea, che stabilisce un programma di scambi, di formazione e di cooperazione destinato alle persone responsabili della lotta contro la criminalità organizzata (programma Falcone) (GU L 99 del 31.3.1998, pag. 8). Decisione 2001/512/GAI del Consiglio, del 28 giugno 2001, che istituisce una seconda fase del programma di incoraggiamento e di scambi, di formazione e di cooperazione destinato agli operatori della giustizia (Grotius II — penale) (GU L 186 del 7.7.2001, pag. 1). Decisione 2001/513/GAI del Consiglio, del 28 giugno 2001, che istituisce una seconda fase del programma di incoraggiamento e di scambi, di formazione e di cooperazione per le autorità preposte all’applicazione della legge (Oisin II) (GU L 186 del 7.7.2001, pag. 4). Decisione 2001/514/GAI del Consiglio, del 28 giugno 2001, che istituisce una seconda fase del programma di incentivazione e di scambi, di formazione e di cooperazione destinato alle persone responsabili della lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei bambini (Stop II) (GU L 186 del 7.7.2001, pag. 7). Decisione 2001/515/GAI del Consiglio, del 28 giugno 2001, che istituisce un programma di incentivazione, di scambi, di formazione e di cooperazione nel settore della prevenzione della criminalità (Hippokrates) (GU L 186 del 7.7.2001, pag. 11). Decisione 2002/630/GAI del Consiglio, del 22 luglio 2002, che istituisce un programma quadro sulla cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale (AGIS) (GU L 203 dell’1.8.2002, pag. 5). Decisione 2007/124/CE, Euratom del Consiglio, del 12 febbraio 2007, che istituisce per il periodo 2007-2013 il programma specifico Prevenzione, preparazione e gestione delle conseguenze in materia di terrorismo e di altri rischi correlati alla sicurezza, quale parte del programma generale sulla sicurezza e la tutela delle libertà (GU L 58 del 24.2.2007, pag. 1). Decisione 2007/125/GAI del Consiglio, del 12 febbraio 2007, che istituisce per il periodo 2007-2013 il programma specifico Prevenzione e lotta contro la criminalità, quale parte del programma generale sulla sicurezza e la tutela delle libertà (GU L 58 del 24.2.2007, pag. 7). Decisione n. 574/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce il Fondo per le frontiere esterne per il periodo 2007-2013, nell’ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi migratori (GU L 144 del 6.6.2007, pag. 22). Regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013 , che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen e che abroga la decisione del comitato esecutivo del 16 settembre 1998 che istituisce una Commissione permanente di valutazione e di applicazione di Schengen (GU L 295 del 6.11.2013, pag. 27). Compito derivante dalle prerogative a livello istituzionale della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Compito derivante dall’autonomia amministrativa della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 6 aprile 2005, che istituisce il programma quadro Sicurezza e tutela delle libertà per il periodo 2007-2013 [COM(2005) 0124 definitivo]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 2 maggio 2005, che istituisce un programma quadro sulla solidarietà e gestione dei flussi migratori per il periodo 2007-2013 [COM(2005) 0123 definitivo]. Decisione 2007/599/CE della Commissione, del 27 agosto 2007, recante applicazione della decisione n. 574/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’adozione degli orientamenti strategici 2007-2013 (GU L 233 del 5.9.2007, pag. 3). Decisione 2008/456/CE della Commissione, del 5 marzo 2008, recante modalità di applicazione della decisione n. 574/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo per le frontiere esterne per il periodo 2007-2013, nell’ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi migratori, relative ai sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri, alle norme di gestione amministrativa e finanziaria e all’ammissibilità delle spese per i progetti cofinanziati dal Fondo (GU L 167 del 27.6.2008, pag. 1). Regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un Codice comunitario dei visti (codice dei visti) (GU L 243 del 15.9.2009, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 492000 p.m. p.m. 1184086,— 666420,80 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). ASILO E MIGRAZIONE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18 03ASILO E MIGRAZIONE 18 03 01Fondo Asilo, migrazione e integrazione 18 03 01 01 Rafforzamento e sviluppo del sistema europeo comune di asilo, miglioramento della solidarietà e della condivisione della responsabilità tra gli Stati membri 3 951548126 738819432 1603487626 704850000 387874768,47 147382943,95 19,95 18 03 01 02 Sostenere la migrazione legale nell’Unione, promuovere l’effettiva integrazione dei cittadini di paesi terzi e rafforzare la capacità di promuovere strategie di rimpatrio eque ed efficaci 3 666210994 285783460 314476868 216910000 423085912,41 125599170,95 43,95 Articolo 18 03 01 — Subtotale 1617759120 1024602892 1917964494 921760000 810960680,88 272982114,90 26,64 18 03 02 Ufficio europeo di sostegno per l’asilo — UESA 3 69206000 69206000 18665600 18665600 15448360,— 13100000,— 18,93 18 03 03 Banca dati europea delle impronte digitali (Eurodac) 3 100000 100000 100000 100000 100000,— 24069,— 24,07 18 03 51 Completamento delle operazioni e dei programmi in materia di rimpatri, rifugiati e flussi migratori 3 p.m. 155000000 p.m. 125000000 61645,99 139143441,98 89,77 18 03 77Progetti pilota e azioni preparatorie 18 03 77 03 Azione preparatoria — Completamento dell’integrazione dei cittadini dei paesi terzi 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 18 03 77 04 Progetto pilota — Rete di contatti e discussioni tra comuni ed enti locali specifici su esperienze e prassi eccellenti nel settore del reinsediamento e dell’integrazione dei profughi 3 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 107276,36 18 03 77 05 Progetto pilota — Finanziamenti per le vittime di torture 3 p.m. 298000 p.m. 560000 0,— 311992,21 104,70 18 03 77 06 Azione preparatoria — Consentire il reinsediamento dei rifugiati in situazioni di emergenza 3 p.m. 111000 p.m. 300000 0,— 152944,32 137,79 18 03 77 07 Progetto pilota — Analisi delle politiche di accoglienza, protezione e integrazione dei minori non accompagnati nell’Unione 3 p.m. 404000 p.m. 285000 0,— 150623,96 37,28 18 03 77 08 Azione preparatoria — Rete di contatti e discussioni tra comuni ed enti locali specifici su esperienze e prassi eccellenti nel settore del reinsediamento e dell’integrazione dei profughi 3 p.m. p.m. p.m. 150000 0,— 0,— 18 03 77 09 Azione preparatoria — Finanziamenti per la riabilitazione delle vittime di torture 3 p.m. 663000 p.m. 90000 500000,— 1852796,60 279,46 18 03 77 10 Progetto pilota — Completamento dei finanziamenti per le vittime di torture 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 18 03 77 11 Progetto pilota — Sponsorizzazioni private: migliorare le opportunità di reinsediamento dei rifugiati e garantire la disponibilità di vie sicure e regolari per i rifugiati per arrivare nell'Unione 4 500000 250000 Articolo 18 03 77 — Subtotale 500000 1726000 p.m. 1385000 500000,— 2575633,45 149,23 Capitolo 18 03 — Totale 1687565120 1250634892 1936730094 1066910600 827070686,87 427825259,33 34,21 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 951548126 738819432 1603487626 704850000 387874768,47 147382943,95 Stanziamento destinato a contribuire a rafforzare e sviluppare tutti gli aspetti del sistema europeo comune di asilo, compresa la sua dimensione esterna, nonché a migliorare -anche tramite la cooperazione pratica- la solidarietà e la ripartizione delle responsabilità fra gli Stati membri, specie quelli più esposti ai flussi migratori e di richiedenti asilo. Per quanto riguarda il sistema europeo comune di asilo, lo stanziamento è destinato a finanziare azioni relative ai sistemi di accoglienza e asilo nonché azioni volte a rafforzare la capacità degli Stati membri di sviluppare, monitorare e valutare le politiche e le procedure di asilo. Occorre prestare particolare attenzione alla specifica situazione delle donne vulnerabili, segnatamente le donne con figli, e delle bambine non accompagnate, nonché alla fondamentale necessità di impedire la violenza di genere nei centri di accoglienza e asilo. Stanziamento destinato altresì a finanziare azioni concernenti il reinsediamento, il trasferimento dei richiedenti e dei beneficiari della protezione internazionale e i beneficiari di altre misure di ammissione umanitarie ad hoc. Su iniziativa della Commissione, lo stanziamento può finanziare azioni transnazionali o azioni di particolare interesse per l’Unione. Si tratta in particolare di azioni volte a:
promuovere la cooperazione dell'Unione nell'attuazione della sua normativa e nella condivisione delle buone pratiche in materia di asilo, in particolare in materia di centri di accoglienza sensibili alla problematica di genere, reinsediamento e trasferimento di richiedenti e/o beneficiari della protezione internazionale da uno Stato membro all'altro anche attraverso la realizzazione di reti e lo scambio di informazioni, comprese le attività di assistenza e coordinamento all'arrivo per promuovere il reinsediamento nelle comunità locali che devono accogliere i profughi reinsediati,
sostenere la realizzazione di reti di cooperazione transnazionale e di progetti pilota, anche innovativi, basati su partenariati transnazionali tra organismi situati in due o più Stati membri, concepiti per stimolare l’innovazione e agevolare lo scambio di esperienze e buone pratiche,
sostenere gli studi e le ricerche concernenti nuove forme eventuali di cooperazione dell’Unione in materia di asilo e la pertinente normativa dell’Unione, la diffusione e lo scambio di informazioni sulle migliori pratiche e su tutti gli altri aspetti delle politiche di asilo, compresa la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione,
sostenere lo sviluppo e l'applicazione negli Stati membri di strumenti statistici, metodi e indicatori comuni per misurare gli sviluppi in materia di asilo, che comprendano dati disaggregati per genere ed età,
sostenere misure preparatorie, di monitoraggio, amministrative e tecniche e di sviluppo di un meccanismo di valutazione necessarie per attuare le politiche di asilo,
sostenere la cooperazione con i paesi terzi sulla base dell’approccio globale dell’Unione in materia di migrazione e mobilità, in particolare ai fini dell’attuazione dei partenariati per la mobilità e dei programmi di protezione regionale,
promuovere attività di sensibilizzazione, informazione e comunicazione in relazione alle politiche e priorità dell’Unione in materia di affari interni e ai risultati raggiunti.
Lo stanziamento è destinato inoltre a far fronte a necessità urgenti e specifiche, nell’eventualità di una situazione d’emergenza. Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante disposizioni generali sul Fondo asilo, migrazione e integrazione e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 112). Regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce il Fondo Asilo, migrazione e integrazione, che modifica la decisione 2008/381/CE del Consiglio e che abroga le decisioni n. 573/2007/CE e n. 575/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione 2007/435/CE del Consiglio (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 168). Decisione (EU) 2015/1523 del Consiglio, del 14 settembre 2015, che istituisce misure temporanee nel settore della protezione internazionale a beneficio dell’Italia e della Grecia (GU L 239 del 15.9.2015, pag. 146). Decisione (EU) 2015/1601 del Consiglio, del 22 settembre 2015, che istituisce misure temporanee nel settore della protezione internazionale a beneficio dell’Italia e della Grecia (GU L 248 del 24.9.2015, pag. 80). Decisione (UE) 2016/1754 del Consiglio, del 29 settembre 2016, che modifica la decisione (UE) 2015/1601 che istituisce misure temporanee nel settore della protezione internazionale a beneficio dell'Italia e della Grecia (GU L 268, dell’1.10.2016, pag. 82). Atti di riferimento Raccomandazione della Commissione dell’11 gennaio 2016 per un programma volontario di ammissione umanitaria gestito con la Turchia (C(2015) 9490 final). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 4 maggio 2016, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (COM(2016) 270 final). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 13 luglio 2016, che istituisce un quadro dell'Unione per il reinsediamento e modifica il regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio (COM(2016) 468 final). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 666210994 285783460 314476868 216910000 423085912,41 125599170,95 Stanziamento destinato a sostenere la migrazione legale negli Stati membri, in funzione del loro fabbisogno economico e sociale, ad esempio le esigenze del mercato del lavoro, salvaguardando nel contempo l’integrità dei sistemi di immigrazione degli Stati membri, a promuovere l’effettiva integrazione dei cittadini di paesi terzi, a rafforzare la capacità di promuovere strategie di rimpatrio eque ed efficaci negli Stati membri, che contribuiscono alla lotta contro l’immigrazione clandestina, con particolare attenzione al carattere durevole del rimpatrio e alla riammissione effettiva nei paesi di origine e di transito. Per quanto riguarda la migrazione legale e l’integrazione dei cittadini di paesi terzi, lo stanziamento è destinato a finanziare misure concernenti l’immigrazione e quelle prima della partenza, misure di integrazione, nonché la cooperazione pratica e misure di sviluppo delle capacità degli Stati membri. Per quanto riguarda le strategie di rimpatrio eque ed efficaci, lo stanziamento è destinato a finanziare misure di accompagnamento al rimpatrio, misure di rimpatrio nonché la cooperazione pratica e misure di sviluppo delle capacità degli Stati membri. Su iniziativa della Commissione, lo stanziamento può finanziare azioni transnazionali o azioni di particolare interesse per l’Unione. Si tratta in particolare di azioni volte a:
promuovere la cooperazione dell'Unione nell'attuazione della sua legislazione e nella condivisione di buone pratiche in materia di migrazione legale, integrazione dei cittadini di paesi terzi e rimpatrio; è opportuno che tra le buone pratiche figurino esempi di integrazione positiva di cittadine di paesi terzi,
sostenere la realizzazione di reti di cooperazione transnazionale e di progetti pilota, anche innovativi, basati su partenariati transnazionali tra organismi situati in due o più Stati membri, concepiti per stimolare l’innovazione e agevolare lo scambio di esperienze e buone pratiche,
sostenere gli studi e le ricerche concernenti nuove forme eventuali di cooperazione dell’Unione in materia di immigrazione, integrazione e rimpatrio e la pertinente normativa dell’Unione, la diffusione e lo scambio di informazioni sulle migliori pratiche e su tutti gli altri aspetti delle politiche di immigrazione, integrazione e rimpatrio, compresa la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione,
sostenere lo sviluppo e l'applicazione negli Stati membri di strumenti statistici, metodi e indicatori comuni per misurare gli sviluppi in materia di migrazione legale, integrazione e rimpatrio, che comprendano dati disaggregati per genere ed età, monitorando altresì la partecipazione di cittadini di paesi terzi nel settore dell'istruzione e nel mercato del lavoro,
sostenere misure preparatorie, di monitoraggio, amministrative e tecniche e di sviluppo di un meccanismo di valutazione necessarie per attuare le politiche di immigrazione,
sostenere la cooperazione con i paesi terzi sulla base dell’approccio globale dell’Unione in materia di migrazione e mobilità, in particolare ai fini dell’attuazione degli accordi di riammissione e dei partenariati per la mobilità,
promuovere azioni e campagne di informazione nei paesi terzi volte a sensibilizzare in merito agli idonei canali legali per l’immigrazione e ai rischi di quella illegale,
promuovere attività di sensibilizzazione, informazione e comunicazione in relazione alle politiche e priorità dell’Unione in materia di affari interni e ai risultati raggiunti.
Lo stanziamento finanzia altresì le attività e lo sviluppo futuro della rete europea sulle migrazioni. Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante disposizioni generali sul Fondo asilo, migrazione e integrazione e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 112). Regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce il Fondo Asilo, migrazione e integrazione, che modifica la decisione 2008/381/CE del Consiglio e che abroga le decisioni n. 573/2007/CE e n. 575/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione 2007/435/CE del Consiglio (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 168). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 69206000 69206000 18665600 18665600 15448360,— 13100000,— Stanziamento destinato a coprire le spese di personale e le spese amministrative dell’Ufficio (titoli 1 e 2) nonché le spese operative dell’Ufficio relative al programma di lavoro (titolo 3). L’Ufficio è tenuto ad informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dell’Islanda, della Norvegia, della Svizzera e del Liechtenstein, iscritte alla voce 6 3 1 3 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Ufficio è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 69206000 EUR. Regolamento (UE) n. 439/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, che istituisce l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 132 del 29.5.2010, pag. 11). Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione il 4 maggio 2016, relativo all’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo e che abroga il regolamento (UE) n. 439/2010 (COM(2016) 271 final). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 100000 100000 100000 100000 100000,— 24069,— Stanziamento destinato a coprire le spese relative all’infrastruttura di comunicazione del sistema Eurodac di cui all’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 603/2013. Stanziamento destinato a coprire le spese di gestione di DubliNet. Le eventuali entrate provenienti dal contributo dell’Islanda, della Norvegia, della Svizzera e del Liechtenstein, iscritte alla voce 6 3 1 2 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (CE) n. 2725/2000 del Consiglio, dell’11 dicembre 2000, che istituisce l’Eurodac per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione della convenzione di Dublino (GU L 316 del 15.12.2000, pag. 1) (applicabile fino al 19 luglio 2015). Regolamento (UE) n. 603/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che istituisce l’Eurodac per il confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione del regolamento (UE) n. 604/2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide e per le richieste di confronto con i dati Eurodac presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un’agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (rifusione) (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 1). Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione) (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 31). Regolamento (CE) n. 1560/2003 della Commissione, del 2 settembre 2003, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 222 del 5.9.2003, pag. 3). Regolamento di esecuzione (UE) n. 118/2014 della Commissione, del 30 gennaio 2014, che modifica il regolamento (CE) n. 1560/2003 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L 39 dell’8.2.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 155000000 p.m. 125000000 61645,99 139143441,98 Stanziamento destinato a coprire pagamenti relativi a impegni ancora da liquidare di esercizi precedenti. Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001, sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell’equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono i rifugiati e gli sfollati e subiscono le conseguenze dell’accoglienza degli stessi (GU L 212 del 7.8.2001, pag. 12). Decisione 2002/463/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, che istituisce un programma d’azione finalizzato alla cooperazione amministrativa nei settori delle frontiere esterne, dei visti, dell’asilo e dell’immigrazione (programma ARGO) (GU L 161 del 19.6.2002, pag. 11). Decisione n. 573/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati per il periodo 2008-2013, nell’ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi migratori e che abroga la decisione 2004/904/CE del Consiglio (GU L 144 del 6.6.2007, pag. 1). Decisione n. 575/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce il Fondo europeo per i rimpatri per il periodo 2008-2013 nell’ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi migratori (GU L 144 del 6.6.2007, pag. 45). Decisione 2007/435/CE del Consiglio, del 25 giugno 2007, che istituisce il Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi per il periodo 2007-2013 nell’ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi migratori (GU L 168 del 28.6.2007, pag. 18). Decisione 2008/381/CE del Consiglio, del 14 maggio 2008, che istituisce una rete europea sulle migrazioni (GU L 131 del 21.5.2008, pag. 7). Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 98). Decisione n 458/2010/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, che modifica la decisione n. 573/2007/CE che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati per il periodo 2008-2013, sopprimendo il finanziamento di alcune azioni comunitarie e cambiando il limite di finanziamento delle stesse (GU L 129 del 28.5.2010, pag. 1). Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 2 maggio 2005, che istituisce un programma quadro sulla solidarietà e gestione dei flussi migratori per il periodo 2007-2013 [COM(2005) 0123 definitivo]. Decisione 2007/815/CE della Commissione, del 29 novembre 2007, recante applicazione della decisione n. 573/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’adozione degli orientamenti strategici 2008-2013 (GU L 326 del 12.12.2007, pag. 29). Decisione 2007/837/CE della Commissione, del 30 novembre 2007, recante applicazione della decisione n. 575/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’adozione degli orientamenti strategici 2008-2013 (GU L 330 del 15.12.2007, pag. 48). Decisione 2008/22/CE della Commissione, del 19 dicembre 2007, recante modalità di applicazione della decisione n. 573/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati per il periodo 2008-2013, nell’ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi migratori, relative ai sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri, alle norme di gestione amministrativa e finanziaria e all’ammissibilità delle spese per i progetti cofinanziati dal Fondo (GU L 7 del 10.1.2008, pag. 1). Decisione 2008/457/CE della Commissione, del 5 marzo 2008, recante modalità di applicazione della decisione 2007/435/CE del Consiglio che istituisce il Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi per il periodo 2007-2013 nell’ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi migratori, relative ai sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri, alle norme di gestione amministrativa e finanziaria e all’ammissibilità delle spese per i progetti cofinanziati dal Fondo (GU L 167 del 27.6.2008, pag. 69). Decisione 2008/458/CE della Commissione, del 5 marzo 2008, recante modalità di applicazione della decisione n. 575/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo europeo per i rimpatri per il periodo 2008-2013 nell’ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi migratori, relative ai sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri, alle norme di gestione amministrativa e finanziaria e all’ammissibilità delle spese per i progetti cofinanziati dal Fondo (GU L 167 del 27.6.2008, pag. 135). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 107276,36 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 298000 p.m. 560000 0,— 311992,21 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 111000 p.m. 300000 0,— 152944,32 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 404000 p.m. 285000 0,— 150623,96 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 150000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 663000 p.m. 90000 500000,— 1852796,60 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti in esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Direttiva 2003/9/CE del Consiglio, del 27 gennaio 2003, recante norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati membri (GU L 31 del 6.2.2003, pag. 18). Conclusioni del Consiglio dell’Unione europea, 2865a sessione del Consiglio Affari generali e relazioni esterne, Lussemburgo, 29 aprile 2009. Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (GU C 83 del 30.3.2010, pag. 389). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 Il reinsediamento dei profughi, solitamente un'attività gestita dal governo, può anche essere sponsorizzato da privati cittadini, associazioni e altri soggetti. Negli ultimi quattro decenni soltanto in numero limitato sono stati conclusi accordi di sponsorizzazione privata. Il progetto pilota sarà destinato a studiare e attuare programmi di sponsorizzazione privata come modo sicuro, regolare e ordinato per consentire ai rifugiati di avere protezione nell'Unione. Accordi di sponsorizzazione privata trasparenti, definiti in collaborazione con le autorità nazionali, locali e regionali, potrebbero migliorare in misura significativa le opportunità di reinsediamento dei rifugiati e garantire la disponibilità di vie sicure e regolari per i rifugiati per arrivare nell'Unione. Il progetto pilota intende analizzare i possibili vantaggi, i costi e l’attuazione pratica degli accordi di sponsorizzazione privata, al fine di rendere il patrocinio privato della protezione dei rifugiati normale in un contesto europeo. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). PROMOZIONE DELLA CITTADINANZA EUROPEA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18 04PROMOZIONE DELLA CITTADINANZA EUROPEA 18 04 01Programma Europa per i cittadini — Rafforzare la memoria e accrescere la capacità di partecipazione civica a livello di Unione 18 04 01 01 Programma Europa per i cittadini — Rafforzare la memoria e accrescere la capacità di partecipazione civica a livello di Unione 3 23231000 22760000 22977000 18650000 22188204,79 11909382,01 52,33 18 04 01 02 Iniziativa dei cittadini europei (ICE) 3 840000 740000 p.m. p.m. Articolo 18 04 01 — Subtotale 24071000 23500000 22977000 18650000 22188204,79 11909382,01 50,68 18 04 51 Completamento del programma Europa per i cittadini (2007-2013) 3 p.m. 500000 p.m. 2800000 0,— 4978723,58 995,74 Capitolo 18 04 — Totale 24071000 24000000 22977000 21450000 22188204,79 16888105,59 70,37 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 23231000 22760000 22977000 18650000 22188204,79 11909382,01 Con il fine ultimo di avvicinare l’Europa ai suoi cittadini, gli obiettivi generali del programma Europa per i cittadini sono quelli di contribuire alla comprensione dell’Unione, della sua storia e diversità da parte dei cittadini e di promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello di Unione. Stanziamento destinato a coprire le spese relative ad interventi nell’ambito dei partenariati e del sostegno strutturale, di progetti commemorativi, della storia e dell’identità dell’Unione, degli incontri tra cittadini, delle reti di città gemellate, di progetti concernenti i cittadini e la società civile, di valutazioni inter pares, di studi e servizi di comunicazione, di misure di sostegno, dell’organizzazione di eventi e relative strutture di sostegno negli Stati membri, inclusi i progetti realizzati dalle organizzazioni della società civile intesi a promuovere l’integrazione, la diversità linguistica, la coesione e la non discriminazione, con specifico riferimento alle minoranze europee. Lo stanziamento è altresì destinato a promuovere il senso di cittadinanza europea informando le persone, in tutte le lingue ufficiali dell’Unione, in merito ai propri diritti in quanto cittadini dell’Unione, alle opportunità di partecipazione civica a livello di Unione e all’impatto dell’Unione sulla loro vita quotidiana. Agli stanziamenti iscritti nella presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario; essi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei candidati potenziali dei Balcani occidentali che partecipano ai programmi dell’Unione, iscritte alla linea di bilancio 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente alle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (CE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma L’Europa per i cittadini per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3), in particolare l’articolo 2. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 840000 740000 p.m. p.m. L’obiettivo generale del programma è di rafforzare il funzionamento democratico dell’Unione, garantendo ai cittadini europei il diritto di partecipare alla vita democratica dell’Unione grazie a un’Iniziativa dei cittadini europei (ICE). Una parte dello stanziamento sarà utilizzata per creare degli sportelli unici in ciascuno Stato membro, presso i quali i cittadini potranno ottenere la migliore consulenza professionale riguardo alle procedure relative all’ICE. Lo stanziamento è altresì destinato a finanziare le spese di comunicazione, amministrazione e sostegno per l’ICE. Esso copre inoltre le attività volte a eliminare gli ostacoli all’utilizzo dell’ICE e ad armonizzare ulteriormente la procedura e i requisiti per la presentazione di un’ICE in tutta Europa. Lo stanziamento è altresì destinato a finanziare campagne di comunicazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’iniziativa dei cittadini europei (ICE). Agli stanziamenti iscritti nella presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. essi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma L’Europa per i cittadini per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3), in particolare l’articolo 2. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 500000 p.m. 2800000 0,— 4978723,58 Stanziamento destinato a coprire i pagamenti relativi agli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Decisione n. 1904/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce, per il periodo 2007-2013, il programma Europa per i cittadini mirante a promuovere la cittadinanza europea attiva (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 32). ORIZZONTE 2020 — RICERCA NEL SETTORE DELLA SICUREZZA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18 05ORIZZONTE 2020 — RICERCA NEL SETTORE DELLA SICUREZZA 18 05 03Sfide per la società 18 05 03 01 Promuovere società europee sicure 1,1 149923837 149485193 136092171 114789343 153976213,35 70551731,39 47,20 Articolo 18 05 03 — Subtotale 149923837 149485193 136092171 114789343 153976213,35 70551731,39 47,20 18 05 50Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non Spazio economico europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico 18 05 50 01 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non Spazio economico europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (2014-2020) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 3072783,20 3499241,32 18 05 50 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non Spazio economico europeo) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (anteriori al 2014) 1,1 p.m. p.m. p.m. p.m. 99040,53 5202668,62 Articolo 18 05 50 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 3171823,73 8701909,94 18 05 51 Completamento di programmi quadro di ricerca precedenti (anteriori al 2007) — Settimo programma quadro — CE (2007-2013) 1,1 p.m. 55468066 p.m. 120800000 48179,72 112087637,66 202,08 Capitolo 18 05 — Totale 149923837 204953259 136092171 235589343 157196216,80 191341278,99 93,36 Il presente commento è applicabile a tutte le linee di bilancio del presente capitolo. Questi stanziamenti saranno utilizzati per Orizzonte 2020 — Il programma quadro per la ricerca e l’innovazione, che copre il periodo 2014-2020 e per il completamento dei precedenti programmi di ricerca (settimo programma quadro). Il programma Orizzonte 2020 svolgerà un ruolo centrale per l’attuazione dell’iniziativa faro di Europa 2020 L’Unione dell’innovazione e di altre iniziative faro, in particolare Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, Una politica industriale per l’era della globalizzazione e Un’agenda digitale europea, nonché per lo sviluppo e il funzionamento dello Spazio europeo della ricerca. Orizzonte 2020 contribuisce a costruire un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione in tutta l’Unione mediante la mobilitazione di finanziamenti supplementari sufficienti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Il programma quadro ha come obiettivi generali quelli stabiliti dall’articolo 179 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e intende contribuire alla creazione di una società della conoscenza fondata sullo Spazio europeo della ricerca, favorendo la cooperazione transnazionale nell’Unione a tutti i livelli, portando il dinamismo, la creatività e l’eccellenza della ricerca europea ai limiti della conoscenza, rafforzando in termini quantitativi e qualitativi le risorse umane per la ricerca e la tecnologia e le capacità di innovazione in tutta l’Europa e assicurandone un uso ottimale. La questione di genere sarà affrontata in modo trasversale nell’ambito di Orizzonte 2020 al fine di correggere gli squilibri tra donne e uomini e integrare una dimensione di genere nei contenuti della ricerca e dell’innovazione. Si terrà conto in modo particolare della necessità di intensificare gli sforzi per rafforzare la partecipazione delle donne alla ricerca e all’innovazione a tutti i livelli, compreso quello decisionale. A questi articoli e a queste voci sono imputate anche le spese per riunioni, conferenze, laboratori e seminari ad alto livello scientifico e tecnologico e di interesse europeo organizzati dalla Commissione, il finanziamento di analisi e valutazioni ad alto livello scientifico e tecnologico, realizzate per conto dell’Unione e volte ad esplorare nuovi campi di ricerca che possono essere oggetto di un’azione a livello di Unione, segnatamente nel quadro dello Spazio europeo della ricerca, nonché le spese per le azioni di monitoraggio e di divulgazione dei risultati dei programmi, anche per le azioni condotte nell’ambito dei precedenti programmi quadro. Lo stanziamento verrà utilizzato conformemente al Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81). Agli stanziamenti iscritti nel presente capitolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente alle disposizioni dell’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. A titolo informativo, tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Per alcuni di questi progetti è prevista la possibilità per paesi terzi o istituti di paesi terzi di partecipare alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica. I contributi finanziari saranno iscritti alle linee di bilancio 6 0 1 3 e 6 0 1 5 dello stato delle entrate e potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti da Stati partecipanti alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica saranno iscritte alla voce 6 0 1 6 dello stato delle entrate e potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Le entrate provenienti dal contributo di organismi esterni alle attività dell’Unione, iscritte alla linea di bilancio 6 0 3 3 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario. Gli stanziamenti supplementari saranno iscritti alla voce 18 05 50 01. Gli stanziamenti amministrativi del presente capitolo saranno iscritti al capitolo 18 01 05. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 149923837 149485193 136092171 114789343 153976213,35 70551731,39 Stanziamento destinato a:
sostenere politiche dell’Unione per la sicurezza interna ed esterna, migliorando al tempo stesso la competitività e la base tecnologica dell’industria dell’Unione della sicurezza, e stimolare la cooperazione tra fornitori e utenti di soluzioni. Le attività verteranno sullo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative volte a colmare le carenze in fatto di sicurezza e a prevenire le minacce, e si concentreranno sulla lotta alla criminalità e al terrorismo nonché sulla protezione delle infrastrutture critiche; si tratterà anche di rafforzare la sicurezza attraverso la gestione delle frontiere e di aumentare la resilienza dell’Europa alle crisi e alle calamità, tutelando nel contempo i dati personali e i diritti umani fondamentali;
appoggiare il rafforzamento della base scientifica e del sostegno all’Unione dell’innovazione e allo Spazio europeo della ricerca, necessari per promuovere lo sviluppo di società e politiche innovative in Europa per mezzo dell’impegno dei cittadini, delle imprese e degli utenti in materia di ricerca e innovazione nonché la promozione di politiche di ricerca e innovazione coordinate in un contesto globalizzato.
Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104). Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965), in particolare l’articolo 3, paragrafo 3, lettera g). Regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 — il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell’1.7.2015, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 3072783,20 3499241,32 Stanziamento destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non Spazio economico europeo) che partecipano ad attività di ricerca e sviluppo tecnologico, nel periodo 2014-2020. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 99040,53 5202668,62 Stanziamento destinato a coprire le spese corrispondenti alle entrate che danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari provenienti da terzi o da paesi terzi (non Spazio economico europeo) che partecipano ad attività di ricerca e sviluppo tecnologico, nel periodo precedente il 2014. Conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario, le eventuali entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 55468066 p.m. 120800000 48179,72 112087637,66 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento degli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Questo stanziamento è inoltre destinato a coprire anche la spesa corrispondente alle entrate che danno origine alla disponibilità di stanziamenti aggiuntivi da parti terze o paesi terzi (esterni allo Spazio economico europeo) che partecipano a progetti nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico. Le eventuali entrate iscritte alle voci 6 0 1 3, 6 0 1 5, 6 0 1 6, 6 0 3 1 e 6 0 3 3 dello stato delle entrate possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell’ambito del settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (GU L 391 del 30.12.2006, pag. 1). Decisione 2006/971/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Cooperazione che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 86). POLITICHE ANTIDROGA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18 06POLITICHE ANTIDROGA 18 06 01 Sostegno ad iniziative nell’ambito della politica in materia di droga 3 3132000 2756200 2512000 2100000 3000000,— 1686801,34 61,20 18 06 02 Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) 3 15081600 15081600 14724000 14724000 14794000,— 14794000,— 98,09 18 06 51 Completamento di azioni nel campo della prevenzione e informazione in materia di droga 3 p.m. 432520 p.m. 500000 7024,45 735398,62 170,03 Capitolo 18 06 — Totale 18213600 18270320 17236000 17324000 17801024,45 17216199,96 94,23 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 3132000 2756200 2512000 2100000 3000000,— 1686801,34 stanziamento destinato a sostenere iniziative, nell’ambito della politica in materia di droga, sugli aspetti della cooperazione giudiziaria e della prevenzione della criminalità strettamente connessi all’obiettivo generale del programma Giustizia (il programma), nella misura in cui non sono contemplati dallo strumento per il sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi, quale parte del Fondo Sicurezza interna o dal programma Salute per la crescita. Lo stanziamento è destinato a finanziare, in particolare, i seguenti tipi di azioni:
attività di analisi, come la raccolta di dati e statistiche; elaborazione di metodologie e, se del caso, di indicatori o criteri di riferimento comuni; studi, ricerca, analisi e indagini; valutazioni; elaborazione e pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico; convegni, seminari, riunioni di esperti, conferenze,
attività di formazione, come scambi di personale, convegni, seminari, eventi di formazione per formatori, comprese attività di formazione linguistica sulla terminologia giuridica e lo sviluppo di moduli di formazione in linea o di moduli di formazione di altro tipo per i membri della magistratura e gli operatori giudiziari,
attività di apprendimento reciproco, cooperazione, sensibilizzazione e divulgazione, quali: individuazione e scambio di buone prassi, approcci ed esperienze innovativi, organizzazione di valutazioni a pari livello e di apprendimento reciproco; l’organizzazione di conferenze, seminari; campagne d’informazione, compresa la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi generali del programma; la raccolta e la pubblicazione di materiali al fine di divulgare informazioni relative al programma e ai suoi risultati, lo sviluppo, la gestione e l’aggiornamento di sistemi e strumenti che utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, compreso l’ulteriore sviluppo del portale europeo della giustizia elettronica come strumento per migliorare l’accesso dei cittadini alla giustizia,
stanziamento destinato a sostenere i principali attori le cui attività contribuiscono all’attuazione degli obiettivi del programma, come il sostegno agli Stati membri nell’attuazione delle norme e delle politiche dell’Unione; sostenere i principali operatori europei e alle reti di livello europeo, anche nel settore della formazione giudiziaria e sostenere il lavoro di rete a livello europeo tra organi ed entità specializzati nonché tra autorità nazionali, regionali e locali e ONG.
Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese della presente sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dal contributo dei paesi in via di adesione, dei paesi candidati e dei potenziali paesi candidati per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1382/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che istituisce un programma Giustizia per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag.73), e in particolare l’articolo 4, paragrafo 1, lettera d) e l’articolo 6, paragrafo 1. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 15081600 15081600 14724000 14724000 14794000,— 14794000,— Stanziamento destinato a coprire le spese per il personale e le spese amministrative dell’Osservatorio (titoli 1 e 2) nonché le spese operative dell’Osservatorio relative al programma di lavoro (titolo 3). L’Osservatorio è tenuto a informare il Parlamento europeo e il Consiglio sugli storni di stanziamenti fra spese operative e spese amministrative. Gli importi riversati conformemente all’articolo 20 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione costituiscono entrate con destinazione specifica [articolo 21, paragrafo 3, lettera c), del regolamento finanziario] da iscrivere alla voce 6 6 0 0 dello stato generale delle entrate. La tabella dell’organico dell’Osservatorio è riportata nell’allegato Personale della presente sezione. Il contributo dell’Unione per il 2017 ammonta a un totale di 15135600 EUR. Un importo di 15081600 EUR proveniente dal recupero delle eccedenze è aggiunto all’importo di 54000 EUR iscritto nel bilancio. Regolamento (CE) n. 1920/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativo all’istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 432520 p.m. 500000 7024,45 735398,62 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni relativi a esercizi precedenti. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario e danno luogo all’iscrizione dei corrispondenti stanziamenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese della presente sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Decisione n. 1150/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 settembre 2007, che istituisce per il periodo 2007-2013 il programma specifico Prevenzione e informazione in materia di droga nell’ambito del programma generale Diritti fondamentali e giustizia (GU L 257 del 3.10.2007, pag. 23). Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, presentata il 6 aprile 2005, che istituisce per il periodo 2007-2013 il programma quadro Diritti fondamentali e giustizia [COM(2005) 0122]. STRUMENTO PER IL SOSTEGNO DI EMERGENZA ALL’INTERNO DELL’UNIONE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18 07STRUMENTO PER IL SOSTEGNO DI EMERGENZA ALL’INTERNO DELL’UNIONE 18 07 01 Sostegno di emergenza all’interno dell’Unione 3 198000000 217000000 148500000 88700000 Capitolo 18 07 — Totale 198000000 217000000 148500000 88700000 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 198000000 217000000 148500000 88700000 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento di operazioni di sostegno emergenziale per rispondere alle esigenze umanitarie urgenti ed eccezionali riscontrate negli Stati membri a seguito di calamità naturali e provocate dall’uomo, quali l’improvviso e massiccio afflusso di cittadini di paesi terzi (rifugiati e migranti) nel loro territorio. Un sostegno di emergenza viene fornito in base alle necessità, a complemento della risposta degli Stati membri interessati, volto a tutelare la vita, a prevenire e alleviare le sofferenze e a mantenere la dignità umana. La risposta di emergenza può comprendere operazioni di assistenza, soccorso e, se necessario, protezione finalizzate a salvare e proteggere vite in situazioni di calamità o di post-emergenza. Lo stanziamento è destinato a coprire anche l’acquisto e la fornitura dei prodotti o del materiale necessari per l’attuazione delle operazioni di sostegno emergenziale, inclusi la costruzione di alloggi o ricoveri per i gruppi di persone interessati, i lavori di ripristino e di ricostruzione a breve termine, in particolare di infrastrutture e di impianti, il magazzinaggio, la spedizione, il sostegno logistico e la distribuzione degli aiuti, nonché qualsiasi altra azione tendente a facilitare il libero accesso all’aiuto per i beneficiari. Lo stanziamento può essere utilizzato per finanziare l’acquisto e la fornitura di cibo o di prodotti e materiale necessari per l’attuazione delle operazioni di sostegno emergenziale. Lo stanziamento può coprire anche altri costi direttamente legati all’attuazione delle operazioni di sostegno emergenziale e il costo delle misure indispensabili a tal fine, entro i tempi previsti e in condizioni che corrispondano alle esigenze dei beneficiari, soddisfino l’obiettivo di raggiungere il migliore rapporto possibile tra costo ed efficacia e garantiscano una maggiore trasparenza. Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari di donatori pubblici e privati, iscritte alla voce 6 0 2 1 dello stato delle entrate, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Regolamento (UE) 2016/369 del Consiglio, del 15 marzo 2016, sulla fornitura di sostegno di emergenza all’interno dell’Unione (GU L 70 del 16.3.2016, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE STRUMENTI DI POLITICA ESTERA 26355353 26355353 24818316 24818316 23312984,26 23312984,26 19 02 STRUMENTO INTESO A CONTRIBUIRE ALLA STABILITÀ E ALLA PACE (ICSP) — RISPOSTA ALLE CRISI, PREVENZIONE DEI CONFLITTI, COSTRUZIONE DELLA PACE E PREPARAZIONE ALLE CRISI 199200000 224000000 253506177 222857200 257681478,72 205683289,16 19 03 POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA COMUNE (PESC) 326770000 293551000 326770000 298135000 266491725,34 282607701,83 19 04 MISSIONI DI OSSERVAZIONE ELETTORALE CONDOTTE DALL’UNIONE (EU EOM) 45363394 37522500 44626565 36307000 31267086,— 24926823,96 19 05 COOPERAZIONE CON I PAESI TERZI NELL’AMBITO DELLO STRUMENTO DI PARTENARIATO 128499000 105864006 120382000 82726136 114778389,67 40180109,50 19 06 ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE SULLE RELAZIONI ESTERNE DELL’UNIONE 12000000 12000000 12500000 12500000 12040971,— 13005157,85 Titolo 19 — Totale 738187747 699292859 782603058 677343652 705572634,99 589716066,56 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE STRUMENTI DI POLITICA ESTERA Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 19 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE STRUMENTI DI POLITICA ESTERA 19 01 01Spese connesse a funzionari e agenti temporanei nel settore Strumenti di politica estera 19 01 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei — Sede 5,2 7435317 8320426 8410241,22 113,11 19 01 01 02 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei — Delegazioni dell’Unione 5,2 1829787 p.m. 1206,— 0,07 Articolo 19 01 01 — Subtotale 9265104 8320426 8411447,22 90,79 19 01 02Spese relative al personale esterno e altre spese di gestione per il settore Strumenti di politica estera 19 01 02 01 Personale esterno — Sede 5,2 2127246 2001400 2000992,— 94,06 19 01 02 02 Personale esterno — Delegazioni dell’Unione 5,2 61685 240345 240149,— 389,32 19 01 02 11 Altre spese di gestione — Sede 5,2 557372 558369 468469,— 84,05 19 01 02 12 Altre spese di gestione — Delegazioni dell’Unione 5,2 80365 29756 28482,— 35,44 Articolo 19 01 02 — Subtotale 2826668 2829870 2738092,— 96,87 19 01 03Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, spese relative agli immobili e spese connesse del settore Strumenti di politica estera 19 01 03 01 Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione 5,2 464286 531019 577496,21 124,38 19 01 03 02 Spese per gli immobili e spese connesse — Delegazioni dell’Unione 5,2 384084 140274 123737,96 32,22 Articolo 19 01 03 — Subtotale 848370 671293 701234,17 82,66 19 01 04Spese di supporto per le attività e i programmi del settore Strumenti di politica estera 19 01 04 01 Spese di supporto per lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace 4 6980000 6544000 6785186,58 97,21 19 01 04 02 Spese di supporto per la politica estera e di sicurezza comune (PESC) 4 500000 500000 512682,— 102,54 19 01 04 03 Spese di supporto per lo strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR) — Spese relative alle missioni di monitoraggio elettorale 4 721211 686727 621417,80 86,16 19 01 04 04 Spese di supporto per lo strumento di partenariato 4 5020000 5036000 3379924,49 67,33 Articolo 19 01 04 — Subtotale 13221211 12766727 11299210,87 85,46 19 01 06Agenzie esecutive 19 01 06 01 Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura — Contributo dello strumento di partenariato 4 194000 230000 163000,— 84,02 Articolo 19 01 06 — Subtotale 194000 230000 163000,— 84,02 Capitolo 19 01 — Totale 26355353 24818316 23312984,26 88,46 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7435317 8320426 8410241,22 Sarà incrementato il personale della Commissione addetto alla gestione degli interventi di risposta alle situazioni di crisi, onde garantire una capacità sufficiente per dare un seguito alle proposte delle organizzazioni della società civile in questo settore. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1829787 p.m. 1206,— La Commissione assumerà personale altamente qualificato e specializzato e con contratto a lungo termine per le questioni attinenti ai diritti umani. Deve essere assegnato personale sufficiente alla gestione delle misure di risposta alle situazioni di crisi, in modo tale da dare un seguito alle proposte delle organizzazioni della società civile in questo settore. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2127246 2001400 2000992,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 61685 240345 240149,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 557372 558369 468469,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 80365 29756 28482,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 464286 531019 577496,21 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 384084 140274 123737,96 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6980000 6544000 6785186,58 Stanziamento destinato a coprire:
le spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, personale locale o esperti nazionali distaccati) presso le delegazioni dell'Unione, ai fini della gestione decentrata dei programmi nelle delegazioni dell'Unione nei paesi terzi o dell'internalizzazione dei compiti degli uffici di assistenza tecnica progressivamente eliminati, nonché le spese aggiuntive connesse alla logistica e alle infrastrutture, come le spese di formazione, riunioni, missioni e affitto dovute alla presenza nelle delegazioni dell'Unione di personale esterno retribuito a titolo degli stanziamenti di questa voce,
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi informativi, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio degli insegnamenti tratti e delle buone pratiche, nonché pubblicazioni e ogni altra assistenza tecnica o amministrativa direttamente collegati al conseguimento dell'obiettivo del programma,
le attività di ricerca su questioni pertinenti e relativa divulgazione,
le spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l'elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4% dei finanziamenti per il programma corrispondente. Questo stanziamento copre le spese di supporto a titolo del capitolo 19 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 500000 500000 512682,— Stanziamento destinato a coprire il sostegno all'attuazione di misure della PESC per le quali la Commissione non possiede l'esperienza necessaria o necessita di sostegno supplementare. Lo stanziamento copre:
le spese per l'assistenza tecnica e amministrativa che la Commissione può delegare a un'agenzia esecutiva di diritto dell'Unione,
le spese per l'assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari. Questo comprende i costi connessi all'aggiornamento e alla manutenzione dell'elenco elettronico consolidato delle sanzioni finanziarie (e-CTFSL) necessari per l'applicazione di sanzioni finanziarie al fine di perseguire gli obiettivi specifici della PESC stabiliti nel trattato sull'Unione europea,
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi informativi e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell'obiettivo del programma.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4% dei finanziamenti per il programma corrispondente. Fatta salva la decisione finale sulla creazione di una piattaforma di sostegno alle missioni per le missioni PESC, questo stanziamento è destinato a coprire le spese di supporto amministrativo per la piattaforma di sostegno alle missioni. Tutte le entrate provenienti dalle missioni PESC che contribuiscono al finanziamento dei costi dei servizi di supporto centralizzati iscritte all'articolo 5 5 0 dello stato delle entrate possono dar luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari di cui a tale voce conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario. L'importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 65000 EUR. Questo stanziamento copre le spese di supporto a titolo del capitolo 19 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 721211 686727 621417,80 Stanziamento destinato a coprire:
le spese per l'assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale interinale) presso la sede principale, destinato ad assumere i compiti precedentemente affidati agli uffici di assistenza tecnica. Le spese per il personale esterno presso la sede principale sono limitate a 336727 EUR. Questa stima si basa su un costo annuale unitario indicativo per persona/anno, il 95% del quale copre le retribuzioni del personale in questione e il 5 % le spese supplementari di formazione, riunioni, missioni, informatica e telecomunicazioni connesse al personale esterno, finanziate a titolo del presente stanziamento.
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi informativi, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio degli insegnamenti tratti e delle buone pratiche, nonché pubblicazioni e ogni altra assistenza tecnica o amministrativa direttamente collegati al conseguimento dell'obiettivo del programma,
le attività di ricerca su questioni pertinenti e relativa divulgazione,
le spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l'elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4% dei finanziamenti per il programma corrispondente. Questo stanziamento copre le spese di supporto a titolo del capitolo 19 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5020000 5036000 3379924,49 Stanziamento destinato a coprire:
le spese per l'assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, agenti locali o esperti nazionali distaccati) presso le delegazioni dell'Unione, ai fini della gestione decentrata dei programmi nelle delegazioni dell'Unione nei paesi terzi o dell'internalizzazione dei compiti degli uffici di assistenza tecnica progressivamente eliminati, nonché le spese aggiuntive connesse alla logistica e alle infrastrutture, come le spese di formazione, riunioni, missioni e affitto dovute alla presenza nelle delegazioni dell'Unione di personale esterno retribuito a titolo degli stanziamenti di questa voce,
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi informativi, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio degli insegnamenti tratti e delle buone pratiche, nonché pubblicazioni e ogni altra assistenza tecnica o amministrativa direttamente collegati al conseguimento dell'obiettivo del programma,
le attività di ricerca su questioni pertinenti e relativa divulgazione,
le spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l'elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti per il programma corrispondente. Questo stanziamento copre le spese di supporto a titolo del capitolo 19 05. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 194000 230000 163000,— Stanziamento destinato a coprire i costi operativi sostenuti dall’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura per lo svolgimento dei suoi compiti di gestione dei progetti finanziati nell’ambito del capitolo 19 05. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1934/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che istituisce uno strumento finanziario per la cooperazione con paesi e territori industrializzati e con altri ad alto reddito (GU L 405 del 30.12.2006, pag. 34). Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Decisione di esecuzione 2013/776/UE della Commissione, del 18 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura e abroga la decisione 2009/336/CE (GU L 343 del 19.12.2013, pag. 46). Regolamento (UE) n. 234/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di partenariato per la cooperazione con i paesi terzi (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 77). Decisione C(2013) 9189 della Commissione, del 18 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di istruzione, audiovisivi e cultura tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione e delle assegnazioni del FES. STRUMENTO INTESO A CONTRIBUIRE ALLA STABILITÀ E ALLA PACE (ICSP) — RISPOSTA ALLE CRISI, PREVENZIONE DEI CONFLITTI, COSTRUZIONE DELLA PACE E PREPARAZIONE ALLE CRISI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19 02STRUMENTO INTESO A CONTRIBUIRE ALLA STABILITÀ E ALLA PACE (ICSP) — RISPOSTA ALLE CRISI, PREVENZIONE DEI CONFLITTI, COSTRUZIONE DELLA PACE E PREPARAZIONE ALLE CRISI 19 02 01 Risposta a situazioni di crisi o al delinearsi di situazioni di crisi 4 170200000 181000000 226506177 153139600 232566000,— 127143694,66 70,25 19 02 02 Sostegno alla prevenzione dei conflitti, alla costruzione della pace e alla preparazione alle crisi 4 29000000 17000000 27000000 10904000 25000000,— 5433240,53 31,96 19 02 51 Completamento delle azioni nel settore della risposta e preparazione alle crisi (dal 2007 al 2013) 4 p.m. 26000000 p.m. 58813600 115478,72 73067573,07 281,03 19 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 19 02 77 01 Progetto pilota — Programma per le attività di costruzione della pace condotte da ONG 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 38780,90 Articolo 19 02 77 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 38780,90 Capitolo 19 02 — Totale 199200000 224000000 253506177 222857200 257681478,72 205683289,16 91,82 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 170200000 181000000 226506177 153139600 232566000,— 127143694,66 Stanziamento destinato a contribuire rapidamente alla stabilità attraverso una risposta efficace che concorra a preservare, stabilire o ripristinare le condizioni essenziali per una corretta attuazione delle politiche e delle azioni esterne dell’Unione a norma dell’articolo 21 del trattato sull’Unione europea. L’assistenza tecnica e finanziaria può essere fornita in risposta a situazioni di urgenza, crisi o al delinearsi di una crisi, a situazioni che minacciano la democrazia, l’ordine pubblico, la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali o la sicurezza e l’incolumità degli individui, in particolare quelli esposti a violenze di genere in situazioni di instabilità, oppure a situazioni che rischiano di aggravarsi e sfociare in un conflitto armato o di destabilizzare gravemente il paese terzo o i paesi terzi interessati. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, le entità o le persone fisiche, a favore di determinati progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi, iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, e possono essere integrati da contributi dei fonti fiduciari dell’Unione. Regolamento (UE) n. 230/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 29000000 17000000 27000000 10904000 25000000,— 5433240,53 Stanziamento destinato a contribuire a prevenire i conflitti e ad assicurare la capacità e la preparazione per far fronte a situazioni di pre- e post-crisi e costruire la pace. Tale assistenza tecnica e finanziaria copre il sostegno a misure intese a creare e a rafforzare la capacità dell’Unione e dei suoi partner di prevenire i conflitti, costruire la pace e affrontare le necessità pre- e post-crisi, tenendo in debito conto l’importanza dell’emancipazione delle donne e dell’integrazione della prospettiva di genere, nonché in stretto coordinamento con le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali, regionali e subregionali, e con attori statali e società civile. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e di altri paesi donatori, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche e parastatali, o da organizzazioni internazionali a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, in virtù del pertinente atto giuridico di base, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Basi giuridiche Regolamento (UE) n. 230/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 26000000 p.m. 58813600 115478,72 73067573,07 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e di altri paesi donatori, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche e parastatali, o da organizzazioni internazionali a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, in virtù del pertinente atto giuridico di base, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (CE) n. 1717/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce uno strumento per la stabilità (GU L 327 del 24.11.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 38780,90 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA COMUNE (PESC) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19 03POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA COMUNE (PESC) 19 03 01Sostegno al mantenimento della stabilità attraverso le missioni della politica estera e di sicurezza comune (PESC) e i rappresentanti speciali dell'Unione europea 19 03 01 01 Missione di vigilanza in Georgia 4 18000000 17500000 19000000 17000000 17640000,— 25848543,10 147,71 19 03 01 02 EULEX Kosovo 4 70000000 79000000 70000000 72000000 75790400,— 104431889,13 132,19 19 03 01 03 EUPOL Afghanistan 4 40000000 35000000 p.m. 38000000 43650000,— 53055938,64 151,59 19 03 01 04 Altre misure e operazioni di gestione della crisi 4 83900000 78595750 148770000 116835000 69975000,— 59785354,66 76,07 19 03 01 05 Azioni d'urgenza 4 62850000 30043812 37000000 4000000 0,— 0,— 0 19 03 01 06 Azioni preparatorie e di controllo 4 8500000 1050000 8000000 4000000 207734,— 283529,63 27,00 19 03 01 07 Rappresentanti speciali dell'Unione europea 4 24020000 26861438 25000000 26500000 41223000,— 27994825,75 104,22 Articolo 19 03 01 — Subtotale 307270000 268051000 307770000 278335000 248486134,— 271400080,91 101,25 19 03 02 Sostegno alla non proliferazione e al disarmo 4 19500000 25500000 19000000 19800000 18005591,34 11207620,92 43,95 Capitolo 19 03 — Totale 326770000 293551000 326770000 298135000 266491725,34 282607701,83 96,27 L'Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza deve garantire che il Parlamento europeo sia strettamente associato a tutte le fasi del processo decisionale. Le riunioni di consultazione comuni di cui al punto 25 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1), che dovranno essere ulteriormente intensificate sulla base della dichiarazione sulla responsabilità politica resa dall'Alto rappresentante (GU C 210 del 3.8.2010, pag. 1), devono rafforzare un dialogo continuo tra l'Alto rappresentante e il Parlamento europeo sulle scelte di base e gli aspetti principali della PESC dell'Unione che comprende consultazioni preliminari all'approvazione di mandati e strategie. Al fine di accrescere la coerenza interistituzionale della PESC e di offrire a tutte le istituzioni una consulenza qualificata e aggiornata quale strumento per sviluppare una PESC più coerente e incisiva, verranno predisposte attività di ricerca specialistica politicamente pertinenti, tramite l'Istituto dell'Unione europea per gli studi sulla sicurezza e altri organismi. Rientrano in questo articolo le misure e operazioni di gestione delle crisi nell'ambito della politica estera e di sicurezza comune (PESC) riguardanti il monitoraggio e la verifica dei processi di pace, la risoluzione dei conflitti e altre attività di stabilizzazione, le missioni relative allo Stato di diritto e le missioni di polizia. Possono essere organizzate azioni per monitorare i valichi di frontiera, gli accordi di pace o di cessate il fuoco o, più in generale, gli sviluppi politici e quelli relativi alla sicurezza. Come per tutte le azioni finanziate a titolo del presente capitolo, le misure pertinenti devono avere carattere civile. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 18000000 17500000 19000000 17000000 17640000,— 25848543,10 Stanziamento destinato a finanziare la missione di vigilanza dell'Unione europea in Georgia in linea con la pertinente base giuridica adottata dal Consiglio. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e dai paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Decisione 2010/452/PESC del Consiglio, del 12 agosto 2010, sulla missione di vigilanza dell'Unione europea in Georgia, EUMM Georgia (GU L 213 del 13.8.2010, pag. 43). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 70000000 79000000 70000000 72000000 75790400,— 104431889,13 Stanziamento destinato a coprire i costi della missione dell'Unione europea sullo Stato di diritto in Kosovo, in conformità della base giuridica pertinente adottata dal Consiglio nonché a sostenere i costi delle sezioni specializzate in Kosovo. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e dai paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4% dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Azione comune 2008/124/PESC del Consiglio, del 4 febbraio 2008, relativa alla missione dell'Unione europea sullo Stato di diritto in Kosovo (EULEX KOSOVO) (GU L 42 del 16.2.2008, pag. 92). Decisione (PESC) 2016/947 del Consiglio, del 14 giugno 2016, che modifica l'azione comune 2008/124/PESC relativa alla missione dell'Unione europea sullo stato di diritto in Kosovo [Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con l'UNSCR 1244 (1999) e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.] (EULEX Kosovo) (GU L 157 del 15.6.2016, pag. 26). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 40000000 35000000 p.m. 38000000 43650000,— 53055938,64 Stanziamento destinato a coprire i costi di chiusura della missione di polizia dell'Unione europea in Afghanistan in conformità della decisione 2010/279/PESC. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e dai paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Decisione 2010/279/PESC del Consiglio, del 18 maggio 2010, relativa alla missione di polizia dell'Unione europea in Afghanistan (EUPOL AFGHANISTAN) (GU L 123 del 19.5.2010, pag. 4). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 83900000 78595750 148770000 116835000 69975000,— 59785354,66 Stanziamento destinato a coprire le altre misure e operazioni di gestione delle crisi oltre a EULEX Kosovo, le sezioni specializzate in Kosovo, EUMM Georgia ed EUPOL Afghanistan, nonché a coprire il funzionamento della segreteria dell'Accademia europea per la sicurezza e la difesa e del suo sistema di teledidattica avanzata via Internet e i costi del deposito per le missioni civili della PSDC. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e dai paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, e possono essere integrati da contributi dei fondi fiduciari dell'Unione. Azione comune 2005/889/PESC del Consiglio, del 12 dicembre 2005, che istituisce una missione dell'Unione europea di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah (EU BAM Rafah) (GU L 327 del 14.12.2005, pag. 28). Decisione 2010/565/PESC del Consiglio, del 21 settembre 2010, relativa alla missione di consulenza e di assistenza dell'Unione europea per la riforma del settore della sicurezza nella Repubblica democratica del Congo (EUSEC RD Congo) (GU L 248 del 22.9.2010, pag. 59). Decisione 2012/389/PESC del Consiglio, del 16 luglio 2012, relativa alla missione dell'Unione europea per lo sviluppo delle capacità marittime regionali nel Corno d'Africa (EUCAP NESTOR) (GU L 187 del 17.7.2012, pag. 40). Decisione 2012/392/PESC del Consiglio, del 16 luglio 2012, relativa alla missione dell'Unione europea in ambito PSDC in Niger (EUCAP Sahel Niger) (GU L 187 del 17.7.2012, pag. 48). Decisione 2012/698/PESC del Consiglio, del 13 novembre 2012, relativa all'installazione di un deposito per missioni di gestione civile delle crisi (GU L 314 del 14.11.2012, pag. 25). Decisione 2013/189/PESC del Consiglio, del 22 aprile 2013, che istituisce l'Accademia europea per la sicurezza e la difesa (AESD) e abroga l'azione comune 2008/550/PESC (GU L 112 del 24.4.2013, pag. 22). Decisione 2013/233/PESC del Consiglio, del 22 maggio 2013, sulla missione dell'Unione europea di assistenza alla gestione integrata delle frontiere in Libia (EUBAM Libia) (GU L 138 del 24.5.2013, pag. 15). Decisione 2013/354/PESC del Consiglio, del 3 luglio 2013, sulla missione di polizia dell'Unione europea per i territori palestinesi (EUPOL COPPS) (GU L 185 del 4.7.2013, pag. 12). Decisione 2014/219/PESC del Consiglio, del 15 aprile 2014, relativa alla missione dell'Unione europea in ambito PSDC in Mali (EUCAP Sahel Mali) (GU L 113 del 16.4.2014, pag. 21). Decisione 2014/486/PESC del Consiglio, del 22 luglio 2014, relativa alla missione consultiva dell'Unione europea per la riforma del settore della sicurezza civile in Ucraina (EUAM Ucraina) (GU L 217 del 23.7.2014, pag. 42). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 62850000 30043812 37000000 4000000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il finanziamento delle azioni non previste a titolo dell'articolo 19 03 01 che possono essere decise nell'arco dell'esercizio e che devono essere eseguite con urgenza. Questo articolo costituisce inoltre un elemento di flessibilità nel bilancio della PESC ai sensi dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1). Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e dai paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 8500000 1050000 8000000 4000000 207734,— 283529,63 Stanziamento destinato a finanziare le misure preparatorie volte a creare le condizioni per le azioni dell'Unione nel settore della PESC e l'adozione dei necessari strumenti giuridici. Può coprire le misure di valutazione e di analisi (valutazione ex ante dei mezzi, studi specifici, organizzazione di riunioni, accertamento dei fatti in loco). Nel settore delle operazioni dell'Unione per la gestione delle crisi e per quanto riguarda i rappresentanti speciali dell'Unione europea (RSUE), in particolare, le misure preparatorie possono servire tra l'altro a valutare le esigenze operative delle azioni previste, a provvedere al rapido spiegamento iniziale del personale e delle risorse (per esempio, spese di missione, acquisto di materiale, prefinanziamento dei costi di esercizio e di assicurazione nella fase di avvio) o ad adottare le necessarie misure in loco per preparare l'avvio dell'operazione. Lo stanziamento può inoltre coprire i costi connessi a esperti che contribuiscono alle operazioni dell'Unione per la gestione delle crisi per quanto riguarda specifici aspetti tecnici (per esempio, l'identificazione e la valutazione delle esigenze in materia di appalti) o azioni di formazione alla sicurezza destinate al personale da impiegare in una missione PESC o in un gruppo RSUE. Esso copre altresì le azioni di controllo e le revisioni dei conti delle azioni della politica estera e di sicurezza comune, nonché tutte le spese di regolarizzazione di azioni precedenti che sono state chiuse. Lo stanziamento copre inoltre le spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell'obiettivo delle azioni contemplate nelle voci 19 03 01 01, 19 03 01 02, 19 03 01 03, 19 03 01 04 e 19 03 01 07. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e dai paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Azioni preparatorie ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 24020000 26861438 25000000 26500000 41223000,— 27994825,75 Stanziamento destinato a coprire tutte le spese inerenti alla nomina dei rappresentanti speciali dell'Unione europea (RSUE), in conformità dell'articolo 33 del trattato sull'Unione europea. La designazione dei RSUE dovrebbe essere conforme alle politiche dell'Unione in materia di parità di genere e di integrazione della dimensione di genere, e andrebbe pertanto favorita la nomina di donne a tale carica. Esso copre altresì le spese connesse alla retribuzione dei RSUE e alla costituzione delle loro squadre e/o delle strutture di sostegno, comprese le spese per il personale diverse da quelle relative al personale distaccato dagli Stati membri o dalle istituzioni dell'Unione. Esso copre inoltre i costi relativi agli eventuali progetti attuati sotto la diretta responsabilità di un RSUE. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e dai paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Decisione (PESC) 2015/2005 del Consiglio, del 10 novembre 2015, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea in Afghanistan (GU L 294 dell'11.11.2015, pag. 53). Decisione (PESC) 2015/2006 del Consiglio, del 10 novembre 2015, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea per il Corno d'Africa (GU L 294 dell'11.11.2015, pag. 58). Decisione (PESC) 2015/2007 del Consiglio, del 10 novembre 2015, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea in Bosnia-Herzegovina (GU L 294 dell'11.11.2015, pag. 64). Decisione (PESC) 2015/2118 del Consiglio, del 23 novembre 2015, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea per il Caucaso meridionale e la crisi in Georgia (GU L 306 del 24.11.2015, pag. 26). Decisione (PESC) 2015/2274 del Consiglio, del 7 dicembre 2015, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea per il Sahel (GU L 322 dell'8.12.2015, pag. 44). Decisione (PESC) 2016/208 del Consiglio, del 15 febbraio 2016, recante modifica della decisione (PESC) 2015/260 che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani (GU L 39 del 16.2.2016, pag. 47). Decisione (PESC) 2016/596 del Consiglio, del 18 aprile 2016, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea per l'Asia centrale (GU L 103 del 19.4.2016, pag. 24). Decisione (PESC) 2016/597 del Consiglio, del 18 aprile 2016, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea per il processo di pace in Medio Oriente (GU L 103 del 19.4.2016, pag. 29). Decisione (PESC) 2016/1338 del Consiglio, del 4 agosto 2016, che modifica la decisione (PESC) 2015/2052 che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea per il Kosovo [Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.] (GU L 212 del 5.8.2016, pag. 109). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19500000 25500000 19000000 19800000 18005591,34 11207620,92 Stanziamento destinato al finanziamento di azioni che contribuiscono alla non proliferazione delle armi di distruzione di massa (nucleari, chimiche e biologiche), principalmente nell'ambito della strategia dell'Unione europea contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa del dicembre 2003. Tale strategia comprende il sostegno alle azioni realizzate dalle organizzazioni internazionali in questo settore. Stanziamento destinato al finanziamento di azioni che contribuiscono alla non proliferazione delle armi convenzionali e delle operazioni per combattere l'accumulazione e il traffico destabilizzanti di armi portatili e di armi leggere. Tale strategia comprende il sostegno alle azioni realizzate dalle organizzazioni internazionali in questo settore. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e dai paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall'Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all'articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4% dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l'articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Decisione 2010/430/PESC del Consiglio, del 26 luglio 2010, che istituisce una rete europea di gruppi di riflessione indipendenti sulla non proliferazione a sostegno dell'attuazione della strategia UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 202 del 4.8.2010, pag. 5). Decisione 2012/423/PESC del Consiglio, del 23 luglio 2012, a sostegno della non proliferazione dei missili balistici nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e della posizione comune 2003/805/PESC del Consiglio (GU L 196 del 24.7.2012, p. 74). Decisione 2012/662/PESC del Consiglio, del 25 ottobre 2012, a sostegno delle attività per la riduzione del rischio di traffico illegale ed eccessiva accumulazione di armi leggere e di piccolo calibro nella regione coperta dall'Organizzazione sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) (GU L 297 del 26.10.2012, pag. 29). Decisione 2012/699/PESC del Consiglio, del 13 novembre 2012, sul sostegno dell'Unione alle attività della commissione preparatoria dell'Organizzazione del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari per il rafforzamento delle sue capacità di monitoraggio e di verifica e nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 314 del 14.11.2012, pag. 27). Decisione 2012/700/PESC del Consiglio, del 13 novembre 2012, nel quadro della strategia europea in materia di sicurezza a sostegno dell'attuazione del piano d'azione di Cartagena 2010-2014, adottato dagli Stati parti della convenzione del 1997 sul divieto d'impiego, di stoccaggio, di produzione e di trasferimento delle mine antipersona e sulla loro distruzione (GU L 314 del 14.11.2012, pag. 40). Decisione 2013/391/PESC del Consiglio, del 22 luglio 2013, a sostegno dell'attuazione pratica della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 198 del 23.7.2013, pag. 40). Decisione 2013/517/PESC del Consiglio, del 21 ottobre 2013, sul sostegno dell'Unione europea alle attività svolte dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica nei settori della sicurezza e della verifica nucleari e nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 281 del 23.10.2013, pag. 6). Decisione 2013/668/PESC del Consiglio, del 18 novembre 2013, a sostegno delle attività dell'Organizzazione mondiale della sanità nel settore della biosicurezza e della bioprotezione nell'ambito della strategia dell'Unione europea contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 310 del 20.11.2013, pag. 13). Decisione 2013/730/PESC del Consiglio, del 9 dicembre 2013, per il sostegno delle attività del SEESAC relative al disarmo e al controllo delle armi nell'Europa sudorientale nel quadro della strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni (GU L 332 dell'11.12.2013, pag. 19). Decisione 2013/768/PESC del Consiglio, del 16 dicembre 2013, relativa alle attività dell'UE a sostegno dell'attuazione del trattato sul commercio di armi nell'ambito della strategia europea in materia di sicurezza (GU L 341 del 18.12.2013, pag. 56). Decisione 2014/129/PESC del Consiglio, del 10 marzo 2014, che promuove la rete europea di gruppi di riflessione indipendenti sulla non proliferazione istituita nel 2010, a sostegno dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 71 del 12.3.2014, pag. 3). Decisione del Consiglio 2014/912/PESC, del 15 dicembre 2014, a sostegno delle attività connesse alla sicurezza fisica e alla gestione delle scorte per la riduzione del rischio di traffico illegale di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni nella regione del Sahel (GU L 360 del 17.12.2014, pag. 30). Decisione 2014/913/PESC del Consiglio, del 15 dicembre 2014, a sostegno del codice di condotta dell'Aia e della non proliferazione dei missili balistici nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 360 del 17.12.2014, pag. 44). Decisione (PESC) 2015/203 del Consiglio, del 9 febbraio 2015, a sostegno della proposta dell'Unione relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico quale contributo a favore di misure trasparenti e tese a rafforzare la fiducia nelle attività nello spazio extraatmosferico (GU L 33 del 10.2.2015, pag. 38). Decisione (PESC) 2015/259 del Consiglio, del 17 febbraio 2015, a sostegno delle attività svolte dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 43 del 18.2.2015, pag. 14). Decisione (PESC) 2015/1837 del Consiglio, del 12 ottobre 2015, sul sostegno dell'Unione alle attività della commissione preparatoria dell'Organizzazione del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBTO) per il rafforzamento delle sue capacità di monitoraggio e di verifica e nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 266 del 13.10.2015, pag. 83). Decisione (PESC) 2015/1908 del Consiglio, del 22 ottobre 2015, a sostegno di un meccanismo mondiale di segnalazione sulle armi leggere e di piccolo calibro e su altre armi e munizioni convenzionali illegali volto a ridurre il rischio del loro commercio illegale (iTrace II) (GU L 278 del 23.10.2015, pag. 15). Decisione (PESC) 2015/2215 del Consiglio, del 30 novembre 2015, a sostegno dell'UNSCR 2235 (2015), che istituisce un meccanismo investigativo congiunto OPCW-ONU per individuare gli autori di attacchi chimici nella Repubblica araba siriana (GU L 314 dell'1.12.2015, pag. 51). Decisione (PESC) 2015/2309 del Consiglio, del 10 dicembre 2015, relativa alla promozione dell'efficacia dei controlli sulle esportazioni di armi (GU L 326 dell'11.12.2015, pag. 56). Decisione (PESC) 2016/51 del Consiglio, del 18 gennaio 2016, a sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiniche (BTWC) nell'ambito della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 12 del 19.1.2016, pag. 50). Decisione (PESC) 2016/2001 del Consiglio, del 15 novembre 2016, relativa al contributo dell'Unione all'istituzione e alla gestione sicura di una banca LEU (uranio a basso arricchimento) sotto il controllo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) nell'ambito della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 308 del 16.11.2016, pag. 22). MISSIONI DI OSSERVAZIONE ELETTORALE CONDOTTE DALL’UNIONE (EU EOM) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19 04MISSIONI DI OSSERVAZIONE ELETTORALE CONDOTTE DALL’UNIONE (EU EOM) 19 04 01 Migliorare l’affidabilità dei processi elettorali, in particolare attraverso missioni di osservazione elettorale 4 45363394 37522500 44626565 35507000 31267086,— 21637976,03 57,67 19 04 51 Completamento delle azioni nell’ambito delle missioni di monitoraggio elettorale (prima del 2014) 4 p.m. p.m. p.m. 800000 0,— 3288847,93 Capitolo 19 04 — Totale 45363394 37522500 44626565 36307000 31267086,— 24926823,96 66,43 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 45363394 37522500 44626565 35507000 31267086,— 21637976,03 Stanziamento destinato a coprire il sostegno finanziario necessario per promuovere la fiducia nei processi e nelle istituzioni elettorali democratici e il miglioramento della loro affidabilità e trasparenza, tramite l’organizzazione di missioni di osservazione elettorale dell’Unione europea e mediante altre misure di osservazione dei processi elettorali nonché il sostegno alla capacità di osservazione a livello regionale e nazionale. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4% dei finanziamenti per il programma corrispondente. Basi giuridiche Regolamento (UE) n. 235/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento finanziario per la promozione della democrazia e dei diritti umani nel mondo (GU L 77 del 14.3.2014, pag. 85). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 800000 0,— 3288847,93 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1889/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce uno strumento finanziario per la promozione della democrazia e dei diritti umani nel mondo (GU L 386 del 29.12.2006, pag. 1). COOPERAZIONE CON I PAESI TERZI NELL’AMBITO DELLO STRUMENTO DI PARTENARIATO Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19 05COOPERAZIONE CON I PAESI TERZI NELL’AMBITO DELLO STRUMENTO DI PARTENARIATO 19 05 01 Cooperazione con i paesi terzi al fine di far progredire e promuovere gli interessi dell’Unione e gli interessi reciproci 4 112899000 84191000 105652000 59400000 102722661,67 15864055,69 18,84 19 05 20 Erasmus+ — Contributo dello strumento di partenariato 4 15600000 14628006 14730000 13417336 12055728,— 10998530,80 75,19 19 05 51 Completamento delle azioni nel campo delle relazioni e cooperazione con i paesi terzi industrializzati (dal 2007 al 2013) 4 p.m. 7045000 p.m. 9908800 0,— 13317523,01 189,04 Capitolo 19 05 — Totale 128499000 105864006 120382000 82726136 114778389,67 40180109,50 37,95 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 112899000 84191000 105652000 59400000 102722661,67 15864055,69 Stanziamento destinato a finanziare la cooperazione con i paesi terzi al fine di far progredire e promuovere gli interessi dell’Unione e gli interessi reciproci nell’ambito dello strumento di partenariato, in particolare con i paesi sviluppati e in via di sviluppo che svolgono un ruolo sempre più importante nell’affrontare le questioni di portata mondiale, tra cui la politica estera, l’economia e il commercio internazionali, nonché i consessi multilaterali e la governance mondiale, e le sfide di portata planetaria, o gli ambiti in cui l’Unione ha interessi significativi. La cooperazione comprende misure volte a sostenere le relazioni bilaterali, regionali o multilaterali dell’Unione per affrontare le sfide di portata planetaria, l’attuazione della dimensione internazionale della strategia Europa 2020, le possibilità di commercio e di investimento e le attività di diplomazia pubblica e sensibilizzazione. Parte di questi stanziamenti sarà destinata all’attuazione del progetto Cooperazione con la dimensione transatlantica settentrionale e meridionale, che mira ad accrescere il dialogo transatlantico e la cooperazione con i paesi dell’Atlantico settentrionale e meridionale, al fine di affrontare le sfide comuni a livello globale. Lo scopo è di studiare se sono fattibili obiettivi comuni a breve e lungo termine in settori quali la cooperazione economica, la governance globale, la cooperazione allo sviluppo, i cambiamenti climatici, la sicurezza e l’energia. L’azione preparatoria dovrebbe servire a rafforzare il dialogo trilaterale, o anche un dialogo atlantico più ampio, nonché a promuovere l’idea di una comunità atlantica allargata. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti per il programma corrispondente. Regolamento (UE) n. 234/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di partenariato per la cooperazione con i paesi terzi (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 77). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 15600000 14628006 14730000 13417336 12055728,— 10998530,80 Stanziamento destinato a coprire l’assistenza tecnica e finanziaria fornita nel quadro dello strumento esterno per attuare la dimensione internazionale dell’istruzione superiore nel quadro del programma Erasmus +. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario; essi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti per il programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Regolamento (UE) n. 234/ 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di partenariato per la cooperazione con i paesi terzi (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 77). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 7045000 p.m. 9908800 0,— 13317523,01 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e di altri paesi donatori, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche e parastatali, o da organizzazioni internazionali a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, in virtù del pertinente atto giuridico di base, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (CE) n. 1934/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che istituisce uno strumento finanziario per la cooperazione con paesi e territori industrializzati e con altri ad alto reddito (GU L 405 del 30.12.2006, pag. 41). ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE SULLE RELAZIONI ESTERNE DELL’UNIONE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 19 06ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE SULLE RELAZIONI ESTERNE DELL’UNIONE 19 06 01 Attività di informazione sulle relazioni esterne dell’Unione 4 12000000 12000000 12500000 12500000 12040971,— 13005157,85 108,38 Capitolo 19 06 — Totale 12000000 12000000 12500000 12500000 12040971,— 13005157,85 108,38 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 12000000 12000000 12500000 12500000 12040971,— 13005157,85 Stanziamento destinato a coprire le spese relative alle attività di informazione sulle relazioni esterne dell’Unione. Le attività di informazione da svolgere nell’ambito di questo articolo si dividono in due grandi categorie: le attività orizzontali e di sostegno logistico ad opera dei servizi centrali e le attività svolte dalle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi e nei confronti delle organizzazioni internazionali. Azioni realizzate dalla sede:
il programma EUVP (European Union Visitors Programme), realizzato congiuntamente dalla Commissione e dal Parlamento europeo, offre ogni anno a circa 170 partecipanti selezionati dalle delegazioni dell’Unione l’occasione di entrare in contatto con l’Unione visitando il Parlamento europeo e la Commissione nel quadro di un programma individuale e personalizzato di visite tematiche,
la produzione e la distribuzione di pubblicazioni sui temi prioritari, nell’ambito di un programma annuale,
la produzione e divulgazione di materiale audiovisivo,
lo sviluppo di informazioni trasmesse per via elettronica (Internet e sistemi di messaggeria elettronica),
l’organizzazione di visite per gruppi di giornalisti,
il sostegno ad azioni di informazione degli opinion leader che riflettono le priorità dell’Unione.
La Commissione continuerà a finanziare i notiziari in Farsi. Azioni decentrate svolte dalle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi e nei confronti delle organizzazioni internazionali Conformemente agli obiettivi di comunicazione fissati per ciascuna regione e per ciascun paese, le delegazioni dell’Unione propongono un piano annuale di comunicazione che, se approvato dalla sede, riceve una dotazione di bilancio per le seguenti attività:
siti web,
relazioni con i media (conferenze stampa, seminari, programmi radio ecc.),
prodotti di informazione (altre pubblicazioni, materiale grafico ecc.),
organizzazione di eventi, ivi comprese le attività culturali,
bollettini,
campagne di informazione.
Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 20 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE COMMERCIO 95701323 95701323 90416392 90416392 100840081,91 100840081,91 20 02 POLITICA COMMERCIALE 17500000 16000000 16800000 15150000 14845154,84 15072393,50 Titolo 20 — Totale 113201323 111701323 107216392 105566392 115685236,75 115912475,41 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE COMMERCIO Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 20 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE COMMERCIO 20 01 01Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei nel settore Commercio 20 01 01 01 Spese relative a funzionari e agenti temporanei — Sede 5,2 54792565 50787013 50260162,10 91,73 20 01 01 02 Spese relative a funzionari e agenti temporanei — Delegazioni dell’Unione 5,2 14455314 13507444 21623389,34 149,59 Articolo 20 01 01 — Subtotale 69247879 64294457 71883551,44 103,81 20 01 02Spese relative al personale esterno e altre spese di gestione per il settore Commercio 20 01 02 01 Personale esterno — Sede 5,2 2986234 3040471 2832729,98 94,86 20 01 02 02 Personale esterno — Delegazioni dell’Unione 5,2 7340489 7150293 8254885,— 112,46 20 01 02 11 Altre spese di gestione — Sede 5,2 4345210 4273367 4307918,06 99,14 20 01 02 12 Altre spese di gestione — delegazioni 5,2 1446578 1472932 1894081,— 130,94 Articolo 20 01 02 — Subtotale 16118511 15937063 17289614,04 107,27 20 01 03Spese relative alle apparecchiature e ai servizi della tecnologia di informazione e comunicazione, spese relative agli immobili e spese connesse del settore Commercio 20 01 03 01 Spese relative a materiale e servizi per la tecnologica dell’informazione e della comunicazione 5,2 3421433 3241282 3438358,98 100,49 20 01 03 02 Immobili e spese connesse — Delegazioni dell’Unione 5,2 6913500 6943590 8228557,45 119,02 Articolo 20 01 03 — Subtotale 10334933 10184872 11666916,43 112,89 Capitolo 20 01 — Totale 95701323 90416392 100840081,91 105,37 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 54792565 50787013 50260162,10 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 14455314 13507444 21623389,34 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2986234 3040471 2832729,98 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 7340489 7150293 8254885,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4345210 4273367 4307918,06 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1446578 1472932 1894081,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3421433 3241282 3438358,98 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 6913500 6943590 8228557,45 POLITICA COMMERCIALE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 20 02POLITICA COMMERCIALE 20 02 01 Relazioni commerciali esterne, compreso l’accesso ai mercati dei paesi terzi 4 13000000 11500000 12000000 10500000 10845154,84 10867212,20 94,50 20 02 03 Aiuti al commercio — Iniziative multilaterali 4 4500000 4500000 4500000 4500000 4000000,— 4205181,30 93,45 20 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 20 02 77 01 Progetto pilota — Rafforzare la partecipazione dei soggetti interessati e l’accesso all’informazione riguardo ai negoziati commerciali 4 p.m. p.m. 300000 150000 Articolo 20 02 77 — Subtotale p.m. p.m. 300000 150000 Capitolo 20 02 — Totale 17500000 16000000 16800000 15150000 14845154,84 15072393,50 94,20 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 13000000 11500000 12000000 10500000 10845154,84 10867212,20 Stanziamento destinato a sostenere le azioni seguenti: Attività di sostegno allo svolgimento dei negoziati commerciali multilaterali e bilaterali in corso e nuovi Attività volte a rafforzare la posizione dell’Unione nei negoziati commerciali multilaterali (nel contesto dell’Agenda di sviluppo di Doha) e nei negoziati commerciali bilaterali e regionali in corso e nuovi, al fine di garantire che la strategia dell’Unione si basi sui più alti standard economici, sociali e ambientali, e che si possano costituire coalizioni per un buon esito dei negoziati. Fra tali attività citiamo:
riunioni, conferenze e seminari in relazione all’elaborazione delle posizioni strategiche e negoziali e allo svolgimento dei negoziati commerciali in corso nonché di quelli nuovi,
elaborazione e attuazione di una strategia coerente e globale di comunicazione e di informazione, che promuova la politica commerciale dell’Unione, chiarendone i diversi elementi e obiettivi e sensibilizzando il pubblico in merito alle posizioni negoziali attuali, all’interno e all’esterno dell’Unione,
attività d’informazione e seminari per operatori statali e non statali (compresi quelli della società civile e delle imprese), volti ad illustrare la situazione delle negoziazioni in corso e dell’attuazione di accordi esistenti.
Studi, valutazioni e valutazioni dell’impatto in relazione agli accordi e alle politiche commerciali Azioni volte a garantire che la politica commerciale dell’Unione sia sostenuta e debitamente avvantaggiata da risultati di valutazioni ex-ante ed ex-post, comprendenti:
valutazioni dell’impatto svolte in vista di possibili nuove proposte legislative e valutazioni d’impatto per la sostenibilità svolte a sostegno di negoziazioni in corso, al fine di analizzare i potenziali vantaggi economici, sociali e ambientali di accordi commerciali e, ove necessario, di proporre misure di accompagnamento per contrastare eventuali risultati negativi per determinati paesi o settori,
valutazioni delle politiche e delle prassi della Direzione generale per il Commercio, da svolgere secondo il proprio programma di valutazione pluriennale,
studi di esperti giuridici ed economici relativamente alle negoziazioni in corso e agli accordi esistenti, agli sviluppi politici e alle controversie commerciali.
Assistenza tecnica, formazione ed altre azioni di miglioramento delle capacità in ambito commerciale destinate ai paesi terzi Azioni volte ad aiutare i paesi terzi a partecipare ai negoziati commerciali internazionali, bilaterali o biregionali, ad applicare gli accordi commerciali internazionali e ad inserirsi nel sistema commerciale internazionale, tra cui:
progetti di formazione e di miglioramento delle capacità destinati ai funzionari e agli operatori dei paesi in via di sviluppo, soprattutto nel settore delle misure sanitarie e fitosanitarie, e relative alle norme armonizzate in materia di ambiente, benessere degli animali e società, così da consentire ai paesi in via di sviluppo di esportare merci di qualità nell’Unione, il che contribuisce anche ad aumentare le condizioni di parità,
rimborso spese dei partecipanti ai forum e alle conferenze volte a sensibilizzare e ad informare i cittadini dei paesi in via di sviluppo in merito alle questioni commerciali,
gestione, funzionamento, ulteriore sviluppo e promozione dell’help desk per le esportazioni, che fornisce alle imprese dei paesi partner informazioni sull’accesso ai mercati dell’Unione e le aiuta a sfruttare le possibilità di accesso al mercato offerte dal sistema commerciale internazionale,
programmi di assistenza tecnica connessa al commercio, concordati in seno all’OMC e alle altre organizzazioni multilaterali, in particolare i fondi fiduciari dell’OMC, nel quadro dell’Agenda di sviluppo di Doha,
Attività di accesso al mercato a sostegno dell’attuazione della strategia dell’Unione sull’accesso al mercato Azioni che sostengono la strategia dell’Unione sull’accesso al mercato, che mira a rimuovere o ridurre gli ostacoli al commercio, a identificare le restrizioni al commercio nei paesi terzi e, se del caso, a rimuovere le barriere commerciali. Fra le azioni suddette figurano:
manutenzione, funzionamento e ulteriore sviluppo della base dati sull’accesso al mercato, che gli operatori economici potranno consultare via Internet, contenente un elenco degli ostacoli agli scambi e altre informazioni riguardanti le esportazioni e gli esportatori dell’Unione; acquisizione delle informazioni, dei dati e della documentazione necessari per la base dati,
analisi specifica dei vari ostacoli agli scambi sui mercati principali, compreso un esame del modo in cui i paesi terzi rispettano gli obblighi assunti nel quadro di accordi commerciali internazionali, in relazione alla preparazione dei negoziati,
conferenze, seminari ed altre attività d’informazione (ad esempio realizzazione e distribuzione di studi, pacchetti, pubblicazioni e opuscoli informativi) per informare le aziende, i funzionari degli Stati membri ed altri operatori in merito agli ostacoli commerciali e agli strumenti della politica commerciale volti a proteggere l’Unione da prassi commerciali non eque quali il dumping o le sovvenzioni all’esportazione,
sostegno all’industria europea per l’organizzazione di attività incentrate specificamente sulle tematiche legate all’accesso al mercato.
Attività di sostegno all’attuazione delle norme esistenti e monitoraggio degli obblighi commerciali Attività volte a sostenere l’attuazione degli accordi commerciali esistenti e la realizzazione dei sistemi connessi che consentono di attuare in modo efficace tali accordi; attività destinate inoltre alla realizzazione di indagini e sopralluoghi volti a garantire che i paesi terzi stiano rispettando le norme, fra cui:
scambio d’informazioni, attività di formazione, seminari e comunicazione volti a sostenere l’attuazione della legislazione dell’Unione vigente in materia di controllo delle esportazioni di prodotti a duplice uso,
attività volte ad agevolare le inchieste effettuate nel contesto della difesa commerciale, al fine di difendere i produttori dell’Unione da pratiche commerciali non eque dei paesi terzi (strumenti antidumping, antisovvenzioni e clausola di salvaguardia) che possono nuocere all’economia dell’Unione. Le attività si concentreranno in particolare sullo sviluppo, sulla manutenzione, sul funzionamento e sulla sicurezza dei sistemi informatici che sostengono le attività di difesa commerciale, sulla produzione di strumenti di comunicazione, sull’acquisto di servizi legali nei paesi terzi e sullo svolgimento di studi da parte di esperti,
attività a sostegno dei gruppi consultivi che sorvegliano l’attuazione degli accordi commerciali entrati in vigore. È compreso il finanziamento delle spese di viaggio e di alloggio dei membri e degli esperti,
attività volte ad assicurare la preparazione e l’attuazione tempestive delle attività del gruppo consultivo interno e del comitato consultivo misto,
attività a supporto dell’acquisizione dei dati necessari a formare un database per le discussioni del gruppo consultivo interno e del comitato consultivo misto,
attività volte a promuovere la politica del commercio estero dell’Unione attraverso un processo di dialogo strutturato con i principali formatori d’opinione della società civile e con le parti interessate, comprese le piccole e medie imprese, sulle questioni di commercio estero,
attività connesse alla promozione e alla comunicazione sugli accordi commerciali, sia all’interno dell’Unione che nei paesi partner. Queste saranno attuate essenzialmente mediante la produzione e la diffusione di supporti audiovisivi, elettronici e grafici e di pubblicazioni stampate, tramite abbonamenti ai mezzi di comunicazione e alle banche dati nel settore del commercio, grazie alla traduzione di materiale di comunicazione in lingue diverse da quelle ufficiali dell’Unione e alle azioni rivolte ai media, compresi i nuovi prodotti mediali,
sviluppo, manutenzione e funzionamento di sistemi informatici a sostegno delle attività operative nel settore della politica commerciale, quali: banca dati statistica integrata (ISDB), sistema elettronico relativo al duplice uso, banca dati sull’accesso al mercato, help desk per le esportazioni, banca dati sui crediti all’esportazione, sistemi SIGL (rete integrata per la gestione delle licenze) e SIGL Wood, piattaforma della società civile e strumenti di monitoraggio e sostegno degli accordi commerciali.
Assistenza giuridica e specialistica Azioni volte a garantire che i partner commerciali dell’Unione adempiano agli obblighi connessi all’OMC o ad altri accordi multilaterali e bilaterali. Tali azioni comprendono:
studi di esperti, comprendenti visite di ispezione e indagini specifiche, nonché seminari sul modo in cui i paesi terzi rispettano gli obblighi previsti dagli accordi commerciali internazionali,
consulenza giuridica, specie per quanto riguarda la legislazione straniera, per aiutare l’Unione a difendere le sue posizioni durante le procedure di composizione delle controversie in sede di OMC, altri studi di esperti necessari per preparare, gestire e seguire le procedure di composizione delle controversie dell’OMC,
costi di arbitrato, consulenza giuridica e spese sostenuti dall’Unione quale parte nelle controversie connesse all’attuazione degli accordi internazionali conclusi a norma dell’articolo 207 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Sistemi di risoluzione delle controversie in materia di investimenti istituiti da accordi internazionali Sono finanziabili le seguenti spese:
costi di funzionamento dei sistemi di risoluzione delle controversie in materia di investimenti (tribunale di primo grado e giurisdizione di appello) derivanti dall’attuazione degli accordi internazionali conclusi a norma dell’articolo 207 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
costi di arbitrato, consulenza giuridica e spese sostenuti dall’Unione quale parte nelle controversie sottoposte da investitori in virtù di tali accordi internazionali,
pagamento a un investitore di un risarcimento definitivo o di un importo concordato tra le parti nel contesto di tali accordi internazionali.
Attività di sostegno della politica commerciale Stanziamento destinato altresì a coprire spese generali per traduzioni, eventi mediatici, informazioni e pubblicazioni direttamente collegate al conseguimento dell’obiettivo del programma o delle azioni a titolo del presente articolo, nonché tutte le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche subappaltate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, quali la manutenzione del sito internet della Direzione generale per il Commercio e del commissario per il Commercio. Le entrate nel quadro della gestione da parte dell’Unione delle responsabilità finanziarie connesse alla composizione delle controversie investitore-Stato potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari, conformemente all’articolo 21, paragrafo 4, del regolamento finanziario. Parte di tale stanziamento è destinato a coprire un approccio globale alle comunicazioni volto a coinvolgere il pubblico e tutti i soggetti interessati e a massimizzare la trasparenza per quanto riguarda le attività della direzione generale del Commercio, in particolare per quanto riguarda il partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP). Ciò comprenderà eventi di coinvolgimento e di dialogo, come eventi per la stampa o per le parti interessate, la pubblicazione delle informazioni, traduzioni, consultazioni e follow-up e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo delle attività a titolo del presente articolo e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa, che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, quali la manutenzione dei siti web della DG Commercio e del commissario responsabile per il Commercio. Le attività volte a coinvolgere il pubblico e tutte le parti interessate sono essenziali per una politica commerciale trasparente, efficace e completa. Decisione 98/181/CE, CECA ed Euratom del Consiglio e della Commissione, del 23 settembre 1997, concernente la conclusione da parte delle Comunità europee del trattato sulla Carta dell’energia e del protocollo della Carta dell’energia sull’efficienza energetica e sugli aspetti ambientali correlati (GU L 69 del 9.3.1998, pag. 1). Decisione 98/552/CE del Consiglio, del 24 settembre 1998, sull’attuazione da parte della Commissione di azioni relative alla strategia d’accesso al mercato comunitario (GU L 265 del 30.9.1998, pag. 31). Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione conformemente all’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 4500000 4500000 4500000 4500000 4000000,— 4205181,30 Stanziamento destinato a sostenere programmi e iniziative multilaterali nel settore dell’assistenza attinente al commercio, al fine di potenziare la capacità dei paesi in via di sviluppo di partecipare in modo efficace al sistema commerciale multilaterale e agli accordi commerciali regionali nonché di migliorare i loro risultati commerciali. Le iniziative e i programmi finanziati mediante il presente stanziamento sono destinati a sostenere le seguenti azioni: Assistenza per la politica commerciale, la partecipazione ai negoziati e l’attuazione degli accordi sugli scambi e gli investimenti e di altre iniziative di carattere commerciale Misure volte a potenziare la capacità dei paesi in via di sviluppo di formulare le proprie politiche commerciali e rafforzare le istituzioni coinvolte in tali politiche, ivi comprese analisi commerciali complete e aggiornate e l’assistenza finalizzata ad integrare il commercio nelle loro rispettive politiche per la crescita economica e lo sviluppo. Misure intese a rafforzare la capacità dei paesi in via di sviluppo di partecipare in modo efficace ai negoziati sul commercio e sugli investimenti, di applicare gli accordi commerciali e di investimento ed altre iniziative di carattere commerciale e di intraprendere azioni di follow-up, anche per gli aspetti del commercio e dello sviluppo sostenibile nelle sue prospettive in materia di lavoro e di ambiente. Ricerca indirizzata a fornire consulenza ai responsabili politici sulle migliori strategie per garantire che gli specifici interessi dei piccoli produttori e dei lavoratori nei paesi in via di sviluppo siano presi in considerazione in tutti i settori politici e per promuovere un contesto favorevole all’accesso dei produttori ai mercati mondiali. Tale assistenza è rivolta in primo luogo al settore pubblico, ma potrebbe anche comprendere iniziative a sostegno della condotta responsabile delle imprese e del commercio equo e solidale. Sviluppo del commercio Azioni mirate a ridurre i vincoli sul versante dell’offerta che hanno un impatto diretto sulla capacità dei paesi in via di sviluppo di sfruttare il loro potenziale commerciale internazionale, incluso, in particolare, lo sviluppo del settore privato. Stanziamento complementare ai programmi geografici dell’Unione; copre unicamente iniziative e programmi multilaterali che offrono un vero valore aggiunto ai programmi geografici dell’Unione. La Commissione fornirà una relazione annuale sull’attuazione e sui risultati conseguiti, nonché sui principali effetti della strategia degli aiuti al commercio. La Commissione comunica dati concernenti l’importo totale del finanziamento per gli aiuti al commercio a carico del bilancio generale dell’Unione e la quota complessiva di tali aiuti a titolo dell’importo totale destinato all’assistenza relativa al commercio. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione conformemente all’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. 300000 150000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota è inteso a potenziare e migliorare gli sforzi della Commissione in vista del coinvolgimento dei soggetti interessati e dell’accesso all’informazione riguardo ai negoziati commerciali, aspetti che rappresentano nell’immediato una preoccupazione rispetto ai negoziati sul Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP). Il progetto impegnerà il grande pubblico e tutti i soggetti interessati garantendo il massimo della trasparenza relativamente alle attività della Direzione generale per il commercio, in particolare per quanto riguarda il TTIP. Ciò comprende traduzioni, eventi che mirano alla partecipazione e al dialogo, come eventi stampa o manifestazioni che riuniscono i soggetti interessati, la pubblicazione di informazioni, consultazioni e pubblicazioni di follow-up. La Direzione generale per il commercio dovrebbe inoltre avere la capacità di coinvolgere più attivamente i soggetti interessati al di fuori di Bruxelles, ossia negli Stati membri. L’informazione deve essere resa accessibile con più efficacia e portata all’attenzione dei soggetti interessati, compresi i cittadini dell’Unione. L’informazione è abbondante, ma non è sempre facile da trovare o di facile accesso. Il progetto riguarderà iniziative sia online che offline. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 21 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E SVILUPPO 285334676 285334676 278939686 278939686 357928362,68 357928362,68 21 02 STRUMENTO DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO (DCI) 3090914840 2693220616 2552086343 2664054161 2426955137,36 2174511655,43 21 04 STRUMENTO EUROPEO PER LA DEMOCRAZIA E I DIRITTI UMANI 132804486 120000000 130293231 133614523 131032520,13 114407432,42 21 05 STRUMENTO INTESO A CONTRIBUIRE ALLA STABILITÀ E ALLA PACE (ICSP) — MINACCE GLOBALI E TRANSREGIONALI E MINACCE EMERGENTI 64900000 61000000 64393076 84811328 65628830,65 51828851,80 21 06 STRUMENTO PER LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA NUCLEARE 60884131 80000000 70369456 95554028 59886786,12 52909234,61 21 07 IL PARTENARIATO UNIONE EUROPEA-GROENLANDIA 31630000 35956797 31130000 34601717 30698715,— 30273589,— 21 08 SVILUPPO E COOPERAZIONE IN TUTTO IL MONDO 36374796 39130241 34762000 33255980 34487199,81 24965305,56 21 09 COMPLETAMENTO DI AZIONI REALIZZATE NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA STRUMENTO PER I PAESI INDUSTRIALIZZATI (ICI+) p.m. 24793208 — 21052357 0,— 20866941,25 Titolo 21 — Totale 3702842929 3339435538 3161973792 3345883780 3106617551,75 2827691372,75 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E SVILUPPO Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 21 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E SVILUPPO 21 01 01Spese connesse a funzionari e agenti temporanei nel settore Cooperazione internazionale e sviluppo 21 01 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei — sede principale 5,2 68176136 65266714 66195596,84 97,09 21 01 01 02 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei — delegazioni dell’Unione 5,2 81242523 78479959 68593328,11 84,43 Articolo 21 01 01 — Subtotale 149418659 143746673 134788924,95 90,21 21 01 02Spese relative al personale esterno e altre spese di gestione a sostegno del settore Cooperazione internazionale e sviluppo 21 01 02 01 Personale esterno — sede principale 5,2 2747448 2527766 2997274,— 109,09 21 01 02 02 Personale esterno — delegazioni dell’Unione 5,2 2467391 2703892 2366714,— 95,92 21 01 02 11 Altre spese di gestione — sede principale 5,2 4355427 4371601 4675166,66 107,34 21 01 02 12 Altre spese di gestione — delegazioni dell’Unione 5,2 3536082 3749284 3695597,— 104,51 Articolo 21 01 02 — Subtotale 13106348 13352543 13734751,66 104,79 21 01 03Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, spese relative agli immobili e spese connesse del settore Cooperazione internazionale e sviluppo 21 01 03 01 Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione 5,2 4257147 4165392 4498094,63 105,66 21 01 03 02 Immobili e spese connesse — delegazioni dell’Unione 5,2 16899666 17674595 13735916,14 81,28 Articolo 21 01 03 — Subtotale 21156813 21839987 18234010,77 86,19 21 01 04Spese di supporto per le attività e i programmi del settore Cooperazione internazionale e sviluppo 21 01 04 01 Spese di supporto per lo strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) 4 84993151 83880954 78352565,93 92,19 21 01 04 03 Spese di supporto per lo Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR) 4 10108836 9899061 9805824,39 97,00 21 01 04 04 Spese di sostegno allo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP) 4 2200000 2206924 2100000,— 95,45 21 01 04 05 Spese di supporto per lo strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (INSC) 4 1446869 1432544 1417050,91 97,94 21 01 04 06 Spese di supporto per il partenariato Unione europea-Groenlandia 4 254000 249000 244000,— 96,06 21 01 04 07 Spese di supporto per il Fondo europeo di sviluppo (FES) 4 p.m. p.m. 96453865,57 21 01 04 08 Spese di supporto per i fondi fiduciari gestiti dalla Commissione. 4 p.m. p.m. 830028,50 Articolo 21 01 04 — Subtotale 99002856 97668483 189203335,30 191,11 21 01 06Agenzie esecutive 21 01 06 01 Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura — Contributo dello strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) 4 2650000 2332000 1967340,— 74,24 Articolo 21 01 06 — Subtotale 2650000 2332000 1967340,— 74,24 Capitolo 21 01 — Totale 285334676 278939686 357928362,68 125,44 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 68176136 65266714 66195596,84 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 81242523 78479959 68593328,11 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2747448 2527766 2997274,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2467391 2703892 2366714,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4355427 4371601 4675166,66 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 3536082 3749284 3695597,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 4257147 4165392 4498094,63 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 16899666 17674595 13735916,14 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 84993151 83880954 78352565,93 Stanziamento destinato a coprire:
le spese per l’assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale interinale) presso la sede principale, destinato ad assumere i compiti precedentemente affidati agli uffici di assistenza tecnica; le spese per il personale esterno presso la sede principale sono limitate a 7549714 EUR. Questa stima si basa su un costo annuale unitario indicativo per persona/anno, il 93 % del quale copre le retribuzioni del personale in questione e il 7 % le spese supplementari di formazione, riunioni, missioni, informatica e telecomunicazioni connesse al personale esterno finanziato da questa linea,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, personale locale o esperti nazionali distaccati) presso le delegazioni dell’Unione, ai fini della gestione decentrata dei programmi da parte delle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi o dell’internalizzazione dei compiti degli uffici di assistenza tecnica progressivamente eliminati, nonché le spese aggiuntive connesse alla logistica e alle infrastrutture, come le spese di formazione, riunioni, missioni e affitto dovute alla presenza nelle delegazioni dell’Unione di personale esterno retribuito a titolo degli stanziamenti di questa voce,
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi di informazione, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio di insegnamenti e migliori prassi, nonché attività di pubblicazione e ogni altra assistenza tecnica o amministrativa direttamente collegata al conseguimento dell’obiettivo del programma,
le attività di ricerca su questioni pertinenti e relativa divulgazione,
le spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l’elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Questo stanziamento copre le spese di supporto a titolo del capitolo 21 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 10108836 9899061 9805824,39 Stanziamento destinato a coprire:
le spese per l’assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale interinale) presso la sede principale, destinato ad assumere i compiti precedentemente affidati agli uffici di assistenza tecnica. Le spese per il personale esterno presso la sede principale sono limitate a 1613273 EUR. Questa stima si basa su un costo annuale unitario indicativo per persona/anno, il 95 % del quale copre le retribuzioni del personale in questione e il 5 % le spese supplementari di formazione, riunioni, missioni, informatica e telecomunicazioni connesse al personale esterno finanziato da questa linea,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, personale locale o esperti nazionali distaccati) presso le delegazioni dell’Unione, ai fini della gestione decentrata dei programmi da parte delle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi o dell’internalizzazione dei compiti degli uffici di assistenza tecnica progressivamente eliminati, nonché le spese aggiuntive connesse alla logistica e alle infrastrutture, come le spese di formazione, riunioni, missioni e affitto dovute alla presenza nelle delegazioni dell’Unione di personale esterno retribuito a titolo degli stanziamenti di questa voce,
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi di informazione, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio di insegnamenti e migliori prassi, nonché attività di pubblicazione e ogni altra assistenza tecnica o amministrativa direttamente collegata al conseguimento dell’obiettivo del programma,
le attività di ricerca su questioni pertinenti e relativa divulgazione,
le spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l’elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Questo stanziamento copre le spese di supporto a titolo del capitolo 21 04. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2200000 2206924 2100000,— Stanziamento destinato a coprire:
le spese per l’assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, personale locale o esperti nazionali distaccati) presso le delegazioni dell’Unione, ai fini della gestione decentrata dei programmi da parte delle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi o dell’internalizzazione dei compiti degli uffici di assistenza tecnica progressivamente eliminati, nonché le spese aggiuntive connesse alla logistica e alle infrastrutture, come le spese di formazione, riunioni, missioni, informatica, telecomunicazioni e affitto alloggi dovute alla presenza nelle delegazioni di personale esterno retribuito a titolo degli stanziamenti di questa voce,
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi di informazione, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio di insegnamenti e migliori prassi, nonché attività di pubblicazione e ogni altra assistenza tecnica o amministrativa direttamente collegata al conseguimento dell’obiettivo del programma,
le attività di ricerca su questioni pertinenti e relativa divulgazione,
le spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l’elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Questo stanziamento copre le spese di supporto a titolo del capitolo 21 05. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1446869 1432544 1417050,91 Stanziamento destinato a coprire:
le spese per l’assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale interinale) presso la sede principale, destinato ad assumere i compiti precedentemente affidati agli uffici di assistenza tecnica. Le spese per il personale esterno presso la sede principale sono limitate a 968300 EUR. Questa stima si basa su un costo annuale unitario indicativo per persona/anno, il 93 % del quale copre le retribuzioni del personale in questione e il 7 % le spese supplementari di formazione, riunioni, missioni, informatica e telecomunicazioni connesse al personale esterno finanziato da questa linea,
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi di informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Questo stanziamento copre le spese di supporto a titolo del capitolo 21 06. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 254000 249000 244000,— Stanziamento destinato a coprire:
le spese per l’assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi di informazione e pubblicazioni direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Lo stanziamento è destinato a coprire le spese di sostegno titolo dell’articolo 21 07 01. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 96453865,57 Stanziamento destinato a coprire le spese di supporto amministrativo decise nel quadro dei Fondi europei di sviluppo. Tutte le entrate provenienti dal contributo del Fondo europeo di sviluppo al finanziamento dei costi delle misure di supporto iscritte all’articolo 6 3 2 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari di cui a tale voce conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. L’importo delle entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento finanziario è stimato a 95000000 EUR. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 21, paragrafo 2. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 830028,50 Stanziamenti destinato a coprire le spese di gestione della Commissione, fino a un massimo del 5 % degli importi raccolti nei fondi fiduciari, a decorrere dagli anni in cui i contributi a ciascun fondo fiduciario hanno iniziato a essere utilizzati come stabilito all’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario. Tutte le entrate provenienti dal contributo dei fondi fiduciari al finanziamento dei costi delle misure di supporto iscritte all’articolo 6 3 4 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari di cui a tale voce conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare gli articoli 21, paragrafo 2, e 187, paragrafo 7. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2650000 2332000 1967340,— Stanziamento destinato a coprire i costi operativi sostenuti dall’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura per l’attuazione della dimensione internazionale dell’istruzione superiore del programma Erasmus+ (rubrica 4) affidata all’Agenzia, nell’ambito del capitolo 21 02. Il mandato dell’Agenzia comprende anche la gestione delle rimanenze del periodo di programmazione 2007-2013 per i programmi Gioventù, Tempus e Erasmus Mundus in cui sono coinvolti beneficiari del DCI. L’agenzia riceverà anche un contributo annuale finanziato dagli stanziamenti dell’articolo 21 02 09. Questo permetterà di proseguire il programma Mobilità intra-ACP, volto a facilitare la mobilità degli studenti in Africa, finanziato dal 2013 tramite il 10° Fondo europeo di sviluppo. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’agenzia è contenuta nell’allegato Staff alla presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Decisione di esecuzione 2013/776/UE della Commissione, del 18 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura e abroga la decisione 2009/336/CE (GU L 343 del 19.12.2013, pag. 46). Decisione C(2013) 9189 che delega poteri all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di istruzione, audiovisivi e cultura tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione e delle assegnazioni del Fondo europeo di sviluppo. Il partenariato strategico Africa-UE: una strategia comune Africa-UE, adottata al vertice di Lisbona dell’8 e 9 dicembre 2007. STRUMENTO DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO (DCI) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 21 02STRUMENTO DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO (DCI) 21 02 01 Cooperazione con l’America latina 4 333350242 245571576 320267528 133651000 309493537,— 7011504,37 2,86 21 02 02 Cooperazione con l’Asia 4 771719915 310000000 666614525 265089650 644723104,— 37381846,95 12,06 21 02 03 Cooperazione con l’Asia centrale 4 128810250 56000000 128698347 49066277 140430000,— 619976,98 1,11 21 02 04 Cooperazione con il Medio Oriente 4 66497174 25000000 66504914 26581395 50011154,— 379113,05 1,52 21 02 05 Cooperazione con l’Afghanistan 4 238677685 90000000 199417199 83419366 199417199,— 5669447,59 6,30 21 02 06 Cooperazione con il Sudafrica 4 59770001 16446000 60000000 12678745 27795000,— 5141312,21 31,26 21 02 07Beni pubblici e sfide globali, riduzione della povertà, sviluppo sostenibile e democrazia 21 02 07 01 Ambiente e cambiamenti climatici 4 178927294 95000000 174564526 70500000 176641720,— 29052484,60 30,58 21 02 07 02 Energia sostenibile 4 78523242 63100000 77584234 72000000 67875236,— 4169082,— 6,61 21 02 07 03 Sviluppo umano 4 153741313 138000000 163633821 120346000 153240700,— 106593675,80 77,24 21 02 07 04 Sicurezza alimentare e nutrizionale e agricoltura sostenibile 4 192181168 110000000 189495232 88783000 171520079,22 33374286,70 30,34 21 02 07 05 Migrazione e asilo 4 404973912 115722000 57257470 22560000 41697418,22 8212036,60 7,10 Articolo 21 02 07 — Subtotale 1008346929 521822000 662535283 374189000 610975153,44 181401565,70 34,76 21 02 08Finanziare le iniziative nel campo dello sviluppo delle organizzazioni della società civile e delle autorità locali o a loro favore 21 02 08 01 Società civile nello sviluppo 4 191932988 130000000 180875198 86753855 181596242,56 21580769,44 16,60 21 02 08 02 Autorità locali nello sviluppo 4 63310996 25000000 60291733 18116751 45035802,— 7988029,60 31,95 Articolo 21 02 08 — Subtotale 255243984 155000000 241166931 104870606 226632044,56 29568799,04 19,08 21 02 09 Un programma panafricano a sostegno della strategia comune Africa-Unione europea 4 109203732 124670461 93468616 53691844 101404040,— 19549037,25 15,68 21 02 20 Erasmus+ — Contributo per lo strumento di cooperazione allo sviluppo(DCI) 4 108922928 93812842 105000000 61455647 96212671,37 43156741,— 46,00 21 02 30 Accordo con l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e altri organismi delle Nazioni Unite 4 372000 372000 338000 371630 331537,— 331537,— 89,12 21 02 40 Accordi sui prodotti 4 2500000 2500000 5375000 5749783 3095000,— 0,— 0 21 02 51Completamento delle azioni relative allo strumento di cooperazione allo sviluppo (prima del 2014) 21 02 51 01 Cooperazione con i paesi terzi in materia di migrazione e asilo 4 p.m. 16000000 — 21470540 11245,01 38814472,04 242,59 21 02 51 02 Cooperazione con i paesi in via di sviluppo dell’America latina 4 p.m. 110000000 — 237700000 111399,66 272577245,52 247,80 21 02 51 03 Cooperazione con i paesi in via di sviluppo dell’Asia, compresi l’Asia centrale e il Medio Oriente 4 p.m. 392352245 — 570761524 40229,43 645138730,12 164,43 21 02 51 04 Sicurezza alimentare 4 p.m. 80000000 — 103400000 10699,21 229384182,67 286,73 21 02 51 05 Attori non statali dello sviluppo 4 p.m. 65000000 — 121260000 11695,51 205238213,44 315,75 21 02 51 06 Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali, compresa l’energia 4 p.m. 85000000 — 108570000 6904,75 113518103,07 133,55 21 02 51 07 Sviluppo umano e sociale 4 p.m. 34000000 — 47696646 2523,42 69085649,78 203,19 21 02 51 08 Cooperazione geografica con gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico 4 p.m. 260218059 — 267200000 0,— 258191422,79 99,22 Articolo 21 02 51 — Subtotale p.m. 1042570304 — 1478058710 194696,99 1831948019,43 175,71 21 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 21 02 77 01 Azione preparatoria — Cooperazione con i paesi a reddito medio dell’America latina 4 p.m. 313751 p.m. 14029 0,— 313097,18 99,79 21 02 77 02 Azione preparatoria — Scambi aziendali e scientifici con l’India 4 p.m. 700161 p.m. 1147755 0,— 2119766,— 302,75 21 02 77 03 Azione preparatoria — Scambi aziendali e scientifici con la Cina 4 p.m. p.m. p.m. 124157 0,— 630448,74 21 02 77 04 Azione preparatoria — Cooperazione con i paesi a reddito medio dell’Asia 4 p.m. p.m. p.m. 133021 0,— 332041,87 21 02 77 05 Azione preparatoria — Unione europea-Asia — Integrazione tra le politiche e la loro attuazione pratica 4 p.m. p.m. p.m. 83670 0,— 337385,— 21 02 77 06 Progetto pilota — Finanziamento della produzione agricola 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 160346,12 21 02 77 07 Azione preparatoria — Rete regionale africana di organizzazioni della società civile per l’OSM 5 4 p.m. p.m. p.m. 334002 0,— 334002,73 21 02 77 08 Azione preparatoria — Gestione delle risorse idriche nei paesi in via di sviluppo 4 p.m. p.m. p.m. 400000 0,— 1389121,— 21 02 77 10 Azione preparatoria — Trasferimento di tecnologie nel settore dei prodotti farmaceutici a favore dei paesi in via di sviluppo 4 p.m. p.m. p.m. 1371000 0,— 0,— 21 02 77 11 Azione preparatoria — Ricerca e sviluppo in materia di malattie connesse alla povertà, malattie tropicali e malattie trascurate 4 p.m. p.m. p.m. 1400000 0,— 1822271,— 21 02 77 12 Progetto pilota — Miglioramento dell’assistenza sanitaria alle vittime di violenze sessuali nella Repubblica democratica del Congo (RDC) 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 21 02 77 13 Azione preparatoria — Miglioramento dell’assistenza sanitaria alle vittime di violenze sessuali nella Repubblica democratica del Congo (RDC) 4 p.m. p.m. p.m. 1853832 2000000,— 1568156,22 21 02 77 14 Fondo mondiale per l’efficienza energetica e l’energia rinnovabile (GEEREF) 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 21 02 77 15 Progetto pilota — Investimenti strategici per una pace sostenibile e per la democratizzazione del Corno d’Africa 4 p.m. 1081125 p.m. 400883 1250000,— 293000,— 27,10 21 02 77 16 Progetto pilota — Potenziare i servizi veterinari nei paesi in via di sviluppo 4 p.m. 500000 p.m. 1550000 1500000,— 0,— 0 21 02 77 17 Progetto pilota — Responsabilità sociale delle imprese e accesso alla pianificazione familiare volontaria per i lavoratori dell’industria nei paesi in via di sviluppo 4 p.m. p.m. p.m. 300000 0,— 692200,— 21 02 77 18 Progetto pilota — Investire nella pace sostenibile e nel potenziamento comunitario nella regione del Cauca - Colombia 4 p.m. 995658 p.m. 1200000 1500000,— 804342,— 80,78 21 02 77 19 Azione preparatoria — Creare resilienza per migliorare la salute delle comunità nomadi della regione del Sahel nella situazione post-crisi 4 p.m. 749738 100000 1200000 4500000,— 1051000,— 140,18 21 02 77 20 Azione preparatoria — Reinserimento socioeconomico dei minori e delle donne professioniste del sesso nei distretti minerari di Luhwindja, provincia del Sud Kivu, nell’est della Repubblica democratica del Congo 4 p.m. 490000 150000 1000000 2200000,— 0,— 0 21 02 77 21 Azione preparatoria — Azione preparatoria: Creare e potenziare partenariati locali lo sviluppo dell’economia sociale e la costituzione di imprese nell’Africa Orientale 4 p.m. p.m. p.m. 548159 1000000,— 505577,— 21 02 77 22 Progetto pilota — Approccio integrato all’elaborazione e all’attuazione di soluzioni in ambito sanitario finalizzate alla lotta contro le malattie tropicali trascurate nelle aree endemiche 4 p.m. 500000 p.m. 500000 1500000,— 0,— 0 21 02 77 23 Progetto pilota — Accesso alla giustizia e risarcimento delle vittime dei reati più gravi commessi nella Repubblica democratica del Congo (RDC) 4 p.m. 200000 p.m. 395000 790000,— 0,— 0 21 02 77 24 Progetto pilota — Mappatura della minaccia globale della resistenza antimicrobica 4 750000 675000 750000 375000 21 02 77 25 Progetto pilota — Rafforzare i diritti dei minori, la protezione e l’accesso all’istruzione per i bambini e gli adolescenti sfollati in Guatemala, Honduras e El Salvador 4 750000 500000 700000 350000 21 02 77 26 Progetto pilota — Servizi d’istruzione per i bambini precedentemente associati alle forze e ai gruppi armati nella zona amministrativa di Grande Pibor (GPAA) nel Sud Sudan 4 1000000 500000 500000 250000 21 02 77 27 Progetto pilota — Testare il ricorso alla gestione partecipativa dei pascoli in Kenya e Tanzania 4 1000000 500000 500000 250000 21 02 77 28 Progetto pilota — Sostenere la dimensione urbana della cooperazione allo sviluppo: potenziare la capacità finanziaria delle città nei paesi in via di sviluppo di garantire uno sviluppo urbano produttivo e sostenibile 4 1000000 500000 21 02 77 29 Azione preparatoria - Sostegno alle microimprese e alle piccole e medie imprese nei paesi in via di sviluppo 4 1000000 500000 21 02 77 30 Azione preparatoria — Approccio integrato all’elaborazione e all’attuazione di soluzioni in ambito sanitario finalizzate alla lotta contro le malattie tropicali trascurate nelle aree endemiche 4 1500000 500000 21 02 77 31 Progetto pilota — Santé pour tous - Gesundheit für alle — Progetto comune di Aimes-Afrique (Togo) e Aktion PiT-Togohilfe e.V. (Germania) 4 500000 250000 Articolo 21 02 77 — Subtotale 7500000 9455433 2700000 15180508 16240000,— 12352754,86 130,64 Capitolo 21 02 — Totale 3090914840 2693220616 2552086343 2664054161 2426955137,36 2174511655,43 80,74 L’obiettivo principale della politica dell’Unione in materia di sviluppo è la riduzione della povertà, come stabilito dal trattato. Il Consenso europeo sullo sviluppo delinea il quadro politico, gli orientamenti e l’accento sull’attuazione diretta del regolamento (UE) n. 233/2014. Stanziamento destinato a coprire le attività relative ai fini della riduzione della povertà, sviluppo economico, sociale e ambientale sostenibile, nonché consolidare e sostenere la democrazia, lo Stato di diritto, il buon governo, i diritti umani e i principi del diritto internazionale, comprese quelle riflesse negli obiettivi di sviluppo per il Millennio e nel futuro quadro di sviluppo internazionale post-2015. Ove opportuno, occorre creare sinergie con gli altri strumenti esterni dell’Unione, senza però perdere di vista i suddetti obiettivi di base. In linea di principio, il 100 % delle spese dei programmi geografici e almeno il 95 % delle spese dei programmi tematici e il 90 % delle spese nell’ambito del programma panafricano devono essere conformi ai criteri del Comitato di aiuto allo sviluppo dell’OCSE/CAS per l’aiuto pubblico allo sviluppo. Come regola generale, almeno il 20 % degli stanziamenti dovrebbe essere utilizzato per i servizi sociali di base e l’istruzione secondaria. Il DCI dovrebbe inoltre contribuire all’obiettivo di stanziare almeno il 20 % del bilancio dell’Unione per la transizione verso una società a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 333350242 245571576 320267528 133651000 309493537,— 7011504,37 L’obiettivo principale della cooperazione allo sviluppo nel quadro di questo articolo è contribuire a promuovere la democrazia, la buona governance, l’uguaglianza, il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto, favorire lo sviluppo sostenibile e l’integrazione economica e realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. La Commissione deve continuare a presentare relazioni annuali sulla percentuale di riferimento, utilizzata in passato, per l’assistenza ai paesi in via di sviluppo che deve essere destinata all’infrastruttura sociale e ai servizi, considerato che il contributo dell’Unione deve inserirsi nell’aiuto globale dei donatori ai settori sociali e che un certo grado di flessibilità deve rappresentare la norma. Inoltre, la Commissione si impegna a garantire che una percentuale di riferimento del 20 % dell’assistenza nel quadro dello strumento per la cooperazione allo sviluppo sia destinata ai servizi sociali di base, con particolare attenzione alla salute e all’istruzione, nonché all’istruzione secondaria, essendo questa percentuale una media tra tutte le aree geografiche, e riconoscendo che anche in questo caso un certo grado di flessibilità deve rappresentare la norma, ad esempio per quanto riguarda l’assistenza eccezionale. Lo stanziamento è destinato a coprire azioni di cooperazione nei paesi, nei territori e nelle regioni in via di sviluppo dell’America latina, al fine di:
contribuire a realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nella regione,
aiutare i sindacati, le organizzazioni non governative e i progetti locali per controllare l’impatto degli investimenti sull’economia nazionale, garantendo in particolare il rispetto delle norme in materia di lavoro, ambiente, diritti sociali e diritti dell’uomo,
promuovere la parità di genere tramite azioni di sostegno volte a combattere pratiche tradizionali dannose quali i matrimoni di minori e favorire l’emancipazione femminile,
incoraggiare lo sviluppo della società civile,
combattere la povertà e l’esclusione sociale e promuovere la coesione sociale,
contribuire a migliorare gli standard sociali, concentrandosi sull’istruzione, in particolare l’istruzione e la formazione professionale ai fini dell’occupazione, e sulla sanità, e a potenziare i regimi di protezione sociale,
creare condizioni più favorevoli all’espansione economica e al potenziamento del settore produttivo, favorire il trasferimento del know-how, i contatti e la collaborazione tra gli operatori economici delle due regioni,
promuovere lo sviluppo del settore privato, compreso un clima economico favorevole alle PMI intervenendo a livello di diritti di proprietà, semplificando le procedure burocratiche e migliorando l’accesso al credito, nonché potenziando le associazioni delle piccole e medie imprese,
sostenere gli sforzi compiuti per garantire la sicurezza alimentare e lottare contro la malnutrizione,
sostenere l’integrazione regionale, in America centrale, incentivare lo sviluppo della regione con maggiori benefici derivanti dall’accordo di associazione UE-America centrale,
promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali, compresa l’acqua, e la lotta ai cambiamenti climatici (mitigazione e adattamento),
sostenere i tentativi di migliorare la buona governance e contribuire al consolidamento della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto,
promuovere le riforme politiche, specialmente a livello di giustizia e sicurezza, e sostenere le azioni connesse per favorire lo sviluppo dei paesi e delle regioni.
Quando l’assistenza viene fornita mediante il sostegno al bilancio, la Commissione sostiene gli sforzi messi in atto dai paesi partner per sviluppare il controllo parlamentare, le capacità di audit e la trasparenza. Gli stanziamenti di questo articolo sono oggetto di valutazioni che includono aspetti relativi agli input e alla catena dei risultati (realizzazioni, esiti, impatto). Le conclusioni della valutazione saranno utilizzate per la definizione delle misure successive finanziate mediante questi stanziamenti. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie pubbliche, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 771719915 310000000 666614525 265089650 644723104,— 37381846,95 Stanziamento destinato a coprire azioni di sviluppo nei paesi in via di sviluppo dell’Asia, in particolare in quelli dove vivono le persone più povere, allo scopo di migliorare lo sviluppo umano e sociale e risolvere i problemi macroeconomici e settoriali. Si privilegia la governance socioeconomica e lo sviluppo, il miglioramento della situazione dei diritti umani, democratizzazione, istruzione, formazione professionale, apprendimento permanente, scambi accademici e culturali, scambi scientifici e tecnologici, ambiente, cooperazione regionale, azioni di prevenzione delle catastrofi e di ricostruzione, nonché promozione dell’energia sostenibile e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Esso è inoltre destinato a coprire il sostegno allo sviluppo della società civile e, in particolare, il sostegno alle attività delle organizzazioni non governative che promuovono e difendono i diritti di gruppi vulnerabili quali le donne, i bambini, le minoranze etniche e i disabili. L’utilizzo dello stanziamento è subordinato al rispetto dei principi ispiratori delle azioni dell’Unione. I settori elencati di seguito sono tenuti debitamente in considerazione, alla luce di strategie, partenariati, accordi commerciali e di cooperazione comunemente concordati. Le priorità saranno fissate in conformità del Consenso europeo per lo sviluppo e il programma di cambiamento e delle successive conclusioni del Consiglio. Lo stanziamento è destinato a includere azioni connesse alla crescita inclusiva e sostenibile per lo sviluppo umano. Tra i settori che possono essere trattati figurano:
protezione sociale e posti di lavoro, accesso universale alla sanità e istruzione,
clima imprenditoriale, integrazione regionale e mercati mondiali,
agricoltura sostenibile, alimentazione ed energia,
cambiamenti climatici e ambiente,
favorire la coesione sociale, soprattutto in termini di inclusione sociale, un’equa distribuzione del reddito, lavoro dignitoso, equità e parità di genere,
creare partenariati inclusivi su scambi, investimenti, aiuti, migrazione, iscrizione all’anagrafe, ricerca, innovazione e tecnologia,
sostenere una società civile attiva e organizzata ai fini dello sviluppo e promuovere partenariati pubblico-privati,
sostenere la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ai medesimi, la promozione del consumo e della produzione sostenibili, gli investimenti in tecnologie pulite, energie sostenibili, trasporti, agricoltura e pesca sostenibili, la tutela e il potenziamento della biodiversità e dei servizi ecosistemici (comprese le risorse idriche, igienico-sanitarie e forestali) e lavoro dignitoso, compresa la creazione di nuovi posti per i giovani e le donne, in un’economia verde,
incoraggiare un’integrazione e una cooperazione regionali maggiori secondo approcci orientati ai risultati e sostenendo vari processi di integrazione e dialogo regionali,
contribuire a prevenire e affrontare i rischi sanitari, anche quelli originati dall’interfaccia uomo-animale e nei vari ambienti umani e animali,
sostenere la preparazione alle catastrofi e la ripresa post-catastrofe di lungo termine, anche per quanto riguarda la sicurezza alimentare e nutrizionale e l’assistenza alle popolazioni sradicate,
rafforzare la capacità di garantire l’accesso universale ai servizi sociali di base, in particolare alla sanità e all’istruzione.
Lo stanziamento può coprire azioni connesse a:
democrazia, diritti umani (compresi i diritti dei bambini e delle donne) e Stato di diritto,
parità di genere ed emancipazione delle donne e delle bambine,
gestione del settore pubblico,
politica e amministrazione fiscale,
corruzione e trasparenza,
società civile e autorità locali,
creare e potenziare istituzioni e organi pubblici legittimi, efficaci e responsabili promuovendo le riforme istituzionali (mirate anche alla buona governance, alla lotta alla corruzione, alla gestione delle finanze pubbliche, alla riforma fiscale e della pubblica amministrazione) e le riforme legislative, amministrative e normative in linea con gli standard internazionali, soprattutto negli Stati fragili e nei paesi in situazioni di conflitto e post-conflitto,
con riferimento al nesso tra sicurezza e sviluppo, contrastare la corruzione e la criminalità organizzata, la produzione, il consumo e il traffico di stupefacenti e altri traffici illeciti, e sostenendo una gestione delle frontiere e una cooperazione transfrontaliera efficienti nonché migliorare l’iscrizione della popolazione all’anagrafe.
L’obiettivo della cooperazione allo sviluppo nel quadro di questa rubrica è contribuire a realizzare gli obiettivi di sviluppo del millennio, promuovere la democrazia, il buon governo, il rispetto dei diritti dell’uomo e dello Stato di diritto, favorire lo sviluppo sostenibile e l’integrazione economica, nonché promuovere la prevenzione e la risoluzione dei conflitti e la riconciliazione. Eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e dei paesi terzi, compresi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche a favore di progetti di aiuti esterni o programmi finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in loro nome, possono dare luogo all’iscrizione di ulteriori stanziamenti. Tali contributi ai sensi dell’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b) del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento per ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % di contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo e possono essere integrati da contributi per fondi fiduciari dell’Unione. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 128810250 56000000 128698347 49066277 140430000,— 619976,98 Stanziamento destinato a contribuire all’eliminazione della povertà e alla creazione di condizioni adeguate per uno sviluppo economico e sociale sostenibile e inclusivo, la coesione sociale, la democratizzazione e il miglioramento della qualità di vita. I programmi bilaterali vertono principalmente sui seguenti aspetti: sviluppo rurale integrato, promozione della crescita sostenibile, possibili fonti di reddito nelle zone rurali a livello di comunità e promozione della sicurezza alimentare; riforme in materia di Stato di diritto, promozione della democratizzazione e dei diritti umani, trasparenza e misure anticorruzione e sostegno alla gestione delle finanze pubbliche; creazione di un sistema di istruzione efficace incentrato su un insegnamento secondario e professionale di qualità che corrisponda alle necessità del mercato del lavoro; sostegno al settore della sanità per mezzo di un migliore accesso a servizi sanitari equi e di qualità. I programmi regionali mirano a sostenere un processo di dialogo e collaborazione a base ampia tra i paesi centroasiatici nonché a promuovere un clima propizio a uno smussamento della conflittualità nei rapporti infraregionali, in particolare nelle aree sensibili nell’ottica della stabilità politica e sociale generale. I programmi daranno sistematicamente priorità alle persone più bisognose. Le questioni trasversali, come l’ambiente e i cambiamenti climatici, la riduzione del rischio di catastrofi, la governance locale, la lotta alla corruzione, i diritti umani e le questioni di genere, saranno integrate in tutti i programmi dell’Unione. In caso di significativi sforzi di riforma della governance e di autentici processi di democratizzazione, il sostegno a loro favore assume carattere prioritario. Analogamente, gli stanziamenti per la gestione delle frontiere e i programmi antidroga dipendono dalle prospettive di conseguimento di risultati significativi. La cooperazione con la società civile sarà un elemento chiave della cooperazione. In sede di attuazione dei programmi, si opterà sempre di più per una collaborazione con le agenzie degli Stati membri al fine di utilizzare il trasferimento di conoscenze dell’Unione in tutti i settori. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie pubbliche, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 66497174 25000000 66504914 26581395 50011154,— 379113,05 Occorre privilegiare le azioni che influiscono sulla strutturazione dell’economia e sullo sviluppo delle istituzioni, sul miglioramento della situazione dei diritti umani, inclusi la libertà di espressione e di riunione, la libertà di stampa e dei media, la libertà di religione o di credo, incluso il diritto di abbandonare la propria religione o il proprio credo, sulla promozione e la tutela delle libertà digitali, sul rafforzamento della società civile, compresi gli interventi in materia di democratizzazione, accesso universale all’istruzione primaria e secondaria per i bambini di entrambi i sessi, per le donne, nonché per i bambini disabili, sul rafforzamento dei sistemi sanitari, in particolare allo scopo di eliminare la poliomielite in seguito agli ultimi focolai in Siria, Iraq e Israele, sull’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali, comprese le foreste tropicali, sulla cooperazione regionale, sulle azioni di prevenzione delle catastrofi e riduzione dei rischi, compresi i pericoli derivanti dai cambiamenti climatici, e sulle misure di ricostruzione, nonché sulla promozione dell’energia sostenibile, sulla lotta contro i cambiamenti climatici e sulla promozione delle libertà digitali in relazione all’uso di Internet e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Lo stanziamento è destinato altresì a finanziare misure per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti e la riconciliazione. Esso è inoltre destinato a coprire il sostegno allo sviluppo della società civile e, in particolare, il sostegno alle attività delle organizzazioni non governative che promuovono e difendono i diritti di gruppi vulnerabili quali le donne, i bambini, le persone LGBTI, le minoranze etniche e religiose, gli atei e le persone con disabilità. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, le entità o le persone fisiche, a favore di determinati progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi, iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, e possono essere integrati da contributi dei fondi fiduciari dell’Unione. Lo stanziamento può includere azioni connesse a:
democrazia, diritti umani e Stato di diritto,
parità di genere ed emancipazione delle donne e delle bambine,
gestione del settore pubblico,
politica e amministrazione fiscale,
corruzione e trasparenza,
società civile e autorità locali,
nesso sicurezza-sviluppo,
sostegno a progetti di microcredito,
creazione di capacità per aiutare i produttori agricoli dei paesi in via di sviluppo a conformarsi alle norme sanitarie e fitosanitarie dell’Unione, il cui rispetto è necessario per poter accedere al mercato dell’Unione,
sostegno ai rifugiati e agli sfollati,
promozione dello sviluppo sociale, della coesione sociale e di un’equa distribuzione del reddito.
Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 238677685 90000000 199417199 83419366 199417199,— 5669447,59 Stanziamento destinato a finanziare le operazioni dell’Unione nel quadro del processo di ricostruzione dell’Afghanistan. Esso è integrato dagli stanziamenti di altri capitoli e articoli, cui si applicano differenti procedure. La Commissione controllerà il rispetto delle condizioni che regolano il contributo dell’Unione a tale processo, in particolare la piena attuazione del processo post Bonn. Essa terrà informato il Parlamento europeo e il Consiglio dei risultati di tale attività e delle conclusioni raggiunte. Lo stanziamento copre altresì i servizi sociali di base e lo sviluppo economico in Afghanistan. È destinato altresì a sostenere la strategia nazionale di lotta contro la droga in Afghanistan, tra cui l’arresto della produzione di oppio nel paese, nonché l’interruzione e lo smantellamento delle reti dell’oppio e delle rotte di esportazione illegale verso i paesi europei. Una parte consistente dello stanziamento deve essere destinata esclusivamente a finanziare l’avvio di un piano quinquennale per la progressiva eliminazione della coltivazione di papavero da oppio e la sua sostituzione con colture alternative, al fine di ottenere un risultato verificabile in questo settore, in linea con le richieste formulate nella risoluzione del Parlamento europeo del 16 dicembre 2010 su una nuova strategia per l’Afghanistan (GU C 169 E del 15.6.2012, pag. 108). Lo stanziamento è altresì destinato a sostenere il contributo dell’Unione al ritorno dei profughi e degli sfollati afghani nei paesi e nelle regioni d’origine, conformemente agli impegni assunti dalla Comunità europea in occasione della conferenza di Tokyo del gennaio 2002. Lo stanziamento è altresì destinato a finanziare le attività di organizzazioni femminili che operano da molto tempo a favore dei diritti delle donne afghane. L’Unione deve aumentare la sua assistenza finanziaria in Afghanistan per settori come la sanità (costruzione e rimodernamento di ospedali, prevenzione della mortalità infantile, rafforzamento dei sistemi sanitari, eradicazione della poliomielite in uno degli ultimi paesi endemici) e i progetti infrastrutturali di piccole-medie dimensioni (riparazione della rete stradale, argini ecc.) parallelamente a un’attuazione efficace dei programmi a favore della sicurezza occupazionale e alimentare. Parte dello stanziamento è destinata alla protezione dei diritti umani, segnatamente la libertà di religione e di credo. Parte dello stanziamento è destinata a integrare la riduzione del rischio di catastrofe nella politica per lo sviluppo, sulla base della titolarità e delle strategie nazionali dei paesi esposti alle catastrofi. Parte dello stanziamento è destinata, tenendo debitamente conto del regolamento finanziario, a migliorare la situazione delle donne, dando la precedenza alle azioni nel campo della sanità e dell’istruzione, e a favorire la loro partecipazione attiva ai processi decisionali, in tutti i settori e a tutti i livelli. Particolare attenzione sarà riservata, inoltre, alla situazione delle donne e delle bambine in tutte le altre azioni e gli altri progetti finanziati a titolo del presente stanziamento. Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di altri paesi donatori, incluse, in entrambi i casi, le rispettive agenzie pubbliche e parastatali, o di organizzazioni internazionali per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, a norma del pertinente atto di base, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 59770001 16446000 60000000 12678745 27795000,— 5141312,21 Stanziamento destinato a finanziare l’assistenza al governo del Sudafrica nella riduzione della disoccupazione dal 25 % (2013) al 14 % (2020), nella trasformazione del sistema di istruzione, formazione e ricerca onde contribuire a migliorare i risultati economici del paese (il 60 % degli studenti abbandona la scuola prima della maturità e soltanto il 12 % di essi si diploma con un voto che ne consente l’ingresso all’università) e ad assistere il Sudafrica nello svolgimento del proprio ruolo di promotore di trasformazione e sviluppo, migliorando tra l’altro la fornitura di servizi. La creazione di occupazione è stata identificata come uno dei tre settori prioritari del piano nazionale di sviluppo 2030 che il Sudafrica ha recentemente messo a punto (gli altri settori sono l’istruzione, la formazione e l’innovazione e la costruzione di uno Stato efficiente), in quanto la disoccupazione è al centro della triplice lotta del Sudafrica contro disoccupazione, povertà e disuguaglianza. Il sostegno dovrebbe contribuire a migliorare la definizione e l’attuazione di politiche che promuovano la creazione di posti di lavoro, anche nel settore dei posti di lavoro verdi e della tecnologia verde per uno sviluppo a basse emissioni di carbonio; a ridurre i costi commerciali d’impresa, specialmente per le piccole e medie imprese e le microimprese e a rendere più efficaci le iniziative nei settori dello sviluppo delle competenze e assistenza nella ricerca di un lavoro. Il sostegno è finalizzato a migliorare l’insegnamento e l’apprendimento a livello prescolastico e di scuola elementare, l’accesso ai programmi di istruzione e formazione tecnica e professionale e ai Community Colleges e la qualità degli stessi, la capacità degli istituti di istruzione superiore e i risultati della formazione universitaria, postuniversitaria e della ricerca, a rafforzare le capacità di formazione dei docenti negli istituti di istruzione superiore e a migliorare il funzionamento di un sistema nazionale dell’innovazione coerente e coordinato. Il sostegno è inteso inoltre a contribuire al rafforzamento dei sistemi di controllo, a migliorare i rapporti tra enti nazionali, provinciali e locali, a migliorare la preparazione e l’efficienza dei pubblici ufficiali, dando loro l’autorità, l’esperienza, la competenza e il sostegno di cui hanno bisogno per svolgere il proprio lavoro e a promuovere il senso civico tramite l’elaborazione, l’attuazione, il controllo e la valutazione di opportune politiche. Inoltre, l’obiettivo generale del programma è contribuire all’attuazione del piano nazionale di sviluppo 2030 elaborato di recente dal Sudafrica e della corrispondente impostazione basata sui risultati, nell’intento di migliorare le condizioni di vita dei sudafricani, dimezzando la povertà e la disoccupazione. Scopo del programma è contribuire all’obiettivo generale per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro dignitosi attraverso una crescita economica inclusiva, il miglioramento della qualità dell’istruzione e della formazione e la creazione di una pubblica amministrazione efficiente, efficace e orientata allo sviluppo e di una cittadinanza più partecipe, equa e inclusiva. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie pubbliche, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Programma destinato principalmente ai paesi più poveri e meno sviluppati e alle fasce più svantaggiate della popolazione nei paesi oggetto del regolamento (UE) n. 233/2014. Stanziamento destinato a finanziare la riduzione della povertà e lo sviluppo sostenibile nell’ambito del programma Beni pubblici e sfide globali. L’obiettivo del programma è promuovere lo sviluppo sostenibile inclusivo mediante interventi flessibili e trasversali relativi ai beni pubblici e alle sfide globali principali nei seguenti settori: ambiente e cambiamenti climatici, energia sostenibile, sviluppo umano (sanità, istruzione, genere, uguaglianza, identità, occupazione, competenze, protezione e inclusione sociale, nonché aspetti connessi allo sviluppo economico quali crescita, occupazione, commercio e partecipazione del settore privato), sicurezza alimentare e nutrizionale e agricoltura sostenibile, migrazione e asilo. Questo programma tematico permetterà anche di rispondere tempestivamente a eventi imprevisti e crisi mondiali che colpiscono le popolazioni più povere. Promuovendo le sinergie tra i vari settori, il programma Beni pubblici e sfide globali ridurrà la frammentazione della cooperazione allo sviluppo dell’Unione e ne incrementerà la coerenza e la complementarietà con altri programmi e strumenti dell’Unione. Almeno il 50 % dei fondi dovrebbe essere destinato alle azioni per il clima e agli obiettivi ambientali, prima del ricorso ai marcatori basati sulla metodologia OCSE (marcatori di Rio). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 178927294 95000000 174564526 70500000 176641720,— 29052484,60 Stanziamento destinato a fornire sostegno finanziario alle azioni nell’ambito del sottotema Ambiente e cambiamenti climatici all’interno del programma Beni pubblici e sfide globali. Lo stanziamento sarà utilizzato in particolare per finanziare iniziative nei seguenti settori: adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici e transizione verso società resilienti ai cambiamenti climatici e a basse emissioni di carbonio; protezione, miglioramento e gestione sostenibile del capitale naturale (biodiversità, servizi ecosistemici, foreste, terreni e risorse idriche); trasformazione verso un’economia verde inclusiva; integrazione delle dimensioni dell’ambiente, dei cambiamenti climatici e della riduzione dei rischi di catastrofi nei programmi dell’Unione di cooperazione allo sviluppo; e governance internazionale in materia di ambiente e clima. Sarà prestata attenzione alle questioni importanti relative alla governance e sarà sostenuto il conseguimento dei pertinenti obiettivi globali, quali gli obiettivi di sostenibilità fissati nell’ambito del quadro di sviluppo post-2015. Lo stanziamento sarà altresì destinato a favorire i partenariati pubblico-privato destinati a contrastare i cambiamenti climatici e a sostenere i progetti di energia verde nelle infrastrutture, nelle telecomunicazioni e in altri settori. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri, di altri paesi donatori, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali e parastatali, o di organizzazioni internazionali a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in suo nome, conformemente all’atto di base pertinente, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Questi contributi, iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di trasferimento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo e possono essere integrati da contributi per fondi fiduciari dell’Unione. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 78523242 63100000 77584234 72000000 67875236,— 4169082,— Stanziamento destinato a fornire sostegno finanziario alle azioni nell’ambito del sottotema Energia sostenibile all’interno del programma Beni pubblici e sfide globali. Lo stanziamento sarà utilizzato per promuovere l’accesso a servizi energetici affidabili, sicuri, economicamente accessibili, rispettosi del clima e sostenibili quale motore importante per l’eliminazione della povertà e per una crescita e uno sviluppo inclusivi, concentrandosi in particolare sull’uso di fonti energetiche rinnovabili locali e regionali e sull’accesso per le persone povere nelle regioni periferiche. Si sosterranno anche gli investimenti e i partenariati pubblico-privato volti a migliorare l’efficienza energetica a livello di generazione, trasmissione, distribuzione e uso intelligente dell’energia, anche promuovendo l’attuazione di progetti innovativi nelle comunità povere urbane e semiurbane. Si prevedono inoltre azioni volte a costruire alleanze strategiche per conseguire gli obiettivi in materia di energia sostenibile, agevolando il dialogo e il coordinamento con gli attori principali e con gli altri donatori. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri, di altri paesi donatori, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali e parastatali, o di organizzazioni internazionali a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in suo nome, conformemente all’atto di base pertinente, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Questi contributi, iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di trasferimento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo e possono essere integrati da contributi per fondi fiduciari dell’Unione. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 153741313 138000000 163633821 120346000 153240700,— 106593675,80 Stanziamento destinato a finanziare azioni nei paesi in via di sviluppo nell’ambito del sottotema Sviluppo umano (sanità, istruzione, questioni di genere e altri aspetti dello sviluppo umano) all’interno del programma Beni pubblici e sfide globali. È rivolto principalmente alle fasce più povere della popolazione nei paesi che beneficiano dello stanziamento. La componente dedicata alla sanità sostiene l’accesso universale a servizi sanitari essenziali di buona qualità. Le aree prioritarie dovrebbero comprendere la salute infantile e materna, la salute sessuale e riproduttiva e i diritti ad essa connessi, accesso alla pianificazione familiare, l’eradicazione della poliomielite, la protezione contro l’AIDS/HIV, la tubercolosi, la malaria e le altre malattie trascurate e connesse alla povertà, e accesso al sostegno psicologico per le vittime della violenza. Occorre sostenere la parità di accesso all’istruzione e la qualità di quest’ultima, anche per i migranti, le donne e le bambine, concentrandosi sui paesi che sono più lontani dal conseguimento degli obiettivi globali. Nell’ambito della parità tra i generi, occorre sostenere i programmi che promuovono l’emancipazione economica e sociale di donne e bambine. Tra le priorità figurano anche le violenze sessuali e la violenza fondata sul genere e il sostegno alle vittime. Occorre inoltre contribuire all’obiettivo di eliminare le pratiche di selezione prenatale del sesso in base al genere. Lo stanziamento può essere altresì utilizzato per attività a sostegno dei bambini e della gioventù, in particolare quelle mirate al pieno esercizio dei loro diritti e quelle a favore dell’emancipazione dei giovani in generale, con particolare riferimento alle ragazze, per la sanità e l’istruzione, la non discriminazione, l’occupazione, le competenze, la protezione sociale e l’inclusione sociale, nonché per la crescita, i posti di lavoro, la partecipazione del settore privato e la cultura. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri, di altri paesi donatori, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali e parastatali, o di organizzazioni internazionali a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in suo nome, conformemente all’atto di base pertinente, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Questi contributi, iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di trasferimento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo e possono essere integrati da contributi per fondi fiduciari dell’Unione. Quando l’assistenza viene fornita mediante il sostegno al bilancio, la Commissione sostiene gli sforzi messi in atto dai paesi partner per sviluppare il controllo parlamentare, le capacità di audit e la trasparenza. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 192181168 110000000 189495232 88783000 171520079,22 33374286,70 Stanziamento destinato a fornire sostegno finanziario alle azioni nell’ambito del sottotema Sicurezza alimentare e nutrizionale e agricoltura sostenibile all’interno del programma Beni pubblici e sfide globali. Nel campo della sicurezza alimentare e nutrizionale e dell’agricoltura sostenibile, gli obiettivi generali sono quelli di migliorare la sicurezza alimentare delle popolazioni più povere e più vulnerabili, contribuire a combattere la povertà e la fame per le generazioni attuali e future e affrontare meglio la sottonutrizione, riducendo la mortalità infantile. Tale obiettivo, che sarà perseguito in conformità con la politica dell’Unione, si concentrerà sul rafforzamento del reddito dei piccoli agricoltori, sulla resilienza delle comunità vulnerabili e sugli aiuti ai paesi partner per ridurre di 7 milioni, entro il 2025, il numero di bambini affetti da ritardo della crescita. Poiché la sicurezza alimentare è una sfida mondiale, il programma Beni pubblici e sfide globali sarà incentrato su attività e approcci relativi a beni pubblici e sfide globali che costituiscono un forte effetto moltiplicatore per i settori della produzione agricola, dell’allevamento di bestiame e della pesca, la situazione della sicurezza alimentare e nutrizionale delle famiglie, l’economia rurale e i sistemi alimentari, e la resilienza delle famiglie più vulnerabili alle crisi e a i disagi. Ciò permetterà di integrare e aggiungere valore al sostegno fornito tramite i programmi geografici. Nel tema sono incluse le seguenti tre componenti :
Componente 1: Creazione e scambio di conoscenze e promozione di innovazioni che attiveranno e applicheranno nuove conoscenze alle sfide della sicurezza alimentare e nutrizionale, soprattutto a livello internazionale e continentale. Questa componente sarà inserita in un regime di collaborazione con le iniziative esistenti a livello mondiale e regionale, ma prevede anche nuovi partenariati che saranno necessari per assicurare che le conoscenze generate dalla ricerca siano utilizzate dai beneficiari per migliorare reddito e mezzi di sussistenza,
Componente 2: Promozione e rafforzamento della governance e delle capacità a livello mondiale, continentale, regionale e nazionale, per tutte le parti interessate. Questa componente sosterrà iniziative internazionali in materia di sicurezza alimentare e nutrizionale, anche a livello di terreni e pesca sostenibile, e migliorerà l’efficacia del dialogo sulle questioni della sicurezza alimentare e nutrizionale. Essa permetterà inoltre di promuovere un impegno internazionale coordinato che permetta di produrre informazioni affidabili, accessibili e tempestive e capacità analitiche a sostegno di politiche basate su elementi concreti e di rafforzare e/o istituire sistemi di informazione regionali e nazionali sostenibile che potranno essere utilizzati dalle istituzioni che si occupano di sicurezza alimentare. Questa componente potrà inoltre sostenere le iniziative di sviluppo delle capacità delle parti interessate, quali le organizzazioni della società civile, le organizzazioni degli agricoltori e altri gruppi interprofessionali lungo la catena del valore,
Componente 3: Sostegno a favore delle popolazioni povere ed esposte all’insicurezza nutrizionale, affinché possano reagire alle crisi e rafforzare la loro capacità di resistenza e recupero. Tramite questa componente verrà fornito sostegno ai paesi in cui la programmazione geografica non prevede programmi bilaterali, ai paesi che risentono delle conseguenze di crisi e/o gravi situazioni impreviste, comprese le catastrofi naturali e di origine umana, epidemie e gravi crisi alimentari e nutrizionali sopravvenute in situazioni di fragilità e di esposizione al rischio di crisi alimentari e sarà utilizzata per finanziare approcci innovativi in grado di rafforzare la prevenzione e per consolidare le capacità di resistenza e recupero. Se necessario, saranno inoltre messi a punto interventi per migliorare le sinergie e le complementarità tra attività umanitarie e attività di sviluppo. Infine, le parti interessate del settore umanitario e del settore dello sviluppo saranno incoraggiati a svolgere un’analisi congiunta della situazione.
Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 404973912 115722000 57257470 22560000 41697418,22 8212036,60 Stanziamento destinato ad attuare le iniziative previste per il settore tematico della migrazione e dell’asilo del programma Beni pubblici e sfide globali (Global Public Goods and Challenges), con l’obiettivo di migliorare la governance e massimizzare l’impatto della migrazione e della mobilità sullo sviluppo. In particolare, il programma Beni pubblici e sfide globali nel settore della migrazione e asilo mira a potenziare la governance della migrazione nei paesi in via di sviluppo e dai paesi in via di sviluppo, prestando particolare attenzione a massimizzare gli effetti positivi e ridurre al minimo le ripercussioni negative della migrazione e della mobilità sullo sviluppo dei paesi di origine e di destinazione a basso e medio reddito. La protezione e la promozione dei diritti umani dei migranti, compreso l’accesso a servizi quali la sanità, e il sostegno all’impegno dell’Unione di garantire la coerenza delle politiche per lo sviluppo in materia di migrazione saranno perseguiti in quanto obiettivi trasversali. Il programma si concentrerà su iniziative a livello globale ma anche a livello multiregionale (ad esempio per promuovere la cooperazione lungo le rotte migratorie Sud-Sud o Sud-Nord). Può essere anche avviato un numero limitato di progetti nazionali a sostegno di nuove iniziative di cooperazione con i paesi prioritari della politica migratoria esterna dell’Unione. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamento inteso a sostenere le iniziative di sviluppo, a cura dell’Unione e dei paesi partner, realizzate nei paesi in via di sviluppo dalle organizzazioni della società civile e dalle autorità locali, o a loro favore, nonché a rafforzare le capacità di queste ultime di contribuire alla definizione delle politiche e a garantire la responsabilità e la trasparenza. Si presterà particolare attenzione al sostegno della società civile e delle autorità locali, così come alla promozione del dialogo, di un contesto favorevole alla partecipazione dei cittadini — tenendo debitamente conto della prospettiva di genere e dell’emancipazione femminile — nonché della riconciliazione e del potenziamento delle istituzioni, anche a livello locale e regionale. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 191932988 130000000 180875198 86753855 181596242,56 21580769,44 Stanziamento destinato a coprire il sostegno ad iniziative volte a rafforzare le organizzazioni della società civile dei paesi partner e dell’Unione e i beneficiari ammissibili nell’ambito del regolamento (UE) n. 231/2014 per quanto riguarda le attività di educazione e sensibilizzazione allo sviluppo (DEAR). Le iniziative da finanziare verranno principalmente realizzate da organizzazioni della società civile. Ove opportuno, al fine di garantirne l’efficacia, tali iniziative possono essere realizzate da altri operatori a vantaggio delle organizzazioni della società civile, se ciò può contribuire a:
promuovere, nei paesi partner, una società inclusiva e dotata di maggiori poteri, anche in una prospettiva di parità di genere, mediante il rafforzamento delle organizzazioni della società civile,
potenziare la capacità delle reti, piattaforme e alleanze di organizzazioni della società civile e di autorità locali europee e del sud del mondo per garantire un dialogo politico sostanziale e continuato in materia di sviluppo e per promuovere la governance democratica e l’emancipazione delle donne,
rendere i cittadini dell’Unione più consapevoli delle problematiche dello sviluppo e mobilitare il sostegno attivo dell’opinione pubblica a favore delle strategie di riduzione della povertà e di sviluppo sostenibile nei paesi partner.
Le possibili attività che saranno finanziate dal programma:
interventi nei paesi partner a sostegno di gruppi vulnerabili e emarginati fornendo servizi di base tramite organizzazioni della società civile,
lo sviluppo della capacità di complementarietà degli attori interessati per sostenere azioni sovvenzionate nell’ambito del programma nazionale miranti a:
creare un contesto favorevole alla partecipazione dei cittadini e all’azione della società civile e la capacità delle organizzazioni della società civile di partecipare efficacemente alla formulazione delle politiche e al controllo dei processi di attuazione delle politiche,
facilitare un migliore dialogo e una migliore interazione tra le organizzazioni della società civile, le autorità locali, lo Stato e altri attori che partecipano allo sviluppo,
il coordinamento, lo sviluppo della capacità e il potenziamento istituzionale di reti della società civile, all’interno delle loro organizzazioni e tra diversi tipi di parti interessate attive nel dibattito pubblico europeo sullo sviluppo, e coordinamento, sviluppo della capacità e potenziamento istituzionale di reti di organizzazioni della società civile e di organizzazioni ombrello del sud del mondo,
la sensibilizzazione dell’opinione pubblica alle problematiche dello sviluppo, la possibilità delle persone di diventare cittadini attivi e responsabili e la promozione, nell’Unione e nei paesi candidati e candidati potenziali, di formazioni formali e informali sui temi dello sviluppo per permettere alla politica di sviluppo di radicarsi nelle società europee, ampliare il sostegno pubblico in favore di interventi contro la povertà e di relazioni più eque tra paesi sviluppati e i paesi in via di sviluppo, far conoscere le questioni e le difficoltà fronteggiate da questi paesi e dalle loro popolazioni e promuovere il diritto a un processo di sviluppo in cui è possibile realizzare tutti i diritti umani e le libertà fondamentali e la dimensione sociale della globalizzazione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di trasferimento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo e possono essere integrati da contributi per fondi fiduciari dell’Unione. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 63310996 25000000 60291733 18116751 45035802,— 7988029,60 Stanziamento destinato a sostenere le iniziative volte a rafforzare le autorità locali dei paesi partner e dell’Unione e i beneficiari ammissibili nell’ambito del regolamento (UE) n. 231/2014 per quanto riguarda le attività di educazione e sensibilizzazione allo sviluppo (DEAR). Le iniziative da finanziare verranno principalmente realizzate dalle autorità locali o dalle relative organizzazioni. Ove opportuno, al fine di garantirne l’efficacia, tali iniziative possono essere realizzate da altri operatori a vantaggio delle autorità locali, se ciò può contribuire a:
incentivare, nei paesi partner, la formazione di una società inclusiva e dotata di maggiori poteri, grazie al rafforzamento delle autorità locali,
potenziare la capacità delle reti, piattaforme e alleanze di organizzazioni delle autorità locali e dell’Europa e del sud del mondo per garantire un dialogo politico sostanziale e continuato in materia di sviluppo e per promuovere la governance democratica,
rendere i cittadini europei più consapevoli delle problematiche dello sviluppo e mobilitare il sostegno attivo dell’opinione pubblica dell’Unione, dei paesi candidati e candidati potenziali a favore delle strategie di riduzione della povertà e di sviluppo sostenibile nei paesi partner.
Le possibili attività che saranno finanziate dal programma:
interventi nei paesi partner a sostegno di gruppi vulnerabili e emarginati fornendo servizi di base tramite autorità locali,
lo sviluppo della capacità di complementarietà degli attori interessati per sostenere azioni sovvenzionate nell’ambito del programma nazionale miranti a:
creare un contesto favorevole alla partecipazione e all’azione dei cittadini e alla capacità delle autorità locali di partecipare efficacemente alla formulazione delle politiche e al controllo dei processi di attuazione delle politiche,
facilitare, nel contesto dello sviluppo, un migliore dialogo e una migliore interazione tra le autorità locali, le organizzazioni della società civile, lo Stato e altre realtà che partecipano allo sviluppo,
sviluppare la capacità delle autorità locali di partecipare efficacemente al processo di sviluppo riconoscendone il ruolo particolare e le specificità,
il coordinamento, lo sviluppo della capacità e il potenziamento istituzionale di reti delle autorità locali, all’interno delle loro organizzazioni e tra diversi tipi di parti interessate attive nel dibattito pubblico europeo sullo sviluppo, e coordinamento, sviluppo della capacità e potenziamento istituzionale di reti di organizzazioni delle autorità locali e di organizzazioni ombrello del sud del mondo,
la sensibilizzazione dell’opinione pubblica alle problematiche dello sviluppo, la possibilità delle persone di diventare cittadini attivi e responsabili e la promozione, nell’Unione e nei paesi candidati e candidati potenziali, di formazioni formali e informali sui temi dello sviluppo per permettere alla politica di sviluppo di radicarsi nelle società europee, ampliare il sostegno pubblico in favore di interventi contro la povertà e di relazioni più eque tra paesi sviluppati e i paesi in via di sviluppo, far conoscere le questioni e le difficoltà fronteggiate da questi paesi e dalle loro popolazioni e promuovere il diritto a un processo di sviluppo in cui è possibile realizzare tutti i diritti umani e le libertà fondamentali e la dimensione sociale della globalizzazione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di trasferimento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo e possono essere integrati da contributi per fondi fiduciari dell’Unione. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 109203732 124670461 93468616 53691844 101404040,— 19549037,25 Stanziamento destinato a favorire l’attuazione della strategia comune Africa-UE. Il programma panafricano fornirà in particolare un sostegno specifico ad attività di cooperazione allo sviluppo di natura interregionale, continentale e transcontinentale, così come ad altre iniziative pertinenti della strategia congiunta Africa-UE in un contesto globale. Il programma panafricano sarà attuato in stretta cooperazione con altri strumenti, in particolare lo strumento europeo di vicinato stabilito dal regolamento (UE) n 232/2014, il Fondo europeo di sviluppo e i programmi tematici dello strumento di cooperazione allo sviluppo stabiliti dal regolamento (UE) n 233/2014, e si concentrerà su iniziative specifiche concordate nell’ambito della strategia comune Africa-UE, in modo da garantire la coerenza e le sinergie necessarie e da evitare duplicazioni e sovrapposizioni. I principali settori prioritari per lo sviluppo sono:
sviluppo della pace, della sicurezza, della governance democratica e dei diritti umani, sostegno all’architettura della governance africana mediante la cooperazione con la Commissione e altre istituzioni dell’Unione africana, quali il Parlamento panafricano, la Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli e le organizzazioni della società civile,
sostegno all’integrazione regionale a livello continentale, compresa l’armonizzazione di politiche, norme e regolamenti, e sviluppo delle capacità di promozione dell’integrazione, del commercio e degli investimenti a livello regionale,
in materia di migrazione, mobilità e occupazione, promozione di progressi nei settori delle rimesse, della mobilità e della migrazione della forza lavoro, della lotta contro il traffico di esseri umani, dell’immigrazione illegale e della protezione internazionale,
gestione razionale delle risorse naturali (che comprende settori quali ambiente e cambiamenti climatici, materie prime e agricoltura) e utilizzo in un’ottica di sviluppo della ricchezza che tali risorse possono generare,
sviluppo di una società basata sulla conoscenza e sulle competenze, al fine di sviluppare la competitività e sostenere la crescita, attraverso il sostegno all’istruzione superiore e alla ricerca a livello continentale, fornendo sostegno alle iniziative faro dell’UA in questi settori e sostenendo il miglioramento e la disponibilità di dati statistici precisi.
Sarà fornito sostegno anche allo sviluppo del partenariato Africa-UE, per affrontare questioni globali sulla scena mondiale e rafforzare la società civile in modo che possa agire in modo specifico a livello continentale. Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Il partenariato strategico Africa-UE, Una strategia comune Africa-UE, adottata al vertice di Lisbona dell’8 e 9 dicembre 2007. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 108922928 93812842 105000000 61455647 96212671,37 43156741,— Stanziamento destinato a coprire l’assistenza tecnica e finanziaria fornita nel quadro di questo strumento esterno per attuare la dimensione internazionale dell’istruzione superiore del programma Erasmus +. Agli stanziamenti iscritti al presente articolo si aggiungono i contributi degli Stati EFTA conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati EFTA imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Regolamento (UE) n 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 372000 372000 338000 371630 331537,— 331537,— Stanziamento destinato a coprire l’importo forfettario dovuto dall’Unione per coprire le spese amministrative e di altra natura derivanti dall’adesione alla FAO e alla ratifica del trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura. Decisione del Consiglio, del 25 novembre 1991, riguardante l’adesione della Comunità all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) (GU C 326 del 16.12.1991, pag. 238). Decisione 2004/869/CE del Consiglio, del 24 febbraio 2004, concernente la conclusione, a nome della Comunità europea, del trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura (GU L 378 del 23.12.2004, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 2500000 2500000 5375000 5749783 3095000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire le quote annuali che l’Unione deve versare per la sua partecipazione in base alla sua competenza esclusiva in materia. Lo stanziamento copre attualmente i seguenti contributi:
contributo annuale all’Organizzazione internazionale del caffè,
contributo annuale all’Organizzazione internazionale del cacao,
contributo annuale al comitato consultivo internazionale del cotone, previa approvazione.
È probabile che nei prossimi anni vengano conclusi accordi riguardanti altri prodotti tropicali a seconda delle opportunità politiche e giuridiche. Decisione 2002/970/CE del Consiglio, del 18 novembre 2002, relativa alla conclusione in nome della Comunità europea dell’accordo internazionale sul cacao del 2001 (GU L 342 del 17.12.2002, pag. 1). Decisione n. 2008/76/CE del Consiglio, del 21 gennaio 2008, relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al consiglio internazionale del cacao in merito alla proroga dell’Accordo internazionale sul cacao del 2001 (GU L 23 del 26.1.2008, pag. 27). Decisione 2008/579/CE del Consiglio, del 16 giugno 2008, relativa alla firma e alla conclusione, a nome della Comunità europea, dell’accordo internazionale sul caffè del 2007 (GU L 186 del 15.7.2008, pag. 12). Decisione n. 2011/634/UE del Consiglio, del 17 maggio 2011, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria dell’accordo internazionale sul cacao del 2010 (GU L 259 del 4.10.2011, pag. 7). Decisione n. 2012/189/UE del Consiglio, del 26 marzo 2012, relativa alla conclusione dell’accordo internazionale sul cacao del 2010 (GU L 102 del 12.4.2012, pag. 1). Decisione del Consiglio 13406/13, del 25 settembre 2013, che autorizza la Commissione a negoziare, a nome dell’Unione, l’adesione dell’UE al Comitato consultivo internazionale del cotone (ICAC). Trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare l’Articolo 133. Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e in particolare l’Articolo 207. Accordo internazionale sul caffè, rinegoziato nel 2007 e nel 2008, che è entrato in vigore il 2 febbraio 2011 per un periodo iniziale di 10 anni fino al 1o febbraio 2021, con possibilità di proroga. Accordo internazionale sul cacao, rinegoziato nel 2001 e in ultimo nel 2010, che è entrato in vigore il 1o ottobre 2012 per un periodo iniziale di 10 anni che termina il 30 settembre 2022, soggetto a revisione dopo cinque anni e con la possibilità di estensione per due periodi aggiuntivi ciascuno dei quali non superiore ai due anni. Conclusioni del Consiglio del 29 aprile 2004 (8972/04), conclusioni del Consiglio del 27 maggio 2008 (9986/08) e conclusioni del Consiglio del 30 aprile 2010 (8674/10) riguardanti il Comitato consultivo internazionale del cotone. Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CEE) n. 443/92 del Consiglio, del 25 febbraio 1992, riguardante l’aiuto finanziario e tecnico per i paesi in via di sviluppo dell’America latina e dell’Asia, nonché la cooperazione economica con tali paesi (GU L 52 del 27.2.1992, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio, del 27 giugno 1996, relativo alla politica e alla gestione dell’aiuto alimentare e ad azioni specifiche di sostegno alla sicurezza alimentare (GU L 166 del 5.7.1996, pag. 1). Regolamento (CE) n. 856/1999 del Consiglio, del 22 aprile 1999, relativo ad una disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane (GU L 108 del 27.4.1999, pag. 2). Regolamento (CE) n. 955/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 maggio 2002, che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98 del Consiglio relativo alla cooperazione decentralizzata (GU L 148 del 6.6.2002, pag. 1). Regolamento (CE) n. 491/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che istituisce un programma di assistenza finanziaria e tecnica ai paesi terzi in materia di migrazione e asilo (AENEAS) (GU L 80 del 18.3.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 625/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che proroga e modifica il regolamento (CE) n. 1659/98 relativo alla cooperazione decentralizzata (GU L 99 del 3.4.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41). Regolamento (CE) n. 1337/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che istituisce uno strumento di risposta rapida all’impennata dei prezzi alimentari nei paesi in via di sviluppo (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 62). Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Progetti pilota ai sensi dell’accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1). Risoluzione del Parlamento europeo, del 12 aprile 2005, sul ruolo dell’Unione europea nel conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio (GU C 33 E del 9.2.2006, pag. 311). Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 12 aprile 2005, sulla Coerenza delle politiche per lo sviluppo — Accelerare i progressi verso la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio [COM(2005)0134]. Conclusioni del Consiglio Affari generali e relazioni esterne, del 23 e 24 maggio 2005, sugli obiettivi del millennio. Conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles del 16 e 17 giugno 2005. Conclusioni del Consiglio Affari generali e relazioni esterne, del 18 luglio 2005, sul vertice ONU. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 3 agosto 2005, intitolata Azioni esterne varate attraverso i programmi tematici nell’ambito delle future prospettive finanziarie 2007-2013 [COM(2005) 324 final]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 25 gennaio 2006, dal titolo Investire nelle persone — Comunicazione relativa al programma tematico per lo sviluppo umano e sociale e le prospettive finanziarie 2007-2013 [COM(2006) 18]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 25 gennaio 2006, sul programma tematico Attori non statali e autorità locali nello sviluppo [COM(2006) 19 final]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo, del 25 gennaio 2006, dal titolo Azione esterna — Programma tematico per l’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali, compresa l’energia [COM(2006) 20 final]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 25 gennaio 2006, dal titolo Una strategia tematica per la sicurezza alimentare — Portare avanti i programmi di sicurezza alimentare per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio [COM(2006) 21 final]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 25 gennaio 2006, intitolata Programma tematico di cooperazione con i paesi terzi nei settori dell’emigrazione e dell’asilo [COM(2006) 26 final]. Risoluzione del Parlamento europeo, del 1o giugno 2006, sulle piccole e medie imprese nei paesi in via di sviluppo (GU C 298 E dell’8.12.2006, pag. 171). Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, dell’8 ottobre 2008, dal titolo Le autorità locali: attori di sviluppo [COM(2008) 626 final]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 9 marzo 2010, intitolata La politica internazionale sul clima dopo Copenaghen: intervenire subito per dare nuovo impulso all’azione globale sui cambiamenti climatici [COM(2010) 86 final]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 31 marzo 2010, intitolata Un quadro strategico dell’UE per aiutare i paesi in via di sviluppo ad affrontare i problemi della sicurezza alimentare [COM(2010) 127 final]. Risoluzione del Parlamento europeo del 10 marzo 2011 sull’approccio dell’UE nei confronti dell’Iran [2010/2050(INI)] Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 16000000 — 21470540 11245,01 38814472,04 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 491/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che istituisce un programma di assistenza finanziaria e tecnica ai paesi terzi in materia di migrazione e asilo (AENEAS) (GU L 80 del 18.3.2004, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41). Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 3 agosto 2005, intitolata Azioni esterne varate attraverso i programmi tematici nell’ambito delle future prospettive finanziarie 2007-2013 [COM(2005) 324 final]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 25 gennaio 2006, intitolata Programma tematico di cooperazione con i paesi terzi nei settori dell’emigrazione e dell’asilo [COM(2006) 26 final]. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 13 ottobre 2011, intitolata Potenziare l’impatto della politica di sviluppo dell’Unione europea: un programma di cambiamento [COM(2011) 637 final]. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 18 novembre 2011, intitolata L’approccio globale in materia di migrazione e mobilità [COM(2011) 743 final]. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 110000000 — 237700000 111399,66 272577245,52 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 392352245 — 570761524 40229,43 645138730,12 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 80000000 — 103400000 10699,21 229384182,67 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 65000000 — 121260000 11695,51 205238213,44 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 85000000 — 108570000 6904,75 113518103,07 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 34000000 — 47696646 2523,42 69085649,78 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 260218059 — 267200000 0,— 258191422,79 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 856/1999 del Consiglio, del 22 aprile 1999, relativo ad una disciplina speciale per l’assistenza ai fornitori ACP tradizionali di banane (GU L 108 del 27.4.1999, pag. 2). Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41). Regolamento n. 1338/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, che modifica il regolamento n. 1934/2006/CE che stabilisce uno strumento finanziario per la cooperazione con i paesi e i territori industrializzati e ad alto reddito (GU L 347 del 30.12.2011, pag. 21). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 313751 p.m. 14029 0,— 313097,18 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 700161 p.m. 1147755 0,— 2119766,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 124157 0,— 630448,74 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 133021 0,— 332041,87 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 83670 0,— 337385,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 160346,12 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 334002 0,— 334002,73 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 400000 0,— 1389121,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 12 marzo 2002, sulla gestione delle risorse idriche nella politica dei paesi in via di sviluppo e priorità della cooperazione allo sviluppo dell’UE [COM(2002) 132 final]. Risoluzione del Consiglio, del 30 maggio 2002, sulla gestione delle risorse idriche nei paesi in via di sviluppo e sulle priorità della cooperazione allo sviluppo dell’UE (documento DEVGEN 83 ENV 309, 9696/02). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 1371000 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Risoluzione del Parlamento europeo, del 12 luglio 2007, sull’accordo TRIPS e l’accesso ai medicinali (GU C 175 E del 10.7.2008, pag. 591). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 1400000 0,— 1822271,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Risoluzione del Parlamento europeo del 12 luglio 2007 sull’accordo TRIPS e l’accesso ai farmaci (GU C 175 E del 10.7.2008, pag. 591). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 1853832 2000000,— 1568156,22 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1081125 p.m. 400883 1250000,— 293000,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 500000 p.m. 1550000 1500000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 300000 0,— 692200,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 995658 p.m. 1200000 1500000,— 804342,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 749738 100000 1200000 4500000,— 1051000,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 490000 150000 1000000 2200000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. 548159 1000000,— 505577,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 500000 p.m. 500000 1500000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 200000 p.m. 395000 790000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 675000 750000 375000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. Il progetto pilota è inteso a realizzare un’indagine approfondita sull’amministrazione e l’utilizzo degli antibatterici nell’Africa sub-sahariana, dato che la mancanza di dati ostacola l’elaborazione di piani nazionali di monitoraggio. L’obiettivo è costituire un insieme di dati sui modelli di consumo degli antibiotici e sull’incidenza della multiresistenza batterica nei paesi in via di sviluppo e comprendere i modelli di comportamento e le esigenze sanitarie delle comunità africane, concentrandosi in particolare sulla domanda di antibiotici, l’accesso agli stessi e il loro uso nonché sulla misura in cui i cicli di trattamento sono seguiti. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 750000 500000 700000 350000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. L’obiettivo generale del progetto pilota consiste nel rafforzare il diritto dei minori di accesso all’istruzione e nel potenziare le politiche di protezione a livello regionale nonché migliorare il benessere di almeno 2000 bambini e adolescenti, compresi minori non accompagnati o separati, in Guatemala, Honduras ed El Salvador. In particolare, il progetto proposto persegue le seguenti finalità specifiche:
potenziare i sistemi di asilo e di protezione internazionale nei paesi di transito e di asilo e garantire la verifica della protezione internazionale per gli sfollati,
rafforzare la protezione degli sfollati, concentrandosi sui sistemi di protezione dei minori e sulle esigenze di protezione dei deportati nei paesi di origine,
sostenere l’istruzione e la protezione di 2000 bambini e adolescenti sfollati, tra cui minori non accompagnati e/o separati.
Tale finalità sarà conseguita mediante:
il potenziamento e/o lo sviluppo a livello regionale di politiche sensibili alla questione della protezione per mezzo dell’attuazione di accordi regionali,
il rafforzamento delle reti della società civile e di protezione per monitorare la situazione nelle zone interessate dagli sfollamenti, sia a livello regionale che nazionale,
il potenziamento dei centri di accoglienza e dei rifugi nelle principali zone di confine/transito, l’accesso all’assistenza legale, sanitaria e psicosociale per i bambini e gli adolescenti centroamericani a rischio di violenze e persecuzioni,
la garanzia dell’accesso all’istruzione formale e non formale nei centri di accoglienza/rifugi,
la promozione e la realizzazione di spazi a misura di bambino nei centri di accoglienza e nei rifugi, garantendo che le bambine e i bambini siano protetti da ogni forma di violenza, abuso, negligenza e sfruttamento,
il sostegno a favore dei governi nei loro sforzi e azioni di sensibilizzazione sull’esistenza dei trasferimenti forzati, sia a livello interno che internazionale,
il sostegno ai governi nei loro sforzi volti a far fronte alle cause profonde dei trasferimenti forzati e a proteggere e assistere le persone che sono già state sfollate, concentrandosi in particolare sulle persone che più hanno bisogno di protezione (bambini, donne, persone LGBTI, disabili ecc.),
la fornitura di assistenza tecnica e per la costruzione delle capacità agli Stati e alle organizzazioni della società civile,
il sostegno ai governi nei loro sforzi volti a istituire procedure di accoglienza che comprendano l’identificazione dei bambini deportati che hanno bisogno di protezione e la realizzazione di valutazioni o la determinazione del loro migliore interesse,
il sostegno alle organizzazioni della società civile che gestiscono i rifugi/centri di accoglienza che possono essere utilizzati come meccanismi temporanei di protezione per quei bambini deportati le cui particolari esigenze di protezione sono state riconosciute,
la fornitura di sostegno tecnico ai comitati esistenti della società civile per la prevenzione della violenza allo scopo di prevenire l’arruolamento forzato di bambini e giovani nelle gang.
I tre paesi del triangolo settentrionale dell’America centrale (El Salvador, Guatemala e Honduras) sono sempre più colpiti dalle azioni della criminalità organizzata transazionale e da altri gruppi armati illegali, aspetto che rappresenta una grande minaccia per il funzionamento democratico di tali paesi. Una delle conseguenze visibili dell’impennata della violenza nei paesi del triangolo settentrionale dell’America centrale è il tasso elevato di minori sfollati. L’impatto umanitario a lungo termine della violenza e le esigenze di protezione della popolazione colpita non trovano riscontro, in larga misura, nei programmi umanitari e nelle agende di sviluppo. Le sfide di protezione che i bambini rifugiati e richiedenti asilo provenienti da tali paesi devono affrontare richiedono un approccio olistico alla protezione. Sebbene sia necessario trattare le cause profonde del fenomeno, occorre prestare immediata attenzione alle esigenze primarie di protezione, in particolare a quelle dei bambini non accompagnati e separati, al fine di garantire la loro sicurezza e benessere. Gli sfollamenti e la separazione aumentano la vulnerabilità dei bambini alla violenza, allo sfruttamento, alle torture, all’arruolamento forzato e ad altri gravi abusi dei diritti umani. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 500000 250000 Stanziamento destinato a coprire gli impegni di esercizi precedenti ancora da liquidare nell’ambito del progetto pilota. L’obiettivo generale del progetto consiste nel migliorare il benessere di almeno 3000 bambini e adolescenti [di cui 1500 precedentemente associati alla fazione Cobra dell’esercito democratico del Sud Sudan (SSDA) e 1500 a rischio di esserlo] mediante l’accesso al sostegno psicosociale, all’istruzione e a migliori mezzi di sussistenza. In particolare, il progetto persegue la finalità di:
facilitare la liberazione, il ritorno e la reintegrazione di 2000 bambini e adolescenti associati con i gruppi armati e fornire servizi socioeconomici e di protezione ad altri 2000 bambini e adolescenti a rischio di essere arruolati ed esposti ad altri rischi inerenti alla protezione nella GPAA,
sostenere misure di prevenzione dell’arruolamento e dello sfruttamento di bambini e adolescenti da parte delle forze e dei gruppi armati,
sostenere l’istruzione di 3000 dei bambini più vulnerabili (bambini rilasciati o a rischio nelle comunità) e garantire l’accesso a servizi d’istruzione di qualità.
Le azioni relative all’istruzione nella GPAA si prefiggono l’obiettivo di garantire che almeno 3000 bambine, bambini e adolescenti in età prescolare e scolare coinvolti nei conflitti abbiano accesso a un’istruzione di qualità e fondamentale per la sopravvivenza in un ambiente a misura di bambino, sicuro e protettivo. Tale finalità sarà conseguita mediante:
la creazione di spazi provvisori sicuri e protetti per l’apprendimento e il gioco destinati a due fasce principali di bambini: lo sviluppo della prima infanzia per i bambini da 3 a 6 anni di età e l’istruzione di base per i bambini in età scolare tra i 7 e i 18 anni,
l’aggiudicazione, il preposizionamento e la distribuzione di materiali pertinenti ed adeguati di apprendimento, insegnamento e svago (compresi kit di svago, la scuola in scatola e kit per lo sviluppo della prima infanzia),
la formazione di insegnanti e di altro personale scolastico e di membri della comunità sul sostegno psicosociale, sulle competenze per la vita, sulla costruzione della pace, sullo sviluppo della prima infanzia nelle situazioni di emergenza, sulla comunicazione di messaggi di sopravvivenza e su un’istruzione sensibile alla questione dei conflitti,
la promozione dell’istruzione nelle situazioni di emergenza e l’istruzione generale delle bambine.
L’UNICEF si attende il rilascio di 2000 bambini ai quali verrebbe fornita assistenza sanitaria, così come cure provvisorie e sostegno psicosociale immediato, e che verrebbero registrati per procedere alla ricerca e al ricongiungimento della famiglia. Seguirebbe la fornitura di servizi di reintegrazione per i bambini rilasciati e interventi mirati per altri 2000 bambini vulnerabili nelle comunità. Si prevede l’adozione di un approccio fondato sulla comunità, sulla base delle migliori prassi internazionali e dei risultati positivi ottenuti da precedenti azioni di reintegrazione nel Sud Sudan. Il progetto includerà altri bambini della comunità nel sostegno basato sulla comunità e nel sostegno diretto applicherà il principio un destinatario-più-uno (conformemente ai principi di Parigi), associando ciascun bambino rilasciato e riunito con la famiglia a un bambino a rischio identificato a livello locale. Inoltre il progetto investirà nelle infrastrutture e nei servizi a beneficio di tutti i membri della comunità. Il progetto presenta vari elementi che saranno attuati contemporaneamente. Ai bambini rilasciati saranno garantiti servizi di ricerca e ricongiungimento della famiglia, oltre ad essere loro prestate cure provvisorie in attesa di ritrovare la famiglia. Le azioni di sostegno psicosociale includono il sostegno tra pari, le arti creative e altre attività di gruppo che saranno messe a disposizione dei bambini rilasciati nei centri di cura provvisoria. Nell’ambito dell’iniziativa sul ritorno all’apprendimento, i servizi di istruzione saranno migliorati mediante il ripristino degli spazi di studio, la formazione degli insegnanti e la fornitura di mezzi tra cui i programmi di apprendimento accelerato. Sarà garantita la fornitura di acqua sicura mediante la trivellazione/il risanamento di pozzi. La disponibilità di acqua sicura è storicamente stata sempre molto scarsa e i membri della comunità bevono acqua non trattata proveniente dal fiume. Oltre alla fornitura di acqua sicura, l’UNICEF e i suoi partner provvederanno anche a dotare i centri e le scuole di latrine separate per i due sessi. L’approccio basato sulla comunità diverrà altresì prioritario per migliorare le condizioni sanitarie e igieniche delle comunità permettendo loro di eliminare la defecazione all’aperto. Per la GPAA è già stato concepito un approccio comunitario multisettoriale alla reintegrazione, composto da vari elementi tra cui l’istruzione, l’approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari, come precedentemente indicato. Oltre ai servizi prestati durante la fase di rilascio dei bambini, la strategia copre anche la necessità di ridurre le cause scatenanti dei conflitti mediante la reintegrazione socioeconomica, anche grazie ad azioni che generino reddito unite a opportunità di formazione, imprenditoria e collocamento. Come primo provvedimento, ai bambini rilasciati saranno forniti attrezzi per la pesca e orientamento professionale. Inoltre ai bambini rilasciati, agli altri adolescenti a rischio e alle loro famiglie verrà garantito un sostegno per creare piccole attività di allevamento o agricoltura. Per gli adolescenti rilasciati e i giovani a rischio che hanno un’età superiore all’età lavorativa minima, gli interventi previsti consentiranno loro di acquisire competenze utili nel mercato e accedere a opportunità di lavoro non pericolose mediante la formazione professionale, l’apprendistato e il sostegno per avviare piccole attività. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 500000 250000 Lo stanziamento sarà destinato a prorogare il progetto pilota esistente per un secondo esercizio finanziario. L’orizzonte temporale del progetto pilota sarà un periodo di due anni. La copertura includerà cinque villaggi in un distretto in Tanzania (distretto di Kiteto) e in tre contee in Kenya (Laikipia, Samburu, Isiolo e Turkana). La stima relativa allo stanziamento necessario per coprire il progetto si basa sui precedenti interventi effettuati da Cordaid in altri distretti e contee. Prima fase: esaminare la gestione partecipativa dei pascoli (compresa l’analisi delle esperienze precedenti) e censire gli itinerari pastorizi Tradizionalmente le comunità usano zone di risorse comuni. La riduzione dei pascoli stagionali è vista dalle comunità come una minaccia immediata e concreta alla loro sopravvivenza e pertanto questa attività presenta anche una componente aggiuntiva di sensibilizzazione. La delimitazione dei terreni e la loro proprietà rappresentano minacce anche maggiori per i mezzi di sussistenza sostenibili all’interno delle comunità di tali villaggi che dipendono dalle risorse, sia in Kenya che in Tanzania. Questa azione applicherà una tecnica combinata di mappatura e di sviluppo delle capacità:
mappatura — utilizzare tecnologie d’informazione geografica avanzate, quali la fotografia aerea, il telerilevamento e i sistemi di informazione geografica, per mappare il territorio e i diritti alle risorse naturali nonché il loro uso e la loro gestione,
diritti alla terra e all’acqua — riconoscere e documentare i diritti dei piccoli agricoltori riguardo alla terra e all’acqua, alle zone pastorizie comuni e agli itinerari,
diritti di gruppo — riconoscere e documentare i diritti di gruppo, concentrandosi sui pascoli, le foreste e le zone di pesca artigianale mediante un processo partecipativo,
accesso delle donne — potenziare l’accesso delle donne alla terra e ad altre risorse naturali,
attività commerciali inclusive — documentare le migliori pratiche per garantire i diritti alla terra e alle risorse naturali mediante partenariati commerciali tra i piccoli agricoltori e gli investitori,
risorse transfrontaliere — facilitare la condivisione delle risorse con conflitti minimi mediante lo sviluppo adeguato di mappe delle risorse stesse; la raccolta delle informazioni sarà un processo che coinvolgerà varie parti interessate e utilizzerà un sistema di informazione geografica moderno (GIS – Geographical Information System), tra cui anche l’uso dello strumento STDM (Social Tenure Domain Model - modello territoriale di proprietà sociale) concepito dalla rete globale per gli strumenti del territorio (GLTN - Global Tool Land Network) che potenzia l’efficacia dell’identificazione partecipativa delle risorse naturali, la demarcazione/i confini e i corridoi.
L’individuazione delle risorse e la loro documentazione comprende la realizzazione di mappe che indichino le zone specifiche in cui sono situate le risorse. I primi schizzi delle mappe sono realizzati in modo partecipativo. Le comunità sono consapevoli di cosa offre il loro territorio, comprese le opportunità di progresso socioeconomico. È stato dimostrato che questo approccio partecipativo favorisce il dialogo tra i diversi gruppi per facilitare l’individuazione dei problemi e la ricerca di possibili soluzioni. Seconda fase: negoziare piani di gestione partecipativa dei pascoli e promuovere il sostegno legale a favore degli itinerari di transumanza La Tanzania ha istituzioni come i comitati di sviluppo dei villaggi che assisteranno nella mobilitazione delle comunità. Il consiglio distrettuale (a livello locale) fornisce opportuni esperti, come i funzionari del distretto responsabili del territorio, dell’agricoltura e dell’allevamento. In Kenya, invece, saranno fondamentali i consigli di gestione del territorio delle contee, i consigli territoriali della comunità e le assemblee territoriali delle comunità insieme ai governi delle contee, ai fini di un processo efficace di mappatura dei pascoli e delle risorse. In stretta collaborazione con la commissione territoriale nazionale, ci si attende che il processo di mappatura, documentazione e autenticazione sia efficace e inclusivo con la partecipazione delle ONG locali che operano nel settore dell’attuazione e che forniranno, se necessario, informazioni relative ai settori di cui si occupano. Altre potenziali attività in questa fase saranno il monitoraggio da parte delle autorità locali e includeranno l’elaborazione congiunta di una strategia di gestione della resilienza e l’identificazione dei requisiti di resilienza dei vari gruppi. In questa fase sarà fatto ricorso agli strumenti di gestione partecipativa dei pascoli e agli insegnamenti appresi dalle esperienze precedenti. Se necessario, gli orientamenti sulla gestione partecipativa dei pascoli sviluppati in seguito al precedente intervento saranno aggiornati. Terza fase: attuazione Il progetto pilota non rimarrà isolato ma si inserirà in una serie di iniziative simili in altre regioni dei paesi interessati e, se necessario, sarà previsto il coordinamento con il programma di gestione sostenibile dei pascoli, la pianificazione dell’uso comune del territorio dei villaggi e l’iniziativa relativa ai pascoli. Questa iniziativa beneficerà delle infrastrutture sviluppate mediante tali azioni e saranno create persino sinergie, compreso un possibile miglioramento mediante un partenariato strategico con partner come il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo e l’International Land Coalition. La raccolta delle informazioni e la relativa documentazione implicano un approccio alla costruzione delle capacità che utilizza materiale audiovisivo accessibile ai membri della comunità. I capi delle comunità promuoveranno lo svolgimento di sessioni che saranno filmate (DVD) e poi consegnate ai vari gruppi affinché possano rivedere le discussioni e il modo in cui le decisioni sono state prese. Per garantire che il processo sia aggiornato in modo opportuno e regolare, saranno elaborate delle note mensili mediante una newsletter sulla gestione partecipativa dei pascoli sulla scia dei bollettini dell’iniziativa sui pascoli. Ai fini di politiche informate, saranno redatte note tecniche per i responsabili politici e i loro partner. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 Il 2015 è stato una pietra miliare strategica per la governance globale, l’eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile: nel corso dell’anno si sono tenuti vertici e conferenze internazionali di portata storica (il quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi 2015-2030, il programma d’azione di Addis Abeba, l’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e l’accordo di Parigi della COP 21 nell’ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) che hanno collettivamente ridefinito per numerosi anni a venire l’approccio della comunità internazionale, tra cui l’Unione europea, al conseguimento dello sviluppo sostenibile e dell’eliminazione della povertà. La terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli insediamenti umani e lo sviluppo sostenibile (nota come Habitat III, tenutasi a Quito, Ecuador, nell’ottobre 2016) è stata una delle prime conferenze dell’ONU a svolgersi dopo l’adozione dell’Agenda 2030. Essa ha adottato una nuova Agenda urbana mondiale, destinata a orientare lo sviluppo urbano sostenibile per il prossimo ventennio e dare così un forte impulso per l’attuazione dell’Agenda 2030, e in particolare dell’Obiettivo di Sviluppo sostenibile (OSS) n. 11, ma anche per l’attuazione di una serie di altri obiettivi e relativi traguardi con una spiccata dimensione urbana, nonché delle decisioni della COP 21. La nuova Agenda urbana formula proposte concrete sul modo in cui affrontare le sfide poste dall’urbanizzazione e dalla demografia urbana e trasformarle in opportunità a favore dello sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale. L’obiettivo è di focalizzare l’attenzione su un’importante sfida che si pone alle città nei paesi in via di sviluppo: la governance urbana. Più in particolare, il progetto pilota permetterà di avvalersi delle competenze delle città dell’Unione in ambiti correlati in termini di sviluppo di capacità, ai fini di un approccio integrato agli aspetti finanziari, giuridici e urbanistici. Esso sarà inteso:
a fornire esempi concreti delle carenze finanziarie, giuridiche e urbanistiche in determinati paesi e città in via di sviluppo, nonché a individuare lacune e necessità,
ad agevolare la cooperazione tra città di paesi in via di sviluppo e città dell’Unione con una solida esperienza in materia di sviluppo urbano e offrire attività di potenziamento delle capacità in diversi ambiti, quali mobilità urbana, spazi pubblici e alloggi, con particolare riferimento alla creazione di un quadro idoneo per il ricorso a strumenti innovativi di finanziamento dello sviluppo urbano (come il finanziamento combinato dell’UE),
a formulare raccomandazioni, sulla base di tali esperienze, sul modo in cui rendere operativa nei paesi in via di sviluppo e nelle loro città l’attuazione della dimensione urbana degli OSS e della nuova Agenda urbana, avvalendosi dell’esperienza maturata dall’Unione.
Il progetto farà tesoro delle esperienze dei gemellaggi tra le città dell’Unione e dei paesi in via di sviluppo. Si avvarrà delle competenze delle piattaforme e reti di città dell’Unione che elaborano soluzioni pragmatiche per lo sviluppo urbano integrato e sostenibile. Il progetto pilota fornirà alla Commissione le informazioni necessarie per il prossimo periodo di programmazione e la sua attuazione è prevista per gli anni 2017 e 2018. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1000000 500000 Obiettivi: La presente azione preparatoria finanzierà e collaborerà con organizzazioni private e non governative che sviluppano programmi sostenibili a favore delle microimprese e delle piccole e medie imprese nei paesi in via di sviluppo con le seguenti modalità:
organizzazione di concorsi per la creazione di imprese a livello nazionale e regionale,
accesso al capitale e a servizi finanziari adeguati secondo modalità diverse, che vanno dal rafforzamento delle capacità degli intermediari finanziari alla messa a disposizione di capitali,
utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) ai fini dell’inclusione finanziaria dei poveri,
sostegno giuridico e finanziario alle imprese per il passaggio dal settore informale al settore privato formale,
programmi di sostegno alle giovani start-up,
promozione dell’imprenditoria femminile,
accesso ai prestiti, al credito e al microcredito,
formazione aziendale per potenziali imprenditori,
finanziamenti per le imprese sociali.
Le microimprese e le piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante di tutte le economie di mercato, sono soggette a oneri regolamentari molto più gravosi nei paesi in via di sviluppo rispetto a quelli dell’Unione e la maggior parte di esse opera nell’ambito dell’economia informale, che è piagata dalla volatilità, ed è priva di tutela giuridica, diritti del lavoro e accesso ai finanziamenti. Un’azione concertata in questo settore permetterebbe di creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro nelle comunità locali nei paesi in via di sviluppo, creando un contesto dinamico in cui le iniziative private potrebbero svilupparsi, estendersi e produrre ricchezza. Attuazione: questa iniziativa sarà realizzata pubblicando un invito a presentare proposte per finanziare tali attività durante il primo trimestre del 2017. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 1500000 500000 Stanziamento destinato a finanziare un’azione preparatoria, che fa seguito al progetto pilota 2015/2016 iniziato appena nel 2016 e per il quale non sono stati iscritti stanziamenti di impegno nel bilancio 2016. I meccanismi esistenti di finanziamento di ricerca e sviluppo (R&S) nel campo delle malattie tropicali trascurate tendono a seguire un approccio isolato: permangono divari tra le diverse fasi del ciclo di R&S, e i legami con le questioni periferiche quali l’approvvigionamento idrico e le misure igienico-sanitarie (Water Supply, Sanitation and Hygiene — WASH) nonché i programmi educativi non sono affrontati secondo un approccio multisettoriale. Allo stesso modo, si tende a trascurare la necessità di una altrettanto importante ricerca incrementale, che può contribuire ad aumentare significativamente l’accettabilità dei trattamenti e delle diagnosi tra le popolazioni colpite dalle malattie tropicali trascurate. La presente azione preparatoria, che persegue l’obiettivo di colmare alcune lacune esistenti in ambito R&S nel campo delle malattie tropicali trascurate, contribuirà a un modello alternativo, o al suo cofinanziamento, basato su un approccio innovativo e coordinato volto a colmare le lacune persistenti in materia di R&S dovute alle carenze del mercato. Il modello sostenuto individuerà una parte specifica delle lacune in materia di R&S nel campo delle malattie tropicali trascurate che incidono in modo sproporzionato sui paesi in via di sviluppo e fornirà elementi essenziali che consentiranno l’elaborazione di una soluzione sanitaria di qualità, accessibile, a basso costo e adeguata. Il presente progetto è inteso a proseguire il lavoro svolto nell’ambito delle azioni preparatorie e dei progetti pilota precedenti dedicati a ricerca e innovazione in materia di salute globale e a sostenere le misure volte a colmare le lacune individuate e riconosciute conformemente al processo dell’OMS relativamente al rapporto disponibile all’indirizzo http://www.who.int/phi/cewg_report/en/ e all’elenco dei progetti dimostrativi individuati e preselezionati nell’ambito della riunione consultiva tecnica mondiale sui progetti dimostrativi di R&S in campo sanitario. In tal modo, mirando nel contempo a migliorare l’accettabilità, il progetto contribuirà al conseguimento di almeno uno dei seguenti obiettivi:
raccomandare efficaci ed efficienti meccanismi di coordinamento con altre iniziative in corso,
proporre modi innovativi per dissociare il costo dei prodotti finali dai costi di R&S,
ottimizzare i partenariati pubblico-pubblico e pubblico-privato nell’ambito della condivisione di conoscenze, includendo approcci innovativi fondati su conoscenze aperte; — massimizzare le capacità di ricerca, sviluppo e produzione nei paesi in via di sviluppo, anche attraverso il trasferimento di tecnologie.
Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 500000 250000 Idee in evoluzione Vista la mancanza di medici in Togo, la popolazione rurale è abbandonata al proprio destino e le persone, durante tutta la loro vita, non hanno quasi mai la possibilità di vedere un medico. L’associazione Aimes-Afrique si propone di colmare questa reale lacuna del sistema sanitario congolese. Pertanto, i medici che sono membri di Aimes-Afrique hanno deciso di continuare a lavorare, come hanno fatto in passato (per quanto possibile con i mezzi di cui dispongono), offrendo assistenza sanitaria gratuita ai loro concittadini sotto forma di missioni mediche gratuite nelle zone rurali di tutte le cinque regioni del Togo (Maritime, Plateaux, Centrale, Kara, Savannes). L’azione umanitaria verrà condotta in tutte le cinque regioni del paese, ma sarà organizzata a livello regionale. Ogni regione comprende distretti sanitari dove il personale sanitario dei vari dispensari medici presenti nelle zone più remote del territorio seguirà corsi di formazione e perfezionamento. Le visite e gli esami saranno effettuati in loco nei villaggi, mentre gli interventi chirurgici saranno realizzati in sedi adeguate, possibilmente situate nelle vicinanze. L’obiettivo è quello di portare l’ospedale alla popolazione povera e vulnerabile delle campagne, garantendo la disponibilità di cure medico-chirurgiche gratuite e una buona formazione del personale sanitario locale. L’offerta di cure medico-chirurgiche gratuite riguarda tutti gli abitanti di tutte le regioni del Togo, senza distinzioni di età, sesso o religione. L’importo specificato è ripartito nel modo seguente:
investimenti in attrezzature mediche,
acquisto di ambulanze, trasporto compreso,
acquisto di autobus a trazione integrale e di un camion, trasporto compreso,
acquisto di tende mediche e loro contenuto, trasporto compreso,
missioni con impiego di personale medico: costi di esercizio e di consumo.
Aspetti geografici Le missioni mediche, che abbracceranno tutte le cinque regioni del Togo (Maritime, Plateaux, Centrale, Kara e Savannes), coprendo l’intero territorio del paese, saranno effettuate nei villaggi delle zone rurali, in collaborazione con il personale sanitario locale. Di qui la necessità di disporre anche di tende mediche. Ove non sarà possibile fare diversamente, gli interventi chirurgici saranno effettuati negli ospedali regionali dei capoluoghi di provincia. Il progetto andrà dunque a integrare anche le iniziative dell’UE nei capoluoghi di provincia, coprendo in modo capillare il territorio. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). STRUMENTO EUROPEO PER LA DEMOCRAZIA E I DIRITTI UMANI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 21 04STRUMENTO EUROPEO PER LA DEMOCRAZIA E I DIRITTI UMANI 21 04 01 Rafforzare il rispetto e l’osservanza dei diritti umani e delle libertà fondamentali e sostenere le riforme democratiche 4 132804486 100000000 130293231 75025044 131006877,94 37297558,59 37,30 21 04 51 Completamento dello strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (prima del 2014) 4 p.m. 20000000 — 58589479 25642,19 77039392,71 385,20 21 04 77Progetti pilota e azioni preparatorie 21 04 77 02 Progetto pilota — Forum della società civile UE-Russia 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 70481,12 Articolo 21 04 77 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 70481,12 Capitolo 21 04 — Totale 132804486 120000000 130293231 133614523 131032520,13 114407432,42 95,34 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 132804486 100000000 130293231 75025044 131006877,94 37297558,59 L’obiettivo generale è contribuire allo sviluppo e al consolidamento della democrazia e al rispetto dei diritti umani, conformemente alle politiche e agli orientamenti dell’Unione e in stretta cooperazione con la società civile. I settori fondamentali di attività comprendono:
il rafforzamento del rispetto e dell’osservanza dei diritti umani e delle libertà fondamentali, inclusi i diritti delle donne, proclamati nella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e in altri strumenti internazionali e regionali in materia di diritti umani, con un’attenzione particolare per la libertà di espressione e di riunione e le libertà digitali, nonché il rafforzamento della loro protezione, promozione e sorveglianza, principalmente attraverso il sostegno alle organizzazioni della società civile, ai difensori dei diritti umani e alle vittime di repressioni e maltrattamenti,
il sostegno e il consolidamento delle riforme democratiche nei paesi terzi, eccezion fatta per le missioni di osservazione elettorale dell’Unione europea, rafforzando la democrazia partecipativa e rappresentativa e l’emancipazione delle donne, potenziando tutti gli aspetti del ciclo democratico e migliorando l’affidabilità dei processi elettorali.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di trasferimento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo e possono essere integrati da contributi per fondi fiduciari dell’Unione. Regolamento (UE) n. 235/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento finanziario per la promozione della democrazia e dei diritti umani nel mondo (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 85). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 20000000 — 58589479 25642,19 77039392,71 Stanziamento destinato a liquidare gli impegni residui nell’ambito dello strumento europeo per la democrazia e i diritti umani per il periodo 2007-2013. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri, di altri paesi donatori, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali e parastatali, o di organizzazioni internazionali a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in suo nome, conformemente all’atto di base pertinente, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo saranno determinati in base alla convenzione di trasferimento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (CE) n. 1889/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce uno strumento finanziario per la promozione della democrazia e dei diritti umani nel mondo (GU L 386 del 29.12.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 70481,12 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). STRUMENTO INTESO A CONTRIBUIRE ALLA STABILITÀ E ALLA PACE (ICSP) — MINACCE GLOBALI E TRANSREGIONALI E MINACCE EMERGENTI Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 21 05STRUMENTO INTESO A CONTRIBUIRE ALLA STABILITÀ E ALLA PACE (ICSP) — MINACCE GLOBALI E TRANSREGIONALI E MINACCE EMERGENTI 21 05 01 Minacce globali e transregionali e minacce emergenti 4 64900000 44000000 64393076 50166619 65628830,65 9328615,88 21,20 21 05 51 Completamento delle azioni connesse all’area delle Minacce mondiali alla sicurezza (prima del 2014) 4 p.m. 17000000 — 34644709 0,— 42500235,92 250,00 21 05 77Progetti pilota e azioni preparatorie 21 05 77 01 Progetto pilota — Sostegno agli interventi di sorveglianza e protezione per le navi dell’Unione che navigano in zone minacciate dalla pirateria 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 21 05 77 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Capitolo 21 05 — Totale 64900000 61000000 64393076 84811328 65628830,65 51828851,80 84,97 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 64900000 44000000 64393076 50166619 65628830,65 9328615,88 Questo stanziamento è destinato a coprire l’assistenza nel contesto di minacce globali e transregionali e minacce emergenti, definita all’articolo 5 del regolamento (UE) n. 230/2014 che istituisce uno strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace. Le azioni coperte dallo stanziamento contribuiranno a proteggere i paesi e le popolazioni dai rischi, di origine intenzionale, accidentale o naturale. Tali azioni possono comprendere:
il rafforzamento della capacità delle autorità civili competenti preposte allo sviluppo e all’attuazione dell’efficace controllo dei traffici di materiali o agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari (comprese le apparecchiature per la loro produzione o consegna o per controlli efficaci alle frontiere), ricorrendo anche all’installazione di moderne attrezzature logistiche di valutazione e di controllo. Le azioni riguardano sia le catastrofi naturali e industriali che le attività criminali,
lo sviluppo del quadro giuridico e delle capacità istituzionali al fine di istituire e applicare efficaci controlli sulle esportazioni di beni a duplice uso, comprese le misure di cooperazione regionale,
l’elaborazione di misure civili efficaci di preparazione alle catastrofi, pianificazione di emergenza, risposta alle crisi e lo sviluppo di capacità per interventi di bonifica riguardanti eventuali catastrofi ambientali di grande entità in questo settore.
la promozione delle attività di ricerca civile come alternativa alla ricerca nel campo della difesa e il sostegno alla riqualificazione e all’impiego alternativo di scienziati e di ingegneri assunti in precedenza nei settori connessi alle armi,
il sostegno a favore di misure per rafforzare le pratiche di sicurezza relative alle infrastrutture civili dove sono immagazzinati o manipolati materiali o agenti chimici, biologici, radiologici o nucleari sensibili nell’ambito di programmi di ricerca civile,
il sostegno, nell’ambito delle politiche di cooperazione dell’Unione e dei loro obiettivi, a favore dell’istituzione di infrastrutture civili e dei pertinenti studi civili necessari per lo smantellamento, il ripristino o la trasformazione di impianti e di siti connessi alle armi dichiarati non più appartenenti a un programma di difesa,
Altre misure connesse alle minacce mondiali e transregionali mireranno a:
rafforzare la capacità di contrasto delle autorità giudiziarie e civili che partecipano alla lotta contro il terrorismo,
combattere la radicalizzazione, l’estremismo violento e la criminalità organizzata, ivi compresi i traffici illeciti di esseri umani, droga, armi e materiali esplosivi, la cibercriminalità e i medicinali falsificati, e controllare in modo efficace i traffici e transiti illeciti; promuovere lo scambio di competenze e di migliori prassi nel contrasto della radicalizzazione e dell’estremismo violento con paesi partner in regioni in cui l’estremismo è in aumento, come l’Asia meridionale, facendo anche fronte agli effetti dei cambiamenti climatici di portata globale e transregionale che possono avere effetti destabilizzanti, e promuovendo altresì la biosicurezza delle strutture che utilizzano microbi pericolosi.
sostenere le misure volte a garantire una risposta adeguata alle minacce nei confronti dei trasporti internazionali e delle infrastrutture critiche, ivi compresi il trasporto dei passeggeri e delle merci, della gestione e della distribuzione dell’energia e delle reti di informazioni e comunicazioni elettroniche,
assicurare una risposta adeguata alle grandi minacce per la salute pubblica, ad esempio le pandemie con un potenziale impatto transnazionale.
Queste misure possono essere adottate a titolo di tale strumento nel contesto di condizioni stabili, qualora esse siano volte ad affrontare specifiche minacce a livello mondiale e transregionale aventi un effetto destabilizzante e unicamente nella misura in cui gli strumenti dell’Unione per le azioni esterne non possano fornire una risposta adeguata ed efficace. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, le entità o le persone fisiche, a favore di determinati progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi, iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, e possono essere integrati da contributi dei fondi fiduciari dell’Unione. Regolamento (UE) n. 230/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 17000000 — 34644709 0,— 42500235,92 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (CE) n. 1724/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2001, riguardante l’azione contro le mine terrestri antipersona nei paesi in via di sviluppo (GU L 234 dell’1.9.2001, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1725/2001 del Consiglio, del 23 luglio 2001, riguardante l’azione contro le mine terrestri antipersona nei paesi terzi diversi dai paesi in via di sviluppo (GU L 234 dell’1.9.2001, pag. 6). Regolamento (CE) n. 1717/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce uno strumento per la stabilità (GU L 327 del 24.11.2006, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). STRUMENTO PER LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA NUCLEARE Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 21 06STRUMENTO PER LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA NUCLEARE 21 06 01 Promozione di un livello elevato di sicurezza nucleare e di protezione radiologica nonché dell’applicazione di salvaguardie efficienti ed efficaci concernenti il materiale nucleare nei paesi terzi 4 30884131 15000000 30369456 22127600 29886786,12 12890782,— 85,94 21 06 02 Contributo supplementare dell’Unione europea alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore dei progetti relativi all’incidente di Cernobyl 4 30000000 40000000 40000000 40488828 30000000,— 0,— 0 21 06 51 Completamento di azioni precedenti (prima del 2014) 4 p.m. 25000000 — 32937600 0,— 40018452,61 160,07 Capitolo 21 06 — Totale 60884131 80000000 70369456 95554028 59886786,12 52909234,61 66,14 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 30884131 15000000 30369456 22127600 29886786,12 12890782,— Stanziamento destinato a finanziare la promozione di una cultura di sicurezza nucleare efficace a tutti i livelli, in particolare mediante:
un sostegno continuo agli organismi di regolamentazione e alle organizzazioni di sostegno tecnico e il rafforzamento del quadro normativo, in particolare per quanto riguarda le attività di autorizzazione, per instaurare una vigilanza normativa forte e indipendente,
il sostegno alla sicurezza del trasporto, del trattamento e dello smaltimento del combustibile nucleare esaurito e dei residui radioattivi provenienti dalle centrali nucleari e da altre sorgenti (orfane) (applicazioni mediche, estrazione dell’uranio),
l’elaborazione e l’attuazione di strategie per lo smantellamento di impianti esistenti e per la bonifica degli ex siti nucleari,
la promozione di quadri normativi, procedure e sistemi efficaci, atti a garantire un adeguato livello di protezione contro le radiazioni ionizzanti provenienti da materiale radioattivo, in particolare da sorgenti radioattive ad alta attività, e il loro smaltimento sicuro,
il finanziamento degli stress test in base all’acquis,
l’introduzione del quadro normativo necessario e delle metodologie necessarie per l’attuazione di controlli di sicurezza nucleare, ivi compresi un’adeguata contabilità e il controllo dei materiali fissili a livello statale e di singoli operatori,
l’adozione di misure efficaci per la prevenzione degli incidenti aventi conseguenze radiologiche, e l’attenuazione delle eventuali conseguenze, e per la pianificazione di emergenza e la preparazione e la risposta alle catastrofi e le misure di protezione civile e di risanamento,
misure volte a promuovere la cooperazione internazionale (anche nel quadro delle organizzazioni internazionali competenti, in particolare la AIEA) nei settori in questione, ivi compresi l’attuazione e il monitoraggio delle convenzioni e dei trattati internazionali, lo scambio di informazioni e le attività di formazione e ricerca,
il miglioramento della preparazione alle emergenze in caso di incidenti nucleari, la formazione e l’assistenza (tutoring), anche per rafforzare le capacità degli enti regolatori.
Lo stanziamento finanzierà anche progetti sanitari e ambientali per quanto riguarda le ripercussioni della catastrofe di Chernobyl sulla salute umana e sull’ambiente, specialmente in Ucraina e Bielorussia. Si punterà in via prioritaria a soddisfare il fabbisogno dei paesi interessati dalla politica di vicinato dell’Unione. Per garantire un approccio globale, lo strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare ha ripreso le attività pertinenti svolte in precedenza nell’ambito dello strumento di preadesione (IPA). Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (Euratom) n. 237/2014 del Consiglio, del 13 dicembre 2013, che istituisce uno strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 109). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 30000000 40000000 40000000 40488828 30000000,— 0,— Stanziamento destinato a coprire il contributo dell’Unione alla realizzazione dei progetti relativi agli interventi per l’incidente di Cernobyl avvenuto nel 1986. Eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e dei paesi terzi, compresi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche a favore di progetti di aiuti esterni o programmi finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in loro nome, possono dare luogo all’iscrizione di ulteriori stanziamenti. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7. Regolamento (Euratom) n. 237/2014 del Consiglio, del 13 dicembre 2013, che istituisce uno strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 109). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 25000000 — 32937600 0,— 40018452,61 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Decisione 2006/908/CE del Consiglio, del 4 dicembre 2006, relativa alla prima quota del terzo contributo comunitario alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo a favore del Fondo per la struttura di protezione di Cernobyl (GU L 346 del 9.12.2006, pag. 28). Regolamento (Euratom) n. 300/2007 del Consiglio, del 19 febbraio 2007, che istituisce uno strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (GU L 81 del 22.3.2007, pag. 1). IL PARTENARIATO UNIONE EUROPEA-GROENLANDIA Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 21 07IL PARTENARIATO UNIONE EUROPEA-GROENLANDIA 21 07 01 Cooperazione con la Groenlandia 4 31630000 35956797 31130000 34601717 30698715,— 30273589,— 84,19 21 07 51 Completamento di azioni precedenti (prima del 2014) 4 p.m. p.m. — p.m. 0,— 0,— Capitolo 21 07 — Totale 31630000 35956797 31130000 34601717 30698715,— 30273589,— 84,19 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 31630000 35956797 31130000 34601717 30698715,— 30273589,— Stanziamento destinato a:
dare assistenza alla Groenlandia nell’affrontare le sue principali sfide, che consistono segnatamente nel diversificare l’economia in modo sostenibile, nel migliorare le competenze della forza lavoro, compresi i ricercatori, e nel potenziare i sistemi di informazione nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione,
supportare il potenziamento della capacità dell’amministrazione groenlandese di formulare e attuare in modo più efficace le politiche nazionali, in particolare nei nuovi ambiti di interesse comune.
Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Decisione 2014/137/UE del Consiglio, del 14 marzo 2014, sulle relazioni fra l’Unione europea, da un lato, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall’altro (GU L 76 del 15.3.2014, pag. 1). Decisione 2013/755/UE del Consiglio, del 25 novembre 2013, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare all’Unione europea (Decisione sull’associazione d’oltremare) (GU L 344 del 19.12.2013, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. — p.m. 0,— 0,— Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni assunti prima del 2014. Decisione 2006/526/CE del Consiglio, del 17 luglio 2006, sulle relazioni fra la Comunità europea, da un lato, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall’altro (GU L 208 del 29.7.2006, pag. 28). Dichiarazione comune della Comunità europea, da un lato, e del governo autonomo della Groenlandia e del governo della Danimarca, dall’altro, sul partenariato tra la Comunità europea e la Groenlandia, firmata a Lussemburgo il 27 giugno 2006 (GU L 208 del 29.7.2006, pag. 32). SVILUPPO E COOPERAZIONE IN TUTTO IL MONDO Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 21 08SVILUPPO E COOPERAZIONE IN TUTTO IL MONDO 21 08 01 Valutazione dei risultati dell’aiuto dell’Unione, azioni di controllo e revisione dei conti 4 26044796 25521281 24620000 23127234 24129999,81 13572813,36 53,18 21 08 02 Coordinamento e sensibilizzazione nel settore dello sviluppo 4 10330000 13608960 10142000 10128746 10357200,— 11392492,20 83,71 Capitolo 21 08 — Totale 36374796 39130241 34762000 33255980 34487199,81 24965305,56 63,80 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 26044796 25521281 24620000 23127234 24129999,81 13572813,36 Stanziamento destinato a coprire il finanziamento di diverse attività di monitoraggio e valutazione e relative misure di sostegno in relazione a operazioni finanziate dall’assistenza esterna dell’Unione nel settore cooperazione internazionale e sviluppo, finalizzate a migliorare la qualità di progetti e programmi per tutto il loro ciclo di vita (dall’individuazione e la valutazione ex ante fino al monitoraggio e la valutazione finale ed ex post), con particolare attenzione alla pertinenza, all’efficienza, all’efficacia, alla sostenibilità e all’impatto. In particolare:
sistemi e metodologie per la valutazione ex ante e relative misure di sostegno per programmi e progetti nelle fasi di individuazione e progettazione,
sistemi e metodologie per il monitoraggio interno e il riesame esterno di progetti e l’attuazione di programmi, come pure sistemi e metodologie per garantire un’adeguata individuazione, raccolta e rendicontazione dei risultati di programmi e progetti finanziati dall’assistenza esterna dell’Unione,
sistemi e metodologie per la valutazione intermedia, finale o ex post di progetti e programmi, comprese le misure di sostegno relative all’attuazione e alla supervisione di tali valutazioni e per la realizzazione di valutazioni complesse e di sistemi e misure relativi alla diffusione dei risultati della valutazione,
approcci e metodologie relativi al ciclo di gestione di programmi e progetti e approcci settoriali e tematici essenziali per l’esecuzione adeguata delle attività di valutazione ex ante, monitoraggio e valutazione (compresi gli approcci e le metodologie di monitoraggio e creazione di capacità, nonché approcci, metodologie e sistemi per l’individuazione, la definizione e l’uso degli indicatori di prestazione),
sistemi di formazione e condivisione delle conoscenze e altre azioni orizzontali a sostegno della diffusione di competenze e conoscenze in relazione agli approcci, le metodologie e i sistemi di cui sopra, allo scopo di migliorare le abilità e le conoscenze del personale operante nella gestione di programmi e progetti,
sistemi per la gestione delle informazioni operative in relazione e progetti e programmi nelle differenti fasi del ciclo di un progetto che rivestono un’importanza essenziale per l’efficacia delle attività sopramenzionate, per l’impiego adeguato dei relativi risultati e la rendicontazione, anche a livello aggregato.
Lo stanziamento copre altresì il finanziamento delle attività di audit riguardanti la gestione dei programmi e dei progetti attuati dalla Commissione nel settore degli aiuti esterni, compresi sistemi e metodologie di audit e audit di sistema, e il finanziamento delle attività di formazione destinate a revisori esterni, imperniate sulla specificità delle regole che disciplinano l’assistenza esterna dell’Unione. Stanziamento destinato a coprire anche spese per studi, riunioni di esperti, informazione e pubblicazioni direttamente collegati alle azioni a titolo del presente articolo e altre spese di assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc. Base giuridica Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 10330000 13608960 10142000 10128746 10357200,— 11392492,20 L’intervento di bilancio consente di dotare la Commissione dei mezzi necessari per preparare, definire e seguire le azioni di coordinamento nell’ambito della politica di sviluppo. Coordinare le politiche è essenziale ai fini della coerenza, della complementarità e dell’efficacia degli aiuti e dello sviluppo. Le azioni di coordinamento sono essenziali per definire ed elaborare sul piano strategico e programmatico la politica di sviluppo dell’Unione. Il carattere specifico di tale politica è direttamente sancito nei trattati (articoli 208 e 210 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea). L’assistenza dell’Unione e le politiche nazionali degli Stati membri nel campo della cooperazione allo sviluppo devono essere complementari e rafforzarsi a vicenda ma ciò non può funzionare senza un coordinamento. L’articolo 210 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea esorta la Commissione a coordinare le politiche degli Stati membri e dell’Unione in materia di sviluppo e le azioni di cooperazione allo sviluppo. Il coordinamento non è solo uno degli elementi principali del valore aggiunto fornito dalla Commissione rispetto alle politiche degli Stati membri, ma anche una priorità della tabella di marcia laddove l’agenda dell’Unione si interseca con quella della comunità internazionale. Lo stanziamento copre diversi tipi di attività: Azione A — Coordinamento a livello europeo e internazionale
studi sull’efficacia, sull’efficienza, sulla pertinenza, sull’impatto e sulla sostenibilità nel campo del coordinamento,
attività di supporto, di analisi e di coordinamento nei settori prioritari della politica di sviluppo, dell’efficacia degli aiuti e dello sviluppo (compresa la programmazione/attuazione congiunta) e del finanziamento per lo sviluppo,
riunioni di esperti e scambi tra la Commissione, gli Stati membri e altri attori internazionali (Stati Uniti, donatori emergenti ecc.) e preparazione di e/partecipazione a consessi internazionali come il partenariato globale per un’efficace cooperazione allo sviluppo (GPEDC) o quelli del settore finanziamento per lo sviluppo, mezzi di attuazione, agenda 2030,
ricerca, comunicazione, consultazione e servizi di valutazione, assistenza tecnica compresa,
controllo delle politiche e delle azioni in fase di esecuzione,
misure di sostegno volte a migliorare la qualità del controllo delle operazioni in corso e la preparazione di quelle future, tra cui misure di potenziamento delle capacità,
azioni di sostegno ad iniziative esterne nel campo del coordinamento,
elaborazione di posizioni, dichiarazioni ed iniziative comuni,
organizzazione di manifestazioni attinenti al coordinamento,
contributi della Commissione a organizzazioni e reti internazionali,
diffusione di informazioni tramite la produzione di pubblicazioni e lo sviluppo di sistemi d’informazione.
Lo stanziamento copre inoltre il finanziamento di attività nel settore della ricerca per la definizione delle politiche in materia di sviluppo in base all’esperienza maturata con l’iniziativa Promuovere la ricerca europea nel settore delle politiche di sviluppo. Tali attività comprendono il sostegno alla ricerca di punta e al dibattito strutturato al fine di potenziare le sinergie tra i ricercatori e i responsabili politici, con l’obiettivo di affinare la prospettiva europea sulle principali sfide in materia di sviluppo e aumentare l’influsso dell’Unione sull’agenda internazionale in materia di sviluppo, sulla base di conoscenze indipendenti e dell’eccellenza. Azione B — Azione di sensibilizzazione Stanziamento destinato a coprire il finanziamento di azioni volte al tempo stesso a far conoscere l’operato dell’Unione e degli Stati membri in materia di cooperazione internazionale e sviluppo e a sensibilizzare l’opinione pubblica agli aspetti attinenti. Ogni attività finanziata in relazione a quest’azione si esplica sui due piani indicati di seguito, ritenuti complementari dalla Commissione:
il piano dell’informazione, volto a promuovere le diverse azioni intraprese dall’Unione nei settori della cooperazione internazionale e degli aiuti allo sviluppo, nonché quelle intraprese in partenariato con gli Stati membri e con le altre istituzioni internazionali,
il piano della sensibilizzazione dell’opinione pubblica nell’Unione e nei paesi partner.
Queste attività consistono essenzialmente, ma non esclusivamente, nel sostegno finanziario a audiovisivi e pubblicazioni online, comunicazioni sui social media, seminari ed eventi, produzione di materiale informativo, messa a punto di sistemi d’informazione e di reti di Stati membri e premi per il giornalismo nel campo dello sviluppo. Le attività in questione sono rivolte al pubblico e sono attuate tramite partner dei settori pubblici e privati e portatori di interesse nonché tramite una rete di Stati membri, le rappresentanze della Commissione presso gli Stati membri e le delegazioni dell’Unione nei paesi partner. Stanziamento destinato inoltre a coprire il finanziamento di azioni prioritarie d’informazione e di comunicazione destinate ai cittadini dell’Unione e riguardanti l’insieme delle politiche esterne dell’Unione. I settori cui faranno riferimento le attività di informazione comprendono quelli riportati qui di seguito, ma possono includere altri aspetti delle relazioni esterne dell’Unione, in particolare il futuro delle politiche esterne dell’Unione:
affrontare il problema della visibilità dell’assistenza esterna, basandosi sui risultati e sulla valutazione delle attività svolte nel 2015 dalle istituzioni e dagli Stati membri dell’Unione nell’ambito dell’Anno europeo dello sviluppo 2015, della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sull’eredità dell’anno europeo per lo sviluppo 2015 e sull’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile da parte delle Nazioni Unite nel settembre 2015. L’obiettivo è illustrare che l’assistenza esterna è parte integrante delle attività dell’Unione a beneficio sia della popolazione dei paesi partner sia dei contribuenti europei e creare maggiore consapevolezza del fatto che l’Unione sta ottenendo risultati concreti, a nome dei suoi cittadini, nella lotta alla povertà e nella promozione di una crescita sostenibile a livello mondiale,
organizzare eventi di grande portata per illustrare il ruolo guida dell’Unione nello sviluppo a livello internazionale, in particolare l’edizione annuale delle Giornate europee dello sviluppo (EDD), che sono diventate uno dei principali eventi del programma della Commissione nel campo delle relazioni esterne. Le EDD, a cui partecipano difensori dello sviluppo, responsabili politici e operatori del settore, offrono ogni anno una piattaforma per un brainstorming strategico e raccomandazioni per il futuro in previsione dei principali vertici internazionali. L’evento sottolinea l’importanza del ruolo dell’Unione non solo in quanto primo fornitore mondiale di assistenza allo sviluppo, ma anche in quanto leader delle discussioni internazionali sulle politiche di sviluppo,
organizzare visite per gruppi di giornalisti e altre categorie.
Il gruppo interistituzionale sull’informazione (GII), presieduto congiuntamente dalla Commissione, dal Parlamento europeo e dal Consiglio, definisce gli orientamenti comuni sui temi relativi alla cooperazione interistituzionale in materia di informazione e di comunicazione dell’Unione. Coordina le attività, centralizzate e decentrate, destinate al grande pubblico, attinenti a questi temi. Il GII si pronuncia ogni anno sulle priorità per gli anni successivi, sulla base di informazioni fornite dalla Commissione. Questo stanziamento copre inoltre:
le spese per l’assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese di stampa e traduzione nonché quelle attinenti a studi, riunioni di esperti, informazione e acquisizione di materiale informativo, direttamente collegati al conseguimento dell’obiettivo del programma.
Esso copre altresì le spese di pubblicazione, produzione, immagazzinaggio, distribuzione e diffusione di materiale informativo, segnatamente tramite l’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, nonché altri costi amministrativi attinenti al coordinamento. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Compiti derivanti dai poteri specifici conferiti direttamente alla Commissione a norma dell’articolo 210 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43). Decisione n. 472/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa all’Anno europeo per lo sviluppo (2015) (GU L 136 del 9.5.2014, pag. 1). COMPLETAMENTO DI AZIONI REALIZZATE NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA STRUMENTO PER I PAESI INDUSTRIALIZZATI (ICI+) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 21 09COMPLETAMENTO DI AZIONI REALIZZATE NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA STRUMENTO PER I PAESI INDUSTRIALIZZATI (ICI+) 21 09 51Completamento di azioni precedenti (prima del 2014) 21 09 51 01 Asia 4 p.m. 10468000 — 9212441 0,— 13517754,98 129,13 21 09 51 02 America latina 4 p.m. 13042515 — 10560000 0,— 6827966,17 52,35 21 09 51 03 Africa 4 p.m. 1282693 — 1279916 0,— 521220,10 40,63 Articolo 21 09 51 — Subtotale p.m. 24793208 — 21052357 0,— 20866941,25 84,16 Capitolo 21 09 — Totale p.m. 24793208 — 21052357 0,— 20866941,25 84,16 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 10468000 — 9212441 0,— 13517754,98 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (UE) n. 1338/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 1934/2006 che stabilisce uno strumento finanziario per la cooperazione con i paesi e i territori industrializzati e ad alto reddito (GU L 347 del 30.12.2011, pag. 21). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 13042515 — 10560000 0,— 6827966,17 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (UE) n. 1338/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 1934/2006 che stabilisce uno strumento finanziario per la cooperazione con i paesi e i territori industrializzati e ad alto reddito (GU L 347 del 30.12.2011, pag. 21). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 1282693 — 1279916 0,— 521220,10 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione di impegni rimanenti di esercizi precedenti. Regolamento (UE) n. 1338/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 1934/2006 che stabilisce uno strumento finanziario per la cooperazione con i paesi e i territori industrializzati e ad alto reddito (GU L 347 del 30.12.2011, pag. 21). Titolo Capitolo Linea di bilancio Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 22 01 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE POLITICA DI VICINATO E NEGOZIATI DI ALLARGAMENTO 164498708 164498708 154964435 154964435 152366202,10 152366202,10 22 02 PROCESSO E STRATEGIA DI ALLARGAMENTO 1803453832 1318866271 1477417698 1065012390 1460380750,55 866056511,57 22 04 STRUMENTO EUROPEO DI VICINATO (ENI) 2540127860 2372888530 2202795550 2345541121 2413748297,54 1627961265,36 Titolo 22 — Totale 4508080400 3856253509 3835177683 3565517946 4026495250,19 2646383979,03 SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE POLITICA DI VICINATO E NEGOZIATI DI ALLARGAMENTO Il dettaglio degli articoli 1, 2, 3 e 5 si trova al capitolo XX 01 Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % 2015/2017 22 01SPESE AMMINISTRATIVE DEL SETTORE POLITICA DI VICINATO E NEGOZIATI DI ALLARGAMENTO 22 01 01Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei nel settore Politica di vicinato e negoziati di allargamento 22 01 01 01 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei — Sede 5,2 35346352 32849473 34291230,98 97,01 22 01 01 02 Spese relative ai funzionari e agli agenti temporanei —Delegazioni dell’Unione 5,2 22506376 20859597 19114299,63 84,93 Articolo 22 01 01 — Subtotale 57852728 53709070 53405530,61 92,31 22 01 02Personale esterno e altre spese di gestione a supporto del settore Politica di vicinato e negoziati di allargamento 22 01 02 01 Personale esterno — Sede 5,2 1728526 1879556 1597091,71 92,40 22 01 02 02 Personale esterno — Delegazioni dell’Unione 5,2 1480435 1021470 1207242,— 81,55 22 01 02 11 Altre spese di gestione — Sede 5,2 1861855 2218855 2072611,64 111,32 22 01 02 12 Altre spese di gestione — Delegazioni dell’Unione 5,2 1073975 1034028 462840,— 43,10 Articolo 22 01 02 — Subtotale 6144791 6153909 5339785,35 86,90 22 01 03Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, spese relative agli immobili e spese connesse del settore Politica di vicinato e negoziati di allargamento 22 01 03 01 Spese relative a materiale e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione 5,2 2207145 2096489 2341420,79 106,08 22 01 03 02 Spese relative agli immobili e spese connesse — Delegazioni dell’Unione 5,2 5132750 4874541 4329788,45 84,36 Articolo 22 01 03 — Subtotale 7339895 6971030 6671209,24 90,89 22 01 04Spesa di supporto per operazioni e programmi nel settore Politica di vicinato e negoziati di allargamento 22 01 04 01 Spese di supporto per lo strumento di assistenza preadesione (IPA) 4 42161419 39401419 38940871,16 92,36 22 01 04 02 Spese di supporto per lo strumento europeo di vicinato (ENI) 4 47795875 45359007 44307145,74 92,70 22 01 04 03 Spesa di supporto per fondi fiduciari gestiti dalla Commissione 4 p.m. p.m. 0,— Articolo 22 01 04 — Subtotale 89957294 84760426 83248016,90 92,54 22 01 06Agenzie esecutive 22 01 06 01 Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura — Contributo dello strumento di assistenza preadesione 4 789000 820000 844067,— 106,98 22 01 06 02 Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura — Contributo dello strumento europeo di vicinato (ENI) 4 2415000 2550000 2857593,— 118,33 Articolo 22 01 06 — Subtotale 3204000 3370000 3701660,— 115,53 Capitolo 22 01 — Totale 164498708 154964435 152366202,10 92,62 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 35346352 32849473 34291230,98 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 22506376 20859597 19114299,63 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1728526 1879556 1597091,71 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1480435 1021470 1207242,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1861855 2218855 2072611,64 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 1073975 1034028 462840,— Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2207145 2096489 2341420,79 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 5132750 4874541 4329788,45 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 42161419 39401419 38940871,16 Lo stanziamento è destinato a coprire le spese amministrative direttamente connesse all’attuazione dello strumento di assistenza preadesione (IPA), alla soppressione graduale dell’assistenza preadesione, a TAIEX, in particolare:
le spese per l’assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
spese fino a 5146149 EUR per personale esterno presso la sede (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale dell’agenzia). Questa stima si basa su un costo annuale unitario indicativo per persona/anno, il 95 % del quale, secondo le stime, copre le retribuzioni del personale in questione e il 5 % le spese supplementari di formazione, riunioni, missioni, informatica e telecomunicazioni relative al personale esterno finanziato a titolo del presente stanziamento,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, personale locale o esperti nazionali distaccati) ai fini della gestione decentrata dei programmi nelle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi o dell’internalizzazione dei compiti degli uffici di assistenza tecnica progressivamente eliminati, nonché presso i gruppi della Commissione europea per la transizione post adesione che rimangono nei nuovi Stati membri nel periodo di soppressione graduale dell’assistenza (agenti contrattuali, personale d’agenzia) per svolgere compiti direttamente legati al completamento dei programmi. In entrambi i casi, lo stanziamento copre anche le spese aggiuntive connesse alla logistica e alle infrastrutture, quali le spese relative a formazione, riunioni, missioni e affitto, determinate direttamente dalla presenza nella delegazione dell’Unione di personale esterno retribuito a titolo degli stanziamenti di questa linea di bilancio,
le spese per studi, riunioni di esperti, sistemi informativi, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio degli insegnamenti tratti e delle buone pratiche, nonché pubblicazioni e qualsivoglia altra assistenza amministrativa o tecnica direttamente collegata al conseguimento dell’obiettivo del programma,
le attività di ricerca su questioni pertinenti e relativa divulgazione,
le spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l’elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Questo stanziamento copre le spese di gestione amministrativa a titolo del capitolo 22 02. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 47795875 45359007 44307145,74 Stanziamento destinato a coprire:
le spese per l’assistenza tecnica e amministrativa che non prevedono funzioni pubbliche esternalizzate dalla Commissione con contratti di servizio ad hoc, a reciproco vantaggio della Commissione e dei beneficiari,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, esperti nazionali distaccati o personale interinale) presso la sede principale, destinato ad assumere i compiti precedentemente affidati agli uffici di assistenza tecnica; le spese per il personale esterno presso la sede principale sono limitate a 4846907 EUR. Questa stima si basa su un costo annuale unitario indicativo per persona/anno, il 93 % del quale copre le retribuzioni del personale in questione e il 7 % le spese supplementari di formazione, riunioni, missioni, informatica e telecomunicazioni connesse a tale personale,
le spese per il personale esterno (personale contrattuale, agenti locali o esperti nazionali distaccati) presso le delegazioni dell’Unione, ai fini della gestione decentrata dei programmi nelle delegazioni dell’Unione nei paesi terzi o dell’internalizzazione dei compiti degli uffici di assistenza tecnica progressivamente eliminati, nonché le spese aggiuntive connesse alla logistica e alle infrastrutture, come le spese di formazione, riunioni, missioni e affitto dovute alla presenza nelle delegazioni dell’Unione di personale esterno retribuito a titolo degli stanziamenti di questa voce,
spese per studi, riunioni di esperti, sistemi di informazione, sensibilizzazione, formazione, preparazione e scambio di insegnamenti e migliori prassi, nonché attività di pubblicazione e ogni altra assistenza tecnica o amministrativa direttamente collegata al conseguimento dell’obiettivo del programma,
attività di ricerca su questioni pertinenti e relativa divulgazione,
spese connesse alle attività di informazione e comunicazione, comprese l’elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione.
Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e dai paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche a favore di alcuni progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Questo stanziamento copre le spese di supporto a titolo del capitolo 21 03. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 p.m. p.m. 0,— Stanziamento destinato a coprire le spese di gestione della Commissione, per un massimo del 5 % degli importi raccolti nei fondi fiduciari, a decorrere dagli anni in cui è iniziato l’impiego dei contributi di ciascun fondo, come stabilito a norma dell’articolo 187, pag. 7 del regolamento finanziario. Tutte le entrate provenienti dal contributo dei fondi fiduciari al finanziamento dei costi delle misure di supporto iscritte all’articolo 6 3 4 dello stato delle entrate possono dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari di cui a tale voce conformemente all’articolo 21 del regolamento finanziario. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare gli articoli 21, paragrafo 2 e 187, paragrafo 7. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 789000 820000 844067,— Stanziamento destinato a finanziare le spese di funzionamento dell’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura relative alla gestione di programmi nel settore Politica di vicinato e negoziati di allargamento. Per il periodo di programmazione 2007-2013, il mandato dell’agenzia è stato esteso a tutti i programmi Gioventù, Tempus e Erasmus Mundus in cui sono coinvolti beneficiari IPA. Nel quadro del programma Erasmus+, lo stanziamento è inoltre destinato a coprire le spese di funzionamento di alcune azioni previste dal programma stesso, al fine di promuovere la dimensione internazionale dell’istruzione superiore, e di altre azioni. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario; gli importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11). Decisione di esecuzione 2013/776/UE della Commissione, del 18 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura e abroga la decisione 2009/336/CE (GU L 343 del 19.12.2013, pag. 46). Decisione C(2013) 9189 della Commissione, del 18 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di istruzione, audiovisivi e cultura tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione e delle assegnazioni del FES. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 2415000 2550000 2857593,— Stanziamento destinato a coprire i costi operativi sostenuti dall’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura a seguito dell’attuazione della dimensione internazionale dell’istruzione superiore del programma Erasmus+ (voce 4) assegnato all’Agenzia a norma del capitolo 22 04. Per il periodo di programmazione 2007-2013, il mandato dell’agenzia è stato esteso a tutti i programmi Gioventù, Tempus e Erasmus Mundus in cui sono coinvolti beneficiari ENI. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono, a titolo informativo, dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Tali importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. La tabella dell’organico dell’Agenzia esecutiva è contenuta nell’allegato Staff alla presente sezione. Regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari (GU L 11 del 16.1.2003, pag. 1). Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27). Decisione di esecuzione 2013/776/UE della Commissione, del 18 dicembre 2013, che istituisce l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura e abroga la decisione 2009/336/CE (GU L 343 del 19.12.2013, pag. 46). Decisione C(2013) 9189 della Commissione, del 18 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi all’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di istruzione, audiovisivi e cultura tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione e delle assegnazioni del FES. PROCESSO E STRATEGIA DI ALLARGAMENTO Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 22 02PROCESSO E STRATEGIA DI ALLARGAMENTO 22 02 01Sostegno ad Albania, Bosnia-Herzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia 22 02 01 01 Sostegno alle riforme politiche e relativo progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione 4 276700000 131933508 190000000 54301667 305850954,10 7228101,28 5,48 22 02 01 02 Sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale e relativo progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione 4 280658000 147317400 327960000 57819000 193157043,88 13804528,14 9,37 Articolo 22 02 01 — Subtotale 557358000 279250908 517960000 112120667 499007997,98 21032629,42 7,53 22 02 02Sostegno all’Islanda 22 02 02 01 Sostegno alle riforme politiche e relativo progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 22 02 02 02 Sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale e relativo progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Articolo 22 02 02 — Subtotale p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— 22 02 03Sostegno alla Turchia 22 02 03 01 Sostegno alle riforme politiche e relativo progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione 4 137200000 38547500 255300000 122258000 236600000,— 83271124,— 216,02 22 02 03 02 Sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale e relativo progressivo allineamento con l’acquis dell’Unione 4 751187000 375400000 340484000 166076038 378090000,— 17568000,— 4,68 Articolo 22 02 03 — Subtotale 888387000 413947500 595784000 288334038 614690000,— 100839124,— 24,36 22 02 04Integrazione regionale e cooperazione territoriale e sostegno a gruppi di paesi (programmi orizzontali) 22 02 04 01 Programmi multinazionali, integrazione regionale e cooperazione territoriale 4 320292285 224547358 326700614 130967662 311039725,— 72492626,19 32,28 22 02 04 02 Erasmus + — Contributo dello strumento di assistenza preadesione (IPA) 4 33061715 33087700 32035349 27877772 32039116,— 23044239,80 69,65 22 02 04 03 Contributo alla Comunità energetica dell’Europa sud-orientale 4 4354832 4354832 4937735 4937735 3339786,03 3339786,03 76,69 Articolo 22 02 04 — Subtotale 357708832 261989890 363673698 163783169 346418627,03 98876652,02 37,74 22 02 51 Completamento della precedente assistenza preadesione (precedente al 2014) 4 p.m. 363275973 p.m. 499872531 264125,54 644477078,75 177,41 22 02 77Progetti pilota e azioni preparatorie 22 02 77 01 Progetto pilota — Conservazione e recupero del patrimonio culturale nelle regioni interessate da conflitti 4 p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 86803,98 22 02 77 02 Azione preparatoria — Conservazione e recupero del patrimonio culturale nelle regioni interessate da conflitti 4 p.m. 402000 p.m. 901985 0,— 744223,40 185,13 Articolo 22 02 77 — Subtotale p.m. 402000 p.m. 901985 0,— 831027,38 206,72 Capitolo 22 02 — Totale 1803453832 1318866271 1477417698 1065012390 1460380750,55 866056511,57 65,67 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 276700000 131933508 190000000 54301667 305850954,10 7228101,28 Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici nei Balcani occidentali:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei beneficiari elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 280658000 147317400 327960000 57819000 193157043,88 13804528,14 Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici nei Balcani occidentali:
sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale, in una prospettiva di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva,
rafforzamento della capacità dei beneficiari elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione nel settore dello sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione, inclusa la preparazione alla gestione dei fondi strutturali dell’Unione, del Fondo di coesione e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Islanda:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei beneficiari elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 0,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Islanda:
sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale, in una prospettiva di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva,
rafforzamento della capacità dei beneficiari elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione nel settore dello sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione, inclusa la preparazione alla gestione dei fondi strutturali dell’Unione, del Fondo di coesione e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 137200000 38547500 255300000 122258000 236600000,— 83271124,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Turchia:
sostegno alle riforme politiche,
rafforzamento della capacità dei beneficiari elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione nel settore delle riforme politiche tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 751187000 375400000 340484000 166076038 378090000,— 17568000,— Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire i seguenti obiettivi specifici in Turchia:
sostegno allo sviluppo economico, sociale e territoriale, in una prospettiva di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva,
rafforzamento della capacità dei beneficiari elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, a tutti i livelli, di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione nel settore dello sviluppo economico, sociale e territoriale tramite il sostegno al progressivo allineamento e all’adozione, attuazione e applicazione dell’acquis dell’Unione, inclusa la preparazione alla gestione dei fondi strutturali dell’Unione, del Fondo di coesione e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettere b) e c). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 320292285 224547358 326700614 130967662 311039725,— 72492626,19 Nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), lo stanziamento permetterà di perseguire l’obiettivo specifico dell’integrazione regionale e della cooperazione territoriale che coinvolge i beneficiari elencati nell’allegato I del regolamento (UE) n. 231/2014, gli Stati membri e, ove opportuno, i paesi terzi rientranti nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 232/2014. Lo stanziamento è destinato a coprire il finanziamento dei programmi regionali e multibeneficiari preadesione per i beneficiari. Lo stanziamento è inoltre destinato a finanziare l’assistenza tecnica per i beneficiari in materia di ravvicinamento legislativo per l’intero acquis dell’Unione aiutando tutti gli organismi responsabili dell’attuazione e applicazione dell’acquis, comprese le organizzazioni non governative, a conseguire i loro obiettivi e a valutare i risultati ottenuti. Le eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, inclusi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, entità o persone fisiche, per taluni progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti per loro conto dalla Commissione, potranno dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo. A norma dell’articolo 3 del regolamento (UE) n. 236/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che stabilisce norme e procedure comuni per l’attuazione degli strumenti per il finanziamento dell’azione esterna dell’Unione (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 95) questo stanziamento copre anche le spese direttamente necessarie per l’attuazione dell’IPA II relative alle attività di preparazione, follow-up, monitoraggio, audit e valutazione, nonché alle azioni di informazione e comunicazione, compresa l’elaborazione di strategie di comunicazione e la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 2, paragrafo 1, lettera d). Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 33061715 33087700 32035349 27877772 32039116,— 23044239,80 Stanziamento destinato a coprire l’assistenza tecnica e finanziaria fornita nel quadro dello strumento esterno per promuovere la dimensione internazionale dell’istruzione superiore per l’attuazione del programma Erasmus +. Agli stanziamenti iscritti alla presente voce si aggiungono i contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio conformemente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 82 e il protocollo n. 32. Tali importi provengono dai contributi degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio imputati all’articolo 6 3 0 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario; gli importi danno luogo all’iscrizione degli stanziamenti corrispondenti e alla loro esecuzione nell’ambito dell’allegato Spazio economico europeo della presente parte dello stato delle spese di questa sezione, che costituisce parte integrante del bilancio generale. Le eventuali entrate provenienti dai contributi dei paesi candidati e, se del caso, dei potenziali candidati dei Balcani occidentali per la partecipazione ai programmi dell’Unione, iscritte alla voce 6 0 3 1 dello stato delle entrate, potranno dar luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari in base allo stesso rapporto percentuale intercorrente fra l’importo autorizzato per le spese di gestione amministrativa e il totale degli stanziamenti iscritti al programma, conformemente all’articolo 21, paragrafo 2, lettere e), f) e g), del regolamento finanziario. Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’ 11 dicembre 2013, che istituisce Erasmus+: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50). Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11), in particolare l’articolo 15, paragrafo 3. Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 4354832 4354832 4937735 4937735 3339786,03 3339786,03 Stanziamento destinato a coprire la partecipazione dell’Unione europea al bilancio della Comunità dell’energia. Il bilancio in questione riguarda le spese amministrative e operative. Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA II) (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 363275973 p.m. 499872531 264125,54 644477078,75 Stanziamento destinato a coprire la liquidazione degli impegni assunti prima del 2014. Compito derivante dalle prerogative istituzionali della Commissione, secondo quanto stabilito dall’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Mansioni risultanti dalle competenze specifiche attribuite direttamente alla Commissione dall’articolo 34 dell’atto di adesione del 16 aprile 2003 e dall’articolo 31, titolo III, dell’atto di adesione del 25 aprile 2005 (parte dell’atto relativo all’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea). Compiti derivanti dalle competenze specifiche attribuite direttamente alla Commissione dall’articolo 30 dell’atto relativo all’adesione della Croazia. Regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio, del 18 dicembre 1989, relativo all’aiuto economico a favore della Repubblica di Ungheria e della Repubblica popolare di Polonia (GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11). Regolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativo a misure d’accompagnamento finanziarie e tecniche (MEDA) a sostegno della riforma delle strutture economiche e sociali nel quadro del partenariato euromediterraneo (GU L 189 del 30.7.1996, pag. 1). Regolamento (CE) n. 555/2000 del Consiglio, del 13 marzo 2000, relativo alla realizzazione di interventi nell’ambito della strategia di preadesione per la Repubblica di Cipro e la Repubblica di Malta (GU L 68 del 16.3.2000, pag. 3). Regolamento (CE) n. 764/2000 del Consiglio, del 10 aprile 2000, relativo alla realizzazione di azioni volte a potenziare l’Unione doganale CE-Turchia (GU L 94 del 14.4.2000, pag. 6). Regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000, relativo all’assistenza all’Albania, alla Bosnia-Erzegovina, alla Croazia, alla Repubblica federale di Jugoslavia e all’ex Repubblica jugoslava di Macedonia, che abroga il regolamento (CE) n. 1628/96, che modifica il regolamento (CEE) n. 3906/89 e (CEE) n. 1360/90 e le decisioni 97/256/CE e 1999/311/CE (GU L 306 del 7.12.2000, pag. 1). Regolamento (CE) n. 2500/2001 del Consiglio, del 17 dicembre 2001, relativo all’assistenza finanziaria preadesione per la Turchia e che modifica i regolamenti (CEE) n. 3906/89, (CE) n. 1267/1999, (CE) n. 1268/1999 e (CE) n. 555/2000 (GU L 342 del 27.12.2001, pag. 1). Decisione 2006/500/CE del Consiglio, del 29 maggio 2006, relativa alla conclusione da parte della Comunità europea del trattato della Comunità dell’energia (GU L 198 del 20.7.2006, pag. 15). Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25). Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. p.m. p.m. p.m. 0,— 86803,98 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito del progetto pilota. Progetto pilota ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti p.m. 402000 p.m. 901985 0,— 744223,40 Stanziamento destinato a coprire gli impegni ancora da liquidare degli esercizi precedenti nell’ambito dell’azione preparatoria. Azione preparatoria ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1). STRUMENTO EUROPEO DI VICINATO (ENI) Titolo Capitolo Articolo Voce Linea di bilancio QF Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 % Pagamenti 2015/2017 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 22 04STRUMENTO EUROPEO DI VICINATO (ENI) 22 04 01Sostenere la cooperazione con i paesi del Mediterraneo 22 04 01 01 Paesi del Mediterraneo — Diritti umani, buon governo e mobilità 4 173000000 68000000 144000000 63310000 51000000,— 8261311,50 12,15 22 04 01 02 Paesi del Mediterraneo— Riduzione della povertà e sviluppo sostenibile 4 613835212 333300000 640900000 289000000 656800000,— 139862888,72 41,96 22 04 01 03 Paesi del Mediterraneo — Rafforzamento della fiducia, sicurezza e prevenzione/risoluzione dei conflitti 4 332480439 134805000 131000000 268000000 447000000,— 4470658,49 3,32 22 04 01 04 Sostegno al processo di pace e assistenza finanziaria alla Palestina e all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi (UNRWA) 4 310100000 307661000 290100000 310000000 325302777,06 285818365,86 92,90 Articolo 22 04 01 — Subtotale 1429415651 843766000 1206000000 930310000 1480102777,06 438413224,57 51,96 22 04 02Sostenere la cooperazione con i paesi del partenariato orientale 22 04 02 01 Partenariato orientale — Diritti umani, buon governo e mobilità 4 214000000 97000000 194700000 82830000 173128000,— 12958446,67 13,36 22 04 02 02 Partenariato orientale — Riduzione della povertà e sviluppo sostenibile 4 322125583 172135000 325100000 127000000 320572000,— 14706755,28 8,54 22 04 02 03 Partenariato orientale — Costruzione della fiducia, sicurezza e prevenzione/risoluzione dei conflitti 4 8000000 5000000 9300000 4000000 12000000,— 8000000,— 160,00 Articolo 22 04 02 — Subtotale 544125583 274135000 529100000 213830000 505700000,— 35665201,95 13,01 22 04 03Garantire una cooperazione transfrontaliera (CBC) efficiente e sostenere le altre forme di cooperazione multinazionale 22 04 03 01 Cooperazione transfrontaliera (CBC) — Contributo dalla rubrica 4 4 86119807 35000000 83485550 21780000 81426771,— 642500,— 1,84 22 04 03 02 Cooperazione transfrontaliera (CBC) — Contributo dalla rubrica 1b (Politica regionale) 1,2 150691819 35000000 65600000 24000000 37048908,— 0,— 0 22 04 03 03 Sostegno ad altre attività di cooperazione fra più paesi del vicinato — Programma ombrello 4 196500000 100000000 193500000 85000000 180655494,26 42112190,32 42,11 22 04 03 04 Sostegno ad altre attività di cooperazione fra più paesi del vicinato — Misure di sostegno 4 30110000 8000000 29700000 4000000 35150505,74 5534524,22 69,18 Articolo 22 04 03 — Subtotale 463421626 178000000 372285550 134780000 334281679,— 48289214,54 27,13 22 04 20 Erasmus+ — Contributo per lo strumento europeo di vicinato (ENI) 4 102415000 96647388 95410000 75481736 93346424,— 55621054,10 57,55 22 04 51 Completamento delle azioni nell’area della Politica europea di vicinato e relazioni con la Russia (prima del 2014) 4 p.m. 950000000 — 950000000 317417,48 1001199472,20 105,39 22 04 52 Cooperazione transfrontaliera (CBC) — Contributo dalla rubrica 1b (Politica regionale) 1,2 p.m. 29288091 — 40000000 0,— 48773098,— 166,53 22 04 77Progetti pilota e azioni preparatorie 22 04 77 03 Azione preparatoria — Nuova Strategia euromediterranea per la promozione dell’occupazione giovanile 4 p.m. 335789 p.m. 590619 0,— 0,— 0 22 04 77 04 Progetto pilota — Finanziamento della PEV — Preparazione del personale alle mansioni connesse alla PEV dell’Unione 4 p.m. p.m. p.m. 56523 0,— 0,— 22 04 77 05 Azione preparatoria — Recupero dei beni da parte dei paesi della Primavera araba 4 p.m. 341262 p.m. 492243 0,— 0,— 0 22 04 77 06 Progetto pilota — Sviluppo di un giornalismo europeo basato sulle conoscenze in relazione ai vicini europei, mediante attività di formazione fornite dal campus di Natolin del Collegio d’Europa. 4 750000 375000 Articolo 22 04 77 — Subtotale 750000 1052051 p.m. 1139385 0,— 0,— 0 Capitolo 22 04 — Totale 2540127860 2372888530 2202795550 2345541121 2413748297,54 1627961265,36 68,61 Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 173000000 68000000 144000000 63310000 51000000,— 8261311,50 Stanziamento destinato, in particolare, a finanziare azioni di cooperazione bilaterale e multinazionale volte a ottenere risultati nei seguenti settori:
diritti umani e libertà fondamentali,
Stato di diritto,
principi di parità,
instaurazione di una democrazia sostenibile e a tutti gli effetti,
buon governo,
sviluppo di una società civile forte, comprese le parti sociali,
creazione delle condizioni per una mobilità ben gestita delle persone;
promozione dei contatti interpersonali.
È opportuno riservare un livello adeguato di stanziamenti a sostegno delle organizzazioni della società civile. Tutte le entrate derivanti dai contributi finanziari degli Stati membri e di paesi terzi, incluse in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, le entità o le persone fisiche, a favore di determinati progetti o programmi di aiuto esterno finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto, possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali contributi, iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo verranno stabiliti, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, e possono essere integrati da contributi dei fondi fiduciari dell’Unione. Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 613835212 333300000 640900000 289000000 656800000,— 139862888,72 Stanziamento destinato, in particolare, a finanziare azioni di cooperazione bilaterale e multinazionale volte a ottenere risultati nei seguenti settori:
graduale integrazione nel mercato interno dell’Unione e intensificazione della cooperazione settoriale e transettoriale, anche attraverso:
il ravvicinamento legislativo e la convergenza normativa con l’Unione e gli altri standard internazionali pertinenti,
lo sviluppo istituzionale,
gli investimenti,
lo sviluppo sostenibile e inclusivo in tutti i suoi aspetti,
la riduzione della povertà, anche attraverso lo sviluppo del settore privato,
la promozione della coesione economica, sociale e territoriale interna,
lo sviluppo rurale,
l’azione per il clima,
la resilienza alle catastrofi.
È opportuno riservare un livello adeguato di stanziamenti a sostegno delle organizzazioni della società civile. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 332480439 134805000 131000000 268000000 447000000,— 4470658,49 Stanziamento destinato, in particolare, a finanziare azioni di cooperazione bilaterale e multinazionale volte a ottenere risultati nei seguenti settori:
rafforzamento della pace e della fiducia, anche tra i minori,
sicurezza e prevenzione/risoluzione dei conflitti,
sostegno ai rifugiati e agli sfollati, anche minori.
È opportuno riservare un livello adeguato di stanziamenti a sostegno delle organizzazioni della società civile. Eventuali entrate provenienti da contributi finanziari degli Stati membri e dei paesi terzi, compresi in entrambi i casi le rispettive agenzie pubbliche, enti o persone fisiche a favore di progetti di aiuti esterni o programmi finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione in loro nome, possono dare luogo all’iscrizione di ulteriori stanziamenti. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di sostegno amministrativo verranno stabiliti dalla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo in misura mediamente non superiore al 4 % dei contributi per il corrispondente programma di ciascun capitolo, fermo restando l’articolo 187, paragrafo 7. Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 310100000 307661000 290100000 310000000 325302777,06 285818365,86 Stanziamento destinato a coprire le operazioni a favore del popolo palestinese e dei territori palestinesi occupati della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, nel contesto del processo di pace in Medio Oriente. Le operazioni sono volte in particolare a:
sostenere lo sviluppo dello Stato e delle istituzioni,
promuovere lo sviluppo economico e sociale,
attenuare le ripercussioni sulla popolazione palestinese del deterioramento delle condizioni economiche, fiscali e umanitarie mediante la fornitura di servizi fondamentali e altri tipi di aiuto,
contribuire al processo di ricostruzione a Gaza,
contribuire al finanziamento delle operazioni dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi (UNRWA) e in particolare al finanziamento dei suoi programmi nei settori della salute, dell’istruzione e dei servizi sociali,
finanziare le azioni preparatorie, sempre nell’ambito del processo di pace, relative alla promozione della cooperazione tra Israele e i paesi limitrofi, in particolare a livello istituzionale, economico, idrico, ambientale ed energetico,
finanziare le attività volte a rendere l’opinione pubblica favorevole al processo di pace,
finanziare la diffusione di informazioni, anche in arabo e in ebraico, e diffondere informazioni sulla cooperazione israelo-palestinese,
promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, favorire un maggiore rispetto dei diritti delle minoranze, lottare contro l’antisemitismo e promuovere l’uguaglianza di genere e la non discriminazione,
promuovere lo sviluppo della società civile, anche per favorire l’integrazione sociale.
È opportuno riservare un livello adeguato di stanziamenti a sostegno delle organizzazioni della società civile. Tutte le entrate provenienti da contributi finanziari di Stati membri e di paesi terzi, comprese, in entrambi i casi, le rispettive agenzie statali, le entità o le persone fisiche, a favore di progetti o programmi di aiuti esterni finanziati dall’Unione e gestiti dalla Commissione per loro conto possono dare luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari. Tali importi provengono dai contributi iscritti all’articolo 6 3 3 dello stato delle entrate, che costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario. Per ogni capitolo, gli importi iscritti alla linea relativa alle spese di supporto amministrativo saranno determinati, fatto salvo l’articolo 187, paragrafo 7, del regolamento finanziario, in base alla convenzione di finanziamento relativa a ciascun programma operativo, con una media non superiore al 4 % dei finanziamenti del programma corrispondente. Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27). Stanziamenti 2017 Stanziamenti 2016 Esecuzione 2015 Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti Impegni Pagamenti 214000000 97000000 194700000 82830000 173128000,— 12958446,67 Stanziamento destinato, in particolare, a finanziare azioni di cooperazione bilaterale e multinazionale volte a ottenere risultati nei seguenti settori:
diritti umani e libertà fondamentali,
Altre 1975 disposizioni non sono mostrate qui; ognuna ha il proprio indirizzo.