Gelex

Decisione (PESC) 2025/2436 del Consiglio del 1o dicembre 2025 che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali

In vigoreVersione 2025-12-01dal 2025-12-03
Grado B

mappato dal markup dell’editore. Il grado indica come è stata ottenuta la struttura di un documento, non quanto sia affidabile la legge.

Chiedi a Gelex di questa legge

Indirizzo https://gelex.eu/eli/EU/decision/2025/2436@2025-12-01/it

Indice
  1. Preambolo
    1. Articolo 1
    2. Articolo 2
  2. ANNEX
  3. ALLEGATO

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1) Il 28 settembre 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/1775.

(2) Il 13 dicembre 2021 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2021/2208, che ha istituito un nuovo quadro che prevede l’imposizione di ulteriori misure restrittive nei confronti di persone ed entità responsabili o complici di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del Mali o in esse coinvolte, direttamente o indirettamente, o che ostacolano o compromettono il positivo completamento della transizione politica del Mali.

(3) Sulla base di un riesame delle misure restrittive previste all’articolo 1, paragrafo 1, e all’articolo 2, paragrafi 1 e 2, della decisione (PESC) 2017/1775, è opportuno prorogare tali misure restrittive fino al 14 dicembre 2026 e modificare le motivazioni nelle voci relative alle persone inserite negli elenchi delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all’allegato di tale decisione.

(4) È opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2017/1775,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione (PESC) 2017/1775 è così modificata:

1) all’articolo 8, paragrafo 1, la data 14 dicembre 2025 è sostituita dalla data 14 dicembre 2026;

2) l’allegato è sostituito dal testo che figura nell’allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 1o dicembre 2025 Per il Consiglio Il presidente K. Kallas

ANNEX

ALLEGATO

ALLEGATO A.

Elenco delle persone fisiche di cui all’articolo 1, paragrafo 1 Nome Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell’elenco 1. DIAW, Malick Luogo di nascita: Ségou Data di nascita: 2.12.1979 Cittadinanza: maliana N. di passaporto: B0722922, validità fino al 13.8.2018 Sesso: maschile Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione politica del Mali), tenente generale Malick Diaw è un membro chiave dell’entourage del colonnello Assimi Goïta. In qualità di capo di Stato maggiore della terza regione militare di Kati, è stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18 agosto 2020 insieme al colonnello maggiore Ismaël Wagué, al colonnello Assimi Goïta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Koné. Malick Diaw è pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali. Malick Diaw è anche un attore chiave nel quadro della transizione politica del Mali, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020. Il 16 ottobre 2024 Malick Diaw è stato promosso al grado di tenente generale 3 stelle dal Consiglio dei ministri del Mali. Il CNT non è riuscito a realizzare in tempo utile le missioni sancite nella Carta di transizione del 1o ottobre 2020 (Carta di transizione), che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra il ritardo del CNT nell’adozione del progetto di legge elettorale. Tale ritardo ha contribuito a ritardare l’organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali. Inoltre, il nuovo disegno di legge elettorale, infine adottato dal CNT il 17 giugno 2022 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica del Mali il 24 giugno 2022, consente al presidente e al vicepresidente della transizione e ai membri del governo di transizione di candidarsi alle elezioni presidenziali e legislative, in contrasto con la Carta di transizione. Malick Diaw ha presieduto la sessione che ha approvato, il 3 luglio 2025, la revisione della Carta di transizione e ha concesso ad Assimi Goïta un mandato rinnovabile di cinque anni senza elezioni. La revisione della Carta di transizione consolida la posizione di Assimi Goïta e i poteri della giunta, poiché non prevede l’obbligo immediato di indire elezioni. Nel novembre 2021 la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell’organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3 luglio 2022 l’ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali. Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali. 4.2.2022 2. WAGUÉ, Ismaël Luogo di nascita: Bamako Data di nascita: 2.3.1975 Cittadinanza: maliana N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validità fino al 15.2.2023 Sesso: maschile Carica: ministro della Riconciliazione, tenente generale Il colonnello maggiore Ismaël Wagué è un membro chiave dell’entourage del colonnello Assimi Goïta ed è stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato del 18 agosto 2020, insieme al colonnello Goïta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Koné e al colonnello Malick Diaw. Il 19 agosto 2020 ha annunciato che l’esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (Comité national pour le salut du peuple, CNSP). Il 16 ottobre 2024 Ismaël Wagué è stato promosso al grado di tenente generale 3 stelle dal Consiglio dei ministri del Mali. Ismaël Wagué è pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali. In qualità di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall’ottobre 2020, Ismaël Wagué è stato responsabile dell’attuazione dell’accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell’ottobre 2021 e i suoi continui disaccordi con i membri del Quadro strategico permanente (Cadre Stratégique Permanent, CSP), ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell’accordo di pace e riconciliazione in Mali (Comité de suivi de l’accord, CSA), il che ha portato alla sospensione della riunione del CSA dall’ottobre 2021 al settembre 2022. Tale situazione ha ostacolato l’attuazione di tale accordo, che era una delle missioni della transizione politica del Mali, come previsto all’articolo 2 della Carta di transizione. Il 25 gennaio 2024 il governo di transizione ha denunciato l’accordo di pace e riconciliazione in Mali dichiarandone la cessazione immediata. A decorrere da tale data si è registrato un significativo aumento dei vincoli autoritari imposti dal governo di transizione. Nel novembre 2021 la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ismaël Wagué) per il ritardo nell’organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3 luglio 2022 l’ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali. Ismaël Wagué è quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali, ed è responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali. 4.2.2022 4. MAÏGA, Ibrahim Ikassa Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali Data di nascita: 5.2.1971 Cittadinanza: maliana N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali Sesso: maschile Carica: ex ministro per la Rifondazione Ibrahim Ikassa Maïga è membro del comitato strategico dell’M5-RFP (Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. In qualità di ministro per la Rifondazione dal giugno 2021 al novembre 2024, Ibrahim Ikassa Maïga è stato incaricato di pianificare le Assise nazionali della rifondazione (Assises nationales de la Refondation, ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Maïga. Anche dopo essere stato sostituito nel suo ruolo in seno al governo, Ibrahim Ikassa Maïga si è espresso politicamente e in maniera solidale con il governo maliano, dimostrando di mantenere ancora stretti legami con esso. In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l’organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022. Come annunciato da Choguel Maïga, le ANR sono state in seguito rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre cinque anni. In seguito alla presentazione, nel giugno 2022, di un calendario riveduto che prevedeva lo svolgimento delle elezioni presidenziali nel marzo 2024, il 21 settembre 2023 il governo di transizione ha annunciato un ulteriore rinvio delle elezioni. Il 25 gennaio 2024 il governo di transizione ha denunciato l’accordo di pace e riconciliazione in Mali dichiarandone la cessazione immediata. A decorrere da tale data si è registrato un significativo aumento dei vincoli autoritari imposti dal governo di transizione. Nel novembre 2021 l’ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Maïga) per il ritardo nell’organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L’ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3 luglio 2022 l’ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali. In qualità di ex ministro, cofondatore di Espoir Mali Koura e cofondatore dell’M5-RFP (Mouvement du 5 juin – Rassemblement des Forces patriotiques), Ibrahim Ikassa Maïga continua ad essere un sostenitore fervido e influente della giunta maliana. Alla luce delle sue dichiarazioni pubbliche, Ibrahim Ikassa Maïga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette. 4.2.2022 6. Ivan Aleksandrovitch MASLOV Иван Александрович МАСЛОВ Data di nascita: 11.7.1982 oppure 3.1.1980 Luogo di nascita: Arkhangelsk / villaggio di Chuguevka, distretto di Chuguev, territorio di Primorsky Cittadinanza: russa Sesso: maschile Carica: ex capo del Wagner Group in Mali Indirizzo: sconosciuto, registrato nella città di Shatki, nella regione di Nizhni Novgorod, secondo All eyes on Wagner Ivan Aleksandrovitch Maslov è stato il capo del Wagner Group in Mali, la cui presenza nel paese è cresciuta dalla fine del 2021. Il Wagner Group si è ritirato dal Mali nel giugno 2025 per essere sostituito dal Corpo africano, il quale avrebbe reintegrato la maggior parte del personale russo del Wagner Group. La presenza del Wagner Group in Mali ha rappresentato una minaccia per la pace, la sicurezza e la stabilità del paese. In particolare, mercenari del Wagner Group sono stati coinvolti in atti di violenza e in molteplici violazioni dei diritti umani in Mali, tra cui esecuzioni extragiudiziali, come il massacro di Moura a fine marzo 2022. In quanto ex capo locale del Wagner Group, Ivan Maslov è pertanto responsabile delle azioni del Wagner Group che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali, in particolare del coinvolgimento in atti di violenza e violazioni dei diritti umani. 25.2.2023

B.

Elenco delle persone fisiche o giuridiche, entità o organismi di cui all’articolo 2, paragrafo 1: Nome Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell’elenco 1. DIAW, Malick Luogo di nascita: Ségou Data di nascita: 2.12.1979 Cittadinanza: maliana N. di passaporto: B0722922, validità fino al 13.8.2018 Sesso: maschile Carica: presidente del Consiglio nazionale di transizione (organo legislativo della transizione politica del Mali), tenente generale Malick Diaw è un membro chiave dell’entourage del colonnello Assimi Goïta. In qualità di capo di Stato maggiore della terza regione militare di Kati, è stato uno degli istigatori e dei leader del colpo di Stato del 18 agosto 2020 insieme al colonnello maggiore Ismaël Wagué, al colonnello Assimi Goïta, al colonnello Sadio Camara e al colonnello Modibo Koné. Malick Diaw è pertanto responsabile di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali. Malick Diaw è anche un attore chiave nel quadro della transizione politica del Mali, in quanto presidente del Consiglio nazionale di transizione (CNT) dal dicembre 2020. Il 16 ottobre 2024 Malick Diaw è stato promosso al grado di tenente generale 3 stelle dal Consiglio dei ministri del Mali. Il CNT non è riuscito a realizzare in tempo utile le missioni sancite nella Carta di transizione del 1o ottobre 2020 (Carta di transizione), che avrebbero dovuto essere completate entro 18 mesi, come dimostra il ritardo del CNT nell’adozione del progetto di legge elettorale. Tale ritardo ha contribuito a ritardare l’organizzazione delle elezioni e, di conseguenza, il positivo completamento della transizione politica del Mali. Inoltre, il nuovo disegno di legge elettorale, infine adottato dal CNT il 17 giugno 2022 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica del Mali il 24 giugno 2022, consente al presidente e al vicepresidente della transizione e ai membri del governo di transizione di candidarsi alle elezioni presidenziali e legislative, in contrasto con la Carta di transizione. Malick Diaw ha presieduto la sessione che ha approvato, il 3 luglio 2025, la revisione della Carta di transizione e ha concesso ad Assimi Goïta un mandato rinnovabile di cinque anni senza elezioni. La revisione della Carta di transizione consolida la posizione di Assimi Goïta e i poteri della giunta, poiché non prevede l’obbligo immediato di indire elezioni. Nel novembre 2021 la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Malick Diaw) per il ritardo nell’organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3 luglio 2022 l’ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali. Malick Diaw sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali. 4.2.2022 2. WAGUÉ, Ismaël Luogo di nascita: Bamako Data di nascita: 2.3.1975 Cittadinanza: maliana N. di passaporto: passaporto diplomatico n. AA0193660, validità fino al 15.2.2023 Sesso: maschile Carica: ministro della Riconciliazione, tenente generale Il colonnello maggiore Ismaël Wagué è un membro chiave dell’entourage del colonnello Assimi Goïta ed è stato uno dei principali responsabili del colpo di Stato del 18 agosto 2020, insieme al colonnello Goïta, al colonnello Sadio Camara, al colonnello Modibo Koné e al colonnello Malick Diaw. Il 19 agosto 2020 ha annunciato che l’esercito aveva assunto il potere, per poi diventare portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (Comité national pour le salut du peuple, CNSP). Il 16 ottobre 2024 Ismaël Wagué è stato promosso al grado di tenente generale 3 stelle dal Consiglio dei ministri del Mali. Ismaël Wagué è pertanto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali. In qualità di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione dall’ottobre 2020, Ismaël Wagué è stato responsabile dell’attuazione dell’accordo di pace e riconciliazione nel Mali. Con la sua dichiarazione dell’ottobre 2021 e i suoi continui disaccordi con i membri del Quadro strategico permanente (Cadre Stratégique Permanent) CSP, ha contribuito al blocco del comitato di monitoraggio dell’accordo di pace e riconciliazione in Mali (Comité de suivi de l’accord, CSA), il che ha portato alla sospensione della riunione del CSA dall’ottobre 2021 al settembre 2022. Tale situazione ha ostacolato l’attuazione di tale accordo, che era una delle missioni della transizione politica del Mali, come previsto all’articolo 2 della Carta di transizione. Il 25 gennaio 2024 il governo di transizione ha denunciato l’accordo di pace e riconciliazione in Mali dichiarandone la cessazione immediata. A decorrere da tale data si è registrato un significativo aumento dei vincoli autoritari imposti dal governo di transizione. Nel novembre 2021 la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ismaël Wagué) per il ritardo nell’organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. Il 3 luglio 2022 l’ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali. Ismaël Wagué è quindi responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali, ed è responsabile di ostacolare e compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali. 4.2.2022 4. MAÏGA, Ibrahim Ikassa Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali Data di nascita: 5.2.1971 Cittadinanza: maliana N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali Sesso: maschile Carica: ex ministro per la Rifondazione Ibrahim Ikassa Maïga è membro del comitato strategico dell’M5-RFP (Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. In qualità di ministro per la Rifondazione dal giugno 2021 al novembre 2024, Ibrahim Ikassa Maïga è stato incaricato di pianificare le Assise nazionali della rifondazione (Assises nationales de la Refondation, ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Maïga. Anche dopo essere stato sostituito nel suo ruolo in seno al governo, Ibrahim Ikassa Maïga si è espresso politicamente e in maniera solidale con il governo maliano, dimostrando di mantenere ancora stretti legami con esso. In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l’organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022. Come annunciato da Choguel Maïga, le ANR sono state in seguito rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre cinque anni. In seguito alla presentazione, nel giugno 2022, di un calendario riveduto che prevedeva lo svolgimento delle elezioni presidenziali nel marzo 2024, il 21 settembre 2023 il governo di transizione ha annunciato un ulteriore rinvio delle elezioni. Il 25 gennaio 2024 il governo di transizione ha denunciato l’accordo di pace e riconciliazione in Mali dichiarandone la cessazione immediata. A decorrere da tale data si è registrato un significativo aumento dei vincoli autoritari imposti dal governo di transizione. Nel novembre 2021 l’ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Maïga) per il ritardo nell’organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L’ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3 luglio 2022 l’ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali. In qualità di ex ministro, cofondatore di Espoir Mali Koura e cofondatore dell’M5-RFP (Mouvement du 5 juin – Rassemblement des Forces patriotiques), Ibrahim Ikassa Maïga continua ad essere un sostenitore fervido e influente della giunta maliana. Alla luce delle sue dichiarazioni pubbliche, Ibrahim Ikassa Maïga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette. 4.2.2022 6. Ivan Aleksandrovitch MASLOV Иван Александрович МАСЛОВ Data di nascita: 11.7.1982 oppure 3.1.1980 Luogo di nascita: Arkhangelsk / villaggio di Chuguevka, distretto di Chuguev, territorio di Primorsky Cittadinanza: russa Sesso: maschile Carica: ex capo del Wagner Group in Mali Indirizzo: sconosciuto, registrato nella città di Shatki, nella regione di Nizhni Novgorod, secondo All eyes on Wagner Ivan Aleksandrovitch Maslov è stato il capo del Wagner Group in Mali, la cui presenza nel paese è cresciuta dalla fine del 2021. Il Wagner Group si è ritirato dal Mali nel giugno 2025 per essere sostituito dal Corpo africano, il quale avrebbe reintegrato la maggior parte del personale russo del Wagner Group. La presenza del Wagner Group in Mali ha rappresentato una minaccia per la pace, la sicurezza e la stabilità del paese. In particolare, mercenari del Wagner Group sono stati coinvolti in atti di violenza e in molteplici violazioni dei diritti umani in Mali, tra cui esecuzioni extragiudiziali, come il massacro di Moura a fine marzo 2022. In quanto ex capo locale del Wagner Group, Ivan Maslov è pertanto responsabile delle azioni del Wagner Group che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali, in particolare del coinvolgimento in atti di violenza e violazioni dei diritti umani. 25.2.2023.

Versioni

  1. 2025-12-01