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Raccomandazione del Consiglio del 21 gennaio 2025 che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine di Cipro C/2025/639

Versione 2025-01-21
Grado B

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Indirizzo https://gelex.eu/eli/EU/notice/C/2025/639/oj@2025-01-21/it

Indice
  1. Preambolo
  2. (6) Tabella 1 - Traiettoria di riferimento fornita dalla Commissione a Cipro il 21 giugno 2024
  3. (18) Tabella 2 - Percorso della spesa netta e principali ipotesi del piano di Cipro
  4. (19) Tabella 3 - Andamento del debito pubblico e del saldo nel piano di Cipro
  5. ANNEX
  6. ALLEGATO I Tassi massimi di crescita della spesa netta (tassi di crescita annuali e cumulativi, in termini nominali)
  7. Cipro

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121,

visto il regolamento (UE) 2024/1263, in particolare l'articolo 17,

vista la raccomandazione della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1) Il 30 aprile 2024 è entrato in vigore il quadro riformato di governance economica dell'UE. Unitamente al regolamento modificato (CE) n. 1467/97, relativo all'attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi, e alla direttiva modificata 2011/85/UE del Consiglio, relativa ai quadri di bilancio degli Stati membri, il regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale costituisce l'elemento centrale del quadro riformato di governance economica dell'UE. Il quadro punta a promuovere finanze pubbliche sane e sostenibili, crescita sostenibile e inclusiva e resilienza attraverso riforme e investimenti, nonché a prevenire disavanzi pubblici eccessivi. Promuove altresì la titolarità nazionale ed è maggiormente incentrato sul medio termine, oltre a prevedere un'esecuzione più efficace e coerente delle norme.

(2) I piani nazionali strutturali di bilancio di medio termine che gli Stati membri presentano al Consiglio e alla Commissione sono al centro del nuovo quadro di governance economica. I piani devono perseguire due obiettivi: i) garantire che, tra l'altro entro la fine del periodo di aggiustamento, il debito pubblico segua una traiettoria di riduzione plausibile o rimanga a livelli prudenti e che il disavanzo pubblico sia portato e mantenuto al di sotto del valore di riferimento del 3 % del PIL nel medio termine, e ii) garantire la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e affrontare le priorità comuni dell'UE. A tale fine ciascun piano deve presentare un impegno di medio termine a favore di un percorso della spesa netta che stabilisca di fatto un vincolo di bilancio per la durata del piano, che copre quattro o cinque anni (a seconda della normale durata della legislatura di uno Stato membro). Il piano deve inoltre spiegare in che modo lo Stato membro garantirà la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare nelle raccomandazioni specifiche per paese (tra cui quelle relative alla procedura per gli squilibri macroeconomici, se del caso), e in che modo lo Stato membro affronterà le priorità comuni dell'Unione. L'aggiustamento di bilancio copre un periodo di quattro anni, che può essere prorogato fino a tre anni ulteriori se lo Stato membro si impegna a realizzare una serie di riforme e investimenti pertinenti che soddisfino i criteri di cui al regolamento (UE) 2024/1263.

(3) Dopo la presentazione dei piani, la Commissione deve valutare se questi soddisfano i requisiti del regolamento (UE) 2024/1263.

(4) Sulla base di una raccomandazione della Commissione, il Consiglio deve quindi adottare una raccomandazione per definire il percorso della spesa netta dello Stato membro interessato e, se del caso, approvare la serie di impegni di riforma e di investimento che giustificano una proroga del periodo di aggiustamento di bilancio.

(5) Il 15 ottobre 2024 Cipro ha presentato al Consiglio e alla Commissione il suo piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine. La presentazione è avvenuta a seguito di una proroga del termine di cui all'articolo 36 del regolamento (UE) 2024/1263, come concordato con la Commissione alla luce dei motivi esposti da Cipro. Il 15 novembre 2024 Cipro ha presentato un addendum per rivedere il percorso di crescita della spesa netta in modo da riflettere i dati più recenti. Tale revisione si è resa necessaria alla luce di una modifica della registrazione statistica di un'operazione significativa, diventata disponibile dopo la presentazione del piano; tale modifica ha esercitato un forte impatto sul livello di spesa del 2023, e successivamente sui tassi di crescita della spesa previsti nonché sui livelli previsti per il 2024 e per il periodo di aggiustamento 2025-2028.

(6) Tabella 1 - Traiettoria di riferimento fornita dalla Commissione a Cipro il 21 giugno 2024

Per inquadrare il dialogo che porta alla presentazione dei piani nazionali strutturali di bilancio di medio termine, il 21 giugno 2024 la Commissione ha trasmesso a Cipro la traiettoria di riferimento a norma dell'articolo 9 del regolamento (UE) 2024/1263. La Commissione ha pubblicato la traiettoria di riferimento il 15 ottobre 2024. La traiettoria di riferimento è basata sul rischio e garantisce che, entro la fine del periodo di aggiustamento di bilancio e in assenza di ulteriori misure di bilancio oltre il periodo di aggiustamento, il debito pubblico si trovi su una traiettoria di riduzione plausibile o rimanga a livelli prudenti nel medio termine, e il disavanzo pubblico sia portato al di sotto del 3 % del PIL nel corso del periodo di aggiustamento e mantenuto al di sotto di tale valore di riferimento nel medio termine. Il medio termine è definito come il periodo di dieci anni successivo alla fine del periodo di aggiustamento. Conformemente agli articoli 7 e 8 del regolamento (UE) 2024/1263, la traiettoria di riferimento è anche coerente con la salvaguardia relativa alla sostenibilità del debito e la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo. La traiettoria di riferimento di Cipro stabilisce che, in base alle ipotesi della Commissione su cui si fondano gli orientamenti preliminari trasmessi nel giugno 2024 e assumendo un periodo di aggiustamento di 4 anni, la crescita della spesa netta non dovrebbe superare i valori riportati nella tabella 1. Ciò corrisponde a una crescita media della spesa netta del 4,9 % nel corso del periodo di aggiustamento (2025-2028). Fonte: calcoli della Commissione. 2025 2026 2027 2028 Media 2025-2028 Crescita massima della spesa netta (annuale, in %) 5,9 5,0 4,5 4,3 4,9

(7) In linea con l'articolo 12 del regolamento (UE) 2024/1263, da luglio a settembre 2024 Cipro e la Commissione hanno svolto un dialogo tecnico. Il dialogo era incentrato sul percorso della spesa netta previsto da Cipro e sulle ipotesi macroeconomiche sottostanti, in particolare per quanto riguarda il prodotto potenziale e il divario tra prodotto effettivo e potenziale. Dialoghi tecnici hanno inoltre analizzato la prevista realizzazione di riforme e investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e alle priorità comuni dell'Unione in tema di transizione verde e digitale equa, resilienza sociale ed economica, sicurezza energetica e sviluppo di capacità di difesa.

(8) Stando alle informazioni fornite da Cipro nel proprio piano, prima della presentazione di quest'ultimo non si è proceduto alla consultazione dei portatori di interessi nazionali pertinenti (comprese le parti sociali), come previsto all'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2024/1263, in linea con le disposizioni transitorie di cui all'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2024/1263. Secondo il piano, le riforme e gli investimenti chiave erano già stati oggetto di consultazioni con le parti sociali e la società civile nel contesto della preparazione del PRR di Cipro.

(9) Il consiglio di bilancio cipriota ha formulato un parere sulle previsioni macroeconomiche e sulle ipotesi macroeconomiche su cui si fondano il progetto di bilancio per il 2025 e il quadro di bilancio a medio termine 2025-2027 nel contesto della procedura di bilancio 2025. Il Consiglio ritiene plausibili le ipotesi e ritiene che la crescita della spesa primaria netta rispetti gli obblighi di Cipro nell'ambito del nuovo quadro di governance economica dell'UE.

(10) Il 15 ottobre 2024 Cipro ha presentato il documento programmatico di bilancio per il 2025, in merito al quale la Commissione ha adottato un parere il 26 novembre 2024.

(11) Il 19 giugno 2024 la Commissione ha concluso che Cipro presenta squilibri macroeconomici. In particolare Cipro si trova ad affrontare vulnerabilità connesse al debito privato, pubblico ed estero, che nel complesso sono diminuite ma rimangono significative, mentre l'ampio disavanzo delle partite correnti si è ulteriormente accentuato.

(12) Il 21 ottobre 2024 il Consiglio ha rivolto a Cipro una serie di raccomandazioni specifiche per paese nel contesto del semestre europeo.

(13) In linea con l'articolo 16 del regolamento (UE) 2024/1263, la Commissione ha valutato il piano nel modo seguente.

(14) Nel 2023 l'attività economica a Cipro è cresciuta del 2,6 %, trainata dalla domanda interna, in particolare dai consumi privati sostenuti dalla ripresa dei salari reali. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, nel 2024 l'economia crescerà del 3,6 % grazie agli investimenti e alle cospicue esportazioni dovute in particolare al turismo, oltre che ai settori delle TIC e dei servizi di trasporto marittimo. Secondo le previsioni anche la spesa delle famiglie contribuirà alla crescita, benché a un ritmo più lento. Per il 2025 e il 2026 la crescita del PIL reale è destinata a rimanere dinamica, rispettivamente al 2,8 % e al 2,5 %, grazie a fattori analoghi. Secondo le previsioni anche la crescita del PIL potenziale rimarrà solida negli stessi anni, trainata dall'intensificazione del capitale e dalle favorevoli dinamiche del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 5,9 % nel 2023 e, secondo le proiezioni della Commissione, scenderà al 4,9 % nel 2024, al 4,7 % nel 2025 e al 4,5 % nel 2026. L'inflazione (crescita del deflatore del PIL) è data in lieve discesa dal 3,8 % del 2023 al 3,5 % nel 2024, per poi situarsi al 2,3 % nel 2025 e al 2,2 % nel 2026.

(15) Per quanto riguarda l'andamento del bilancio, nel 2023 l'avanzo pubblico di Cipro è risultato pari al 2,0 % del PIL. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, raggiungerà il 3,5 % del PIL nel 2024 per poi scendere fino al 2,7 % del PIL nel 2025 e, nell'ipotesi di politiche invariate, rimarrà al 2,7 % nel 2026. Le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea includono il progetto di bilancio di Cipro per il 2025, che il governo ha adottato nell'ottobre 2024 e il parlamento nazionale dovrebbe votare nel dicembre 2024. Alla fine del 2023 il debito pubblico era pari al 73,6 % del PIL. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, il rapporto debito/PIL scenderà al 66,4 % alla fine del 2024. Secondo le proiezioni scenderà al 61,4 % alla fine del 2025 e al 56,7 % alla fine del 2026. Le previsioni di bilancio della Commissione tengono conto degli impegni politici contenuti nei piani di medio termine soltanto quando poggiano su concrete misure politiche annunciate in modo credibile e sufficientemente dettagliate.

(16) Il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine di Cipro copre il periodo 2025-2028 e prevede un aggiustamento di bilancio nell'arco di quattro anni.

(17) Il piano contiene tutte le informazioni richieste a norma dell'articolo 13 del regolamento (UE) 2024/1263.

(18) Tabella 2 - Percorso della spesa netta e principali ipotesi del piano di Cipro

Il piano prevede l'impegno di seguire il percorso della spesa netta indicato nella tabella 2, corrispondente a una crescita media della spesa netta del 5,2 % negli anni 2025-2028. La crescita media della spesa netta indicata nel piano per il periodo di aggiustamento (2025-2028) è superiore alla traiettoria di riferimento trasmessa dalla Commissione il 21 giugno 2024. Il piano ipotizza una diminuzione graduale della crescita del PIL potenziale, che passerebbe dal 3,9 % nel 2024 al 3,1 % nel 2028. Prevede inoltre che nel 2024 il tasso di crescita del deflatore del PIL rimanga significativo, soprattutto a causa dell'elevato deflatore delle amministrazioni pubbliche risultante dalle proiezioni, che rispecchia la prevista attuazione completa del meccanismo di indicizzazione automatica. Secondo le previsioni, negli anni successivi il deflatore del PIL convergerà gradualmente verso il 2 %. Fonte: Piano strutturale di bilancio di medio termine di Cipro e calcoli della Commissione. 2024 2025 2026 2027 2028 Media nel periodo di validità del piano 2025-2028 Crescita della spesa netta (annuale, in %) 2,7 6,0 5,0 5,4 4,3 5,2 Crescita della spesa netta (cumulativa, dall'anno di riferimento 2023, in %) 2,7 8,9 14,3 20,5 25,7 n.d. Crescita del PIL potenziale (in %) 3,9 3,6 3,3 3,3 3,1 3,3 Inflazione (crescita del deflatore del PIL) (in %) 3,8 2,4 2,0 2,0 2,0 2,1

(19) Tabella 3 - Andamento del debito pubblico e del saldo nel piano di Cipro

Se si materializzassero il percorso della spesa netta prospettato nel piano e le ipotesi sottostanti, il debito pubblico diminuirebbe gradualmente, secondo il piano, dal 66 % del PIL nel 2024 al 47,4 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028), come indicato nella tabella riportata qui di seguito. Secondo le proiezioni, durante il periodo di aggiustamento, fino al 2028, il rapporto debito/PIL diminuirà di quasi 19 punti percentuali del PIL. A seguito dell'aggiustamento, le previsioni del piano indicano a medio termine (vale a dire fino al 2038) che il rapporto debito pubblico/PIL continuerà a calare, collocandosi al 27,9 % del PIL entro il 2038. Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine di Cipro. 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2038 Debito pubblico (in % del PIL) 77,4 68,9 64,2 58,8 53,3 47,4 27,9 Saldo delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL) 3,3 3,9 2,7 2,6 2,1 2,1 0,8 Secondo il piano e il suo addendum, entro la fine del 2026 il debito pubblico sarebbe portato al di sotto del valore di riferimento del 60 % del PIL stabilito dal trattato. Ciò è plausibile in base alle ipotesi contenute nel piano e, secondo tutte le prove di stress deterministiche dell'analisi della Commissione della sostenibilità del debito, il debito si collocherà al di sotto del 60 % del PIL entro il 2038. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al debito di cui all'articolo 6, lettera a), e all'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/1263.

(20) In base al percorso della spesa netta e alle ipotesi del piano, l'avanzo delle amministrazioni pubbliche si collocherebbe al 2,7 % del PIL nel 2025, al 2,6 % nel 2026 e al 2,1 % nel 2027 e nel 2028. In base al piano, il saldo delle amministrazioni pubbliche non supererebbe pertanto il valore di riferimento del 3 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028). Inoltre, nei dieci anni successivi al periodo di aggiustamento (vale a dire fino al 2038), il disavanzo pubblico non supererebbe il 3 % del PIL. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al disavanzo di cui all'articolo 6, lettera b), e all'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/1263.

(21) Se le ipotesi e gli impegni del piano si concretizzassero, il disavanzo strutturale rimarrebbe al di sotto dell'1,5 % del PIL per tutto il periodo di aggiustamento. Pertanto, in base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il margine di resilienza comune di cui all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2024/1263 continuerà a essere rispettato; non si rende dunque necessario l'ulteriore miglioramento del saldo primario strutturale di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del medesimo regolamento.

(22) Conformemente all'articolo 7 del regolamento (UE) 2024/1263, poiché secondo il piano il debito pubblico sarà compreso tra il 60 % e il 90 % del PIL nel 2024 e nel 2025, il rapporto debito/PIL dovrà diminuire in media di almeno 0,5 punti percentuali all'anno fino a scendere al di sotto del 60 %. Tale decremento medio è calcolato per il periodo 2024-2026 e corrisponde a 5,1 punti percentuali (cfr. tabella 3). In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con la salvaguardia relativa alla sostenibilità del debito.

(23) Il piano è basato su una serie di ipotesi diverse da quelle che la Commissione ha trasmesso a Cipro il 21 giugno 2024. In particolare, muove da ipotesi diverse per sei variabili, quali il punto di partenza del saldo primario strutturale nel 2024, l'elasticità delle entrate rispetto al PIL e le ipotesi di crescita (in termini di crescita reale e potenziale, nonché di riduzione del divario tra prodotto effettivo e potenziale). Di seguito è esposta una valutazione delle divergenze fra le ipotesi. Le divergenze fra le ipotesi con l'incidenza più significativa sulla crescita media della spesa netta sono elencate di seguito, unitamente a una valutazione di ciascuna ipotesi considerata isolatamente. Le altre divergenze fra le ipotesi non hanno un'incidenza significativa sulla crescita media della spesa netta rispetto alle ipotesi della Commissione. Nel complesso tutte le divergenze fra le ipotesi considerate nel loro insieme potrebbero portare a una crescita media della spesa netta superiore a quella della traiettoria di riferimento, senza incidere sulla conformità del piano al requisito del regolamento (UE) 2024/1263. Cipro ha però optato per un percorso della spesa in linea con la traiettoria di riferimento trasmessa dalla Commissione europea il 21 giugno 2024, adeguata solo per tener conto dell'impatto del cambiamento nel trattamento statistico di un'operazione significativa: il pagamento da parte dello Stato a favore del nuovo regime pensionistico dei funzionari pubblici. Ciò ha portato a una crescita media della spesa netta superiore di circa 0,3 punti percentuali rispetto alla traiettoria di riferimento della Commissione, a causa del nuovo punto di partenza del 2024. La Commissione terrà conto dell'esposta valutazione delle ipotesi del piano nelle future valutazioni della conformità alla presente raccomandazione. (1) Il punto di partenza è più favorevole in quanto il saldo primario strutturale nel 2024 indicato nel piano è notevolmente superiore rispetto alle ipotesi della Commissione. Il piano utilizza dati più aggiornati e prevede un avanzo primario strutturale pari al 4,2 % del PIL nel 2024, rispetto all'avanzo del 3,5 % del PIL previsto negli orientamenti preliminari. Il motivo è il gettito fiscale notevolmente superiore al previsto sulla base dei dati di consuntivo. Di conseguenza questa ipotesi è ritenuta debitamente giustificata. (2) Il piano implica una elasticità delle entrate rispetto al PIL diversa da quella presunta dalla Commissione, che ipotizza un'elasticità unitaria strutturale delle entrate rispetto al PIL potenziale. La diminuzione delle entrate espressa in percentuale del PIL nel piano segue un'ipotesi più prudente, che prevede un aumento delle entrate in linea con l'andamento dei prezzi e dei redditi. Inoltre non si ipotizzano entrate supplementari derivanti dalla liquidazione dell'arretrato di cause tributarie e da possibili miglioramenti nell'amministrazione fiscale. Di conseguenza questa ipotesi è ritenuta debitamente giustificata. Ciò contribuisce a una crescita media della spesa netta più bassa durante il periodo di aggiustamento nel piano rispetto alle ipotesi della Commissione. (3) Il piano ipotizza un rallentamento della crescita del PIL reale dal 3,7 % stimato nel 2024 al 3,1 % nel 2025, cui farà seguito un'accelerazione che toccherà il picco nel 2027 con il 3,3 %. Gli orientamenti preliminari della Commissione prevedono una crescita inferiore, che partirà dal 2,8 % nel 2024 per giungere a un picco del 3,0 % nel 2025, e scendere poi gradualmente fino all'1,5 % nel 2027. Nel complesso il profilo di crescita del PIL reale ipotizzato nel piano è più favorevole di quello ipotizzato dalla Commissione per il periodo di aggiustamento. Il piano mostra inoltre un profilo più volatile. Oltre il periodo di aggiustamento, il piano ipotizza un profilo simile a quello degli orientamenti preliminari della Commissione. Il piano ipotizza che la crescita del PIL potenziale rimanga al di sopra del 3 % per tutto il periodo di aggiustamento, ossia a un livello superiore alla crescita potenziale media del 2 % circa ipotizzata negli orientamenti preliminari della Commissione. Inoltre il piano non è in linea con l'ipotesi di un percorso della crescita potenziale che colmi il divario tra prodotto effettivo e potenziale entro il 2028, aspetto che non è coerente con il quadro dell'analisi di sostenibilità del debito (DSA).

Il punto di partenza è più favorevole in quanto il saldo primario strutturale nel 2024 indicato nel piano è notevolmente superiore rispetto alle ipotesi della Commissione. Il piano utilizza dati più aggiornati e prevede un avanzo primario strutturale pari al 4,2 % del PIL nel 2024, rispetto all'avanzo del 3,5 % del PIL previsto negli orientamenti preliminari. Il motivo è il gettito fiscale notevolmente superiore al previsto sulla base dei dati di consuntivo. Di conseguenza questa ipotesi è ritenuta debitamente giustificata.

Il piano implica una elasticità delle entrate rispetto al PIL diversa da quella presunta dalla Commissione, che ipotizza un'elasticità unitaria strutturale delle entrate rispetto al PIL potenziale. La diminuzione delle entrate espressa in percentuale del PIL nel piano segue un'ipotesi più prudente, che prevede un aumento delle entrate in linea con l'andamento dei prezzi e dei redditi. Inoltre non si ipotizzano entrate supplementari derivanti dalla liquidazione dell'arretrato di cause tributarie e da possibili miglioramenti nell'amministrazione fiscale. Di conseguenza questa ipotesi è ritenuta debitamente giustificata. Ciò contribuisce a una crescita media della spesa netta più bassa durante il periodo di aggiustamento nel piano rispetto alle ipotesi della Commissione.

Il piano ipotizza un rallentamento della crescita del PIL reale dal 3,7 % stimato nel 2024 al 3,1 % nel 2025, cui farà seguito un'accelerazione che toccherà il picco nel 2027 con il 3,3 %. Gli orientamenti preliminari della Commissione prevedono una crescita inferiore, che partirà dal 2,8 % nel 2024 per giungere a un picco del 3,0 % nel 2025, e scendere poi gradualmente fino all'1,5 % nel 2027. Nel complesso il profilo di crescita del PIL reale ipotizzato nel piano è più favorevole di quello ipotizzato dalla Commissione per il periodo di aggiustamento. Il piano mostra inoltre un profilo più volatile. Oltre il periodo di aggiustamento, il piano ipotizza un profilo simile a quello degli orientamenti preliminari della Commissione. Il piano ipotizza che la crescita del PIL potenziale rimanga al di sopra del 3 % per tutto il periodo di aggiustamento, ossia a un livello superiore alla crescita potenziale media del 2 % circa ipotizzata negli orientamenti preliminari della Commissione. Inoltre il piano non è in linea con l'ipotesi di un percorso della crescita potenziale che colmi il divario tra prodotto effettivo e potenziale entro il 2028, aspetto che non è coerente con il quadro dell'analisi di sostenibilità del debito (DSA).

(24) Secondo la strategia di bilancio indicativa del piano, gli impegni di spesa netta saranno conseguiti principalmente tramite le politiche in vigore. Il piano tiene conto dell'impatto delle misure adottate sul lato delle entrate e delle spese, come gli aumenti delle retribuzioni del settore pubblico approvati nel 2024, le misure a sostegno del fabbisogno abitativo delle famiglie vulnerabili, l'eliminazione graduale delle riduzioni delle aliquote fiscali e la non indicizzazione degli scaglioni dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Il piano non ipotizza entrate supplementari derivanti dall'arretrato di cause tributarie, che potrebbero continuare a contribuire positivamente alla crescita delle entrate in linea con l'andamento degli ultimi anni. Il piano sottolinea che gli obiettivi fissati saranno raggiunti senza la necessità di ulteriori misure di bilancio. Il documento programmatico di bilancio per il 2025 ribadisce questa posizione e conferma che l'impegno di spesa netta per il 2025 sarà raggiunto senza la necessità di ulteriori misure di bilancio.

(25) Il piano descrive intenti politici riguardanti riforme e investimenti per rispondere alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare le raccomandazioni specifiche per paese, comprese quelle relative alla procedura per gli squilibri macroeconomici, e per affrontare le priorità comuni dell'UE. Il piano comprende un ampio elenco di circa 50 riforme e investimenti che affrontano le priorità comuni dell'UE, di cui 26 sono sostenuti finanziariamente dal dispositivo per la ripresa e la resilienza e 24 dai fondi della politica di coesione.

(26) Per quanto riguarda la priorità comune della transizione verde e digitale equa, in cui rientrano gli obiettivi climatici di cui al regolamento (UE) 2021/1119, il piano comprende riforme e investimenti finanziati da fondi nazionali e dell'UE. La maggior parte delle misure per la transizione verde delineate nel piano è integrata anche nel piano nazionale per l'energia e il clima di Cipro. Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2024 relativa al miglioramento dell'adattamento ai cambiamenti climatici, il piano comprende una riforma che rivede e aggiorna la strategia nazionale di Cipro sull'adattamento ai cambiamenti climatici. Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2023 relativa all'accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili e al miglioramento delle infrastrutture e delle reti energetiche, il piano comprende la digitalizzazione della rete elettrica per aumentare ulteriormente la penetrazione delle energie rinnovabili (fondi della politica di coesione) e il Great Sea Interconnector (incluso nel piano per la ripresa e la resilienza (PRR)). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2023 relativa all'efficienza energetica, il piano prevede investimenti volti a migliorare l'efficienza energetica delle scuole (fondi della politica di coesione) e la promozione delle energie rinnovabili e delle singole misure di efficienza energetica nelle abitazioni (incluse nel PRR). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2023 relativa alla transizione verso trasporti sostenibili, il piano prevede il sostegno all'acquisto di veicoli elettrici (incluso nel PRR) nonché progetti infrastrutturali sui piani di mobilità urbana sostenibile (inclusi nel PRR e nei fondi della politica di coesione). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2020 relativa al miglioramento della gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, il piano comprende un sistema nazionale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (fondi della politica di coesione) nonché il piano d'azione nazionale per l'economia circolare (incluso nel PRR e nei fondi della politica di coesione). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2019 che esortava ad agevolare il rafforzamento delle competenze digitali, il piano comprende un piano d'azione per le competenze digitali (incluso nel PRR). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2020 relativa alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, il piano comprende la digitalizzazione dei servizi pubblici (inclusa nel PRR e nei fondi della politica di coesione) e l'introduzione dell'identità elettronica. Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2020 relativa al miglioramento della ricerca e dell'innovazione, il piano prevede la messa in funzione del Cyprus Equity Fund (incluso nel PRR), che amplia la disponibilità di fonti di finanziamento alternative, in particolare per le imprese innovative e le start-up.

(27) Per quanto riguarda la priorità comune della resilienza sociale ed economica, in cui rientra il pilastro europeo dei diritti sociali, il piano comprende riforme e investimenti finanziati da fondi nazionali e dell'UE. Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2024 relativa al miglioramento della governance delle imprese statali in linea con le norme internazionali, il piano comprende un piano d'azione che definisce quattro pilastri d'intervento. Per dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese del 2019 e del 2020 relative al miglioramento del contesto imprenditoriale e dell'accesso ai finanziamenti, il piano prevede la semplificazione delle procedure per i progetti di sviluppo strategico (inclusa nel PRR), l'istituzione di un'agenzia nazionale di promozione (inclusa nel PRR) e la messa in funzione del Cyprus Equity Fund (inclusa nel PRR). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2020 relativa all'aumento dell'efficacia, dell'efficienza e dell'equità del sistema fiscale, il piano comprende una serie di riforme relative alla pianificazione fiscale aggressiva (incluse nel PRR). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2020 relativa all'anticipazione dei progetti di investimento pubblici maturi, il piano comprende progetti infrastrutturali in materia di mobilità urbana sostenibile, la ristrutturazione degli impianti di trattamento delle acque e l'installazione e il funzionamento di infrastrutture di misurazione intelligenti (inclusi nel PRR). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2024 relativa al rafforzamento dell'istruzione, dell'istruzione e formazione professionale e dell'apprendimento degli adulti, il piano comprende un nuovo sistema di valutazione del lavoro nel settore dell'istruzione e degli educatori (incluso nel PRR), la riforma dei programmi di studio nell'istruzione secondaria tecnica e generale (inclusa nel PRR), le azioni di sviluppo dell'istruzione e formazione professionale tecnica (fondi della politica di coesione), la digitalizzazione e il miglioramento dell'efficacia dei servizi del servizio pubblico per l'impiego (inclusi nel PRR), l'attuazione della strategia di Cipro per l'apprendimento permanente 2021-2027 e lo sviluppo di conti individuali per l'apprendimento (fondi della politica di coesione). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2020 relativa alla promozione di modalità di lavoro flessibili, il piano comprende anche vari regimi (fondi della politica di coesione). Per dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese del 2019 e del 2020 relative all'offerta di servizi di educazione e cura della prima infanzia a prezzi accessibili, nonché di redditi sostitutivi e di un accesso al sistema di protezione sociale adeguati per tutti, il piano prevede misure quali una riforma dell'istruzione prescolastica, azioni per l'inclusione scolastica e sociale (DRA.S.E. +) e la creazione di strutture a domicilio per bambini, adolescenti con disturbi di comportamento, persone con disabilità e persone bisognose di assistenza a lungo termine (incluse nel PRR e nei fondi della politica di coesione) e il reddito minimo garantito (fondi della politica di coesione). Per dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2020 relativa al rafforzamento della resilienza e della capacità del sistema sanitario, il piano prevede investimenti nell'espansione, nella ristrutturazione o nella costruzione di ospedali (inclusi nel PRR).

(28) Per quanto riguarda la priorità comune della sicurezza energetica, il piano comprende misure volte a potenziare ed espandere la rete e lo stoccaggio per assorbire una quota crescente di energie rinnovabili, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e ampliare e accelerare le misure di efficienza energetica. Per sviluppare le interconnessioni energetiche con i paesi vicini, il piano comprende il Great Sea Interconnector, un progetto di infrastruttura energetica che mira a collegare le reti elettriche di Cipro e Grecia, e in una fase successiva Israele.

(29) Per quanto riguarda la priorità comune delle capacità di difesa, il piano non comprende alcuna misura.

(30) Il piano fornisce una panoramica del fabbisogno di investimenti pubblici di Cipro in relazione alle priorità comuni dell'UE. Per quanto riguarda la priorità comune della transizione verde e digitale equa, in cui rientrano gli obiettivi climatici di cui al regolamento (UE) 2021/1119, il piano comprende un fabbisogno di investimenti pubblici e privati pari a 21,6 miliardi di EUR, come si indica nel piano nazionale per l'energia e il clima di Cipro, per conseguire i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni, migliorare l'efficienza energetica negli ospedali pubblici e introdurre un nuovo sistema per gli appalti elettronici. Per quanto riguarda la priorità comune della resilienza sociale ed economica, il piano comprende un fabbisogno di investimenti per migliorare il sistema sanitario, come l'introduzione di una banca dati unica di file elettronici da parte dell'autorità nazionale di sanità elettronica. Per quanto riguarda la priorità comune delle capacità di difesa, il piano comprende un fabbisogno di investimenti per ampliare e aggiornare le unità infrastrutturali esistenti, cofinanziare progetti europei comuni di ricerca e sviluppo e finanziare progetti nazionali di ricerca e sviluppo nel settore della difesa.

Nel complesso la Commissione ritiene che il piano di Cipro rispetti le prescrizioni del regolamento (UE) 2024/1263.

(31) Il Consiglio accoglie con favore il piano strutturale di bilancio di medio termine di Cipro e ritiene che la sua piena attuazione contribuirebbe a garantire finanze pubbliche sane e a favorire la sostenibilità del debito pubblico e una crescita sostenibile e inclusiva.

(32) Il Consiglio prende atto della valutazione del piano da parte della Commissione. Tuttavia, il Consiglio invita la Commissione a presentare la sua valutazione dei piani futuri in un documento separato dalle raccomandazioni della Commissione relative a raccomandazioni del Consiglio.

(33) Il Consiglio prende atto della valutazione, da parte della Commissione, del percorso della spesa netta e delle principali ipotesi macroeconomiche contenute nel piano, anche in relazione agli orientamenti preliminari elaborati dalla Commissione, nonché delle implicazioni per il disavanzo e il debito pubblico del percorso della spesa netta contenuto nel piano. Il Consiglio prende atto della valutazione della Commissione secondo cui le ipotesi macroeconomiche e di bilancio, pur differendo in alcuni casi da quelle della Commissione, anche per tener conto di dati macroeconomici e di bilancio aggiornati, sono nel complesso debitamente giustificate e fondate su solide argomentazioni economiche. Il Consiglio prende atto dell'ampia strategia di bilancio del piano e dei rischi per le prospettive, che potrebbero incidere sulla concretizzazione dello scenario macroeconomico e delle ipotesi sottostanti e sul conseguimento del percorso della spesa netta contenuto nel piano. Il Consiglio rileva inoltre che i rischi geopolitici possono esercitare pressioni sulle spese per la difesa.

(34) Il Consiglio si attende che Cipro sia pronto ad adattare la sua strategia di bilancio ove necessario per garantire il conseguimento del suo percorso della spesa netta. Il Consiglio decide di monitorare attentamente gli sviluppi economici e di bilancio, compresi quelli sottostanti allo scenario del piano.

(35) Il Consiglio ritiene che siano necessarie ulteriori discussioni per trovare un'intesa comune sulle implicazioni in termini di sorveglianza annuale dei tassi di crescita cumulativi della spesa netta in tempo utile per il prossimo ciclo di sorveglianza di bilancio.

(36) Il Consiglio prende atto della descrizione da parte della Commissione del fabbisogno e degli intenti di riforma e investimento in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, e sottolinea l'importanza di garantire la realizzazione di tali riforme e investimenti. Il Consiglio, sulla base delle relazioni presentate dalla Commissione, valuterà tali riforme e investimenti e ne monitorerà l'attuazione nel quadro del semestre europeo.

(37) Il Consiglio attende con interesse la relazione annuale di Cipro sui progressi compiuti, che deve contenere segnatamente informazioni riguardanti i progressi compiuti nell'attuazione del percorso della spesa netta stabilito dal Consiglio e nell'attuazione delle riforme e degli investimenti di più ampia portata nel contesto del semestre europeo.

(38) Conformemente all'articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1263 il Consiglio dovrebbe raccomandare a Cipro il percorso della spesa netta stabilito nel piano,

RACCOMANDA a Cipro di: Fare in modo che la crescita della spesa netta non superi i massimali stabiliti nell'allegato I della presente raccomandazione. Fatto a Bruxelles, il 21 gennaio 2025 Per il Consiglio Il presidente A. Domański

ANNEX

Grp. cipro. Anni 2025 2026 2027 2028 Tassi di crescita (in %) Annuali 6,0 5,0 5,4 4,3 Cumulativi 8,9 14,3 20,5 25,7

ALLEGATO I Tassi massimi di crescita della spesa netta (tassi di crescita annuali e cumulativi, in termini nominali)

Cipro

Anni 2025 2026 2027 2028 Tassi di crescita (in %) Annuali 6,0 5,0 5,4 4,3 Cumulativi 8,9 14,3 20,5 25,7

Versioni

  1. 2025-01-21