Raccomandazione del Consiglio del 21 gennaio 2025 che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine del Lussemburgo C/2025/650
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Indirizzo https://gelex.eu/eli/EU/notice/C/2025/650/oj@2025-01-21/it
Indice
- Preambolo
- (17) Tabella 1 - Percorso della spesa netta e principali ipotesi del piano del Lussemburgo
- (18) Tabella 2 - Andamento del debito pubblico e del saldo nel piano del Lussemburgo
- ANNEX
- ALLEGATO I Tassi massimi di crescita della spesa netta (tassi di crescita annuali e cumulativi, in termini nominali)
- Lussemburgo
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121,
visto il regolamento (UE) 2024/1263, in particolare l'articolo 17,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1) Il 30 aprile 2024 è entrato in vigore il quadro riformato di governance economica dell'UE. Unitamente al regolamento modificato (CE) n. 1467/97, relativo all'attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi, e alla direttiva modificata 2011/85/UE del Consiglio, relativa ai quadri di bilancio degli Stati membri, il regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale costituisce l'elemento centrale del quadro riformato di governance economica dell'UE. Il quadro punta a promuovere finanze pubbliche sane e sostenibili, crescita sostenibile e inclusiva e resilienza attraverso riforme e investimenti, nonché a prevenire disavanzi pubblici eccessivi. Promuove altresì la titolarità nazionale ed è maggiormente incentrato sul medio termine, oltre a prevedere un'esecuzione più efficace e coerente delle norme.
(2) I piani nazionali strutturali di bilancio di medio termine che gli Stati membri presentano al Consiglio e alla Commissione sono al centro del nuovo quadro di governance economica. I piani devono perseguire due obiettivi: i) garantire che, tra l'altro entro la fine del periodo di aggiustamento, il debito pubblico segua una traiettoria di riduzione plausibile o rimanga a livelli prudenti e che il disavanzo pubblico sia portato e mantenuto al di sotto del valore di riferimento del 3 % del PIL nel medio termine, e ii) garantire la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e affrontare le priorità comuni dell'UE. A tale fine ciascun piano deve presentare un impegno di medio termine a favore di un percorso della spesa netta che stabilisca di fatto un vincolo di bilancio per la durata del piano, che copre quattro o cinque anni (a seconda della normale durata della legislatura di uno Stato membro). Il piano deve inoltre spiegare in che modo lo Stato membro garantirà la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare nelle raccomandazioni specifiche per paese (tra cui quelle relative alla procedura per gli squilibri macroeconomici, se del caso), e in che modo lo Stato membro affronterà le priorità comuni dell'Unione. L'aggiustamento di bilancio copre un periodo di quattro anni, che può essere prorogato fino a tre anni ulteriori se lo Stato membro si impegna a realizzare una serie di riforme e investimenti pertinenti che soddisfino i criteri di cui al regolamento (UE) 2024/1263.
(3) Dopo la presentazione dei piani, la Commissione deve valutare se questi soddisfano i requisiti del regolamento (UE) 2024/1263.
(4) Sulla base di una raccomandazione della Commissione, il Consiglio deve quindi adottare una raccomandazione per definire il percorso della spesa netta dello Stato membro interessato e, se del caso, approva la serie di impegni di riforma e di investimento che giustificano una proroga del periodo di aggiustamento di bilancio.
(5) Il 15 ottobre 2024 il Lussemburgo ha presentato al Consiglio e alla Commissione il suo piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine. La presentazione è avvenuta a seguito di una proroga del termine di cui all'articolo 36 del regolamento (UE) 2024/1263, come concordato con la Commissione alla luce dei motivi esposti dal Lussemburgo.
(6) Il Lussemburgo soddisfaceva le condizioni per ricevere le informazioni tecniche conformemente all'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2024/1263, ma non ne ha fatto richiesta. Il 21 giugno 2024 la Commissione ha fornito al Lussemburgo le principali condizioni di partenza e le ipotesi sottostanti da cui la Commissione è mossa per il quadro di proiezione del debito pubblico a medio termine, di cui al considerando 25 del regolamento (UE) 2024/1263, e le ha pubblicate il 15 ottobre 2024.
(7) In linea con l'articolo 12 del regolamento (UE) 2024/1263, nel settembre 2024 il Lussemburgo e la Commissione hanno svolto un dialogo tecnico. Il dialogo si è incentrato sulle ipotesi sottostanti (in particolare la crescita potenziale e il deflatore del PIL), nonché sulla prevista realizzazione di riforme e investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e alle priorità comuni dell'Unione in tema di transizione verde e digitale equa, resilienza sociale ed economica, sicurezza energetica e sviluppo di capacità di difesa.
(8) Stando alle informazioni fornite nel piano, in linea con l'articolo 11, paragrafo 3, e l'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2024/1263, il Lussemburgo ha consultato su base regolare le parti sociali nel contesto del semestre europeo. Stando alle informazioni fornite dal Lussemburgo nel medesimo piano, nel luglio 2024, gli scambi dell'ultima riunione con le parti sociali hanno riguardato la relazione per paese 2024 relativa al Lussemburgo, le raccomandazioni specifiche per paese del 2024 e le modifiche relative al nuovo quadro di governance economica.
(9) Il piano è stato presentato al parlamento nazionale il 15 ottobre.
(10) Il 15 ottobre il Lussemburgo ha presentato il documento programmatico di bilancio per il 2025, in merito al quale la Commissione ha adottato un parere il 26 novembre 2024.
(11) Il 21 ottobre 2024 il Consiglio ha rivolto al Lussemburgo una serie di raccomandazioni specifiche per paese nel contesto del semestre europeo.
(12) In linea con l'articolo 16 del regolamento (UE) 2024/1263, la Commissione ha valutato il piano nel modo seguente.
(13) Nel 2023 l'attività economica in Lussemburgo è diminuita dell'1,1 %, a causa di un contributo negativo delle esportazioni nette alla crescita e di una contrazione degli investimenti. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, l'economia crescerà dell'1,2 % nel 2024, sulla scia di un aumento della domanda interna e di un contributo positivo delle esportazioni nette. Nel 2025 il PIL reale è dato in aumento del 2,3 %, sostenuto da un orientamento della politica di bilancio espansivo, dal calo dei tassi di interesse - alla base degli investimenti - e dal miglioramento del contesto esterno. Nel 2026 il PIL reale è dato in aumento del 2,2 %, in quanto si prevede un indebolimento dello slancio dovuto alla minore domanda interna. Nel periodo oggetto delle previsioni (2024-2026) si prospetta che la crescita del PIL potenziale in Lussemburgo raggiunga un picco del 2,0 % annuo, per via di una diminuzione della popolazione in età lavorativa e della media delle ore di lavoro. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 5,2 % nel 2023 e, secondo le proiezioni della Commissione, sarà pari al 6,0 % nel 2024, al 6,0 % nel 2025 e al 5,8 % nel 2026. L'inflazione (deflatore del PIL) è data in aumento dal 3,4 % del 2023 al 3,9 % nel 2024, per poi situarsi al 3,0 % nel 2025 e al 2,9 % nel 2026.
(14) Per quanto riguarda l'andamento del bilancio, nel 2023 il disavanzo pubblico del Lussemburgo è risultato pari allo 0,7 % del PIL. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, scenderà allo 0,6 % del PIL nel 2024 per poi aumentare fino allo 0,8 % del PIL nel 2025 e, nell'ipotesi di politiche invariate, diminuire allo 0,6 % nel 2026. Le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea includono il progetto di bilancio del Lussemburgo per il 2025, proposto dal governo al parlamento nazionale in ottobre. Alla fine del 2023 il debito pubblico era pari al 25,5 % del PIL. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, il rapporto debito/PIL salirà al 27,5 % alla fine del 2024. Secondo le proiezioni è destinato sostanzialmente a stabilizzarsi al 27,6 % del PIL alla fine del 2025 e al 27,5 % del PIL fino alla fine del 2026. Le previsioni di bilancio della Commissione tengono conto degli impegni politici contenuti nei piani di medio termine soltanto quando poggiano su concrete misure politiche annunciate in modo credibile e sufficientemente dettagliate.
(15) Il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine del Lussemburgo copre il periodo 2025-2029 e prevede un aggiustamento di bilancio nell'arco di quattro anni.
(16) Il piano contiene le informazioni richieste a norma dell'articolo 13 del regolamento (UE) 2024/1263.
(17) Tabella 1 - Percorso della spesa netta e principali ipotesi del piano del Lussemburgo
Il piano prevede l'impegno di seguire il percorso della spesa netta indicato nella tabella 1, corrispondente a una crescita media della spesa netta del 4,9 % negli anni 2025-2029. Il percorso della spesa netta oggetto di impegno nel piano porterà, secondo quanto riferito, a un saldo primario strutturale dello 0,4 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028). Il piano ipotizza un aumento costante della crescita del PIL potenziale, che passerebbe dall'1,5 % nel 2024 al 2,1 % nel 2029. Prevede inoltre che il tasso di crescita del deflatore del PIL aumenti dall'1,7 % nel 2024 al 3,1 % nel 2025 e nel 2026, per poi toccare il punto più basso attestandosi all'1,9 % nel 2027 prima di risalire al 2,5 % circa nel 2028 e nel 2029. Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine del Lussemburgo e calcoli della Commissione. 2024 2025 2026 2027 2028 2029 Media nel periodo di validità del piano 2025-2029 Media nel periodo di aggiustamento 2025-2028 Crescita della spesa netta (annuale, in %) 8,0 5,8 4,7 3,8 5,4 4,7 4,9 4,9 Crescita della spesa netta (cumulativa, dall'anno di riferimento 2023, in %) 8,0 14,2 19,6 24,1 30,8 36,9 n.d. n.d. Crescita del PIL potenziale (in %) 1,5 1,7 1,8 1,9 2,0 2,1 1,9 1,9 Inflazione (crescita del deflatore del PIL) (in %) 1,7 3,1 3,1 1,9 2,6 2,5 2,6 2,7
(18) Tabella 2 - Andamento del debito pubblico e del saldo nel piano del Lussemburgo
Se si materializzassero il percorso della spesa netta prospettato nel piano e le ipotesi sottostanti, il debito pubblico diminuirebbe gradualmente, secondo il piano, dal 27,5 % del PIL nel 2024 al 26,0 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028), come indicato nella tabella riportata qui di seguito. A seguito dell'aggiustamento, le previsioni del piano indicano a medio termine (vale a dire fino al 2038) un graduale calo del rapporto debito/PIL, che dovrebbe toccare il punto più basso nel 2032 attestandosi al 25,4 % del PIL, per poi iniziare ad aumentare gradualmente conseguendo un picco del 26 % entro il 2038. Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine del Lussemburgo. 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2038 Debito pubblico (in % del PIL) 25,5 27,5 27,5 27,2 26,7 26,0 25,6 26,0 Saldo delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL) -0,7 -0,6 -0,6 -0,5 -0,3 -0,4 -0,2 -2,1 Pertanto, secondo il piano, nel medio termine il debito pubblico rimarrebbe al di sotto del valore di riferimento del 60 % del PIL stabilito dal trattato. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al debito di cui all'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/1263.
(19) In base al percorso della spesa netta e alle ipotesi del piano, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche scenderebbe dallo 0,6 % nel 2025 e allo 0,4 % del PIL nel 2028. In base al piano, il saldo delle amministrazioni pubbliche non supererebbe pertanto il valore di riferimento del 3 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028). Inoltre, nei dieci anni successivi al periodo di aggiustamento (vale a dire fino al 2038), il disavanzo pubblico non supererebbe il 3 % del PIL. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al disavanzo di cui all'articolo 16, paragrafo 2.
(20) Il piano è basato su una serie di ipotesi diverse da quelle che la Commissione ha trasmesso al Lussemburgo il 21 giugno 2024. In particolare, muove da ipotesi diverse per sette variabili: punto di partenza (saldo primario strutturale nel 2024), crescita del PIL potenziale, crescita del deflatore del PIL, aggiustamento stock/flussi, PIL reale, tasso di interesse implicito nominale e riduzione dell'output gap. È necessaria un'attenta valutazione di tali divergenze fra le ipotesi per garantire che siano fondate su argomentazioni economiche solide e basate su dati, soprattutto perché la crescita media della spesa netta indicata nel piano è meno impegnativa di quella risultante dall'utilizzo delle ipotesi della Commissione. Le divergenze fra le ipotesi con l'incidenza più significativa sulla crescita media della spesa netta sono elencate di seguito, unitamente a una valutazione di ciascuna divergenza considerata isolatamente. Le altre divergenze non hanno un'incidenza significativa sulla crescita media della spesa netta rispetto alle ipotesi della Commissione. Nel complesso, dalle divergenze considerate collettivamente risulta un tetto teorico di crescita media della spesa netta superiore a quanto sarebbe necessario sulla base delle ipotesi della Commissione della primavera 2024. Nel suo piano il Lussemburgo si impegna a favore di un percorso della spesa netta inferiore a tale tetto teorico. La Commissione terrà conto dell'esposta valutazione delle ipotesi del piano nelle future valutazioni della conformità al percorso della spesa netta.
Il piano ipotizza che il saldo primario strutturale si attesti a un avanzo dell'1,1 % del PIL nel 2024 rispetto a un avanzo dello 0,1 % del PIL nel 2024 sulla base delle ipotesi che la Commissione ha trasmesso al Lussemburgo il 21 giugno 2024. La posizione iniziale, migliore rispetto alle ipotesi, nel 2024 è sostenuta da dati di bilancio più recenti, in base ai quali il piano ipotizza che il saldo delle amministrazioni pubbliche si attesti a un disavanzo pari a -0,6 % del PIL nel 2024 rispetto all'ipotesi di un disavanzo pari a 1,7 % del PIL nel 2024 trasmessa al Lussemburgo il 21 giugno. Tale dato è in linea con le previsioni d'autunno 2024 della Commissione. Di conseguenza questa ipotesi è ritenuta debitamente giustificata.
Il piano ipotizza una crescita media del deflatore del PIL pari al 2,7 % nel periodo di aggiustamento rispetto all'ipotesi di una crescita media del 2,5 % trasmessa al Lussemburgo il 21 giugno. Le proiezioni concernenti la crescita del deflatore del PIL utilizzate nel piano sono state elaborate dall'ufficio nazionale di statistica del Lussemburgo (STATEC) e si basano su dati macroeconomici più recenti. Le proiezioni per il 2025 e il 2026 appaiono plausibili. Di conseguenza questa ipotesi è ritenuta debitamente giustificata.
(21) Secondo la strategia di bilancio indicativa del piano, gli impegni di spesa netta saranno conseguiti principalmente contenendo la crescita della spesa e garantendo che la crescita delle entrate rimanga al di sopra della crescita della spesa. Le specifiche misure di intervento del caso devono essere confermate o adeguate e quantificate nei bilanci annuali. Al tempo stesso, vi sono rischi per l'attuazione della strategia di bilancio indicativa del piano, derivanti dal fatto che le informazioni sulle misure specifiche alla base della strategia di bilancio non sono pienamente dettagliate nel piano. Inoltre nel documento programmatico di bilancio per il 2025 si specifica che si prevede un rallentamento della crescita della spesa netta in relazione al calo della pressione sui prezzi, che rappresenta un fattore importante per determinare la crescita della spesa in Lussemburgo, dato il meccanismo di indicizzazione automatica sull'inflazione che si applica a un'ampia quota della spesa pubblica.
(22) Il piano descrive intenti politici riguardanti riforme e investimenti per rispondere alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare le raccomandazioni specifiche per paese, e per affrontare le priorità comuni dell'UE. Il piano prevede quasi 90 riforme e investimenti, dei quali più di 10 sono sostenuti finanziariamente dal dispositivo per la ripresa e la resilienza e alcuni sono integrati dai fondi della politica di coesione.
(23) Per quanto riguarda la priorità comune della transizione verde e digitale equa, in cui rientrano gli obiettivi climatici di cui al regolamento (UE) 2021/1119, il piano comprende varie misure quali gli investimenti nelle energie rinnovabili (come raccomandato nel 2022, 2023 e 2024), la promozione della diffusione dei pannelli fotovoltaici e il sostegno pubblico ai principi dell'economia circolare. Il piano conferma il sostegno delle autorità al piano nazionale aggiornato per l'energia e il clima. Inoltre, riconoscendo che i trasporti sono il principale responsabile delle emissioni di gas a effetto serra del Lussemburgo, il piano pone l'accento sulla decarbonizzazione dei trasporti (come raccomandato nel 2019, 2020, 2022, 2023 e 2024) attraverso l'elettrificazione, l'uso delle energie rinnovabili e il potenziamento delle infrastrutture di trasporto pubblico, compresi investimenti nelle reti ferroviarie, tranviarie e degli autobus. Tali iniziative puntano direttamente gli obiettivi della transizione climatica e della sicurezza energetica. Le misure sono volte ad aumentare gli investimenti nelle tecnologie verdi e nelle infrastrutture energetiche sostenibili, fondamentali affinché il Lussemburgo consegua i propri obiettivi definiti a livello nazionale e dell'UE.
(24) Per quanto riguarda la priorità comune della resilienza sociale ed economica, in cui rientra il pilastro europeo dei diritti sociali, il piano comprende misure volte ad affrontare i problemi di accessibilità economica e disponibilità degli alloggi, esacerbati dalla rapida crescita della popolazione trainata da forti dinamiche del mercato del lavoro. Tra le azioni specifiche figurano l'aumento dell'offerta abitativa (come raccomandato nel 2019, 2020, 2023 e 2024) attraverso procedure di pianificazione semplificate e i lavori in corso sulla riforma delle imposte sugli immobili, il passaggio da un'imposizione fiscale sugli immobili basata sulle operazioni a un'imposizione ricorrente e l'introduzione di una nuova imposta sui terreni edificabili non utilizzati. Inoltre le misure promuovono l'uguaglianza nel sistema di istruzione, ponendo l'accento su un'istruzione multilingue e inclusiva che garantisca pari opportunità a tutti gli studenti, rispondendo alle raccomandazioni del 2022, 2023 e 2024 di ridurre l'impatto delle disuguaglianze sul rendimento degli alunni. Le misure comprendono investimenti continui nella ricerca nel settore dell'istruzione, in ambienti di apprendimento innovativi e un sistema di sostegno rafforzato per l'istruzione inclusiva. Ad esempio, attraverso la nuova legge per gli studenti arrivati di recente, che mira a garantire ai nuovi alunni e alle loro famiglie una transizione agevole, e mediante l'introduzione di un nuovo approccio all'istruzione nel campo della matematica in un contesto multilingue. Il piano comprende una misura volta ad aumentare il tasso di occupazione dei lavoratori più anziani potenziandone le opportunità di lavoro (come raccomandato nel 2019). Iniziative quali il miglioramento continuo delle competenze e la riqualificazione della forza lavoro come pure l'ampliamento dell'offerta di formazione professionale (come raccomandato nel 2019, 2023 e 2024) possono apportare un contributo positivo.
(25) Per quanto riguarda la priorità comune della sicurezza energetica, il piano comprende investimenti significativi nelle infrastrutture energetiche, tra cui lo sviluppo di nuove capacità della rete elettrica, come una nuova linea di interconnessione a 380 kV tra Germania e Lussemburgo e la promozione delle infrastrutture per l'idrogeno (ad esempio, attraverso il gruppo europeo di interesse economico Grande Région Hydrogen, con un progetto che prevede la costruzione di una rete di 100 km di condotti dell'idrogeno basata su un'infrastruttura di trasporto del gas naturale di 70 km). Secondo le previsioni, tale rete di distribuzione sarà operativa entro il 2027. Tali misure sono in linea con le raccomandazioni del 2022, 2023 e 2024 di garantire la resilienza dell'approvvigionamento energetico, contribuendo nel contempo a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Gli investimenti sono essenziali per sostenere gli sviluppi economici e demografici del Lussemburgo e l'ampia elettrificazione di vari settori.
(26) Per quanto riguarda la priorità comune delle capacità di difesa, il piano sottolinea la trasformazione dell'esercito lussemburghese al fine di rispondere meglio alle attuali sfide geopolitiche, compreso lo sviluppo di capacità militari nei settori dell'aviazione, della cibernetica e dello spazio. Inoltre è attribuita priorità alla formazione di un battaglione binazionale belga-lussemburghese di ricognizione militare e a progetti incentrati sulla resilienza della società.
(27) Il piano comprende inoltre altre misure di intervento che vanno al di là delle priorità comuni dell'UE, comprese le misure a sostegno delle politiche avanzate in materia di ricerca, sviluppo e innovazione (come raccomandato nel 2019, 2020 e 2024) attraverso la creazione di un parco scientifico e tecnologico, il rinnovo dei regimi di aiuti in materia di R&S e innovazione nonché la promozione delle collaborazioni pubblico-privato. Tali iniziative mirano a rafforzare la competitività e la produttività del Lussemburgo concentrandosi sulle tecnologie emergenti e sulle iniziative di digitalizzazione per le PMI, contribuendo alla transizione verde e digitale equa.
(28) Il piano fornisce informazioni sulla coerenza e, se del caso, sulla complementarità con i fondi della politica di coesione e con il piano per la ripresa e la resilienza (PRR) del Lussemburgo. Il governo ha garantito che le iniziative elencate sostengono gli sforzi in atto nell'ambito del PRR, in particolare nei settori delle transizioni verde e digitale, nonché della coesione sociale.
(29) Il piano mira a contribuire al soddisfacimento del fabbisogno di investimenti pubblici del Lussemburgo in relazione alle priorità comuni dell'UE. Per la transizione verde, individua investimenti in infrastrutture per le energie rinnovabili e misure di efficienza energetica. Per quanto riguarda la resilienza sociale ed economica, il piano sottolinea la necessità di investimenti continui nell'istruzione, misure di coesione sociale e una maggiore offerta di alloggi. Le esigenze in materia di sicurezza energetica si concentrano sul potenziamento della rete energetica e delle infrastrutture per l'idrogeno. Per quanto riguarda le capacità di difesa, sottolinea la necessità di aumentare la spesa militare e prevede un aumento del bilancio per la difesa al fine di raggiungere uno sforzo di difesa pari al 2 % dell'RNL entro il 2030, in linea con gli impegni della NATO.
(30) Nel complesso la Commissione ritiene che il piano del Lussemburgo rispetti le prescrizioni del regolamento (UE) 2024/1263.
(31) Il Consiglio accoglie con favore il piano strutturale di bilancio di medio termine del Lussemburgo e ritiene che la sua piena attuazione contribuirebbe a garantire finanze pubbliche sane e a favorire la sostenibilità del debito pubblico e una crescita sostenibile e inclusiva.
(32) Il Consiglio prende atto della valutazione del piano da parte della Commissione. Tuttavia, il Consiglio invita la Commissione a presentare la sua valutazione dei piani futuri in un documento separato dalle raccomandazioni della Commissione relative a raccomandazioni del Consiglio.
(33) Il Consiglio prende atto della valutazione, da parte della Commissione, del percorso della spesa netta e delle principali ipotesi macroeconomiche contenute nel piano nonché delle implicazioni per il disavanzo e il debito pubblico del percorso della spesa netta contenuto nel piano. Il Consiglio prende atto della valutazione della Commissione secondo cui le ipotesi macroeconomiche e di bilancio, pur differendo in alcuni casi da quelle della Commissione, anche per tener conto di dati macroeconomici e di bilancio aggiornati, sono nel complesso debitamente giustificate e fondate su solide argomentazioni economiche. Il Consiglio prende atto dell'ampia strategia di bilancio del piano e dei rischi per le prospettive, che potrebbero incidere sulla concretizzazione dello scenario macroeconomico e delle ipotesi sottostanti e sul conseguimento del percorso della spesa netta contenuto nel piano. In particolare, il Consiglio accoglie altresì con favore il fatto che i portatori di interessi pertinenti siano stati consultati a livello nazionale prima della presentazione del piano. Il Consiglio rileva inoltre che i rischi geopolitici possono esercitare pressioni sulle spese per la difesa.
(34) Il Consiglio si attende che il Lussemburgo sia pronto ad adattare la sua strategia di bilancio ove necessario per garantire il conseguimento del suo percorso della spesa netta. Il Consiglio decide di monitorare attentamente gli sviluppi economici e di bilancio, compresi quelli sottostanti allo scenario del piano.
(35) Il Consiglio ritiene che siano necessarie ulteriori discussioni per trovare un'intesa comune sulle implicazioni in termini di sorveglianza annuale dei tassi di crescita cumulativi della spesa netta in tempo utile per il prossimo ciclo di sorveglianza di bilancio.
(36) Il Consiglio prende atto della descrizione da parte della Commissione del fabbisogno e degli intenti di riforma e investimento in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, e sottolinea l'importanza di garantire la realizzazione di tali riforme e investimenti. Il Consiglio, sulla base delle relazioni presentate dalla Commissione, valuterà tali riforme e investimenti e ne monitorerà l'attuazione nel quadro del semestre europeo.
(37) Il Consiglio attende con interesse la relazione annuale del Lussemburgo sui progressi compiuti, che deve contenere segnatamente informazioni riguardanti i progressi compiuti nell'attuazione del percorso della spesa netta stabilito dal Consiglio e nell'attuazione delle riforme e degli investimenti di più ampia portata nel contesto del semestre europeo.
(38) Conformemente all'articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1263 il Consiglio dovrebbe raccomandare al Lussemburgo il percorso della spesa netta stabilito nel piano,
RACCOMANDA al Lussemburgo di: Fare in modo che la crescita della spesa netta non superi i massimali stabiliti nell'allegato I della presente raccomandazione. Fatto a Bruxelles, il 21 gennaio 2025 Per il Consiglio Il presidente A. Domański
ANNEX
ALLEGATO I Tassi massimi di crescita della spesa netta (tassi di crescita annuali e cumulativi, in termini nominali)
Lussemburgo
Anni 2025 2026 2027 2028 2029 Tassi di crescita (in %) Annuali 5,8 4,7 3,8 5,4 4,7 Cumulativi 14,2 19,6 24,1 30,8 36,9